A Michele Sarzilla e Lisa Alice Julien l’edizione 2026 della “Mezza Maratona di Oristano”.

Michele Sarzilla, del Cus Insubria Varese Como, col tempo di 1:11:51, ha vinto la dodicesima edizione della “Mezza Maratona di Oristano”, organizzata dall’Asd Dinamica Sardegna. In campo femminile successo di Lisa Alice Julien (Atletica Due Perle), che ha tagliato il traguardo in 1:21:48.
L’evento, che ha visto complessivamente la presenza di circa duemila partecipanti, suddivisi tra le varie gare agonistiche e non, si è confermato uno degli appuntamenti sportivi più significativi del panorama podistico regionale.
La manifestazione prevedeva, infatti, oltra alla Mezza Maratona (21,0975 km), una 10 km agonistica, una 10 chilometri non agonistica e 10 chilometri di fitwalking, tutte con partenza e arrivo in via Duomo. Gare che, grazie alla qualità degli atleti che vi hanno preso parte, ha confermato la crescita della “Mezza Maratona di Oristano”, che è stata capace di coniugare partecipazione popolare e valore tecnico.
Ritornando ai risultati, il vincitore della Mezza Maratona, l’iroman Michele Sarzilla, ha preceduto Federico Ortu del Cus Cagliari, che ha chiuso col tempo di 1:12:28, e Michele Cuccu del Runfast Sassari, terzo in 1:13:22.
In campo femminile, dopo Lisa Alice Julien, al secondo posto si è piazzata Raimonda Nieddu (Atletica Edoardo Sanna Elmas) col tempo di 1:23:55; terza Elisabetta Orrù (Cagliari Marathon Club) che ha concluso in 1:27:45.
Alla Mezza ha partecipato anche l’handbiker Alessandro Ciccu, della società Amatori Rugby Capoterra, che ha fatto registrare il tempo di 1:30:12.
La 10 km agonistica, gara emozionante e combattuta sino alla fine, ha visto prevalere allo sprint Marco Rattu (Isolarum) in 0:31:45. Rattu ha preceduto di soli 3 secondi Manuel Cossu (Cus Cagliari), che ha chiuso in 0:31:48, e il compagno di squadra Gabriele Motzo (Isolarun), che ha concluso col tempo di 0:31:52.
Altrettanto combattuta la 10 km femminile, che ha visto il successo di Giorgia Pieraccini (Triathlon Team Sassari), in 0:40:40; al secondo posto Enrica Pintor (Isolarun), che ha terminato la sua prova in 0:41.04; terza Maria Francesca Cabiddu (Atletica Castello), che ha fermato il cronometro a 0:41:20.
Oltre alle gare agonistiche e alla 10 km non agonistica, si è tenuta anche una camminata ludico-motoria per le vie del centro di Oristano, dedicata anche quest’anno alla memoria della giovane Chiara Carta, a tre anni dalla morte, che è arrivata in piazza Manno, luogo caro a Chiara, che frequentava la scuola secondaria di primo grado “Eleonora d’Arborea”.
In piazza Manno, dove si sono tenute le premiazioni, è stato allestito il Villaggio Mezza Maratona di Oristano, che ha visto protagoniste diverse associazioni sportive del territorio, grazie all’organizzazione dello Csen e del presidente Mauro Caboni.
La manifestazione sportiva è stata preceduta, sabato, al Liceo Scientifico Mariano IV d’Arborea di Oristano, da un convegno dedicato al tema “Sport e Diabete”, momento di approfondimento e sensibilizzazione sul rapporto tra attività fisica e corretti stili di vita. Iniziativa realizzata in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale–Ufficio Sport e Corretti Stili di Vita e Aniad (Associazione nazionale italiana atleti diabetici), che ha rafforzato l’identità della Mezza Maratona di Oristano non solo come competizione sportiva, ma anche come progetto culturale, educativo e di prevenzione.
La manifestazione oristanese ha goduto di vari sostegni, promozioni e, soprattutto, del supporto dei main sponsor Crai e Vestis, e della collaborazione della Fondazione Mont’e Prama.

Questa mattina, attorno alle 12, i Vigili del fuoco hanno ricevuto una chiamata di soccorso per il crollo di una grossa porzione del vecchio seminario, in via del Carmine, a Bosa. Sul posto sono state inviate le squadre dei pompieri di Macomer e di Cuglieri, che hanno provveduto, prima di tutto, a verificare che non ci fossero persone coinvolte, e hanno poi provveduto a isolare l’intera area circostante, individuando una “zona rossa” temporanea, visto che non si può escludere l’eventualità di ulteriori crolli. Sono state, inoltre, chiuse tutte le strade prospicienti lo stabile e sono state evacuate tre abitazioni vicine al crollo. Domani sarà rivalutata la situazione, nel corso di una riunione convocata al Coc (Centro operativo comunale) di Protezione civile dal sindaco e dal vicesindaco di Bosa, alla presenza del funzionario tecnico del Comando provinciale dei Vigili del fuoco e gli altri enti coinvolti. Oltre ai Vigili del fuoco, sul posto anche i Carabinieri e la Polizia locale per quanto di loro competenza.

Settimana politica ad alta tensione con diversi dossier istituzionali destinati a intrecciarsi nei prossimi giorni, appuntamenti cruciali per altrettanti grandi temi di questa legislatura targata “campo largo” e che in molti casi riguardano i conflitti aperti con lo Stato. Attesa per il futuro della legislatura c’è sicuramente l’udienza d’appello sulla decadenza della presidente Alessandra Todde. Dopo oltre un anno dal macigno caduto sulla carica di massimo vertice dell’amministrazione regionale e dall’avvio della battaglia giudiziaria, che ha coinvolto anche la Corte Costituzionale, legata alla rendicontazione della campagna elettorale 2024, la prima sezione della Corte d’Appello di Cagliari, a novembre, aveva fissato l’udienza definitiva per il 27 febbraio 2026. I magistrati prenderanno una decisione sul ricorso di Todde contro l’ordinanza di decadenza emessa dal Collegio regionale di garanzia elettorale. Ma è anche la settimana del caso 41bis: l’annunciato piano del Governo sul trasferimento in massa di circa un terzo dei detenuti sottoposti al regime speciale in Sardegna tiene banco. Si comincia in consiglio regionale e si finisce in piazza: martedì prossimo, alle 10,30 è convocata la seduta dell’assemblea che dovrà esaminare due mozioni sul tema, una presentata dalla minoranza di centrodestra e l’altra dalla maggioranza. Al termine della seduta, nelle intenzioni del presidente Piero Comandini, c’è il voto, con procedura rafforzata secondo l’articolo 51 dello Statuto speciale, di un ordine del giorno da inviare direttamente al Parlamento. Una presa di posizione istituzionale che precede la mobilitazione di piazza convocata dalla governatrice Todde, per sabato, alle 11, in piazza Palazzo, a Cagliari. Alla manifestazione parteciperà anche il leader del M5S, Giuseppe Conte, nell’Isola per partecipare, il 26 febbraio, all’appuntamento “Una scelta decisiva per democrazia e diritti”, per la campagna sul No al referendum del 22 e 23 marzo. Resta aperta anche la questione energetica: la Regione, come ribadito ieri dall’assessore all’Urbanistica Spanedda durante l’incontro con i comitati, ha intenzione di impugnare la legge 4, nata dal decreto 175 del Governo, perché comprime la specialità e l’autonomia della Sardegna. Impugnazione che deve arrivare con un atto formale. E infine i trasporti, da quanto si apprende la giunta regionale sarebbe vicina a chiudere la partita, abbastanza contestata, della cosiddetta fusione dei tre aeroporti sardi, in un’unica holding a maggioranza azionaria di F2i, il fondo partecipato da Cassa Depositi e Prestiti, già proprietario di altri scali in Italia.

Intanto, la giunta regionale, riunita di domenica in tutta fretta dalla presidente Alessandra Todde, assessora ad interim della Sanità, ha adottato due delibere per la nomina dei direttori generali dell’Azienda socio-sanitaria locale 8 di Cagliari e della Asl 2 della Gallura. Per la Asl di Cagliari è stato designato Aldo Atzori. Per la Asl della Gallura Antonio Irione. Per entrambi l’incarico avrà durata triennale, con decorrenza dal 23 febbraio 2026. Da sottolineare che alla riunione di giunta non si sono presentati gli assessori del Pd e dei Progressisti, essendo in totale disaccordo sui metodi posti in essere dalla “donna sola al comando”, senza però essere mai conseguenti, visto che “nostra Signora della Supponenza” continua a far spallucce da tempo alle contestazioni di chi non è d’accordo con lei. Quando il Pd si renderà conto di essere il primo partito della coalizione e renderà pan per focaccia alla Todde? E quanto si domandano i sardi che hanno votato Pd (e non solo), che chiedono a gran voce che il segretario regionale Silvio Lai e compagni prendano posizione sulle decisioni unilaterali e sulle continue fughe in avanti della presidente. Il tutto, a costo di andare ad elezioni anticipate, considerato che se la legislatura continuerà ad andare avanti in maniera così scriteriata, frutto delle continue decisioni d’imperio da parte della Todde, che da mesi non ne azzecca una, la sconfitta alle prossime elezioni (se mai si decidesse improvvidamente di ricandidarla), è cosa arci sicura. Ritroveranno Pd e Progressisti un po’ di dignità e, soprattutto, gli attributi per imporre alla presidente, volente o nolente, la collegialità perduta?
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