Ago 06

Quinto e sesto caso di Febbre del Nilo in provincia di Oristano.

Due nuovi casi di Febbre del Nilo (West Nile) sono stati registrati nel territorio provinciale di Oristano, portando a sei il numero complessivo dei contagi rilevati dall’inizio della stagione.

I nuovi casi riguardano due cittadini presentatisi presso l’ospedale San Martino con febbre alta e sintomi riconducibili all’infezione, entrambi confermati dalle analisi di laboratorio: il quinto caso riguarda una persona di circa cinquant’anni che, dopo aver ricevuto le prime cure presso il pronto soccorso, è stata dimessa ed è rientrata al proprio domicilio; il sesto caso interessa un individuo ultrasettantenne, attualmente ricoverato presso il nosocomio oristanese sotto la cura dei sanitari.

A seguito della conferma dei nuovi contagi, il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha attivato tempestivamente le inchieste epidemiologiche e le misure di profilassi previste dai protocolli sanitari, che comprendono gli interventi di disinfestazione nelle aree di residenza dei pazienti da parte delle autorità competenti.

I due nuovi episodi fanno seguito ai quattro casi precedentemente individuati nel territorio provinciale: il primo, rilevato a maggio, ha interessato un cittadino ultrasessantenne; il secondo ha riguardato una persona ultranovantenne, deceduta a causa delle complicanze della malattia; il terzo caso ha coinvolto un ultrasessantenne, dimesso dopo il ricovero; il quarto riguarda un paziente ultraottantacinquenne, anch’egli ancora sotto osservazione medica presso l’ospedale San Martino.

Trattandosi di una malattia trasmessa prevalentemente dalla puntura di zanzare e in assenza di un vaccino o di una terapia specifica, le autorità sanitarie rimarcano l’importanza fondamentale delle misure di prevenzione individuale e domestica.

“Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua nei recipienti, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere”, ha ricordato la direttrice del dipartimento di Prevenzione, Maria Valentina Marras.

“In assenza di un vaccino o di una terapia specifica le misure di prevenzione e di protezione contro questa malattia sono estremamente importanti e devono entrare nelle nostre abitudini quotidiane”, ha aggiunto la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina.

Il Comune di Oristano, tramite il Settore servizi alla persona e alla cittadinanza – Servizio politiche giovanili, ha indetto una procedura aperta telematica per l’affidamento della gestione del Centro di aggregazione giovanile “Spazio giovani F. Busonera” e del Centro di educazione ambientale e alla sostenibilità “Ceas Aristanis”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di garantire una progettazione socio-educativa omogenea e una gestione unitaria dei due presidi situati nel complesso comunale di via G. Morosini, in località Sa Rodia. I servizi e le attività dell’appalto sono orientati a promuovere le politiche giovanili e l’inclusione sociale della popolazione di età compresa tra gli 11 e i 29 anni, prevenendo situazioni di disagio attraverso laboratori artistici, musicali, di cittadinanza attiva e supporto allo studio; sviluppare le funzioni del Ceas in coerenza con le linee guida della Regione Sardegna (deliberazione G.R. n. 4/143 del 15/02/2024), erogando attività di informazione, formazione e sensibilizzazione sulla tutela dell’ambiente, oltre a mantenere gli standard previsti per l’accreditamento al Registro regionale dei centri di educazione ambientale (Rerc) e la partecipazione alla rete Infeas. L’importo complessivo a base di gara per la durata triennale del servizio ammonta a 672.913,21 euro (oltre IVA al 22%), finanziato con fondi propri. Costo della manodopera: 448.770,52 euro (non soggetto a ribasso, salvo diverse e motivate ragioni di organizzazione aziendale che non penalizzino i lavoratori); Spese di gestione: 224.142,69 euro. Il contratto avrà una durata di tre anni a decorrere dalla data di stipula. L’Amministrazione si riserva la facoltà di rinnovare l’appalto per ulteriori due anni e di disporre una proroga tecnica per un periodo massimo di sei mesi per consentire il completamento delle nuove procedure di gara. L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (miglior rapporto qualità/prezzo), con l’attribuzione di un punteggio massimo di 80 punti per l’offerta tecnica e 20 punti per quella economica. La valutazione premierà la qualità del progetto educativo, gli strumenti di monitoraggio, l’integrazione con il territorio e i piani di formazione del personale. L’impresa aggiudicataria dovrà garantire la presenza di figure professionali qualificate (tra cui un coordinatore in possesso di laurea in scienze dell’educazione L19 con esperienza triennale) e applicare la clausola sociale per il riassorbimento del personale uscente. L’affidatario si impegna inoltre ad assicurare che almeno il 30% delle nuove assunzioni necessarie sia destinato all’occupazione giovanile e un ulteriore 30% all’occupazione femminile. Le offerte devono essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica regionale SardegnaCAT entro ed non oltre le ore 23:59 del 15 settembre 2026, a pena di irricevibilità. La prima seduta di gara per la verifica della documentazione si terrà il 17 settembre 2026 alle ore 10:00. È previsto l’obbligo tassativo di effettuare un sopralluogo preventivo presso la struttura di via Morosini, richiedendolo tramite la sezione “Quesiti” della piattaforma SardegnaCAT con un preavviso di almeno sei giorni.

Anche per l’estate 2026 sono attive nelle spiagge le Sentinelle del Sinis, il gruppo di volontari impegnati nella tutela ambientale del litorale di Cabras, ospitati come ogni anno presso l’ostello di Funtana Meiga. Il progetto, avviato il 29 giugno, proseguirà fino al 19 settembre, garantendo una presenza costante lungo gli arenili e contribuendo alla salvaguardia di uno dei patrimoni naturalistici più preziosi della Sardegna. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Cabras, l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre e Legambiente, un’intesa consolidata che negli anni ha saputo coniugare sensibilizzazione ambientale, educazione civica e tutela concreta del territorio. I primi tre turni dei campi sono stati dedicati ai ragazzi under 18 e hanno già coinvolto 33 giovani volontari provenienti da Lombardia, Lazio, Sardegna e da altre regioni italiane. Dopo i campi dedicati ai più giovani sono partiti, dal 26 luglio, i sei turni riservati agli adulti, tutti già al completo. L’elevata richiesta di partecipazione ha portato gli organizzatori ad aumentare il numero dei posti disponibili, consentendo a un maggior numero di volontari di vivere l’esperienza delle Sentinelle del Sinis. Esperienza che lascia un legame duraturo con il Sinis, visto che numerosi volontari, dopo aver conosciuto il territorio attraverso i campi di Legambiente, tornano negli anni successivi come semplici turisti, scegliendo nuovamente Cabras e il suo litorale per le proprie vacanze. Le attività sulle spiagge si svolgono prevalentemente a piedi e in bicicletta, riducendo al minimo l’utilizzo dei mezzi motorizzati e confermando la vocazione ecologica del progetto. Durante il servizio quotidiano, le Sentinelle informano residenti e visitatori sulle principali regole per la tutela degli ecosistemi costieri: il divieto di asportare sabbia e conchiglie, il divieto di fumare sugli arenili e l’accesso dei cani esclusivamente nelle aree consentite. Da quest’anno ai volontari è stato inoltre affidato un nuovo compito di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata nelle spiagge di Is Arutas e San Giovanni di Sinis, là dove sono partite le nuove modalità di raccolta dei rifiuti attraverso l’eco-isola a Is Arutas e le eco-navette a San Giovanni, raccogliendo anche osservazioni e suggerimenti dei bagnanti per migliorare ulteriormente il servizio. I primi riscontri della stagione evidenziano una sensibile diminuzione dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta, in particolare nella prima spiaggia di Is Arutas, un segnale incoraggiante che conferma l’efficacia delle attività di prevenzione e delle colonnine introdotte per la raccolta dei mozziconi. La principale novità del 2026 è però la collaborazione strutturata con la Compagnia Barracellare di Cabras, nata su richiesta degli organizzatori dei campi di Legambiente e sviluppata con l’obiettivo di rafforzare il percorso educativo dei volontari. Già nella fase iniziale del campo, infatti, i Barracelli partecipano alla formazione dei ragazzi, affiancando i formatori di Legambiente. Quando l’attività informativa delle Sentinelle non è sufficiente a risolvere una situazione, i volontari possono contare sul supporto della Compagnia Barracellare, dando vita a un sistema integrato nel quale educazione e controllo operano in modo complementare. “Le Sentinelle del Sinis rappresentano un esempio concreto di cittadinanza attiva e di amore per il territorio – dichiara il sindaco di Cabras,Andrea Abis –. La collaborazione con la Compagnia Barracellare rafforza ulteriormente il progetto, creando un ponte tra volontariato e istituzioni. Da una parte si educa, si informa e si previene, dall’altra si interviene quando necessario: è un modello che permette ai giovani di comprendere il valore delle regole e della tutela del bene comune, trasmettendo una cultura del rispetto e della responsabilità verso un patrimonio naturale che appartiene a tutti”. “Ogni dialogo con un visitatore, ogni informazione fornita e ogni comportamento corretto promosso dalle nostre Sentinelle rappresentano un investimento per la comunità, specie sul fronte del rispetto delle regole e di una corretta differenziazione e smaltimento dei rifiuti prodotti”, aggiunge l’assessore all’Ambiente Carlo Carta .

Il Ministero dell’Interno, nell’ambito del piano di potenziamento dei servizi di vigilanza estiva, ha disposto l’invio di dieci militari per rinforzare il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Oristano. Si tratta di giovani “fiamme gialle” attualmente in addestramento presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti dell’Aquila, frequentatori del 96° Corso “Brennero III”. Il loro arrivo permetterà di sostenere i reparti territoriali nella gestione della massiccia affluenza turistica che caratterizza questo periodo dell’anno. Seguendo le direttive del Comando generale del Corpo, le attività ispettive si concentreranno soprattutto sulle località balneari della provincia e i controlli mireranno a presidiare il territorio e a contrastare i fenomeni criminali ad alto impatto economico e sociale, nel mirino ci sono l’abusivismo commerciale, l’evasione fiscale, i traffici illeciti e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico, le attività sul campo si tradurranno in un pattugliamento costante del territorio con controlli finalizzati a scovare merci contraffatte e venditori non autorizzati. Non meno importante sarà il presidio delle aree della movida notturna e dei luoghi di aggregazione giovanile, dove i finanzieri opereranno, anche con l’ausilio delle unità cinofile, per prevenire e reprimere l’attività di spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti. Questo potenziamento estivo mette in luce la centralità e la delicatezza della mission istituzionale affidata alla Guardia di finanza in un territorio a forte vocazione turistica come quello della provincia di Oristano, quale pilastro fondamentale per la tutela dell’economia legale. Contrastare l’abusivismo commerciale e l’evasione fiscale significa, prima di tutto, proteggere i commercianti e gli imprenditori onesti che subiscono la concorrenza sleale di chi opera nell’ombra e la vigilanza economica del territorio garantisce la sicurezza dei consumatori, difendendoli dall’acquisto di prodotti contraffatti o potenzialmente pericolosi per la salute. Parallelamente, la lotta al traffico di stupefacenti risponde alla necessità di salvaguardare l’ordine sociale e la sicurezza pubblica nei momenti di massima aggregazione, confermando il ruolo delle Fiamme gialle come presidio di legalità e di tutela della collettività. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

La direzione generale della Protezione civile della Regione Sardegna ha pubblicato un avviso di condizioni meteo avverse per alte temperature valido dalle ore 10:00 alle ore 20:00 di domani, venerdì 7 agosto 2026. Sono, infatti, previste temperature massime diffusamente elevate sulle fasce costiere orientale e meridionale dell’isola, con picchi che potranno raggiungere i 40°C, localizzati in particolare nel Basso Campidano e nella città metropolitana di Cagliari. Per prevenire i rischi legati alle ondate di calore, la Protezione civile raccomanda di adottare semplici precauzioni quotidiane: evitare di uscire all’aperto nelle ore più calde della giornata, indicativamente tra le 12:00 e le 18:00, soprattutto per i soggetti a rischio; all’interno delle abitazioni, proteggersi dal calore schermando le finestre con tende o persiane; consumare pasti leggeri, mangiare molta frutta e bere acqua adeguatamente, evitando bevande alcoliche e caffeina; indossare abiti e cappelli leggeri di colore chiaro ed evitare tessuti sintetici. La Protezione civile invita a prestare particolare attenzione ai soggetti maggiormente vulnerabili, quali persone anziane, persone non autosufficienti o convalescenti, neonati e bambini piccoli, persone che assumono regolarmente farmaci e chi svolge lavoro intenso o esercizio fisico all’aria aperta. Inoltre, qualora in casa siano presenti persone malate, è importante verificare che non siano troppo coperte.

 

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