Dic 09

Una sala di lettura intitolata a Michela Murgia (di Tomaso Montanari).

“Abbiamo deciso, come comunità accademica dell’Università per Stranieri di Siena, della quale chi scrive è rettore, di dedicare una sala di lettura a Michela Murgia.

Lo abbiamo fatto perché, come dice il nostro Codice Etico, l’ateneo “si ispira al carattere antifascista e ai principi della Costituzione della Repubblica italiana”, e rigetta “ogni forma di intolleranza e razzismo e ogni forma di discriminazione – diretta o indiretta, esplicita o implicita – per genere, identità di genere, nazionalità, religione, etnia, colore della pelle, appartenenza culturale, opinioni politiche, lingua, condizione sociale, orientamento sessuale, stato civile, disabilità, stato di salute, condizione familiare, abbigliamento, decorazioni del corpo, scelte di vita”. Lo abbiamo fatto perché annettiamo una importanza fondativa alla lotta per l’emancipazione femminile e per la dignità delle donne: e per questo abbiamo dedicato l’Aula Magna a Virginia Woolf.

Lo abbiamo fatto perché Michela Murgia ha instancabilmente lottato, nelle sue opere e nel discorso pubblico, per l’attuazione di tutti i valori in cui la nostra comunità si riconosce. L’avevamo invitata a tenere il primo ciclo di lezioni della neo-istituita Cattedra Woolf, la più prestigiosa dell’ateneo: ma la malattia è stata più veloce. Ma una delle ultime conferenze di Michela in una università è stata da noi, nel marzo 2022: nell’ambito del ciclo Asian community and Europe, e il tema era il soft-power coreano. C’era un legame forte tra Murgia e la lingua e la cultura della Corea, che da noi sono insegnate, e studiate in un centro di ricerca: per questo, sulla porta della sala ci sarà una iscrizione bilingue, in italiano e in coreano.

Quando Michela se n’è andata, abbiamo deciso di esporre le bandiere a lutto, per onorare pubblicamente, nel modo più solenne, una figura che consideriamo esemplare, e amica. Ma volevamo costruire un ricordo più durevole: e così abbiamo scelto di intitolarle non un’aula per la didattica frontale, ma un’aula di studio libero, una sala di lettura dove studentesse e studenti possano sentirsi a casa.

Giovedì 14 sarà una giornata di festa: ci sarà musica e avremo con noi il marito di Michela, Lollo Terenzi. E Daniela Morozzi leggerà alcuni brani dei libri di Michela Murgia, brani che hanno a che fare con il nostro lavoro. Eccone un passo (da Stai zitta, e altre nove frasi che non vogliamo più sentire, Einaudi 2021):

“Sottovalutare i nomi delle cose è l’errore peggiore di questo nostro tempo, che vive molte tragedie, ma soprattutto vive quella semantica, che è una tragedia etica. L’etica formalmente è quella branca della filosofia che si occupa del comportamento umano in relazione ai concetti di bene e di male, ma nella nostra quotidianità essere etici significa soprattutto scegliere di trattare le cose nominate cosí come le abbiamo nominate. Sbagliare nome vuol dire sbagliare approccio morale e non capire piú la differenza tra il bene che si vorrebbe e il male che si finisce a fare. Viviamo in un mondo che da secoli con le donne (non solo con loro, ma soprattutto) continua a ripetere questo errore, che ha conseguenze con le quali facciamo i conti tutti i giorni. La violenza fisica, la differenza di salario, l’assenza della medicina di genere, il divario del carico mentale e del lavoro domestico, la discriminazione professionale e mille altri svantaggi sono concretamente misurabili anche quando non sempre misurati. La politica del linguaggio in questo scenario non sembra la cosa piú importante da perseguire, ma è invece quella da cui prendono le mosse tutte le altre, perché il modo in cui nominiamo la realtà è anche quello in cui finiamo per abitarla”.

Cara Michela, ci manchi: ma è bello poter continuare, in qualche modo, a parlare con te”. (Tomaso Montanari, storico dell’arte, ilfattoquotidiano.it).

Arrivi e presenze in crescita nel Sinis per la stagione turistica 2023. E’ quanto emerge dal report dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Abis sulla base dell’analisi dei dati estratti dal software gestionale della tassa di soggiorno e di quelli relativi ai ticket dei parcheggi costieri. Risultati di presenze turistiche e entrate finanziarie che il Comune ritiene “pienamente soddisfacenti” visto il +7,5% sugli arrivi registrati dalle strutture ricettive, che passano dai 30.400 turisti del 2022 ai 32.668 nel 2023, e un + 3,1% sui pernottamenti che passano da 90.606 del 2022 al numero di 93.448 nel 2023. Il grande protagonista del turismo è il mare, che registra una presenza complessiva in spiaggia calcolata in mezzo milione di persone (500 mila) che nel corso dell’estate hanno frequentato i litorali del Sinis. Un afflusso calcolato sulla base dei ticket che sono stati emessi dai parcometri e che hanno visto una sensibile crescita: + 6,2% numero ticket parcheggi che passano da 143.886 nel 2022 a 152.805 nel 2023. Per quanto riguarda le entrate finanziarie sul fronte tassa di soggiorno l’aumento è fortemente a doppia cifra. Secondo le proiezioni sugli accertamenti di fine anno si passerà a un + 89% rispetto al 2022, da 79.000 euro ai circa 150.000 euro per il 2023, oltre qualunque previsione positiva di bilancio. Anche le entrate sui parcheggi hanno segno positivo: + 10,5% degli incassi netti che passano da 407.000 euro nel 2022 a 507.000 euro nel 2023. A questi dati fanno eco quelli in crescita dichiarati dalla Fondazione Mont’e Prama sulla gestione dei beni culturali (museo e siti archeologici), con un + 16% sugli accessi ai siti nel 2023. “I dati sulla stagione turistica estiva cabrarese appena conclusa sono inequivocabili, descrivono l’andamento di una cittadina in forte crescita turistica – ha detto il sindaco Abis -. Finalmente vediamo ancora più concretamente i risultati di anni di lavoro e il merito va distribuito all’intero sistema pubblico-privato che sta remando nella giusta direzione e che progressivamente cresce. Sono convinto che con l’attuazione in questi prossimi anni di un piano strategico di sviluppo con una congrua dotazione finanziaria di investimenti pubblici e di una parallela attrazione di investimenti privati, l’intera area vasta del Sinis potrà avere grandi opportunità di crescita”. A fronte dei 32mila 668 turisti registrati in ingresso, il numero degli stranieri ospiti delle strutture ricettive è salito da poco più di 8mila a 10mila 600, con un balzo del +33% rispetto alla scorsa stagione 2022, mentre gli italiani sono saliti dell’1,1%. Sono i tedeschi ad accaparrarsi il primato delle presenze, superando i francesi (21%) e gli svizzeri. I turisti hanno soggiornato principalmente nelle case vacanze e locazioni brevi 41.723 (45%), seguono gli alberghi 18.358 (20%), gli agriturismi 12.991 (14%), i camping 11.512 (12%), i B&B e residence 8.864 (9%).

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