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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di greg (del 21/11/2012 @ 14:14:54, in politica, linkato 958 volte)
Da oggi, circa 1500 famiglie oristanesi potranno usufruire di un’importante opportunità concessa dal comune di Oristano che, in questo modo, punta a risolvere un problema annoso: trasformare in diritto di proprietà il diritto di superficie concesso nei decenni passati per la costruzione delle abitazioni nei piani di zona. Per farlo, sfruttando anche le agevolazioni fissate dal consiglio comunale, devono presentare domanda entro il prossimo 7 dicembre. Il comune ha fissato altre scadenze con altre agevolazioni fino al prossimo mese di giugno. Dopo si potrà aderire senza sconti. Lo ha deciso, ieri sera, il consiglio comunale di Oristano, su proposta della giunta Tendas, che ha approvato al’unanimità una delibera che autorizza la cessione in proprietà delle aree comprese nei piani di edilizia economica popolare, provvedendo anche alla rimozione dei vincoli che gravano sulle stesse aree. “Sono interessati 9 piani di zona, 134 cooperative di cui 84 solo per il diritto di superficie e 1445 unità abitative per altrettante famiglie – ha spiegato l’assessore al Bilancio e al Patrimonio, Giuseppina Uda -. Si tratta di cooperative edilizie, ma anche assegnatari di alloggi di edilizia popolare che potranno diventare proprietari delle case. È una grossa occasione per tanti cittadini che possono diventare a tutti gli effetti proprietari delle abitazioni in cui vivono, senza più vincoli. Per loro, in questo modo, anche la cessione degli immobili potrà avvenire senza più problemi”. I cittadini che decideranno di sfruttare questa opportunità avranno numerosi vantaggi. Tra questi il fatto che l’immobile sarà libero da vincoli e condizionamenti, con la conseguenza che il suo valore potrà aumentare, e la possibilità di sciogliere le cooperative e rendere completamente autonoma l’unità abitativa. Il costo indicativo di riscatto del diritto di superficie può variare tra i 5 mila e i 7 mila Euro, ma il Consiglio comunale ha stabilito una serie di agevolazioni: la riduzione del 9% per coloro che aderiscono e versano il corrspettivo entro il 31 dicembre 2012, la riduzione del 6% per chi versa il 60% del corrispettivo entro il 31 Dicembre, la riduzione del 2% per comunica l’adesione e versa la caparra entro il 30 Giugno 2013. Dopo questa data si può aderire, ma senza poter sfruttare agevolazioni. La platea di cittadini interessati abbraccia i 9 piani di zona sorti in città e tra questi quello di Torangius con 69 cooperative e 670 abitazioni, quello di San Nicola con 36 cooperative e 298 unità abitative, quelli di Silì con 7 cooperative e 71 unità abitative più quelli delle altre frazioni (6 cooperative e 79 abitazioni), di Torre Grande, di via Cagliari, viale Brianza e via Casu. Complessivamente mille 445 abitazioni e 134 cooperative. Le modalità di adesione con i modelli necessari alla presentazione delle domande sono disponibili sul sito internet istituzionale www.comune.oristano.it
Il consiglio comunale di Oristano ha nominato i componenti il Collegio dei revisori dei conti dell’ente, per il triennio 2012-2015. Ne fanno parte Costantino Porcu, Luisa Corriga e Alberto Frau.
Altre notizie:
Il consiglio regionale ha approvato la proroga per un altro anno del cosidetto "Piano Casa", o "Piano cemento" che dir si voglia. A chiudere la discussione generale sulla proroga è stato l’ex assessore regionale all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna (Pd). "Voteremo contro questa idea di declino – ha detto Sanna -. Questa nuova proroga non serve per dare diritti a chi ha già presentato la domanda, perché è già tutelato. A ridosso delle campagne elettorali, ecco che arrivano le cubature - ha aggiunto l’esponente del Pd -, ma in una Regione senza stato di diritto, gli arabi capiranno presto con chi hanno a che fare. Il Centrodestra parla di rispetto dell'ambiente e poi porta avanti questi provvedimenti, mentre in tre anni non ha fatto nulla che mettesse in moto l'economia. Anche l'esercizio provvisorio serve alla giunta Cappellacci per poter spendere senza alcun controllo”. In precedenza l'assessore all'Urbanistica, Nicola Rassu, aveva dichiarato, in riferimento alle pratiche di richieste di ampliamento evase, che “…non c'è consumo di territorio, ma si tratta di ampliamenti che hanno dato sollievo alle famiglie: oltre l' 80% degli interventi ha riguardato case uni o bifamiliari, e solo una minima parte le strutture ricettive. E se anche in tre anni si sono autorizzati 900 mila metri cubi, con le intese della scorsa legislatura si sono avuti milioni di metri cubi". A Rassu tutto può mancare, ma non certo la faccia tosta.
Riparte dalle commissioni Bilancio e Industria il leader dell'Udc, Giorgio Oppi, che nei giorni scorsi ha ufficializzato l'uscita dalla giunta regionale. Parlando con i giornalisti in consiglio regionale, l'ex assessore all'Ambiente ha spiegato di aver atteso la conclusione di due adempimenti ritenuti importanti, prima di lasciare l'esecutivo: una risoluzione per la Rockwool, e gli atti che consentiranno di aprire la discarica di Is Candiazzus, a Iglesias. Per la successione, Oppi ha confermato l'indicazione di Andrea Biancareddu, scelto dal gruppo per la preparazione come amministratore e per un'attenzione al territorio di provenienza, la Gallura. “Non c'è nessuna strategia particolare - ha chiarito il leader Udc, ammettendo di essere anche affaticato -. Ho trascorso anche diciotto ore di fila in assessorato, con oltre 650 delibere portate in giunta. Oggi, dopo sette mesi, sono riuscito a ritirare gli occhiali da vista nuovi; non trovavo mai il tempo". Quanto alle strategie future, Oppi precisa di non volersi trovare "…nelle condizioni di subire decisioni di altri, come già accaduto". A chi gli chiedeva di un possibile dialogo col Pd, Oppi ha replicato: "I compitini non ce li facciamo dettare da nessuno, il Pd ha diverse anime, ci sono tanti amici, democristiani e basisti, ma anche non ex democristiani, con cui ho ottimi rapporti. Valuteremo insieme che fare". Sulla giunta regionale ha poi aggiunto che "…nell'esecutivo ci vuole gente di spessore, non seconde file che prendono ordini e non hanno autorevolezza. Al presidente Cappellacci ho chiesto, da tempo, più attenzione nell'utilizzo del denaro pubblico. Siamo contro la pluralità degli incarichi, e stiamo lavorando, davvero, per la riduzione dei vari consigli di amministrazione".
Il coordinamento provinciale delle Primarie ha comunicato l'elenco dei siti dove si potrà votare in provincia di Oristano, domenica 25 novembre, in occasione delle Primarie 2012, che potraà essere cosnultato, fra l'altro, sul sito del Pd. Il comitato ha, inoltre, precisato che gli elettori della città di Oristano, della frazione di Donigala, della Borgata di Torregrande e di San Quirico, voteranno presso il seggio allestito nella sala conferenze dell’Hotel Mariano IV, in via Mariano IV. Gli elettori della frazione di Sili voteranno, invece, presso la sede della ex Circoscrizione, mentre gli elettori di Massama e Nuraxinieddu nella sede della Ex Circoscrizione, in via Bologna, 2.
| COMUNE |
NOME |
SPECIFICA SEDE |
INDIRIZZO |
| ABBASANTA |
ABBASANTA |
AGORA |
VIA GUISO |
| AIDOMAGGIORE |
AIDOMAGGIORE |
COMUNE |
PIAZZA COMUNE |
| ALBAGIARA |
ALBAGIARA |
CENTRO SOCIALE |
VIA SU FORRAXI |
| ALES |
ALES-MORGONGIORI |
COMUNE |
VIA UMBERTO |
| ALLAI |
ALLAI |
AULA CONSILIARE |
VIA PONTE NUOVO |
| ARBOREA |
ARBOREA |
COMUNE |
VIALE OMODEO |
| ARDAULI |
ARDAULI |
SALONE PUBBLICI SPETT. |
PIAZZA MATTEOTTI |
| ASSOLO |
ASSOLO-SENIS |
CENTRO SOCIALE |
VIA ARBOREA |
| BARATILI S.P. |
BARATILI SAN PIETRO |
CENTRO SOCIALE |
VIA DANTE |
| BARESSA |
BARESSA-BARADILI |
EX SCUOLA MATERNA |
VIA IS TELLAIAS |
| BAULADU |
BAULADU-TRAMATZA |
CENTRO SERVIZI |
ZONA S. LORENZO |
| BOSA |
BOSA-MONTRESTA |
TEATRO |
PIAZZA GIOBERTI |
| BUSACHI |
BUSACHI-NEONELI |
CENTRO SERVIZI |
VIA BRIG. SS |
| CABRAS |
CABRAS |
COMUNE |
PIAZZA ELEONORA |
| CUGLIERI |
CUGLIERI |
MEDIATECA |
VIA CARLO ALB. |
| CURCURIS |
CURCURIS |
EX MUNICIPIO |
PIAZZA MUNICIPIO |
| FORDONGIANUS |
FORDONGIANUS |
SALA ANZIANI EX IST. COTTOL. |
VIA TRAIANO |
| GENONI |
GENONI |
EX SCUOLA ELEMENTARE |
VIA ROMA |
| GHILARZA |
GHILARZA-SODDI' |
CASA BADALOTTI |
CORSO UMBERTO |
| GONNOSCODINA |
GONNOSCODINA |
EX SCUOLA ELEMENTARE |
VIA MUNICIPIO |
| GONNOSNO' |
GONNOSNO' |
EX SCUOLA ELEMENTARE |
VIA MATTEOTTI |
| GONNOSTRAMATZA |
GONNOSTRAMATZA |
VECCHIO COMUNE |
PIAZZA S. MICHELE |
| LACONI |
LACONI |
COMUNE (PIANO TERRA) |
PIAZZA MARCONI |
| MAGOMADAS |
MAGOMADAS-MODOLO |
CENTRO SERVIZI -EX ELEM. |
VIA TRIESTE |
| MARRUBIU |
MARRUBIU |
LOCALI COMUNALI |
VIA ROMA |
| MASULLAS |
MASULLAS-POMPU-SIRIS |
LOCALE PRIVATO |
PIAZZA PINNA |
| MILIS |
MILIS |
PALAZZO BOYL-SALA OVEST |
PIAZZA BOYIL |
| MOGORELLA |
MOGORELLA |
AULA CONSILIARE |
VIA RISORGIM. |
| MOGORO |
MOGORO |
LOCALE PRIVATO |
VIA GRAMSCI |
| NARBOLIA |
NARBOLIA |
EX MONTE GRANATICO |
VIA GARIBALDI |
| NORBELLO |
NORBELLO |
LOCALE COMUNALE |
VIA VITT. EM. |
| NUGHEDU S. VITTORIA |
NUGHEDU S.VITTORIA VECCHIO COMUNE
|
VIA P. NENNI |
|
| NURACHI |
NURACHI |
AULA CONSILIARE |
VIA DANTE |
| NURECI |
NURECI |
EX MONTEGRANATICO |
VIA S. ANNA |
| OLLASTRA |
OLLASTRA-VILLANOVA TR. AULA CONSILIARE |
VIA ANGIOI |
|
| ORISTANO |
ORISTANO CITTA' |
SALA CONFERENZE MARIANO IV |
VIALE MARIANO IV |
| ORISTANO |
ORISTANO-MASSAMA-NUR. EX CIRCOSCRIZIONE |
VIA BOLOGNA |
|
| ORISTANO |
ORISTANO SILI |
SCUOLA MATERNA EX CIRC. |
VIA X |
| PALMAS ARBOREA |
PALMAS ARBOREA |
AULA CONSILIARE |
VIA RINASCITA |
| PAULILATINO |
PAULILATINO |
COMUNE |
VIA LIBERTA' |
| RIOLA SARDO |
RIOLA SARDO |
VECCHIO ASILO |
VIA S. ANNA |
| RUINAS |
RUINAS |
CENTRO SOCIALE |
VIA SAN GIORGIO |
| SAGAMA |
SAGAMA-FLUS-TINN-SUNI CENTRO AGGREGAZIONE SOC. |
CORSO VITT. EM. |
|
| SAMUGHEO |
SAMUGHEO |
AULA CONSILIARE |
|
| S. NICOLO' ARCIDANO |
SAN NICOLO D'ARCIDANO |
SALA CONFERENZE |
VIA REPUBBLICA |
| SAN VERO MILIS |
SAN VERO MILIS-ZEDDIANI PIZZERIA ALEXANDER |
VIA ELONORA |
|
| SANTA GIUSTA |
SANTA GIUSTA |
CENTRO CIVICO |
PIAZZA OTHOCA |
| SANTU LUSSURGIU |
SANTULUSSURGIU |
DOPO LAVORO |
VIA TRIBUNA |
| SCANOMONTIFERRO |
SCANOMONTIFERRO-SENN. VECCHIO COMUNE |
CORDO UMBERTO |
|
| SEDILO |
SEDILO |
BIBILIOTECA |
PIAZZA SPANO |
| SENEGHE |
SENEGHE-BONARCADO |
SCUOLA ELEMENTARE |
PIAZZA DERIU |
| SIAMANNA |
SIAMANNA -SIAPICCIA |
EX MUNICIPIO |
PIAZZA GIOVANNI XXIII |
| SIMALA |
SIMALA |
SCUOLA ELEMENTARE |
VIA SANTA VITALIA |
| SIMAXIS |
SIMAXIS |
EX MONTEGRANATICO |
VIA AMSICORA |
| SINI |
SINI |
CENTRO AGGREGAZIONE |
VIA NUOVA |
| SOLARUSSA |
SOLARUSSA-SIAM-ZERFALIU CASA SANNA |
VIA IS GRAZIAS |
|
| SORRADILE |
SORRADILE-BIDONI' |
AULA CONSILIARE |
CORSO UMBERTO |
| TADASUNI |
TADASUNI-BORONEDDU |
|
VIA SAN MICHELE |
| TERRALBA |
TERRALBA |
AULA CONSILIARE |
VIA BECCELLI |
| TRESNURAGHES |
TRENURAGHES |
EX CENTRO ANZIANI |
VIA PODDIGHE |
| ULA' TIRSO |
ULATIRSO |
EX BIBLIOTECA |
PIAZZA CENTRALE |
| URAS |
URAS |
EX MUNICIPIO |
VIA ROMA |
| USELLUS |
USELLUS |
CENTRO ANZIANI |
VIA G. DELEDDA |
| VILLA S.ANTONIO |
VILLA S.ANTONIO-ASUNI PALESTRA COMUNALE |
VIA DEI CADUTI |
|
| VILLA VERDE |
VILLA VERDE PAU |
EX SCUOLA ELEMENTARE |
VIA RISORGIMENTO |
| VILLAURBANA |
VILLAURBANA |
CENTRO SOCIO-CULTURALE |
VIA MONTEGRAN. |
Di pig (del 17/11/2012 @ 14:00:05, in politica, linkato 804 volte)
Gli atti vandalici e la microcriminalità in generale sono piaghe che la “tranquilla” città di Oristano non è ancora riuscita a debellare. Una delle priorità del programma elettorale del centrosinistra era proprio la sicurezza, per il cui raggiungimento, com'è risaputo, occorre eliminare qualsiasi pretesto, possibilità ed occasione, a cui i microcriminali in salsa paesana possano appigliarsi. Un esempio di pericoloso lassismo è il totale black out nel parco di viale Repubblica, che oramai perdura da circa un mese, e che i consiglieri comunali dell’Udc (Giuseppe Puddu, Giuliano Uras, Roberto Pisanu, Franco Serra) hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica, e segnalato con un’interrogazione urgente al sindaco, assessori, presidente del consiglio, capigruppo, segretario generale.
Questo, il testo dell’interrogazione: “…Premesso che il decoro , la sicurezza e il rispetto delle regole è stato uno dei cardini del programma di governo del Sindaco della nostra Città;
Accertato che ormai da quasi un mese il parco Comunale di Viale Repubblica si trova privo di illuminazione, contribuendo in tal modo il proliferare dei noti atti vandalici dei soliti ignoti che, da sempre, nello stesso bivaccano;
Considerato: che il predetto Black out dell’illuminazione pubblica del parco di Viale Repubblica è un ulteriore potenziale elemento di pericolo per la sicurezza di tutti i concittadini che frequentano il quartiere;
Preso atto che gli stessi abitanti del quartiere hanno più volte sollecitato, all’amministrazione in carica, il ripristino dell’illuminazione pubblica nel Parco di Viale Repubblica,
Considerato che, a tutt’oggi, nonostante le svariate lamentele e relative segnalazioni, nessun intervento atto a sanare la predetta situazioni è stato posto in essere dall’Amministrazione, né per quanto attiene all’aspetto tecnico né sotto l’aspetto della sicurezza dei cittadini che transitano, dopo il calare del sole, nel quartiere in parola.
Interrogano il sindaco e gli assessori competenti, al fine di: 1) avere dettagliati chiarimenti circa la situazione venutasi a creare, ed evidenziata in premessa, e se la stessa può essere imputata a un “momentaneo” black out dell’Amministrazione stessa, ovvero a quali problematiche; 2) quali misure l’Amministrazione Comunale ha adottato o intenda adottare per scongiurare il prorogarsi dell’interruzioni della corretta erogazione del servizio di illuminazione pubblica del Parco di Viale Repubblica, e garantire la dovuta sicurezza a tutti i concittadini che transitano nel quartiere; 3) conoscere se questa Amministrazione ritiene che i cittadini possano continuare a subire la beffa di vivere una città dove continua a regnare la trascuratezza e il menefreghismo delle istituzioni preposte, visto che innumerevoli concittadini lamentano, oltre all’oggetto dell’interrogazione, la mancanza delle dovute risposte, da parte dell’Amministrazione, alle segnalazioni effettuate e dove, come già in precedenza evidenziato in altra interrogazione degli interroganti, per ottenere delle risposte da parte dell’Amministrazione, gli stessi debbano ricorrere ad una interrogazione Consiliare; 4) sapere cosa intendano fare, nell’immediato, al fine di garantire l’immediato ripristino del servizio e, in particolar modo, quali interventi intendano porre in essere per restituire sicurezza e decoro al Parco di Viale repubblica”. (I consiglieri comunali dell’Udc).
Altre notizie:
Nell'ultimo triennio 2.089 donne sarde si sono rivolte ai servizi antiviolenza, accompagnate da 451 figli minorenni, mentre i soli centri antiviolenza hanno accolto 1890 vittime. Sono alcuni dei dati diffusi, oggi, nel corso di una conferenza stampa, convocata a Cagliari, per presentare le iniziative di sensibilizzazione organizzate dall'associazione Donna Ceteris, dal 19 al 26 novembre, in occasione della settimana contro la violenza sulle donne. La manifestazione, il cui slogan sarà “Dall'abuso ai minori alla violenza sulle donne, combattiamo il silenzio”, prevede gazebo informativi, una serata in musica, ma anche seminari informativi rivolti agli studenti delle scuole secondarie e un video di sensibilizzazione che, tra l’altro, verrà trasmesso sui monitor dei bus del Ctm. I dati descrivono un fenomeno in crescita: quest'anno al solo centro Danna Ceteris si sono rivolte 189 maltrattate, a fronte delle 110 dello scorso anno. Le vittime hanno prevalentemente tra i 31 e i 40 anni, sono sposate e madri di figli piccoli e, generalmente, sono casalinghe. I maltrattanti, invece, sono prevalentemente mariti tra i 31 e i 40 anni, con la licenza di scuola media e, spesso, operai. "Ma il problema è assolutamente trasversale - ha spiegato Silvana Maniscalco, dell'associazione Donna Ceteris -. Si sono, infatti, rivolte a noi mogli di professionisti benestanti e di uomini impegnati nella società ad alti livelli". Dal 2009 la Regione, hanno sostenuto all’assessorato alla Sanità, ha stanziato circa 6 milioni di euro su questo fronte, e ha deciso (bontà sua) a non voler ridurre di un euro i fondi destinati ai centri anti violenza.
"Migliaia di lavoratori e pensionati, provenienti da tutte le aree della Sardegna, parteciperanno sabato prossimo, 24 novembre, a Cagliari, a una manifestazione di popolo, per dire che la disoccupazione e l'assistenza devono finire e deve iniziare la stagione del lavoro e dei diritti di cittadinanza". Lo ha affermato il segretario generale della Cisl sarda, Mario Medde, in vista della manifestazione, organizzata assieme a Cgil e Uil, per scongiurare l'estremizzazione delle lotte e chiedere alla Regione e alla politica sarda di "…prendere atto che la stagione dell'attesa è finita". Medde ha ricordato lo sciopero generale dell'11 novembre 2011 e quello dei settori produttivi e dei servizi a rete, tenutosi il 13 marzo scorso. "Ma nessuna risposta utile a invertire la crisi – ha detto Mario Medde - è arrivata da Stato e Regione. Anzi, la situazione è peggiorata, e di molto: sono aumentati i cassintegrati, fino a raggiungere quasi le ventimila unità; i disoccupati sono a quota 15%; la povertà dilaga e coinvolge quasi il 50% della popolazione. La Regione è bloccata nella spesa dal patto di stabilità. Le imprese vengono strapazzate dalla crisi finanziaria ed economica e da un credito che chiede solo garanzie. Le famiglie sarde hanno ormai attinto a tutte le loro riserve per sostenere i propri disoccupati e precari, e cinquantamila giovani si trovano senza uno strumento di integrazione del reddito. Peggio di così – ha sottolineato Medde -, stanno solo i paesi del Terzo e Quarto mondo".
Dalla stazione Leopolda, dove due anni fa ha annunciato la "rottamazione", il sindaco di Firenze annuncia la svolta in caso di vittoria. Apre all'alleanza con Vendola e dice no a Casini e ai "vecchi" come Rosy Bindi. Sì all'election day, in caso di sconfitta "…rispetterò la volontà degli elettori". Oggi il Pd è sopra il 30%,andate a ricercare quelli che ci dicevano che le primarie ci avrebbero distrutto. Noi siamo la più straordinaria novità degli ultimi anni, che si muove dentro i confini della politica, senza dire che la politica fa schifo. Siamo il cambiamento che l’Italia sta aspettando”. Così Matteo Renzi nel suo intervento alla convention della Leopolda, a Firenze, in uno dei passaggi tra i più applauditi. Proprio da qui aveva lanciato la “rottamazione” due anni fa insieme al lombardo Pippo Civati. E proprio qui il sindaco di Firenze ha organizzato una convention intitolata “Viva l’Italia viva. Il meglio deve ancora venire”, nell’ambito della sua campagna per le primarie. Un comizio in cui Renzi ha attaccato duramente la gestione del Partito democratico e quindi, indirettamente, il rivale Pier Luigi Bersani, chiamato in causa anche sulla questione alleanze: “La smettente di seguire Casini invece di parlare direttamente agli italiani?”. Renzi preannuncia una svolta nel paese in caso di una sua vittoria: “Se gli italiani decideranno di voltare pagina si aprirà una storia totalmente nuova e anche una strada di grande curiosità rispetto al futuro”, e aggiunge: ”Se perderemo vuol dire che gli italiani hanno scelto il sistema dell’ usato sicuro, è la proposta che Bersani e i suoi stanno facendo. E’ legittimo e noi saremo leali con chi ha vinto”. L’unica speranza per l’Italia. E’ quello che dice di rappresentare Renzi, il nuovo, il cambiamento: “Mi rendo conto che qualcuno viva con preoccupazione l’idea che possa cambiare tutto, però io penso di cambiare tutto sia l’unico modo per restituire speranza al nostro Paese”. Il candidato alle primarie del centrosinistra ha poi sottolineato che “…oggi la partita è proprio questa: da un lato un sistema sicuro, rassicurante, che con i soliti noti garantisce chi fino a questo momento ha guidato l’Italia; dall’altro c’è una scommessa, una scommessa sul domani”. Apre però ai suoi avversari: “E’ evidente che sia che noi vinciamo sia che noi perdiamo il partito dovrà lavorare insieme”. Sul suo punto di vista sulla rottamazione e lo “svecchiamento” della politica, in un’intervista al “Mattino”, ci tiene a chiarire: “Sulla rottamazione forse ho esagerato, forse ho sbagliato a non spiegare che non è un fatto anagrafico”. E annuncia che incontrerà “gli anziani” per spiegarlo ma sottolineando che, se vincerà lui alle primarie, non ci sarà spazio per i “vecchi” politici come Rosy Bindi, che vuole chiedere la deroga al partito per essere ricandidata: “Le consiglio di risparmiare i soldi per il modulo di richiesta. Lei lo sa che se vinciamo noi non ci sono possibilità”. A proposito delle alleanze, per Renzi “...sono conseguenza del programma” quindi le deciderà chi vince, ma già esclude Casini e apre al governatore della Puglia: “Con Pierferdinando non sono possibili perché non partecipa alle primarie e si tiene le mani libere per poter fare inciuci dopo. Vendola, invece, ha firmato la carta d’intenti delle primarie. Se non cambia idea lui, andremo insieme”. Renzi si dice anche a favore dell’election day perché “…i cittadini già vanno poco volentieri a votare. Spezzettare il voto, soprattutto in regioni popolose come Lombardia e Lazio, mi sembra un errore”. (il Fatto Quotidiano).
Mentre nel sud di Israele la popolazione vive nella paura dei razzi, a Gaza i palestinesi vivono sotto assedio, imprigionati in una striscia di terreno strettissima. E in Cisgiordania la gente viene espropriata della terra occupata da insediamenti illegali, i malati sono bloccati per ore nel percorso verso gli ospedali dai posti di blocco israeliani e le famiglie sono divise da enormi muri che tagliano in due i loro campi. Ma se i Palestinesi vinceranno la loro scommessa all'ONU per uno stato subito, potremmo assistere all'inizio della fine di 40 anni di occupazione e fare strada a due stati, Palestina e Israele, che possano vivere, fianco a fianco, in pace e totale sicurezza. Gli USA e Israele stanno cercando di far saltare il voto all'ONU e l'attacco contro Gaza potrebbe essere un tentativo di spostare l'attenzione e di far apparire inaffidabili i palestinesi. Ma l'Europa non ha ancora preso una decisione e i ministri degli esteri europei si incontreranno tra soli 4 giorni. Se ci faremo sentire ora potremo convincere l'Europa a votare "Sì" per la pace e la libertà. Clicca per inondare chi cerca di sabotare questa decisione, con le nostre richieste piene di speranza riunite in un'enorme petizione e consegnate attraverso una bandiera alta cinque piani, esposta fuori dall'incontro dei ministri: http://www.avaaz.org/it/palestine_worlds_next_nation_a/?bciZgdb&v=19269
Si tratta di una proposta legittima e nonviolenta che darebbe ai palestinesi un nuovo status legale. Ed è anche la miglior occasione di cambiare il corso degli eventi: ci consentirebbe di mettere fine a trattative senza fine portate avanti dagli USA che coprono la costante e illegale colonizzazione delle terre palestinesi da parte degli "insediamenti" israeliani. La risoluzione palestinese chiede la riattivazione e l'accelerazione dei negoziati. Un voto a favore salverebbe la strada a un processo di pace più bilanciato ed equo tra due stati legittimi. Mentre il governo israeliano e quello USA definiscono la richiesta di riconoscimento "unilaterale" e pericolosa, al contrario l'ONU, la Banca Mondiale e FMI dicono che i palestinesi sarebbero pronti a governare un loro stato se solo l'occupazione finisse. Gran parte dei paesi nel mondo sostengono in modo schiacciante questa direzione diplomatica per portarci fuori dalla violenza. Ironicamente, gli sforzi di USA e Israele per far fallire questa richiesta e le loro minacce di tagliare i fondi ai palestinesi sono autodistruttive poiché alimentano chi vuole eliminare Israele in quanto stato ebraico. L'anno scorso gli USA hanno bloccato il riconoscimento della Palestina al Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Ma con il voto tra pochi giorni all'Assemblea generale dell'ONU, grazie ai voti di tutti i paesi e all'approvazione del riconoscimento, potremmo vedere la fine all'egemonia degli USA e di Israele sul conflitto. Il voto non potrà ammettere completamente la Palestina all'ONU, ma può dichiarare la Palestina uno stato, permettendole di accedere a una serie di organizzazioni internazionali e dando maggiore legittimità internazionale agli sforzi nonviolenti dei palestinesi per fermare l'occupazione militare israeliana. Le bombe e i missili stanno seminando vittime proprio in queste ore e l'Europa ha per le mani l'opportunità di promuovere pace e libertà: se riusciremo a convincere Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna a stare dalla parte giusta della storia sostenendo l'indipendenza della Palestina, dando loro supporto e aiuti finanziari, potremmo arrivare a un punto di svolta. Unisciti alla petizione e manda un messaggio per sostenere il riconoscimento: http://www.avaaz.org/it/palestine_worlds_next_nation_a/?bciZgdb&v=19269
Lo stato palestinese non porterà a una soluzione del conflitto nel giro di una notte, ma il riconoscimento dell'ONU cambierà le attuali dinamiche, sbloccando la possibilità di arrivare a pace e libertà. In tutta la Palestina, la gente si prepara, con la speranza e l'aspettativa di ottenere quella libertà che le attuali generazioni non hanno mai conosciuto. Stiamo al loro fianco. Con speranza e determinazione, Alice, Jeremy, Marie, Ricken, Aldine, Nick, Antonia, Pascal e il resto del team di Avaaz.
Di greg (del 14/11/2012 @ 14:30:20, in politica, linkato 928 volte)
La decisione sul riordino delle Province da parte della commissione regionale Riforme, non è piaciuta (Riformatori a parte) complessivamente a nessuno, e già piovono critiche, mugugni e lamentale, contro la commissione presieduta dal sardista Paolo Maninchedda, non solo dal parte del Pd ma anche da parte di molti consiglieri della stessa maggioranza di centro-destra. Secondo la decisione della commissione Riforme, la Sardegna ritornerebbe alle quattro province storiche di Cagliari, Nuoro, Sassari e Oristano, ma i nuovi enti sarebbero organi di secondo livello (con i consiglieri eletti dai sindaci). Attivando la procedura prevista dal governo nazionale, il mandato dei consiglieri attuali delle otto province sarde verrà interrotto il 28 febbraio, e arriverà un commissario, che rimarrà in carica il tempo necessario per effettuare i referendum nei singoli comuni, per decidere l'adesione alle nuove Province. Contro queste novità hanno espresso voto contrario alle norme (che ora saranno trasmesse al consiglio delle autonomie locali per il parere obbligatorio) il Pd, Api e l'esponente del Pdl, Renato Lai. Il testo di legge unificato è il risultato dei referendum abrogativi, che hanno abrogato le province regionali di Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia Tempio, che cesseranno di esistere appena la legge sarà approvata dall'aula. L’approvazione dell'abrogazione delle quattro Province più recenti è data per scontata, mentre nessuno da per scontato quanto deciso in commissione, soprattutto se il risultato finale sarà il declassamento delle Province storiche. Il Pd che, come detto, ha già espresso parere contrario in commissione, si appresta a dare battaglia, visto che trasformare le Province storiche in enti di secondo livello, significherebbe perdere, per rimanere alla sola provincia di Oristano, la bellezza di migliaia di posti di lavoro. Questo, soprattutto, è ciò che preoccupa il Pd che, con una proposta di legge presentata da Gian Valerio Sanna, aveva ipotizzato la forte riduzione dei costi della politica, attraverso il taglio di dirigenti, direttore generale, consiglieri, giunta e assessori, ferma restando la salvaguardia dei posti di lavoro. Intanto, in una riunione della commissione regionale Riforme tanto importante per il futuro riordino delle Province sarde, da più parti (centrosinistra compreso) è stato stigmatizzato il comportamento (diventato, purtroppo, oramai un’abitudine) dell’ex presidente della Regione, Renato Soru, che in commissione Riforme si è fatto apprezzare soprattutto per la sua cronica assenza. Con tutta probabilità, se presente, Soru avrebbe potuto portare una voce in più per difendere le posizioni del Pd sul futuro delle Province, e sul disagio che creerebbe per i suoi abitanti se queste dovessero essere retrocesse ad enti di secondo livello. La battaglia è, comunque, appena cominciata, con il Pd che non si è dato certo per vinto, anche in considerazione del fatto che anche all’interno della maggioranza di centro-destra sono tanti le voci che si discostano dalle inopinate decisioni della commissione Riforme.
"Restituire alla Sardegna le competenze in materia di nuovo ordinamento degli enti locali e degli enti intermedi". E' l'obiettivo di una proposta di legge costituzionale del Pdl in consiglio regionale, primo firmatario Renato Lai. Nel documento si intende cancellare il primo comma dell'articolo 43 dello Statuto sardo, che prevede le tre province di Cagliari, Sassari e Nuoro, e sostituirlo con una norma che "disciplina l'ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni". In questo modo - ha precisato Renato Lai - la proposta di legge Costituzionale riconoscerà alla Regione Sardegna una più ampia autonomia nell'assetto dell'ordinamento provinciale, eliminando il vincolo delle tre province storiche previste dal comma 1 dell'articolo 43 dello Statuto, e dando significato alla competenza legislativa esclusiva in materia di ordinamento degli enti locali e relative circoscrizioni, attribuita dall'articolo 3, lettera b), dello Statuto Speciale della Sardegna". Pietro Pittalis ha precisato che oggi occorre colmare un vuoto normativo partendo da zero per creare un nuovo assetto che tenga conto dell'evoluzione storica e normativa avvenuta dal 1948 ad oggi. Inoltre, ha tenuto a sottolineare come la sua presenza alla conferenza stampa sia garanzia della compattezza di intenti del Pdl nel perseguire la strada di un riordino complessivo dell'ordinamento degli enti intermedi, in perfetta sintonia con l'esito referendario dello scorso 6 maggio, in cui la maggioranza dei sardi aveva chiesto con forza l'abolizione dell'attuale ordinamento provinciale, e superare l'attuale fase transitoria. "Si tratta di una sfida politica ai partiti che sostengono di voler rispettare il referendum - ha precisato Angelo Stochino - riazzerando il tutto e ricominciando da capo per dare a tutti i territori pari dignità e pari partecipazione". "Sono un sostenitore dell'ente intermedio - ha precisato Gianfranco Bardanzellu, - ma dopo il referendum non si possono ripristinare i vecchi sistemi. Perciò è necessario andare oltre. Capiamo che la strada sarà lunga, ma con buona volontà, anche da Roma possono prevedere un percorso in discesa così com’è stato per la legge Costituzionale che ha ridotto il numero dei consiglieri regionali". "E' necessario riorganizzare gli enti intermedi - ha dichiarato Sisinnio Piras - e questo segnale ci è stato dato dall'esito referendario. Porto l'esempio del Medio Campidano, dove ci sono stati i maggiori consensi per abrogare le province, perchè queste, oggi, sono lontane dai cittadini".
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Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio? E' quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una senatrice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta, di cosiddetti onorevoli, dei responsabili dello sfascio sociale che invece di occuparsi dello Stato si trastullano con la nuova legge elettorale per salvarsi il culo e passano le serate nei talk show. Di improbabili leader a cui non affideresti neppure la gestione di un condominio che partecipano a grotteschi confronti televisivi per le primarie. Loro "non tengono" vergogna, tu forse sì. Lo spero. Soldato blu, tu hai il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Non puoi farlo a qualunque costo, non scagliando il manganello sulla testa di un ragazzino o di un padre di famiglia. Non con fumogeni ad altezza d'uomo. Chi ti paga è colui che protesta, e paga anche coloro che ti ordinano di caricarlo. Paga per tutti, animale da macello che nessuno considera e la cui protesta, ultimo atto di disobbedienza civile, scatena una repressione esagerata. Soldato blu, ci hanno messi uno contro l'altro, non lo capisci? I nostri ragazzi non hanno più alcuna speranza, dovranno emigrare o fare i polli di allevamento in un call center. Tu che hai spesso la loro età e difendi la tua posizione sotto pagata dovresti saperlo. E' una guerra, non ancora dichiarata, tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta, mentre i responsabili stanno a guardare sorseggiando il tè, carichi di mega pensioni, prebende, gettoni di presenza, benefit. Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l'indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E' un italiano, un'italiana come te, è tuo fratello. è tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario.(www.beppegrillo.it).
"Ieri ho depositato un'interrogazione al Ministro dell'Interno, in merito al ferimento di un dodicenne, durante una battuta di caccia. Adesso ho avuto la triste notizia della sua morte. Il Governo ci dica che intenzioni ha per fermare questa strage degli innocenti". È quanto dichiarato da Fiorella Ceccacci Rubino, responsabile del “gruppo parlamentare Pdl per i diritti degli animali”, alla notizia della morte di Andrea Cadinu, il dodicenne colpito domenica scorsa al volto da un proiettile durante una battuta di caccia nelle campagne di Irgoli. "Da anni – ha proseguito Ceccacci Rubino - vengono sollevati problemi sull'inadeguatezza di quanti oggi praticano la caccia, molti dei quali hanno ottenuto la licenza prima del 1977, quando ancora non erano previsti esami per il possesso delle armi e per l'autorizzazione alla caccia. L'effetto combinato di scarsa preparazione dei cacciatori, molti dei quali hanno appreso da se a maneggiare le armi, e dell'avanzamento dell'età media, con vista e abilità fisiche dei suoi praticanti sempre più declinanti, sono all'origine di quest'annuale strage degli innocenti che, per le suddette ragioni, se non verranno prese misure preventive urgenti, peggiorerà con il passare degli anni. Quindi, la stessa legge 157/92 sulla caccia, deve essere rivista, perchè è ormai evidente, se vogliamo impedire che altre vittime innocenti perdano la vita, sottoporre i cacciatori ad esami psicoattitudinali e di idoneità fisica annuali, anzichè ogni sei anni come previsto oggi; vietare la partecipazione dei minori alle battute, anche se in compagnia dei genitori; estendere ad almeno un chilometro, da case, strade e campi agricoli, il limite minimo dov’è consentito sparare; vietare l'accesso ai fondi privati quando non espressamente consentito dal proprietario; aumentare le sanzioni penali ed amministrative e, importante per il suo valore educativo, sospendere per un periodo di tempo non recuperabile la stagione venatoria, ogni qual volta si verifichino episodi mortali, come purtroppo oggi assistiamo con frequenza. Su tutti questi punti - ha concluso Fiorella Ceccacci Rubino – ho chiesto al Ministro Cancellieri di riferire in aula, portando delle soluzioni convincenti, per evitare in futuro di avere altri bambini come Andrea Cadinu sulla nostra coscienza”.
La commissione regionale per i Diritti civili ha visitato stamattina il carcere della frazione oristanese di Massama, aperto da meno di un mese, e che ospita 120 detenuti. La visita, programmata per i prossimi mesi, è stata anticipata, soprattutto dopo le polemiche innescate dall’arrivo in Sardegna dei detenuti in regime d’alta sicurezza. La delegazione che ha visitato il penitenziario, presieduta da Salvatore Amadu, era composta da Radhouan Ben Amara, Michelina Lunesu, Gian Valerio Sanna, Michele Cossa, Giuseppe Luigi Cucca, Giorgio Locci, Gavino Manca, Sergio Obinu, Edoardo Tocco e Claudia Zuncheddu. Il numero dei reclusi nel carcere di Massama è destinato ad aumentare nei prossimi mesi, visto che il nuovo carcere dovrà accogliere decine di detenuti, attualmente ospitati nelle altre carceri sarde, che hanno un numero di reclusi talmente alto che la convivenza è ormai diventata impossibile e la situazione insostenibile. I componenti la commissione regionale hanno voluto, fra l’altro, accertare di persona se la nuova struttura sia stata realizzata nel rispetto delle leggi. Ai consiglieri regionali, infatti, non sono sfuggiti i problemi evidenziati per il nuovo carcere da parte dei sindacati della polizia penitenziaria. Tra le altre cose, a causa di problemi di impermeabilizzazione, e non solo nella copertura, si sarebbero verificate, infatti, delle infiltrazioni in diverse celle. Problematiche dell’edifico a parte, scopo della visita della commissione per i Diritti civili era anche quello di verificare se il nuovo carcere possa ospitare, effettivamente, camorristi, mafiosi, terroristi e altri detenuti pericolosi sottoposti al regime di massima sicurezza. Un'eventualità che il direttore del carcere, Pierluigi Farci, ha escluso per l'ennesima volta. La commissione ha poi evidenziato criticità di tipo sanitario. La Asl 5 non vanta, infatti, personale con esperienza nelle strutture carcerarie, e questo rappresenta un forte limite per l'assistenza ai detenuti. La commissione ha anche posto l'accento sulla necessità di dare immediato avvio ai progetti di occupazione riservati ai detenuti. A questo proposito, è stata annunciata un'iniziativa ad hoc nei confronti dell'assessorato regionale competente, per la spendita di un milione e seicentomila euro, già stanziati a suo tempo e destinati a questi programmi.
In Sardegna nei 12 istituti penitenziari sono ristrette 2.118 persone (52 donne) a fronte di 2007 posti letto. Di questi, 901 sono stranieri e 470 in attesa di giudizio. Per 215 non è stato possibile ancora comparire davanti al Gip, mentre idefinitivi sono 1.629. I dati, diffusi dal dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, si riferiscono alla situazione delle carceri sarde al 31 ottobre 2012. "Si evidenzia – ha osservato Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme” - un costante aumento dietro le sbarre di cittadini stranieri e di persone che aspettano mesi per un primo giudizio. Innocenti, fino a prova contraria, che subiscono un grave disagio, soprattutto in realtà sovraffollate come, per esempio, il carcere di Cagliari. Ciò che rende invivibile la permanenza dentro le strutture penitenziarie dell'isola – ha sottolineato la Caligaris - è infatti la distribuzione nei singoli istituti. Nel carcere di Buoncammino di Cagliari convivono oltre 530 detenuti (la capienza regolamentare sarebbe di 345). Un sovraffollamento reso ancora più difficile, trattandosi di una struttura risalente alla fine dell'Ottocento, che non consente di svolgere adeguate attività. Non solo. L'eccessivo numero di detenuti sta portando al collasso la dotazione dei beni indispensabili. Reti e materassi eccessivamente usurati hanno, infatti, bisogno di essere rinnovati e, talvolta, mancano anche le lenzuola. La situazione è diventata così difficile che sempre più spesso del problema sono investite le associazioni di volontariato. Non è raro che qualche detenuto rinunci al suo materasso, perchè ormai sfondato".
Diciassette anni di reclusione sono stati richiesti per il sedilese Natalino Barranca, accusato di essere uno dei carcerieri di Titti Pinna, l'allevatore di Bonorva rapito nel 2006 e rimasto per otto mesi nelle mani dei sequestratori. Questa mattina, durante il processo di secondo grado-bis, celebrato davanti alla corte d'Assise di Cagliari, il Procuratore generale, Mauro Rosella, ha sollecitato la conferma della pena inflitta in primo grado a Barranca. Il servo pastore, 71 anni, di era stato giudicato colpevole dal Tribunale di Sassari (assieme al pastore Salvatore Atzas, condannato a 30 anni) ma assolto in secondo grado. Oggi Barranca è ritornato in aula perchè la Cassazione avweva annullato con rinvio l'assoluzione, impugnata dalla Procura di Cagliari. Barranca, presente in aula, ha detto di pensarla "…in maniera contraria da quanto sostenuto dall'accusa", che invece ha sottolineato "…i rilevanti ed evidenti indizi" contro l'imputato.
Salvatore Porcu, allevatore di 50 anni, di Sedilo, è stato arrestato dai carabinieri, per tentata prostituzione e pornografia minorile, aggravate e continuate. L'uomo, raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Cagliari, è stato accompagnato in carcere. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Ghilarza pare, infatti, abbiano consentito di raccogliere elementi di colpevolezza nei confronti del Porcu, sfociati poi nella decisione del giudice. L'allevatore è molto noto a Sedilo. Essendo un abile cavaliere, nel 1999, aveva guidato la tradizionale corsa equestre dell'Ardia. Secondo quanto accertato dalle prime indagini, Porcu avrebbe cercato di adescare alcuni minori, ai quali avrebbe inviato messaggi telefonici con foto delle parti intime.(Agi).
Il comune di Oristano ha deciso di riaprire i termini per il pagamento del canone sui passi carrabili, fissando la scadenza al 17 dicembre per la definizione agevolata della Cosap, per gli anni 2007-2012. Lo ha deciso la giunta Tendas che, su proposta dell’assessore ai Tributi, Giuseppina Uda, ha accolto le numerose richieste avanzate dai cittadini, anche in occasione delle assemblee pubbliche tenute nelle frazioni dall’esecutivo comunale, che intendono regolarizzare la loro posizione. Nei giorni scorsi anche i consiglieri di minoranza, primo firmatario, Mauro Solinas, hanno presentato una mozione chiedendo la riapertura dei termini. L’adesione alla definizione agevolata della Cosap consente, ai cittadini interessati da occupazioni di suolo pubblico con accessi carrabili, di assolvere agli obblighi verso il comune con il solo pagamento del canone, senza sanzioni e interessi. Il regolamento consente, inoltre, la rateizzazione degli importi dovuti. I cittadini interessati a regolarizzare la propria posizione contributiva devono, quindi, presentare richiesta all’Ufficio del concessionario del canone Cosap, entro il 17 dicembre 2012, utilizzando l’apposito modulo. Il regolamento e la modulistica sono disponibili sul sito internet www.comune.oristano.it, presso gli uffici comunali (Servizio entrate extratributarie, palazzo Scolopi) e l’ufficio del concessionario Step Servizi srl, ai quali ci si può rivolgere per qualsiasi informazione o chiarimento. Recapiti e orario degli uffici: Step, Servizi tecnologie enti pubblici, concessionario Servizio c/o ufficio tributi, via Garibaldi, orario al pubblico dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 17, dal lunedì al venerdì. Oristano tel. 0783/300163;mail oristano.tributiminori@stepservizi.net Comune Oristano, palazzo Scolopi, II piano, Servizio entrate e,xtratributarie tel. 0783 791332-791487; e-mail servizioentrate@comune.oristano.it
Anche Oristano aderisce alla “Giornata mondiale del diabete”. Domenica 18 novembre, il comune di Oristano, la Asl 5 e le associazioni di volontariato proporranno una giornata di sensibilizzazione e prevenzione. il sindaco di Oristano, Guido Tendas, l’assessore alle Politiche sociali, Maria Obinu, il direttore generale della Asl 5, Mariano Meloni, e il responsabile dell’Unità operativa di diabetologia dell’Ospedale San Martino, Francesco Mastinu, incontreranno i giornalisti per presentare le iniziative in programma, giovedì 15 novembre, alle 10.30, nella sala giunta del comune di Oristano.
Di pig (del 12/11/2012 @ 17:13:11, in politica, linkato 885 volte)
Dopo la decisione, anche da parte del Pdl, di scegliere attraverso le primarie il proprio candidato premier per le prossime elezioni politiche, dopo varie smentite, conferme, rismentite e riconferme, il dibattito all’interno del partito di Berlusconi, tra le varie componenti, è tuttora in atto, in attesa che venga fatta definitivamente chiarezza su metodo e modalità delle consultazioni primarie. A conferma del totale disorientamento in cui naviga il Pdl, a tutti i livelli, è sintomatica una lettera inviata dal coordinatore provinciale di Oristano, Angelo Angioi, al segretario nazionale del Popolo della Libertà, Angelino Alfano, e al coordinatore regionale, Settimo Nizzi, che vi proponiamo:
“Il 7 novembre u.s. si è riunito il Coordinamento Provinciale di Oristano per discutere delle primarie del Popolo delle Libertà. Dal dibattito è emerso il disorientamento dei simpatizzanti e degli iscritti, che da qualche giorno attendono dagli organi centrali chiare indicazioni sulle modalità con quali verranno organizzate le primarie del nostro partito. Sarà confermata la data del 16 dicembre - si chiede Angelo Angioi - come giornata unica nella quale si dovrà votare nei seggi, muniti di documento di identità, tessera elettorale e 2 euro, per scegliere il candidato premier, oppure si sceglierà di puntare su una consultazione sul modello “americano”, con l'elezione di delegati e di una convention finale per votare il leader? I rinvii, i contrasti tra i massimi dirigenti, le indecisioni di chi è delegato a proporre le regole, fanno pensare (o capire?) che il partito ha le idee poco chiare su come riorganizzare il proprio futuro. Il Coordinamento Provinciale di Oristano - prosegue il coordinatore provinciale nella lettera -, interpretando la volontà di iscritti e simpatizzanti, chiede con decisione che chi per parteciperà alle primarie nazionali di partito, acquisti il diritto di indicare anche i candidati graditi al territorio. Ciò al fine di evitare, o ridurre al minimo, vincoli di candidature imposte dall'alto che non incontrano il gradimento della base, che invece, sappiamo, ha l’esigenza di partecipare, almeno in via consultiva, alle decisioni che riguardano i propri rappresentanti al Parlamento. Il metodo della consultazione via web delle primarie, proposto dall’assemblea riunita, viene considerato, a nostro avviso, molto efficace, e decisamente un metodo da privilegiare, vista anche l’immediatezza del sistema e i ridotti costi per la sua realizzazione. Naturalmente mettendo in atto tutte le opportune misure di sicurezza, pre-iscrizioni, documenti e password. Dal dibattito - conclude Angioi - è emersa la necessità di affrontare anche gli altri importanti nodi da sciogliere, per poterci presentare agli elettori con delle proposte chiare e concrete. E’ essenziale, quindi, affrontare il tema della modifica della legge elettorale, del ricambio della classe politica, dei programmi e progetti credibili per il futuro dell'Italia, e, nota dolente, del mancato coinvolgimento dei coordinamenti provinciali (anche online) da parte del Coordinamento Nazionale per raccogliere istanze e suggerimenti”. (Il coordinatore provinciale del Pdl, Angelo Angioi).
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Dopo circa tre giorni di agonia, i medici dell’Ospedale San Francesco di Nuoro hanno dichiarato la morte cerebrale del bambino di dodici anni, colpito alla testa durante una battuta di caccia, nelle campagne di Irgoli. I medici hanno fatto di tutto per salvare la vita al piccolo Andrea Cadinu, ma si sono dovuti arrendere per i troppi danni causati dal proiettile al cervello. Il ragazzino, subito dopo il ferimento durante la battuta di caccia alla quale partecipava assieme al padre, era stato trasportato prima in ambulanza e poi con un elicottero all'ospedale di Nuoro, dove era stato sottoposto a intervento chirurgico per estrarre il proiettile. Il dodicenne e' rimasto ricoverato per tre giorni in condizioni gravissime nel reparto di rianimazione. Il feritore, un carabiniere in pensione di 64 anni, indagato per lesioni gravissime, dovrà ora rispondere di omicidio colposo. La morte del dodicenne scatenerà ulteriori polemiche, a livello nazionale, sulla pericolosità della caccia, che molti vorrebbero venisse abolita totalmente.
Con i voti contrari dei consiglieri del Pd, di Api e di Renato Lai (Pdl), la commissione regionale alle Riforme, presieduta dal sardista Paolo Maninchedda, ha approvato la proposta di legge di riorganizzazione delle Province. Si torna alle quattro storiche, non cancellate dai referendum di maggio (il pronunciamento popolare era consultivo e non abrogativo), con una composizione istituzionale di secondo livello. Il testo approvato deve ora passare al vaglio del consiglio delle Autonomie e quindi tornare in commissione prima di approdare in aula. E' previsto che dal 28 febbraio 2013 ci sia il commissariamento di tutti gli otto enti intermedi, e un anno di tempo per svolgere i referendum di adesione, tra le popolazioni, a questa o quella provincia. Personale e risorse restano garantite ad ogni ente.
In vista del prossimo Rally Mondiale, previsto per il mese di giugno 2013, con una lettera inviata dalla Provincia di Oristano al presidente dell'Automobil Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani, è stata dichiarata la candidatura ufficiale ad ospitare l'evento mondiale nei tracciati della provincia, come avvenuto negli anni 2010 e 2011. Destinatari della comunicazione anche il presidente dell'Automobil Club della Sardegna, Mario Maulu, i vertici del governo regionale e i rappresentanti politici dell’Oristanese alla Regione. Nella nota, il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, gli assessori provinciali allo sport, Serafino Corrias, e al Turismo, Gianfranco Attene, insieme al presidente provinciale del Coni, Gabriele Schintu, chiedono con forza che l'avvenimento sportivo si possa disputare nel centro Sardegna dove, abitualmente, le zone interne sono tagliate fuori dal circuito dei grandi eventi. “Con grande rammarico - si legge nella lettera - abbiamo dovuto registrare che la recente edizione della manifestazione non ha toccato la nostra provincia, a differenza di quanto accaduto per le edizioni del 2010 e 2011. Tappe che hanno fatto registrare un bilancio positivo sotto tutti gli aspetti, tramite un evento sportivo di grande prestigio che ha proiettato il nostro territorio al centro della ribalta dei media, con un importante ritorno di immagine per le bellezze ambientali e naturalistiche della nostra provincia, con lo scenario del Lago Omodeo e la catena del Grighine (solo per fare alcuni esempi) che presentano paesaggi unici e suggestivi. In quelle edizioni, oltre 50 mila spettatori, nella sola giornata del venerdì, hanno assistito alla manifestazione, con un giro d'affari non indifferente per il territorio, che ha visto alberghi e B&B pieni; punti di ristoro, ristoranti e trattorie che hanno lavorato a pieno ritmo, grazie a migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo (una ventina di pullman erano stati noleggiati per l’occasione dalle comitive straniere). Nell'edizione 2011, in particolare, le quattro prove speciali prevedevano un percorso che ha attraversato il territorio dell'Oristanese, interessando i comuni di Aidomaggiore, Albagiara, Ales, Allai, Busachi, Fordongianus, Ghilarza, Gonnosnò, Mogorella, Ruinas, Sedilo, Siamanna, Siapiccia, Simala, Sini, Soddì, Usellus e Villaurbana. Il Mondiale Rally ha dimostrato la capacità di saper coniugare, nel centro Sardegna, i diversi punti di grande interesse sportivo, turistico, culturale e ambientale”. Corrias, Attene, de Seneen e Schiuntu concludono la nota, confidando nell’interesse dei destinatari “…affinché l'importante avvenimento sportivo possa svolgersi nuovamente nel nostro territorio provinciale”.
La Scuola civica di musica di Oristano si trasferisce a Silì. Da mercoledì 14 novembre sarà operativa nei locali dell’ex scuola elementare che la giunta Tendas, nell’ambito di una politica di decentramento e valorizzazione delle frazioni, ha messo a disposizione dopo aver realizzato gli opportuni interventi di sistemazione. La Scuola civica di musica potrà contare su 10 aule, dove gli allievi seguiranno le lezioni sui vari insegnamenti musicali, tra cui propedeutica musicale, pianoforte, violino, flauto, chitarra classica, chitarra moderna, sassofono, clarinetto, canto lirico, canto corale, coro di voci bianche, propedeutica, launeddas e fisarmonica. Mercoledì 14 novembre, alle 16.30, i nuovi locali della Scuola civica saranno inaugurati con una breve cerimonia alla presenza del sindaco di Oristano, Guido Tendas; dell’assessore ai Servizi scolastici, Maria Obinu; del presidente della Scuola civica, Riccardo Zinzula; e del direttore, Antonio Puglia. Dopo il taglio del nastro e la visita ai locali, gli allievi eseguiranno un breve concerto.
Un fucile da caccia, con alcune munizioni, è stato recuperato, questa mattina, nei pressi di Pesaria, alla periferia di Oristano, dagli agenti della Questura, intervenuti in seguito alla segnalazione di un passante. Fucile e munizioni, protetti con alcune buste di plastica, si trovavano all'interno di una canaletta in cemento capovolta, in passato utilizzata per l'irrigazione. Saranno i rilievi della Polizia scientifica a cercare ora di fare luce sulla provenienza dell'arma di cui qualcuno, con tutta probabilità, si e voluto disfare.
Di pig (del 08/11/2012 @ 17:35:21, in politica, linkato 1197 volte)
Sul riodino delle Province, e in particolare sulla salvaguardia della Provincia di Oristano, i consiglieri provinciali del Pd, Mario Tendas, Francesco Federico, Roberto Scema e Battista Ghisu, hanno diramato, oggi, un comunicato stampa, che pubblichiamo integralmente: “Lo abbiamo scritto nella mozione presentata a difesa della Provincia e della presenza dello Stato (primo firmatario Battista Ghisu e dai consiglieri Mario Tendas, Roberto Scema, Francesco Federico e Giangavino Buttu), in discussione lunedì prossimo in Consiglio Provinciale: la Provincia di Oristano va salvata. Non è solo la difesa dell'autonomia conquistata nel 1974 dopo anni di lotte, ma è soprattutto la difesa della presenza dello Stato nel territorio provinciale. Il Governo con l'art 10 della legge n° 135 del 7 Agosto 2012 Spending Review pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 14 Agosto 2012 ha previsto la “Riorganizzazione della presenza dello Stato sul territorio”, con il “mantenimento della circoscrizione provinciale quale ambito territoriale di competenza delle Prefetture-Uffici Territoriali del Governo e degli altri uffici periferici delle pubbliche amministrazioni dello Stato”. Questo vuol dire che se cade la Provincia di Oristano verrebbero ridimensionati tutti gli Uffici dello Stato, che ha come conseguenza gravissima la chiusura e il ridimensionamento di molti uffici statali in tutto il territorio provinciale con una reazione a catena con il trasferimento in altre sedi anche del personale. In altre parole perdere la Provincia di Oristano significa perdere pezzi consistenti dello Stato che comporterebbe un danno economico evidente e per fare solo qualche esempio scomparirebbe la Prefettura. La Questura di Oristano e tutti i Comandi Provinciali delle forze dell'Ordine verrebbero sostituiti con reparti di rango inferiore (esempio Questura in Commissariato), con notevole diminuzione del personale. Molti Uffici potrebbero essere chiusi o trasferiti alla Provincia di appartenenza e i cittadini anche per una semplice pratica potrebbero essere costretti a recarsi a Cagliari o altra Provincia. Da un calcolo complessivo i dipendenti dello Stato in Provincia di Oristano (comprese le Forze di Polizia) sono circa 1500 a cui si sommano i 300 della Provincia per un totale di circa 1800 dipendenti interessati. A questi dati vanno poi aggiunti tutti i lavoratori a tempo determinato e lavoratori interinali e la cifra si avvicina alle 2000 unità senza considerare l'indotto che interessa attività ricettive, ristorazione, bar, case in affitto, immobili in affitto a Uffici dello Stato, società di pulizie, negozi e tante altre attività che verrebbero messe in discussione se lo Stato chiudesse i propri Uffici e trasferisse i propri dipendenti presso altre Province che resterebbero in piedi. Quindi perdere la Provincia significa mettere in discussione oltre alla presenza degli Uffici dello Stato anche buona parte del personale che lavora nel territorio oristanese: 2000 dipendenti pubblici interessati. Ne deriverebbe un danno economico enorme per l'intera Provincia ma anche per la città di Oristano che perderebbe lo status di capoluogo di Provincia che assolutamente dobbiamo evitare. Per questo abbiamo provveduto a effettuare un'indagine su come lo Stato è organizzato in Provincia di Oristano con Uffici e dipendenti che in caso di soppressione dell'Ente Provincia potrebbero essere interessati dalla Spending Review. 1) Ministero dell'Interno: Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura: 67 dipendenti; 2) Comando Provinciale Vigili del Fuoco: 149 dipendenti (121 unità vigili del fuoco e 28 amministrativi); 3) Questura e Polizia Stradale: dati sensibili D.M. Ministero dell'Interno 415, art 3, del 10/05/1994; 4) Ministero dell'Economia e delle Finanze: Agenzia del Territorio - Ufficio Provinciale: 63 dipendenti; 5) Agenzia delle Entrate: 82 dipendenti; 6) Ragioneria Territoriale dello Stato: 19 dipendenti; 7) Comando Provinciale Guardia di Finanza: dati sensibili D.M. Ministero dell'Interno 415, art 3, del 10/05/1994; 8) Ministero della Difesa: Comando Provinciale dei Carabinieri: dati sensibili D.M. Ministero dell'Interno 415, art 3, del 10/05/1994 e Dpr 290/2010 Min. Difesa; 9) Esercito – Raggruppamento Unità Difesa: dati sensibili Dpr 290/2010 Min. Difesa; Marina – Capitaneria di porto: dati sensibili Dpr 290/2010 Min. Difesa; 10) Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca: Ufficio Scolastico Provinciale: 46 dipendenti; 11) Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: Ufficio Provinciale Dipartimento Trasporti terrestri: 26 dipendenti; 12) Ministero dello Sviluppo Economico: Camera di Commercio di Oristano: 29 dipendenti; 13) Ministero del lavoro, della salute e delle Politiche Sociali: Direzione Provinciale del Lavoro: 65 dipendenti; 14) Inps.: 82 dipendenti; 15) Inpdap: 17 dipendenti; 18) Inail: 22 dipendenti; 19) Ministero per i Beni e le Attività Culturali: 20) Archivio di Stato: 10 dipendenti; 21) Aci – Automobile Club d'Italia: 8 dipendenti; 22) Agenzia Autonoma dei Monopoli di Stato: 12 dipendenti; 23) Ministero della Giustizia: Tribunale e Procura della Repubblica (non dovrebbero essere interessati dalla Spending review) (e infatti non lo sono affatto. ndr); 24) Casa Circondariale - Carcere di Massama (Il carcere è stato appena aperto e quindi non è a rischio). Al di la dei profili di incostituzionalità sollevati da molte Regioni e Province e da molti autorevoli costituzionalisti sui provvedimenti del Governo, sui quali si dovrà pronunciare la Corte Costituzionale, la Regione Sardegna deve predisporre una legge di riordino che a nostro avviso deve andare nella direzione di tutelare le Province storiche nel rispetto della Costituzione e dello Statuto Sardo, cosi come ha del resto proposto il Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna che ha presentato la proposta al Consiglio Regionale”.
Quelle di Ghisu-primo firmatario sono certamente “belle parole” in difesa delle Province, che però non aggiungono nulla, né portano niente di nuovo (sono, infatti, cose trite e ritrite. ndr) alla discussione in atto sul riordino delle Province. Province sulle quali, peraltro (è bene, questo, ricordarlo anche a Ghisu), la maggioranza dei cittadini si era già espressa con un referendum per la loro soppressione. La cretinata clientelare di creare in Sardegna otto Province, per soddisfare gli appetiti di tanti trombati più o meno illustri, mal si conciliava e si concilia con la richiesta, sempre più pressante, dei cittadini di dare un taglio netto ai costi della politica. E se, come sembra, in politica tutto è opinabile e perfettibile (referendum compresi) e non si possono sopprimere tanti posti di lavoro (anche perché i servizi sono necessari e qualcuno dovrà pur farli), un ritornare alle vecchie quattro Province (come molti hanno sostenuto anni luce prima di Ghisu) sembra, arrivati a questo punto, quanto mai necessario. Ghisu, però, non ha toccato, a nostro modo di vedere, un aspetto molto importante (forse il più importante e prioritario), che è proprio quello che riguarda i costi dalla politica. Di questo aspetto e di quanto i costi della politica possano gravare sulla comunità, si era invece occupato, recentemente, il consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, durante la conferenza stampa sulla sua proposta di legge sul riordino delle Province sarde. Conferenza dove Ghisu e Scema (a quanto si vocifera a Oristano, pare ubbidendo da bravi soldatini a ordini di scuderia e, nella fattispecie, ad Antonio Solinas), erano assenti. Pensiamo si tratti, appunto, solo di una voce, perché non vogliamo credere che i due consiglieri provinciali del Pd non siano capaci di decidere con la propria testa se presenziare o meno a una riunione su un argomento anche per loro di così grande interesse come quello sulle Province. Certo l’assenza si è notata, perché se prima fai il diavolo a quattro e ti batti per il mantenimento delle Province e poi “snobbi” (perché telecomandato?) una conferenza stampa su una proposta di legge, solo perché a presentarla è un consigliere regionale diverso dal tuo “lumen” politico, qualche dubbio lo fai sorgere. Chiusa questa parentesi, Ghisu e Scema avrebbero appreso fra l’altro, in quella circostanza, che è possibile alleggerire le casse dello Stato eliminando dalle Province la giunta, presidente del consiglio, direttori generali, mega dirigenti, mantenendo una sorta di presidente “onorario” in rappresentanza dell’ente, e riducendo il consiglio provinciale ad un massimo di dieci consiglieri, scelti dai cittadini per rappresentare le varie realtà del territorio. Sui dieci consiglieri non siamo, però, d’accordo con Gian Valerio Sanna perché, a nostro modesto avviso, il consiglio provinciale dovrebbe sparire totalmente, e, solo in subordine, se mai si dovesse optare per un’assembla di dieci persone, per questo incarico i consiglieri e il presidente non dovrebbero ricevere neppure un centesimo. A nessuno, infatti, il medico ha mai prescritto, nè prescriverà mai di candidarsi. E se è vero, com’è vero, che la politica la si deve intendere principalmente come servizio, come passione, come puro volontariato, è altrettanto vero che lo si dovrebbe fare “gratis et amore Dei”, visto che la ricompensa per l’adempimento di qualsiasi “missione” civica dovrebbe essere esclusivamente una gratificazione morale. Questo dovrebbe valere non solo per la Provincia, ma per tutti gli incarichi pubblici (e anche per quelli in seno a un partito) a qualsiasi livello. Senza consiglio provinciale si avrebbe un risparmio enorme. Basti pensare, solo per fare un piccolo esempio, ai rimborsi spese, ai gettoni di presenza, e al fatto (per nulla secondario) dell’aspettativa o del giorno libero che spetta ad assessori e consiglieri quando ci sono le riunioni di giunta, delle commissioni o del consiglio, distribuite ad arte nell’arco di tutta una settimana, in modo tale da non recarsi per anni al lavoro. Insomma, i politici debbono capire che il periodo delle vacche grasse e dei furbetti di quartiere è finito. La lotta per il mantenimento di un numero equo di Province (così come sta accadendo a livello nazionale) e della conseguente salvaguardia dei posti di lavoro di tutto l’indotto è utile e meritoria se l’ente Provincia riuscirà a disintossicarsi totalmente dalla politica. E questa (giusta o sbagliata che sia) non è solo una nostra personalissima opinione, ma quanto chiede, a gran voce, la maggior parte dei cittadini.
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“La firma della convenzione per il potenziamento della rete telematica regionale, con la realizzazione del collegamento degli uffici pubblici presenti nei più grossi centri urbani dell’isola, deve consentire l’entrata in funzione della rete a fibra ottica, già posata nell’area industriale di Oristano”. Lo ha chiesto il sindaco di Oristano, Guido Tendas, che nei giorni scorsi, a Cagliari, con l’assessore regionale agli Affari generali, Mario Floris, e con altri sindaci sardi, ha sottoscritto l’intesa per garantire lo sviluppo capillare delle reti metropolitane in fibra ottica. “Nell’area industriale di Oristano già da tre anni è disponibile una rete in fibra ottica, realizzata nell’ambito del progetto Sics II – ha osservato il sindaco Tendas, che ha già avuto modo di affrontare il problema anche in occasione delle riunioni del consiglio di amministrazione del Consorzio industriale -. Si tratta di un’infrastruttura telematica importantissima, che consentirebbe alle 140 imprese insediate di beneficiare di un servizio ormai essenziale. Invece, l’opera giace inutilizzata impedendo la fruizione di servizi tecnologicamente sempre più avanzati ed evoluti. Mi auguro – ha concluso Guido Tendas - che l’avvio del progetto per la rete telematica regionale, secondo quando assicurato dall’assessore regionale Mario Floris e dal direttore generale dell’assessorato, consenta di rimuovere ogni ostacolo, che al momento impedisce l’attivazione della fibra ottica nell’area industriale di Oristano”.
Il consiglio comunale di Oristano è stato convocato per giovedì 15 novembre e per martedì 20 novembre, alle 18, per discutere il seguente ordine del giorno: 1) Adozione del Piano di lottizzazione convenzionato in zona C3 del Puc vigente, “Comparto B” Bau e’ Cannas, lungo la via Manconi Passino. 2) Accordo di programma – Riqualificazione urbanistica delle aree ferroviarie di stazione e dello scalo merci di Oristano, e per la cessione delle aree per la realizzazione di un centro intermodale passeggeri, stazione di interscambio e relativa viabilità d’accesso. 3) Mutamento di destinazione e sospensione dell’uso civico per l’area ubicata in Silì, ai fini della concessione in favore dell’Impresa Individuale Grussu Arianna. 4) Nomina Componenti Collegio Revisori dei Conti – Triennio 2012/2015. 5) Ratifica deliberazione - “6^ variazione al Bilancio di Previsione 2012”. 6) Ordine del giorno dei consiglieri Arzedi, Massenti, Mocci, Nurra, su: “Il Mese del Nastro Rosa –ottobre 2012”. 7) Ordine del giorno dei consiglieri Nurra, Falconi, Ledda, Lutzu, Solinas, Pisanu, Uras, Puddu, su: “Richiesta di destinare ai Servizi sociali le somme necessarie per la partecipazione al XXIX Congresso Anci (ottobre 2012) del consigliere di minoranza”. 8) Interpellanza urgente del consigliere Nurra su “La trasparenza dell’attività amministrativa del comune di Oristano e la pubblicazione degli atti e documenti relativi”. Interpellanza urgente del consigliere Lutzu, su: “Apertura e trasferimento nella nuova struttura carceraria di Oristano di detenuti provenienti da altre regioni italiane reclusi per crimini mafiosi”. 9) Interrogazione urgente dei consiglieri Puddu, Uras, Serra, Pisanu, su: “Mancato rispetto contrattuale – Marciapiede irreale – via Alfieri, sterpaglie ed erbacce”. 10) Mozione urgente dei consiglieri Solinas, Nurra, Ledda, Falconi, Lutzu, Pisanu, Puddu, Uras, Serra, su: “Applicazione regolamento Cosap – Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche”.
Una mozione su “Applicazione del regolamento Cosap, Canone per l'occupazione di spazi ed Aree Pubbliche" è stata presentata dai consiglieri della minoranza al comune di Oristano. “Premesso che: L'art.51 lette a), 2° comma, del D. Lgs del 15 dicembre 1997 n. 446, aveva disposto, nella sua originaria formulazione, l'abrogazione della Tosap a partire dal 1 gennaio 1999 e il successivo art. 63 aveva consentito ai Comuni e alle Province di istituire, per mezzo di delibera regolamentare, un canone (Cosap) per le occupazioni, anche abusive, di aree pubbliche in sostituzione della TOSAP, sempre a partire dal 1 gennaio 1999. Tralasciando gli aspetti tributari e patrimoniali appare di non poco dettaglio dal punto di vista politico, che mentre la Tosap ha una disciplina legislativa, essendo prevista e normata dal capo II del D. Lgs. 507/1993, per il canone il D. Lgs. 446/1997 demanda l'intera disciplina al regolamento comunale, ampliando tra l'altro la potestà normativa dell'ente locale, il quale può stabilire in piena autonomia sia la disciplina che le tariffe. Attraverso l'art. 31, comma 14, della Legge del 23 dicembre 1998, il Legislatore ha reintrodotto il prelievo (Tosap) abrogando la lette a) del citato art.51 del D. Lgs. 446/97 e apportando modifiche al canone. Alla luce di queste modifiche si può affermare che è facoltà dell'Ente locale se istituire o meno il canone di cui sopra in quanto la legge non pone alcun obbligo circa la istituzione dello stesso ma lascia alla discrezionalità dei Comuni e delle Province ogni decisione in proposito. Si tratta di una facoltà definita con chiarezza dall'art. 63 del D. Lgs. N 446/97 che parla, appunto, di possibilità di istituire un canone. Più precisamente l'art. 63, l' comma del citato decreto dispone che: "i comuni e le province possono, con regolamento adottato a norma dell'art. 52, escludere l'applicazione, nel proprio territorio, della tassa per occupazione di spazi ed aree pubbliche, di cui al capo II del D. Lgs 15 novembre 1993 n. 507. Considerato che: La nota informativa diffusa dal Comune il 03 marzo 2009, riprendendo la norma indica come l'occupazione di una parte del suolo pubblico consenta al privato una utilizzazione particolare del bene che viene sottratto all'uso da parte della collettività e proprio questa è la ragione dell'imposizione del canone. Ancora dice che il canone è corrisposto in autotassazione e pertanto spetta al Cittadino-Utente effettuare la denuncia relativa all'occupazione di suolo pubblico e versare il corrispettivo del canone. Continua affermando che sono soggetti al pagamento del canone tutti gli accessi carrabili in cui vi sia occupazione di suolo pubblico con uno scivolo o comunque una modifica del piano stradale o una interruzione del marciapiede atti a consentire l'accesso del veicolo alla proprietà privata. Il Commissario Straordinario con delibera n.10 del 31 gennaio 2012 ha approvato il Regolamento per la definizione agevolata di alcune fattispecie di violazioni in materia di Cosap abbattendo completamente le sanzioni e gli interessi e concedendo inoltre la rateizzazione degli importi dovuti. L'ultima proroga alla definizione agevolata è scaduta il 31 luglio scorso. L'amministrazione guidata dal Sindaco Tendas ha bocciato una precedente mozione sull'argomento. Ritenuto che solo una piccola parte dei cittadini ha aderito al pagamento agevolato poiché le famiglie non hanno soldi ed anche perchè i cittadini non hanno recepito appieno quanto veniva loro richiesto, anche a causa di una pubblicità poco efficace. Si pensi che gli importi da corrispondere con la formula del pagamento agevolato oscillano da 343,87 euro a 516,24 per un accesso di tre metri lineari o tre metri quadrati. Impegna il Sindaco e la giunta a riaprire i termini delle procedure per la definizione agevolata al fine di venire incontro alle esigenze di tutte quelle famiglie che non hanno potuto pagare nei termini il canone o non erano a conoscenza delle procedure attuate dal Comune”. (Mauro Solinas, Daniela Nurra, Salvatore Ledda, Tonino Falconi, Andrea Lutzu, Roberto Pisanu, Peppi Puddu, Giuliano Uras, Franco Serra).
“Il piano degli interventi di risanamento delle zone umide dell'oristanese necessitano di una urgente rivisitazione, che tenga conto anche di alcuni compendi ittici rimasti esclusi dal finanziamento regionale”. E' quanto ha sostenuto l'assessore provinciale all'ambiente, Emanuele Cera, in una lettera, indirizzata al presidente della giunta regionale, agli assessori regionali alla Difesa dell'Ambiente e dell'Agricoltura e al direttore generale dell'Agenzia del distretto idrografico della Sardegna, nella quale richiede la convocazione urgente di un apposito tavolo tecnico-politico, che esamini non solo le necessità di carattere ambientali ma anche le problematiche legate al sistema produttivo del comparto pesca. "Le questioni aperte che interessano gli operatori della pesca sono numerose – ha dichiarato l'assessore Cera - e non è possibile rimandare ulteriormente la risoluzione di problemi che impediscono, di fatto, un'adeguata programmazione degli interventi di risanamento ambientale. Le concessioni di pesca, la presenza sempre più massiccia dei cormorani, la valorizzazione dei corpi idrici, ma anche le brevi concessioni di pesca, confermate solo sino al 31 dicembre prossimo, sono i punti da portare alla discussione del tavolo, al quale è auspicabile la presenza dell'Arpas, associazioni di categoria del comparto e i rappresentanti delle cooperative di pesca interessate".
“Sortilles: Oristano e Iglesias, una storia in comune”. Oristano partecipa alle “Giornate della storia”, giunte quest’anno alla settima edizione, con un interessante confronto tra le due città sarde e sui punti di contatto tra le rispettive storie. Sabato 17 novembre, alle 17.30, nella sala retabli dell’Antiquarium arborense di Oristano, saranno le carte seicentesche degli archivi storici dei due comuni a parlare, e a raccontare in che modo durante la dominazione spagnola nelle due città regie si correvano le sortilles. “Sarà un modo per approfondire la genesi delle corse all’anello in Sardegna e la loro evoluzione – ha spiegato il presidente della Fondazione Sa Sartiglia, Guido Tendas -. Sarà anche un modo per scoprire cosa accomunava e cosa distingueva le manifestazioni di Oristano e di Iglesias. Dopo le polemiche di qualche anno fa è forse giunto il momento di fare una riflessione serena, un’analisi storica sulle sortilles delle due città regie che ci consenta di conoscerle e capirle meglio”. Le “Giornate della storia”, organizzate dalla Federazione Italiana giochi storici, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività culturali, con il Riconoscimento del Presidente della Repubblica, a Oristano sono curate dalla Fondazione Sa Sartiglia e dal Comune di Oristano, in collaborazione con la Regione, l’Archivio storico comunale e la Cooperativa La Memoria storica. Il convegno si aprirà con i saluti di Guido Tendas, sindaco di Oristano, nonchè presidente della Fondazione Sa Sartiglia, e proseguirà con gli interventi del ricercatore Stefano Priola su “Coreografie e costumi in una Sortilla iglesiente del 1615”, e dell’archivista Ilaria Urgu su “Sortilles e mantenidores nei documenti del XVII e XVIII secolo, custoditi nell’Archivio storico del Comune di Oristano”. I lavori saranno coordinati da Maurizio Casu, consigliere nazionale della Federazione Italiana giochi storici, e responsabile del Centro di documentazione e studio sulla Sartiglia.
Dal 9 all’11 novembre, la Sardegna promuove i suoi vini, con le grandi etichette in scena, a Milis, a Villa Pernis, in occasione della prima edizione del “Vip Wine Sardegna”, promosso dall’assessorato regionale all’Agricoltura, in collaborazione con i Consorzi di tutela dei vini doc e le cantine dell’Isola. Nove i Consorzi di tutela presenti e decine le etichette che saranno esposte alle valutazione di giornalisti della stampa specializzata, manager della grande distribuzione, direttori di alberghi e resort, agenzie di viaggio, tecnici ed esperti della vinificazione e della gastronomia. Venerdì 9 novembre, alle 17, a Villa Pernis, apertura della manifestazione, con una conferenza stampa, durante la quale sono previsti gli interventi del presidente della Regione, Ugo Cappellacci; dell’assessore all’Agricoltura, Oscar Cherchi; del sindaco di Milis, Fabiola Putzolu; di Salvatore Loriga, commissario di Laore Sardegna; e dello chef Luigi Pomata. Sabato 10 novembre, alle 10, a Palazzo Boyl, apertura della rassegna dei vini novelli, con una conferenza sui vini di Sardegna. Dopo i saluti del sindaco e del presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, ci sarabnno le relazioni di Giuseppe Carrus, giornalista del Gambero Rosso, e del sommelier Roberto Dessanti, che riferirà sulle caratteristiche dei novelli 2012, esaminati dalla speciale commissione di degustazione, presieduta da Pino Pilloni Deidda. Nel pomeriggio di sabato, alle 17, a Villa Pernis, conferenza tematica sui “Vini di Sardegna, problemi e prospettive”, con moderatore Giuseppe Carrus. Ne discuteranno Michele Zanardo, vicepresidente del Comitato Vini del Ministero dell’Agricoltura, Giovanni Pinna (Assoenologi della Sardegna), Luca Giavi (Consorzio Vini Prosecco), Gianni Fabrizio (Guida Vini d’Italia) e l’aassessore regionale Oscar Cherchi.
Il super maratoneta Giorgio Calcaterra, pluricampione mondiale sulla distanza dei 100 km, che parteciperà domenica 11 novembre alla terza edizione della “Pardu Nou Corre e Cammina”, è stato ricevuto, nell'aula consiliare della Provincia di Oristano, dall'assessore allo Sport, Serafino Corrias. All'incontro hanno partecipato anche il presidente provinciale del Coni di Oristano, Gabriele Schintu, il consigliere provinciale Giuseppe Costella, e le delegazione delle società organizzatrici della manifestazione, l'Asd Pardu Nou Corre di Siamaggiore, e il Marathon Club di Oristano. Nel suo saluto, l'assessore Corrias ha messo in luce come Giorgio Calcaterra rappresenti un esempio positivo dello sport "pulito" da proporre ai giovani in un momento come questo, dove non sono rari i casi di grandi campioni dello sport che alterano le loro prestazioni con sostanze proibite. A nome dell'amministrazione provinciale di Oristano, l'assessore Corrias e il consigliere Costella hanno consegnato al maratoneta una medaglia con il simbolo della Provincia, e un oggetto artistico della tradizione locale oristanese. Il campione del mondo dei 100 km parteciperà al convegno - dibattito sul tema "Doping nello sport", in programma sabato 10 novembre, a Pardu Nou, alle16, e prenderà parte, come detto, alla gara competitiva "Pardu Nou Corre e Cammina", in programma il giorno seguente, organizzata dall'Asd Pardu Nou Corre di Siamaggiore e dal Marathon Club di Oristano, con la collaborazione dei comuni di Siamaggiore e Solarussa, e della Fidal regionale.
Di pig (del 05/11/2012 @ 18:15:45, in politica, linkato 662 volte)
Dopo tre anni si chiude la vicenda giudiziaria che ha visto protagonisti l'ex presidente della giunta provinciale di Oristano, Pasquale Onida, e il presidente del Consorzio Industriale di Oristano, Claudio Atzori. Quest'ultimo ha ritirato la querela a carico di Onida, che lo aveva accusato, nel corso di una conferenza stampa, nell'estate del 2009, di gravi irregolarità nell'espletamento del suo mandato, e che oggi ha presentato in Tribunale una lettera di scuse tramite il suo legale, l’avvocato Pinuccio Motzo. "Riconosco le mie affermazioni eccessive - ha scritto Onida nella lettera -. Ritengo inappropriate - ha aggiunto - le affermazioni relative al signor Claudio Atzori, in generale in relazione alla correttezza professionale nell'esplicazione del suo mandato quale presidente del Consorzio Industriale e, in particolare, relativamente all'avvio dei lavori del nuovo impianto di trattamento Rsu e ad alcune procedure concorsuali". Claudio Atzori, dopo le scuse di Onida, ha ritirato la querela. "Dopo aver sentito i testimoni di Onida durante le udienze - ha dichiarato il presidente del Consorzio industriale -, ho avuto la conferma che è stato mal informato sul mio conto. Sono soddisfatto di questo epilogo - ha aggiunto Atzori -, e ho ritirato la querela, vista l'ammissione di colpa e le scuse ufficiali, che colmano il danno di immagine che ho subito". Si chiude così una vicenda che aveva acuito la spaccatura, già ampia, tra Pasquale Onida e Mario Diana, di cui Atzori era ed è un fedelissimo, e che, di conseguenza, aveva avuto notevoli ripercussioni sul piano politico locale, tant'è che, sintetizzando, ha poi portato alla frantumazione del centro-destra. Frantumazione che per la città e la provincia non è stata certo una iattura.
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Isolata prima a parole, poi con i fatti. Oggi, durante il consiglio comunale di Bologna, i colleghi di Federica Salsi, Massimo Bugani e Marco Piazza, si sono alzati e hanno abbandonato il loro posto, per andare a sedersi lontano dall’attivista “ribelle”, che con la sua partecipazione a Ballarò ha suscitato l’ira di Beppe Grillo. Un gesto simbolico, che rivela il clima di grande tensione all’interno del Movimento 5 stelle emiliano, dopo che Salsi ha deciso di replicare alla battuta sul punto G, definendo il capo “un maschilista figlio della peggior cultura berlusconiana”. Parole che non sono andate giù ai due consiglieri 5 stelle bolognesi, che con Salsi condividono tutti i giorni l’ufficio a Palazzo d’Accursio. E così, durante la seduta, Bugani prima si è dissociato da un ordine del giorno proposto in solidarietà a Salsi. “Credo – ha detto – che per me parlino la mia storia, la mia vita e il mio impegno in questi temi anche all’interno del Consiglio comunale ma ci sono momenti davvero dolorosissimi nella vita, in cui si deve osservare il mondo da un diverso punto di vista, pagandone anche magari le conseguenze. Questo per me è uno di quei momenti”. Poi si è alzato e, insieme a Marco Piazza, ha preso posto in fondo all’aula, vicino al consigliere della Lega Nord, Lucia Borgonzoni, lasciando sola la collega. Abbandonata dai suoi, la Salsi è rimasta di ghiaccio ma ha comunque ribadito le sue ragioni: “Mi sento tradita da Grillo, è un padrone. Noi dobbiamo chiedere il permesso di andare in tv, ma lui ci ha mai permesso di chiedere l’alleanza con Di Pietro?”. Il consigliere durante la seduta del consiglio ha elencato una serie di commenti e critiche avuti dopo l’attacco di Grillo: “ Ho ricevuto molta violenza. Il Movimento non è sano se le persone vengono messe fuori o ricevono violenza verbale. Non è questo il modo di sostituirsi alla politica delle ruberie. Siamo un movimento ma a volte ci comportiamo come una setta”.E poi ha avvertito: Non sono una star e non voglio fare la show-woman, ma questo movimento non si trasformi in Scientology”. Infine una battuta sulle selezioni dei candidati al Parlamento: “Lavorando ogni giorno in Comune mi accorgo l’enorme complessità di questa mansione. Con le nuove regole scelte da Grillo e Casaleggio per scegliere i nomi di chi correrà per le elezioni del 2013, ho paura che ci finiranno persone molto inesperte, e la cosa mi preoccupa molto”. L’aria che si respira insomma è da resa di conti. Già nei giorni scorsi, dopo poche ore dalla pubblicazione del post di Grillo, Bugani e Piazza non avevano esitato a schierarsi con i vertici del Movimento. “Federica si è presa una grande responsabilità, della quale non ha ricevuto mandato da nessuno”, aveva messo in chiaro Piazza. Più sottile il riferimento scelto dal capogruppo Massimo Bugani, che su Facebook ha citato Pier Paolo Pasolini: “In tutto il mondo ciò che viene dall’alto è più forte di ciò che si vuole dal basso. La nuova ferocia consiste nei nuovi strumenti del potere. Non considero niente di più feroce della banalissima televisione”. A seguire la linea di Bugani anche alcuni tra gli attivisti e gli eletti a 5 Stelle più fedeli alla linea dei vertici del Movimento, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Come Serena Saetti, eletta l’anno scorso in quartiere a Bologna, che due giorni fa ha chiesto al consigliere comunale di fare un passo indietro. “Federica Salsi non mi rappresenta più – ha scritto sul forum del gruppo bolognese – e chiedo pubblicamente che si dimetta o che passi al gruppo misto”. (il Fatto Quotidiano).
"Prendo atto con soddisfazione che Di Pietro non parla più di morte dell'Idv ma che, anzi,riprende con forza i temi delle decisioni assunte nel nostro congresso nazionale del 2010". E' stato questo il commento di Adriano Salis, capogruppo dell'Italia dei Valori in consiglio regionale, dopo le ultime dichiarazioni del presidente nazionale che "…finalmente fanno chiarezza sul futuro del partito. Si tratta di affermazioni politicamente importanti che agevolano, per la loro chiarezza, la possibilità di superamento delle pericolose tensioni in atto nel partito dopo il servizio di Report. Non credo - ha aggiunto Salis - possa esistere un futuro politico per Idv al di fuori di un centrosinistra rinnovato, solidale ed autenticamente democratico. L'Italia non ha bisogno delle illusorie “sirene presidenziali” di Grillo ma di un serio ed autorevole governo che punti al superamento delle emergenze sociali e finanziarie, essendo capace, però, a differenza di quanto ha fatto finora il governo Monti, di distribuire con equità i pesi del risanamento, oltre a porre finalmente il lavoro e lo sviluppo tra le priorità della propria azione".
Giochi, materiale didattico, riproduzioni di segnali stradali e modellini di veicoli, ma anche audiovisivi, riviste a fumetti, pennarelli e altri divertimenti e svaghi. Da questa mattina, i bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’Ospedale San Martino di Oristano dispongono di una sala giochi più ricca e dotata, grazie a una lodevole iniziativa del Comando della Polizia locale. Con una parte dei fondi ricavati dalle contravvenzioni è stato, infatti, acquistato il materiale che, questa mattina, nel corso di una breve cerimonia informale, è stato consegnato al primario del reparto, Giovanni Zanda, dal comandante della Polizia locale, Rinaldo Dettori, e dall’assessore ai Servizi sociali, Maria Obinu. “Si tratta di materiale utile per lo svago dei bambini, ma che può essere utile anche per favorire il loro approccio all’educazione stradale - hanno spiegato l’assessore Obinu e il comandante Dettori -. “È un’iniziativa lodevole – ha aggiunto Giovanni Zanda -, nei confronti della quale abbiamo immediatamente dato tutta la nostra disponibilità e collaborazione”. Il Comando della Polizia locale è da tempo impegnato in una serie di azioni di educazione stradale, rivolte agli studenti delle scuole oristanesi. Nei mesi scorsi, nell’ambito del Piano nazionale di sicurezza stradale, ha organizzato un corso di guida sicura nell’autodromo di Mores, e, sempre con una parte dei proventi delle contravvenzioni, un ciclo di spettacoli teatrali intitolati “Guido tra i banchi”. Per la prima volta in assoluto, in collaborazione con le autorità sanitarie, si è poi deciso di acquistare i giochi e il materiale didattico da mettere a disposizione dei bambini assistiti al San Martino.
Il Circolo di Oristano del Partito Democratico comunica che a decorrere dal 5 novembre (dal lunedì al venerdì) , presso i locali di via Canepa n. 58, tutti gli elettori della città di Oristano, interessati a votare alle Primarie del prossimo 25 novembre, potranno registrarsi, dalle 17.30 alle 19.30. Inoltre, nelle giornate di sabato 10, 17 e 24 novembre, dalle 10.30 alle 13, in piazza Roma, sarà allestito un gazebo per le registrazioni. La registrazione sarà possibile anche nella giornata del 25 novembre presso il seggio elettorale
Di greg (del 02/11/2012 @ 13:03:25, in politica, linkato 855 volte)
"Cosa è successo in Sicilia? Il dato politico fondamentale è uno solo, quello che alcuni temevano, altri si aspettavano, altri ancora snobbavano: ora c’è una nuova forza, che fa sul serio. Nuova perché al di là di ogni logica partitica “classica” fondata sulla suddivisione destra - centro - sinistra. È dalla crisi di questa logica, della forma-partito, che è sorto questo movimento di opposizione: il MoVimento 5 Stelle. Il quale, da oggi, è la prima forza politica in Sicilia: 15 seggi contro i 14 del Pd ed i 12 del Pdl. Con questo movimento è nato un nuovo modo di fare politica che parte dei bisogni della gente e cerca di offrire soluzioni concrete praticabili e non imposte dall’alto, ma che nascono dal confronto e dal dibattito pubblico. Il MoVimento aspira così a presentare nel nostro Paese una nuova immagine della democrazia: non più fondata sull’idea di rappresentanza e sulla delega ai partiti, bensì sulla diretta partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Partecipazione che passa attraverso una nuova forma di comunicazione, la rete (blog, twitter, etc.), aggirando gli organi tradizionali come stampa e televisione, su cui invece contano gli altri partiti. È questa inedita fusione tra la concezione “originaria” della democrazia e la rivoluzione delle forme di comunicazione che rende, per la prima volta, possibile una autentica partecipazione del cittadino alla politica. Per questo il MoVimento dà prova di essere profondamente radicato nel territorio e, al contempo, di non conoscere confini, campanilismi, clientele. Il voto in Sicilia lo conferma. Il MoVimento “sfonda” nelle città (Palermo, con 43.000 voti contro i 26.000 del Pd, ma anche Messina, Agrigento e Caltanisetta). E cosa fanno i neo-eletti? Parlano con i cittadini, cercando di rispondere alle loro domande, mentre quelli degli altri partiti sperimentano la possibile tenuta del “patto di ferro” tra Pd ed Udc per le prossime elezioni politiche. C’è un abisso che separa la vecchia dalla nuova politica. Il MoVimento chiude definitivamente i conti con il “politico di professione”, con la rappresentanza, con il “vivere della politica”: il politico del MoVimento è un cittadino come gli altri che, con il sapere che gli deriva dalla professione che esercita nella società, si mette per un breve periodo della sua vita al servizio degli altri cittadini, per poi ritornare alle sue precedenti occupazioni. Egli vive, finalmente, per la politica, per i cittadini. Radicato nel territorio, ma senza i limiti che sono propri dei governi locali e localistici, il MoVimento 5 Stelle ha cominciato davvero a fare sul serio e, dopo la Sicilia, lo attendono le prove della Lombardia e del Lazio che, probabilmente, precederanno le elezioni politiche. E sarà proprio in vista delle elezioni politiche che, rispetto ai programmi regionali, il MoVimento dovrà discutere al suo interno, ed elaborare una soluzione nuova ed originale, il problema fondamentale del nostro Paese: quello della posizione italiana in Europa e del destino della moneta unica. Mentre tutti i partiti politici (se si esclude quel che resta della Lega Nord) sono “allineati” con la posizione del Governo dell’ “europeismo” ad oltranza, il MoVimento potrà - e dovrà - dare una nuova “scossa” alla politica italiana. Le elezioni in Sicilia sono un nuovo inizio. Ce n’est qu’un debut, continuons le combat!". (Paolo Becchi, professore ordinario di Filosofia del Diritto presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Genova. www.beppegrillo.it).
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“Non sarà una manifestazione, ma una assemblea del popolo sardo, che manda a casa una classe politica indegna, che ha fallito e finito il suo tempo". L'appuntamento, organizzato dalla Consulta rivoluzionaria, è per mercoledì prossimo, a Cagliari, davanti al palazzo del Consiglio regionale. "La Consulta nasce dai movimenti produttivi, dai pastori sardi e dagli artigiani e commercianti, che da diversi anni stanno portando avanti battaglie di settore, a tratti anche dure", ha spiegato il leader del Movimento dei pastori sardi, Felice Floris. "Andare avanti singolarmente non fa approdare da nessuna parte - ha aggiunto Floris -, perchè la classe politica è incapace di dare risposte. La Consulta non è movimento indipendentista, nè ideologico, ma rappresenta un blocco sociale. E' nata il 14 settembre, c'è ancora tanto da fare, abbiamo fatto tante assemblee sul territorio, molto partecipate ed esorcizzato l' antica maledizione che vuole i sardi disuniti. Il 7 sarà una assemblea aperta, nella quale, chiunque vorrà, parlerà. E diremo a chi non è stato in grado di darci risposte, che è arrivato il momento di andare a casa". Andrea Impera, del movimento commercianti e artigiani liberi, ha aggiunto che "…la consulta nasce quando le orecchie della politica sono sorde e non si ottengono risposte se non la legge è legge. Abbiamo un presidente della Regione che, ora che si avvicina alle elezioni, diventa rivoluzionario. Non siamo delinquenti ma un popolo che chiede il pane, e anche alle forze dell'ordine, che ci controllano e ci seguono, chiediamo di prendere le difese del popolo". "Siamo figli del disastro, l'antidoto all'emergenza - ha detto Bustianu Cumpostu, di Sardigna Natzione. Il 7 diamo un messaggio deciso e determinato, un ultimatum alla classe politica, il cui tempo è finito per danno grave al popolo sardo. Al disastro si risponde con l'emergenza. Occorre ribaltare il rapporto tra Stato e Sardegna, tra popolo e politica. Noi diciamo basta a questo sistema politico che se ne deve andare". Giacomo Meloni, segretario regionale della Confederazione sindacale sarda, ha ricordato che il 7 tutti possono scioperare, non solo gli iscritti alla Css. Per Giuseppe Carboni, i politici sardi sono stati tutti funzionali alle banche, mentre Gavino Sale ha sottolineato come all'interno della Consulta ci siano “…sensibilità e capacià, che superano i signori che ci governano sul concetto di rivoluzione culturale e mentale, non nella quantità di forze, ma nella qualità delle intelligenze". Erano presenti, inoltre, rappresentanti di A Manca pro d'indipendentzia e del Movimento operaio di Porto Torres. A dare pieno appoggio alla Consulta c'erano anche gli intellettuali Bachisio Bandinu e Salvatore Cubeddu. "La collaborazione è nelle cose - ha detto Bandinu - e non possiamo non appoggiare tutto ciò che rientra in un progetto che tocca radicalmente il destino del popolo sardo". A chi chiedeva se non si rischia di mettere tutti i consiglieri sullo stesso piano, anche come responsabilità e storia (per esempio l'esperienza storica del Psd'Az), Felice Floris ha ribattuto che “…se vogliono aderire al loro progetto politico devono lasciare il consiglio e lottare con la consulta, altrimenti sono come gli altri". In quest’ultima frase c’è tutta l’elasticità mentale di Floris. Oramai scimmiottare Grillo, senza averne lo spessore, è diventata una moda, che sta prendendo piede un po’ dovunque. Insomma, anche in Sardegna, piccoli “grilli” crescono…”.
Martedì prossimo, 6 novembre, inizieranno i primi interventi di manutenzione ordinaria delle strade urbane della città e delle frazioni. Il progetto, curato dal settore Lavori pubblici del comunedi Oristano, e realizzato dall’impresa Intercos, prevede una spesa di 230 mila euro per la realizzazione, nei prossimi 18 mesi, dei lavori di manutenzione e riparazione delle strade bitumate all’interno del centro abitato e delle frazioni. “Si inizia con i casi più urgenti – ha osservato l’assessore ai Lavori pubblici, Efisio Sanna -. Tra questi via S.Antioco, la rotatoria di via Solferino, l’incrocio di viale Cimitero con via Ibba, e alcuni zone di Torregrande, dove la viabilità è ormai compromessa”. La metodologia di esecuzione dei lavori è innovativa rispetto agli interventi manutentivi finora effettuati dal comune. I lavori saranno eseguiti dall’appaltatore quando se ne ravvisi la necessità, mediante ordini di servizio impartiti dal direttore dei lavori, con tre diverse tipologie di intervento: immediato da eseguirsi entro 3 ore dalla chiamata; urgente da eseguirsi entro 3 giorni dall’ordine; pianificato, da avviare entro 10 giorni dall’ordine di servizio. “È un sistema che risulta utilissimo nei contratti di manutenzione periodica – ha detto Sanna -. Con la contrattualizzazione dell’elenco-prezzi si possono ottenere significativi risparmi. Inoltre saranno più semplici e veloci gli interventi di ripristino delle rete viaria che, è bene precisarlo, saranno eseguiti a regola d’arte non con il semplice riempimento delle buche o con sistemazioni approssimative, ma con lavorazioni complete, dalla fresatura alla bitumatura. Attraverso questo progetto si potrà intervenire per le manutenzioni più urgenti eliminando numerose situazioni di pericolosità, ma è evidente la necessità di prevedere un piano più ampio. La città necessita di interventi su ampia scala, per garantire una rete viaria adeguata alle esigenze dei cittadini. Per questo, attraverso i fondi del Pia Campidano, stiamo programmando quasi 2 milioni di euro, che consentiranno di rifare completamente circa 18 chilometri di strade urbane. In questo intervento è compresa anche la sistemazione dei marciapiedi”.
Situazione di estrema criticità negli uffici postali della provincia di Oristano. Poste italiane ha annunciato l'apertura solo a giorni alterni dello sportello di Sorradile, così come già avviene in un'altra ventina di paesi. “Un provvedimento inserito in un contesto di grande sofferenza della filiale oristanese”, ha denunciato il segretario provinciale della Uil di Oristano e dirigente di Uil poste, Angelo Medde , che ha lamentato il "…malessere che sempre piu' si annida tra il personale". Attualmente in provincia di Oristano sono in servizio circa 220 addetti, di questi 107 sono sportellisti e debbono coprire 75 uffici, dei quali 45 sono con un solo operatore. Otto uffici sono privi di responsabile e il mese prossimo diventeranno 11. “Le missioni - ha spiegato il segretario della Uil - sono aumentate dell'80%, le assenze di malattie addirittura del 90% e ben 45 addetti usufruiscono delle assenze straordinarie della legge 104”. Numeri che, secondo Medde, testimoniano una evidente carenza di personale. “E davvero poco, sembra essere l'annuncio di Poste italiane di trasformazione dei contratti di due addetti commerciali da part time a full time. Il problema vero – ha detto Angelo Medde - sta nel fatto che la continua carenza di personale costringe l'azienda a chiudere gli uffici, a razionalizzare gli sportelli e a diminuire la presenza di Poste Italiane nella provincia di Oristano”. Da qui la richiesta del sindacato perchè da subito si provveda alla copertura degli uffici dove manca il responsabile. Il sindacato fa anche un appello al coinvolgimento della popolazioni, degli amministratori locali e dei rappresentanti politici, perchè ci si batta con l'obiettivo di assicurare in provincia un servizio postale degno di questo nome.
La giunta Tendas, in occasione della festività del 2 Novembre, ha commemorato ufficialmente gli ex sindaci che riposano nel cimitero di Oristano. Durante la cerimonia nel cimitero San Pietro la giunta comunale ha deposto una corona di fiori sulle tombe dei sindaci oristanesi del dopoguerra: Davide Cova, Alfredo Corrias, Salvatore Annis, Gino Carloni, Giovanni Canalis, Salvatore Manconi, Pietro Riccio, Vincenzo Loy, Manlio Odoni e Ignazio Manunza. La ricorrenza del 2 Novembre è stata onorata anche dalla Regione e dalla Provincia. Alla cerimonia erano, infatti, presenti anche il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e quello della Provincia, Massimiliano de Seneen. Il presidente Cappellacci e gli assessori regionali, Oscar Cherchi e Angela Nonnis, hanno ricordato Alfredo Corrias, che tra il 1951 e il 1955 è stato presidente del consiglio e della giunta regionale, mentre il presidente dalla Provincia de Seneen ha reso omaggio alla memoria dei presidenti Tonino Franceschi, Cenzo Loy e Maria Teresa Sechi. Per l’occasione, in segno di omaggio ai primi cittadini che hanno amministrato la città, il sindaco Guido Tendas ha invitato gli ex sindaci della città, Mariano Scarpa, Piero Ortu, Antonio Barberio, Sandro Ladu, Sergio Abis, Lia Dettori Aiello, Giorgio Gaviano, Angela Nonnis, Pietro Arca e Franco Mura, a partecipare alla cerimonia. Il sindaco, a titolo personale, ha deposto una corona di fiori anche sulla tomba di Salvator Angelo De Castro, che dà il nome al Liceo Classico di Oristano, di cui Tendas, per tanti anni è stato dirigente.
Il 10 novembre scadono i termini per la presentazione delle domande per l’aggiornamento della graduatoria generale valevole ai fini dell’assegnazione in locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica disponibili a Oristano. Gli alloggi sono destinati alla generalità dei cittadini e alle categorie speciali (anziani, giovani coppie, portatori di handicap) residenti a Oristano. Il bando è disponibile sul sito istituzionale www.comune.oristano.it Possono presentare domanda i cittadini italiani o dei paesi dell’Unione Europea, nonché gli stranieri titolari di carta di soggiorno e quelli regolarmente soggiornanti che siano iscritti nelle liste di collocamento o che esercitino una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo. Per concorrere all’assegnazione non si devono vantare diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, nell’ambito del territorio di assegnazione, né bisogna avere usufruito di precedenti assegnazioni. Il limite di reddito familiare stabilito per poter presentare domanda è fissato a 13 mila 578 euro. Il bando prevede sub graduatorie per gli anziani, le giovani coppie, gli invalidi e i portatori di handicap. La graduatoria sarà redatta sulla base del punteggio attribuito a ogni richiedente che terrà conto del reddito, della composizione familiare (numerica e anagrafica dei componenti), dalla presenza nel nucleo familiare di persone affette da menomazioni o portatrici di handicap. Punteggio aggiuntivo è previsto per le famiglie che intendano rientrare (o lo abbiano fatto negli ultimi 12 mesi) in Italia per stabilire la loro residenza a Oristano e per quelle che si trovano in situazione di grave disagio abitativo. Le domande di partecipazione al concorso devono essere redatte esclusivamente sugli appositi moduli distribuiti presso il comune di Oristano e presso Area – distretto di Oristano, via Tempio n° 11, entro il 10 novembre per i residenti, il 10 dicembre per i residenti nei paesi europei, il 9 Gennaio per i residenti neo paesi extraeuropei.
Fino al 30 Novembre è possibile presentare le iscrizioni nell'Albo delle persone idonee all'Ufficio di Scrutatore di seggio elettorale. Gli interessati devono presentare o spedire la domanda di inclusione nell’Albo all’ufficio protocollo del Comune di Oristano, indirizzandola all’Ufficio elettorale. Qualora la domanda venga accolta non occorre rinnovarla ogni anno in quanto l’iscrizione rimane valida finchè non si perdono i requisiti o se ne chieda la cancellazione. I moduli di domanda sono disponibili sul sito internet istituzionale www.comune.oristano.it o all’Ufficio Elettorale in piazza Eleonora 44. Per poter essere inclusi nell'Albo degli Scrutatori di seggio elettorale occorre essere elettore del Comune di Oristano ed aver assolto l’obbligo scolastico.
Così come segnalatoci da un nostro lettore, pubblichiamo un articolo apparso, il 18 ottobre scorso, sul sito “Popoff”, che si definisce “…un’associazione di idee, racconti di notizie. Blog collettivo di giornalisti e scrittori not embedded (letteralmente “non incorporati”), e passato sotto silenzio. Se poi la notizia sia del tutto o parzialmente vera, o completamente falsa, è un altro discorso. Noi non siamo certo in grado di confutare quanto sostenuto da Wikileaks.
“Sulcis-New York viaggio di sola andata. È questa la strada che hanno preso i soldi prodotti dall'estrazione di alluminio nelle miniere sarde. Il denaro si è volatilizzato in direzione degli uffici della più potente banca d'affari del mondo, la Goldman Sachs e non vi ha fatto più ritorno. Le migliaia di famiglie di minatori e impiegati dell'Alcoa rimaste senza reddito adesso sanno dove andare a riprendersi i soldi. È stato grazie alle veline pubblicate da Wikileaks che si è riuscito a scoprire il vero proprietario dell'Aluminum Company of America. La società finanziaria, di cui il presidente del consiglio italiano Mario Monti è stato international advisor, ha creato una serie di scatole cinesi per nascondere chi controllasse realmente la multinazionale mineraria statunitense. Il pacchetto azionario di maggioranza relativa dell'Alcoa è detenuto dalla Citicorp, la cui gestione finanziaria è affidata alla Black Rock Investments, costola finanziaria della Royal Bank of Scotland, il cui consiglio di amministrazione è controllato da Goldman Sachs. I cable messi in rete da Julian Assange hanno rivelato che l'Alcoa possiede duecento impianti in trentuno Paesi, di tutti i continenti. Che l'Alcoa oltre che nel settore minerario opera in quello finanziario e in quello militare, attraverso l'Alcoa Defence. Che la multinazionale produce elementi strutturali di primaria importanza (trasversali alla fusoliera in corrispondenza delle ali e interni alle ali) per i centotrentuno F-35 che il governo Monti vuole fortemente acquistare per 17 (diciassette) miliardi di euro. In più, in campo militare l'Alcoa fabbrica speciali leghe di alluminio per missili, droni, blindati, navi e aerei da guerra. Tutti prodotti che stanno andando a ruba sul mercato internazionale. Nella prossima puntata vi racconteremo la storia dell'Alcoa e dei tanti colpi di Stato in cui è stata coinvolta in prima persona”. (Franco Fracassi, Popoff).
Di pig (del 31/10/2012 @ 16:15:40, in politica, linkato 986 volte)
Da 86 a 51, comprese le città metropolitane. Il taglio delle Province è realtà: il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sul riordino, “un provvedimento – ha detto il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi – che è coerente con i modelli europei”. “Il processo è irreversibile – ha aggiunto – e da gennaio verranno meno le giunte”. Si tratta di un decreto di tipo “ordinamentale e strutturale nella logica avviata con la spending review” e “il governo si è mosso tra spinte al mantenimento dello status quo e spinte alla cancellazione totale delle Province – ha proseguito – sono Province nuove per dimensioni e per sistema di governance”. Spiegando il timing d’applicazione del provvedimento, Patroni Griffi ha specificato che “da gennaio e coerentemente con la governance, verranno meno le giunte provinciali e nella fase di transizione sarà possibile per il Presidente delegare non più di tre consiglieri. Questo fino a quando il sistema non andrà a regime nel 2014″ ha detto il ministro per la Funzione Pubblica. Da novembre del 2013, invece, si terranno le elezioni per decidere i nuovi vertici. Il componente del governo Monti, inoltre, ha spiegato che il decreto legge “si è mosso tra spinte opposte, tra spinte al mantenimento dello status quo e spinte alla cancellazione totale”. A chi gli ha chiesto se il governo non tema che da parte delle Regioni possano arrivare ricorsi, Griffi ha rivelato che “alcuni già ci sono stati, ma noi andiamo avanti con il nostro timing perché crediamo nella legittimità degli atti”. “Ovviamente – ha spiegato Patroni Griffi – come ogni atto in questo Paese, sono soggetti ad un sindacato giudiziario. Noi andiamo avanti con il nostro timing”. Sul riordino delle Province delle Regioni a statuto speciale, Patroni Griffi ha detto che il governo si occuperà in seguito della cosa, “visto che la legge sulla spending concedeva a queste realtà 6 mesi di tempo in più”. In tal senso “la Sardegna ha già provveduto, mentre la Sicilia ora è impegnata su altro” ha detto il ministro. Per assicurare l’effettività del riordino delle Province “senza necessità di ulteriori interventi legislativi” il governo ha delineato una procedura con tempi cadenzati ed adempimenti preparatori “garantiti dall’eventuale intervento sostitutivo di commissari ad acta”. E’ quanto si prevede nel comunicato emesso da Palazzo Chigi dopo l’approvazione del decreto. Ma non solo. E’ annunciato anche il divieto di cumulo di emolumenti per le cariche presso gli organi comunali e provinciali e l’abolizione degli assessorati. “Gli organi politici dovranno avere sede esclusivamente nelle città capoluogo – hanno spiegato i ministri – e sempre dal 1 gennaio 2014 diventeranno operative le città metropolitane, che sostituiscono le province nei maggiori poli urbani del Paese realizzando, finalmente, il disegno riformatore voluto fin dal 1990, successivamente fatto proprio dal testo costituzionale e, tuttavia, finora incompiuto”. (www.ilfattoquotidiano.it)
Il consiglio comunale di Oristano ha approvato, all’unanimità, l’adesione al concordato preventivo della Sogeaor e ha, contestualmente, attivato le procedure per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse per la cessione delle proprie quote. Il voto, in aula, è arrivato ieri, a tarda notte e, dando attuazione alla decisione dell’assemblea dei soci dello scorso mese di maggio, autorizza i liquidatori a presentare una proposta di concordato preventivo per un ammontare complessivo di un milione 676 mila euro, impegnando il comune con una quota di 200 mila 713 euro, 14 mila 364 dei quali per la costituzione del capitale sociale. “Stiamo dando l’ultima possibilità all’aeroporto - ha spiegato l’assessore alla Programmazione, Giuseppina Uda, che ha rivolto una forte accusa agli amministratori della Sogeaor “…responsabili del fallimento politico di una gestione che ha prodotto un rilevante posizione debitoria. Oggi si mette una pietra sopra questo fallimento, ma è evidente che ci sono precise responsabilità politiche”. Durante il dibattito è stato più volte sottolineato il senso di responsabilità alla base del nuovo impegno finanziario del comune nei confronti della società di gestione dell’aeroporto. Responsabilità nei confronti dei creditori e, in primo luogo, dei dipendenti, e responsabilità nei confronti di un progetto che nel corso degli anni è costato alla comunità oltre 20 milioni di euro. Non aderire al concordato, secondo l’amministrazione comunale di Oristano, spalancherebbe le porte alla perdita della concessione e al fallimento, impedendo la privatizzazione della società che, a questo punto, risulta indispensabile per consentire la ripresa dell’attività della struttura aeroportuale.
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Il consiglio comunale di Oristano ha anche approvato la variante al Pul, il Piano di utilizzo dei litorali, in adeguamento alle direttive regionali. Dopo la sospensione dei lavori, decisa nella scorsa seduta del consiglio comunale, l’assessore all’Urbanistica, Filippo Uras, ha proposto all’assemblea un emendamento che riprende alcuni dei suggerimenti e delle osservazioni emerse durante il dibattito. Rispetto alla prima proposta si è così deciso lo spostamento dei corridoi di lancio previsti in prossimità dell’area della Torre spagnola e l’eliminazione di due stalli per il commercio ambulante, il cui totale, in questo modo, scende da 25 a 23. Con un altro emendamento la giunta ha stabilito la tempistica per la presentazione del progetto e la realizzazione delle opere di adeguamento al Pul. Relativamente alle pregiudiziali, poste nella scorsa seduta, e, in particolare quella riguardante la Valutazione ambientale strategica (Vas), l’assessore Uras ha spiegato che la proposta di delibera contiene il necessario parere di regolarità e che, comunque, la Vas si rende necessaria per il Piano generale (che il comune ha già adottato) e non per una sua variante, come quella proposta al consiglio comunale. Altri tre emendamenti sono stati presentati dai consiglieri di opposizione sulla necessità di dotare della Vas la variante al Plus, sull’inserimento di indennizzi per i titolari di concessione che, al termine della fase transitoria, non avranno ottenuto il rinnovo, e sulla necessità di realizzare accessi carrabili (emendamenti dichiarati inammissibili dal presidente del consiglio comunale, Marco Cossu). Il consiglio comunale ha poi approvato i due emendamenti della giunta e respinto quelli dei consiglieri di minoranza.
“In consiglio comunale ho annunciato l’intenzione di adottare un’ordinanza, che consenta l’utilizzo del passaggio tra la Casa di riposo e il vico Volta da parte dei mezzi di soccorso, e confermo quella decisione”. Il sindaco di Oristano, Guido Tendas, ha così risposto così ai proprietari delle case di vico Volta che, ieri, hanno affidato agli organi di informazione la decisione di diffidare il comune dall’adozione di un’ordinanza. “In questa vicenda occorre fare chiarezza su una serie di cose – ha precisato il sindaco -. I proprietari si augurano che io li incontri e ascolti anche le loro esigenze. Una delle prime riunioni che ho convocato dopo essere stato eletto è stata proprio con loro. Ci siamo confrontati per trovare una soluzione a una vicenda che si trascina da anni. Le giunte che si sono succedute hanno cercato di risolvere la situazione, senza riuscire a trovare una soluzione. Ora è arrivato il momento di far convergere tutti verso un punto d’incontro, nel rispetto del preminente interesse pubblico. Quando ho incontrato i proprietari – ha proseguito Tendas - ho chiesto loro un atto di generosità civica nei confronti della Casa di riposo, che assicura un importante servizio pubblico. Non ho ricevuto una risposta positiva, e il problema dei mezzi di soccorso che devono raggiungere rapidamente la Casa di riposo esiste in tutta la sua urgenza. Non è ammissibile che un’ambulanza debba attendere al passaggio a livello per poter raggiungere l’istituto e soccorrere gli anziani. Questo accade da troppo tempo e chi ha a cuore l’interesse pubblico non può tollerare questa situazione. La mia posizione da quella riunione non è cambiata – conclude il Sindaco Tendas -. Credo ancora che una soluzione condivisa sia la cosa migliore. In caso contrario dovrò far prevalere l’interesse pubblico e adottare gli atti necessari a garantire l’apertura di un accesso alla Casa di riposo da vico Volta. L’ordinanza non lederà in alcun modo il diritto di proprietà”.
L'amministrazione comunale di Oristano ha avviato un servizio di consulenza e assistenza tecnica rivolto a tutti coloro che intendono presentare un’idea imprenditoriale, nell’ambito del bando per l’assegnazione delle risorse della Legge regionale 37, per iniziative locali per lo sviluppo e l’occupazione. Lo ha disposto l’assessore alla Programmazione, Giuseppina Uda “…per garantire a tutti, anche a chi ha una buona idea, ma non è pratico di progetti imprenditoriali, di poter sfruttare l’opportunità offerta dal comune di Oristano. Per lo stesso motivo la scadenza della presentazione delle domande è stata prorogata al 14 dicembre 2012”. Tutti i lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 10 alle 13, un esperto sarà a disposizione al primo piano del comune, a palazzo Campus Colonna. Sarà attivo uno sportello, ma sarà possibile anche fissare appuntamenti attraverso l’Urp e l’Informacittà, oppure teledonando al numero 0783791240 o scrivendo una email all’indirizzo oristano37@comune.oristano.it. Inoltre, saranno promossi incontri pubblici con le associazioni di categoria, in occasione delle quali sarà illustrato nel dettaglio il bando che, attraverso i fondi della Legge 37, mette a disposizione 175 mila 808 euro da concedere con la modalità degli aiuti de minimis. Gli aiuti saranno concessi ad imprese operanti nel settore del turismo, dell’artigianato artistico e dei servizi alla persona, nella misura del massima 70% delle spese ammissibili (capitale investito) con un tetto di 40 mila euro. Possono richiedere il contributo le imprese di nuova costituzione, sotto qualsiasi forma giuridica con oggetto sociale compatibile con i settori d’intervento stabiliti dal bando, che intendano localizzare la sede legale e l’unità locale nel comune di Oristano, ma anche quelle già esistenti che intendono attivare un ramo aziendale o aprire una unità locale nel territorio di Oristano nei settori previsti dal bando e che, conseguentemente, realizzano nuova occupazione. Oltre a prevedere nuova occupazione le imprese finanziate dovranno avviare le attività entro 6 mesi e impegnarsi a non cessare l’attività per almeno 5 anni. Una commissione esaminerà le richieste e stilerà una graduatoria il cui punteggio terrà conto della ricaduta occupazionale del progetto (massimo 8 punti), la partecipazione di soggetti cassaintegrati o iscritti alle liste di mobilità (massimo 4 punti), apporto di risorse proprie oltre l’apporto minimo del 30% (fino a 4 punti), esame della fattibilità tecnico economica e della congruità e coerenza del progetto d’investimento presentato (fino a 16 punti). A parità di punteggio conseguito costituirà titolo preferenziale il maggior numero di addetti previsti nel progetto residenti ad Oristano alla data di scadenza del bando.
Sarà ripristinata, al rientro dalle festività di tutti i Santi, la fornitura di energia elettrica che consentirà di ripristinare la piena funzionalità dell'Istituto superiore di Terralba. Per un guasto di una certa rilevanza alla cabina di trasformazione, lascuola aveva subito l'interruzione dell'energia elettrica in tutti gli ambienti. La giunta Provinciale di Oristano, su proposta dell'assessore Serafino Corrias, grazie anche alle indicazioni del settore Tecnico, ha deliberato di impegnare risorse per un nuovo allaccio e autorizzare il dirigente dell'Edilizia Scolastica a concedere all’Enel, in comodato d'uso ventennale, i locali della cabina di trasformazione del caseggiato scolastico, dove arriva la media tensione, per l'installazione di un gruppo di trasformazione. Nelle scorse settimane, insieme al vicesindaco di Terralba, Stefano Siddi, e ai consiglieri Grussu e Marongiu, l'assessore provinciale Corrias e il dirigente del settore Edilizia scolastica, Enzo Sanna, avevano partecipato ad una assemblea presso l'istituto superiore di Terralba, dove avevano incontrato il vicepreside Francesco Corona, la presidente del Consiglio di istituto, Irenea Pani, diversi docenti ed una numerosa rappresentanza degli studenti. In quell'occasione era stato garantito che l'ente si stava adoperando per risolvere il guasto; un evento imprevisto, considerato che la scuola, oltre a essere nuovissima, rappresenta senza dubbio il fiore all'occhiello degli Istituti superiori di tutta la provincia.
La commissione Autonomia del consiglio regionale ha approvato, all’unanimità, una risoluzione sulla delimitazione delle zone franche e sulla necessità di attuare in Sardegna forme di fiscalità di vantaggio. Il testo, che ora dovrà esse portato in aula per il voto del consiglio, impegna la giunta "…a formulare senza indugio al governo una proposta di delimitazione delle zone franche di Oristano, Olbia, Porto Torres, Portovesme, Arbatax, valutando l'opportunità che, in sede di perimetrazione, si ricomprendano anche le zone e le aree industriali interne, ricomprese nel raggio di 120 chilometri dai porti stessi”. La risoluzione prevede, inoltre, che l'esecutivo formuli al governo "…una proposta di attribuzione alla Regione della potestà di modificare aliquote e prevedere esenzioni, detrazioni e deduzioni su tutti i tributi erariali, il cui gettito sia devoluto alla Regione e agli enti locali". Infine, che la giunta formuli al governo "…un pacchetto di misure, da notificare alla Commissione europea, volte a compensare gli svantaggi legati all'insularità, che preveda condizioni specifiche per l'applicazione delle disposizioni europee in materia di fiscalità agevolata, aiuti di Stato e accesso ai fondi strutturali. “L'approvazione della risoluzione è un evento importate – ha commenta il presidente della commissione Riforme, Paolo Maninchedda (Psd'Az) -, perchè si riprende in mano un argomento sopito da troppo tempo, e che richiama importanti battaglie politiche di Michele Columbu e Mario Melis. La giunta viene impegnata ad attivarsi e a farlo in fretta, nell'ottica di un nuovo patto con lo Stato".
Su Abbanoa, l'ente che gestisce il servizio idrico in Sardegna, è necessario un cambio di passo. Questa la convinzione della Cisl che, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, convocata a Cagliari, ha illustrato le proposte del sindacato per risolvere le problematiche dell'ente, oltre ad annunciare un fase di mobilitazione. "Da un lato occorre dare certezze sul sistema di bollettazione, evitando atti vessatori a danno degli utenti sardi - ha detto Giovanni Matta, segretario regionale responsabile delle attività produttive della Cisl -. Matta ha ricordato come Abbanoa è un'azienda importante, con 1500 lavoratori, più i circa 400 dipendenti dell'indotto. “La Regione, che finanzia Abbanoa, deve verificare lo stato dell'arte. Chiediamo alla politica – ha proseguito Matta - che si eliminino le spese improduttive e che tutto quello che produce Abbanoa venga certificato". Giampiero Murgia della Femca (Federazione energia moda chimica e affini) della Cisl - ha invece posto l'accento sulla situazione dei lavoratori dell'azienda, denunciando contestazioni artefatte e precariato diffuso in settori centrali come quello della contabilità. Come si legge in una nota stampa diffusa nel corso della conferenza, “…nella società Abbanoa si evidenziano tutta una serie di criticità, all'interno di un contesto di totale sfiducia verso il gruppo dirigente aziendale, e una situazione “ambientale” di intimidazione. Se si licenziano lavoratori e si comminano provvedimenti disciplinari, per motivazioni che alle volte sono a dir poco paradossali, cosa bisogna fare a chi non paga lo straordinario mensilmente ma quando gli fa comodo, non riconosce gli inquadramenti professionali, non paga gli scatti di anzianità maturati?"
Il 2 e 3 novembre prossimi, “Alma - Scuola Internazionale di Cucina Italiana” presenterà, per la prima volta in Sardegna, le sue attività rivolte al mondo dei foodies. In collaborazione con il Resort Caponieddu (“Tema”, Podere n. 1 zona ex Etfas di Santa Caterina di Pittinuri – Cuglieri), Alma propone il progetto “Alma Italian Experience”, un percorso che darà la possibilità ad appassionati e amatori di vivere un’autentica esperienza d’Alta Cucina, all’insegna dei prodotti, delle tradizioni gastronomiche regionali, dei vini che rappresentano l’eccellenza del territorio sardo. I corsi di cucina, strutturati dagli chef e dai docenti Alma, sono pensati per coinvolgere un pubblico di non addetti ai lavori, che, negli spazi del Resort Caponieddu, si troveranno a vestire i panni di una vera brigata di cucina, guidata dallo Chef Alma, Leonardo Marongiu. L’esperienza della masterclass, sottolinea infatti il lavoro e l’operatività che si trovano dietro le quinte dell’Alta Cucina, facendo vivere l’atmosfera, l’operatività e l’impegno che costituiscono il lavoro di un vero team di cucina. L’obiettivo è quello di realizzare un menu d’alto livello, che parta dalla sapiente lavorazione materie prime, il rispetto delle regole che costituiscono l’ingegneria del menu, le modalità del servizio e l’importanza della mise en plaçe. La prima sessione che inaugurerà il progetto in Sardegna, vedrà la partecipazione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Oscar Cherchi; l’assessore provinciale all’agricoltura, Gianfranco Atene; e Andrea Loche, sindaco di Cuglieri, per un menu che interpreterà in chiave moderna tutte le tradizioni gastronomiche dell’isola. L’appuntamento sarà inoltre l’occasione per presentare “Gusto Italiano” , l’ultimo volume della collana Alma- Plan, una summa degli ultimi 20 anni della moderna Cucina Italiana d’Autore: 370 ricette ideate da 78 Maestri Alma, una collezione curata dal direttore didattico di Alma, Luciano Tona, introdotta da Andrea Sinigaglia, direttore operativo Alma e docente di storia e cultura della cucina italiana, resa unica dalle splendide opere fotografiche di Arturo Delle Donne. A seguire cooking show e aperitivo, a cura di Luciano Tona, Leonardo Marongiu e Stefano Deidda, docente Alma ed Executive del Ristorante “Dal Corsaro”, a Cagliari.
Calici in alto, a Milis, in occasione della 25^ rassegna regionale dei Vini Novelli di Sardegna, in programma dall’8 all’11 novembre prossimi. Giovedì 9, la delegazione dei sommelier, guidati dal presidente regionale, Pina Pilloni Deidda, a Casa Bagnolo, a partire dalle 16, effettuerà le valutazioni della produzione 2012, di 14 cantine: “Alasi, Cantina Argiolas Serdiana; “Pascal” Cantina del Vermentino Monti; “14 Novembre“, Cantina Trexenta Senorbì; “Santa Caterina” Cantina Sociale Dorgali; “Prima Macerazione”, Cantina Sociale Il Nuraghe Mogoro; “Sant’Andria, Santa Maria La Palma Alghero; “Cantos”, Cantine di Dolianova; “Sardus Pater”, Cantina Sociale S.Antioco; “Giogantinu Novello”, Cantina Sociale Berchidda; “Ferula”, Meloni Vini Selargius; “Rubicante”, Sella&Mosca Alghero; “Aniada”, Vitivinicola Alberto Loi Cagliari; ”Novello”, Cantine Jerzu; “Marzaneddu”, Cantina Deidda Simaxis. Le degustazioni, come nelle precedenti edizioni, sono in programma dalle 16 alle 21, e si svolgeranno all’interno delle vie del gusto, dedicate in via esclusiva agli stand personalizzati delle cantine e alle produzioni agroalimentari del territorio. Sabato 10, a Palazzo Boyl, appuntamento con il convegno tecnico dedicato alla Sardegna che promuove i suoi vini. Introdurranno i lavori, il sindaco di Milis, Fabiola Putzolu, e il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen. A discuterne dei novelli, saranno Giuseppe Carrus, giornalista del Gambero Rosso, e Roberto Dessanti, relatore ufficiale della commissione di degustazione dei sommelier. Alla fine del dibattito concluderà il convegno l’assessore regionale all’Agricoltura, Oscar Cherchi. Altri appuntamenti, le mostre ospitate a Palazzo Boyl, una serata musicale nel Parco San Paolo, e le visite guidate. In occasione della rassegna dei novelli, Milis ospiterà il “Vip Wine Sardegna”, evento dedicato alla promozione dei grandi vini dell’Isola, a cura dell’assessorato Regionale all’Agricoltura. La manifestazione vedrà protagonisti, dal 9 all’11 novembre, nei locali di Villa Pernis, i Consorzi di Tutela: Vini di Sardegna doc, Vini di Cagliari doc, Vino Carignano del Sulcis doc, Vini di Alghero e di Sorso-Sennori doc, Cannonau di Sardegna doc, Vermentino di Gallura docg, Vermentino di Sardegna doc, Malvasia di Bosa, Vernaccia di Oristano doc. Una tre giorni destinata a incontri tecnici di conoscenza, approfondimento e divulgazione, riservata a giornalisti della stampa specializzata, enologi, sommelier, manager della grande distribuzione, direttori di alberghi e resort, consorzi di tutela, dirigenti e tecnici di cantine, docenti universitari, esperti di alimentazione: obiettivo la promozione dei vini di Sardegna. Il via all’evento venerdì 9 novembre, alle 17, con una conferenza stampa di apertura, con interventi del presidente della Regione Ugo Cappellacci, l’assessore all’Agricoltura Oscar Cherchi, il sindaco di Milis Fabiola Putzolu, Salvatore Loriga di Laore Sardegna e lo chef Luigi Pomata. Il giorno successivo, alle 10, conferenza tematica su “Vini di Sardegna, problemi e prospettive”, moderatore Giuseppe Carrus del Gambero Rosso; con gli esperti Michele Zanardo, vicepresidente Comitato Vini Ministero dell’Agricoltura; Giovanni Pinna dell’Assoenologi; Luca Giavi del Consorzio Prosecco; Gianni Fabrizio, Guida Vini d’Italia; e Oscar Cherchi, assessore regionale all’Agricoltura. Da so ttolineare il contributo dell’Unione Italiana Ristoratori, con una delegazione di chef di alta qualifica professionale, protagonisti degli appuntamenti di approfondimento su vini e gastronomia, cosi com’è indispensabile l’apporto dei Consorzi Vini di Tutela e delle Cantine della Sardegna, ospitati in stand personalizzati, mentre uno spazio è riservato alle produzioni biologiche.
Di pig (del 28/10/2012 @ 14:31:17, in politica, linkato 1288 volte)
“L’identità di una comunità e di un territorio si difende anche rafforzando il rapporto fra elettori ed eletti, e in questo senso le Primarie, in assenza di una adeguata legge elettorale, rappresentano un valido sistema per garantire questo legame”. L’ha sostenuto Gian Valerio Sanna, consigliere regionale del Pd, durante una conferenza stampa, in cui l’ex assessore regionale agli Enti locali ha parlato anche del riordino delle Province in Sardegna e del Seminario di Cuglieri. “Legame – ha proseguito Gian Valerio Sanna – che contiene anche un forte deterrente contro la degenerazione della politica e permette il mantenimento di un alto profilo morale adeguato”. Sanna, a questo punto, fa un passo indietro e ricorda quanto avvenuto nell’ultima riunione del Comitato provinciale del Partito Democratico di Oristano, prima delle vacanze estive. “Già prima dell’estate – ha spiegato il consigliere regionale Democratico – avevo presentato, al Comitato provinciale del Pd, un ordine del giorno che impegnava il partito a indire consultazioni Primarie, qualunque legge elettorale ci fosse, per l’indicazione dei candidati alla rappresentanza in Parlamento per la nostra provincia. L’ordine del giorno è stato approvato, all’unanimità, e ora, a meno di sei mesi dalle elezioni politiche, ne chiedo il rispetto. Nel momento in cui tutti esaltano la funzione delle Primarie, meraviglierebbe non poco che i Democratici, che le hanno proposte per primi, si sottraggano a questo passaggio. Ancor più in tempi in cui la qualità e l’energia della rappresentanza territoriale nel Parlamento è garanzia perché le aree più deboli non paghino prezzi esosi, rispetto all’esigenza del contenimento della finanza pubblica. Da ultimo – ha detto ancora Gian Valerio Sanna -, fare le Primarie significa superare la stucchevole polemica sul limite del numero di legislature, dal momento che, o il popolo è sovrano, sempre e comunque, oppure le nostre affermazioni continuano ad essere parole al vento”. A chi ha fatto osservare che senso abbiano le Primarie se ancora non si conosce con che legge elettorale si andrà a votare, Gian Valerio Sanna ha risposto che “…il fatto che il Partito Democratico stia affrontando le Primarie per la leadership nazionale, senza questo chiarimento, dimostra che l’obiezione è pretestuosa e, forse, contiene un po’ di malafede”. Il fatto che non si sia varata una nuova legge elettorale non ha, infatti, impedito a Renzi e Bersani di scendere in campo per le Primarie. E se questo vale per la scelta del candidato premier a livello nazionale, non si capisce perché non debba valere per tutte le altre scelte in generale. Sarebbe, quindi, oltremodo difficile capire perche le Primarie non si debbano svolgere anche per la scelta dei candidati al Parlamento in ambito provinciale. D’altro canto, la gente non capirebbe, né approverebbe scelte che non provengano direttamente dai cittadini, ma imposte dalle segreterie poliche. Sarebbe un passo indietro notevole, e un’imposizione dall'alto che nessun cittadino è più propenso a sopportare.
Altre notizie:
La Regione interverrà in soccorso dei cavallini della Giara che hanno gravi problemi di alimentazione. Nell'immediato l'agenzia agricola Agris metterà a disposizione la propria organizzazione (che sul posto ha un presidio che accudisce circa 200 animali), per portare immediato sostegno alimentare agli animali in difficoltà. "Questo è un intervento urgente - ha spiegato l'assessore all'Agricoltura, Oscar Cherchi -, anche se si tratta di una situazione ciclica che si ripete quasi sempre al termine di estati particolarmente calde, come quella appena passata. E' necessario prevedere interventi strutturali, per creare una condizione stabile per la protezione della specie. La giunta e l'assessorato sono pronti a stabilire i passi successivi con le istituzioni locali". I particolari di un eventuale interessamento della Regione anche al resto della popolazione equina, che vive allo stato brado oltre i confini gestiti da Agris, verranno messi a punto in incontri successivi con le parti interessate. Al termine dell'incontro, l'assessore ha dato mandato ad Agris perchè venga messo a punto un progetto di massima da cui partire: "L'idea di base – ha detto Cherchi - è quella di instaurare una collaborazione permanente, attraverso Agris, che con la stipula di una convenzione abbia la possibilità di attivarsi a tutela dei cavallini, eventualmente anche con la loro “chippatura”, salvaguardando la specie ma senza interferire sulla selezione naturale".
Sabato 3 novembre, le strade del centro storico di Oristano ospiteranno la “Nona Giornata nazionale del trekking urbano”, che quest’anno, in città, si svolgerà con il titolo “Storia di Aristana”. Il progetto, che prevede anche l’adesione alla rete della città del Trekking urbano, ideata dal comune di Siena, è curato dall’assessorato allo Sport e Turismo del comune di Oristano, in collaborazione con il Coni, la Pro Loco, i Lions e il Rotary club, Slow food, Cavatappi d’idee e la cooperativa La Memoria Storica. Il programma della manifestazione sarà presentato ai giornalisti dal sindaco, Guido Tendas, dall’assessore al Turismo, Peppino Marras, dai presidenti del Coni e della Pro Loco, Gabriele Schintu e Giorgio Colombino, dal curatore dell’Antiquarium arborense, Raimondo Zucca, e da Maurizio Concas della cooperativa La Memoria Storica. La conferenza stampa si terrà martedì 30 Ottobre, alle 11, nella sala giunta del comune di Oristano (palazzo Campus Colonna).
Lunedì 5 novembre, alle 9.30, presso la sede staccata della Provincia di Oristano, in piazza Eleonora, 18 Oristano, si terrà il seminario "Benefici e opportunità degli acquisti verdi e socialmente responsabili", organizzato dall'assessorato regionale all'Ambiente, in collaborazione con la Provincia di Oristano, nell'ambito della campagna "La Sardegna Compra Verde". Il seminario avrà come tema centrale “gli acquisti pubblici ecologici o Green public procurement”, (Gpp) che costituiscono uno degli strumenti principali che la pubblica amministrazione ha a disposizione per promuovere la green economy. Nell’ambito della campagna "La Sardegna Compra Verde" verranno organizzati 24 seminari informativi sul tema degli acquisti verdi. Il primo seminario del 5 novembre, si rivolge, in particolare, ai responsabili del processo decisionale (amministratori e dirigenti), fornendo informazioni sul ruolo strategico del Gpp come strumento per l’integrazione di criteri di sostenibilità nelle politiche dell’ente e nello sviluppo di economie locali. Per ulteriori informazioni, contattare l'Ecosportello provinciale: ecosportello@provincia.or.it
Di pig (del 27/10/2012 @ 19:00:09, in politica, linkato 628 volte)
Dal sindaco di Oristano, Guido Tendas, riceviamo e volentieri pubblcihiamo: “Ho partecipato all’annuale assemblea nazionale dell’Anci, ricavandone una maggiore consapevolezza riguardo alla gravità del momento che stiamo vivendo. Gli interventi non formali del presidente del Consiglio Monti e dei ministri Profumo, Passera, Patroni Griffi, Cancellieri, Grilli, se da un lato sono stati un atto di rispetto, non scontato, nei confronti dei Comuni per l’insostituibile ruolo svolto nella comunità nazionale, dall’altro confermano l’importanza strategica che il governo assegna agli stessi per la riduzione del debito pubblico e per qualsiasi ipotesi di sviluppo a medio e lungo termine. La crisi, così come colpisce i cittadini, non risparmia i comuni che devono far fronte a un processo che sembra irreversibile: riduzione dei trasferimenti dallo Stato e aumento della fiscalità locale. Un’evoluzione del processo di decentramento secondo alcuni, una sommatoria di tasse e balzelli secondo altri, un disimpegno dello Stato a scapito delle realtà locali chiamate a svolgere un ruolo da esattori secondo i più. I comuni in condizioni di dissesto o di predissesto sono sempre più numerosi ed è evidente che, di fronte al male costituito dalla crisi e da una spesa pubblica gestita in maniera allegra per troppi anni, occorrano medicine nuove e sempre più robuste. Oristano non vive una situazione differente da quella di tante altre città. Se da un lato possiamo vantare un bilancio solido, dall’altro non possiamo trascurare le crescenti difficoltà del tessuto sociale. Nei primi mesi di lavoro la nuova amministrazione comunale ha ragionato ponendo alla base di ogni provvedimento questi punti fermi: difficoltà crescenti delle famiglie e delle imprese e salvaguardia degli equilibri di bilancio. Questa tendenza è evidente nel peso sempre più rilevante che all’interno dell’azione amministrativa hanno gli Assessorati al Bilancio e quello ai Servizi sociali. Basta riflettere su alcune delle decisioni assunte e degli atti più importanti compiuti dall’ente da Luglio a oggi per trovarne conferma: rideterminazione delle aliquote Imu e delle fasce per le mense scolastiche, pubblicazione dei bandi per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per le risorse della legge 37 per la creazione di nuova occupazione, applicazione della spending review comunale e verifica delle procedure legate al concordato della Sogeaor per un corretto impiego delle risorse pubbliche. Il senso di responsabilità, in questo momento storico, dovrebbe essere trasversale e accomunare l’azione di tutte le forze politiche e mi sorprende, talvolta, leggere che la Giunta Tendas “è impegnata a recuperare soldi dai cittadini piuttosto che riorganizzare le spese e i servizi” o che “non ha pensato alla gente ma solo a far quadrare i conti di bilancio”. Sull’IMU abbiamo ridotto le aliquote sulla prima casa al 4 per mille e solo su una piccola quota di seconde case (ad esempio quelle sfitte) è stata aumentata la soglia sino al 10,6 per mille (non più di 400 immobili). Queste sono misure che tutelano le fasce più deboli, i proprietari della casa nella quale abitano, ma anche le famiglie che vivono in affitto considerato che abbiamo introdotto aliquote ridotte per quei proprietari che utilizzano la modalità del canone concordato. La riduzione dell’aliquota sulla prima casa e per il canone concordato, complessivamente, interessa circa 13 mila famiglie che beneficeranno concretamente delle misure introdotte da questa amministrazione. Sulle mense scolastiche abbiamo aumentato la soglia di esenzione da 4000 a 5000 euro assicurando la disponibilità a intervenire per far fronte a ogni situazione di particolare disagio. Sulla Cosap abbiamo invitato gli uffici e i cittadini a dialogare per risolvere ogni controversia. Tutte queste sono misure che tendono a tutelare le famiglie in difficoltà. Altro che aumentare le imposte. Tuttavia proprio per garantire la sicurezza del bilancio dell’ente, da cui dipende l’erogazione dei servizi pubblici, che è stata assicurata anche facendo fronte a un taglio di un milione 800 mila euro da parte dello Stato, e, per un imprescindibile criterio di equità nei confronti di ogni cittadino, una cosa deve essere chiara: i tributi devono essere pagati da tutti, e da questo punto di vista il Comune sarà rigoroso, attivando ogni strumento idoneo a scovare le sacche di evasione, nell'interesse dei cittadini onesti che pagano, non senza sacrifici, i tributi comunali. (Guido Tendas, sindaco di Oristano)
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