Nov 27

Massimiliano Sanna il Temporeggiatore: “Ztl? Passo!”.

La maggioranza di centrodestra al Comune di Oristano ha deciso di non decidere sulla patata bollente della Ztl, grande cavallo di battaglia dell’assessore alla Viabilità, Ivano Cuccu, secondo il quale doveva essere la panacea di tutti i mali del traffico.

Dopo un primo accordo, sulla Ztl alcuni partiti hanno poi  tentennato, altri hanno scelto di fare marcia indietro, con FdI, Udc e Psd’Az che, recentemente, ne hanno richiesto l’azzeramento, pronti a mettere in crisi sindaco e giunta, a cui si è aggiunto, per dare manforte il desaparecido Sardegna al Centro 20Venti (chi? ma esiste ancora?)

Al sindaco Massimiliano Sanna “il Temporeggiatore” (il cui pregio maggiore mostrato durante questa consiliatura è stato quello di procrastinare i problemi nella speranza che si risolvano da soli), non è rimasto altro da fare che riunire la rabberciata maggioranza destrorsa per tentare di risolvere (parola grossa questa) la questione.

Al termine dell’incontro, il sindaco Sanna ha emesso un ambiguo comunicato, tenendo fede al suo stile cerchiobottista.

Questa la nota del sindaco: “Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, a seguito dell’incontro odierno con le forze politiche di maggioranza dichiara: “E’ emersa la necessità di procedere a un continuo confronto propedeutico sulla Ztl per valutare eventuali nuove proposte che possano integrare quelle già previste, in un’ottica che tenga conto di tutte le esigenze della collettività. È emersa la volontà – aggiunge il sindaco – di procedere con la Ztl, ma non prima di completare il percorso all’interno della maggioranza”.

Insomma, un’autentica gemma.

Il sindaco, novello Quinto Fabio Massimo in salsa paesana, deve aver pensato: “Con tutti i problemi che ha Oristano, perché dannarsi l’anima per risolvere una vicenda che alla stragrande maggioranza degli oristanesi, Ivano Cuccu escluso, interessa fino a pagina 10? Perché rischiare di spaccare la maggioranza o addirittura di andare a casa (e poi chi mi rielegge?) su quisquilie e pinzillacchere? Chi me lo fa fare? Per il momento sulla Ztl soprassediamo. Completiamo il percorso all’interno della maggioranza (qualsiasi cosa voglia dire, essendo la parola “percorso” del tutto sconosciuta a questa coalizione. ndr), poi si vedrà”.

E mentre Oristano ha toccato il fondo, i nostri amministratori comunali continuano a distribuire perle di saggezza di questo tipo, forti della propria incompetenza politica come non si vedeva da tempo.

Di fronte a un’opposizione blanda, superficiale, praticamente inesistente e considerato che i partiti a Oristano ormai non vanno al di là dell’autoreferenzialità, e proprio per questo motivo da tempo sono lontani anni luce dai cittadini, non resta che passare la parola a donne e uomini “di buona volontà” della cosiddetta “società civile” (e a Oristano ce ne sono di preparati e competenti), che si impegnino nel proporre idee e progetti tali da spazzare via l’attuale classe politica, che definire deficitaria sarebbe solo un eufemismo.

Postilla finale: E’ fin troppo facile criticare la disastrosa Amministrazione comunale di centrodestra guidata (si fa per dire) da Massimiliano Sanna, perchè  è un po’ come sparare sulla Croce Rossa, ma anche quest’ultima, sconcertante vicenda sulla Ztl non ha fatto altro che confermare quanto siano politicamente ondivaghi e incapaci i nostri amministratori comunali.

Quindi non lamentiamoci e basta, ma ricordiamoci di coloro che hanno considerato i cittadini solo durante la campagna elettorale e poi li hanno totalmente ignorati per tutta la consiliatura.

Per porre rimedio a questo scempio abbiamo in mano un’arma strabiliante, di una potenza infinita, capace di resettare tutto e cambiare effettivamente le cose: la matita copiativa. All’interno della cabina elettorale, mettendo la croce sul nome giusto, e non su sedicenti politici che non si sono dimostrati all’altezza, possiamo decidere effettivamente quale sarà il futuro della città di Eleonora. Non dimentichiamolo.

L’assessore regionale dell’Agricoltura, Gianfranco Satta, ha lasciato la giunta guidata da Alessandra Todde. La decisione è arrivata dopo settimane dalla richiesta di un cambio avanzata alla presidente dallo stesso partito dell’assessore, i Progressisti, perché non si sentiva più rappresentato da Satta. L’assessore ha comunicato la sua scelta a margine di una conferenza stampa, nella sede delle agenzie Laore e Area, sull’andamento della spesa e delle risorse regionali, nazionali e comunitarie relative alle misure del comparto agricolo sardo. “Tra qualche minuto notificherò le mie dimissioni da assessore dell’Agricoltura – ha detto Satta -. È una decisione maturata con serenità e grande senso di responsabilità, perché ritengo che il comparto che ho avuto l’onore di guidare debba essere rappresentato da un assessore che abbia una stabilità politica. Sono settimane che il mio ruolo è messo in discussione di fatto, non per i risultati che nessuno mai mi ha contestato, quindi è difficile da capire, vengo dal mondo del lavoro perché ho amministrato aziende e so benissimo cosa vuol dire dare risposta ai lavoratori e alle nostre imprese – ha aggiunto Satta -. Sono un uomo delle istituzioni e non era mia intenzione indebolire la figura della presidente Todde.

Un gesto atteso, anzi, “…lungamente preparato e concordato”, quello delle dimissioni dell’assessore regionale dell’Agricoltura, Gianfranco Satta, così come chiarito dalla presidente della Regione, Alessandra Todde. “Ne stiamo discutendo da molte settimane – ha precisato la presidente -; era evidente che lui, nonostante l’ottimo lavoro fatto, e lo ringrazio, è comunque rappresentante di un contesto politico che l’ha espresso, e il fatto che ci fosse distanza e addirittura dissidi all’interno di questo contesto politico era una cosa nota. Ora l’assessore siederà in consiglio e supporterà questa maggioranza e quindi sono convinta del fatto che il suo lavoro certamente non termina nell’assessorato”

Al posto di Gianfranco Satta, che tornerà a occupare i banchi della maggioranza in consiglio regionale nel gruppo Misto (“lascerò i Progressisti”, ha comunicato Satta), arriverà l’attuale capogruppo, Francesco Agus.

Satta durante la sua conferenza stampa ha chiarito la sua posizione politica e il rapporto col partito: “Il mio percorso è stato sempre lineare, ho fatto 30 anni in politica, sono al secondo mandato da consigliere regionale e avevo molte aspettative su un partito che avesse un collegamento nazionale, come è avvenuto per l’elezione di Francesca Ghirra – , ha spiegato Satta -. Ma i Progressisti non sono una forza rappresentativa a livello nazionale”. Satta puntualizza di essere stato “…per metà azionista del partito, da solo ho preso più voti di tutti i candidati che ci sono presentati a Nuoro”.

Per la giunta, invece, non ci sarà nessuna ripercussione. “Le attività verranno portate avanti – ha sostenuto la presidente Todde -; noi stiamo governando per i sardi, non per le appartenenze politiche, la cosa importante è fare in modo che ci possa essere continuità di risposte al mondo agricolo e agropastorale”.

“È durata appena venti mesi l’avventura da assessore di Gianfranco Satta. Nonostante la presidente Todde abbia più volte escluso rimpasti o rimpiazzi, oggi l’assessore dell’Agricoltura, invitato con forza dai suoi ex compagni a liberare la poltrona, ha annunciato le dimissioni. L’ennesima dimostrazione del fallimento della Giunta Todde, che perde il primo, ma certamente non ultimo, pezzo”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Paolo Truzzu, ha commentato le dimissioni di Gianfranco Satta, dopo la rottura con i Progressisti. “Una giunta inadeguata, da bocciare non solo per i risultati e l’attività finora svolta – ha detto Truzzu – ma anche perché ostaggio delle beghe partitiche per la spartizione delle poltrone, che a breve si ripeterà, dapprima con le nomine nelle aziende sanitarie e poi con la sostituzione di altri assessori. A Gianfranco Satta – ha concluso Truzzu un’umana comprensione e solidarietà”.

“Esprimo innanzitutto la mia personale vicinanza e solidarietà all’assessore dimissionario: un assessore che ha dimostrato impegno e conoscenza delle problematiche in un settore strategico come agricoltura e allevamento, oggi costretto, suo malgrado,  dopo aver inquadrato le tantissime questione, a recedere da un incarico, avvicendamento che non gioverà certamente al comparto primario”. E’ quanto scritto, in una nota, dal consigliere regionale di FdI, Emanuele Cera -. “Al contempo, rivolgo una ferma condanna politica per l’operato della presidente Todde: incapace, evidentemente, di difendere e sostenere i suoi assessori di fronte a pressioni interne e logiche spartitorie. Costringere un assessore (con competenze in settori vitali come agricoltura e allevamento) a dimettersi è un atto di estrema irresponsabilità, tanto più in un momento in cui il comparto primario sardo affronta, come noto, notevoli emergenze. Lasciare sguarnito anche solo per poco tempo un assessorato così delicato significa tradire le aspettative degli agricoltori, degli allevatori e delle comunità rurali della Sardegna. Ritengo inoltre indispensabile – ha detto ancora Cera – che nel prossimo rimpasto si colga l’occasione per garantire una rappresentanza della provincia di Oristano nella giunta regionale, e meglio ancora se con delega all’Agricoltura. Il territorio dell’Oristanese è una “patria indiscussa” dell’agricoltura e dell’allevamento e finora è stata ignorata, nonostante l’importanza economica e sociale e la sua capacità produttiva. Sarebbe un segnale concreto di attenzione verso il territorio e verso i suoi operatori. La Sardegna – ha concluso Cera – non può più permettersi giochi di poltrone e instabilità politica. Il mondo agricolo attende risposte vere: auspico che la giunta e la presidente facciano un passo di responsabilità, riaprendo finalmente la stagione di una politica seria per l’agricoltura, concreta e rispettosa delle esigenze di chi ogni giorno lavora la terra”.

4 comments

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    • Huey, Dewey e Louie on 28 novembre 2025 at 9:04
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    “Adelante Pedro, con judicio, si puedes…”

    Però però però, mi deve essere sfuggito, su questo blog, un comunicato stampa estremamente brillante. Narra di un partito che non fa più parte della maggioranza, e quindi ora all’opposizione, che dice al sindaco che deve rimuovere la delega ad un suo assessore (nello specifico a Cuccu), anziché promuovere un qualsiasi altro atto in consiglio comunale, che so una sfiducia, una interrogazione, una censura. Lo fa da partito di coalizione, quasi veicolasse che tutto sommato (se ce ne fossero gli estremi, a precise condizioni, e soprattutto se mamma è d’accordo) potrebbero tornare in maggioranza con un ruolo organico in quella giunta che tanto vituperano e anelano allo stesso tempo. Ma forse sono io in mala fede. Infatti, da amministrato, a me fa comunque piacere sapere che c’è chi citando un campione di coerenza (con lui stesso) afferma che tra centro e destra si preferisce posizionarsi “in alto”, sperando non si alludesse alle medesime modalità dell’albero della cuccagna delle nostre feste di qualche tempo fa…

    • drastico on 28 novembre 2025 at 12:03
    • Rispondi

    la politica è bella perchè è varia, anche se in questo caso sarebbe meglio dire “avariata”. con questa giunta il comune di oristano è sprofondato a livelli inimmaginabili, ma ciò che impressiona è che questi politici illuminati sono così arroganti e presuntuosi che non si rendono conto di quanto siano limitati. ha ragione pig: bisogna spazzarli via senza se e senza ma!

    • Salvatore on 28 novembre 2025 at 14:44
    • Rispondi

    Pensavo che la Giunta Comunale peggiore di Oristano fosse quella guidata da Guido Tendas ma di fronte alla Giunta di Massimiliano Sanna, Tendas e Compagni fanno un figurone. Il circo della ZTL ha fatto ridere e indignare tutta Oristano. Che vergogna!

    • Giorgio on 7 dicembre 2025 at 8:54
    • Rispondi

    Incredibile che i cittadini di Oristano si lamentino della decadenza professionale dei nostri politici. Occorrerebbe chiedersi come mai li votate a suon di preferenze? O loro sono talmente bravi oppure mi sfugge qualcosa nella valutazione?

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