Estremismo sui social, indagato un 14enne di Oristano.

Un quattordicenne di Oristano, seguace dei suprematisti, che pubblica foto di social con il volto travisato mentre impugna coltelli e pistole, è indagato.
Così come due 17enni che, durante una manifestazione di antagonisti, avevano danneggiato telecamere e vetrine di banche; e con loro un altro coetaneo che, a Ravenna, seguiva la propaganda jihadista dell’Isis, condividendo contenuti dello stesso tipo in gruppi Whatsapp.
Sono le vicende che emergono dalle 22 perquisizioni effettuate dalla Polizia di Stato, in tutta Italia, nei confronti di giovani che si sono esposti in contesti estremisti di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista. In quest’ambito sono stati perquisiti anche due minori di 15 anni residenti in provincia di Oristano.
Dalle indagini degli ultimi anni si registra un incremento della presenza di soggetti minorenni, impegnati nella diffusione sul web di contenuti estremisti e violenti. Da gennaio del 2023 ad oggi, sono 12 i minori sottoposti a misura cautelare (uno nel 2023, cinque nel 2024 e sei nella prima metà del 2025), mentre altri 107 sono stati oggetto di approfondimenti investigativi, come perquisizioni personali, domiciliari e informatiche (9 nel 2023, 46 nel 2024, 52 nella prima metà del 2025).
Questi i dati diffusi dalla Polizia di Stato, che oggi, come detto, ha effettuato 22 perquisizioni, in tutta Italia, nei confronti di giovani che si sono messi in evidenza in contesti estremisti di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista.

I Carabinieri di Cabras hanno denunciato un uomo, già noto alle Forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio e gestione illecita di rifiuti. Durante una perquisizione, grazie al cane “Kelly” del Nucleo cinofili di Abbasanta, sono stati sequestrati 2 grammi di cocaina, suddivisa in 4 dosi, bilancini e materiale per il confezionamento della droga. I Carabinieri, inoltre, hanno messo i sigilli a un terreno di 1.850 mq trasformato in discarica abusiva con rifiuti speciali e veicoli abbandonati. (Elia Sanna, Web news Sardegna -Telegram).

Si avviano alla conclusione i lavori di realizzazione del nuovo svincolo di Paulilatino sulla strada statale 131, in provincia di Oristano. A partire da oggi – fa sapere l’Anas – sono transitabili tutte e quattro le corsie della “Carlo Felice”. L’apertura dello svincolo è prevista per venerdì 8 agosto, quando saranno aperte al traffico le rampe di ingresso e uscita dalla statale e l’intera viabilità di servizio alla nuova opera. I lavori hanno riguardato l’eliminazione dell’intersezione a raso al km 120, mediante la realizzazione delle nuove rampe dello svincolo, di due rotatorie e della pavimentazione della viabilità di collegamento alla statale 131. Sono stati, inoltre, eseguiti alcuni interventi sul sovrappasso in prossimità dello svincolo, che riguardano la nuova pavimentazione, l’istallazione delle nuove barriere di sicurezza e la segnaletica verticale e orizzontale. Presso lo svincolo, in corrispondenza del precedente incrocio a raso, è stata installata la nuova barriera new jersey National Dynamic Barriera Anas (Ndba) ideata, progettata e omologata interamente da Anas, dotata di caratteristiche e prestazioni elevate, anche in spazi ridotti. Nell’ottica futura della smart road, la barriera contiene una cavità interna che consentirà l’istallazione di sensori capaci di comunicare in tempo reale con le sale operative Anas e segnalare danneggiamenti, consentendo più rapidi soccorsi. L’investimento complessivo è pari a 10,4 milioni di euro, e fa parte di un più ampio piano dell’Anas per l’eliminazione dei nodi critici della 131.

“A partire da domani, 1° agosto, oltre 1.600 cittadini di Uras rimarranno privi di medico di base a causa del pensionamento dell’unico medico ancora in servizio. Una situazione che porta a oltre 8.500 il numero totale di residenti del territorio terralbese senza medico di medicina generale, con il rischio concreto di gravi conseguenze sanitarie e di ordine pubblico”. Lo ha scritto, in una nota, il consigliere regionale di FdI espresso dall’Oristanese, Emanuele Cera. “Il quadro – secondo Cera – si inserisce in una situazione già fortemente compromessa, con gravi carenze di personale medico, sia tra i medici di base che tra i pediatri, e con ospedali e Pronto Soccorso in affanno, soprattutto in questi mesi estivi”. Per affrontare l’emergenza, il consigliere Cera ha chiesto l’immediata attivazione di un nuovo Ambulatorio straordinario di comunità territoriale (Ascot) a Uras, oppure il potenziamento di quello esistente, in attesa di soluzioni strutturali da parte della Regione. “Ad oggi – ha scritto ancora cera nel comunicato – l’Ascot rappresenta l’unica misura temporanea concretamente attivabile per garantire la continuità assistenziale ai cittadini rimasti senza medico. Ma è fondamentale evitare che i pazienti di Uras vengano dirottati sull’Ascot di Terralba, già al limite delle proprie capacità operative, come dimostrano le numerose proteste e le lunghe attese registrate, o in quello di San Nicolò d’Arcidano che ci risulta stia operando anche a singhiozzo”. Cera ha anche ricordato che gli Ascot, istituiti nella precedente legislatura, sono al momento l’unica risposta disponibile in tempi brevi, mentre si attendono ancora misure strutturali di lungo periodo da parte dell’assessorato regionale alla Sanità. “Non possiamo accettare che le aree interne e le comunità più fragili vengano abbandonate – ha concluso Cera –. La medicina territoriale è un diritto costituzionale. Chi ha responsabilità istituzionali deve agire con urgenza, prima che il disagio sociale e il malcontento diffuso sfocino in proteste da parte dei cittadini”.
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