Arrestato dalla Polizia per atti persecutori nei confronti dell’ex moglie.

La Polizia di Stato di Oristano ha arrestato un uomo per continui atti vessatori ai danni dell’ex moglie. L’arrestato era già ai domiciliari, ed ora è ospite del carcere di Massama.
L’attività investigativa della Squadra Mobile ha avuto inizio dopo la denuncia della donna per comportamenti vessatori, minacce e continui tentativi di contatto da parte dell’ex marito, nonostante la cessazione della relazione tra in due.
In una prima fase, l’autorità giudiziaria aveva disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, e con il divieto di comunicare con la ex moglie.
Nei confronti dell’uomo, inoltre, il questore di Oristano aveva emesso la misura di prevenzione dell’ammonimento. Misura che non ha sortito alcun effetto, visto che l’uomo ha reiteratamente violato le prescrizioni imposte, contattando la vittima e continuando a minacciarla, violando le misure a suo carico.
Alla luce delle gravi violazioni accertate dagli agenti della Questura, l’autorità giudiziaria ha pertanto disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere.
L’uomo è stato, quindi, rintracciato e arrestato dagli investigatori della Squadra Mobile, ed è stato rinchiuso nel carcere di Oristano-Massama.
L’operazione della Squadra Mobile si inserisce nel più ampio impegno della Questura di Oristano per prevenire e contrastare la violenza di genere e tutelare le vittime di violenza domestica e condotte persecutorie.

Uno stanziamento di dieci milioni di euro nell’ambito della prossima variazione di bilancio, finalizzato a dare piena attuazione alla legge regionale n. 14 del 28 luglio 2022 e a rafforzare gli interventi a favore delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie. È questa, in sintesi, la proposta formulata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia attraverso una mozione. L’iniziativa richiama l’attenzione sulla necessità di destinare risorse adeguate all’attuazione di una norma approvata all’unanimità nella scorsa legislatura e ritenuta di particolare rilievo sotto il profilo sanitario e sociale. Secondo quanto evidenziato dagli esponenti del gruppo, la prossima variazione di bilancio rappresenta un’occasione utile per intervenire in modo concreto, anche alla luce delle ulteriori risorse che potrebbero essere destinate al comparto sanitario. “È necessario garantire sostegni e servizi adeguati alle famiglie e alle persone con disturbo dello spettro autistico», ha dichiarato il capogruppo Paolo Truzzu. Il vicecapogruppo Fausto Piga ha, inoltre, richiamato gli emendamenti presentati nelle precedenti sessioni di bilancio e non accolti, sottolineando la necessità di assicurare risorse idonee a promuovere l’inclusione sociale, il rafforzamento della rete dei servizi, la diagnosi precoce e la formazione degli operatori. Il consigliere Corrado Meloni ha auspicato il ripristino del clima unitario che aveva accompagnato l’approvazione della legge, mentre il consigliere Gigi Rubiu ha ribadito l’esigenza di prevedere fondi adeguati per sostenere efficacemente i percorsi di inclusione. Infine, il consigliere Emanuele Cera ha richiamato l’attenzione sull’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone interessate e delle loro famiglie, attraverso misure capaci di rispondere in modo strutturato ai bisogni esistenti.

Domani dalle 11 nell’aula consiliare della Regione, sarà celebrata “Sa Die de Sa Sardigna”, la giornata del popolo sardo, in ricordo dell’insurrezione popolare avvenuta nel 1794 che portò alla cacciata da Cagliari e dalla Sardegna dei piemontesi e del vicerè Balbiano. Le celebrazioni si apriranno con l’esecuzione dell’inno della Sardegna e di altri brani eseguiti dal Coro Carrales diretto dal Maestro Giuseppe Altea. Al termine il presidente del consiglio regionale, Piero Comandini, porterà i saluti dell’assemblea. Collegato in videoconferenza ci sarà anche il saluto del vicepresidente del Parlamento Europeo, Younous Omarjee . Seguiranno brevi interventi della presidente della Corsica e presidente della Commissione Isole CRPM, Marie- Antoinette Maupertuis, del presidente della CRPM e consigliere regionale Gotland, Filip Reinhag. Il presidente del Comitato Sa Die de sa Sardigna, Salvatore Cubeddu, terrà una relazione dal titolo: “Chi decide per la Sardegna? Le 5 domande ancora in attesa di risposte”. A seguire, interverranno i capigruppo del consiglio regionale e in conclusione la presidente della Regione Alessandra Todde. Le celebrazioni si concluderanno con l’esibizione dell’Ensemble del Teatro Lirico di Cagliari, che eseguirà l’Inno d’Italia, l’Inno alla Gioia, “Quartetto in fa maggiore per oboe e archi, K.370” di W. A. Mozart verrà eseguito il 1° movimento “Allegro” e il 3° movimento “Rondò”, Inno della Sardegna “Procurade ‘e moderare”. Le celebrazioni saranno trasmette in streaming sul sito del Consiglio regionale a partire dalle 11.

Un ricorso al Tar del Lazio contro il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026, che ha ridefinito i criteri per la classificazione dei comuni montani, portando all’esclusione del centro del Montiferru da tale categoria. Una decisione del Comune di Cuglieri che giudica fortemente penalizzante per il territorio, con possibili ricadute su risorse, servizi e strumenti di sostegno. Secondo quanto riportato in una nota dell’ente, l’esclusione comporta “perdita di risorse economiche e agevolazioni” e una conseguente “riduzione degli strumenti di sostegno per il territorio”, con difficoltà aggiuntive anche nel garantire servizi essenziali ai cittadini. Il Comune evidenzia come “il riconoscimento di area montana sia sempre stato coerente con le caratteristiche del territorio e con le condizioni reali della comunità”. Nel ricorso vengono contestati i criteri adottati dal provvedimento, ritenuti “inadeguati perché basati esclusivamente su parametri altimetrici e non sulle condizioni socio-economiche reali”, oltre alle modalità di adozione del decreto, che non avrebbero assicurato un sufficiente coinvolgimento degli enti locali. “Si tratta di una scelta che rischia di penalizzare fortemente territori come il nostro, già segnati da criticità legate alla distanza dai servizi, allo spopolamento e alle difficoltà strutturali delle aree interne e insulari”, si legge ancora nella nota. L’Amministrazione comunale sottolinea, inoltre, di essere in costante contatto con gli organi istituzionali competenti e di proseguire nelle interlocuzioni già avviate. Il ricorso al Tar viene definito “una ulteriore forma di tutela degli interessi della comunità, affiancandosi al dialogo istituzionale già in corso”. “Difendere il riconoscimento di Cuglieri come comune montano significa difendere servizi, opportunità e futuro per la nostra comunità”, conclude la nota del sindaco, che annuncia ulteriori aggiornamenti sugli sviluppi della vicenda. (Elia Sanna, Web news sardegna – TelegramIntorno alle 12.30 la sala operativa dei Vigili del fuoco di Oristano ha ricevuto una richiesta di intervento per un incendio sviluppatosi a San Nicolò d’Arcidano, in prossimità del cimitero. Sul posto è stata inviata una squadra dalla sede centrale, l’autobotte e la squadra del Distaccamento di Ales. Mentre si svolgeva l’intervento, circa un’ora più tardi, si è sviluppato un altro incendio, in località Rioxoris, ed è stata inviata la squadra di Ales. I due incendi sono stati spenti e si è evitato che le fiamme arrivassero verso il paese e un l’agriturismo. Sul posto anche i Carabinieri per quanto di loro competenza.

Durante la notte, un’auto in sosta è stata completamente distrutta dalle fiamme. Il rogo è divampato in via Pietro Carboni, nel centro storico di Paulilatino, poco prima delle 3. L’allarme è stato lanciato alla sala operativa del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Oristano, che ha inviato sul posto una squadra dal distaccamento di Abbasanta. I pompieri sono intervenuti tempestivamente, ma al loro arrivo il veicolo era già avvolto dal fuoco. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per oltre un’ora e si sono concluse con la completa messa in sicurezza dell’area interessata dall’incendio. Sul posto sono intervenute anche le Forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per stabilire le cause del rogo. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa, compresa quella di un possibile gesto doloso. (Elia sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Intorno alle 12.30 la sala operativa dei Vigili del fuoco di Oristano ha ricevuto una richiesta di intervento per un incendio sviluppatosi a San Nicolò d’Arcidano, in prossimità del cimitero. Sul posto è stata inviata una squadra dalla sede centrale, l’autobotte e la squadra del Distaccamento di Ales. Mentre si svolgeva l’intervento, circa un’ora più tardi, si è sviluppato un altro incendio, in località Rioxoris, ed è stata inviata la squadra di Ales. I due incendi sono stati spenti e si è evitato che le fiamme arrivassero verso il paese e un l’agriturismo. Sul posto anche i Carabinieri per quanto di loro competenza.
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