Vertice “campo largo”, la presidente Todde placa le acque: eliminerà Bartolazzi?

L’assessore regionale dell’Agricoltura sarà Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, sull’Egas decideranno i sindaci, la vertenza entrate sarà definita a brevissimo, così come i direttori generali delle Asl, e ci dovrebbero essere novità per l’assessorato alla Sanità.
Queste le brevi dichiarazioni della presidente della Regione, Alessandra Todde, al termine del vertice di maggioranza convocato a Villa Devoto e durato oltre tre ore.
E a proposito di Sanità pare sia in arrivo un’autentica bomba (anche se i desiderata in proposito erano tanti), con la presidente che avrebbe dichiarato di aver deciso di defenestrare l’assessore Bartolazzi, che dovrebbe rimanere comunque come consulente (sic!), visto che Todde dovrebbe tenere la Sanità ad interim per sei mesi (dalla padella alla brace!). Poi si vedrà.
All’incontro con la presidente Todde (quanto mai necessario dopo i mugugni degli ultimi tempi, scaturiti dopo decisioni unilaterali della governatrice che hanno irritato soprattutto il Pd) hanno preso parte tutti i segretari del “campo largo”: il neo segretario regionale del Pd, Silvio Lai; Ettore Licheri per il M5S; il segretario dei Progressisti, Massimo Zedda; Paola Casula per Sinistra futura; Antonio Piu per Avs; Franco Cuccureddu per Orizzonte Comune; Valdo Di Nolfo per Uniti per Todde; Franciscu Sedda per A Innantis; e una delegazione di Demos.
“È stato un vertice soprattutto sereno – ha detto la presidente Todde – ; ci siamo confrontati su tanti temi, anche su questioni legate al funzionamento della coalizione. Ci sono appuntamenti importanti, come le amministrative e questioni territoriali, ed era importante darsi un metodo.
Per l’Agricoltura non voglio tenere l’interim a lungo, credo che Francesco Agus debba prendersi l’incarico il più presto possibile; i tempi saranno condivisi con la coalizione perché ora c’è una Finanziaria che va portata a compimento”, ha chiarito Alessandra Todde, che deve riempire la casella dopo le dimissioni di Gianfranco Satta, scaricato dai Progressisti.
Sulla partita della gestione dell’acqua, che ha creato malumori nel “campo largo”, la presidente ha smorzato tutte le polemiche: “Egas è un ente dei sindaci e della Regione, ed è corretto dare ai sindaci la possibilità di potersi esprimere e lavorare. Il comitato è composto da sindaci di centrodestra e di centrosinistra, ed è importante avere unità perché l’acqua è di tutti, non è di una parte politica o di un’altra, è un bene comune”.
E a chi gli ha fatto osservare che nel Pd ci sono voci contrarie, Todde ha risposto che “…il Pd è una forza politica adulta ed è una forza politica che si confronta; ci sono sfumature diverse, ma tutti su un tema così importante come l’acqua, dobbiamo riuscire a superare eventuali divergenze o divisioni”.
Per quanto riguarda la Sanità “…è importante – ha detto Todde – che ci sia una governance definitiva e non commissariale, per poter programmare”.
Ad agitare le acque della maggioranza c’era stata, nei giorni scorsi, anche la questione dei fondi per i collaboratori dei gruppi consiliari a rischio taglio, ma la presidente ha rassicurato che “…facendo un lavoro importante con il mio segretario generale e con l’assessorato agli Affari generali siamo riusciti a trovare una soluzione; incontrerò il presidente Comandini proprio per confrontarmi sulla questione”.
Da Alessandra Todde sono giunte conferme anche sui crediti che la Sardegna vanta nei confronti dello Stato: “C’è massima disponibilità da parte della Regione e del Mef per riuscire a trovare un accordo, sono convinta che a breve arriverà”.
Insomma, pare che la presidente sia riuscita, almeno per il momento, a placare le acque, decidendo di eliminare, con un colpo di teatro, l’assessore alla Sanità Bartolazzi, in quota Cinquestelle e imposto da Roma, tenendo lei l’interim (come se bastasse questo per mettere a posto la catastrofe sanitaria in Sardegna).
Il tutto in attesa del prossimo passo falso di cui è costellata la legislatura targata Todde, che finora non è stata capace di portare a termine quanto promesso, in maniera roboante, in campagna elettorale. A iniziare proprio dalla Sanità che, a suo dire, sarebbe dovuta essere il fiore all’occhiello di una giunta formata da persone competenti e capaci (sic!). La disastrosa situazione in cui si trova la sanità sarda basta e avanza per smentire la presidente, alla quale bisogna ricordare che la pazienza dei sardi non è infinita.
E alle lamentele dei corregionali nei confronti di Alessandra Todde non stanno porgendo l’orecchio solo gli esponenti dell’opposizione, ma con sempre maggior frequenza anche alcune frange del cosiddetto “campo largo” che mal sopportano le decisioni da “donna solo al comando” della presidente.
Per il momento in seno alla maggioranza sembra prevalere il classico “volemose bene”, anche se l’attuale situazione appare tipica da “fuoco sotto le cenere”. Staremo a vedere.

Ormai non fa quasi più notizia. Il Consiglio dei ministri, su proposta di Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, ha esaminato ventinove leggi delle Regioni e delle Province autonome e ha deliberato di impugnarne due. Si tratta, come spiega il comunicato di Palazzo Chigi al termine della riunione, di una legge della Campania e, sai che novità, di una legge della Regione Sardegna, la n. 28 del 9 ottobre scorso, “Disposizioni in materia di attuazione del Comparto unico di contrattazione collettiva della Regione e degli enti locali”. Secondo il governo, alcune disposizioni del provvedimento varato nell’Isola “…eccedendo dalle competenze statutarie e ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di personale della pubblica amministrazione”, violerebbero gli articoli 3 (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”) e 97 della Costituzione (“Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico. I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”). Dopo l’ennesima impugnazione da parte del governo di una legge della Regione Sardegna, viene spontaneo domandarsi chi siano i sedicenti consulenti che continuano a far collezionare alla presidente Todde (che già ci mette del suo) una figuraccia dietro l’altra.
Questa, comunque, la risposta della presidente Todde: “L’impugnazione della legge sul Comparto unico da parte del Governo è un atto grave e politico. Non riguarda cavilli tecnici, ma colpisce una scelta di giustizia, equità e autonomia approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Dopo quasi vent’anni, la Sardegna aveva finalmente messo fine alle disparità tra i lavoratori pubblici, riconoscendo pari diritti, pari dignità e pari tutele a chi ogni giorno manda avanti Comuni, enti locali e servizi essenziali. Il Governo oggi dice no a tutto questo. E lo fa mettendo in discussione per l’ennesima volta la nostra autonomia, rallentando una riforma attesa, necessaria e giusta, e colpendo direttamente le lavoratrici, i lavoratori sardi. Questa è una scelta che danneggia la Sardegna, questa è una scelta che indebolisce i Comuni, questa è una scelta che mortifica il lavoro pubblico. Non accettiamo lezioni da chi, dal Governo, continua a bloccare riforme che servono ai territori”.

Il consiglio comunale di Oristano è stato convocato per giovedì 11 dicembre, alle 18, presso la sala consiliare del Teatro San Martino, in via Ciutadella De Menorca, a Oristano, per la discussione del seguente ordine del giorno: 1. Interpellanza urgente consiglieri Della Volpe, Daga, Perra, Marchi, Federico, Obinu Maria, Marcoli, Obinu Giuseppe: “Chiusura della Scuola secondaria di 1° grado “L. Alagon” in viale Diaz e Scuola primaria via Solferino per mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Richiesta di chiarimenti urgenti”; 2. Interpellanza urgente Marchi, Della Volpe, Daga, Perra, Obinu Maria, Marcoli, Obinu Giuseppe, Federico: “Spazio Giovani F. Busonera”; 3. Ratifica deliberazione della giunta comunale n. 254 del 28/11/2025, avente ad oggetto: Variazione urgente con i poteri del consiglio al bilancio di previsione 2025/2027, ai sensi dell’art. 175, comma 4, d.lgs. 267/2000 (Prop. n. 98 del 01.12.2025); 4. Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 Art. 175 D.Lgs. n. 267/2000 (Prop. n. 99 del 01.12.2025); 5. Ordine del giorno Anci: “Crisi della finanza locale e incremento urgente del Fondo Unico per gli enti locali”; 6. Ordine del giorno consiglio comunale: “Iniziative per la tutela di bambini, bambine, ragazzi e ragazze dai messaggi dannosi veicolati dai social media, che promuovono modelli di bellezza irrealistici, compromettendo l’autostima e il benessere psicofisico dei giovani”.

Il Comune di Oristano ha pubblicato la determinazione dirigenziale con cui, in riferimento ai corsi di formazione per cittadini residenti nel Distretto socio sanitario di Oristano, prevede: l’aggiornamento della graduatoria definitiva avviso 2024, con individuazione di n° 76 istanti ritenuti idonei beneficiari; l’aggiornamento dell’offerta formativa degli enti accreditati per la formazione; prorogato l’Albo dei soggetti accreditati fino al 31.12.2026 al fine di consentire la conclusione delle attività formative avviate. La graduatoria non anonimizzata è disponibile all’Urp del Comune di Oristano, in piazza Eleonora 44 (palazzo degli Scolopi). Il richiedente potrà accertare la propria posizione in graduatoria fornendo un valido documento di identità. La graduatoria anonimizzata e il catalogo dell’offerta formativa sono visibili sul sito Plus di Oristano e sui siti dei comuni di residenza. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Plus di Oristano, utilizzando i seguenti contatti: Plus di Oristano, tel. 0783.791235- 0783.791472 oristano@comune.oristano.it; Urp del Comune di Oristano, tel. 0783.791337–331- e-mail urp@comune.oristano.it Informacittà, tel. 0783.791628 – e-mail informacitta@comune.oristano.it .

Rimodulazione degli orari di apertura dell’Ascot (ambulatorio straordinario di comunità territoriale) di Oristano, così da rendere più chiare e certe le modalità di accesso al servizio e garantire la prestazione a tutti i pazienti privi di medico di famiglia che si recano nell’ambulatorio straordinario entro gli orari di apertura. E’ questa la sintesi della direzione generale della Asl 5, in accordo con la struttura per l’Integrazione ospedale-territorio e il distretto di Oristano, a seguito delle esigenze manifestate dai medici Ascot e delle richieste di alcuni cittadini. L’Ascot di Oristano, che ha sede in via Carducci, 33, a partire da venerdì 5 dicembre, sarà aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari: lunedì, dalle ore 14 alle 18; martedì, dalle ore 9 alle 14; mercoledì, dalle ore 14 alle 18; giovedì, dalle ore 9 alle 14; venerdì, dalle ore 14 alle 18. I cittadini saranno tutti presi in carico fino all’orario di chiusura dell’ambulatorio. Dalle ore 18 alle 19, il medico proseguirà l’attività sanitaria con tutti gli utenti presentatisi secondo l’orario di apertura al pubblico. La Asl ricorda che, oltre al servizio dall’Ascot, in orari notturni e nei giorni prefestivi e festivi è disponibile il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica), i cui turni sono pubblicati sul sito www.asl5oristano.it e accessibili anche attraverso il numero unico 116 117. Al fine di garantire un servizio più rapido ed efficiente, si ricorda ai cittadini che, in caso di richiesta di prescrizioni (anche ripetute) e di certificati di esenzione, è sempre necessario portare con sé tutta la documentazione sanitaria, per dare modo al medico prescrittore di esaminarla e di effettuare la migliore scelta terapeutica. Si ricorda, inoltre, che l’Ascot è un servizio destinato esclusivamente ai cittadini privi di medico di famiglia. Si è verificato ripetutamente che accedessero all’ambulatorio straordinario anche persone regolarmente assistite dal medico di medicina generale: una scelta che rischia di appesantire ulteriormente il carico di lavoro dei medici e di escludere dal servizio i cittadini che, loro malgrado, non hanno in questo momento l’assistenza del medico di famiglia.

A Oristano, la Cattedrale di Santa Maria ha ospitato, questa mattina, la tradizionale cerimonia dedicata a Santa Barbara, occasione che riunisce Vigili del fuoco e personale della Capitaneria di porto nel nome della loro patrona. L’appuntamento, molto partecipato, ha visto la presenza delle principali autorità istituzionali e militari del territorio. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dall’arcivescovo Roberto Carboni. Durante l’omelia l’arcivescovo ha proposto una riflessione che ha riportato al centro la figura della santa e la sua sorprendente attualità. “Barbara, rinchiusa dal padre in nome di un amore possessivo, sceglie la libertà interiore, si apre al Cristianesimo e rimane fedele alla sua fede nonostante punizioni e torture, fino alla morte per mano del genitore. Per Roberto Carboni “…la santa insegna a non subire la cultura dominante e a difendere la propria dignità, richiamando la necessità di proteggere oggi le donne da ogni forma di violenza. L’arcivescovo ha poi espresso gratitudine ai Vigili del fuoco e alla Marina militare per il loro servizio alla collettività, ricordando la protezione della patrona. La parte finale della cerimonia è stata dedicata agli interventi istituzionali. Il comandante della Capitaneria di porto, Andrea Chirizzi, ha rivolto un ringraziamento alle autorità e all’associazione Marinai d’Italia, definendo la ricorrenza “…un momento profondamente significativo per il personale del Comando di Oristano”, accompagnando le sue parole con un pensiero alle famiglie degli operatori. A seguire, il comandante dei Vigili del fuoco, Angelo Ambrosio, ha ricordato il valore simbolico del 4 dicembre per il Corpo, “…una giornata che richiama determinazione, fede, coraggio e sacrificio, elementi che guidano quotidianamente il lavoro delle squadre impegnate nella tutela della popolazione”. La cerimonia si è conclusa nel piazzale antistante la Cattedrale con un gesto suggestivo: una squadra dei Vigili del fuoco ha fatto scendere dal tetto del Seminario una grande bandiera italiana, salutata dall’applauso dei presenti. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Un boato ha squarciato il silenzio della notte, a Bauladu, intorno alle 2.30, quando ignoti hanno tentato di far esplodere l’Atm del Banco di Sardegna, installato nello stabile comunale di via Sproni, a pochi passi dal Municipio. I malviventi hanno piazzato un ordigno all’interno dello sportello automatico, ma il colpo non è riuscito come sperato: la cassaforte, infatti, è rimasta intatta e i ladri sono riusciti a portare via solo un computer. Lo sportello, seriamente danneggiato dall’esplosione, era stato collocato circa un anno e mezzo fa, dopo la chiusura della filiale bancaria del paese. Sul posto sono intervenute le Forze dell’ordine. Sono già state avviate le indagini, con il supporto delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso i movimenti dei responsabili. L’esplosione è stata avvertita anche a distanza, destando preoccupazione tra i residenti. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

I Vigili del fuoco di Abbasanta sono intervenuti sulla strada provinciale 23, che collega Ghilarza con Fordongianus, per un incidente stradale avvenuto tra due auto che si sono scontrate frontalmente. I Vigili hanno estratto dalle macchine i due conducenti, uno dei quali è rimasto ferito gravemente e trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari, mentre l’altro è stato portato in ambulanza all’ospedale San Martino di Oristano. I Vigili del fuoco hanno poi messo in sicurezza l’area interessata dal sinistro. Sul posto anche le Forze dell’ordine per i rilievi del caso.

Un incendio di vaste proporzioni ha distrutto il fienile dei fratelli Pala, nelle campagne di Scano Montiferro, in località “Sorgenti di Sant’Antioco”, ai piedi del monte. Il rogo è divampato, ieri, attorno alle 21.40, e ha impegnato i Vigili del fuoco per tutta la notte. Le squadre del Distaccamento di Cuglieri, supportate da un’autobotte inviata dal Comando provinciale di Oristano, sono rimaste ininterrottamente al lavoro fino alle prime luci dell’alba, concludendo le operazioni di spegnimento poco prima delle 7. La violenza delle fiamme ha provocato ingenti danni alla struttura, bruciando completamente il foraggio custodito all’interno e coinvolgendo anche un trattore parcheggiato nel fienile. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell’incendio. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella dolosa.

A Oristano, nuove iniziative si apprestano ad accompagnare la mostra “Hope Around. New York Graffiti”, allestita dallo scorso luglio, al Foro Boario, nell’ambito del ventisettesimo festival Dromos, con la curatela della critica d’arte e docente Fabiola Naldi. Prorogata fino all’11 gennaio, in virtù del successo ottenuto nei mesi passati e in accordo con l’amministrazione comunale, la Fondazione Oristano e la Pinacoteca Carlo Contini, l’esposizione (che offre uno straordinario affresco del graffitismo americano attraverso quarantadue opere su tela provenienti dalla collezione privata di Pietro Molinas Balata) si propone ora come un’occasione di approfondimento e dialogo attraverso una serie di appuntamenti collaterali, studiati e condivisi con la nuova direttrice della Pinacoteca, Silvia Loddo, in programma a partire già da questo sabato (6 dicembre). Protagonista un pioniere nel campo dell’intelligenza artificiale, l’artista, musicista e produttore Alex Braga, atteso da due diversi impegni nel pomeriggio al Foro Boario: alle 17.30 “Dall’osso all’AI”, una lezione interattiva per ripercorrere la storia dell’umanità, usando la musica come metafora per cercare di capire dove siamo oggi e dove ci potrebbe portare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale; a seguire, alle 19.30, “Tecno coscienza”, un esperimento collettivo di tecno resistenza, una performance di trenta minuti che unisce suoni, immagini e un mantra pensato per attivare un processo di consapevolezza digitale. Un vespro laico e futuribile, costruito come meditazione guidata, in cui il pubblico diventa parte integrante di un’esperienza condivisa. La presenza a Oristano di Alex Braga segue di un mese l’uscita del suo nuovo lavoro audiovisivo “We Are Technology”, presentato lo scorso 31 ottobre in anteprima mondiale a Paratissima, l’hub culturale torinese dedicato alla promozione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea, durante Artissima. Girato dentro il supercomputer Leonardo di Cineca, “We Are Technology” rappresenta il primo capitolo di una “natura morta quantistica”, un poema visivo dedicato alla relazione profonda e a tratti contraddittoria tra l’essere umano e la tecnologia. Pioniere dell’intelligenza artificiale applicata all’arte, Alex Braga ha sviluppato, insieme ai professori Francesco Riganti e Antonino Laudani dell’Università Roma Tre, A-MINT, ecosistema di AI adattiva capace di interagire in tempo reale con performer e musicisti. Le sue opere sono state accolte da festival e istituzioni di riferimento come Ars Electronica (con nomination al premio Stars), Mutek, Sonar, Ade, Google Arts & Culture Center, Centre Pompidou, RomaEuropa Festival, Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Macro. Il suo album “Spleen Machine” (2019) è stato inserito da Rolling Stone Italia tra i dieci dischi più influenti realizzati con l’AI. Con Robert Lippok ha firmato “Automatic Impermanence”, installazione e performance presentata nella mostra Ipotesi Metaverso. Ha composto colonne sonore per film come “Flesh Out” e per il progetto immersivo internazionale “Inside Dalí”. È direttore artistico dell’Arts for Future Festival di Firenze e curatore di Music4Climate, programma della Banca Mondiale e delle Nazioni Unite. Il doppio appuntamento di sabato 6 dicembre con Alex Braga apre, dunque, una serie di iniziative in programma al Foro Boario nelle prossime settimane. Fra queste un laboratorio didattico curato dagli operatori museali della Fondazione Oristano, con il coinvolgimento dei volontari del Servizio Civile, e tre workshop organizzati da Dromos, in collaborazione con la Pinacoteca Carlo Contini e CresciScuola, azienda innovativa che supporta la trasformazione della scuola attraverso la formazione digitale, tramite l’approccio learning by doing: un workshop di disegno creativo, un laboratorio su Suono e Tecnologia, e uno dedicato invece alla relazione diretta tra riuso creativo, sostenibilità e innovazione musicale. Ci sarà spazio anche per il teatro, fra gli appuntamenti collaterali alla mostra: il 14 dicembre il Foro Boario ospiterà infatti “A 1000 ways: un’assemblea”, terzo di un trittico di spettacoli ideati dagli americani 600 Highwaymen (Abigal Browde & Michael Silverstone) e prodotto nell’edizione italiana da Sardegna Teatro: uno spettacolo che coinvolge attivamente gli spettatori. Guidati da una partitura di istruzioni, domande, suggerimenti e indicazioni fisiche, delle persone che non si sono mai incontrate, costruiscono una serie di performance l’uno per l’altra. “Questo evento – dichiara la direttrice Silvia Loddo – apre un nuovo e importante percorso di collaborazione tra la Pinacoteca comunale e Sardegna Teatro, che conferma le potenzialità del Foro Boario come spazio espositivo multidisciplinare in cui diversi linguaggi artistici si incontrano e entrano in dialogo”. Lo spettacolo è aperto a un numero massimo di 20 spettatori. Sono previste tre repliche. Per info e prenotazioni si può contattare il numero 340 494 6047 o scrivere a ambra@sardegnateatro.it. Già in agenda per sabato 20 anche un incontro con Sophie Bramly, la fotografa, produttrice e regista televisiva francese considerata una precorritrice nel campo digitale e nota in particolare per le foto sull’hip-hop realizzate a New York nei primi anni Ottanta, per la creazione di “Yo!”, il primo programma televisivo hip-hop in lingua inglese trasmesso in tutta Europa su MTV Europe tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta — e per aver sviluppato nel 2006 un progetto dedicato alla sessualità femminile. Nel frattempo, e in attesa di svelare gli altri appuntamenti previsti, la mostra “Hope Around. New York Graffiti” rimane visitabile ogni giorno dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro. Il prolungamento dell’esposizione fino all’11 gennaio rappresenta un riconoscimento al valore del progetto, che ha saputo unire rigore curatoriale e partecipazione collettiva, riportando al centro il dialogo tra arte e territorio. “Hope Around. New York Graffiti” si conferma così come una delle più significative esposizioni di arte contemporanea presentate in Sardegna negli ultimi anni. Per informazioni si può contattare la segreteria del festival Dromos al numero di telefono 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sul sito www.dromosfestival.it, sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos. La mostra “Hope Around. New York Graffiti” è organizzata dall’associazione culturale Dromos e il Comune di Oristano con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio -, Fondazione di Sardegna e Fondazione Oristano.
Commenti recenti