Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di pig (del 19/05/2009 @ 22:00:44, in politica, linkato 737 volte)
“Mettiamo in campo le nostre competenze e la nostra volontà, per farci promotori di importanti iniziative in questo momento drammatico,  per la politica regionale e nazionale che, invece di avanzare, retrocede.  Lo ha detto l’ex presidente della Regione, Renato Soru,  a Santa Cristina di Paulilatino, riassumendo  il senso della neonata associazione “Sardegna Democratica”, che conta ad oggi più di 300 iscritti e oltre 2000 preadesioni.  Dopo essere stato nominato presidente per acclamazione, Renato Soru ha invitato i partecipanti a indicare i membri del direttivo, che durerà in carica solo per un anno per essere poi eletto dall’assemblea e sarà affiancato da gruppi di lavoro aperti a chiunque sia interessato all’approfondimento delle tematiche da affrontare.  “Sardegna Democratica”, dunque, inizia a fare attivamente politica, pur non essendo un partito politico e non avendo intenzione di diventarlo.  Sarà sua cura, invece,  lavorare quotidianamente per riportare il centrosinistra al governo, risvegliare e promuovere i partiti del centrosinistra.  “Un progetto collettivo - ha ribadito Renato Soru - che non è contro il Pd, né parte del Pd,  e che vorrebbe compiere azioni in ogni paese della Sardegna radicandosi tra la gente.  Non c’è un deserto davanti a noi, la distanza dall’essere maggioritari non è tanta. Lavoreremo per riuscire a comunicare il nostro progetto anche a coloro a cui finora non siamo arrivati. “Sardegna Democratica” – ha detto Soru - si organizza per dare inizio alla sua attività in un momento in cui la Regione torna indietro rispetto alle esigenze del mondo contemporaneo.  Occorre porre un freno alla scellerata politica regionale.  Io sento forte questa responsabilità e metterò tutto il mio impegno in questa direzione.  Procediamo dunque dandoci un programma ed un’organizzazione, il più possibile informale e aperta alla partecipazione di tutti.  Formiamo un Direttivo che tenga conto delle esperienze e conoscenze locali e delle competenze su specifiche aree tematiche.  Formiamo gruppi di lavoro per vigilare e approfondire le tematiche di maggior interesse in cui agli esperti si affianchi chiunque intenda lavorare con generosità e impegno.  Ci sono questioni vitali – ha aggiunto l’ex presidente della Regione - che devono essere affrontate.  Basti pensare al nucleare.  La Sardegna stava investendo sull’energia rinnovabile coerentemente con il mondo più evoluto,  quello rispettoso dell’ambiente e delle regole per tutelarlo. Oggi, con questa giunta,  la nostra isola sposa il nucleare.  Ha logiche opposte, sull’energia rinnovabile, dall’Unione Europea e dai suoi indirizzi, mentre noi eravamo non solo in sintonia, ma addirittura all’avanguardia.  In tre mesi registriamo un’esponenziale accelerazione dei processi di smantellamento dell’industria, della scuola, delle regole sulla difesa del territorio e del suo paesaggio. Sono iniziate le conferenze per modificare il Ppr, sta riprendendo la stagione della brutale cementificazione, decisa fuori dalla Sardegna, che ben sappiamo non risolve i nostri problemi ma distrugge, irreversibilmente un ambiente straordinario ed irripetibile. In consiglio regionale l’autonomia è parola che risuona ripetutamente, ma è diventata pura retorica. Spostano il G8, senza che alcuno ne sappia niente ed in spregio non solo della specialità della Regione ma delle minime regole del galateo istituzionale.  Altro che autonomia. Le decisione vengono tutte prese a Roma ed è lì che il presidente della Regione cerca di capire le intenzioni del Governo sull’isola.  Contraggono mutui piuttosto che attuare regole chiare e certe; e non promuovono alcuna discussione intorno al federalismo fiscale.  Sulla sanità avanzano proposte particolarmente creative sulla moltiplicazione delle ASL: nuove poltrone piuttosto che garantire assistenza e cura alla persone.  I temi sono tanti, vorremo che gli iscritti di Sardegna Democratica se ne occupassero in prima persone con la loro competenza e volontà così che diventiamo tutti promotori di importanti iniziative.  Noi tutti – ha concluso Soru - dobbiamo impegnarci perché il centrosinistra torni a vincere e a governare. “Sardegna Democratica” è casa comune.  Io sono impegnato nel Pd così come altri in aggregazioni o associazioni diverse. Ognuno conservi la sua scelta.  Ma impegniamoci a mettere in campo assieme questo progetto collettivo, consapevoli che poi, attraverso le conquiste istituzionali, potremo dare più riscontro alle nostre idee e alle nostre speranze.  Lavoriamo quotidianamente da domani ed auguri a tutti noi”. (Renato Soru -  www.renatosoru.it)


Altre notizie:

Dopo il successo ottenuto con la manifestazione “La Settimana della Vita”, organizzata in collaborazione con la Asl di Oristano e altre associazioni di volontariato, prosegue l'attività dell'Atmo (Associazione Trapiantati Midollo Osseo) di San Vero Milis, per sensibilizzare i cittadini alla donazione del midollo osseo. Questa volta l'evento farà tappa a Cabras, dove in occasione della festa di Santa Maria sarà allestita, dal 22  al 25 maggio, la mostra delle maglie originali dei campioni del calcio. La manifestazione, voluta dall'assessore ai Servizi Sociali del comune di Cabras, Sergio Troncia, e  patrocinata dall'amministrazione locale, sarà ospitata presso il salone parrocchiale adiacente la chiesa di Santa Maria.Oltre alle maglie dei mitici Riva, Boninsegna, Buffon, Del Piero, Kakà, Savicevic,  saranno presenti anche maglie originali di campioni di vecchie società che hanno fatto la storia del  calcio in Italia, come il Padova e la Novese, campione d'Italia nel 1921-22.  Com’è ormai consuetudine, darà il suo contributo anche il comune di San Vero Milis, che metterà a disposizione i supporti per l'allestimento dell'esposizione.  Alla manifestazione sarà presente, fra gli altri, anche la direzione generale della Asl n.5, che attraverso la “Settimana della Vita” si è fortemente impegnata,  assieme alle associazioni di volontariato, sulla donazione degli organi, del  midollo osseo e del sangue.

Il corpo senza vita di un anziano pensionato originario di Bosa,  Adolfo Carboni, di 81 anni, è stato trovato alla periferia di Oristano. L'uomo era scomparso il 15 marzo scorso dalla casa di riposo “Eleonora d'Arborea”  di Oristano, dove soggiornava.  Secondo i primi rilievi delle forze dell'ordine, il corpo del pensionato non mostra segni di violenze. Il cadavere, scoperto da un agricoltore durante i lavori di falciatura di un campo, era in avanzato stato di decomposizione e  pressochè  irriconoscibile. La certezza che si trattasse dell'anziano scomparso è arrivata quando alcuni parenti della vittima hanno potuto vedere gli abiti e le scarpe che indossava.   Il luogo del ritrovamento del corpo, lungo la circonvallazione est di Oristano, dista pochi chilometri dalla casa di riposo, ed è a ridosso delle prime abitazioni del quartiere di Torangius. Sul posto sono intervenuti Carabinieri e Polizia.

 
Di pig (del 19/05/2009 @ 00:01:19, in politica, linkato 1138 volte)
I nodi, come sempre, vengono al pettine. Una frase fatta, che però sembra calzare quanto mai a pennello, per quanto sta accadendo nel centro-destra oristanese. La prima novità riguarda la defenestrazione di Claudio Atzori (An) dal Consorzio Industriale. Pasquale Onida, presidente della Provincia di Oristano, ha infatti ritirato la delega al presidente del Consorzio, Claudio Atzori (fedelissimo di Diana), essendo venuta a mancare la fiducia tra delegato e delegante. Le motivazioni (mancato rinnovo dello statuto e assenza di relazioni al presidente della Provincia sull’attività consortile) sembrano la classica ricerca del pelo nell’uovo per mascherare motivazioni (o rese dei conti) che sono esclusivamente politiche e che riguardano la continua lotta a distanza tra Mario Diana e Pasquale Onida. Lotta che la spartizione delle poltrone che contano aveva momentaneamente sopito, e che ora, dopo l’impennata di Onida, ritorna apertamente in superficie, scompaginando equilibri tanto faticosamente raggiunti  e creando non pochi problemi al centro-destra,  in previsione delle provinciali dell’anno venturo. Nell’immediato, come reagiranno Diana, il Pdl, e gli alleati? La mossa di Onida, al di là della facciata, come va interpretata? Tutti interrogativi a cui il centro-destra dovrà dare quanto prima una risposta per non ritrovarsi nel caos. Ma, come si suol dire, se la Provincia piange, il comune non ride. La “requisitoria” di Antonio Franceschi (Forza Italia verso il Pdl) nei confronti del sindaco di Oristano, “Nonna Abelarda Nonnis”, durante il dibattito sul bilancio di previsione in consiglio comunale ha lasciato il segno, eccome.  Abe, infatti, è ancora, a dir poco, incavolata nera che più nera non si può, tant’è che avrebbe sbranato volentieri Franceschi la sera dello “strappo”, se non fosse stata consapevole che a lei tutti i Franceschi  (o quasi) sono un pò indigesti e le creano una certa acidità. “Ma come – si dev’essere domandata Abe, più volte, in questi giorni –, prima mi avevano giurato e spergiurato, dichiarandolo persino alla stampa, che nulla sarebbe mutato fino alle provinciali dell’anno prossimo, e poi mi cucinano una simile imboscata, sparandomi addosso bordate, di cui neppure l’opposizione sarebbe mai stata capace. Basta, hanno tirato troppo la corda, hanno passato il segno! O ritornano in piazza Eleonora, sotto il mio ufficio, con il capo cosparso di cenere, oppure lascio tutti al proprio destino, rendo le chiavi del comune e mando tutti a casa”. Questa, chiaramente, è una nostra liberissima e personale interpretazione dell’Abe-pensiero, alla luce di quanto è recentemente accaduto. Ma “Nonna Abelarda Nonnis”, purtroppo per lei, ha abbaiato tante volte, troppe, perche qualcuno possa crederle, e il minacciare di dimettersi un giorno sì e l’altro pure lascia oramai i suoi interlocutori del tutto indifferenti. D’altro canto, strumentale o meno che fosse il duro intervento di Franceschi, non c’è ombra di dubbio che le sue lamentele non poggiassero di certo sulla subbia, perché è un dato di fatto che questa amministrazione, solo per citare qualche esempio, poco o nulla abbia fatto per il decoro della città (nel più totale degrado), per le frazioni e le borgate (sempre più abbandonate a se stesse), per il traffico (quanto mai caotico), per il personale, e per tante altre cose che non vanno molto al di la della semplice, ordinaria amministrazione, per la cui soluzione basterebbe soltanto una sufficiente programmazione, accompagnata da un pizzico di buon senso. E’ chiaro che, a lungo andare, anche i piccoli ostacoli se li si affronta con la più spudorata improvvisazione, diventano montagne insormontabili. Ed è proprio per superare quello che è stato il motivo conduttore della legislatura di “Nonna Abelarda Nonnis”, ovvero l’agire (si fa per dire) improvvisando, che nella riunione del gruppo dei dieci di Forza Italia verso il Pdl (terminata in tarda serata) è stata ribadita la necessità impellente di affrontare, quanto prima, una verifica programmatica. Il tentativo è quello di riavviare una macchina obsoleta e a dir poco arrugginita, dopo aver riposizionato a dovere i pezzi del motore, fino ad ora lasciati in ordine sparso. Verifica a cui Abe, a parole, si è sempre detta favorevole, ma che poi, nei fatti, non ha mai attuato. Questa volta il “gruppone” ha deciso all’unanimità di non fare alcun passo indietro, per cui è chiaro che se il sindaco non dovesse accogliere le richieste avanzate da Franceschi in aula in maniera tanto esplicita (e non solo da Franceschi, visto anche il “gruppo misto” chiede da tempo la verifica) non avrebbe più i numeri per governare e dovrebbe dimettersi. Per questo motivo Abe ha ripetuto varie volte che un allargamento della maggioranza non è più procrastinabile, anche se fino ad ora non ha mai incontrato Fortza Paris, né l’Udc. A dire il vero, per quanto riguarda l’Udc, qualcuno sostiene che un  timido approccio con Franco Cuccu ci sia stato, ma che non sia per il momento approdato a niente. Secondo alcuni perché sembra che l’Udc oristanese stia giocando, in prospettiva futura, su più tavoli e non intenderebbe impegnarsi; secondo altri  il ni  e solo un tentativo per cercare di sollevare il prezzo;  secondo altri ancora, perché Cuccu non avrebbe più voce in capitolo e maggioranza nell’Udc oristanese, in quanto anche uomini a lui vicino lo avrebbero abbandonato (tranne i fedelissimi Franco Serra e Mariano Carta)  perchè non più in sintonia con la linea politica del leader oristanese. Queste, come dettto, sono voci che abbiano raccolto negli ambienti politici oristanesi e che vi riferiamo per  mero “dovere di cronaca”. Certo è, che mai il centro-destra oristanese è stato così in fibrillazione, a dimostrazione che, al di la di ciò che appare, le ferite in politica non si rimarginano mai tanto facilmente. Non resta che attendere con pazienza gli eventi. Magari seduti sulla riva del fiume.
 
Di pig (del 17/05/2009 @ 13:15:19, in politica, linkato 1035 volte)

Il dibattito sul bilancio di previsione ha ampiamente dimostrato, per l’ennesima volta e se mai ce ne fosse bisogno, che l’attuale maggioranza al comune di Oristano, guidata da “Nonna Abelarda  Nonnis” è oramai sull’orlo del precipizio. Ad affermarlo con veemenza, e piena convinzione, non è stata solo l’opposizione ma anche la maggioranza, che davanti a cose di una evidenza sconcertante non ha potuto più tenere il prosciutto sugli occhi, evidenziando quello che, con tutta modestia, questo blog sostiene da tempo sull’operato dell’attuale amministrazione comunale. A conferma di quanto affermiamo, vi proponiamo un’ampia sintesi dell’intervento di Antonio Franceschi (Forza Italia verso il Pdl), uno dei consiglieri di maggioranza che aveva, fino ad ora, sempre difeso  a spada tratta sindaco e giunta. Evidentemente,  il limite di sopportazione è ormai arrivato al culmine, tanto da portare Franceschi a trasformare una buona parte del suo intervento in una durissima requisitoria:

“Signor sindaco oggi, finalmente, inizia questa discussione sul bilancio di previsione. L'argomento sicuramente è molto importante, ed è questo, forse, uno degli atti più importanti del suo mandato elettorale. Un argomento che pone le basi su quello che sarà il programma futuro della nostra coalizione, del nuovo lavoro in consiglio. Mi sono permesso di fare questo intervento scrivendomi anche degli appunti, cosa che normalmente non faccio mai. E' un bilancio che, al di là dei numeri, così come hanno rimarcato alcuni consiglieri, assume un'importante connotazione politica, che racchiude le ambizioni e il programma dell'esecutivo, e anche le aspirazioni dei consiglieri. E, proprio per queste ragioni, credo che sia fondamentale approvarlo :un altro piccolo ma fondamentale tassello, che si aggiunge ai problemi della nostra città e che deve avere il contributo e il sostegno da parte di tutti. Ogni volta che si fa un lavoro, ogni volta che uno lavora, si usa dire che si potrebbe fare di più, e certamente anche questo bilancio poteva essere migliore, tutto infatti è perfettibile e migliorabile, ma in ogni caso credo che meriti la fiducia anche per dare un segnale importante alla città. Ovviamente sperando che poi arrivino i risultati. Anche perché Oristano è una città che certamente non può permettersi di vivere alla giornata, ma è necessario pianificare in maniera razionale e strategica il futuro di questa città. Il bilancio è, probabilmente, lo strumento migliore per dare un input efficace in questa direzione, con la previsione di numerosi stanziamenti per numerosi progetti. Certo, molti assessori hanno fatto notare che il bilancio risente dei tagli effettuati da parte dello Stato, ma questa manovra finanziaria racchiude alcune ambizioni che tutti noi speriamo di vedere portare a termine. Chiaramente qualcuno, anche per il ruolo che ha, non sarà entusiasta di questo bilancio, ma noi  voteremo a favore, perché siamo consapevoli dell'importanza che  questo strumento ha per l'intero consiglio e per tutta la città. Lo voteremo anche per quel senso di responsabilità che come gruppo abbiamo sempre dimostrato in questi due anni del suo mandato, durante i quali, signor sindaco (e lei non lo potrà mai disconoscere) non abbiamo mai fatto mancare il nostro apporto, la nostra voce. Quindi, ancora una volta, le daremo fiducia, sperando di essere in un futuro, anche imminente, ricambiati. Servono sicuramente risultati certi e visibili, e risposte più concrete da dare alla gente. Bisogna produrre per far girare tutta la squadra di governo. Lei, signor sindaco, si è già trovata in una situazione simile; l'estate scorsa c'è stata, infatti, la verifica politica e un minirimpasto, con delle sue dichiarazioni, dove affermava che questa finalmente era la sua giunta. Ma non tutto è stato risolto e, forse, le scelte fatte allora non sono state poi così azzeccate. Altrimenti, è vero, la città non sarebbe in questa condizione e la maggioranza sarebbe un'altra cosa, sarebbe ben altra cosa. E’ noto come ci siano numerose questioni aperte, che è necessario risolvere. E sono davanti agli occhi di tutti anche alcune problematiche inerenti la città. Lo possiamo “ammirare” quotidianamente: strade, piazze, e marciapiedi sporchi, erbacce dovunque; così com’è inutile non evidenziare i problemi degli ingressi della città, che non sono certamente un biglietto da visita edificante per una città capoluogo come la nostra. Così come mi viene in mente il litorale di Torregrande. E' arrivata l'estate e la spiaggia è ancora sporca;  oppure alcune discariche che sono ancora lì, a cielo aperto. E' partita la raccolta differenziata, siamo agli inizi e, chiaramente, ci vuole pazienza. Ma il nuovo sistema ha provocato a catena altre carenze, perché qualche altro servizio è stato trascurato. E’ chiaro che dobbiamo comunque darci da fare e darci una mossa. E' stato sottolineato da qualcuno che il comune non sta a guardare, che sta facendo il possibile, e noi ne prendiamo atto, ma è anche vero che siamo qui a vigilare affinché la situazione cambi, con la speranza di non dover più puntare il dito contro simili problemi. Effettivamente, i cittadini sono stanchi. Non è più possibile portare per esempio i bambini al parco, perché è mal curato o perché, per esempio, si rischia di rimanere imbottigliati nel traffico. Il traffico, appunto, altra nota dolente. E pensare che ad una città come Oristano basterebbe poco per rendere più snella la circolazione. Invece, purtroppo, sembra proprio che vogliamo creare apposta altri problemi per appesantirla. C'era in corso un altro studio, dopo quello dell'Aci, per capire quale fosse la soluzione migliore per il traffico nella via Cagliari. Senza nulla togliere agli esperti, credo che con un pizzico di buon senso si sarebbe potuta trovare tranquillamente una soluzione per questo problema. Così come per la rotonda davanti all'Agip: abbiamo visto che non funziona, ed è forse il caso di eliminarla. In quel punto si formano, infatti, code anche nelle ore non di punta e si rischiano continuamente incidenti; che senso ha, quindi, continuare in questa sperimentazione? C’era anche il progetto della rotonda davanti al centro commerciale (tra l'altro erano previsti anche investimenti da parte di privati), ed anche per quella rotonda non si è più saputo nulla. E' chiaro che con l'estate alle porte è facile immaginare che, anche quest'anno, in quel tratto della via Cagliari ci saranno grossissimi ingorghi. Così come potrebbe nascere un altro problema per il parcheggio del nuovo supermercato nella via Cagliari, per non parlare dei parcheggi, sia in città che a Torregrande, con queste strisce blu che scatenano sempre polemiche, gli addetti che non si trovano mai, i distributori dei  ticket molto spesso sporchi,  e la gente che paga per un servizio che deve migliorare. Servono risposte che la gente sta aspettando da tempo. Tutte quelle piccole risposte che rendono, o dovrebbero cercare di rendere, la città di Oristano migliore, più vivibile e civile. Parlando di Puc, stiamo per avere i migliori consulenti, ma è anche vero che è inutile parlare di Puc se poi non riusciamo a dare ai cittadini una città pulita, ordinata e decorosa, ed è forse questo il nostro ruolo principale, la nostra prima funzione. Stiamo vivendo, in tutta Italia il periodo di maggior crisi economica, ma ad Oristano questa crisi è già in atto da alcuni anni: l'economia è ferma e le imprese chiudono. E l'amministrazione comunale, proprio per questo motivo, dovrebbe diventare parte attiva per il rilancio della città. Il Puc, questo importante strumento urbanistico che dovrebbe concrettizarsi con la concertazione e il confronto di tutti, dev'essere il Puc di tutta la città, condiviso all'interno della maggioranza e, a mio parere, condiviso anche dalla minoranza. Speriamo che, con la consulenza di un così grande esperto della Corte Francese, non dovrebbe essere difficile che questo avvenga.  Aspettiamo di vedere i fatti, ma è chiaro che non si può più temporeggiare, o pensare di chiudere una partita così importante da soli, o a colpi di maggioranza stringata. Credo che sia venuto il momento di fermarsi un attimo, di fare un'attenta riflessione, perchè non ci si può dimenticare del malcontento che si respira nelle frazioni, o il malessere che c'è in questo periodo tra i dipendenti del comune. Il personale è sicuramente scontento e anche questo è un segnale che significa qualcosa. Non possiamo più continuare a nascondere la testa sotto la sabbia; ci vuole un segnale, un'inversione di tendenza forte. Non è semplice parlare di questi argomenti, però per il bene della città, per questo momento di riflessione che ci dev'essere da parte di tutti, è necessario farlo, perché i bilanci non si possono approvare con il pugno di ferro, con un atto di forza. Il bilancio dovrebbe essere, almeno nei nostri pensieri, un atto condiviso pienamente dall'intera coalizione di governo, da tutti. Purtroppo, è inutile negarlo, negli ultimi tempi qualche problemino invece c'è stato; forse non si sarebbe dovuti arrivare a tanto... Adesso bisogna guardare avanti. Questo bilancio così importante deve passare, ma è chiaro che, comunque, si deve arrivare ad un chiarimento, in modo tale che questo malessere latente termini per poter migliorare il governo della città. Ci sono stati dei segnali forti, che finora sono stati ignorati, e siamo giunti ad  un momento decisivo, non intendo sull'orlo di un precipizio, ma sicuramente in un momento dove, per il nostro futuro, bisogna ritrovare l'equilibrio. Siamo in maggioranza, e siamo una maggioranza, e dobbiamo dimostrarlo tutti, consiglieri e membri della giunta, ognuno secondo il proprio ruolo, con i propri meriti e demeriti ma, soprattutto, con la propria responsabilità. Perché quando c’è una squadra, quando accade qualcosa che non va non la si può ignorare, anche se riguarda solo alcuni di noi. C'è la possibilità di confrontarci in modo democratico e leale, facciamolo tutti con umiltà,  dopo aver fatto un esame di coscienza, per cercare la soluzione migliore per la nostra città. Con coraggio dobbiamo fare le scelte giuste e necessarie, mettendo in primo piano gli interessi degli oristanesi e della città. Se saremo capaci di questo, dimostreremo di essere una vera maggioranza, all'altezza del ruolo che gli elettori ci hanno assegnato, altrimenti non ci resterà che prendere atto del risultato e essere conseguenti nelle scelte. Tutto il nostro gruppo voterà a favore del bilancio, ma allo stesso tempo chiediamo dei riscontri immediati ed efficaci”. Se questo per la giunta “Nonnis 2” non  è un “de profundis”, poco ci manca.

 

 
Di pig (del 14/05/2009 @ 21:00:51, in politica, linkato 718 volte)

Oggi il consiglio regionale ha discusso sulla mozione della minoranza sullo spostamento del G8 da La Maddalena a L'Aquila. Il centrosinistra ha sollecitato la giunta regionale ad assumere nei confronti del governo “…tutte le iniziative per difendere gli interessi, le risorse finanziarie, le opere infrastrutturali e le prerogative statutarie della Regione sarda”. Secondo l’opposizione, l'improvvisa scelta del governo ha lasciato nell’incertezza centinaia di persone già al lavoro e decine di imprese, che si domandano cosa accadrà del loro domani, chi pagherà le opere quasi ultimate, chi farà fronte alle centinaia di contenziosi che si apriranno. "Il futuro de La Maddalena non inizia ne' finisce con il G8. Il vertice era domani, ma ancora non si capiva cosa fare dopo. Oggi, invece, abbiamo certezza sia sui fondi da destinare alle opere che sulle procedure straordinarie per realizzarle". Lo ha detto, nella sua replica (durata circa dieci minuti), il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, confermando che "… le opere in corso saranno realizzate, così come quelle collegate all'evento, finanziate con fondi regionali". In particolare, il capo dell'esecutivo ha fatto affidamento sull'emendamento del governo, approvato ieri, che collega al vertice le procedure straordinarie semplificate per poter realizzare gli interventi infrastrutturali. "Abbiamo chiesto che il regime continuasse ad operare per le opere programmate e per quelle da programmare, a titolo compensativo per lo spostamento del vertice da La Maddalena a L'Aquila”. Il presidente ha poi ricostruito le fonti di finanziamento, distinguendo tra opere dirette e indirette. In particolare per le prime, che beneficiano di un finanziamento complessivo di oltre 300 milioni di euro, Cappellacci ha assicurato che "…i fondi ci sono e non andranno persi".  Per le opere funzionalmente correlate al G8, per le quali sono stati stanziati prima 189 milioni di euro di fondi propri regionali e, successivamente, 522 milioni di fondi Fas 2007/2013 assegnati dallo Stato alla Regione, il capo dell'esecutivo ha chiarito che “…si tratta di risorse stornate, ma non perse, che rientrano nel quadro di una più ampia programmazione nazionale che deve essere rivista". "Riconosco che il G8 era una grande opportunità, soprattutto perché avrebbe consentito la realizzazione di infrastrutture importanti, ma non era la scommessa decisiva per il futuro di quel territorio. Adesso dobbiamo lavorare per creare le condizioni del rilancio, per dare continuità agli investimenti, al di là della vetrina, delle passerelle e della visibilità. Ho da subito manifestato la mia preoccupazione per il completamento dei lavori, ma anche il dispiacere per un'informazione che mi è arrivata a cose già fatte. Berlusconi si è pubblicamente scusato con me e con i sardi, e, subito dopo, mi sono incontrato con lui, con i ministri Frattini e Matteoli, e con il sottosegretario Letta, ed ho avuto le garanzie che chiedevo". Replicando agli attacchi del centrosinistra e dell’ex presidente Soru in particolare, Ugo Cappellacci ha elencato le cifre dei finanziamenti regionali e dello Stato. "Si è trattato, in gran parte, di risorse che l'amministrazione regionale non è stata capace di impegnare negli anni precedenti; finanziamenti che comunque rimarranno alla Sardegna in ogni caso. Ma quello che mi interessa precisare è che a Roma, in questi giorni di polemiche e imprecisioni, mi è stato confermato e garantito che tutte le opere saranno completate. Sia quelle in fase di realizzazione che quelle programmate in vista del G8". Cappellacci si è detto dispiaciuto che lo spostamento dell'evento dalla Sardegna all'Abruzzo abbia sottratto una vetrina importante in termini di immagine, ma si è anche chiesto quanti oggi ricordino dove si sono svolti nel mondo gli ultimi G8, e se fosse pensabile che tre giorni di ribalta mondiale avrebbero potuto cambiare il futuro di La Maddalena. "Oggi - ha concluso il presidente della Regione -, dobbiamo programmare cose concrete per assicurare un domani ai maddalenini e alla loro bellissima isola". Tra gli interventi più incisivi, quello del presidente della precedente giunta regionale, Renato Soru: “Non ci può credere nessuno – ha detto Soru -, che il Governo abbia preso questa decisione per solidarietà agli abruzzesi, cui non interessa il G8, ma le case. E' la solidarietà verso i sardi dov'è? Negli ultimi dieci anni i morti sulla strada Olbia-Sassari equivalgono alle vittime del terremoto in Abruzzo. E' l'ennesimo sberleffo di Berlusconi ai sardi”. Dopo aver  ricordato che il premier già nel 2008 tentò di spostare da La Maddalena il vertice internazionale. l'ex governatore, cifre alla mano, ha ribadito in aula gli accordi economici (il "patto con lo Stato"), stipulato con l'allora governo Prodi per la realizzazione del G8 nell'arcipelago maddalenino. "Dopo la prima ordinanza Prodi, che destinò cento milioni alla Sardegna, per la realizzazione delle opere strettamente connesse all'evento e per quelle che, una volta ultimato il vertice sarebbero rimaste nella disponibilità della Regione, il presidente Berlusconi - ha sottolineato Soru - con un'ordinanza successiva, riservò 643 milioni di fondi Fas regionale, tra cui i 522 milioni di euro per la Olbia-Sassari e 96 milioni di euro di fondi Fas nazionali, nell'ambito delle politiche per i “grandi attrattori turistici del Mezzogiorno”. Questo era il patto con lo Stato, il senso di quello che abbiamo fatto", ha detto Soru, difendendo le scelte della sua giunta che si battè per ospitare il vertice a La Maddalena anzichè a Capri, una delle isole individuate dal precedente governo nazionale come sede del G8. "E' uno sberleffo dopo l'altro alla Sardegna - ha ripetuto l'ex presidente - perchè ha tolto dal conto corrente della Sardegna i 96 milioni di euro, già assegnati dallo Stato all'isola, con una decisione unilaterale. Non solo, ma ha anche cancellato i 522 milioni di euro per la realizzazione delle opere collegate al G8". Molto critico anche il sindaco di La Maddalena, Angelo Comiti, che ha assistito alla discussione dalla tribuna riservata al pubblico, assieme a molti imprenditori impegnati nei lavori nell’arcipelago. "Come sindaco e amministratore sono in imbarazzo perche' credo nella valenza delle istituzioni, però di fronte a un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri e a 17 ordinanze che mobilitano persone e risorse, per poi essere cestinate nel giro di una notte, mi viene da ripensare alla fedeltà verso le istituzioni. Per quasi due anni La Maddalena si è messa a totale disposizione della Protezione Civile, alla stregua di una citta' in subbuglio che, a un certo punto, si è svegliata come se fosse su “Scherzi a parte”,  e questo in totale  dispregio dell'articolo 47 dello Statuto sardo, che prevede l'obbligo della convocazione, da parte del governo, del presidente della regione qualora si trattino argomenti di stretta rilevanza per il territorio. La nostra  comunità – ha detto il sindaco Comiti - chiede il completamento delle opere relative all'ex Arsenale e dell'ex Ospedale militare, e che queste siano funzionali e immediatamente messe nelle condizioni di far fare alla città un salto di qualità verso un'economia turistica alternativa alla monocultura militare".Il sindaco di  La Maddalena si è poi detto fiducioso circa la capacità del consiglio regionale  “…di dare risposte importanti, anche perché i 35 anni di presenza militare hanno lasciato 1500 disoccupati, e il G8 doveva proprio servire al rilancio della nostra economia”.

Altre notizie:

Durante la seduta odierna del consiglio comunale di Oristano, il consigliere del Pd, Pietro Arca, dimessosi recentemente, è stato sostituito da Giuseppe Obinu.  Obinu è subentrato ad Arca perché Alberto Prina, che era il primo dei non eletti, ha rinunciato all’incarico per motivi personali. Obinu è stato eletto, inoltre, componente della settima commissione consiliare ambiente, decoro cittadino, nettezza urbana e verde pubblico, che ora è  composta da  Cristina Denti,  Peppino Marras, Giuseppe Puddu,  Giuseppe Vacca  e Giuseppe Obinu.   Nella prima commissione consiliare Puc  e urbanistica, al posto di Arca è stato eletto Marino Marchi (Pd). La prima commissione comprende, quindi, Ernesto Pia, Angelo Angioi, Giuseppe Puddu, Giuliano  Uras e Marino Marchi. Essendo poi venuto a mancare il numero legale, la seduta è stata aggiornata a domani.

Lunedì 18 Maggio riapre la ludoteca di San Nicola. Dopo due anni di chiusura, la struttura di via Libeccio riapre al pubblico al termine dei lavori di ristrutturazione realizzati dal comune di Oristano, con una spesa di 44 mila Euro, per risolvere i problemi statici che l’avevano resa inutilizzabile. “Solo a San Nicola la ludoteca ha 350 iscritti, e questo dato fa capire quanto sia importante quella struttura per la città – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Chicco Varsi -. Dalla settimana prossima San Nicola, ma direi tutta la città, potrà contare su una struttura assai diversa da quella che ha chiuso due anni fa. Abbiamo risolto i problemi strutturali, cambiato i pavimenti, messo a norma gli impianti, realizzata la climatizzazione. Tutto per consentire agli operatori e agli utenti di poter utilizzare un servizio adeguato”. La ludoteca aprirà dal lunedì al giovedì, dalle 15 alle 19,30 per i bambini dai 3 ai 10 anni, e il venerdì negli stessi orari per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni. Lunedì 18 maggio, la ludoteca sarà restituita al quartiere con una festa, che inizierà alle 17. Saranno il sindaco, Angela Nonnis, l’assessore alle Politiche sociali, Chicco Varsi, e il presidente della commissione Politiche sociali, Alberto Paratore, a inaugurare la rinnovata struttura. Poi spazio alla festa con attività di gioco e laboratori creativi per tutti i bambini.

In seguito al trasferimento della sede del consultorio di Oristano dai vecchi locali di via Casula al nuovo stabile di via Carducci, angolo via Foscolo, accanto alla sede legale Asl n°5, sono stati modificati anche i numeri di telefono dei servizi consultoriali. I nuovi recapiti telefonici, che sostituiscono i precedenti, sono i seguenti: 0783.317076: ginecologa (Adriana Lao); 0783.317700: pediatra (Maria Antonietta Grimaldi); 0783.317865: psicologa (Luciana Satta); 0783.317719: assistente sanitaria (Savina Ortu); 0783.317718: assistente sociale (Franca Sette); 0783.317707: ostetrica (Sebastiana Cugusi).  Restano invariati invece, rispetto al passato, gli orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, mentre il martedì e giovedì l'apertura è anche pomeridiana.  Il consultorio familiare è la prima attività sociosanitaria ad essere trasferita nella nuova sede di via Foscolo, acquistata di recente dalla Asl, sia per consentire un risparmio sui contratti di locazione, sia per rendere più razionale e la dislocazione delle attività sociosanitarie, creando un unico polo cittadino di riferimento. Con l'acquisizione del nuovo stabile, che sorge accanto alla sede legale, si potranno accorpare tutte le attività del distretto sanitario di Oristano, e permettere così agli utenti il disbrigo di più pratiche sanitarie senza doversi recare in zone distanti fra loro. Nei prossimi mesi, progressivamente, saranno trasferite nel nuovo stabile anche le attività della medicina legale, del distretto sanitario (assistenza domiciliare integrata, punto unico di accesso, ufficio scelta e revoca del medico), la farmacia, il centro screening aziendale e l'attività intramoenia.

 

 
Di greg (del 12/05/2009 @ 13:02:28, in politica, linkato 902 volte)

La Finanziaria regionale approvata dal centro-destra è inadeguata ad affrontare le emergenze della crisi economica, e penalizza pesantemente l’Oristanese. Questa la “sentenza”, senza appello, emessa dal Pd della provincia di Oristano, sul documento finanziario della Regione. Il "processo" è avvenuto nel corso di una affollata assemblea, alla quale hanno preso parte, fra gli altri, il deputato Caterina Pes, i consiglieri regionali Antonio Solinas e Gian Valerio Sanna, sindaci e militanti di diversi centri della provincia. Nella relazione introduttiva, Antonio Solinas ha spiegato come la Finanziaria 2009 sia solo "...una sterile relazione tecnica di nove milioni di euro, che rischia seriamente di far indebitare nuovamente la Regione. Doveva ricalcare la nostra vecchia finanziaria, ma invece il centro-destra l’ha stravolta - ha  sottolineato Solinas –, ed ha rimandato, peraltro, gli assestamenti ad un collegato che verrà proposto, forse, nei prossimi mesi. Non è, quindi, servita a nulla la nostra opposizione in commissione, dove, in tutti i modi, abbiamo cercato di arginare le loro scelte deleterie. Così – ha aggiunto Solinas - come sono stati bocciati i nostri emendamenti, che puntavano ad arginare una crisi economica pesante anche per la nostra isola. Cappellacci e la sua giunta hanno perso una occasione storica, perché le riforme poste in essere dal centro sinistra avevano creato le condizioni favorevoli per affrontare  l’attuale emergenza”. Tra le tante cose deleterie poste in risalto, è stato sottolineato lo scippo dei fondi Fas per l’Oristanese, dei fondi per il G8, la cancellazione della tassa sul lusso e quella di soggiorno, tanto auspicata da molti comuni. Per il deputato, Caterina Pes, la Finanziaria regionale rispecchia il vero fallimento di una destra senza idee e senza progetti, come quella che amministra, oltre la Regione, il comune e la provincia di Oristano: “…le nostre potenzialità, porto, aeroporto, l’università, sono solo cattedrali nel deserto, finalizzate non certamente a creare sviluppo e occupazione – ha denunciato Caterina Pes – ma a creare luoghi di organizzazione di puro consenso elettorale. In questa provincia è quanto mai urgente un repentino cambiamento di marcia”. L’analisi sulla Finanziaria effettuata dall’ex assessore regionale agli Enti Locali e Urbanistica, Gian Valerio Sanna, è ancora più spietata: “Noi avevamo fatto la nostra finanziaria nel 2008: la destra l’ha scopiazzata e anche malamente. Non si sono accorti – ha detto Sanna - che da ottobre il mondo si è capovolto. Chiudono le fabbriche, si cancellano i call center, muore la chimica. E nel momento peggiore della crisi spariscono anche i fondi Fas. Una buona politica deve spiegare queste cose. Il centro-destra avrebbe dovuto aggiornare quella Finanziaria, perché oggi, visto i mutamenti che ci sono stati, è  inadeguata ad affrontare una crisi di cui ancora si sottovalutano gli effetti. Il Pd e il centrosinistra hanno cercato di supplire a queste deficienze con una serie di emendamenti, che possono comunque essere considerati una autentica boccata d’ossigeno. C’è poco da sperare anche nel collegato alla Finaziaria – ha sostenuto Sanna -, considerato che sul piano concreto le cose si fanno non con le parole ma con le risorse, mentre il collegato sarà un mero atto amministrativo senza contenuti finanziari. La destra sta, inoltre, mortificando l’autonomia dei comuni, visto che nel “Fondo unico”, ha ripristinato, di fatto, la discrezionalità dei vincoli". Nel dibattito sono intervenuti i sindaci di Nurachi, Filippo Scalas; di Norbello, Silvio Manca; di Busachi, Salvatore Crobu; nonchè Tore Chighini, Claudio Atzori e Alessio Manis, in rappresentanza dei giovani del Pd, il cui intervento è stato particolarmente apprezzato. E proprio su giovani come Alessio Manis che dovrebbe puntare il Pd del futuro, per un effettivo, reale rinnovamento.

 

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Il consigliere comunale di Oristano, Efisio Sanna (Pd), ha presentato un’interpellanza sull’ affidamento in gestione degli impianti sportivi in città. Questo il testo:
Premesso che con delibera  di Giunta  n. 184  del 31/12/2007,  si affidavano al Dirigente   gli indirizzi fondamentali   orientanti per l’affidamento in gestione degli impianti sportivi; che con  l’atto di indirizzo l’amministrazione intendeva perseguire  gli obbiettivi di:  una gestione ottimale, attuando la politica di ristrutturazione in collaborazione  con privati.. e  sviluppare e ampliare  l’offerta in campo sportivo;  che la scelta dei soggetti  cui affidare  in gestione gli impianti  avrebbe dovuto tener conto  di alcuni criteri, tra i quali: la valutazione del progetto di gestione e di eventuali migliorie  e/o completamenti  strutturali proposti. Appurato che il comune di Oristano, con avviso pubblico del 28/10/2008,  ha inteso affidare in concessione  a terzi gli impianti sportivi  della città e frazioni; che tra gli scopi  dichiarati nell’avviso  pubblico, in nessuna maniera, traspaiono in maniera chiara, inequivocabile e  tecnicamente  determinante gli atti di indirizzo sopra citati; che i soggetti ammessi  avrebbero dovuto essere: (a) istituiti  seguendo alcune formalità, (b) essere  affiliati, per l’anno in corso,  ad una delle federazioni del Coni  o ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni. Verificato che il 22 dicembre,  con atto dirigenziale, veniva  nominata la commissione al fine di procedere alla valutazione delle proposte di gestione degli impianti sportivi; che  la commissione si riuniva   per più  sedute e  che in data 16 febbraio  con atto dirigenziale  si  approvavano  i verbali della commissione  e si  dava atto delle risultanze   procedendo all’affidamento in gestione  di parte degli impianti sportivi; che  sempre  con lo stesso atto dirigenziale del 16 febbraio  si   dichiarava di voler procedere alla stipula  delle convenzioni con le società  affidatarie degli impianti dopo aver acquisito “le integrazioni necessarie”. Dato atto  che allo sport, così come anche  previsto da atti internazionali  e comunitari  tra i quali  la “Carta Europea dello Sport” , approvata  dalla 7^ conferenza  dei Ministri Europei dello Sport nel 1992, va riconosciuto una notevole funzione  sociale,  e  che il Comune  ne debba  certamente  promuovere la pratica e la diffusione in tutto il suo territorio,  quale strumento  di tutela psico-fisica  e di crescita  culturale  e civile della società, nonché,  per i minori, utile strumento   di prevenzione del disagio giovanile  ed eccezionale  forma di   vero inserimento  per i diversamente  abili . Ritenuto opportuno specificare che,  sulla  base  delle normative vigenti il “Consiglio Comunale è il massimo organo di indirizzo e di controllo  politico -amministrativo”, e che,  pertanto,  malgrado gli  “affidamenti” e/o le “gare” siano un puro fatto gestionale rimane, comunque, nelle prerogative del Consigliere Comunale segnalare  eventuali anomalie  o   richiedere chiarimenti in merito ad atti messi in essere  dalla Amministrazione Comunale,  soprattutto quando questi   stessi atti riguardano una pluralità di soggetti  e ricadono su una moltitudine  di cittadini. E’ quindi compito del Consiglio Comunale e dei Consiglieri, fare in modo che vengano salvaguardati i diritti di tutti e che vengano  rispettate le norme in materie di affidamenti,  per  non far sorgere dubbio  alcuno  sulla legittimità dell’azione amministrazione,  nel solo ed esclusivo interesse del bene pubblico. Tutto ciò premesso, si interpella  il gentile Sindaco al fine di conoscere:  Per quale motivo  nell’iter di affidamento  di gestione degli impianti, oltre  a ciò già contenuto  nell’avviso pubblico, non si è ritenuto opportuno predisporre  un  disciplinare, e/o capitolato, e/o schema di contratto (preventivo),  al fine di rendere maggiormente efficaci gli indirizzi e, soprattutto, evitare fraintendimenti o il ricorso ad ulteriori  chiarimenti o integrazioni, favorendo quindi una maggiore trasparenza e autorevolezza   delle valutazioni  e  una  maggiore omogeneità di facile  e universale lettura delle proposte  dei richiedenti; se, tutti i soggetti o organismi  partecipanti  sono istituiti con atto costitutivo  e/o  statuto redatti  nella forma  dell’atto pubblico o della scrittura privata registrata  sono  affiliati ad una delle federazioni  del Coni o Ente  di promozione sportiva  riconosciuta dal Coni; se, in tutti i casi,  i firmatari  delle richieste di affidamento siano realmente e formalmente i legali rappresentati  delle società, organismi, associazioni o quant’altro; se, risponde al vero che, sulla scorta delle vigenti normative , gli Enti pubblici quali i Comuni  abbiano per quanto attiene il reperimento di risorse ( credito sportivo, leggi di settore o altro) delle  agevolazioni, delle corsie preferenziali o, comunque, condizioni di miglior favore rispetto a soggetti  non pubblici operanti nell’ambito dello sport e della pratica sportiva; se, nell’esame delle richieste di affidamento sia stato attentamente e  coerentemente  valutato l’impegno dichiarato  dai richiedenti  in favore di  pratiche sportive  e terapiche per disabili; se, nell’esame delle richieste di affidamento siano  state attentamente e coerentemente valutate  le iniziative e le proposte  per una migliore offerta  dei servizi all’utenza, formulate dai  richiedenti; se, in sede di attribuzione di punteggio  siano  stati attentamente e coerentemente valutati “interventi migliorativi”, “ristrutturazioni” e  “adeguamenti alle norme”, degli impianti. Per quale motivo, nella determinazione di approvazione dei verbali della commissione si da atto delle risultante (vale dire l’attribuzione del punteggio per ogni richiesta), specificando però che le convenzioni si sarebbero  stipulate “dopo aver acquisito le integrazioni necessarie”  relative  agli oneri  a carico dei gestori  e i tempi di realizzazione degli interventi. Non erano forse questi ultimi requisiti  già  contemplati nell’avviso pubblico e meritevoli di attribuzione di punteggio, determinante ai fini della graduatoria?  Se ad alcuni richiedenti (così come lo si desume dai verbali)  sono stati    “richiesti  chiarimenti e integrazioni” e quando gli stessi richiedenti hanno  evaso tali  le richieste. Per quale motivo  una commissione di tecnici  chiamata a valutazioni di  ordine tecnico si è spinta a formulare valutazioni di carattere politico. Quante e quali richieste sono  pervenute entro il primo termine stabilito di giorni 15, e per quale motivazione i termini  di presentazione delle richieste sono stati prorogati? Se, in caso  di raggruppamento di più società e/o associazioni,  le stesse abbiano  assunto l’impegno  di costituire un soggetto unico. 

 

La separazione tra il potere esecutivo e legislativo è stata sostenuta con forza dai Riformatori, che proporranno un progetto di legge per sancire l'incompatibilità tra le cariche di assessore e consigliere regionale. "E' un atto dovuto, di coerenza, per evitare commistioni tra chi amministra e chi è chiamato a controllare l'operato dell'amministratore - ha detto Massimo Fantola, questa mattina, durante una conferenza stampa-. Fantola, assieme ai consiglieri regionali del partito, ha evidenziato la necessità di colmare il vuoto normativo della legge che regola l'elezione del consiglio regionale. Nei due articoli del provvedimento è previsto che i consiglieri regionali, nominati assessori dal presidente della giunta, debbano presentare, nella prima seduta utile, le proprie dimissioni dal consiglio regionale, che ne prende atto senza alcuna votazione. I Riformatori sardi, e in particolare lo stesso Fantola, che diciassette anni fa fu il primo firmatario di un'analoga proposta di legge, hanno poi tenuto a precisare che “…l'iniziativa prescinde dalla contingenza attuale”, riferendosi proprio all'ipotesi di nuovi assetti in giunta dopo la bocciatura della Legge Statutaria. "La funzione di gestione deve essere distinta da chi fa le leggi, per scongiurare gli effetti disastrosi per la stabilità del governo regionale", ha aggiunto il capogruppo dei Riformatori, Pierpaolo Vargiu, puntualizzando anche la posizione del partito circa un eventuale rimpasto. "Consideriamo l'attuale giunta regionale il frutto di equilibri garantiti dal presidente Cappellacci e qualunque nuovo assetto non sarà un problema del solo capo dell'esecutivo, ma dell'intera coalizione". Per il coordinatore regionale, Michele Cossa, che ha commentato la proposta di legge assieme ai colleghi Franco Meloni, Attilio Dedoni e Pietrino Fois, "…è necessario garantire il rapporto dialettico tra due funzioni, che hanno prerogative chiare e distinte, se no si rischia di indebolire il ruolo del consiglio regionale, come già accaduto nella scorsa legislatura, quando la massima assemblea sarda era diventata l'organo e la sede di ratifica delle decisioni dell'allora presidente Soru"

Un’importante scoperta archeologica è stata effettuata nella località marina di Putzu Idu, da un appassionato di immersioni, Marco Montanari, che ha individuato, adagiato su un fondale di pochi metri, il relitto di quello che sembrerebbe  un galeone spagnolo, probabilmente di epoca medievale.  La scoperta è avvenuta nel mese di ottobre dello scorso anno per puro caso. Grazie a una mareggiata che aveva rimosso lo strato di sabbia che ricopre  tuttora  il relitto,  Marco Montanari era finito contro un pezzo di legno. La cosa non era finita li, perché  in una successiva immersione Montanari aveva scoperto un argano di grosse dimensioni, il ponte e il fasciame di quello che, come detto, sembra  un galeone spagnolo,  della lunghezza di circa quaranta metri.  Marco Montanari aveva immediatamente segnalato la scoperta alle autorità marittime e alla Soprintendenza archeologica di Cagliari e Oristano. Dopo un primo sopralluogo gli archeologi, che hanno anche scattato delle foto ed eseguito rilievi grafici, sono spariti nel nulla. Vista la situazione, Montanari  ha ora deciso di rompere il silenzio, che gli era stato “imposto” dalle autorità, e ha  raccontato della scoperta del relitto,  per scongiurare il pericolo che i predoni del mare, sempre molto attivi sulle coste del Sinis, possano far man bassa del  galeone.

L’Asl di Oristano, nell’ambito delle direttive diramate dall’Assessorato regionale alla Sanità, intende attivare anche per la stagione estiva 2009 il servizio di assistenza sanitaria per i non residenti (turisti e lavoratori stagionali) nelle località turistiche di Torregrande, Putzu Idu e Santa Caterina di Pittinurri. L'assistenza sarà garantita con un medico per il turno diurno dalle 8 alle 20. I medici interessati dovranno presentare la domanda, entro e non oltre il 25 maggio, all'Ufficio Protocollo della Asl n°5 (Ufficio Protocollo ASL n°5 Oristano - Via Carducci 35, CAP 09170 Oristano, piano terra), tramite posta ordinaria o consegna a mano della documentazione. I candidati non inseriti nella graduatoria regionale dovranno allegare alla richiesta l’attestato d’iscrizione all’Ordine dei Medici, rilasciato in data non anteriore a sei mesi da quella di presentazione della domanda in questione, o una dichiarazione sostitutiva del documento ai sensi della vigente normativa.  Con il servizio di guardia medica turistica, la Asl n.5 garantirà l'assistenza medica di base ambulatoriale ai villeggianti italiani e stranieri e ai lavoratori stagionali che prestano la loro attività nel territorio della provincia di Oristano. Il modulo per partecipare alla selezione può essere scaricato dal sito aziendale www.asloristano.it  Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi al Servizio di Medicina di base e specialistica, chiamando i numeri 0783.317753 e 0783.317080, o inviando un fax allo  0783.317757.
 

 

 

 
Di pig (del 09/05/2009 @ 16:00:39, in politica, linkato 1566 volte)

Difesa del lavoro, difesa della scuola e del lavoro delle donne. Sarà una campagna elettorale che parla di problemi e di persone quella che il Partito democratico intende portare avanti, partendo dalla Sardegna per il rinnovo del Parlamento Europeo. Ad annunciarlo è stato il commissario del Pd sardo, Achille Passoni, nel corso della conferenza stampa convocata per la presentazione dei candidati della Sardegna alle prossime europee,  e per il lancio della petizione popolare finalizzata alla presentazione del disegno di legge per la difesa del lavoro delle donne.  “Questa è una campagna elettorale in cui noi parleremo dei problmi delle persone. Che sono i problemi del lavoro, della scuola, della parità tra uomo e donna - ha detto Passoni-; problemi concreti cui noi cercheremo, con il nostro impegno, la nostra forza e le nostre energie di dare una mano e sostegno”. Nel corso della conferenza stampa non sono mancate le critiche al premier e al governo. “Non oso immaginare cosa sarebbe stata l’Italia se non fossimo entrati in Europa. Siamo l’unico paese in cui il governo e il premier nega la crisi. Dopo aver fatto un giro per l’Europa ha scoperto che le cose non vanno bene, ma appena rientrato in Italia ha detto che la crisi, che invece continua a galoppare, è stata quasi superata” . Passoni ha poi ricordato le diverse emergenze occupazionali che riguardano il settore industriale della Sardegna  “…Eurallumina, Petrolchimico e G8 scippato in nome di una solidarietà che non si capisce”, e  l’importanza della difesa del lavoro delle donne “…sempre più discriminate. Vogliamo chiedere un voto ai cittadini per garantire una qualità della democrazia - ha sottolineato Achille Passoni – il voto dato al Pd garantirà una vera democrazia anche per le generazioni future. Affrontiamo questa campagna con i pochi mezzi di cui disponiamo, ben sapendo qual è il panorama dell’informazione in Sardegna. Sapremo affrontare questa nuova sfida con la militanza forte dei democratici sardi, affinché i problemi delle persone siano il centro dei problemi, ogni giorno. Noi oggi mettiamo in campo un uomo e donna, per eleggerli, anche se questa legge non premia la Sardegna. Una legge che non ci favorisce ma che non impedisce l’elezione di un sardo: noi ci proveremo davvero affinché in Europa ci sarà un democratico a rappresentare questa terra. Francesca Barracciu e Bruno Dettori  - ha concluso Achille Passoni – sono due persone che hanno militanza. impegno politico di tutto rispetto, ricchi di cose fatte, con la giusta capacità di misurarsi con i problemi reali”. Per Francesca Barracciu, questa delle europee sarà una campagna elettorale molto importante: “devo ringraziare il Pd per avermi scelto, questa esperienza mi da l’opportunità di essere protagonista di una importante campagna elettorale – ha detto Francesca Barracciu - il collegio con la Sicilia non ci agevola ma può esserci una opportunità. L’importante è convincere la gente ad andare a votare. In passato abbiamo avuto la possibilità di eleggere un Sardo, se sapremo incidere e risvegliare un orgoglio di isola e di sardi e se scatterà la solidarietà ci sarà la possibilità di eleggerne almeno uno”. L’altro candidato sardo del Pd  alle europee, Bruno Dettori, annunciando che non sosterrà alcun candidato siciliano in Sardegna ha spiegato che “…un ruolo importante deve essere svolto dal Pd sia perché venga garantita la parità sia perché si proceda con la lotta al precariato, la vera piaga per la costruzione di una nuova società”. (pdsardegna.it)

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Tre milioni e trecentomila euro circa, dei cinque milioni e passa previsti, sono stati già spesi dalla Telecom per dotare La Maddalena di connessioni ultraveloci dal web, in vista del G8 di luglio, poi spostato a L'Aquila. Nell'arcipelago – si legge oggi su "La Repubblica" - erano previsti tredici chilometri di fibra ottica e anche un collegamento web sottomarino, dall'isola di Santo Stefano alla nave da crociera Fantasia della compagnia Msc, che avrebbe dovuto ospitare quattromila delegati. Secondo quanto riporta il quotidiano, la Telecom completerà comunque i lavori, anche se dovrà effettuarne altri in Abruzzo, pari a quasi due milioni di euro, per adeguare le strutture dell'Aquila. Il conto che Telecom presenterà al governo - secondo la stima di "Repubblica" - dovrebbe ammontare a circa otto milioni di euro. Alla faccia del risparmio, in un periodo di crisi economica! E dello spostamento del G8 da La Maddalena a L’Aquila se ne occuperà, giovedì prossimo, il consiglio regionale, visto che sono all'ordine del giorno le interpellanze del centrosinistra su questo delicato argomento.

Le carenze delle Procure della Repubblica nell’isola hanno ormai da tempo raggiunto livello intollerabile, con punte del 100% a Lanusei, del 67% a Nuoro, del 50% a Tempio Pausania e del 33% a Oristano". Lo ha denunciato, in una nota stampa, la “Giunta sezionale sarda” dell'Associazione nazionale magistrati, segnalando la totale assenza di garanzia di tutela dei diritti, chiedendo che venga consentito "…anche ai magistrati di prima nomina di essere assegnati agli uffici requirenti". Secondo l'Anm, quest'emergenza deriva dalla scelta politica, inserita nell'ordinamento giudiziario, di vietare l'assegnazione di magistrati di prima nomina alle Procure della Repubblica. "La preoccupazione di evitare che magistrati con la sola esperienza del tirocinio possano svolgere le funzioni di Pubblico ministero, alla base dell'attuale divieto, è ormai incompatibile con l'attuale assetto delle Procure e, in particolare, con l'importante grado di controllo attribuito al Procuratore della Repubblica sull'attività compiuta dai sostituti. Il ministro della Giustizia – ha sostenuto l’Anm sarda - ha ritenuto di poter favorire la copertura delle sedi meno ambite affidandosi unicamente alla previsione di incentivi economici e di carriera ai trasferimenti; previsione certamente inefficace se solo si pensa che in Sardegna, nell'ultimo anno, un solo magistrato ha chiesto il trasferimento in un ufficio requirente, dalla procura di Lanusei a quella di Oristano. E' un rimedio che potrebbe essere efficace in una fase di emergenza, ma che non può certo essere affidabile se l'emergenza è strutturale e perenne". L’ Anm sarda, oltre a denunciare la gravità della situazione, ha indicato come razionale e necessaria soluzione quella di consentire anche ai magistrati di prima nomina di essere assegnati agli uffici requirenti “…come è  sempre stato, senza che si siano mai verificati inconvenienti di rilievo”.

Ci sono anche alcune persone di Santa Giusta e Nurachi, tra le ventinove coinvolte, a vario titolo, nell'indagine  in corso da due anni su un'ampia rete di spacciatori di droga, attivi in tutta la Sardegna e scoperta dai carabinieri della compagnia di Sanluri. Si tratta di Giuseppe Sanna, 47 anni, di Nurachi;  e dei santagiustesi Antonello Mangroni, 36 anni, Cesare Cadoni,  29 anni, e Pierpaolo Ladu  37anni . Centro dell'associazione per delinquere, specializzata nella fornitura di cocaina ed eroina nell'isola, erano Guasila e Samatzai dove risiedevano i presunti capi dell'organizzazione, Andrea Sailis, 55 anni, di Guasila, già conosciuto dalle forze dell'ordine, e Giuseppe Mulas, 47 anni, residente a Samatzai. Con lui sono finite in cella altre cinque persone, mentre per sei sono scattati gli arresti domiciliari;  altre diciassette  persone sono state invece denunciate. I carabinieri hanno sequestrato tre chili circa, fra cocaina ed eroina, ed eseguito perquisizioni a Guasila, Samatzai, Monastir, Furtei, Nuraminis, Ittiri , Dorgali, Santa  Giusta e Nurachi. Secondo quanto ha spiegato il colonnello dei carabinieri, Michele Sirimarco, l'operazione rappresenta la chiusura della prima fase dell'indagine, coordinata dal Pm Paolo De Angelis. Dal 2004 al 2006 i carabinieri hanno raccolto elementi che hanno portato a ritenere (così come viene riportato nelle ordinanze di custodia cautelare, spiccate dal  Gip, Giorgio Altieri) che l'organizzazione criminale fosse in grado di rifornire di grandi quantità di cocaina, eroina e droghe sintetiche, acquirenti che provenivano da tutta la Sardegna. In carcere sono finiti, oltre ai presunti capi Sailis e Mulas, anche il nurachese Giuseppe Sanna, Antonello Mangroni  di Santa Giusta, e Giuseppe Sanna, 47 anni di Ittiri.  Un sesto uomo, di cui non sono state rese note le generalità, si è reso irreperibile. Gli arresti domiciliari sono stati invece disposti nei confronti di Cesare Cadoni e Pierpaolo Ladu di Santa Giusta; Andrea Anedda, 36 anni, di Sestu; Dante Mulas, 22 anni di Samatzai; Giacomo Podda, 35 anni, di Nuraminis; e Luigi Sau, 33 anni di Dorgali. L'accusa per tutti, con diverse gradazioni di responsabilità, è di associazione a delinquere, finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. La droga, secondo la ricostruzione operata dai carabinieri, arrivava via mare e proveniva sempre dall'Olanda o dal nord Italia.

 

 
Di pig (del 06/05/2009 @ 18:00:37, in politica, linkato 1241 volte)

Nell’articolo precedente, Greg ha riportato quanto accaduto nell’ultima seduta del consiglio comunale sull’inizio dell’esame del bilancio di previsione 2009. Una seduta stile “latte alle ginocchia”, durante la quale, visto che era umanamente impossibile seguire le lunghissime, tediose relazioni del sindaco “Nonna Abelarda Nonnis” e degli assessori Putzu e Lutzu, per non cadere del tutto tra le braccia di Morfeo, ho “girovagato” con lo sguardo tra i banchi del consiglio. La maggior parte dei presenti, accompagnati come musica di sottofondo dalla voce soporifera dei relatori che parlavano al vento, erano in tutt’altre faccende affaccendati (molti chiacchieravano per i fatti loro, altri navigavano su internet, alcuni leggevano, altri ancora dormivano ad occhi aperti) e solo di tanto in tanto si destavano dal torpore, forse perchè richiamati dallo scampanellare del presidente del consiglio. Per pochi secondi volgevano lo sguardo verso gli scranni dell’esecutivo, fingendo un certo interesse, e dopo aver fatto due cenni col capo in segno di assenso ritornavano a quanto avevano precedentemente  interrotto. Certo il bilancio di previsione non è materia facilmente digeribile, ma ritengo non serva assolutamente a nulla peggiorare la situazione, trasformando un mattone in un macigno. Mentre sentivo in lontananza gli assessori parlare di projet financing (un’operazione di finanziamento a lungo termine), società in house, tariffe, tributi, piano triennale delle opere pubbliche e quant’altro, ho notato i banchi del gruppo di “Fortza Paris” deserti. I rappresentanti comunali del partito più votato in provincia di Oristano erano impegnati in una riunione politica plenaria per far il punto della situazione, soprattutto dopo il trattamento riservato, a livello regionale, dal Popolo della Libertà alla forza politica guidata da Pasquale Onida. Dopo l’annuncio di adesione al Pdl,  e dopo le regionali (dove il partito di Onida in termine di voti ha fatto la sua parte), i malumori sono infatti aumenti a dismisura, visto che Fortza Paris non è stata presa in alcuna considerazione, rimanendo stritolata dalla voracità di Forza Italia e An, che agli altri hanno lesinato solo le briciole. E a Fortza Paris neppure quelle. Cosa hanno, quindi, deciso di fare Onida e company? Per il momento attendono gli eventi, in attesa di un faccia a faccia risolutore che, a nostro modesto avviso, lascerà le cose come stanno. Quello che ci chiediamo è come  mai un politico navigato e del calibro di Pasquale Onida possa aver creduto, tanto ingenuamente, alle promesse dei seguaci isolani del mago di Arcore. La nostra sensazione è che il disegno sia quello di escludere “Pasqualone” dai giochi che contano, logorandolo fino a  costringerlo a gettare la spugna. D’altro canto, è risaputo che il bacino di voti da cui attinge il presidente della Provincia faccia gola a molti alleati, che da un lato manifestano ampia solidarietà ad Onida, mentre  dall’altro tramano nell’ombra per una sua defenestrazione indolore, da cui avrebbero tutto da guadagnare. Per quanto riguarda il comune della città capoluogo, mentre continua il balletto di “Nonna Abelarda Nonnis” sulla necessità di allargare la maggioranza (quel che è rilevante non sono, infatti, le ultime esternazioni del sindaco “…urge ampliare la coalizione”, che in quanto a credibilità contano politicamente come il due di picche, visto che domani potrebbe pensarla diversamente), il dato rilevante è che nè Fortza Paris, né tantomeno l’Udc siano stati contattati da Abe per un loro ingresso nella maggioranza. E se per quanto riguarda l’Udc sussistono ancora fortissime remore e perplessità, più possibilista (ma senza eccessivi entusiasmi) appare invece Fortza Paris. La decisione non sembra comunque delle più facili, in quanto, pur avendo ribadito di essere una forza politica di centro-destra, e che quindi difficilmente (a scanso di clamorosi colpi di scena) presterà il fianco alla cacciata del sindaco, vi sono ancora all’interno del partito forti resistenze ad un ingresso nella maggioranza. Le perplessità (a parte quelle legate al decisionismo umorale di Abe) deriverebbero dal fatto che, agli occhi di Fortza Paris, la giunta Nonnis poco o niente ha fatto finora (e come dargli torto? ndr); che nell’attuale esecutivo manchi totalmente la collegialità; che sia quanto mai necessario rivedere il programma, mettendo tra le priorità il decoro della città, che raramente ha toccato simili livelli di degrado. Sono questi solo alcuni dei motivi per cui molti sarebbero favorevoli, per il momento, soltanto ad un appoggio esterno, anche per fugare quanto si vocifera negli ambienti politici cittadini, secondo cui l’ingresso di Fortza Paris sarebbe legato esclusivamente al numero dei posti in giunta. Fortza Paris attende, quindi, che sia il sindaco (che non ha più i numeri per  dormire sonni tranquilli) a farsi avanti, in modo tale che la questione sia portata all’attenzione dei segretari dei partiti. "E’, infatti, all’interno delle forze politiche - sostengono alcuni esponenti di spicco di Fortza Paris -, che vanno prese le decisioni che contano,  per non correre il rischio che in comune prolifichino gruppi e gruppetti. I mal di pancia di qualcuno non possono, infatti, condizionare una maggioranza affiatata e coesa". Fin qui Fortza Paris (che anche ad Oristano, prima o poi, dovrà necessariamente affrontare il problema Pdl) mentre l’Udc attende, sornione, gli eventi alla finestra. Con questi chiari di luna, il cammino dell’esecutivo non appare tra i più agevoli. Durante la votazione sul bilancio di previsione (con la giunta che rischia molto) sarà facile intuire cosà avrà deciso il gruppo consiliare di Fortza Paris, e, con tutta probabilità, quale sarà il destino di “Nonna Abelarda Nonnis”.

Altre notizie:

Con una breve comunicazione, indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale di Oristano, l’esponente del Pd, Pietro Arca, ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale. Pietro Arca ha, infatti, deciso di mettere la sua esperienza amministrativa al servizio dei cittadini di Sorradile, dove si candiderà come sindaco alle elezioni comunali, in programma nel giugno prossimo. Al posto di Pietro Arca dovrebbe subentrare in consiglio comunale Alberto Prina.

Si costituisce quest’oggi ufficialmente l’Associazione Sardegna Democratica, il cui obiettivo primario è stimolare la partecipazione e l’inclusione di uomini e di donne che vogliono lavorare per il bene comune, perché in Sardegna non si interrompa il percorso riformista.  Come annunciato il 29 Marzo, a Sanluri, Sardegna Democratica nasce dal desiderio di continuare il progetto politico e culturale iniziato nel 2004 per valorizzare le intelligenze di tutti, operare perché si affermino le pari opportunità in ogni agire, pubblico e sociale, stimolare la discussione e la riflessione perché i diritti civili siano garantiti a prescindere dalle appartenenze.  Sardegna Democratica vuole valorizzare e difendere le conquiste della giunta di centro sinistra, che ha governato la Sardegna dal 2004 al 2008. Il lavoro e la sanità non come un privilegio ma come opportunità e diritto di tutti. La ricerca, l’istruzione, l’alta formazione per uscire dagli ultimi posti delle graduatorie OCSE Pisa e dare più futuro ai nostri giovani. Vogliamo continuare ad immaginare la Sardegna di domani non solo come una terra bella e straordinaria per il suo ambiente ma come il luogo più istruito d’Europa. Crediamo in uno sviluppo ecocompatibile e pertanto ci batteremo per evitare che si ripeta il sacco delle coste e del territorio.  Sardegna Democratica crede che la nostra isola debba ancora vivere la pienezza dell’autonomia senza sudditanze e subalternità rispetto al governo nazionale. C’è necessità di continuare unitariamente su questa strada. I primi atti dell’attuale giunta di centro destra mettono a repentaglio le conquiste e rappresentano un grave vulnus alle più elementari regole di una Regione a statuto speciale. Non vogliamo perdere l’autorevolezza che in Italia ed in Europa la Sardegna degli ultimi anni si era conquistata. Il vero autonomismo è quello che difende la sua complessa e straordinaria storia, ne fa fonte e ragione di appartenenza per incontrare il mondo vasto e, per citare Gramsci, “non più terribile”. Se sapremo lavorare uniti e dare ognuno il proprio contributo, Sardegna Democratica sarà il luogo fertile e dialettico dell’incontro delle tante differenze che ci consentirà di riprendere il cammino e risalire la china. Auguri a tutti noi. (www.renatosoru.it)

Il Consiglio provinciale di Oristano ha approvato il bilancio di previsione per il 2009. Il voto favorevole è stato espresso, oltre che dai presidenti della giunta e del consiglio, Pasquale Onida e Pierpaolo Pisu, dai consiglieri Mario Olla, Antonio Franceschi, Giampietro Pili, Mario Pau, Antonello Sanna, Gianfranco Attene, Mauro Solinas, Salvatore Zedda, Alfredo Mameli, Antonello Demelas, Andrea Casu. Contrari Alessandro Vinci, Mario Tendas, Giuseppe Deias e Alfredo Stara, astenuto Sandro Murana. Il voto sul documento contabile è stato preceduto dalla illustrazione e dal voto su alcuni emendamenti.  Votata anche l’esecutività immediata dell’atto. Il presidente della giunta provinciale, Pasquale Onida, ha espresso soddisfazione per il voto sul bilancio, che ora consente, secondo Onida, di affrontare in maniera più organica le scadenze e gli impegni dell’ente.
 
Gli oristanesi, e tutti coloro che amano la Sartiglia, da quest’anno potranno contribuire alla crescita della manifestazione destinando il 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche alla Fondazione Sa Sartiglia. “Gli oristanesi hanno finalmente un mezzo semplice e immediato, e per niente oneroso, per manifestare concretamente il loro attaccamento alla giostra equestre –  ha spiegato il presidente della Fondazione, Angela Nonnis -. Da qualche anno il comune e i gremi hanno voluto affidare il compito di lavorare per la conservazione, la valorizzazione e la promozione della Sartiglia alla Fondazione. È un organismo ancora giovane, che ha bisogno di crescere, ma che ha già fatto tanto in questi anni, impegnandosi direttamente nell’organizzazione e nella promozione in Italia e all’estero della giostra. Destinando il 5 per mille allo sviluppo della Fondazione, tutti abbiamo la possibilità di far crescere ancora la Sartiglia e consentire indirettamente la promozione di Oristano, della nostra storia e del nostro patrimonio culturale e ambientale. Io per prima – hs detto la Nonnis - destinerò il 5 per mille della mia dichiarazione dei redditi per aiutare la Fondazione a preservare l’importante patrimonio storico e tradizionale della Sartiglia”. Per destinare il 5 per mille alla Fondazione Sa Sartiglia basta firmare nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi (730, UnicoPF, CUD) indicando il codice fiscale della Fondazione Sa Sartiglia 01096000953. “Il 5 per mille non costa nulla ai cittadini – ha concluso il presidente Nonnis -. Non è una tassa in più, ma ciascuno di noi ha la possibilità di destinare una quota delle sue imposte, a cui lo Stato rinuncia, alle organizzazioni no-profit per sostenere le loro attività. Peraltro la scelta di destinare il 5 per mille alle associazioni e fondazioni non lucrative non è alternativa a quella di destinare l’8 per mille dell’imposta sulle persone fisiche allo Stato o alle Chiese: le due destinazioni, infatti, coesistono”.

Conoscere gli strumenti e le tecniche per raggiungere i cittadini e  convincerli ad adottare sane abitudini alimentari e corretti stili di vita. E' stato questo l'obiettivo del corso di formazione regionale “Okkio alla salute: comunicare per l'azione”, che ha visto recentemente riuniti ad Oristano, gli operatori di tutte le Asl dell'Isola impegnati nel campo dell'alimentazione e della nutrizione. Organizzato dalla Regione Sardegna nell'ambito del progetto nazionale di sorveglianza nutrizionale “Okkio alla salute”, il corso ha coinvolto medici e  operatori sanitari, per condividere gli strumenti da utilizzare per comunicare efficacemente ai cittadini le buone regole per mantenersi in salute e prevenire sovrappeso e obesità, attraverso un'equilibrata alimentazione e una costante attività fisica. Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Ministero della Sanità e quello della Pubblica Istruzione, con il coordinamento e il supporto tecnico dell'Istituto Superiore di Sanità, a partire dal 2008 ha consentito  di coinvolgere in campo nazionale 45 mila bambini iscritti alla terza classe elementare e le loro rispettive famiglie, in uno studio che ne ha indagato stili di vita e abitudini alimentari, rilevando comportamenti non corretti.  Comportamenti e abitudini riscontrati, seppure in diverse proporzioni, anche in Sardegna, dove è stato preso in considerazione un campione di circa 2500 bambini, di cui 140, distribuiti su 9 classi, della provincia di Oristano. Proprio a partire dai risultati dell'indagine, sono stati testati ed elaborati tre strumenti per la comunicazione: un pieghevole destinato alle famiglie dei bambini che hanno partecipato all'indagine di “Okkio alla salute”, con alcune semplici regole sulle sane abitudini; un report per gli  insegnanti delle scuole coinvolte nell'indagine, e una scheda tecnica destinata ai pediatri. Strumenti che verranno presto distribuiti in tutta la regione.

“Politiche e problematiche giovanili. Quali proposte?” . E’ il titolo di un convegno, organizzato dai Riformatori ad Oristano,  venerdì 8 maggio, alle 17, al Palace Hotel, in piazza Mariano. Dopo i saluti del sindaco di Oristano, Angela Nonnis, e dell’ assessore provinciale al Lavoro e Servizi sociali, Mario Matta, aprirà i lavori Giuseppe Sanna, capogruppo dei Riformatori  in consiglio comunale.  Interverranno: Giampaolo Minnai, direttore del Servizio Psichiatria e Ospedaliera del Csm; Giuseppe Guerra, direttore del Serd; Mariuccia Cocco, dirigente della Caritas; la sociologa Paola Piroddi; Antonio Falchi, presidente del Sindacato Locali da ballo nella provincia di Oristano; e rappresentanti della Consulta giovanile comunale. I lavori saranno coordinati da Massimo Fantola, mentre concluderà il convegno il consigliere regionale Attilio Dedoni, presidente della commissione regionale Cultura.

L’assemblea dei soci dell’Automobile Club di Oristano ha approvato il bilancio consuntivo 2008, che chiude con un conto economico in sostanziale pareggio, ma con un significativo incremento associativo. Nella sua relazione il presidente, Mario Maulu, ha ricordato come l’Aci sia vicino al mondo delle corse automobilistiche non solo con l’organizzazione di gare (attività resa ultimamente resa più difficoltosa per la carenza di contributi, soprattutto pubblici) ma anche attraverso la collaborazione offerta al circuito automobilistico sportivo, promuovendone lo sviluppo e assicurando l’assistenza alle gare. Proprio in questo periodo (il 16 e il 17 maggio) si terrà la 19^ cronoscalata “Cuglieri – La Madonnina”, manifestazione molto cara agli appassionati isolani, e agli  oristanesi in particolare.  Il 2008 è stato un anno di grandi soddisfazioni per l’Automobile Club Oristano, che ha visto incrementare l’erogazione dei servizi. Il presidente Maulu ha sottolineato come siano state molto apprezzate dai soci le convenzioni stipulate con numerosi operatori commerciali della provincia. Il lato più interessante per l’Aci oristanese è stato, come detto, l’andamento delle associazioni: i soci dell’Aci ( che qualche tempo fa erano calati, in provincia di Oristano, al di sotto dei 400 iscritti), sono tornati progressivamente a crescere, a partire dal 2005, arrivando a fine 2008 a superare i mille iscritti, con un incremento del 70% in un solo anno, facendo raggiungere all’Aci di Oristano il primo posto nazionale in quanto a crescita associativa. Un trend positivo, che sta proseguendo anche nel primo scorcio del 2009, e che non può che essere motivo di profondo orgoglio, in particolare per il presidente Mario Maulu, che tanto ha lavorato per ottenere questo importante obiettivo. 

Venerdì 8 Maggio  è in programma, a Cuglieri, la fase regionale  dei Giochi Sportivi Studenteschi 2009 di Orienteering. La manifestazione è organizzata dall’Ufficio scolastico provinciale per l’Educazione Fisica e Sportiva, dal Comitato provinciale del Coni di Oristano, dalla Fiso (Federazione Italiana Sport Orientamento, dall’Assessorato alla pubblica istruzione e sport del comune di Cuglieri, e dall’Assessorato provinciale allo sport e politiche giovanili. È prevista la partecipazione di 300 studenti, provenienti dalle scuole medie e superiori della Regione, che si confronteranno con carta e bussola alla mano  nel  campo di gara ricavato nel bellissimo centro storico di Cuglieri. Gli studenti dovranno cercare il miglior percorso possibile per raggiungere rapidamente il traguardo, seguendo logiche e strategie che ognuno, liberamente, dovrà attuare per l’ottenimento del miglior risultato finale. È confermata anche la partecipazione  di numerosi alunni disabili che si cimenteranno nel “Trail-O”- orientamento di precisione, un particolare adattamento della disciplina che consentirà a questi ragazzi di confrontarsi in un percorso a punti. “L’orienteering è una disciplina che nella nostra provincia sta crescendo rapidamente, così come testimonia il successo di ogni manifestazione – ha osservato il presidente provinciale del Coni, Gabriele Schintu -. All’Amministrazione comunale di Cuglieri non è sfuggita l’originalità di questa disciplina, e con entusiasmo l’ha accolta nel suo centro storico, unendo al momento agonistico quello della conoscenza del territorio  e delle sue peculiarità storiche, architettoniche, naturalistiche ed etnico-culturali”. La manifestazione è inserita nel cartellone della “Settimana della Vita” l’iniziativa promossa dalla Asl n°5 di Oristano che comprende momenti di musica, sport, spettacoli e convegni per informare i cittadini, specie i più giovani, sui trapianti e la donazione e per raccogliere adesioni e iscrizioni alla banca dati dei donatori. Il ritrovo dei partecipanti è previsto per le 9.30, presso il Liceo scientifico di Cuglieri.
 

 
Di greg (del 06/05/2009 @ 14:00:18, in politica, linkato 736 volte)

Il consiglio comunale di ieri sera è stato, per i non addetti ai lavori, di una noia mortale. Per quanto l’argomento fosse  di indubbio interesse per l’iter amministrativo-programmatico dell’ente (il consiglio comunale di Oristano ha, infatti, iniziato l’esame del bilancio di previsione 2009, del pluriennale 2009/2011 e della relazione revisionale), ascoltare (o far finta di ascoltare) pagine e pagine di relazione, per chi ha avuto la bontà di presenziare sino in fondo è stato devastante. Il primo intervento è stato quello del sindaco, Angela Nonnis: “L'approvazione del bilancio è uno dei momenti più importanti che il consiglio comunale affronta insieme all'approvazione del rendiconto dell'esercizio precedente. Le condizioni economico sociali che fanno da sfondo alla stesura del bilancio di previsione 2009 rappresentano una novità. Si parla di recessione per esprimere lo stato dell'economia dei paesi più industrializzati nella zona dell'euro. La drammatica crisi mondiale che ha investito il mercato finanziario internazionale dal secondo semestre 2008 si sta riflettendo sull'economia reale anche nel nostro paese, nella nostra regione e nel nostro territorio. A fronte di questa grave situazione economica il comune, che è il livello istituzionale più vicino al cittadino, viene percepito come uno dei principali interlocutori. Gli effetti di questa crisi economica in corso hanno reso ancora più rigidi e penalizzanti i meccanismi del patto di stabilità. Il bilancio 2009 risente del pesante taglio dei trasferimenti operato dallo Stato, già dall'esercizio 2008 a seguito della certificazione sul minore gettito Ici per l'abitazione principale.Il bilancio preventivo è costruito in modo da garantire il rispetto delle disposizioni di legge in materia di finanza locale – ha aggiunto il sindaco -. A questo proposito è significativo il fatto che il nostro ente sin dal primo anno di introduzione degli obiettivi di Maastricht, dal 2001 e a tutto il 2008, ha sempre rispettato il patto di stabilità. Abbiamo cercato di conciliare il rispetto delle disposizioni legislative in materia di bilancio con l'esigenza di dare concreta attuazione al programma presentato nel 2007 alla città e abbiamo ritenuto di ampliare ulteriormente la gamma di servizi e delle prestazioni sociali a favore della cittadinanza, mantenendo invariate le tariffe di compartecipazione ai costi, così come le aliquote di tributi e tasse. Il bilancio di previsione prevede di mantenere invariate tutte le tasse e le imposte, evitando così di aumentare le imposizioni fiscali e tariffarie sui nostri cittadini – ha proseguito Angela Nonnis -. Rimarranno pertanto invariate le aliquote ICI in vigore, l'addizionale Irpef, le tariffe della nettezza urbana. In questa situazione, con i vincoli di legge e con i limiti dell'iniziativa locale, occorre comunque intervenire anche a livello locale con politiche che si occupino di problemi derivanti dalla situazione di crisi generale”. Significativo, a questo riguardo, la nascita dell'ufficio per l'attuazione del piano strategico, che a partire dal mese di aprile 2008 ha supportato l'ente nel processo di programmazione e controllo delle politiche necessarie per l'attuazione delle azioni del piano strategico e per l'individuazione e l'attivazione delle risorse necessarie, nazionali e comunitarie. Altrettanto importante l’attivazione dello Sportello unico per le imprese, che ha semplificato il rapporto con tutti gli interlocutori per l'insediamento di nuove aziende nei nostri territori. Tra gli obiettivi del 2009 il consolidamento del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti che in pochi mesi ha consentito di superare la soglia del 65% di raccolta differenziata, il 40% per l’umido, portando il comune a livelli che la legge prevede per il 2012. Per le politiche giovanili il comune nell'ambito di un accordo di programma quadro ha ottenuto 383 mila euro per la realizzazione di un centro di aggregazione giovanile a Sa Rodia. Altro tema qualificante le politiche sociali per le quali il bilancio prevede un aumento di risorse:”La nuova intensa attività nel fronte dei servizi sociali legata all'avvio degli interventi previsti nel piano unitario locale dei servizi alla persona del distretto sanitario di Oristano, è stata svolta già nell'anno 2008 ed è stata caratterizzata da un ingente sforzo volto ad ampliare e diversificare l'offerta dei servizi. Sono stati compiuti grandi cambiamenti, soprattutto in termini di evoluzione e diversificazione dell'offerta. Sono state ampliate le fasce orarie degli asili nido e grazie a un finanziamento di 819 mila euro potrà essere realizzato un progetto di sviluppo dei servizi socio educativi per la prima infanzia. L'attività dei servizi sociali è aumentata in misura esponenziale”. Altri obiettivi del 2009 la realizzazione di un ambizioso piano di opere pubbliche da oltre 24 milioni di Euro, il completamento del piano di valorizzazione delle terre civiche, la rielaborazione del nuovo piano urbanistico. L’assessore al Bilancio, Alessio Putzu, ha quindi illustrato le caratteristiche tecniche e gli obiettivi del bilancio 2009: “Con il bilancio di previsione l'amministrazione comunale definisce le linee fondamentali dell'azione amministrativa, con particolare riguardo alle risorse finanziarie disponibili per dare attuazione al programma di mandato. Quattro gli elementi caratterizzanti della manovra finanziaria 2009: particolare attenzione al settore socio assistenziario; sostegno ai lavori pubblici; avvio della società in house Oristano Servizi Comunali; inalterata pressione fiscale tariffaria con lotta all'evasione e valorizzazione del patrimonio. Per quanto concerne il primo punto l'amministrazione, cosciente della necessità dei settori più marginali e consapevole delle difficoltà che molti cittadini incontrano nella vita quotidiana, ha confermato a questa attività un considerevole stanziamento di risorse – ha detto Putzu -. È stato raddoppiato lo stanziamento in favore della lotta alla povertà, che ci permetterà di gestire in tal senso una cifra complessiva di 400.000 euro nel solo 2009. L’aumento di risorse provenienti dal fondo unico, 160 mila euro, sarà interamente utilizzato per questo settore”. Per i lavori pubblici, l’assessore al Bilancio ha annunciato il ricorso al project financin per dotare la città di importanti strutture e servizi, dando anche impulso all'economia locale con positive ricadute sull'occupazione. “La società in house Oristano Servizi Comunali – ha spiegato Putzu - è stata concepita strategicamente per poter agire in sostituzione di appalti esterni, proprio per poter ottimizzare la spesa per i servizi”.Sul fronte delle entrate l’assessore Putzu ha spiegato che anche quest’anno si sono voluti mantenere inalterati i tributi e le tariffe: “Dal momento che stiamo vivendo un periodo di congiuntura economica difficilissima, una crisi che rispetto allo scorso anno si è ulteriormente aggravata, la giunta Nonnis ha ritenuto giusto ancora una volta di operare a favore dei cittadini e degli operatori economici, a costo di qualche evidente sacrificio di bilancio. Nel frattempo prosegue il lavoro sulla lotta all'evasione che ha consentito di recuperare circa 400 mila euro”. Nel dettaglio il bilancio di previsione 2009 si attesta su una cifra di 73 milioni 135 mila euro, di cui 36 milioni 660 mila euro di entrate correnti, 24 milioni 389 mila euro di investimenti e 12 milioni di anticipazioni di cassa e servizi in conto terzi. Le voci più significative sono gli 11 milioni 900 mila euro di entrate tributarie, i 19 milioni 534 mila euro di contributi e trasferimenti correnti, i 9 milioni 208 mila di proventi extratributari, gli 11 milioni 755 mila euro di contributi e trasferimenti in conto capitale. All’assessore ai Lavori pubblici Andrea Lutzu il compito di illustrare il piano triennale delle opere pubbliche, contenuto all’interno del bilancio di previsione. Lutzu ha ricordato gli ultimi importanti appalti avviati (il mercato civico, l'ex carcere militare, l'area grandi eventi a Torregrande, l'area mercatale di Torangius, l'area servizi a Torregrande, la riqualificazione della via Duomo) e annunciato il ricorso al project financing per il nuovo palazzetto dello sport, la circonvallazione ovest, la nuova sede degli uffici e degli archivi comunali e la manutenzione straordinaria della viabilità cittadina. “Attraverso il project financing – ha spiegato - potremmo appaltare numerose opere in breve tempo, conseguire un ribasso d'asta molto significativo, risparmiare un'ingente somma relativa alle spese di progettazione che sarebbero a carico del promotore concessionario, contrattualizzare un unico appaltatore di grosso rilievo e ottenere fine un finanziamento celere alle migliori condizioni di mercato. Di rilievo anche le ricadute occupazionali stimabili in 100/120 persone all'anno”. Il Piano triennale prevede investimenti per 94 milioni di euro, 29 mlioni 970 mila dei quali da impiegare nel solo 2009 per una considerevole quantità di opere tra le quali: la manutenzione adeguamento cimiteri della città e frazioni (200.000 euro), manutenzione, adeguamento alle norme di sicurezza e potenziamento degli impianti di illuminazione pubblica (150 mila euro), completamento degli impianti tecnologici nel centro sociale di Torangius (300 mila euro), manutenzione delle pavimentazioni stradali e dei marciapiedi (500 mila euro), manutenzione al centro polisportivo di Silì, manutenzione aree verdi, interventi di arredo urbano e valorizzazione piazze urbane e suburbane (250.000 euro), ludoteca di Massama, manutenzione straordinaria dei mercati (150 mila euro), manutenzione, ristrutturazione e messa a norma stabili comunali, 700 mila euro per la piscina comunale (da realizzare attraverso un project financing), realizzazione della rotonda di piazza Mannu (151 mila euro), realizzazione dell'incrocio tra la via Cagliari e la via Tirso (50 mila euro), completamento dei lavori di ristrutturazione della colonia ex eca di Torre Grande (300 mila euro), completamento del complesso parrocchiale san giovanni evangelista (300 mila euro), realizzazione nuova sede uffici comunali, palestre nelle frazioni (400 mila euro), restauro e risanamento conservativo della villa Baldino a Torre Grande (400 mila euro), costruzione del canile comunale (500 mila euro), ristrutturazione della biblioteca comunale di via Carpaccio (500 mila euro), completamento e restauro della chiesa di Santa Chiara (225 mila euro), completamento del programma di recupero urbano delle case minime (833.000 euro), palestra scuola elementare di via Cairoli (150 mila euro), completamento della piazza della chiesa di Massama (150.000 euro), manutenzione delle strade rurali (300 mila euro nel triennio), restauro del palazzo arcivescovile (710.000 euro), campanile della basilica del Rimedio (75.000 euro), rifacimento della copertura della chiesa di San Pietro a Silì, Circonvallazione (3 milioni di euro), palazzetto dello sport (6 milioni di euro), manutenzione straordinaria della viabilità (80 mila euro), recinzione del parco di viale Repubblica (200.000 euro), piano straordinario per l'edilizia scolastica (535 mila euro), adeguamento e ristrutturazione del cimitero di Donigala (100 mila euro), manutenzione straordinaria palestra scuola media n. 2 (250 mila euro), realizzazione piste ciclabili (3 milioni di euro tramite richiesta di finanziamenti regionali).L’assessore Lutzu ha quindi fatto il punto sulle opere già avviate per informare il consiglio comunale sullo stato dei lavori.La sessione di consiglio dedicata al bilancio proseguirà domani pomeriggio (giovedì 7 Maggio) alle 18.

 
Di greg (del 28/04/2009 @ 21:00:42, in politica, linkato 794 volte)

Stasera in consiglio regionale (dov'è in discussione la manovra finanziaria)  la tensione si tagliava a fette,  dopo il mancato accoglimento, da parte della conferenza dei capigruppo, della richiesta dell’opposizione di convocare, in seduta straordinaria il consiglio, con all'ordine del giorno l'informativa del presidente della Regione sulle ragioni e sulle ripercussioni dello spostamento del G8 da La Maddalena a L'Aquila. Per domani mattina, alle 9.30, i gruppi del Pd, Comunisti-La Sinistra sarda-Rossomori e Idv, hanno annunciato una conferenza stampa sul rifiuto di dedicare, immediatamente, una seduta ad un argomento tanto delicato. "Il G8 rimane una grandissima fregatura di cui tutti siamo stati informati dalla tv, compreso il Presidente della Regione, che poi ha avuto qualche dettaglio in più nella casa privata del premier". Questo, quanto dichiarato dal l'ex presidente della giunta regionale, Renato Soru che, ha voluto commentare in questo modo lo spostamento del vertice internazionale da La Maddalena a L'Aquila. "Abbiamo dato da gestire alla Protezione Civile, nell’ambito di un patto con lo Stato, sia un nostro luogo, che avevamo appena riconquistato liberandolo dalle servitù militari, sia nostre risorse, ma il patto è stato rotto”, ha aggiunto Soru, che la scorsa legislatura era stato fra i principali sostenitori della candidatura di La Maddalena come sede del G8 del prossimo luglio. "E' un segnale di grave mancanza di rispetto – ha sostenuto il centrosinistra - non tanto verso la minoranza , quanto verso  l’istituzione regionale. Le anticipazioni sul decreto legge, che cancellerebbe le risorse per lavorare su più turni e il premio di produzione, rischiano di provocare il recesso del contratto da parte delle imprese appaltatrici e di trasformare l'ex ospedale e l'ex Arsenale di La Maddalena in grandi incompiute. Sarebbe un dramma sociale oltre che economico". Ritornando alla manovra  finanziaria 2009, Renato Soru  non ha lesinato critiche per la modalità di ricorrere ai mutui adottata dall'esecutivo guidato da Ugo Cappellacci, a copertura del disavanzo di amministrazione. "In questa manovra finanziaria  - ha detto Soru -non c'e' traccia delle entrate, cresciute in modo rilevante, dal 2004 ad oggi, per effetto della buona politica di questi ultimi anni, tra cui la riscrittura dell'articolo 8 dello Statuto sulla compartecipazione al gettito erariale. Quando nei prossimi mesi si discuterà della legge finanziaria nazionale per il 2010, mi piacerebbe trovare nei vostri documenti la difesa di un diritto conquistato dai sardi.  E' necessario  - ha aggiunto Soru -dare ai sardi la certezza che i bilanci dei prossimi anni contengano quanto conquistato fino ad oggi". Soru ha poi  sottolineato che, anche il riconoscimento dell'insularità non farà avere alla Sardegna maggiori risorse, ma solo il riconoscimento di un ritardo". "Non posso accettare la cancellazione di straordinarie risorse, come i fondi Fas -ha spiegato l'ex presidente della Regione – perché  mentre da un lato si dice che si vogliono colmare i gap infrastrutturali, dall'altro con destrezza e velocità  silenziosa, si stanno cancellando le risorse della nostra regione". Per Soru, inoltre, il disegno di legge finanziaria proposto dall'esecutivo guidato da Cappellacci, e approvato dalla commissione Bilancio, trascura due aspetti fondamentali. "A fronte di una debolezza privata – ha sostenuto Sou -, in genere si interviene con mano pubblica. Invece  stiamo assistendo solo a una cancellazione della domanda pubblica, come nel caso de La Maddalena o della Sassari-Olbia.  Anche riguardo le politiche sociali, non vedo l'innovazione necessaria ad affrontare la crisi che stiamo vivendo, nè per superare il precariato, né per sostenere la creazione di imprese giovanili. Dove sono i fondi che la Regione ha conquistato negli anni scorsi? -ha chiesto Soru-.  Nei documenti che ci avete consegnato non c'è traccia". In mattinata, il presidente della commissione Bilancio, nonché relatore della maggioranza, Paolo “salto della quaglia” Maninchedda,  aveva aperto la discussione illustrando la manovra finanziaria, ritenuta dall’opposizione “…un provvedimento debole, più di facciata che di sostanza". Maninchedda ha dato atto alla Giunta Cappellacci di aver presentato un provvedimento con misure di sostegno al reddito e allo sviluppo idonee a fornire una prima e indifferibile risposta alle impellenti necessità dei sardi. Tra le novità inserite nella discussione di Commissione è stato rilevato l'incremento degli stanziamenti iniziali per i sussidi a favore delle persone e dei nuclei familiari in condizioni di accertata povertà, per gli interventi nei cantieri comunali e per l'incremento del patrimonio boschivo in aree pubbliche deindustrializzate. Aumentano, poi, le risorse per la realizzazione delle opere pubbliche urgenti per mitigare il rischio idrogeologico nelle zone colpite dalle alluvioni del 2008. Sui livelli di spesa nell'esercizio dell'anno passato, Maninchedda ha segnalato la grave situazione "condizionata certamente dai pesanti vincoli imposti dal patto di stabilità" e ha espresso la preoccupazione per l'ingente mole di residui passivi ora tutti da verificare. Infine, ha accennato alla necessità di approfondire le tematiche inerenti la contrattazione con lo Stato e di verificare i reali effetti del rapporto tra le entrate fiscali e gli oneri finanziari legati alle funzioni trasferite alla Regione. "Provo vergogna per la Regione Sardegna che, in un momento di crisi, ha previsto nel proprio bilancio uno stanziamento di 300 mila euro per coloro che devono osservare le povertà e invece ben  800 milaeuro per finanziare gli uffici-studi dei sindacati". L'ha denunciato il consigliere regionale ed ex assessore all'Urbanistica, Gian Valerio Sanna, durante il suo intervento sulla finanziaria per il 2009. Sanna ha evidenziato la posizione contraddittoria della giunta regionale rispetto al momento di difficoltà  economica, ed  ha poi messo in evidenza  le differenze tra l'attuale manovra e quella della precedente giunta Soru soffermandosi, in particolare, sulla decisione dell'esecutivo Cappellacci di ricorrere ai mutui per coprire il disavanzo di amministrazione. "La cancellazione dell'anticipazione delle quote d'entrata - ha detto Sanna - è un segno di significato politico centrale,  in un momento in cui si doveva, invece, dare continuità all'articolo 8 dello Statuto sulla compartecipazione ai tributi erariali. Nella nostra manovra c'era un significato, mentre in questa ce n'e' un altro”.

Altre notizie:

Ad Oristano, la giunta Nonnis investirà 361 mila euro per la nuova pavimentazione e i sottoservizi della via Duomo. Nei giorni scorsi sono stati appaltati i lavori all’impresa Ercole Mascia di Selargius, che ha presentato un ‘offerta con un ribasso del 16% sul prezzo a base d’asta di 430 mila Euro. “Con questo intervento realizzeremo un altro importante tassello per il completamento del progetto complessivo di rifacimento del centro storico cittadino – ha osservato  l’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Lutzu -. Punto qualificante di tutti gli interventi sin qui realizzati è l’omogeneità dei materiali lapidei utilizzati: il porfido, il granito, l’arenaria e il basalto. Il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi nel tratto della via Duomo compreso tra la via Ciutadella de Menorca e la via De Castro, e quindi tra la Curia arcivescovile e la Chiesa di San Francesco, in quella che un tempo si chiamava S’arruga de Santa Maria e che risale al XIII secolo, all’epoca di Mariano II. Per la pavimentazione stradale saranno utilizzate lastre in basalto sardo, mentre per gli attraversamenti pedonali saranno impiegate lastre di calcare cristallino (biancone di Orosei). Saranno, inoltre, realizzate le condotta per le acque nere, la rete di distribuzione idrica alle utenze private con la sostituzione delle condutture in acciaio zincato con elementi in polietilene. “Per la realizzazione dei lavori – ha detto Lutzu - saranno necessari 180 giorni, ma per la centralità della strada importantissima nel sistema della viabilità urbana sarà prestata la massima attenzione a effettuare gli interventi il più rapidamente possibile e senza interferire in alcun modo con la Sartiglia. Negli ultimi anni il comune ha investito ingenti risorse per restituire al centro di storico di Oristano l’antico splendore. Devo dire che tutte le giunte comunali che si sono succedute hanno dedicato impegno e risorse al centro storico che, senza alcun dubbio, è uno dei più interessanti e affascinanti della Sardegna”. Il comune è intervenuto nelle vie Garibaldi, Santa Chiara e Eleonora, in vico Garau, Baylle e Arquer e prima ancora in piazza Roma, piazza e via Eleonora, piazza Corrias e piazza tre palme, nella via De Castro e nella via Dritta. “Non solo – ha concluso Lutzu-; non possiamo infatti  trascurare gli interventi di recupero di edifici storici, come l’ex asilo S. Antonio, la Chiesa di Santa Chiara o le antiche mura giudicali. Con l’intervento su via Duomo realizziamo un’altra importante opera, in attesa che dopo l’apertura del nuovo carcere sia restituita ai cittadini l’antica Reggia giudicale e si possano realizzare anche i lavori di rifacimento della piazza antistante. Stiamo arrivando alle fasi conclusive di un programma complessivo che porterà grandi benefici alla città, migliorandone l’immagine e favorendo nuove opportunità di sviluppo sociale ed economico in chiave culturale e turistica”.

La Biblioteca comunale di Oristano cambia sede, e da lunedì 3 Maggio sarà pienamente operativa all’Hospitalis Sancti Antoni, uno degli edifici storici più importanti della città. Domani, mercoledì 29 aprile, alle 11, il sindaco Angela Nonnis, l’assessore alla Cultura Tonino Falconi e la direttrice della biblioteca presenteranno alla stampa i nuovi locali e i servizi bibliotecari resi disponibili nella nuova e prestigiosa sede. La conferenza stampa si al primo piano dell’Hospitalis Sancti Antoni.


 Non esiste alcun pericolo in provincia di Oristano, né per le persone, né per gli animali, per quanto riguarda la febbre suina. A dirlo sono il Servizio dell'Igiene Pubblica e il Servizio veterinario della Azienda Sanitaria Locale n°5 di Oristano, che rassicurano i cittadini sull'epidemia che in questi giorni ha toccato Messico, Stati Uniti e alcuni paesi dell'Europa, tra cui, comunque, non figura per il momento l'Italia. «Non c'è alcun motivo per preoccuparsi – spiegano alla Asl–; la situazione è sotto controllo: nessun caso si è registrato in Italia e, in ogni caso, siamo tutti stati allertati per intervenire con le adeguate cure a base di farmaci antivirali se dovessero presentarsi dei casi sospetti». Il nostro paese è adeguatamente e sufficientemente fornito di scorte di tali farmaci, che provvederebbe a somministrare in caso di necessità, ed è pronto a fronteggiare qualsiasi eventualità. Il consiglio dei medici è quello di non assumere di propria iniziativa i farmaci antivirali, che possono avere pesanti effetti collaterali, ma di rivolgersi ai sanitari in caso si avvertano dei sintomi sospetti,come un'influenza molto forte e febbri alte. Evitare ingiustificati allarmismi è la parola d'ordine anche dal punto di vista del consumo delle carni suine: il virus non si trasmette mangiando la carne di maiale, ma stando a contatto con animali infetti o con persone che hanno contratto il virus. Anche sotto questo profilo, il parere dei sanitari è rassicurante: «Noi non importiamo suini vivi dalle zone in cui si sta registrando l'epidemia (Messico e Spagna) – spiegano i veterinari della Asl –, per cui è improbabile che il virus venga trasmesso per via animale. Non c’è pericolo neppure per la salute degli stessi allevamenti suini, in quanto il virus  A/H1N1 causa alti livelli di morbosità (ovvero alta probabilità di contagio) ma una bassa mortalità fra gli animali. Oltretutto, si tratta di un virus che si sviluppa in condizioni igieniche e di vita precarie dei suini: fatto che da in Sardegna, dove non esistono grossi allevamenti intensivi, potrebbe verificarsi più raramente”.

Giovedì 30 aprile, alle 11.30, presso la sala riunioni della Asl di Oristano, in via Carducci (10° piano), si terrà la conferenza stampa di presentazione della "Settimana della Vita", una rassegna di eventi sportivi, musicali e appuntamenti formativi, organizzati da Asl, Aido, Admo, Avis, Coni e  Ufficio scolastico provinciale, in occasione delle giornate nazionali dei trapianti, per sensibilizzare i cittadini sul tema dei trapianti e della donazione. Alla conferenza saranno presenti il direttore generale della Asl di Oristano, Bruno Palmas, e i rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione.

La Provincia di Oristano, attraverso il Servizio di promozione dell'autoimpiego, ha organizzato la terza edizione del corso di orientamento all'autoimpiego “L'impresa di fare impresa”, con lo scopo di favorire la conoscenza delle nozioni di base sulle tematiche di creazione dell'impresa, nonché dei principali strumenti di agevolazione finanziaria. Al termine del corso, riservato ad un massimo di 25 persone, sarà rilasciato un attestato di partecipazione. La durata del corso, che si svolgerà ad Oristano presso i locali dell'ex Ente Provinciale per il Turismo, in Piazza Eleonora, è di dodici ore. Le domande dovranno essere compilate secondo il modello allegato e consegnate a mano,  entro il giorno 5 maggio, presso i Centri Servizi per il Lavoro di Oristano, Ales, Bosa, Cuglieri, Ghilarza, Mogoro, Terralba, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle  12,  e il pomeriggio di martedì e giovedì, dalle 15 alle 17; o tramite e-mail all’ indirizzo: servizio.autoimpiego@gmail.com,  o tramite fax al n. 0783 772027. Ulteriori informazioni sono a disposizione degli utenti nella sezione Lavoro del sito istituzionale della Provincia di Oristano, all’indirizzo www.provincia.or.it.

Sono aperte le iscrizioni per il nuovo anno scolastico della Scuola civica di musica di Oristano.Gli insegnamenti previsti sono: canto lirico, chitarra classica, clarinetto, sax, flauto traverso, pianoforte, violino, propedeutica musicale (per bambini dai 5 ai 7 anni), canto corale, launeddas e fisarmonica. I moduli di domanda sono disponibili presso l’Informacittà del Comune di Oristano, in piazza Eleonora d’Arborea. Le domande dovranno presentate entro il 15 Maggio all’Informacittà. Gli aspiranti allievi (esclusi quelli di canto corale, propedeutica, fisarmonica e launeddas) dovranno presentarsi il 19 Maggio, nei locali della Scuola Civica di Musica in via Marconi n. 5 (presso la Scuola Media n. 4), per sostenere le prove attitudinali il cui esito determinerà l’ammissione ai corsi. Per ulteriori informazioni si possono contattare gli uffici dell’Informacittà allo 0783 791306 oppure il Presidente della scuola Civica, il Maestro Riccardo Zinzula, al numero 340 2523180.

La scure della Gelmini si abbatte sulle scuole materne di Allai e per protesta tutta la comunità non andrà al voto. Un diritto sancito dalla Costituzione Italiana rischia di non essere più tale per i bambini del piccolo centro del Barigadu e per tanti altri della provincia. E' giunta notizia, che il Ministero della Pubblica Istruzione sia determinato a sopprimere le scuole materne che hanno un numero di bambini inferiore alle quindici unità e Allai figura tra queste. Un provvedimento che getta nello sconforto più totale un'intera popolazione, da anni vittima di pseudo razionalizzazioni e riforme che, progressivamente, hanno fatto scompare servizi e istituzioni. "Questo è solo l'ultimo atto – ha spiegato Antonio Pili, vicesindaco del paese - di un processo di smantellamento definitivo e totale della presenza dello Stato nelle piccole realtà. Abbiamo appena concluso e vinto una difficile battaglia per la salvaguardia delle scuole elementari che erano minacciate per l'anno scolastico 2009-2010 dalla previsione di un'unica pluriclasse. Una soluzione inaccettabile che avrebbe di fatto negato un diritto sacrosanto come l'istruzione.  Adesso ci ritroviamo, sembrerebbe, ad affrontare la soppressione della scuola materna.  Questo suona come il colpo di grazia per questi territori e soprattutto per i nostri bambini.  A questo punto, il Ministro della Pubblica Istruzione dovrebbe farci  capire come garantirà loro un adeguata istruzione. Chiederemo che si pronunci in merito, ricordandole che la nostra Costituzione garantisce il diritto allo studio per tutti e su tutto il territorio Nazionale. L'intera comunità di Allai e la sua amministrazione non accetterà passivamente questa situazione. Siamo disposti a difendere questo nostro diritto in tutti i modi ed in tutte le sedi possibili, anche attraverso forme di protesta come la rinuncia al diritto di voto per le prossime elezioni europee. Se il vero obiettivo è quello di toglierci i diritti, noi cominceremo a rinunciare a quello del voto" conclude Pili.

 

 
Di pig (del 26/04/2009 @ 13:00:00, in politica, linkato 1237 volte)

Un giudizio a tutto tondo sul nostro territorio, e sulla totale latitanza dell’amministrazione provinciale e comunale nel cercare di porre rimedio, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, all’inqualificabile  degrado in cui da anni è precipitato, ci è pervenuto, tramite una nota stampa, dal consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, che volentieri pubblichiamo. Cogliamo l’occasione per ribadire che, essendo questo un blog “giornalisticamente” libero, è pronto a pubblicare qualsiasi contributo che interessi la nostra comunità (in senso lato),  da chiunque provenga, a prescindere dal colore e dalla fede politica.

"Credo sia oramai matura una riflessione libera e meditata sullo stato della nostra provincia. Dopo svariati anni nei quali si è dato tempo per un giudizio realmente basato sulla capacità espresse delle attuali classi dirigenti, ora ci sia consentito una libera opinione.  Da quello che emerge si può senz’altro affermare che sia la Provincia che il Comune, benché con “componentistica partitica” non sempre uguale, esprimono un identico, fallimentare curriculum. Il centro destra in Provincia dopo quattro anni di amministrazione non sembra sia stata capace di indicare per il territorio una sola idea di percorso e di lungo periodo, in grado di imprimere allo sviluppo una direzione vera. Sembra piuttosto attaccata alla ordinaria amministrazione, al clientelismo di piccolo cabotaggio ed a lasciare che ogni componente di maggioranza lottizzi in piena autonomia la parte che gli è stata riconosciuta. Credo di poter affermare, per conoscenza ed elementare capacità di comparazione, che l’Intesa Istituzionale a suo tempo sottoscritta con la Regione rappresentasse già all’origine quanto di più mediocre ed ordinario potesse essere richiesto da un territorio che di vere priorità grazie a dio non manca. Ma alle Intese bisogna dare gambe con i progetti e con le conseguenti azioni di governo locale, che al momento mancano e che nel frattempo, grazie all’azione amica del Governo nazionale, sono diventate persino inutili per il venir meno di oltre quattro miliardi di euro di fondi FAS, “distratti” per altre faccende nazionali. Ma anche su questo nemmeno una verifica e meno che mai una timida protesta!  Le grandi infrastrutture da realizzare restano al palo, ma almeno i noti “carrozzoni” continuano a mangiare soldi e clientele. Il caso dell’aeroporto di Fenosu è emblematico. Confermo quello che vado sostenendo da un pò di tempo, e cioè che bisogna urgentemente chiudere l’aeroporto per scongiurare che continuino a volare le formiche a costi inaccettabili. Dopo quasi 15 anni, una società che aveva il compito di programmare ed affidare a chi queste cose le deve fare e non certo alle istituzioni, continua a mangiare soldi ed a fare assunzioni non si sa bene per quali ragioni. Avevamo lasciato nel 1999 i soldi per l’allungamento della pista e per le dotazioni antincendio. Si doveva completare il Piano aeroportuale, ma subito e forse contestualmente strutturare il soggetto societario che sostituisse le istituzioni pubbliche per la gestione delle attività proprie. Ancora nulla, anzi no, qualche assunzione si! Domandiamo con garbo: chi vola su Fenosu? Che traffico aereo si svolge? Il personale assunto che fa? Quale qualificazione possiede? Quale bilancio costi benefici si delinea? Si potrebbe sostenere che a tali domande si risponde con gli atti. Ma perché non si rendono pubblici, perché nessuno chiede conto dei costi, delle strutture, dei benefici, dei bilanci?  Si potrebbe continuare con il SIL, con i Direttori Generali, le dirigenze che si alternano all’interno dell’amministrazione, la manutenzione delle strade, la disinfestazione, le scuole. Sarà possibile saperne di più? Credo sia utile che l’opposizione chieda formalmente gli atti, definisca dei bilanci, denunci gli sprechi e l’immobilismo pubblico, prima che ricominci la solita propaganda che nel parlare dei consueti luoghi comuni, dimentica il quotidiano torpore di questi anni.  Il Comune non va meglio, il PUC stenta ad approdare guarda caso all’indomani della vittoria del centro destra in regione, quasi a significare che l’argine da noi (Giunta Soru) posto allo sorrazzare dei soliti interessi palazzinari, ora si è dissolto e dunque sotto a chi tocca. Si continua a menare sui chioschi di Torregrande non sapendo che la normativa impedisce qualsiasi altra nuova concessione demaniale, in assenza del Piano di utilizzo del Litorale che ancora non sembra neppure in incubazione. Le strade urbane sembrano bombardate, buche ovunque e sporcizia di gran carriera, verde pubblico in abbandono, negozi chiusi per il turismo, e in Consiglio comunale i soliti blablabla. Il Comune dispone di sei milioni di euro per il palazzetto dello sport, finanziato dal bilancio 2006 della regione. Dove è? Dove si fa? A che punto è la progettazione? I nostri amministratori continuano a descrivere con la solita retorica una provincia dalle vocazioni agricole e turistiche di indiscutibile valore e potenzialità. Facciamo finta di essere d’accordo, ma allora dove stà la conseguente strategia? Eleonora, invocata ad ogni piè sospinto, forse con il solo intento di esorcizzare il nero ed il buio del nostro presente, ci avrebbe preso a calci sul fondo schiena solo a nominarla ed a confonderla con il profilo di dignità giuridica ed istituzionale del suo tempo. Berlusconi spinge per realizzare il ponte sullo stretto, e prima o poi ci riuscirà, mentre noi da venti anni inseguiamo l’idea di collegare Oristano con Cabras, ed il ponte di Brabau è li come un monumento incompiuto a dirci di che efficienza siamo capaci.  L’Università di Oristano deve essere difesa, e tutti ci stiamo impegnando, ma qualche giorno fa un emendamento del consigliere Dedoni che inseriva le risorse necessarie è stato bocciato in commissione dalla sua maggioranza. Le opposizioni lo ripresenteranno in aula ma temo che l’impostazione sia definita già, con l’Assessore regionale che promette, sulla spinta dei neo consiglieri oristanesi di maggioranza, ed il governo Capellacci che gli lascia cantare. Nessuno chiede coesione ed alleanza per difendere insieme il territorio e la provincia, ed è questo il segno più chiaro che il manovratore non desidera disturbo. Davanti a noi vi è tutto questo ed altro. Credo ci sia materiale sufficiente per chiederci se gli oristanesi questo hanno voluto votando questa classe dirigente oppure no. Per dare una risposta vera è necessario cominciare un’opposizione dura e intransigente, smettere di essere spesso in scia alle piccole cose, e dare vita alla verifica pubblica ed alla denuncia democratica di ciò che viene e non viene fatto. Se i cittadini non avranno i termini del confronto sarà difficile non stupirci, ancora, di come votano gli oristanesi!      Requiem, e alla prossima puntata". (Gian Valerio Sanna).

 Altre notizie:

Dopo aver discusso, nell’ultima seduta, di Sogeaor e Ici, il consiglio comunale di Oristano si occuperà del terzo punto all’ordine del giorno (Approvazione Bilancio di Previsione 2009. Bilancio Pluriennale 2009-2011 e Relazione Previsionale e Programmatica e Allegati), martedì 5 maggio, alle 18, e in eventuale prosecuzione o in seconda convocazione, giovedì 7 maggio, sempre alle 18.

Il presidente della commissione regionale Agricoltura, Mariano Contu, è intervenuto, questa mattina, sull’influenza suina, di cui tanto si parla in questi ultimi giorni, e che continu, comuqneue, a destare forte preoccupazione anche in Italia.  "Un'informazione non corretta alimenta paure e psicosi e danneggia gli allevatori sardi. Stiamo valutando attentamente il problema, ma al momento non esiste alcun elemento che possa giustificare un allarme in Sardegna. L'assessore regionale della Sanità saprà certamente adottare, qualora ce ne fosse bisogno, i provvedimenti necessari al caso".

L’allevatore di Sedilo, Salvatore Atzas, e il suo servo pastore, Natalino Barranca, sono stati condannati rispettivamente a 30  e  17 anni (uno in meno di quelli richiesti dal Pm Ganassi) dal Tribunale di Sassari, presieduto da Plinia Azzena, giudici a latere, Capitta e Grotteria). Entrambi gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di sequestro di persona dell’allevatore di Bonorva, Giovanni Battista Pinna, tenuto in ostaggio per circa nove mesi, dal 19 settembre 2006 al 28 maggio 2007, nell'ovile di "Su Padru". Gli avvocati dei due imputati, dopo la lettura della sentenza (emessa dopo due ore e mezzo di camera di consiglio), hanno annunciato che ricorreranno in appello. "Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza – hanno affermato - per vedere come semplici congetture possano essere state considerate degli indizi". Il Tribunale ha disposto anche il risarcimento simbolico di un euro, richiesto dalla parte civile della famiglia Pinna, rappresentata dall'avvocato Guido Manca Bitti, mentre sarà un giudizio separato a quantificare il risarcimento alla Regione Sardegna, costituitasi parte civile, che aveva chiesto un milione di euro, tramite l'avvocato Graziano Campus. Il processo contro i due allevatori era iniziato il 15 luglio scorso.

Per Francesco Catgiu, il detenuto di Orgosolo, di 68 anni, che da circa 25 anni, nonostante una serie di gravi malattie, “vaga” nelle carceri della penisola, è ormai rimasta un’ultima sperona per poter ottenere il trasferimento in un carcere della Sardegna: un'istanza alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, inviata anche al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per conoscenza. A darne notizia  è stata Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme", che ritiene assurdo che a  Francesco Catgiu, ormai anziano e afflitto da gravi malattie (che lo costringono spesso a utilizzare la sedia a rotelle per muoversi), non sia concesso di rientrare nell’isola dove risiedono i suoi familiari . “Si tratta – ha detto la Caligaris – di un atteggiamento persecutorio nei confronti di un cittadino che, in 25 anni di carcere, non ha usufruito di permessi e ha vissuto in condizioni estremamente difficili. Catgiu è, infatti, affetto dal morbo di Parkinson, da una forma di paraplegia, da una psoriasi artrosica e da gravi disturbi claustrofobici. Necessita, perciò, di specifici medicinali e ha bisogno di aiuto”. Secondo la Caligaris occorre, a questo punto, avviare subito la pratica per la sospensione della pena, in considerazione delle condizioni di incompatibilità ad una permanenza in carcere". Catgiu, arrestato il 5 marzo 1984, è stato condannato a 30 anni (fine pena prevista nel 2015) per concorso nel sequestro del dirigente industriale Leone Concato, rapito il 27 maggio 1977. L'uomo, che si e' sempre proclamato innocente, aveva avviato la pratica di revisione del processo interrottasi dopo la rinuncia del suo avvocato. Per il sequestro Concato venne accusato da un pentito, Salvatore Contini, poi ucciso in carcere ad Ajaccio.

La notizia è di quelle destinate a far discutere, come tutte quelle, d’altro canto, che provengono dal presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga. Cossiga, constatato il clima di concordia e di condivisione storica per il 25 aprile, ha ripresentato  un disegno di legge con il quale viene riconosciuto, senza alcun beneficio economico, il servizio prestato dagli appartenenti alla disciolta struttura paramilitare segreta, nota in Italia come "Gladio",  inquadrata nell'organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord, di cui tanto si parlò anni addietro, che aveva la sua base in località “Poglina”, sulla litoranea Bosa-Alghero. L'articolo 3 del disegno di legge sancisce l'equiparazione dell'Associazione italiana volontari “Stay Behind” ("stare dietro le linee nemiche". ndr), costituita in data 4 febbraio 1994 tra gli appartenenti alla disciolta struttura, alle altre associazioni d'arma riconosciute dal ministero della difesa. Il disegno di legge è stato inviato per l'eventuale adesione a tutti i senatori, nonchè a tutti i deputati con l'invito a presentare alla Camera un'analoga proposta di Legge.

La Provincia di Oristano, in collaborazione con il Comune di Oristano e con gli Ordini professionali degli Architetti, Geometri e Ingegneri, ha organizzato, per mercoledì 29 aprile, alle 9.30, al Teatro Garau,  un convegno sull'architettura di qualità.  Un momento di confronto sui concorsi di idee e progettazioni che rappresentano gli strumenti privilegiati a disposizione delle amministrazioni per il perseguimento di elevati standard di qualità progettuale. La qualità dell'ambiente costruito, e delle opere pubbliche in particolare, riguarda molto da vicino la vita quotidiana delle persone e coinvolge il loro senso di identità e di appartenenza ad una collettività. Il perseguimento della qualità degli interventi pubblici, a partire dalle procedure attraverso cui li si realizza, è per le amministrazioni pubbliche una fondamentale responsabilità e un importante elemento di innovazione. Per conseguire, quindi,  adeguati risultati in questa direzione occorre un rilevante investimento in termini di impegno, collaborazione interistituzionale, trasparenza e capacità di comunicazione. Dopo i saluti del presidente della Provincia, Pasquale Onida, e del Sindacodi Oristano, Angela Nonnis, spazio alle relazioni di Francesco Orofino, Carlo Birrozzi, Enzo Sanna, Italo Meloni e Michele Pugliese. Nel pomeriggio, i lavori riprenderanno, alle 15.30,  presso l’Hospitalis Sancti Antoni, con una tavola rotonda, sulle opportunità e problematiche dei concorsi di architettura. Con il coordinamento di Francesco Licheri,  interveranno al dibattito Amedeo Schiattarella, Gianni Massa, Giuseppe Vallifuoco, Massimiliano De Seneen e Roberto Aru. A conclusione della tavola rotonda verranno inaugurate due mostre: una presso  l’Hospitalis Sancti Antoni e l’altra al Palazzo Arcais, sui lavori dei vincitori e dei partecipanti a diversi concorsi di progettazione, tra i quali quello dell'ampliamento del Museo Nivola; quello per la realizzazione degli alloggi dell'Area, in viale Indipendenza, ad Oristano; e quello del Centro Intermodale di Sassari.

 

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