Audizione turbolenta in commissione della presidente Todde come assessora della Sanità.

Si è svolta nella commissione, presieduta da Carla Fundoni, l’audizione dell’assessora alla Sanità, nonché presidente della Regione, Alessandra Todde.
A detta della presidente-assessora è stato un confronto duro ma costruttivo, con la governatrice che ha riferito sulle “conseguenze della sentenza della Corte Costituzionale n. 198/2025 e sulle azioni intraprese per restituire al servizio sanitario condizioni di stabilità e serenità”.
Nel corso del suo intervento, Alessandra Todde ha ripercorso gli atti amministrativi adottati e illustrato le decisioni e le scelte politiche intraprese dall’esecutivo a seguito del deposito della sentenza della Corte costituzionale del 23 dicembre 2025, con la quale è stata dichiarata l’illegittimità dell’articolo 6, comma 1, e dell’articolo 14 della legge regionale n. 8 dell’11 marzo 2025.
Tra le prime azioni ricordate, la nomina dei nuovi direttori generali delle aziende sanitarie locali, ad eccezione delle Asl di Sassari, Cagliari e Gallura.
La presidente ha evidenziato come l’esecutivo abbia operato in sintonia con l’Avvocatura regionale, con il conforto del parere legale dello studio Cerulli Irelli e in linea con la procedura già avviata prima della pubblicazione della sentenza per l’individuazione dei nuovi direttori generali in sostituzione dei commissari straordinari, nominati dopo l’approvazione della legge n. 8/2025 (Disposizioni urgenti di adeguamento dell’assetto organizzativo e istituzionale del sistema sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 11 settembre 2020, n. 24), legge di cui sono state cassate le parti riferite al cosiddetto spoils system.
L’assessora-presidente Todde ha quindi ribadito la correttezza delle procedure di nomina dei nove direttori generali di Asl, Aou, Areus e Arnas, deliberate dalla giunta lo scorso 31 dicembre. E ha spiegato che non si è proceduto alla nomina del direttore generale dell’Azienda sanitaria di Sassari perché, in via prudenziale, si è scelto di attendere il pronunciamento del Tar, previsto per il 14 febbraio, sul ricorso presentato a suo tempo dall’allora direttore generale Sensi all’indomani del commissariamento dell’Asl 1. Quanto alle Asl di Cagliari e della Gallura, Todde ha fatto riferimento a una interlocuzione non positiva con gli ex direttori generali per giustificare la mancata nomina dei nuovi vertici.
In ogni caso – secondo Todde – è scongiurato il rischio di un vuoto di governance nelle tre aziende, attualmente rette dal più anziano per età tra i responsabili amministrativi e sanitari, precedentemente nominati dai commissari straordinari cessati dall’incarico all’indomani del deposito della sentenza della Corte costituzionale.
Sul punto è intervenuta con fermezza l’opposizione. I consiglieri Truzzu (FdI), Peru (Sardegna 20Venti), Ticca (Riformatori), Meloni (FdI), Sorgia (Misto), Piras (FI), Schirru (As-Misto) e Aroni (Udc-Misto) hanno espresso netta contrarietà, sostenendo che la sentenza della Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità dello spoils system, e che la procedura corretta non sarebbe quella di procedere a nuove nomine, bensì di reinsediare i direttori generali in carica prima dell’approvazione della legge n. 8, successivamente sostituiti dai commissari nominati dalla giunta Todde con mandato semestrale.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, ha incalzato l’assessora-presidente sulle procedure adottate per l’affidamento dell’incarico allo studio Cerulli Irelli (per un importo di 20 mila euro), evidenziando come la richiesta del parere non sia stata firmata dal direttore generale della presidenza, sollevando dubbi anche sulla sigla apposta alle delibere presentate in giunta per la nomina dei nuovi direttori (“…non è quella del direttore generale dell’assessorato della Sanità”). Truzzu ha definito il parere acquisito dalla presidenza “non dirimente” sulla questione delle nomine e ha paventato il rischio di “…una serie di ulteriori ricorsi da parte di una moltitudine di portatori di interesse”.
Antonello Peru (Sardegna 20Venti) ha ricordato come i gruppi della minoranza avessero già denunciato, durante l’esame della legge n. 8/2025 in commissione e in aula, i rischi di illegittimità costituzionale. E, rivolgendosi direttamente alla presidente, ha chiesto chiarimenti sulle ragioni e sui contenuti “…delle interlocuzioni intercorse nelle ultime ore tra la presidente-assessora Todde e gli ex direttori generali delle aziende sanitarie”.
Analoghe perplessità sono state espresse dal capogruppo dei Riformatori, Umberto Ticca, che ha manifestato dubbi e timori “…sull’opportunità dell’incarico ad interim all’assessorato della Sanità”, affermando che “…non si potrà fare finta di non vedere quanto accaduto in questi ultimi due anni di governo del “campo largo” in sanità, compresa la parentesi dell’assessore Bartolazzi”.
“Il cambio dei direttori generali delle aziende sanitarie non rappresenta una svolta se non si interviene seriamente sul sistema di gestione della sanità”. Questo quanto dichiarato da Stefano Schirru (As-Misto). “La situazione dei pronto soccorso dimostra che le criticità restano irrisolte, con strutture in sofferenza e spesso in grave sovraffollamento. Il semplice avvicendamento ai vertici non basta, soprattutto considerando che molti direttori erano già commissari da mesi”. Schirru ha poi ricordato che “…la sanità in Sardegna costa circa 4,6 miliardi di euro l’anno, con una spesa pro capite di circa 2.900 euro, ma a fronte di risorse ingenti i risultati non sono adeguati. Ai cittadini non interessa chi guida le aziende sanitarie, ma che i problemi vengano risolti. Per questo – ha concluso Schirru – ho chiesto la convocazione di un consiglio regionale aperto sulla sanità, che coinvolga sindaci, associazioni di categoria e ordini professionali, per individuare soluzioni condivise. La politica deve tornare ad ascoltare, condividere e coinvolgere chi vive ogni giorno i problemi della sanità. È questa la serietà che i sardi si aspettano dalla politica».
A difesa della presidente sono intervenuti i consiglieri della maggioranza Giuseppe Frau, Lara Serra e Giuseppino Canu, che hanno definito coraggiosa l’azione intrapresa dalla giunta e invitato l’opposizione a riconoscere “prudenza e saggezza” nell’operato di Todde, richiamando anche alcuni risultati positivi: dalla riduzione delle liste d’attesa all’accelerazione dei lavori delle commissioni per l’invalidità, fino a interventi strutturali negli ospedali e allo stanziamento di risorse per adeguamenti contrattuali e per gli specializzandi.
Nella replica finale, Alessandra Todde ha ribadito “…il pieno rispetto della sentenza della Corte Costituzionale e la correttezza delle scelte intraprese”, sottolineando come fino al maggio 2025 le aziende del sistema sanitario regionale siano state guidate da manager nominati nella precedente legislatura.
A chiudere il dibattito, una dichiarazione che ha riacceso la polemica con la minoranza: “Rappresento il potere esecutivo – ha detto Alessandra Todde – non quello legislativo, che è in capo al consiglio regionale che ha approvato la legge n. 8/2025”.
“La presidente ci ha detto di non avere alcuna responsabilità sul disegno di legge perché lei non è un legislatore, ma rappresenta l’esecutivo, e che in aula avremmo potuto cambiarlo”, ha esordito il capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, durante una conferenza stampa improvvisata con gli altri colleghi dell’opposizione al termine della seduta del parlamentino.
Per Truzzu si tratta di “…una mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri di minoranza, ma anche di quelli di maggioranza, visto che stiamo parlando di un disegno di legge della giunta, quindi approvato e voluto dalla presidente per cacciare i commissari. A questo punto, qualsiasi ipotesi di accordo in vista della Finanziaria con una presidente che non ha la capacità di rispettare le istituzioni non è possibile”.
“Siamo al paradosso – ha aggiunto il capogruppo dei Riformatori, Umberto Ticca -: abbiamo provato in tutti i modi a bloccare e a modificare quella legge. La giunta e la maggioranza hanno deciso di andare avanti in ogni modo e oggi, dopo la bocciatura della Corte Costituzionale, la presidente vorrebbe pure scaricare la colpa sul consiglio regionale”.

E’ stato un confronto quanto mai acceso quello tra la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, assessora ad interim della Sanità e il centrodestra in commissione Sanità.
Commissione convocata ad hoc, su richiesta della minoranza, all’indomani della sentenza della Consulta, che ha bocciato il cuore della legge di riorganizzazione sanitaria (il commissariamento delle Asl), e del decreto di nomina dei nuovi dg.
“E’ stato un confronto sicuramente aspro – ha confermato la governatrice al termine della seduta ai giornalisti-, con dei modi e delle modalità comunque corrette, e questo lo apprezzo molto; credo che la discussione debba essere sempre legata a quello che c’è fuori da questo palazzo, cioè i cittadini sardi che vogliono una sanità che funzioni e che sono poco interessati ai tecnicismi e ai pareri legali. Una sanità che funziona non può prescindere dalle liste d’attesa, da ospedali che si prendono carico dei malati e da una sanità territoriale che viene ripristinata. C’è un lungo percorso da fare, abbiamo le scadenze del Pnrr, e saremo misurati anche su questo. Poi i direttori generali risponderanno degli obiettivi che verranno dati loro”.
Alla presidente è stato chiesto se una sanità che funziona significa anche mantenere a lungo l’interim? “Significa dimostrare con i risultati – ha risposto la governatrice pentastellata -. Io non sono appassionata al fatto di mantenerlo, sono però appassionata al fatto che le cose funzionino, e se devo confrontarmi con questo lo farò con la maggioranza e le soluzioni si troveranno insieme, però io credo che in questo momento il segnale che dobbiamo dare ai sardi e alla responsabilità di governo che mi sono presa io, passa dalla gestione della sanità”.
Sulla nomina dei tre dg mancanti (Asl Cagliari, Sassari e Olbia) Todde conferma di voler attendere la sentenza del Tar, prevista per il 14 gennaio, sul ricorso dell’ex manager Flavio Sensi, “…nel frattempo – ha detto Todde – abbiamo chiarito molto bene anche in commissione che non c’è alcuna vacanza: le Asl ora sono rette per continuità amministrativa dai più anziani tra il direttore amministrativo e quello sanitario, e prosegue il confronto con i nuovi dg e con i reggenti fino a quando non ci sarà la nomina definitiva”.
Tutto questo dopo aver sistemato il rapporto con il Pd?: “Mi sembra che funzioni – ha replicato la presidente -. Ci siamo confrontati, abbiamo votato all’unanimità (le nomine dei dg, ndr). C’è un confronto anche sui prossimi passi. Io credo che la maggioranza sia solida. Poi, relativamente alle singole posizioni, le considero tali: il Pd è seduto ai tavoli, governa insieme a noi, non appartiene a Marte, è all’interno di questa maggioranza e si prende la responsabilità delle scelte esattamente come tutti gli altri partiti della coalizione”.

La Provincia di Oristano ha avviato, ufficialmente, il percorso per l’attivazione del Tavolo tecnico permanente dell’Istruzione, uno strumento stabile di confronto sulle politiche scolastiche e sui temi legati alle giovani generazioni, con l’obiettivo di costruire una governance condivisa del sistema educativo territoriale. L’iniziativa prende forma nell’ambito della Conferenza provinciale sulla rete scolastica, dove è emersa l’esigenza di dotare il territorio di un organismo capace di accompagnare in modo strutturato e partecipato le scelte annuali sulla programmazione scolastica. Il Tavolo sarà un punto di riferimento per l’analisi dei bisogni formativi, l’elaborazione di proposte e la definizione di una visione di respiro provinciale. Già istituito in passato, ma mai pienamente operativo, il Tavolo viene ora rilanciato attraverso un percorso trasparente e condiviso. Avrà una composizione snella ma rappresentativa e affiancherà la Conferenza provinciale con attività di studio, consultazione e proposta in materia di istruzione e formazione. Ne faranno parte amministrazioni comunali, autonomie scolastiche di ogni ordine e grado, università, organizzazioni sindacali, sistema produttivo, terzo settore, rappresentanze giovanili e studenti con bisogni educativi speciali. È già partita la raccolta dei nominativi da parte di enti e organizzazioni: le candidature dovranno pervenire entro il 16 gennaio 2026. “Con il Tavolo tecnico permanente dell’Istruzione – hanno dichiarato il presidente Paolo Pireddu e il vice Claudio Pinna – vogliamo rafforzare il dialogo tra istituzioni, scuola e società civile, affinché le decisioni sulla rete scolastica e sulle politiche educative nascano da un confronto serio, informato e partecipato, nell’interesse degli studenti, delle famiglie e dei territori”. (Elia Sanna, Web news Sardegna-Telegram).

“La Sardegna detiene il primato mondiale per incidenza di Diabete Tipo 1 in età evolutiva. Nonostante questo dato non è stato ancora attivato il registro di patologia regionale e i nostri diabetologi operano in un vuoto informativo, dipendendo dalle rilevazioni Istat anziché disporre di dati epidemiologici precisi, strutturati e tempestivi, essenziali per una programmazione sanitaria efficace e per la ricerca”. Lo ha ricordato, in una lettera, la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Puligheddu, alla presidente della Regione, Alessandra Todde, che ha anche la delega di assessore regionale alla Sanità. “E’ necessario un suo immediato intervento – ha scritto la Garante – anche per cercare di sbloccare l’iter legislativo della proposta unitaria che ha trovato espressione nelle due proposte di legge (PL 126 e PL 138) attualmente depositate in consiglio regionale. I due testi convergono su pilastri strategici inderogabili, come l’istituzione del centro regionale di riferimento per la diabetologia pediatrica, l’attivazione immediata del registro di patologia, la ridefinizione della rete diabetologica pediatrica regionale, la formazione strutturata del personale scolastico e degli operatori sportivi. Si tratta di un percorso maturo, volto a garantire un’autentica inclusione scolastica e sportiva per i minori affetti da T1D, sollevando le famiglie dal peso di una gestione isolata di una patologia cronica e irreversibile”. Per Carla Puligheddu l’approvazione di questa legge “…è oggi un atto di civiltà; non possiamo permettere che la Sardegna resti ancora una volta inerte nella tutela del diritto alla salute dei suoi cittadini più giovani”.

Da lunedì 12 fino a mercoledì 14 gennaio, dalle 8 alle 17.30, l’ingresso dell’ospedale San Martino di Oristano, in via Rockefeller, sarà temporaneamente trasferito dal numero civico 1 (dotato di sbarra) al numero civico 3 (di fronte all’incrocio con viale Diaz), per consentire il tracciamento della segnaletica orizzontale e verticale all’interno dell’area ospedaliera. Gli autisti di ambulanze e i cittadini che dovessero recarsi al Pronto Soccorso o in altre strutture dell’ospedale nei giorni e negli orari indicati dovranno quindi entrare dall’ingresso secondario di via Rockefeller (numero civico 3): le modifiche alla viabilità saranno indicate da un’apposita segnaletica.

La direttrice generale della Asl 5 di Oristano, Grazia Cattina, ha incontrato questa mattina, all’ospedale San Martino di Oristano, i direttori e i responsabili delle strutture aziendali, gli incaricati di funzione dell’area sanitaria e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Si è trattato di un incontro interlocutorio nel quale la neodirettrice ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro di squadra. “Sono al servizio dell’azienda sanitaria, al vostro servizio e a quello dei cittadini, e tutti insieme dobbiamo lavorare per capire quali siano le migliori risposte da fornire al territorio”, ha detto Cattina. In cima alle priorità della direttrice generale, la carenza dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta, ma anche la necessità di attrarre, reclutare e trattenere le professionalità sanitarie sul nostro territorio, in un panorama regionale polarizzato verso i centri di Cagliari e Sassari, avvalendosi di tutti gli strumenti e le leve contrattuali che è possibile utilizzare. “Non possono esserci territori figli di un Dio minore – ha dichiarato Grazia Cattina –. È necessario un riequilibrio delle risorse professionali. In questo contesto, in attesa di ricevere gli indirizzi e gli obiettivi a livello regionale da declinare poi sul nostro territorio, punteremo sulla qualità dei processi organizzativi” ha evidenziato la direttrice generale, evidenziando la necessità non solo di valorizzare le competenze professionali presenti, ma anche di utilizzare al meglio le potenzialità della telemedicina, del consulto e della televisita, per avvicinare virtualmente gli specialisti ai pazienti e rendere più capillare la presenza dei professionisti in un territorio complesso come quello oristanese. Cattina ha poi ricordato anche i punti forti della Asl oristanese, che “…ha il mandato, meritatissimo, di coordinare la rete regionale della Riabilitazione”, e le potenzialità offerte dai fondi Pnrr, che andranno sfruttati al meglio per la realizzazione dell’Ospedale di comunità di Bosa, delle Case della comunità e delle Cot. Lavorare, quindi, da subito per dare un’accelerata a questi processi è stato l’impegno della nuova manager della Asl oristanese, in un’ottica di ascolto, condivisione degli obiettivi, collaborazione e confronto aperto e trasparente con i dipendenti e con i rappresentanti dei lavoratori. “So di poter contare su un’ottima squadra e su ottimi professionisti”, ha concluso la direttrice generale, che si è messa a piena disposizione del personale e delle sigle sindacali per poter affrontare, al più presto, i diversi temi in agenda. Cattina ha annunciato che presto, in occasione delle conferenze socio-sanitarie e comitati di distretto, incontrerà anche i rappresentanti istituzionali.

Un uomo di 57 anni, Antonio Angius, di Suni, è morto nella tarda mattinata di oggi dopo aver avuto un malore mentre era alla guida della sua auto, una Fiat Panda, lungo la statale 292, all’uscita dal paese della Planargia. La vettura, senza controllo, è uscita di strada finendo la sua corsa oltre la carreggiata. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Macomer e un’ambulanza del 118, con gli operatori sanitari che hanno potuto solo constatare la morte dell’automobilista.

Allerta per vento e mareggiate in Sardegna. L’avviso è stato emanato dalla protezione civile regionale a causa del ciclone presente sul Mediterraneo, che si sta spostando gradualmente verso sud facendo il suo ingresso sull’Italia in serata e portando con sé aria fredda di origine polare. “Dalla tarda serata di oggi e fino alle ore centrali di domenica 11 gennaio si prevedono venti forti da nord-ovest, fino a burrasca sulle coste esposte e sui crinali, che dal settore settentrionale dell’Isola si estenderanno nel corso della giornata di domani al resto della regione – si legge nel bollettino meteo -. Si prevedono inoltre mareggiate lungo le coste esposte”.

A partire da lunedì 12 fino a mercoledì 21 gennaio saranno in vigore limitazioni al transito sulle rampe dello svincolo di Paulilatino, sulla strada statale 131 “Carlo Felice”, in provincia di Oristano. Il provvedimento si rende necessario per consentire gli interventi di installazione degli attenuatori d’urto e dei dispositivi salva motociclisti. È prevista la chiusura delle rampe di entrata e di uscita, alternativamente, in entrambe le direzioni. Il traffico diretto a Paulilatino può anche usufruire dello svincolo situato al km 119.Gli interventi fanno parte dei lavori di realizzazione del nuovo svincolo già aperto al traffico.

Il Comune di Oristano ha pubblicato il bando di gara con procedura aperta per l’affidamento in concessione della gestione del Parco Sportivo di Torangius. Il centro sportivo comprende le seguenti strutture: campo da calcio a 5; campo da basket; campo da padel scoperto; campo da padel coperto; campo da beach volley / beach tennis; pista di pattinaggio; aree per eventi sportivi e manifestazioni all’aperto. L’investimento iniziale richiesto all’operatore economico ricomprende anche la fornitura obbligatoria e la posa in opera, a sue spese, di canestri per il campo da basket, porte regolamentari per il campo da calcetto, panchine per le aree di gioco e per il pubblico, reti e attrezzature per il campo da beach volley/beach tennis, armadiature e dotazioni di base per gli spogliatoi (panche, appendiabiti, contenitori sicuri); strumenti di manutenzione ordinaria e piccoli accessori sportivi”, al fine del completamento della struttura. La durata del contratto è di 10 anni, eventualmente prorogabili di ulteriori dieci anni. Il valore stimato della concessione è pari a 2 milioni 189.899 euro oltre Iva 22%. Il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione, attraverso la piattaforma SardegnaCat, è fissato alle 23.59 del 14 febbraio

L’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Oristano ha approvato gli elenchi definitivi dei beneficiari e degli esclusi al rimborso libri di testo per l’anno scolastico 2025/2026. Gli studenti che hanno presentato domanda possono consultare gli elenchi nominativi presso l’Ufficio Relazione con il pubblico del Comune di Oristano (palazzo Scolopi – piano terra), dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.30, e il martedì pomeriggio anche dalle 15,30 alle 17,30.
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