Ott 22

In migliaia alla manifestazione regionale sulla sanità promossa dai Cgil, Cisl e Uil.

Circa diecimila persone (secondo gli organizzatori) sono arrivate da tutta l’Isola, a Cagliari, per manifestare  per l’emergenza sanità.

La partecipazione alla manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil, dal titolo “Curiamo la Sardegna”, è stata massiccia, visto che hanno aderito non solo lavoratori e operatori del settore, ma anche il mondo delle scuola, tantissimi cittadini, associazioni dei malati e del mondo del volontariato e del terzo settore.

Il corteo è partito da piazzale Trento e ha attraversato viale Trieste, via Roma, via Sassari, fino ad arrivare a piazza del Carmine.

“Raccogliamo le istanze di tutti i territori – ha detto il segretario generale della Cgil sarda, Samuele Piddiu -, che da tempo gridano la necessità di un vero diritto alla salute, con la Regione che non ha mai dato risposte adeguate”.

“La parola più urlata è stata “basta!”, perchè sardi non ce la fanno più – ha detto la segretaria generale della Uil sarda, Francesca Ticca -. La sanità in Sardegna non funziona”.

“Non c’è un’organizzazione adeguata dei servizi e nemmeno una programmazione socio-sanitaria nel territorio”, hanno detto Cgil, Cisl e Uil, sottolineando che “…il caos gestionale riguarda tutte le strutture, con una forte carenza di operatori sanitari, con i reparti degli ospedali e i Pronto soccorso che sono ormai allo stremo”.

I sindacati hanno, inoltre, denunciato l’assenza, in tantissime aree, del livello minimo di cure, assistenza e prevenzione, la carenza di medici generici, guardie mediche o pediatri, “…con il risultato che ai cittadini sardi viene negato il diritto alla salute, perché le liste d’attesa sono infinite, interventi anche urgentissimi vengono rimandati, i servizi pubblici sono di fatto inaccessibili. Chi può pagare può curarsi, magari anche fuori dalla Sardegna, gli altri no”.

La richiesta avanzata da sindacati, tanto per iniziare, è stata quella di aprire immediatamente un tavolo sulla Sanità. “Serve subito un tavolo di emergenza – ha detto il segretario generale della Cisl sarda, Gavino Carta -, per una situazione di emergenza. Con soluzioni immediate, partendo da una piattaforma di otto punti, tra cui risposte repentine per le patologie dei fragili e degli anziani, e il rafforzamento di strutture e organici con un piano di stabilizzazione del precariato”.

Alle prime luci del mattino di oggi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Oristano, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Oristano, a carico di Angelo Marceddu, 37 anni, allevatore di Sedilo. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’abitazione e nell’ovile dell’uomo i Carabinieri hanno trovato circa 180 chili di marijuana, nascosta in sacchi di plastica, barili e bidoni per il latte. Marceddu, dopo l’operazione antidroga di alcuni giorni fa da parte dei Carabinieri, a Oristano e in altri paesi della provincia (che ha portato all’arresto di 8 persone e 20 denunce), si trovava agli arresti domiciliari ed ora è stato trasferito al carcere di Massama.

Sono 620 (di cui 534 diagnosticati con tampone antigenico) le nuove positività al Covid registrate oggi in Sardegna. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.996 tamponi.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 4 (-1); pazienti ricoverati in area medica 94 (come ieri); sono 7.843 i casi di isolamento domiciliare (+92).
Non si registrano decessi.
Dei 620 casi odierni, 107 sono riferiti alla provincia di Oristano, 228 all’Area Metropolitana di Cagliari, 195 alla provincia di Sassari, 36 a quella di Nuoro e 54 al Sud Sardegna.
Nelle ultime 24 ore, a Oristano, si sono registrati 14 nuovi contagi e 15 guarigioni dal Covid, e il totale dei casi rilevati fino a questo momento in città sale a 11.389, i pazienti guariti sono 11.108, i casi attualmente positivi 180, e i morti 64.

Dal 28 al 30 ottobre Nurachi ospita la seconda edizione di Nuracque, una tre giorni dedicati al turismo esperienziale tra terra e acqua. Uomini, agricoltura, ambiente, cultura: sono le parole chiave che guideranno i visitatori durante le diverse attività che si possono già prenotare sul sito www.nuracque.it . Nuracque nasce e si sviluppa seguendo una semplice filosofia: le caratteristiche primigenie del luogo divengono contemporanee e rendono il luogo vivo, facendo in modo che abiti in chi lo visita. Grazie all’unione delle conoscenze di artisti e cuochi, i sapori tradizionali sono vivi, e ciascuno ha la possibilità di imparare le ricette più antiche durante il laboratorio del gusto, in cucina o nella preparazione dei pabassini, dolci tipici legati alla ricorrenza del 2 novembre. Il tutto fino alla “Festa del pescato in laguna”, con la possibilità di gustare quel che gli stagni offrono. E’, inoltre, possibile apprendere l’arte dell’intreccio delle canne e l’antica lavorazione della stuoia sarda. Senza dimenticare lo sport e attività all’aperto per tutti: dall’escursione all’interno del paese a quella nelle terre d’acque di Nurachi, attraverso un viaggio nel tempo, passando per un’escursione di Nordic Walking lungo le rive degli stagni di Nurachi, fino alle escursioni in Sup e Kayak lungo il rio Mar’e Foghe. Un laboratorio sarà dedicato anche all’antica arte della lavorazione della terra cruda, con cui i nostri antenati costruivano intere abitazioni, e di cui Nurachi ( paese inserito tra i centri che fanno parte dell’associazione Terra Cruda), ne fa vanto. Le attività e i laboratori si svolgeranno in luoghi diversi di Nurachi, in un percorso itinerante tra edifici storici, corti di case padronali e siti di interesse naturale, che hanno la capacità di trasportare chi entra in un’altra dimensione. Dal Museo Peppetto Pau, storica dimora padronale costruita con i mattoni crudi, alle oasi naturalistiche degli stagni di Nurachi e di Pischeredda, fino alle antiche cantine Sardu e Cadde, nel centro storico di paese. Lo scorso anno Nuracque fu una grande piacevole sorpresa. Ora il progetto ha preso gambe ed è sicuro di garantire ai visitatori un’offerta culturale, enogastronomica e ambientale sempre più ricca.

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