Per il prefetto la Sartiglia “non s’ha da fare”.

Per il prefetto di Oristano, Salvatore Angieri, l’edizione 2026 della Sartiglia, evidentemente, “non s’ha da fare”, considerato che ha ribadito che si deve assolutamente rispettare in ogni sua parte il Decreto Abodi, secondo il quale anche i Cavalieri della Sartiglia dovrebbero indossare caschi e protezioni varie.
Protezioni di cui i Cavalieri (e la stragrande maggioranza degli oristanesi) non vogliono sentir parlare, perchè questo snaturerebbe la Sartiglia. Il tutto a costo di non disputare la Corsa alla stella, le Pariglie e neppure la sfilata. Stasera, i Cavalieri terranno una riunione, alla presenza del sindaco, per decidere il da farsi, anche se, stando così le cose, la decisione è già stata presa.
Il prefetto, più irremovibile che mai e incurante del fatto che, comunque, passerebbe alla storia come colui che, di fatto, grazie alla sua intransigenza, non ha fatto disputare una delle manifestazioni equestri più importanti del mondo, ha diramato una circolare, indirizzata ai sindaci dei Comuni della provincia, al fine di assicurare “un’univoca e corretta applicazione” della normativa vigente in materia di manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico con impiego di equini, svolte al di fuori dei percorsi autorizzati, particolarmente nel periodo carnevalesco, come ad esempio la Sartiglia, dove regna ancora l’incertezza sull’uso dei dispositivi di protezione dei cavalieri.
In particolare, il prefetto ha ribadito “…la necessità del pieno rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sport dell’8 gennaio 2025 e, segnatamente, dell’articolo 5, comma 9 (il cosiddetto Decreto Abodi), che prevede l’obbligo, per i fantini (anche se i fantini nulla hanno a che vedere con i “Cavalieri” della Sartiglia. ndr), di indossare adeguate protezioni per il capo e per il corpo.
Tali prescrizioni si aggiungono alle misure già previste, “…in un’ottica di rafforzamento complessivo delle condizioni di sicurezza, muovendo dal presupposto della constatata insufficienza delle tutele precedentemente adottate”. I sindaci sono stati pertanto invitati a disporre affinché gli organizzatori provvedano a che le modalità di svolgimento delle manifestazioni risultino pienamente conformi a quanto previsto dal citato decreto interministeriale”.
Nella circolare il prefetto precisa anche che “…le Commissioni, provinciale e comunali, di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo non sono titolari di alcun potere di deroga alla normativa vigente e, nello specifico, non possono in alcun modo derogare alle disposizioni di cui all’art. 5, comma 9, del citato decreto” (e questo, a nostro modesto avviso, è invece discutibile).
Con la Sartiglia a un tiro di schioppo, non resta che attendere disposizioni al fotofinish provenienti da Roma, che diano l’interpretazione “autentica” del Decreto Abodi e permettano a Componidoris e Cavalieri di disputare anche nel 2026 la manifestazione, in modo tale da non privare oristanesi, turisti, appassionati vari e tutti i sardi all’estero di un evento tra i più belli ed apprezzati al mondo, datato (a quanto è dato sapere) 1546, e che ora si vorrebbe interrompere. Si tratterebbe veramente di un autentico obbrobrio.

Domenica 8 febbraio, alle ore 18, il Teatro Garau di Oristano ospiterà il “Gran Galà della Sartiglia”, un evento che, a una sola settimana dalla Sartiglia, condurrà il pubblico in un viaggio tra storia, tradizione e spettacolo. La manifestazione, inserita nel programma del Carnevale 2026, a cura del Comune di Oristano, Fondazione Oristano, Pro Loco e Consulta Giovani, con il patrocinio dell’assessorato regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, rappresenta un’importante tappa di avvicinamento alla Sartiglia, la storica giostra equestre che dovrebbe tenersi (o almeno si spera) il 15 e 17 febbraio. A condurre la serata saranno Antonio Sanna, Mario Tasca e Gianni Ledda, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle curiosità e delle emozioni legate alla Sartiglia, attraverso interviste ai protagonisti della giostra, esibizioni artistiche, balli e musica. Sarà un evento che unirà i suoni e i colori della tradizione con uno sguardo verso il futuro. Dopo i saluti del sindaco Massimiliano Sanna e del presidente della Fondazione Oristano Carlo Cuccu, la manifestazione si aprirà con l’Associazione culturale Is Froris di Enrico Fiori e i Tamburini e Trombettieri Sa Sartiglia. La serata entrerà nel vivo con una video in ricordo di Pietro Serra, il mitico “Ciccetto”, e una carrellata filmata delle migliori discese ed evoluzioni della Sartiglia del 2025. Sul palco saliranno i Componidoris, i presidenti dei Gremi e le Massaias Mannas previste per l’edizione 2026 della Sartiglia, e come loro anche su Componidoreddu, la neo presidente della Pro loco e la massaia che accompagnerà Sa Sartigliedda. La serata proseguirà con l’esibizione del Gruppo Folk Città di Oristano 1961, fondato da Enrico Fiori, e dei Tamburini Città di Oristano accompagnati dal Maestro Vanni Masala. Un contributo filmato sarà dedicato ad altri personaggi importanti per la città e per la Sartiglia, Andrea Sanna, Paolo Rosas e Sandro Lombardi, e alle selezioni in preparazione della prossima (?) Sartiglia. Spazio poi alle manifestazioni del passato, con un video e un’intervista a Giovanni Nurchi. La chiusura sarà affidata ai Tamburini e Trombettieri della Pro loco di Oristano. Scopo della serata è quello di celebrare l’identità culturale della città di Oristano e il fascino della Sartiglia, coinvolgendo spettatori di tutte le età in una serata di emozioni e tradizione.

Si profila un possibile rilancio per l’aeroporto Campanelli di Fenosu-Oristano, che dopo una lunga fase di incertezza e confronto istituzionale potrebbe tornare al centro dei collegamenti con la penisola. Per lo scalo oristanese emerge infatti l’interesse concreto di una nuova compagnia aerea italiana, pronta a operare da Genova, aprendo uno scenario inedito per il futuro della struttura. L’attenzione su Fenosu è stata manifestata da Airidea, nuova società con sede nel capoluogo ligure, che si prepara al debutto nei prossimi mesi e che guarda con interesse anche ad altri aeroporti minori, in particolare nel Nord Italia. A guidarla è Gaetano Rizzi, direttore generale ed ex pilota dell’Aeronautica militare, con una lunga esperienza professionale anche in Sardegna. “L’attività della compagnia inizierà probabilmente in primavera – ha spiegato Rizzi -; per ora stiamo verificando il parco aereo in relazione alle manutenzioni. La flotta poi è destinata a crescere”. Airidea, sostenuta da imprenditori liguri, punta a creare un mini hub su Genova per collegamenti interregionali. “Anche noi, come altri territori, siamo un po’ emarginati – ha aggiunto -, per questo vogliamo collegare il Nord-Ovest con la Corsica e la Sardegna, puntando anche su Oristano. La Liguria ha un legame storico con la Sardegna e c’è grande interesse anche da parte di Confindustria e di tanti altri imprenditori liguri”. La compagnia intende privilegiare gli scali minori, spesso penalizzati, proponendo voli commerciali, a prezzi competitivi, operati con velivoli turboelica regionali da 19 posti, particolarmente adatti alle rotte brevi tra piccoli aeroporti e hub principali. Su Fenosu l’attenzione è concreta. “Sappiamo che sono in corso le certificazioni Enac. Una volta completate faremo i sopralluoghi tecnici necessari. Abbiamo già inserito Fenosu nella nostra agenda e speriamo che per l’estate l’aeroporto possa entrare in funzione”. Cautela ma apertura arrivano anche dalla società di gestione. L’amministratore delegato della Sogeaor, Riccardo Faticoni, conferma i contatti. “Sono stato contattato dal direttore generale di Airidea, che mi ha illustrato questa iniziativa ancora in fase di avvio e l’auspicio di utilizzare l’aeroporto di Oristano come possibile scalo operativo”. Faticoni ricorda che l’aeroporto è attualmente impegnato nel percorso di autorizzazione e che, una volta operativo, sarà destinato al traffico di aviazione generale, ma non nasconde l’ottimismo. “È sicuramente una buona opportunità per l’aeroporto e per il territorio. È solo una delle tante possibilità che si possono sviluppare in futuro. Io ho sempre avuto fiducia”. In attesa della presentazione ufficiale di Airidea, prevista a breve, a Genova, l’aeroporto di Fenosu resta al centro di un possibile rilancio che potrebbe restituire a Oristano un collegamento diretto con la penisola e rafforzare il ruolo dello scalo nel sistema dei trasporti regionali. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

“La Regione Sardegna deve impugnare senza indugi il dl 175 che disciplina la normativa sulle aree idonee per la realizzazione degli impianti di energia rinnovabile, e contemporaneamente deve porre mano a quello che non ha fatto fino adesso”. I comitati che fanno parte del “Presidio permanente del popolo sardo” sono tornati in piazza, questa mattina, sotto il palazzo della Regione, in viale Trento, a Cagliari, per rimettere al centro del dibattito la questione energetica che riguarda l’Isola. Per Davide Fadda, uno dei portavoce, “…la Regione deve porre le radici di una normativa di impianto urbanistico che vada a disciplinare la materia, non tanto quella energetica che è materia concorrente con lo Stato, ma quella urbanistica: per un cittadino sardo è impossibile aprire una finestra in uno stabile di campagna, mentre per questi speculatori è possibile realizzare torri alte 250 metri”. Sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Pratobello 24”, che ancora attende la calendarizzazione in commissione e cha aveva raccolto oltre 210mila firme, il Presidio chiarisce: “La Pratobello è stata un manifesto – spiega Fadda -, però a livello di strategia ci dobbiamo sempre confrontare con gli strumenti che i diversi attori hanno posto in essere. Nel momento in cui hanno stravolto tutta una serie di normative, noi dobbiamo affinare le armi. Non siamo attaccati ai nomi, la Pratobello va spezzata nella parte propositiva energetica che deve finire senz’altro nella legge, in una legge che vada a riscrivere il piano energetico regionale, però va rinforzata e rinsaldata la parte urbanistica”. La Regione, con la presidente Todde, aveva già espresso ferma contrarietà (annunciando anche di valutarne l’impugnazione) al percorso scelto dal governo considerandolo “…un atto di forza che calpesta il ruolo delle Regioni e ignora completamente la voce dei territori, perché rende inefficaci tutte le leggi regionali sulle aree idonee e non idonee e impone che le autorizzazioni si basino esclusivamente sulla normativa statale”. Ora è il consiglio regionale che vuole riprendere in mano la questione. Lo ha annunciato il presidente, Piero Comandini, che ha deciso di insediare la commissione speciale sull’Energia, prevista da un ordine del giorno votato all’unanimità dall’aula sei mesi fa. “La settimana prossima – annuncia Comandini – sentirò i capigruppo per calendarizzare l’insediamento della nuova commissione speciale, i tempi sono maturi”.

L’Associazione I Germogli di Oristano ha organizzato il 1° raduno regionale di gruppi di auto mutuo aiuto. L’invito è aperto a tutti i gruppi di elaborazione del lutto presenti in Sardegna, ma anche a chi, individualmente, vorrà partecipare e conoscere cosa significa far parte di un gruppo che ha lo scopo di ascoltare e di condividere il dolore con chi ha affrontato un lutto: fa sentire meno soli e più compresi; permette di trovare sostegno e il coraggio di confidarsi, di dare voce a emozioni profonde che solo chi ha vissuto la stessa esperienza può davvero comprendere. L’incontro si terrà sabato 7 febbraio, presso il salone parrocchiale della Basilica di Santa Giusta, alle 9,30. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far conoscere come la condivisione del dolore per la perdita di una persona cara, o anche il semplice ascolto all’interno di un gruppo, possano rappresentare una fonte concreta di conforto, sostegno e compagnia nei momenti di profonda sofferenza. Nel corso dell’incontro interverranno diversi gruppi AMA della Sardegna e psicologi, che porteranno testimonianze ed esperienze significative, al fine di evidenziare il valore dell’entità-gruppo e i risultati che possono essere raggiunti attraverso il lavoro condiviso. L’intento è offrire ai partecipanti uno spiraglio di luce là dove la perdita sembra aver spento ogni cosa, una boccata d’aria dopo il silenzio del dolore, e parte di quella forza vitale che spesso la sofferenza sottrae. Interverranno Maria Pia Serra, psicologa di Oristano, esperta di elaborazione del lutto, e Antonio Unida, psicologo e facilitatore del gruppo di Sassari. Simona Piras, presidente dell’Associazione I Germogli e co-fondatrice del gruppo AMA “L’Abbraccio” di Oristano, modererà la giornata.

Si terrà lunedì 9 febbraio, alle 18, nella sala del Centro servizi culturali Unla, in via Carpaccio 9, a Oristano, “Agorài”, il nuovo incontro promosso dal Centro di salute mentale (Csm) di Oristano, aperto a tutta la popolazione, in particolare alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati in questo campo. “Agorài”, dal greco “piazze”, è un’iniziativa itinerante che vuole portare nelle piazze, negli spazi pubblici, al di fuori degli ambienti istituzionalmente deputati alla cura, la discussione sulla salute mentale, coinvolgendo tutti gli attori che, con ruoli e compiti diversi (operatori sanitari, familiari, associazioni) si occupano di questo tema. Numerosi, a Oristano e in altri centri della Sardegna, gli appuntamenti già organizzati per far crescere il dibattito e dare vita a nuove idee. “Agorài – spiegano gli organizzatori – è un progetto che nasce dal desiderio di far incontrare persone, associazioni ed enti del territorio che si occupano di salute mentale, per conoscersi, ascoltarsi e progettare insieme. Attraverso un ciclo di incontri comunitari, Agorài vuole diventare uno spazio fisico e relazionale, aperto e accogliente, dove ciascuno possa sentirsi parte attiva, su un piano di pari dignità. Un luogo in cui condividere esperienze, bisogni, idee e buone pratiche, e da cui far nascere dialogo, collaborazione e nuove iniziative. Agorài è uno spazio da abitare insieme, per trasformare l’incontro in relazione e la relazione in cura. Gli organizzatori invitano, quindi, le associazioni, gli enti del terzo settore e tutti i soggetti interessati a partecipare, a presentarsi alla comunità e a contribuire alla costruzione di reti sociali naturali di cura, capaci di sostenere le persone e rafforzare il tessuto umano del territorio.

Fino al 31 marzo è possibile presentare la domanda per la borsa di studio nazionale rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, per l’anno scolastico 2025/2026. Possono presentare domanda gli studenti residenti nel Comune di Oristano, iscritti e frequentanti una scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione (scuole statali e paritarie) nell’anno scolastico 2025/2026, appartenenti a famiglie il cui Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) rientri nella soglia di 14.650 euro. La domanda deve essere presentata, dal genitore, dal rappresentante legale dello studente o dallo stesso studente se maggiorenne, dalle ore 14 del 6 febbraio alle ore 23.59 del 31 marzo, esclusivamente tramite il Portale telematico dei servizi scolastici del Comune di Oristano tramite email https://serviziscolastici.comune.oristano.it/sicare/benvenuto.php . Il Comune trasmetterà l’elenco degli studenti ammissibili alla Regione Sardegna, la quale stilerà una graduatoria unica regionale, redatta in ordine crescente di Isee, riconoscendo, in caso di parità di Isee, la precedenza allo studente più giovane d’età. L’elenco degli studenti posizionati utilmente nella graduatoria, ossia i beneficiari della borsa, sarà trasmesso al Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’erogazione delle borse in favore degli studenti beneficiari avverrà nei termini e nelle modalità che saranno stabiliti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’importo di ciascuna borsa di studio è di 200 euro. Per supporto alla compilazione della domanda ci si può rivolgere all’Informacittà del Comune di Oristano, in vico Episcopio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, e martedì e giovedì dalle 16 alle 19 (previo appuntamento), telefono: 0783791628/629 – Email: informacitta@comune.oristano.it. Per informazioni, oltre che all’Informacittà, ci si può rivolgere all’Ufficio relazioni con il pubblico (Tel. 0783 791331/337, o email urp@comune.oristano.it), all’Ufficio Pubblica istruzione (Tel. 0783/791332/307/238/242, o email pubblicaistruzione@comune.oristano.it, al Ministero dell’istruzione e del merito:(https://iostudio.pubblica.istruzione.it/web/guest/voucher, email iostudio@istruzione.it).
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” LA SARTIGLIA SI FARA'” RICORDA IL
“FUN ZIO NE RAN NO”
POVERA ORISTANO !!!!
GABRIELLA – ORISTANO