Mag 26

Passaporto sanitario, addio: eri solo la fake news di una fake giunta (di Vito Biolchini).

Ci sono voluti quaranta giorni, ma alla fine il presidente Christian Solinas ha dovuto ammettere la propria sconfitta.

Contrariamente a quanto aveva provato a farci credere dallo scorso 15 aprile, l’istituzione di un passaporto sanitario per tutti coloro che devono arrivare in Sardegna non è nelle sue disponibilità, né lo è mai stata. La Regione (per quanto autonoma) non ha il potere di richiedere a chi arriva nell’isola una qualsiasi forma di certificazione sanitaria.

Ecco perché ieri, nella conferenza stampa che è seguita al lungo vertice di maggioranza, Solinas ha dovuto ammettere che solo il governo Conte potrà dare gambe alla sua idea. E sarà difficile che lo faccia; non certo per motivi ideologici ma, banalmente, pratici. Infatti, in che modo rendere obbligatorio un passaporto sanitario per sbarcare in Sardegna, per dire, dalla Toscana, senza pretenderlo anche per chi dovesse passare dalla Toscana alle Marche, dall’Emilia alla Lombardia, dalla Campania al Lazio?

E infatti il governo è stato chiaro: “L’idea è irrealizzabile” ha detto il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri.

Certo, l’idea di provare a coniugare arrivi e sicurezza era interessante, ma Solinas l’ha giocata subito in chiave propagandistica, cavalcando senza senso lo slogan di “isola covid free” e facendo intendere a tutti per 45 giorni che, in un modo o in un altro la Sardegna, in nome della sua autonomia, avrebbe preteso ai turisti un pezzo di carta con su scritto “Sono sano”.

Un documento che per un mese e mezzo è stato variamente denominato quanto variamente inteso. Prima passaporto sanitario, poi patente di immunità, infine certificazione. E all’atto pratico, prima tampone da far fare ai turisti all’arrivo, poi alla partenza, per poi ipotizzare un test salivare all’arrivo e alla fine immaginarlo alla partenza. Follia.

Chissà chi ha consigliato il presidente, facendogli credere che poteva andare avanti per una strada così impervia. Forse i suoi consulenti giuridici? Ma non è lui stesso un bi-laureato in Giurisprudenza? Forse i luminari dell’incredibile Comitato Tecnico Scientifico, da giorni scomparsi da tutti i radar, e che su una vicenda del genere avrebbero dovuto da subito mettere sul “chi va là” l’amministrazione e invece hanno mostrato tutta la loro imbarazzante subalternità all’inquilino di viale Trento?

O forse da sedicente indipendentista qual è, Solinas si è lasciato sedurre dal termine “passaporto”, pensando in questo modo di riequilibrare con poco sforzo l’evidente sottomissione ai poteri italiani che da oltre un anno caratterizza la sua azione di governo?

Sta di fatto che il carosello di dichiarazioni presidenziali ha sconcertato l’opinione pubblica. E infatti, subito dopo l’offensiva mediatica di Solinas, le prenotazioni turistiche sono crollate, come ammesso dagli stessi operatori. Perché il messaggio che è passato era semplice: l’Italia riapre, la Sardegna no. La Sardegna vi crea problemi.

Ed è inutile portare ad esempio quanto avviene in altre regioni o addirittura in altri stati. Se le Baleari sono riuscite a realizzare un “corridoio sanitario” vuol dire che avevano il potere per farlo, potere che la Regione Sardegna non ha. A meno che non si voglia ammettere che chi governa quelle isole sia più capace di Solinas (ipotesi anche questa credibile).

Ieri Solinas ha provato ad allontanare l’amaro calice, affermando che non c’è stata alcuna correlazione tra la campagna per il passaporto sanitario e le disdette delle prenotazioni. Ma è stata solo una pietosa bugia, l’ennesima di questi mesi di crisi. Il disastro di queste settimane denunciato dagli operatori turistici è da imputare solo e solamente a lui stesso e alla sua dissennata comunicazione.

Ora il presidente proverà a buttare la croce addosso al governo Conte, come dire “io volevo difendere la Sardegna ma mi hanno impedito di farlo”, e venerdì proporrà due alternative.
Restiamo col fiato sospeso, ma fino ad un certo punto, perché ieri Solinas ha già affermato che entrambe si baseranno su un banale sistema di tracciamento dei turisti e su una banale serie di autocertificazioni. Tanto rumore per quasi nulla, verrebbe da dire.

Ma questa è la cifra della maggioranza sardo-leghista e di centrodestra che governa la Regione. La cifra degli annunci a vuoto, delle sparate che poi vengono drasticamente ridimensionate. Come quella dell’assessore all’Urbanistica Quirico Sanna, che ieri su Facebook ha gridato ai quattro venti che la notizia dell’aereo tedesco costretto a ritornare indietro una volta arrivato a Olbia era falsa, salvo poi ammettere poco dopo che no, era vera. Ma un assessore regionale, non nuovo peraltro a scivoloni on line, perché resta tutto questo tempo su Facebook? Non ha altre cose da fare?

Purtroppo la Sardegna non deve combattere contro le fake news, ma solo contro una fake giunta. (Vito Biolchini, www.vitobiolchini.it).

Altro giro, altra corsa. Poteva forse il mega presidente della Regione non colpirci con altri effetti speciali? Dopo neppure 24 ore ecco, infatti, la versione riveduta e corretta del passaporto sanitario come oggi, e sottolineo oggi (perchè domani non si sa), l’ha escogitata il governatore Solinas. Il “certificato di negatività” per arrivare in Sardegna dal 3 giugno prossimo dovrà essere presentato “…non quando si prenoterà il biglietto ma entro tre giorni dalla partenza. Cosi il passeggero si presenterà all’imbarco munito di carta d’imbarco, documento d’identità e questo certificato”. Questo quanto dichiarato da Christian Solinas a Rai Radio1, nella trasmissione “Un Giorno da Pecora”. E se non si ha il certificato? Gli viene chiesto. Risposta di Solinas: “Si lavora a due ipotesi: o non ci si imbarca, oppure stiamo verificando se sarà possibile realizzare questi test direttamente all’arrivo. Stiamo puntando a dei test rapidi, molecolari, utilizzati per esempio nel New Jersey (caspiterina! Ndr). Oppure il test salivare molecolare, che ha bisogno di pochi minuti per il responso”. Gli aeroporti dovranno garantire un’assistenza logistica, visto che il presidente sta valutando “… la possibilità di farli in quella sede; naturalmente chi arriva col certificato già eseguito non avrà alcun rallentamento, mentre per chi dovrà farlo in loco i tempi potrebbero essere più lunghi”. Il governatore ha anche pensato a un bonus per chi arriva e avrà dovuto sostenere il costo per il certificato di negatività, “…un test che, se il governo farà la sua parte, potrà essere richiesto nelle farmacie o dai medici di famiglia. Per i turisti che verranno in Sardegna muniti di una certificazione di questo tipo, restituiremo l’importo in termini di servizi presso gli alberghi. Qualora si abbia una seconda casa o ci si rechi in altre strutture – ha aggiunto Solinas -, lo faremo con dei bonus regionali che, ad esempio, consentano l’accesso presso i siti archeologici”. E per i residenti che tornano a casa? “Faremo la stessa cosa – ha detto il governatore Solinas -, chi è munito di certificato avrà un bonus regionale che potrebbe utilizzare, ad esempio, per comprare dei prodotti tipici”. Fin qui il presidente Solinas, in attesa della nuova versione.

Non si registrano nuove positività al virus Covid-19. I casi accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza sono complessivamente 1.354. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 51.968 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 43, di cui 2 in terapia intensiva, mentre 181 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 935 pazienti guariti (+5 rispetto al dato precedente), più altri 65 guariti clinicamente. Le vittime salgono a 130 in seguito a verifiche che hanno portato all’inserimento di un decesso avvenuto ad aprile, non conteggiato precedentemente. Sul territorio, dei 1.354 casi positivi complessivamente accertati, 249 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 59 a Oristano, 79 a Nuoro, 870 a Sassari.

L’assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Oristano ha programmato, per giovedì 28 maggio, i lavori di bitumatura della via Aristana. “Il tratto oggetto dell’intervento è quello compreso tra la fine della via Arborea nell’incrocio con la via Amsicora, fino all’intersezione con la via Othoca”, precisa l’Assessore Francesco Pinna che ricorda che i lavori rientrano nel più progetto di sistemazione dell’intera area. Durante l’esecuzione dei lavori sarà necessario procedere alla chiusura del traffico veicolare, sarà comunque consentito il transito dei mezzi del trasporto urbano e dei mezzi di soccorso. Stamattina l’impresa che sta realizzando i lavori ha provveduto a sistemare l’apposita segnaletica per il divieto di sosta nel lato dx di via Aristana dall’incrocio con la via Othoca all’intersezione con la via Amsicora. In nessun altra parte della strada oggetto dei lavori è consentita la sosta.

Con un progetto da 485 mila euro l’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Oristano in questi giorno sta provvedendo all’ammodernando degli arredi e delle attrezzature di numerose scuole cittadine. Il progetto, finanziato dalla Regione, riguarda le scuole d’infanzia di via Lanusei e via Diaz, le scuole primarie di via Solferino, di via Bellini e via Cairoli e quelle secondarie di primo grado Eleonora d’Arborea in Piazza Manno, Grazia Deledda in via Santulussurgiu e Leonardo Alagon in via Diaz. “Le forniture hanno riguardato arredi e attrezzature, anche informatiche, per le scuole nel rispetto delle linee guida della Regione – spiega l’Assessore alla Pubblica istruzione Massimiliano Sanna -. Ad oggi sono state completate la fornitura di arredi per la scuola dell’infanzia di via Diaz, la scuola primaria di via Solferino, per la secondaria di primo grado Eleonora d’Arborea e per la secondaria di primo grado Leonardo Alagon. Nei prossimi giorni saranno completate le forniture per le scuole dell’istituto comprensivo n. 3 e per la scuola primaria di via Bellini”. “Gli arredi forniti sono stati destinati all’arredo di ambienti diversi a seconda delle esigenze delle scuole: aule, ambienti per gli insegnanti e per il personale, atri, segreterie e amministrazione, piazze, laboratori, spazi di apprendimento informale – precisa l’Assessore Sanna -. Come richiesto dalle linee guida della Regione, gli arredi risultano abbinabili per linea, materiali di fabbricazione, finiture, colori, caratteristiche costruttive e tengono conto dell’evoluzione dei modelli didattici intervenuta negli ultimi anni, che ha portato ad un rinnovamento del concetto di aula e del modello organizzativo della classe prevedendo l’integrazione delle tecnologie, sia in termini strumentali, sia metodologici e di configurazione flessibile degli ambienti, da attuare  tramite modifiche alla disposizione degli arredi a seconda delle necessità, adeguando lo spazio di lavoro per una didattica attiva di tipo laboratoriale, predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software”. La fornitura ha interessato principalmente l’arredo delle aule con mobiletti spogliatoi, tavoli, sedie, cattedre, lavagne, mobili, librerie, strutture flessibili per gioco dell’infanzia, laboratori mobili, sedie conferenze, ma anche cuscini per gli spazi comuni e altri arredi.

Più uniti, più connessi, più vicini a chi è meno fortunato. Con questo spirito la Siat installazioni ha messo a disposizione dell’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Oristano 30 sim card, da donare agli studenti bisognosi per le attività di didattica a distanza durante l’emergenza da Coronavirus. Le sim card, cariche e pronte all’uso grazie a un traffico dati mensile di 30 gigabyte ciascuna per 4 mesi, verranno distribuite agli alunni meno fortunati della città, quelli impossibilitati a seguire materialmente le lezioni scolastiche via web. “Ringraziamo la Siat installazioni, la cui generosità ci permette di aumentare la dotazione di strumenti per la didattica a distanza per garantire il diritto allo studio soprattutto in vista dedle prossime sessioni d’esame di fine anno”, ha detto l’assessore alla Pubblica istruzione, Massimiliano Sanna, che ha ricordato che nelle scorse settimane la giunta Lutzu aveva già deliberato l’acquisto di altre 200 sim card da destinare agli studenti oristanesi.

Il numero telefonico comunale dedicato all’emergenza Coronavirus prosegue, a Oristano, anche nella Fase 2, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13. Gli operatori rispondono allo 0783 791262. Il numero Covid in questi mesi ha assicurato un prezioso punto di riferimento per tanti cittadini che hanno avuto bisogno di notizie aggiornate e attendibili sulle regole da seguire durante l’emergenza sanitaria. Dall’11 marzo, quando è stato istituto il servizio con uno staff dedicato che ha operato in stretto raccordo con l’Unità di crisi comunale, al numero Covid sono arrivate quasi 5000 telefonate, con punte di 500 contatti giornalieri.

5 comments

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    • drastico on 26 maggio 2020 at 16:38
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    condivido l’articolo di biolchini. lo scudiero di salvini sta facendo di tutto per superare in nullità pigliaru. erano anni che non si vedeva un presidente politicamente di così basso livello e una giunta formata da tanti incapaci!

    • Carlo on 26 maggio 2020 at 17:12
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    Se c’è una cosa che non si può addebitare a Solinas è la mancanza di faccia tosta. In mezza giornata è capace di sbugiardarsi da solo cinque o sei volte, dicendo tutto e il contrario di tutto. Povera Sardegna in che mani siamo.

    • Giuseppe on 26 maggio 2020 at 18:14
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    Ogni volta che sento in Tv il presidente leghista – perchè di vero sardista non ha più niente – mi ci scappa s’arrisu!!! Per carità…

    • Giancarlo on 26 maggio 2020 at 19:43
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    Caro Pig , con questa Giunta e con questa maggioranza la Regione Sardegna ha toccato il fondo . Nessuno poteva neppure lontanamente immaginare che il Centrodestra potesse fare peggio di Pigliaru , che rimane comunque tra i peggiori Presidenti della storia dell’Autonomia . Drastico ha ragione quando dice che Solinas sta facendo di tutto per superare Pigliaru in pochezza . La mia sensazione è che la Giunta Solinas viva alla giornata senza nessuna programmazione , senza sapere che cosa farà domani , con assessori che vanno ognuno per proprio conto improvvisando alla grande . Chissà quanti elettori , che erano rimasti scottati dalla triste esperienza del Centrosinistra e che proprio per questo avevano voluto credere alle bugie di Solinas e Salvini in campagna elettorale , si saranno pentiti di aver votato politici che alla luce dei fatti si sono dimostrati di una mediocrità allucinante.

    • Che ce vado on 28 maggio 2020 at 21:35
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    Come era prevedibile ora scarica tutto sul governo! Inadeguato!

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