Mar 02

Giunta azzerata consiliatura affondata.

“Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, questa mattina, ha firmato il decreto di revoca degli incarichi assessoriali e relative deleghe al vicesindaco e agli assessori comunali.

La revoca ha decorrenza immediata. Il provvedimento è stato adottato in attesa di una ricomposizione del quadro politico”.

Questo lo scarno comunicato con cui il sindaco tenta disperatamente di trovare una soluzione alla crisi al Comune di Oristano. Crisi che era latente da tempo, a causa delle diatribe interne alla maggioranza di centrodestra, con i partiti che fin dall’inizio sono stati l’un contro l’altro armato, con i singoli adepti che spesso hanno anteposto i propri interessi personali al tanto strombazzato e arci abusato “bene della città”.

I continui cambi di casacca dei consiglieri e i ripetuti salti della quaglia non hanno di certo agevolato l’unità di intenti di una coalizione che, tra una scaramuccia e l’altra, è sempre andata avanti a tentoni, senza alcuna progettualità degna di questo nome e all’insegna di una superficialità sconcertante.

Questa deprecabile situazione non poteva non portare a un epilogo quanto mai scontato, che non ha fatto che confermare la totale mancanza di collegialità tra un miscuglio di partiti e partitini, incollati tra loro con lo scotch e praticamente da sempre senza guida.

Nell’estremo tentativo di salvare il salvabile, si è svolto, di recente, un vertice di maggioranza per tentare di ricucire lo strappo, e in quell’occasione il sindaco ha avuto il mandato per incontri bilaterali con le varie forze politiche. Poi un nuovo confronto, e ora la decisione di Massimiliano Sanna di azzerare le deleghe in vista di un probabile rimpasto.

Il tutto con il Comune nell’impasse più totale, visto che a fine febbraio, in consiglio comunale, era saltato l’esame del Bilancio di previsione triennale 2026-2028, perchè il sindaco, a nome della giunta, aveva chiesto di ritirare il punto all’ordine del giorno a causa della mancanza di numerosi consiglieri di maggioranza, con la minoranza (che in questa consiliatura si è fatta apprezzare soprattutto per la sua inconsistenza) che aveva chiesto l’apertura di un dibattito sulla crisi politica in corso.

Crisi che si è definitivamente  estrinsecata quando Fratelli d’Italia, anche a nome di Udc e Psd’Az, ha chiesto la defenestrazione dell’assessore alla Viabilità, Ivano Cuccu, perchè in totale disaccordo sull’attuazione della Ztl nel centro storico di Oristano.

Ma di scuse per chiedere di mandare a casa questo o quell’altro assessore, i partiti della bislacca coalizione di centrodestra ne avrebbero trovato a iosa, dato il bassissimo livello politico generale delle varie giunte che si sono succedute in questi anni, richiamate all’ordine in più di una occasione anche da vari consiglieri della stessa maggioranza (stanchi e logorati dalla staticità assoluta dell’esecutivo) che spesso e volentieri hanno chiesto al sindaco “un solerte cambio di passo”.

In poche parole, da parte di componenti della coalizione che sgoverna il Comune di Oristano era stato certificato il disastroso pressapochismo di Sanna & soci in una consiliatura che definire fallimentare sarebbe solo un eufemismo.

Come “ultima ratio” per porre fine alla crisi, il sindaco Sanna ha chiesto ai partiti della coalizione destrorsa una rosa di tre nomi per assessorato, per poi scegliere chi saranno i componenti della giunta che, mentre la città ha già recitato il “de profundis”, tenta invece di prolungare sadicamente il martirio da qui al prossimo anno.

Visto ciò che passa il convento, anche questa volta siamo sicuri che cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambierà di certo. Anzi…

In città si festeggia un nuovo e prestigioso traguardo: i cento anni di Giovanni Battista Manis. Circondato dall’affetto della moglie, dei figli e dei nipoti, ha celebrato il suo primo secolo di vita. A portare il saluto della comunità cittadina è stato, sabato scorso, l’assessore Antonio Franceschi, che gli ha consegnato una targa ricordo a nome dell’Amministrazione comunale. Nato a Oristano il 28 febbraio 1926, il signor Nino ha conosciuto fin da giovanissimo le difficoltà della vita: rimasto orfano in tenera età, insieme ai fratelli ha saputo rimboccarsi le maniche e lavorare con determinazione per garantire stabilità e serenità alla famiglia. Nel settore dell’edilizia ha costruito il proprio percorso professionale, fondando l’impresa che da sessant’anni gestisce una cava a Simaxis, punto di riferimento nel territorio. Un impegno costante, portato avanti con serietà e passione. Manis ha sempre vissuto a Oristano, e dal 1965 è sposato con Angela Pani, compagna di una vita, dalla quale ha avuto quattro figli: Francesco, Annapaola, Giorgio e Danilo. Oggi l’azienda è affidata alla nuova generazione, ma il signor Nino continua a seguirla da vicino: ogni giorno, infatti, sale in auto e raggiunge la cava, segno di un’energia e di un attaccamento al lavoro che non conoscono età. Grande amante del mare, fino a due o tre anni fa nuotava per oltre un’ora nelle acque di Mandriola, dove conserva ancora la sua casa. Tra le sue passioni ci sono anche i viaggi e i fumetti, con una predilezione speciale per i vecchi albi di Tex: li legge, li colleziona, li cerca nei mercatini dell’antiquariato e si diverte a scoprire curiosità e notizie navigando in rete. E poi la cucina: ama la pizza e i primi piatti, e Angela non perde occasione per mettersi ai fornelli e coccolare il marito con i suoi piatti preferiti.

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