PAI: il Comune di Oristano chiarisce l’iter e rassicura cittadini e imprese.

L’archiviazione da parte dell’Agenzia del Distretto Idrografico della Sardegna (ADIS) della procedura relativa alla proposta di variante allo Studio di Compatibilità Idraulica, Geologica e Geotecnica del territorio comunale non produce effetti immediati per cittadini e imprese.
E non può essere interpretata come una bocciatura della variante idraulica proposta dal Comune di Oristano.
La precisazione arriva dall’amministrazione comunale dopo le notizie circolate negli ultimi giorni sul procedimento adottato dal consiglio comunale con la deliberazione n. 30 del 2024 e successivamente trasmesso all’ADIS per le verifiche di competenza.
Si è parlato impropriamente di una bocciatura del lavoro svolto dal Comune. L’archiviazione comunicata dall’ADIS si basa su alcuni aspetti tecnici della revisione del reticolo idrografico e non la proposta di variante idraulica, che non è stata ancora esaminata dall’Agenzia. È quindi importante evitare interpretazioni fuorvianti che rischiano di creare allarmismi ingiustificati tra cittadini e operatori economici.
La proposta approvata dal consiglio comunale si compone di due parti distinte: la revisione del reticolo idrografico e la proposta di variante idraulica. L’ADIS, a conclusione dell’istruttoria preliminare, ha disposto l’archiviazione della procedura limitatamente alla revisione del reticolo idrografico, ritenendo necessari ulteriori approfondimenti tecnici a supporto delle modifiche proposte.
L’Agenzia ha evidenziato la necessità di integrare la documentazione relativa all’eliminazione di alcuni tratti del reticolo derivati dalla cartografia IGM Serie 25V del 1960. Si tratta di oltre 400 tratti che, secondo gli studi predisposti per conto del Comune, riguardano prevalentemente elementi del sistema drenante a servizio delle attività agricole e non corsi d’acqua appartenenti al reticolo idrografico principale. Elementi che, nel corso degli ultimi decenni, hanno subito profonde modifiche o che in alcuni casi non risultano più presenti a seguito delle trasformazioni intervenute sul territorio.
A seguito della comunicazione dell’ADIS, il 12 febbraio 2026 si è svolto un incontro tra i tecnici incaricati dal Comune e i funzionari dell’Agenzia per approfondire le motivazioni dell’archiviazione e definire il percorso tecnico necessario per il completamento della procedura.
“Non ho informato il sindaco nel momento in cui è arrivata la nota da ADIS. Si trattava di una procedura puramente tecnica e su quella ci siamo concentrati distinguendo i diversi aspetti del procedimento – spiega la dirigente del Settore Sviluppo del Territorio, Sara Angius –. L’archiviazione comunicata dall’ADIS riguarda l’intero procedimento ma è basata esclusivamente sull’istruttoria relativa alla revisione del reticolo idrografico propedeutica all’analisi della variante idraulica. Per questo motivo non si può parlare di bocciatura della variante.
I professionisti incaricati stanno lavorando per adeguare la documentazione alle richieste formulate dall’ADIS – aggiunge la dirigente Angius –. Le integrazioni sono in fase di completamento e la revisione del reticolo idrografico sarà ripresentata a breve per una nuova verifica. Si tratta di un’attività tecnica complessa che rientra nel normale confronto tra enti durante i processi di pianificazione territoriale”.
Per quanto riguarda la variante idraulica, il Comune sottolinea che essa non è ancora stata esaminata dall’ADIS e che pertanto non è stata espressa alcuna valutazione di merito sul contenuto della proposta. Lo studio adottato dal consiglio comunale prevede, sulla base di un modello di calcolo bidimensionale, la riclassificazione di alcune aree oggi soggette a vincoli del Piano di Assetto Idrogeologico verso la categoria Hi, prevista dall’articolo 8 delle Norme Tecniche di Attuazione del PAI. L’eventuale approvazione della variante richiederà comunque ulteriori passaggi amministrativi e urbanistici, compreso l’adeguamento del Piano Urbanistico Comunale per le aree interessate, sempre nel rispetto delle disposizioni del Piano di Assetto Idrogeologico e delle valutazioni degli enti competenti.
“Parliamo di un percorso tecnico e amministrativo articolato, caratterizzato da tempi necessariamente lunghi e da verifiche approfondite da parte degli enti sovraordinati – conclude Sara Angius –. L’obiettivo del Comune resta quello di dotarsi di strumenti aggiornati e coerenti con l’attuale assetto del territorio, garantendo la sicurezza idraulica, la tutela dell’ambiente e condizioni certe per la pianificazione e lo sviluppo della città.
Mi dispiace non essere stato informato a tempo debito di questo procedimento evidentemente per la sua natura puramente tecnica – evidenzia il Sindaco Massimiliano Sanna –. E proprio per la sua natura tecnica i professionisti tecnici incaricati si sono messi immediatamente al lavoro, stanno completando gli approfondimenti richiesti dall’ADIS e a breve la documentazione sarà nuovamente trasmessa per la verifica”.

Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, questa mattina, ha effettuato un sopralluogo nella struttura di Donigala Fenughedu destinata al progetto Housing First, dopo le segnalazioni avanzate da uno degli ospiti accolti nei locali dell’ex scuola elementare. Alla visita hanno partecipato anche gli agenti della Polizia locale e la dirigente del Settore Servizi alla Cittadinanza, Milena Deligia, per verificare direttamente lo stato della struttura e le condizioni di accoglienza garantite agli utenti. La struttura è stata resa disponibile circa una settimana fa per offrire una risposta concreta e immediata a persone che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà abitativa. La scelta di autorizzare l’ingresso degli assegnatari, pur in presenza di alcuni interventi ancora da completare all’esterno, è stata condivisa con i beneficiari della misura e assunta per evitare ulteriori attese a persone che avevano necessità di una sistemazione abitativa adeguata. “Di fronte a situazioni di fragilità e disagio abitativo abbiamo ritenuto prioritario garantire subito un alloggio dignitoso e sicuro alle persone inserite nel progetto – sottolinea la dirigente dell’Area Servizi alla cittadinanza Milena Deligia –. Gli ospiti sono stati informati delle attività ancora in corso e, d’intesa con loro, si è deciso di consentire comunque l’accesso alla struttura per dare una risposta immediata a un bisogno reale e urgente. Tutti hanno accettato la soluzione proposta e gli altri servizi individuali (sulla base delle rispettive esigenze) offerti dall’ente. Solo una persona, dopo essere entrata nella struttura, ha espresso malcontento e lamentato la sua insoddisfazione. Per questo caso specifico i servizi sociali comunali hanno avviato le necessarie verifiche e sono al lavoro per individuare nel più breve tempo possibile una soluzione alternativa maggiormente rispondente alle esigenze manifestate dalla persona interessata”. “La struttura è sostanzialmente completata – aggiunge la responsabile unico del procedimento Sara Angius -. Resta da completare l’adeguamento della fornitura di energia elettrica necessario per il pieno funzionamento dell’impianto di climatizzazione, problematica emersa nel momento in cui l’impianto è entrato in pieno esercizio. All’esterno, inoltre, alcune aree sono ancora interessate da lavori, ma risultano adeguatamente delimitate e non accessibili agli ospiti, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza che quindi non impediscono la fruibilità del complesso”. Per l’Amministrazione comunale la nuova struttura rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento delle politiche di inclusione sociale e di sostegno alle persone in difficoltà. Nei primi giorni di permanenza diversi beneficiari hanno manifestato apprezzamento per la soluzione proposta e per il supporto assicurato dai servizi sociali comunali. “L’apertura della struttura consente di offrire una risposta concreta a persone che vivono una fase delicata della propria vita – afferma il sindaco Sanna –. Siamo consapevoli che ogni situazione abbia caratteristiche ed esigenze diverse e per questo continuiamo a lavorare affinché il servizio possa rispondere nel modo migliore possibile alle necessità di ciascuno”. L’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno nel completamento degli ultimi interventi previsti e nel costante monitoraggio della struttura, affinché il progetto Housing First possa continuare a rappresentare uno strumento efficace di sostegno e inclusione per le persone che attraversano una fase di temporanea fragilità abitativa.

Il Consorzio Uno, ente gestore della sede universitaria di Oristano, e l’Università degli Studi di Cagliari, hanno organizzato un convegno dal titolo “Governare le Destinazioni. Nuove figure per lo sviluppo”, sulle Destinazioni Turistiche e sulla figura del Destination Manager, profilo in uscita dal corso di laurea in Management delle Destinazioni e del Turismo Culturale (MDTC), che l’Università degli Studi di Cagliari ha istituito nella sede di Oristano dall’anno accademico 2025/2026. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di promuovere il confronto sul governo delle destinazioni turistiche e di far conoscere il nuovo corso di laurea in Management delle Destinazioni e del Turismo Culturale, e in particolare il curriculum in Progettazione e Gestione delle Destinazioni Turistiche, attivato dall’Università degli Studi di Cagliari presso la sede di Oristano, che forma la figura professionale del Destination Manager. Si tratta di un percorso formativo innovativo nato per rispondere alle esigenze dei territori e delle organizzazioni, pubbliche e private, che operano nel turismo, nella cultura e nello sviluppo locale, formando professionisti capaci di accompagnare i processi di crescita e valorizzazione delle destinazioni. Il corso di studi, peraltro, prevede anche un secondo curriculum in Progettazione e Gestione degli Eventi e del Turismo Culturale, finalizzato alla formazione di professionisti altamente qualificati, capaci di ricoprire ruoli strategici nella progettazione, organizzazione e promozione di eventi e nella valorizzazione del patrimonio culturale del turismo culturale, operando con efficacia in contesti lavorativi diversificati. Questo secondo percorso di studi sarà al centro di un ulteriore importante appuntamento, in programma nel prossimo autunno, dedicato in particolare alla valorizzazione turistica dei beni e delle attività culturali. La manifestazione, fissata in calendario per giovedì 9 luglio, alle 9.30, presso l’Auditorium di San Domenico, in via Lamarmora , a Oristano, sarà articolata in tre panel dedicati rispettivamente a: Mobilità e Accessibilità, Esperienze locali di costruzione delle destinazioni, La figura del Destination manager e l’organizzazione delle destinazioni. Aprirà i lavori, il rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Francesco Mola, mentre Giuseppe Melis, direttore del Centro Servizi di Ateneo per l’Innovazione e l’Imprenditorialità dell’Università di Cagliari e docente di Progettazione e Gestione delle Destinazioni Turistiche, terrà la relazione. “Il convegno – ha detto Melis – non nasce con l’obiettivo di rappresentare in modo esaustivo tutte le esperienze di sviluppo turistico presenti in Sardegna, molte delle quali meritevoli di attenzione e approfondimento (cosa che faremo sicuramente con altri eventi), ma di offrire alcuni punti di vista differenti sul tema della governance delle destinazioni e sulle competenze necessarie per accompagnarne i processi di sviluppo. L’intento è quello di favorire il confronto tra istituzioni, operatori, amministratori e professionisti, contribuendo alla diffusione di una cultura manageriale delle destinazioni turistiche.” “Questo corso rappresenta per la sede universitaria di Oristano un passo importante – ha aggiunto Gian Valerio Sanna, presidente del Consorzio UNO -. Dopo quasi 30 anni dalla sua istituzione, il corso di studio dedicato al turismo cambia pelle, andando incontro alle esigenze di professionalità e competenze che il mondo contemporaneo richiede per affrontare la complessità. Siamo convinti che gli operatori del settore, i policy makers e le amministrazioni pubbliche sapranno cogliere questo sforzo e sapranno apprezzare la professionalità delle ragazze e dei ragazzi di tutta l’isola che sceglieranno di formarsi qui a Oristano”. All’organizzazione del convegno hanno concorso Assidema e Destinaction, due associazioni professionali che riuniscono i manager di destinazione italiani.
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