«

»

Ott 04

Fondi ai gruppi: Richiesto dal Pm il rinvio a giudizio per altri sei politici.

Tra i consiglieri regionali di destra, sinistra e centro non c’è nessuna differenza “…quando se tratta de magnà”. La pensano così, e non solo i soli, i Pm della Procura della Repubblica di Cagliari, che in questi anni hanno richiesto il rinvio a giudizio di tantissimi consiglieri regionali appartenenti a partiti e gruppi variegati.

Questa volta la richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata per sei ex consiglieri regionali di Rifondazione comunista della tredicesima legislatura della Sardegna, accusati di peculato aggravato per i soldi del gruppo spesi fra il 2004 e il 2008. I sei dovranno comparire il prossimo 5 dicembre davanti al Gup, il Giudice per le udienze preliminari, del Tribunale di Cagliari, Roberto Cau, che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio proposta dal Pm Marco Cocco nell’ambito dell’inchiesta sull’utilizzo illecito dei fondi ai gruppi.

A Luciano Uras (ora senatore di Campo Progressista) la Procura cagliaritana contesta spese per 70 mila euro, mentre per Giuseppe Fadda e Ciriaco Davoli sono imputate spese per quasi un milione di euro, visto che avrebbero avuto anche la responsabilità del gruppo, e dunque anche delle spese dei colleghi. Gli altri consiglieri di Rifondazione indagati sono Paolo Lanzi (per 5 mila euro), Ignazio Paolo Pisu (per 39 mila) e Paolo Antonio Licheri (per 30 mila euro).

Nell’ambito dell’inchiesta per peculato sul presunto uso illecito dei soldi destinati ai gruppi consiliari in questi anni sono finiti nel registro degli indagati un’ottantina di consiglieri regionali della tredicesima e della quattordicesima legislatura. Quelli che hanno subito condanne in primo grado sono circa una ventina; alcuni sono stati assolti, mentre per una decina è scattata l’archiviazione.

Il maggior numero di indagati ancora attende la fine delle indagini che, a nostro modesto avviso, dovrebbero invece avere una corsia preferenziale, perché non c’è cosa peggiore per i cittadini che quella di ipotizzare che i propri rappresentanti in consiglio regionale, coloro cioè sui quali hanno riposto piena fiducia votandoli, siano dei presunti ladroni.

“L’autonomia dell’istituto comprensivo 1, che accorpa le scuole di piazza Manno e via Solferino, deve essere difesa. Uno scarto minimo di iscritti, rispetto alle soglie numeriche stabilite dal Ministero, per il ruolo e la storia che quella scuola vanta per la città non può comportare la perdita dell’autonomia”. Per il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, che questa mattina insieme all’assessore alla Pubblica istruzione, Gianna De Lorenzo, ha partecipato alla riunione in Provincia sul dimensionamento scolastico “…occorre che le istituzioni facciano sentire la propria voce per la difesa dei presidi istituzionali e, in questo caso, anche identitari e culturali. Su troppi temi i comuni sono lasciati soli a gestire, e qualche volta a subire, linee guida e direttive che penalizzano in primo luogo i cittadini. Siamo disponibili a un confronto su qualsiasi tema per trovare una soluzione a ogni problema – ha proseguito Lutzu -. Se serve si può avviare una consultazione allargata, ma è evidente che la richiesta del Comune di Oristano è che l’Istituto comprensivo 1 (che comprende la scuola di via Solferino e quella di piazza Manno, oltre agli istituti di Santa Giusta e Palmas Arborea) conservi la sua autonomia”. La soglia al di sotto della quale potrebbe scattare la perdita dell’autonomia scolastica e l’accorpamento con altri istituti è di 600 iscritti, mentre l’istituto comprensivo 1, in base alle tabelle distribuite oggi, si fermerebbe a quota 558. Uno scarto minimo, secondo il sindaco Lutzu, che ha trovato il sostegno anche del Commissario straordinario della Provincia di Oristano, Massimo Torrente: “Sono sulle stesse posizioni del sindaco di Oristano e se la differenza è minima la Provincia farà di tutto perché venga garantita l’autonomia scolastica, per lo storico istituto oristanese, come per qualsiasi altro istituto che dovesse trovarsi nella stessa condizione”.

C’è piena intesa tra i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e il Comune di Oristano per avviare una politica condivisa, indirizzata al rafforzamento del territorio nell’ambito delle politiche della programmazione regionale. Il tema è stato affrontato, questa mattina, a palazzo Campus Colonna, nel corso di un incontro tra il sindaco Andrea Lutzu e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Roberta Manca, Alessandro Perdixi e Angelo Medde. “Su tutti i temi affrontati abbiamo trovato massima condivisione e disponibilità a lavorare di comune accordo sugli obiettivi strategici per il territorio – ha osservato il sindaco Lutzu -. Era il primo incontro ufficiale dopo le elezioni amministrative, ma da subito abbiamo trovato piena condivisione. Il primo obiettivo è ridare peso al territorio, attraverso politiche coordinate tra tutti i comuni della provincia per avere progetti che da un lato siano realmente capaci di incidere sui processi di sviluppo e dall’altro consentano di intercettare più facilmente risorse finanziarie adeguate. Oristano intende stimolare questo processo, facendo da collante, come ci è stato chiesto anche dai sindacati, rispetto alle esigenze di ogni territorio, e in questo senso con i sindacati immaginiamo una forte iniziativa pubblica capace di ridare alla provincia il peso che le compete”. Durante l’incontro si è discusso anche dei problemi di più stretta attualità cittadina, da Oristano Est al progetto per il termodinamico, dalla chiusura del teatro al progetto della Ivi petrolifera per l’insediamento turistico di Torregrande. Il sindaco Lutzu ha ragguagliati i segretari confederali sullo stato dell’arte di ogni singolo tema. In particolare, ha fornito rassicurazioni sul programma Oristano Est: “Non c’è il pericolo della perdita di finanziamenti – ha detto Andrea Lutzu -; abbiamo già presentato la gran parte dei progetti previsti e attendiamo dalla presidenza del Consiglio dei ministri conferma sulla proroga richiesta per il progetto del parco urbano.

Quanto si conosce della vera storia del monumento a Eleonora d’Arborea? Sabato 7 ottobre, alle 18, nella sala consiliare del Palazzo degli Scolopi, a Oristano, lo svelerà il ricercatore oristanese, Gigi Piredda, nel corso di un convegno dal titolo “Inediti e indizi sul monumento a Eleonora, prospettive e indagini per una nuova ricerca”. L’iniziativa, a cura dell’assessorato alla Cultura e dell’Archivio Storico del Comune di Oristano, rientra nel progetto “Domenica di carta”, promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con l’apertura straordinaria di archivi e biblioteche statali per valorizzare il patrimonio conservato in splendidi luoghi della cultura. “A questo appuntamento, l’Archivio storico comunale di Oristano non è voluto mancare – ha precisato l’assessore comunale alla Cultura, Massimiliano Sanna -. Lo facciamo offrendo alla città il prezioso lavoro di Gigi Piredda, che presenta uno studio inedito e ricco di spunti interessanti per la ricerca storico-archivistica su uno dei simboli più importanti della nostra città: il monumento alla giudicessa Eleonora d’Arborea, la cui inaugurazione risale al 1881. L’intervento del ricercatore Gigi Piredda ha un titolo molto accattivante “Inediti e indizi sul monumento a Eleonora”, quasi a voler preannunciare che non tutto si era detto sull’opera che domina l’omonima piazza e che la ricerca delle fonti (condotta in buona parte sui documenti conservati nell’archivio municipale) può considerarsi tutt’altro che conclusa. I documenti analizzati da Gigi Piredda nella sua indagine, condotta tra archivi pubblici e privati, arricchiscono di informazioni la storia della città e permettono di riscoprire la fisionomia di tanti personaggi illustri e meno noti, che con le loro attività hanno contribuito a rendere Oristano conosciuta e apprezzata anche nel contesto nazionale”. Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Oristano, Andrea Lutzu. Seguirà l’intervento dell’assessore alla Cultura, Massimiliano Sanna, che in questi primi mesi di mandato si è dimostrato particolarmente attento alla tutela delle fonti documentarie conservate presso lo scrigno archivistico del Palazzo degli Scolopi. Il convegno entrerà poi nel vivo con l’intervento dell’appassionato studioso oristanese. Il responsabile dell’archivio comunale Antonella Casula modererà la serata.

Per la “Giornata delle Famiglie al Museo”, domenica 8 ottobre, dalle 17 alle 18.30, l’Antiquarium arborense propone il laboratorio manuale per i bambini “La dea madre”, mentre in contemporanea i genitori potranno dedicarsi alla visita guidata delle collezioni museali. Il laboratorio per bambini (dai 5 anni in su): protagonista è la dea madre, divinità femminile adorata in epoca prenuragica, simbolo di fertilità e prosperità. Prendendo come modello una delle statuette conservate presso l’Antiquarium Arborense, la dea madre volumetrica ritrovata a Cuccuru is Arrius e risalente al periodo Neolitico, i bambini si cimenteranno nella riproduzione della statuetta con il das. Max n.20 partecipanti. La visita guidata all’Antiquarium Arborense: mentre i bambini sono impegnati nel laboratorio didattico, i genitori potranno dedicarsi alla visita guidata delle collezioni archeologiche, della sala retabli, del museo tattile e dei plastici ricostruttivi (Oristano in età giudicale e Tharros nel IV secolo d.C. al tempo dell’imperatore Costantino).  Tutte le attività sono gratuite.

L’assessorato all’Ambiente del comune di Oristano ha disposto la distribuzione delle buste per la raccolta differenziata per le utenze domestiche e commerciali. “Da lunedì 9 ottobre al 30 novembre, nei locali di via Carlo Meloni, gli addetti della società Formula Ambiente, che gestisce il servizio di igiene urbana, saranno a disposizione dei cittadini per distribuire il kit annuo di buste per la raccolta differenziata – hanno precisato il sindaco Andrea Lutzu e l’assessore all’Ambiente Gianfranco Licheri -. I residenti delle frazioni potranno recarsi direttamente nelle sedi delle circoscrizioni per ricevere il proprio quantitativo di buste. Il calendario di consegna abbraccia un periodo di quasi due mesi, sufficientemente lungo per soddisfare la richiesta dei cittadini”. La distribuzione avverrà seguendo un calendario predisposto sulla base delle zone nelle quali è stata suddivisa la città, mentre ogni frazione avrà una specifica modalità di distribuzione. Dal 5 novembre, conclusa la prima fase, e sino alla fine del mese in città la distribuzione sarà libera, non più vincolata alla zona di appartenenza”.  La distribuzione, nei locali di via Carlo Meloni, sarà assicurata dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13, e dalle 14 alle 17, secondo il seguente calendario: Oristano Zona 1 e 2 dal 09 al 14 ottobre; Zona 4 dal 16 al 21 ottobre; Zona 5 dal 23 al 28 ottobre; Zona 6 dal 30 ottobre al 04 novembre. Gli uffici rimarranno  chiusi la domenica e i giorni festivi).  Nelle frazioni la distribuzione si svolgerà nelle sedi delle circoscrizioni con i seguenti orari: Massama lunedì e mercoledì ore 10 – 14, martedì 15 – 18; Silì  mercoledì e venerdì ore 10 – 13.30, lunedì e martedì 15 – 18; Torregrande  lunedì e giovedì ore 10 – 13.30, mercoledì 15 – 18; Nuraxinieddu  martedì ore 10 – 13, mercoledì 15 – 19, venerdì 10 – 14; Donigala   martedì e giovedì ore 10 – 14, venerdì 15 – 18.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>