Mag 08

Oristano “Città che legge”. Evasione fiscale: Soru assolto in appello.

Oristano ha ricevuto la certificazione di qualità di “Città che legge” 2017. Il riconoscimento è stato assegnato dal “Centro per il libro e la lettura”, in accordo con l’Anci, che ha premiato 365 comuni italiani impegnati a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio.

“Dalla lettura dipendono lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità: è con questa consapevolezza che il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) attraverso la qualifica di “Città che legge” ha deciso di promuovere e valorizzare quelle amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura – si legge nel sito internet del Centro per il libro e la lettura -.

L’intento è di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Una “Città che legge” – spiegano gli organizzatori – garantisce agli abitanti l’accesso ai libri e alla lettura attraverso biblioteche e librerie, ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri, In Vitro).

Oristano possiede ampiamente questi requisiti: la Biblioteca comunale è un punto di riferimento per la lettura, lo studio, la formazione permanente, e partecipa a diversi progetti nazionali Nati per leggere/Nati per la musica, Il Maggio dei libri, il festival letterario “Leggiamo ancora insieme”, iniziative di promozione del libro e della lettura, organizzate dal Centro Servizi Culturali e dalle Associazioni. In città sono aperte 4 librerie.

La biblioteca comunale, che opera anche attraverso le sedi decentrate nelle frazioni di Donigala, Nuraxinieddu, Silì e Torre Grande, nel solo 2016 ha registrato 35 mila presenza, conta 76 mila fra volumi e documenti audiovisivi, ha effettuato 20 mila prestiti e 1500 prestiti interbibliotecari. Collabora con le scuole materne/elementari per la promozione della lettura, organizza e ospita visite guidate e letture ad alta voce, ha realizzato 73 incontri coinvolgendo 1500 studenti.

Tra le attività anche il Caffè letterario settimanale con l’Unione italiana Ciechi, la partecipazione ai Progetti nazionali Nati per leggere e Nati per la musica, la realizzazione di incontri di lettura ad alta voce in collaborazione con il Centro Antiviolenza e con la libreria Librid (Maggio dei libri). Quest’anno la Biblioteca partecipa al Maggio dei libri con iniziative di lettura ad alta voce per tutte le età previste per il 26 maggio.

Sarà contento Giampaolo Lilliu, presidente dell’Associazione regionale ex esposti amianto, che varie volte ha segnalato la presenza della cosiddetta fibra killer nella spiaggia di Torregrande, e che da sempre sull’assegnazione delle bandierine variopinte alle spiagge (blu, verde, ecc.) ha sempre espresso più di una perplessità. Intanto, anche per il 2017, il Fondo europeo per l’ambiente ha confermato alla località marina oristanese di Torregrande la “Bandiera Blu”. Questo significa che secondo il Fondo (al contrario di quanto ritengono, invece, molti residenti della borgata e molti oristanesi. ndr) sono stati riconosciuti a Torregrande  la qualità dell’ambiente e dei servizi, e la gestione sostenibile del territorio. Quest’anno le spiagge sulle quali sventolerà la bandiera blu sono salite a 342. Il premio è andato a 163 comuni e 67 approdi turistici, sulla base di 32 criteri (a cui non crede più nessuno. ndr) relativi alla gestione sostenibile del territorio (dalla depurazione delle acque alla gestione dei rifiuti, dalle piste ciclabili agli spazi verdi, ai servizi degli stabilimenti balneari). La Sardegna è stata premiata con 11 bandiere. Oltre a Oristano con Torregrande, il riconoscimento è andato a Badesi, Castelsardo, La Maddalena, Palau, Quartu Sant’Elena, Santa Teresa Gallura, Sassari, Sorso, Teulada e Tortolì. La regione che ha avuto il maggior numero di riconoscimento è la Liguria,con ben 27comuni premiati.  Nel complesso, in un anno, le spiagge blu sono passate da 293 a 342 (e questo la dice lunga sulla bontà del premio. ndr), il 5% di quelle premiate a livello mondiale, e i comuni da 152 a 163, con 13 nuovi ingressi e 2 esclusioni. Alto anche il numero degli approdi, 67. Anche quest’anno è stato dato grande rilievo alla gestione del territorio e all’educazione ambientale a cura dei comuni per preservare l’ambiente e promuovere un turismo sostenibile. Ogni anno i requisiti per ottenere la Bandiera Blu vengono rivisti, anche con il supporto di Ispra (Istituto per la protezione e la ricerca ambientale), in un’ottica di miglioramento continuo. L’obiettivo, secono il Fondo europeo, è quello di  stimolare i comuni ad una coscienza ambientale affinché affrontino i vari aspetti legati alla gestione diretta del territorio, anche in considerazione dell’aumentata pressione antropica determinata dal turismo. I parametri per l’assegnazione della Bandiera blu sono numerosi: dall’eccellenza delle acque di balneazione ai campionamenti effettuati nel corso della stagione estiva dalle agenzie regionali, nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio, passando per la depurazione delle acque reflue o la copertura fognaria, almeno all’80%. Ma sono considerate nella valutazione anche la raccolta differenziata, le aree pedonali e le piste ciclabili, le caratteristiche delle spiagge, come personale, accessibilità e servizi (sic!), l’educazione ambientale nelle scuole, la presenza di bagni pubblici, la certificazione ambientale e le attività di comunicazione e promozione ambientale.

“Per la stagione balneare 2017 abbiamo confermato la cifra dello scorso anno di 800 mila euro, cioè le risorse che abbiamo raddoppiato nel 2016 rispetto all’anno precedente con fondi regionali, appunto per accrescere le garanzie di sicurezza della popolazione”. Lo ha reso noto  l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano. La giunta  regionale ha infatti approvato i criteri di assegnazione e di erogazione dei contributi a favore dei comuni.  “Puntiamo a ottimizzare il livello di risposta del sistema regionale di protezione civile, sia in ottica di sicurezza che di maggiore fruibilità degli arenili”, ha detto Spano.  I contributi saranno erogati con un’anticipazione pari al 70% dell’importo concesso. Quello minimo è fissato in cinquemila euro.  Possono fare richiesta tutte le amministrazioni comunali costiere, anche in forma associata, interessate ad attuare il “programma di salvamento a mare” nelle spiagge libere adibite alla balneazione, con  finanziamenti tesi alla finalità di prevenzione e tutela della incolumità dei bagnanti durante la stagione estiva.  I comuni hanno dieci giorni di tempo per presentare la richiesta, compilando l’apposita modulistica presente sul sito istituzionale e inviandola tramite posta elettronica a: pres.protezione.civile@pec.regione.sardegna.it.

Renato Soru è stato assolto in Appello dall’accusa di evasione fiscale. Il patron di Tiscali,  che era presente alla lettura della sentenza, era stato condannato in primo grado a tre anni. La Corte d’Appello di Cagliari ha accolto in pieno la richiesta di assoluzione sollecitata dal sostituto procuratore generale, Giancarlo Moi, che aveva sostenuto che Soru avesse sì omesso di versare al Fisco poco più di due milioni e 600 mila euro, ma che nel suo agire era insussistente il dolo specifico. E oggi questo  è stato confermato dalla Corte d’Appello. Per tre capi d’imputazione Soru è stato assolto con la formula perché il fatto non costituisce reato, per altri due perché il fatto non sussiste. “Questa sentenza ricostruisce i fatti con oggettività e senza pregiudizi, domani è un altro giorno”. E’ stato questo l’unico commento di Soru appena uscito dall’aula dopo l’assoluzione.  Alla lettura della sentenza  ci sono stati applausi da parte dei familiari  e un lungo abbraccio con le figlie, durante il quale Soru ha trattenuto a stento l’emozione.

1 comment

    • Scevro on 8 maggio 2017 at 20:08
    • Rispondi

    In tutta sincerita’ non condivido nulla ma lungi da me la volonta’ di crare polemiche, gia’ troppe in codesto periodo elettorale. Ben vengano le riforme se razionali e ben condivise. E con questo ho detto tutto, non credo ci sia la necessita’ di dilungarsi oltre. A buon intenditor poche parole!

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