Ago 08

Cabras: a Funtana Meiga inaugurate le nuove discese a mare.

 

Sono state inaugurate, questa mattina, le discese a mare nella borgata di Funtana Meiga, nel Comune di Cabras. Si tratta di un’opera che potenzia gli interventi di accessibilità alle spiagge della costa cabrarese, consentendo l’accesso al mare in sicurezza agli abitanti della borgata, in uno dei più suggestivi scorci del litorale .

“Inauguriamo oggi un’opera di grande rilievo – afferma il sindaco di Cabras, Andrea Abis – in quanto per la prima volta consentirà a tutti i fruitori della borgata di recarsi nella spiaggia senza più ostacoli o pericoli, anche a coloro che hanno problemi di deambulazione o disabilità motorie, attraverso strutture di pregio paesaggistico e funzionali alla conservazione dunale”.

Le discese a mare inaugurate stamani sono tre delle quattro in progetto, due sono delle vere e proprie scale di discesa, una invece è uno scivolo percorribile anche in sedia a rotelle o con un passeggino, dotato di sedia job e piattaforma con ombrellone sulla spiaggia.

Il progetto, finanziato con fondi regionali per un totale di 325 mila euro, e realizzato celermente sotto le direttive dell’Area Marina Protetta, prevede anche una quarta scala, ormai in fase di conclusione lavori, che sarà ultimata e resa fruibile ai primi di settembre assieme ad altre rifiniture del verde. In corrispondenza delle rampe con le scale saranno posizionate panchine e chaise longue, insieme alla cartellonistica esplicativa con le informazioni in merito all’uso sicuro degli accessi, alla descrizione dei luoghi e storica della borgata marina di Funtana Meiga.

A completare l’opera saranno posizionati elementi porta biciclette e cestini portarifiuti nei punti di accesso ai vari percorsi. I lavori di realizzazione delle discese sono iniziati lo scorso mese di maggio e sono risultati necessari per mettere in sicurezza l’area rispetto allo spostamento dei bagnanti, che fino a oggi percorrevano la zona tramite sentieri casuali e per limitare al massimo l’impatto antropico del camminamento sulla duna e sulla falesia.

“Il sistema dunale è un ambiente delicato e la sua tutela è necessaria al fine di limitarne la vulnerabilità nel tempo. Pertanto sono necessarie opportune azioni di salvaguardia che con questo intervento si cominciano a mettere in atto, nell’ottica di raggiungere il difficile compromesso tra la presenza antropica intensiva e la conservazione ambientale – spiega l’assessore all’Ambiente Carlo Carta. – Le opere realizzate sono a basso impatto sia per la tipologia dei materiali scelti sia per gli effetti sull’ambiente in fase di costruzione -. Le rampe e le scalinate sono costruite in legno di altissima durezza e durata, con grande prova di elasticità e di potenza meccanica, resistente anche agli attacchi di insetti come le termiti e i tarli”.

“La realizzazione delle scalinate a mare si è perfettamente integrata nella morfologia del luogo, caratterizzato da sabbie e arenarie fortemente suscettibili a fenomeni di dissesto. I lavori hanno interessato anche alcuni settori particolarmente instabili della falesia, nei quali sono state realizzate opere di ingegneria naturalistica finalizzate a rallentare i processi erosivi e a limitare, per quanto possibile, l’evoluzione delle situazioni di instabilità. L’intervento ha quindi consentito di coniugare due esigenze: da un lato, garantire un accesso più sicuro alle spiagge attraverso la realizzazione delle scalinate, dall’altro contribuire alla gestione e al contenimento, seppur in misura limitata, dei fenomeni di erosione e di dissesto che interessano la falesia”, aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Enrico Giordano.

“Questo intervento nasce per migliorare la qualità della vita delle persone e si configura all’interno di un più grande progetto volto all’accessibilità del litorale, affiancandosi alle aree di San Giovanni e Mari Ermi e al sollevatore per l’accesso alle barche che da diversi anni è attivo a Mare Morto. Siamo lieti che possa essere strumento per godere della bellezza del litorale”, afferma l’assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, Laura Celletti.

Il primo a usufruire dell’opera è stato Gabriele, un sedicenne di Solarussa, costretto in sedia a rotelle a causa di un incidente avvenuto in una spiaggia lo scorso anno, a seguito del quale ha subito la lesione di alcune vertebre. Grande commozione da parte di mamma Valentina, che aveva di recente avviato un dialogo con l’amministrazione comunale, chiedendo un supporto per il figlio e per chi ccme lui ha difficoltà motorie.

Soddisfatto anche il Consigliere regionale, Alessandro Solinas, presente all’inaugurazione, per la realizzazione del lavoro.

La prima rampa a sud ha una lunghezza di circa 32 metri lineari. La seconda scala ha una lunghezza di circa 15 metri lineari. La terza scala a centro nord – in fase di ultimazione – avrà una lunghezza di circa 5 metri lineari, a cui si aggiunge la piattaforma di accesso di raccordo con la passerella. La quarta ed ultima scala, situata più a nord, ha una lunghezza di circa 6 metri.

Grazie a quest’opera l’accesso alla spiaggia risulta ora canalizzato e razionalizzato, impedendo il transito spontaneo e disordinato sul fronte della falesia, così da proteggerla. Proprio per contrastare l’azione erosiva sono in programma ulteriori opere di rinaturalizzazione, che verranno eseguite a breve con tecniche specifiche di ingegneria naturalistica, come piccole palificate, apporto di materiale e ciottolame reperiti nell’area, ma anche l’aggiunta di terreno per incentivare la rapida ricrescita della vegetazione naturale, come elicriso, santolina e rosmarino, così da drenare e limitare il più possibile il deflusso delle acque, causa dell’erosione costiera.

Questa sera il palazzo del consiglio regionale sarà illuminato con luci di colore bianco per commemorare le vittime del lavoro italiano nel mondo. Anche la sede dell’assemblea legislativa della Sardegna ha aderito alla iniziativa per ricordare la tragedia di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto 1956, in una miniera in Belgio. Nell’incendio morirono 262 persone, tra cui 136 italiani. “Oggi è un momento di riflessione – ha detto ilp residente del consiglio regionale, Piero Comandini – e di condivisione. Anche aderire con un gesto simbolico a questa iniziativa nazionale vuol dire accendere una luce sulla speranza: mai più morti sul lavoro perché perdere la vita durante lo svolgimento delle proprie attività professionali non è degno di un paese civile”. Il presidente del consiglio ha voluto ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nell’esercizio delle loro funzioni all’estero, in Italia e in Sardegna: “Purtroppo le morti bianche sono sempre numerose. Un fenomeno a cui è necessario mettere riparo anche creando i presupposti legislativi per dare più sicurezza ai luoghi di lavoro e ai lavoratori”.

Il Comune di Oristano ha approvato il bando ufficiale della prima edizione del Concorso letterario nazionale “Tradizioni di paese”. L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione socio-culturale “I Germogli”, e con il supporto tecnico-operativo della Biblioteca comunale, nell’ambito delle attività de “Il Maggio dei Libri” 2026. Il premio è istituito in memoria di Riccardo Ortu, giovane appassionato di scrittura prematuramente scomparso, ed è nato per promuovere la scrittura creativa, l’animazione alla lettura e la riscoperta dell’identità culturale delle comunità locali. Il concorso è riservato a opere inedite scritte in lingua italiana e si articola in due sezioni sul tema “Tradizioni di paese”: Sezione 1 – Poesia inedita: componimenti di lunghezza massima pari a 50 versi, incluse le righe vuote; Sezione 2 – Racconto breve inedito: testi di lunghezza non superiore a 10 cartelle (fino a 18.000 caratteri spazi inclusi, con un parametro di 1.800 caratteri per cartella). Per ciascuna delle due sezioni sono definite tre distinte categorie di concorrenti: autori singoli di età pari o superiore a 21 anni; autori singoli under 21; gruppi scolastici costituiti da almeno cinque partecipanti. L’iscrizione è completamente gratuita. È consentito partecipare a entrambe le sezioni con una sola opera per sezione. Tutti gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24:00 del 1° dicembre 2026 tramite una delle seguenti modalità: In formato cartaceo: consegna a mano o invio a mezzo servizio postale al Protocollo generale del Comune di Oristano, Piazza Eleonora n. 25, 09170 Oristano (per gli invii postali farà fede il timbro postale); In formato digitale: invio tramite posta elettronica alo all’indirizzo protocollo@comune.oristano.it o via Pec a istituzionale@pec.comune.oristano.it, indicando nell’oggetto la dicitura esatta “Concorso letterario in memoria di Riccardo Ortu Tradizioni di paese I edizione 2026”. Gli elaborati inviati via mail dovranno essere redatti in formato Word (carattere Times New Roman 12, interlinea 1,5 per i racconti e interlinea 1 per le poesie) e corredati dal modulo di iscrizione e da una breve biografia. La Giuria valuterà i testi analizzando l’uso della lingua, la ricchezza lessicale, la correttezza, l’originalità e il coinvolgimento emotivo. Per ciascuna categoria e sezione verranno assegnati: Primo posto: targa personalizzata con motivazione e un manufatto caratteristico del Comune di Oristano; Secondo e terzo posto: attestato con motivazione e manufatto caratteristico del Comune di Oristano. È inoltre previsto il speciale “Premio della Giuria” destinato a opere incentrate sulle tradizioni oristanesi. Tutte le opere finaliste saranno inserite in un’antologia pubblicata a cura dell’organizzazione. La cerimonia conclusiva di premiazione si svolgerà entro il mese di giugno 2027.

La Spd Tharros riparte da una nuova organizzazione societaria e da un progetto che punta a rafforzare il legame con la città e a rilanciare le ambizioni del club. L’assetto dirigenziale e tecnico è stato illustrato nel corso della conferenza stampa, che si è svolta nella sede sociale di Oristano, alla presenza di dirigenti, collaboratori e sostenitori biancorossi. A guidare la società sarà Mauro Porta, nominato presidente, con Gigi Porta nel ruolo di vicepresidente. La direzione generale è stata affidata a Nino Cuccu, che coordinerà l’attività gestionale del club, mentre Loris Desogus sarà il responsabile della prima squadra. Importante anche il rafforzamento dell’area comunicazione. La società ha infatti nominato Riccardo Crovi portavoce ufficiale e Daniele Rosano responsabile della comunicazione, con l’obiettivo di consolidare i rapporti con tifosi, media e istituzioni e dare maggiore visibilità alle iniziative della Tharros. Sul fronte tecnico, il club ha scelto la continuità, confermando Bruno Frongia e Gianluca Pinna alla guida della prima squadra. I due tecnici sono già al lavoro per definire l’organico che affronterà il prossimo campionato. Nel presentare il nuovo corso, Riccardo Crovi, ha messo in evidenza la volontà di: “costruire una società solida e organizzata, capace di coniugare programmazione e senso di appartenenza. Il progetto guarda non soltanto ai risultati sportivi, ma anche al recupero dell’identità biancorossa e al rafforzamento del rapporto con il territorio, nella convinzione che il coinvolgimento della comunità rappresenti uno degli elementi fondamentali per la crescita del club”. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

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