Nov 13

Via ai lavori di riqualificazione e potenziamento del porticciolo di Torre Grande.

Partiranno nei prossimi giorni i lavori per la riqualificazione e il potenziamento del Porto Turistico e per pescatori di Torre Grande, uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti per la valorizzazione del litorale oristanese.

Il Comune di Oristano ha approvato il progetto esecutivo del 1° lotto dei lavori per un valore complessivo di 6 milioni 420 mila euro. Finanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) 2021-2027 e della Regione, l’intervento mira a rendere più moderne, sicure e funzionali le strutture portuali, promuovendo al contempo nuove opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale per l’intero territorio oristanese.

Nei giorni scorsi è stata effettuata la consegna delle opere all’impresa appaltatrice. Il cronoprogramma dei lavori prevede una durata complessiva di 330 giorni. Entro la fine del 2026 Torre Grande potrà quindi contare su un porto completamente rinnovato e potenziato, capace di rispondere alle esigenze della pesca professionale e della nautica da diporto, con benefici diretti per la comunità e l’economia locale.

Il progetto, redatto dal raggruppamento temporaneo di professionisti I.A. Consulting Srl – Sinergie e verificato dalla Artech Studio Srl, è stato approvato dalla Regione. L’appalto integrato, comprendente progettazione esecutiva ed esecuzione delle opere, è stato aggiudicato alla Ingegneria Costruzioni Colombrita Srl di San Giovanni La Punta (Catania), per un importo contrattuale pari a 5 milioni 553 mila euro.

Il progetto comprende una serie di interventi mirati alla riqualificazione strutturale e funzionale del porto: risanamento delle banchine e dei pontili con adeguamento alle normative di sicurezza; rifacimento degli impianti elettrici, idrici e antincendio, con tecnologie moderne e sostenibili; riorganizzazione funzionale delle aree operative e dei servizi per la pesca e la nautica da diporto; messa in sicurezza e razionalizzazione dei percorsi pedonali e veicolari; riqualificazione estetico-funzionale degli spazi comuni per una migliore fruizione turistica e integrazione con il contesto urbano e costiero.

“L’intervento rappresenta il primo passo di un più ampio programma di rigenerazione del litorale e del sistema portuale di Oristano, coerente con la strategia comunale di sostenibilità, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio costiero – ha evidenziato il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna -. L’inizio dei lavori, nei prossimi giorni, segna un momento decisivo per Torre Grande. Questo progetto dà concretezza a una visione di sviluppo sostenibile, che coniuga tutela ambientale e crescita economica”.

“Il cantiere che aprirà nei prossimi giorni è il risultato di un percorso amministrativo complesso e condiviso, frutto della collaborazione tra Comune, Regione e Capitaneria di Porto – ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici, Gianfranco Licheri -. Restituiremo alla città un’infrastruttura moderna, efficiente e capace di generare nuova occupazione e sviluppo. Riqualificare il porto significa investire nel futuro del mare e dell’intera comunità oristanese. Sono previsti 5 lotti funzionali, ognuno della durata di circa 3 mesi, organizzati in modo tale da ridurre al minimo i disagi per pescatori e diportisti che, al termine degli interventi, potranno disporre di una struttura più moderna e funzionale. Nel frattempo è in fase di elaborazione il progetto da quasi 20 milioni di euro per il dragaggio del fondale, fondamentale per assicurare la piena operatività e il rilancio del porto oristanese. A giugno è prevenuto il parere positivo per la valutazione di impatto ambientale e possiamo procedere con le successive fasi di progettazione. Confidiamo di recuperare le risorse necessarie attraverso il Fondo di sviluppo e coesione”.

“I lavori sul lungomare di Torre Grande sono stati realizzati secondo le buone norme di progettazione, tenendo conto del contesto edilizio esistente. Non sussiste alcun errore, né di progettazione, né di esecuzione dei lavori”. La precisazione arriva dai due dirigenti del settore tecnico del Comune di Oristano, gli ingegneri Sara Angius (Sviluppo del territorio) e Alberto Soddu (Lavori pubblici e manutenzioni), che chiariscono che la riqualificazione del lungomare di Torre Grande è stata realizzata prevedendo i sottoservizi (impianti idrici e fognari) che sono di competenza pubblica, ma non gli allacci alle singole utenze che rimangono in carico ai privati. “L’asserita mancanza di sottoservizi è assolutamente priva di qualsiasi fondamento – sostengono i due dirigenti -. Il progetto approvato prevede infatti la realizzazione ex novo della rete delle acque bianche, della rete di illuminazione e della estensione della rete fognaria. Quello che non è previsto sono gli allacci fognari e idrici dei singoli edifici/chioschi in quanto non costituiscono opere di urbanizzazione primaria. Si tratta di opere la cui esecuzione è in capo ai privati. L’allaccio fognario o idrico è per definizione il collegamento della tubazione dall’edificio alla rete pubblica e pertanto la sua realizzazione può essere posta a carico dell’ente solo in particolari circostanze, costituendo in caso contrario danno erariale per l’ente – precisano i dirigenti comunali -. Il collegamento alla rete pubblica è assicurato dalla presenza della rete fognaria sul lungomare ed appositamente prevista in progetto per consentire ai singoli di effettuare l’allaccio, senza dover eseguire opere di demolizione sul lungomare. È evidente pertanto che le affermazioni diffuse a mezzo stampa risultano del tutto infondate e prive di qualsiasi riscontro oggettivo”. “È stata alimentata una vera e propria gogna mediatica che ha leso dignità professionale dei tecnici comunali, a causa di giudizi superficiali e privi di competenza tecnica – proseguono gli ingegneri Angius e Soddu -. Notizie come queste, prive di approfondimento e riscontro progettuale o comunque di verifica, generano disinformazione e screditano ingiustamente il lavoro di professionisti che quotidianamente operano con serietà e dedizione al servizio della collettività. La riunione della commissione consiliare evidentemente non è stata sufficiente a chiarire i dubbi che legittimamente si potevano avere. Quella era una sede idonea a fornire le necessarie delucidazioni. Invece, è stata diffusa una versione strumentalizzata che stravolge la realtà dei fatti e produce un grave danno d’immagine per l’Ente e i suoi dipendenti, tale da poter costituire materia per un’azione legale a tutela della reputazione dell’Amministrazione e della sua struttura tecnica”.

Farà tappa anche nella sede del Consorzio UNO – l’Università a Oristano, la decima edizione del “FestivalScienza Oristano”, manifestazione organizzata dall’Associazione ScienzaSocietàScienza, nell’ambito del FestivalScienza di Cagliari, giunto al suo 18° appuntamento. Martedì 18 novembre, si terranno una conferenza e una proiezione per la giornata inaugurale, nell’aula magna nell’ex monastero del Carmine. L’edizione 2025, intitolata “Tramas”, vedrà coinvolte come sedi, oltre che la città di Oristano, anche alcune scuole di Terralba e Ghilarza, con un interessante e ricco programma di di conferenze, seminari, presentazioni di libri, tavole rotonde, laboratori didattici. Il FestivalScienza è ideato in collaborazione con il Consorzio UNO Promozione studi universitari Oristano, gli Istitutidi Istruzione superiore Mariano IV, De Castro e Benedetto Croce, l’Istituto Tecnico industriale Othoca, l‘Imc – Centro Marino Internazionale di Torre Grande e l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre, con il patrocinio del Comune di Oristano. Tra gli ospiti più significativi del Festival Mario Barbato, docente del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Messina, Luca Corda docente dell’Università di Roma Sapienza, Roberto Danovaro, docente dell’Università Politenica delle Marche, Andrea Camedda e Andrea De Lucia ricercatori del Centro di Recupero del Sinis (Cres) e Monica Grossi archivista del Ministero della Cultura. L’edizione 2025 verrà inaugurata (anche se varie attività partono già dalla mattina), martedì 18 novembre, alle ore 16.30, al Chiostro del Carmine con la conferenza “Il futuro del monitoraggio marino: tra metodi tradizionali e innovazione con il DNA”, e la proiezione del docufilm “Ostriche di Sardegna”, sempre a cura della Fondazione Imc con i suoi ricercatori Massimiliano Molari, Guadalupe Gimenez e Stefano Carboni. Il Festival, dopo gli appuntamenti di Cagliari, Nuoro e Oristano, proseguirà la sua diffusione nel territorio sardo, con altre edizioni locali, come già avvenuto negli anni passati, a Isili, Senorbì e Iglesias.

I Carabinieri della Stazione di Usellus, con i colleghi di Asuni e Ruinas, al termine delle indagini su un furto avvenuto qualche giorno fa in un’azienda agricola, in agro di Usellus, hanno denunciato, in stato di libertà, un 36enne, già noto alle Forze dell’ordine, per il reato di furto aggravato. Le indagini, anche grazie all’analisi delle telecamere dislocate nel paese, hanno permesso di individuare l’uomo che, sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di una parte della refurtiva.

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