Apr 13

Borore: cade da cavallo durante la festa, 25enne muore dopo il ricovero in ospedale.

E’ morto questa notte, all’ospedale San Francesco di Nuoro, Omar Barranca, 25 anni, caduto da cavallo ieri sera alla fine della festa in onore di San Lussorio, a Borore.

Il giovane cavaliere dopo avere partecipato alla sfilata col simulacro del santo, come da tradizione ha poi preso parte alle esibizioni a cavallo nel galoppatoio comunale. Durante una di queste è stato disarcionato, è caduto a terra ed è stato calpestato dall’animale, colpito con gli zoccoli alla testa e al torace.

Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi e ha perso conoscenza. Gli operatori del 118 lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Nuoro, dove i medici hanno tentato l’impossibile per salvargli la vita. Ma durante la notte Omar Barranca è morto nel reparto del San Francesco dove era ricoverato.

Ora la Procura di Nuoro ha aperto un’inchiesta sulla morte del 25enne, e nelle prossime ore sarà affidato anche l’incarico per l’autopsia da effettuare sul corpo del giovane.

“La scomparsa tragica di un giovane venticinquenne colpisce e addolora tutta la nostra comunità. Per tutti noi questo è un momento drammatico, difficile da accettare, una tragedia che ci lascia senza parole facendoci precipitare in un senso di profondo sconforto – ha scritto su Facebook il sindaco di Borore, Tore Ghisu -. Come sindaco, interpretando i sentimenti dell’amministrazione comunale, ma anche a nome di tutta la comunità, voglio esprimere il cordoglio e unirmi al dolore di Mauro, Torangela e Igor per l’improvvisa scomparsa del caro Omar, un giovane ragazzo, un grande lavoratore benvoluto da tutti. Lo ricorderemo sempre nei suoi momenti felici e di partecipazione comunitaria”.

Non si fermano le ricerche nella pineta della borgata marina di Torre Grande, dove da giorni gli agenti della Questura di Oristano sono impegnati nell’individuare l’uomo ritenuto responsabile di almeno tre episodi ai danni di altrettante donne. Le attività investigative sono andate avanti anche oggi, nonostante il maltempo, con controlli mirati lungo i sentieri più frequentati dagli sportivi e nelle zone più isolate tra il pontile e la foce del Tirso. A far scattare l’allarme è stata, venerdì sera, una donna di Cabras, sorpresa durante una corsa serale da uno sconosciuto che si sarebbe mostrato in atteggiamenti osceni. Alla vista della runner, l’uomo avrebbe tentato un approccio più aggressivo, inseguendola tra gli alberi. La donna, caduta durante la fuga, è comunque riuscita a rialzarsi e a mettersi in salvo. Da quel momento è partita una vasta attività di ricerca, che nel giro di poche ore ha portato alla luce altri due episodi analoghi, segnalati da donne che frequentano la stessa area. Tutti i casi presentano caratteristiche simili e fanno ipotizzare l’azione di un’unica persona, che si muoverebbe nei tratti meno battuti della pineta. Le pattuglie hanno esteso i controlli non solo all’area verde, ma anche alla borgata marina e alle zone di collegamento con Cabras. Parallelamente, gli investigatori stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere di sorveglianza per raccogliere elementi utili all’identificazione. La vicenda ha alimentato timori tra i frequentatori della pineta, solitamente molto affollata da runner e famiglie. Le Forze dell’ordine invitano chiunque abbia notato movimenti sospetti o possa fornire dettagli utili a farsi avanti, mentre proseguono senza interruzioni le operazioni per rintracciare il responsabile. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

“Chi ha provato a raccontare uno sciopero debole oggi deve fare i conti con la realtà: la mobilitazione dei farmacisti dipendenti è stata forte, partecipata e determinata. È un punto di svolta nella vertenza”. Lo ha detto il segretario generale della Uiltucs Sardegna, Cristiano Ardau, commentando l’alta adesione alla giornata di protesta che ha visto protagonisti i farmacisti in tutta Italia e, in Sardegna, il sit-in di Oristano. “Le immagini arrivate da Roma parlano chiaro: migliaia di professionisti in piazza per rivendicare dignità e riconoscimento. Ma altrettanto chiara è stata la risposta nei territori. A Oristano – sottolinea Ardau – oltre cento farmacisti hanno partecipato al presidio davanti alla sede di Federfarma Sardegna. Un risultato tutt’altro che scontato, considerati i limiti infrastrutturali della nostra Isola, e che dimostra quanto sia profondo il disagio nella categoria. Qualcuno ha provato a delegittimare questa mobilitazione, parlando di scarsa adesione e difficoltà organizzative. I fatti dicono l’esatto contrario: i farmacisti ci sono, sono uniti e non sono più disposti ad aspettare”. Al centro della protesta resta il rinnovo del contratto collettivo nazionale, fermo da troppo tempo: “Non si può continuare a rinviare – attacca il sindacalista -. Senza un contratto aggiornato, che riconosca competenze, responsabilità e ruolo sanitario dei farmacisti, non può esserci un servizio all’altezza per i cittadini. È una questione che riguarda non solo i lavoratori, ma l’intero sistema sanitario territoriale”. Su Federfarma: “A livello nazionale si continua a prendere tempo, mentre in Sardegna manca da anni un confronto vero. È inaccettabile. Questa mobilitazione è un messaggio chiaro: la categoria chiede rispetto e risposte concrete, subito”.

Il Banco di Sardegna ha installato defibrillatori automatici esterni (Dae) davanti agli ingressi delle filiali principali di Oristano, Sassari, Nuoro, Olbia, e delle sedi di Cagliari e Sassari. I defibrillatori, posizionati in punti strategici e facilmente accessibili, sono progettati per essere utilizzati con estrema semplicità anche da personale non sanitario. Un’iniziativa che offre presidi salvavita permanente a disposizione dell’intera collettività. Con questa installazione, infatti, il Banco di Sardegna trasforma i propri spazi esterni in punti di primo soccorso urbano. “La nostra presenza sul territorio non si esaurisce nell’erogazione di servizi bancari – dichiara Mauro Maschio, direttore generale del Banco di Sardegna -, ma si esprime nel prenderci cura della comunità in ogni sua forma. Con l’installazione dei Dae, trasformiamo le nostre sedi in presidi di pubblica utilità: un investimento che non misura il valore in numeri, ma nel tempo vitale che riusciamo a restituire alle persone in caso di emergenza”.

Visto l’alto numero di turisti già presente a Bosa, l’Amministrazione comunale ha deciso di anticipare l’entrata in vigore dell’area pedonale sul Lungo Temo Scherer, che sarà attiva dal 18 aprile fino al 15 ottobre. L’istituzione dell’area pedonale in uno dei luoghi più caratteristici di Bosa, già sperimentata con successo lo scorso anno, vuole favorire la vivibilità di quell’area storica, incoraggiare così le passeggiate dei turisti e promuovere le attività imprenditoriali, culturali e artistiche che si svolgono nella via. “L’area pedonale sul Lungo Temo Scherer – ha detto l’assessore Marco Naitana – ha dato risultati più che positivi l’anno scorso. Per il 2026 abbiamo deciso di anticipare i tempi dell’entrata in vigore, visto che in città stiamo già registrando un buon flusso turistico. In questo modo puntiamo a promuovere le attività produttive e le iniziative culturali e artistiche che si svolgono in quell’area”. “Proseguiamo nella politica dell’Amministrazione comunale orientata a incentivare la creazione di spazi e aree pedonali – ha aggiunto il sindaco di Bosa, Alfonso Marras – per la sicurezza della circolazione e per rendere maggiormente vivibili alcuni luoghi del centro abitato di particolare pregio urbanistico e di importanza storica, come, appunto, il Lungo Temo Scherer”. L’area pedonale sarà attiva, come detto, dal 18 aprile al 15 ottobre, dalle ore 11 alle 01, con limitazioni alla circolazione veicolare, divieto di transito e di sosta per tutte le categorie di veicoli, esclusi i mezzi delle Forze di Polizia, quelli dei servizi di emergenza, al servizio di persone con limitate capacità motorie, e il trenino turistico. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram)

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni al progetto di animazione estiva “E-stiamo insieme 2026”, rivolto ai minori residenti nel territorio comunale di Cabras. La giunta comunale ha approvato l’avviso pubblico per la presentazione delle domande di ammissione, che potranno essere inoltrate fino alle ore 23:59 del 24 aprile. Il progetto è destinato ai minori nati tra il 2012 e il 2019, e si propone di offrire, durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche, un articolato programma di attività sportive, ricreative e culturali, capace di coniugare le esigenze di svago e socializzazione dei più giovani con quelle organizzative delle famiglie. Le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 13, con avvio, presumibile, a partire dall’8 giugno, per una durata complessiva di 8 settimane. Il programma prevede attività ludico-motorie in spazi e aree individuate dall’Amministrazione comunale, giornate di “spiaggia day” presso la località di Torre Grande, escursioni sul territorio, attività ludiche e giochi di gruppo, tra cui “giochi senza frontiere”. Attraverso la realizzazione del progetto, il Comune di Cabras intende perseguire importanti obiettivi educativi e sociali, tra cui lo sviluppo delle capacità motorie e coordinative dei partecipanti, la promozione della consapevolezza corporea, il rafforzamento delle competenze relazionali e il rispetto delle regole, favorendo al contempo l’inclusione e la partecipazione attiva alla vita di gruppo. “Con “E-stiamo insieme 2026”, l’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno nel promuovere servizi educativi e ricreativi di qualità, dando un supporto alle famiglie nel periodo di chiusura delle scuole e offrendo ai più giovani opportunità di crescita, socializzazione e benessere durante il periodo estivo”, ha dichiarata l’Assessora alle Politiche sociali e Pari opportunità, Laura Celletti. La domanda di ammissione al progetto dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica, mediante l’utilizzo dello Sportello Telematico nella sezione “Servizi scolastici e per l’infanzia – Andare al centro estivo” (sportellotelematico.centro.estivo).

Lascia un commento

Your email address will not be published.