Settimana calda per la politica sarda.

Si apre una settimana calda per la politica sarda e per la maggioranza guidata da Alessandra Todde, reduce dalla missione a Bruxelles, dove ha perorato la causa della Sardegna sul tema dei trasporti.
L’attività istituzionale riprende martedì 8 luglio, in consiglio regionale, che si riunisce per esaminare la proposta di legge nazionale trasversale, firmata da tutti i gruppi, sull’introduzione dell’elezione diretta dei presidenti delle Province e dei consigli provinciali.
All’ordine del giorno, anche due mozioni sulla situazione del conflitto israelo-palestinese. Una della maggioranza, primo firmatario il capogruppo di Sinistra Futura, Luca Pizzuto, sulla “sospensione dei rapporti istituzionali e di cooperazione tra la Regione e lo Stato di Israele in conseguenza delle violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza”.
L’altra è della minoranza di centrodestra, primo firmatario il capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, “sulla necessità urgente di avviare tutte le azioni politiche, sociali e diplomatiche affinché si arrivi quanto prima a una soluzione negoziata tra Israele e i rappresentanti palestinesi per la cessazione dei combattimenti, la pace e la ricostruzione di Gaza”.
Per l’assestamento di bilancio, che l’assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni, prevede sia approvato prima della pausa di agosto, c’è ancora da attendere; il disegno di legge potrà essere licenziato in giunta, per poi passare al consiglio regionale, solo dopo venerdì 11 luglio.
Per quella data è, infatti, prevista l’udienza pubblica della Corte dei Conti per la Sardegna per il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Sardegna, riferito all’esercizio finanziario 2024.
Sul fronte del caso decadenza Todde, invece, è stata rinviata al 24 settembre l’udienza pubblica della Corte Costituzionale, inizialmente fissata per mercoledì 9 luglio, sul ricorso per conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Sardegna contro l’ordinanza ingiunzione del Collegio di garanzia elettorale regionale della Corte d’Appello di Cagliari, notificata il 3 gennaio scorso alla governatrice e al consiglio regionale.

Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna incrementa leggermente i consensi ottenuti nel giorno delle elezioni, passando dal 45,4 % del febbraio 2024 al 46,55. Appena l’1,1% in più, ma non deve gioire per niente visto che si piazza al terzultimo posto in Italia tra i governatori. Todde-flop iccupa, infatti, gli ultimi posti tra i governatori inseriti nella classifica “Governance Poll” sul gradimento dei presidenti della Regione e dei primi cittadini, realizzata dall’Istituto demoscopico “Noto Sondaggi” per il quotidiano economico il Sole 24 Ore. Tra i sindaci, per trovare un sardo in una posizione decente bisogna scorrere la classifica fino al 34° posto, dove c’è il primo cittadino di Sassari, Giuseppe Mascia, che aumenta il consenso passando dal 51,1% al 55% (+3,9%). Ex aequo un altro esponente del centrosinistra, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, che però perde il 5,3% passando dal 60,3% del giorno delle elezioni al 55% attuale. Al 59° posto, sempre per il centrosinistra, Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, che perde il 12,8% passando dal 65,8% al 53%. Nelle zone basse delle classifica (ma per prevedere questo non bisognava essere certo dei sondaggisti, ma dei semplici cittadini di Oristano. ndr) troviamo, all’84° posto, il sindaco della città di Eleonora, Massimiliano Sanna, che guida una scombinatissima giunta di centrodestra. Per Sanna un calo, del 5,2% (dal 54,2% al 49%). Non compare in graduatoria il primo cittadino di Nuoro, dove le elezioni si sono tenute a nel mese di giugno 2025, e dove ha trionfato il pentastellato Emiliano Fenu.

La Coalizione “Sardegna non idonea” torna in piazza. A un anno esatto dalla prima opposizione fisica allo sbarco delle pale eoliche nel porto di Oristano, i movimenti contrari all’industrializzazione eolica della Sardegna chiamano a raccolta cittadini, associazioni e istituzioni per una nuova mobilitazione simbolica. L’appuntamento è per mercoledì 9 luglio, dalle 17 alle 20, nello stesso luogo in cui si è svolto il primo atto pubblico di resistenza: il porto industriale di Oristano. Una data che per la coalizione ha un forte valore simbolico, perché segna “l’inizio di una nuova consapevolezza collettiva” contro progetti considerati imposti dall’esterno e disastrosi per il territorio e l’identità sarda. La coalizione è formata da diverse realtà, tra cui il Comitato Ajò Stop Devastazione, il Comitato Terra Mia, il gruppo Nessun Dorma, Sa Defenza, il Movimento Siamo e il Comitato Nazionale di Difesa della Sardegna. Interverranno anche altri movimenti, organizzazioni e amministratori pubblici, come i Gruttes, il Comitato referendario, il Comitato coordinamento Gallura, il Comitato di Uta, Is Pippius, Tyrrenian Link, Sa Baracca, Liberanimos, il Comitato scientifico per l’insularità. Tra gli invitati figurano amministratori locali, comitati civici, esponenti del mondo scientifico e giornalistico.
“La nostra priorità – si legge nel manifesto degli organizzatori -, è salvare la Sardegna, lasciando da parte gli obiettivi sterili di visibilità e/o di dominanza. Le differenze, per noi, sono un valore che si cumula, generando una forza utile data la complessità della situazione”. L’invito è rivolto a tutti i Sardi, per riaffermare un fronte unitario contro quella che i promotori definiscono una “devastazione ambientale travestita da transizione energetica”. “Vi aspettiamo a braccia aperte”, è il messaggio conclusivo di chi, da un anno, si oppone sul campo alla colonizzazione energetica dell’isola. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

C’è la storia della decifrazione dei geroglifici al centro del documentario francese “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici”, diretto da Jacques Plaisant, che si è aggiudicato il premio Giunti/Archeologia Viva del pubblico Sardegna Archeofilm 2025, a conclusione della rassegna che si è tenuta nei giorni scorsi nell’area archeologica di Mont’e Prama. Quattro giorni di proiezioni e incontri che hanno visto il coinvolgimento di archeologi, registi, divulgatori e appassionati da tutta Italia. Al secondo posto si è classificato “Némos andando per mare” (Italia | Regia: Marco Antonio Pani), al terzo “Maasai Eunoto” (Kenya | Regia: Kire Godal). La pellicola vincitrice, prodotta da Tournez s’il vous plaît, con la consulenza scientifica di Karine Madrigale Vincent Rondot, “rievoca una delle più grandi conquiste intellettuali dell’umanità: la decifrazione dei geroglifici da parte di Jean-François Champollion, avvenuta nel 1822 grazie alla stele di Rosetta. Ma il racconto si arricchisce di una nuova prospettiva, rivelando il ruolo determinante del fratello maggiore Jacques-Joseph, figura chiave e fino a oggi rimasta in ombra”. Nel corso della serata conclusiva del Sardegna Archeofilm Festival è stato presentato fuori concorso “Carlo Tronchetti – La mia Sardegna Archeologica”, un documentario-intervista realizzato da Nicola Castangia, con soggetto e sceneggiatura di Anthony Muroni e consulenza scientifica di Giorgio Murru. Carlo Tronchetti, presente alla proiezione, è stato un protagonista della scena archeologica sarda, e attraverso un racconto appassionato ha ripercorso dal vivo la sua lunga carriera: dagli scavi di Mont’e Prama e Nora fino a Tharros e Sant’Antioco. Carlo Tronchetti, al termine della proiezione, ha voluto ringraziare la Fondazione Mont’e Prama per avergli dato la possibilità di raccontare un pezzo memorabile dell’archeologa sarda. Secondo il presidente della Fondazione Muroni, il film rappresenta “…un segnale contro la tendenza dei nostri tempi a dimenticare troppo facilmente le persone che hanno lasciato un segno nel corso delle loro attività di ricerca e studio”. La pellicola, è stato annunciato da Piero Pruneti, fondatore di Archeologia Viva, sarà in concorso alla prossima edizione del Firenze Archeofilm. Consegnato anche il Premio Archeociak, in collaborazione con l’Associazione Babel, rivolto a studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie della Sardegna con lo scopo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione della archeologia e della storia dell’Isola. Il riconoscimento è andato all’istituto comprensivo di Uta con il progetto “La pietra del tempo”.

La nuova rosa e lo staff tecnico del Cagliari per la stagione 2025/2026 si presenteranno al pubblico sullo sfondo delle rovine di Tharros. L’evento speciale, che unisce sport e cultura, è stato annunciato dal Cagliari Calcio e dalla Fondazione Mont’e Prama. La presentazione si terrà martedì 5 agosto, mentre la serata sarà condotta da Valentina Caruso e inizierà alle 20, con la consegna dei Kit ai giovanissimi atleti della Cagliari Football Academy, per poi proseguire alle 21 con l’arrivo sul palco dei rossoblù guidati da mister Fabio Pisacane. “L’iniziativa mira a creare un ponte tra sport e cultura, avvicinando un pubblico sempre più ampio alla scoperta dei tesori del Sinis e delle radici storiche dell’intera Isola, attraverso esperienze significative – ci tiene a sottolineare Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama -. Ne abbiamo avuto riscontro durante le trasferte che ci hanno portato in città d’arte, dandoci la possibilità di mostrare le bellezze del nostro patrimonio archeologico, grazie alla campagna di comunicazione congiunta con il Cagliari Calcio. Esempi come questo ci permettono di comprendere quanto sia fondamentale creare sinergie atte a promuovere la nostra storia e preservarne la memoria”. “Sarà un grande appuntamento – sottolinea il direttore generale Stefano Melis -. Sarà bello abbracciare i nostri tifosi ancora una volta, per ricevere da loro il sostegno fondamentale verso i primi impegni ufficiali. Si tratta di una nuova tappa di un viaggio, quello insieme ai Giganti e alla Fondazione Mont’e Prama, ormai giunto alla quarta stagione e che riserva costantemente sorprese belle e di valore”. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
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