Apr 07

Paolo Angioi è il nuovo assessore all’Urbanistica del Comune di Oristano.

Mancava solo l’ufficialità, visto che dell’incarico a Paolo Angioi come assessore all’Urbanistica lo sapevano tutti. Il decreto di nomina è stato firmato questa mattina dal sindaco Massimiliano Sanna che ha così completato la composizione dell’esecutivo.

A Paolo Angioi, il sindaco Sanna ha  affidato le deleghe in materia di Urbanistica, tutela del territorio, edilizia residenziale, usi civici, energia, viabilità, trasporti e parcheggi, patrimonio.

Angioi, nato a Oristano nel 1986, odontoiatra, laureato all’Università di Cagliari e con specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica conseguita all’Università di Sassari, è presidente dell’Associazione nazionale dentisti italiani della Provincia di Oristano, e per quanto riguarda il Comune, presidente delle commissioni consiliari Ambiente, Sport e politiche giovanili, e fa riferimento al gruppo Sardegna al Centro 20Venti.

La giunta comunale risulta ora così composta:

Massimiliano Sanna – sindaco, con deleghe a Polizia urbana e sicurezza;

Maria Bonaria Zedda: vicesindaco, con delega all’Ambiente, igiene e decoro della città, verde pubblico e privato, polizia ambientale, servizi cimiteriali;

Paolo Angioi: Urbanistica, tutela del territorio, edilizia residenziale, usi civici, energia, viabilità, trasporti e parcheggi, patrimonio;

Antonio Franceschi: Sport, impiantistica sportiva, politiche giovanili, turismo sportivo, spettacolo;

Gianfranco Licheri: Lavori pubblici, servizi tecnologici, manutenzioni, toponomastica, frazioni, borgate e quartieri;

Giulia Murgia: Servizi sociali, plus, politiche abitative, associazionismo, pari opportunità;

Simone Prevete: Cultura, organismi partecipati, turismo, pubblica istruzione, patrimonio culturale, bilancio, programmazione e personale;

Valentina de Seneen: Attività produttive (artigianato, agricoltura, commercio e industria), mercati e aree mercatali, zone economiche speciali.

Il sistema museale di Cabras ha chiuso il periodo pasquale con numeri estremamente solidi, confermando un trend di crescita organica e una forte partecipazione del territorio, coincisa con la riunione del complesso statuario monumentale di Mont’e Prama. Il flusso complessivo negli ultimi quattro giorni principali ha sfiorato i settemila visitatori, attestandosi a 6.934 ingressi totali: Venerdì Santo: 1.060 ingressi, Sabato Santo: 2.342 ingressi, Domenica di Pasqua: 1.312 ingressi, Lunedì dell’Angelo (Pasquetta): 2.220 ingressi. Un dato di eccellenza è rappresentato dai 1.296 residenti che hanno visitato il Museo durante questi quattro giorni, a conferma del ruolo della Fondazione come perno culturale per la comunità locale. Limitando l’analisi alle sole giornate di Pasqua e Pasquetta l’incremento rispetto all’anno precedente è di oltre il 75%: Pasqua 1.312 contro 748 (+75,4%), Pasquetta 2.200 contro 1.263 (+75,7%). Il 2026 si posiziona come l’anno del record assoluto per il flusso pasquale nel quinquennio, superando ampiamente i volumi pre-Covid. La componente dei residenti (1.296 al solo Museo nei quattro giorni) sottolinea come il sito non sia solo una meta turistica, ma un’istituzione viva per la Sardegna, mentre italiani e stranieri si sono quasi equivalsi, con leggera prevalenza dei primi (2.911 contro 2.727).

Si sono conclusi i lavori per il restauro della Torre di Culumbargia, un monumento storico che versava in condizioni di grave degrado e a rischio imminente di crollo. L’intervento, durato 18 mesi, restituisce al territorio di Tresnuraghes e al patrimonio culturale dell’Isola, una delle torri del vasto sistema difensivo sviluppato in Sardegna a partire dal 1479 e che si inserisce in un contesto paesaggistico di eccezionale valore naturalistico e storico. La torre, abbandonata da tempo, necessitava di un intervento immediato. Per questo motivo, nel mese di aprile 2024, i funzionari del ministero della Cultura hanno attivato una procedura di somma urgenza, anche a seguito dalle segnalazioni di pericolo di crollo imminente effettuate dal Comune, a tutela della incolumità delle persone e della salvaguardia di un bene di rilevante valore storico e culturale per il nostro territorio e per l’intera Sardegna. L’opera rientra nel progetto “Torri, baluardi di città e sistemi difensivi costieri (XII-XVII sec.) – Restauro, consolidamento e valorizzazione”, curato dall’allora segretariato regionale (oggi Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari e delle province di Oristano e Sud Sardegna). Questo progetto, ancora in corso, interessa altri 6 monumenti: Spazio San Pancrazio e Torre San Pancrazio (Cagliari), Torre Dell’elefante (Cagliari), Torre Sant’Elia (Cagliari), Torre Del Coltellazzo (Pula), Fortezza Vecchia (Villasimius), Torre Spagnola (Portoscuso), Torre di Foxi (Quartu Sant’Elena) e beneficia di un finanziamento di 4 milioni e mezzo di euro. I lavori sulla torre di Culumbargia sono stati complessi per la difficile accessibilità del sito; hanno richiesto un importante sforzo logistico e spesso sono stati ostacolati dalle avverse condizioni metereologiche. L’intervento ha riguardato le integrazioni murarie necessarie alla stabilità dell’edificio, il ripristino della terrazza di copertura e del coronamento, oltre al restauro dei paramenti esterni, essenziali per garantire la salvaguardia dell’edificio in quanto elemento caratteristico del paesaggio. La Torre di Culumbargia sorge su un promontorio a picco sul mare che domina la spiaggia di Sa Marinedda, con una vista che si estende da Capo Marrangiu a nord, fino a Capo Mannu a sud. Il sito risulta isolato e raggiungibile solo a piedi dalla spiaggia di Porto Alabe, o tramite un impervio percorso sterrato che si dirama dalla strada Tresnuraghes-Torre Foghe, e fa parte del più ampio sistema di fortificazioni costiere che hanno avuto un forte impulso costruttivo a partire dal XVI secolo. In quel periodo furono rinforzate numerose strutture esistenti e costruite 73 nuove torri, con il compito di proteggere i porti e le principali attività economiche legate al mare. Ogni torre rappresenta un pezzo di un’articolata rete che testimonia non solo aspetti militari e infrastrutturali, ma anche importanti vicende della storia amministrativa dell’Isola e delle sue istituzioni.

La Lilt di Oristano ha promosso un incontro pubblico, dal titolo “Prendersi cura di chi ha cura”, per informare e sensibilizzare sul ruolo dei caregiver. L’iniziativa, che si svolgerà venerdì 10 aprile, dalle 17 alle 19.30, presso la sala consiliare del Comune di Siamaggiore, è organizzata con la collaborazione dell’Amministrazione comunale e con il sostegno della Fondazione di Sardegna. L’incontro è nato dalla volontà della Lilt di Oristano di attirare l’attenzione su una figura spesso silenziosa, ma fondamentale come il caregiver, familiare o professionale, che ogni giorno affianca e sostiene chi vive un percorso di malattia. Dietro ogni persona che soffre, infatti, c’è qualcuno che si prende cura di lei, offrendo tempo, energie e supporto emotivo. Riconoscere e valorizzare questo impegno è un passo importante per costruire una comunità più attenta, solidale e consapevole. Durante l’incontro interverranno Eralda Licheri, vicepresidente della Lilt di Oristano, che illustrerà le attività dell’associazione sul territorio; e Federica Erca e Sabrina Vidili, che approfondiranno il tema “Il cuore nascosto della cura: il ruolo fondamentale dei caregiver”, mettendo in luce le difficoltà, le responsabilità e il valore umano di chi presta assistenza quotidiana. L’iniziativa, che ha ricevuto il pieno sostegno dell’Amministrazione comunale di Siamaggiore, è rivolta a caregiver familiari e professionali, operatori socio-sanitari, assistenti sociali, associazioni e cooperative impegnate nel settore dell’assistenza, ma anche a tutti i cittadini interessati ad approfondire un tema che riguarda sempre più da vicino la vita delle persone.

I Carabinieri di Oristano nel weekend pasquale hanno intensificato i servizi di controllo in città e provincia. Sono state identificate 426 persone e controllati 245 automezzi (effettuate numerose contravvenzioni) e quattro esercizi pubblici. Sei persone sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza, accertata mediante etilometro (la patente è stata ritirata), mentre altre tre sono state denunciate per guida sotto l’influenza di stupefacenti; due persone sono state soltanto segnalate al prefetto; un uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria perchè sorpreso alla guida senza aver mai conseguito la patente (recidivo) e aver violato gli obblighi di custodia per i mezzi sottoposti a fermo amministrativo; un altro uomo è stato denunciato perché evaso dagli arresti domiciliari.

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