La giunta comunale di Oristano presenta il nuovo progetto del mercato civico alla città.

La giunta comunale apre il confronto con cittadini e operatori sul futuro del mercato civico di via Mazzini, a Oristano. Giovedì 9 aprile, alle 18, all’Hospitalis Sancti Antoni, l’Amministrazione illustrerà l’aggiornamento del progetto esecutivo per il completamento della ristrutturazione della storica struttura.
“Sarà un passaggio pubblico per fare il punto su un intervento destinato a cambiare volto a uno degli spazi più identitari della città – sottolinea il sindaco Massimiliano Sanna -. Il nuovo mercato nasce con un obiettivo chiaro: superare il modello tradizionale e trasformarsi in un luogo contemporaneo, capace di unire commercio, socialità e attrattività turistica. L’incontro rappresenta un momento di confronto e condivisione con cittadini, operatori economici e portatori di interesse su un intervento strategico per la città, che punta a restituire al mercato civico il suo ruolo storico di luogo identitario, sociale e commerciale”.
“Il progetto si inserisce in un contesto urbano consolidato di grande valore, tipico dei centri del Campidano, e mira a coniugare innovazione e memoria – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Gianfranco Licheri -. La nuova struttura sorgerà a seguito della demolizione dell’edificio esistente (di cui sarà conservato lo storico portale su via Mariano IV), sarà più funzionale, accessibile e moderna, senza perdere la forte connotazione di mercato cittadino legato ai prodotti locali”.
“Il nuovo mercato sarà concepito come uno spazio contemporaneo e multifunzionale: non solo luogo di acquisto, ma anche punto di incontro, degustazione e socialità – evidenzia l’assessora alle Attività produttive, Valentina de Seneen -. Accanto agli spazi di vendita troveranno spazio aree attrezzate per la sosta, la ristorazione e la valorizzazione delle produzioni del territorio, con l’obiettivo di trasformare la struttura in un vero polo di attrazione per residenti e turisti, contribuendo al rilancio del centro storico”.
Per il nuovo intervento, l’investimento previsto è di 6 milioni di euro. Al termine della fase di confronto con la città, saranno recepite le eventuali indicazioni e il progetto che sarà approvato dalla giunta comunale sarà alla base della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori.
La proposta che sarà presentata alla città ha come principale obiettivo la sostituzione dell’attuale edificio con una moderna struttura commerciale, mantenendo la connotazione di Mercato con la vendita dei prodotti locali: un luogo dove anche il turista possa trovare prodotti tipici del territorio in uno spazio funzionale e accogliente. Il progetto è orientato verso un mercato che eroghi servizi più consoni alle aspettative dei clienti e non solo un luogo dove si acquistano beni di consumo.
La posizione privilegiata, la connessione ad un ampio e funzionale parcheggio, un’attenta politica commerciale, sono fattori che potranno consentire al Mercato di essere uno dei poli di attrazione turistica e commerciale della città, contribuendo in misura significativa al rilancio del centro storico e delle sue attività. Grande attenzione è stata riservata anche agli spazi esterni, pensati come aree verdi (490 mq) e percorsi didattici che richiamano il paesaggio agrario dell’oristanese e all’accessibilità, con percorsi privi di barriere architettoniche e collegamenti funzionali con le principali vie e i parcheggi.
Dal punto di vista architettonico, la struttura viene ridimensionata (in un’area complessiva di 3150 mq la superficie coperta sarà di 1605 mq con un volume di 28.250 mc) compattandola in un blocco regolare. L’unico elemento che verrà conservato è il portale con i tre varchi prospiciente la via Mariano IV. A memoria del fabbricato storico si è voluta riproporre la galleria voltata con le fronti vetrate, cercando di preservare alcuni elementi dello stile razionalista sui due fronti principali. Dal lato di via Mazzini la fontana esistente sarà coperta dal portale sfruttando i giochi di luce dalle aperture. Dalla via Mariano IV, il Portale storico si apre dal lato sinistro alla rampa disabili e dal lato destro alle gradonate, entrambe sbarcano in un ampio piazzale prospicente la vetrata di ingresso coperta dal porticato. Dalle due porte si accede alla galleria centrale con gli spazi vendita (17 box e un bar). A lato dell’ingresso nord sono previsti i servizi igienici per il pubblico e un bar. Le aree libere tra gli ingressi nord e sud ed il blocco dei box ortofrutta saranno attrezzate con tavoli e sedie da utilizzare come luoghi di aggregazione e degustazione di specialità preparate nei vari stand.

Aveva abbandonato rifiuti nel centro cittadino e, tra i sacchi accatastati illegalmente, aveva lasciato anche un frammento di anfora risalente al II secolo avanti Cristo. Un ordinario controllo contro il degrado urbano si è così trasformato in un’operazione di polizia giudiziaria di ben altra portata, con una denuncia per reati ambientali e furto ai danni dello Stato. L’attività è stata condotta dall’Ufficio di Vigilanza Ambientale della Polizia locale di Oristano, con il supporto dell’assessorato all’Ambiente del Comune. Gli agenti, impegnati nel pattugliamento del territorio, hanno individuato, nei giorni scorsi, un ingente accumulo di rifiuti in una zona centrale della città: decine di sacchi accatastati illegalmente che deturpavano il decoro urbano. L’ispezione del materiale abbandonato, necessaria per risalire all’identità del responsabile, ha riservato una sorpresa agli operatori. Nascosto tra i rifiuti domestici è emerso un frammento di anfora, un reperto archeologico di notevole interesse, la cui scoperta è stata immediatamente segnalata alle autorità competenti per la catalogazione e la tutela. Grazie a un’accurata attività d’indagine, che ha incrociato gli indizi cartacei rinvenuti sul posto con accertamenti nelle banche dati e ulteriori verifiche, la Polizia locale è riuscita a identificare il responsabile. L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica e la sua posizione è ora al vaglio della magistratura. Pesanti i capi d’imputazione: non solo abbandono di rifiuti, ma anche furto di bene culturale. La normativa vigente, infatti, tutela rigorosamente i reperti archeologici, in quanto parte del patrimonio indisponibile dello Stato. “Questo intervento dimostra come il controllo del territorio sia fondamentale non solo per il decoro, ma per la legalità nel suo complesso – hanno commentato dal Comando della Polizia locale -. Il rinvenimento di un reperto storico tra i rifiuti è un fatto grave, che sottolinea l’importanza di non abbassare mai la guardia nella difesa del nostro patrimonio, sia ambientale sia culturale”.

Quattro ambiti di intervento per una collaborazione di programmazione e progettazione condivisa tra il Comune e gli enti del terzo settore su cultura, ambiente, sanità e servizi sociali. La Consulta del Terzo settore, che si è riunita e insieme a una rappresentanza della giunta comunale di Oristano, ha messo nero su bianco gli obiettivi programmatici. Alla seduta hanno partecipato le assessore Giulia Murgia (Servizi sociali) e Maria Bonaria Zedda (Ambiente), e l’assessore Simone Prevete (Turismo), insieme al presidente della Consulta, Giampiero Vargiu. Quattro gli ambiti prioritari individuati: cultura, ambiente, sanità e servizi sociali. Nel corso del confronto è stato richiamato il quadro normativo degli articoli 54 e 55 del Codice del Terzo settore, con l’obiettivo di integrare in modo strutturato le competenze delle associazioni nell’azione amministrativa. “Collaborando con gli enti del terzo settore, il Comune può anche ottimizzare le risorse, come già dimostrato nel turismo”, ha evidenziato Gianni Ledda (Pro Loco). Sulla stessa linea Marcello Grussu (Aniad Sardegna), che ha invitato la giunta a non limitarsi ai bandi ma ad avere una visione complessiva del tessuto sociale cittadino. Luisanna Usai (Domus Oristano) ha invece richiamato la necessità di rendere concreta la co-gestione: “Serve un modello operativo, con il Comune che coordina e valorizza le esperienze”. Dall’assessorato all’Ambiente è arrivato un appello specifico sul tema del randagismo: “È un costo rilevante per le casse comunali – ha detto l’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda –, e stiamo cercando supporto anche fuori dal territorio”. Tra le prime opportunità operative, il presidente Vargiu ha indicato il Piano del verde, appena approvato in commissione ambiente, e il nuovo Plus, in arrivo in commissione servizi sociali, come banchi di prova per avviare percorsi condivisi. Sul fronte delle risorse, l’assessore ai Servizi sociali, Giulia Murgia, ha confermato la disponibilità di progetti su disabilità e trasporti, e ha ricordato le scadenze imminenti di alcuni bandi strategici, tra cui il bando 1.2 del Plus, in scadenza il 14 aprile. Giampaolo Lilliu (ex Esposti Amianto) ha sottolineato la necessità di una maggiore condivisione preventiva dei programmi, in particolare del Plus, per consentire alle associazioni una pianificazione efficace. Spazio anche alle buone pratiche: la Consulta ha approvato il progetto dell’associazione “Komunque Donne” sulla prevenzione oncologica, già fatto proprio dall’assessorato ai Servizi sociali, indicato come esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato sociale. In chiusura, l’attenzione si è spostata sull’organizzazione interna. Tra le proposte, corsi di formazione su co-programmazione e co-progettazione per volontari e funzionari comunali, il rafforzamento della comunicazione e un’azione di coinvolgimento delle associazioni iscritte al Runts ancora non presenti nella Consulta. Sul tavolo anche l’aggiornamento del regolamento. Approvata, infine, la tabella dei gruppi di lavoro – cultura, ambiente, sanità e servizi sociali – con il collegamento diretto agli assessorati e alle commissioni consiliari. Un passaggio tecnico che rende operativi i tavoli tematici.

La giunta, su proposta dell’assessora all’Ambiente del Comune di Oristano, Maria Bonaria Zedda, ha deliberato l’avvio di una campagna di sterilizzazione dei gatti appartenenti alle colonie feline riconosciute sul territorio comunale. La campagna sarà realizzata con uno stanziamento di 12 mila euro. L’intervento rientra tra le azioni promosse dalla Amministrazione per il benessere animale e contrastare il fenomeno del randagismo, con particolare attenzione alla crescente sovrappopolazione felina in città e nelle frazioni. Un fenomeno che può determinare criticità sotto il profilo igienico-sanitario e del decoro urbano. Il progetto, realizzato in sinergia con la Asl n. 5, prevede la sterilizzazione e microchippatura dei gatti presso una clinica veterinaria che sarà individuata tramite apposita procedura di gara. A breve sarà pubblicato il bando per l’assegnazione delle risorse. La graduatoria dei beneficiari seguirà l’ordine cronologico di arrivo delle domande al protocollo, con un limite massimo di cinque animali per ciascuna colonia, compatibilmente con le risorse disponibili. “Con questo provvedimento vogliamo sostenere concretamente l’attività delle associazioni di volontariato e dei referenti delle colonie feline, riconoscendone il ruolo fondamentale nella gestione e tutela degli animali – sottolinea l’assessora all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda –. Interveniamo per rafforzare il nostro impegno nella lotta al randagismo e nella tutela del benessere animale. La sterilizzazione rappresenta lo strumento più efficace e responsabile per contenere la proliferazione delle colonie feline, prevenire situazioni di degrado e migliorare la qualità della vita urbana. Vogliamo lavorare in sinergia con la Asl, le associazioni e i cittadini per costruire un modello di gestione sostenibile e rispettoso degli animali e della comunità”.

Dopo aver svelato i primi nomi della sua ventottesima edizione (Stefano Bollani, Mario Biondi, i Subsonica), il festival Dromos annuncia un nuovo appuntamento in uno dei luoghi più suggestivi del territorio oristanese in cui si snoda il suo cartellone: l’area archeologica di Tharros il 28 luglio accoglie (con il contributo della Fondazione di Sardegna e la collaborazione della Fondazione Mont’e Prama) Carmen Consoli, nell’unica tappa in Sardegna del suo tour, in un giro d’Italia fatto di poche date selezionate, ciascuna costruita intorno a un tema specifico legato al luogo ospitante. “I segreti dell’anima” è il titolo scelto ad hoc dalla cantautrice catanese, in piena coerenza con il tema dell’edizione 2026 del festival intitolata “Dromos Secrets”. Tema che sarà introdotto ed esplorato in apertura di serata, alle 21, da Matteo Caccia, con un intervento anche in questo caso concepito per l’occasione dal podcaster e autore radiofonico che si muoverà tra racconto e ascolto, seguendo una personale “Mappa dei segreti”. Una serata costruita, dunque, come un dialogo tra linguaggi, in cui la dimensione musicale si intreccerà con quella narrativa. Carmen Consoli si presenterà sul palco in una versione unplugged, pensata per esaltare la forza evocativa delle sue canzoni, accompagnata da Massimo Roccaforte alle chitarre e Adriano Murania al violino.
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