Regione, assessore Cuccureddu: “Ricostituiamo Isola”, opposizione: “Poltronificio”.

Fa discutere la proposta dell’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, che ha illustrato davanti alla commissione regionale autonomia il disegno di legge per la ricostituzione di “Isola” (Istituto sardo organizzazione lavoro artigiano).
Cuccureddu ha ricordato che la ricostituzione dell’ente era uno dei punti cardine del programma della presidente Alessandra Todde. “Non solo un ente – ha sostenuto l’assessore -, ma uno strumento per sostenere economia, identità e promozione internazionale dell’artigianato sardo.
“Isola” – ha aggiunto Cuccureddu – è stato soppresso vent’anni fa e c’è il rischio di perdere il bagaglio di saperi della tradizione sarda. La chiusura dell’ente e la successiva soppressione di “Sardegna Promozione” hanno creato un vuoto perché oggi nessun organismo regionale si occupa dell’artigianato artistico. La ricostituzione avverrà in forma “snella”, con un Cda ridotto e l’impiego di personale interno alla Regione. Tra le priorità dell’ente (allora un modello a livello nazionale) il recupero del patrimonio dell’Istituto, come archivi, biblioteche, beni e materiali andati in parte dispersi”.
Cuccureddu ha poi sottolineato che è importante approvare il disegno di legge entro due o tre mesi per evitare di perdere l’opportunità di rientrare in possesso del negozio di Porto Cervo, che produceva il 70% del fatturato, e che permetteva di vendere oggetti di alto valore nei mercati internazionali, promuovendo così anche l’immagine della Sardegna. Quell’immobile era stato ceduto dalla Regione, nella scorsa legislatura, esattamente il 23 febbraio 2024, ma poiché la procedura non è stata ancora conclusa, ha spiegato l’assessore, l’imprenditore che aveva ottenuto il bene si è reso disponibile a restituire l’immobile alla Regione con una compensazione economica. L’assessore ha anche evidenziato che quel negozio è l’ultimo bene pubblico presente a Porto Cervo, un simbolo e una vetrina strategica per l’artigianato sardo e per la Sardegna. “Senza un intervento legislativo rischiamo di perderlo definitivamente”, ha detto. Cuccureddu ha anche evidenziato che da anni la Regione investe milioni nel marchio Isola ed è necessario ricostituire l’Istituto, che non è mai stato formalmente chiuso, mantenendo lo stesso marchio, con l’obiettivo di aumentare la produzione e le vendite nei negozi Isola, fino al pareggio dei costi.
Immediata la reazione politica dell’opposizione, che ha pensato immediatamente alla costituzione di un nuovo marchettificio. Fausto Piga, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, dopo l’audizione dell’assessore Cucureddu non le ha mandate a dire.
“Quando erano in opposizione, sinistra e Movimento 5 Stelle facevano la morale sui pseudo poltronifici del centrodestra – ha attaccato Piga –; ora in maggioranza non hanno cancellato le leggi tanto osteggiate, ma bensì riesumano dopo vent’anni “Isola”, con tanto di Cda e una nuova pianta organica di personale, composta da dirigenti, funzionari, istruttori, assistenti e commessi, per un totale di 36 figure del sistema Regione”.
Il riferimento di Piga è alle polemiche sulla legge ribattezzata “poltronificio”, voluta dall’allora governatore Christian Solinas, contro la quale si erano scagliati la scorsa legislatura il centrosinistra e i Cinquestelle.
“Nella scorsa legislatura quando abbiamo rivisto l’organizzazione tecnico-politica di assessorati e presidenza, l’abbiamo fatto con la coscienza a posto, convinti che poteva essere uno strumento utile per migliorare l’azione di governo – ha spiegato Piga –. Chi si indignava, urlava e strillava era il “campo largo”. Ora in maggioranza potevano dare seguito ai loro buoni propositi di moralità, invece dopo il super staff Todde e i commissari in sanità arriva anche la riesumazione di “Isola” per la quale vengono stanziati oltre 14 milioni.
Non ho pregiudizi e non sono contrario a prescindere sul disegno di legge, ci sarà modo e tempo di valutare la validità del provvedimento – ha concluso Piga –, tuttavia non si può essere indifferenti verso le incoerenze e le contraddizioni del “campo largo”, Se questa proposta l’avesse presentata il centrodestra, Cinquestelle e sinistre sarebbero sul piede di guerra, oggi invece sono incoerenti e fanno finta dimenticare la propaganda populista del passato”.

“Il Corpo forestale non è solo un presidio operativo fondamentale, è la spina dorsale della tutela ambientale in Sardegna. Da chi combatte in prima linea contro gli incendi, a chi indaga sui reati ambientali, a chi si occupa di intervenire contro la speculazione energetica e l’abbandono dei rifiuti fino a chi lavora per prevenire e proteggere”. Lo ha detto la presidente della Regione, Alessandra Todde, durante le celebrazioni del 180° anniversario di fondazione in Sardegna, “…una storia di coraggio, di disciplina e amore per la nostra terra”. “Siamo l’unica presenza stabile in molti territori a rischio di spopolamento, nelle campagne, nei boschi e in montagna – ha sottolineato il comandante del Corpo, Gianluca Cocco -. Il nostro compito non è solo quello di spegnere incendi o reprimere reati, ma anche di costruire una cittadinanza consapevole, lavorando sulla prevenzione, sull’educazione ambientale e sulla formazione delle nuove generazioni. Oggi celebriamo 180 anni di storia e guardiamo al futuro con fiducia, pronti a rinnovarci per continuare a servire la nostra terra con professionalità e dedizione”. La presidente della Regione ha ricordato di essere il capo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna: “È un privilegio rappresentare donne e uomini che ogni giorno difendono il nostro patrimonio naturale e la sicurezza delle nostre comunità”.

La Pinacoteca comunale Carlo Contini di Oristano, in collaborazione con la Biblioteca comunale, organizza all’Hospitalis Sancti Antoni, in via Sant’Antonio, a Oristano, un ciclo di incontri sull’arte nei libri dal titolo “Storie dell’arte”. In programma, tra novembre e dicembre, tre appuntamenti, curati dalla neodirettrice della Pinacoteca, Silvia Loddo, e organizzati con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura del Comune di Oristano e della Fondazione Oristano. “Con grande soddisfazione accogliamo questo nuovo progetto culturale che rafforza il ruolo della Pinacoteca comunale e della Biblioteca come poli centrali della vita culturale cittadina – sottolinea il Sindaco Massimiliano Sanna -. Gli incontri di Storie dell’arte dimostrano come, anche in una fase di transizione, la cultura possa essere un motore vitale per la comunità e un punto di incontro tra istituzioni, artisti e cittadini.” “Questo ciclo di incontri conferma l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere iniziative di alto valore artistico e formativo – aggiunge l’assessore alla Cultura Simone Prevete -. Grazie al lavoro della nuova direttrice, Silvia Loddo, e alla collaborazione con la Fondazione Oristano, stiamo costruendo una rete culturale dinamica e inclusiva che valorizza la conoscenza e la partecipazione del pubblico, offrendo a Oristano un calendario di appuntamenti di grande qualità”. “Come Fondazione siamo orgogliosi di sostenere un progetto che unisce la ricerca artistica, la riflessione critica e la divulgazione culturale – dichiara il presidente della Fondazione Oristano, Carlo Cuccu -. Storie dell’arte rappresenta un’occasione importante per rafforzare il dialogo tra le istituzioni culturali della città e valorizzare la funzione educativa e sociale dell’arte. È proprio attraverso iniziative come questa che Oristano può continuare a crescere come comunità consapevole e partecipe della propria storia e del proprio patrimonio”. “In attesa che si concludano i lavori di adeguamento degli impianti e si possano riallestire le sale espositive, come primo appuntamento ho proposto all’Amministrazione comunale e alla Fondazione Oristano questo ciclo di incontri – dichiara Silvia Loddo -. È un grande piacere per me condividere con la Biblioteca gli spazi dell’Hospitalis Sancti Antoni, che spero possa diventare per la città di Oristano un vivace e attivo hub culturale, un centro di scambio e rigenerazione territoriale e soprattutto un incubatore di idee”. Il ciclo di incontri sarà aperto venerdì 14 novembre, alle 17:00, da Vanna Fois, amministratrice e fondatrice con Sebastiano Congiu della casa editrice Ilisso, un’assoluta eccellenza nel panorama sardo e nazionale dell’editoria, e di Spazio Ilisso. In dialogo con Silvia Loddo, Vanna Fois ripercorrerà la quarantennale storia della casa editrice, dimostrando un impegno costante nell’arte di raccontare la Sardegna. Il suo capillare lavoro d’indagine e recupero ha dato vita a un laboratorio dinamico di studi e a una rete di professionisti uniti nella salvaguardia e nella divulgazione di un patrimonio comune. Opera nel settore dell’editoria e nella realizzazione di eventi espositivi documentando la cultura sarda sotto molteplici aspetti. Il secondo appuntamento, il 28 novembre, avrà come ospiti Sonia Borsato e Davide Mariani, che arrivano dall’Accademia di Belle Arti di Sassari “Mario Sironi’”, dove insegnano Storia dell’arte contemporanea e Museologia. Borsato e Mariani presentano il libro “Dall’altra parte. Le donne nell’arte del XX secolo”, recentemente pubblicato dall’editore milanese “postmedia books”. Il volume si sofferma su figure femminili che hanno messo in discussione l’autorità dello sguardo maschile e i codici della rappresentazione tradizionale come Claude Cahun, Leonora Carrington, Frida Kahlo, Tamara de Lempicka, Leonor Fini, Dora Maar, Gerda Taro, Louise Bourgeois, Niki de Saint Phalle, Yayoi Kusama, Marina Abramovic, Cindy Sherman e Barbara Kruger. Sonia Borsato concentra invece l’attenzione sulla nozione di spazio, interrogando il rapporto tra corpo, gesto e presenza pubblica, tramite le esperienze di artiste come Rebecca Horn, Gina Pane, Marina Abramovic e Tomaso Binga. Terzo e ultimo appuntamento, il 5 dicembre, con Rita Pamela Ladogana, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Cagliari e responsabile scientifica del Muacc – Museo universitario delle arti delle culture contemporanee e della Collezione sarda Luigi Piloni. A lei il compito di raccontare alcune delle esperienze ambientali più interessanti del panorama artistico nazionale, che si sono svolte a partire dagli anni Sessanta in Sardegna e Sicilia. Alcuni esempi sono di riconosciuta importanza storica e hanno contribuito ad alimentare il dibattito nazionale: Legarsi alla montagna di Maria Lai, il Grande cretto di Alberto Burri, il cantiere per la costruzione di Gibellina nuova. L’occasione è data dalla pubblicazione del volume “Isole, arte, spazio pubblico. Interventi di arte ambientale in Sardegna e in Sicilia”, uscito per l’editore milanese postmedia books. Realizzati grazie alla collaborazione del personale della biblioteca, gli incontri del ciclo Storie dell’arte accompagneranno con nuovi autrici e autori la programmazione della Pinacoteca comunale, anche nel corso dei prossimi anni affidati alla direzione artistica di Silvia Loddo, che considera il libro “uno strumento fondamentale di ricerca e condivisione anche nella pratica museale, che spesso diventa esso stesso oggetto d’arte”.

Un grande abbraccio di voci e speranze animerà Oristano, domenica 16 novembre, dalle 15:30 alle 20:30, al Palazzetto dello Sport di Sa Rodia. “InCanti di Pace” è il titolo del festival corale promosso dall’assessorato allo Spettacolo e Politiche Giovanili del Comune di Oristano, in collaborazione con la Scuola Civica di Musica e la Pro Loco di Oristano. “Sarà un evento unico nel suo genere, che riunirà decine di cori provenienti da tutta la provincia, uniti da un messaggio universale: la pace”, sottolineano il sindaco Massimiliano Sanna e l’assessore Antonio Franceschi. “InCanti di Pace” nasce con l’obiettivo di promuovere la pace e la convivenza civile attraverso la musica corale, valorizzando il canto come strumento di dialogo, inclusione e coesione sociale. L’iniziativa punta a coinvolgere il maggior numero possibile di cori polifonici della provincia (gruppi misti, femminili, maschili e giovanili) insieme alle formazioni tradizionali sarde, come i cori a tenore, a cuncordu, cuntrattu e a traggiu, per un grande incontro tra tradizione e contemporaneità. Ogni coro potrà proporre fino a due brani, per una durata massima di 10 minuti, scegliendo composizioni di qualunque genere musicale (classico, popolare o moderno) purché ispirate ai temi della pace, della speranza, dell’unità e della solidarietà. La serata si aprirà con i saluti istituzionali e una riflessione sul valore del cantare insieme in armonia come simbolo di pace e collaborazione. Seguiranno le esibizioni dei cori partecipanti e, nel gran finale, un concerto collettivo che coinvolgerà tutti i gruppi vocali insieme al pubblico, in un emozionante momento di comunione simbolica. Ad arricchire il programma saranno anche spettacoli di danza, pattinaggio artistico ed esibizioni folkloristiche, in una serata che intreccia arte, musica e movimento. “InCanti di Pace” non sarà solo una rassegna musicale, ma anche un’occasione per riflettere su temi fondamentali come la tolleranza, la diversità e la cittadinanza attiva, in un momento storico segnato da tensioni sociali e conflitti. L’iniziativa vede il coinvolgimento di numerosi partner istituzionali e associazioni del territorio, tra cui Provincia, Prefettura, Questura, scuole, enti culturali e di volontariato, il Centro antiviolenza e la Consulta comunale del Terzo Settore, a conferma della volontà di costruire un progetto corale e partecipato. Il Sindaco Massimiliano Sanna sottolinea l’importanza del significato collettivo dell’iniziativa: “In un periodo in cui nel mondo il dialogo sembra spesso smarrirsi, Oristano sceglie di rispondere con la voce, con il canto e con la bellezza della coralità. “InCanti di Pace” è un messaggio che parte dalla nostra città e parla al cuore di tutti: un invito a costruire comunità attraverso la musica, la cultura e la condivisione”. “Con questa rassegna Oristano si candida a diventare per un giorno la capitale provinciale del canto corale, offrendo a centinaia di voci la possibilità di fondersi in un unico messaggio di armonia e fratellanza — dichiara l’assessore allo Spettacolo e Politiche Giovanili, Antonio Franceschi —. È un appuntamento che celebra la musica come ponte tra le persone, capace di unire generazioni, tradizioni e sensibilità diverse in un grande abbraccio sonoro per la pace”.

Trasformare gli scarti organici in una risorsa per la natura: prende ufficialmente il via, a Oristano, la campagna per la promozione del compostaggio domestico, un’iniziativa dell’assessorato comunale all’Ambiente che mira a ridurre la produzione dei rifiuti e a incentivare pratiche sostenibili nel rispetto dell’ambiente. Il progetto, previsto dal regolamento comunale sul compostaggio domestico, approvato dal consiglio comunale un anno fa, su proposta dell’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda, consente ai cittadini di gestire in modo autonomo gli scarti di cucina e di giardino, trasformandoli in compost, un fertilizzante naturale e gratuito. “È un’iniziativa da cui, grazie all’impegno dei cittadini, potranno derivare importanti benefici ambientali ed economici – ha spiegato l’assessora Zedda –. Ridurre i rifiuti organici significa diminuire i costi di smaltimento e premiare i comportamenti virtuosi, contribuendo in modo sostenibile alla tutela del territorio”. Il regolamento disciplina le modalità di adesione e di controllo: possono presentare domanda i cittadini residenti in immobili dotati di giardino o orto di almeno 10 metri quadrati; la priorità sarà data a chi risiede in zone rurali o di campagna; la compostiera dovrà essere posizionata ad almeno 5 metri dai confini e 10 metri dalle abitazioni confinanti; sono ammessi al compostaggio scarti vegetali, residui di frutta e verdura, fondi di caffè, foglie secche e potature leggere; il Comune potrà effettuare controlli periodici per verificare la corretta gestione del processo. I cittadini che aderiranno e rispetteranno le regole del regolamento potranno beneficiare di una riduzione del 20% sulla tariffa rifiuti (Tarip), dopo la verifica positiva del corretto utilizzo della compostiera. Il Comune mette a disposizione 500 compostiere gratuite e un kit informativo per avviare il compostaggio in modo corretto. Per partecipare e per informazioni si può contattare il servizio ambiente del Comune di Oristano: servizio.ambiente@comune.oristano, tel. 0783 791619 – 0783 791634.

Il Comune di Oristano ha approvato la graduatoria provvisoria per l’annualità 2025 degli ammessi e dei non ammessi al programma dei contributi integrativi di cui al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (L.431/98). Il fabbisogno comunale è stato determinato in 974mila euro, le domande giudicate ammissibili sono 331, quelle non ammissibili per mancanza di requisiti 38. L’importo del fabbisogno comunale è stato trasmesso alla Regione al fine del trasferimento delle risorse finanziarie. Gli interessati hanno tempo fino alle 12.30 del 21 novembre per presentare eventuali osservazioni.
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