Presentato il nuovo progetto del mercato civico di Oristano da 6 milioni di euro.

Diciotto box, locali completamente rinnovati e aperti alle nuove tendenze di consumo, aree verdi e per la socialità, impianti all’avanguardia indirizzati alla riduzione dei consumi.
Il tutto per un investimento di 6 milioni di euro e un percorso ormai tracciato per la realizzazione dei lavori.
Sono le principali caratteristiche del mercato civico di via Mazzini, il cui progetto di rigenerazione è stato presentato alla città nel corso di un’assemblea pubblica. All’Hospitalis Sancti Antoni, il sindaco Massimiliano Sanna, gli assessori alle attività produttive e ai Lavori pubblici Valentina de Seneen e Gianfranco Licheri, l’ingegner Albero Soddu, dirigente del Settore lavori pubblici e manutenzione del Comune di Oristano, e i progettisti Silvano Vedelago e Costantino Soddu, hanno presentato a cittadini e operatori il progetto esecutivo per il completamento della ristrutturazione della storica struttura commerciale.
“Il nuovo mercato nasce per unire commercio, socialità e attrattività turistica – ha detto il sindaco Sanna aprendo l’incontro -. Innovazione e memoria sapranno convivere all’interno di una struttura moderna, sostenibile, innovativa, accessibile e sicura. È un intervento di grande rilevanza strategica che restituirà al mercato il ruolo storico di luogo identitario, sociale e commerciale. Sarà uno spazio multifunzionale e contemporaneo: non solo luogo di acquisto di prodotti locali, ma anche un punto di incontro e degustazione. Lo pensiamo aperto al pubblico, tutta la giornata, capace di erogare servizi (esempio aree ristoro all’aperto) fondamentale per rilanciare il centro storico e le sue attività. Al suo interno saranno ospitati box per la degustazione di specialità preparate sul posto. All’esterno aree verdi per circa 500 metri quadrati e per eventuali iniziative culturali o mostre mercato. E verrà valorizzata la fontana di Corriga. Il costo complessivo si aggira sui 6 milioni di euro – ha precisato il sindaco -. Il Comune dispone di circa 4 milioni di euro, la restante parte verrà coperta al momento con la contrazione di mutuo, ma chiederemo alla Regione di sostenerci economicamente”.
L’attuale edificio lascerà il posto a una moderna struttura commerciale, mantenendo la connotazione di “mercato” con la vendita dei prodotti locali: un luogo dove anche il turista possa trovare prodotti tipici del territorio in uno spazio funzionale e accogliente. Il progetto è orientato verso un mercato che eroghi servizi più consoni alle aspettative dei clienti e non solo un luogo dove si acquistano beni di consumo. La posizione privilegiata, la connessione ad un ampio e funzionale parcheggio, un’attenta politica commerciale, sono fattori che potranno consentire al Mercato di essere uno dei poli di attrazione turistica e commerciale della città, contribuendo in misura significativa al rilancio del centro storico e delle sue attività. Grande attenzione è stata riservata anche agli spazi esterni, pensati come aree verdi (490 mq) e percorsi didattici che richiamano il paesaggio agrario dell’oristanese e all’accessibilità, con percorsi privi di barriere architettoniche e collegamenti funzionali con le principali vie e i parcheggi.
Dal punto di vista architettonico la struttura viene ridimensionata (in un’area complessiva di 3150 mq la superficie coperta sarà di 1605 mq con un volume di 28.250 mc) compattandola in un blocco regolare. L’unico elemento che verrà conservato è il portale con i tre varchi prospiciente la via Mariano IV. A memoria del fabbricato storico si è voluta riproporre la galleria voltata con le fronti vetrate, cercando di preservare alcuni elementi dello stile razionalista sui due fronti principali. Dal lato di via Mazzini la fontana esistente sarà coperta dal portale, sfruttando i giochi di luce dalle aperture del portale. Dalla via Mariano IV, il portale storico si apre dal lato sinistro alla rampa disabili e dal lato destro alle gradonate, entrambe sbarcano in un ampio piazzale prospicente la vetrata di ingresso coperta dal porticato. Dalle due porte si accede alla galleria centrale con gli spazi vendita (17 box per l’ortofrutta, macelleria, pescheria, artigianato, panetteria più uno per il bar). A lato dell’ingresso nord sono previsti i servizi igienici per il pubblico ed un bar. Le aree libere tra gli ingressi nord e sud ed il blocco dei box ortofrutta saranno attrezzate con tavoli e sedie da utilizzare come luoghi di aggregazione e degustazione di specialità preparate nei vari stand. Il progetto cura la connessione urbana, garantendo la continuità tra via Mariano IV e via Mazzini e la connessione con il parcheggio multipiano di via Mariano IV.
“La nuova struttura sorgerà a seguito della demolizione dell’edificio esistente (di cui si conserverà l’identità e lo storico portale su via Mariano IV), sarà più funzionale, accessibile e moderna, senza perdere la forte connotazione di mercato cittadino legato ai prodotti locali – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri -. Il progetto sarà realizzato in unico lotto. Il percorso amministrativo prevede l’immediata indizione della conferenza di servizi, l’approvazione del progetto esecutivo, la gara d’appalto entro l’anno e la successiva realizzazione dei lavori”.
“Il nuovo mercato sarà aperto alla socialità e alle eccellenze del territorio, alternativo ai grandi centri commerciali – ha sottolineato lssessore alle Attività produttive Valentina de Seneen -. È concepito come uno spazio contemporaneo e multifunzionale: non solo luogo di acquisto, ma anche punto di incontro, degustazione e socialità. Accanto agli spazi di vendita troveranno spazio aree attrezzate per la sosta, la ristorazione e la valorizzazione delle produzioni del territorio, con l’obiettivo di trasformare la struttura in un vero polo di attrazione per residenti e turisti, contribuendo al rilancio del centro storico”.
Numerosi i contributi giunti durante il dibattito. Il segretario generale della Confartigianato di Oristano, Marco Franceschi, ha giudicato interessante l’idea di un mercato che va incontro alle nuove necessità e mode di consumo, e ha chiesto un raccordo con il mercato di via Costa, con l’Ilab food e il mercato all’ingrosso. L’architetto Rossella Sanna ha chiesto maggiore attenzione al verde anche in funzione di mitigazione del clima. Sara Pintus, direttrice della Confcommercio, ha lamentato la mancanza di coinvolgimento delle associazioni di categoria nella fase di ideazione del nuovo progetto. Di mancato coinvolgimento delle commissioni consiliari e del consiglio comunale ha parlato anche la consigliera comunale Maria Obinu, mentre Francesco Federico ha evidenziato le lungaggini che hanno contraddistinto la riqualificazione della struttura, mentre Massimiliano Daga ha posto in evidenza la necessità di un effettivo coinvolgimento delle commissioni consiliari e delle associazioni di categoria.
In sala anche gli ex sindaci Piero Ortu e Pietro Arca. Secondo Ortu, basandosi su un semplice calcolo economico, oggi si dovrebbero indirizzare le scelte per quell’area su una piazza e un parcheggio, ma è corretto che il Comune vada oltre con le sue valutazioni e punti su un progetto qualificante per l’intera città. Per Arca, invece, non si può prescindere da un progetto di gestione della struttura, mentre per le risorse necessarie al completamento dei lavori ha esortato la giunta comunale a rivolgersi a Roma anche attraverso le rappresentanze istituzionali del territorio.
“Del progetto del mercato si parla da anni, non sono certo mancati i momenti di confronto – ha concluso il sindaco Sanna -. È arrivato il momento di fare sintesi di tutte le idee e dei contributi ricevuti e, finalmente, dare gambe al progetto per restituire alla città questa importante struttura commerciale”.

Altro giro, altra corsa: altre due leggi approvate dal consiglio regionale sono state impugnate dal governo. La decisione del Consiglio dei ministri è arrivata su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, al termine dell’ultima seduta, in cui sono stati esaminati otto provvedimenti regionali. Nel dettaglio, le contestazioni riguardano la legge regionale 1 del 6 febbraio 2026, la cosiddetta “Legge di stabilità regionale 2026”, e la legge regionale 4 dello stesso giorno, dedicata alla gestione e valorizzazione delle ferrovie turistiche e alla disciplina della Fondazione “Trenino Verde storico della Sardegna”. Secondo quanto riportato nel comunicato di Palazzo Chigi, per entrambe le norme alcune disposizioni sarebbero considerate eccedenti rispetto alle competenze statutarie della Regione e in contrasto con la normativa statale. Per quanto riguarda la legge di stabilità regionale, il governo contesta, in particolare, alcuni profili legati alla tutela della salute, ritenuti in possibile violazione degli articoli 32 e 117, terzo comma, della Costituzione. Proprio su uno dei punti finiti nel provvedimento, relativo alle autorizzazioni provvisorie delle Case di comunità, l’assessorato regionale del Bilancio fa sapere che la scelta è legata alle scadenze del Pnrr ed è per questo che l’assessorato ha ritenuto di inserirla. Più articolata la contestazione sulla legge dedicata al “Trenino Verde”. In questo caso, il nodo riguarda l’ordinamento civile: alcune disposizioni sarebbero infatti considerate non conformi all’articolo 117, secondo comma, lettera l, della Costituzione, che riserva allo Stato la competenza esclusiva su tale materia. Si attendono ora le mosse della Regione per evitare la mannaia della Corte Costituzionale.

Quindici borghi della Sardegna si rifanno il look per proporsi nel mercato turistico internazionale, oltre al binomio sole-mare. Grazie a 38 milioni di Fondi per lo sviluppo e la coesione, circa 2,5 milioni per ciascun centro, potranno essere riqualificate strade, parchi, percorsi e aree destinate a ospitare i turisti e per migliorare l’offerta culturale e ricettiva. Il progetto a regia regionale, finalizzato a posizionare l’Isola nel crescente mercato dello slow tourism che comprende anche quello escursionistico, dei cammini e della enogastronomia, coinvolge gli unici borghi certificati da i Borghi più belli d’Italia (Iso 9001) e Bandiere arancioni del Touring Club, Si va da quello più piccolo, con 13 abitanti, Lollove, a quello più grande, Tempio, con 13mila residenti. Nel dettaglio sono: Aggius, Atzara, Bosa, Carloforte, Castelsardo, Galtellì, Gavoi, Laconi, La Maddalena, Lollove (Nuoro), Oliena, Posada, Sadali, Sardara e Tempio Pausania. I sindaci hanno sottoscritto la convenzione che fa partire le pratiche per i finanziamenti con l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu. “Il turismo cresce del 33% in due anni ma i flussi sono concentrati in una settantina di comuni neanche tutti costieri e in poche settimane l’anno, 7-8 – ha spiegato Cuccureddu – con il prodotto marino balneare non possiamo pensare che il turismo possa diventare il pilastro principale della nostra economia, se non creando prodotti nuovi. L’integrazione del turismo dei borghi, con la scoperta della cultura, gastronomia e tradizioni. rende la Sardegna attraente in tutti i mesi dell’anno”. La prossima settimana Cuccureddu volerà a New York per presentare l’Isola con il nuovo collegamento Delta da Olbia: “Il suo tour operator non mette il mare in primo piano ma mette l’artigianato, il vino e la gastronomia”. Tra 2027 e 2030 ogni borgo organizzerà un singolo evento al termine degli interventi previsti.

Un anno di intensa attività operativa su tutto il territorio provinciale: è quanto emerge dal bilancio 2025 della Questura di Oristano, presentato in occasione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La cerimonia si è svolta a Fenosu, nella sede del 7° Reparto Volo. Dopo la lettura dei messaggi istituzionali, il questore Giovanni Marziano ha illustrato i principali risultati raggiunti nel corso dell’anno. I numeri confermano un impegno costante sul fronte della sicurezza: identificate 23.582 persone e controllati 6.665 veicoli. L’attività di polizia giudiziaria ha portato a 68 arresti e 282 denunce, tra cui 20 minori. Sul piano della prevenzione, emessi 62 avvisi orali e 52 ammonimenti per casi legati a stalking e Codice Rosso, mentre sono stati effettuati 404 controlli su persone agli arresti domiciliari. Importante anche il lavoro su immigrazione e sicurezza: 65 espulsioni, 17 trattenimenti nei Cpr e 11 accompagnamenti coattivi. Nei controlli portuali identificati 1.286 stranieri e ispezionate 8 navi. Sul fronte del contrasto allo spaccio, sequestrati oltre 3,1 chili di cocaina, 300 grammi di eroina e circa 6 chili tra hashish e marijuana. Ritirate inoltre 49 armi, e sequestrati un fucile, due pistole e 70 munizioni. Sul piano amministrativo, emesse oltre 2mila ordinanze di servizio, di cui 352 per l’ordine pubblico, con l’impiego di 5.478 operatori. Rilasciati anche 2.864 passaporti, controllati 81 esercizi pubblici e contestate 37 sanzioni. Determinante il contributo dei reparti specializzati: il 7° Reparto Volo ha effettuato oltre 150 missioni tra controllo del territorio e ordine pubblico, per più di 300 ore di volo. La Polizia Stradale ha impiegato 1.246 pattuglie, elevando 3.706 contravvenzioni e rilevando 145 incidenti. Oltre 16mila le persone identificate dalla Polizia Ferroviaria. In crescita anche l’attività contro i reati informatici: denunciate 44 persone dalla sezione operativa per la sicurezza cibernetica, con 75 denunce e querele gestite e numerose iniziative di sensibilizzazione nelle scuole. Un bilancio che evidenzia il rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo, con un’azione coordinata su territorio, infrastrutture e rete, come ha spiegato il questore Giovanni Marziano. “Un bilancio soddisfacente – ha dichiarato il questore – sia per i risultati raggiunti sia per la capacità di rispondere concretamente alle esigenze di tutela della collettività. La nostra priorità è far sentire ai cittadini la presenza e la vicinanza dello Stato, garantendo ascolto e supporto costante. Quando questa vicinanza viene percepita cresce anche il senso di sicurezza all’interno della comunità”. Il questore ha poi evidenziato le principali criticità affrontate nel corso dell’anno: “Tra i reati più diffusi resta lo spaccio di stupefacenti, che continuiamo a contrastare con grande attenzione, insieme ai fenomeni della violenza di genere e dei maltrattamenti in famiglia”. Non meno rilevante il fronte dei reati informatici: “Siamo impegnati anche nel contrasto al cyberbullismo, alla pedopornografia e alle truffe online, fenomeni che colpiscono trasversalmente tutte le fasce della popolazione”. Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili e militari, amministratori locali e studenti. Spazio anche a un momento conclusivo con una performance dell’atleta paralimpica Marta Concas e dell’insegnante Mara Meloni. Al termine della cerimonia, sono state consegnate benemerenze e attestati di lode al personale distintosi in servizio. Riconoscimenti sono andati al vicequestore Samuele Cabizzosu, agli ispettori Francesco Zinzula e Guido Di Fede, al sovrintendente Mario Demuru, all’agente Luca Sivo, al sovrintendente Monica Marongiu, al vice sovrintendente Matteo Rigamonti, e all’assistente capo Francesca La Gioia. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Il Campionato del Mondo Motocross 2026 riaccende i motori dopo una breve pausa e lo fa su uno dei tracciati più iconici e selettivi del calendario: il Crossodromo “Le Dune” di Riola Sardo. La quarta tappa stagionale promette battaglia pura nella sabbia profonda della Sardegna, da sempre banco di prova decisivo per uomini e mezzi. Le condizioni saranno, come da tradizione, estremamente impegnative. Il fondo sabbioso, scavato giro dopo giro, metterà a dura prova la resistenza fisica dei piloti e la gestione della gara, rendendo questo GP uno dei più duri dell’intero mondiale. MXGP: Coenen favorito, ma Herlings e Vialle fanno paura. Dopo un avvio di stagione già ricco di colpi di scena, è Lucas Coenen a presentarsi in Sardegna con la tabella rossa e i favori del pronostico. Il talento belga, già vincitore qui di una manche nel 2025, ha dimostrato una velocità impressionante anche sulla sabbia di Almonte e sembra pronto a fare il definitivo salto di qualità. Alle sue spalle, però, la concorrenza è di altissimo livello. Jeffrey Herlings, autentico maestro della sabbia, arriva a Riola con l’obiettivo dichiarato di ridurre il gap in classifica. L’olandese, già vincitore sull’isola nel 2021 e 2023, resta uno degli uomini più temibili quando il terreno si fa morbido e insidioso. Occhi puntati anche su Tom Vialle, già vincitore qui in passato e attualmente tra i protagonisti della lotta iridata. Il francese ha dimostrato grande solidità e potrebbe essere l’uomo giusto per mettere pressione a Coenen. Tra gli outsider di lusso figurano Romain Febvre, vincitore del GP di Sardegna 2025, e il duo Yamaha composto da Maxime Renaux e Tim Gajser, entrambi pronti a sfruttare ogni occasione su un tracciato storicamente selettivo. Da non sottovalutare anche gli italiani, con Andrea Adamo determinato a brillare davanti al pubblico di casa, insieme a Alberto Forato e Mattia Guadagnini. MX2: Längenfelder cerca l’allungo, McLellan insegue. Nella MX2 il riferimento resta il campione del mondo in carica Simon Längenfelder, unico pilota con una costanza assoluta in questo avvio di stagione. Il tedesco guida la classifica grazie a una serie di risultati solidi, dimostrando maturità e gestione perfetta delle gare. Tuttavia, la sfida è apertissima. Il sudafricano Camden McLellan, già protagonista con Triumph, arriva in Sardegna deciso a recuperare terreno dopo un weekend complicato in Svizzera. Il feeling con la sabbia potrebbe rivelarsi decisivo. Grande attenzione anche allo spagnolo Guillem Farres, attuale secondo in classifica, e al talento belga Sacha Coenen, velocissimo ma ancora alla ricerca della continuità necessaria per puntare al titolo. Tra gli outsider pronti a inserirsi troviamo Liam Everts, in crescita dopo il podio in Svizzera, e i giovani emergenti Janis Reisulis e Mathis Valin. In chiave italiana, riflettori su Valerio Lata, sempre più competitivo, mentre torna in pista anche Ferruccio Zanchi dopo l’infortunio. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).
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