Ago 29

Scoperta dai Carabinieri maxi piantagione di marijuana, arrestate otto persone.

I Carabinieri della Sezione Operativa di Oristano, in collaborazione con lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, hanno arrestato in flagranza di reato 8 persone, 5 delle quali di nazionalità colombiana.

I militari del Comando provinciale, che si sono avvalsi anche della collaborazione delle Compagnie di Mogoro e Ghilarza, di un elicottero dell’11° Nucleo Elicotteri di Elmas e del Ris di Cagliari, hanno sorpreso 8 individui in una capannone di una azienda agricola, nelle campagne di Villaurbana, mentre erano intenti a sbocciolare un ingente quantitativo di marijuana, che è stata sottoposta a campione per l’esame qualitativo, eseguito dal Ris di Cagliari, che hanno accertato un Thc superiore ai limiti di legge.

La maxi coltivazione, composta da 4.506 piante, di un’altezza complessiva tra 80 e 130 centimetri, irrigate da un impianto a goccia alimentato da un pozzo con pompa sommersa, è stata individuata grazie ad un servizio di cooperazione tra il personale della Compagnia di Oristano e quello dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna”, effettuato per scoprire coltivazioni illegali in un periodo dell’anno come questo più adatto alla raccolta.

La perquisizione all’interno dell’azienda ha permesso di scoprire diversi sacchi che contenevano porzioni essiccate di piante di cannabis indica con boccioli e altri contenitori di plastica con boccioli di cannabis, per un totale di 290 kg, denaro contante e materiale per il confezionamento dello stupefacente.

“La presenza dei colombiani – ha fatto sapere, in una nota, il comandante provinciale dei Carabinieri di Oristano, colonnello Steven Chenet -, ha fatto ipotizzare un’organizzazione strutturata dedita alla coltivazione, produzione e distribuzione della droga, attraverso un vero e proprio sistema imprenditoriale”.

Le 8 persone arrestate sono state rinchiuse nel carcere di Massama, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

A Cabras, sequestro di pesce senza tracciabilità nei ristoranti: 175 chili sono finiti sotto chiave. Sono stati gli uomini della Capitaneria di Oristano, impegnati nei controlli sulla filiera della pesca, a trovare 157 chili di pesce e molluschi, in un ristorante del centro lagunare ( ricciole, polpi, seppie e filetti di triglia), conservati in buste trasparenti all’interno di un banco freezer, ma senza alcuna documentazione in grado di attestarne la provenienza. Al titolare è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.500 euro, mentre e l’intero quantitativo è stato sequestrato. Il blitz segue un’altra operazione, svolta nei giorni scorsi, sempre a Cabras, dove erano stati sequestrati 18 chili di seppie prive di certificazione. La Guardia Costiera sottolinea l’importanza di queste attività di controllo, condotte con continuità per garantire il rispetto delle norme nazionali ed europee a tutela dei consumatori e per contrastare pratiche irregolari lungo la filiera della pesca. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Una donna di 67 anni, di un paese del Barigadu, è risultata positiva al virus della West Nile. Si tratta del dodicesimo caso umano di Febbre del Nilo diagnosticato nel corso del 2025 nella provincia di Oristano. La donna è ricoverata all’ospedale San Francesco di Nuoro e le sue condizioni di salute stanno migliorando. Dopo l’accertamento, il dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria, diretto da Maria Valentina Marras, ha fatto scattare, come di consueto, tutte le misure previste per il caso: indagine epidemiologica e circoscrizione dell’area dell’abitazione della donna per consentire una disinfestazione più approfondita nel raggio dei 200 metri dalla sua abitazione. Nelle scorse settimane erano risultati positivi al virus altri tre ultrasettantenni, cinque ultrasessantenni, un ultraquarantenne, un ultraottantenne e un ultranovantenne. Di questi undici contagiati, otto sono ancora ricoverati in diversi ospedali, mentre tre sono stati dimessi e hanno fatto rientro nelle proprie abitazioni.

La diffusione del virus, trasmesso dalla zanzara Culex, è favorita dalla presenza di zone umide e risaie che caratterizzano il territorio. Il Servizio disinfestazione della Provincia è impegnato con interventi antilarvali e anti-alati nel raggio di 200 metri dalle abitazioni delle persone colpite, oltre che in aree pubbliche a rischio come ospedali, scuole, cimiteri e parchi. “Il nostro personale – ha spiegato l’amministratore della Provincia di Oristano – Battista Ghisu, lavora con competenza e puntualità, conoscendo i luoghi più critici e intervenendo con trattamenti antilarvali ogni 20 giorni. Abbiamo allertato Comuni e Asl, ma occorre la collaborazione di tutti: troppi ristagni d’acqua restano trascurati, anche nelle abitazioni e nei cortili”. Ghisu ha sottolineato la necessità di una strategia più ampia: “Non possiamo limitarci a tamponare le emergenze. Serve un piano straordinario di lotta agli insetti vettori, che coinvolga Regione, Prefettura, Asl, Istituti scientifici, Comuni e mondo agricolo. Solo così possiamo contenere il proliferare delle zanzare e prevenire nuove epidemie”. La Provincia, oltre a potenziare la vigilanza, ha avviato la procedura per l’affidamento del servizio di disinfestazione per il triennio 2026-2028 (oltre 843mila euro) e ha annunciato un concorso per dieci nuovi disinfestatori, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la struttura. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

È già possibile prenotare una copia del Calendario della Polizia di Stato 2026. Occhi profondi, sguardi intensi, volti che trasmettono emozioni e stati d’animo. Sono questi i protagonisti del Calendario del 2026, realizzato dall’ Ufficio comunicazione istituzionale della Polizia. A immortalare quel che “mostra lo color del core”, come scrisse Dante, è stato quest’anno il collettivo di Ricordi Stampati, formato da Settimio Benedusi e Guido Stazzoni. Si tratta, in effetti, di molto più di un Calendario. Un progetto artistico che racconta l’umanità dietro l’uniforme, costruito lungo un viaggio che ha attraversato l’Italia, da nord a sud, fatto di incontri autentici ed emozionanti. Gli autori degli scatti hanno scelto una narrazione visiva doppia: da un lato, la fotografia di gruppo in uniforme; dall’altro, un ritratto in bianco e nero di una sola persona appartenente a quel gruppo. Una tecnica semplice e potente per ricordare che dietro a ogni divisa c’è una persona, con la propria storia, emozione e umanità. Un lavoro “frutto di uno sguardo profondo e rispettoso”, che ha saputo far emergere la complessità e la bellezza delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, che ogni giorno sono al servizio dei cittadini. Per prenotare il calendario della Polizia di Stato, giunto alla 26° edizione, bastano pochi passaggi: bonifico su iban IT33I0306909606100000402776 intestato al “Comitato italiano per l’Unicef”; in alternativa versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “Comitato italiano per l’Unicef”; causale del bonifico/versamento “Calendario della Polizia di Stato 2026”; il costo è di 8 euro per quello da parete e 6 euro per quello da tavolo; consegna della ricevuta di bonifico/versamento all’Ufficio di Gabinetto ( Tel. 0783.21421 ) della Questura di Oristano, via Beatrice D’Arborea 4. Anche nel 2026, il ricavato delle vendite sarà destinato a due progetti solidali: una parte sosterrà il Piano Marco Valerio, che aiuta le famiglie dei poliziotti con figli gravemente malati, mentre il restante finanzierà il progetto “Zambia” del Comitato italiano per l’Unicef, che cerca di garantire il “diritto all’acqua” agli abitanti del paese africano e, in particolare, ai bambini che vivono in condizioni di povertà e malnutrizione acuta.

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