Nov 29

20enne minaccia il capotreno con un coltello, fermato dalla Polfer di Oristano.

Un giovane di 20 anni, a bordo di un treno regionale diretto a Oristano, ha minacciato un capotreno impegnato nel controllo dei biglietti dei passeggeri.

Non contento di questo, gli ha poi mostrato un coltello di notevoli dimensioni, danneggiando con la lama un sedile del treno.

Poiché la situazione a bordo del convoglio si faceva pericolosa per la sicurezza dei passeggeri è stata allertata, tramite il numero di emergenza, la Polizia Ferroviaria di Oristano.

All’arrivo del treno in stazione, appena il giovane armato di coltello è sceso, è stato individuato e fermato dalla Polfer ma, nonostante gli inviti degli agenti, il 20enne non voleva sentirne di lasciare il coltello.

A quel punto un operatore della Polizia Ferroviaria ha estratto l’arma ad impulsi elettrici (il cosiddetto taser) puntandogliela contro senza però utilizzarla. E’ bastato questo perché il giovane lasciasse cadere a terra il coltello, ponendo così fine a una situazione di reale pericolo.

Il 20enne è stato bloccato dai poliziotti e denunciato all’autorità giudiziaria per minaccia a pubblico ufficiale, porto abusivo di arma e danneggiamento degli arredi del treno.

L’assemblea dell’Associazione culturale Lucio Abis ha rinnovato la propria dirigenza per il prossimo biennio. I soci hanno riconfermato, all’unanimità, alla presidenza Pietro Arca, già sindaco di Oristano e di Sorradile, mentre Simona Abis (figlia del senatore) continuerà a ricoprire l’incarico di presidente onorario. Confermati anche Giovanna Orrù (docente di Villaurbana) alla vicepresidenza; Antonella Congiu (commercialista) alla tesoreria; e Gian Valerio Sanna (presidente del Consorzio Uno – l’Università di Oristano) come coordinatore del programma e presidente del comitato scientifico, che ha illustrato i temi che verranno trattati nei prossimi convegni che l’Associazione culturale Lucio Abis ha in animo di organizzare nel 2026. Nel corso della seduta, il presidente Pietro Arca ha rivolto un pensiero particolare a Pietrino Riccio, sequestrato il 14 novembre 1975, ad Asuni. “Sono trascorsi 50 anni da quel tragico giorno – ha ricordato Arca -. Riccio, deputato della Democrazia Cristiana ed ex sindaco di Oristano, venne sottratto ai suoi affetti e ai tanti amici che stimavano il suo impegno politico e civile. A lui e alla sua famiglia va il nostro pensiero più affettuoso”. Arca ha poi riferito un ricordo personale legato a quella vicenda. “Quel giorno sarei dovuto essere con Pietrino Riccio, ad Asuni, per partecipare a un’assemblea elettorale. Invece, su richiesta dell’allora presidente della Regione, Mario Puddu, andai con lui a Nughedu Santa Vittoria per un’altra iniziativa elettorale. E al mio posto ad Asuni andò Antonello Pala. Una circostanza che ricordo ancora con profonda tristezza. Alla famiglia di Pietrino Riccio vada la nostra vicinanza più affettuosa”. Dopo i ringraziamenti di rito ai soci, alle istituzioni, ai sindaci e a tutti coloro che hanno accompagnato l’Associazione in questi due anni di attività, Pietro Arca ha ringraziato particolarmente la Provincia, il Comune, il Consorzio Uno, la Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, il Liceo De Castro e, soprattutto, la Fondazione di Sardegna, che sostiene le attività associative. Il presidente ha poi dato il benvenuto ai nuovi soci, tra i quali Battistino Ghisu, già amministratore della Provincia, e Maria Passino, figlia di Alba Pani Passino e del notaio Carlo Passino, famiglia storicamente vicina al senatore Lucio Abis. Arca ha quindi illustrato, sinteticamente, tutte le attività svolte dall’Associazione, compreso il recente convegno, organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Nino Carrus di Borore, dedicato ai temi legati al Centro Sardegna e alle province di Oristano e Nuoro, con particolare attenzione alle problematiche delle aree interne. La riunione si è sciolta con gli auguri tra i soci per le prossime festività natalizie e per il nuovo anno, che per L’Associazione culturale Lucio Abis sarà ricco di importanti appuntamenti.

La chiesa del convento di San Martino di Oristano viene ufficialmente inclusa tra i monumenti valorizzati e aperti al pubblico dal Touring Club Italiano, sezione di Oristano. L’ingresso nel circuito nazionale, con prima apertura nell’ambito di “Monumenti Aperti”, rappresenta un riconoscimento di rilievo per uno dei più antichi luoghi di culto della città, da oggi inserito stabilmente tra gli spazi visitabili grazie a un programma dedicato di divulgazione, volontariato e accoglienza. “L’apertura della chiesa del convento di San Martino segna un nuovo passo nel percorso di cittadinanza attiva promosso dal Touring Club Italiano, che da oltre vent’anni coinvolge migliaia di volontari nella valorizzazione del patrimonio culturale – ha ricordato Salvatore Ferraro, Console del Touring Club di Oristano -. Dal 2005, il progetto ha permesso l’accesso a 85 luoghi in 33 città italiane e 14 regioni, con quasi 26 milioni di visitatori”. La presentazione si è svolta all’interno della chiesa. Con Ferraro è intervenuto Gabriele Schintu, socio del Touring Club oristanese. Dopo i saluti del sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, sono seguiti gli interventi del vicario della Diocesi Arborense, monsignor Roberto Caria, e del parroco dei Cappuccini, padre Gianluca Longobardi. Nadia Pellacani, responsabile nazionale del progetto “Aperti per Voi”, ha evidenziato l’impegno dei volontari: “L’iniziativa coinvolge oggi circa 90 luoghi in tutta Italia. A Oristano questo è il secondo spazio che apriamo stabilmente, insieme alla chiesa del Carmine. I nostri 21 volontari accoglieranno cittadini e turisti, rendendo fruibile questo splendido gioiello”. La chiesa e il convento di San Martino risalgono ai primi anni del Trecento, e sono strettamente legati alla storica Pace di San Martino del 1410, che sancì la fine del conflitto tra Arborea e la Corona d’Aragona. Nei secoli, il complesso ha conosciuto splendore e tragedie, tra cui la peste del 1652-53. Al suo interno sono conservate testimonianze d’arte e memoria, dalle iscrizioni legate alla peste alle sepolture delle famiglie nobili del Settecento, fino alla presenza delle Arciconfraternite, protagoniste dei riti della Settimana Santa. La contestualizzazione storico-artistica è stata illustrata dagli studiosi Maurizio Casu e Maria Antonietta Motzo, docente di Storia dell’Arte al Liceo Artistico. “Le origini della chiesa sono antichissime, sebbene non del tutto documentate – ha spiegato Casu -. “San Martino è fuori dalla città murata, ma nel cuore degli oristanesi”. Motzo ha evidenziato il valore artistico dell’impianto trecentesco: “L’architettura, l’apside con iscrizioni della peste e le due cappelle laterali sono elementi di grande interesse”. Con l’inserimento della chiesa nel circuito permanente del Touring Club, Oristano rafforza la rete dei luoghi aperti alla fruizione culturale. Un’opportunità per cittadini, scuole, visitatori e un invito a riscoprire uno spazio identitario della storia religiosa e comunitaria della città, contribuendo alla tutela e alla trasmissione della memoria collettiva. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Per la prima volta sono stati assegnati due nuovi bollini “rosa” all’ospedale San Martino di Oristano. Un prestigioso da parte della Fondazione Onda al presidio ospedaliero oristanese. A ritirare il premio, a Roma, sono state Francesca Campus, direttrice del reparto di Ginecologia ed Ostetricia, assieme a Caterina Vallese, referente aziendale per “Onda Rosa”. L’ospedale della città di Eleonora rientra, quindi, nelle 370 realtà sanitarie premiate in Italia per un’assistenza sanitaria fatta di servizi di qualità dedicati, in particolare, alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili. “Ringrazio tutti i professionisti che hanno collaborato per questo importante risultato, conseguito per la prima volta con due bollini per il nostro ospedale San Martino – ha detto il commissario straordinario della Asl 5, Federico Argiolas -. E’ segno tangibile dei percorsi integrati di attenzione ai bisogni del genere femminile. Inizia dalla promozione della salute e la prevenzione delle malattie, con strumenti come gli screening oncologici, settore nel quale, secondo gli ultimi indicatori dell’Agenas, la Asl 5 di Oristano è tra la tre aziende sanitarie, che ottengono i migliori risultati in tutto il Sud Italia. Due bollini arrivati proprio a conclusione della settimana dedicata al contrasto sulla violenza di genere, con la nostra Asl protagonista di diverse iniziative”. “E’ una grande soddisfazione ricevere questo riconoscimento per chi ogni giorno è impegnato sul campo nella prevenzione e nella cura delle patologie femminili – ha commentato Francesca Campus . E’ un riconoscimento della qualità raggiunta dai servizi offerti e dalle prestazioni erogate”. “Il merito di questo riconoscimento – ha detto Caterina Vallese – è da condividere con tutte le strutture e i reparti del San Martino, con tutti i direttori e gli operatori, che aderiscono sempre volentieri e con zelo a tutte le iniziative proposte da Fondazione Onda”. “Anche noi, della direzione generale – ha affermato Rosalba Muscas, direttrice amministrativa della Asl 5 – , celebriamo questo premio con profondo senso di gratitudine verso tutti i colleghi, che hanno consentito il raggiungimento di questo importante obiettivo. E’ la certificazione tangibile di un approccio adeguato e attento verso i pazienti, e dell’amore profuso nei confronti degli utenti”.

Il presidente della Pro loco di Oristano, Gianni Ledda, ha scelto chi guiderà la Sartigliedda nel febbraio 2026.  Si tratta di Gabriele Piras, 17 anni, che sarà affiancato dal 16enne  Matteo Carta e da Francesco Tumbarello, 12 anni. Gabriele Piras proviene dalla associazione “Giara Oristanese”, che quest’anno scenderà in via Duomo con i suoi 24 mini cavalieri assieme ai 22 dell’associazione “Eleonora d’Arborea”.

E a proposito di Eleonora d’Arborea, a vestire i panni della giudicessa nella Sartiglia 2026 sarà la 21enne Elena Leoni.

 

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