L’ex assessora Carmen Murru non le manda a dire al sindaco e all’Udc.

Gli unici due assessori defenestrati dal sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, non l’hanno presa di certo bene, e dopo le rimostranze di Ivano Cuccu e di “Oristano al Centro”, passati all’opposizione, questa volta a prendere posizione è l’ex assessora ai Servizi sociali, Carmen Murru.
“Con profondo rammarico – scrive Murru in una nota – ho appreso, nella giornata di martedì, della decisione del sindaco Massimiliano Sanna di non confermarmi l’incarico di assessore ai Servizi sociali del Comune di Oristano. Una decisione che mi è stata notificata senza alcuna motivazione politica o amministrativa, senza un confronto preventivo, senza una spiegazione che potesse chiarire le ragioni di una scelta tanto improvvisa quanto grave.
In questi anni ho svolto il mio incarico con dedizione, senso delle istituzioni e spirito di servizio verso la comunità. Ho lavorato con determinazione per portare a termine ogni punto del programma assegnatomi, raggiungendo e completando gli obiettivi con oltre un anno di anticipo rispetto alle previsioni”.
Il tutto “…frutto di un impegno costante, di un dialogo continuo con cittadini, associazioni e operatori del territorio, e di una visione politica orientata al bene comune. La revoca del mio assessorato appare, quindi, non solo priva di giustificazione, ma anche irrispettosa del lavoro svolto e della fiducia che tanti cittadini mi hanno dimostrato”.
Carmen Murru tende poi a sottolineare quanto accaduto all’Interno dell’Udc, di cui, peraltro, è coordinatrice cittadina. “Solo poche settimane fa sono stata oggetto di un rimprovero pubblico, a mezzo stampa, da parte del mio stesso partito, per aver partecipato a un congresso di un’altra forza politica. Un episodio che avrei ritenuto doveroso affrontare nelle sedi opportune e con un confronto interno, anziché attraverso dichiarazioni pubbliche. Poi, lunedì, è arrivata la revoca del mio incarico. Una coincidenza che merita una riflessione seria.
Ho sempre rappresentato il partito con lealtà, trasparenza e senso di responsabilità – aggiunge l’ex assessora –, e quindi mi rivolgo non solo al gruppo di Oristano, ma anche al direttivo provinciale e regionale dell’Udc: intende il partito prendere una posizione chiara su quanto accaduto? Oppure sceglierà, per la seconda volta in poche settimane, di schierarsi contro? Non chiedo difese personali, ma chiarezza politica. La dignità delle istituzioni, il rispetto dei ruoli e la correttezza nei rapporti interni meritano risposte nette.
Continuerò a svolgere il mio impegno politico con la stessa determinazione e con lo stesso amore per la mia città che hanno sempre guidato il mio operato. Il mio unico riferimento – ha concluso Carmen Murru – resta il bene della comunità e il rispetto dei cittadini di Oristano, ai quali rinnovo la mia gratitudine per la fiducia e il sostegno continuo”.

E a proposito di new entry, il quanto mai precario sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, questa mattina ha incontrato la nuova assessora ai Servizi sociali, Giulia Murgia. Durante l’incontro, alla presenza dei dirigenti comunali di riferimento, sono stati definiti gli obiettivi amministrativi e le principali scadenze per i prossimi mesi. Giulia Murgia è nata a Mantova nel 1988. Ha conseguito la laurea in Infermieristica all’Università di Cagliari. È infermiera al Policlinico universitario di Monserrato dell’Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari. Il sindaco Sanna ha voluto rivolgere (con una bella faccia tosta) un ringraziamento a Carmen Murru (che come avete letto sopra l’ha presa benissimo) per il proficuo lavoro svolto in questi anni, e formulare gli auguri per il nuovo incarico a Giulia Murgia.

L’Associazione culturale Lucio Abis ha organizzato per venerdì 6 marzo, alle ore 16.30, nella sala Paolo VI del Seminario di Oristano, in piazza Cattedrale, il convegno dal titolo “Sviluppo dell’agricoltura e rafforzamento della filiera agroalimentare della provincia di Oristano”. L’iniziativa intende accendere i riflettori su uno dei cardini fondamentali dello sviluppo territoriale: l’agricoltura e la capacità di trasformazione delle produzioni nel comparto agroalimentare. La particolare condizione geografica della provincia, con la vasta area irrigua che interessa il Campidano di Oristano, Arborea, Cabras e Terralba, ha storicamente individuato nel settore primario uno dei principali punti di forza dell’economia locale. “L’agricoltura rappresenta da sempre una leva strategica per il nostro territorio – ha affermato il presidente dell’Associazione, Pietro Arca -. Oggi più che mai è necessario ripensare modelli e strumenti per rafforzare la filiera agroalimentare e renderla capace di competere in uno scenario globale in continua evoluzione. Fin dall’istituzione del Consorzio Universitario di Oristano, insieme al turismo, agricoltura e agroindustria sono stati considerati ambiti prioritari su cui investire in ricerca e formazione manageriale. Tuttavia, i cambiamenti climatici e le nuove dinamiche economiche e commerciali impongono scelte aggiornate e strategie innovative. Il convegno – ha sottolineato Arca -vuole offrire un contributo concreto al dibattito pubblico, indirizzando le scelte politiche verso modelli di sviluppo coerenti con le trasformazioni dell’economia mondiale e con le nuove esigenze dei mercati”. Con la partecipazione di ricercatori dell’Università di Sassari, del Consorzio di Bonifica e di imprenditori del territorio oristanese, durante l’incontro saranno analizzati gli scenari futuri, la necessità di semplificare le procedure amministrative e i nuovi modelli di valutazione legati ai cambiamenti climatici. Particolare attenzione sarà dedicata alla crescente domanda di produzioni ecologiche e biologiche, con sistemi chiari di tracciabilità, e all’introduzione dell’agricoltura rigenerativa, orientata al ripristino della salute del suolo, all’aumento della biodiversità e al miglioramento della ritenzione idrica. “Dobbiamo accompagnare le imprese agricole – ha concluso Pietro Arca – verso pratiche sostenibili e innovative, capaci di coniugare redditività, tutela ambientale e qualità delle produzioni”. Il programma prevede, dopo l’introduzione ai lavori del presidente Arca, i saluti istituzionali del sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, e del presidente della Provincia di Oristano Paolo Pireddu. A seguire, le relazioni di Roberto Furesi (Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari), Carlo Corrias (presidente del Consorzio di Bonifica di Oristano) e Gian Valerio Sanna (presidente Consorzio Uno-l’Università di Oristano). A trarre le conclusioni sarà l’assessore regionale dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, Francesco Agus.

In occasione della prossima consultazione referendaria, con le operazioni di voto che si svolgeranno domenica 22 marzo dalle 7 alle 23, e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15, a Oristano i seggi elettorali 20 – 21 – 22 – 23 – 27 e 28, ubicati nel plesso scolastico del Sacro Cuore, in via Cima e via Amsicora, al momento indisponibili a causa dei lavori di riqualificazione, sono stati temporaneamente trasferiti presso l’immobile ex Frassinetti (di fronte alla scuola elementare Sacro Cuore) con ingresso da via Torino per i seggi 27 e 28, e con ingresso da via Amsicora per i seggi 20 – 21 – 22 – 23.

Aveva sostituito da poco la bombola della stufa e, forse, a causa della mancanza del gommino-guarnizione o per un guasto, il gas è fuoriuscito e all’accensione si è innescata una fiammata. Sono morti più per le esalazioni che per l’incendio divampato nella casa i coniugi Luciano e Antonia Pinna, trovati privi di vita, questa mattina, nella loro abitazione a Ghilarza dal figlio. Vigili del fuoco e Carabinieri stanno lavorando per ricostruire dettagliatamente l’episodio, ma la prima ricostruzione confermerebbe l’ipotesi della fuoriuscita di gas. L’anziano, investito dalla fiammata, è finito sul pavimento e una parte dei vestiti sono stati bruciati dalle fiamme. La moglie si trovava, invece, in un’altra stanza e probabilmente stava dormendo, mentre il fumo saturava l’ambiente. Quando 118 e Vigili del fuoco sono arrivati sul posto, da quanto si apprende, l’uomo era già deceduto mentre la donna dava flebili segni di vita. I medici hanno tentato in tutti i modi di salvarla, ma non c’è stato nulla da fare.

L’attività dei Pronto Soccorso di Oristano e Bosa e del Punto di Primo Intervento di Ghilarza prosegue regolarmente. “Nelle strutture dedicate all’emergenza-urgenza dei tre presidi i turni di lavoro sono coperti per l’intero mese di marzo. Nessuna interruzione, quindi, dell’attività, nonostante lo stop dei medici “a gettone” per i codici minori in applicazione del decreto del ministero della Salute”. Lo ha chiarito la direttrice generale della Asl di Oristano, Grazia Cattina, in riferimento alla paventata sospensione delle attività, in applicazione del decreto del ministero della Salute che ha previsto il superamento dell’utilizzo delle società esternalizzate per la gestione dei codici minori negli stessi servizi. Quanto alle soluzioni strutturali messe in campo per fronteggiare la situazione, la Regione ha avviato da tempo un lavoro di programmazione, in stretto coordinamento con le Aziende socio-sanitarie, con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi di emergenza-urgenza. Nel dettaglio, il servizio assicurato fino a febbraio dai medici impiegati sui codici minori è garantito, a partire dal 1° marzo, attraverso l’utilizzo dei professionisti già contrattualizzati per i codici maggiori, i cui contratti sono in vigore fino al 30 giugno. Parallelamente, si sta avviando un rinforzo del sistema dell’emergenza-urgenza. Ares sta espletando il concorso pubblico per l’assunzione di 44 dirigenti medici della disciplina di emergenza-urgenza, con l’obiettivo di consentire la presa di servizio dei professionisti entro il mese di maggio. Per far fronte a eventuali ulteriori carenze sistemiche che non dovessero essere soddisfatte attraverso le procedure ordinarie, la Regione attiverà in tempi rapidi un avviso unico regionale per attività libero-professionale, garantendo una risposta omogenea e coordinata alle esigenze dei territori.

La direttrice generale della Asl di Oristano Cattina ha incontrato ieri, nella sede legale dell’azienda sanitaria, una delegazione del “Comitato per il diritto alla salute” della provincia di Oristano. E’ stato un confronto sereno e costruttivo, durante il quale sono state analizzare le questioni più rilevanti della sanità oristanese e illustrate le soluzioni a cui si sta lavorando per superare le maggiori criticità. La presidente del Comitato, Maria Carmela Marras, ha presentato le attività che il Comitato ha portato avanti negli anni, rappresentando un interlocutore importante con cui la Asl di Oristano ha avviato un rapporto di dialogo e di collaborazione proficuo. Un rapporto che la direttrice Cattina, apprezzando il lavoro svolto dal Comitato per la salvaguardia della sanità pubblica, intende proseguire. La manager della Asl 5 ha convenuto con i rappresentanti del Comitato che, fra i problemi dell’intero comparto, attualmente il più rilevante sul territorio è quello legato alla carenza di medici di medicina generale, a cui nell’immediato viene data una risposta attraverso gli Ascot (Ambulatori straordinari di comunità territoriali) che, pur rappresentano una “soluzione tampone”, restano uno strumento essenziale per garantire l’assistenza di base ai pazienti rimasti senza medico di famiglia. Accanto a questi, la direttrice Cattina ha illustrato anche i progetti e le strategie di medio e lungo periodo a cui si sta lavorando per il miglioramento della qualità dei servizi sanitari: una riorganizzazione che passerà per le Case di comunità e per i sistemi di telemedicina, il potenziamento dei servizi clinici e sanitari offerti dall’ospedale San Martino e la riorganizzazione delle agende per le prenotazioni. “Sono molto soddisfatta dell’esito di questo incontro – ha detto iGrazia Cattina –, che mi ha dato modo di illustrare in maniera trasparente e condividere con i rappresentanti del Comitato quali sono le direttrici su cui stiamo orientando il nostro lavoro per superare le criticità. Intendo mantenere con le associazioni dei cittadini un canale di dialogo aperto e costante, in quanto lavoriamo per uno stesso obiettivo: garantire ai nostri utenti il diritto alla salute”. Confronto accolto con favore anche dai componenti del Comitato: “Ringraziamo la dottoressa Cattina per averci dedicato tempo e attenzione. Sappiamo che non sarà un lavoro semplice, confidiamo nella sua competenza e nel fattivo impegno, augurandole un costruttivo percorso”.

Fino al 30 aprile è possibile presentare le domande per il contributo economico di indennità per la fibromialgia. L’intervento prevede il rimborso delle spese sostenute per interventi di carattere sanitario, qualora non coperti da Servizio sanitario regionale, sociosanitario e di cura alla persona, fino a un massimo di 800 euro nei limiti della disponibilità del bilancio regionale. Possono presentare la domanda i soggetti residenti nel Comune di Oristano, in possesso della certificazione medica, non successiva al 30 aprile 2026, attestante la diagnosi di fibromialgia che non beneficino di altra sovvenzione pubblica concessa esclusivamente per la diagnosi di fibromialgia. Le persone che hanno già ottenuto il contributo nelle annualità 2023, 2024 e 2025, dovranno dichiarare improrogabilmente entro il 30 aprile la conferma dei requisiti di accesso alla misura. Le istanze per l’accesso al contributo, e per la conferma dei requisiti, potranno essere presentate fino alle ore 23:59 del 30 aprile, compilando la domanda online sulla piattaforma dedicata accessibile dal sito web del Comune di Oristano www.comune.oristano.it ai link https://oristano.portalesociale.maggioli.cloud o https://portalesociale.comune.oristano.it/. Per informazioni e supporto alla compilazione dell’istanza ci si può rivolgere all’Informacittà (previo appuntamento) dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, il martedì e giovedì anche il pomeriggio dalle ore 16 alle 1. Informacittà Tel. 0783/791627 – 0783/791629, email: informacitta@comune.oristano.it – contatto WhatsApp 3402569808 (no telefonate).
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La ex (assessore) ha spiegato perché è stata sostituita: “Ho lavorato con determinazione per portare a termine ogni punto del programma assegnatomi, raggiungendo e completando gli obiettivi con oltre un anno di anticipo rispetto alle previsioni”. Pertanto serviva inserire qualcuno che avesse nuovi obiettivi da raggiungere, giusto nell’anno in cui lei ha anticipato il raggiungimento degli obiettivi che si era data: brava-bravissima!
Ma l’elemento di rilievo è che lei, in quanto dirigente del suo pregiatissimo partito, potrà aiutare la sua sostituta a trovare altri obiettivi da raggiungere, e magari anche la cordata giusta nella prossima tornata elettorale!