La revisione del Ppr in consiglio regionale “base per condivisione con i Comuni”.

Prosegue a marce forzate, in consiglio regionale, la discussione sulla disciplina di revisione e completamento del Piano paesaggistico regionale varato dalla giunta Soru e realizzato dall’allora assessore all’Urbanistica Gian Valerio Sanna.
Dopo il primo ciclo di incontri con i territori, l’assessore dell’Urbanistica ed Enti locali, Francesco Spanedda, è stato ascoltato dalla quarta commissione Governo del territorio, presieduta da Roberto Li Gioi (M5S).
Un passaggio che, come riporta la Regione in una nota, “…amplia il confronto istituzionale dopo il primo ciclo di incontri con i territori e la restituzione degli esiti della partecipazione”.
Un confronto con oltre 500 partecipanti, 64 categorie di portatori di interesse, 118 interventi verbali e 21 contributi scritti, per circa 120 contributi complessivi.
“Quello che abbiamo raccolto finora non è un punto di arrivo, è la base sulla quale costruire le decisioni successive”, ha spiegato l’assessore. Tra i nodi evidenziati da Spanedda c’è l’attuazione del Ppr approvato vent’anni fa: solo il 10-12% dei Comuni interessati ha adeguato il proprio Piano urbanistico comunale, mentre è rimasto limitato anche l’adeguamento dei piani particolareggiati dei centri storici.
Per l’assessore il principio alla base del Ppr resta valido: la Regione definisce il quadro generale di tutela e i Comuni lo precisano adattandolo alle caratteristiche dei singoli territori. Dagli incontri è però emerso anche il riconoscimento del Piano come strumento fondamentale di tutela, insieme alla percezione di un modello troppo uniforme e “calato dall’alto”.
Uno dei principali obiettivi della revisione sarà quindi estendere la pianificazione paesaggistica alle zone interne, senza trasferire automaticamente su queste aree il modello di tutela applicato alle coste.
La revisione sarà condotta in co-pianificazione con il ministero della Cultura, in un confronto già iniziato anche sulla revisione dei decreti ministeriali, in particolare quelli relativi alla fascia costiera.
“La procedura formale – ha spiegato Spanedda – partirà con la delibera contenente la proposta di Ppr e proseguirà con pubblicazione, Valutazione ambientale strategica, esame delle osservazioni, adozione, pareri della IV commissione e del ministero, accordo tra Regione e Mic e approvazione definitiva”. La durata prevista è di poco inferiore a un anno.
Per Roberto Li Gioi, presidente della commissione, “…il Ppr scritto 20 anni fa ha costituito la diga fondamentale per impedire l’assalto alle coste. La sua revisione, lasciando intatto il divieto di costruzione nei 300 metri dal mare, si rende necessaria per consentire alle aree interne migliori condizioni di vivibilità e per ricomprendere temi essenziali come lo spopolamento, i cambiamenti climatici e la transizione energetica”.

Offrire a enti pubblici, scuole, organizzazioni del terzo settore, imprese, cittadini e giovani un punto di riferimento qualificato per conoscere e utilizzare le opportunità dell’Unione europea. È questo l’obiettivo dello Sportello Europa della Provincia di Oristano, presentato oggi nel corso della conferenza stampa nella sala consiliare dell’Ente, insieme al nuovo Punto locale Eurodesk. Alla conferenza stampa hanno partecipato il vicepresidente della Provincia di Oristano, Claudio Pinna; il consigliere provinciale delegato all’Istruzione, Antonio Iatalese; la dirigente dell’Ente, Anna Paola Iacuzzi insieme ai funzionari del servizio, il direttore dell’Ufficio di Coordinamento nazionale di Eurodesk Italy, Fabrizio Todde. La presentazione dei due servizi si inserisce nella giornata che vede la Provincia di Oristano ospitare l’incontro del Coordinamento regionale dei Punti locali Eurodesk, al quale partecipano i referenti della rete attiva in Sardegna. Un momento di confronto dedicato alle attività di informazione e orientamento rivolte ai giovani, alle opportunità di mobilità internazionale, ai programmi europei e alle iniziative dell’Unione europea destinate alle nuove generazioni Attraverso il monitoraggio dei bandi, il supporto alla progettazione e la costruzione di partenariati, il nuovo servizio intende favorire una maggiore partecipazione del territorio alle politiche di coesione e alle opportunità offerte dall’Unione europea. «Un servizio che abbiamo fortemente voluto perché lo riteniamo fondamentale per cogliere importanti occasioni di sviluppo e crescita per la nostra provincia», dichiara il presidente della Provincia di Oristano, Paolo Pireddu. «Lo Sportello Europa rappresenta una scelta concreta di vicinanza alle comunità, agli enti locali, alle scuole, alle associazioni, alle imprese e ai cittadini – dichiara il vicepresidente della Provincia di Oristano, Claudio Pinna –. L’Europa mette a disposizione risorse, programmi e occasioni importanti, ma spesso la difficoltà consiste nell’orientarsi tra strumenti, procedure e scadenze. La Provincia vuole svolgere un ruolo di supporto, mettendo a disposizione competenze e servizi capaci di trasformare le opportunità in progetti utili per il territorio. Non si tratta soltanto di fornire informazioni sui bandi – prosegue Pinna – ma di accompagnare gli attori locali nella costruzione di idee progettuali, nel confronto con altri territori e nella ricerca di partenariati. Vogliamo contribuire a rafforzare la capacità del territorio provinciale di cogliere le occasioni europee, con ricadute positive sul piano dell’innovazione, dell’inclusione sociale, dell’occupazione, della digitalizzazione e della tutela dell’ambiente». Tra gli ambiti di intervento rientra la diffusione delle opportunità legate ai principali fondi strutturali europei, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), oltre alle informazioni sui programmi europei a gestione diretta, come Erasmus+, Horizon Europe, LIFE, Europa creativa, CERV e Interreg. A completare l’offerta è il Punto locale Eurodesk della Provincia di Oristano, che connette la Provincia nella rete europea di informazione dedicata alla mobilità giovanile. Eurodesk fornisce informazioni e orientamento sulle iniziative dell’Unione europea rivolte ai giovani, con particolare attenzione a studio, formazione, lavoro, volontariato, cittadinanza attiva e mobilità internazionale. «L’attivazione del Punto locale Eurodesk è un investimento sulle nuove generazioni – afferma il consigliere provinciale Antonio Iatalese –. Troppi giovani rischiano di non conoscere strumenti che possono aprire prospettive reali di crescita personale, formazione e lavoro. Con Eurodesk portiamo sul territorio un servizio gratuito e facilmente accessibile, pensato per offrire risposte chiare e un orientamento personalizzato sulle possibilità di mobilità internazionale». «Erasmus, gli scambi giovanili, il Corpo europeo di solidarietà e le esperienze di volontariato internazionale non sono opportunità lontane o riservate a pochi – aggiunge Iatalese –. Possono diventare percorsi concreti per tanti ragazzi e ragazze della nostra provincia. Per questo sarà fondamentale lavorare in rete con Comuni, scuole, università, associazioni, centri di aggregazione e tutte le realtà che operano quotidianamente con i giovani». Il servizio, completamente gratuito, è rivolto in particolare ai giovani, ma anche a scuole, università, imprenditori, operatori giovanili, insegnanti, associazioni e gruppi .Attraverso consulenze personalizzate, incontri informativi e attività di accompagnamento, Eurodesk Oristano offre supporto per l’accesso ai programmi di mobilità europea, agli scambi giovanili, ai percorsi Erasmus+, al Corpo europeo di solidarietà e alle esperienze di volontariato internazionale. Lo Sportello Europa e il Punto locale Eurodesk hanno sede presso la Provincia di Oristano, via Enrico Carboni, 09170 Oristano. Lo Sportello Europa riceve lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 13; martedì, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17. Il Punto Locale Eurodesk riceve per appuntamento giovedì dalle 15 alle 17. Per informazioni e prenotazione appuntamenti: Sportello Europa: europa@provincia.or.it , telefono 0783 793307 Eurodesk Oristano: provincia@eurodesk.eu – telefono 0783 793372, attivo il giovedì pomeriggio.Instagram: sportelloeuropa.oristano.

Cercasi strutture ricettive disponibili a ospitare professionisti sanitari provenienti dall’estero. La Asl di Oristano ha pubblicato sull’albo pretorio aziendale l’avviso finalizzato a raccogliere la disponibilità a ospitare medici, infermieri e tecnici di radiologia da parte di strutture alberghiere, extra-alberghiere o comunque abilitate a esercitare attività ricettiva che operano nei comuni di Oristano, Bosa e Ghilarza o in quelli limitrofi. Nello specifico, sono 80 professionisti richiesti dalla Asl 5, di cui 44 indicativamente previsti per Oristano, 19 per Bosa e 17 per Ghilarza, che a partire dal 2027 potranno prendere servizio nelle strutture sanitarie della provincia. Ai fini della regolarizzazione della loro posizione, sarà necessario indicare non solo un indirizzo lavorativo, ma anche abitativo, per cui la Asl di Oristano, come richiesto dalla Regione Sardegna, sta procedendo a una ricognizione delle strutture potenzialmente interessate a offrire loro una sistemazione per i primi sei mesi del 2027 e, se necessario, anche per il semestre successivo. Le strutture potranno essere ubicate nei comuni di Oristano, Bosa e Ghilarza o nei comuni limitrofi, purché la collocazione sia ragionevolmente compatibile con gli spostamenti verso la rispettiva sede di lavoro. Tra i requisiti richiesti, oltre all’abilitazione all’esercizio dell’attività ricettiva, anche la disponibilità di camere a uso singolo, con presenza di servizi igienici a uso esclusivo della camera; la possibilità di accesso alla struttura in orari compatibili con l’attività lavorativa su turni, preferibilmente nell’arco delle 24 ore; la disponibilità ad indicare l’indirizzo della struttura come sistemazione alloggiativa, per consentire il perfezionamento delle pratiche di ingresso e soggiorno in Italia. Non è necessario fornire la prima colazione né il vitto, mentre possono essere indicati ulteriori servizi disponibili, come il wi-fi, la climatizzazione, il servizio lavanderia, la disponibilità di spazi cucina, la pulizia e il cambio biancheria. Non è necessario che la struttura possieda la totalità dei posti richiesti (44 a Oristano, 19 a Bosa e 17 a Ghilarza): ciascuna struttura potrà offrire il quantitativo di camere ritenuto idoneo e ci si potrà candidare anche mettendo a disposizione una o due camere, purché con i requisiti richiesti. La struttura dovrà anche indicare la tariffa giornaliera o mensile praticabile per l’ospitalità dei professionisti sanitari, indicazione che ha finalità informativa e potrà essere confermata o rimodulata successivamente direttamente con il professionista interessato, con cui sarà definito direttamente, senza l’intermediazione della Asl di Oristano, il rapporto economico di ospitalità. La manifestazione di disponibilità da parte delle strutture ricettive, che non ha carattere vincolante e che può essere modificata successivamente, dovrà essere trasmessa mediante Pec all’indirizzo protocollo@pec.asloristano.it entro il 21 settembre 2026. Ulteriori manifestazioni di disponibilità saranno inserite nei successivi aggiornamenti all’elenco. L’avviso è consultabile al link: https://www.asl5oristano.it/ap/52355/. “Invitiamo gli operatori economici che lavorano nel campo dell’ospitalità a farsi avanti e manifestare l’interesse a ospitare i professionisti sanitari stranieri – afferma la direttrice generale della Asl 5 di Oristano, Grazia Cattina -. Oltre che una preziosa opportunità per potenziare gli organici delle nostre strutture sanitarie e migliorare quindi i nostri servizi, l’’ingresso dei professionisti stranieri, che verosimilmente arriveranno qui con le proprie famiglie, potrà avere delle ricadute economiche importanti anche per i nostri territori. Per questo, rinnoviamo l’appello alle strutture ricettive, anche quelle più piccole, a farsi avanti, manifestando la propria disponibilità”.

Al Consorzio Uno – l’Università di Oristano XIV edizione della “Biotech Week“, promossa e coordinata a livello nazionale da Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie. La manifestazione, che si svolge ufficialmente dal 28 settembre al 5 ottobre (insieme ad alcuni eventi satellite con programmazione anticipata o posticipata), é nata nel 2003 in Canada e approdò in Europa nel 2013 per volontà di EuropaBio – Associazione europea delle imprese biotech – in occasione del 60° anniversario della scoperta della struttura DNA. L’evento si propone di sollecitare incontri simultanei di informazione e divulgazione scientifica sul tema delle Biotecnologie, coi suoi diversi settori di applicazione, e di esaltare il ruolo chiave che queste tecnologie hanno nel miglioramento della qualità della vita quotidiana. L’iniziativa ha ottenuto nel 2015 la Medaglia del Presidente della Repubblica e gode quest’anno del patrocinio del Senato della Repubblica. Il Consorzio Uno, in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari, rinnova l’adesione alla “European Biotech Week” e, con una proposta agli studenti delle classi quinte degli Istituti Superiori di Oristano, si inserisce tra i centinaia di appuntamenti in calendario per la manifestazione di quest’anno in Italia. Le attività si svolgono al Centro laboratori di viale Diaz, a Oristano, che nelle mattine dal 21 al 30 settembre sarà sede di una serie di open day dal titolo “Le Biotech al servizio dell’uomo e del pianeta“. In particolare, l’esperienza proposta in laboratorio sarà sul tema delle frodi nel commercio ittico e su come la tecnica del DNA barcoding aiuta a identificarle. In programma per il pomeriggio di giovedì 1° ottobre 2026 anche il corso di formazione “Dalla riproduzione alla conservazione: comprendere squali e razze per proteggerli“, condotto dalla prof.ssa Cristina Porcu (Dipartimento Scienze della Vita e dell’Ambiente, Università degli Studi di Cagliari – sede di Oristano), che prevede una parte seminariale e attività di laboratorio per insegnanti di scienze delle scuole superiori della Sardegna. Per info: orientamento@consorziouno.it; 333 5056215 (anche WhatsApp).

L’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Oristano ha pubblicato la graduatoria provvisoria dell’intervento nidi gratis (gennaio – luglio 2026). “La misura – ricorda l’assessora ai Servizi sociali, Giulia Murgia – punta a favorire l’accesso ai servizi per la prima infanzia tramite l’abbattimento della retta per la frequenza in nidi e micronidi pubblici o privati”. Le famiglie potranno inoltrare osservazioni all’indirizzo primainfanzia@comune.oristano.it e contattare i numeri 0783/791306 – 3317503573 entro 10 giorni dalla pubblicazione. Trascorso tale termine, verrà pubblicata la graduatoria definitiva.

La tappa oristanese dell’Associazione SolidApe di Cazzago di Pianiga, con le sue tre sgargianti Ape, ha portato in città un messaggio di solidarietà e impegno che attraversa la Sardegna con il ritmo vivace dei loro colori. Le tre Ape, simbolo di un viaggio che unisce una promessa, la solidarietà e la responsabilità sociale, stanno percorrendo l’isola per sostenere, sensibilizzare e offrire dei fondi destinati alla ricerca oncologica e alla cura delle persone che affrontano la malattia. Il loro arrivo a Oristano è stato accolto con calore dalla vicepresidente della Lilt provinciale e dalle volontarie, che hanno voluto testimoniare la vicinanza dell’associazione a iniziative capaci di rafforzare la rete territoriale dedicata alla prevenzione e al sostegno dei pazienti. La presenza delle volontarie ha reso la tappa un momento di incontro autentico tra realtà impegnate nella lotta contro il cancro, confermando quanto la collaborazione tra associazioni e comunità locali sia essenziale per mantenere viva l’attenzione su temi che riguardano l’intera società. La vicepresidente della Lilt ha espresso apprezzamento e gratitudine per l’assegno donato e per un progetto che porta la solidarietà direttamente nelle strade, con un linguaggio immediato e accessibile, capace di avvicinare le persone alla causa e di ricordare che la prevenzione è un percorso condiviso. Il viaggio di SolidApe proseguirà verso Buggerru e Cagliari, continuando a intrecciare territori e storie in un percorso che unisce impegno civile e partecipazione, ricordando che la cura è un cammino che si percorre insieme.

Cinquanta società sportive, associazioni di volontariato, attività dedicate alla salute, al primo soccorso e alla solidarietà. Sono questi gli ingredienti di “Sport e Solidarietà”, l’iniziativa in programma sabato 19 settembre, dalle 16 alle 20.30, nel centro di Oristano. L’evento, promosso dal Centro Commerciale Naturale e dalla Consulta Giovani, con il contributo del Comune di Oristano, nasce per creare una grande occasione di incontro, partecipazione e promozione della pratica sportiva e dell’impegno sociale. Per un pomeriggio il centro cittadino si trasformerà in una grande palestra a cielo aperto. Il percorso interesserà via Tirso, piazza Roma, via Mazzini, corso Umberto, piazza Eleonora, via De Castro e piazza Manno, con spazi dedicati alle diverse discipline e alle associazioni partecipanti. Saranno 50 le società sportive presenti, ciascuna con un proprio spazio nel quale sarà possibile conoscere le attività proposte e, soprattutto, cimentarsi direttamente nelle diverse discipline. L’iniziativa è rivolta agli appassionati, ma anche e soprattutto a bambini, ragazzi, famiglie e a chiunque voglia scoprire una nuova attività sportiva. La novità dell’edizione 2026 è rappresentata dall’ampio spazio riservato al sociale e al volontariato. Accanto alle società sportive saranno presenti associazioni impegnate in diversi ambiti, con banchetti informativi, attività divulgative, dimostrazioni di primo soccorso e visite mediche gratuite nel corso della giornata. “Con la Consulta giovani e con il Presidente Crobu in particolare abbiamo lavorato in perfetta sintonia per costruire questo evento e fare in modo che potesse crescere sottolinea la presidente del Centro Commerciale Naturale, Rita Musso -. Riuscire a coinvolgere 50 società sportive rappresenta un risultato importante e dimostra quanto il territorio abbia voglia di partecipare, mettersi in gioco e fare rete. Attirare persone nel centro cittadino costituisce una importante occasione di promozione della città, ma anche una preziosa occasione di valorizzazione delle nostre attività commerciali che sono un presidio importante per la vitalità del cuore cittadino”. “La giornata è un evento a cui la Consulta Giovani tiene particolarmente, perché tocca due tematiche fondamentali per la nostra comunità: lo sport e la solidarietà – dichiara il Presidente della Consulta Giovani, Simone Crobu –. Lo sport è ormai imprescindibile, soprattutto fin da piccoli: favorisce la crescita, aiuta a mantenersi in forma, insegna il rispetto delle regole e degli altri e rappresenta uno straordinario strumento di socializzazione. Allo stesso modo, la solidarietà e l’aiuto verso il prossimo devono diventare parte della nostra quotidianità”. “Una città viva è una città che sa incontrarsi, partecipare e costruire occasioni di condivisione – evidenzia il sindaco Massimiliano Sanna –. Sport e Solidarietà porta queste occasioni nel cuore di Oristano e coinvolge società sportive, associazioni, giovani, famiglie e attività del centro cittadino in una manifestazione dedicata allo sport che allarga lo sguardo alla solidarietà, al volontariato, alla salute e alla prevenzione. Ringrazio la Consulta Giovani e il Centro Commerciale Naturale per questa iniziativa e tutti coloro che contribuiranno a renderla una giornata di festa e partecipazione per tutta la comunità”. “Sport e Solidarietà racchiude due valori che una comunità deve saper coltivare insieme – sottolineano gli assessori ai Servizi sociali e allo Sport Giulia Murgia e Antonio Franceschi –. Lo sport non è soltanto attività fisica o competizione: è educazione, inclusione, socialità e capacità di stare insieme. A questo si aggiunge il valore del volontariato e dell’attenzione verso gli altri. Il coinvolgimento di così tante società e associazioni rende questa giornata particolarmente significativa e offre a tanti giovani e famiglie la possibilità di conoscere discipline e realtà che fanno parte del nostro territorio. Il lavoro della Consulta Giovani e del Centro Commerciale Naturale è encomiabile perché è indirizzato verso il raggiungimento di questi risultati”.

È stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Oristano, Giuliano Meloni, 57 anni, residente a Cabras, accusato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’arresto è scattato al termine di una perquisizione domiciliare eseguita dagli investigatori della sezione narcotici. Nella sua abitazione, la Polizia ha trovato oltre 200 grammi di cocaina, che è stata sequestrata e affidata al gabinetto della Scientifica per le analisi di laboratorio. Ieri mattina, in Tribunale, a Oristano, si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice ha disposto per Meloni la misura degli arresti domiciliari, rinviando l’udienza a una successiva data. Il 57enne è difeso dall’avvocato Fabio Costa di Oristano.
Commenti recenti