Set 12

Urbanistica: La Sardegna passi dalle parole ai fatti.

L’appello del presidente del Fai (Fondo ambiente italiano), Andrea Carandini, in una lettera aperta al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, è un invito alla concretezza perché la tutela e la valorizzazione del paesaggio sardo, fondamenta dello sviluppo dell’Isola, siano valori e principi guida nei testi di legge sulla riforma urbanistica e sulle manutenzioni.

“Caro Presidente Pigliaru, all’indomani dell’impugnativa del Governo, sulla cd. Legge sulle Manutenzioni, la Sardegna è tornata al centro dell’attenzione dell’Italia intera, cittadini e istituzioni, spaventati da una politica che sembra non tutelare a sufficienza, e anzi mettere a rischio, il prezioso patrimonio ambientale e paesaggistico della sua Regione, che proprio per esso, in Italia e nel mondo, spicca. Come presidente del Fai non posso ignorare tale preoccupazione, che in parte – le confesso – sento anche io.

Prima dell’estate abbiamo preso atto, con grande soddisfazione, dell’iniziativa della sua Amministrazione di riformulare il testo della Legge urbanistica che tante polemiche ha sollevato. Fin da subito ne abbiamo denunciato le criticità, perché su punti sostanziali – demolizioni e ricostruzioni, incrementi volumetrici e progetti ecosostenibili di grande interesse sociale – la riforma mostrava di voler procedere in deroga al Piano Paesaggistico Regionale e soprattutto secondo logiche inattuali, contraddittorie e poco rigorose.

Il rigore, invece, deve accompagnarci nell’affermare la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Non è più tempo per lasciare ambiguità e spazi di interpretazione nella gestione del territorio, ché tutto quel che perdiamo, lo perdiamo per sempre. E’ innegabile la necessità di trasformare alcuni ambiti di paesaggio, anche per rispondere alla domanda di sviluppo industriale e turistico della sua Regione. Il paesaggio immobile è un paradosso, e nessuno, tantomeno il Fai, crede più che la soluzione sia trasformarlo in una riserva museale. La trasformazione è un’opportunità, non una minaccia, ma se è ispirata e guidata da giusti principi: favorire progetti sostenibili, contenere il consumo di suolo, valorizzare i paesaggi e le loro storiche vocazioni, salvaguardare integrità delle coste e identità dei territori rurali, promuovere il riuso, la riqualificazione del già costruito e di quanto è compromesso e degradato.

Questi stessi principi sono virtuosamente enunciati nella premessa alla Riforma urbanistica sarda, e sappiamo che sono da lei ampiamente condivisi, ma è giunto il momento di vederli finalmente concretizzare nelle disposizioni di legge della sua Giunta. La Sardegna può essere un esempio per l’Italia, come è stato il suo Piano Paesaggistico Regionale, precoce e virtuoso strumento per una buona politica del territorio. E’ nelle sue mani oggi un’opportunità imperdibile, per affermare chiarezza di intenti e lucidità di visione. Questo chiedono i cittadini, e questo le chiede anche il Fai.

Abbiamo molto apprezzato la disponibilità della sua Amministrazione ad accogliere i nostri suggerimenti, facendo propri alcuni emendamenti alla Riforma urbanistica avanzati dal Fai, che speriamo di ritrovare al più presto nella nuova formulazione della legge. Questo atteggiamento ci ha rassicurati, almeno per il tempo delle vacanze estive, ma nulla è ancora risolto. A quando, dunque, il nuovo testo?

Nel frattempo sta suscitando molte polemiche la cd. Legge sulle Manutenzioni, che mette mano agli “usi civici”, baluardo di territori delicati, la cui pianificazione deve restare all’interno del Piano Paesaggistico. Purtroppo nessuna polemica, invece, ha suscitato l’emendamento al Decreto per il Sud, approvato dal Governo e pubblicato lo scorso 3 agosto (L. 123/2017, art. 3 comma 17 ter), che già di fatto sottrae agli “usi civici” i terreni sardi interessati da piani di sviluppo industriale, aprendo la strada a trasformazioni del territorio in deroga al Piano Paesaggistico, e pertanto senza la dovuta preventiva concertazione con il Mibact.

Va quindi comunque lodata, a nostro avviso, l’impugnativa tempestiva e coraggiosa del Governo. Siamo ben lieti, anzi, di constatare quanto sia sempre più alta l’attenzione alla tutela del paesaggio, in particolare da parte del Mibact e delle sue Soprintendenze. Tuttavia siamo qui oggi a chiedere azioni e rassicurazioni direttamente a lei, che presiede il governo del territorio sardo, perché colga quest’occasione per affermare una netta differenza tra il passato recente, meno consapevole del valore della tutela, e il presente, che sul paesaggio integro, protetto e valorizzato pone le fondamenta dello sviluppo della Sardegna e dell’Italia. (Andrea Carandini, presidente del Fai).

“La nostra proposta, che è ora al consiglio regionale apertissima ad accogliere emendamenti migliorativi, cerca un equilibrio tra sviluppo e sostenibilità per favorire crescita economica e creazione di posti di lavoro intorno ad un capitale naturale preservato con rigore”, lo ha scritto il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, sul Corriere della Sera in risposta alla lettera aperta del presidente del Fondo ambiente italiano (Fai), Andrea Carandini, nella quale quest’ultimo avanzava preoccupazioni e chiedeva rassicurazioni, in merito alla nuova norma urbanistica, sulla tutela del patrimonio ambientale sardo. “Condivido profondamente i principi di rigorosa tutela del paesaggio da lei esposti: hanno ispirato la nostra azione di governo. Appena insediati annullammo le modifiche al Piano paesaggistico regionale di chi ci ha preceduto – ha detto Pigliaru – e approvammo una legge che revocava la possibilità di lottizzazioni e ampliamenti di seconde case nei 300 metri dal mare. Voglio rassicurarla, non abbiamo cambiato idea”. Il governatore ha precisato però che “…il paesaggio è per noi un bene prezioso, per il valore in sé e perché può rendere durevoli le nostre prospettive di sviluppo turistico. Ma è paesaggio, non museo; noi in quella fascia non vogliamo nessun nuovo albergo, lottizzazione o seconda casa, e niente condoniamo. Vorremmo invece che strutture ricettive già esistenti e mai riqualificate potessero adeguarsi agli standard internazionali, aiutandoci ad allungare una troppo breve stagione turistica”. Certo potremmo non intervenire, ma il rischio sarebbe di trovarci un paesaggio di pregio marcato da costruzioni obsolete sempre meno utili alla nostra economia”. Pigliaru ha quindi chiarito: “Abbiamo proposto che si possano valutare nuovi investimenti turistici, che io penso oltre i 300 metri costieri, e che sarebbero chiamati a superare una rigorosa procedura che ne certifichi l’ecosostenibilità. Questa, come le norme del disegno di legge, è lì per essere discussa, emendata, migliorata, persino cancellata se alla fine ci convinceremo che non mette il paesaggio al riparo dalla speculazione immobiliare”. Quindi un breve cenno sugli usi civici: “Le norme impugnate consentono, di concerto con il Mibact, di sostituire con nuovi terreni quelli in cui sono sopravvenute irreversibili trasformazioni di tali usi. Confido che l’esame della Corte costituzionale ne chiarirà la natura virtuosa”.

“È stato un incontro proficuo, utile per aiutare la nuova amministrazione comunale ad approfondire i progetti del programma “Oristano Est” e realizzare le iniziative più importanti per la città, in linea con le finalità del bando della Presidenza del Consiglio dei ministri sulla riqualificazione delle periferie urbane”. Il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, e l’assessore all’Urbanistica, Federica Pinna, sono rientrati dalla missione a Roma, a Palazzo Chigi, dove hanno incontrato i responsabili del bando sulla riqualificazione urbana, con una serie di indicazioni utili a consentire alla nuova amministrazione di mandare avanti il progetto. “Immediatamente trasferiremo le indicazioni raccolte agli uffici e alle forze politiche – ha spiegato il sindaco -. Per noi era essenziale avere tempo per fare le opportune valutazioni e i necessari approfondimenti, e abbiamo avuto le rassicurazioni che auspicavamo. Abbiamo chiesto una proroga di 60 giorni e confidiamo che da Roma, a breve, possano arrivare risposte positive”.

Dall’Ufficio stampa del comune di Oristano riceviamo e pubblichiamo: “Con una nota successiva pubblicata su Facebook, la società Easypark Italia, titolare dell’applicazione mobile per smartphone, ha precisto che: “In merito alla disattivazione del servizio nella città di Oristano, comunichiamo che ha ragione il Sindaco Lutzu: la decisione di interrompere il servizio è della società concessionaria SIS, che ha disdetto il contratto con EasyPark. Ci scusiamo per l’errata informazione e ci auguriamo poter al In merito alla sospensione del servizio di parcheggi a pagamento tramite applicazione mobile per smartphone la società SIS, che per conto del Comune di Oristano gestisce il servizio delle strisce blu, ha diffuso la seguente precisazione: “In seguito all’intervenuta attivazione del sevizio di pagamento della tariffa di sosta tramite telefoni cellulari e cosiddetti smartphone, la scrivente società ha provveduto a rivolgersi ad apposita azienda specializzata, EasyPark, in grado di fornire gli opportuni sistemi informatici, la quale sin dall’inizio del contratto ha applicato una fee sulle transazioni pari al 5% del valore della tariffa di sosta pagata, quale compenso per i propri servizi. A fine 2016 la medesima azienda ha imposto un costo fisso per ogni transazione pari ad € 0,29. Tale importo è stato contestato dalla scrivente società, tuttavia Easy Park è rimasta irremovibile nelle sue posizioni. Tale atteggiamento ha indotto SIS S.r.l. a comunicare la disdetta del contratto di fornitura, per procedere all’attivazione di nuovi sistemi. In particolare, la nostra società sta sviluppando un’applicazione telefonica, in collaborazione con Parkeon S.p.A., ditta produttrice dei parcometri installati nel territorio di Oristano. Tale soluzione tecnica permetterà la completa integrazione con il sistema MyParkfolio consentendo il controllo in tempo reale, da parte dell’Amministrazione Comunale, di tutte le transazioni effettuate via smartphone, funzionalità non possibile con altri sistemi. Lo sviluppo tecnologico, in concomitanza con il periodo estivo, ha indotto un piccolo ritardo nell’introduzione di tale sistema di pagamento, tuttavia l’attivazione di tale funzionalità è prevista entro le prossime settimane. Precisiamo infine che l’Amministrazione Comunale di Oristano non ha alcuna responsabilità in tali dinamiche, legate alle scelte imprenditoriali degli operatori economici coinvolti”. Dal Comune, il Sindaco Andrea Lutzu e l’Assessore al Traffico Pupa Tarantini (che, fra l’altro, si è espressa in favore del “tagliando di cortesia”. ndr) manifestano vivo disappunto per la mancata comunicazione preventiva della sospensione del servizio all’Amministrazione comunale e all’utenza che ha subito evidenti disagi”.

C’è anche Oristano tra le città italiane che fino al 22 settembre partecipano alla “Settimana Europea della Mobilità Sostenibile”, promossa dalla Commissione Ue con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’impatto dei trasporti sulla qualità dell’aria, e incoraggiarli a usare mezzi alternativi all’auto privata. L’assessorato all’Ambiente del comune di Oristano organizza la ciclopedalata “BiciMiPiaci”, prevista per sabato 16 settembre, tra Oristano e Torregrande. “La Settimana Europea della Mobilità si concentra su un particolare argomento relativo alla mobilità sostenibile favorendo iniziative sull’intero territorio nazionale – hanno spiegato il sindaco Andrea Lutzu e gli assessori all’Ambiente Gianfranco Licheri e ai Trasporti Pupa Tarantini -. Per l’edizione 2017 è stato scelto come tema la “Mobilità pulita, condivisa e intelligente”, cui si accompagna lo slogan “Condividere ti porta lontano”. “A Oristano, città che si presta per particolari le caratteristiche, proponiamo una ciclopedalata ecologica alla scoperta della pineta Sa Mardini di Torregrande – ha aggiunto l’assessore Licheri -. In questo modo Oristano accoglie l’invito dell’Unione europea e del Ministero dell’Ambiente, con un’iniziativa che unisce la valorizzazione di un mezzo trasporto a ridotto impatto ambientale, la bicicletta, alla valorizzazione di un bene ambientale di pregio come la pineta Sa Mardini di Torregrande”. Sabato 16 settembre i partecipanti si ritroveranno in piazza Roma, alle 15.30, per l’iscrizione gratuita. La partenza è prevista per le 16.30. La carovana partirà da piazza Roma e proseguirà in via Tharros, viale Repubblica, fino a Torre Grande per raggiungere, passando in via Millelire, la Pineta Sa Mardini, dove lungo il percorso lagunare toccherà il porticciolo turistico, per poi rientrare nella borgata marina verso il Lungomare Eleonora d’Arborea, con conclusione nell’area verde vicina al Ristorante Cuccumeu. La manifestazione si concluderà con un rinfresco e l’estrazione di una bicicletta offerta dalla Formula Ambiente, la società che per conto del comune di Oristano gestisce il servizio di nettezza urbana. Altri premi saranno offerti dagli sponsor privati. La ciclopedalata, di circa 15 chilometri, è organizzata dall’Assessorato all’Ambiente del comune di Oristano, con il supporto della Polizia locale e della Federazione ciclistica italiana.

L’Ana Sardegna, sezione regionale dell’Associazione Nazionale Archeologi, nel quadro delle iniziative e delle agevolazioni rivolte alle proprie socie, e grazie all’affiliazione dell’associazione a Confprofessioni, lancia, a partire dal mese di settembre 2017, una campagna di welfare e sostegno economico, finanziato dalla Regione. Sono previste tre linee di contribuzione a fondo perso su distinti tematismi. Le erogazioni, di fatto veri e propri rimborsi spese effettuati a sportello, sono a favore delle archeologhe e non richiedono una procedura burocratica particolarmente complessa. La prima delle tre linee di sostegno è rivolta alle archeologhe e madri, con figli di età inferiore ai 15 anni e riguarda rimborsi spese quali le rette dell’asilo, spese mediche non previste, corsi di recupero e lezioni di sostegno necessarie ai ragazzi. La seconda linea riguarda il sostegno alle archeologhe per le spese necessarie all’assistenza prestata a genitori anziani non autosufficienti e rimborsa quelle spese necessarie alle visite mediche, trasferimenti, presidi medici. La terza linea finanzia la sostituzione negli incarichi professionali nei casi in cui vi sia la necessità della professionista, di allontanarsi dal luogo del lavoro per esigenze contingenti e improrogabili. Consente alla stessa professionista di farsi sostituire da una collega senza perdere il compenso previsto dalla giornata lavorativa e senza aver aggravio di spesa per finanziare la sostituzione. I contributi saranno erogati nel corso di un anno con semplici pratiche a sportello effettuate direttamente da Ana Sardegna. Le prime due linee rimborseranno fino al massimo di 2.000 euro, mentre la terza linea arriva a rimborsare la sostituzione fino a 25 intere giornate o 50 mezze giornate, con un massimo di 3,500 euro. Maggiori informazioni sono disponibili scrivendo a sardegna@archeologi.org.

Le Questura di Oristano ha fatto un consuntivo dei servizi effettuati da tutte le Forze dell’ordine durante l’estate 2017, nell’ambito del piano di prevenzione per ridurre gli incidenti lungo le strade e garantire vacanze sicure. Durante i servizi (effettuati da Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizie Locali dei comuni di Oristano e Cabras), sono state identificate, complessivamente, 2.138 persone (di cui 237 pregiudicate e 46 cittadini extracomunitari); controllati 1.517 veicoli ed elevate 102 contravvenzioni al Codice della Strada. Tra le contravvenzioni, 9 riguardano il mancato uso dell’ auricolare o vivavoce durante l’utilizzo del telefono mentre si era alla guida; 33 il mancato uso delle cinture di sicurezza; 19 l’eccesso di velocità; 1 la velocità pericolosa; 3 la guida sotto l’influenza di alcol; 4 la guida senza assicurazione obbligatoria. Nell’ambito dei vari controlli, sono state sequestrate 6 auto e ritirate 13 patenti e 5 carte di circolazione.

Incidente che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze in via Michele Pira, a Oristano. Un palo dell’Enel, con la base arrugginita (così come altri pali in città) è caduto su un’auto in sosta, procurando ingenti danni alla Lancia Y di Alessandro Marras, che l’aveva parcheggiata poco prima. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Enel, iVigili del Fuocoe la Polizia locale.

 

4 comments

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    • drastico on 12 settembre 2017 at 15:49
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    caro pig, la tua battaglia salvacoste cozza contro la mentalità ottusa di molti politici sardi che come pigliaru sono “ambientalisti” a parole e poi, nei fatti, si comportano diversamente e scadono nel ridicolo. la frase “ma è paesaggio, non museo”, la dice lunga su cosa intende il presidente sulla salvaguardia delle coste sarde. per fortuna, di questa orrenda giunta di centrosinistra alle prossime elezioni regionali non rimarrà traccia. tuttavia, anche se vincerà il centrodestra, il pericolo della cementificazione selvaggia e della svendita delle coste sarde rimane. sull’argomento tra pd e forza italia non so chi sia il peggiore, considerato che pigliaru ha fatto peggio di cappellacci. politicamente all’orizzonte, purtroppo per la sardegna, non si intravede niente di buono, visto che dal mio punto di vista anche i 5 stelle si sono rivelati un bluff.

    • Ugo on 12 settembre 2017 at 16:27
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    Da parte dei politici sardi ho letto su questo aborto urbanistico di Erriu un sacco di sciocchezze. Non ricordo chi l’abbia detto, ma leggere frasi del tipo “come si permette il Governo di intervenire sulle cose sarde”, mi sembra una cretinata, non solo perchè la Sardegna non è ancora una Repubblica a sè stante, ma anche perchè se non sono i sardi – in questo caso la Giunta Pigliaru e quell’emerito luminare di Erriu – a difenderle, bene fa lo Stato a difendere le coste della Sardegna dai prenditori del cemento, dato che fino a prova contraria anche quelle sarde sono ancora le “sue” coste.

    • Scidu on 12 settembre 2017 at 18:01
    • Rispondi

    Bisogna mettersi bene in testa che i turisti vengono in Sardegna per le sue bellezze naturali e non per ammirare il San Raffaele o gli alberghi del Qatar.

    • Gianni on 12 settembre 2017 at 19:22
    • Rispondi

    Caro Scidu,
    devi però tener conto che i turisti di questi ultimi tempi stanno venendo in Sardegna anche e soprattutto per i problemi di terrorismo in molte aree che sono enormemente più convenienti per una vacanza.
    Non so se in assenza di questo aspetto, come sarebbe andata con la presenza turistica….

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