Mar 10

La Digos chiede l’elenco dei presenti all’evento in Tribunale, pensava fosse sul referendum.

Si sono presentati in tribunale e hanno chiesto la lista dei partecipanti all’incontro pubblico in corso, convinti si trattasse di un evento sul referendum.

È diventato un caso quello accaduto al palazzo di giustizia di Oristano, dove sabato scorso due agenti della Digos hanno interrotto un “Incontro coi magistrati” organizzato per “far conoscere l’attività giurisdizionale”. Insomma una sorta di lezione tenuta dai magistrati sardi sul funzionamento della giustizia indirizzata alla cittadinanza.

L’evento era aperto a tutti, ma per entrare al palazzo di giustizia occorreva registrarsi in una lista, predisposta dalla cancelliera del tribunale. Ed era quell’elenco che avrebbero voluto ottenere due uomini in borghese, comparsi durante l’incontro. Come racconta “La Nuova Sardegna”, dopo alcune incomprensioni i due hanno mostrato il distintivo qualificandosi come agenti della Digos. Hanno quindi chiesto alla cancelliera l’elenco delle persone presenti, ma quest’ultima si è rifiutata di fornirglielo. Dopo attimi di tensione, è stato spiegato ai due che l’incontro non era dedicato al referendum sulla separazione delle carriere ma al funzionamento della giustizia. A quel punto gli agenti sono andati via.

Resta da capire chi ha inviato i due uomini della Digos a controllare il convegno, credendo si trattasse di un evento per il referendum. C’è stato un esposto in questo senso? O si tratta di un’azione autonoma delle Forze dell’ordine? Proprio per chiarire i contorni della vicenda è intervenuto il procuratore generale di Cagliari, Luigi Patronaggio, avviando gli accertamenti dovuti, che sono ancora in corso. Il Fatto ha interpellato la Questura di Oristano, che però non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione sulla vicenda. (articolo di Giuseppe Pipitone sul fattoquotidiano.it).

Nel pomeriggio la Questura ha replicato a quanto riportato su “La Nuova Sardegna”, con una nota: “In relazione all’articolo di stampa apparso oggi sul quotidiano “La Nuova”, relativo all’evento denominato “Visita al Tribunale di Oristano, incontro con i magistrati aperto a tutti i cittadini”, svoltosi presso il Palazzo di Giustizia di Oristano, lo scorso 7 marzo, la Questura precisa che i servizi di Polizia sono stati predisposti nell’ambito di una più ampia sensibilizzazione della vigilanza di obiettivi sensibili qual è il Palazzo di Giustizia. Tale attività era finalizzata a evitare iniziative estemporanee o qualunque altra azione che potesse costituire disturbo allo svolgimento dell’iniziativa, già conosciuta dalla Questura. Si smentisce che operatori della Polizia di Stato abbiano fatto richieste di elenchi di nominativi dei partecipanti”.

In Sardegna, la spesa media, nel 2025, per i clienti domestici con fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata è stata pari a 826 euro, valore solo di poco inferiore al 2024, ma ben più alto rispetto, ad esempio, al 2018, quando la bolletta elettrica pesava poco più di 500 euro. La Sardegna risulta così essere la regione d’Italia con la bolletta della luce più salata; qui si è speso il 12% in più rispetto alla media nazionale. Lo rivela un’indagine di Facile.it. L’analisi – realizzata tenendo in considerazione i consumi dichiarati da quasi 19.000 utenze in Sardegna – ha permesso di fotografare le differenze a livello territoriale. La provincia con le bollette della luce più pesanti è stata Oristano; qui, in media, a fronte di un consumo annuo dichiarato pari a 3.274 kWh, la spesa 2025 è arrivata a 953 euro. Al secondo posto della classifica regionale troviamo la provincia di Cagliari (847 euro, 2.838 kWh), seguita dalle famiglie di Sud Sardegna (802 euro, a fronte di consumi pari a 2.650 kWh) e Sassari (799 euro, 2.640 kWh). Chiude la classifica Nuoro, dove i residenti hanno messo a budget 768 euro (2.513 kWh). L’assenza di riscaldamento con gas di città in alcune aree della regione e l’uso di dispositivi elettrici per riscaldare le abitazioni può spiegare, almeno in parte, perché i consumi siano così elevati. “Lo scenario che si sta delineando in questi giorni in seguito allo scoppio del conflitto in Iran non potrà che tradursi in un incremento del prezzo delle materie prime. Per questo motivo, il consiglio è di non abbassare la guardia perché i prezzi sono volatili e, in caso di aumenti improvvisi, chi ha una tariffa variabile potrebbe veder salire le bollette in modo repentino”, commentano gli esperti di Facile.it.

Con un’ordinanza, il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha stabilito le misure di prevenzione e di controllo della West Nile Disease (Febbre del Nilo Occidentale), del virus Usutu e, in generale, di altre malattie virali trasmesse da insetti vettori, in particolare da zanzare o da altri artropodi da attuare nel territorio comunale. Il provvedimento del sindaco fa seguito alla comunicazione del Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria della Asl n. 5 di Oristano, pervenuta nei giorni scorsi, e tiene conto della necessità di intervenire a tutela della salute pubblica, della presenza delle zanzare nel territorio comunale e del fatto che gli interventi ordinari di disinfestazione attuati dagli enti competenti nelle strade e altre aree pubbliche non risultano sufficienti ad assicurare un adeguato controllo degli insetti vettori, i cui focolai di sviluppo larvale risultano localizzati nelle raccolte d’acqua stagnante anche in aree private quali balconi e terrazzi, giardini, orti, cantieri edili, zone artigianali, industriali, commerciali, campi, vivai, depositi di attività agricole. Attraverso l’ordinanza, il sindaco informa che l’intero territorio della Regione Sardegna è classificato tra le aree ad Alto Rischio di trasmissione del virus della West Nile Disease, in quanto si sono ripetutamente osservati, negli anni precedenti, episodi di infezione nell’uomo e negli animali. La West Nile Disease (WND) o Febbre del Nilo Occidentale, è una malattia causata da un virus trasmesso dalle zanzare capace di causare forme asintomatiche, forme simil influenzali e, nei casi più gravi, forme neuro-invasive (sintomi nervosi a seguito di meningo-encefalite) negli uccelli, negli equidi e nell’uomo. I serbatoi del virus sono gli uccelli, sia migratori che stanziali, e le zanzare. Gli uccelli in particolare sono i principali serbatoi e amplificatori del virus e svolgono un ruolo essenziale nella diffusione del virus in nuove aree geografiche anche tra loro molto distanti. Essendo una malattia trasmessa tramite le zanzare infette, che fungono da vettori del virus, si manifesta con un andamento per lo più stagionale, in particolare nel periodo dell’anno coincidente con la massima attività dei suddetti insetti pungitori (mediamente, da aprile a dicembre). Differenti generi e specie di zanzare (principalmente Culex pipiens o zanzara comune) si infettano del virus West Nile pungendo gli uccelli infetti (uccelli viremici) e trasmettono il virus con le successive punture ad altri uccelli. Specialmente nel periodo con elevata attività degli insetti pungitori, le zanzare possono trasmettere il virus anche a mammiferi ospiti accidentali, tra cui l’uomo e il cavallo. Tendenzialmente sono zanzare che hanno un limitato raggio di spostamento e la loro attività è prevalentemente crepuscolare. Esse non si allontanano molto dai siti di riproduzione ossia dalle raccolte d’acqua stagnante ove vengono depositate le uova e dalle quali schiudono le larve che si accrescono in acqua sino allo stadio di pupa (ultimo stadio acquatico). Per prevenire la loro proliferazione e le loro punture, occorre pertanto, in primo luogo, evitare la formazione di ristagni d’acqua ed attuare trattamenti larvicidi. Allorché cavalli e uomo sono interessati dall’infezione virale, il ciclo evolutivo della West Nile non riesce a perpetuarsi in quanto nei mammiferi il virus non raggiunge, nel sistema circolatorio, concentrazioni sufficientemente elevate per infettare le zanzare vettori e trasmettere la malattia ad altri soggetti: per tale motivo sia l’uomo che i cavalli sono considerati “ospiti terminali dell’infezione” o anche “ospiti accidentali a fondo cieco”, incapaci di trasmettere l’infezione ad altri uomini o ad altri cavalli. Gli unici modi possibili di contagio della malattia da uomo a uomo sono rappresentati dalle trasfusioni di sangue e dai trapianti di organi e tessuti, nei soli casi in cui non siano stati effettuati i previsti controlli di screening in laboratorio. L’ordinanza stabilisce un serie di regole per i cittadini e per gli enti competenti in materia di sanità pubblica, emergenze sanitarie, tutela ambientale e gestione del territorio compreso il governo delle risorse idriche.

Alla guida della sua Opel Corsa era diretto verso Oristano quando, a ridosso dello svincolo per la borgata agricola di Tiria, dal vano motore si è sprigionata una fiammata. È accaduto ieri sera, lungo la strada provinciale 68, nella “Pedemontana”, nel tratto che collega Tiria a Siamanna. L’allarme è scattato intorno alle 21.20, quando la sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Oristano ha ricevuto la richiesta di intervento. Sul posto è stata inviata una squadra dalla sede centrale che, ha provveduto rapidamente a spegnere le fiamme che avevano avvolto il veicolo e a mettere in sicurezza l’area. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

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