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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di pig (del 25/09/2011 @ 11:12:13, in politica, linkato 1142 volte)
Una “barbarie” che va fermata, dice Berlusconi. Passato il voto su Milanese, e in attesa di quello su Saverio Romano, il Cavaliere pensa a sé e conferma che sulla legge sulle intercettazioni non ci saranno ripensamenti. E neppure modifiche. L’urgenza è tale che quella legge, che non piace un granché sia dentro il Pdl che nella Lega, sarà approvata il più presto possibile. Il dibattito comincerà martedì 27 alla Camera, ma la discussione entrerà nel vivo solo i primi di ottobre; il voto, secondo gli uomini di Berlusconi, dovrebbe esserci entro giovedì 6 ottobre. “Stiamo parlando di una legge che sta facendo navetta tra Camera e Senato da due anni – aveva spiegato il capogruppo, Fabrizio Cicchitto, a margine della votazione su Milanese – e non mi pare proprio che si possa parlare di accelerazione, casomai il contrario, c’abbiamo messo troppo tempo…”. Nessuno ne parla apertamente, ma è più che probabile che su quel testo il governo metta la fiducia per evitare che una seppur minima modifica lo faccia ritornare al Senato, facendo perdere tempo prezioso; l’imperativo è fare presto. Dunque, il bavaglio stavolta potrebbe arrivare davvero, vista la determinazione di Berlusconi e dei suoi che, però, trova appoggio anche in fasce piuttosto ampie dell’opposizione. “La legge non è senz’altro il massimo – commentava un adepto del Cavaliere, dopo il summit sulla giustizia a Palazzo Grazioli dell’altro giorno – ma intanto approviamo questa, poi ci sarà sempre tempo per fare le modifiche, la priorità ora è far finire questo gioco al massacro sulla stampa”. L’unico punto su cui si discute ancora è la questione legata all’opportunità di mettere la fiducia. Con una maggioranza dai numeri ogni giorno più esili, il rischio di cadere proprio su un provvedimento ad personam è un incubo che il Cavaliere rifugge, ma che potrebbe diventare concreto se davvero, come sembra, alle ragioni di opportunità si contrapporranno quelle della necessità e dell’urgenza. Se poi dovesse andare bene un’altra volta, ecco allora che il bavaglio sarebbe legge per metà ottobre. In pratica, domani. E questa imminenza non è sfuggita, ieri, al presidente dell’Amn, Luca Palamara. “Le intercettazioni – ha commentato – sono uno strumento investigativo indispensabile per scoprire chi commette reati, per garantire e assicurare alla giustizia i criminali e evitare che ci sia impunità nel nostro Paese”. E poi, ci sono davvero “altre priorità” prima di mettere il bavaglio alla stampa e i bastoni tra le ruote alla magistratura, ma è una questione su cui Berlusconi non sente ragione. Specie adesso.“Palamara fa finta di non sapere – ha infatti risposto subito Fabrizio Cicchitto – che alcuni magistrati stanno facendo un uso del tutto indebito delle intercettazioni dandole in pasto ai media per scopi politici e facendo strame di ogni diritto alla privacy”. Le parole e l’ostinazione di sempre, quindi, nella maggioranza che non ha toccato in commissione alla Camera i capisaldi del provvedimento varato dal Senato: pubblicazione consentita solo per conversazioni rilevanti ai fini del processo, è previsto il carcere per i cronisti e per chi passa loro le informazioni, sarà più difficile intercettare i mafiosi e impossibile farlo con i preti e verrà severamente punita anche l’intercettazione “fraudolenta” senza il consenso dell’interessato (la famosa “norma D’Addario”). Intanto giovedì 29, in piazza del Pantheon a Roma, il “Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo” ha indetto una manifestazione per dire no al bavaglio. La maggioranza andrà avanti incurante di qualsiasi protesta. (Sara Vicoli, www.ilfattoquotidiano.it).
Di greg (del 22/09/2011 @ 15:00:12, in politica, linkato 1237 volte)
Il capogruppo del Pd, Mario Bruno, ha illustrato in consiglio regionale, alla presenza (cosa inusitata, questa. ndr) del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, la mozione sulla pubblicità istituzionale della giunta di centro-destra. Bruno ha passato in rassegna quelli che ha definito “i fallimenti dell'esecutivo”, dalla vertenza entrate allo spostamento del G8, alla vicenda della privatizzazione della Tirrenia. "La giunta Cappellacci ha chiamato un pubblicitario - ha detto Bruno - perchè non poteva raccontare il fallimento di una legislatura, e gli ha affidato il rilancio mediatico, avviato con la finta contestazione al suo partito e con il bluff della flotta sarda. Quindi le pagine, a spese dei sardi, con le quali parla ai costruttori". Il capogruppo Pd ha poi richiamato la dura presa di posizione dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna, per la costruzione sotto forma di intervista delle pagine a pagamento, e sottolineato che manca sempre il contraddittorio. "Siamo in attesa di sapere cosa ha fatto la task force messa in piedi per tagliare gli sprechi - ha sottolineato Bruno -.e mentre tutti gli assessorati hanno avuto tagli nelle linee della nuova finanziaria, la presidenza non ne ha avuti per la pubblicità istituzionale". "Nei quattro anni e mezzo di governo Soru sono stati spesi oltre 71 milioni per la pubblicità istituzionale; soldi messi a disposizione dal consiglio regionale con le finanziarie, esattamente come questi per la giunta Cappellacci". Il capogruppo del Pdl, Mario Diana, ha risposto così a Mario Bruno e ha fatto un raffronto con il precedente governo regionale, per spiegare che il governatore Cappellacci ha utilizzato (evidentemente da suo punto di vista. ndr) la pubblicità istituzionale meno e meglio di quanto ha fatto Renato Soru. "Dei 71 milioni - ha detto - Soru ne ha usato 61, con 10 milioni di residui. Questa giunta ha utilizzato 22 milioni, con sette di residui. Certo, si può fare di più e meglio, ma non alla luce delle considerazioni del centrosinistra". Per Diana è importante che i sardi sappiano che la giunta ha restituito 35 milioni della pubblicità per metterli a disposizione di altri interventi". Quanto al merito della campagna pubblicitaria sul Ppr, il capogruppo del Pdl ha ribadito (con molta faccia tosta . ndr) che la modifica del Piano è voluta principalmente dagli elettori sardi, che hanno scelto Cappellacci. "Su questo tema - ha concluso Diana rivolgendosi ai colleghi dell'opposizione (e sapendo di mentire). ndr - avete perso le elezioni”. Nel proseguo della discussione sulla mozione del centrosinistra sulla pubblicità istituzionale della giunta, ci sono stati anche con momenti di scontro con l'esecutivo. In particolare quando l’ex assessore regionale all’Urbanistica e padre del Ppr, Gian Valerio Sanna (Pd) ha richiamato il presidente della Regione ad un atteggiamento più istituzionale, invitandolo ad ascoltare gli interventi, mentre Francesca Barracciu (Pd) ha ripreso l'assessore al Turismo, Luigi Crisponi, accusato di ridere mentre la consigliera interveniva. Duro anche l’intervento del capogruppo dell’Idv, Adriano Salis, che ha concluso chiedendo “….alla Procura della Corte dei Conti di intervenire sull'uso della pubblicità istituzionale da parte della giunta Cappellacci". “Dopo l'autosospensione dal mio partito, mi autosospendo dalle polemiche. Io ho poco tempo e preferisco dedicarlo ad altro". Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, al termine del dibattito sulla mozione per l'uso della pubblicità, ha chiuso in questo modo il suo “illuminato” intervento. Il governatore ha incentrato la replica sulla necessità di revisione del Piano paesaggistico regionale, che sulla pubblicità sul Ppr. "E' un atto dovuto - ha dettoi spudoratamente Cappellacci - e la stiamo affrontando con un metodo certamente diverso dal vostro, con un confronto (sic!). Stiamo seguendo un processo virtuoso (???) e questo da fastidio". Cappellacci ha lamentato il ricorso alle accuse private, atteggiamento che porta i cittadini ad allontanarsi ancora di più dal rapporto con le istituzioni. "Il tema della comunicazione - ha poi chiarito - è strumentale. La campagna pubblicitaria è stata, in fatti. predisposta dai tecnici, ponderata ed esaminata dagli uffici. Mai abbiamo pensato di scavalcare gli uffici; quello che è stato pubblicato è stato approvato da chi è preposto a questa attività. Non ci sono segrete stanze, le spese per la comunicazione sono fatte in modo trasparente, con delibere di giunta, mentre prima non era così". Al termine della replica del presidente, il presentatore della mozione, Mario Bruno, si è detto totalmente insoddisfatto dalle risposte. E non poteva essere altrimenti. Oltre che essere politicamente incapace, Cappellacci non riesce a dire bene neppure le bugie: si vedeva lontano un miglio che neanche lui credeva a quello che diceva. Ogni giorno che Cappellacci e questa disastrosa maggioranza rimangono in sella per i sardi sono danni che si accumulano a danni. E il tentativo di violentare il territorio con la cementificazione delle coste (3 milioni di metri cubi solo con la legge sul golf non sono uno scherzo, ed è solo l’inizio della volontà demenziale della giunta di centro-destra di accontentare i suoi supportes palazzinari con decine di metri cubi di cemento. ndr), che Gian Valerio Sanna e la giunta Soru avevano interrotto, prosegue a piè sospinto. Occorre fermare questi “sciagurati” al più presto, prima che all’ambiente vengano creati dei danni irreparabili.
Due cavalli sono morti, a Nurachi e Mogoro, a causa della zanzara “Aedes aegypti”, responsabile della cosiddetta “Febbre del Nilo” o “West Nile Disease”, che colpisce gli equini. Si aggrava, quindi, l'emergenza sanitaria originata dalla presenza nel territorio oristanese di questo pericoloso insetto. Secondo fonti dell'Azienda sanitaria locale n.5 di Oristano, in provincia di Oristano sono ormai 12 i focolai registrati. Il Servizio veterinario sta eseguendo attenti controlli, e ha fatto scattare i protocolli sanitari previsti per legge in questi casi. I timori però sono elevati, in una provincia che conta quasi 4000 cavalli, distribuiti in 1600 allevamenti, con una ricca tradizione equestre di cui sono testimonianza, fra le altre manifestazioni, la Sartiglia e l'Ardia. Nei giorni scorsi, l'assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci, aveva presieduto un vertice, a Cagliari, per concordare un'azione comune tra gli enti interessati, tra cui anche l'Istituto zooprofilattico e la Provincia di oristano. I tecnici dell'assessorato provinciale all'Ambiente, su richiesta dell'assessore Emanuele Cera, hanno già allertato il Servizio di disinfestazione, anche se la morte dei due cavalli fa capire che oramai si tratta di una lotta contro il tempo.
Intanto, sulla Febbre del Nilo la Asl n.5 di Oristano ha fatto pervenire agli organi di informazione un comunicato con gli ultimi aggiornamenti. “Sono dodici le aziende sospette di infezione Wnd in provincia di Oristano, per le quali si attendono gli esiti da parte dell'Istituto zooprofilattico di Teramo, mentre restano due (il dato è invariato rispetto a lunedì) quelle in cui il virus è stato confermato dallo stesso Istituto, a cui appartengono i cinque capi risultati positivi al test della Febbre del Nilo. Il numero dei cavalli sospetti, ovvero quelli che hanno presentato sintomatologia clinica di tipo nervoso, sono complessivamente 21, su un totale di 120 animali, appartenenti alle aziende in cui si sono verificati i casi clinici. Ad oggi il numero di equini morti all'interno degli allevamenti sotto osservazione è di quattro, tre dei quali ancora in attesa di conferma di esito per la Wnd ed e uno solo già accertato. Tre dei cavalli sono deceduti spontaneamente, mentre uno è stato abbattuto questa mattina per l'estrema gravità delle condizioni di salute. L'Azienda Sanitaria Locale n.5 nell'ambito del piano di sorveglianza del virus Wnd, sta già provvedendo a controllare quindicinalmente, nel periodo da marzo a novembre, quattro allevamenti di polli-sentinella e un allevamento equino, situati a ridosso delle zone umide, considerate a maggiore rischio dal ministero della Salute. Nessuna sintomatologia, né positività, è stata riscontrata nell'allevamento equino sentinella, mentre ieri è arrivata da Teramo la conferma di positività per due polli presenti in uno degli allevamenti tenuti sotto sorveglianza. Si sottolinea che il virus non è in alcun modo trasmissibile da cavallo a cavallo, né dall'animale all'uomo, ma l'unico vettore di trasmissione è la zanzara “culex” o “aedes”, che si infetta dagli uccelli ed è ad attività crespuscolare-notturna, e non diurna, a differenza della cosiddetta zanzara tigre, che non è coinvolta nella trasmissione della malattia. Sul fronte dell'informazione, il dipartimento di Prevenzione ha adottato diverse misure di tutela e prevenzione, sia umana che animale. Mercoledì 21 si è tenuto presso l'Apa (Associazione provinciale allevatori) un incontro con gli allevatori equini, ai quali sono state illustrate le caratteristiche della malattia e le modalità per prevenirla; negli allevamenti in cui sono stati accertati i casi di Wnd è stato consegnato agli addetti alla cura degli animali un memorandum contenente una serie di misure comportamentali da adottare per prevenire il rischio di puntura degli insetti, sia per la protezione individuale (pantaloni lunghi e camicia a maniche lunghe in particolare all'alba e al tramonto) che degli ambienti (zanzariere, preparati a base di piretro, repellenti, frequente cambio dell'acqua degli abbeveratoi, di vasi e sottovasi e dei contenitori di liquidi). Il dipartimento di Prevenzione ha inviato, a tutti i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta della provincia, un'informativa per metterli al corrente della situazione ed ha organizzato un incontro formativo sulla West Nile Disease, rivolto a tutti i medici della provincia per mercoledì 28 settembre, alle 16, presso la sala conferenze dell'ospedale San Martino, tenuto dagli esperti dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo, referente nazionale per la Wnd animale; dell'Istituto nazionale malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, referente nazionale per la Wnd umana, e del Ministero della Salute. Il dipartimento di Prevenzione della Asl n.5 ricorda che nell'uomo la maggior parte delle infezioni da Wnd è del tutto asintomatica, e solo nel 20 per cento dei casi sviluppa una sindrome pseudo-influenzale, che si risolve in una settimana. Di questo 20 per cento, solo uno su 150 sviluppa una malattia neuroinvasiva: più esposti sono gli ultrasessantenni e le persone immunodepresse.
Altre notizie:
Che il Pdl in Sardegna sia spaccato lo sanno oramai anche le pietre. Ed è altrettanto evidente, che la frattura si ripercuota sull’esecutivo regionale, dove a un presidente inconsistente non può certo dare man forte una giunta di bassissimo spessore. Per porre termine alla guerra fratricida, Cappellacci ha chiesto l’intervento del segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano "L'esito di una riunione del gruppo regionale ha detto Cappellacci -, durante la quale dinanzi a un esiguo numero di partecipanti sono state richieste esplicitamente le dimissioni del coordinatore vicario facente funzioni, Settimo Nizzi, accerta la carenza di qualsiasi forma di leadership e certifica di fatto l'azzeramento del partito in Sardegna. Chiedo, quindi, che il segretario nazionale prenda nella giusta considerazione la gravità della situazione e intervenga al più presto possibile, per favorire l'avvio di una fase di democratizzazione, di rinnovamento politico e di ricambio generazionale del partito, che permetta a chi in Sardegna si riconosce nei valori da cui è nato il Popolo della Libertà di potersi identificare in esso e, soprattutto, di scegliere la propria classe dirigente. Dopo il primo risultato dello sblocco di una parte significativa dei fondi per le infrastrutture, chiedo altresì – ha aggiunto Cappellacci -, che il segretario prosegua l'impegno per restituire priorità nell'agenda politica nazionale alle questioni ancora aperte tra la Sardegna e lo Stato centrale, prima fra tutte, quella relativa alla vertenza entrate. Auspico che Angelino Alfano dia corpo alle speranze accese con il suo discorso di insediamento, e che possa rappresentare l'uomo giusto per aprire un nuovo corso. Occorre una nuova fase per la politica nel suo complesso, che chiuda l'era dei battibecchi inutili e prenda le mosse dalle esigenze dei territori e dalla volontà di riscatto non solo economico, ma sociale, culturale e morale della nostra gente. Sono aspetti che non possono assolutamente restare ai margini del dibattito nazionale. Fino a quando il Governo non darà alla Sardegna le risposte che attende, la mia posizione non cambierà e resterò autosospeso dal partito".
Un’interpellanza sull’impedimento ad usare le palestre scolastiche ad associazioni sportive regolarmente autorizzate dall’amministrazione provinciale di Oristano, è stato presentato dal gruppo del Pd , primo firmatario Francesco Federico. “ Premesso che diverse società sportive attive nel territorio provinciale hanno necessità di utilizzare le palestre degli istituti scolastici, le cui strutture sono di proprietà o comunque nella disponibilità della Provincia; che l’utilizzo in orario extrascolastico delle suddette strutture è disciplinato dal regolamento per la concessione in uso delle palestre scolastiche, approvato con delibera C.P. n. 15 del 25 marzo 2003; che lo stesso Regolamento prevede che: a) possono essere concessionari degli impianti le società e le associazioni sportive; b) la concessione delle palestre può avvenire per “attività e manifestazioni di carattere saltuario e/o occasionale con svolgimento circoscritto all’uso giornaliero e comunque non continuativo” e per “attività o manifestazioni che presuppongono un’utilizzazione protratta nel tempo secondo periodi di medio – lunga durata e sulla base di un predefinito calendario”; c) è l’Amministrazione Provinciale il soggetto indicato al rilascio delle autorizzazioni all’utilizzo delle suddette strutture; d) che l’utilizzo delle strutture prevede il pagamento di un canone all’Amministrazione Provinciale da parte del concessionario e il rispetto di determinati obblighi. Considerato che nonostante quanto previsto dal Regolamento sta diventando sempre più difficile portare avanti attività sportive, a causa di “incomprensioni” tra qualche dirigente scolastico e associazioni concessionarie; che nello specifico sembra che non sia garantito da un Istituto Tecnico della Città di Oristano, l’utilizzo della palestra a una associazione sportiva regolarmente autorizzata dall’Amministrazione Provinciale; che, per permettere l’utilizzo della struttura all’associazione sportiva parrebbe sia richiesto da parte dell’istituto scolastico il versamento di un ulteriore onere finanziario (oltre al canone già regolarmente previsto a favore dell’Amministrazione Provinciale);che il Regolamento è chiaro nel definire che è all’Amministrazione Provinciale che spetta il rilascio dell’autorizzazione per l’utilizzo delle palestre e sempre ad essa devono essere effettuati i versamenti dei canoni dovuti; che non è desumibile da alcun passaggio dello stesso Regolamento la facoltà da parte dei dirigenti scolastici di poter richiedere ai concessionari il versamento di ulteriori oneri per consentirne l’accesso alle palestre; che l’associazione sportiva in questione, che disputa con più squadre campionati della propria specialità a livello nazionale, promuovendo quindi il nostro territorio nella penisola, avendo contestato le richieste avanzate dall’istituto scolastico in quanto non contemplate dalla autorizzazione rilasciata dall’Amministrazione Provinciale, si trova di fatto nell’imbarazzante e inaccettabile impossibilità a prepararsi all’imminente avvio della stagione agonistica. Altresì considerato che bisogna saper riconoscere l’importanza sociale dell’attività svolta da chi oggigiorno ha ancora il coraggio di promuovere attività sportive; che di fatto se l’Amministrazione Provinciale non chiarirà definitivamente con gli istituti scolastici la propria competenza sull’argomento si renderà sempre più difficile l’uso delle palestre pubbliche da parte della comunità; che è assolutamente necessario fare chiarezza su chi ha titolo nel richiedere ai concessionari versamenti di canoni e oneri diversi; si interpella il Presidente e l’Assessore competente per conoscere quali atti si intendano intraprendere per garantire al concessionario in questione (e comunque a tutti i concessionari autorizzati all’uso delle palestre degli Istituti Scolastici, le cui strutture siano di proprietà o comunque nelle disponibilità della Provincia) il giusto utilizzo delle strutture stesse e per evitare che situazioni come nella presente descritte possano ripresentarsi nel futuro”. (Per il gruppo Pd in Provincia di Oristano, Francesco Federico)
Prenderà il via il 23 settembre, alle 19, la prima edizione dei seminari di introduzione al giornalismo, organizzati dall’Associazione Oristanesi, in collaborazione con L’Arborense, il settimanale della diocesi di Oristano. Oltre settanta persone si sono iscritte all’iniziativa, che è stata promossa con l’obiettivo di offrire un’occasione formativa per tutti coloro che vogliono approfondire alcune tematiche legate al mondo della comunicazione, con particolare riferimento al mondo dei settimanali cattolici. I seminari, infatti, permetteranno a quanti lo desiderano di confrontarsi con giornalisti ed esperti di comunicazione, e proveranno ad offrire alcuni strumenti del mestiere per chi voglia cimentarsi nell’attività giornalistica. Visto il grande numero di adesioni, gli incontri si terranno presso il seminario arcivescovile, in piazza Duomo, ad Oristano, e non nella sede della redazione de L’Arborense come annunciato inizialmente. All’appuntamento del 23 settembre, dedicato al tema “La comunicazione e la sfida educativa”, interverranno l’arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna; il presidente regionale dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) Mario Girau; e il presidente dell’Associazione stampa sarda, Francesco Birocchi.
Venti milioni di incidenti domestici in Europa, oltre tre milioni in Italia, dove si registrano 130 mila ricoveri e ben 7.000 decessi all'anno, a causa di cadute, ustioni, avvelenamenti che si verificano fra le mura di casa. Lo ha rilevato il Siniaca (Sistema informativo nazionale sulla sicurezza in ambienti di civile bbitazione). Sono, queste, le cifre di un fenomeno che assume contorni sempre più rilevanti sotto il profilo sanitario e sociale, superiori persino a quelle degli incidenti stradali (che si attestano sui 5.000 decessi l'anno), ma che difficilmente viene percepito nella sua totale gravità. La casa si può trasformare, infatti, da confortevole rifugio in una trappola, spesso letale, se non vengono adottate precauzioni e accorgimenti che ne limitino i rischi, specie per le fasce di popolazione più fragili ed esposte ai pericoli: i bambini in età prescolare e gli anziani. E' fra queste due categorie che si registra il maggior tasso di accessi al pronto soccorso, con codici gialli o rossi, a causa di incidenti verificatisi nella propria abitazione. Al primo posto, per incidenza, si collocano i traumi da caduta, seguiti da ustioni e avvelenamenti, ma all'origine degli infortuni possono esserci anche folgorazioni e soffocamenti, specie fra i più piccoli. Per questo la Asl n.5 di Oristano, in collaborazione con l'Ufficio scolastico provinciale, ha scelto di promuovere, nell'ambito del Progetto regionale di sorveglianza e prevenzione degli incidenti domestici, il corso di formazione rivolto agli insegnanti della scuola dell'infanzia e degli asili nido, mirato a promuovere la cultura della sicurezza in casa e ridurre il numero di incidenti domestici fra i bambini dagli 0 ai 4 anni. Saranno poi gli insegnanti, in una strategia di informazione a cascata, a sensibilizzare i genitori sul tema della sicurezza negli ambienti domestici, e a informarli sulle modalità per far crescere i propri bambini in una casa al riparo dai rischi. Il corso, che si svolgerà lunedì 26 e giovedì 29 settembre, presso la sala conferenze dell'ospedale “San Martino” di Oristano, dalle 8 alle 13.30, sarà tenuto da medici di igiene pubblica, di pronto soccorso, dai pediatri e dagli operatori sanitari che, oltre a delineare i contorni del fenomeno, spiegheranno come scongiurare i rischi da annegamento, incendio, avvelenamento da sostanze chimiche o gas, folgorazioni, ustioni e, non ultimo, il tema del gioco sicuro. A introdurre i lavori e presentare l'evento formativo saranno il responsabile del dipartimento di Prevenzione della Asl n.5, Giuseppe Fadda, il referente del progetto a livello regionale, Antonio Serra, e il referente dell'Ufficio scolastico provinciale, Salvatore Ferraro.
Sabato 24 settembre si ripete, al Porto turistico di Torregrande, la manifestazione “Una vela per la vita”, organizzata dalla sezione provinciale Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), in collaborazione con il Circolo Nautico di Oristano, le Marine Oristanesi, la Lega Navale Sinis Golfo di Oristano e l'associazione “Il Gabbiano”. La regata velica, giunta all'XI edizione, di tipo non competitivo e aperta a tutte le imbarcazioni a vela, è una delle iniziative attraverso cui la Lilt oristanese rinnova il suo impegno sociale e sceglie lo sport (non a caso uno sport sano e pulito come la vela) per sensibilizzare i cittadini alla prevenzione dei tumori, attraverso stili di vita corretti (dal movimento alle buone abitudini alimentari, dalla lotta al tabagismo alla moderazione nell'assunzione di sostanze alcoliche) e periodici controlli clinici, capaci di individuare precocemente l'insorgenza delle malattie tumorali e di limitarne in maniera decisiva le conseguenze. Le imbarcazioni, che dovranno essere preventivamente iscritte, salperanno dal Porto turistico di Torregrande alle 14.30 per una suggestiva veleggiata nel Golfo di Oristano. Oltre alla regata, per il secondo anno consecutivo la Lilt organizza un evento collaterale per la diagnosi precoce e la prevenzione dei tumori della pelle, spesso correlati alla sovraesposizione ai raggi solari. Nella banchina principale del Porto, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18, sarà allestito un ambulatorio itinerante, nel quale medici specialistici, con l’ausilio di un dermatoscopio portatile, effettueranno gratuitamente visite dermatologiche, per individuare eventuali anomalie e prevenire i melanomi cutanei. Sempre in banchina sarà allestito, per tutta la giornata di sabato, uno stand in cui saranno distribuiti opuscoli, gadget e magliette per la raccolta fondi destinata a sostenere le attività dello sportello oncologico della Lilt “Rosa e non solo”. Il servizio, attivo da due anni grazie al sostegno dei cittadini oristanesi, offre la consulenza di uno psicologo specializzato in sede e a domicilio, organizza gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto, corsi per smettere di fumare o perdere peso (fattori altamente correlati con lo sviluppo di tumori) e fornisce consulenza burocratica su pensioni, invalidità, esenzioni, oltre che orientamento sui servizi sociosanitari del territorio.
Si è tenuta, nell'aula consiliare della Provincia di Oristano, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Stragiochiamo - Sport e Centri Storici”, in vista della finale, che si svolgerà domenica 25 settembre, ad Ardauli. L'iniziativa itinerante di giochi e sport per le strade e le piazze dei centri storici è stata illustrata dall'assessor provinciale allo Sport e Politiche Giovanili, Serafino Corrias, e dalla responsabile della Gio.E.Sport, Paola Panico, ideatrice e promotrice della manifestazione ludico-sportiva-culturale. Erano presenti, in rappresentanza dei 15 centri della provincia di Oristano che hanno aderito al progetto, gli amministratori di Ardauli, Cabras, Ghilarza, Marrubiu, San Nicolò d'Arcidano e Fordongianus., nonché Gabriele Schintu, in qualità di presidente del Coni di Oristano e responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale. Gli interventi di tutti i presenti hanno messo in evidenza gli aspetti significativi dell'iniziativa (riproposta sotto forma di circuito provinciale per il sesto anno consecutivo) e che l'assessorato allo Sport e Politiche Giovanili della Provincia di Oristano ha voluto sostenere anche quest'anno, nonostante le ristrettezze economiche. “Sono più che mai convinto - ha spiegato l'assessore Serafino Corrias - della validità di questo progetto che dal 2006 sta riscontrando un crescente successo di partecipazione. I comuni aderenti sono stati sempre più numerosi: si è passati, infatti, dai 2 iniziali nell'anno 2006, a 6 nel 2007, 10 nel 2008, 14 nel 2009, 15 nel 2010 e i 16 di quest'anno. E questa condivisione è per me motivo di grande soddisfazione”. Alla Finale di Ardauli parteciperanno i giovani rappresentanti dei comuni di Seneghe, Bauladu, San Nicolò d’Arcidano, Nurachi, Ghilarza, Fordongianus, Ula Tirso, Marrubiu, Tramatza, Riola Sardo, Baratili San Pietro, San Vero Milis, Milis, Ardauli, Cabras e Larciano (Toscana).
Il Comune di Oristano ha disposto il pagamento dei contributi per il rimborso spese di viaggio per gli studenti pendolari, per l’anno scolastico 2009/2010. I beneficiari, per la riscossione dei contributi, devono presentarsi presso una delle agenzie del Banco di Sardegna, muniti di un documento d’identità. Gli studenti maggiorenni devono presentarsi personalmente per riscuotere il contributo. L’elenco dei beneficiari è disponibile presso sul sito istituzionale www.comune.oristano.it, all’URP e presso l’Informacittà del comune di Oristano.
Di pig (del 15/09/2011 @ 14:30:46, in politica, linkato 1103 volte)
“Siamo disponibili a parlare di golf e turismo, non siamo però disposti ad essere complici nell'approvazione di una legge che ha come unico scopo quello di costruire per milioni di metri cubi sulle coste”. Così i consiglieri regionali del centrosinistra hanno spiegato, questa mattina, in una conferenza stampa, le motivazioni che ieri li hanno spinti ad abbandonare l'aula subito dopo l'approvazione dell'emendamento che autorizza le costruzioni di strutture connesse ai campi da golf, fuori dalla fascia di un chilometro dal mare, in deroga al Piano paesaggistico regionale. "Abbiamo cercato, fino all'ultimo, di parlare davvero di turismo e di sport - ha detto il capogruppo del Pd, Mario Bruno - ma alla fine è emersa, chiaramente, la vera intenzione della maggioranza e della giunta Cappellacci, che è quella di edificare. Hanno una vera ossessione per il mattone e le pagine pubblicitarie contro il Ppr, pagate dai sardi, lo dimostrano". Per Bruno, ancora una volta, il centro-destra ha confermato l'assenza di una strategia. Il centro-destra – ha sostenuto Bruno -vanno avanti a propaganda, con spot e annunci. Volendo, possono rivedere il Ppr con una delibera, noi invece chiediamo che vengano in consiglio regionale per un confronto. La verità vera è che Cappellacci non ha risposte, ma vuole solo ignorare le regole e confrontarsi con i costruttori. Prima si conclude questa legislatura - ha affermato il capogruppo Pd - e meglio è". L'ex assessore all'Urbanistica, Gian Valerio Sanna (Pd), ha rapidamente passato in rassegna gli articoli della legge approvati, per dimostrare che l'unico effetto che produrrà la legge sarà quello di consentire l'edificazione fino a tre milioni di metri cubi. "Si pensi solo - ha detto Gian Valerio Sanna - che il Master plan della Costa Smeralda era per un milione di metri cubi". Sanna ha anche sottolineato come nella maggioranza si siano scontrate due impostazioni diverse, legate a due diverse lobby, una che caldeggiava campi e costruzioni nel Nord Sardegna, mentre la seconda era favorevole alla colata di cento nel Sud dell'Isola.
Altre notizie:
In occasione dello sciopero nazionale dei sindaci contro la manovra finanziaria del governo, si è tenuta, oggi, a Cagliari, una mobilitazione dei primi cittadini, organizzata dall'Anci regionale. Il presidente regionale dell'Anci, Cristiano Erriu, ha spiegato come i tagli agli enti locali rischino di non poter più garantire un adeguato livello di servizi ai cittadini. Erriu, assieme ai sindaci di Cagliari, Massimo Zedda, e di Baradili, Lino Zedda, il più piccolo comune della Sardegna, davanti agli uffici dell'anagrafe di Cagliari, in via Sonnino, hanno illustrato l'entità dei tagli e i problemi causati dalla manovra ai comuni. Il presidente dell'Anci ha poi sottolineato l'importanza di "…informare la cittadinanza di quali potrebbero essere le conseguenze delle scelte del governo". I sindaci sono stati invitati dall'Anci a inviare ai prefetti una lettera, in cui si riconsegna simbolicamente al governo la delega di sindaco quale ufficiale del governo. In Sardegna i comuni ricevono dallo Stato trasferimenti per circa 430 milioni di euro (che potrebbero essere tagliati del 46%) e altri 520 milioni dalla Regione, attraverso il fondo unico degli enti locali, che potrebbe subire una riduzione. Dei 377 comuni sardi, 238 sono sotto i cinquemila abitanti (l'84%) e il 70% del territorio sardo ricade sotto la loro competenza, con i comuni più piccoli che gestiscono servizi in maniera associata attraverso 35 unioni di comuni.
Si è svolto, a Cagliari, l'incontro tra gli assessori alla Pubblica istruzione delle otto Province della Sardegna e l'assessore regionale, Sergio Milia. Durante la riunione sono state affrontate numerose tematiche che interessano la scuola sarda in generale, e le questioni ancora aperte relative ai singoli territori. Nella sua introduzione, l'assessore Milia, dopo aver ricordato che quest'anno verranno a mancare 170 classi, a causa della denatalità (3.500 alunni in meno), ha mosso una serie di rilievi alle scelte ministeriali, affermando che la Regione sarda, unica in Italia, sta tamponando e continuando ad investire ingenti risorse finanziarie sulla scuola. “Noi continuiamo a lavorare per garantire una istruzione adeguata, sostituendoci ad un governo nazionale spesso disinteressato ai problemi local”, ha detto Miglia, ricordando il lavoro svolto dall’assessorato regionale durante i mesi estivi per mettere a punto gli interventi necessari, al fine di garantire la regolarità dell'anno scolastico, con i progetti contro la dispersione, per l'orientamento e per ammodernare l'offerta formativa e didattica, attraverso il progetto “scuola digitale”, che interesserà in tutta l'isola ben settemila aule. Milia ha aggiunto che, entro il 15 di novembre, saranno installati tutti i punti rete nelle scuole, necessari per l'avvio di questa importrante novità didattica. Entrando nello specifico, l'assessore Milia ha affermato che la Regione sta mettendo in campo 15 milioni di euro per consentire il superamento di diverse criticità, messe in luce più volte dalle stesse amministrazioni provinciali, compresa quella di Oristano. In particolare, le risorse saranno destinate a finanziare quattro importanti linee di intervento: i corsi serali; l'attivazione dei progetti per le quarte classi degli Istituti professionali; il tempo pieno, dove sarà necessario; il sostegno agli alunni disabili. Per questi progetti, saranno utilizzati, prevalentemente, insegnanti precari. Sempre in tema di personale, docente ma anche personale Ata ed amministrativo, Milia ha sostenuto che si potranno tirare le somme soltanto fra qualche giorno, quando sarà concluso il lavoro sulle deroghe, in fase di attuazione e verifica da parte dell'Ufficio scolastico regionale. Per quanto riguarda le singole Province, l'assessore regionale ha risposto positivamente alle sollecitazioni dell'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione di Oristano, Serafino Corrias, sui trasporti e i finanziamenti ai comuni. E' stato confermato che, avendo la Provincia di Oristano attuato un piano di dimensionamento scolastico, volto al superamento delle pluriclassi, ci sarà un'attenzione particolare per le amministrazioni comunali che hanno deciso di far viaggiare gli studenti nei paesi vicini, al fine di offrire una scuola di qualità. “L'assessore Milia – ha detto l'assessore provinciale, Serafino Corrias -, ha accettato il mio invito per intervenire, in tempi brevi, con il suo staff, ad una riunione da tenersi ad Oristano, assieme ai componenti la Consulta scolastica provinciale, per discutere delle difficoltà della scuola oristanese.”
La provincia di Oristano ha superato, a pieni voti, la stagione turistica e, in controtendenza con la media regionale, ha fatto segnare un + 0,79% negli arrivi e un +6,56% per le presenze, nei primi sette mesi dell'anno. I dati, aggiornati al 31 luglio scorso, sono stati resi noti, questo pomeriggio, nel corso di una conferenza, alla quale sono intervenuti l'assessore provinciale al Turismo, Gianfranco Attene, con i responsabili del servizio turismo della Provincia di Oristano, e l'assessore regionale al Turismo, Luigi Crisponi. I risultati lusinghieri, che sottolineano la crescita rispetto al 2010, arrivano direttamente dalle fonti, ovvero dalle strutture alberghiere e extra alberghiere della zona. Bene, e in fortissima crescita, il turismo estero, che proprio nelle strutture alberghiere ha visto un incremento del 22,51% negli arrivi, e 30,10% nelle presenze, mentre campeggi, B&B e villaggi turistici hanno visto aumentare gli arrivi di circa il 10% e le presenze hanno, addirittura, superato il 40%. In picchiata, invece, il turismo nazionale, che chiude in negativo, sia per quanto riguarda gli alberghi che le altre strutture. Allarmante, soprattutto, il dato relativo al mese di luglio, che vede quasi dimezzati gli arrivi e le presenze in tutte le categorie ricettive. A risentirne sono stati i campeggi, B&B e villaggi, che si sono salvati grazie all'allungamento generale dei tempi di permanenza, attestatisi, in media, intorno ai quattro giorni.
Il comune di Oristano ha aderito alla “Settimana europea della mobilità sostenibile”, e per promuovere tra i cittadini l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi ha varato una serie di iniziative con la collaborazione dell’Arst (che in città gestisce il trasporto pubblico urbano), del Coni, del Centro Commerciale Naturale - Centro Città Oristano, della Confcommercio e della Pro Loco. “In città senza la mia auto” è il titolo dell’iniziativa promossa dall’Unione Europea e dal ministero dell’Ambiente, che coinvolge 1923 città in Europa e 59 in Italia, tra le quali Oristano. Il programma e le finalità della manifestazione sono state presentate, nel corso di una conferenza stampa, dal Commissario straordinario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, che ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa “…che può consentire di dimostrare cosa significa vivere in una città a misura d’uomo, senza i disturbi dovuti al traffico, e nella quale tutti possano usufruire degli spazi resi liberi dalle automobili”. Il dirigente del settore Ambiente, Giuseppe Pinna, e il comandante della Polizia Municipale, Rinaldo Dettori, hanno poi spiegato, nel dettaglio, il ricco programma della “Settimana della mobilità”, e lo spirito che ha mosso il comune, che ha individuato nella mobilità sostenibile uno dei punti cardine del nuovo Piano urbano della mobilità. Dal 16 al 22 settembre sarann, infatti, realizzate una serie di attività che hanno il duplice obiettivo di sperimentare l’estensione della zona pedonale e di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani (a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici). Queste modalità di trasporto sostenibile, soprattutto per chi vive in città, oltre a ridurre le emissioni di gas climalteranti, l’inquinamento acustico e la congestione del traffico, possono giocare un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti. Il presidente della Confcommercio, Nando Faedda, non ha nascosto le difficoltà che possono accompagnare test come questi “…ma l’esperienza di “Shopping sotto le stelle”, con la chiusura al traffico di alcune vie, ha dato risultati positivi, che vale la pena ripetere. Dobbiamo rieducarci all’utilizzo della città e, anche se ci vuole del tempo, è giusto tentare”. “La maggioranza dei commercianti coinvolti – ha aggiunto Marcella Sotgiu del “Centro commerciale naturale - Centro città Oristano” - ha espresso un giudizio favorevole su “Shopping sotto le stelle” ed anche su questo tentativo, per dare nuova vita al centro cittadino”. Il programma varato per questa settimana di trasporto alternativo è, come detto, ricco di iniziative, che si svolgeranno nel centro città. Tre le vie che rimarranno chiuse al traffico, tutti i giorni, dalle 8 del mattino alle 20, ci sono via Tirso, via Diego Contini, via Riccio. Si creeranno nuove aree pedonali, all’interno delle quali si svolgeranno manifestazioni ludico-sportive e culturali, legate a una diversa fruizione degli spazi pubblici normalmente destinati al transito dei veicoli. Saranno coinvolte le scuole elementari, la Asl, gli enti pubblici, le associazioni sportive, le palestre, le scuole di ballo, le associazioni di volontariato e ovviamente le attività commerciali. Si inizierà venerdì 16 settembre, con la chiusura al traffico delle tre vie menzionate, e con l’allestimento, da parte dei florovivaisti, delle installazioni decorative verdi. Tra l’altro, sono previste corse gratis sugli autobus delle linee urbane in alcuni orari della giornata. Sabato 17, appuntamento invece con la Eco-maratonina e la passeggiata lungo le strade del centro storico, mentre domenica 18 è in programma l’Eco-ciclopedalata, con arrivo a Torregrande, dove verrà offerta la colazione ai partecipanti. Per l’occasione, un trenino sarà messo a disposizione della persone diversamente abili. Dal lunedì 19 a giovedì 22 settembre (giornata clou della “Settimana della mobilità sostenibile” in tutta Europa), dal mattino alla sera, animazione con attività sportive, musica, spettacoli, balli, esposizioni, mostre, attività ludico ricreative, noleggio bici, trenino per i bambini. “Numerose federazioni sportive hanno dato l’adesione – ha detto il presidente provinciale del Coni, Gabriele Schintu -. Le strade chiuse al traffico diventeranno un grande impianto sportivo a cielo aperto, che ospiterà ciclismo, tennis, basket, pallatamburello, pallavolo, tennistavolo e tiro con l’arco”. L’Arst garantirà il trasporto gratuito sui mezzi del trasporto pubblico urbano per l’intera durata della manifestazione, tutti i giorni, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.
Partirà venerdì 23 settembre la prima edizione del corso di introduzione al giornalismo, organizzato dall’associazione Oristanesi, in collaborazione con “L’Arborense”, il settimanale della diocesi di Oristano. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un’occasione formativa destinata a tutti coloro che vogliono approfondire alcune tematiche legate al mondo della comunicazione (con particolare riferimento al mondo dei settimanali cattolici). Il corso, infatti, permetterà a quanti lo desiderano di confrontarsi con giornalisti ed esperti di comunicazione e proverà ad offrire alcuni strumenti del mestiere per chi voglia cimentarsi nell’attività giornalistica. Il primo incontro sarà guidato dall'arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna, e verterà sul tema “La comunicazione e la sfida educativa”. Il corso proseguirà sabato 8 ottobre, con la presenza di Claudio Turrini, capo servizio al settimanale regionale “Toscana Oggi”. A lui spetterà il compito di trasmettere i segreti della scrittura giornalistica. Il presidente nazionale della Federazione dei settimanali cattolici taliani, Francesco Zanotti, arriverà ad Oristano, venerdì 28 ottobre, per il terzo incontro, e illustrerà il ruolo e le peculiarità dei giornali diocesani. L'ultimo incontro, previsto venerdì 11 novembre, aiuterà i partecipanti a conoscere meglio le potenzialità di internet e le tecniche di scrittura sul web, grazie all’aiuto di Enrico Pilia, caposervizio all’Unione Sarda. La partecipazione è aperta a tutti. Ogni sera verranno assegnati dei compiti, e gli elaborati verranno corretti e restituiti con le osservazioni del caso. I migliori troveranno pubblicazione sul settimanale “L’Arborense” e sul sito www.oristanesi.it. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Tutti gli incontri avranno inizio alle 19, e si terranno nei locali della redazione de “L’Arborense”, in piazza Duomo 18/A. E’ possibile iscriversi entro il 22 settembre, contattando il numero 0783769036, o scrivendo una mail all’indirizzo di posta elettronica settimanale@arborense.it.
L’Associazione Culturale Artistica Oristano-Centro Documentale Commediografo Antonio Garau, con sede in Corso Umberto 2, ad Oristano, ha organizzato per il “Settembre Oristanese” la mostra “Piccolo Museo dei Burattini di Antonio Marchi”, in collaborazione con il comune di Oristano. La mostra, allestita nella casa Olimpia Tolu Mundula, un palazzo storico in via Vittorio Emanuele 36, ad Oristano, è articolata in varie sezioni: la prima sala è dedicata al teatrino delle burattino- marionette; la seconda ai burattini rappresentati pittoricamente; nella terza sala, il “Museo dei Burattini”, sono esposti i personaggi e le scenografie di Cappuccetto Rosso, la Bella Addormentata, Pinocchio, Albarosa, Ziu Bakis i Fenici e i Romani; nella quarta si trova la documentazione sul commediografo Antonio Garau, con immagini fotografiche delle commedie rappresentate al Cinema Teatro Ariston, locandine, articoli di stampa, sculture in terracotta rappresentanti alcuni personaggi della commedia Basciura, e alcuni burattini della commedia Pibiri Sardu; la quinta sala riproduce il laboratorio studio del pittore burattinaio. L’inaugurazione è stata fissata per lunedì 19 settembre in quanto “…la Torre di Mariano II, nel 1895, il 19 settembre per la festa di Santa Croce, sotto il grande arco della sua porta, trasformatasi per l’occasione in palcoscenico, ospitava per una rappresentazione popolare uno spettacolo di burattini…” (tratto da “Le Mura e le Torri Medioevali di Oristano” di Foiso Fois – VIII Congreso de Historia de la Corona de Aragon Tomo II - Volumen I - Valencia 1969). Durante il periodo di apertura della mostra si terranno delle serate a tema: sabato 24 settembre, alle 18, si parlerà del commediografo Antonio Garau; relatore Maurizio Casu, con l’intervento di Gianni Contu, Augusto Ligas, Antonio Marchi, Emilio Matta, Rafaele Sanna. Sabato 8 ottobre, alle 18, lettura di brani di alcune fiabe, con la voce narrante di Mario Sanna e l’accompagnamento musicale di Beppe Cerchi. Giovedi 13 ottobre, alle 10.30, Lucio Deriu racconterà l’esperienza con i burattini all’Antiquarium Arborense. Sabato 15 e domenica 16 ottobre, la mostra sarà visitabile per “Monumenti Aperti”.
Un ringraziamento a chi dona il sangue da parte di chi può continuare a vivere grazie a questo gesto di solidarietà”. E’ questo il senso dell'iniziativa promossa dall'Associazione regionale sarda per la Lotta contro la talassemia e per l’Assistenza dei talassemici, che ha voluto regalare al Centro trasfusionale dell'ospedale “San Martino” di Oristano una poltrona da destinare ai donatori di sangue. La consegna ufficiale avverrà venerdì 16 settembre, alle 11, presso il Centro trasfusionale. Saranno presenti i rappresentanti della Asl 5, dell'Associazione Talassemici, dell'Avis provinciale, i medici del Servizio Immunotrasfusionale e del Centro Microcitemia del nosocomio oristanese.
Di greg (del 14/09/2011 @ 13:00:31, in politica, linkato 1152 volte)
Puntale, come pensavamo, è arrivata la risposta di Fotza Paris su quanto da noi riferito sulla recente assemblea provinciale del partito di Pasquale Onida. A rispondere, attraverso un comunicato stampa, è stato Serafino Corrias, in qualità di segretario provinciale organizzativo di Fortza Paris. “Alle elezioni comunali di Oristano della primavera 2012, Fortza Paris presenterà il proprio simbolo e una sua lista, mentre per quanto riguarda le alleanze privilegerà accordi programmatici con partiti e liste che metteranno al primo posto gli interessi reali della città capoluogo, al di là degli schieramenti classici di centro destra e centro sinistra. Esattamente come chiedono i cittadini che reclamano a gran voce una "scossa" per la risoluzione dei numerosi problemi di Oristano. Ovviamente, si guarderà con la massima attenzione ai partiti di matrice sardista e di centro moderato, considerato che Fortza Paris nel suo percorso di medio e lungo termine osserva con la massima attenzione l'evoluzione delle vicende politiche riguardanti la creazione del Terzo Polo ed in particolare il Partito della Nazione. Sono queste le principali indicazioni scaturite, unanimemente, al termine della assemblea organizzativa di Fortza Paris tenutasi nei giorni scorsi nella nuova sede provinciale di via San Simaco, ed alla quale hanno preso parte dirigenti e gruppi consiliari di Provincia e Comune di Oristano. Durante l'incontro, coordinato dal segretario nazionale Pasquale Onida, dal commissario provinciale, Gianni Tatti, e da quello cittadino Alberto Putzu, tutti i numerosi intervenuti hanno ribadito grande preoccupazione per come si è arrivati alla fine anticipata della legislatura, che non può essere certamente annoverata come una delle migliori degli ultimi cinquant'anni. Fortza Paris, che giova ricordarlo, non ha partecipato al governo della città essendo all'opposizione, esprime un giudizio fortemente negativo su quanto fatto o non fatto dalla maggioranza che ha sostenuto la Giunta Nonnis. Maggioranza che sarà ricordata più per la sua rissosità che per quanto lascerà in eredità a chi avrà il compito non facile di governare, dopo che si sarà chiusa l'esperienza commissariale. Pur confermando la validità e il corretto sostegno alla coalizione di centrodestra che governa la Provincia di Oristano, per la città capoluogo è stata proposta una nuova fase, che non precluda alleanze diverse, staccate dalle formule classiche, al fine di inaugurare una nuova "stagione" di credibilità della politica oristanese al di là delle casacche e appartenenze di partito. In virtù di ciò, Fortza Paris avvierà da subito una serie di consultazioni e confronti a 360 gradi con partiti e movimenti che vorranno condividere un percorso "nuovo" e "diverso" rispetto al passato. Fortza Paris, ha certamente l'ambizione di concorrere al governo della città, ma non lo farà costi quel costi e in una coalizione "qualunque", se questo volesse dire venir meno a una serie di cambiamenti in principi e metodi che gli oristanesi chiedono e attendono da tempo”. (per Fortza Paris, Serafino Corrias).
Preso atto di quanto scritto nel comunicato da Serafino Corrias, vogliamo precisare che il nostro articolo non era riferito “solo” alla fase comunale, visto che nell’assemblea, come Corrias sa bene, si è discusso anche d’altro.
Sulle prossime elezioni comunali, su alleanze e candidature è intervenuto, anche se a titolo personale, il segretario del Pd per la provincia di Oristano, Gianni Sanna. “So bene che non dovrei prendermi la libertà di esprimere un parere che è solo mio. E che vi è il rischio per chi legge di associare quanto scrivo ad una posizione del partito che temporaneamente rappresento. Però io vorrei ritagliarmela questa libertà, sapendo bene che dovrò confrontarmi innanzitutto col mio partito e non solo con esso, e che il mio punto di vista potrebbe rivelarsi alla fine appunto solo il mio punto di vista. Vale la pena tuttavia di correre questo rischio, anche perché se non lo facessi rischierei di perdermi nell’indistinto delle mediazioni infinite e di non ritrovare alla fine neppure me stesso. E questo non me lo posso permettere, per un impegno preso con me stesso quando quattro anni fa ho deciso di re-impegnarmi politicamente dopo dieci anni di assoluto standby. Quest’estate, prima e dopo la fuga del Sindaco e l’ammissione del fallimento della sua Giunta da parte del Pdl, il principale protagonista del disastro amministrativo al comune di Oristano, ci sono state molte interlocuzioni, tutte informali, tutte estremamente utili per capire cosa si muove ad Oristano, nei partiti politici che si sono opposti a chi ha governato la città e nei movimenti civici, veri o artificiosi, che cercano di prendere forma in queste settimane e nei prossimi mesi. E ci sono stati anche incontri ufficiali con le forze politiche che si riconoscono nel centrosinistra. Devo anche dire che ho colto segnali di consapevolezza da parte di tutti che una pagina va voltata. Per quanto sappia bene che poi ci vuole forza e determinazione per farlo davvero. Insomma che alle parole devono seguire i fatti. L’estate si sta concludendo e probabilmente sin dal prossimo mese tutto si muoverà più velocemente. E questo impone alcuni punti fermi. Sono persuaso che rispetto al recente presente, ma anche al passato prossimo, c’è bisogno di discontinuità con i protagonisti dell’amministrazione, ma anche con le prassi dagli stessi seguite. Non riesco ad immaginare una proposta di governo che metta insieme progettualità, competenze e partecipazione dei cittadini e possa al tempo stesso prescindere dalla discontinuità. E sono anche persuaso che la partecipazione dei cittadini sia fondamentale nella individuazione del candidato Sindaco, intorno al quale poi la proposta e l’alleanza di governo potrà perfezionarsi. Insomma le primarie. Che sono certamente solo uno strumento, ma in un momento di necessaria “rottura” col passato, riconoscibile dai cittadini, di cambiamento di passo per una Città troppo a lungo bloccata, le primarie diventano anche contenuto: il modo nuovo di rapportarsi della classe politica rispetto ai cittadini che aspira di rappresentare. Le primarie che accompagnano e aiutano la definizione di una coalizione della discontinuità amministrativa. Potremo definirle così. Questo permetterà a soggetti politici ed eventuali liste civiche un ragionamento esclusivamente sui problemi e le prospettive della città e sulle proposte per affrontarli e realizzarle. Questo eviterà trattative estenuanti che alla fine si avvitano solo sugli assetti del potere e che generano poi ingovernabilità (vedi giunta provinciale). Questo consentirà a chi lo vorrà e ne avrà coraggio di scegliere di starci nella coalizione, di costruire la proposta di governo, senza dover scomodare collocazioni ideologiche e dare giustificazioni politiche, col solo obiettivo di offrire ad Oristano quelle nuova opportunità di cui ha fortemente bisogno. Questo aiuterà il risveglio civico che può essere un grande volano per Oristano, capace di rimuovere definitivamente quella rassegnazione e quel “nanismo” politico che l’ha fatta giungere nel recente passato in ritardo rispetto al treno dello sviluppo e della crescita. Con occasioni inspiegabilmente mancate o maldestramente perdute. A me piacerebbe che il Partito Democratico si muovesse su questa linea con determinazione e senza perdere molto tempo, e che mettesse in moto questo processo. E che nello stesso possano ritrovarsi da subito o quando saranno pronte le altre forze politiche di opposizione ed eventuali movimenti civici. Nelle prossime settimane, non solo noi, disporremo di un regolamento regionale che disciplinerà le primarie nei tre principali centri dell’isola che il prossimo anno andranno ad eleggere Sindaco e consiglio comunale (Oristano, Alghero e Selargius), dove saranno stabiliti i tempi (fine dicembre, probabilmente), Le modalità di partecipazione alla primarie dei soggetti politici (partiti e liste civiche) e di formulazione delle candidature a sindaco. Primarie che saranno aperte, in cui potranno votare tutti i cittadini che si riconoscono in uno dei soggetti della coalizione della discontinuità. A maggio questo meccanismo ha funzionato nel resto del Paese ed in Sardegna. Non tutte le città sono uguali. Ma c’è stato un filo che le ha tenute insieme facendo si che ciascuna con le sue peculiarità sia stata una tappa di quel cambiamento che auspico per l’intero Paese. In questi giorni raccogliendo le firme per il Referendum con cui si chiede di abrogare il Porcellum e restituire ai cittadini la possibilità di scegliere il parlamentare, ho visto anche in città tantissimi accostarsi ai banchetti per firmare senza alcuna sollecitazione, fieri di incontrare i partiti in piazza e lungo le strade, “e poter dire a quelli che si occupano di politica (e se ne occupano anche per loro) tutto quello che non va, tutti gli errori commessi, e poi, ristabilita una connessione sentimentale, tornare a fidarsi di loro”. Vorrei che il Pd stesse da questa parte, anche nella mia città. So che il mio non è solo un desiderio e non è solo mio. Nei prossimi giorni verificheremo se può diventare la proposta di tutti". (Gianni Sanna, segretario provinciale Pd)
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I consiglieri regionali del Partito Democratico e quelli delle altre forze d'opposizione ha abbandonato l'aula del consiglio, a seguito dell’approvazione di un emendamento all'articolo 5 della legge sul golf “…nel quale si è potuto manifestare per intero l'autentico intendimento della maggioranza e cioè quello di autorizzare la modifica del Ppr per consentire l'edificazione nella fascia costiera di residenze e alberghi connessi ai campi da golf". Lo ha scritto, in una nota, il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Mario Bruno. "Si tratta di un potenziale edificatorio – ha sostenuto Bruno - che si aggira sui tre milioni di metri cubi di altro cemento da disporre sulle nostre coste, a favore dei soliti e ben noti speculatori del mattone". Il gruppo del Pd e il centrosinistra hanno spiegato le ragioni di inopportunità e illegittimità diffusa che accompagnavano questa proposta di legge e, considerata la totale sordità del centro-destra ad affrontare i temi veri della congiuntura politica in Sardegna, hanno deciso di lasciare in capo alla coalizione di maggioranza la totale responsabilità di una legge-spot che, come la propaganda a pagamento di Cappellacci sui quotidiani sardi, ha come unico obiettivo l'inganno dei sardi". Il Pd ritiene che “…l'agenda politica di questa drammatica congiuntura economica e sociale della Sardegna debba essere totalmente rivista, a favore dei problemi del lavoro, per combattere le povertà sempre in aumento e per le rivendicazioni di una maggiore e più efficace autonomia finanziaria della Regione e delle riforme istituzionali. Nelle difficoltà di tanti sardi – ha concluso Bruno - bisogna avere il coraggio di schierarsi non con i più fortunati ma con il popolo in difficoltà".
Il "movimentu de liberatzioni natzionali sardu", iniziativa del leader della Repubblica di Malu Entu", l'indipendentista Salvatore Doddore Meloni, è stato presentato, questa mattina, a Cagliari, durante una conferenza stampa. "Il movimento punta al riconoscimento della nazione sarda che esiste ed è occupata da uno stato straniero, quello italiano", ha spiegato il presidente del movimento, Sergio Pes. "Nasciamo come soggetto di diritto internazionale - ha aggiunto Salvatore Meloni - e vogliamo creare le condizioni per la liberazione, agendo nella legalità.Tra gli obiettivi c'è anche la collaborazione con altri movimenti di liberazione, come quello dei baschi, degli irlandesi, ma anche dei veneti e dei lombardi".
Il comitato "Lu puntulgiu" e la Confederazione sindacale sarda hanni ripreso a tuonare contro la casta sarda, ed hanno chiesto, durante una conferenza stampa, convocata a Cagliari, che venga discussa la legge di iniziativa popolare per il taglio degli stipendi dei consiglieri regionali. In caso contrario, i proponenti sono pronti a organizzare un "Asino Day" sotto il consiglio regionale. "Il 14 settembre 2005, esattamente sei anni fa, consegnammo oltre 17 mila firme raccolte per proporre la legge - ha ricordato Giacomo Meloni, segretario della Css -. Da allora nulla è stato fatto. I consiglieri regionali prendono non meno di 12 mila euro al mese, e questo è un pugno nello stomaco a chi non arriva a fine mese. Noi pensiamo che sia giusto che chi fa politica venga pagato ma siamo convinti che ci voglia proporzione. Ecco perchè proponiamo che prendano la metà. Oggi propongono, come tagli alla politica, la riduzione del numero dei consiglieri, cosa che però non potrà essere realizzata prima di tre anni. La riduzione degli stipendi invece è immediatamente attuabile”. “ Gli concediamo tempo fino alla fine dell'anno, dopo di che siamo pronti a organizzare un “Asino Day” - ha annunciato Francesco Masu, portavoce di "Lu Puntulgiu” -. Come da antica tradizione sarda ci piacerebbe portare 80 asini sotto al consiglio, per farci accomodare questi signori. Il consiglio regionale costa 72 milioni di euro all'anno. Tra benefici, rimborsi e indennizzi i consiglieri prendono cifre astronomiche, senza contare i vitalizi e le pensioni. Con che coraggio poi parlano di disoccupazione, miseria e dei problemi della Sardegna? Noi siamo stati i primi a sollevare questa questione ma la legge è rimasta in un cassetto per sei anni, accantonata perchè non le hanno riconosciuto il carattere d'urgenza”.
“La Sardegna sotto l'embargo italiano e l'indipendentismo oltre gli indipendentisti”, questi i temi della "Festa manna 2011", tradizionale appuntamento di Irs - Indipendentzia Repubrica de Sardigna, presentato oggi, in una conferenza stampa, dal presidente del movimento, Gavino Sale. Dopo l'esperienza dell'anno scorso, a Cagliari, la festa torna al centro della Sardegna, e precisamente all'hotel "Su Baione" al nuraghe Losa, ad Abbasanta. Saranno due i momenti principali dell'evento, in programma il 16 e 17 settembre prossimi. Sabato, in particolare, sarà il giorno dedicato agli appuntamenti politici. La mattina è in programma il convegno "Sovranita' e diritti: esperienze e proposte per un cammino di autogoverno in Sardegna", cui parteciperanno personalità di diverse estrazioni politiche,. Tra loro, l'ex assessore regionale, Massimo Dadea, la consigliera regionale, Claudia Zuncheddu, il parlamentare europeo dell'Idv, Giommaria Uggias. Durante la serata serata, invece, si ritroveranno i movimenti autoproclamati per discutere su "Sardegna sotto embargo, dichiarazione dello stato di crisi". Interverranno i rappresentanti di artigiani e commercianti “liberi”, pastori, precari della scuola, autotrasportatori ed esponenti dei comitati “No Galsi” e “No radar”. La giornata si concluderà con il dibattito e l'assemblea generale di Irs. “La Sardegna - ha detto, fra l’altro, Gavino Sale, paga pesantemente il conto della finanziaria nazionale: nonostante i sardi siano un sessantesimo della popolazione italiana, l'isola subirà il 10% dei tagli”.
Giovedì 15 settembre, alle ore 17, presso la sala riunioni dell'assessorato provinciale al Turismo, in piazza Eleonora 19, ad Oristano, si svolgerà una conferenza stampa, alla quale interverranno l'assessore provinciale al Turismo, Gianfranco Attene, con i responsabili del servizio turismo della Provincia di Oristano, e l'assessore regionale al Turismo, Luigi Crisponi.
La grave infestazione che ha colpito gli alberi di Eucaliptus nel territorio di Oristano sarà oggetto di discussione in un tavolo tecnico regionale, convocato per il 20 settembre. “L'emergenza venutasi a creare richiede interventi immediati e la definizione di una strategia idonea per bloccare l’infestazione – ha sostenuto 'assessore provinciale all’Ambiente, Emanuele Cera, in nota inviata alla Regione, dove ha evidenziato la necessità di introdurre programmi specifici e adeguati finanziamenti per l’eradicazione del parassita. La grave infestazione, che si sta diffondendo nei numerosi alberi di Eucaliptus presenti nel territorio della Provincia di Oristano, in particolare nel comune di Arborea e in quello di Oristano, è prodotta dal parassita Glicaspis Primbecombei, che provoca danni alle piante e mette a rischio anche la produzione del miele, tant’è che sta costituendo motivo di forte preoccupazione tra gli apicultori locali.
Il Comune di Oristano parteciperà alla “Settimana Europea della Mobilità Sostenibile” in programma dal 16 al 22 Settembre. L’iniziativa, intitolata "In città senza la mia auto", è promossa dall’Unione Europea e si svolge contemporaneamente in numerose città d’Europa. In Italia gode del patrocinio del ministero dell’Ambiente. Ad Oristano sono in programma una serie di attività, tra le quali la chiusura al traffico di alcune vie del centro storico, con l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani: a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Il programma della manifestazione sarà presentato giovedì 15 settembre, alle 10, in sala giunta dal Commissario straordinario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, dal dirigente del settore Ambiente, Giuseppe Pinna, dal comandante della Polizia municipale, Rinaldo Dettori, e dai rappresentanti del Coni, del Centro commerciale naturale Centro città Oristano, della Confcommercio e dell’Arst.
Di pig (del 13/09/2011 @ 00:01:11, in politica, linkato 1168 volte)
Mentre il Commissario straordinario del comune di Oristano, tra un sopralluogo e una inaugurazione, cerca di barcamenarsi tra il “nulla” lasciato dalla deleteria amministrazione Nonnis, i partiti proseguono nei loro incontri, più o meno riservati, in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. In città c’è sempre maggiore attenzione per quello che faranno le forze centriste, Udc e Fortza Paris in particolare, perché dal loro posizionamento dipenderà, in una città “elettoralmente estroversa” come Oristano, il successo della coalizione. Fino a qualche settimana fa sembrava che tra Udc e Fortza Paris (o meglio tra Onida e Oppi) fosse scoppiato l’idillio, tant’è che si era parlato di una futura confluenza di Fortza Paris nell’Udc. Cosa questa che, a dire il vero, all’interno di Fortza Paris non è che avesse suscitato grandi entusiasmi. Come ben si sa, le dinamiche della politica sono tali che niente deve esser dato per scontato, neppure gli accordi siglati tra capi-bastone. Ed infatti, dopo una partecipata riunione di Fortza Paris, il passaggio armi e bagagli all’Udc è stato bocciato in maniera perentoria, ed invece sarebbe passata, dopo una accesa discussione, la linea di confluire non nel partito di Oppi ma nel Pdl. In quel partito, cioè, che solo poco tempo fa (dopo le regionali, e non solo) aveva preso Onida letteralmente a calci in bocca, disattendendo tutti gli impegni presi in precedenza. Ma che cosa avrebbe fatto cambiare idea ad un politico navigato come Pasquale Onida? Prima di tutto le perplessità di molti suoi luogotenenti nel transitare nell'Udc, dove nulla avevano da guadagnare, e che hanno, invece, visto il passaggio al Pdl come un trampolino di lancio per le loro personalissime ambizioni future; e poi il fatto che Onida non avesse avuto dall’Udc rassicurazioni su una sua candidatura al Senato. Candidatura che, invece, pare gli sia stata promessa (per l’ennesima volta; ma sara ancora una fregatura? ndr) dal Pdl. A questo punto si pone, però, una questione non di poco conto, che può provocare all’interno del Pdl delle reazioni a catena. Come reagirà Mario Diana (sempre che non sverni in altri lidi) all’eventuale ingresso di Onida nel Popolo della libertà? Tra i due, come tutti sanno, non c’è feeling alcuno, anche se la cosa pare non dispiaccia affatto ad Oscar Cerchi che, a quanto sembra, è invece pronto ad accogliere (e non sarebbe la prima volta) a braccia aperte (previo accordo) il buon Pasqualone. A godere dell’eventuale trasloco (capi-bastone a parte, che già pregustano il trasferimento nella capitale) sarebbe anche qualche ambizioso colonnello in odore di regionali, mentre si aprirebbe una vera e propria guerra fratricida per la candidatura alla carica di sindaco di Oristano. Nel Pdl sono, infatti, tanti i papabili, anche se, a quanto è dato sapere, Onida avrebbe chiesto ed ottenuto la promessa della candidatura per Mauro Solinas come candidato sindaco per la coalizione di centro-destra. Detto che da qui alle elezioni chissà quante volte muteranno le alleanze, a questo punto, quale sarà la contromossa dell’Udc, partito abituato a giocare su più tavoli fino alla fine? Tramontato uno schieramento centrista (difficile da attuarsi, ad Oristano, senza Fortza Paris), si lascerà attirare dalle sirene del Pd, in cambio di una candidatura d’area centrista o preferirà turarsi il naso e far parte della grande corazzata centro-destrorsa? Il tutto senza considerare che, visto il vento, il centro-destra potrebbe anche pedere e lasciare capi-bastone, luogotenenti e truppa con un palmo di naso. Per il centrosinistra, al di là della coalizione, molto dipenderà dallo “svecchiamento” delle liste e da chi sarà il candidato sindaco. Visti i precedenti bisognerà pensare, seriamente, ad un candidato non di partito ma proveniente dalla cosiddetta società civile. Cosa questa che ad Oristano, evidentemente, premia. Antonio Barberio e Angela Nonnis sono gli esempi più recenti, ma lo stesso discorso vale anche per Mariano Scarpa, ultimo sindaco del centrosinistra. E se la cosa è andata bene nelle due ultime elezioni comunali al centro-destra, perché non dovrebbe andar bene al centrosinistra? L’ipotesi, a nostro avviso, non è affatto peregrina e merita più di un ragionamento. Certo, se il candidato fosse anche una persona capace la cosa non dispiacerebbe, e, considerato che ad Oristano la capacità è sempre stata considerata un optional, sarebbe un valore aggiunto non di poco conto.
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“A distanza di oltre diciassette anni da quella tragica notte del 2 marzo 1994 non appaiono del tutto fugati i dubbi sulla tragica scomparsa dell’elicottero della Finanza “Volpe 132”, esploso in volo a largo di Capo Ferrato”. Lo ha dichiarato la parlamentare del Pd, Caterina Pes, che chiedendo maggiore chiarezza su quella che qualcuno ha definito “l’Ustica sarda”, soprattutto per i contorni ancora poco chiari, ha rivolto un’interrogazione sulla vicenda ai ministri della Difesa e dell’Interno. ”I familiari delle vittime, in modo particolare – ha sostenuto la Pes -, ma anche tutti noi abbiamo il diritto di sapere come andarono realmente le cose in quella notte di marzo, e quali furono le cause che determinarono l’esplosione del velivolo. L’elicottero delle Fiamme gialle Volpe 132 decollò dall’aeroporto di Elmas ed esplose in volo, secondo le dichiarazione di numerosi testimoni, al largo di Capo Ferrato, nella costa sud-orientale della Sardegna, dove era impegnato per un’azione di contrasto ad alcuni traffici mercantili ritenuti illeciti. A bordo del velivolo due militari esperti: il maresciallo Gianfranco Deriu e il brigadiere Fabrizio Sedda, originari rispettivamente di Cuglieri e di Ottana. Qualche mese dopo dai quei tragici fatti, la commissione tecnica nominata dalle autorità militari archiviò il caso come incidente, ma quando la Procura di Cagliari chiese gli atti all’Aeronautica, su questi documenti venne apposto il segreto militare. Appare singolare che sulla vicenda, classificata come incidente, sia stato apposto il segreto di stato; le autorità militari hanno riconosciuto che si trattò di una tragica fatalità, ma hanno preferito secretare tutto. Riconoscere che fu incidente ma poi erigere un muro davanti alla richiesta della Procura appaiono due aspetti che mal si conciliano, e su cui i ministeri interpellati dovrebbero fare un pò di chiarezza. La tragica vicenda di Volpe 132 – ha detto ancora la Pes - si intreccia con i fatti, altrettanto drammatici, che videro protagonisti i marinai del mercantile Lucina, sgozzati da fondamentalisti islamici mentre il battello era ormeggiato nel porto algerino di Djendjen. Sulla nave è ancora forte il sospetto che trasportasse, oltre a un carico di grano, anche grandi quantità di armi. Secondo alcuni testimoni (almeno quattro che hanno reso dichiarazioni in massima parte coincidenti) Lucina è la stessa nave che rimase ancorata per giorni nella rada di Feraxi, a nord di Capo Ferrato, quando l’elicottero decollato da Elmas precipitò. Furono gli stessi testimoni a parlare di un’esplosione in volo del velivolo, facendo balenare il sospetto che non si trattò di incidente, ma forse di un attentato. A questa serie di vicende oscure si aggiungono altri elementi: la mancata analisi dei resti del velivolo da parte dei Ris e la scomparsa da un capannone situato nella zona industriale di Oristano di un elicottero A-109 del tutto identico a Volpe 132. Il velivolo gemello sparito a Oristano è intestato alla Wind Air, la cui ambigua identità indurrebbe a sospettare (come è stato ventilato in un articolo comparso sulla Nuova Sardegna, a firma di Piero Mannironi, lo scorso 5 settembre) che la società in questione fosse riconducibile ai servizi segreti. Il furto e il successivo ritrovamento dell’elicottero semismontato (secondo le ricostruzioni dell’organo di stampa) lascerebbero aperta l’ipotisi di un tentativo di depistaggio delle indagini che cercano di fare luce sull’esplosione in volo di Volpe 132. Per fugare i dubbi e i sospetti e per fare chiarezza su questa oscura vicenda, e restituire così il conforto della verità ai familiari del maresciallo Gianfranco Deriu e del brigadiere Fabrizio Sedda ha concluso Caterina Pes - chiedo, tramite una formale interrogazione, ai ministri della Difesa e dell’Interno, se siano a conoscenza di questi fatti e se non ritengano necessario fare al più presto chiarezza. Verità che può essere raggiunta solo spiegando come si concilia il fatto che, mentre sull’intera questione venne posto il segreto militare, la versione ufficiale parlava di incidente”. (Caterina Pes, deputato Pd).
Ha giurato, oggi, in consiglio regionale, il nuovo assessore ai Lavori Pubblici, il medico Angela Nonnis, ex disastroso sindaco di Oristano, senza dubbio tra i peggiori che la città di Eleonora abbia mai avuto. All'apertura della seduta, il vicepresidente del consiglio regionale, Giuseppe Luigi Cucca, ha proceduto con il rapido giuramento prima di sospendere i lavori per mancanza del numero legale. "Il mio sarà un lavoro in continuità e per la difesa degli interessi dei sardi, con tutta l'energia e l'ostinazione che mi deriva dall'esperienza di sindaco di una città (sic!) e l'impegno necessario all'incarico di grande responsabilità che mi accingo a ricoprire – ha detto il neo assessore Nonnis -. La continuià' con l'attività di chi mi ha preceduto, Sebastiano Sannitu, si esplica e si esplicherà, naturalmente, a partire da tutti i fronti aperti, dalle emergenze, dai problemi inderogabili e noti che investono l'isola. La messa in sicurezza delle aree colpite dalle calamità ma anche e, soprattutto, le opere di prevenzione del rischio idrogeologico, la riforma del servizio idrico integrato e gli interventi sull'edilizia residenziale, la viabilità, con particolare attenzione ai territori che soffrono più di altri ritardi storici, sono tutti punti nodali (non certo gli unici) dai quali non si può prescindere. La giunta regionale ha recentemente approvato l'accordo di programma con il ministero dell'Ambiente per opere urgenti nei territori a rischio idrogeologico - ha ricordato Angela Nonnis-, con uno stanziamento che ammonta a 55,1 milioni e che consentirà 28 interventi in tutta la Sardegna, tra i quali sono annoverati quelli per le alluvioni di Pirri del 2008, della Gallura e del Nuorese del 2009, per le calamità naturali subite da Villagrande, Villanova Strisaili, Capoterra, e per i recenti nubifragi nel Campidano e nell'hinterland cagliaritano. Tra gli altri, sono stati finanziati lavori di contenimento dei fenomeni di crolli sotterranei verificatisi in diverse zone di Cagliari". Parlando degli alloggi popolari, Nonnis ha poi assicurato che la Regione metterà a disposizione "…tutte le risorse possibili per consentire l'accesso a un diritto essenziale, che è al primo posto nella mia agenda". Sta per essere pubblicato – ha detto ancora il neo assessore - il bando per il mutuo regionale sulla prima casa, pari a 120 mila euro, con le nuove disposizioni approvate recentemente. Proprio ieri è stata, inoltre, bandita dall'Anas la gara d'appalto per il lotto “zero” della Sassari-Olbia. Si tratta del quarto bando, del valore di 52 milioni di euro, dopo quelli per i lotti 1 e 9 e per il ponte sul Padrongianus. Il nostro auspicio è di tagliare il nastro del primo cantiere dell'importante arteria del nord. Sulla statale 195, già appaltata, stiamo chiudendo il progetto esecutivo, per poi consegnare i lavori entro l'autunno. Riguardo alla 125, sono arrivate le risorse dal Cipe, che ci consentiranno di mandare in appalto i progetti definitivi disponibili nella tratte scoperte Tertenia-San Priamo e Tertenia-Tortoli. Oggi si tiene una conferenza dei servizi convocata dall'Anas sul primo lotto primo stralcio (tronco San Priamo-Tertenia)". Insomma, per gli oristanesi, che la conoscono bene, è sempre la solita Nonnis. Un fiume di parole, il consueto lungo elenco di buono propositi e, alla fine, lo stesso identico risultato: zero assoluto.
Potrebbe essere discussa in consiglio regionale, subito dopo l'approvazione della legge sul turismo, la mozione del centrosinistra, firmata anche da Roberto Capelli (Api), sulla pubblicità istituzionale della Regione. La mozione è stata depositata oggi, e parte dalla premessa che la situazione economica e finanziaria della Sardegna è gravissima, mentre il presidente della Regione dispone "…con sempre maggior disinvoltura dei fondi per la pubblicità istituzionale con un'evidente finalità di parte e di propaganda politica". Il testo cita l'uso delle risorse pubbliche per "…orientare e condizionare la pubblica opinione, rispetto alle proprie convinzioni ed orientamenti politici", con particolare riferimento alla pianificazione paesaggistica regionale. Quanto alla pubblicità, per il centrosinistra c'è un uso altrettanto arbitrario: 1,2 milioni per la Vuitton Cup, 1,5 milioni per il Rally di Gallura, 100 mila euro per il Meeting di Rimini, 180 mila euro per la sfilata Amore e Moda di Alghero, 140 mila euro per la campagna contro il Ppr. La mozione, quindi, impegna il presidente Cappellacci a rendere conto al consiglio regionale del complessivo uso dei fondi per la pubblicità istituzionale, e a vincolare le risorse per informare e documentare i cittadini sulle principali questioni che attengono l'azione di governo e non a condizionarne la coscienze individuali.
Si terrà, a Cagliari, dal 20 al 24 settembre, presso lo spazio Exmà, in via san Lucifero, la “Festa democratica nazionale dell'Università e della Ricerca”. Alla Festa del Pd, organizzata con la collaborazione del Forum nazionale Università, ricerca e saperi, presieduto da Maria Chiara Carrozza; del Forum regionale Università, presieduto da Micaela Morelli e del Forum regionale Ricerca, presieduto da Giuseppe Pulina, prenderanno parte numerosi esponenti del mondo dell’università, della scienza e della cultura, delle istituzioni e della politica. Oltre ai massimi esponenti del mondo dell’università e della ricerca (dal Presidente della Conferenza dei Rettori, Marco Mancini, al neo presidente del Cnr, Francesco Profumo, a molti rettori, a partire da quello dell’Ateneo di Cagliari, Giovanni Melis, interverranno, tra gli altri, Enrico Letta, Luigi Zanda, Vannino Chiti, Gianni Cuperlo, Pippo Civati, Alessia Mosca, Walter Tocci, Luigi Berlinguer, Gennaro Migliore, Giovanni Bachelet, Matteo Colaninno, Francesco Boccia, Fausto Raciti, Francesco Pigliaru, Graziano Milia, Massimo Zedda, e scienziati del calibro di Piergiorgio Strata, Giovanni Bignami e Gian Luigi Gessa, nonchè rappresentanti dei ricercatori e degli studenti, numerosi parlamentari e consiglieri regionali del Partito Democratico sardo. Il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, ha espresso la volontà di essere presente quantomeno all’apertura della Festa, martedì 20 settembre, ma ha chiesto ancora qualche giorno per poter dare una conferma definitiva, vista l’imprevedibilità dell’attuale momento politico. Alla Festa prenderà parte anche Flavio Soriga e l’autore e blogger Diego Bianchi. Spazi sono previsti per la presentazione di libri, gastronomia e intrattenimento, assicurato da una serie di gruppi musicali, come Malinda Mai, Khorakhanè, Arawak, Almameditterranea e Cisco (ex Modena City Ramblers).
L’assessorato regionale alla Sanità e assistenza sociale ha pubblicato il nuovo bando “Ore Preziose”, che prevede l’erogazione di un contributo economico per la frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia, fino a 200 euro al mese. Al contributo possono accedere i genitori-lavoratori, con uno o più figli di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, che nel periodo 1° settembre 2010 - 31 Luglio 2011, hanno usufruito dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (nidi d’infanzia, micronidi, sezioni sperimentali, sezioni primavera, servizi educativi in contesto domiciliare). I requisiti richiesti sono l’impegno in attività lavorative nel periodo di riferimento del bando, e un reddito annuo familiare pari o inferiore a 35 mila euro, riferito al 2010 e calcolato con metodo Isee. I residenti nel comune di Oristano dovranno presentare la domanda, dal 15 Settembre al 15 Ottobre 2011, all’Ufficio Protocollo del comune di Oristano, in piazza Eleonora. Il bando e il modulo di richiesta del contributo sono disponibili presso l’Informacittà, sul sito internet istituzionale www.comune.oristano.it, e sul sito istituzionale della Regione Sardegna www.regione.sardegna.it.
Di pig (del 10/09/2011 @ 22:45:54, in politica, linkato 935 volte)
L’ex assessore regionale all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna, il vero artefice del Piano paesaggistico regionale, messo ora in serio pericolo da scelte scriteriate dell’attuale pessima giunta regionale di centro-destra, è tornato, nella serata di oggi, sull’argomento relativo all’acquisto di due pagine sui quotidiani locali da parte dell’esecutivo guidato da Cappellacci. Sanna ha stigmatizzato il comportamento della “giunta con la fissa del mattone” in questa maniera:
“La Giunta regionale non ha trovato di meglio per spendere i soldi pubblici ed oggi ha inaugurato, sui due quotidiani più diffusi della Sardegna, la prima puntata di una nuova forma di propaganda politica fatta con i soldi dei cittadini. Si potrebbe dire che Cappellacci, vestendo i panni del noto conduttore Marzullo, si pone delle domande e si da pure delle risposte, il tutto con i soldi dei cittadini sardi, che di questi tempi soffrono e reclamano dalla politica più attenzione e, soprattutto, più sobrietà nella spesa delle risorse di tutti. La prima puntata è stata dedicata al Piano Paesaggistico regionale (e non potevamo che esserne certi) e poiché evidentemente non sono stati capaci in questi ultimi due anni di convincere i sardi della necessità di modificare il PPR, e che le regole poste a salvaguardia del nostro territorio siano per davvero dannose come vanno a vanvera pronunciando da tempo, provano a fingersi dei cittadini disinteressati e si inventano così un elogio dell’anarchia, da fare paura persino a Bakunin, ed invocano il superamento delle regole della comune convivenza, arrivando persino a dire che vogliono tutelare il paesaggio ma non le leggi sul paesaggio! Forse il paesaggio si tutela da solo dunque? Ed allora tutti gli scempi che abbiamo incontrato in questi ultimi anni ed ancora la campagna per considerare con una diversa coscienza il consumo del territorio di cui la comunità internazionale si è fatta lungamente carico sono tutte balle? La verità è che a Cappellacci ed a questa maggioranza le regole davvero danno fastidio e, dunque, mal sopportano tutte le forme di disciplina e di regolazione della vita collettiva. Insomma, in pieno stile Berlusconi si afferma: il paesaggio sì ma le leggi che lo difendono no, così come fecero quando in pubblico si agitavano per difendere e valorizzare a tutti i costi le radici cristiane dell’Europa e poi, a tarda sera, in privato nelle proprie dimore organizzavano dei postriboli a pagamento con escort e faccendieri di varia natura. Questa Giunta Cappellacci è vero che aveva promesso di cancellare il PPR, ma pensavamo sinceramente che il vincolo elettorale contratto con la cricca degli indomiti immobiliaristi regionali non fosse più così determinante, e che gli eventi mondiali di fallimento della politica immobiliarista e finanziaria degli ultimi dieci anni avessero portato miglior consiglio a questi nostri amministratori d’accatto. Invece ecco la risposta alla domanda di sempre: cancelliamo il PPR perché non ne possiamo più di avere attenzione quando cambiamo una finestra magari nel centro storico o quando chiudiamo volumi in deroga alle regole urbanistiche nelle aree di maggior pregio urbano. Insomma, la verità è che in tutte le forme possibili: dai campi da golf, ai vari piani casa che abbiamo potuto vedere fino alla cancellazione del PPR, si vuole tornare ad una deregulation totale sul territorio e alla cancellazione di quelle norme, dette di salvaguardia, che servono proprio per costruire in Sardegna una cultura sociale ed istituzionale diffusa, mirata al rispetto ed alla tutela del paesaggio. Oggi questi abusivi delle istituzioni democratiche, invece che presentare nelle forme e nei luoghi dovuti le loro proposte, perché vengano democraticamente discusse e dibattute, preferiscono fingersi cittadini che invocano l’anarchia edificatrice nella nostra terra, ben sapendo che non sarà mai per questa strada distruttrice che ci salveremo anche da questi difficili anni. Abbiamo già cominciato a spiegare ai sardi quale danno si stia realizzando ogni giorno nel mantenere in piedi questa Giunta Regionale e questo Presidente incapace e senza oramai nessuna dignità e utilità. Il suo operato in questi due anni e mezzo ci è costato ben oltre i cinque miliardi di euro di mancati introiti e di danni derivanti dalle omissioni e dalla incapacità di prevenire le sconfitte, difendendo i valori e le conquiste dell’autonomia. Ora si permette persino di buttare soldi non suoi per fare il Marzullo della Sardegna. Speriamo che i sardi non siano tutti “marzulli” come lui! (Gian Valerio Sanna, consigliere regionale Pd).
Altre notizie:
"La partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche sul nuovo Ppr non si ottiene con la pubblicità". Lo ha detto Gianni Ruggeri, vicesegretario del Partito Sardo d'Azione, a proposito delle pagine sulla modifica del Ppr, pagate dalla presidenza della Regione e apparse, sabato scorso, su due quotidiani regionali. "La normativa – ha sostenuto Ruggeri, architetto specializzato in paesaggio -, prevede l'adozione di un ampio processo di consultazione e partecipazione di cittadini ed enti locali, ben declinata da numerosi esempi regionali di pianificazione strategica, tra i quali la Sardegna non ha mai sfigurato". Secondo il vicesegretario sardista "…questi sono i processi che devono essere attivati, e non l’insieme di banalità e luoghi comuni che abbiamo dovuto leggere nella improbabile e costosa campagna pubblicitaria".
Il neo assessore regionale ai Lavori pubblici, il medico Angela Nonnis, giurerà il 13 settembre davanti al consiglio regionale. L'ordine del giorno della seduta prevede anche l'esame del progetto di legge sul golf, del testo unificato in materia di adozioni e affidi e di due mozioni: sul campus universitario di Cagliari e sul piano straordinario per la residenzialità universitaria, presentata dal centrosinistra e sulla richiesta di assegnazione della medaglia d'oro al valore civile al comune di Gonnosfanadiga, per le vittime dei bombardamenti del 1943.
La scuola media "Grazia Deledda" di Oristano, liberata recentemente dal pericolo dell’amianto, riaprirà i battenti per l’inizio dell’anno scolastico. L'incapsulamento delle pareti dell'edificio di via Santulussurgiu, disposto per eliminare il rischio rappresentato dal cemento amianto si è concluso nei tempi previsti, ed è costato all’amministrazione comunale e provinciale 340 mila euro. Il 13 settembre, il Commissario straordinario del comune di Oristano, Antonio Ghiani, effettuerà un sopralluogo, assieme al dirigente del Settore lavori pubblici, Walter Murru, per una verifica prima della riapertura definitiva della scuola. I lavori sono stati finanziati in gran parte dalla Provincia, con 276 mila euro, e dal comune (64 mila euro), che ha spiegato di aver optato per la soluzione progettuale dell'incapsulamento delle strutture in cemento-amianto perchè, oltre ad essere ritenuta valida tecnicamente, aveva il vantaggio di poter essere percorsa in tempi brevi e con costi adeguati alle possibilità finanziarie dell'ente.
Di pig (del 10/09/2011 @ 15:00:11, in politica, linkato 772 volte)
E' un segno di irresponsabilità politica e dei soldi utilizzati in questo modo, in un momento in cui la gente è affamata e disperata, ne dovranno rendere conto''. Gian Valerio Sanna (Pd), “padre” del Piano paesaggistico regionale (Ppr) voluto dalla giunta di centrosinistra di Renato Soru, va all'attacco della giunta Cappellacci e della maggioranza di centro-destra per le due pagine, a pagamento, pubblicate oggi sui quotidiani sardi, in cui la giunta di centro-destra, arrampicandosi sugli specchi, cerca di spiegare le modifiche al Ppr. ''Presenteremo sull’episodio un'interrogazione urgente - ha annunciato, fra l’altro, l'ex assessore regionale all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna -, per chiedere quali siano le ragioni sociali e quale sia l'interesse collettivo per questa pubblicità, che tenta solo di creare falso consenso, saltando le competenze del consiglio regionale e prendendo in giro la gente. Oltretutto – ha aggiunto Sanna - si dicono un sacco di fandonie, cercando di scaricare sui cittadini una tensione che non c'è, per cancellare delle norme di salvaguardia, e illudendo le persone che in questo momento di crisi i piccoli risparmi possano essere messi a vantaggio del mattone''. L'ex assessore regionale del Pd ha sostenuto, inoltre, che “…vista la numerazione apparsa sui quotidiani (a piè pagina c'è, infatti, un grande numero 1) ritengo che questo sia solo l'inizio di una lunga serie di pagine a pagamento di domande e risposte che il centro-destra si fa da solo''. In un momento di forte crisi economica come l’attuale, in una periodo a dir poco fosco per tutto il il Paese, e per la Sardegna in particolare, dove sta fallendo un’impresa edile dietro l’altra, perché non si riesce più a vendere una sola della migliaia di case costruite, e che rimangono vuote per anni, in attesa di un proprietario inesistente, visto che ila maggior parte dei sardi ha i denari a malapena per sopravvivere, la Regione cerca, invece, di accontentare palazzinari e costruttori incrementando la politica del cemento. L’unico modo per poter raggiungere questo scopo insano è ritoccare il Ppr, il Piano paesaggistico regionale di Gian Valerio Sanna che, dopo anni di totale anarchia nel settore, aveva finalmente stabilito regole certe per la salvaguardia dell’ambiente, una delle poche ricchezze che la Sardegna possiede e che tutta Europa ci invidia. Per spiegare ai sardi, questo "gioco di prestigio", Cappellacci e i suoi accoliti, pensando evidentemente che molti sardi abbiano ancora l’anello al naso, hanno comprato, oggi, due pagine su alcuni quotidiani locali per dare la risposta alla domanda che tutti si pongono, e per tantare di cancellare, in questo modo, l'evidente ed enorme coda di paglia: "Ma è vero che vogliono cancellare il Ppr per fare in modo che si torni alle coste e alla distruzione del nostro patrimonio paesaggistico?". L'amministrazione di centro-destra di Ugo Cappellacci fa chiaramente riferimento al Piano paesaggistico regionale, entrato in vigore, come detto, sotto la precedente giunta di centrosinistra, guidata da Renato Soru, uno strumento di tutela del territorio (seguito alla legge Salvacoste del novembre 2004), che l'attuale disastrosa maggioranza di centro-destra vuole modificare, in quanto considerato troppo restrittivo, per le ragioni esposte nel messaggio a pagamento. "Oggi le regole fatte per il paesaggio lo hanno intrappolato in una fotografia destinata a sbiadire - si legge sui giornali -. Oggi oltre un milione e 300 mila sardi vive sotto un vincolo paesaggistico. La maggioranza di questi (e siamo noi) neanche lo sa (sic!). Ce ne accorgiamo quando magari dobbiamo cambiare gli infissi della nostra casa o rifare il tetto con tegole fotovoltaiche per risparmiare qualche euro salvaguardando l'ambiente o quando pensiamo di chiudere una veranda perchè in cameretta i ragazzi non ci stanno più. Ce ne accorgiamo quando leggiamo che i turisti non vengono più in Sardegna perchè preferiscono gli alberghi con i servizi adeguati in Croazia piuttosto che in Marocco. Ce ne accorgiamo quando i nostri figli stanno ancora a casa perchè non ne possono avere una per loro, perchè un bivano costa trent'anni di un lavoro che non c'è, e il valore di una nuova casa sale anche se nessuno la compra, perchè tanto sarà sempre più difficile costruirne altre. Ce ne accorgiamo quando vediamo in tv le immagini delle villette sequestrate perchè totalmente abusive, perchè quando tutto è vietato e non c'è nessuna direzione verso cui andare, prima o poi qualcuno sfonda il recinto. "Le regole di oggi vietano e bloccano - sostiene la giunta Cappellacci -."Ma allora non sono regole: sono divieti e blocchi. Ciò che vogliamo tutelare è il paesaggio, non le leggi sul paesaggio (poveri noi! ndr). Il Ppr è nato pensando che la Sardegna fosse una terra che doveva essere difesa dal popolo che la abita; lo abbiamo voluto riscrivere perchè, invece, crediamo che sia quel popolo, tutto il popolo sardo di qualunque colore sociale e politico, che voglia difendere la terra in cui vive per affidarla ai figli più bella e più forte". Fin qui, quanto apparso oggi sui giornali. Dire che si tratta di un messaggio patetico e bugiardo sarebbe solo un eufemismo, visto che si tratta di un'autentica offesa all'intelligenza di tutti i sardi.
"Sardegna democratica", l'associazione culturale che fa capo all'ex presidente della Regione, Renato Soru, ha giudicato “un’azione vergognosa”, l'acquisto delle due pagine sui quotidiani locali (peraltro con soldi di tutti i contribuenti sardi. ndr), con cui la maggioranza di centro-destra alla Regione ha cercato di spiegare le ragioni per cui vuole modificare il Ppr. “Dietro a frasi imbonitrici e ad una fastidiosa retorica, si cela ipocritamente l'intento di voler dare nuova spinta al mattone e alla distruzione del nostro paesaggio”, ha affermato Sardegna democratica, che ha lanciato un appello a tutti coloro che vogliano essere "…parte attiva nella difesa del Ppr. Mettete le foto del nostro territorio usurpato e consumato, raccontate le storie degli abusi che avete visti, segnalate gli articoli, invitate altri amici a partecipare. La nostra terra è interesse di tutti: un bene che ci è stato reso intatto dalle generazioni che ci hanno preceduto, che noi abbiamo già sfruttato troppo e che dobbiamo rendere ai nostri figli". Secondo “Sardegna democratica”, nelle due pagine a pagamento sui giornali "…dietro le parole da imbonitori, e piene di luoghi comuni, si cela un attacco alla Sardegna in nome del cemento. Tutto questo fatto a spese dei cittadini, per portare avanti una violenta campagna a vantaggio di interessi privati".
Di greg (del 09/09/2011 @ 13:15:59, in politica, linkato 787 volte)
Il 10 settembre ci sarà il primo “Cozza Day”, il giorno delle cozze parlamentari abusive. Beppe Grillo lo ha annunciato con un post sul suo blog, e domani, insieme al Movimento 5 Stelle, sarà a Roma, davanti a Montecitorio, per chiedere le ragioni del silenzio sulla legge di iniziativa popolare “Parlamento pulito” per la quale hanno firmato 350mila italiani. Firme che giacciono in Senato dal dicembre 2007. Una proposta che prevedeva l’ineleggibilità al Parlamento dei condannati per reati penali in via definitiva e per quelli di primo e secondo grado con processo in corso, il ripristino dell’elezione diretta dei candidati attraverso la preferenza unica e il limite di due mandati ai parlamentari: 10 anni massimo e poi si lascia la poltrona. Significa che chi è eletto potrà fare politica solo per due mandati, che sia in Consiglio comunale, Regione o Parlamento. Una manifestazione, mentre Idv, Sel e Pd chiedono ai cittadini di firmare per l’abrogazione del “Porcellum”, iniziativa che per Grillo è “un trionfo carnevalesco di un’opposizione i cui membri sono stati tutti "nominati" nelle ultime due tornate elettorali”. E la classe politica, insiste, non mette all’ordine del giorno la proposta di “Parlamento pulito” perché, a differenza del mattarellum, “manderebbe tutti casa a partire dai segretari di partito”. “I condannati non possono fare i bidelli o gli operatori ecologici, ma possono sedere a Palazzo. E’ un sistema in cortociruito”, spiega Davide Bono, eletto consigliere del Mov5Stelle in Piemonte alle scorse regionali. Oltre alla pressione per portare in commissione al Senato la proposta di legge del 2007, aggiunge Bono, “il Cozza Day cade in un momento strategico”. Ovvero nel periodo di discussione della manovra e a pochi giorni dallo sciopero generale indetto dalla Cgil. “Vogliamo riportare all’attenzione dell’opinione pubblica i nostri cavalli di battaglia: dai costi della politica, alla corruzione che costa al Paese 60 miliardi di euro. Soldi dei contribuenti che potrebbero essere risparmiati con il test di integrità per individuare gli amministratori non virtuosi. Non siamo “quelli del no”, abbiamo proposte concrete”. Bono conferma che sabato scenderanno a Roma anche alcuni gruppi No Tav, ma online ci sono critiche sulla scelta di protestare davanti a Montecitorio proprio di sabato, quando il Parlamento è chiuso. “E’ il giorno in cui si può concentrare la presenza dei partecipanti perché non sono impegnati al lavoro. Ma ci saranno anche studenti, disoccupati e cassintegrati”. Lo scopo è quello di “usare la piazza come detonatore” per evidenziare l’urgenza di una politica dalla parte dei cittadini e non della Casta. E se sabato il M5S non portasse a casa nessuna promessa concreta? Sul blog Beppe Grillo non esclude l’ipotesi di presidio permanente e scrive che “rimarrà di fronte a Montecitorio tutto il tempo che sarà necessario”. Un’ipotesi che dipenderà dagli umori della piazza e dall’affluenza. “So che ci si sta organizzando per rimanere anche l’11 settembre, visto che i permessi ci sono per entrambi i giorni”, aggiunge Giovanni Favia, consigliere regionale in Emilia Romagna. “Questa classe politica non è in grado di riformarsi, ma pretendiamo un minimo di coerenza democratica”. E arriva al punto: “Vogliamo che la proposta “Parlamento pulito” sia presto discussa al Senato”. Anche Favia si allinea sulle posizioni di Grillo sul Porcellum: “La proposta di referendum abrogativo non ha niente a che fare con quanto chiediamo noi. Questa iniziativa, promossa dalle opposizioni ,è una presa in giro per i cittadini, che vorrebbe mantenere rendite di posizione e collegi blindati. Fingere di cambiare tutto per non cambiare nulla”. E sottolinea: “Quattro anni fa abbiamo portato a casa 350mila firme, che sono anticorpi della società civile contro la partitocrazia. E non sono nemmeno state considerate. Siamo davanti a una classe politica di incompetenti”. Che si meritano di essere paragonati a delle cozze. “Sono parassiti sul groppone dei cittadini – conclude Favia.- Per questo porteremo a Roma anche uno stock di cozze da Cesenatico che lasceremo davanti a Montecitorio, per manifestare simbolicamente contro questo branco di parassiti”. E mentre su facebook e sui meetup online di tutta Italia il Movimento organizza la discesa a Roma, non ci sono ancora previsioni di affluenza. “Molte province stanno organizzando i pullman, solo da Reggio Emilia ne partiranno due – spiega Favia – eppure in tanti arriveranno in maniera autonoma. Non siamo strutturati e organizzati come i partiti”. Ma l’appello risuona in Rete e per il “Cozza day” Grillo chiede ai suoi di non lasciarlo a “manganellare in solitudine”. (da www.ilfattoquotidiano.it)
Il gruppo del Pd in consiglio regionale si è riunito, ad Abbasanta, per l'intera giornata, per affrontare il tema delle riforme ed elaborare una comune posizione da portare al confronto con le altre forze politiche nel consiglio regionale. Nel comunicato stampa diffuso dal Pd si legge che nel corso dei lavori è stato affrontato, nel dettaglio, l'insieme delle proposte di riforma e di autoriforma alle quali i consiglieri regionali democratici chiedomo venga data priorità nei lavori dell'aula. Il gruppo del Pd "…conferma la sua ferma volontà di adeguare rapidamente l'impianto istituzionale della nostra Regione e riformare l'architettura della rappresentanza democratica in ragione delle mutate condizioni economiche e sociali. Priorità deve essere data al completamento del progetto di riforma avviato dal centrosinistra nella precedente legislatura, con riguardo al potenziamento del sistema delle Unioni dei comuni, e all'eliminazione di enti, agenzie, consorzi, consigli di amministrazione ritenuti non più necessari". Il Pd "…ribadisce con forza la volontà del mantenimento dei piccoli comuni, pur in una logica di migliore razionalizzazione delle funzioni, il superamento delle Province così come attualmente concepite e una nuova articolazione dei poteri locali che non mortifichi ma esalti la tutela di ogni singola realtà territoriale". Inoltre "…si valuta positivamente la proposta di legge costituzionale, già approvata in commissione Autonomia, che prevede la riduzione del consiglio regionale a 50 componenti; si tratta ora di collegare a questa prima modifica le conseguenti misure di riforma della legge elettorale e della legge Statutaria, per le quali il gruppo del Pd conferma la sua opzione irrinunciabile per la forma di governo, che prevede l'elezione diretta del presidente e la costruzione di maggiori equilibri fra legislativo ed esecutivo". Nel documento si sottolinea poi che "…è stato stigmatizzato l'atteggiamento del centro-destra, che ha di fatto bloccato il percorso individuato nell'ordine del giorno unitario del novembre scorso, che prevedeva un nuovo patto costituzionale con lo Stato, attraverso un ampio percorso partecipato e aperto al protagonismo della società sarda. Il gruppo del Pd ha, quindi, dato pieno mandato al capogruppo per rappresentare la volontà di concorrere alla riduzione dei costi della politica e al percorso di riforme, ai quali assegnare la priorità da affrontare fin dai prossimi giorni in consiglio regionale, sostituendo nei lavori dell'aula ogni altro tema oggi non urgente e non in sintonia con gli interessi dei sardi".
Altre notizie:
Dal 12 al 14 settembre il Foro Boario di Oristano ospita la sagra di Santa Croce, uno degli appuntamenti religiosi e civili più sentiti della città. “La manifestazione ha ripreso a vivere esattamente dieci anni fa, grazie alla passione di un gruppo di volontari e all’attenzione con cui le istituzioni, le autorità religiose e tanti sponsor privati ci hanno sostenuto – ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa, il presidente dell’Associazione culturale Santa Croce, Franca Catapano -. Santa Croce da molti è considerata la “festa manna” della città. La sua storia è legata al Foro boario e alla Fiera del bestiame, ma per tanti anni questa tradizione si è persa, conservandosi, fortunatamente, almeno negli aspetti religiosi. In questi 10 anni Santa Croce ha voluto essere anche un momento di promozione culturale, attraverso la riscoperta della nostre tradizioni e della nostra storia – ha proseguito Franca Catapano -. Sin dalle prime edizioni abbiamo voluto accompagnare la festa con una pubblicazione che racconta la storia di una città che non c’è più, ma si tramanda nei racconti delle persone più anziane. Abbiamo voluto raccogliere quelle storie, facendone omaggio alla città e oggi il libretto su Santa Croce costituisce una preziosa testimonianza della storia oristanese”. Alla conferenza stampa era presente anche il Commissario straordinario del Ccmune di Oristano, Antonello Ghiani, che ha evidenziato il prezioso ruolo assicurato nel corso degli anni dal comune per la riscoperta e la valorizzazione di una manifestazione che consente di preservare il patrimonio culturale e storico cittadino. Padre Salvatore Sanna, ministro provinciale dei Frati minori conventuali, ha ricordato le origini della processione di Santa Croce “…che coincidono con le origini stesse del Cristianesimo. Oristano, che ha il privilegio di custodire il crocefisso di Nicodemo, un grande tesoro d’arte ancora non del tutto conosciuto, ha sempre vissuto la Festa di Santa Croce con grande intensità”. In occasione del decennale della “rinnovata” festa di Santa Croce, gli organizzatori hanno varato un ricco calendario di iniziative, civili e religiose, che avranno il culmine il 14 settembre e la festa dell’esaltazione della Croce con le messe nella Chiesa di San Francesco e la processione con la reliquie della croce per le vie della città. Tra gli appuntamenti civili, il vicepresidente dell’Associazione Santa Croce, Antioco Patta, ha segnalato la rassegna letteraria, alla prima edizione, che ogni anno sarà dedicata a una persona o a un tema particolare. La prima edizione è dedicata ad Angelino Meloni, ex consigliere ed assessore comunale, recentemente scomparso. Il programma religioso prevede l’11,12 e 13 settembre, nella chiesa di San Francesco, triduo in preparazione alla festa predicata da Padre Franco Murgia, guardiano e parroco della parrocchia Beata Vergine Maria Immacolata di Oristano. Alle 18, rosario, vespri solenni, preghiera al santissimo Crocifisso; alle 19, messa con omelia. Mercoledì 14, sempre nella chiesa di San Francesco, Festa dell’Esaltazione della Croce, con le messe alle 7.30 e 9.30 ; alle 11, messa solenne presieduta da Salvatore Sanna, ministro provinciale dei Frati Minori Conventuali di Sardegna, alla presenza del Comitato dell’Associazione Santa Croce; alle 18, processione con la reliquia della vera Croce per le vie della città: chiesa di S. Francesco - via Duomo - via Eleonora - piazza Eleonora - corso Umberto – piazza Roma - via Mazzini - via Serneste - via Garibaldi - via La Marmora – piazza Roma - piazza Martini - piazza Eleonora - via Duomo - chiesa di S. Francesco, con la partecipazione dei confratelli, delle varie Associazioni e della Banda Santa Cecilia di Oristano; alle 19, messa solenne presieduta da arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna, e concelebrata dai sacerdoti e religiosi dell’arcidiocesi di Oristano. I canti saranno eseguiti dal “Coro Città di Oristano”, diretto dal maestro Massimo Dotto. Il programma civile prevede, per il 12 settembre, al Foro boario, alle 10.30, il saluto delle autorità e la premiazione dei soci fonfatori; alle 12, degustazione di prodotti tipici locali; alle 16, le eliminatorie provinciali del “Torneo di Morra Sarda”; alle 20 incontro conviviale e cena “Mesu Seculu” dei cinquantenni della classe 1961; alle 21.30, serata di liscio con “Sabrina”. Per martedì 13 settembre, sempre al Foro boario è prevista, alle 12, la “sagra delle carni (salsiccia, porchetta, musteba e varie)”; alle 16, finali regionali del “Torneo di Morra Sarda”; alle 17, rassegna letteraria a premio, “scritta” ottava rima - sonetto – mottetto, alle 21.30, gara di poesia sarda in “ottava rima”. Mercoledì 14 settembre, al Foro boario, alle 20, “sagra tradizionale del muggine arrosto”; alle 21.30, serata di folklore, con il gruppo “I Sonadores” (Paolo Masala, Vanni Masala e Andrea Pisu) e la partecipazione del Gruppo Folk “Città di Oristano” e “Is Currulleris de su Brugu”. Tutti i giorni sono, inoltre, previste rassegne di artigianato, agricoltura e piccolo commercio locale.
Si è concluso, con 19 interventi e 28 persone tratte in salvo, il Piano di salvamento a mare predisposto dalla Provincia di Oristano per la stagione estiva 2011. Il Piano, denominato "Tutti al mare, ma con prudenza”, ha visto coinvolti 100 assistenti bagnati, che hanno operato in 9 comuni costieri, con 32 postazioni, distribuite lungo la costa dalla marina di Arborea fino alla spiaggia di S'Abba Drucche, a Bosa. I dati sono stati presentati, questa mattina, dall'assessore provinciale all'Ambiente e alla Protezione civile, Emanuele Cera, dall'assessore provinciale al Turismo, Gianfranco Attene, dal comandante della Capitaneria di Porto di Oristano, Alberto Bottarel, e dal tenente di vascello, Francesco Sangermano. Gli addetti, operativi dal 2 luglio al 4 settembre, dalle 9 del mattino sino alle 19 di sera, oltre alle attività di salvataggio hanno svolto anche opera di prevenzione, informando e sensibilizzando i bagnanti perchè non si avventurassero in acqua in giornate caratterizzate da avverse condizioni metereologiche. Il servizio, realizzato grazie alla partecipazione della Lavos di Oristano, della Protezione civile di Marrubbiu e della Oristano Soccorso, si è avvalso anche della collaborazione organizzativa e operativa dei comuni costieri, del Servizio 118, dell'Ordine dei Cavalieri di Malta, della Protezione civile e della Capitaneria di Porto di Oristano. In particolare, la Capitaneria, con il suo “Piano Mare Sicuro 2011”, ha contribuito al controllo delle coste, effettuando 4500 controlli e rilevando 80 verbali di infrazione legati, in particolare, al mancato rispetto delle distanze dalla battigia da parte delle imbarcazioni.
Sono in fase di liquidazione i contributi relativi ai bandi per 2010 per lo sport, spettacolo, cultura, politiche giovanili, con risorse della Provincia di Oristano che, complessivamente, ammontavano a 790.000 euro, I beneficiari sono stati 493, tra società sportive, associazioni culturali, scuole, pro loco, parrocchie, comuni e altri organismi. Oltre 297.000 euro (per 317 richieste pervenute) sono stati i contributi elargiti alle società sportive regolarmente iscritte all'Albo regionale per gli interventi in ambito sportivo (L.R. 17/99) a parziale coperture delle spese sostenute per le visite mediche degli atleti, acquisto di attrezzatura sportiva, gestione impianti sportivi, partecipazione a campionati nazionali ed internazionali, organizzazione manifestazioni sportive e attività sportiva scolastica. Con circa 320.000 euro sono state finanziate diverse attività culturali del nostro territorio, comprese quelle legate allo sviluppo della musica popolare e per la tutela della lingua e cultura sarda. Le domande ammesse sono state 94. Infine, sono state destinate risorse anche a favore delle attività di spettacolo e delle politiche giovanili, con circa 140.000 euro a sostegno delle 82 iniziativeche rispondevano ai criteri previsti dal bando.
Di pig (del 07/09/2011 @ 14:01:22, in politica, linkato 1033 volte)
In un periodo in cui la mannaia della manovra del governo si sta abbattendo, tanto per cambiare, sulla parte più debole della popolazione, i privilegi della “casta” appaiono sempre più insopportabili, soprattutto da parte di quei cittadini che non sanno più come fare per arrivare alla fine del mese. Mentre si parla tanto di limitare i costi della politica, di fatto, poi, il nostro governo non fa nulla per intaccare i privilegi di cui, spudoratamente, godono deputati e senatori. A questo proposito sull’web, in questi giorni, sta circolando una “email-denuncia”, che vi proponiamo così come l’abbiamo ricevuta, rimandando ai diretti interessati di smentirne o meno la veridicità:
“Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali, che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata "Parlamento WikiLeaks". Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli ma anche a 1109 loro familiari, compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio. Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso, complessivamente, 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche. Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. 448mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familiari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e, dunque, hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket. Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto - dice la radicale Bernardini - quanti e quali importi sono stati spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal fondo di solidarietà sanitaria, come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l'importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare". Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? Cosa c'è da nascondere? Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: "Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti, in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste". Il partito di Pannella, a questo proposito, è nettamente contrario. "Non ritengo - spiega la deputata Rita Bernardini - che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio, avendo già l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani.Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, e farsi un'assicurazione privata. Non si capisce perché questa mutua integrativa la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori. Secondo noi - aggiunge - basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all'anno". "Mentre a noi tagliano sull'assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private - è il commento del presidente dell'Associazione consumatori Adico, Carlo Garofolini -, e sempre nel massimo silenzio di tutti". E non finisce qui... Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiegava come, recentemente, il Parlamento abbia votato all'unanimità, e senza astenuti, un aumento di stipendio per i parlamentari, pari a circa 1.135 euro al mese. Questo è quanto “ci costano” i nostri rappresentanti: stipendio euro 19.150,00 al mese; stipendio base circa euro 9.980,00 al mese; portaborse circa euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare); rimborso spese affitto circa euro 2.900,00 al mese; indennità di carica (da euro 335,00 circa a euro 6.455,00), tutti esentasse. Più telefono cellulare gratis, tessera del cinema gratis, tessera teatro gratis, tessera autobus - metropolitana gratis, francobolli gratis, viaggi aereo nazionali gratis, circolazione autostrade gratis, piscine e palestre gratis, ferrovie gratis, aereo di stato gratis, ambasciate gratis, cliniche gratis, assicurazione infortuni gratis, assicurazione morte gratis, auto blu con autista gratis, ristorante gratis, o quasi, (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per euro 1.472.000,00). Inoltre, intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento, mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego). Circa euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), senza contare i vari privilegi per coloro che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Solo per fare un esempio, la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio). La classe politica ha causato al paese un “danno” di 1 miliardo e 255 milioni di euro, con la sola camera dei deputati costa al cittadino euro 2.215,00 al minuto! La misura è colma, ed ora si sta cercando di promuovere un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari. Queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet, in quanto sembra che quasi tutti i media si rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani”.
Altre notizie:
Cristiano Erriu, sindaco di Santadi, è stato eletto, al VII congresso dell’Associazione nazionale comuni italiani, presidente dell’Anci Sardegna. Erriu era stato proposto da una parte del Pd, er cioè quella che non condivideva la scelta di Gianfranco Ganau, sindaco di Sassari, proposto dal segretario regionale del Pd, Silvio Lai, e dalla cordata sassarese, nonchè dal fu volpone Antonello Cabras, che oramai non ne azzecca più una. Il sindaco di Santadi oltre ad essere stato votato dai sindaci vicini a Renato Soru e agli ex Margherita Salvatore Ladu, Gian Valerio Sanna e Paolo Fadda, è stato votato anche dal centro-destra. Dopo vari incontri, nel pomeriggio era saltata ogni ipotesi di intesa nel principale partito del centrosinistra (che avrebbe dovuto esprimere la presidenza, visto che ha il maggior numero di sindaci) e la cui segreteria aveva indicato il primo cittadino di Sassari, Ganau. Dopo una mattinata di consultazioni varie, nel pomeriggio sono state poi presentate tre liste: una del Pdl-Riformatori, la seconda dell'Udc e la terza da parte del correntone del Pd che sosteneva Erriu, assieme a Sel e Psd'Az. Una parte dei sindaci del Partito Democratico, compresi quelli dell'esecutivo uscente, hanno preferito non presentare un'altra lista e ritirare la candidatura di Ganau e di non partecipare al voto, perché avevano, probabilmente, capito che la sconfitta sarebbe stata certa. La piccola frangia del Pd che fa capo al segretario regionale Lai, in una improvvisata conferenza stampa, ha denunciato il mancato rispetto dei patti da parte del centro-destra e la scorrettezza dei sindaci del Pd che, a suo dire, hanno rotto il fronte unitario. Al di là di queste argomentazioni, tipiche da classica arrampicata sugli specchi, dopo l’elezione di Erriu, quello che appare in tutta evidenza è, invece, la sonora sconfitta e la bocciatura del segretario regionale del Pd, Silvio Lai, che dopo non essere riuscito a ricomporre la spaccatura tra i due fronti, e a far eleggere Ganau, ora non deve fare altro che prendere atto del suo ennesimo fallimento e dimettersi. A guadagnarne sarebbe, sicuramente, tutto il Pd.
Prenderanno il via lunedì 12 settembre, alle 10.30, presso l’aula consiliare della Provincia di Oristano, alla presenza del neo assessore regionale al Lavoro , Antonello Liori, i seminari informativi dal titolo “Impresa donna - Sviluppo dell’imprenditorialità femminile”. Il nuovo ciclo di seminari, promosso dall’Assessorato provinciale al Lavoro, in collaborazione con il Comitato per l'imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Oristano, ha lo scopo di fornire ad amministratori, cittadini, imprese, e al sistema produttivo in generale, un’informazione completa sulle opportunità legate alla creazione e lo sviluppo dell’impresa al femminile. “Il nuovo bando - ha sottolineato l’assessore al Lavoro della Provincia di Oristano, Alessandro Murana -, si pone l’obbiettivo di sostenere e promuovere la creazione d’impresa e il lavoro autonomo per le donne, in particolare, con interventi di supporto alle neo imprese per affrontare le fasi di avvio e di accompagnamento alla gestione e organizzazione del lavoro”. Le destinatarie degli interventi previsti dal bando sono donne disoccupate o inoccupate e donne occupate con contratti di lavoro atipici, i cui progetti se avranno superato positivamente la fase di valutazione riceveranno un contributo per la creazione di impresa, e beneficeranno di un supporto tecnico per il perfezionamento dell’idea imprenditoriale, consulenza nella predisposizione di un Piano di Impresa (Business Plan) e nella definizione di un piano finanziario. L’ammontare massimo di contributo per ogni singolo progetto di impresa è pari a 50.000 euro, a fondo perduto. In caso di progetti di impresa proposti da più di due persone fisiche, l’ammontare massimo di contributo per il progetto di impresa è pari a 100.000 euro. La modalità di accesso ai contributi “a sportello” prevede che siano ammessi a finanziamento tutti i progetti ritenuti idonei fino all’esaurimento delle risorse finanziarie assegnate a ciascuna Provincia, che per quella di Oristano, ammontano a 588.243,72 euro. I plichi potranno essere inviati all’Assessorato regionale al Lavoro, esclusivamente a mezzo raccomandata, a partire dalle ore 10 del 3 ottobre e dovranno comunque pervenire presso la Regione entro e non oltre le ore 12 del 2 novembre 2011. “Si tratta di un nuovo importante appuntamento - ha proseguito l’assessore Murana -, per il quale l’ente oristanese ha predisposto un nuovo ciclo di seminari di approfondimento”. Grazie al contributo degli amministratori dei comuni coinvolti, sono stati programmati 8 seminari di approfondimento, uno in ogni ambito di pertinenza dei Centri servizi per il lavoro (Csl): Oristano, lunedì 12 settembre, ore 10.30, nell’ aula consiliare della Provincia; Arborea, mercoledì 14, ex salone parrocchiale; Masullas, giovedì 15 settembre, aula consiliare comune; Laconi, venerdì 16 settembre, aula consiliare comune; Milis, lunedì 19, palazzo Boyl; Santulussurgiu, mercoledì 21 settembre, sala Montegranatico; Montresta, giovedì 22 settembre, aula consiliare comune; Buschi, venerdì 23 settembre, nella sede Unione dei comuni del Barigadu. L’inizio dei seminari sarà sempre alle 10,30.
Secondo quanto si legge in una comunicato, in occasione dell'inizio dell'attività didattica, l'assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Serafino Corrias, formula gli auguri di buon inizio anno scolastico 2011-2012 ai dirigenti, studenti, personale docente, amministrativo ed Ata delle scuole di ogni ordine della provincia di Oristano “…con l'auspicio che possa essere un anno sereno e ricco di soddisfazioni”. L'assessore Corrias esprime, allo stesso tempo, la volontà di continuare, con tutte le scuole del territorio, un rapporto di collaborazione al fine di risolvere eventuali problematiche del mondo scolastico oristanese.
Sempre l'assessore alla Pubblica istruzione della Provincia di Oristano, Serafino Corrias, sarà martedì prossimo, a Cagliari, per un delicato confronto col direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Enrico Tocco. All’incontro interverrà anche una delegazione di amministratori locali. Sul tavolo, una serie di istanze relative ai gravi problemi che stanno emergendo prima dell'apertura dell'anno scolastico. Si parlerà di personale, trasporti, aule, edilizia scolastica, deroghe per gli Istituti superiori di Cuglieri e Laconi, e del futuro dei corsi serali. Problematiche, queste, sulle quali l'assessore si è confrontato con la commissione provinciale pubblica istruzione, e di cui si e' discusso anche nell'incontro di ieri sera, ad Ales, anche su iniziativa del Coordinamento precari. Intanto, c’è da segnalare che in previsione dell’inizio del nuovo anno scolastico, le amministrazioni comunali di Ardauli, Neoneli, Nughedu S. Vittoria e Ula Tirso, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Ardauli - Busachi, vista l’importante esperienza che gli studenti della scuola elementare dei quattro paesi condivideranno a partire dal prossimo 15 settembre, e che li porterà (per la prima volta) ad affrontare assieme il percorso della scuola primaria, hanno organizzato per oggi, domani e sabato le giornate dell’Integrazione scolastica.
Due appuntamenti per le ludoteche comunali di Oristano e delle frazioni. Venerdì 9 settembre, dalle 16.30 alle 19.30, nel Centro di aggregazione comunale di San Nicola si terrà il “Festival di San Nicola: Liberi di Volare”. L’iniziativa arriva a conclusione delle attività del progetto "Io operatore", che ha visto protagonisti i ragazzi del quartiere, di età compresa tra i 12 e i 15 anni, impegnati in gruppi di danza, coreografie e costumi e filmati. Secondo appuntamento martedì 13 settembre, dalle 8 alle 20. L’iniziativa riguarda tutti i Centri di aggregazione comunali che, con la collaborazione del Centro Club Happy Horse di Iglesias, proporranno la manifestazione "Equitando, tra grotte e riciclaggio”. L’iniziativa è rivolta ai bambini dai 6 agli 11 anni che saranno impegnati in un percorso educativo a contatto con le bellezze naturalistiche, con gli animali e per scoprire esempi di riciclo dei materiali
Venerdì 9 settembre, l’Associazione culturale per i festeggiamenti di Santa Croce presenterà il programma della “Sagra di Santa Croce 2011”. La conferenza stampa, alla presenza del direttivo dell’Associazione e del Commissario straordinario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, si terrà, alle 11, nel salone della Chiesa di San Francesco.
I campi del Circolo Ippico Usignolo, a Santa Giusta, si apprestano ad ospitare, da venerdì a domenica, la seconda edizione delle Universiadi di equitazione. Si tratta di un evento sportivo di importanza internazionale, che accoglierà studenti provenienti da tredici nazioni. Quarantacinque i fantini in gara nelle prove di salto a ostacoli e dressage, per una tappa valida per la Coppa del mondo del circuito internazionale universitario. L'arrivo ufficiale dei partecipanti è previsto per giovedì 8 settembre. Venerdì 9, invece, via alle gare, con due prove di dressag, mentre sabato 10 settembre round di salto a ostacoli, e domenica 11 premiazione finale per entrambe le specialità. A Sempre ha Santa Giusta è in programma, fra l’altro, anche un incontro di Horseball, una sorta di pallacanestro a cavallo, tra una rappresentativa sarda e una selezione del "Resto d'Europa".
Due anziani coniugi di Solarussa sono stati sorpresi nel sonno e rapinati da quattro banditi che si sono introdotti nella loro abitazione, entrando da una porta lasciata, sbadatamente, aperta. I malviventi hanno sorpreso nel sonno i due anziani e, dopo aver legato l'uomo e rinchiuso la moglie in camera da letto, hanno rovistato l'appartamento da cima a fondo, riuscendo a portar via circa diecimila euro ed oggetti d'oro. I ladri hanno rinchiuso l’uomo in camera da letto assieme alla moglie e poi sono scappati. La coppia è riuscita a dare l'allarme soltanto intorno alle 6 e 30 del mattino e ad avvertire i Carabinieri che sono intervenuti sul posto. I Carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Oristano stanno ora portando avanti le indagini insieme ai Carabinieri di Solarussa.
Di pig (del 06/09/2011 @ 16:00:02, in politica, linkato 868 volte)
Il Commissario straordinario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, si è insediato, questa mattina, a palazzo Campus Colonna, dove ha incontrato, fra gli altri, l’ex sindaco, Angela Nonnis. Non è difficile ipotizzare che l'incontro con la Nonnis sia stato brevissimo, visto il "nulla" realizzato da uno dei peggiori sindaci che Oristano abbia mai avuto e dai tre disastrosi esecutivi di centro-destra. Il Commissario ha poi sentito l’ex presidente del consiglio comunale, Mario Musinu, il segretario generale, Annamaria Congiu, e i dirigenti comunali, per un primo esame della situazione e per provvedimenti più urgenti da adottare. Nei prossimi giorni Ghiani incontrerà i capigruppo consiliari e gli assessori per un’ulteriore analisi della situazione. “Ho assunto questo incarico – ha detto Ghiani incontrando i giornalisti - con grande piacere e con la consapevolezza che il compito che mi attende è impegnativo. Confido che la politica utilizzi al meglio il tempo che ci separa dalle elezioni per rimuovere i problemi che hanno portato alla conclusione anticipata della legislatura. Gli incontri che avrò nei prossimi giorni mi serviranno per conoscere meglio la città e i suoi problemi e per sbloccare le pratiche rimaste bloccate in seguito alla crisi politica”. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Ghiani ha garantito il massimo impegno per la soluzione dei problemi dell’aeroporto di Fenosu e per il decoro urbano, a cui ha detto di tenere in maniera particolare. Affermazione, questa, che non potrà non fare piacere agli oristanesi, visto lo stato di degrado in cui la Nonnis e il centro-destra hanno ridotto la città. Dopo tanti anni in cui sono state propinate ai cittadini bugie su bugie, un certo scetticismo è quanto mai lecito ed è ora sacrosanto attendere il Commissario alla prova dei fatti.
Altre notizie:
Erano circa quattromila le persone che hanno partecipato alla manifestazione organizzata dalla Cgil anche in Sardegna contro la manovra del governo, con i lavoratori della funzione pubblica, i pensionati e i rappresentanti del mondo della scuola e dell'università che hanno paerto il corteo. Alla manifestazione promossa dalla Camera del lavoro hanno aderito anche molti partiti ed hanno sfilato, fra gli altri, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda e numerosi consiglieri regionale, comunali e provinciali del centrosinistra. Allo sciopero generale della Cgil sarda hanno aderito Rifondazione comunista-Federazione della Sinistra Sardegna, il Pd sardo e la segreteria regionale dell'Italia dei valori. L’Idv, inoltre, ha allestito in tutte le piazze banchetti per la raccolta delle firme per i referendum abrogativi della legge elettorale e per la proposta di legge costituzionale d'iniziativa popolare per la soppressione delle Province, cui ha aderito anche il sindacato. Durante la manifestazione, il Partito comunista dei lavoratori (Pcl) ha distribuito un volantino dove vengono chieste le dimissioni della leader nazionale della Cgil, Susanna Camusso, per gli accordi firmati nei mesi scorsi "…con Confindustria, banche, Cisl e Uil". Nel corteo i principali temi richiamati dagli striscioni sono stati “il diritto alla cultura e allo studio", e le proteste per i tagli alle pensioni e allo stato sociale. Passando davanti al palazzo del consiglio regionale i manifestati hanno espresso tutto il loro disappunto con una valanga di fischi e cori contro il governo regionale. "Il 40 per cento dei giovani sardi non ha lavoro. Quando ci chiedono “allora perchè la Cgil sciopera?”, rispondiamo “perchè non farlo in queste condizioni?". Cosi ha concluso il suo intervento, sul palco di piazza del Carmine, il segretario regionale della Cgil, Enzo Costa, che ha ribadito la contrarietà del sindacato alle ipotesi di tagli previste dalla manovra nazionale, denunciato l'assalto allo Statuto dei lavoratori, e ricordato le mille vertenze aperte nell'Isola. Dopo Costa ha preso la parola Nicola Nicolosi, della segreteria nazionale della Cgil: “Siamo arrosciusu (stufi) - ha detto Nicolosi, utilizzando un termine sardo - di quello che sta facendo il governo, in Sardegna come in Italia. Oltre 150 mila giovani lasciano il Paese per andare a cercare lavoro altrove, ed il nostro compito è quello di fermare questa deriva per non far morire a breve l'Italia".
"Il lavoro, il nuovo patto costituzionale tra Regione e Stato, le riforme istituzionali, la lotta alle povertà devono diventare un comune terreno d'impegno in Sardegna". Così, il segretario generale della Cisl sarda, Mario Medde, che guarda già al dopo lo sciopero nazionale della Cgil, e rilancia la necessità di un vasto fronte unitario nell'isola "…per promuovere un positivo cambiamento delle condizioni di vita e di lavoro dei sardi, e questo, oltre le logiche di appartenenza, richiede la costruzione di un comune denominatore che, in tempi così difficili nel mondo e in Europa, eviti alla Sardegna una lunga fase di recessione economica e sociale. Il problema fondamentale è, dunque, garantire prima di tutto migliori e maggiori opportunità agli oltre cinquantamila giovani senza tutele di alcuna natura, alle famiglie un reddito dignitoso ben oltre la soglia di quella povertà relativa, che riguarda 322 mila persone, e l'abbattimento di alcune storiche diseconomie infrastrutturali che penalizzano le imprese e le persone. Il prossimo autunno- ha detto Medde - vedrà queste sfide nell'isola e sarà possibile vincerle solo se gli interessi fondamentali della Sardegna diventeranno centrali. E', questo, è stato il segnale forte venuto da tutto l'associazionismo nella marcia del 4 settembre, a Norbello, contro le povertà".
Sulla falsariga degli “Indignatos” spagnoli, sei tende sono spuntate, questa mattina, in piazza San Cosimo, a Cagliari. L'iniziativa di protesta è stata organizzata da circa una quarantina di manifestanti dell'Usb, Unione sindacati di Base, e dell'Orsa, che si sono ritrovati in piazza con striscioni e bandiere per partecipare allo sciopero indetto dai Cobas, in tutta Italia, in concomitanza, ma non assieme, con lo sciopero generale della Cgil. "Un'iniziativa lo stesso giorno della Cgil ma non con la Cgil”, ha ribadito Enrico Rubiu del coordinamento Usb, sottolineando che con la camera del lavoro il sindacato di base condivide solo il no alla manovra del governo. "La situazione in cui ci troviamo oggi – ha detto Rubiu - si è creata anche per colpa dei sindacati confederali, che hanno firmato patti scellerati con la Confindustria e hanno creato i presupposti per lo sfascio dei diritti dei lavoratori che non saranno più tutelati".
Un testo che riduce di 30 unità (da 80 a 50) i consiglieri regionali è stato approvato, stamattina, dalla prima commissione consiliare (Autonomia) della Regione, riunita sotto la presidenza di Pietro Pittalis (Pdl). Il provvedimento in materia di riforme e riduzione dei costi della politica è passato all'unanimità, con l'astensione dell'esponente dell'Mpa, Franco Cuccureddu, capogruppo del gruppo Misto. La commissione ha unificato le proposte di legge presentate dal centrosinistra e dal centrodestra, che ricalcano il contenuto del disegno di legge presentato dalla giunta regionale, che prevedevano una riduzione non a 50 ma a 60 del numero dei consiglieri regionali. "Esprimo soddisfazione - ha affermato Pietro Pittalis - per l'ampia convergenza di tutte le forze politiche, che ha portato, in tempi rapidi, all'approvazione del testo. Una convergenza che evidenzia la volontà vera, e di tutti, di affrontare il tema delle riforme, a partire da questa consistente riduzione del numero dei consiglieri regionali. I nostri lavori proseguiranno affrontando anche la rivisitazione del sistema degli enti locali, anche nell'ottica di una maggiore efficienza e produttività degli organismi elettivi, e di un contenimento della spesa". "Un segnale forte, significativo, e di grande responsabilità". Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha commentato il via libera della commissione Autonomia alla riduzione del numero dei consiglieri regionali. "Una decisione che va oltre l'aspetto relativo ai costi della politica, e che consente di pensare una macchina politico-amministrativa più snella ed efficiente. E' un primo passo, che è indice di un atteggiamento responsabile e che dimostra la volontà di affrontare il tema delle riforme senza riserve, al riparo da tendenze conservatrici. Si è così avviato un percorso, sul quale occorre andare avanti con la massima determinazione, per riavvicinare le forme, i tempi e le dinamiche che caratterizzano la politica alle aspettative della società che la esprime".
La quarta commissione (Urbanistica) del consiglio regionale ha approvato, in via definitiva, a maggioranza e con il voto contrario dell'opposizione, il disegno di legge che modifica il cosiddetto "Piano casa", meglio noto come “Piano cemento”. Il testo, che passerà ora all'esame dell'aula, avrà validità per un anno dal momento della sua entrata in vigore, mentre i progetti approvati dai comuni dovranno essere realizzati entro 18 mesi dal rilascio della concessione. "Si fa, inoltre, chiarezza sui fabbricati che potranno essere realizzati nell'agro al servizio delle attività agricole – ha detto il presidente della commissione, Matteo Sanna -. Tornano in vigore, in altre parole, le norme del '94 che consentono l'edificazione di immobili nella superficie di un ettaro, in un contesto di miglioramento fondiario e di tipologie ben definite. Nelle altre zone, per gli interventi relativi a lottizzazioni già esistenti e realizzate per almeno il 70% non sarà necessaria la cosiddetta verifica di coerenza con il Ppr che peraltro, sul punto, parlava solo di un generico mutamento dei luoghi. Restano salve, invece, tutte le altre disposizioni del Ppr".
Corsa contro il tempo per combattere l'espansione del giacinto d'acqua al Rio mare e Foghe, che ha già creato un tappeto verde di circa 4 chilometri. Ieri, i sindaci di Baratili, Riola Sardo, Nurachi e Zeddiani, l'assessore provinciale all'ambiente, Emanuele Cera, il direttore del Consorzio di Bonifica, Maurizio Scanu, e i rappresentanti del Corpo Forestale hanno appreso, con un sospiro di sollievo, la decisione dell'agenzia del distretto idrografico regionale, che ha dato la disponibilità di 50 mila euro per affrontare l'emergenza prima che diventi catastrofe. I fondi sono destinati all'avvio dei lavori da parte del Consorzio di Bonifica, che dovrà decidere, immediatamente, se prendere in carico il risanamento dell'area. Intanto, si attende lo sblocco dei 500 mila euro stanziati dalla Regione per la risoluzione definitiva del problema. I finanziamenti non sono spendibili a causa di un errore nell'impegno di destinazione contenuto nella delibera regionale che destina gli stanziamenti a emergenze dettate dall'inquinamento delle acque. Ma la pianta, al contrario, è uno straordinario fitodepuratore.
E' emergenza ambientale anche al comune di Arborea, dove il parassita degli eucaliptus si sta abbattendo come una mannaia sulle centinaia di alberi che, dagli inizi degli anni ’20, proteggono il paese e le sue coltivazioni dai forti venti di maestrale e dalla salsedine. Sono a rischio le coltivazioni, gli allevamenti e la produzione lattifera. A lanciare l'allarme è stato l'assessore all'Ambiente del comune di Arborea, Marco Pinna, che già nel giugno scorso aveva chiesto la collaborazione agli enti interessati. Poche le risposte arrivate sinora. A raccogliere l'appello sono stati solo la Provincia di Oristano, il Corpo Forestale e la Col diretti, che però non hanno le risorse necessarie per affrontare l'emergenza. Per questo motivo si attende ora l'intervento della Regione. “Gli alberi - ha sottolineato l'assessore Pinna -, dal momento in cui vengono attaccati hanno circa un anno di vita”. Il comune di Arborea non è nuovo a emergenze ambientali, come quella causata, gli anni scorsi, dall'alta concentrazione di nitrati nei terreni, provocata dall’attività zootecnica e agricola.
Dopo aver proclamato la Repubblica di Malu Entu, l’indipendentista di Terralba, Salvatore “Doddore” Meloni, ha cercato di attirare l’attenzione con un’altra trovata “folcloristica”. Questa volta ha piazzato dei fogli di carta sotto la torre di Mariano e su una palma, in piazza Roma, ad Oristano, con su scritto: “Pratza Indipendentzia Sadra”. L’intento era quello di “ribattezzare” piazza Roma e di destare, in questo modo, la curiosità degli oristanesi. In piazza Roma, Doddore ed altri indipendentisti hanno poi distribuito dei volantini per pubblicizzare il nuovo movimento “Disubbidientzia”, che verrà presentato domenica 11 settembre, alle 11, in piazza Roma.
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23/05/2013 @ 9.45.52
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