Apr 04

Protesta di pastori e agricoltori con i trattori sulla 131.

Si è svolta stamattina la manifestazione di protesta dei pastori e degli agricoltori sardi sulla statale 131, nell’Oristanese, con tre cortei che hanno visto sfilare circa 250 veicoli, tra trattori e auto.

“Su chi andranno a pesare questi dazi imposti dall’amministrazione Trump? E’ la domanda che ci facciamo tutti, sapendo già la risposta”, ha detto Gianuario Falchi, uno dei leader della protesta, assieme a Nenneddu Sanna, dei cosiddetti “pastori senza bandiere”. Il settore agroalimentare è quello più colpito dalle decisioni prese negli Usa, e la Sardegna è la regione italiana che percentualmente dipende di più dagli acquisti americani, complice il prodotto principe derivato dal latte di pecora prodotto nell’Isola: il pecorino romano.

Per tutta la mattina traffico a rilento sulla principale arteria viaria che collega il sud e il nord Sardegna, ma nessun blocco: i manifestanti sono stati, infatti, autorizzati a occupare una sola corsia di marcia, consentendo a tutti gli altri mezzi di circolare su quella lasciata libera. La colonna di trattori e auto di allevatori e agricoltori provenienti da tutta l’Isola, ha percorso la statale Carlo Felice per poi confluire nella zona industriale di Terralba, dove si è chiusa la protesta.

Da settimane monta il malcontento per il mancato arrivo dei premi comunitari e nazionali, attesi da mesi, una situazione che sta mettendo in ginocchio migliaia di aziende sarde. Nel mirino la Regione e l’organismo pagatore Argea.

“Tutti – ha spiegato Gianuario Falchi – stavamo aspettando il famoso decreto che ha annunciato l’assessore regionale, Gianfranco Satta, entro marzo, quello da 45 milioni, e invece ne è arrivato uno da 12 milioni. Qui stanno dando i numeri e confondendo soltanto la gente.

Come se non bastasse il resto – ha detto ancora Falchi – c’è stata la sorpresina di Argea, che sta mandando Pec a tutte le aziende, dicendo che ci sono anomalie e imprecisioni nelle pratiche per i pagamenti. Satta ci aveva garantito che era tutto risolto, invece siamo punto e a capo”.

La protesta non si ferma qui, visto che pastori e agricoltori sono pronti “…a occupare gli aeroporti finché – ha concluso Falchi – non avremo risposte dalla Regione; per noi è una questione vitale, tanto quanto lo fu la battaglia per il giusto prezzo del latte”.

Il consiglio comunale di Oristano, con 13 voti a favore e 3 astenuti, ha approvato i bilanci di previsione 2025-2027 dell’Istar e della Scuola civica di musica. Il sindaco Massimiliano Sanna ha illustrato il bilancio da 58 mila euro dell’Istar, che prevede, tra le entrate, 50 mila euro di contributo regionale e 8 mila euro di contributo comunale. Tra le spese, le voci principali sono quelle per il direttore (20 mila euro) e per le attività didattiche e scientifiche (25 mila euro). Il sindaco ha poi illustrato, brevemente, il programma delle attività dell’Istituto storico arborense che, tra le altre cose, nel prossimo triennio, prevede una pubblicazione sui processi agli Arborea, una edizione critica della Carta de Logu tradotta in italiano, l’organizzazione di Sa die de sa Sardigna e un convegno su Paolo Gaviano. Antonio Iatalese (presidente della commissione bilancio) ha relazionato sui lavori della commissione e ha evidenziato l’importanza dell’attività dell’Istar: “Tra le iniziative più significative che l’Istar intende portare avanti, nei prossimi tre anni, vorrei soffermarmi su alcuni progetti di particolare impatto storico e culturale: la pubblicazione integrale dei “Procesos contra los Arborea”, un lavoro monumentale in quattro tomi dei dieci volumi trecenteschi conservati presso l’Archivio della Corona d’Aragona, a Barcellona; l’edizione critica della Carta de Logu del 1567, un tassello fondamentale nella storia del diritto medievale sardo; lo studio del Testamento di Ugone II; l’edizione del manoscritto “Campiòn”; “Eleonora in sarda rima”, un’opera poetica inedita dedicata a Eleonora d’Arborea, composte in tutte le varianti della lingua sarda (logudorese, campidanese, nuorese, sassarese, gallurese) e nelle lingue storicamente parlate in Sardegna, come il tabarchino e l’algherese. Per le attività di divulgazione e didattica, l’Istar continuerà a svolgere un’intensa opera di divulgazione, con conferenze e convegni aperti alla cittadinanza, tra cui un evento dedicato allo storico oristanese Paolo Gaviano, autore di studi fondamentali sul Giudicato d’Arborea, un ciclo di incontri didattici per le scuole medie di Oristano, eventi culturali per il pubblico, tra cui la celebrazione di Sa Die de Sa Sardigna 2025, che includerà una conferenza storica e un concerto di launeddas”, ha proseguito Iatalese, che ha sottolineato l’importanza fondamentale del contributo regionale per lo svolgimento delle attività. Francesca Marchi (Sinistra futura), lamentando l’assenza dell’assessore alla cultura, ha auspicato una maggiore autonomia dell’istituto dal contributo regionale. Il sindaco Massimiliano Sanna ha poi illustrato il bilancio da 130 mila euro della Scuola civica di musica. Tra le entrate, 45 mila euro dalla Regione, 23 mila euro totali dal Comune e 51 mila euro dalle iscrizioni degli allievi. Tra le spese la voce più rilevante è quella da 120 mila euro per i compensi del direttore e del corpo docente. Il sindaco ha poi parlato dell’attività dell’istituzione che si concretizza in percorsi formativi (dal livello base a quelli avanzati e di perfezionamento) e in progetti specifici come quello che sta dando grandi soddisfazioni “Nati per la musica”, riservato alla prima infanzia. “Un’attività importante e molto apprezzata che nell’ultimo anno si è concretizzata in un significativo aumento del numero degli iscritti che oggi superano i 250 con la previsione di arrivare presto a 300”, ha detto Sanna. Antonio Iatalese (presidente della commissione bilancio) ha relazionato sui lavori della commissione e ha evidenziato l’importanza dell’attività della Scuola civica di musica: “Uno degli aspetti più significativi da sottolineare è l’incremento del numero di iscritti. Fino a due anni fa la scuola contava meno della metà degli attuali studenti, mentre oggi ci si avvicina alla soglia delle 260 iscrizioni annue e punta alle 300 per il prossimo triennio. Questo testimonia l’interesse crescente da parte delle famiglie e la qualità dell’offerta didattica, che è stata ampliata e migliorata. Nel triennio 2025-2027 l’istituto continuerà a proporre un’ampia offerta formativa, articolata in tre livelli di studio: base e propedeutico, per chi si avvicina per la prima volta alla musica; avanzato, per chi ha già esperienza e desidera approfondire lo studio dello strumento; perfezionamento, per chi mira a una carriera musicale. Proseguirà il progetto “Nati per la Musica”, dedicato ai bambini da 0 a 3 anni, un’iniziativa che valorizza l’importanza della musica fin dalla prima infanzia, con effetti benefici sullo sviluppo sensoriale e cognitivo. I corsi previsti comprendono una vasta gamma di strumenti e discipline, dal pianoforte alla chitarra, dagli strumenti a fiato e a percussione, fino al canto lirico e moderno, con un’attenzione particolare anche alla musica d’insieme e alla teoria musicale”. Francesca Marchi (Sinistra futura) ha nuovamente sottolineato le difficoltà politiche della maggioranza, testimoniata dalla mancanza di un assessore alla cultura, auspicato l’adeguamento del compenso degli insegnanti e del direttore. Infine, ha invitato a considerare che se il trend positivo delle iscrizioni dovesse proseguire sarà necessario pensare a nuovi locali. Fulvio Deriu (FdI) ha espresso soddisfazione per l’importante lavoro di rilancio che stanno compiendo il direttore e il consiglio di amministrazione della scuola civica di musica: “Riguardo all’assenza dell’assessore, le battute non toccano la maggioranza che, al di là delle interlocuzioni che avvengono tra i partiti, non ha mai creato intoppi all’attività amministrativa”. Carla Della Volpe (Pd) gli ha replicato: “Ci sono stati diversi intoppi all’attività del consiglio comunale. Si sta navigando in acque pseudo tranquille solo perché il consiglio comunale lavora in seconda convocazione”. Il sindaco Sanna ha chiuso la polemica: “La maggioranza ha sempre lavorato, il bilancio di previsione è stato approvato nei tempi previsti, e non capita a tutte le amministrazioni. Non siamo mai andati sotto nelle votazioni e non abbiamo mai nascosto niente”.

Il Comune di Oristano ha un nuovo Collegio dei Revisori legali dei conti. Ne fanno parte Elena Loddo (presidente), Maria Rita Boe e Nicola Cau. L’organismo, nominato ieri sera dal consiglio comunale, rimarrà in carica per il triennio 2025-2027.

Presso l’ospedale San Martino di Oristano, si è tenuto un incontro tra il personale sanitario e i dirigenti dell’Asl 5 con l’Arma dei Carabinieri. Dopo un’introduzione del comandante provinciale, colonnello Steven Chenet, sulla risposta che l’Arma fornisce ai fenomeni di violenza di genere, a partire dalla prima (accoglienza e ascolto nelle “Stanze protette” in caserma, formazione del personale, tutela delle vittime in sinergia inter-istituzionale con la “rete antiviolenza”), l’incontro è continuato con una relazione del tenente colonnello Andrea Berti, comandante del Ris di Cagliari, sulle tecniche e “buone prassi” nel repertare tracce biologiche in caso di violenza di genere e di violenza su minori. All’incontro hanno partecipato 40 professionisti sanitari, medici e infermieri, delle strutture del pronto soccorso, ginecologia, pediatria, direzione medico ospedaliera, ed esperti dell’Arma dei Carabinieri come docenti, che hanno fornito ai partecipanti strumenti che possano essere applicati nella pratica clinica. “La violenza di genere, nelle sue varie sfaccettature – si legge in una nota dei Carabinieri di Oristano – è purtroppo un fenomeno complesso che, per essere portato alla luce e contrastato, richiede una strategia globale e una pluralità di interventi di natura diversa”, come l’adozione di specifici strumenti normativi, un’attività preventiva e repressiva delle Forze dell’ordine, l’impegno della magistratura, la tutela delle vittime da parte delle istituzioni pubbliche e della rete di associazioni, la sensibilizzazione degli operatori sanitari e il coinvolgimento delle agenzie educative, prime fra tutte la famiglia e la scuola. In tema di violenza di genere, i Carabinieri, da tempo, svolgono attività di formazione e di aggiornamento costante del personale che gli permette di riconoscere i segnali della violenza di genere. E’ poi importantissimo il lavoro della rete istituzionale nella lotta alla violenza di genere, svolto attraverso metodi e strumenti per la protezione delle donne e di eventuali minori coinvolti, nonché alla sensibilizzazione della popolazione per una maggiore prevenzione del fenomeno. Il comandante provinciale ha quindi ribadito il ruolo fondamentale delle Stazioni Carabinieri, in particolare le più periferiche, distribuite su tutto il territorio della Provincia di Oristano, che “…oltre ad essere presidio di legalità ed elemento di collante tra le altre istituzioni e la collettività, grazie a una professionalità sempre più solida, sanno ascoltare e intercettare le problematiche della gente.

Sostenere la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) di Oristano con il 5×1000 è un’opportunità concreta per fare la differenza nella lotta contro il cancro. Anche quest’anno, durante la dichiarazione dei redditi, è possibile destinare il 5×1000 all’associazione senza alcun costo aggiuntivo. Grazie ai fondi raccolti, la Lilt di Oristano porta avanti programmi di prevenzione, offre visite gratuite, promuove campagne di sensibilizzazione e garantisce servizi di assistenza per chi convive con una diagnosi oncologica. “Ogni euro donato tornerà alla comunità sotto forma di interventi di prevenzione e promozione della salute per far sì che sempre più persone possano essere protagoniste del proprio benessere”, ha affermato Eralda Licheri, presidente della Lilt di Oristano. “La nostra associazione offre a tutti i soci servizi gratuiti o accessibili con una donazione spontanea, così da garantire che chiunque possa usufruirne – ha aggiunto Luciano Curella, vicepresidente Lilt Oristano e chirurgo senologo -. Ogni firma è un gesto di generosità e altruismo che si trasforma in un aiuto concreto per la comunità.” Come destinare il 5×1000 a Lilt Oristano: il 5×1000 è una quota dell’imposta Irpef che può essere destinata a enti del Terzo Settore senza alcun costo aggiuntivo per il contribuente. Non è un’alternativa al 2×1000 o all’8×1000, ma un’opportunità complementare per sostenere concretamente realtà come Lilt Oristano, impegnata nella prevenzione oncologica e nell’assistenza a chi affronta una diagnosi di tumore. Chi sceglie di devolvere il 5×1000 a LILT Oristano può farlo inserendo il codice fiscale 00717950950, e firmando nella sezione “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale” dei modelli CU, 730 o Unico per la dichiarazione dei redditi. Per maggiori informazioni: sito web: legatumorioristano.wordpress.com; email: legatumori.oristano@gmail.com; telefono:0783 74368.

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