Casa di Comunità Oristano, da oggi la richiesta di rinnovo delle prescrizioni anche via mail.

È attiva nella Casa di Comunità di Oristano la modalità semplificata per la richiesta del rinnovo di prescrizioni di farmaci.
Il nuovo sistema è stato organizzato, in via sperimentale, per evitare lunghe file ai pazienti con patologie croniche che devono richiedere ed ottenere ricette di medicinali assunti con cadenza periodica e ridurre, di conseguenza, anche i tempi d’attesa per le visite.
I pazienti afferenti all’ambulatorio di Cure primarie della Casa di Comunità di Oristano che necessitano della ripetizione di prescrizioni già ricevute in precedenza, relative a terapie croniche per le quali non c’è stata alcuna necessità di modifica, potranno compilare il modulo “Richiesta rinnovo prescrizione”, disponibile sul sito www.asl5oristano.it, nelle sezioni Come fare per, Servizi al cittadino> richiesta di rinnovo prescrizioni per terapie croniche, Ascot. Il modulo dovrà essere scaricato, compilato e rinviato all’indirizzo e-mail:
prescrizionicdc.oristano@asloristano.it .
Oltre ai dati anagrafici del paziente, dovranno essere indicati i farmaci di cui si richiede la prescrizione, il confezionamento e il dosaggio, il numero di confezioni richieste, l’eventuale codice di esenzione ticket e la modalità con cui si desidera ricevere la prescrizione.
La ricetta sarà scaricabile in ogni caso dal proprio Fascicolo Sanitario Elettronico, ma si potrà richiederne anche l’invio all’indirizzo e-mail indicato o la consegna cartacea allo sportello della Casa della Comunità di Oristano.
Chi non avesse la possibilità di inviare la richiesta via e-mail, potrà accedere alla postazione di front office, in Casa di Comunità, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 10, per richiedere il modulo cartaceo per il rinnovo della prescrizione. Quindi occorrerà compilare il modulo, consegnarlo alla postazione di front office e, sempre nella stessa postazione, ritirare la prescrizione dal lunedì al venerdì, dalle 13 alle 14.
“Il vantaggio che auspichiamo si ottenga con questo sistema, una volta a regime – ha affermato la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina –, è duplice. Il primo è che i pazienti con patologie croniche non siano più costretti a lunghe attese nell’ambulatorio di cure primarie per richiedere la prescrizione di un farmaco assunto regolarmente. Il secondo è che, grazie a questa procedura, si riducano le file e i tempi di attesa per i pazienti che avessero la necessità effettiva di una visita o siano portatori di un bisogno più complesso”.
Il servizio è stato attivato in via sperimentale nella Casa della Comunità di Oristano, ma l’obiettivo, una volta consolidata la nuova procedura, è quello di estenderlo progressivamente alle altre Case della Comunità del territorio.

Un uomo di 35 anni, di Suni, è stato arrestato dai Carabinieri della compagnia di Macomer con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e, su disposizione del Tribunale di Oristano, è stato trasferito in carcere. Il provvedimento è scattato dopo la denuncia della sua ex compagna, che aveva subito l’ennesima aggressione. Il 35enne ha raggiunto la ex in un bar del paese e, non contento di averla l’ha aggredita verbalmente, le ha poi scagliato contro uno sgabello, prima di essere fermato e allontanato dagli altri avventori. La donna ha quindi deciso di denunciare l’accaduto ai Carabinieri della stazione di Suni, ai quali ha raccontato sette anni di violenze, insulti, vessazioni subite dal suo ex, anche davanti al figlio minore della coppia. Comportamenti violenti e prevaricatori che sono andati avanti dal 2019 al 2024, quando la donna ha deciso di porre fine alla relazione e scappare dalla casa che condivideva con il compagno, per rifugiarsi dai genitori. Una conclusione che l’uomo non ha mai accettato, continuando a perseguitare la donna incessantemente, fino all’episodio di pochi giorni fa. In base alle informazioni raccolte dai Carabinieri, la Procura di Oristano ha chiesto e ottenuto dal Gip l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 35enne.

La prima sezione penale della Corte d’Appello di Cagliari ha ribaltato la sentenza di primo grado nel processo, nato dall’inchiesta nell’ambito della Operazione “Hazzard”, su presunte irregolarità nell’affidamento di incarichi professionali, da parte del Comune di Borore. La Corte ha assolto con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, il segretario comunale Giuseppe Mura, difeso dagli avvocati Massimo Ledda e Piero Franceschi, e il tecnico Marco Contini, difeso dall’avvocato Guido Manca Bitti, prosciogliendoli da tutti i capi di imputazione. L’ex sindaco del paese, Salvatore Ghisu, difeso dall’avvocato Gianfranco Siuni, è stato assolto per tre capi di imputazione, mentre per un’accusa minore la pena è stata ridotta a un anno e sei mesi di reclusione, con la sospensione condizionale. Nel 2024 il Tribunale di Oristano aveva condannato l’allora sindaco a quattro anni e tre mesi, il segretario comunale Giuseppe Mura a 3 anni e 10 mesi e il responsabile dell’ufficio tecnico Marco Contini a 3 anni e 6 mesi.

La nuova ondata di caldo che domani, mercoledì 8 luglio, investirà la Sardegna porterà un generale innalzamento delle temperature, con picchi di 40 gradi attesi, in particolare, a Oristano, nella parte orientale dell’Isola e nel Medio e Basso Campidano. La Protezione civile regionale ha diffuso, nel primo pomeriggio di oggi, un’allerta per condizioni meteo avverse, valida dalle 10 fino alle 20 di domani, e ricorda le prescrizioni da seguire durante le ondate di calore. In particolare: non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18; in casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane; consumare pasti leggeri e mangiare molta frutta; bere adeguatamente evitando bevande alcoliche e caffeina; indossare abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro ed evitare le fibre sintetiche. Le persone più a rischio – ricorda la Protezione civile – sono gli anziani e quelle non autosufficienti o convalescenti, chi assume regolarmente farmaci, i neonati e i bambini piccoli, chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all’aria aperta.

“Può sembrare una polemica estiva, invece riguarda un principio. Tutto nasce dalle dichiarazioni del presidente della Puglia, Antonio Decaro, che ha difeso il diritto dei bagnanti di portare il cibo da casa negli stabilimenti balneari. La replica di alcuni gestori è stata immediata: così si danneggia il decoro e si penalizzano le attività economiche. Qualcuno è arrivato perfino a sostenere che sarebbe come entrare in discoteca con le bevande comprate al supermercato. Il paragone, però, non regge. La discoteca è un locale privato. Lo stabilimento balneare esercita la propria attività su un tratto di demanio pubblico dato in concessione. È una differenza sostanziale. Il concessionario offre servizi, non acquista la proprietà del mare. Ed è qui che la discussione interessa anche la Sardegna. La nostra isola vive di spiagge più di qualunque altra regione italiana. Proprio per questo dovrebbe essere la prima a ricordare che una concessione demaniale serve a rendere più comoda la fruizione di un bene pubblico, non a trasformarlo in un luogo dove ogni comportamento del cliente debba produrre un incasso. Chi paga ombrellone e lettino ha acquistato un servizio. Non ha firmato un contratto che lo obbliga a comprare anche acqua, bibite, panini, gelati e caffè. Se decide di farlo è una scelta. Se preferisce aprire la propria borsa frigo, deve poterlo fare. Naturalmente esistono doveri di civiltà: non sporcare, rispettare gli altri, lasciare pulito. Ma una cosa è il decoro; altra cosa è trasformare il decoro in un obbligo implicito di consumazione. La Sardegna dovrebbe riflettere bene su questi pericolosi precedenti nazionali. Perché il rischio è culturale prima ancora che economico. Se passa l’idea che il concessionario possa decidere anche che cosa una famiglia può mangiare sotto il proprio ombrellone, allora il confine si sposta: il mare non è più percepito come un bene dei cittadini sul quale vengono offerti servizi, ma come uno spazio commerciale nel quale tutto deve passare dalla cassa. Ed è proprio questo il punto. Le concessioni demaniali esistono per migliorare la fruizione del mare, non per cambiare la natura del mare stesso. Se arriviamo a discutere se una madre possa dare al figlio il panino preparato a casa senza sentirsi fuori posto, significa che il rapporto tra interesse pubblico e interesse privato si sta inclinando dalla parte sbagliata. Il mare può avere un bar. Può avere un ristorante. Può offrire servizi eccellenti. Ma non dovrebbe mai assomigliare a un centro commerciale con la sabbia”. (articolo di Paolo Maninchedda, sardegnaeliberta.it)

Non c’è da meravigliarsi, visto il “nulla” posto in essere dalla giunta destrorsa di Oristano, guidata (si fa per dire) dl sindaco Massimiliano Sanna, piazzatosi all’83° posto nella classifica di “Governance Poll 2026”, pubblicato dal “Sole 24 Ore”, sul gradimendo dei sindaci dei capoluoghi di provincia. Sanna (l’unico del centrodestra fra i sardi in classifica), è sceso al 47%, dopo aver perso il 7,2% dei consensi rispetto a quando fu eletto nel 2022. Massimo Zedda è, invece, il quarto sindaco più apprezzato d’Italia, ed è balzato al 63% dei consensi, con un incremento del 2,7% rispetto al giorno delle elezioni (60,3%) nel 2024 e un recupero netto rispetto al 55% del Governance Poll 2025. Noto Sondaggi, che ha curato le interviste agli elettori, ha interpellato in ogni comune un campione di 600 persone, chiedendo a ciascuno un giudizio complessivo sull’operato del sindaco del proprio Comune e se, in caso di elezioni comunali domani, avrebbe votato a favore o contro l’attuale primo cittadino. Guidano la classifica nazionale la sindaca di Firenze, Sara Funari, con il 66%; Marco Fioravanti (Ascoli Piceno), con il 65%; e Gaetano Manfredi (Napoli), con il 64%. Gli altri sindaci della Sardegna non figurano nella top ten. Emiliano Fenu a Nuoro ha perso il 5,6% rispetto al giorno dell’elezione, un anno fa, e con il 57,5% è al 17° posto. Seguono il primo cittadino di Sassari, Giuseppe Mascia, che occupa il 27° posto con il 55,5%, in crescita del 4,4% rispetto al 2024, quando si è insediato; e Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, 36°, che perde 11,3 punti rispetto all’inizio del mandato, nel 2021, e si attesta a un gradimento del 54,5%. Per quanto riguarda, invece, i presidenti di Regione, ha colpito molto il recupero di Alessandra Todde (da tempo nell’occhio del ciclone dei sardi, in particolare per quanto riguarda la pessima situazione della sanità) che, stando al sondaggio, ha recuperato 3,6 punti in un anno e figura al 14° posto nella classifica dei presidenti di Regione. Il suo gradimento è salito al 49%: era pari al 46,5% nel 2025, mentre al momento dell’elezione l’esponente del Campo largo aveva ottenuto il 45,4% dei consensi. La classifica nazionale è guidata da Antonio De Caro (Puglia), con un consenso del 66% (due punti in più rispetto al momento dell’elezione), Alberto Stefani (Veneto), con il 65%, e Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), con il 64%.

Il Comune di Oristano ha approvato gli elenchi dei cittadini ammessi e di quelli esclusi dal “Bonus Idrico Integrativo” per l’annualità 2026, misura destinata a sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico attraverso una riduzione dei costi del servizio idrico. Per l’annualità 2026, EGAS ha assegnato al Comune di Oristano un fondo pari a 40.310 euro destinato all’erogazione del Bonus Idrico Integrativo, una misura rivolta alle cosiddette “utenze deboli”, ovvero ai nuclei familiari residenti serviti da Abbanoa che si trovano in condizioni socio-economiche svantaggiate. Alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, fissata al 1° giugno 2026, sono pervenute 467 istanze, delle quali 14 risultate duplicate. A conclusione delle verifiche effettuate dagli uffici comunali sono state ammesse al beneficio 438 domande, di cui 411 riferite a utenze dirette e 27 a utenze indirette. Sono invece risultate escluse 15 istanze per mancanza dei requisiti previsti dal regolamento Egas. “Il Bonus Idrico Integrativo rappresenta uno strumento concreto di sostegno alle famiglie che si trovano in maggiore difficoltà economica – sottolinea il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna –. Grazie alla collaborazione tra Comune, Egas e Abbanoa è possibile offrire un aiuto diretto che contribuisce ad alleggerire il peso delle spese domestiche essenziali, garantendo al tempo stesso equità e attenzione verso le fasce più fragili della popolazione”. “L’elevato numero di domande accolte – aggiunge l’assessora ai Servizi Sociali, Giulia Murgia – conferma l’importanza di questa misura per molte famiglie del territorio. Gli uffici hanno svolto un’attenta attività istruttoria per assicurare il rispetto dei criteri previsti e consentire ai beneficiari di accedere rapidamente all’agevolazione”. Il beneficio non sarà erogato direttamente dal Comune, ma verrà applicato da Abbanoa sotto forma di decurtazione nelle successive fatture dei consumi idrici degli utenti ammessi. Gli elenchi degli ammessi e degli esclusi sono pubblicati all’Albo Pretorio del Comune in forma anonima, con l’indicazione del numero di protocollo e della data di presentazione dell’istanza, nel rispetto della normativa sulla tutela della privacy.
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