Feb 25

Accelerata del Demanio per la cessione alla Prefettura dell’ex carcere di Oristano.

L’Agenzia del Demanio accelera sull’ex carcere di piazza Manno, a Oristano, e assegna il primo premio del concorso di idee per la riqualificazione dell’immobile, mentre resta aperto il nodo politico e istituzionale sulla titolarità del bene.

Il primo classificato è Politecna Europa srl, capofila di un raggruppamento temporaneo di professionisti (legato pare ad una multinazionale inglese), scelto tra 33 proposte progettuali.

L’obiettivo dichiarato è trasformare l’ex struttura detentiva – circa 7.800 metri quadrati nel cuore del centro storico – in un nuovo polo pubblico destinato a ospitare la Prefettura e spazi museali aperti alla città. Un progetto che, secondo il Demanio, punta su sostenibilità ambientale, qualità architettonica e integrazione tra funzioni amministrative e culturali, con l’intento di rafforzare il ruolo del centro storico come luogo di servizi e partecipazione.

Tuttavia, attorno all’operazione si concentra una forte polemica. L’intervento complessivo comporterebbe un investimento di circa 22 milioni di euro, per adeguare l’ex carcere alle esigenze della Prefettura. Una cifra che molti giudicano sproporzionata, soprattutto a fronte del fatto che l’immobile è un bene dismesso dallo Stato.

Da mesi alcuni consiglieri regionali hanno avviato iniziative formali (già in essere secondo alcuni ex sindaci) per far valere il diritto di recupero dell’edificio – storicamente ben noto e certificato come ex reggia degli Arborea – a favore della Regione e del Comune, come previsto dallo Statuto regionale e dallo stesso Statuto comunale. Proprio alla fine dello scorso anno sarebbero partite le richieste ufficiali per rivendicare la restituzione del bene al territorio.

Nonostante ciò, il Demanio ha proseguito spedito con il concorso di idee, individuando il progetto vincitore e avviando di fatto il percorso verso la rifunzionalizzazione dell’immobile per ospitare un ente statale. Una scelta che, secondo diversi osservatori locali, avverrebbe in modo poco trasparente e senza un confronto pubblico approfondito sul futuro dell’edificio. Le critiche si concentrano anche sull’opportunità di destinare 22 milioni di euro a un intervento di recupero per la Prefettura, ritenendo che con risorse ben inferiori si potrebbero realizzare nuove strutture, lasciando l’ex carcere – bene di valore storico e simbolico – alla disponibilità della comunità locale.

Intanto, il concorso si è concluso con la seguente graduatoria: primo posto a Politecna Europa S.r.l., seguita da A.B.P. Architetti, Superspatial S.r.l., Speri S.p.A. e dall’architetta Giulia Chiatante. Menzioni speciali per TARI Architects s.r.l. e per lo Studio Tecnico Caramagno e Rocchi con il relativo raggruppamento.

Resta ora da capire se l’iter avviato dall’Agenzia del Demanio procederà senza ostacoli o se le iniziative politiche in corso porteranno a una revisione della destinazione dell’ex carcere, al centro di una partita che intreccia patrimonio storico, autonomia regionale e scelte di spesa pubblica. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram)

Completata la squadra alla guida della Asl 5 di Oristano. La direttrice generale, Grazia Cattina, ha nominato il direttore sanitario, quello amministrativo e quella dei servizi socio-sanitari che la affiancheranno nella gestione dell’azienda. Il nuovo direttore sanitario è Roberto Irde, medico specialista in Patologia Clinica e in Allergologia e Immunologia Clinica. Dal 2011 dirige la struttura complessa del Laboratorio Analisi della Asl 5, che comprende i tre Laboratori analisi di Oristano, Ghilarza e Bosa, e coordina i punti prelievo della provincia. A lui si deve il processo di modernizzazione e innovazione tecnologica del Laboratorio Analisi, sia dal punto di vista clinico che organizzativo. Oltre al corso di formazione manageriale in materia di sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria, Irde ha frequentato diversi corsi sulla Medicina di Laboratorio alla Bocconi di Milano e alla Luiss di Roma. Salvatore Angelo Miscali è invece stato designato alla direzione amministrativa. Laureato in Giurisprudenza e avvocato, dal 2008 è dirigente presso la Asl 5 di Oristano alla guida dell’Ufficio legale e contenziosi. Al suo attivo una serie di corsi e seminari formativi in materia sanitaria, nei quali ha svolto il ruolo di docente. A ricoprire il ruolo di direttrice dei servizi socio-sanitari sarà invece Marina Cossu. Laureata in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Medicina del Lavoro, dal 1994 ha prestato servizio presso la divisione generale di Medicina generale dell’ospedale San Martino di Oristano, mentre dal 2001 ha lavorato nell’Unità Operativa di Diabetologia. In passato è stata responsabile della struttura di Formazione continua della Asl di Oristano, poi confluita in Ats, dal 2020 ha lavorato presso il Punto Unico d’Accesso del distretto di Oristano, mentre da febbraio 2024 è alla direzione del Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (Adi). “Si tratta di tre professionisti di grande esperienza, che conoscono da vicino il personale, i servizi e le strutture della Asl 5 di Oristano e che potranno fornire un importante contributo nel miglioramento dell’organizzazione degli aspetti sanitari, socio-sanitari e amministrativi dell’azienda – ha affermato la direttrice generale, Grazia Cattina -. Adesso che la squadra è completa, potremo affrontare le sfide che ci attendono con maggiore rapidità ed efficacia”.

Il Comune di Oristano ha aggiudicato la gara d’appalto per la fornitura e la posa in opera di arredi e attrezzature ludiche destinati alla riqualificazione del sistema degli spazi aperti della frazione di Silì. L’importo complessivo dell’intervento è pari a 694 mila euro. L’appalto è stato assegnato alla società Proludic di Castelnuovo Scrivia (Alessandria), che ha conseguito un punteggio complessivo di 94,10 punti, di cui 74,10 per l’offerta tecnica e 20 per quella economica. La ditta si è aggiudicata i lavori grazie a un ribasso del 29,54% sull’importo a base d’asta di 694.304,86 euro, per un valore contrattuale di 489.207,20 euro, a cui si aggiungono 107.625,58 euro di Iva al 22%, per un totale complessivo di 596.832,78 euro. “Con questo progetto – dichiara il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna – proseguiamo con determinazione il programma di interventi legati alla qualità dell’abitare, investendo sulla frazione più popolosa della città. Silì è al centro di una visione che punta a spazi pubblici più curati, accessibili e capaci di rispondere ai bisogni quotidiani delle persone, rafforzando il senso di comunità”. L’intervento prevede la rigenerazione urbana di quattro aree verdi, differenti per caratteristiche e funzioni ma inserite in un disegno unitario capace di superare la frammentazione esistente e di migliorare in modo significativo la qualità della vita dei residenti. Le aree interessate si sviluppano lungo la direttrice est-ovest, a sud del Tirso e del canale di bonifica: una grande area in prossimità del cimitero, una nel quartiere Peep, una in via Martiri del Congo e il Parco della Maddalena. Il progetto si fonda su scelte progettuali orientate alla sostenibilità ambientale, con l’utilizzo di pavimentazioni naturali in calcestre, arbusti tipici della macchia mediterranea e alberature autoctone, in grado di garantire una riduzione dei costi di manutenzione e un miglioramento del microclima urbano. Nell’area grande e nel Parco della Maddalena è prevista la realizzazione di una pergola; in quest’ultimo spazio sarà inoltre realizzata una piattaforma belvedere. “La qualità dell’abitare passa anche dalla cura dell’ambiente e degli spazi verdi – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda –. Questo progetto coniuga sostenibilità, attenzione al paesaggio e benessere delle persone, attraverso materiali naturali, vegetazione autoctona e soluzioni capaci di migliorare il microclima e ridurre nel tempo i costi di manutenzione. In tutte le aree saranno installati panchine, cestini e rastrelliere per biciclette. Nel Parco della Maddalena sorgerà un’area attrezzata con strutture ludiche e giochi naturali, mentre nell’area grande nei pressi del cimitero sarà realizzata un’area giochi per bambini con pavimentazione in gomma colata”. “L’intervento è complementare a quelli della “Qualità dell’abitare” programmati dal Comune di Oristano negli anni scorsi ed è parte integrante della più ampia strategia di riqualificazione urbana della frazione di Silì, la più grande del territorio comunale – sottolinea l’assessore alle frazioni, Gianfranco Licheri -. Si tratta di un percorso che mira a migliorare gli spazi pubblici, rafforzare la coesione sociale e innalzare la qualità della vita dei residenti”. L’obiettivo complessivo è quello di conferire un’identità coerente alle quattro aree, nel rispetto delle loro diverse vocazioni, attraverso un disegno unitario, nuovi materiali e una selezione mirata delle essenze vegetali. Il progetto prevede inoltre il superamento delle barriere architettoniche, la differenziazione delle pavimentazioni, la manutenzione del verde esistente e la messa a dimora di nuove piante arboree e arbustive.

Lascia un commento

Your email address will not be published.