Lug 10

A Simaxis ustionato mentre brucia un formicaio con l’alcol.

Un uomo è rimasto gravemente ustionato mentre cercava di eliminare un formicaio nel giardino della sua abitazione, a Simaxis, utilizzando dell’alcol.

Secondo quanto ricostruito, dopo aver versato il liquido infiammabile sul nido, l’uomo avrebbe appiccato il fuoco. Ma il gesto si è purtroppo trasformato in tragedia: una folata di vento ha, infatti, alimentato le fiamme che lo hanno colpito in pieno, ustionandolo al volto, al torace e in altre zone del corpo.

L’allarme è stato lanciato dai familiari, che hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto è giunta un’équipe del 118, che ha prestato le prime cure all’uomo che,
considerata la gravità delle ferite riportate, è stato trasportato d’urgenza, in elicottero, all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove è stato ricoverato nel centro grandi ustionati. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

“Le misure contro lo spopolamento non possono attendere oltre. I ritardi nei trasferimenti delle risorse destinate ai piccoli Comuni rischiano di vanificare un lavoro serio e innovativo portato avanti dalla precedente maggioranza regionale di centrodestra. La giunta regionale intervenga subito per sbloccare i fondi”. Questo l’appello di Emanuele Cera, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che sollecita la Regione a intervenire con la massima rapidità. La preoccupazione nasce dalle numerose segnalazioni da parte dei sindaci dei piccoli centri sardi e dai numeri beneficiari che denunciano pesanti ritardi nell’erogazione delle risorse 2025 previste dalla Legge Regionale n. 3/2022, la normativa di riferimento per il contrasto allo spopolamento. I Comuni, molti dei quali sotto i 3.000 abitanti, non riescono, per mancanza di liquidità nei rispettivi bilanci, ad anticipare i contributi, come il bonus bebè per il sostegno della natalità e delle adozioni al fine di ripopolare le piccole comunità. “Non si tratta di contributi simbolici o marginali” ha precisato Cera, “ma di misure fondamentali per favorire la permanenza e l’insediamento di nuove famiglie e iniziative imprenditoriali nei territori più fragili della nostra regione. Il blocco dei fondi genera disagio sociale, demotivazione e un grave danno alla credibilità delle istituzioni locali”. Cera ricorda come la Legge 3/2022 sia stata frutto del lavoro convinto della precedente maggioranza regionale, che ha fortemente creduto in un pacchetto di misure concrete, condivise dai territori e pienamente finanziate. Oggi, a causa di incomprensibili ritardi della Giunta regionale quella strategia rischia di essere compromessa nella sua efficacia. Emanuele Cera esorta pertanto il presidente della Regione e l’assessore competente in materia di Politiche sociali a chiarire le cause dei ritardi, di rendere pubblico lo stato delle pratiche di sostegno alla natalità e, soprattutto, di adottare con urgenza i provvedimenti necessari per il trasferimento immediato delle risorse ai Comuni beneficiari. È intollerabile” ha concluso Cera, “che dopo quattro lunghi mesi di ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione regionale e in un momento in cui i piccoli Comuni combattono una battaglia durissima contro la desertificazione demografica, la Regione sia incapace di fornire risposte tempestive. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare e a difendere con forza le politiche a favore delle nostre comunità più esposte al rischio di spopolamento”. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

La Sardegna si conferma al settimo posto, dopo il balzo in avanti registrato nel 2023, con 2.364 reati ambientali, pari al +13,9% rispetto all’anno precedente. Nel 2024 sono stati registrati 2.076 reati, 1.857 persone denunciate e 46 arresti. È quanto emerge, in sintesi, dal nuovo rapporto di Legambiente “Ecomafia 2025. I numeri e le storie delle illegalità ambientali in Italia” presentato a Roma. L’Isola è al primo posto in archeomafia. Scavi clandestini e razzie nei siti archeologici, furti, traffico illegale di opere d’arte: sono 126 i crimini commessi. Nel dettaglio l’Isola è sesta nella categoria rifiuti con 580 reati, 710 persone denunciate, 32 arresti e 75 sequestri. Per quanto riguarda gli abusi e le illegalità legate al cemento la Sardegna è tredicesima: 406 reati, 370 denunce, 7 arresti e 62 sequestri. Per quanto riguarda il traffico illecito e le violenze sugli animali, l’Isola è undicesima: nessun arresto, ma 347 reati. Sardegna settima nella classifica degli incendi, con Cagliari, Sassari e Nuoro nella top venti. Ci sono anche cinque arresti.

Anche nell’estate 2025, le “Sinis Sentinels” sono operative lungo il litorale di Cabras, impegnate in un’attività preziosa di sensibilizzazione ambientale e tutela del paesaggio. Il progetto, giunto alla quarta edizione consecutiva, nasce dalla collaborazione tra l’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre” e Legambiente. Il campo del Sinis è inserito tra le proposte di volontariato ambientale dell’associazione, insieme a mete di tutto il mondo. Le prime sentinelle sono arrivate il 21 giugno, con il primo campo di volontariato che ha coinvolto cinque ragazzi tra i 16 e i 17 anni provenienti da Roma, Bologna e dall’Isola. Finora si sono conclusi i primi due cicli, ciascuno della durata di 10 giorni, mentre il terzo prenderà il via venerdì. Complessivamente, saranno otto i campi organizzati nell’arco dell’estate, con un’età media di 16-17 anni nei primi tre cicli. Attualmente, sono attive 11 sentinelle, coordinate da 2 tutor provenienti da diverse località italiane, tra cui Roma, Milano, Bologna e Amelia (Umbria). A partire dal 22 luglio, l’esperienza sarà dedicata esclusivamente a volontari adulti. Il gruppo di volontari è presente sulle spiagge per ricordare ai bagnanti il corretto utilizzo degli spazi naturali e il rispetto delle regole: il divieto assoluto di asportare la sabbia di quarzo, il divieto di fumo dove non consentito, la corretta gestione dei rifiuti, il rispetto delle aree riservate ai cani. Si tratta, in sostanza, di promuovere una vera e propria cultura del rispetto verso il mare e l’ambiente. Prosegue anche il monitoraggio sul furto della sabbia: i cartelli bilingue dell’Area Marina Protetta, chiari e visivamente esplicativi, sono stati riposizionati anche quest’anno. L’invito a scuotere costumi e oggetti prima di lasciare la spiaggia resta valido, per evitare che granelli di quarzo vengano portati via, anche involontariamente. “Ogni estate le sentinelle del Sinis tornano a essere un punto di riferimento fondamentale per la nostra costa. – ha affermato il sindaco di Cabras, Andrea Abis –. Si tratta di un progetto virtuoso, che coniuga volontariato, educazione ambientale e presidio del territorio. Il contributo dei volontari è per noi indispensabile: supportano le attività del Comune e ci aiutano a sensibilizzare migliaia di visitatori sull’importanza del rispetto e della tutela ambientale. La bellezza del nostro litorale va custodita ogni giorno, e le Sentinelle hanno sempre svolto questo compito con passione. La conferma della loro presenza anche quest’anno dimostra che la salvaguardia del territorio è una responsabilità condivisa, e che ognuno può fare la propria parte.” Durante la scorsa stagione del 2024, sono stati recuperati 560 chili di sabbia di quarzo, gran parte proveniente dalle docce, segno che il fenomeno dell’asporto – spesso involontario – resta ancora presente. Si contano, inoltre, 14.000 mozziconi raccolti, un numero in lieve diminuzione rispetto agli anni precedenti, grazie anche alla distribuzione di circa 800 posacenere portatili. In totale, sono stati raccolti 96 sacchi di rifiuti, pari a circa 410 chili di spazzatura differenziata”. “Considerando il lavoro svolto negli ultimi anni – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, carlo Carta -, il progetto delle sentinelle del Sinis si conferma uno strumento concreto riguardo al problema dell’inquinamento nei nostri litorali e nelle zone di pregio naturalistico, in cui resta alta l’attenzione sull’abbandono di rifiuti. Le attività di sensibilizzazione e monitoraggio svolte dai volontari rappresentano un valore aggiunto per l’amministrazione. Il loro intervento stimola riflessioni importanti e favorisce un cambio culturale necessario, verso una maggiore consapevolezza e responsabilità collettiva nei confronti dell’ambiente”.

Giovedì 17 luglio torna “Uno Summer Day”, terza edizione per l’evento pensato per maturande e maturandi, ma anche future matricole di tutte le età che intendono iscriversi a Uno – l’Università a Oristano. È questa l’occasione perfetta per scoprire com’è, davvero, la vita universitaria nella sede decerata delle due Università sarde di Cagliari e Sassari. Per favorire una scelta mirata e consapevole, il Consorzio Uno ha, infatti, organizzato un incontro che è sia informativo che informale, in pieno spirito estivo. Si partirà con le visite guidate alla struttura, lo storico Chiostro del Carmine. Le referenti del Consorzio Uno per i corsi di laurea triennali saranno a disposizione per introdurre i futuri studenti alle varie procedure di iscrizione, differenti per ciascun indirizzo di studi. Fondamentali, per molti corsi, le informazioni sui Tolc, test nazionali di accesso ai corsi, che gli studenti di Uno potranno fare direttamente in sede, a Oristano. Novità importanti in programma per il prossimo anno accademico sono l’attivazione di due nuovi corsi di studio di area turistica, e uno orientato alle biotecnologie marine, offerta formativa rinnovata per l’Università di Cagliari. Grande spazio anche all’approfondimento sullo storico corso di Agraria dell’Università di Sassari in Tecnologie Viticole, Enologiche, Alimentari, con degustazioni organizzate proprio in collaborazione con ex studenti e studentesse. Giove dì prossimo sarà, inoltre, l’occasione per conoscere più da vicino i servizi offerti, come la segreteria, la biblioteca, il tutorato, e il supporto ai laureati, che accompagneranno la vita universitaria di chi sceglie la sede oristanese per la propria formazione universitaria. La giornata sarà arricchita dalla presenza di laureati e studenti del consorzio Uno, disponibili per raccontare in prima persona la loro esperienza di studio e di vita. Una presenza importante perché, in alcuni casi, essendo anche titolari di aziende proprie avviate subito dopo la laurea, rappresentano una preziosa occasione di riflessione e dialogo per chi sta ancora immaginando il proprio futuro professionale.

Il Plus di Oristano ha pubblicato un avviso per l’acquisizione di manifestazione d’interesse finalizzata al coinvolgimento di enti del terzo settore e di altri enti pubblici disponibili alla co-progettazione per l’attivazione e gestione dei servizi di pronto intervento sociale e pronto intervento rosa nell’Ambito Plus di Oristano. I soggetti interessati e in possesso dei requisiti possono presentare la manifestazione di interesse ad essere invitati alla successiva procedura di co-progettazione entro le ore 12 del 21 luglio, esclusivamente via Pec, all’indirizzo istituzionale@pec.comune.oristano.it, indicando in oggetto la dicitura “Manifestazione di interesse PIS – PI Rosa”. Eventuali quesiti dovranno pervenire entro le ore 12:00 del 16/07/2025. Copia integrale dell’avviso pubblico è disponibile sul sito del Plus di Oristano. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Plus di Oristano, utilizzando i seguenti contatti: al Plus di Oristano 0783791230 – 0783791477 plus.oristano@comune.oristano.it; all’Urp del Comune di Oristano, tel. 0783791337–33, email urp@comune.oristano.it; all’Informacittà del Comune di Oristano, tel. 0783791628, email informacitta@comune.oristano.it.

Per consentire la realizzazione di lavori di manutenzione delle linee elettriche interrate, da lunedì 21 a venerdì 25 luglio, dalle 8 alle 18, nella via Grazia Deledda, a Oristano, si verificheranno limitazioni alla circolazione stradale. Lo dispone un’ordinanza del Comandante della Polizia locale che prevede: nel tratto dal civico 15 all’intersezione con via Ciusa, il restringimento della carreggiata e l’istituzione del divieto di sosta e fermata su ambo i lati della carreggiata per tutte le categorie di veicoli, con rimozione forzata dei veicoli in sosta vietata; dall’intersezione con la Via Tharros fino al civico n. 15, l’istituzione del divieto di transito, sosta e fermata, per tutte le categorie di veicoli, con rimozione forzata dei veicoli in sosta vietata. La circolazione stradale, veicolare e pedonale, a cura della ditta esecutrice dei lavori e/o dal richiedente, verrà regolata tramite apposita segnaletica e con la presenza di operatori movieri, in numero adeguato, dotati dei dispositivi di segnalazione di alta visibilità stradale, munito di segni di riconoscimento.

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