Set 09

Per le elezioni provinciali più stupide della storia 9 candidati per 6 scranni.

Alle 12 di oggi è scaduto il termine per la presentazione delle liste per le elezioni provinciali di secondo livello in Sardegna, previste per il 29 settembre. Una delle cose più aberranti che la politica potesse mai escogitare.

Una consultazione indiretta che escluderà i cittadini e riguarderà come elettorato passivo e attivo i sindaci e gli amministratori comunali. Amministratori che anche in occasione di queste elezioncine sono riusciti a dividersi pur di accaparrarsi uno scranno.

A Oristano (udite, udite), ci sono addirittura due liste ciascuno per il candidato Andrea Abis, sindaco di Cabras, sostenuto dalle forze del centrosinistra, e per quello del centrodestra, il sindaco di Villaurbana, Paolo Pireddu. I nomi dei consiglieri comunali che partecipano nella nostra provincia a questa comica competizione? Non ci appassionano, e quindi li saltiamo a piè pari.

Per dovere di cronaca riferiamo, invece, quanto accade nel resto della Sardegna. In Gallura c’è un’unica lista, che racchiude sindaci e rappresentanti di centrosinistra e centrodestra e sostiene la candidatura di Settimo Nizzi, primo cittadino di Olbia, che risulta a oggi unico candidato alla presidenza della rinata Provincia Gallura Nord Est Sardegna. “Uniti per la Gallura e il Monte Acuto” è il nome scelto per la lista espressione dei Comuni galluresi, tra i più grandi come Tempio e Arzachena, ai piccoli come Ale dei Sardi o sulla costa La Maddalena, Loiri Porto San Paolo e Budoni.

Nel Sulcis Iglesiente l’unico candidato presidente è il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, tre le liste per il consiglio. Il centrosinistra si divide in due. Da una parte la lista che fa capo ai sindaci, sostanzialmente guidata dal Pd. È quella dei sindaci, dove figura anche il primo cittadino di Carbonia, Pietro Morittu, che a sorpresa ha scelto di candidarsi, oltre alla sindaca di San Giovanni Suergiu Elvira Usai, e di Domusnovas Isangela Mascia. Dall’altra il resto del campo largo (Sinistra futura, M5s, Orizzonte Comune e Psi). Poi c’è la lista del centrodestra, con in testa per il consiglio provinciale la sindaca di Villamassargia Debora Porrà. Ma entrambe queste ultime, non indicano il candidato presidente.

Anche l’Ogliastra ha un solo candidato presidente. È Alessio Seoni, sindaco di Villagrande Strisaili, con una lista frutto di un accordo civico e istituzionale e un’altra lista per consiglio provinciale.

Nel Medio Campidano si è chiusa con due candidati presidenti: per il campo largo Giuseppe De Fanti, sindaco di Guspini, e Italo Carrucciu, sindaco di Lunamatrona, per il centrodestra. Ma le liste sono tre perché il centrodestra, opposizione in consiglio regionale, si è diviso: a correre da sola sarà Sardegna al centro Venti20 con la lista messa in campo dal capogruppo Alberto Urpi, che punta a rivendicare il ruolo dei piccoli centri.

A Nuoro due candidati per schieramento: l’attuale amministratore straordinario Giuseppe Ciccolini per la lista del centrosinistra, il cui ruolo per il consigliere comunale di Posada Giorgio Fresu “pone un problema di carattere etico e politico” durante la campagna elettorale, e il sindaco di Macomer Riccardo Uda per il centrodestra, alla cui lista manca un nome per il consiglio provinciale.

Nelle due Città Metropolitane, dove si vota solo per il consiglio, composto da 14 rappresentanti delle amministrazioni comunali, la sorpresa è il Psd’Az, che dopo la scomparsa dal consiglio regionale con i cambi di casacca dei suoi consiglieri eletti, entra nella partita degli enti intermedi alleandosi con il campo largo: a Cagliari inserisce Alberto Cappai (consigliere comunale di Selargius) nella lista unitaria del campo largo, e a Sassari Rita Vallebella (Stintino). In entrambe le realtà metropolitane il centrodestra si spacca: a Sassari una parte di Forza Italia, Riformatori confluiscono nella lista Sassari Metropolitana voluta dal sindaco Giuseppe Mascia, mentre Fdi, Lega e Udc, Sardegna al centro 20Venti e Civici di Sassari correranno nella lista Comunità e Territorio, con il sostegno anche del consigliere regionale azzurro Piero Maieli. A Cagliari sono 4 quelle del centrodestra, con i Riformatori che hanno scelto di andare da soli, come Sardegna al centro 20Venti, poi Fdi (Comuni d’Italia) e quella di Fi con la Lega Alleanza-Sardegna.

In soldoni, si tratta di votazioni dalle quali “democraticamente” i cittadini sono stati totalmente esclusi e per questo motivo, nonostante l’affannarsi dei partiti e, soprattutto, dei sindaci e consiglieri comunali per cercare un ulteriore poltroncina,  alla stragrande maggioranza dei loro concittadini di queste pseudo elezioni provinciali non importa alcunchè.

Il tutto, nel totale disinteresse della Regione che poteva bloccare questa sconcezza (e non lo ha fatto) e proseguire, invece, nel portare avanti, con convinzione, le elezioni provinciali di primo livello, chiamando al voto il corpo elettorale e dando così ai cittadini la possibilità di esprimere il proprio voto.

Che vergogna!

Due nuovi casi di Febbre del Nilo sono stati registrati, oggi, dal dipartimento di Igiene e Prevenzione della Asl 5 di Oristano. Si tratta di una ultraottantenne di Ardauli e di un ultrasettantenne di Cabras. Entrambi si trovano attualmente all’ospedale San Martino di Oristano. E’ stata già avviata dallo stesso dipartimento di Prevenzione l’indagine epidemiologica e l’individuazione dell’area in cui abitano i soggetti contagiati dal virus per la disinfestazione entro i 200 metri dalle rispettive abitazioni. Salgono così a 24 i casi di West Nile virus accertati nel 2025 in provincia di Oristano. Di questi, 11 sono ricoverati in diversi ospedali, un paziente è deceduto e gli altri sono stati dimessi. “Ancora una volta sottolineiamo che l’80% di chi viene infettato dal virus non sviluppa alcun sintomo, il 20% sviluppa una sindrome simil-influenzale e meno dell’1%, perlopiù soggetti fragili e anziani, accusa sintomi più gravi, come encefalite e meningoencefalite – afferma la direttrice del dipartimento di Sanità e Prevenzione della Asl 5 di Oristano, Maria Valentina Marras -. Ma sono soprattutto gli anziani e i fragili, le persone con patologie pregresse, a maggiore rischio, per cui invitiamo ancora una volta ad adottare scrupolosamente le misure di prevenzione e protezione dalle punture di zanzara, insetto che veicola il virus”. Evitare i ristagni d’acqua, nei quali proliferano le larve dell’insetto: quindi svuotare di frequente ciotole per animali, sottovasi, contenitori, piscine per bambini. Ma importante è anche proteggersi con abiti chiari e coprenti, specie al tramonto e di notte, quando le zanzare sono più attive, utilizzare spray repellenti e proteggere le abitazioni con zanzariere.

Prendono il via, in questi giorni, i lavori di ripristino dei bitumi sulle strade cittadine interessate da precedenti interventi di scavo per nuovi allacci elettrici o manutenzioni della rete, eseguiti da E-Distribuzione. I lavori si rendono necessari per ripristinare le corrette condizioni di decoro urbano e sicurezza stradale, compromesse dai tagli effettuati nei mesi scorsi. Il Comune ed E-Distribuzione hanno predisposto un piano di interventi articolato che consentirà di operare in maniera capillare, garantendo al contempo la continuità della circolazione e la tutela dei cittadini. In alcune vie si procederà con ripristini puntuali, mentre in altre sarà necessaria la riqualificazione di interi tratti di carreggiata. Per ridurre al minimo i disagi, 48 ore prima dell’esecuzione dei lavori verrà posizionata apposita segnaletica per informare i residenti e gli utenti della strada sui tratti interessati. Durante i lavori potranno essere adottate temporanee modifiche alla circolazione, comprese deviazioni e restringimenti di carreggiata, nel rispetto delle normative di sicurezza. “Si tratta di un intervento atteso e necessario per restituire ai cittadini strade più sicure e decorose, dopo l’esecuzione dei lavori di scavo realizzati per l’adeguamento della rete elettrica – ha precisato il sindaco Massimiliano Sanna -. Comprendiamo i disagi temporanei che queste opere potranno comportare, ma chiediamo collaborazione e pazienza: il risultato finale andrà a beneficio di tutta la comunità”. “Abbiamo pianificato i lavori con l’obiettivo di ridurre al minimo le criticità per la circolazione – ha aggiunto l’assessore alla Viabilità, Ivano Cuccu -. La segnaletica preventiva e le misure di gestione del traffico permetteranno di mantenere la città funzionale durante gli interventi. Questo piano è il frutto di una collaborazione efficace con E-Distribuzione e di un impegno costante per migliorare la qualità delle nostre strade”. Gli interventi saranno suddivisi in due fasi. Prima fase (da settembre 2025): vico Repubblica, via Giovanni Maria Angioy 36, Amsicora 20, Vittorio Veneto / piazza S. Efisio, Vittorio Veneto 136, Eugenio Sanna, Giovanni Maria Angioy dal 18 al 22, Filippo Brunelleschi dal 30 sino a via Baldino, Milis, Beato Angelico, Goito, Ales, piazza S. Efisio / via Amsicora, Othoca dal 38 al 46, Campania, Gallura, Tempio, S. Francesco. Seconda fase (nelle settimane successive): viale della Libertà, via Francesco Ciusa / Grazia Deledda / Tharros, Caboto / Colombo, Ernesto Campanelli 67, San Michele 17, San Michele / Simaxis, Antonio Vivaldi / Arcangelo Corelli / Michele Pira, Palmas, Sicilia, Simon Mossa, Tevere 13 – 15, Tevere 7, Bologna 86, Donizetti 11, Amalfi, via della Pineta, Nuova 19, Gennargentu, Pietro Nieddu 3, Lanusei 2, via dei Maniscalchi, Giacomo Puccini.

Al via, a Oristano, il progetto “Memorie contabili del prendersi cura”, un percorso di lettura e riflessione nato dai documenti amministrativi ottocenteschi sull’assistenza all’infanzia abbandonata. L’iniziativa è dell’assessorato alla Cultura del Comune di Oristano che, attraverso l’Archivio storico comunale, propone alla cittadinanza e agli appassionati di storia un’iniziativa che unisce rigore scientifico, profondità emotiva e valorizzazione del patrimonio documentale locale. “Il progetto nasce da una riflessione e da un lavoro di ricerca condotto dalla responsabile dell’Archivio, Antonella Casula, negli ultimi mesi – ha evidenziato l’assessore alla Cultura, Simone Prevete -. Vogliamo restituire nuova luce a una serie documentaria di eccezionale rilievo: quella sull’assistenza all’infanzia abbandonata e baliatico (1788-1844). Attraverso documenti apparentemente freddi, come registri contabili e mandati di pagamento, emerge un potenziale di storie dimenticate che riguardano la maternità, l’infanzia, le reti femminili di cura e le dinamiche sociali di una comunità”. “L’Archivio Storico del Comune, con questa proposta, intende confermarsi non solo come custode della memoria locale, ma anche come luogo in cui Oristano si colloca con autorevolezza nel panorama archivistico regionale e nel più ampio discorso culturale nazionale e internazionale”, ha spiegato la responsabile Antonella Casula. Il progetto rappresenta un’occasione unica per dare visibilità al patrimonio documentario cittadino e, al contempo, per riaffermare il valore della cultura storica come strumento di identità e crescita collettiva. Anticipazione di una pubblicazione più ampia in corso di preparazione, alcune pillole di questa ricerca (che troveranno spazio anche nel prossimo numero del Bollettino dell’Archivio Storico Comunale) saranno disponibili per curiosi, utenti e persone interessate sulle pagine social ufficiali dell’Archivio. La pubblicazione riprenderà regolarmente dal mese di ottobre, con appuntamenti bisettimanali che offriranno al pubblico estratti, curiosità e frammenti narrativi sull’istituto del baliatico e sulle sue storie dimenticate. Il percorso culminerà, nei prossimi mesi, con un prodotto culturale più articolato, che riserverà anche una sorpresa inedita: un segmento dedicato a una forma particolare e toccante di restituzione poetica e immaginifica, capace di dar voce a ciò che i documenti non dicono, ma sussurrano. Un omaggio delicato e rispettoso alle “voci delle balie” e dei loro bambini, che sarà svelato in occasione della pubblicazione del prossimo numero del Bollettino dell’Archivio Storico del Comune di Oristano.

Dal 10 al 28 settembre, le sale del palazzo Arcais di Oristano ospitano la mostra “La Sartiglia: Un viaggio nei simboli e nei riti”. La mostra, a cura della Fondazione Oristano, con progetto e allestimento di Maurizio Podda, coordinamento e testi di Angela Regina Sonia Zoccheddu, traduzioni di Emanuela Erbì e progetto grafico di Valter Mulas, guiderà il pubblico attraverso i suoi simboli (la Stella, custode del destino; la Spada e su Stoccu, strumenti di abilità; la Pippia de Maju, benedizione e protezione) e i suoi riti: la Vestizione, in cui l’uomo diventa Su Componidori; l’Incrocio delle Spade, segno di alleanza; Sa Remada, gesto sospeso di benedizione; la Svestizione, che restituisce il cavaliere alla vita quotidiana. “L’esposizione non vuole essere una semplice esposizione, ma un racconto che intreccia storia ed emozione, capace di trasmettere la forza di una tradizione che unisce intere generazioni – ha evidenziato ilpPresidente della Fondazione Oristano, Carlo Cuccu -. Ci sono feste che si guardano e feste che si vivono. La Sartiglia di Oristano appartiene alla seconda categoria: non è solo un evento, è un respiro collettivo che unisce la città da secoli”. In occasione dell’apertura del 10 settembre, l’ingresso sarà gratuito (orario di apertura: dalle 18 alle 20). Per il restante periodo della mostra, l’orario di apertura sarà dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, visitabile con l’acquisto del biglietto di 5 euro, valido anche per la visita alla Pinacoteca e al Centro di Documentazione sulla Sartiglia.

Sabato 13 settembre, alle 19, al Museo Diocesano Arborense di Oristano, inaugurazione de “L’anima del paesaggio”, mostra curata da Antonello Carboni e Silvia Oppo. Due parole chiave guidano il percorso espositivo: anima e paesaggio. Prima ancora dell’esperienza sensibile, queste parole aprono possibilità. Ogni visitatore è libero di scegliere cosa osservare, come farlo e se lasciarsi interrogare dal peso, talvolta inutile, talvolta necessario, dell’oggetto Arte. Attraverso lo sguardo di circa cinquanta artisti, il passato dialoga con il presente in un itinerario tematico che conduce alla scoperta della Storia, dell’identità e dei luoghi. L’anima del paesaggio invita alla relazione, all’empatia, attraverso molteplici linguaggi artistici, suggerendo a ciascuno la libertà di costruire il proprio percorso di conoscenza. Cosa è l’anima oggi? Cosa è il paesaggio? Fotografie, installazioni e tele si intrecciano in un’esperienza di viaggio, fisico e mentale. Questo cammino ci porterà ad abitare le opere di grandi maestri dell’Ottocento e del Novecento, in armonia o in contrasto con lo sguardo, l’inquietudine, l’infinito e la ricerca di trenta artisti contemporanei. Un’esplorazione continua, tanto del paesaggio esteriore quanto di quello interiore.

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