Feb 26

Rissa in centro a Oristano, identificati e denunciati 18 giovani.

La Polizia di Stato ha identificato 18 giovani ritenuti responsabili di una violenta rissa, avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 gennaio, nel centro storico di Oristano, nei pressi della Cattedrale e nelle vie limitrofe.

Le attività investigative, svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Oristano, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti, attraverso la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Gli episodi, originati da futili motivi e, molto probabilmente, dovuti all’abuso di alcool e droghe, hanno avuto inizio intorno alle 23.50 del 3 gennaio e si sono protratti fino alle all’1.10 del giorno successivo.

In una prima fase, due gruppi di giovani si sono affrontati in piazza Duomo, dove un litigio abbastanza acceso è presto degenerato in una rissa nei pressi del sagrato della Cattedrale di Santa Maria.

L’intervento delle Volanti della Polizia di Stato, con il supporto di pattuglie dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza, hanno allontanato e sparpagliato momentaneamente i partecipanti.

Più tardi, il primo gruppo ha inseguito il secondo, rimasto in inferiorità numerica, raggiungendolo e dando nuovamente origine a un’aggressione, durante la quale sono state utilizzate bottiglie di vetro, cinture e spray al peperoncino.

Per reagire all’aggressione, cinque giovani hanno raggiunto un’abitazione in ristrutturazione, prendendo dal cantiere spranghe di ferro e assi di legno, riorganizzandosi e preparando, a loro volta, una reazione.

Solo il tempestivo intervento delle Volanti, che nel frattempo avevano ripreso le ricerche dei rissosi, ha evitato conseguenze più gravi.

Nei confronti di tutti i giovani coinvolti è stata inoltrata denuncia all’autorità giudiziaria. Il questore di Oristano ha, inoltre, emesso “avvisi orali” nei confronti dei partecipanti, “…con l’intimazione a mantenere una condotta conforme alla legge e rispettosa del corretto vivere sociale, con contestuale attivazione di costante monitoraggio preventivo nei confronti degli stessi”.

Per sette dei giovani denunciati, non residenti in città, sono state attivate le procedure per l’emissione di “fogli di via obbligatori”, con il divieto per un anno di ritornare a Oristano.

“In Sardegna l’assessorato alla Sanità vede la responsabilità primaria del Movimento 5 Stelle e della presidente Alessandra Todde, che saprà far sintesi ascoltando le legittime istanze di tutte le forze di coalizione, ma anche nella consapevolezza che c’è una responsabilità verso i cittadini che ci deve guidare tutti”. Il leader del M5S, Giuseppe Conte, oggi a Cagliari, ha risposto così sulle tensioni tra gli alleati del Pd e Cinquestelle nell’Isola, dopo le recenti decisioni della presidente Alessandra Todde, con l’interim alla Sanità, sulle nomine dei manager delle aziende sanitarie locali. Ieri i tre assessori del Pd non si sono presentati in giunta, per la seconda volta consecutiva, segnando un altro passaggio critico della legislatura targata “campo largo”, con la prima presidente pentastellata in Italia. “Noi dobbiamo raccogliere la sfida del cambiamento. E il cambiamento non può che iniziare anche dalla sanità – ha aggiunto Conte -. Io sono stato testimone, durante la campagna elettorale, che qui le prestazioni sanitarie sono ormai un lusso per pochi, per chi ha un’assicurazione, una carta di credito. Quindi dobbiamo tutti lavorare tutti per migliorare le prestazioni sanitarie, e questo significa, soprattutto, mettere la competenza al primo posto, in luogo dell’appartenenza”.

“La visione di un campo progressista, nato proprio dalla Sardegna, va difesa. Noi abbiamo un dovere nei confronti dei cittadini, che è far fede ed essere coerenti al programma elettorale”. Lo ha detto la presidente della Regione Alessandra Todde rispondendo alle domande dei giornalisti sui rapporti con l’alleato Pd sulle nomine dei manager delle aziende sanitarie. “Il segretario del Pd regionale ha detto che non c’è un tema politico. Ecco – chiarisce Todde – siccome non c’è un tema politico, concentriamoci sulle priorità dei sardi. Ho chiesto alle due segreterie regionali e nazionali di fare un incontro, su cui io poi farò sintesi, ma credo che bisogna ricordarsi tutti che i cittadini hanno creduto ad un progetto diverso e su questo progetto noi ci dobbiamo impegnare”. Questo il messaggio rivolto al Pd, che ieri ha disertato per la terza volta la seduta della giunta, dopo le nomine non condivise dei manager Asl. “A me – ha detto Todde – non interessano le poltrone, né i nomi, né credo che interessino ai cittadini e i tanti militanti, della base del Pd, con cui noi condividiamo i valori. In questo momento è importante difendere da una parte un assessorato tra quelli fondamentali (così come quelli guidati dal Pd), che in questo momento è sotto l’egida del Movimento 5 Stelle. Poi se ci sono differenze di visione, io le voglio sentire sui programmi, sulla valutazione delle cose fatte; le nomine francamente non mi appassionano. Credo che rispetto al 31 dicembre non sia cambiato nulla dal punto di vista legale, e quindi è bene portare avanti questo cambiamento. Su questo, ripeto, tutti, anche il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle saranno misurati, e credo che noi abbiamo il dovere di difendere questo progetto, che poi è la motivazione per cui siamo stati eletti”. Dal canto suo il Pd (che pare non abbia intenzione di inasprire i rapporti) attende il confronto interno, anticipato a domani, con la riunione della direzione convocata per le 17, a Oristano.

“Occorre un chiarimento politico, alla luce del sole”. Così i capigruppo dell’opposizione Paolo Truzzu, Angelo Cocciu, Umberto Ticca, Antonello Peru e Stefano Schirru, sollecitano un intervento della presidente Todde, affinché riferisca in consiglio regionale riguardo agli sviluppi della vicenda delle nomine dei vertici delle Asl. “La duplice assenza degli assessori del Pd, vicepresidente della Regione compreso, alle sedute della giunta regionale è oltre il confine della normale dialettica tra alleati. A maggior ragione, se la motivazione è quella espressa dal segretario regionale del Pd, Silvio Lai, ovvero “l’incertezza giuridica” delle scelte della presidente – osservano in una nota -. E’ la conferma che il campo largo è un mero “cartello elettorale”, maggioranza politica solo nei numeri, finora, ma non nelle idee. Peraltro, il Pd non può liberarsi dalle sue responsabilità semplicemente astenendosi. Da due mesi la Sardegna non ha un assessore alla Sanità, la figura che si occupa di metà del bilancio regionale e della salute dei sardi. La crisi è certamente amministrativa nella misura in cui si persiste in scelte che stridono con la legge, con la Costituzione e con le sentenze della Consulta e dei giudici amministrativi, esponendo la Regione a una raffica di risarcimenti che, insieme alle consulenze commissionate dalla presidenza per difendere le poltrone, non un indirizzo politico, graveranno sulle casse pubbliche. Abbiamo chiesto, invano, un intervento della presidente in aula durante l’ultima riunione del consiglio regionale, ma la maggioranza si è chiusa a riccio. Comprendiamo l’imbarazzo e la necessità di svolgere prima un confronto interno – dichiarano i capigruppo dell’opposizione -, ma la Sardegna non può aspettare, soprattutto quando si parla di sanità ed è in gioco la salute dei sardi. Chi usa la parola trasparenza come se fosse un intercalare per autoincensarsi, provi a esercitarla in concreto e dica ai sardi se esiste una maggioranza con programmi e azioni condivise”.

L’Associazione culturale Lucio Abis ha organizzato per venerdì 6 marzo, alle 16.30, nella Sala Paolo VI, del Seminario di Oristano, in piazza Cattedrale, il convegno: “Sviluppo dell’agricoltura e rafforzamento della filiera agroalimentare della provincia di Oristano”. Uno dei cardini fondamentali dello sviluppo territoriale è, senza dubbio, l’agricoltura e la capacità di trasformazione delle produzioni agricole nell’agroalimentare. La condizione geografica della Provincia di Oristano, la vasta area irrigua che caratterizza la parte pianeggiante del campidano di Oristano, Arborea, Cabras e Terralba, ha da sempre indicato nell’agricoltura uno dei punti di forza dello sviluppo del territorio. Già dalla istituzione del Consorzio Uno-l’Università di Oristano, assieme al Turismo, l’Agricoltura e l’Agroindustria hanno rappresentato i settori sui quali investire in ricerca e formazione manageriale. Oggi, di fronte ai cambiamenti climatici e alle nuove sfide economiche e commerciali, si pongono nuovi problemi e criticità da affrontare. Il convegno mira, quindi, a indirizzare le scelte politiche verso modelli di sviluppo che siano coerenti con i mutamenti dell’economia mondiale e con le nuove sfide poste dallo sviluppo dei mercati domestici. Dai ricercatori dell’Università di Sassari, esperti del settore, Consorzio di Bonifica e imprenditori economici del territorio Oristanese affronteranno gli scenari futuri, la necessaria semplificazione delle procedure amministrative e i nuovi modelli di valutazione dei cambiamenti climatici. Si guarderà alla possibilità di assecondare la sempre più pressante richiesta dei consumatori per produzioni ecologiche e biologiche, con chiari tracciamenti delle provenienze e l’introduzione di quella che viene definita l’agricoltura rigenerativa, che sostiene un approccio verso il benessere globale e produzioni alimentari che mirino a ripristinare la salute del suolo, aumentare la biodiversità e migliorare la ritenzione idrica. Il programma prevede l’introduzione dei lavori da parte di Pietro Arca (presidente Associazione culturale Lucio Abis) e, a seguire, i saluti istituzionali di Massimiliano Sanna (sindaco di Oristano) e di Paolo Pireddu (presidente della Provincia di Oristano). I relatori saranno Roberto Furesi (docente del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari), Carlo Corrias (presidente del Consorzio di Bonifica di Oristano), Gian Valerio Sanna (presidente del Consorzio Uno–l’Università di Oristano). Concluderà i lavori Francesco Agus (assessore regionale dell’Agricoltura e Riforma agro–pastorale).

Visita istituzionale, questa mattina, del generale Francesco Rizzo, Comandante della Legione Carabinieri Sardegna, alla Caserma “Renzo Lampis”, sede del Comando provinciale dei Carabinieri di Oristano. Il generale ha espresso apprezzamento per il lavoro quotidiano dei Carabinieri in favore della popolazione. La funzione dei Carabinieri, soprattutto quelli delle Stazioni distribuite capillarmente nel territorio, “…deve fungere da collante sociale e rassicurazione per i cittadini”. Ai militari il Generale ha, fra l’altro, ricordato l’importanza dell’adesione convinta ai valori fondanti dell’Arma a cui ogni componente deve ispirarsi nel quotidiano, richiamando in particolare la formazione etica, lo spirito di sacrificio e la riqualificazione professionale che deve essere siffragata corroborata da virtù personali, la serietà di intenti e il rispetto delle regole. Al termine dell’incontro si è tenuta una cerimonia per la consegna della “ricompensa dell’encomio semplice” al maggiore Armando Barbaruolo, comandante del Nucleo Investigativo, per il servizio prestato presso la Direzione investigativa antimafia con la seguente motivazione: “Funzionario addetto a Centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia per il suo contributo all’indagine nei confronti di una organizzazione camorristica operante sul territorio, sfociata in sette arresti.

Venerdì 27 febbraio 2026, Enel distribuzione dovrà eseguire lavori agli impianti nel centro storico di Oristano e dovrà interrompere l’erogazione dell’energia elettrica. L’interruzione interesserà anche gli uffici del Comune di Oristano che, conseguentemente, rimarranno chiusi al pubblico. L’interruzione interesserà piazza Eleonora (civici dal 3 al 9, dal 17 al 21, 25, dal 29 al 31, dal 4 all’8, dal 18 al 22, 26, 30, 40, 44, sn); via De Castro (civici 47, dal 53 al 59, dal 63 al 67, 71, 57a, dal 44 al 46, 50, 56, dal 62 al 64, sn); via Sant’Antonio (civici 1, dal 5 al 7, dall’11 al 13, dal 19 al 23, 1a, 13a, 23a, dall’8 al 10, sn); via Cagliari (civici dal 161 al 167, sn); via Beatrice d’Arborea (sn); via Eleonora d’Arborea (civici 14 e 19).

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