Mag 05

Il 9 e 10 maggio per “Monumenti Aperti” 29 siti visitabili a Oristano.

Nel prossimo fine settimana, Oristano rinnova l’appuntamento con “Monumenti Aperti”, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, capace da trent’anni di accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta dei luoghi identitari delle comunità.

Per l’edizione 2026, Oristano propone 29 monumenti aperti alle visite, offrendo un itinerario straordinario tra storia, arte, spiritualità e memoria collettiva. Il percorso interesserà alcuni dei luoghi più rappresentativi della città:

Piazza Duomo con la Cattedrale di Santa Maria, la più grande della Sardegna; Chiesa di San Francesco, custode del prezioso Cristo di Nicodemo; Chiesa di Santo Spirito; Chiesa di San Mauro Abate; Chiesa e chiostro del Carmine; Chiesa di San Domenico; Chiesa e Monastero delle Cappuccine; Chiesa di Santa Chiara; Chiesa di San Martino; Chiesa di San Giovanni Battista; Archivio storico comunale; Centro di Documentazione e Studio sulla Sartiglia; Biblioteca Comunale; Pannelli ceramici e Biblioteca storica del Liceo Classico De Castro; Museo Diocesano Arborense; Piazza Eleonora, con il Monumento a Eleonora d’Arborea e la ceramica della Carta de Logu; Palazzo Campus-Colonna; Torre di Mariano II; Sede del Gremio dei Falegnami; Torre di Portixedda; Centro di Documentazione Commediografo Antonio Garau; Ex Lavatoio, nel Complesso Monumentale dell’Acquedotto ottocentesco; Sede dell’Associazione turistica Pro Loco; Tombe Bizantine e scalinata del Sagrato medievale; Sa Pratza de sa Majoria – Piazza Manno; Terracotta – Centro di documentazione della ceramica; Chiesa di Santa Lucia; Seminario Tridentino; Compagnia Evaristiani del Sacro Cuore.

Accanto al tradizionale itinerario monumentale, il programma propone anche uno speciale percorso dedicato alla conoscenza degli animali nei monumenti di Oristano, un originale viaggio tra simbologie, raffigurazioni artistiche ed elementi architettonici che raccontano un volto inedito del patrimonio cittadino.

Ad arricchire il calendario sarà un fitto programma di manifestazioni collaterali, con la mostra dedicata al fotografo Parnicich, gli eventi musicali curati dalle scuole cittadine, dalla Scuola Civica di Musica di Oristano, dalla Polifonica Arborense, dalla Banda Santa Cecilia e dal Coro Città di Oristano, oltre agli appuntamenti teatrali proposti da Kainothomia delle Ombre, e alle iniziative della Compagnia del Sacro Cuore Evaristiani.

La mostra “La prima fotografia in città di Achille Parnicich”, a cura della Fondazione Oristano e di Stefano Orrù, sarà visitabile nel chiostro del Palazzo degli Scolopi ed espone foto originali e abiti tradizionali campidanesi, usati spesso come suoi soggetti.

A Palazzo degli Scolopi anche la mostra “Una storia dell’Ottocento”, a cura della Fondazione Oristano, con le immagini ottocentesche della collezione di Paolo Manni, discendente degli Spano. La mostra racconta l’Oristano dell’Ottocento, le sue trasformazioni e il ruolo della famiglia Spano, dal matrimonio di Paolo e Giuseppa Valentino (1823) fino a Eugenio Sanna, sindaco (1920–1923). Dagli scatti fotografici, emerge una città viva, patriottica e aperta al cambiamento, con una importante partecipazione femminile e l’ascesa della borghesia (Parpaglia, Loffredo, Mameli). Gli Spano interpretano pienamente queste trasformazioni.

A Palazzo Arcais la mostra “L’anima della forma. L’arte ceramica di Antonio Corriga”, parte di un progetto più ampio per dare testimonianza dell’opera dei personaggi della cultura oristanese, con il racconto con una parte della produzione di Antonio Corriga meno conosciuta: la ceramica.

In programma numerosi eventi musicali, con esibizioni diffuse in diversi luoghi della città, tra chiese e spazi storici. Durante il weekend, a orari differenti, si alterneranno concerti e performance, a cura delle scuole secondarie di I grado “Grazia Deledda”, “via Marconi” e “L. Alagon”, della Scuola Civica di Musica, della Polifonica Arborense e del Coro Città di Oristano. Un’occasione per vivere i monumenti attraverso la musica e valorizzare il talento delle realtà locali.

La Banda Santa Cecilia animerà le vie del centro storico con un repertorio che, da oltre un secolo, accompagna i momenti più significativi della vita civile e religiosa della Sardegna. Protagonista di feste patronali, manifestazioni istituzionali e iniziative culturali, la Santa Cecilia rappresenta un punto di riferimento per la comunità oristanese.

“Kainothomia delle ombre” propone un’esperienza teatrale con quattro sketch – tra monologhi e dialoghi – ispirati ai monumenti e alle affascinanti storie dell’Oristano del passato. Gli interventi saranno distribuiti nelle due giornate del weekend, con due performance il sabato (sulla scalinata di Palazzo di Scolopi e al Lavatoio) e due la domenica (a Santa Chiara e in Cattedrale), per accompagnare il pubblico in un itinerario emozionante tra memoria, arte e identità del territorio.

Per “Monumenti Aperti”, a Palazzo degli Scolopi, ci saranno anche Francesca e Antonello Perseu, conosciuti nel mondo della rievocazione come Lady Marion e Lord Anthony Pershing, che racconteranno la storia attraverso abiti, danze, gesti e atmosfere d’altri tempi. Dal 2016 partecipano a eventi e rievocazioni in Sardegna e nel resto d’Italia, portando con sé la passione per l’Ottocento, l’età vittoriana e le tradizioni sociali tra primi dell’Ottocento e inizi del Novecento. Tra le loro esperienze figurano la presenza in “800 ad Alghero”, “Bologna che Balla”, “Il Salotto di Jane Austen”, il “Gran Ballo in ricordo della Regina Vittoria a Firenze”, ricostruzioni storiche a Villa Piercy a Bolotana, “Le Magie del Labirinto” a Benetutti, “La Grande Jatte sotto le mura” e il “Centenario di Ottone Bacaredda” a Cagliari, il Museo Sanna a Sassari e il Caffè Pedrocchi a Padova.

“Monumenti Aperti è un evento che racconta l’anima più autentica di Oristano – osserva il sindaco Massimiliano Sanna –. Aprire i nostri monumenti significa restituire alla comunità la consapevolezza del valore della propria storia e, allo stesso tempo, offrire ai visitatori l’occasione di conoscere un patrimonio straordinario, spesso custodito nel silenzio quotidiano. È anche un momento di grande partecipazione collettiva, reso possibile grazie all’impegno di istituzioni, scuole, associazioni e volontari, che trasformano la città in un grande laboratorio di cultura diffusa”.

“Questa edizione di Monumenti Aperti – sottolinea l’assessore alla Cultura Simone Prevete – propone un programma particolarmente ricco e articolato, capace di coniugare valorizzazione del patrimonio monumentale, approfondimento culturale e spettacolo”.

Dal 2008 il progetto “Monumenti Aperti” riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana. L’edizione 2026 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e dell’Anci Nazionale. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto per il quarto anno consecutivo. Monumenti Aperti è realizzata da Imago Mundi OdV con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorati dei Beni Culturali e del Turismo), con il finanziamento della Città Metropolitana, che con fondi regionali per un rafforzamento della promozione e commercializzazione e della logistica infrastrutturale di Monumenti Aperti, ha assicurato al progetto un’importante dotazione di beni e infrastrutture, e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Coordinata a livello nazionale dalla cagliaritana Imago Mundi, la trentesima edizione di Monumenti Aperti segna una tappa importante: dalla prima edizione del 1997, nata in Sardegna, ha registrato oltre 4.241.000 visite guidate, grazie all’impegno di 175.700 studenti e 63.500 volontari, che hanno raccontato e custodito più di 2.863 monumenti in 210 comuni, dalla Sardegna a 18 regioni italiane. Dal 2008 il progetto riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana; nel 2018 ha ottenuto il Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards (sezione Istruzione, Formazione e Sensibilizzazione), massimo riconoscimento europeo nel settore; nel 2017 la Menzione Speciale del Premio nazionale Sterminata bellezza (Legambiente, Fondazione Symbola, Consiglio Nazionale degli Architetti, Comieco) e nel 2006 il Premio Cultura di Gestione di Federculture. Imago Mundi OdV è entrata nella rete europea Europa Nostra nel 2017 e, dal 2023, fa parte del SIT Alumni Network dell’European Investment Bank Institute, che riunisce i migliori imprenditori sociali europei.

A Oristano l’iniziativa è promossa grazie al contributo del Comune di Oristano e della Fondazione Oristano, con la collaborazione delle scuole cittadine. Main sponsor dell’edizione oristanese è Crai.

Cultura, musica, danza e saggistica animeranno l’estate del Sinis. Dal 19 giugno all’8 agosto in programma concerti, esibizioni e spettacoli tutti accolti all’interno dei siti del Sinis. “L’Estate di Mont’e Prama 2026”, il cartellone di eventi promossi dalla Fondazione Mont’e Prama e che unirà cinque festival, è stato presentato oggi a Cabras. Tanti i grandi nomi attesi, tante le novità, come la nuova sede del Festival Internazionale della Archeologia e quella dell’ArcheoFilm Festival, che si spostano all’interno del nuovo Parco del Museo. “Con L’Estate di Mont’e Prama 2026, inauguriamo la quinta edizione di un Festival diventato appuntamento atteso – sostiene Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama -. Questo format ci permette di unire il rigore dell’aspetto archeologico a una narrazione territoriale sinuosa che abbraccia più ambiti: dal letterario, a quello cinematografico e archeologico, fino ad arrivare alla musica e alla danza”. Il primo evento sarà la seconda edizione dell’ArcheoBeer Fest, dal 19 al 21 giugno, al villaggio di San Salvatore di Sinis, dove la storia della birra incontrerà il mondo dell’archeologia con approfondimenti e degustazioni. Dal 24 al 29 giugno, con l’anteprima nel Sagrato della Chiesa di San Leonardo, a Santu Lussurgiu, il Festival Internazionale dell’Archeologia si sposterà all’interno del nuovo Parco del Museo Marongiu di Cabras. Sarà un viaggio nell’archeologia con grandi nomi del mondo della ricerca. Il 26 giugno si aprirà anche la quinta edizione del Festival Letterario dell’Archeologia, un crocevia di riflessioni tra passato e presente, attraverso un percorso di incontri che celebra saggistica e narrativa. Previsti poi l’Archeofilm Festival e il Sardegna Archeofilm Festival in una sala cinematografica sotto le stelle dal 30 giugno al 5 luglio. Spazio poi alla musica con I Giganti dell’Arte sul palcoscenico di Tharros. Il 1° luglio concerto di Goran Bregovìc; il 7 luglio Teatro alla Scala, con l’esibizione dei giovanissimi allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Il 17 luglio torna la musica d’autore, con l’esibizione di Nicolò Fabi, mentre il 20 luglio sarà eroCaddeo a far vibrare la notte di Tharros. Il 21 luglio concerto di Johnny Marr, ex fondatore e chitarrista degli Smiths. Il 23 luglio Artemis Danza presenta “Felliniana – Omaggio a Fellini”, spettacolo basato sulla kermesse di “8 ½”, mentre il 25 luglio Morricone dirige Morricone: la grande Musica per il cinema. Il 27 luglio salirà sul palco Cristiano De Andrè e il 1° agosto Riccardo Cocciante. Il 2 agosto saranno i Nomadi a far viaggiare nella storia della musica italiana il pubblico. Il 5 agosto danza e musica con il progetto Deledda e Duse, mentre il 7 agosto, Rhytm of the Dance, spettacolo irlandese di danza e musica dal vivo. Infine l’8 agosto Dire Straits Legacy.

L’amianto continua a uccidere e i numeri lo confermano, anno dopo anno. A Oristano, durante la cerimonia in ricordo delle vittime, il dato più duro è arrivato insieme a un appello chiaro e diretto per interventi immediati. “Quest’anno si sono registrati 255 morti in Sardegna e 42 nella nostra provincia. Di amianto si muore ancora”, ha denunciato Giampaolo Lilliu, presidente dell’Associazione regionale ex esposti amianto. La commemorazione si è svolta, questa mattina, nella rotonda che ospita il monumento dedicato alle vittime, opera dello scultore Fabio Sanna, donato alla città dall’Associazione e divenuto negli anni simbolo della memoria collettiva. L’iniziativa è stata promossa insieme al Comune di Oristano. Nel suo intervento, Lilliu ha ribadito con decisione la necessità di azioni concrete: “Bisogna intervenire urgentemente con un piano regionale straordinario che unisca gli assessorati all’Ambiente e alla Salute”Ma il suo è stato soprattutto un discorso rivolto al presente e al futuro, con un forte coinvolgimento delle nuove generazioni: “Oggi abbiamo promosso la seconda giornata del progetto “Amianto Zero”, per ricordare le vittime dell’amianto, ma soprattutto per avere un confronto con le nuove generazioni, rappresentate dagli studenti dell’Istituto Othoca di Oristano. Credo sia il messaggio più importante che noi, ex esposti amianto, possiamo dare: un confronto diretto sulla materia sanitaria e ambientale, dicendo loro di non commettere gli stessi errori che abbiamo commesso noi negli anni ’70, ’80 e ’90”. Un passaggio particolarmente duro ha riguardato le responsabilità del passato: “Abbiamo permesso di far realizzare qui, a Oristano, la Sardit e a Marrubiu la Cema Sarda, dette “fabbriche della morte” perché producevano amianto”. Il quadro delineato resta estremamente critico: “Oggi ci troviamo in un territorio regionale dove il 70% delle abitazioni ha la presenza di amianto. Anche le scuole sono coinvolte, con il 56%, così come tanti edifici pubblici”, ha sottolineato Lilliu. Da qui, la richiesta di un cambio di passo deciso: “Credo sia necessario un piano straordinario della Regione che preveda finanziamenti per bonificare il nostro territorio ed arrivare a quella fatidica frase di ‘amianto zero’. La Sardegna ha il diritto di sconfiggere la fibra killer”, ha concluso Lilliu. Durante la cerimonia è stato ricordato anche un risultato atteso da anni:“Dopo vent’anni di battaglie, finalmente sarà avviata la bonifica dell’Istituto Grazia Deledda”, ha precisato il presidente, citando inoltre i 9mila chilometri di condotte e i numerosi immobili pubblici ancora a rischio. È stato richiamato anche il progetto “Amianto Zero”, realizzato in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Oristano, e giunto al secondo anno, che coinvolge l’Istituto industriale Othoca. Lo scorso anno l’iniziativa aveva portato nella scuola un seminario formativo e una mostra multimediale sulla presenza dell’amianto in città. Alla cerimonia è intervenuta anche la vicesindaca e assessora all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda, che ha sottolineato l’importanza della sensibilizzazione tra i giovani. Proprio a loro Lilliu ha rivolto il messaggio finale, tra i più significativi dell’intera giornata: “Non scambiate la busta paga per il diritto alla salute”. La commemorazione si è chiusa con la deposizione dei fiori da parte della vedova di una vittima, seguita da un minuto di silenzio e dall’esecuzione del brano “Il silenzio”, alla presenza di autorità civili e militari, rappresentanti della Asl e delle organizzazioni sindacali. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

In merito alla notizia della chiusura del dormitorio comunale l’assessora ai Servizi sociali, Giulia Murgia, ha precisato la posizione del Comune di Oristano: “Il dormitorio comunale di Oristano riapre oggi. Era chiuso dal 26 aprile a causa della rinuncia della Fondazione Nostra Signora di Bonacatu, a un mese dall’apertura avvenuta il 23 febbraio scorso, che in una comunicazione ha lamentato l’insufficienza delle risorse a disposizione per la gestione della struttura. Nel primo mese di apertura il dormitorio, nato a servizio dei comuni del Distretto del Plus di Oristano, ha avuto ospiti per 21 notti. Il Comune – ha aggiunto Murgia -, preso atto della rinuncia della Fondazione Nostra Signora di Bonacatu, ha immediatamente lavorato per risolvere il problema e garantire la prosecuzione del servizio. Immediatamente sono state contattate le associazioni di volontariato operanti in città, che però non hanno dato la loro disponibilità a gestire il servizio notturno per la carenza di un numero adeguato di volontari. Si è quindi individuato un soggetto privato, che già da oggi si farà carico dell’apertura e della gestione del dormitorio sino a metà luglio. Va precisato, comunque, che anche nei giorni in cui il dormitorio di via Alghero è rimasto chiuso, il servizio di assistenza ha continuato a operare regolarmente attraverso la sistemazione degli ospiti nei bed and breakfast convenzionati con il Pronto intervento sociale del Plus”.

Il Comune di Oristano ha pubblicato il bando per i contributi per il diritto allo studio. Le domande per le borse di studio regionali e per i buoni libro o rimborso spese di acquisto dei libri di testo possono essere presentate on line sul Portale servizi scolastici dalle ore 14 del 6 maggio alle 23.59 del 24 giugno . Borsa di studio regionale (2025/2026): È rivolta agli studenti che nell’anno scolastico 2025/2026 hanno frequentato le scuole pubbliche primarie e secondarie di primo e secondo grado, il cui nucleo familiare presenta un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) in corso di validità inferiore o uguale a 14.650 euro. Gli studenti che hanno presentato la domanda per l’assegnazione della borsa di studio nazionale 2025/2026, nelle more dell’approvazione della graduatoria regionale dei beneficiari, possono presentare la domanda anche per la borsa di studio regionale. Tra le due borse di studio sussiste l’incompatibilità nella sola fase di erogazione del beneficio.
Buono libri /Rimborso spese acquisto libri di testo  (2026/2027): È rivolto agli studenti che nell’anno scolastico 2026/2027 frequenteranno le scuole secondarie di primo e secondo grado, il cui nucleo familiare presenta un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) in corso di validità inferiore o uguale a 20 mila euro. La domanda per accedere ai contributi per il diritto allo studio deve essere presentata dal genitore, dal rappresentante legale dello studente o dallo stesso studente se maggiorenne, residente nel Comune di Oristano, dalle ore 14 del 6 maggio alle 23.59 del 24 giugno tramite il Portale telematico dei servizi scolastici del Comune di Oristano: https://serviziscolastici.comune.oristano.it/portalecittadino/login. Copia integrale dell’avviso pubblico è pubblicata sul sito istituzionale www.comune.oristano.it. Per supporto alla compilazione della domanda e informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Informacittà del Comune di Oristano in Vico Episcopio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì anche dalle 16 alle 19. Telefono: 0783791628/9 – email: informacitta@comune.oristano.it (previo appuntamento) Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Pubblica Istruzione, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 – Telefono: 0783791332-0783791307–0783791238-0783791242 E-mail: pubblicaistruzione@comune.oristano.it e all’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) ai numeri 0783 791331/337 – email: urp@comune.oristano.it.

Si è svolta a Oristano, in Prefettura, sotto la presidenza del viceprefetto vicario, Giuseppe Rania, una riunione di coordinamento per definire le attività della campagna antincendio in vista dell’estate. Presente anche, in videocollegamento, l’assessore regionale all’Ambiente. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle misure di prevenzione, evidenziando il dato positivo dello scorso anno, con una sensibile riduzione delle aree percorse dal fuoco in provincia di Oristano. Confermato lo schieramento a Fenosu di un velivolo leggero e del mezzo aereo Superpuma. In corso il potenziamento del Corpo forestale, mentre si avviano a conclusione le assunzioni in Forestas: oltre 650 operatori, di cui 64 destinati all’Oristanese. Confermata anche la dotazione dei mezzi. Garantita la piena operatività dei Vigili del fuoco, rafforzati in estate con basi straordinarie, tra cui Terralba. Le Forze di polizia intensificheranno i controlli, soprattutto nelle zone costiere più frequentate. Attenzione particolare alla pineta di Is Arenas, dove è in definizione una convenzione tra Vigili del fuoco e Regione per la vigilanza. Un accordo tra il Comune di Narbolia e Forestas consentirà interventi di gestione forestale per ridurre i rischi. Affrontato anche il tema del salvamento a mare: confermati i finanziamenti regionali pluriennali, con ulteriori risorse in arrivo. I Comuni hanno pianificato le postazioni di soccorso, attive da luglio a settembre. Richiamata infine la necessità di garantire cartellonistica chiara e funzionante nei tratti di costa privi di servizio di salvataggio. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della Protezione civile, dei Vigili del fuoco, della Capitaneria di porto, degli enti locali e numerosi sindaci. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Risolto, in meno di 24 ore, dai Carabinieri il furto di un monopattino elettrico, rubato l’8 aprile sorso dal cortile di una abitazione, a Uras. Tre persone sono state denunciate. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Mogoro insieme alla loro colleghi di Uras, hanno permesso di identificare l’autore grazie a testimonianze e sistemi di videosorveglianza. Ricostruita anche la “filiera” della refurtiva: il monopattino è passato prima a un giovane di Pabillonis e poi a un altro acquirente a Guspini, dove è stato recuperato e sequestrato. Un uomo è stato denunciato per furto in abitazione alla Procura di Oristano, mentre gli altri due dovranno rispondere di ricettazione alla Procura di Cagliari.

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