Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di pig (del 20/12/2008 @ 00:05:54, in politica, linkato 1475 volte)

Se fosse vero quanto si vocifera, in questi giorni, negli ambienti politici della nostra città, una parte del centro-destra starebbe tentando una delle più subdole manovre clientelari degli ultimi tempi. Oggetto del desiderio dei barracuda locali sarebbe un pesce di tutto rispetto: la Sogeaor, la società di gestione dell’aeroporto di Fenosu. A quanto è dato sapere, sembra che il consiglio di amministrazione della società presieduta da Marcello Serra (Udc), che si riunirà lunedì prossimo, abbia impacchettato per Natale un regalo niente male: 24-25 nuove assunzioni per il settore sicurezza. Dietro un ibrido ordine del giorno, alla voce “provvedimenti e determinazioni” si celerebbe una manovra che definire clientelare sarebbe solo un eufemismo. Operazione, che darebbe ulteriormente ragione a quanti sostengono, da tempo, che per i politici del centro-destra la Sogeaor rappresenta la classica vacca da mungere, considerato che 24-25 assunzioni costerebbero annualmente, centesimo più centesimo meno, circa 500 mila euro. Cifra che, sommata al costo per gli attuali 18 dipendenti, dovrebbe sfiorare, con gli annessi e connessi, il milione di euro. Un’enormità, anche in considerazione del fatto che le assunzioni riguarderebbero, come detto, il settore sicurezza. E visto che, attualmente, l’aeroporto è praticamente una landa deserta e che di aerei e passeggeri non c’è neppure l’ombra, non si riesce a capire a che cosa servirebbero 24-25 assunzioni per la sicurezza. Almeno che i 25 nuovi dipendenti non debbano vigilare perché nella zona dell’aeroporto non sconfinino mucche e pecore che pascolano nei campi vicini. Se le voci rispondessero alla realtà, con le elezioni regionali ad un tiro di schioppo, non occorre certamente essere degli indovini per ipotizzare che le assunzioni sarebbero utili solo ed esclusivamente per colui che le ha proposte, e per il suo partito di riferimento, interpretando “pro domo sua” una circolare sulla sicurezza dell’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile. Com’è possibile, infatti , che il virtuale aeroporto di Fenosu abbia bisogno per la securety di 25 persone, e l’aeroporto di Olbia, che può vantare un intenso traffico nazionale ed internazionale, abbia invece esternalizzato il servizio, che viene effettuato da una cooperativa specializzata impiegando 45 addetti? Ma chi sarebbero le “menti” che hanno avuto questa brillante intuizione? Chi sono coloro che hanno pensato ad una così impellente priorità? Prima di rispondere occorre fare un piccolo passo indietro, e cioè alla ricapitalizzazione della Sogeaor e all’accordo effettuato dall’allora presidente della società di gestione, nonché presidente della Provincia (ente che possiede la maggioranza delle azioni della Sogeaor), Pasquale Onida, dall’assessore regionale ai Trasporti, Sandro Broccia, e da Pietrino Scanu, presidente della Camera di Commercio. I tre avevano deciso di legare il flusso di danaro fresco che sarebbe arrivato (una vagonata di milioni di euro) al varo di un serio piano industriale, che avrebbe dovuto permettere la piena funzionalità dell’aeroporto nel giro di due anni; in caso contrario si sarebbe dovuta decretare la sua chiusura definitiva. Col passaggio di consegne della presidenza della Sogeaor da Onida a Serra, l’accordo sarebbe stato invece disatteso. Durante l’assemblea straordinaria per la ricapitalizzazione della società sembra che il neo presidente, Marcello Serra, e l’assessore provinciale alle società partecipate, Franco Pusceddu (F.I.), abbiano sconfessato (e non solo) Onida, dichiarando che il presidente della Provincia avesse parlato a titolo puramente personale, non riconoscendo, di fatto, l’accordo precedente. Con i due si sarebbe trovato d’accordo anche l’assessore al Bilancio del comune di Oristano, Alessio Putzu (An), delegato per l’occasione dal sindaco. Pare che i tre abbiano raggiunto un accordo secondo cui, in soldoni, non valesse poi tanto la pena di concentrarsi immediatamente sul piano industriale, ma fosse più conveniente soprassedere su una cosa tanto impegnativa e concentrarsi invece, nell’immediato, su come allargare il proprio bacino elettorale, “regalandosi” per Natale 24-25 nuove assunzioni. Questo è, chiaramente, quanto si vocifera. Per sapere la verità su come si estrinsecherà il punto all’ordine del giorno “provvedimenti e determinazioni”, basterà attendere la riunione del consiglio di amministrazione di lunedì prossimo. Quella che dovrebbe essere la proposta di Marcello Serra troverebbe, comunque, in netto disaccordo Regione e Camera di Commercio, mentre nulla si conosce su cosa deciderà il comune di Oristano, che nella Sogeaor ha sempre contato come il due di picche. Molto dipenderà, quindi, con quale umore "Nonna Abelarda Nonnis" si presenterà alla riunione. Visto che è dovere del cronista riportare tutto ciò che si dice in città in relazione a questa (ipotetica ?) operazione assunzioni, oltre alla malcelata volontà di ridimensionare Pasquale Onida, mettendo in un cantuccio i suoi accordi, c’è la spasmodica ricerca di una visibilità personale, al limite della sfrontatezza, e (se fosse vero quanto si vocifera) il rischio di una gestione quantomeno superficiale dei soldi pubblici, attraverso incomprensibili e, allo stato delle cose, inutili assunzioni. E’ utile ricordare ai più distratti che ad Oristano, da qualche tempo, c’è un Procuratore della Repubblica che, essendo un esperto della materia, è sempre molto attento a quanto accade e a quanto si racconta nella nostra comunità. Non vogliamo credere che i nostri politici siano così ingenui da porre in essere una operazione così spudoratamente clientelare. E’ anche vero, però, che ad Oristano siamo capaci di tutto: Fenosu sarebbe, infatti, l’unico aeroporto dove, al posto degli aerei, decollerebbero soltanto le assunzioni.

Altre notizie:

Omicidi, attentati dinamitardi e rapine, denunciati dai carabinieri in Sardegna, quest'anno sono aumentati rispetto al 2007. E questo nonostante, in generale, i reati nell’isola siano diminuiti. In particolare risultano in calo i furti, passati dai 14.756 del 2007 agli attuali 14.701, con una riduzione dello 0,4% rispetto a 12 mesi fa e del 15,8% se si fa un confronto con il 2006 (16.821). Rispetto al 2006, i reati consumati nell'isola, secondo dati forniti, questa mattina, dal comandante dell'Arma dei carabinieri della Regione Sardegna, ilvgenerale Carmine Adinolfi, sono diminuiti quest'anno del 3,1% rispetto al 2007, e del 6,7% rispetto a due anni fa. Gli inquirenti hanno scoperto i responsabili del 39,4% dei reati denunciati, arrestato 3127 persone, mentre ne hanno denunciate 16.321. Quanto agli attentati dinamitardi, anche ai danni, fra l’altro, di caserme, auto di militari e amministratori, quest'anno sono stati 32, contro i 31 del 2007 e i 10 del 2006. Delle 229 rapine consumate negli ultimi 12 mesi (nel 2007 erano 207 e nel 2006 299) i carabinieri hanno scoperto gli autori in 76 casi. Circa l'attività antidroga, sono state 747 le persone arrestate, 196 quelle denunciate, e 630 i consumatori segnalati alle prefetture. L'attività di contrasto si è concentrata soprattutto sulla marijuana e sulla coltivazione di piantine di cannabis: sono state, infatti, sequestrate 29 piantagioni, 2775 piantine e 5303 semi, per un totale di 222.795 grammi. In materia di armi, i carabinieri hanno denunciato 459 persone e ne hanno arrestate 108, sequestrando 409 armi (tra fucili e pistole), 651 armi bianche, oltre a 15 chili di esplosivo, 2 bombe a mano, e 28 candelotti. Soprattutto nel centro della Sardegna le armi sono state trovate durante perquisizioni nelle campagne, in particolare vicino agli ovili. Ed a proposito di reati commessi nell'agro, il tradizionale abigeato risulta in aumento dell'8% rispetto al 2007 (con 401 casi denunciati di cui 23 scoperti), ma è in calo del 23,5% rispetto al 2006, quando gli episodi furono 524, di cui solo in 43 casi vennero identificati gli autori.

 

 

 
Di pig (del 18/12/2008 @ 17:00:19, in politica, linkato 847 volte)

“ll Piano urbanistico comunale di Oristano arriverà in consiglio comunale entro il mese di gennaio”. Lo hanno annunciato questa mattina, l’assessore all’Urbanistica, Salvatore Ledda, e il sindaco, “Nonna Abelarda Nonnis”, durante una conferenza stampa, convocata per spiegare a che punto si è giunti con l’iter amministrativo per l’approvazione del Puc.

“Ieri la Giunta ha esaminato le tavole tecniche del Piano, frutto del lavoro dell’Ufficio di Piano, che si è insediato la scorsa estate – ha detto il sindaco -. Un lavoro che ci ha consentito di creare l’impalcatura del Puc, su cui stiamo realizzando la copianificazione istituzionale, alla quale seguirà, a gennaio, l’esame del documento da parte del consiglio comunale”. Dopo le parole di circostanza del sindaco, è toccato poi all’assessore Ledda spiegare, in sintesi, il meticoloso lavoro fatto durante questi mesi, che ha portato (nonostante lo scetticismo generale) ad un risultato andato oltre le più rosee previsioni, con il Puc che sta per approdare in consiglio comunale, in un tempo che sembrava ai più “realisticamente” impensabile. “In questi mesi – ha spiegato l’assessore comunale all’Urbanistica - ci siamo soffermati sui tre assetti cardine del Puc: storico-culturale, ambientale e insediativo”. Salvatore Ledda ha poi sottolineato come le normative, dal PPR al Piano per l’assetto idrogeologico, siano la base naturale di partenza per ogni ragionamento urbanistico. “È partita la copianificazione – ha detto Ledda -, per mettere insieme tutti i portatori di interesse, e tra questi anche la Regione. Le commissioni consiliari si sono riunite più volte; abbiamo avuto incontri, fra gli altri, con gli Ordini professionali, la Prefettura, il Consorzio industriale, e a breve ne avremo altri con la Curia, il Consorzio di bonifica, la Provincia e la Sogeaor, e, di continuo, con la Regione. Il 9 gennaio ci sarà un confronto tra i consiglieri comunali e l’Assessore regionale all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna, e i tecnici della Regione, mentre il giorno dopo terremo un incontro pubblico con tutti i portatori di interesse. Conclusa questa fase potremo tradurre sulle carte le linee emerse dalla copianificazione, e dopo un passaggio in giunta potremo portare il Puc in consiglio comunale per l’adozione, trenta giorni per le osservazioni da sottoporre all’attenzione dell’aula, e infine l’approvazione finale per l’invio alla Regione”. Nel frattempo sarà istituito l’“Urban center”, probabilmente nei locali dell’Hospitalis Sancti Antoni, dove sarà possibile consultare le carte del Puc e quelle sulla storia urbanistica della città, ma anche i progetti più qualificanti per il futuro urbanistico di Oristano. “Il percorso è ormai tracciato – ha concluso l’assessore Ledda -. Ci sono dei binari all’interno dei quali dovremo muoverci necessariamente, e, sulla base della copianficazione, assumere le nostre decisioni. Con la Regione è stato avviato un confronto leale e costruttivo, un dialogo che dovrebbe consentirci di arrivare a un risultato positivo per la città in brevissimo tempo”. Con il suo dinamismo, la sua voglia di fare, la testardaggine nell’andare avanti, l’assessore comunale all’Urbanistica, Salvatore Ledda, ha spiazzato un po’ tutti, riuscendo a prendersi una rivincita, per il momento virtuale, soprattutto su coloro che avevano accolto il suo passaggio dalle Politiche sociali all’Urbanistica con battutine e sorrisini sardonici. Dopo lo scivolone sulla buccia di banana delle antenne, dove l’assessore Ledda, per voler fare il paladino del sindaco a tutti i costi, ha dato il peggio di sé, questa impennata sul Puc ne rialza prepotentemente le quotazioni. Il Puc, e qui scopriamo l’acqua calda, genera aspettative, interessi, appetiti, e tantissima invidia (trasversale) per colui che sta tentando di condurlo faticosamente al traguardo. Ci permettiamo, quindi, di dare al giovane assessore uno spassionato consiglio: di questi tempi, non dimentichi mai nel suo equipaggiamento un indispensabile cornetto e un utilissimo ferro di cavallo, e rammenti di indossare sempre al rovescio le mutande, possibilmente di latta.

 

Altre notizie:

 

La raccolta differenziata in città non ha ancora preso il via (secondo il comune di Oristano dovrebbe iniziare il 19 gennaio prossimo. ndr) e già ci sono state le prime rimostranze da parte dei cittadini. Gli abitanti del condominio di via Carpaccio n.10 hanno inviato sull’argomento una lettera aperta al sindaco di Oristano e agli organi di stampa, dove propongono delle soluzioni, che volentieri pubblichiamo:

“Come cittadini oristanesi vorremmo una raccolta ben differenziata, per inquinare meno ed in prospettiva pagare meno, con un servizio che dovrà di anno in anno ottenere risultati più elevati. Confrontandola con le soluzioni delle altre città sarde, la proposta del Comune di Oristano ci ha colpiti per la pesantezza del programmato disagio del servizio a danno dei condomini, in quanto, con l’aggiunta di circa 300 euro al mese a palazzo, imposta senza precedenti consultazioni, di fatto raddoppia La TARSU. Per alcuni mesi il Comune dovrebbe attivare, settimanalmente, un programma locale TV (aperto alle domande del pubblico) sui processi di riciclaggio, sui criteri di differenziazione, nonché sui motivi tecnici, i vantaggi economici ed i danni ecologici evitabili. Nel 2009 il Comune dovrebbe, anche nei condomini, accettare il posizionamento dei contenitori fuori dal cortile nella strada del vicinato, con svuotamento, ritiro e pulizia dei bidoni da parte degli operatori ecologici (se non lo può fare l’anziano, chi dovrebbe farlo per lui?).Tale servizio, comunque, dovrà essere compreso nel canone TARSU. Il maggiore costo verrà poi compensato dal miglioramento della differenziata e quindi dalla premialità della Regione Sardegna. Puntare al coinvolgimento in positivo degli abitanti piuttosto che avvilirli con le difficoltà. Il condominio di via Carpaccio n.10, Oristano”. (seguono 35 firme)

 

Il consiglio regionale, accogliendo la proposta della giunta, ha approvato la riduzione dei termini a cinque giorni per l'esame del disegno di legge per l'autorizzazione dell'esercizio provvisorio del bilancio fino al 31 marzo 2009. La discussione è prevista al termine del dibattito sulle dimissioni del presidente della Regione, Renato Soru, in programma il 22 e il 23 dicembre. Con l'approvazione dell'esercizio provvisorio si potranno spendere i tre dodicesimi della spesa prevista nel disegno di legge della giunta sul bilancio 2009, in base a quanto previsto dall'art.29 della legge sul bilancio e la contabilità regionale.

 

Il consiglio provinciale di Oristano è stato convocato per domani, alle 17.30. per la discussione del seguente ordine del giorno: Ratifica della delibera della giunta provinciale, avente per oggetto: “Nona variazione al Bilancio pluriennale 2008/2010 ed alla relazione previsionale e programmatica 2008/2010”; due Interpellanze urgenti presentate dal consigliere, Emanuele Cera, sui “Tagli all’organico della scuola” e sui “Danni causati dalla fauna selvatica”; approvazione del nuovo regolamento per la disciplina dell’accesso ai documenti amministrativi; due ordini del giorno, presentato sul “Trasferimento del Centro dei Servizi culturali di Oristano, fra le competenze provinciali in materia di Beni culturali” e sulI’ “Inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche della circonvallazione del centro abitato di Simaxis”; nomina vicepresidenti del consiglio provinciale del nuovo regolamento sul funzionamento del Consiglio Provinciale; presa d’atto dimissioni consigliere Vinci dall’Assemblea Ups e surroga.

 

Domani mattina il sindaco, Angela Nonnis, l’assessore al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Oristano, Francesco Pinna, l’assessore al Turismo della Provincia, Serafino Corrias, un rappresentante dell’Associazione Oristano giovani, i presidenti della Camera di commercio, Pietrino Scanu, della Confesercenti, Salvatore Poddi, e quello del Gal Mbs, Antonello Solinas, presenteranno ai giornalisti le manifestazioni in programma a Oristano per la fine dell’anno. La conferenza stampa si terrà domani mattina, venerdì 19 dicembre, alle 11.30, nella sala giunta del comune di Oristano (Palazzo Campus Colonna).

 

Prosegue l'attività di prevenzione sanitaria presso la comunità Il Samaritano di Arborea, dove sono attualmente ospitati circa cinquanta nomadi rom. L'Asl di Oristano ha, infatti, attivato un ambulatorio di igiene pubblica presso la struttura, in una sala messa a disposizione dal responsabile, don Giovanni Usai, dove periodicamente i medici e gli operatori Asl eseguono vaccinazioni e visite su tutte le persone ospitate nella comunità. La scorsa settimana sono stati somministrati trentaquattro vaccini antinfluenzali, di cui diciassette sui bambini della comunità rom. In occasione del Natale, ai bambini saranno distribuiti, oggi, dei piccoli doni da parte degli operatori sanitari; un gesto semplice e significativo per rendere più serene le feste dei piccoli ospiti della comunità. Le visite preventive degli operatori sanitari verranno effettuate, periodicamente, anche nel corso del prossimo anno, in modo da garantire l'assistenza in maniera costante.

 

Ed a proposito di vaccini, si terrà sabato 20 dicembre, presso la sala conferenze dell'ospedale San Martino di Oristano,alle 9.30, la giornata di formazione sui vaccini, organizzata dal Servizio di Igiene pubblica di Oristano. Dopo la presentazione del calendario delle vaccinazioni da effettuare, a partire dal 1 gennaio 2009, Daniela Pieranunzi, componente della direzione medica Glaxosmithkline, parlerà del vaccino antidifterite, tetano, pertosse e poliomielite. A seguire, una relazione di Paolo Castiglia, docente di Igiene e Sanità pubblica presso l'Università di Sassari, e poi ancora di Daniela Pieranunzi, che interverrà sulla vaccinazione contro il Papillomavirus (Hpv), che in alcuni casi può causare l'insorgenza del tumore al collo dell'utero. La campagna di vaccinazione contro l'Hpv, gratuita per tutte le ragazze di età compresa tra gli 11 e i 12 anni, è già stata avviata dalla Azienda sanitaria locale di Oristano nel mese di settembre, e sono ormai diverse centinaia le adolescenti che sono state convocate e si sono sottoposte alla vaccinazione.

Avvicendamento nel Consiglio della Camera di commercio di Oristano. Sara Pintus, direttrice della Confcommercio di Oristano, è stata nominata in sostituzione di Remo Tallu, quale rappresentante delle aziende del settore del turismo. Serafino Mura, presidente della Confederazione italiana agricoltori di Oristano, invece, subentra a Francesco Secci, in rappresentanza delle imprese dell'agricoltura. I consiglieri uscenti, Tallu e Secci, si erano dimessi nei mesi scorsi. Le nuove nomine sono avvenute con decreto del presidente della Regione, Renato Soru.

 

 
Di pig (del 15/12/2008 @ 12:30:45, in politica, linkato 812 volte)

La prossima settimana i sardi sapranno se sotto l’albero di Natale troveranno, al posto dei pacchettini colorati, le schede per le elezioni regionali. Cosa che, al momento, sembra molto probabile, visto che la distanza tra il presidente dimissionario, Renato Soru, e gli “sfascisti” del Pd è tuttora abissale. Che senso ha, infatti, radunare le fila in quel di Paulilatino, non per porre le basi per cercare un accordo, ma per parlarsi addosso, ribadire le accuse, minacciare e imporre degli ultimatum. Le lacrime di coccodrillo di Antonello Cabras, e delle mezze tacche delle politica che lo circondano e che si atteggiano a grandi strateghi, sono così spudorate che ormai non incantano, né inteneriscono più nessuno. Meno che mai i simpatizzanti del Pd, che di tutto avevano bisogno ma non certo di questa ulteriore sceneggiata. Quanto è accaduto in consiglio regionale durante la discussione per la legge urbanistica è, infatti, ancora davanti agli occhi di tutti. La discussione si è, infatti, presto trasformata, all’interno del Pd (poi estesa a tutta la maggioranza) in una battaglia contro Soru, che ha portato il presidente della regione (che non aveva alcuna intenzione di partecipare al tiro al piccione, visto che lui doveva interpretare la scomoda parte del volatile) alle dimissioni. Con quale faccia gli “sfascisti” possono dire oggi che le dimissioni di Soru sono state un errore, perché c’è una finanziaria da approvare, con tutto ciò che consegue per l'isola, e perché non ci si può preparare al voto in tempi così ristretti? Ci vuol veramente una bella faccia tosta a tirare la corda fino all’inverosimile e poi lamentarsi perché la corda si è spezzata. La verità vera è che, mentre i capibastone (sic!) degli “sfascisti” hanno il sedere al caldo a Roma, i “peones” sono fortemente preoccupati perchè capiscono che, con l’avvento quanto mai probabile del commissario, la gestione della candidature sfuggirà loro completamente di mano. Come può, infatti, una persona sopra le parti (almeno che non sia fuori di senno) ricandidare i consiglieri del Pd che hanno votato insieme al centro-destra? E se Soru, com’è probabile (in politica, infatti, quello che è certo oggi può essere tranquillamente stravolto domani. ndr), sarà il candidato alla presidenza per il Pd, come può un commissario ricandidare quanti hanno sempre contrastato il cammino del presidente e della giunta (che è stato per tutta la legislatura il miglior spot della destra) e che si sono dimostrati tanto inaffidabili? Se poi dovesse passare la regola, tra quelle ipotizzate, che non possono essere candidati i consiglieri con due legislature alle spalle, si può facilmente immaginare come la preoccupazione di molti “peones” si stia trasformando in autentico panico. Per il Pd, e per la politica in generale, questa non sarebbe una iattura, come affermano molte cariatidi (non per l'età, ma per il cervello che si ritrovano) della politica isolana, ma un piccolo passo avanti verso quel rinnovamento, anche generazionale, che tutti auspicano. Se durante la gestazione del nuovo soggetto politico ci avessero detto che il nascituro avrebbe dovuto affrontare tante traversie, avremmo proposto il nostro interlocutore per il ricovero coatto. Se infatti è ipotizzabile una dialettica interna, anche durissima, è impensabile che un confronto interno, per quanto serrato possa essere, non approdi dopo mesi di dibattito (per usare un eufemismo) ad una sintesi condivisa. Ambizioni personali e personalismi estremizzati, sempre anteposti alla causa comune, hanno portato a frizioni e spaccature che, nel tempo, si sono incancrenite, fino a mettere in un cantuccio la discussione politica. E’ fuor di dubbio, infatti, che si sia trascorso più tempo nelle schermaglie interne, nella conta dei pro e contro Soru (che ha, indubbiamente, la grande colpa di non essere riuscito a trasformare politicamente intuizioni geniali), che ad occuparsi dei veri problemi dei sardi, che a cercare di comprendere e interpretarne le istanze. La discussioni, le beghe all’interno del partito, poi trascinate dentro le istituzioni, hanno impegnato a tal punto i rappresentanti del Pd, da far scordare loro che, fuori dal palazzo, esisteva ed esiste un elettorato che nel 2004 aveva votato il centrosinistra e che ora assiste incredulo, sconcertato, sfiduciato davanti a quanto è accaduto, e sta accadendo, nel Pd e alla Regione. Il ritardo con cui il Pd nazionale ha affrontato (fino a che punto?) la questione-Sardegna ha poi fatto il resto. Questa sarà la settimana della mediazione che, con tutta probabilità (visto Paulilatino), non porterà da nessuna parte. Sarebbe stato certamente più utile un commissariamento immediato del partito. Il detto “a mali estremi, estremi rimedi”, mai come in questo caso ci sembra la soluzione ideale per porre un freno a quanto sta avvenendo in casa Pd e, quindi, alla Regione.

Altre notizie:

"In Sardegna ci devono essere candidature di serie A, e il presidente Beppe Pisanu potrebbe essere la scelta migliore". Il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, a Cagliari per partecipare a una riunione di quadri e dirigenti del partito nell'isola, rilancia l'ipotesi dell'ex ministro dell'Interno come candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra. Il nome del senatore del PdL rappresenterebbe, secondo il segretario nazionale dell’Udc, l'alternativa più valida all'attuale presidente dimissionario della giunta regionale, Renato Soru, considerato come "…una candidatura di prima categoria che, nel bene e nel male, è un uomo che divide, ma che attrae". Casini ha detto che, in alternativa Pisanu, aprezzerebbe anche la candidatura del sindaco di Cagliari, Emilio Floris. "Una coalizione con il centrodestra in Sardegna è possibile", ha precisato Casini, "solo se esiste la volontà di costruire un'alternativa con uomini di prima categoria, su programmi veri e con pari dignità tra i partiti, perchè, francamente, in questi ultimi mesi, ho sentito alcuni nomi di candidati che fanno ridere". L'Udc mostra un'apertura al PdL solo in questa direzione perchè, diversamente, come ha sottolineato il leader dell'Unione dei Democratici di Centro, "...avanzeremo una nostra candidatura in grado di coagulare gli elettori del centro. Non mettiamo limiti, siamo aperti purchè i ragionamenti avvengano con serietà e credibilità, perché non accettiamo finte candidature di serie Z che umiliano la Sardegna". Sull'argomento è intervenuto anche il segretario regionale, Giorgio Oppi. "Dopo quattro anni e mezzo di sana e seria opposizione al modello Soru sarebbe naturale una convergenza con il Pdl, ma non è che una alleanza si fa a tutti i costi". Oppi ha rilanciato l'ipotesi che L'Udc corra da solo alle prossime elezioni regionali. "Ritengo che con il centrodestra possa trovarsi un accordo con scelte condivise sia sul candidato alla presidenza della regione, che sui programmi", ha precisato Oppi, "ma nell'eventualità' contraria, andremo da soli e non per nostra responsabilità, quanto per l'assenza di condizioni". "Una scelta forte", l'ha definita il deputato scudocrociato "che agevolerebbe la vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni regionali".

I consiglieri comunali, Antonio Scanu e Paolo Sulis hanno presentato una mozione sul “risanamento dei siti già interessati dalla installazione delle antenne in via Liguria e via Aristana”. I due consiglieri del comune di Oristano “…a seguito della delibera del consiglio comunale dell’11 decembre scorso, con la quale si approvava, con decorrenza immediata, il trasferimento della dislocazione delle antenne di via Liguria e di via Aristana in altri siti; constatato che i lavori avviati con la realizzazione di un basamento in calcestruzzo hanno modificato l’assetto urbano preesistente ; considerato che il basamento costruito nella via Aristana si trova nelle vicinanze della sede del Gremio dei Contadini, dove sarebbe auspicabile che sorgesse un monumento legato al mondo della Sartiglia; considerato che il basamento costruito nella via Liguria si trova nell’unico spazio verde del quartiere (fino a questo momento ignorato e trascurato dalle ultime amministrazioni comunali), frequentato quotidianamente da anziani e bambini; accertato che il risanamento dell’area di viaLiguria, ad esempio con il posizionamento di una fontana e la sistemazione di alcune panchine, consentirebbe di utilizzare al meglio lo spazio a disposizione della comunità; impegnano la giunta ad effettuare un risanamento dei siti di via Liguria e via Aristana, possibilmente utilizzando i lavori già effettuati, con degli interventi che possano valorizzare e dare decoro alle due vie interessate”.

 
Di pig (del 12/12/2008 @ 14:10:22, in politica, linkato 927 volte)

Con trentuno voti a favore e quattro contrari, il consiglio comunale di Oristano ha approvato la localizzazione di due siti, per l’installazione degli impianti di telefonia mobile su due aree pubbliche, ed esattamente a Torregrande (tra il campo di tiro al volo e l’area destinata ai grandi aventi), e dietro l’Iperstanda. L’assessore Lisini, al quale il sindaco “Nonna Abelarda Nonnis” aveva affidato lo spinoso problema delle antenne (che lei, tanto per cambiare, non era riuscita a risolvere), ha così chiuso felicemente la prima fase della vicenda antenne, grazie ad un mix di buon senso(di cui Abe, anche in questa occasione, ha dimostrato d‘essere totalmente priva) e di quella concertazione da tutti auspicata e, precedentemente, mai applicata. “Mi sono occupato di ricercare una soluzione la più condivisa possibile – ha detto Lisini - per trovare un'alternativa ai due siti di via Aristana e di via Liguria, oggetto di polemiche, discussioni e proteste. Avevamo due ordini di problemi: il primo rappresentato dalla mozione che il consiglio comunale aveva approvato il 25 novembre scorso, che dava indirizzi abbastanza precisi al sindaco e alla giunta; il secondo relativo a un rapporto contrattuale con la società Ericsson, non rescindibile unilateralmente, salvo il risarcimento del danno, che potrebbe assumere proporzioni importanti per il comune di Oristano. Dopo una serie di incontri, e fatte queste considerazioni, ci siamo convinti che la questione potesse arrivare in aula, non prima di aver ulteriormente sottoposto, questa mattina, la questione alle commissioni ambiente e urbanistica, dove abbiamo, peraltro, già coinvolto i presidenti perché pongano subito all'ordine del giorno il regolamento comunale sulle stazioni radiobase. Il piano di localizzazione, da effettuare in parallelo, può avvenire anche in una fase successiva, e deve prevedere quel principio di cautela, elevato alla massima potenza, rispetto a quello che la legge nazionale già prevede in riferimento ad altre legislazioni europee. Questo, per ottemperare alla volontà del consiglio comunale e alle richieste pressanti della minoranza che, evidenziando questo principio di cautela, avevano chiesto di posizionare le antenne il più lontano possibile dal centro abitato”. A questo punto l’assessore ha chiesto di integrare la delibera, dando atto che la proposta rappresenta uno “stralcio di piano di localizzazione degli impianti di telefonia mobile “, che dovrà poi essere predisposto dall'amministrazione comunale con la massima sollecitudine. Questa, l’aggiunta chiesta da Lisini, non di poco conto: "nelle more dell’ approvazione del piano di localizzazione per stazioni radiobase per la telefonia mobile dovranno essere sospese le procedure autorizzatorie per la realizzazione di nuovi impianti". E’ quindi iniziato il dibattito, che si è trasformato, con rare eccezioni, in un autentico peana per Lisini. Mimmo Serusi (Sdi), dopo aver sottolineato di essere sideralmente lontano politicamente da Lisini, ha dato atto che “…il percorso che ha instaurato e il metodo che ha inaugurato è quello che avrei fatto io, se fossi stato al suo posto; quindi , talvolta, anche le posizioni siderali, se sono rette dal buon senso, portano a qualche risultato. Il suo merito è, prima di tutto, quello di essere riuscito a rasserenare il clima, poi per lo spostamento dalla via Aristana e dalla via Liguria delle due postazioni, io credo che sia una soluzione dettata soprattutto dal buon senso e in accoglimento di quanto detto in Consiglio, cioè che questi sistemi, per quanto possibile, è meglio ubicarli il più lontano possibile dal centro abitato”. Sulla falsariga di Serusi, anche Antonio Scanu, secondo il quale, Lisini è riuscito “…a realizzare quello che era il mio sogno: una proposta condivisa che, nonostante gli errori commessi nel rilasciare le due concessioni edilizie, ci permettesse di arrivare in consiglio per trovare una soluzione univoca; con la maggioranza che si prendesse tutte le responsabilità del fallimento della scelta di siti di via Liguria e via Aristana, e con la proposta di realizzare il piano di zonizzazione per dare una regola certa a quelle che dovranno essere le future installazioni delle antenne. Lei, assessore – ha concluso Scanu -, è riuscito veramente a fare un qualcosa che, normalmente, questa giunta non fa”. Laudi per Lisini sono venute anche da Efisio Sanna (Pd), Franco Serra (Udc), Mauro Solinas e Fabio Porcu (Fortza Paris), che però, pur non trovando nulla da eccepire per quanto riguarda l’installazione dell’antenna nel sito di Torregrande, hanno invece mostrato più di una perplessità per il posizionamento della seconda antenna dietro l’Iperstanda. Apprezzamento per il metodo seguito dall’assessore nell'affrontare e tentare di risolvere la vicenda, è stato esternato da Marino Marchi (Pd) “…che è esattamente il contrario – ha detto Marchi - di quello che era stato fatto in precedenza. Ma in questa vicenda vi è un costo da pagare, che non è un costo economico finanziario, ma è il fatto che questa contraddizione profonda, questo aver affermato che vi erano ragioni politiche, amministrative, tecniche, giuridiche, che impedivano una soluzione diversa da quella impiantare le antenne in via Aristana e in via Liguria, è terminata in una perdita di credibilità e di autorevolezza del sindaco, della giunta, della maggioranza e di tutto il consiglio comunale. E questo non mi rende per niente felice, perché da consigliere di opposizione voglio confrontarmi con un sindaco, una giunta, una maggioranza autorevole e credibile nell'interesse della città”. La proposta di Lisini non ha, invece, trovato d’accordo, nel merito, Francesco Federico (Pd) “…perché sono personalmente e pienamente convinto che il consiglio comunale dovesse, prima di concedere altri siti, stabilire dei criteri”. Ha quindi preso la parola Gianni Sanna (Pd), autore di intervento d’ottimo livello. “Lei si è comportato come una persona di buon senso – ha detto Sanna, riferendosi a Lisini -, ma non ha fatto niente di straordinario, ha fatto quello che chiunque, investito di questa responsabilità, avrebbe dovuto fare. Lei si è trovato, tuttavia, a dover rimettere nella rotaia un treno che era deragliato a metà percorso; lei non poteva certo caricarsi il treno sulle spalle e rifarlo partire dalla stazione di partenza, ma doveva metterlo sui binari laddove era uscito fuori. Con un la proposta di delibera (oggi in realtà ci porta uno stralcio) si impegna a portare in tempi rapidissimi un piano di zonizzazione e il regolamento, e chiede che venga emendato il punto 2 della deliberazione, quasi per dare a questa sua manifestazione di volontà la concretezza di un dispositivo amministrativo, e di questo gliene diamo atto. Noi abbiamo bisogno – ha detto, fra l’altro, Gianni Sanna -, come consiglieri comunali e come cittadini, di avere interlocutori che siano autorevoli, che quando spendono una parola sanno che quella parola ha un significato per tutti, e che non può essere rimangiata nel giro di cinque minuti. Noi sappiamo che le parole quando si pronunciano qui dentro pesano, e noi siamo felici di riscontrare che lei le ha volute pesare, traducendole addirittura in un impegno, traslato poi nel dispositivo che questo consiglio approverà. Io voterò a favore – ha proseguito Sanna -, anche se avrei preferito, certamente, che il treno potesse ripartire dalla stazione di partenza. Però so, anche perché ho governato, come sta tentando di fare lei, che non sempre è possibile e che, talvolta, bisogna prendere le situazioni per come si presentano e bisogna cercare di trovare una mediazione alta, una mediazione possibile. Noi oggi crediamo, e sono d'accordo con lei, che in qualche modo abbia vinto la città. Oristano si è svegliata, ha fatto capire alla maggioranza, a tutti voi, che l'avervi dato la delega una volta non significa che questa delega la si possa utilizzare prescindendo dal consenso che la gente vi ha dato. E, questo, secondo me, è un grandissimo risultato”. A favore della proposta-Lisini si sono espressi anche i consiglieri di maggioranza Angelo Angioi e Cenza Mattu, nonché Paolo Sulis, Stefano Contini e Alberto Paratore, ovvero i tre “monellacci” che con il voto a favore della mozione della minoranza, in una precedente seduta, avevano inferto un sonoro ceffone a “Nonna Abelarda Nonnis” e a tutti coloro che l’avevano seguita nell’atto di fede pro-antenne. Dopo l’intervento di Gianni Sanna (a conferma che la capacità politico-dialettica non la si può comprare al mercato),sentire Antonio Franceschi (del gruppone Verso il PdL) è stato come ascoltare, dopo un tenore, uno dei partecipanti alla “Corrida”. Franceschi si è piccato nell’udire Marchi e Sanna parlare (giustamente, e non solo per “antenna selvaggia”. ndr), di mancanza di credibilità e di autorevolezza della giunta, e, arrampicandosi sugli specchi, ha affermato tra l’incredulità generale, e una bella faccia tosta, che “…su questa vicenda si è dimostrato che sia il consiglio, sia la giunta hanno dimostrato credibilità, perché proprio per come si è risolto questo problema si è dimostrato, sugli argomenti importanti per la città, che non esiste un colore, non esiste un partito, ma esiste un arrivo finale, una conclusione per il bene della città”. Per il bene della città, talvolta, il “silenzio” dei consiglieri non sarebbe male. Dopo la replica di Lisini e il voto finale, la seduta è stata rinviata a martedì 16 dicembre.

 
Di pig (del 12/12/2008 @ 14:05:36, in politica, linkato 757 volte)

Gli assessori passano, ma i comunicati sull’avvio della raccolta differenziata ad Oristano rimangono. Questa, però, dovrebbe essere (forse) la volta buona. Abbiamo usato il condizionale, non tanto per le strombazzature precedenti che poi non hanno avuto alcun seguito, quanto perchè ad affermarlo, nella conferenza stampa odierna, è stato (oltre al credibile Lisini) anche il sindaco-camaleonte, “Nonna Abelarda Nonnis”, la cui credibilità presso i cittadini ha oramai toccato lo zero assoluto. Nonostante le assicurazioni di una persona “politicamente corretta” come l’assessore all’Ambiente, Sandro Lisini, un ragionevole dubbio rimane. E’ un vero peccato che “prezzemolina-Nonnis” non abbia ancora capito (o, probabilmente, lo ha capito benissimo) che gli assessori possono dire la loro anche senza la sua “ingombrante” presenza. Oramai in città è risaputo: la presenza del sindaco rende qualsiasi evento meno credibile. In attesa che Abe ne prenda atto (anche se siamo sicuri che il virus del presenzialismo sia difficile da debellare), questa la nota stampa del comune sulla raccolta differenziata:

Il 19 gennaio partirà la raccolta differenziata dei rifiuti. Si tratta dell’ultimo passo verso il pieno avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. “Nei mesi scorsi infatti la raccolta differenziata è stata avviata nelle frazioni per le utenze domestiche e in città per le attività commerciali – ha spiegato il Sindaco Angela Nonnis, nel corso di una conferenza stampa -. I risultati ottenuti sono stati particolarmente positivi e ci incoraggiano a proseguire su questa strada”. “La raccolta differenziata parte con ritardi dovuti anche alle difficoltà generate dalla chiusura della discarica di Bau Crabon, e dal contenzioso aperto dopo la gara d’appalto, ma anche dalla necessità di realizzare l’ecocentro”, ha aggiunto l’Assessore all’Ambiente Alessandro Lisini. A Gennaio, dunque, si partirà con le utenze domestiche della città che saranno servite con il sistema del “porta a porta”, con tempi e modalità differenti se si tratta di case singole o condomini. I cittadini non dovranno più depositare i rifiuti nei cassonetti come accade oggi, ma sarà sufficiente posizionare i contenitori della raccolta differenziata fuori dalla propria abitazione nei tempi e nei modi indicati per ogni zona della città. I condomini avranno a disposizione dei bidoni carrellati, sistemati negli spazi comuni, che ogni mattina dovranno essere esposti nei punti di passaggio del mezzo di raccolta.I rifiuti vanno consegnati negli appositi contenitori ed esposti fuori dalla propria abitazione entro le 6 del mattino del giorno indicato per la raccolta, o dopo le 20 del giorno precedente. La raccolta sarà effettuata con il sistema del “porta a porta”, tra volte a settimana per l’umido, due volte per il secco non riciclabile, e una volta per la carta, il cartone e i cartoni per bevande, per vetro e lattine e gli imballaggi in plastica. “Per garantire la piena conoscenza delle nuove regole stiamo facendo partire una capillare campagna di comunicazione, attraverso pubblicità, brochure informative, lettere istituzionale e incontri informativi”, ha precisato l’Assessore Lisini. Il numero verde 800 066276 (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18) sarà a disposizione di tutti i cittadini per fornire informazioni sul sistema di raccolta, per raccogliere segnalazioni su eventuali disservizi, per la prenotazione del ritiro di rifiuti ingombranti e durevoli e per fornire informazioni sulla distribuzione dei contenitori. A disposizione dei cittadini ci sarà anche l’Informambiente in una sala dell’Hospitalis Sancti Antoni.L’Assessorato all’Ambiente ha, inoltre, organizzato una serie di incontri pubblici che si svolgeranno secondo questo calendario: mercoledì 7 gennaio, alle 17, presso la palestra di San Paolo; giovedì 8 gennaio, alle 17, presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico 2; venerdì 9 gennaio, sempre alle17, presso l’aula magna del Liceo Scientifico.

 

 

Altre notizie:

 

 

Sulla situazione disastrosa delle strade di campagna., i consiglieri di Fortza Paris al comune di Oristano hanno presentato una interpellanza urgente, del seguente tenore:

Premesso che il territorio di Oristano con le sue frazioni e borgate di Sili’, Massama, Nuraxinieddu, Donigala, Torregrande, San Quirico e Tiria, possiede un patrimonio di strade campestri di oltre 100 Km. Affermato che nel corso della precedente amministrazione è stato elaborato un progetto per la bitumazione di alcune strade extraurbane a fondo naturale vicinissime al centro abitato, quali i prolungamenti di Via Cairoli e di Via Ozieri ( direzione centrale del gas), il prolungamento di Via Cerchi e Carta in direzione ex Zuccherificio e Foro Boario. I lavori iniziati nell’ultimo periodo di amministrazione, a tutt’oggi non sono stati portati a termine, lasciando, ormai da un anno e mezzo, gli abitanti che vivono in quelle zone in condizioni da terzo mondo ( vedasi l’incrocio tra Via Cerchi e Carta in direzione ex Zuccherificio). Detto che, oltre i lavori precedenti, è stato lasciato in eredità a questa amministrazione un progetto di depolverizzazione di strade campestri con un finanziamento, già concesso, a valere sui fondi Por, per i quali solo in questo periodo di copiosissime piogge sono stati iniziati e conclusi i lavori. Precisato che ogni anno l’Amministrazione Comunale interveniva in questi mesi per una manutenzione straordinaria delle strade comunali e vicinali a fondo naturale e che in situazioni di particolare piovosità l’intervento veniva ripetuto. Interpella il Sindaco e la Giunta: Per conoscere quali sono i motivi che hanno portato ad iniziare i lavori di depolverizzazione finanziati con fondi POR con un ritardo così grande e soprattutto nei mesi nei quali abitualmente piove in maniera copiosa rendendo una parte dei lavori praticamente inutili perché distrutti dalle piogge. Per conoscere quali sono i motivi per i quali, come avveniva ogni anno, i lavori di manutenzione straordinaria delle strade comunali e vicinali della città e delle frazioni ad oggi non sono stati iniziati, lasciando le stesse in condizioni di impraticabilità. Se non sia il caso di affidare ad un tecnico, dipendente comunale, l’incarico di riperimetrare le strade campestri per delimitarne i confini in maniera certa, permettendo ai frontisti di consorziarsi e accedere ad appositi finanziamenti Regionali ed Europei. (Mario Cadeddu, fabio Porcu, Mauro Solinas, Davide Tatti).

 

 

Il 27 dicembre scadono i termini per la presentazione delle domande per la selezione pubblica per direttore tecnico della società “Oristano servizi comunali srl”. Le domande dovranno essere presentate, entro le 13 del 27 Dicembre prossimo, alla sede della società presso l’Ufficio protocollo del Comune di Oristano, piazza Eleonora 44, Oristano. La copia del bando e il modello di domanda sono disponibili sul sito internet del Comune di Oristano all’indirizzo www.comune.oristano.it

 

 

Lunedì 15 dicembre, alle 11, presso la sala riunioni della sede legale della Asl n°5 di Oristano (via Carducci 35 - 10° piano), si terrà la conferenza stampa della Direzione Generale dell’Azienda sanitaria, sui seguenti argomenti: Presentazione del cartellone di spettacoli, concerti e mostre organizzato dalla Asl, in occasione delle festività natalizie; bilancio di fine anno dell'attività Asl n°5; apertura dell'Unità di Ginecologia e Ostetricia del San Martino di Oristano.

 

 

L’assessorato alla Pubblica Istruzione del comune di Cabras ha aderito al “Progetto Carta Giovani Euro -26 Regione Sardegna”, proposto dall’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione Spettacolo e Sport. Finalità dell’iniziativa è quella di agevolare i giovani, dai 14 ai 25 anni, nella fruizione quotidiana di servizi nell’ambito della cultura, dello sport e del tempo libero, nonché l’accesso al credito per l’acquisto e l’utilizzo di beni e servizi, in una dimensione regionale, nazionale ed europea. La Carta Giovani altro non è che una tessera per i giovani di età inferiore ai 26 anni, distribuita e valida in 41 paesi Europei, che offre numerose agevolazioni, opportunità e servizi in tutti i settori legati al mondo giovanile. L’utilizzo della tessera permetterà di veicolare e di far partecipare i giovani sardi ad eventi, iniziative e progetti nazionali ed europei, sviluppati dalla Regione, dai comuni, dall’Associazione Carta Giovani, e dalle altre organizzazioni europee “Euro -26” aderenti alla Eyca-European Youth Card Association. Per informazioni e il rilascio della tessera (Carta Giovani), gli interessati (giovani dai 14 ai 25 anni, residenti o domiciliati nel comune di Cabras) dovranno presentarsi muniti di documento di riconoscimento e di una fototessera personale, e compilare il relativo modulo di tesseramento, presso il comune di Cabras, Ufficio Pubblica Istruzione, in piazza Eleonora n. 1, il martedì e giovedì pomeriggio, dalle 15.30 alle ore 17.30, e il sabato mattina, dalle 8.30 alle 11.30, nei mesi di dicembre 2008 e Gennaio 2009. Per informazioni online connettersi al sito www.cartagiovani.it.

 

 

La Regione intende salvaguardare le aree Sic e le coste come testimonia, tra l'altro, dall'approvazione ed entrata in vigore del Ppr, il Piano paessagistico regionale. Lo precisa l'assessorato all'Ambiente, riferendosi all'articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera sulla tutela delle dune di Is Arenas, nell'Oristanese. “La procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea sull'Area Sic di Is Arenas, - si legge in una nota - risale al lontano 10 aprile 2000, ed è stata accompagnata da tormentate vicende giudiziarie e da contestate procedure amministrative. Al fine di garantire un'adeguata tutela dell'area, e superare la procedura di infrazione, è stato elaborato un apposito piano di gestione dell'area Sic che, nei prossimi giorni, sarà portato all'esame ed approvazione della giunta regionale. Il Piano contiene misure di salvaguardia dell'habitat, con una drastica riduzione delle volumetrie previste nell'Accordo di programma siglato nel 1997, con la conseguente realizzazione di ampi corridoi ecologici, con una forte riduzione dell'impiego della risorsa idrica a servizio del campo da golf e, infine, un significativo ampliamento dell'area Sic, includendo ulteriori 163 ettari a terra e 3850 ettari a mare”. "Con l'approvazione del piano di gestione da parte della giunta regionale – ha affermato l'assessore regionale della difesa dell'Ambiente, Cicito Morittu - si ritiene di poter superare la procedura di infrazione e, soprattutto, porre rimedio agli scempi del passato ed evitare ulteriori edificazioni".


Tre tonnellate di prodotti ittici, suddivise in 3.800 confezioni, in cattivo stato di conservazione e, in parte, non corrispondenti a quanto riportato sulle etichette, sono state sequestrate dal carabinieri del Nas di Cagliari, durante ispezioni nelle rivendite e nei ristoranti nelle province di Cagliari e Oristano. I militari del Nucleo antisofisticazioni hanno visitato 125 strutture del comparto alimentare, e riscontrato numerose violazioni di carattere penale e amministrativo. Sono state denunciate 41 persone, responsabili di attività nel settore ittico e in quello alimentare, alle quali sono stati contestati il reato di frode in commercio, il cattivo stato di conservazione della merce e irregolarità amministrative, per difformità delle confezioni e delle indicazioni di vendita. Gli esiti delle verifiche eseguite dai carabinieri, in particolare sulle indicazioni di vendita al consumatore, saranno trasmessi all'UE, per il ritiro delle partite di prodotto dal territorio europeo.

C'è preoccupazione tra gli amministratori locali dell'Oristanese per l'agitazione degli addetti delle ditte esterne che seguono gli impianti di potabilizzazione e i depuratori di Abbanoa. I lavoratori presidiano gli impianti e attuano anche forme di protesta riducendo i servizi erogati. A sostegno della loro vertenza e' intervenuto il commissario provinciale di Fortza Paris Gianni Tatti. "I 450 conduttori di impianti depurazione e potabilizzazione", ha affermato Gianni Tatti, "lottano per il loro posto di lavoro. Abbanoa ha bandito un concorso che rischia di escluderli: i posti in palio sono solo 230 e le domande di partecipazione un migliaio". Tatti, che e' anche sindaco di Ruinas, ha proposto all'approvazione del Consiglio comunale del suo paese un documento di solidarieta' coi precari di Abbanoa.

 
Di pig (del 10/12/2008 @ 14:30:24, in politica, linkato 886 volte)

Il primo atto della vicenda antenne si avvia alla conclusione. L’assessore comunale Sandro Lisini ha lavorato sodo in questi giorni, e, dopo aver preso atto della documentazione tecnica, aver ascoltato i tecnici e i capigruppo, aver sentito i rappresentanti di tutte le circoscrizioni interessate da un’eventuale installazione delle antenne, Codacons e associazioni varie, ha tirato le somme. Stamattina ha, infatti, effettuato un’altra riunione con tutti i capigruppo ed ha esternato loro quanto maturato da questa serie d’incontri. Le antenne per le quali esistono già le concessioni, ovvero quelle che si sarebbero dovute installare in via Liguria e in via Aristana, dovrebbero essere posizionate a Torregrande, in una zona compresa tra il campo di tiro a volo e la futura "area grandi eventi", abbastanza lontano, quindi, dalle abitazioni, e l’altra nei pressi dell’Iperstanda, dietro il parcheggio esterno, più o meno all’altezza della futura rotonda, a circa 300/400 metri dalle prime abitazioni. In una posizione (perlomeno così è stato affermato) di tutta tranquillità per i cittadini. Quanto anticipato ai capigruppo, Lisini lo ripeterà domani sera in consiglio comunale, non dimenticando di riferire anche quanto già concordato circa la predisposizione, entro brevissimo tempo, del piano di zonizzazione e la rivisitazione del regolamento comunale per gli impianti di telefonia mobile, in modo tale che le antenne vengono installate solo su terreni di proprietà comunale. Lisini ha, insomma, rispettato le indicazioni del consiglio comunale, che approvando la mozione della minoranza aveva previsto l’immediata interruzione dei lavori in via Liguria e via Aristana (com’è poi avvenuto) in attesa di un piano di zonizzazione. Allo stesso tempo, avendo individuato due altri siti per l‘installazione delle antenne, al posto di via Liguria e via Aristana, l’assessore presenterà “un piano stralcio”, che dovrebbe permettere al comune di salvare capra e cavoli, salvaguardando prima di tutto i cittadini ed evitando, poi, all’amministrazione comunale di dover pagare eventuali danni. Anche se l’assessore ha sottolineato che si è mosso in piena sintonia con sindaco e l’intera giunta (ma poteva dire altrimenti?), Lisini non ha fatto altro che mettere in pratica il buon senso dell’uomo della strada, ottenendo quello che un sindaco meno supponente e, certamente, più ragionevole e lungimirante di “Nonna Abelarda Nonnis” avrebbe potuto ottenere fin dall’inizio. Si sarebbe così evitato tutto il caos che è successo, si sarebbero scongiurate manifestazioni pubbliche e sit-in vari, che hanno rischiato di mettere in serio pericolo l’ordine pubblico (evitato per l’agire pacifico e non violento dei cittadini e per la comprensione delle forze dell’ordine), e si sarebbe evitata la dura contrapposizione tra i residenti delle due vie e la maggior parte degli amministratori della maggioranza, che nell’occasione hanno fatto, a nostro modesto avviso, una figura barbina, sostenendo pedissequamente il sindaco nelle sue evanescenti elucubrazioni pro-antenne. Con la concertazione, con il confronto con politici, associazioni e cittadini, Lisini è riuscito (o, perlomeno, così sembra) a riportare, finalmente, un pizzico di serenità. Ma era veramente così difficile per “Nonna Abelarda Nonnis” ragionare in questo modo per cercare un dialogo con i cittadini e trovare una soluzione condivisa? A dire il vero, conoscendo Abe, questa mi sembra proprio una domanda stupida.

 

Intanto, l’Ufficio stampa del comune di Oristano ha diramato un comunicato, nel quale si legge che il consiglio comunale è stato convocato per domani, alle 17.30, con quattro punti all’ordine del giorno:
1) Approvazione localizzazione due siti per impianti telefonia mobile su aree pubbliche
2) Risposta interrogazioni e interpellanze:
Interpellanza urgente consigliere Uras: situazione trasporti pubblici urbani
3) Mozione urgente gruppo Fortza Paris “verifica rispetto norme di sicurezza negli stabili comunali adibiti ad asili nido, scuole d’infanzia, scuole elementari e medie”
4) Approvazione aggiornamenti PLUS triennio 2007-2009, annualità 2009. Approvazione scheda finanziaria.

 

Altre notizie:


A metà Gennaio a Oristano partirà la raccolta differenziata per le utenze domestiche. Venerdì 12 dicembre, il sindaco Angela Nonnis, l’assessore all’Ambiente Alessandro Lisini e i responsabili locali delle aziende Devizia e San Germano, Paolo Cossu e Gianni Delogu, incontreranno i giornalisti, per presentare le caratteristiche del nuovo servizio, che si svolgerà con il sistema “porta a porta”. La conferenza stampa si terrà alle 10.30, nella sala riunioni del comune di Oristano (Palazzo Campus Colonna).


Con cinquanta infortuni sul lavoro al giorno, la Sardegna non si discosta dalla media nazionale per l'andamento del fenomeno, ma i circa tre morti, registrati per ciascuno dei dodici mesi del 2007, collocano l'isola tra le regioni italiane ad elevato indice di gravità. Il rischio è doppio, in confronto alla penisola, in particolare nelle piccole imprese. I dati, estrapolati dal rapporto annuale della direzione regionale dell'Inail della Sardegna, confermano i settori delle costruzioni e dei trasporti come quelli più pericolosi, mentre gli infortuni (diminuiti nell’industria e artigianato) lievitano nel terziario e nei servizi. Rispetto al 2006, quando in Sardegna si registrarono 18.522 infortuni, l'Inail ha ricevuto 160 denunce in meno nel 2007, per complessivi 18.362 infortuni, di cui circa 500 hanno coinvolto lavoratori stranieri. La riduzione degli infortuni è stata, quindi, dello 0,76% , a fronte di un calo nazionale dell'1,7%. Nell'industria e nell'artigianato, gli eventi denunciati all'Inail hanno subito una contrazione rispettivamente di 292 e 141 episodi rispetto al 2006, mentre nel terziario gli infortuni sono cresciuti, passando dai 4.037 ai 4.124 di un anno fa. Gli sforzi che si stanno realizzando per diffondere un maggior livello di attenzione - hanno detto i vertici della direzione regionale dell'Inail, che stamattina hanno illustrato, in un convegno, a Cagliari, il contenuto del rapporto - cominciano a raggiungere i risultati sperati, soprattutto in quei settori dove è maggiormente presente la coscienza del rischio”. Un trend differente dell'andamento infortunistico si registra nel settore dell'agricoltura perchè, sebbene il comparto occupi solo il 6,2% della forza lavoro nell’isola, si registra circa il 14% degli infortuni. Grande incidenza sulla frequenza del fenomeno hanno poi gli incidenti stradali: 2.490 nel 2007, pari al 13,56% del totale, di cui 20 mortali. In riferimento alle malattie professionali, l'Inail ne ha riconosciute in Sardegna oltre 1.000, a fronte delle 28.497 del resto d'Italia, con una netta prevalenza nei settori dell'industria e dei servizi (842) rispetto all'agricoltura (169) e della Pubblica Amministrazione (14). Nel 2007 sono cresciute, inoltre, le aziende assicurate all'Inail: +2.36% rispetto all'incremento dell'1,84% registrato nel 2006. In particolare, l'aumento e' spalmato fra tutti i settori, con un rapporto percentuale costante tra industria (7%), artigianato (51%) e terziario (36%), a conferma della tipologia del tessuto produttivo isolano, costituito in prevalenza da aziende artigiane, seguite dalle attività del terziario e, solo in minima parte, da aziende che operano in ambito industriale.


"Indipendenza: strada per lo sviluppo". Questo, il tema di discussione dell’“Assemblea dei sardi" organizzata dal Psd’az, per domenica prossima a Macomer. L'iniziativa, che si terrà alle 10, nel salone Castagna, in Corso Umberto, sarà l'occasione per riflettere sul questione dell'indipendenza che, secondo i sardisti, è un tema legato alla modernità, e strumento necessario per l'integrazione federalista europea. Sul fronte delle alleanze in vista delle prossime elezioni regionali, il Psd'az precisa di non avere preclusioni ideologiche sui due schieramenti, perché, a loro dire, sinistra e destra sono simili, e per questo quello che conta sono gli accordi programmatici sul tema che lega la sovranità allo sviluppo. I sardisti non sono affatto convinti del federalismo devolutivo che si starebbe affermando in Italia, ma occorre spingere sull'acceleratore dell'indipendentismo, pensato in chiave moderna. L’indipendentismo come veicolo di sviluppo, liberato dal folclore e dall'estremismo rivoluzionario, per recuperare una sovranità che permetta il controllo a livello locale sulla pressione fiscale e che faccia valere il valore strategico della posizione geografica dell’isola. Il progetto indipendentista, secondo i sardisti, va inserito in un quadro federalista, e non vsignifica separatismo, ma europeismo e sovranità, per poter disporre e gestire le proprie risorse. All'incontro di domenica prossima parteciperanno, oltre a rappresentanti della Renouveau Valdotaine, anche il vice presidente dell'Alleanza Libera Europa, nonchè segretario generale della Liga Veneta Repubblica, Fabrizio Comencini; la leader del Sud-Tiroler Freiheit, Eva Klotz, e Nadine Nivaggioni del Partitu di a Nazioni Corsa.


“Le persone invisibili” è il titolo del convegno, che si terrà venerdì 12 dicembre, a San Vero Milis, alle 16.30, presso il Centro sociale di via San Nicolò. Si parlerà di sofferenza mentale a trent'anni dall'entrata in vigore della legge 180, più nota come legge Basaglia, che decretò la chiusura dei manicomi. All'incontro sarà presente Tommaso Losavio, direttore del Centro studi e ricerche dell'ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma; Gisella Trincas, responsabile nazionale dell'Unasam (Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale); Carlo Galisai, del forum per la salute mentale di Nuoro; Francesco Carta, animatore del forum per il diritto alla salute di Oristano. Le conclusioni saranno affidate al direttore generale della Asl di Oristano, Bruno Palmas. In occasione del convegno, che sarà intervallato da due momenti di recitazione sul disagio psichico dell’attore Sandro Mascia, sarà allestita la mostra fotografica “La voce dell'immagine”, realizzata dagli operatori e dagli ospiti del Centro di salute mentale di Oristano.

 

Un calendario per la solidarietà. L’iniziativa è del Centro commerciale Porta Nuova e dell’Assessorato ai Servizi sociali del comune di Oristano che, con la collaborazione della Società sportiva Ariete, hanno realizzato un calendario per finanziare l’acquisto di un taxi amico, un veicolo attrezzato da mettere a disposizione del trasporto dei disabili. Il calendario, stampato in 7 mila copie, sarà venduto al prezzo di 3 euro in tutti i negozi del Centro commerciale e durante le partite dei campionati di pallavolo dell’Ariete. Le stesse atlete, protagoniste del calendario, si occuperanno della vendita, nel periodo natalizio, in un apposito stand, allestito presso le gallerie del centro.Il calendario e le finalità del progetto saranno presentati ufficialmente al pubblico, alle autorità e ai giornalisti, domani, alle 17, al Centro commerciale Porta Nuova, dal sindaco di Oristano Angela Nonnis, dall’assessore alle Politiche sociali Francesco Varsi, dal Presidente del Consorzio Porta Nuova Fiore Bifulco, da dirigenti, tecnici e atlete dell’Ariete, e dai rappresentanti delle associazioni di volontariato coinvolte.

Il presidente dell'Aci (Automobile Club d’Italia) di Oristano, Mario Maulu, comunica che l'assemblea elettorale per le elezioni degli organi ed organismi della Csai (Commissione sportiva automobilistica italiana) e del Consiglio direttivo del Gruppo ufficiali di gara, per il quadriennio 2009-2012, si svolgerà lunedì 15 dicembre, dalle 17 alle 20.30, presso la sede dell' Automobile Club, in via Cagliari 39, ad Oristano. Il presidente Maulu precisa, inoltre, che in base a quanto previsto dal regolamento elettorale (approvato dal comitato esecutivo il 22 ottobre 2008) hanno diritto di voto i licenziati Csai per l'anno 2007 e in corso di validità per il 2008.




 

 

 
Di pig (del 09/12/2008 @ 16:15:36, in politica, linkato 989 volte)

E un momento, questo, dove impazzano i sondaggi. Non passa giorno che i quotidiani nazionali e locali non ci delizino con percentuali e “saliscendi” riferite ai vari partiti in ordine alle prossime europe e alle elezioni regionali, nonché al gradimento che riscuoterebbero i personaggi politici che vanno per la maggiore. Secondo una rilevazione “Ipr Marketing” per Repubblica.it, sulla consultazione delle elezioni europee, previste per giugno 2009, il partito di Berlusconi guadagnerebbe qualcosa sulle politiche; il Partito Democratico, perderebbe 5,2 punti in percentuale, mentre l’Idv di Di Pietro salirebbe del 3,4%. Male la sinistra estrema, Lega in pausa, scivolone dell’Udc . Per quanto riguarda la Sardegna i sondaggi sono discordanti, anche se tutti danno in vantaggio il centro-destra, nonostante quanto stia avvenendo al comune di Cagliari (con il sindaco, Emilio Floris, che minaccia le dimissioni un giorno si e l'altro no, a seconda dell’umidità), abbia fatto perdere consensi ai partiti del futuro PdL. Ma se Floris piange, Soru non può certo dirsi felicissimo, sia per l’andamento dei sondaggi, che, soprattutto, per quanto sta accadendo all’interno del Pd, dove l ‘ala oltranzista continua a mostrare i muscoli, negando di fatto il dialogo. Da più parti si afferma, infatti, come allo stato delle cose, sia oltremodo difficile che Soru possa ritirare le dimissioni, così come molti democratici vorrebbero. Tra questi anche l’ex ministro Parisi, che ogni tanto apre il sarcofago ed esterna, perdendo spesso delle buone occasioni per tacere. Ma all’interno del Pd sono tanti quelli che, con il loro comportamento, hanno prima portato il presidente a dimettersi, ed ora (con molta coerenza) premono perché le dimissioni vengano revocate. Questo caos non aiuta certo l’elettore a capire cosa stia accadendo all’interno di un nuovo partito, dove non occorreva certo essere delle Cassandre (dopo la baraonda dei mesi precedenti) per pronosticarne un futuro nefasto. Nonostante ciò, piaccia o meno ai suoi denigratori isolani, Renato Soru continua ad essere il politico sardo più apprezzato nella penisola, come dimostrano le interviste richieste dai nostri maggiori quotidiani, e gli inviti a presenziare in alcune trasmissioni televisive nazionali. L’ultima apparizione televisiva, in ordine di tempo, è stata domenica scorsa, su Rai3, nella seguitissima trasmissione “Che tempo che fa”, di Fabio Fazio, di cui riportiamo alcune pillole di Soru.
L’ambiente
“Questa legislatura ha portato avanti in Sardegna un programma di forte connotazione ambientalista, di forte considerazione del valore del governo del territorio. Il Piano paesaggistico, già dal 2006, ha posto il freno al consumo del territorio costiero”. “Negli ultimi quindici anni in Italia abbiamo confuso lo sviluppo con i metri cubi, con il costruire case a tutti i costi. Abbiamo pensato che il territorio non fosse un bene che abbiamo il dovere di conservare per le future generazioni, ma un qualcosa di infinito, a nostra esclusiva disposizione. La sinistra ha il dovere di ripensare, prima che sia troppo tardi, il valore della tutela ambientale e del governo del territorio”.
Le dimissioni
“Tra il 18 e 19 prossimi è prevista la discussione in Consiglio regionale e naturalmente dipenderà dal risultato di questa discussione. Io ho fatto un patto con gli elettori, abbiamo presentato un programma di governo e lo vogliamo rispettare pienamente. In quel programma avevamo detto cosa avremmo fatto in questi anni, e l’abbiamo fatto. E certamente non voglio passare gli ultimi giorni di questa legislatura a contraddire quello di buono che abbiamo fatto in passato”.
La politica
“La politica deve essere mediazione, non compromesso. Ma mediazione alta, con uno sguardo lungo, pensando agli altri e al futuro. Diceva Vittorio Foa: ‘pensate agli altri oltre che a voi stessi, pensate al futuro oltre che al presente’. Ognuno di noi dovrebbe seguire il proprio percorso personale, ma dentro un percorso collettivo. Se facciamo questo, faremo gli imprenditori senza inquinare, i costruttori senza consumare il territorio, i cittadini senza sprecare troppo”.
La Sardegna
“Mi ricandiderò in Sardegna per le prossime elezioni. È la mia dimensione, ci sto bene, la sento come la mia patria, la conosco bene. Sto bene nel suo paesaggio, nella sua lingua, nella sua storia, nella sua musica. La mia esperienza politica è in Sardegna”.
I partiti
“Berlinguer nei primi anni ’80 diceva “…i partiti hanno occupato lo Stato, le istituzioni, il governo centrale come gli enti locali”. Il sistema dei partiti, che occupa ancora le istituzioni, deve essere radicalmente cambiato. I partiti devono raccogliere la volontà politica dei cittadini, raccoglierne i sogni e gli auspici, e trasformarli in richiesta politica. Devono selezionare classe dirigente e mandarla nelle istituzioni. Ma poi devono stare un passo indietro. La responsabilità è in capo alle istituzioni. Chi le rappresenta in quel momento deve sentire tutti, ma poi prendersi la responsabilità di scegliere. E quella scelta non deve essere il compromesso di partiti che invadono le istituzioni”.
Il mercato
“Quando c’è crisi non si deve spendere di più, anzi si deve stare più attenti. Credo che sia dannoso continuare a spingere sui consumi in un Paese che in pochi anni ha conosciuto il fenomeno del credito al consumo e l’indebitamento delle famiglie. Prima si risparmiava, oggi invece la situazione è di maggiore crisi perché le famiglie hanno già ipotecato lo stipendio che prenderanno tra sei mesi”.

Altre notizie:

E' stata convocata per giovedi' prossimo, alle 13, la conferenza dei capigruppo in consiglio regionale, che dovrà concordare le date per la discussione in aula delle dimissioni del presidente della giunta, come previsto dalla legge statutaria. E' possibile, come anticipato qualche giorno fa dal presidente dimissionario, Renato Soru, che il dibattito si tenga fra il 18 e il 19 dicembre prossimi. Secondo l'orientamento che sta emergendo fra le forze politiche, verrà data a tutti i consiglieri la possibilitaà di intervenire, per un tempo massimo di venti minuti.


L'Agenzia Laore (l’agenzia per l’attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale) ha varato il bando per la vendita del ramo di azienda della SBS, la Società Bonifiche Sarde, di Arborea, e di una quota di terreni e fabbricati di proprietà della stessa Agenzia. La SBS, che si estende per una superficie di circa 1070 ettari, totalmente irrigui, nei territori dei comuni di Arborea e di Marrubiu, dispone di due centri aziendali destinati all'allevamento di oltre 1.100 capi di vacche da latte. La Società Bonifiche Sarde, società partecipata per oltre il 99% dall'Agenzia Laore, è inoltre titolare di 55.000 quintali di quote latte. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per le ore 13 del 3 febbraio 2009. Informazioni riguardo al bando di gara possono essere richieste, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, presso il responsabile del procedimento: Giuseppe Aresu, via Caprera 8 – Cagliari- tel. n. 070.6026. 2042, fax n. 070.6026.2112.

 
Di pig (del 05/12/2008 @ 19:00:20, in politica, linkato 870 volte)

Uno a zero e palla al centro. L’assessore “con delega alle antenne”, Sandro Lisini, ha infatti chiuso il primo tempo dell’ostica partita su “antenna selvaggia” con un gol di vantaggio sul sindaco, che da questa vicenda è venuta fuori con le ossa rotte. Lisini, nella riunione di stamattina con i capigruppo di tutte le forze politiche in consiglio comunale, ha proposto una soluzione:le antenne non saranno più posizionate in via Arista e via Liguria, ma a Torregrand, più o meno nei pressi del campo del “tiro a volo”, e l’altra in prossimità della circonvallazione dietro l’Iperstanda, a circa trecento metri dalle ultime villette a schiera. Una distanza ritenuta dai più accettabile, anche se i partiti scioglieranno le riserve espresse in particolare su quest’ultima ubicazione, una volta che ne avranno discusso al proprio interno, che avranno visto la documentazione dei recenti sopralluoghi, sentito i loro tecnici di fiducia e i cittadini. Un altro incontro tra l’assessore Lisini ed i capigruppo è previsto per martedì prossimo. Insomma, un piccolo passo avanti è stato fatto, grazie a quel pizzico di buon senso che tutti invocavano, che il sindaco non ha avuto e che Lisini, invece, ha messo in pratica. Ma in tutta questa caotica vicenda c’è stato anche qualcosa di positivo. “Antenna selvaggia” ha, infatti, portato alla luce, forse come mai era accaduto prima, tutti i limiti, nel senso più ampio del termine, del sindaco. Quello che fa specie è come nessuno dei suoi pusillanimi seguaci, nella circostanza, sia riuscito a farla ragionare, a farle capire che un passo indietro, effettuato al momento opportuno, non è mai una sconfitta, ma può portare invece ad ottenere maggiori consensi. Un sindaco che non ascolta i cittadini, che non riesce a interpretarne le istanze e a capirne i problemi, non è degno del suffragio ricevuto e dovrebbe dimettersi. Non si spaventino gli accoliti di “Nonna Abelarda Nonnis”, il loro cadreghino è al sicuro. Abe non ha, infatti, lo spessore politico per fare un gesto di così nobile levatura. Quel che rimane, è che la questione antenne ha provato a tal punto un’Abelarda quanto mai cocciuta, che non essendo riuscita a cavere un ragno dal buco, è stata costretta ad alzare bandiera bianca, a riprova del suo ennesimo insuccesso. A dire il vero, non ci voleva di certo lo spessore di uno statista per gestire meglio di quanto non abbia fatto il sindaco la vicenda delle antenne. Tant’è che non vale neppure la pena, perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, ripercorrere le disastrose (e velocissime) tappe, che hanno portato Abe ha volere, fortissimamente, l’installazione delle antenne in via Liguria e via Aristana, con una ostinazione apparentemente incomprensibile, che ha portato sindaco, esecutivo e maggioranza ad clamorosa sconfitta in consiglio comunale. In quella circostanza “Nonna Abelarda Nonnis” ha dovuto ingoiare amaro, constando quanto deboli e peregrine fossero le sue convinzioni. Il ceffone ricevuto in consiglio, difficile da assorbire, l’ha costretta a fare marcia indietro, fino a portarla, in uno dei suoi rari momenti di lucidità politica, a passare la palla all’assessore Sandro Lisini. Quest’ultimo non ha perso tempo, e lasciandosi ispirare da quel buon senso che in questa vicenda, come abbiamo detto più volte, è totalmente mancato al sindaco, ha subito convocato una riunione con i capigruppo, in modo tale da cercare una soluzione condivisa. Un piccolo passo è stato fatto, e, anche se l’argomento non è dei più semplici, la soluzione non appare così lontana. E nel frattempo “Nonna Abelarda” rosica.

Altre notizie:

I consiglieri di Fortza Pais al comune di Oristano hanno presentato una mozione urgente per verificare se siano state rispettate le norme di sicurezza negli stabili comunali adibiti ad Asili Nido, Scuole d’Infanzia, Scuole Elementari e scuole Medie. Questo, il testo:
Premesso che il Comune di Oristano è proprietario di numerosi stabili adibiti a locali utilizzati per le attività scolastiche del nostro territorio e, in particolare, 3 Asili Nido (via Libeccio; via Campania, attualmente chiuso; via Satta); 5 Scuole d’Infanzia (via Lanusei, via Campania, via Diaz, Massama, Silì); 7 Scuole Elementari (via Amsicora, via Solferino, via Cairoli, via Bellini, Nuraxinieddu, Silì, Donigala); 5 Scuole Medie (Piazza Mannu, via Santulussurgiu, via Diaz, via Marconi, Silì). Considerato che in questi anni sono stati eseguiti tutta una serie di lavori tendenti a creare una situazione di maggior sicurezza nelle scuole c on l’esecuzione di opere importanti come la messa a norma degli impianti o l’eliminazione di infiltrazioni nei solai in piano. In particolare si è teso soprattutto a curare la messa a norma degli stabili negli spazi interni, dedicando quindi meno attenzione agli esterni. Preso atto di quanto si è verificato in questi giorni anche nella nostra isola, seppur non con la drammaticità dei fatti di Rivoli. Impegna il Sindaco e la Giunta a incaricare appositamente uno dei tecnici del nostro Comune di effettuare un check-up di tutte le scuole ed asili comunali, con particolare riferimento al buono stato delle strutture ed al possesso di tutti i certificati di conformità. (Mario Cadeddu, Fabio Porcu, Mauro Solinas, Davide Tatti).

Infezioni ospedaliere e razionalizzazione nell'utilizzo del sangue: due questioni di fondamentale rilevanza nelle corsie d'ospedale, che vanno attentamente monitorate e governate per garantire la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie. Per questo motivo, che l'Asl di Oristano istituirà un comitato, che avrà il compito di sorvegliare le infezioni, che possono trovare nell'ospedale un ambiente particolarmente favorevole in cui attecchire, ed ha intenzione di promuovere un programma di sorveglianza, prevenzione e controllo, a cui gli operatori sanitari si dovranno attenere. A comporre il comitato saranno i dirigenti sanitari e medici dell'azienda e dei tre presidi ospedalieri di Oristano, Ghilarza e Bosa, che elaboreranno un piano annuale e pluriennale per prevenire le infezioni e svilupperanno programmi formativi per i dipendenti. Un secondo gruppo di lavoro si occuperà invece del buon uso del sangue, composto non solo dai dirigenti medici dei tre presidi, ma allargato ai rappresentanti del mondo del volontariato impegnati nella raccolta del sangue. Questo gruppo avrà il compito di determinare gli standard necessari a ottimizzare e razionalizzare l'utilizzo del sangue, per il cui approvvigionamento il territorio provinciale, come l'intera isola, è in perenne sofferenza. Con la creazione dei due organismi, l'Azienda sanitaria locale intende perseguire il duplice obiettivo della maggiore sicurezza nei ricoveri ospedalieri, della qualità delle prestazioni e della massima efficienza possibile, in casi in cui, come quello del sangue, le risorse disponibili siano limitate.

Le vecchie glorie del Cagliari affronteranno la Nazionale Cantanti ed Artisti Sardi e la squadra amatoriale Atletico San Vero, in un triangolare che si dispeterà lunedì 8 dicembre, alle 15, sul campo sportivo di San Vero Milis. La manifestazione sportiva, organizzata dall'Atmo (Associazione Trapiantati Midollo osseo) di San Vero Milis, e patrocinata dall'Asl n.5 di Oristano, dall'assessorato allo Sport della Provincia di Oristano e dal Comune di San Vero Milis, ha l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulla donazione del midollo osseo e di proseguire la raccolta di firme per l'iscrizione alla banca dati nazionale dei donatori .Le vecchie glorie del Cagliari, che tornano a San Vero dopo 17 anni, giocheranno con Copparoni, Valeri, Dessì, Loi, Bellini, Quagliozzi, Roccotelli, Festa, Sanna, Piras, Picciau, Pinna, Norfo, e Andrea Zola, figlio del magic box Gianfranco Zola. A dare il calcio d'inizio sarà Mario Brugnera, indimenticabile mezza ala del Cagliari dello scudetto. Fra il pubblico sarà presente anche una delegazione di giocatori dell'attuale Cagliari Calcio. La formazione dei Cantanti ed Artisti schiererà componenti dei Tazenda, Janas, della band di Piero Marras, La Pola, Tressardi e l'ex Barrittas, Marco Pilloni. Sarà presente, fra gli altri, anche Marco Carta, ultimo vincitore del programma “Amici. La partita sarà diretta da una terna arbitrale tutta al femminile.

 
Di pig (del 04/12/2008 @ 14:00:35, in politica, linkato 1025 volte)

Il sindaco di Oristano, “Nonna Abelarda Nonnis”, dopo aver parlato con i tecnici della Ericsson, per vedere se vi sia la possibilità (come pare) di trovare altri siti su cui installare delle antenne per la telefonia mobile, al posto di via Liguria e via Aristana, ha giocato una carta a sorpresa. In attesa di avere sul tavolo la documentazione su alcuni sopralluoghi effettuati dai tecnici del comune e della Ericsson, Abe ha delegato per la vicenda antenne l’assessore Sandro Lisini. Con un colpo solo, la furba Nonnina di piazza Eleonora si è liberata di una patata bollente, scaricandola sull’assessore del Pdl, gruppo a cui appartengono (ma guarda un po’ che strana circostanza) Paratore, Contini e Denti. Ovvero, i due consiglieri del gruppo PdL (Contini e Paratore) che avevano votato a favore della mozione della minoranza, mentre la Denti non era presente in aula e non aveva, quindi, partecipato al voto, con grande disappunto, a quanto sembra, di “Nonna Abelarda Nonnis”. La mozione, poi approvata, chiedeva l’immediata interruzione dei lavori per il posizionamento delle antenne in via Liguria e via Aristana, che venisse predisposto un piano di zonizzazione e rivisto il regolamento comunale. Ora, con questa mossa a sorpresa (chissa come deve essere soddisfatta Abe per questa trovata!), il sindaco ha lasciato a Lisini il compito di sbrogliare l’intricata matassa delle antenne, e, allo stesso tempo, di cercare di riportare nell’alveo i “monellacci” del PdL. Lisini si è messo subito all’opera ed ha già contattato alcuni rappresentanti della minoranza per vedere assieme, documentazione dei tecnici alla mano, quali siano i siti più idonei, sotto tutti i punti di vista, dove poter installare le antenne. Per discutere dell’argomento, Sandro Lisini ha convocato, molto saggiamente, una riunione di tutti i capigruppo per domani mattina, in modo tale che ognuno porti il proprio contributo e che dal confronto possa scaturire la soluzione della vertenza. Al contrario di quanto ha finora fatto “Nonna Abelarda Nonnis”, che ha gestito “antenna selvaggia” in maniera pessima e da autentica dilettante della politica, Lisini ha capito che d’imperio, e, soprattutto, passando sopra la testa dei cittadini, non si risolve alcunché, e che la soluzione deve essere necessariamente condivisa. Per quanto riguarda i “monellacci”, l’assessore "con speciale delega per le antenne" non dovrebbe faticare più di tanto nel convincerli. Basta trovare, con buona pace di tutti, dei siti alternativi a via Aristana e via Liguria, lontani dal centro abitato, che non ledano i diritti dei cittadini e che non mettano a “rischio” la loro salute. Certo, occorreva pensarci prima ma, come si sa, non è mai troppo tardi.

Altre notizie:

A causa di improvvisi problemi tecnici all'impianto di potabilizzazione di “Is Barroccus”, in 53 Comuni della Sardegna centro-meridionale sara' necessario, per alcuni giorni, razionare il servizio idrico. Lo ha reso noto Abbanoa, precisando che in quei centri abitati l'acqua sgorgherà dai rubinetti dalle 5 del mattino alle 22. Intanto, i servizi tecnici e laboratori di Abbanoa sono costantemente impegnati nel trovare la soluzione al problema nei tempi più rapidi. I comuni interessati al razionamento dell'acqua sono Albagiara, Gonnosò, Setzu, Sini, Usellus, Baradili, Baressa, Gonnoscodina, Gonnostramatza, Simala, Siris, Pompu, Mogoro, Masullas, Mandas, Gergei, Siurgus Donigala, Assolo, Genuri, Senis, Suelli, Turri, Curcuris, Senorbì, San Basilio, Selegas, Guamaggiore, Guasila, Ortacessus, Segariu Furtei Collinas Lunamatrona, Pauli Arbarei, Siddi, Ussaramanna, Villamar, Villanovaforru, Tuili Gesturi, Barumini, Las Plassas, Villanovafranca, Escolca, Gesico, Allai, Asuni, Genoni, Nuragus, Nureci, Mogorella, Villasantantonio, Ruinas, Samugheo. L'acqua utilizzata dagli abitanti dei 53 Comuni – si legge in una nota della società -, proveniente dalla diga di Is Barroccus, in agro di Isili, e dal lago chiamato "Medio Flumendosa", viene potabilizzata nell'impianto di Is Barroccus. La potenzialità di potabilizzazione di questo impianto è, in condizioni normali, pari a 330 litri al secondo. Tuttavia, lunedì scorso, a causa delle piogge e delle conseguenti variazioni sulle caratteristiche chimico-fisiche e batteriologiche dell'acqua grezza, i tecnici di Abbanoa hanno riscontrato un anomalo intasamento della sezione di filtrazione, con relativa riduzione della portata erogata. Così è stato necessario procedere tempestivamente all'aumento della frequenza di lavaggio dei filtri, ottenendo però soltanto un lieve miglioramento. Tra martedì e ieri pomeriggio si è, allora, fatto ricorso a misure assai più incisive, che consistono essenzialmente nel lavare con ipoclorito di sodio la sabbia di ogni singolo filtro. Il risultato è che al momento l'impianto riescea trattare una portata non superiore a 300 l/sec, nel rispetto delle norme che regolano il consumo dell'acqua per i fabbisogni umani. Valori superiori di portata non sono al momento possibili, se non a discapito delle caratteristiche dell'acqua e con pericolo per la salute pubblica. Abbanoa, pertanto, è obbligata a ridurre gli orari di erogazione nei comuni interessati. A causa di un ulteriore abbassamento della portata, inoltre, già da ieri notte - e purtroppo senza preavviso - si sono dovuti chiudere i serbatoi di Mandas, Gergei, Siurgus Donigala, Turri, Curcuris, Assolo, Genuri, Senis e Suelli. In sintesi, sino a quando le condizioni dell'acqua grezza in ingresso all'impianto di Is Barroccus non ritorneranno ai valori medi, l'erogazione avverrà dalle 5 del mattino alle 22. I tecnici da Abbanoa segnalano che nei primi giorni del razionamento, specie all'alba, l'acqua potrebbe avere una colorazione rugginosa dovuta alle variazioni di velocità nelle reti interne all'abitato. In tal caso, l'uso dell'acqua va limitato soltanto ai servizi della casa, mentre per gli altri usi e' necessario attendere che diventi chiara.

L’Agenzia per l’Energia Sostenibile (Sea) della Provincia di Oristano ha organizzato per l’11 dicembre, alle 9, presso l’aula consiliare della Provincia di Oristano, una Conferenza per la presentazione del “Patto di Sindaci”, un’iniziativa della Commissione Europea e del Ministero dell’Ambiente, proposta nell’ambito del Piano di Azione per l’Efficienza Energetica. Il Patto dei Sindaci è un’iniziativa con la quale la Commissione Europea intende coinvolgere, direttamente, gli enti locali e i cittadini nella lotta per la salvaguardia del clima. Col Patto  i comuni s’impegnano, formalmente, ad andare oltre gli obiettivi dell'Unione Europea per la riduzione delle emissioni di CO2  puntando sull’efficienza energetica e su azioni a favore delle fonti energetiche rinnovabili. Ogni comune deciderà autonomamente  il suo percorso, per realizzare la riduzione dei gas-serra. Lo strumento individuato per raggiungere l’obiettivo di riduzione della CO2 è rappresentato da un piano di azione per l’energia sostenibile, che dovrà definire, attraverso un bilancio di CO2, le emissioni attuali nel territorio comunale e le attività e i percorsi operativi da portare avanti. Nell’ambito della Conferenza verrà firmato un protocollo d’intesa tra la Provincia di Oristano e l’Agenzia per l’Energia da una parte,  e la Provincia di Teramo dall’altra, per una collaborazione in campo energetico. Alla conferenza interverranno rappresentanti della Commissione Europea, del Ministero dell’Ambiente, della Regione Sardegna. La Sea, l’Agenzia per l’Energia Sostenibile della Provincia di Oristano, che opera senza fini di lucro, è stata creata nel 2007 su iniziativa dell’amministrazione provinciale nell’ambito del programma europeo per l’Energia Intelligente. La sua attività principale è la gestione dell’energia, la valorizzazione delle risorse energetiche locali, con l’obiettivo del risparmio energetico e della diffusione delle fonti energetiche alternative.

La Provincia di Oristano ha stabilito i criteri, termini e risorse, per la presentazione delle domande per contributi in materia di Sport, Spettacolo, Cultura, Turismo, Beni Culturali e Pubblica Istruzione. I moduli  per la domanda sono disponibili presso gli uffici della Provincia, in piazza Eleonora 19, ad Oristano e in  tutti comuni della Provincia. La data di scadenza per la presentazione delle domande,  da effettuarsi esclusivamente a mezzo posta, è il 31 Dicembre  2008.  “ I contributi messi a bando dal nostro assessorato, per complessivi 865 mila euro, afferma l’assessore alla Sport, Spettacolo e Politiche Giovanili, Serafino Corrias, rappresentano senza dubbio una importante boccata d’ossigeno per tutto il movimento sportivo della provincia di Oristano, e  chiudono un iter burocratico abbastanza tortuoso, soprattutto per quanto riguarda le Funzioni Delegate dalla Regione. Come è noto a tutti, la Provincia di Oristano dopo aver  ricevuto i trasferimenti delle deleghe e delle risorse sul cosiddetto Fondo Unico e ritenendo inadeguate le risorse se paragonate allo storico ripartito nell’ultimo triennio dalla Regione nel territorio provinciale, aveva deciso di non ritirare  i fascicoli e le pratiche  in attesa della firma degli accordi, siglati  lo scorso 7 aprile, nell’apposita Conferenza con l’Assemblea delle Autonomie Locali. I ritardi accumulati, aggiunge l’assessore Corrias, dei quali la Provincia si scusa anche senza  aver responsabilità dirette, sono dunque soltanto ascrivibili alla oggettiva difficoltà registrata nel chiudere gli accordi con la Regione. Dal Bilancio 2009 contiamo di  dare regolarità alle procedure di concessione dei contributi onde consentire a tutti di programmare per tempo la propria attività”.

 
Di pig (del 04/12/2008 @ 00:03:00, in politica, linkato 826 volte)

Abbiamo seguito con particolare attenzione, in consiglio comunale, l’esposizione e i chiarimenti forniti ai consiglieri dagli architetti Corradetti e Dessì, progettisti della ristrutturazione e ampliamento del mercato civico di via Mazzini. Tra i punti all’ordine del giorno c’era, infatti, l’approvazione del progetto definitivo di quella che sarebbe dovuta essere una ristrutturazione e un ampliamento del mercato, e che invece, perlomeno da quanto è stato detto, sembrerebbe essere una costruzione ex novo. I due architetti hanno illustrato, con l’ausilio delle immagini, le linee essenziali del progetto definitivo del mercato civico (che sta attraversando da alcuni anni una crisi tremenda), che a noi, che non siamo certo dei tecnici ma che non siamo amanti dell’orrido, dal punto di vista estetico è sembrata una struttura di pessimo gusto, trattandosi di una sorta di scatola di cartone rovesciata, che appare del tutto fuori luogo in pieno centro storico cittadino e che, per giunta, risulterà di una inutilità totale. Non solo. Visto che il nuovo mercato verrà costruito sull’area ora destinata a parcheggio (mentre il vecchio rimarrà tale e quale, e finirà con l’essere, come tante altre incompiute cittadine, un rudere che farà bella mostra di sè) la nuova opera contribuirà a strozzare ulteriormente il traffico nella zona, perchè dell’attuale parcheggio di via Mariano IV rimarranno soltanto 56 posti auto. Un’assurdità, quest’ultima, che non si può spiegare neppure con quel “…avevamo solo 3 milioni di euro e non si poteva fare di più” (lo hanno detto sia i progettisti che l'esecutivo), solo per poter poi affermare che qualcosa, anche se obbrobriosa e inutile, questa amministrazione l’ha fatta. “Una porcheria o una porcata” (senza offesa per i maiali.ndr) l’ha definita, non a torto, Giuliano Uras. “Non sarà il caso di sentire gli operatori di mercato? Non sarà il caso – ha detto Uras - di chiamare immediatamente le associazioni di commercianti, per vederne nel dettaglio la funzionalità? L'assessore al Commercio, si deve fare portavoce di quest’iniziativa, prima che sia troppo tardi, prima che vada in appalto un simile progetto, poco funzionale e che ripercorre pedissequamente lo schema del mercato attuale, box centrale per la frutta e box per macellerie etc… Il concetto di mercato previsto dall’allora assessore, Giuseppe Sanna, è sparito; si parlava di struttura complessiva, all'interno della quale ci fosse un solo sistema di riscossione, cioè un sistema di casse all'uscita, un sistema di viabilità interna, con dei pub, dei piccoli ristorantini, e quant’altro. E' sparito tutto questo; è sparito il concetto di moderno; è sparita anche la ristrutturazione per diventare un'opera nuova”. Allo stravolgimento degli indirizzi di due precedenti assessori, Sanna e Vidili, si è rifatto anche Mimmo Serusi, che ha aggiunto: “L'idea che mi sono fatto del mercato e l’idea di un qualcosa che non esiste più, perché ricorda la concessione di distribuzione da soviet, con gli spazi tutti accorpati, messi uno sull'altro; una cosa non più funzionale; non era funzionale per gli anni 50, figuriamoci se è funzionale oggi..”. “Una scelta grave per il futuro di tutta la città”, l’ha considerata Peppino Marras, “…che creerà tanti danni al tessuto economico e sociale, per non parlare di tutto ciò che riguarda il traffico e tutti gli aspetti ad esso connessi. Non rendersi conto, oggi, del gravissimo errore che si sta facendo, non cogliere l'invito a sospendere l'argomento e a rivederlo nella sua complessità, inserendolo nel tessuto urbano, è davvero un grossolano errore strategico. L'opera – ha aggiunto Marras - doveva essere esaminata nel suo complesso, non scindendo le due aree, quella oggi destinata a mercato e l’altra destinata a parcheggio, per cui si costruisce sul parcheggio e poi si lascia tutto così com'è, in attesa di eventuali finanziamenti…”. Secondo Pietro Arca il nuovo mercato “…è una struttura calata su una destinazione urbanistica destinata a parcheggio. Sarebbe stato meglio realizzare un parcheggio multipiano, cerniera del centro storico della città, per risolvere definitivamnete, o almeno in parte, il problema dell'attraversamento del centro storico veicolare. Le scelte fatte da questa amministrazione, dal punto di vista urbanistico, sono ancora una volta sbagliate”. “Che ne sarà della vecchia struttura, che risale al 1954? Qual è l’idea urbanistica? Qual è il concetto?”, si è chiesto Mauro Solinas. “Cemento e ancora cemento – ha sostenuto Paolo Sulis -. Avevamo uno spazio interessante tra la via Mariano IV e via Mazzini, ero lo spazio libero. Mi domando se non sarebbe stato opportuno che si ristrutturasse il vecchio mercato e si lasciasse libero quello spazio. Inoltre non c'è un minimo di verde e mi pongo anche il problema dei parcheggi…”. Il problema dei parcheggi, e delle scelte urbanistiche che non debbono certo spettare ai progettisti, così come invece ha sostenuto l’architetto Corradetti, sono state al centro anche degli interventi di Franco Serra, Efisio Sanna e Francesco Federico, mentre Fabio Porcu ha chiesto al sindaco dove fosse finita la tanto decantata concertazione per sentire le associazioni di categoria, e l’ascoltare la città, come promesso in campagna elettorale, per qualunque opera nuova si fosse dovuta realizzare? Di diverso avviso sono stati, chiaramente, i consiglieri della maggioranza (Pia, Faedda, Franceschi, Angioi, Mattu, Vacca, Cauli) che, oltre all’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Lutzu, hanno difeso ed elogiato la bontà del progetto. Progetto che è stato poi approvato, anche se, mai come questa volta, si è avuta la sensazione che si andrà a costruire un qualcosa di nuovo che sa già di vecchio, di superato e, ciò che è peggio, brutto e del tutto inutile. Una scatola vuota da tre milioni di euro. E io pago...

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La giunta regionale ha deciso di presentare ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto legge che prevede il rinnovo della convenzione tra Stato e Tirrenia per altri tre anni, sino al 2011. Lo ha comunicato l'assessore regionale ai Trasporti, Sandro Broccia, che annuncia inoltre una denuncia all'Antitrust. L'assessore - si legge in una nota - conferma i contatti quotidiani tra la Regione e la Commissione Trasporti europea che, dopo la denuncia da parte dell'amministrazione regionale, ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dello Stato, relativamente alla decisione del governo di rinnovare la convenzione con la Tirrenia, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2008.

La Regione ha sbloccato i vincoli per i pagamenti agli enti locali. La giunta regionale, su proposta dell'assessore della Programmazione e Bilancio, Eliseo Secci, ha infatti approvato, oggi, una delibera che allenta i vincoli derivanti dal patto di stabilità interno per gli enti locali. Il provvedimento - ha dichiarato Secci- consente ai comuni di contabilizzare nei loro bilanci come incassate somme assegnate ma non materialmente erogate. E' un'importante assunzione di responsabilità da parte della giunta, che va incontro a sollecitazioni espresse anche dall'Anci regionale, di fronte alle istituzioni locali e al sistema economico regionale. Abbiamo risposto alle necessità' degli enti locali e delle imprese che hanno portato a compimento gli investimenti programmati e che attendono di essere pagati. Con questa delibera possono ora far fronte agli impegni di spesa e rispettare i vincoli del loro patto di stabilità. La delibera è stata assunta estendendo ai trasferimenti regionali una norma contenuta nella finanziaria statale dello scorso anno.

Due servizi informatici gratuiti saranno messi a disposizione delle imprese della provincia dalla Camera di Commercio di Oristano, attraverso il pacchetto IM+, sviluppato dalla società Infocamere, del sistema camerale nazionale. Il primo, "Gestirete", e' un software che consente la gestione della clientela ed e' finalizzato a sostenere opportune azioni di marketing per ampliare il portafoglio clienti; il secondo, invece, denominato "Archivierete", mette a disposizione dell'impresa una procedura di salvataggio di archivi. La Camera di commercio presenterà i due software, in un incontro aperto a tutti , lunedi' 15 dicembre, alle 15.30, nella sala conferenze di via Carducci 25, ad Oristano Oristano. Scopo dell’iniziativa è quello di fornire gratuitamente alle piccole imprese servizi tecnologici per gestire al meglio il proprio business. Per utilizzare questi servizi l'impresa dovrà disporre di un collegamento Adsl e un livello di competenza e familiarita' con gli strumenti di base non superiore a quello necessario per accendere un personal computer e collegarsi a Internet .

 

 

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