Gen 28

Dimensionamento scolastico, in Provincia di Oristano nessun ulteriore accorpamento.

In merito alle determinazioni assunte dal Commissario governativo sul piano di dimensionamento scolastico, la Provincia di Oristano prende atto, con soddisfazione, della conferma dell’attuale assetto degli istituti scolastici del territorio provinciale, senza la previsione di ulteriori accorpamenti.

L’applicazione dei parametri previsti dalle linee guida, unitamente a criteri di valutazione oggettivi e trasparenti, ha consentito di tutelare una rete scolastica coerente con le caratteristiche del territorio e con le esigenze delle comunità locali e del sistema scolastico oristanese.

“Questa decisione – ha dichiarato il presidente della Provincia di Oristano, Paolo Pireddu – certifica che il lavoro svolto è stato serio, coerente e fondato su dati concreti. Il risultato raggiunto è frutto di un’azione condivisa e responsabile da parte dell’intera Conferenza provinciale, che si è espressa in modo univoco per la tutela della rete scolastica esistente. A tutti i soggetti coinvolti va il nostro ringraziamento per il contributo determinante fornito”.

Il presidente, inoltre, ha sottolineato come “…l’esito di questo percorso possa favorire l’avvio di un clima di lavoro più sereno e proficuo nel settore dell’istruzione, creando le condizioni per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide future del sistema scolastico provinciale”.

Il vicepresidente della Provincia, Claudio Pinna, ha evidenziato come la conferma dell’attuale assetto rappresenti anche un punto di partenza per una fase nuova, più strutturata e programmata, di lavoro sul tema dell’istruzione. “In questa direzione – ha dichiarato Pinna – si inserisce il costituendo tavolo permanente sull’istruzione, pensato come uno strumento stabile di confronto e di lavoro. L’avvio del tavolo permetterà di superare una logica esclusivamente emergenziale, garantendo un monitoraggio continuo delle criticità e l’elaborazione di proposte strutturate da sottoporre alla Conferenza provinciale, collocando l’azione istituzionale all’interno di un percorso di programmazione continua e non limitata alle sole scadenze e agli adempimenti connessi ai processi di dimensionamento”.

Presidente e vicepresidente della Provincia di Oristano hanno ribadito il valore delle scuole come presidi fondamentali nei territori, in particolare nelle aree periferiche e interne, dove esse rappresentano non solo luoghi di formazione, ma anche punti di riferimento sociali, culturali e civici.

L’ente ha rinnovato il proprio impegno a operare nell’interesse di tutti i territori, dai centri maggiori alle realtà più piccole, affinché la scuola oristanese continui a essere una scuola di qualità, capace di affrontare i cambiamenti in atto e di offrire risposte adeguate e prospettive solide alle nuove generazioni.

Al contrario di quanto accaduto in Povincia di Oristano, “…la decisione del Governo di procedere con il commissariamento della Regione Sardegna e con il taglio di ulteriori nove autonomie scolastiche è un atto grave, che interrompe il dialogo istituzionale e ignora completamente le specificità di un territorio insulare, fragile e già segnato da profondi squilibri”. La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha commentato così il provvedimento adottato dal commissario governativo. “Siamo di fronte a scelte fondate su calcoli astratti, che non restituiscono la complessità reale delle nostre comunità e che non producono alcun beneficio per studenti, famiglie e personale scolastico. Todde ha poi ricordato che negli ultimi tre anni la Sardegna ha già dato un contributo significativo al processo di razionalizzazione, con 38 autonomie scolastiche accorpate. “Questo dato – ha spiegato la presidente – dimostra che non esistono ulteriori margini senza compromettere il diritto allo studio e la presenza dello Stato nei territori. Mentre la Regione investe risorse importanti in edilizia scolastica, lavora per contrastare la dispersione e l’abbandono, rafforza i servizi educativi e coinvolge attivamente le comunità locali, il Governo sceglie la strada opposta: taglia, accorpa, indebolisce”. Il commissariamento e il nuovo piano di dimensionamento prevedono la soppressione di 9 autonomie scolastiche su tutto il territorio regionale, con accorpamenti che interessano istituti di istruzione superiore e istituti comprensivi in diversi contesti urbani e interni. “Difenderemo in ogni sede le scuole sarde – ha detto Todde -, le autonomie scolastiche e i territori”.

Il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, il deputato Francesco Mura e il presidente della Fondazione Oristano Carlo Cuccu, questo pomeriggio, hanno partecipato a un incontro, a Roma, al ministero della Salute. Al centro dell’incontro le norme del Decreto Abodi e la loro applicazione in occasione della prossima Sartiglia. Il tema, già presentato nei mesi scorsi e oggetto di un continuo esame da parte di tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione della Sartiglia, sarà approfondito dal ministero della Salute, di concerto con quello dell’Agricoltura e dello Sport, e darà luogo a determinazioni che saranno comunicate nel minor tempo possibile.

Questa mattina, presso la piazza-anfiteatro di Bidonì, i Carabinieri di Oristano e Ghilarza, hanno commemorato il 37° anniversario dell’uccisione dell’appuntato dei Carabinieri Salvatore Vinci, insignito, nel 1990, di medaglia d’oro al valor civile “alla memoria”. Salvatore Vinci, che si era arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel luglio del 1969, è stato ucciso il 28 gennaio 1989, a San Giacomo Vercellese, durante un servizio antirapina, dopo l’assalto a un furgone portavalori da parte di un gruppo di malviventi.  Nel successivo conflitto a fuoco, Vinci era stato ferito, ma aveva comunque reagito, consentendo la cattura dei responsabili da parte dei colleghi. Salvatore Vinci, all’epoca dei fatti, era sposato e aveva una figlia undicenne. Il carabiniere di Bidonì è stato ricordato per il coraggio, l’integrità e la dedizione che ha dimostrato con il suo lavoro, e alla sua memoria sono state intitolate diverse sedi istituzionali. Durante la cerimonia, prima della deposizione della corona d’alloro e gli onori militari, le autorità hanno preso la parola, ricordando il valore e il coraggio di Salvatore Vinci.

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