Lug 23

Regione: al via l’iter per l’assestamento di bilancio.

La manovra di assestamento di bilancio della giunta Todde ha comunicato oggi suo iter in consiglio regionale. L’obiettivo chiaro, e ribadito dall’assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni, è l’approvazione entro metà agosto.

Il disegno di legge è stato illustrato, questa mattina, in Terza commissione. Si tratta di una partita da circa 800 milioni di euro. Gran parte di questi (440 milioni) serviranno per far fronte agli accantonamenti e alla copertura dei debiti fuori bilancio e degli equilibri finanziari. 300 milioni saranno, invece, destinati ai capitoli di spesa dei vari assessorati, mentre per i restanti 60 milioni, gli impegni di spesa saranno definiti dopo l’esame del provvedimento da parte delle commissioni consiliari.

“L’approvazione nei tempi auspicati – ha spiegato l’assessore Meloni, consentirebbe di proseguire il percorso di riallineamento dei conti pubblici e di evitare il ricorso a tre mesi di esercizio provvisorio come lo scorso anno. Un passo importante lo abbiamo fatto con il rendiconto, su cui la Corte dei Conti si è espressa in termini positivi. Occorre proseguire su questa strada”.

Ai tempi di approvazione, però, devono seguire anche quelli di pubblicazione sul Buras: solo allora, infatti, possono partire gli impegni di spesa. Ed è proprio sui tempi che l’opposizione non è d’accordo. “Vista la situazione attuale, mi sembra difficile che l’assestamento possa essere approvato entro Ferragosto – ha detto il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, Fausto Piga -. Sarebbe utile che la maggioranza convocasse prima i capigruppo. Noi ci prenderemo tutto il tempo per l’esame del provvedimento e per le nostre relazioni”.

L’assessore Meloni è poi entrato nel dettaglio del provvedimento, confermando l’impegno di 8,8 milioni di euro per contrastare la diffusione della dermatite nodulare bovina e ristorare gli allevatori. Tra i provvedimenti più significativi ci sono 42,6 milioni di euro per il fondo sanitario regionale, 37 milioni per l’incremento del fondo per la viabilità locale, 20 milioni per le sofferenze finanziarie degli enti locali, 50 milioni di euro per gli investimenti selezionati dal centro di programmazione regionale (con un tetto del 30% per le grandi imprese), e 16 milioni all’Enas per i maggiori costi energetici determinati dalla crisi idrica.

A Oristano nasce la Consulta del terzo settore. La giunta Sanna, su proposta dell’assessora ai Servizi sociali, Plus, Politiche Abitative e Associazionismo, Carmen Murru, ne ha deliberato la costituzione prendendo atto delle designazioni pervenute da parte delle associazioni. Nel rispetto della parità di genere, fanno parte dell’organismo: Giulio Fara (Associazione Culturale Coro Maurizio Carta Aps-Ets), Doriana Licheri (Accademia delle Tradizioni Popolari Sa Pintadera), Giampiero Vargiu (Associazione Promozione sociale Oristano e oltre), Luisanna Usai (Associazione Domus Oristano), Federica Flore (Associazione Mare Calmo Aps), Giovanni Ledda (Pro Loco Aps), Antonio Ippolito (Associazione nazionale Vigili del fuoco), Elisabetta Taris (Associazione Sea Scout Group). “Il Comune di Oristano, in accordo con i principi costituzionali di sussidiarietà e solidarietà sociale, riconosce al Terzo Settore un ruolo fondamentale – ha spiegato il sindaco Massimiliano Sanna -. Il mondo dell’associazionismo è una risorsa indispensabile, capace di rappresentare i bisogni dei cittadini e di operare agevolando i compiti delle amministrazioni pubbliche. In tante occasione si è dimostrata la capacità di interagire efficacemente con l’Amministrazione nella definizione e realizzazione, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Oggi, dunque, diamo una cornice istituzionale al settore nella convinzione che si potranno ottenere ottimi risultati a beneficio della collettività”. “La nascita delle consulte è incoraggiato dallo Statuto comunale, secondo cui il Comune adegua l’azione politico-amministrativa ai principi di partecipazione e valorizza, nella programmazione e gestione delle proprie attività, l’apporto degli organismi di volontariato, delle associazioni e delle altre forme di partecipazione – ha aggiunto l’assessor Carmen Murru -. Lo Statuto evidenzia anche che le Consulte esercitano funzioni consultive e di proposta su specifici ambiti dell’attività dell’amministrazione nei confronti della Giunta e del Consiglio in particolare nella fase di predisposizione dei provvedimenti che attengono alle materie di competenza. La Consulta del terzo settore nasce, quindi, per rispondere a questi bisogni. Il consiglio comunale aveva già approvato il regolamento per il suo funzionamento, e oggi l’Amministrazione comunale è nella condizione di poter contare su un validissimo supporto nella sua azione amministrativa”. Nelle prossime settimane la Consulta si riunirà per l’insediamento e per la nomina del presidente.

Una delegazione oristanese ha partecipato, nei giorni scorsi, a Sulmona, alla XXIII edizione della “Giostra d’Europa della Pace” e della “XVII Giostra dei Borghi più belli d’Italia”. Alla missione istituzionale in Abruzzo, nell’ambito del progetto della Rete europea delle Giostre del Mediterraneo, hanno partecipato il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, Luigi Cozzoli e Antonio Sanna in rappresentanza della Fondazione Oristano, il gruppo folk Is froris di Enrico Fiori, e i Tamburini e trombettieri Sa Sartiglia. La partecipazione ha consentito di confermare il solido rapporto di collaborazione che si concretizza nell’importante progetto culturale della Rete delle Giostre del Mediterraneo, una realtà che valorizza le tradizioni equestri e storiche delle città coinvolte. “Ribadiamo l’importanza dei valori ispiratori del progetto e della partnership tra le città aderenti – ha dichiarato il sindaco Massimiliano Sanna –. Gli incontri avuti a Sulmona con le rappresentanze istituzionali locali e con quelle delle città presenti hanno costituito un ulteriore passo avanti nella costruzione di un legame solido tra le comunità dove le giostre storiche sono testimoni di un patrimonio culturale che ci unisce e che vogliamo continuare a promuovere e valorizzare. Interessanti colloqui si sono avuti anche in altri ambiti, a beneficio di collaborazioni culturali e letterarie”. A Sulmona erano presenti i rappresentanti di Colchester (Inghilterra), della Xagra Historial di Xhro (Malta), di Verdelais (Francia), della Corte di Olnano e la Compagnia dell’Istrice (San Marino), Kithera, Lefkada, Mani e Zante (Grecia). “La presenza di una delegazione oristanese a Sulmona, in un contesto di grande rilievo internazionale, conferma come la Sartiglia sia una delle manifestazioni equestri più affascinanti d’Europa – ha aggiunto il sindaco Sanna -. I rapporti ormai continui con le altre città sede di giostre equestri offrono nuove occasioni di dialogo e crescita culturale tra città accomunate da una storia e da una tradizione senza tempo”.

La Provincia di Oristano ha dato il via alle gare per i lavori di rifacimento e messa in sicurezza della strada provinciale 33, tra Fordongianus, Allai, Samugheo e il confine con Atzara. Si tratta di una delle strade più trafficate della zona, fondamentale per collegare la Barbagia e il Mandrolisai con l’Oristanese. L’investimento totale è di oltre 1,3 milioni di euro, suddiviso in due lotti. Il primo, finanziato dalla Provincia, prevede il rifacimento dell’asfalto in due tratti per circa 5 chilometri, mentre il secondo, coperto da fondi regionali, riguarda la messa in sicurezza della strada da Samugheo verso Nuoro. I lavori inizieranno entro l’estate e dovranno concludersi in 3-4 mesi. Le offerte per partecipare alla gara vanno presentate entro il 6 agosto. “Era un intervento atteso da anni – ha detto l’amministratore provinciale Battista Ghisu -. “Tanti sindaci e cittadini ci chiedevano da tempo di intervenire su questa arteria fondamentale per chi studia, lavora o va al mare”. La SP33 è anche una via d’accesso per le terme di Fordongianus e per diversi siti archeologici. I lavori rientrano in un piano più ampio da oltre 10 milioni di euro per sistemare 22 strade provinciali. Previsti anche un nuovo intervento ad Allai, l’illuminazione della galleria del Grighine e, con i fondi del Pnrr e del Fondo di Coesione, opere strategiche come le circonvallazioni di Cuglieri e Bonarcado–Santu Lussurgiu. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Il distaccamento estivo dei Vigili del fuoco di Terralba diventerà permanente. Lo ha annunciato il sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, in visita nella base di via Neapolis, insieme al capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Eros Mannino. L’intervento si inserisce in un piano di rafforzamento della presenza dei vigili del fuoco nei territori più esposti a rischi ambientali, e sarà reso possibile da un potenziamento degli organici a livello nazionale. Prisco ha sottolineato l’importanza di dare continuità al presidio estivo Aib, già attivo a Terralba, trasformandolo in una struttura operativa stabile, dotata di personale e mezzi adeguati. Durante l’incontro con i sindaci del territorio, Sandro Pili, Luca Corrias, Davide Fanari, Samuele Fenu e Manuela Pintus, il sottosegretario ha ribadito l’impegno del governo per concludere in tempi rapidi l’iter di istituzione del nuovo presidio. Ad accogliere il sottosegretario e il capo nazionale del corpo dei Vigili del fuoco c’erano il prefetto, il parlamentare di FdI Francesco Mura e il consigliere regionale di FdI Emanuele Cera. Il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Angelo Ambrosio, ha ricordato che, attualmente, il distaccamento opera per 60 giorni con una squadra di cinque uomini, durante la stagione ad alto rischio incendi, servendo un’area vasta che comprende cinque comuni e si estende fino al confine con il Sulcis. “Il territorio – ha aggiunto – è particolarmente esposto a fenomeni idrogeologici, incendi boschivi e d’interfaccia, oltre alla presenza di attività produttive con potenziali rischi industriali”. La conferma del distaccamento permanente rappresenta, quindi, un passo concreto verso il rafforzamento della sicurezza e della capacità di intervento in un’area strategica della provincia di Oristano. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Due serate diverse, ma unite da un’unica voce, intensa e incantevole: quella di Sophye Soliveau, arpista e cantante francese, originaria della Guadalupa, tra le rivelazioni più luminose del nuovo panorama soul europeo, protagonista di due concerti imperdibili a Oristano per il festival Dromos. Il primo è in calendario giovedì 24 luglio, alle 21, nella Chiesa di Santa Chiara, con il concerto in solo “Spes non confundit” (“la speranza non delude”), titolo preso in prestito dalla bolla di Papa Francesco per il Giubileo del 2025. Un’esibizione intima, poetica, ispirata e in dialogo con lo spirito profondo di questa ventisettesima edizione del festival all’insegna di “Hope”, dove la musica di Soliveau si intreccerà alle parole tratte dal testo pontificio, lette dalla promotrice culturale Bruna Bianchina. Un’occasione preziosa per ascoltare l’artista transalpina in una dimensione raccolta, in cui arpa e voce si fondono in un flusso emotivo di rara intensità. L’ingresso è gratuito, ma c’è già il tutto esaurito. La sera dopo, venerdì 25 luglio, Sophye Soliveau tornerà in azion,e ma in un set completamente differente per organico e sede: in sestetto con Slighty Maitrel, David Tshimanga e Rosanne Joseph ai cori, Eric Turpaud al basso e Sabri Belaid alla batteria, per dare vita a un concerto in piazza Duomo, con inizio alle 22, che saprà mettere in luce il lato più soul, contemporaneo e vibrante dell’arpista e cantante francese. Dalla formazione classica all’amore per la black music, il suo percorso è segnato da una continua ricerca tra improvvisazione e radici. Le sue esibizioni, profondamente emotive e raffinate, sono esperienze immersive in cui tradizione e modernità si incontrano con grazia. Il concerto sarà incentrato sulle composizioni del suo debut album, “Initiation”, pubblicato nel marzo 2024, in cui Sophye Soliveau esplora con eleganza il mondo dell’R&B, intrecciando armonie sofisticate, cori eterei, ritmi leggeri e testi ispirati. Un progetto che ha raccolto ampi consensi per la sua capacità di rinnovare la scena neo soul europea attraverso uno sguardo personale, spirituale e innovativo. Il biglietto per la serata, in vendita attraverso la pagina Ticket del sito di Dromos, costa 17,25 euro (più 1,12 di commissioni), ridotto a 8,70 (più 0,57) per i residenti a Oristano. Disponibile, anche un abbonamento che comprende l’ingresso per il concerto di Sophye Soliveau e per quello della band Galliano, in programma il 2 agosto, sempre in piazza Duomo, a Oristano: 32,20 euro (più 2,09 di commissioni) il prezzo intero, ridotto a 16,10 (più 1,05) per i residenti a Oristano. Con i due concerti di Sophye Soliveau, Dromos celebra un’artista capace di esprimere in musica il senso più autentico della speranza, attraverso un linguaggio che sa essere al tempo stesso colto e popolare, ancestrale e moderno. Tra sabato 26 e mercoledì 30 luglio ci saranno anche quattro serate di grande musica nel sito archeologico di Tharros. Dopo il doppio appuntamento con Sophye Soliveau, a Oristano, il festival proseguirà il suo viaggio musicale di grande musica, tutte con inizio alle 21.30, nell’impagabile cornice di Tharros, il sito archeologico affacciato sul mare del Sinis. Ad aprire la serie, sabato 26 luglio, l’omaggio alla leggendaria band jazz-rock dei Weather Report, proposto da Kurt Elling, tra le voci più autorevoli del jazz internazionale, e gli Yellowjackets, storica formazione fusion con oltre quarant’anni di carriera. Domenica 27 luglio salirà sul palco Jordan Rakei, cantante, producer e polistrumentista neozelandese di nascita e cresciuto in Australia, che presenterà il suo ultimo album, “The Loop”: un viaggio tra soul, jazz ed elettronica ispirato ai temi della crescita e della memoria. Martedì 29 sarà la volta di Gregory Porter, icona del jazz vocale contemporaneo, due volte vincitore del Grammy Award, accompagnato dalla sua affiatata band in un repertorio che mescola gospel, soul e lirismo jazz. Infine, mercoledì 30 luglio, chiuderà il poker di serate a Tharros Dee Dee Bridgewater, diva del jazz e artista eclettica, con “We Exist!”, un progetto che rilegge in chiave femminile e contemporanea il repertorio delle grandi canzoni di protesta. I concerti sono realizzati con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Mont’e Prama, partner strategici nella valorizzazione culturale del Sinis. La ventisettesima edizione del festival Dromos è organizzata dall’omonima associazione culturale, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio -, Fondazione di Sardegna, Fondazione Mont’e Prama, Fondazione Parte Montis, Amministrazioni Comunali di Oristano, Cabras, Fordongianus, Marrubiu, Masullas, Neoneli, Nureci e Tadasuni, Ros’e Mari Farm & Greenhouse, e con la collaborazione di Arcidiocesi di Oristano, Monastero Santa Chiara di Oristano, Museo Diocesano Arborense, Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, Music Academy Isili, Sa Marigosa, Mariposas de Sardinia, ViaggieMiraggi, Intramadu, Radio Popolare, Sardinia Coast to Coast, Associazione Enti Locali per lo Spettacolo e Fondazione Oristano.

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