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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di pig (del 13/06/2013 @ 21:45:23, in politica, linkato 1014 volte)

Che Oristano quanto a decoro cittadino lasci abbastanza a desiderare è risaputo da tempo. Per questo crediamo che alla maggior parte dei cittadini non siano certamente sfuggite le condizioni di degrado in cui versano alcuni monumenti e piazze cittadine, come, solo per fare un esempio, la centralissima piazza Mariano. Sulle sue condizioni di degrado hanno posto l’accento, con una interrogazione urgente, i consiglieri comunali dell’Udc, Giuseppe Puddu, Giuliano Uras e Roberto Pisanu.
Questa la loro interrogazione: “Premesso che il decoro e il rispetto delle regole sono stati due cardini del programma di governo del Sindaco della nostra Città; Visto il capitolato d’appalto in essere “di gestione rifiuti ed assimilati – servizi di igiene urbana e il regolamento di igiene urbana approvato dal Consiglio Comunale il 21 febbraio 2013; Accertato che la Piazza Mariano risulta da innumerevoli mesi, se non anni, letteralmente invasa dal guano dei piccioni, così come bene si evince dalle foto allegate alla presente interrogazione; che predetta situazione è anche una minaccia per l’incolumità delle persone che vi transitano e/o stazionano; che dalle immagini allegate è ben evidente il fatto che i luoghi siano ricchi di agenti patogeni e parassiti, derivanti dalle deiezioni organiche dei piccioni e, pertanto, senza alcun dubbio, i batteri si espandono liberamente nell'aria contaminando l’intera area dell’antica Piazza Mariano;

Preso atto del completo abbandono, da parte dell’Amministrazione Comunale, della Piazza Mariano, che ormai da anni si è trasformata in un luogo degradato, e del potenziale pericolo sanitario per i bambini e anziani che sostano nella Piazza; Appreso che a causa del suddetto stato di abbandono in cui versa la Piazza Mariano più volte i nostri concittadini hanno fatto formali istanze, che a tutt’oggi risultano inevase;
Interrogano il Sindaco e gli Assessori competenti al fine di avere dettagliati chiarimenti circa la situazione venutasi a creare ed evidenziata in premessa; 1) quali misure l’Amministrazione Comunale ha adottato o intenda adottare per scongiurare il perdurare dei gravi disagi descritti in premessa; 2) se sia stata controllata la corretta erogazione dei servizi di spazzamento nell’area in questione così come prescritti dal capitolato speciale d’appalto “di servizi di igiene urbana” in essere".

Altre notizie:
Dopo l'articolo su piazza Mariano al comune di Oristano (dove molti hanno certamente la coda di paglia) hanno pensato di rispondere subito con qualcosina di positivo, anche se si sta cercando di far passare una pozzanghera per un oceano. E', comunque, roba da non credere, perchè all’assessorato comunale ai Lavori pubblici ci si è svegliati dal letargo e, lunedì prossimo, dovrebbero iniziare i lavori di rifacimento delle strade urbane (o meglio, di alcune strade urbane) di Oristano, programmati dalla Giunta Tendas. Prima di sperticarsi in lodi fuori posto va però ricordato che i lavori interesseranno appena 9 chilometri di strade cittadine su circa 100. Meglio di niente, direbbe qualcuno. Ma ditelo ai cittadini delle strade che non verranno interessate dai lavori per vedere cosa ne pensano.
Fatta questa precisazione, ecco il comunicato stampa: “Si inizia da via Gennargentu e via Campania, dove è già stata sistemata la segnaletica per disciplinare il traffico e vietare la sosta per consentire lo svolgimento dei lavori in condizioni di sicurezza e con celerità – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Efisio Sanna -. L’intervento di via Campania interesserà anche le traverse di via La Sila, via Cilento e via Friuli. Nella via Gennargentu, per ridurre i disagi, si procederà con la chiusura alternata delle due corsie con l’istituzione del doppio senso di marcia nella corsia aperta”. I lavori saranno realizzati dall’impresa Cabras di Settimo San Pietro, che ha vinto la gara d’appalto con un’offerta con un ribasso del 22,699% sul prezzo a base d’asta di 1 milione 865 mila euro. Il progetto, grazie a un finanziamento di 2 milioni 250 mila euro del Pia Campidano, consentirà di intervenire su 9 chilometri di strade urbane che saranno completamente riasfaltate. “La superficie interessata dall’intervento è di quasi 90 mila metri quadrati e comprenderà anche numerosi tratti di marciapiede – ha evidenziato Sanna -. Nella scelta delle vie da sistemare si è tenuto contro delle priorità imposte dal carico di traffico e dell’importanza delle direttrici, oltre che della reale situazione di ognuna in termini di pericolosità e transitabilità. A vigilare sulla corretta esecuzione degli interventi, sulla opportuna comunicazione e sull’assistenza ai cittadini ci sarà una task-force che vede riuniti funzionari dei vari settori del Comune”. Dopo via Gennargentu e via Campania, si procederà in via Michele Pira, via Consolini, viale San Martino, via Lombardia, via Marche e via Fermi. Questo l’elenco completo della vie: via Diego Contini con l’allargamento dei marciapiedi nell’ultimo tratto verso piazza Roma, via Tharros da via Diaz a via Cagliari con allargamento dei marciapiedi a norma per disabili, via Santulussurgiu (tutta e marcipiedi), via Vittorio Veneto (tutta e un tratto di marciapiede), via Messina (tutta), via Carbonia (tutta), via Cagliari (da Piazza Mannu a via Gennargentu), via Gennargentu (tutta), via Santa Maria Bambina, via delle Grazie e via S.Petronilla fino a via san Marco al Rimedio, via Michele Pira (tutta), via Beato Angelico (tutta), viale San Martino (da via Michele Pira a Via Cagliari), vie Campania (da via Basilicata a via Friuli), via Friuli (tutta), via Cilento e via La Sila (da via Campania a via Versilia), via Enrico Fermi (tutta), via Marche (tutta), via Salvo d'Acquisto (tutta), via
Giacomo Puccini (tutta), via Tirso (da via Cagliari a Piazza Roma), marciapedi da via Cagliari a via Sardegna, via della Concilazione, via Montenegro, via Angioi e marciapiedi, via Carmine (tutta), via Brancaleone Doria (tutta), via Marmilla (lato zona agricola a destra della ferrovia) a Silì, via Giovanni Spanu (tutta), via Lombardia (da via Tirso a piazza Italia)”.
A leggere il comunicato sembra che i lavori interessino un’opera mastodontica, ma sempre di 9 chilometri su 100 si tratta.
Si è tenuta, nella sala consiliare del comune di Oristano, un'assemblea pubblica, per illustrare ai cittadini la nuova disciplina stabilita dalla giunta Tendas per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, e l’eliminazione dei vincoli gravanti sugli alloggi realizzati nelle aree di edilizia economica popolare. Il sindaco, Guido Tendas e l’assessore al Patrimonio, Giuseppina Uda, hanbno spiegato le modalità attraverso le quali aderire a questa opportunità. “La facoltà di aderire all’offerta è riservata a tutti coloro che hanno acquisito un appartamento, una casa a schiera o un’autorimessa su un terreno concesso in diritto di superficie o di proprietà (nel caso dei soli vincoli) dal comune – ha detto l’assessore Uda -. È una straordinaria opportunità di acquisire la piena titolarità della propria casa di abitazione, ma anche un’occasione per attribuire alla stessa abitazione il giusto valore di mercato”. Per andare incontro alle esigenze dei cittadini, il comune ha previsto agevolazioni, con forti riduzioni dei corrispettivi e con forme di pagamento dilazionate in 5 anni, concesse a coloro che ne faranno richiesta entro il 30 giugno 2013.
Ai rappresentanti di Legambiente, e non solo, non è passato di certo inosservato che tra i fattori che hanno sospinto il consumo del suolo, negli ultimi anni, ci sia la scelta assurda, secondo l’associazione ambientalista, di concedere ai comuni la possibilità di distrarre gli oneri di urbanizzazione (le tasse che i costruttori pagano per edificare) dalle opere di urbanizzazione (strade, fogne e servizi pubblici) e usarli per le spese correnti. “Una contraddizione priva di senso – ha sostenuto Legambiente - ma foriera, è sotto gli occhi di tutti, di effetti nefasti per il territorio, cementificato per fare cassa, e per i cittadini, che si trovano a vivere in quartieri privi dei servizi degni di questo nome. Un bell’incentivo al consumo di suolo, insomma. Detto questo, cosa decidono di fare Pdl, Pd e Scelta civica al Senato? Nientemeno che proporre e far approvare un emendamento che prolunga, dal 2012 fino al 2014, questa sciagura”. I fatti. In commissione Bilancio si discute il decreto sui debiti della pubblica amministrazione. E’ qui che spunta la sorpresa. In perfetta sintonia tra loro, i due relatori - Antonio D'Alì (Pdl) e Giorgio Santini (Pd) – e i senatori Pd, il lungimirante Silvio Lai, Mauro Del Barba, Claudio Broglia, Gian Carlo Sangalli, Ugo Sposetti, Francesco Verducci e Magda Zanoni, insieme al senatore di Scelta Civica, Antonio De Poli, e a Remigio Ceroni (Pdl), presentano emendamenti distinti ma identici: la Finanziaria 2008 (che prevedeva, appunto, che i proventi delle concessioni edilizie potessero essere utilizzati, fino al 2012, per il finanziamento di spese correnti) viene corretta, spostando il termine al 2014. “Il testo del decreto, con questa modifica – ha concluso Legambiente -viene approvato il 6 giugno dall’aula del Senato. Un bel servizio al paese, senza dubbio. Ora sapremo, nomi e cognomi, e chi ringraziare quando piangeremo gli 8 metri quadri di territorio agricolo persi ogni secondo che passa. Grazie”.
Lunedì 17 giugno il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Beretta, sarà a Oristano. Alle 15 sarà ricevuto in comune dal sindaco Tendas, poi nella sala giunta incontrerà l’esecutivo e il presidente del consiglio comunale. All’incontro sarà presente anche il deputato oristanese Caterina Pes. Successivamente sarà effettuato un sopralluogo nell’ex carcere di piazza Manno. “La visita del sottosegretario Beretta ci consentirà di ribadire una richiesta storica della nostra comunità: restituire alla fruizione collettiva l’ex reggia giudicale – ha detto Tendas -. Questo importante simbolo della storia e della cultura non solo oristanese ma dell’intera Sardegna, dopo tanti anni, nei quali ha ospitato una struttura carceraria, merita di recuperare il prestigio e tornare allo splendore che gli deriva dall’essere stato sede della gloriosa autorità giudicale. Per la nostra comunità è una battaglia importante, nella quale crediamo e per la quale da decenni il comune è impegnato. Restituire alla Sardegna la reggia degli Arborea sarebbe un fatto di grande valenza culturale. Ne trarrebbe vantaggio il patrimonio storico e architettonico e diventerebbe un importante richiamo anche per il turismo, come ha testimoniato l’ultima edizione di “Monumenti aperti” quando migliaia di persone hanno voluto visitare l’edificio aperto per la prima volta al pubblico”.
Di greg (del 12/06/2013 @ 12:31:05, in politica, linkato 890 volte)
“La Regione deve fare chiarezza sulla gestione dello stagno di Cabras e sul rispetto delle regole della concessione”. La richiesta è stata avanzata dal consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, primo firmatario di un'interrogazione sulla questione, assieme ai colleghi Giampaolo Diana, Giacomo Sanna e Antonio Solinas. "Il Consorzio di pesca che gestisce la laguna riunisce 11 cooperative e consente attualmente l'operatività di circa 70 addetti, per lo più coincidenti con i vertici – ha sottolineato Gian Valerio Sanna -, mentre ad altri 180-200 pescatori viene impedito di operare. Ciò senza palesi e concordati criteri, che dovrebbero presiedere all'uso, seppure in concessione, di un bene pubblico. In tali condizioni la rivalità fra chi opera e chi è escluso – ha messo in evidenza Sanna - spesso è accompagnata dalla presenza di rappresentanti delle forze dell'ordine, mancando del tutto, al contrario, una presenza costante, puntuale e competente del Corpo forestale, al quale dovrebbe essere demandato il compito di sovrintendere al rispetto delle regole e delle clausole concessorie. La fase di assegnazione della concessione, tramite nuovo bando, necessita al momento – ha affermato Gian Valerio Sanna -, sia di una fase preparatoria e propedeutica alla riforma del modello gestionale dello stagno di Cabras, che di un costante monitoraggio e vigilanza, che impedisca soprusi, ostracismi e depredazioni ingiustificate del bene pubblico". Sanna ha quindi chiesto al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all'assessore Oscar Cherchi "…entro quale data, si spera non più prorogabile, la giunta regionale intenda pubblicare il bando per l'assegnazione della concessione di pesca".
“La questione delle autorizzazioni di pesca negli stagni, fra i quali anche quello di Cabras, è annosa, e l'onorevole Gian Valerio Sanna dovrebbe ricordarlo molto bene, proprio perchè la scadenza delle concessioni risale al periodo della giunta di cui lui faceva parte e che deliberò una proroga per quelle appena scadute, invece di fare i nuovi bandi”. Così l'assessore dell'Agricoltura, Oscar Cherchi, ha risposto alla domanda di chiarimenti che l'onorevole Sanna ha rivolto alla Regione e allo stesso assessorato competente in materia di pesca. “La conseguenza fu - ha aggiunto l'assessore - che a seguito di un ricorso del 2011 il Tar dichiarò illegittima quella proroga, costringendo il mio assessorato a studiare una procedura d'urgenza per rimediare ed evitare che lo stallo sulla gestione degli stagni generasse una contesa fra chi, a vario titolo, chiedeva di poter esercitare la pesca, e non solo nella laguna di Cabras. Ho quindi portato in consiglio regionale una proposta di legge che l'aula ha votato per impedire che la situazione di incertezza si prolungasse, e ho stilato il calendario per la predisposizione dei bandi. Gli uffici dell'assessorato sono al lavoro per completare, al più presto, le procedure necessarie per raggiungere lo scopo, e allo stesso tempo per evitare gli errori che nel 2008, a causa della complessità della materia, hanno generato questa difficile situazione”.
Pronta la replica di Gian Valerio Sanna alle dichiarazioni dell’assessore Oscar Cherchi. “Il tono delle risposte dell’assessore Cherchi alle domande serie – ha detto Sanna - è sempre quello di chi ancora non ha compreso che avere una responsabilità significa lasciar perdere il vezzo demagogico e parlare, al contrario, di cose fatte o non fatte. Circa il richiamo da lui fatto alla precedente legislatura, alla quale addossa responsabilità di mancate riforme, non ho molto da aggiungere, dal momento che sono gli stessi pescatori di Cabras a riconoscere che l’unico che ha cercato di porre rimedio al caos che vigeva e vige nello stagno di Cabras è stato Soru e la sua giunta, che poi non ha avuto il tempo materiale per varare il bando e la riforma del modello gestionale. Ma ora se Cherchi - ha concluso Sanna - pensa che basti invocare il passato per rassicurare la rabbia dei pescatori di Cabras, faccia pure con comodo, io non lo disturbo più.”
Altre notizie:
Ancora il consigliere regionale oristanese del Pd in evidenza, questa volta con la vicenda del bando per i tirocini formativi, proposti dal presidente della Regione Cappellacci. Tirocini formativi che sono stati oggetto di una interpellanza presentata come primo firmatario da Gian Valerio Sanna, assieme a Giampaolo Diana, Giuseppe Cuccu e Francesco Sabatini. Gli esponenti del Pd hanno ricordato come siano ormai trascorsi diversi mesi, dal 15 gennaio scorso, data in cui era stata avviata la procedura telematica per l'attivazione e il finanziamento di tirocini formativi e di orientamento, conclusasi con l'esaurimento dei voucher in circa due ore. In quell’occasione, la stragrande maggioranza degli utenti non era riuscita neanche a collegarsi al sito per poter effettuare online le procedure richieste dal bando, e il fatto aveva suscitato tantissime proteste. Questo il testo dell’interpellanza: “I sottoscritti, premesso che: il 15 gennaio 2013 la procedura telematica per "l'attivazione e il finanziamento di tirocini formativi e di orientamento" si è conclusa con i voucher 2013 esauriti in due ore, durante le quali la stragrande maggioranza degli utenti non è riuscita neanche a collegarsi al sito, non garantendo, in concreto, a tutti gli aspiranti la possibilità di accedere e partecipare al bando. Questo ha determinato caos nella gestione delle pratiche, sospetti di brogli e proteste sull’assegnazione dei 5 milioni destinati al progetto; in relazione alla scarsa trasparenza nel procedimento di attribuzione dei voucher, il sottoscritto ha presentato in data 16 gennaio (l’interpellanza N. 385/A) per chiedere di provvedere all’immediato annullamento delle procedure di assegnazione dei voucher formativi, e di aprire un’indagine conoscitiva volta a chiarire la causa del blocco degli accessi al portale; il Presidente della Regione e il direttore dell’ Agenzia del Lavoro, Stefano Tunis, hanno presentato il 17 gennaio un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari, dove si parla di “accesso abusivo ad un sistema informativo” o di “frode informatica”; considerato che il Presidente Cappellacci e l’ ex Assessore del Lavoro, Antonello Liori, viste le numerose criticità della selezione, avevano annunciato il possibile annullamento del procedimento, con l’intenzione di ripresentare “in tempi brevissimi” un altro bando, prevedendo anche un importante incremento finanziario; evidenziato che i tirocini sono partiti regolarmente dal 1° febbraio 2013, senza che sia stata comunicata alcuna notizia riguardo gli esiti dell'esposto sopracitato, e pubblicando l’elenco dei beneficiari solo poche settimane fa in un documento pdf sul sito www.sardegnatirocini.it; constatato che non è stato finora avviato dall’attuale assessore, Mariano Contu, nonostante le promesse fatte dal Presidente Cappellacci, nessun nuovo bando e che le migliaia di esclusi dal bando precedente, quelli che non hanno potuto presentare la loro candidatura per “voucher esauriti”, non hanno ancora ricevuto risposta; chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale al Lavoro ed formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, per chiedere di fare finalmente chiarezza sui risultati delle indagini avviate, volte ad accertare le anomalie verificatesi nella procedura telematica del bando, e di dare una risposta seria e concreta ai numerosi soggetti disoccupati e inoccupati che avevano riposto nel bando in oggetto molte aspettative, e che tuttora protestano giustamente per non aver ricevuto risposta alcuna alla luce di un diritto a loro negato. Si chiede, altresì, se si consideri una priorità rispettare le promesse di un nuovo finanziamento per nuovi contratti di tirocinio, e se non sia il caso che Regione assegni i suoi contributi per l’effettivo valore della formazione piuttosto che per casualità. In caso di mancata risposta alla presente si provvederà alla trasformazione dell’interpellanza in mozione”. (I consiglieri regionali del Pd, Gian Valerio Sanna, Giampaolo Diana, Giuseppe Cuccu, Francesco Sabatini).
L’attivismo del consigliere regionale, Gian Valerio Sanna, è proseguito con un’altra interpellanza, sulla grave incertezza in cui versa il dipartimento Arpas di Oristano, per la mancanza di locali dove svolgere le proprie attività d’istituto. “Il sottoscritto, premesso che l' Arpas è un'agenzia regionale che opera per la promozione dello sviluppo sostenibile e per la tutela e miglioramento della qualità degli ecosistemi naturali e antropizzati. L’Agenzia è stata istituita con Legge regionale n. 6 del 18 maggio 2006 "Istituzione dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna (Arpas)" ,e garantisce lo svolgimento dei propri compiti su tutto il territorio regionale, attraverso strutture decentrate (i dipartimenti), coordinati da una struttura centrale. Il dipartimento provinciale di Oristano ha sede ad Oristano in via Armando Diaz, 63; constatato che il Dipartimento di Oristano opera da anni in emergenza, a causa della situazione di estrema precarietà in cui versano gli edifici che lo ospitano. Uno stato di disagio segnalato in diverse occasioni a cui l’Assessorato regionale all’Ambiente non ha individuato soluzioni idonee a garantire l’espletamento delle attività e l’efficienza operativa del dipartimento che conta nell’organico 40 dipendenti; i proprietari dell’immobile avrebbero deciso di demolire l’edificio per far nascere un nuovo palazzo e, alla fine del 2012, hanno inoltrato lo sfratto all’Arpas, che è stato prorogato sino a febbraio 2014; considerato che la Regione, che fino a qualche anno fa aveva stanziato oltre 2miloni di euro per costruire una nuova sede, attualmente avrebbe manifestato l’intenzione di trasferire la struttura nei locali dell'Istituto professionale Giulio Pastore, nella zona industriale di Oristano; evidenziato che l’Arpas, oltre ad effettuare i prelievi e i controlli delle acque potabili, dei depuratori, del mare e delle zone umide, è attualmente referente regionale per le analisi sulla legionella e amianto. Dato atto che il possibile trasferimento della sede a Cagliari, in mancanza di adeguate soluzioni locali, potrebbe avere ripercussioni anche nelle attività degli ospedali, dei laboratori, degli alberghi e delle strutture ricettive della Provincia; chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale all’Ambiente, per chiedere se non ritenga con estrema urgenza di risolvere lo stato di disagio in cui versa l’Arpas di Oristano, anche in vista dell’imminente sfratto, e garantire l’efficienza operativa del Dipartimento oristanese, evitando un eventuale depotenziamento, cosa che rappresenterebbe un grave danno per l’intero territorio, anche in relazione alle situazioni di vulnerabilità ambientali e di grave inquinamento dei suoli che caratterizzano vaste aree della provincia oristanese”. (Gian Valerio Sanna, consigliere regionale Pd).
Dalla parlamentare oristanese del Pd, Caterina Pes, riceviamo e pubblichiamo: “Ieri in aula ho illustrato una mozione di iniziativa del Partito Democratico, che impegna il governo sulle misure da adottare a sostegno della scuola, dell’università e della cultura. Perchè sulla cultura occorre cambiare marcia: investire sulla conoscenza significa uscire dal vicolo cieco in cui ci troviamo. Il nostro Paese ha intrapreso il sentiero opposto al resto dell’Europa: i dati ci forniscono un quadro desolante: 2 milioni di ragazzi non studiano e non lavorano, abbiamo i tassi di abbandono scolastico più alti d’Europa, è questo lo “spread” che deve più preoccuparci. I dati e le cronache ci raccontano di un Pil stagnante, che va messo in diretta relazione con l’investimento nella scuola in cui siamo i peggiori della classe. Per non parlare dell’università e della ricerca: siamo all’ultimo posto per numero di trentenni laureati. Insomma, la cultura è in retromarcia e si porta con sé il diritto all’equità sociale e a un domani migliore. Per questo abbiamo chiesto al governo un complesso di misure volte a ripristinare quell’ascensore sociale che è la conoscenza: dall’8 per mille da destinarsi alle opere di edilizia scolastica, fino all’allentamento del patto di stabilità per i Comuni, da un piano pluriennale per il reclutamento e il “turnover” dei docenti, al sostengo alle piccole e medie imprese che operano nel settore della cultura, così come il ripristino delle agevolazioni fiscali per il nostro cinema. Tutto questo sarà possibile solo se ci sarà una vera e propria “renaissance”: la cultura deve tornare ad essere la punta di diamante del nostro Paese, e questo sarà possibile solo se l’investimento tornerà almeno a quel 6 per cento del Pil, che è il livello medio dei paesi Ocse”. (Caterina Pes, deputato Pd).
Il consiglio comunale di Oristano ha respinto (11 voti contrari e 9 a favore) la mozione del consigliere Daniela Nurra (Riformatori sardi) sulla società in house “Oristano servizi”, e sul ruolo del comitato per il controllo analogo. L’assemblea ha poi approvato all’unanimità (14 voti a favore, dopo che la minoranza aveva abbandonato l’aula) l’ordine del giorno dei consiglieri di maggioranza Gianluca Mugheddu (Insieme), Emilio Naitza (Noior)), Maria Lucia Mocci (Pd) e Giampaolo Lilliu (Sel-Essere oristanesi) di solidarietà ai lavoratori precari dei Csl e Cesil. Approvazione all’unanimità (14 voti a favore, con la minoranza assente dall’aula) anche per l’ordine del giorno del consigliere Giampaolo Lilliu (Sel - Essere oristanesi) sugli interventi da realizzare per la messa in sicurezza del Parco di viale Repubblica.
Nasce il sistema archivistico della provincia di Oristano. Il consiglio comunale di Oristano ha, infatti, votato all’unanimità la delibera che conferma l’adesione e approva lo schema di protocollo d’intesa, approvando contestualmente il progetto preliminare e il piano economico finanziario per l’intervento di censimento. Il comune di Oristano è stato scelto quale ente capofila, mentre lli altri comuni sono: Aidomaggiore, Abbasanta, Albagiara, Ardauli, Bauladu, Bidonì, Bonarcado, Cabras, Cuglieri, Ghilarza, Laconi, Marrubiu, Norbello, Paulilatino, Ruinas, Santa Giusta, Santu Lussurgiu, Sedilo, Seneghe, Sennariolo e Zeddiani. “È un passo avanti nella valorizzazione degli archivi – ha spiegato il sindaco Tendas -. Un percorso che il comune di Oristano ha iniziato durante l'amministrazione Scarpa. Con l’istituzione del sistema archivistico, che interessa 22 comuni della provincia di Oristano, stiamo creando le basi perché, in maniera organica e sistematica, si possa conoscere la storia a partire dal 1865, in periodo sabaudo, da quando i comuni si sono strutturati secondo una struttura moderna. Uno degli obiettivi di questo progetto è rendere fruibili gli archivi attraverso internet – ha aggiunto il Sindaco -. Il nostro archivio è già riordinato e quello storico in particolare è digitalizzato. Questo consente di rendere la storia molto più vicina a tutti”. Una prima applicazione pratica dello studio sulle carte d’archivio, sempre secondo Tendas, potrà portare alla modifica dello stemma e del gonfalone della città “…per inserire l'albero degli Arborea e non più la croce dei Savoia”. Il sistema archivistico parte con un finanziamento della Regione di 23 mila 376 euro, una quota a carico di ogni comune di 1.231 euro, e un contributo di 4.850 euro dalla Fondazione del Banco di Sardegna. Durante il dibattito tutti hanno evidenziato l’importanza del progetto. Emilio Naitza ha lamentato l’assenza della Provincia e di qualche comune importante, come Bosa, evidenziando “…l’importanza del ruolo attribuito al comune di Oristano, ente che ha sempre creduto e investito nell’archivio”. Massimiliano Sanna ha sottolineato l’eccellenza dell’archivio storico del comune, che favorirà il buon esito del progetto”, mentre Mauro Solinas ha posto l’accento sull’attenzione con cui le amministrazioni che si sono succedute hanno sostenuto la valorizzazione dell’archivio. Andrea Lutzu ha invitato la giunta a continuare a investire su questo importante servizio. Pareri favorevoli sono stati espressi anche dai consiglieri Falconi, Massenti, Mureddu e Nurra.
Dall'inizio della settimana, la Questura di Oristano ha attivato il Modulo operativo antirapina (Moa) al cosiddetto "livello 2", quello più stringente, che prevede la partecipazione coordinata di tutti gli uffici e delle altre articolazioni della polizia di Stato in provincia. Il dispositivo è scattato in concomitanza con la maxioperazione dei carabinieri di Nuoro, che ha portato all'arresto di 26 persone, fra cui l'ex ergastolano Graziano Mesina, nell'ambito di un'inchiesta su due associazioni per delinquere specializzate nel traffico di droga e sospettate di preparare furti, rapine e sequestri di persona, anche nell'Oristanese. Nel mirino del gruppo guidato - secondo l'accusa - da Mesina era finito un imprenditore di Oristano, Luigi Russo. Controlli sono in atto, a tutte le ore, alla periferia di Oristano e sulla strada statale 131, a cura dell'Ufficio prevenzione generale, del Reparto prevenzione crimine Sardegna e della Polstrada. Il servizio mira a chiudere tutte le vie di fuga e anche l'ingresso anonimo in città a eventuali criminali. Inoltre, personale della Squadra mobile e della Digos è impegnato nel controllo di banche e negozi. Sono impegnati anche la Squadra cinofili, per individuare armi ed esplosivi utilizzabili per le rapine, e il Reparto volo della polizia. Alla Polfer e ai poliziotti di quartiere, invece, sono affidati controlli, anche antidroga, a Oristano, su ingressi e partenze alla stazione ferroviaria e a quella dell'Arst. Il Moa, pur concepito per prevenire furti e rapine, è considerate un deterrente anche contro lo spaccio di droga e la progettazione (per esempio, attraverso sopralluoghi) di sequestri di persona.
Il Teatro San Martino di Oristano ospita, dal 15 al 30 giugno, la personale d’arte di Lorenzo Stea. Sabato 15 giugno, alle 19, si terrà l’inaugurazione, con la presentazione di Filippo Martinez. La mostra è organizzata dall’associazione “Morsi d’arte”, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del comune di Oristano, curata da Alberto Severino e Anna Sanna, con la consulenza e gli interventi di Giuseppe Guerra. Lorenzo Stea, nato a Torino ma residente in Sardegna da oltre trent'anni, ha iniziato a dipingere giovanissimo, ha perfezionato le sua tecnica frequentando le Scuole di Arti Sceniche “Paravia” di Torino e lavorando, successivamente, nel settore della grafica e nel modo del restauro d’arte. Ha esposto in Francia, Lussemburgo, Danimarca, e in numerose città d'Italia. Le sue opere sono presenti presso istituzioni ed enti pubblici. La mostra rimarrà aperta dal lunedì al sabato, dalle 17.30 alle 21, e la domenica dalle 10.30 alle 21
Promosso e realizzato da Spazio (In)visibile e B&BArt Museo di arte contemporanea, verrà presentato, in via Barcellona 75, a Cagliari, “Atlantidei” di Maurizio Radici, a cura di Bianca Laura Petretto . Vernissage 14 giugno, alle19,30. Dal 15 al 29 giugno, con apertura dal venerdì al sabato, dalle ore 19 alle 21, saranno esposte una serie di opere dell’artista bresciano Mauriuzio Ricci, che per il carattere e la forza cromatica e del segno trovano un dialogo armonico con lo spazio (In)visibile, ma sempre visibile delle voci artistiche nazionali e internazionali, che transitano nel quartiere suggestivo e antico della Marina di Cagliari. Un viaggio tra l’espressività corporea e materica della forma provocatoria e l’astrazione simbolica, terrifica e onirica di Maurizio Radici, artista elegante e feroce insieme. Atlantidei gioca sul mito di Atlantide, alternando figure divine a figure demoniache, concrete e terrene, fatte di carne e sangue. La Divinità traspare nelle esili forme di bestie improbabili di Maurizio Radici, cariche di furore o tra gli esseri estranei al mondo, tracciati con linee di un raffinato stile intimista. Una mostra dove si vuole dare uno spunto, un’occasione in chi osserva, per guardare l’esistenza come un prezioso strumento della sacralità, dove la natura animale si trasforma in divina.
Di pig (del 08/06/2013 @ 13:44:22, in politica, linkato 919 volte)
Il consiglio comunale di Oristano ha votato il Piano di azione per le energie sostenibili (Paes), portando a compimento un lavoro avviato alcuni mesi fa, che si è sviluppato attraverso numerose assemblee, presentazioni e confronti pubblici. Il Paes è stato presentato in aula dall’assessore allo Sviluppo sostenibile, Filippo Uras, che ne ha ricordato le finalità strategiche, dalla riduzione dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica allo sviluppo di fonti energetiche sostenibili. Attraverso il Paes, l’ esecutivo punta a una riduzione delle emissioni in atmosfera di anidride carbonica di 30 mila 970 tonnellate, scendendo da 154 mila a 123 mila tonnellate, riducendo i consumi annui da 484 mila a 378 mila megawattora (MWh). “Riduzione della CO2 e razionalizzazione del consumo energetico attraverso nuove regole di vita sono gli obiettivi di fondo del Paes – ha detto l’assessore Uras -. L’energia non è un bene infinito e un cambiamento di mentalità e di comportamenti è essenziale”. Uras ha ricordato che il Piano prevede azioni dirette (riguardanti i consumi energetici pubblici che incidono sul 2% delle emissioni) e indirette (che incidono sul 98% delle emissioni). “Sulle seconde si devono concentrare le scelte più importanti – ha detto Uras -. Tra le più importanti azioni anche quelle che riguardano la sensibilizzazione e di comunicazione nei confronti delle famiglie e delle imprese. L’approvazione del Paes – ha concluso Uras - segna l’inizio di un percorso che dovrà mutare profondamente la mentalità e le abitudini della città, migliorandone la qualità ambientale. Il piano è un veicolo di attrazione di risorse (fondi diretti dalla Bei, dal fondo Jessica o da altri programmi comunitari, ma anche finanziamenti privati). Per accedervi sarà fondamentale coordinarci con i comuni vicini e realizzare azioni di area vasta”. Il presidente della commissione comunale sulle Energie rinnovabili, Giuseppe Lai, ha evidenziato la valenza politica del Paes: “Un documento politico che è parte essenziale di un percorso che questa amministrazione ha avviato per incidere sensibilmente sul settore ambientale ed energetico”. “È un progetto importantissimo, impegnativo e indispensabile – ha aggiunto Gianluca Mugheddu (Insieme) -. È una sorta di carta costituzionale delle politiche energetiche comunali del futuro prossimo”. Per Giuseppe Obinu (Pd) “Per raggiungere i risultati che auspichiamo bisogna insistere sul cambio di mentalità”. “Il Paes è un’opportunità da sfruttare, per andare nella direzione auspicata dall’Unione europea per la riduzione di consumi e di emissioni – ha affermato Roberto Martani (Insieme) –. È essenziale che sia un atto di indirizzo flessibile”. Contrario Salvatore Ledda (Idee rinnovabili): “È l’atto più importante di questa amministrazione, ma mi oppongo per il metodo seguito, per la mancanza di un’idea politica, per l’aspetto contabile e perché non si parla del metano, prima soluzione realistica per la riduzione della CO2”. Critiche sul metodo seguito sono venute anche da Andrea Lutzu (Pdl): “Voto contro per il metodo seguito, ma anche perché è un piano preconfezionato, incompleto, superficiale e insoddisfacente, privo di un indirizzo politico”. Daniela Nurra (Riformatori) è ritornata sul tema del metano: “Non sono d’accordo su alcuni punti del Paes, e tra questi quello riguardante l’evidente contraddizione rispetto alle decisioni assunte pochi giorni fa sul progetto della Saras sul metano”. “Il Paes inserisce surrettiziamente un inceneritore e questo non è ammissibile”, ha detto Giuliano Uras che ha parlato di un documento raffazzonato e che ha annunciato il voto contrario dell’Udc. Per Valerio Spanu “Il Paes è un piano perfettibile”, mentre Maria Lucia Mocci (Pd) ha detto che: “Questo documento ha un indirizzo politico molto forte”. Secondo Giampaolo Lilliu (Sel-Essere oristanesi) “Il Paes è un piano che incide seriamente nel settore dell’ambiente e delle risorse energetiche, unico settore che regge nonostante la crisi”. Il sindaco Tendas ha concluso il dibattito, rimarcando l’importanza del Paes “…che è l’insieme delle cose che si possono fare per ridurre le emissioni di CO2 e raggiungere gli obiettivi dell’Unione europea e del Patto dei sindaci. Mi dispiace e non condivido l’atteggiamento della minoranza, perché il piano contiene tutte le risposte alle domande poste e ai problemi che hanno sollevato”.
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L’assemblea civica oristanese ha poi approvato la delibera per l’adozione definitiva del piano di lottizzazione convenzionata di Su Forru de Madeddu. L’adozione, che segue la prima approvazione effettuata nei mesi scorsi dal Commissario straordinario, è stata accompagnata dal mancato accoglimento di due osservazioni che attenevano “ad aspetti di natura civilistica che coinvolgono i rapporti tra privati cittadini” senza ledere in alcun modo gli interessi dei proponenti. Anche questo argomento è stato presentato in aula da Filippo Uras, questa volta nelle vesti di assessore all’Urbanistica. Uras ha ricordato le caratteristiche del progetto di lottizzazione, presentato da 14 ditte, che riguarda un’area di 78 mila 231 metri quadrati nella zona ovest della città, nei pressi della sede della Provincia, in località “Su Forru de Madeddu”, individuata dal Piano urbanistico comunale come zona di espansione C2c_3, con un indice di fabbricabilità pari a 1 metro cubo a metro quadrato, e una capacità insediativa di 522 abitanti. Il consiglio comunale, che era chiamato a pronunciarsi solo sulle due osservazioni presentate e sull’adozione definitiva, durante il dibattito è entrato anche nel merito delle scelte progettuali e delle caratteristiche dell’intervento, che per la qualità e la dimensione configurano la nascita di un insediamento residenziali molto grande: “praticamente un quartiere nuovo” è stato detto in aula. Dagli interventi anche il rilievo all’importanza dell’iniziativa e al coraggio dei proprietari, che in un periodo di forte crisi si espongono con un considerevole finanziario capace di determinare significative ricadute economiche e di occupazione.
A due giorni dall'assemblea del Pd, decisiva per fissare gli appuntamenti con il congresso e le primarie che individueranno il candidato governatore per il 2014, il segretario regionale, Silvio Lai, ha sostenuto che “…non c’è più tempo da perdere. "In questo momento la maggioranza del Partito Democratico ritiene necessario accelerare e chiudere il percorso di preparazione alle elezioni regionali, perciò considero molto importante il passaggio in questa assemblea – ha detto Lai -. Dobbiamo sbrigarci e accelerare, perchè è sotto gli occhi di tutti che a questo governo regionale interessa più fare propaganda che risolvere i problemi della Sardegna. Quindi, dobbiamo scendere in campo al più presto. Da qui a lunedì il nostro impegno e la nostra massima determinazione sono rivolti ai ballottaggi di Assemini e Iglesias". L'appuntamento è per lunedì pomeriggio, a Oristano, dove assemblea e direzione regionale del Pd si riuniranno per votare quattro ordini del giorno, visto che il 1° giugno, a Tramatza, non era stato possibile arrivare al voto per mancanza del numero legale. Il primo ordine del giorno è quello che approva la relazione del segretario Lai, con primarie il 29 settembre e il congresso a fine anno, in parallelo con quello nazionale. Il secondo e il terzo ordine del giorno si occupano rispettivamente dell'abolizione delle Province e del semipresidenzialismo. L'ultimo, presentato dalla presidente dell'assemblea, Valentina Sanna, chiede di invertire il percorso ipotizzato da Lai, dunque di anticipare il congresso e solo dopo indire le primarie per scegliere il candidato alla presidenza della Regione. E' probabile che l'assemblea arrivi al voto in tempi brevi, visto che il dibattito si era di fatto esaurito a Tramatza, anche se a chiederne la riapertura potrebbe essere l'ex governatore Renato Soru, che nel precedente incontro aveva proposto un election day per scegliere contestualmente segretario e candidato governatore.
Di greg (del 06/06/2013 @ 15:00:35, in politica, linkato 1044 volte)
Il delirio di onnipotenza del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha ormai raggiunto livelli di guardia. L’esempio è quanto accaduto a proposito del disegno di legge annunciato dal governatore Cappellacci, per tagliare i fondi dei gruppi consiliari (vedi articolo di mercoledì 5 giugno. ndr). A questo proposito, sono intervenuti sia alcuni esponenti del Pd, sia il capogruppo di “Sardegna è già Domani” in consiglio regionale, Mario Diana. Diana ha affermato che quanto annunciato da Cappellacci è proprio “…una gigantesca bufala, perchè pretende di abrogare una norma che non esiste più". "La proposta dell'esecutivo modifica la lettera d) del comma 1 bis dell'articolo 1 della legge regionale 2 del 1966. Peccato che l'intero articolo 1 della legge sia stato abrogato, appena un anno fa, dallo stesso Cappellacci con il decreto 74, adottato il 25 maggio 2012, per dare corso all'esito del referendum popolare con cui i sardi hanno deciso di abolire i fondi dei gruppi". Diana ha quindi rinnovato le critiche al presidente della Regione. "C'è solo tanta amarezza nel vedere che la Sardegna è finita nella mani di un venditore di fumo", ha affermato Mario Diana, augurandosi che l'esperienza di Ugo Cappellacci alla guida della Sardegna si chiuda con un solo mandato. "Il sensazionale disegno di legge annunciato ieri in pompa magna non potrà avere alcun effetto pratico. Evidentemente, al governatore non fa difetto solo il senso delle istituzioni, come ha dimostrato ieri, tentando di rubare un'idea su cui già si stava lavorando in consiglio regionale. Con Cappellacci, la Sardegna torna a sorridere, ma a denti stretti", ha concluso Diana, facendo riferimento allo slogan con cui il presidente della Regione ha vinto le elezioni del 2009. "A pensare che è questo l'atteggiamento con cui vengono affrontati i tanti ed enormi problemi dell'Isola, c'è da mettersi le mani nei capelli”. Molto critico nei confronti di Cappellacci anche il Pd. "La foga di apparire del presidente Cappellacci ha superato ogni limite di decenza e oramai sconfina largamente nel delirio di onnipotenza", hanno affermato i consiglieri regionali del Pd, Gian Valerio Sanna, Franco Sabatini e Giuseppe Cuccu, che così come “Sardegna è già domani” hanno ribadito l’errore grossolano del presidente. "Cappellacci, con il Ddl ipotizza di modificare una parte di un articolo che lui stesso aveva abrogato in conseguenza dell'esito referendario”. Insomma, una bufala grande come una casa, che la dice lunga su colui che ha già avuto la benedizione di Berlusconi come candidato del centro-destra per le prossime regionali, e che per la Sardegna sarebbe un'autentica iattura. A quanto pare, quanto a spararle grosse, sembra proprio che l’allievo abbia superato il navigato e anziano maestro. Ma come dice un antico detto sardo-oxfordiano : " a su moenti sardu...".
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"Bisogna opporsi assolutamente al trasferimento in Sardegna del boss mafioso, Totò Riina, che dovrebbe arrivare entro il mese a Bancali, il nuovo carcere di Sassari". Lo ha dichiarato Pino Arlacchi, presidente dell'associazione mondiale per lo studio della criminalità organizzata, stamane in collegamento da Bruxelles con l'emittente radiofonica Radiolina, in un colloquio con il deputato del Pdl, Mauro Pili. "Sono al vostro fianco, bisogna intervenire con grande rapidità per far ritirare quest'impostazione scellerata, per evitare un danno gravissimo alla Sardegna. Se non ci sarà una reazione adeguata e se il numero dei mafiosi del 41 bis supererà una certa soglia - ha detto Arlacchi, in riferimento all'annunciato trasferimento nelle carcere dell'isola di centinaia di detenuti condannati per criminalità organizzata -, sarà molto difficile impedire che la Sardegna venga conquistata da “Cosa nostra”, nonostante i forti anticorpi del passato. Trecento persone di alta pericolosità in un colpo solo sono una cosa che può avere effetti gravissimi. C'è da domandarsi quanto è saggio sul piano della lotta alla mafia concentrare la metà dei mafiosi del 41 bis in Sardegna". Secondo Arlacchi, "…con l'arrivo di personaggi come Riina, si rischia il rinsaldamento della vecchia elite di cosa nostra, ancora nel pieno dei poteri, con interessi criminali locali, con reazioni devastanti per la società e l'economia della Sardegna. Inizieranno da subito con estorsioni a tappeto, aumenteranno i traffici illeciti, pressioni sull'amministrazione pubblica e sugli amministratori e aumenterà la corruzione", ha paventato Arlacchi, che ha sollecitato il consiglio e la giunta regionale a prendere subito posizione contro il trasferimento dei mafiosi nell’Isola. "Mi meraviglio del silenzio – ha detto Arlacchi -. Sono decisioni che vanno contrastate con la massima forza. La Sardegna è tratta come una colonia. Per questo motivo bisogna organizzare proteste collettive, con le istituzioni in testa". "L'annuncio di un esperto autorevole come Pino Arlacchi rispetto all'imminente arrivo, nel nuovo carcere di Bancali, dei boss mafiosi e camorristi, a iniziare da Totò Riina, purtroppo non ci sorprende ma ci rammarica molto, perchè è l'ennesimo schiaffo che subiamo da Roma". La presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, ha reagito così alle dichiarazioni di Arlacchi, esperto in sicurezza e delegato Onu per la lotta contro le mafie. "Abbiamo manifestato apertamente la nostra opposizione sin dal momento in cui si progettava il carcere e si ipotizzava la realizzazione di un braccio destinato al 41 bis. Chi ha preso la decisione dev'essere messo nelle condizioni di tornare sui suoi passi o di assumersi pubblicamente le responsabilità delle proprie scelte e spiegarne le motivazioni.
Lo scrittore Roberto Saviano sarà a Cagliari, per la sua prima visita in Sardegna, domenica prossima, 9 giugno, per partecipare al festival letterario "Leggendo Metropolitano". L'autore di "Gomorra" e di "Zero Zero Zero" sarà protagonista, alle 22, al Bastione Saint Remy, dell'incontro conclusivo del festival. La partecipazione di Saviano è stata annunciata oggi dagli organizzatori.
In provincia di Oristano i furti e le truffe sono in costante aumento, con le truffe che sono incrementate addirittura del 49% nell'ultimo anno. Lo ha riferito il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Giulio Duranti, nel corso della cerimonia per il 199° anniversario della fondazione dell'Arma, svoltasi all'interno della caserma, a causa delle indicazioni di contenimento della spesa impartite anche alle forze dell'ordine. “Per contrastare il fenomeno delle truffe - ha spiegato Duranti -, i comandanti di stazione dei diversi paesi della provincia, con la collaborazione e partecipazione delle amministrazioni comunali e dei parroci, hanno tenuto numerose conferenze informative per sensibilizzare gli anziani, spesso vittime prescelte dei truffatori. Quanto ai furti sono aumentati del 20%, soprattutto quelli in abitazione (in genere seconde case al mare, lasciate incustodite durante l'inverno) e negli esercizi pubblici, in particolare nei bar. Più in generale – ha detto ancora il colonnello Giulio Duranti -, l'andamento della delittuosità ha registrato in provincia un incremento complessivo del 12,9%. Salgono dell'11% i danneggiamenti con incendio, mentre sono diminuiti delo 25% gli atti intimidatori ai danni degli amministratori sono invece diminuiti. Otto le rapine e per 7 di queste i militari hanno anche denunciato i colpevoli all'autorità giudiziaria. In netto calo la quantità di droga sequestrata, mentre è praticamente invariato il numero delle persone denunciate per detenzione e spaccio. Negli ultimi 12 mesi, infine, non c’è stato nessun omicidio”. Oltre all'attività repressiva, il comandante ha ricordato anche l'attività preventiva, con quasi 66.000 mezzi controllati e circa 91.000 persone identificate, su oltre 24.500 pattuglie eseguite. Di rilievo, poi, gli accertamenti su falsi invalidi, le conferenze tenute nelle scuole della provincia per promuovere la cultura della legalità tra i più giovani (27 istituti scolastici coinvolti) ed i molteplici controlli svolti in collaborazione coi Nas negli esercizi commerciali, che hanno portato al sequestro di ingenti quantità di oggetti pericolosi, non conformi ai requisiti di sicurezza Cee (giocattoli e apparecchi elettrici). Durante la cerimonia sono state consegnate le onorificenze concesse dai vertici dell'Arma dei Carabinieri ai militari e reparti distintisi in particolari operazioni di servizio. Li ha consegnati la signora Maria Vitalia Cabiddu, madre del carabiniere Umberto Erriu, medaglia d'oro al valore civile, morto a Castel Maggiore, in provincia di Bologna, il 20 aprile 1988, ucciso dalla banda della Uno bianca. Queste le onorificenze: encomio solenne al maresciallo Luciano Mureddu, comandante della stazione di Mogoro; 7 encomi semplici ai marescialli Giuseppe Zara, Roberto Pinna, Mario Pontin, Gregorio Tondo, al brigadiere Pietro Fadda, agli appuntati Massimiliano Nonnis e Francesco Zanata, tutti del Nucleo Operativo della compagnia di Oristano; 3 encomi di reparto, infine, al Nucleo investigativo del Reparto operativo provinciale, al Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ghilarza, e alla Stazione carabinieri di Tresnuraghes.
Gli agenti della Polizia locale di Oristano, sabato mattina, saranno i protagonisti del “Raduno del cuore”, la giornata della donazione del sangue, organizzata dell’associazione di volontariato Thalassa Azione. Gli agenti, sabato 8 Giugno, dalle 8,30, nel Centro trasfusionale dell’Ospedale San Martino di Oristano, effettueranno la donazione a favore dei talassemici. I “Raduni del cuore” sono organizzati periodicamente dal comitato zonale di Oristano di Thalassa Azione, per raccogliere sangue a favore dei talassemici e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della donazione. I responsabili dell’associazione invitano tutti a partecipare all’evento e a donare il sangue.
Una interrogazione urgente, sull’incameramento da parte di privati di un’area di pertinenza pubblica, in via Nuoro,è stata presentata dai consiglieri comunali dell’Udc, Giuseppe Puddu, Giuliano Uras e
Con un ribasso del 20,767 % sul prezzo a base d’asta di 55 mila 954 euro, l’impresa Set di Uras si è aggiudicata l’appalto per il completamento della pista ciclabile di Torregrande. Il progetto prevede la realizzazione di un tratto di pista ciclabile di 170 metri di lunghezza per 2 e mezzo di larghezza, dall’incrocio di via del Pontile con la via Stella Maris, sino all’incrocio tra via della Pineta con via Stella Maris. Sarà una pista a doppio senso di circolazione, la cui costruzione è stata programmata per completare quella che dalla città di Oristano conduce a Torregrande, interrompendosi all’incrocio con via del Pontile. Nella parte iniziale del percorso sarà realizzata una piazzola, che potrà essere utilizzata come area di sosta e di ritrovo per i ciclisti. Il progetto, secondo le intenzioni della giunta Tendas, rientra nel quadro di una serie di interventi programmati per potenziare la rete ciclabile e implementare la viabilità alternativa a basso impatto ambientale. Interventi che avranno ricadute benefiche a lungo termine, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria e all’abbattimento dell’inquinamento atmosferico, senza tralasciare la sicurezza, e la possibilità di raggiungere Torregrande più agevolmente. La pista ciclabile dovrà essere realizzata dall’impresa appaltatrice entro 100 giorni.
La distribuzione delle buste per la raccolta differenziata è ripresa nei locali della Fondazione Sa Sartiglia, al piano terra di Palazzo Campus Colonna, in piazza Eleonora. La distribuzione, per le utenze domestiche, sarà effettuata dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12, e il martedì anche di pomeriggio, dalle 14 alle 17. Per ritirare le buste è sufficiente fornire le proprie generalità. Chi non ha la possibilità di provvedere al ritiro può delegare una persona di fiducia. I nuovi iscritti dovranno invece presentare la domanda di iscrizione presentata all’ufficio tributi. Per le persone che avessero riscontrato la presenza di buste difettose o di scarsa qualità l’assessorato al decoro urbano ha disposto la sostituzione del materiale.
L’Anteas di Oristano ha completato la sua struttura dirigenziale, che recentemente ha eletto, al congresso territoriale, il nuovo consiglio direttivo che, a sua volta, ha nominato presidente Pino Ciulu. Il direttivo, convocato presso la sala riunioni del Liceo classico di Oristano, ha poi nominato come vicepresidenti Luisa Ferro e Ivana Teotto, mentre Tiziana Spiga è stata eletta presidente del collegio dei sindaci. Il consiglio direttivo si è quindi soffermato sulle comunicazioni organizzative, svolte da Francesco Piras, segretario generale della Federazione pensionati della provincia di Oristano, e dal presidente Anteas, Pino Ciulu, che ha illustrato la campagna adesioni 2013, quella per il versamento del 5 per mille ad Anteas, l’esigenza di migliorare gli aspetti della comunicazione con un più diffuso utilizzo dei sistemi informatici, e lo sviluppo di una serie di attività che saranno meglio definite, entro breve tempo, in un apposito piano di lavoro. Intanto, tra le prime iniziative destinate a coinvolgere gli associati, per sabato 8 giugno è in programma una visita a Castelsardo e Valledoria.
Insieme ai già annunciati Malika Ayane, Alex Britti e Max Gazzè, saliranno eccezionalmente sul palcoscenico di “Mondo Ichnusa” anche i Negrita che, con il loro rock elettrizzante, porteranno musica ed emozioni al pubblico di Torregrande, che è stata scelta dal gruppo come unica tappa per l’estate 2013. Ecco cast e calendario completi: venerdì 5 luglio domineranno la scena Alex Britti e i Negrita, mentre sabato 6 sarà la volta di Max Gazzè e Malika Ayane. Anche quest’anno la manifestazione, promossa dalla “bionda di Sardegna” e organizzata dall’agenzia Pielle Srl, presenta quattro grandissimi artisti di fama nazionale, che animeranno due giorni di ottima musica in modo assolutamente gratuito e accessibile al pubblico. “Mondo Ichnusa sarà il grande evento dell’estate sarda, e noi siamo orgogliosi che la manifestazione si svolga a Torregrande – ha osservato l’assessore al Turismo e allo Spettacolo del comune di Oristano, Peppino Marras -. Gli artisti presenti garantiscono altissima qualità e uno spettacolo che saprà soddisfare i gusti del pubblico, che sicuramente affollerà la nostra località marina”. Come di consueto, le esibizioni dei grandi artisti saranno anticipate dalle esibizioni dei migliori talenti emergenti del panorama musicale sardo che, per la prima volta, comprenderanno i quattro vincitori dell’Ichnusa Music Contest, il nuovo concorso lanciato da Ichnusa in partnership con Rock Tv le cui iscrizioni sono aperte fino al 24 giugno (www.ichnusamusicontest.it).
Di pig (del 02/06/2013 @ 16:01:27, in politica, linkato 1882 volte)
Abbiamo atteso circa un anno, prima di dare un giudizio complessivo sulla giunta di centrosinistra al comune di Oristano, condotta da Guido Tendas. Un lasso di tempo che ci sembra, comunque, abbastanza congruo per riportare i risultati di un personalissimo “sondaggio”, effettuato molto alla buona tra amici e conoscenti oristanesi che, peraltro, non si discosta molto dal nostro giudizio su esecutivo e maggioranza di centrosinistra in questa prima parte di consiliatura. Dopo il disastro posto in essere dalle giunte Nonnis e dal centro-destra, molti pensavano che per il successore di Angela Nonnis sarebbe stato un gioco da ragazzi fare meglio di chi era riuscito a fare addirittura peggio della giunta Barberio (sempre di centro-destra), che l’aveva preceduta. Il punto qualificante della giunta Barberio era stato la sua immobilità che, di per sé, ha anche avuto qualcosa di positivo, visto che non facendo nulla di nulla è riuscita, quantomeno, a non combinare catastrofi. Angela Nonnis (che cambiava l’esecutivo a seconda dell’umidità), dimostrando che, come abbiamo avuto modo di dire più volte, in politica al peggio non c’è mai fine, è riuscita, invece, a non fare nulla oltre l’ordinarissima amministrazione, combinando però un disastro dietro l’altro, che ha portato la sua stessa maggioranza a spaccarsi e a ritenerla come sindaco tanto inadeguata (se ne sono accorti dopo circa quattro anni. ndr) da “costringerla” alla fuga, non appena si è presentata l’occasione, e ad interrompere anzitempo una deleteria esperienza. Il tutto, fregandosene altamente dei problemi della città, che Angela Nonnis, i suoi tre esecutivi e la maggioranza di centro-destra avevano portato a un livello di degrado quale non si vedeva da decenni. Pensavamo, insieme a tanti altri oristanesi, che fosse impossibile fare peggio di Angela Nonnis, ma dopo questi primi dodici mesi, ci sembra che Guido Tendas e la sua maggioranza siano sulla buona strada. Questo, perlomeno, è quanto sta emergendo dalle opinioni dei cittadini di Oristano, che speravano quantomeno in un’inversione di tendenza, e che, invece, sono rimasti fortemente delusi dalla giunta Tendas e dal centrosinistra in generale. Sintetizzando, com'è sempre avvenuto, qualcosa iniziata dagli amministratori precedenti è stata portata a termine (e questo non è certo un demerito) ma altre incompiute sono ancora lì a fare bella mostra di sé, anche se a far dire agli oristanesi che “nulla è cambiato rispetto a prima” è, soprattutto, vedere quanto poco sia stato fatto per quanto riguarda il decoro cittadino. La città è, infatti, sporca, zozza, lurida (proprio com’era con la Nonnis), con marciapiedi divelti, quando non del tutto inesistenti, e con le strade che sono ancora percorribili zigzagando tra una buca e l’altra. A questo si sta cercando di porre rimedio con interventi tampone, che a nulla servono, visto che dopo qualche tempo le buche si ripresentano ancora più profonde di prima. Basti pensare, solo per fare un esempio della lungimiranza della giunta Tendas, che il bando più recente si riferisce a circa 10 km di strade, quando invece dovrebbe interessare circa 100 km. Eppure, durante la campagna elettorale si era dato fiato alle trombe sul fatto che, pur con le scarse risorse a disposizione degli enti locali, in poco tempo la nuova giunta di centrosinistra avrebbe colmato, in senso lato, tutte le deficienze e tutti buchi lasciati dalla giunta Nonnis (tra questi non erano, evidentemente, compresi i crateri delle strade), e ridato alla città capoluogo l’antico decoro. Allora, solo per fare alcuni esempi, visto che non ci si può appigliare ad altro, visto che non si sa, fra l'altro, che fine abbiano fatto i consorzi per le strade vicinali, gli orti urbani, ecc., ci si aggancia alla bandiera blù di Torregrande e ad altre simili amenità, per poi cadere subito dopo nel ridicolo con il “bando farsa” sui rifiuti, che ha fatto ridere mezza Sardegna e che costerà agli oristanesi circa un milione in più (cosa questa su cui nessuno osa dire una mezza parola). Sempre durante la campagna elettorale era stato strombazzato dal centrosinistra il nuovo modo di fare politica e, quindi, ci siamo chiesti se la prosecuzione della politica clientelare, se la spartizione dei posti nelle partecipate, dove i partiti della maggioranza hanno imposto le regole e le scelte a sindaco ed esecutivo (quando sarebbe stato, invece, più logico il contrario), rientrino per caso nel nuovo modo di intendere la politica da parte della giunta Tendas e del centrosinistra. E a proposito di spartizioni di posti nelle partecipate, ci siamo chiesti come mai l’attuale segretario provinciale del Pd, Gianni Sanna, sempre pronto a stigmatizzare l’operato della maggioranza in consiglio comunale, questa volta non abbia avuto niente da ridire sulla scelta di tale Giovanni Sulas (che, a questo sembra, nel curriculum, tra le competenze, pare abbia messo quella di avere una barca e non degli scarponi da neve. ndr) alla presidenza delle Marine Oristanesi, posto a cui pare ambisse lo stesso Gianni Sanna? O è vero, che questo silenzio sia dovuto, a quanto si vocifera, sul fatto che Tendas abbia preteso per se il posto che spetta al comune di Oristano nel Consorzio Industriale, proprio per tenerlo in caldo per Gianni Sanna, una volta spenti i riflettori su partecipate e spartizioni varie? Se questo è il nuovo corso della politica, se le regole (come sempre, peraltro, nel Pd e nel centrosinistra in generale) vengono fatte per escludere alcuni per favorire altri, se ancora si accetta che prevalga la logica della clientela sul merito, significa che niente è cambiato rispetto a quando governava il centro-destra. Significa che durante la campagna elettorale sono state dette un mare di idiozie e che gli oristanesi, tanto per cambiare, hanno dato fiducia a chi, in questi primi dodici mesi, ha dimostrato di non meritarla affatto. Certo, c’è ancora del tempo per cambiare tendenza, ma le prima avvisaglie non lasciano intravvedere niente di buono. Se a ciò aggiungiamo che lo spessore politico generale del consiglio comunale (che abbiamo spesso seguito, non senza sofferenza, in diretta streaming) si è complessivamente abbassato fino a livelli deprimenti, soprattutto tra i banchi della maggioranza che, proprio per totale mancanza di capacità politica, è costretta ad inseguire l’agenda dettata dalla minoranza, si capisce come questo esecutivo, non avendo una maggioranza all’altezza (a parte qualche rara, sporadica eccezione) che lo sostenga, non possa che contare soltanto sulle sue già scarse capacità. Occorre quindi, a nostro modesto avviso (così come ha già detto più di un cittadino) che tutta la giunta, e Guido Tendas per primo, faccia un bagno di umiltà e capisca, finalmente, che c’è una bella differenza tra fare il preside e amministrare una città. Oristano ha già vissuto l’esperienza di tuttologi, ultrapresenzialisti supponenti e uomini soli al comando, e sappiamo com’è andata a finire, visto che a pagarne le conseguenze sono stati gli oristanesi. Dopo dodici mesi di cammino tortuoso e di virate a 360 gradi rispetto a quanto era stato detto in campagna elettorale, soprattutto in riferimento all’abbandono della politica clientelare attuata dal centro-destra (a questo proposito, la parabola di Luca su trave e pagliuzza calza a pennello. ndr), è giunto il momento, prima che sia troppo tardi, di voltare pagina e recuperare un pizzico di quella credibilità che esecutivo e maggioranza hanno perso in questi dodici mesi. Ma considerato quello che passa il convento non c’è per niente da essere ottimisti.
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Il consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, ha chiesto all'assessore ai Lavori pubblici, Angela Nonnis, di convocare gli stati generali dell'Oristanese, con rappresentanze istituzionali e cittadini, per l'attuazione dell'ordine del giorno, approvato il 9 maggio scorso in consiglio regionale, per finanziare le opere necessarie a ridurre il rischio idrogeologico in Sardegna. Sanna invita la Regione a impiegare le risorse necessarie in particolare nella zona di Terralba (dove il problema è fortemente sentito), che si aggiunge a quelle di Decimo, Assemini, Villasor , Uta e Nuoro. Nell’ordine del giorno si chiedeva all’assessore regionale ai Lavori pubblici, Angela Nonnis, di utilizzare immediatamente le risorse finanziarie per realizzare delle opere necessarie a prevenire i rischi idrogeologici nei comuni della Sardegna, e in primo luogo in quelli a rischio, come Terralba, Decimo, e altri. 17 consiglieri regionali della maggioranza e dell’opposizione (primo firmatario Gian Valerio Sanna del Pd), nella richiesta inviata all’assessore Angela Nonnis avevano, inoltre, sollecitato anche un ulteriore e urgente intervento finanziario, da destinare al comune di Nuoro, per eliminare i problemi di instabilità delle strutture dell’anfiteatro comunale. Con quell’ordine del giorno, i consiglieri regionali, Sanna, Sabatini, Cuccu, Diana, Fois, Salis, Rodin, Daniele Cocco, Diana, Greco, Oppi, Piras, Pittalis, Sanjust, Cristhian Solinas e Steri, avevano messo in evidenza come le amministrazioni comunali interessate ai fenomeni di dissesto idrogeologico fossero paralizzate nelle loro prerogative di intervento, sia nel tessuto industriale che edilizio, con conseguente penalizzazione di tutte le comunità interessate. Gian Valerio Sanna e gli altri consiglieri regionali avevano ricordato all’assessore Nonnis come fossero disponibili nelle casse della Regione, per questo tipo di interventi, 66 milioni di euro, così com’era ampiamente emerso durante il dibattito, in consiglio regionale, sugli interventi di emergenza e di prevenzione dei dissesti idrogeologici in Sardegna. Per questo motivo l’ordine del giorno impegnava l’assessore regionale dei Lavori pubblici ad utilizzare, con la massima sollecitudine, le risorse disponibili, in via prioritaria ed esclusiva, per finanziare le opere necessarie alla limitazione dei rischi idrogeologici e dei processi di degrado dei suoli.
Il comitato civico “No al Progetto Eleonora” che ad Arborea si oppone all'iniziativa della Saras, decisa a realizzare un pozzo per l'estrazione del metano nei pressi di S'Ena Arrubia, ha minacciato una marcia su Cagliari con i trattori se il consiglio regionale approverà la mozione proposta dal Pd sulle politiche energetiche e sulla possibilità di utilizzo del gas metano. Il testo della mozione ha già sollevato ad Arborea delle polemiche, soprattutto per una frase: "nel sottosuolo della Sardegna parrebbero esistere significative riserve di metano che, se confermate, potrebbero garantirne la disponibilità all'intera Isola per i prossimi 25-30 anni". "Invece di pensare a elaborare un piano energetico regionale e di vigilare sulle decine di attività speculative che avvengono quotidianamente sul nostro territorio - si legge in un documento diffuso dal comitato - il consiglio regionale si trova a dover discutere una mozione il cui unico scopo è quello di offrire sponda politica all'iniziativa di un'azienda privata, che è stata smontata da tutti i punti di vista: tecnici, scientifici, economici, ambientali e sanitari. Sappiamo bene chi ha proposto la mozione e conosciamo bene chi la appoggia, così come conosciamo chi è sempre stato al fianco della nostra battaglia per la difesa del nostro territorio, della nostra economia, del nostro futuro. Il consiglio regionale dovrà tenere conto anche di questo: il 30 maggio centinaia di trattori erano parcheggiati lungo le strade di Arborea, ma sono pronti a mettersi in moto verso Cagliari”.
Nella sua ultima seduta, il consiglio provinciale di Oristano, in attesa di quanto deciderà il consiglio regionale sul riordino delle Province, ha proseguito la sua attività, iniziando il dibattito sul rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2012, illustrato in aula dell’assessore Alfonso Marras. L’assessore ha ricordato l’impossibilità di effettuare i bandi per le attività sportive e culturali per via dei vincoli che hanno imposto tagli e la rimodulazione delle spese. In pratica, ha precisato Marras, in tre anni la Provincia ha subito tagli pari a 10 milioni di euro e ad oggi la Provincia deve ancora allo Stato un milione e mezzo di euro. Nonostante le limitazioni della normativa vigente, la Provincia ha portato aventi le azioni principali previste nel suo programma, sempre nel rispetto del patto di stabilità, elemento che viene spesso sottovalutato, non tenendo conto che la sua violazione e il superamento dei parametri, determinerebbe danni anche più gravi rispetto ai mancati trasferimenti da parte dello Stato, i quali sono oramai ridotti a zero. Per discutere sul documento il consiglio provinciale si riunirà nuovamente venerdì 7 e lunedì 10 giugno. In precedenza il presidente dell’esecutivo, Massimiliano de Seneen, aveva riferito sulla delega attribuita al consigliere Marcello Serra per recarsi a Roma, presso gli uffici dell’Enac (Ente nazionale aeroporti civili), per verificare quale fosse la situazione della Sogeaor, Società di Gestione dell’Aereoporto di Oristano, attualmente in regime di concordato preventivo. Serra ha riferito dell’incontro con i funzionari dell’Enac, al quale ha preso parte anche Alberto Annis, uno dei due liquidatori della Sogeaor. L’Enac seguirà con attenzione l’iter delle procedure successive al 17 giugno, data stabilità dal giudice delegato del Tribunale di Oristano per l’assemblea dei creditori. In caso di esito positivo, ci sarà il via libera alla ricapitalizzazione e al bando ad evidenza pubblica per la vendita della società, in linea con le ultime disposizioni che consentono una gestione privata degli scali minori. All’Enac, secono quanto riferito da Serra, è stato anche comunicato che, anche in questa fase, si sta esercitando il controllo e la sicurezza dell’infrastruttura, mentre riguardo alla presenza operativa del 7° Reparto Volo di Abbasanta, il tutto deve avvenire secondo i criteri legati alle normative aeronautiche. Il consiglio provinciale si è poi occupato della funzionalità delle stazioni ferroviarie dislocate in provincia di Oristano (Uras, Marrubiu, Sant’Anna, Solarussa, Bauladu, Paulilatino e Abbasanta) rilevando l’assoluta inadeguatezza dei servizi di accoglienza e sosta dei passeggeri. La mozione presentata dal gruppo Pd sull’argomento, e illustrata dal capogruppo Mario Tendas, è stata approvata all’unanimità, preceduta dagli interventi dei consiglieri Angelo Mele (Gruppo Misto), Egidio Loi (Pdl), Stefano Figus (Indipendente), Mauro Solinas (Fortza Paris), e dell’assessore ai trasporti, Gianni Pia. “Sui disservizi delle Ferrovie dello Stato - ha ricordato Mario Tendas -, occorre rafforzare l’iniziativa del consigliere regionale, Mario Diana, che nei giorni scorsi ha presentato una interrogazione sulla questione”. In riferimento alle Ferrovie dello Stato, c’è da sottolineare che il dipartimento della Sardegna non ha ancora concesso al comune di Oristano l’area della stazione ferroviaria per realizzare il Centro Intermodale passeggeri e merci, che ha per capofila del progetto la Provincia.
Il consiglio comunale di Oristano è stato convocato per venerdì 7 giugno, alle 16, e per martedì 11 giugno, alle 18, per la discussione del seguente ordine del giorno: Adozione definitiva del piano di lottizzazione in località “Su Forru de Madeddu; Patto dei Sindaci: approvazione del piano d'azione per l'energia sostenibile; Costituzione sistema archivistico della provincia di Oristano, modifica e integrazione deliberazione Commissario straordinario sull’ “approvazione dello schema del protocollo di intesa e formale istituzione del sistema archivistico della provincia di Oristano” e approvazione del piano economico relativo all’intervento di censimento; Mozione di Daniela Nurra: “Il futuro della Oristano Servizi S.r.l. e correttezza di comunicazione e informazione ai componenti del comitato per il controllo analogo; Ordine del Giorno dei consiglieri di maggioranza: “Diamo voce ai lavoratori precari CSL e CeSIL”. Mozione urgente di Mauro Solinas: “Contratti di affitto alloggi a canone concordato Via Scirocco, n. 7”; Ordine del giorno di Giampaolo Lilliu: “Messa in sicurezza del Parco di Viale Repubblica”.
L’assessore al Bilancio del comune di Oristano, Giuseppina Uda, ha incontrato gli amministratori di condominio, le agenzie immobiliari, la Lega delle cooperative e la Confcooperative. L’incontro è servito per illustrare le nuove opportunità offerte ai cittadini dalla delibera adottata dal consiglio comunale per le case dei piani di zona, per trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà, per rimuovere i vincoli, e le condizioni per usufruire della riduzione del corrispettivo del 9 per cento. “E' stata l’occasione per definire le modalità di comunicazione e assistenza ai cittadini interessati – ha spiegato l’assessore Uda -. Il sostegno delle organizzazioni di categoria e degli amministratori di condominio ha reso più semplice e agevole la procedura. Le associazioni delle cooperative, con la collaborazione degli uffici del comune, potranno ora accelerare la procedura di assegnazione degli appartamenti nel caso di cooperative indivise, oppure accelerarne le estinzioni”. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti di Abbanoa, per aiutare le cooperative a risolvere i problemi legati alle utenze condominiali o casistiche complesse riguardanti le utenze idriche
“Mura e torri di Oristano ai tempi del Giudicato d’Arborea”. È il titolo dell’incontro didattico organizzato dall’Istar, Istituto storico arborense per la ricerca sul Giudicato di Arborea e il Marchesato di Oristano, tenutosi presso l'Hospitalis Sancti Antoni di Oristano,in occasione degli ultimi eventi per Sa Die de Sa Sardigna. L’incontro, dopo il saluto del sindaco di Oristano, Guido Tendas, si è svolto con la presentazione di immagini e testi dell’esplorazione sul campo da perte degli alunni delle quinte classi dell’Istituto Comprensivo di via Solferino. I lavori saranno coordinati dal direttore scientifico dell’Istar, Giampaolo Mele.
I mille volontari che hanno lavorato all’ultima edizione di “Monumenti aperti”, risultando determinanti per lo straordinario successo ottenuto quest’anno, si sono ritrovati al Teatro Antonio Garau di Oristano “E' stata l’occasione per ringraziare tanti volontari, studenti e docenti delle scuole oristanesi, e le associazioni culturali, che si sono messi a disposizione della città, per guidare le visite ai nostri siti culturali più belli – ha detto il sindaco. Guido Tendas -. Monumenti aperti ha consentito di rendere visibile a tutti il grande patrimonio culturale della città e reso evidenti le potenzialità turistiche di Oristano. Il colpo d’occhio della città, invasa da migliaia di persone desiderose di scoprire la storia di Oristano attraverso le sue testimonianze architettoniche e monumentali, è stato uno spettacolo straordinario. Un risultato che vorremmo ripetere definendo, insieme a tutti coloro che hanno dato il loro contribuito all’organizzazione, ma anche raccogliendo le idee e i suggerimenti dei visitatori nonché quelle emerse dalla rete, nuove modalità e nuovi tempi per la manifestazione”. L'incontro è stato intervallato dai contributi musicali eseguiti dalle scuole e dai filmati realizzati in occasione dell’ultima edizione della manifestazione, promossa e organizzata dal comune di Oristano, insieme alla Fondazione Sa Sartiglia, all’Antiquarium Arborense e alla Cooperativa La Memoria Storica, con il coordinamento regionale dall’associazione culturale “Imago Mundi”.
Si è insediato il Consiglio di disciplina territoriale dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna. Ne fanno parte i professionisti Pietro Picciau (presidente), Piero Mannironi, Daniela Pinna, Alessandra Sallemi, Enrico Gaviano e Roberta Ebau, e, tra i pubblicisti, l’oristanese Elia Sanna, Caterina Fiori e Sabrina Zedda (segretario). Con la recente riforma delle professioni, il Consiglio di disciplina ha la competenza dei procedimenti disciplinari nei confronti degli iscritti; competenza sinora esercitata dal Consiglio regionale dell'Ordine, il quale, oltre alla competenza amministrativa, ha mantenuto la funzione di vigilanza. Il nuovo organismo è stato nominato dal presidente del Tribunale, al quale il Consiglio dell'Ordine aveva inviato una rosa di diciotto nomi.
Sono 142 i vini in gara nella seconda edizione del concorso enologico nazionale "Binu", promosso dalle Camere di Commercio di Oristano e Nuoro, d'intesa con l'Onav, l'Organizzazione nazionale assaggiatori vino, e con la collaborazione dell'agenzia regionale Laore. La maggior parte dei vini provengono dalla Sardegna, rappresentata da 126 etichette e 42 aziende. Sedici, invece, i vini della penisola, proposti da un'azienda veneta, 2 siciliane, una lombarda e una campana. Da venerdì a domenica prossimi, i vini che partecipano al concorso saranno in mostra nel Teatro San Martino di Oristano, messo a disposizione dal comune, e dove sabato mattina, alle 11, si terrà la cerimonia di premiazione dei vini vincitori. Le Camere di Commercio di Oristano e Nuoro, per l'occasione, hanno organizzato una tre giorni di eventi nel centro storico del capoluogo. Sono previste, infatti, degustazioni guidate di vini nel Chiostro del Carmine (venerdì 7 e sabato 8 giugno, dalle 18 alle 20, e domenica 9 giugno, dalle 11 alle 13), a pagamento, con l'intero incasso che verrà devoluto in beneficenza. I percorsi gastronomici, invece, toccheranno alcuni esercizi pubblici del centro storico, dove si potranno degustare vini e produzioni tipiche (venerdì dalle 20 in poi, sabato e domenica, a partire dalle 13 e dalle 20 in poi). Il Chiostro del Carmine ospiterà, inoltre, concerti e reading, con ingresso gratuito.
E’ morto Mauro Ferreri, artista oristanese “pittore figurativo moderno di taglio realista”, come lui amava definirsi. Ferreri era nato a Oristano nel dicembre del 1957 e, oltre a dipingere, si occupava anche di grafica ed era, inoltre, grande esperto nelle pitture murali. Diplomato all’Istituto Europeo di Design di Cagliari, nel ’90, si era avvicinato alla pittura da autodidatta, lavorando con varie tecniche fin da giovanissimo. La sua prima personale è datata 1975, a Oristano nel ’75, alla galleria Contini, per poi proseguire nel ‘76, ‘77 e ’78, sempre a Oristano (segnalato nel Premio Sironi), e ancora con altre collettive a Sassari, Orosei (5° premio pittura estemporanea), Cagliari (galleria Diaz), Roma (Premio nazionale Arti figurative) e Calangianus (Premio Gallura, medaglia aurea). Nel ‘79 aveva esposto a Sassari, con una personale alla galleria La Soffitta, poi a Roma, Premio nazionale di poesia e arti figurative Salvator Rosa, Leone d’Oro. Nell’80, ‘81 e ’82 Ferreri aveva partecipato a collettive ancora a Cagliari (rassegna regionale arti figurative), Silanus, e Oristano con una personale. Dall’83 all’84 ad Atzara, Oristano, S.Vero Milis in collettive, e poi in tre mostre personali, a Bono (galleria Comunale) e due a Oristano. Nel 1986 era stato segnalato tra i 100 finalisti, tra duemila partecipanti, al premio Arte Mondadori, nell’87 aveva esposto in una personale a Fonni, Gallarate e Bono. Nel 1989 aveva preso parte, a Fonni, alla Rassegna di pittori sardi, mentre nel ‘90 e ‘91 aveva allestito due mostre personali, a Oristano (Galleria Contini) e a Cagliari (Galleria Il Gabbiano), e inaugurato, sempre in città, la mostra permanente nella galleria La Saletta, in Corso Umberto prima, e in via S. Antonio dopo. Dal ‘92 al ‘99 è stato presente in varie collettive a Perugina, Bosa, Iglesias, Gallarate, e in una estemporanea di pittura, a Oristano. Nel ‘99 aveva partecipato alla rassegna “Il cavaliere infinito” con una mostra personale, e nel 2001 è stato tra i primi 100 finalisti del premio Arte Mondadori. Nel 2002 aveva esposto a Reggio Emilia, nella rassegna “Immagina e partecipa”, e alla collettiva “Matrimoni Misti” a Oristano. Le opere di Maurizio Ferrreri figurano in molte collezioni private e pubbliche fra cui quelle della amministrazione provinciale e comunale di Oristano, Bono, Nuoro, Fonni, Gesturi, della Regione , di vari istituti di credito, in luoghi di culto (chiesa parrocchiale di Solanas, Samugheo, Bono, e la chiesa di S.Giovanni Battista a Oristano). La sua Bibliografia lo vede citato su “Guida all’arte sarda” ed. 90; “Albo artisti sardi” ed 91; “Il chi è della Sardegna” ed. 92, “Artisti contemporanei” ed. 93; “I più noti artisti del XX° secolo” ed. 99; Top Arts 1997 Catalogo nazionale dell’arte contemporanea, Rossano Maccaresi Editore; “Premio Salvator Rosa” ed. 79, “Annuario Eiac” ed. 93, Immagina mostra mercato arte contemporanea 2002. Art Diary; artisti, fotografi, gallerie, designers, architetti, musei Flash Art Book Edizioni; Pittori di Oristano; in ricordo degli anni 1970-2000. Edizioni Il Pittore d’oro; Matrimoni misti; catalogo della mostra al G.A.M. dal 23-12 al 23-01- 2003 E.D.P.‘O. E, inoltre, sui vari quotidiani e periodici. Mauro Ferreri verrà ricordato per il suo grande amore per la Sartiglia, riportata nei suoi quadri in tutta la varia gamma di sfaccettature. “Il suo taglio realista, la stesura delle sue pennellate, rendono la sua pittura popolare. Quello dell'artista oristanese è un cromatismo spesso violento, specie nelle nature morte, luminoso e decadente dove emergono oggetti semplici, fiori che hanno ceduto la bellezza in altri tempi, ma che ancora incantano e che l'artista riesce a farci amare. Ferreri è capace di esprimere atmosfere talvolta cupe; dipinti dove traspare la vita e la morte, in composizioni di riflessi e trasparenze, ma dove trova sempre un suo spazio la luce, simbolo di speranza, che fa rivivere i paesaggi dimenticati, gli oggetti antichi, i fiori umili e appassiti, quasi a volerci ricordare che la bellezza sta attorno a noi, nel quotidiano, e attende solo di essere scoperta”.
“Con Mauro Ferreri scompare una personalità importante della cultura oristanese, un testimone del nostro tempo, che nei suoi dipinti riusciva a cogliere, animandoli con tratti e colori incisivi, spesso realistici, veri e propri autoritratti. Forme e colori espressioni di scuole diverse, alle quali il pittore oristanese si ispirava tenendo anche conto dei consigli e osservazioni che gli provenivano da amici come Peppetto Pau, Enrico Fiori ed altri. L’Universo di Mauro Ferreri era quello della Sartiglia, manifestazione vissuta e celebrata nelle sue tele attraverso lo svolgersi della Giostra Equestre, alla quale era particolarmente legato, anche per la sua appartenenza al Gruppo dei Tamburini che accompagnava nelle diverse fasi dell’evento. Un interesse pittorico esteso anche ad altre celebrazioni equestri che si svolgono non solo in Provincia di Oristano, dipinti realizzati con stile raffinato, autentici e profondi, carichi di colori. Ci lascia un Artista il cui percorso è entrato nel novero di significativi riconoscimenti in Sardegna e livello nazionale e internazionale come Lelletto Contini, Antonio Corriga, Antonio Amore. Al loro pari Mauro Ferreri lascia un’orma e un’impronta nell’arte contemporanea che il presidente della Provincia, la Giunta e il Consiglio provinciale, intendono onorare”. (Massimiliano de Seneen, presidente della Provincia di Oristano).
Di greg (del 24/05/2013 @ 21:29:51, in politica, linkato 988 volte)
Il consiglio comunale di Oristano ha approvato la delibera che stabilisce la riapertura dei termini di presentazione delle domande di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, e la rimozione dei vincoli degli alloggi costruiti nei piani di zona. La delibera stabilisce anche la rimodulazione delle modalità di pagamento del corrispettivo richiesto. “Il consiglio comunale – ha precisato l’assessore al Bilancio, Giuseppina Uda - si era già pronunciato a novembre 2012, per concedere ai cittadini che abitano in alloggi nei piani di edilizia economica popolare di poter trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà. La nuova delibera conferma la procedura decisa a novembre, prevedendo una modifica nelle modalità e nei tempi di pagamento e regolamentando anche la rimozione dei vincoli di inalienabilità. Il momento di difficoltà che vivono le famiglie è noto a tutti, ma riteniamo sia giusto consentire a tutti coloro che intendono aderire all’opportunità di trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà di poterlo fare attraverso modalità di pagamento molto ampie, 5 anni. La rimozione dei vincoli, invece, favorisce la libera circolazione degli immobili, consentendo di immettere sul mercato tutti quelli che sono stati edificati sui piani di zona. Gli immobili interessati da questa operazione sono circa 2 mila in 9 piani di zona”. Nel dibattito sono intervenuti Andrea Lutzu (Pdl) e Mauro Solinas (Fortza Paris), che hanno parlato di un atto di giustizia nei confronti de cittadini; Gianluca Mugheddu e Roberto Martani (Insieme), secondo cui con questa nuova delibera si interviene per estendere e garantire a tutti i cittadini interessati il diritto alla piena proprietà delle loro abitazioni. Emilio Naitza (Noior), che ha evidenziato l’attenzione mostrata dall’amministrazione comunale nel perfezionare la delibera dello scorso novembre, per poter estendere questo importante diritto a tutti i cittadini interessati; Tonino Falconi (Oristano bene comune), che ha manifestato apprezzamento per la rateizzazione in 5 anni dei pagamenti e per la volontà di rimuovere i vincoli che gravano sugli immobili. Apprezzamento per la disposizione è venuta anche da Massimiliano Sanna (Api-Fli), Giuseppe Puddu (Udc) e Daniela Nurra (Riformatori). “Oggi in quest'aula si chiude una vicenda iniziata negli anni ’70, che ha consentito ai ceti popolari di realizzare il sogno di avere una casa – ha detto il sindaco, Guido Tendas -. Un sogno reso possibile da alcune leggi lungimiranti dello Stato. Per quanto riguarda il comune di Oristano, questo era uno degli impegni importanti che questa maggioranza aveva assunto in campagna elettorale. Un impegno che abbiamo onorato nell'arco di dieci mesi”.
Anche per la Tares il comune di ha deciso di venire incontro agli oristanesi. A Oristano, infatti, la Tares si pagherà in 4 rate. Lo ha deciso ieri sera il consiglio comunale, approvando all’unanimità la proposta della giunta Tendas, presentata in aula dall’ottimo assessore ai Tributi, Giuseppina Uda. La scadenza delle 4 rate è stata fissata al 15 luglio, 31 agosto, 31 ottobre e 31 dicembre 2013. “Il Decreto legge che istituisce il nuovo tributo prevede due rate, ma lascia la facoltà ai comuni di prevedere una rateazione differente fino a un massimo di quattro rate”, ha spiegato l’assessore Giuseppina Uda, secondo la quale una dilazione maggiore consentirà ai cittadini di far fronte più agevolmente agli obblighi imposti dal nuovo tributo.
Altre notizie:
E' on line sul sito del ministero dell'Interno (www.interno.it) lo "Speciale" del Viminale sulle elezioni amministrative, in programma domenica 26 e lunedì 27 maggio. Oltre all'elenco dettagliato dei comuni chiamati al voto, gli utenti del web possono trovare indicazioni su come si vota, sul corpo elettorale, sulla tessera elettorale e sulle agevolazioni per chi viaggia. Ricco anche l'archivio dei risultati delle amministrative precedenti, per eventuali confronti. Dalle 8 alle 22 di domenica, e dalle 7 alle 15 di lunedì nelle regioni a statuto ordinario, e in Sardegna, si sceglieranno sindaco e consiglio comunale di 564 comuni. Le operazioni di scrutinio inizieranno lunedì 27 maggio, subito dopo la chiusura della votazione. I risultati saranno consultabili nei siti www.interno.gov.it e hhttp://elezioni.interno.it. In Sardegna si vota in 35 comuni, con circa 140 mila sardi chiamati alle urne. Dei 35 comuni, 6 sono già commissariati, mentre a Tadasuni, in Provincia di Oristano, non è stata presentata alcuna lista e l'ordinaria amministrazione sarà garantirà da un commissario sino alla prossima tornata elettorale utile. Gli aspiranti sindaci sono un centinaio. I nomi dei primi cittadini e dei nuovi consiglieri comunali si conosceranno subito, perché, Iglesias a parte, gli altri paesi non superano i 15 mila abitanti. Altri centri rilevanti dove si vota sono: Cabras (Oristano), Macomer (Nuoro), Senorbì e Teulada (Cagliari). In sei comuni con oltre 5 mila abitanti (Assemini, Iglesias, Decimomannu, Cabras, Maracalagonis e Macomer) si può votare con la doppia preferenza di genere. In provincia di Oristano si voterà ad Ales, Boroneddu, Cabras, Modolo, Narbolia, Nugheddu Santa Vittoria, Pompu, Simala, Villaverde.
Ancora per quanto riguarda la riunione del consiglio comunale di Oristano, i consiglieri hanno approvato la sdemanializzazione, l’attribuzione al patrimonio comunale e la cessione alla società immobiliare 2F di un reliquato stradale esistente nei pressi del ponte sul Tirso, all’ingresso nord di Oristano. Si tratta di un terreno di 253 metri quadrati che sarà ceduto, al prezzo di 55 mila 600 euro, pari a 220 euro al metro quadrato. Nel corso del dibattito i consiglieri dell’UDC hanno manifestato dubbi sulla regolarità della procedura seguita per la formazione dell’atto e per la cessione dell’area.
Nella seduta di ieri, l’assemblea civica oristanese ha approvato, fra l’altro, l’acquisizione gratuita in diritto di superficie di un'area di proprietà della Asl di Oristano finalizzata alla realizzazione di un Hospice. “L’Hospice sarà realizzato grazie a un finanziamento di 900 mila euro - ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Efisio Sanna -. Si tratta di un finanziamento regionale nell'ambito dei fondi Por. L’hospice è una struttura per malati terminali. Quella che sarà realizzata a Oristano disporrà di 6 posti letto per adulti e 2 per bambini. La struttura sorgerà su un’area di 15 mila metri quadrati, dietro il vecchio ospedale, in via Severino Ibba, di fronte alle serre. Nell'ottobre 2012 è stato approvato il progetto definitivo ed esecutivo. Una volta realizzata dal comune di Oristano, la struttura entrerà nella proprietà della Asl di Oristano in seguito a una permuta con un altro immobile di pari valore”.
Ultimo appuntamento, domenica 26 maggio, per il “Maggio della Torre” , la manifestazione organizzata dagli assessorati al Turismo e alle Attività produttive del comune di Oristano per promuovere le produzioni locali. Per la terza e ultima domenica, sul lungomare di Torregrande, saranno protagonisti pittori, scultori e artigiani, insieme alle macchine e alle auto d'epoca. Nel pomeriggio la sezione cinofila della Polizia di stato simulerà un intervento e un insegnante federale proporrà un’esibizione del sempre più popolare Zumba Fitness. Dalle 18, spazio alle scuole di ballo, che si esibiranno sul palco allestito nel piazzale di fronte alla torre spagnola. La torre rimarrà aperta anche dalle 9 alle 19. L’ingresso è gratuito. All'interno sarà possibile visitare la mostra curata dall’Imc-Centro marino internazionale. Il Consorzio Uno sarà presente con un info-point per la promozione dell'offerta formativa.
Ultimi giorni di gara per le “Cartoniadi 2013”. La manifestazione, alla quale partecipa anche Oristano, si concluderà il 31 maggio. Nove i comuni sardi in gara: Oristano, Alghero, Cagliari, Carbonia, Lanusei, Olbia, Sassari, Tempio Pausania, Villacidro, con una popolazione di 375 mila abitanti. “È una gara soprattutto con noi stessi – ha osservato l’assessore al Decoro urbano, Efisio Sanna -. Ogni comune si misura con se stesso, cercando di migliorare la quantità e la qualità della raccolta rispetto a quanto fatto precedentemente. I cittadini devono impegnarsi attivamente per conferire più carta e cartone possibile, senza impegni particolari, ma semplicemente cercando di differenziare correttamente la carta e il cartone. Vincerà il Comune che otterrà il miglior incremento percentuale della raccolta della carta e del cartone effettuata dalle famiglie. In questo mese stiamo puntando a un aumento delle quantità e della qualità badando a garantire una raccolta corretta, considerando che la presenza di altri tipi di rifiuto compromette la lavorazione in piattaforma e il riciclo in cartiera. Nei sei mesi successivi alla competizione si punterà al consolidamento dell’auspicabile incremento della quantità e della qualità della carta e del cartone raccolti”. Il vincitore si aggiudicherà 30 mila euro, messi in palio dalla Regione. Al secondo classificato andranno 15 mila euro e al terzo 5 mila, messi in palio dal consorzio Comieco. L’importo è destinato alla realizzazione di opere, erogazione di servizi, o comunque effettuazione di iniziative di interesse del comune e della comunità di riferimento.
Il servizio di salvamento a mare in provincia di Oristano si farà, anche se durerà di meno, viste le risorse a disposizione, ma si è evitata la sua cancellazione per mancanza di fondi. Ieri c’è stata la svolta, in un incontro presso la Provincia di Oristano. I comuni di Cuglieri e Cabras, però, restano fuori dal Piano provinciale, che da oltre vent'anni garantisce la sicurezza ai bagnanti sulle coste oristanesi. Entrambi i comuni erano, infatti, assenti (nonostante fossero stati inviti) alle riunioni convocate per individuare le strategie per la stagione 2013. Per qwuesto motivo, grande rammarico è stato espresso dall'assessore provinciale all'Ambiente e Protezione civile, Emanuele Cera. Il comune di Cuglieri, stamattina, ha detto di essere interessato al Piano, e ha chiesto di essere reinserito. Sono otto, al momento, i comuni costieri che entreranno a far parte del Piano di salvamento a mare per la stagione 2013. Si tratta di Oristano, Bosa, Tresnuraghes, Magomadas, Narbolia, San Vero Milis, Arborea e Santa Giusta. Con le poche risorse a disposizione, il servizio sarà certamente ridotto. Nelle casse della Provincia, per mettere a punto il Piano, a cui collabora anche la Capitaneria di Porto di Oristano, ci sono 68 mila euro, mentre 21 mila euro saranno messi a disposizione dai comuni.
Sono due donne di origine siciliana, Fortunata Sesta, 28 anni, e Angela D’Amico, 24 anni, le false dottoresse accusate di aver raggirato, nello scorso mese di dicembre, un’anziana pensionata di Santu Lussurgiu. Già denunciate all'inizio dell'anno, i carabinieri le hanno ora arrestate a Ghilarza e Quartucciu, e ritengono che le due siciliane possano aver messo a segno diverse truffe in tutta l’Isola, alcune delle quali nell’Alto Oristanese e nel Montiferru. Il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Oristano, Annie Cecile Pinello, su richiesta del Sostituto procuratore della Repubblica, Paolo De Falco, ha disposto gli arresti domiciliari per Fortunata Sesta e la custodia cautelare in carcere per Angela D’Amico, che hanno diversi precedenti per reati contro il patrimonio. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri della Stazione di Santu Lussurgiu, del Nucleo Operativo della Compagnia di Ghilarza e della Stazione di Selargius, che hanno lavorato alle indagini sotto la direzione del Capitano Alfredo Musumeci. Secondo i militari, le due donne avrebbero sottratto diverse centinaia di euro all’anziana di Santu Lussurgiu, qualificandosi come medici del Centro Alzheimer di Abbasanta, promettendole, inoltre, un sostanzioso aumento della sua pensione e di quella del marito. Intanto, i carabinieri della Compagnia di Ghilarza proseguono le indagini per far luce su altri casi di truffa ai danni di persone anziane, commessi recentemente nella zona, così come proseguono nell’opera di sensibilizzazione e prevenzione. Grazie anche alla collaborazione dei Servizi sociali di 22 comuni, dei sindaci e dei parroci, i carabinieri della Compagnia e quelli delle Stazioni locali stanno promuovendo appositi incontri con gli anziani per spiegare loro le elementari regole di sicurezza, per evitare eventuali raggiri.
Una casalinga di Mogori, di 49 anni, condannata per aver fatto prostituire le due figlie minorenni, è stata arrestata dai carabinieri in un paese dell'Oristanese. La donna, dopo la sentenza definitiva della Cassaziuone, deve scontare cinque anni di carcere. I fatti risalgono al 2005, quando i militari avevano notato un via vai di uomini nella sua abitazione e si erano insospettiti. Le indagini successive avevano consentito di accertare la veridicità delle accuse. La donna è stata rinchiusa nel carcere di Buoncammino, a Cagliari.
La bistrattata provincia di Oristano, quasi sempre agli ultimi posti in tutte le classifiche nazionali, almeno in una cosa eccelle: nel gelato. Al “Firenze Gelato Festival” il gelato al pecorino "fiore sardo" dop, con pere caramellate al miele, di Fabrizio Senu, è il gusto vincitore del secondo turno di una tra le più importanti manifestazioni nazionali del settore, dove ad essere premiata è soltanto la qualità d’eccellenza. A premiare il maestro gelatiere di Marrubiu è stata una giuria tecnica di qualità, formata da esperti e giornalisti specializzati nel settore della gastronomia. "In questo particolarissimo gelato, il gusto del pecorino viene addolcito dal miele e rinfrescato dalle pere: tre sapori equilibrati che creano un gelato cremoso", ha spiegato il vincitore, che a Marrubiu gestisce la "Gelateria Centrale".
Di greg (del 22/05/2013 @ 13:02:59, in politica, linkato 1076 volte)
Nel collegato alla legge finaziaria, non ricordando evidentemente il caso Pili, la giunta regionale di centro-destra, guidata da Cappellacci, ha copiato la proposta di legge sulla Zona Franca, presentata da Gian Valerio Sanna, e ha rifinanziato, alla faccia dei costi della politica, Sardegna Promozione, che l'opposizione ha definito un inutile ente-carrozzone. Su questo sconcertante collegato, il gruppo del Pd in consiglio regionale ha tenuto, stamattina, una conferenza stampa. "Una legge omnibus che mette insieme miserie e clientele". In questo modo il Pd ha bollato il cosiddetto "collegato", approvato nei giorni scorsi dalla giunta regionale. "Tecnicamente non si tratta neppure di un “collegato” - ha spiegato il consigliere del Pd, Giuseppe Cuccu - perchè non è stato approvato l'ordine del giorno per collegarlo, appunto, alla legge finanziaria. Il provvedimento della giunta dovrà, quindi, essere esaminato dalle commissioni competenti per ciascun provvedimento previsto per poi arrivare all'esame dell'aula”. "Così com’è stato presentato – ha aggiunto Giampaolo Diana -, non arriverà mai in consiglio, ma serve soltanto a lanciare messaggi di tipo elettorale". Altri punti sconcertanti del collegato sono stati ricordati da Diana, come il "fondo per nuovi oneri legislativi", al quale sono stati sottratti 11 milioni, per cui "…è stato di fatto svuotato per far fronte a interessi di bottega; i 20 milioni previsti per la continuità territoriale aerea, ma è stata completamente dimenticata quella marittima". Diana ha anche ricordato quali siano le priorità del suo partito: legge elettorale, province, finanziamento della cassa integrazione e precariato. "Siamo disposti anche ad apportare modifiche al cosiddetto collegato – ha sostenuto Diana -, del resto, le nostre proposte hanno modificato anche la finanziaria, facendo in modo che in molti campi è stato possibile dare delle risposte alle esigenze della Sardegna. L’esponente del Pd ha, inoltre, sottolineato come il provvedimento dell'esecutivo sia una propaggine della "finanziaria spot elettorale" della maggioranza che "…ha copiato alcune proposte del Pd". Il riferimento è, in particolare, all'articolo 16 sulle “zone franche” che, come ha fatto notare il vice presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini, "…è stato preso dalla proposta di legge del Pd n.482 dell'8 febbraio scorso, peraltro bocciata dal centrodestra". Il consigliere del Pd ha, quindi, bocciato totalmente il decretp di legge della giunta Cappellacci, affermando che "…non contiene alcuna proposta per lo sviluppo e per la crescita, come invece ci si sarebbe aspettato. Si tratta, soprattutto, di una distribuzione di prebende che riguardano soprattutto il personale della Regione". L'esponente dell'opposizione ha, inoltre, evidenziato che "…il cosiddetto collegato per l'80% tratta di personale regionale, non proponendo una riforma in modo organico, ma occupandosi di trasferimenti, promozioni e incrementi di stipendi per alcune persone". A questo proposito, Gian Valerio Sanna ha assicurato che, nei prossimi giorni, “…verranno resi noti nomi e cognomi di chi ha tratto beneficio da questo provvedimento". Sanna si è anche soffermato sul "…rifinanziamento con il doppio delle risorse di “Sardegna Promozione” dopo che l'ente-carrozzone era stato abolito dal consiglio regionale". Gian Valerio Sanna ha messo in evidenza come prima l'ente avesse una dotazione di 2,7 milioni, mentre nel cosiddetto collegato di milioni ne sono previsti addirittura 5,8. "Si tratta di una societa' che produce clientele – ha detto Sanna -, che era stata giustamente cancellata, e che ora viene riproposta dalla giunta per accontentare amici e amici degli amici".
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Una mozione sui “contratti d'affitto per alloggi a canone concordato, in via Scirocco 7, a Oristano”, è stata presentata dal consigliere comunale di Fortza Paris, Mauro Solinas. Questo il testo: “Premesso che: con il contributo del Comune di Oristano, che ha messo a disposizione 10 spazi in via Scirocco, l'Area ha edificato uno stabile, adibito ad alloggi da porre suI mercato con contratti a canone concordato; che gli alloggi a canone concordato vengono realizzati per venire incontro aIle esigenze di chi, per un verso, non è in grado di sostenere Ie spese per una casa propria, e per l'altro non soddisfa Ie condizioni per partecipare ai bandi per l'aggiornamento delle graduatorie generali per l'assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata. Considerato che: a seguito di apposito bando, gli alloggi sono stati consegnati agli aventi diritto; che l'Area, con particolare riferimento agli alloggi di via Scirocco, ha aderito al Programma sperimentale “Erp – 20 mila abitazioni in affitto”, destinati alIa locazione permanente; che il canone di locazione per detti alloggi è stato stabilito, con deliberazione Area n. 217/17 del 12.05.2011, in euro 44,50 al mq., nel rispetto della fascia di oscillazione prevista dall'accordo territoriale sulle locazioni ad uso abitativo per l'edilizia privata depositato in data 30.06.2002; che la deliberazione di cui sopra non ha tenuto conto dell'Accordo territoriale sulle locazioni ad uso abitativo di proprietà pubblica, ricadenti nel territorio di Oristano, depositato in data 10.08.2009, che prevede un'oscillazione del canone tra la fascia minima di euro 23,50 e la massima di 27,00; che il mercato delle locazioni di stabili di proprietà privata, recependo la forte crisi socio-economica che ha colpito anche il nostro territorio, ha portato ad una considerevole riduzione dei canoni d'affitto. Detto che la costruzione in oggetto, pur essendo edificata di recente, ha evidenziato tantissimi problemi come: il distacco di intonaco verificatosi nel cornicione al 5° piano del palazzo, per il quale, in data 06.01.2012, sono intervenuti persino i Vigili del Fuoco, e che successivamente è stato ripristinato; il perdurare di fenomeni di umidità diffusi in diversi appartamenti; il mancato completamento di lavori di rifinitura; gli allagamenti continui del cortile anteriore e posteriore a causa della mancanza di pozzetti di raccolta delle acque piovane. Impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi affinchè i canoni di locazione, oggi assolutamente inadeguati e non rispondenti al periodo di crisi economica, vengano, in accordo con Area e con la Regione Autonoma della Sardegna, siano rimodulati, prevedendo una proporzionale riduzione degli stessi. A sollecitare Area perchè i numerosi inconvenienti e Ie incompletezze che si protraggono fin dalla fase finale della costruzione vengano definitivamente risolte.
Ultimi due appuntamenti, venerdì 24 maggio, per il Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes) di Oristano. L’assessore allo sviluppo sostenibile e alla qualità della vita, Filippo Uras, e i tecnici comunali, alle 16.30, saranno a Silì, nei locali dell’ex circoscrizione, e alle 19, a Donigala, nel salone parrocchiale. “Nelle frazioni che abbiamo visitato nei giorni scorsi abbiamo riscontrato un grande interesse sul Paes e sulle misure che stiamo ipotizzando sul fronte delle energie sostenibili – ha spiegato l’assessore Uras -. Conclusa questa fase di consultazione pubblica, entro metà giugno, il Paes dovrà essere approvato per essere poi presentato all’Unione europea”.
Venerdì 24 maggio, alle 10, presso il Centro Vacanze Ala Birdi di Arborea, i componenti la terza commissione consiliare del Pd, Gian Valerio Sanna. Giuseppe Cuccu, Giampaolo Diana e Franco Sabatini, terranno un incontro con tutti i sindaci e gli amministratori locali della Sardegna, per l’illustrazione e l’esame delle iniziative adottate nella legge finanziaria (Irap, Fondo Unico e Patto di stabilità) costituenti il cosiddetto “Pacchetto Enti locali”. L’incontro, promosso dal gruppo consiliare del Pd in consiglio regionale, prevede relazioni e interventi dei consiglieri regionali del Pd, dell’Anci, del Consiglio delle autonomie locali, dei sindaci e degli amministratori locali.
“Il credito in Sardegna è al palo, le aziende si schiantano contro il muro delle banche, e i consiglieri di amministrazione del Banco di Sardegna viaggiano perà col jet privato "Piaggio P180 Avant", che utilizza anche la Ferrari". La ha denunciato il consigliere regionale del Psd'Az, Giacomo Sanna. "Il tutto non è un paradosso - ha affermato Sanna -, ma quanto accade in Sardegna, dove i consiglieri di amministrazione del Banco, nominati dalla controllante Bper, arrivano nell'isola a bordo di un jet privato per partecipare alle loro riunioni. Andata e ritorno tutto in giornata, così non corrono neppure il rischio di approfondire la conoscenza diretta della drammatica realtà economica che investe l'isola. Resta invece da capire se il neo presidente del Banco, ed ex capo della fondazione, Antonello Arru, per sedere nel Cda della Bper (dove è stato nominato di recente) raggiunga Modena partendo dalla Sardegna a bordo dell'aereo privato o si affidi alla “discontinuità territoriale”. Un dettaglio che non cambia la sostanza: l' isola resta una colonia, dove i padroni continentali delle banche sarde viaggiano col volo privato, ha concluso Sanna -, mentre i sardi restano a piedi o col fondoschiena per terra per le politiche di rapina praticate sul credito".
La giunta regionale ha approvato le direttive da impartire all'Agenzia regionale del lavoro per l'assunzione, a tempo determinato, del personale dei Centri servizi per l'impiego Csl e Cesil. "Con questo provvedimento - ha spiegato l'assessore al Lavoro, Mariano Contu - si applica la legge regionale che permette ai precari di essere assunti fino al prossimo 31 dicembre dall'Agenzia. La giunta ha garantito il funzionamento dei servizi fino al riordino dell'intero sistema". L'Agenzia verificherà il possesso dei requisiti necessari all'assunzione - si legge in una nota - e garantirà l'operatività del personale nei territori nei quali i lavoratori hanno già prestato servizio.
Iniziano le visite guidate alla scoperta del restauro della “Processione notturna de Su Jesus”. L’opera di Carlo Contini, una delle più preziose del pittore oristanese, sarà visibile a Oristano, nell’ex Teatro San Martino, in via Ciutadella de Menorca, dove è sottoposta a un delicato intervento di recupero disposto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano e curato dalla società oristanese Restauro Arborense. “Ogni settimana, il giovedì, alle 17.30, le restauratrici illustreranno il loro lavoro a quanti vorranno seguire la fasi del restauro e i segreti pittorici di Contini – ha osservato il sindaco, Guido Tendas, che segue in prima persona l’assessorato alla Cultura -. Il ciclo di laboratori si presenta estremamente interessante. Saranno spiegate le tecniche e le azioni di restauro, dall’indagine visiva a quella del degrado e del primo consolidamento, dalla pulitura all’analisi chimica e al consolidamento dei materiali pittorici e del supporto tessile, dalla ricostruzione materica a quella pittorica, dalla protezione pittorica alla tenditura della tela e al controllo del buon esito del restauro”. La Processione de Su Jesus è una grande tela di Carlo Contini, di proprietà del comune di Oristano. Fu dipinta nel 1925, quando Contini aveva 23 anni. È un’opera capitale nel suo percorso artistico: al contempo un’opera di sintesi della sua esperienza formativa romana e dei suoi primi approcci all’ambiente veneziano, e la premessa degli sviluppi futuri di quell’epopea per immagini dalla forte valenza cromo-luministica, caratterizzante la produzione dell’artista fino alla sua estrema attività degli anni Sessanta. I colori ad olio risultano fortemente alterati dall’ossidazione delle vernice protettiva che, oltre ad aver inglobato polvere e sporcizia, hanno determinato l’oscuramento della tonalità cromatica originale. Sono presenti anche leggere screpolature, concentrate maggiormente nell’angolo destro del quadro dove è dipinto il cielo notturno, in cui appare evidente un’essicazione non omogenea del colore. “Il restauro ha come finalità il recupero del significato storico-artistico dell’opera garantendo, allo stesso tempo, il mantenimento della sua integrità fisica – ha spiegato Tendas -. L’opera per diverso tempo è stata esposta all’Hospitalis Sancti Antoni e poi, in attesa dell’intervento di restauro, all’Ufficio tecnico comunale, in piazza Eleonora. Oggi si trova nell’ex Teatro San Martino per il restauro, in attesa di essere restituita alla fruizione collettiva”.
Nell’ambito della programmazione culturale della Fondazione Sa Sartiglia, sabato 25 maggio, alle 16, dalla Torre di Mariano II, in piazza Roma, partirà un seminario itinerante con visita alle cappelle dei Gremi della città di Oristano. “È la prima volta che si realizza una manifestazione culturale di questo tipo, che tende ad evidenziare lo straordinario ruolo in ambito sociale, religioso, economico e, più in generale, culturale di queste istituzioni che hanno segnato oltre mezzo millennio della storia cittadina”, ha osservato il presidente della Fondazione Sa Sartiglia, Guido Tendas. L’iniziativa è curata dal Centro di documentazione della Fondazione, con il contributo dell’assessorato regionale ai Beni culturali e grazie alla disponibilità della Curia Arcivescovile Arborense, dei parroci coinvolti, dei Gremi, di altre istituzioni e del contributo della Regione - assessorato ai Beni culturali. “Le visite saranno realizzate con il prezioso aiuto di studiosi ed esperti locali – ha spiega il responsabile del Centro di documentazione, Maurizio Casu -. Sarà un seminario itinerante, che consentirà ai visitatori di scoprire le cappelle dei setti Gremi oristanesi”. La visita inizierà alle 16, da piazza Roma, con la presentazione del Gremio dei Ferrai, che sino agli anni Trenta del Novecento aveva la propria cappella presso la Chiesa di Santa Caterina Vergine Martire, oggi non più esistente, che un tempo si trovava proprio a ridosso della Torre di Mariano II. Successivamente, si effettueranno le visite presso la Chiesa di San Mauro Abate, cappella del Gremio degli Scarpari; la Chiesa della Santissima Trinità, prima cappella del Gremio dei Figoli; la cappella di San Giuseppe, cappella del Gremio dei Falegnami, presso la Cattedrale Arborense, nonché la sede del Gremio dei Falegnami in via Eleonora. Si continuerà, quindi, con la visita presso la Chiesa della Madonna del Carmelo, Cappella del Gremio dei Sarti; e la Chiesa di Santa Lucia, cappella del Gremio dei Muratori. Ultimata la visita presso la Chiesa di Santa Lucia, i visitatori, autonomamente o utilizzando un pullman messo a disposizione dall’organizzazione, potranno raggiungere la Chiesa di Santu Giuanni de Froris, cappella del Gremio dei Contadini, dove si concluderà il seminario e la visita alle cappelle. Al termine, il pullman riaccompagnerà i visitatori al centro della città.
Con la cerimonia di premiazione in programma domenica 26 maggio cala, definitivamente, il sipario sulla Sartiglia 2013. Per i protagonisti della giostra equestre l’appuntamento è alle 18,30 al Teatro Antonio Garau di Oristano. La serata, nel corso della quale la consegna dei premi sarà intercalata da momenti di spettacolo, sarà presentata da Antonio Sanna e Davide Urgu. La manifestazione entrerà nel vivo con le premiazioni dei due Componidoris, Giorgio Sanna e Valentina Uda, con quelle delle migliori discese alla stella, delle migliori evoluzioni e dei migliori complessi. Targhe ricordo saranno consegnate ai Gremi, All’Associazione Cavalieri e ai gruppi dei Tamburini e Trombettieri. Durante la serata, dal palco del Garau, attraverso filmati e testimonianze dirette, si racconteranno le esperienze e le emozioni di tanti protagonisti della giostra, e sarà dato un riconoscimento al signor Francesco Carta (che recentemente ha donato alla Fondazione la sua collezione di rosette, maschere e cimeli) per la sua grande passione per la Sartiglia. Ad allietare la serata ci sarà anche il gruppo folk di Palmas Arborea.
Nei giorni scorsi si è insediata la commissione comunale per l’equità tra i generi e le pari opportunità. Ne fanno parte i consiglieri comunali Maria Lucia Mocci, Donatella Arzedi, Daniela Nurra, Mariangela Massenti e Salvatore Ledda; Roberta Manca e Gabriella Murgia in rappresentanza delle organizzazioni sindacali; Maria Gabriella Caria quale rappresentante delle imprese; Maria Paola Motzo in rappresentanza della direzione provinciale del Lavoro; Marina Serra e Bianca Maria Ligas in rappresentanza delle organizzazioni, movimenti e associazioni femminili; Monica Concu e Margherita Muscas in qualità di esperte. Mercoledì 29 maggio, alle 19.15, la commissione si riunirà nella sala giunta del comune di Oristano per l’elezione del presidente e dei due vicepresidenti, e per una prima programmazione delle attività.
La distribuzione delle buste per la raccolta differenziata dei rifiuti a Oristano in queste settimane prosegue nei locali dello Smart di Torangius (di fronte alla Chiesa di San Paolo). Sino al 31 maggio la distribuzione, per le utenze domestiche, sarà effettuata dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12, e il martedì anche di pomeriggio dalle 14 alle 17. Successivamente la consegna sarà effettuata nella biglietteria della Fondazione Sa Sartiglia, a palazzo Campus Colonna, in piazza Eleonora d’Arborea. Per ritirare le buste è sufficiente fornire le proprie generalità. Chi non ha la possibilità di provvedere al ritiro può delegare una persona di fiducia. I nuovi iscritti dovranno invece presentare la domanda di iscrizione presentata all’ufficio tributi.
L’Automobile Club di Oristano ricorda che venerdì 31 maggio scade il termine per il pagamento della tassa automobilistica per i veicoli con scadenza del bollo annuale 30 aprile 2013. Il calcolo dell’importo da pagare varia a seconda del kilowatt e della classificazione “Euro” del veicolo, che si ricava in base alla corrispondenza alla normativa di riferimento. Presso gli sportelli dell’Aci il calcolo viene effettuato automaticamente al momento del pagamento dell’importo. L’Aci di Oristano ricorda, inoltre, che con la manovra economica per il 2012 è stato introdotto per le auto di grossa cilindrata - di potenza maggiore a 185 kw – il cosiddetto superbollo, consistente in una sovrattassa per ogni kw eccedente tale soglia. I cittadini possono pagare la tassa automobilistica presso una delle delegazioni dell’ACI di Oristano, compresa la delegazione di sede, in via Cagliari 39, i cui uffici sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, e dalle 16 alle 18. Per i propri soci, in via esclusiva, l’Automobile Club Oristano mette a disposizione il servizio “bollo sicuro”, che consente l’addebito diretto sul conto corrente, tramite rid bancario, dell’importo della tassa automobilistica, con calcolo e rischi a carico dell’Aci, e invio della ricevuta a domicilio del socio. Per indirizzi e orari delle delegazioni dell’Automobile Club Oristano, consultare il sito www.oristano.aci.it.
Di pig (del 20/05/2013 @ 18:00:35, in politica, linkato 1177 volte)
“Il superamento della fatidica soglia del trenta per cento rappresenta sempre più la “maledizione” del PD rispetto alla sua ambizione di governare il Paese e non solo. La “maledizione” può risultare senz’altro l’effetto di una cattiva analisi politica o, più spesso, la conseguenza di comportamenti sbagliati dei gruppi dirigenti, a tutti i livelli. E’ necessario, prima di tutto, sgombrare il campo da un possibile equivoco: in politica ci si sta se si aspira all’orizzonte di governare e realizzare compiutamente un proprio progetto per la comunità, e non facendo finta che ci sia sempre da qualche parte una “conventio ad escludendum”, che renderebbe per qualcuno la partecipazione ad una coalizione una semplice testimonianza. Da sempre, infatti, non si governa alleandosi con le testimonianze! Detto questo, è necessario indagare per comprendere perché, guardando sempre e solo a sinistra, il consenso alle coalizioni riformiste non cresce più, e, se pure in certi momenti statistici sembra che esso voli largamente oltre il trenta per cento, poi si arena al dato fisiologico che rappresenta oramai la soglia che ci separa dal poter attuare pienamente un nostro programma di governo. A questo dato concorrono sicuramente molti fattori. Fra questi, il primo è quello di considerare le primarie come un sistema che determina soluzioni, evitando alla politica di svolgere dei ragionamenti ed affrontare le necessarie analisi di contesto e indagare acutamente sui valori che i leader devono avere, non solo per vincere ma anche e soprattutto per durare. Le primarie vanno bene, nessuno le vuole contestare, ma non possono rappresentare un bypass al confronto politico, né un modo di evocare in un leader assai di più il suo apparire piuttosto che le sue virtù. Alla lunga si è visto, tuttavia, che un forte apparire non fa il paio con le capacità operative, con il saper fare squadra, con il saper conciliare il ruolo apicale con la indispensabile coesione politica, che è necessaria negli organi collegiali per vincere e governare, al punto che osserviamo ancora oggi pretese di candidatura a premierato persino contro il comune sentire del proprio partito, tanto poi ci saranno le primarie e, se capita che ci si divide, si potrà sempre avere la meglio. Altro aspetto è il programma. Il cuore di ogni programma riformista e di progresso non può che essere rappresentato dall’equità e dal perseguimento, a tutti i livelli, del massimo della giustizia sociale. Giustizia sociale vuol dire prima di tutto essere giusti, equilibrati, meritocratici e lungimiranti, e tutto questo prima ancora di annunciarlo bisognerebbe praticarlo al proprio interno e poi testimoniarlo in ogni sede e in ogni circostanza. Basterebbe ricordare qui le “regole” delle primarie del PD per le ultime elezioni politiche e si capirebbe l’ipocrisia e quanta poca credibilità ci hanno consegnato queste decisioni, rispetto all’ambizione di essere all’altezza della situazione per governare la cosa di tutti. Infine, bisognerà parlare anche di scelte di campo. Al di là dei soliti sognatori e velleitari che pullulano nel centro sinistra per una rappresentazione “purista” della nostra cultura politica, credo sia un errore non considerare, attentamente, la cultura ed il pensiero prevalente della società che oggi siamo chiamati ad interpretare. Una società sofferente ed in grande difficoltà in generale non ha tempo da dedicare all’ascolto di estremismi o di ideologie di antica memoria. Essa mira a risultati concreti, immediati, non sempre esorbitanti ma necessari. Parlare con questa società significa “colorare” un po’ meno i progetti politici e far crescere maggiormente la possibilità di concretizzarli, di renderli credibili con alleanze e uomini capaci e sperimentati. In politica bisogna odiarsi di meno fra schieramenti e competere di più sulle idee e su i valori che ispirano e spiegano le idee e le scelte di chi governa. A sinistra il bidone è oramai raschiato al fondo, e la soglia fatidica del trenta per cento si supera guardando anche ad un altro tipo di elettorato, non sempre idealmente comodo per una certa sinistra (vedi chi ha votato il Movimento cinque stelle), ma necessario a costruire il progetto del PD che è stato ed è, prima di tutto, il progetto di incontro di due grandi idee culturali e politiche del ventesimo secolo. Nonostante la continua evocazione della ricchezza che rappresenterebbe il dialogo fra cattolicesimo democratico e socialismo progressista, non si è mai realizzata la costruzione di una cultura politica comune e, dunque, il progetto non si è ancora compiuto. Non sarà forse che quella soglia del trenta per cento rappresenta il limite virtuale di una incompiuta culturale generata da egemonie senza storia e senza più prospettive? Insomma, il futuro si costruisce quasi sempre partendo dal presente ma è molto facile ostruirlo con il passato”. (Gian Valerio Sanna, consigliere regionale Pd).
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Nell’ambito del processo di revisione dell’Imposta comunale sugli immobili (tuttora in corso ma che, al momento, si è incentrata quasi esclusivamente sul discorso relativo alla prima casa) non possono essere tralasciati, e posti in secondo piano, i terreni e i fabbricati strumentali ad uso agricolo che ricadono nelle cosiddette aree “non svantaggiate”. E’ quanto ha sottolineato il capogruppo del Pd nel consiglio provinciale di Oristano, Mario Tendas, primo firmatario di una mozione presentata assieme agli altri consiglieri Democratici, con cui si chiede che il consiglio provinciale voglia esprima, con il proprio voto, la volontà di delegare il presidente della giunta, Massimiliano de Seneen e l’assessore provinciale all’Agricoltura ed Attività produttive, Gianfranco Attene, affinché richiedano, formalmente e con carattere di urgenza, l’inclusione di tutto il territorio regionale come zona svantaggiata al governo nazionale, interessando e coinvolgendo in questa fondamentale rivendicazione tutti i parlamentari sardi. “L’attuale situazione, figlia di una disposizione normativa che ha compiuto 38 anni – ha sostenuto Mario Tendas - crea, infatti, delle diseguaglianze e delle disparità inaccettabili. In pratica, fra i 377 comuni sardi ci sono 45 comuni che, sulla base della Direttiva Cee n. 268, del 28 aprile e successive modifiche e integrazioni, non rientrano tra i cosiddetti “comuni svantaggiati”. Risultato? Gli operatori agricoli di quei comuni devono mettere mano al portafoglio e pagare. Poco importa se dal 1975 ad oggi molte cose sono cambiate, e se altre norme e disposizioni normative hanno, di fatto, sancito una condizione di svantaggio generalizzata, che interessa indistintamente l’intero territorio regionale. L’argomento ha ha proseguito Tendas - interessa, in modo particolare, la provincia di Oristano, tenuto conto che ben 12 comuni sui 45 (oltre il 26%) ricadono nei confini provinciali. Si tratta, per l’esattezza, di Oristano, Baratili San Pietro, Mogoro, Milis, Arborea, Nurachi, Soddì, Terralba, Solarussa, Uras, San Nicolò d’Arcidano e Zeddiani. Questa situazione determina situazioni incomprensibili ed ingiustificabili. Uno fra i tanti esempi lo si può registrare a Solarussa, che condivide amministrativamente e territorialmente con il comune di Siamaggiore la borgata agricola di Pardu Nou. Ebbene, pur facendo parte della stessa borgata, i cittadini di Solarussa devono pagare l’Imu, mentre quelli che ricadono nel comune di Siamaggiore ne sono esonerati. Ci sono, addirittura, alcune aziende che si estendono nei due comuni, per cui devono pagare per la parte di territorio che ricade nei confini territoriali del comune di Solarussa, mentre risultano esenti per la parte aziendale che ricade nel comune di Siamaggiore. I casi sono molteplici – ha affermato ancora Mario Tendas -, e le norme non tengono in debito conto alcuni criteri e parametri diffusi nell’intero territorio regionale, quali l’insularità, il costo dell’energia, il costo del denaro, lo spopolamento, la parcellizzazione delle terre e via discorrendo. Per cercare di far fronte a questa situazione l’assessorato regionale all’Agricoltura, nel luglio dello scorso anno, aveva predisposto e adottato un decreto, nel quale l’intero territorio regionale veniva considerato “svantaggiato”. Peccato, però, che questa disposizione non sia mai entrata in vigore. Il motivo? Il decreto per poter entrare in vigore deve essere ratificato dal governo”. Proprio in considerazione del fatto che la provincia di Oristano risulta particolarmente coinvolta in questa “singolare” situazione, il gruppo provinciale del Partito democratico ha presentato, come detto, una mozione’m in cui si chiede che il consiglio si esprima nel merito, e sostenga con forza questa vertenza, coinvolgendo l’Unione Province Sarde e i parlamentari isolani, perchè in questo fase di revisione dell’Imu si adoperino affinchè l’intero territorio regionale venga considerato come “zona svantaggiata”. La richiesta è già stata sostenuta con determinazione da tutte le organizzazioni di categoria, senza che però aver ottenuto alcunché. Secondo i proponenti la mozione, “…l’impegno della Provincia, in tal senso, pur non avendo competenza diretta e potestà decisionale, può costituire un importante stimolo aggiuntivo perché, in fase di revisione dell’imposta comunale sugli immobili, si affronti, una volta per tutte, questo annoso problema, che crea ingiustizia e disparità fra gli operatori agricoli isolani”.
Dovà essere un soggetto unico (una società chiamata “Sardegna Free Zone”) a gestire le sei zone franche doganali istituite nell'isola, a Cagliari, Portovesme, Oristano, Porto Torres, Olbia e Arbatax. Lo prevede il decreto di legge collegato alla finanziaria approvato dalla giunta regionale, che definisce anche l'iter attuativo. Con una delibera l'esecutivo chiederà con urgenza alla presidenza del Consiglio dei ministri di adottare un decreto di modifica e integrazione di quello adottato nel 200,1 che prevede un gestore unico al posto del soggetto “Cagliari Free Zone”. "Sardegna Free Zone" dovrebbe disporre di un capitale sociale ripartito anche fra autorità portuali (33%) e Regione (34%). Gli oneri della società di gestione sono valutati, dal 2013, in 100 mila euro l'anno. Per interventi infrastrutturali e per quelli che serviranno per la delimitazione, la sorveglianza e la sicurezza delle zone franche ,il collegato autorizza uno stanziamento straordinario di 100 mila euro.
La Banca di Credito Sardo mette a disposizione 100 milioni di euro per supportare circa 400 imprese dell'isola. E' quanto prevede un accordo firmato dalla Confindustria e dall'istituto di credito. L'obiettivo è quello di sostenere le aziende che intendono investire nell'internazionalizzazione, nella crescita o in nuove iniziative. Sono 365 le piccole e medie imprese già individuate, a cui si aggiungono 40 esportatrici, che verranno contattate dalla banca, e a cui verranno offerte soluzioni finanziarie di consulenza e supporto. "E' un accordo che si rinnova nel tempo - ha evidenziato Pierluigi Monceri, direttore generale della Banca di credito sardo -. La ripresa economica è strettamente legata alla competitività, al tema dimensionale e all'internazionalizzazione".
Le Province di Oristano e del Medio Campidano, assieme alla Regione e alle agenzie Agris e Laore, hanno presentato l’evento finale del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo 2007-2013”, che aveva per tema “mare, ruralità e terra”. Al Programma, assieme alla Sardegna hanno partecipato anche le regioni Liguria e Toscana, e la Corsica. La manifestazione si è svolta presso il Centro eventi del ristorante “Da Renzo”, attraverso un “workshop”, in cui sono stati presentati i risultati e gli esempi di valorizzazione turistica dei mestieri e delle produzioni locali, attraverso l’illustrazione di sottoprogetti di sistema mirati e un confronto conclusivo, con la partecipazione di operatori turistici e produttori dell’agroalimentare e della pesca. Scopo del Progetto è quello di favorire lo sviluppo congiunto di innovazione e imprenditorialità, per rendere competitive le aree rurali. Quaranta gli operatori che hanno aderito allo workshop, presentando i prodotti delle filiere di appartenenza. Ai lavori sono intervenuti, fra gli altri, i presidenti delle Province di Oristano e del Medio Campidano, Massimiliano de Seneen e Fulvio Tocco; l’assessore regionale all’Agricoltura, Oscar Cherchi; il consigliere regionale, Franco Cuccureddu; l’assessore alle attività produttive della Provincia di Oristano, Gianfranco Attene.
Nell’ultima seduta, il consiglio provinciale di Oristano ha discusso, nuovamente, delle trivellazioni del Progetto Eleonora, che la Saras intende realizzare ad Arborea. Sull’argomento il Pd aveva presentato una mozione, dopo che, peraltro, l’assemblea si era già pronunciata, come hanno ricordato Slavatore Crobu (Udc), Marcello Serra, (Mpa), Enzo Saba e Alfredo Mameli (Fortza Paris), i quali hanno sostenuto, inoltre, come non fosse corretto esprimersi su un documento per ricerche riguardanti altri territori. Nel dibattito sono intervenuti, in maniera significativa, Mario Tendas e Francesco Federico del Pd, Efisio Trincas (Psd’Az), Sebastian Madau (Progres), Bepi Costella (Udc) e l’indipendente Stefano Figus, secondo i quali la Provincia deve ribadire il suo “no” al Progetto Eleonora. Hanno concluso la discussione sulle trivellazioni il presidente del consiglio provinciale, Mauro Solinas (Fortza Paris), e l’assessore all’Ambiente, Emanuele Cera (Udc). La mozione, rivisitata in alcune sue parti, è stata votata all’unanimità. L’assemblea provinciale si è poi occupata di un’interpellanza del Pd sulle società partecipate, ed in particolare sulla Sea, sulla quale è intervenuto il Capogruppo del Pd, Mario Tendas, che ha chiesto quali siano gli orientamenti della giunta provinciale sulle scelte che dovranno essere adottate. A Tendas ha risposto il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, che ha ricordato che la Sea non può avere un futuro diverso dalle altre partecipate, per via delle limitazioni imposte a livello nazionale. “Materia in costante evoluzione - ha detto de Seneen -, ma al momento l’indirizzo è che le partecipate devono essere alienate entro il 30 giugno o poste in liquidazione entro il 31 dicembre”. Il presidente ha anche precisato che questi passaggi non sono di competenza della giunta ma del consiglio provinciale, che sarà chiamato al più presto ad affrontare il problema.
Ennesimo riconoscimento per Gianfranco Matteoli. L'ex capitano rossoblù ha ricevuto il prestigioso premio "Maestrelli" per il lavoro svolto con il Settore Giovanile del Cagliari.
Matteoli ci tiene a condividere l'onore con i suoi collaboratori: "Non è un premio per me, ma il coronamento degli sforzi di tutti quanti operano nel Settore Giovanile del Cagliari".
-I frutti si sono visti quest'anno, con Murru e Del Fabro promossi a tempo pieno in prima squadra e Sau che torna e guadagna subito la Nazionale. Senza contare il rendimento di Pisano, anch'egli proveniente del vivaio e ormai una certezza.
"Direi che non si è visto solo quest'anno. Abbiamo avuto la fortuna di far crescere tanti ragazzi che adesso sono in giro per l'Italia e hanno fatto un buon campionato. Dametto, Vigorito, Giorico, Gallon, Carta, Mannoni hanno dimostrato grande professionalità e la voglia di voler arrivare. Siamo contenti".
-Tutti ragazzi sardi, per scelta societaria...
"E' un discorso che abbiamo avviato anni fa, d'accordo col presidente. Abbiamo portato avanti questo tipo di lavoro, pur essendo consapevoli delle difficoltà alle quali andavamo incontro".
-Qual è la filosofia del Settore Giovanile?
"In tutti questi anni non abbiamo mai puntato al risultato immediato. Non teniamo i ragazzi per costruire una squadra Primavera forte. Cerchiamo di fare crescere il più possibile il singolo e quando ci accorgiamo di avere per le mani un giocatore interessante lo mandiamo in giro a farlo maturare in categorie dove si gioca per i 3 punti".
-Si aspettava che Sau tornasse alla base così forte?
"La storia di Marco è un messaggio per tutti i giovani che intraprendono questo mestiere. Noi cerchiamo di dare un contributo per farli diventare calciatori, ma più di tanto non possiamo fare: è la loro testa che può cambiargli la vita sportiva. Parlo per esperienza: prima di diventare un calciatore in Serie A sono passato per diverse squadre di Serie C, l'opportunità te la devi meritare sul campo. E' una molla che scatta. Di calciatori ce ne sono tanti, tu devi dimostrare di avere qualcosa in più degli altri. Non dimenticherei Pisano, che è arrivato anche grazie alla sua caparbietà".
-Murru e Del Fabro sono sulla buona strada?
"Murru è diventato un giocatore importante, non è da tutti fare il titolare in Serie A a quell'età. Del Fabro è stato impiegato meno, ma è più giovane, può fare tanta strada".
-Come mai avete detto no all'istituzione di un campionato Riserve?
"Puntiamo molto sul Settore Giovanile. Non abbiamo una rosa così ampia da essere competitiva. Preferiamo giocare sotto età con la Primavera e mandare i più promettenti a maturare altrove".
-Parlando in generale qual è la difficoltà più grossa che vi trovate davanti, voi responsabili dei Settori Giovanili?
"Facciamo un lavoro particolare, dove dobbiamo apparire il meno possibile e rappresentare un esempio di umiltà e concretezza per il ragazzo. Se riusciamo in questo intento diamo un grande contributo alla crescita del giocatore. Logico che le prime squadre devono farli giocare: si parla tanto di Nazionali, ma negli altri campionati non hanno paura a lanciare un giovane anche se ha 17-18 anni. A quell'età di solito i ragazzi italiani giocano in Primavera, è difficile affrontare squadre composte da giovani più esperti e maturi".
-E' già pronto sulla rampa di lancio il nuovo possibile campioncino: Nicolò Barella, Nazionale Under 16...
"E' un giovane nel quale crediamo molto e ha giocato metà campionato Primavera, pur essendo un paio d'anni più giovane rispetto all'età media del campionato. torniamo al discorso di prima: dipenderà da lui. E' la testa che deve fare la differenza". (www.unionesarda.it).
Di pig (del 16/05/2013 @ 21:33:16, in politica, linkato 1194 volte)
Quando si deve lottare per una giusta causa, per smuovere l’inefficienza e la passività totale della politica, e per abbattere i tempi biblici della burocrazia (vero e proprio bubbone delle istituzioni), non c’è niente di meglio che la volontà e la cocciutaggine dei cittadini. E’ quanto sta accadendo a Cuglieri, paese di poco più di 3000 abitanti, dove oltre metà della popolazione (poi costituitasi in Comitato spontaneo) ha firmato una petizione (circa 1700 firme) indirizzata al presidente della giunta regionale Cappellacci e all’assessore agli Enti locali Rassu, affinchè l’ex Seminario pontificio di Cuglieri venga affidato, senza ulteriori ritardi, alla congregazione religiosa “Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote”, conosciuta anche con la sigla Icrss. Oggi, il consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, che ha seguito la questione dell’ex Seminario fin dall’inizio, ha consegnato a Ugo Cappellacci e a Nicolò Rassu le firme raccolte dai cuglieritani. Firme che erano state affidate a Gian Valerio Sanna dal Comitato, al termine dell'assemblea popolare, svoltasi recentemente a Cuglieri, in occasione della quale era stato ribadito, anche ai rappresentanti dell’amministrazione comunale (erano presenti il sindaco ed alcuni assessori. ndr), quale fosse la volontà della stragrande maggioranza dei cuglieritani: affidare, senza compromessi e senza perder tempo, l’ex Seminario all’Istituto Cristo Re, che lo aveva richiesto da oltre un anno, non gratuitamente, ma accollandosi non solo le spese per la concessione ma anche quelle per la ristrutturazione dell’edificio. Durante l’assemblea popolare, il Comitato spontaneo aveva messo in evidenza come, dopo decenni, ci fosse ora la reale, concreta possibilità di far rivivere l'ex Seminario e riportarlo alle stesse finalità per le quali venne realizzato nel primo trentennio del secolo scorso: un luogo di formazione spirituale e vero centro della vita culturale per la zona. Rivitalizzare il Seminario, a quanto sostiene il Comitato, e non solo, significherebbe ridare nuova linfa non solo alle vocazioni (in calo perenne) ma, cosa non di poco conto, anche all’economia del territorio “…visto che da questo punto di vista - è stato sottolineato dai cuglieritani - il paese è defunto da tempo”.
Acquistato nel 1976 dalla Regione Sarda, con risorse del fondo sociale dell'assessorato del Lavoro, per 850 milioni (dopo che nel 1971 la Santa Sede aveva trasferito, a Cagliari, il Seminario regionale), l'imponente compendio immobiliare era stato originariamente destinato a colonia per i figli degli emigrati sardi. A distanza di quasi trentasei anni, l'ex Seminario è tuttora inutilizzato, senza che la colonia sia stata mai realizzata e nonostante la notevole quantità di risorse finanziarie spese dalla Regione per interventi di manutenzione straordinaria. I vari esecutivi regionali che si sono succeduti negli anni hanno considerato, nel lungo tempo intercorso, altre differenti soluzioni per la struttura (da sede decentrata delle Università di Cagliari e di Sassari a Centro Operativo Regionale per la Protezione Civile). Realizzato fra il 1924 e il 1927, ai margini dell'abitato di Cuglieri, in un contesto paesaggistico-ambientale di rara bellezza, il compendio si estende su di un'area di circa 30.836 mq, di cui 16.836 occupati dal parco, in cui si trovano, fra l’altro, una suggestiva via crucis e diversi impianti sportivi, mentre i restanti 14 mila mq, con un volume di 83 mila mc, sono occupati dal fabbricato principale e da diversi corpi di fabbrica come pertinenze, i principali dei quali sono costituiti dalla cosiddetta "palazzina delle suore", dalla lavanderia e dalla falegnameria. Attualmente l'ex Seminario di Cuglieri, seppure ancora non ne sia stato dichiarato “il preminente interesse pubblico”, secondo il “Codice Urbani" è a tutti gli effetti un bene culturale, e non soltanto per le caratteristiche architettoniche, che ne fanno una cosa unica nel territorio isolano. L’ex Seminario rappresenta, infatti, un importante luogo della memoria non solo per la comunità di Cuglieri ma per tutta la Sardegna, dal momento che, in quasi cinquant'anni, si sono formati i sacerdoti dell'Isola e vi hanno studiato personalità di spicco della vita culturale, spirituale, politica e amministrativa non soltanto della nostra regione.
Nel conto del patrimonio immobiliare della Regione, i fabbricati del compendio dell'ex Seminario sono iscritti fra i beni indisponibili, per un valore pari a circa 9 milioni di euro, mentre il parco (dal 1984, in virtù di un contratto di comodato gratuito, è nella disponibilità del comune di Cuglieri, che avrebbe dovuto garantirne la manutenzione e la pubblica fruizione) è iscritto fra i terreni indisponibili, per un valore di circa 190 mila euro. Con una delibera del luglio 1980, la giunta regionale stabilì di cedere il compendio, al prezzo simbolico di mille lire, alla amministrazione provinciale di Oristano, affinchè costituisse un Consorzio per gli studi, con la collaborazione delle Università di Cagliari e Sassari. Di fatto, la cessione non ebbe mai luogo. Per la risistemazione e la ristrutturazione dell'edificio, l'assessorato del Lavoro, nel 1980, spese per il compenso dei progettisti, complessivamente, circa 73 milioni di lire. A seguire, la giunta regionale (con una delibera dell’aprile 1982) destinò 380 milioni di lire per la ristrutturazione delle coperture, degli infissi esterni e delle murature di contenimento dei terrapieni. Con un’altra delibera del maggio 1990, l’esecutivo regionale, su proposta dell'assessore all'Ambiente, dispose di destinare il complesso dell’ex Seminario di Cuglieri per realizzarvi il Centro operativo regionale della Protezione Civile. Con una successiva delibera del dicembre 1990, la giunta regionale autorizzò la ristrutturazione della parte dello stabile che doveva essere destinata alla Protezione civile, per un importo complessivo di 900 milioni di lire, senza che la Protezione civile vi abbia poi mai messo piede. Arrivando a tempi più recenti, nella Finanziaria 2002, la Regione dispose la spesa di 2 milioni di euro per la ristrutturazione e il ripristino della funzionalità dell'ex Seminario di Cuglieri, e altri 200 mila euro vennero poi stanziati, nel dicembre 2003, per i lavori di ristrutturazione dei corpi di fabbrica pertinenti all'ex lavanderia e all'ex magazzino-garage. Quando subentrò la giunta Soru (con Gian Valerio Sanna assessore agli Enti locali e Urbanistica) il Seminario era sempre destinato a Centro Regionale della Protezione Civile, e quando la cosa si stava, anche burocraticamente, per sbloccare, tutto si fermò per le note vicende e gli scandali che, all’epoca, avevano coinvolto i vertici della Protezione Civile, con arresti di personaggi eccellenti legati al mondo della politica e della finanza. Insomma, nonostante questa vagonata di milioni di lire ed euro (le risorse finanziarie utilizzate per l'acquisto del compendio e per gli interventi realizzati assommano, sino alla fine degli anni 1990, a oltre 2 miliardi di lire, mentre dall'anno 2002 in poi sono stati spesi 2 milioni 200 mila euro), l’ex Seminario di Cuglieri è ancora inutilizzato.
Nel mese di aprile 2012 una delegazione guidata da Monsignor Gilles Wach, Priore generale dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote (Icrss); dal Canonico Philippe Mora, Rettore del Seminario San Filippo Neri; dal Canonico Joseph Luzuy, Priore, e da altri prelati, aveva visitato il complesso dell'ex Seminario di Cuglieri. Lo scopo del sopraluogo era stato quello di verificare la possibilità di riutilizzo del compendio per la stessa finalità per la quale, tra il 1924 ed il 1927, venne realizzato, e restituirlo così alla sua vocazione originaria. L' Icrss, la cui casa generalizia si trova in Italia, a Pontassieve in provincia di Firenze (ma ha sedi anche in Francia, Gran Bretagna, Belgio, Germania, Svizzera, Svezia, Irlanda, Spagna, Gabon e Stati Uniti d'America), è una società eretta canonicamente il 1° settembre 1990 ed elevata, il 7 ottobre 2008, a società di vita apostolica in forma canonicale di diritto pontificio con decreto della Commissione vaticana "Ecclesia Dei", e ha tra i suoi scopi principali la formazione dei futuri sacerdoti. Dell'Istituto fa parte anche una congregazione di suore, Adoratrici del Cuore Regale di Cristo Sommo Sacerdote, che sostiene il ministero dei sacerdoti. Dopo il sopralluogo, nello stesso mese di aprile 2012, il Priore generale dell'Istituto aveva chiesto, formalmente, al presidente della Regione di poter stabilire nell'ex Seminario (attraverso un contratto di concessione e con l'impegno di provvedere agli interventi di graduale ristrutturazione delle ali nord ed est) una comunità di sacerdoti e di suore, per realizzare progetti di formazione spirituale e culturale, a beneficio anche delle parrocchie dell'Isola. Il presidente della Regione, con nota del luglio 2012, aveva espresso apprezzamento per la richiesta dell'lcrss, anche per le positive ricadute che la comunità sarda avrebbe avuto. Con la stessa nota, Cappellacci aveva informato l'Icrss che “…i competenti uffici regionali avrebbero avviato l'acquisizione di tutti gli elementi necessari a condividere procedure e modalità per la concessione e per la fattibilità del progetto, di elevato spessore religioso e culturale, avendo cura di valutare i lavori migliorativi che si rendessero necessari già nella fase di primo utilizzo del compendio”.
Il 10 ottobre 2012, attraverso una interpellanza, Gian Valerio Sanna, assieme ad altri consiglieri regionali, aveva sollevato alcuni interrogativi sugli incomprensibili ritardi della Regione, visto che, da notizie informali apprese sulla pratica, sarebbe risultato che gli uffici regionali avevano, dopo la relativa istruttoria, predisposto una ipotesi di deliberazione che prevedeva di autorizzare la concessione d'uso dell’ex Seminario pontificio regionale di Cuglieri all'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, per un periodo di cinquant'anni, dietro corresponsione di un canone, determinato per i primi cinque anni in 14 mila euro all’anno (che non è altro che l'importo della rata che la Regione sostiene, annualmente, per l'ammortamento del mutuo contratto dalla soppressa XIV Comunità Montana del Montiferru, per la ristrutturazione della cosiddetta "palazzina delle suore"), e in considerazione, fra l'altro, degli interventi importanti necessari nella prima fase di utilizzo dell'immobile. La cifra sarebbe stata, poi, da rideterminare per gli ulteriori quarantacinque anni, tenendo conto delle ricadute sociali e culturali nel territorio, conseguenti alle attività promosse, investimenti sostenuti e programmati dalI’Istituto per il recupero funzionale della struttura. AIla prima istanza dell’Istituto, la giunta regionale non ha, quindi, mai risposto, a parte il benestare espresso, con una nota, dal presidente che però non ha avuto alcun seguito.
Intanto, dopo la richiesta dell’Istituto di Cristo Re, sembra che via sia stato il "non gradimento" da parte della Conferenza episcopale sarda all'insediamento dell’Icrss nel contesto religioso regionale. Valutazioni che possono anche essere considerate rispettabili ma del tutto estranee, sostanzialmente, alle valutazioni di competenza dell'amministrazione regionale in materia di gestione e valorizzazione del proprio patrimonio. Comunque sia, le valutazioni dei vescovi sardi non potrebbero minimamente inficiare o condizionare la determinazione della Regione che, al contrario, è chiamata a valutare le diverse opzioni in ragione dell'interesse pubblico prevalente e, perciò, dell’immediata redditività del complesso immobiliare, sia per impedirne il decadimento per il mancato utilizzo, sia per accogliere l'opportunità di un’organizzazione religiosa, che intende accollarsi ed investire risorse proprie nel recupero funzionale dell'ex Seminario, dopo decenni di abbandono. Dopo lunghi anni di degrado e la mancanza di progetti e prospettive che potessero interessare una struttura, che da sempre si è voluta mantenere unica e integra da frazionamenti, proprio per la sua autenticità storica ed architettonica, la presentazione di una domanda volta al suo utilizzo “non a titolo gratuito”, e con l’intenzione di ricollocare nella struttura di Cuglieri le stesse finalità per le quali era nata, rende evidente la gravità di qualsiasi ulteriore dilazione, che allontana uno sbocco positivo per l'immediato riutilizzo dell'ex Seminario. Se, come già detto, si tiene conto delle ricadute sociali ed economiche che questa iniziativa potrebbe produrre a vantaggio della comunità di Cuglieri e del Montiferru, anche per effetto dell'intreccio fra turismo religioso e turismo tout court, si potrebbe apprezzare meglio e sottolineare la gravità e l'incomprensibile attendismo dell’amministrazione pubblica, che sta giocando un pesante ruolo contro gli interessi della comunità sarda.
E proprio perché convinto che i ritardi della giunta Cappellacci nell’affidare l’ex Seminario a chi ha fatto richiesta di gestirlo attraverso un corrispettivo abbiano creato dei danni alla Regione, Gian Valerio Sanna ha presentato, nel febbraio scorso, un esposto alla Procura della Corte dei Conti (che sta proseguendo il suo iter) chiedendo “…di voler svolgere i necessari accertamenti sui fatti e verificare se, allo stato degli atti, la proposta presentata, e mai riscontrata, per la gestione e la messa in reddito di un importante compendio immobiliare del patrimonio regionale, potrebbe configurare una ipotesi di responsabilità contabile e patrimoniale a carico della giunta regionale e della presidenza della Regione”.
Altre notizie:
Il Papa ha confermato la sua visita a Cagliari, al santuario della Madonna di Bonaria, per domenica 22 settembre. L'ha reso noto l'archidiocesi di Cagliari, dopo l'incontro dei vescovi delle diocesi sarde con il pontefice, a Roma. Una messa celebrata nel sagrato della basilica sarà il momento più importante del pellegrinaggio di Papa Francesco in Sardegna, dove incontrerà anche lavoratori, malati e giovani.
Il sindaco di Oristano, Guido Tendas, e gli assessori Maria Obinu, Peppino Marras ed Efisio Sanna, hanno ricevuto, questa mattina, in comune, una delegazione di “Cittadinanzattiva”, il movimento di partecipazione civica che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori. La delegazione, guidata dal presidente, Gabriella Murru, e composta da Liliana Pani, Maria Grazia Fichicelli e dall’ex Sindaco di Oristano, Mariano Scarpa, ha consegnato un report fotografico sul centro storico e le zone adiacenti la città. Un dossier che segue e completa quello già presentato nel 2009 alla giunta Nonnis. Accogliendoli a palazzo Campus Colonna, il sindaco Tendas ha ringraziato i rappresentanti dell’associazione per il contributo, evidenziando come “…questa giunta sia nata proprio per cercare di risolvere i problemi segnalati nel dossier, ma anche per avere un rapporto di confronto continuo, stabile e costruttivo con i cittadini e con le associazioni che li rappresentano”. Il presidente di Cittadinanzattiva, Gabriella Murru ha auspicato la nascita di un confronto continuo, per avviare un lavoro comune per il superamento delle tante criticità evidenziate dal report fotografico: “Dal documento del 2009, purtroppo, le cose non sono cambiate molto. Nel documento raccogliamo le testimonianze fotografiche sulla condizione delle strade, dei rifiuti, dei monumenti, dei parcheggi. Tutto è focalizzato sul tema della vivibilità della città e della salvaguardia dell’ambiente”. Un dossier che, quindi, vuole essere qualcosa di più di un semplice “quaderno delle doglianze”, ma un contributo attivo dal punto di vista del cittadino, con un atteggiamento positivo e propositivo nei confronti degli amministratori comunali.
“In campo con le donne. Lo sport per sostenere il diritto allo studio delle donne in Kenya”. Sabato 18 maggio, al campo Tharros di Oristano, alle 18, si disputa un triangolare di calcio femminile, con protagoniste la Torres campione d’Italia, l’Oristano Calcio e una rappresentanza di politici oristanesi, del Comune e della Provincia. Il triangolare, organizzato dall’Osvic, con la collaborazione dell’assessorato allo Sport del comune di Oristano, sarà preceduto da una partita amichevole tra le squadre giovanili dell’Oristano Calcio e del Gigi Riva Cagliari. L'evento – hanno detto gli organizzatori dell’Osvic - nasce dall'idea di parlare di uguaglianza di genere e solidarietà internazionale attraverso il protagonismo femminile. Per questo motivo sono state coinvolte le atlete della Torres Calcio, eccellenza sportiva a livello nazionale ed europeo, e testimonial ideale per una campagna Osvic a favore delle donne, attraverso le donne. “Siamo orgogliosi di avere a Oristano le campionesse delle Torres – ha aggiunto l’assessore allo sport, Peppino Marras -. La loro presenza consentirà di diffondere al meglio l’importante messaggio lanciato dall’Osvic per sostenere il diritto allo studio delle donne in Kenya”. L’ingresso alla manifestazione è libero. I partecipanti potranno contribuire con un’offerta per 10 borse di studio a giovani donne kenyiote provenienti da famiglie povere nel distretto di Laikipia. Ogni borsa di studio, annuale, è di 500 euro, e comprende l’iscrizione al collegio, vitto, alloggio, materiale didattico, due divise e piccola attrezzatura richiesta dagli istituti a ciascuno studente (materasso, prodotti per l’igiene personale, coperte, lenzuola). “In Campo con le Donne” è una iniziativa per sostenere il diritto allo studio e all'istruzione delle donne, attraverso lo sport, strumento di solidarietà che può avvicinare comunità e mondi a volte lontani. Nel terzo millennio l'analfabetismo affligge ancora milioni di persone e, conseguentemente, si assiste, spesso impotenti, allo sfruttamento e al mancato sviluppo di intere popolazioni del Sud del mondo. L’Osvic, da tempo impegnato in Kenya in progetti di sviluppo e cooperazione internazionale, ha sempre operato per l’implementazione dell'uguaglianza di genere nei paesi dove si è trovato ad operare. Le donne beneficiarie delle attività dell'organismo hanno spesso dimostrato l'efficacia della formazione ricevuta: hanno intrapreso attività lavorative e, a loro volta, sono diventate portatrici di conoscenza e formazione. L'efficacia dell'istruzione femminile è di estrema rilevanza nella riduzione delle povertà e nella promozione dell'uguaglianza e dello sviluppo. Per questo motivo promuovere attività che sostengano il diritto dello studio è fondamentale, ed è per questo che creare sinergie sul territorio sardo relative all’argomento diventa obiettivo centrale nella programmazione che l'Osvic realizza localmente.
I termini per la presentazione delle domande per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali di Oristano, per la stagione 2013/2014, scadono il 30 giugno. Le società sportive oristanesi interessate dovranno presentare la domanda, indirizzandola al dirigente dell’Area servizi alla cittadinanza e, per conoscenza, all’assessore allo Sport del Comune di Oristano e, al dirigente scolastico, qualora si tratti di strutture sportive scolastiche di proprietà comunale. Le domande vanno compilate sugli appositi moduli disponibili presso l’Ufficio relazioni con il pubblico, il Centro Informacittà e sul sito internet del comune di Oristano all’indirizzo www.comune.oristano.it
Domenica prossima, secondo appuntamento, a Torregrande, con il Maggio della Torre. Una trentina gli operatori presenti sul lungomare della borgata marina di Oristano per la mostra-mercato dei prodotti locali, che saranno proposti per la degustazione e la vendita. Per tutta la giornata sarà, inoltre, possibile ammirare macchine e moto d'epoca e le vetture delle concessionarie di Oristano. La manifestazione, organizzata dagli assessorati al Turismo e alle Attività produttive del comune di Oristano, avrà anche momenti di spettacolo. Di mattina sarà protagonista la musica folk, mentre nel pomeriggio, dalle 17.30, sul palco si alterneranno le scuole di danza di Oristano e della provincia. Aprirà anche la torre spagnola. Il pubblico potrà visitarla gratuitamente, dalle 10 alle 19. Al suo interno gli info point del Consorzio uno e del Centro Marino di Torregrande, che daranno informazioni sui corsi universitari attivati a Oristano e sulle attività di ricerca dell’Imc. “Domenica scorsa, nonostante le condizioni meterologiche, la prima giornata del Maggio della Torre ha richiamato un buon numero di visitatori – ha osservato l’assessore al Turismo, Peppino Marras -. Operatori e pubblico hanno apprezzato la formula scelta quest’anno, i prodotti esposti, le musiche i balli folkloristici. Particolarmente apprezzati i prodotti del territorio (pane, olio, agrumi e torrone) ai quali era dedicata la giornata”.
Cambia il calendario degli incontri pubblici per la presentazione del Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes). Sei gli appuntamenti: i primi due lunedì 20 maggio, con un incontro-dibattito rivolto alle categorie, agli ordini professionali e al sistema produttivo, fissato per la mattina (sala consiliare del comune di Oristano, ore 10), e con un’assemblea aperta a tutti nel pomeriggio (sala consiliare del Comune di Oristano, ore 15.30); il terzo e quarto giovedì 21 maggio (e non più il 23 come stabilito inizialmente), con gli incontri nelle frazioni di Massama (scuole elementari ore 16,30) e Nuraxinieddu (scuola elementare, ore 19); gli ultimi due venerdì 24 maggio, a Silì (locali ex circoscrizione, ore 16,30) e Donigala (salone parrocchiale ore 19).
Martedì 21 maggio, alle 18.30, nell'aula consiliare del Comune a Terralba, si terrà una conferenza stampa sulle problematiche delle fasce pluviali, organizzata dal comitato promotore locale. All’incontro parteciperà il consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, promotore della legge su questo delicato argomento.
ll consiglio comunale di Oristano è stato convocato per giovedì 23 e martedì 28 maggio, alle 18, per la discussione del seguente ordine del giorno: Approvazione scadenze e numero rate per il versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares); Aree Pepp - Cessione in proprietà aree, già concesse in diritto di superficie, rimozione vincolo relativo alla determinazione del prezzo massimo di cessione di singole unità abitative e loro pertinenze e rimozione vincoli. Riapertura termini; Sdemanializzazione porzione di reliquato in località Oristano Nord Ponti Mannu e attribuzione al patrimonio disponibile del Comune. Cessione alla Soc. Immobiliare 2F srl; Acquisizione in diritto di superficie di un'area di proprietà della Asl di Oristano a titolo gratuito e a tempo determinato finalizzata alla realizzazione di un Hospice; Approvazione Regolamento per la realizzazione di interventi di contrasto delle povertà estreme; Costituzione sistema archivistico della provincia di Oristano; Adozione definitiva del Piano di lottizzazione in località “Su Forru de Madeddu”; Interpellanza urgente di Andrea Lutzu (Pdl): “Lavori di sistemazione ingressi frazioni di Donigala Fenugheddu e Massama”; Interrogazione urgente di Andrea Lutzu (Pdl): “Criticità viabilità ingresso Nord e via Vandalino Casu”; Mozione urgente dei cosiglieri dell’Udc, Puddu, Uras, Pisanu: “Distributori automatici e tutela del commercio”. Mozione di Daniela Nurra: “Il futuro della Oristano Servizi srl e correttezza di comunicazione e informazione ai componenti del comitato per il controllo analogo”; Mozione urgente di Andrea Lutzu: “Seconda mozione su interventi di riqualificazione sugli impianti sportivi di Oristano”; Mozione dei consiglieri Martani, Granese, Mureddu, Spanu, Solinas, Obinu, Piras, Mocci: Progetto “Eleonora”; Ordine del giorno dei consiglieri della maggioranza: “Diamo voce ai lavoratori precari Csl e Cesil”.
Si avvia a conclusione il progetto “Marte + Mare, Ruralità e Terra: potenziare l'unitarietà strategica”, sviluppato nell'ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia "Marittimo" 2007-2013. L'evento finale sarà un workshop di presentazione dei risultati ed esempi di valorizzazione turistica dei mestieri e dei prodotti locali, che si svolgerà lunedì 20 maggio, alle 9, presso il ristorante "Da Renzo", strada statale 131, km 99, Siamaggiore. Interverranno il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen; l'assessore provinciale al Turismo e Agricoltura, Gianfranco Attene, degli assessori regionali all'Agricoltura, Oscar Cherchi e al Turismo, Luigi Crisponi; il presidente della Provincia del Medio Campidano, Fulvio Tocco. Il progetto, avviato nel maggio 2010, era finalizzato a favorire lo sviluppo congiunto dell'innovazione e dell'imprenditorialità, nel quadro più ampio della competitività delle aree rurali e del turismo.
Di pig (del 14/05/2013 @ 19:31:31, in politica, linkato 1454 volte)
“Il Comune di Oristano ha revocato la gara d’appalto per i servizi di igiene urbana. La determina è stata adottata dal Dirigente del Settore Sviluppo del Territorio, l’ingegner Giuseppe Pinna, che, in via precauzionale, considerati i punti di debolezza segnalati in queste settimane, ha deciso di revocare la procedura d’appalto per consentire una veloce modifica preliminare a una nuova e rapida pubblicazione del bando. Le criticità segnalate non presentano punti di debolezza tali da inficiare la legittimità e la regolarità tecnica e amministrativa della gara, oltre che la sostanza dell’appalto, ma considerando l’importanza del servizio (che con 19 milioni e 380 mila Euro in 5 anni è il più importante dal punto di vista economico per il Comune) e per favorire che la gara si svolga nel clima più sereno e trasparente possibile, il Dirigente comunale ha ritenuto opportuno bloccare la procedura e prevedere un aggiornamento dei documenti. La gara d’appalto per il servizio di igiene urbana, il cui capitolato prima della pubblicazione era stato esaminato e condiviso dalla Commissione consiliare Ambiente, è stata oggetto di due mozioni discusse e approvate dal Consiglio comunale, ma anche di numerose segnalazioni che, pur non essendo di portata tale da invalidare la procedura, il Comune non ha voluto sottovalutare. Per questo motivo il Sindaco Guido Tendas ha invitato il Dirigente del Settore Sviluppo del territorio a effettuare un supplemento di riflessione sugli atti pubblicati, al fine di eliminare ogni eventuale riserva, favorire la massima trasparenza, sgombrare ogni preoccupazione e consentire ogni possibile miglioria. Tre i punti fondamentali oggetto delle segnalazioni: la somma dei punteggi parziali dell’offerta tecnica (pari a 49 anziché 50) che saranno opportunamente rettificati; la previsione dei tempi necessari (3 mesi) per la consegna dei nuovi mezzi da utilizzare per l’espletamento del servizio ritenuti troppo brevi; la ripartizione al 50% del rapporto tra offerta tecnica ed economica che si vorrebbe modificare per favorire un punteggio più alto all’offerta tecnica che può determinare sostanziali migliorie al servizio e consentire una partecipazione più ampia da parte delle imprese. Nei prossimi giorni gli uffici comunali saranno impegnati a rivalutare questi aspetti, procedendo ad un chiarimento in merito alla premialità/penalità prevista dal capitolato e una revisione/esame di alcuni aspetti di dettaglio segnalati dai partecipanti alla gara. La revoca della gara comporterà una nuova pubblicazione (che avverrà in tempi rapidissimi), ma non sarà necessario provvedere a nuove proroghe e come previsto il nuovo servizio partirà il 1° Novembre 2013”.
Questo il comunicato integrale dell’ottimo Ufficio stampa del comune di Oristano, dal quale, comunque, si evince come dirigente e amministrazione comunale abbiano cercato di arrampicarsi sugli specchi, per addolcire quella che, con un eufemismo, può definirsi una macroscopica figuraccia, per un bando fatto, a dir poco, con i piedi. Che cosa significa, infatti, che “…le criticità segnalate non presentano punti di debolezza tali da inficiare la legittimità e la regolarità tecnica e amministrativa della gara”, se poi si sospende il bando, e siccome ci si accorge di non essere stati credibili, si aggiunge la ciliegina “…per favorire che la gara si svolga nel clima più sereno e trasparente possibile, il dirigente comunale ha ritenuto opportuno bloccare la procedura e prevedere un aggiornamento dei documenti”. La verità vera è che questo bando proposto, ritirato, riproposto e ribloccato, è ormai diventato un’autentica barzelletta. Una barzelletta che però non fa ridere nessuno, considerato che gli oristanesi per questo “bando tiramolla” in futuro dovranno pagare un costo salato. Se non andiamo errati, rispetto alla gestione precedente, i costi per la gestione dei servizi di igiene urbana dovrebbero aumentare di circa un milione di euro o poco meno, che graverà sulle tasche dei cittadini. Ma in tutta questa “strana” vicenda la giunta Tendas dov’era? A chi spetta, infatti, il compito di controllare, in modo tale da spazzare via ogni sorta di illazione sul bando per l’affidamento della gestione dei rifiuti, che questa tiritera non fa altro che alimentare? Illazioni e chiacchiere che in città attorno ai rifiuti e al suo indotto non sono mai cessate, anche in considerazione del fatto che questo settore è sempre stato considerato più che appetibile da certa politica clientelare, e che, quindi, richiede massima trasparenza e controlli rigorosi, in modo tale che nessuno esca fuori dal seminato. Non basta, insomma, quanto l’opposizione ripete da tempo sulla presunta incompatibilità dell’assessore, Efisio Sanna, dipendente “in aspettativa” della ditta che ha in gestione i rifiuti ad Oristano (che, probabilmente, per ragioni di opportunità, sarebbe stato meglio affidare ad altro incarico, e che il sindaco Tendas, come da copione, continua invece a difendere a spada tratta), che ci mancava solo un bando scalcinato a rinfocolare le polemiche. Quando si amministra un incidente di percorso può anche capitare. Ma quanto accaduto per il bando-non bando sui rifiuti è indice di superficialità e improvvisazione che rasenta il ridicolo, e che non depone certo bene per l’attuale amministrazione. Il tutto in attesa di conoscere quali saranno i costi che i cittadini dovranno pagare, visto che, nel frattempo, per questo bando il comune, fra l'altro, ha dovuto affrontare delle spese per la pessima abitudine delle consulenze esterne. Veramente un ottimo risultato, da autentica monnezza.
Altre notizie:
Nella discussione sulla Finanziaria, di cui si sta dibattendo in questi giorni in consiglio regionale, c’è stata una requisitoria del consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, componente la commissione bilancio, che ha fatto le pulci alla giunta Cappellacci e all’assessore Zedda. “Il fatto che vi siano stati accordi di buonsenso sulle cose dovute – ha detto Gian Valerio Sanna -, non supera il nostro giudizio negativo sulla finanziaria… Io vorrei brevemente spiegare ai colleghi il perché dei nostri emendamenti, ovviamente quasi tutti dell'opposizione. Anche quest’anno come opposizione abbiamo ripetuto quel lavoro che, l'anno scorso, con l'alto patrocinio del presidente della commissione, abbiamo svolto per la pulizia del bilancio, e che ci condusse a recuperare una quantità di risorse, che abbiamo disposto nella direzione dell'emergenza sociale e del lavoro. Questo lavoro lo abbiamo ripetuto quest'anno, tenendo conto dei livelli di spesa che ci siamo imposti l'anno scorso, e, quindi, riproducendo i tagli che l'anno scorso sono stati fatti sui capitoli di spesa, con l’aggiunta di qualcosa emersa quest'anno”. Poi, rivolgendosi all’assessore Zedda, Gian Valerio Sanna ha proseguito: “Le cose che sono emerse quest'anno non sono iniziative politiche (vi vorrei mettere al sicuro dal pensiero che abbiate avuto qualche idea nuova), è solo qualche iniziativa che deriva dalla tecnica con cui la burocrazia di questa Regione è solita impostare il bilancio, cioè trovare il sistema delle tane, ovvero dove allocare e nascondere le risorse. Una parte di questo elemento è già stato scoperto, nel momento in cui abbiamo trovato l'accordo sulla cassa integrazione: noi vi abbiamo suggerito una copertura e voi, ovviamente, siete andati a ridurre i fondi perenti, a conferma di quanto noi chiedevamo “riducete quel fondo perché tanto non serve”, e a dimostrazione che lì ci sono i soldi, che sono ad uso e consumo non si capisce bene di chi. Noi abbiamo recuperato da questa manovra circa 190 milioni di euro, in questi ci sono anche i 99 milioni che voi ci avete indicato; ce li avete indicati voi non noi, dandoci dei dati che indicano 99 milioni di stima sull'avanzo di amministrazione degli enti…Siccome questi soldi, stimati o no, sono nel bilancio e in base alla legge finanziaria sono nella disponibilità, e che i trasferimenti correnti annuali agli enti non sono stati modificati, io contesto formalmente alla giunta regionale, in base all'articolo 8 della legge sul bilancio, che c'è una violazione della legge di contabilità generale perché sussistono in bilancio somme per cui non può essere autorizzato l'impegno, cioè praticamente non c'è l'equilibrio di bilancio fra ciò che è disponibile, ciò che entra, ciò che è nella disponibilità, e ciò che viene programmato. Quindi c'è una violazione dei principi generali di equilibrio del bilancio... Dopodiché la maggioranza non si pone nessun problema, questi enti, infatti, sono amministrati secondo il più rigoroso sistema della lottizzazione, maturano 99 milioni di avanzi, e io vorrei sapere a che cosa questo è dovuto. È dovuto ad un sovradimensionamento del contributo annuo? Basta verificare il bilancio e ridurre. Oppure sarà dovuto al fatto che sono male amministrati? E' doveroso saperl,o quando si maneggiano soldi pubblici, non è che possiamo stare a ciò che ci dicono i vari “corvi” che alimentano l'idea che la spesa regionale sia un discorso che può essere o non può essere dimostrato. E se noi facciamo capo solamente a quello, bastava un terzo di quell’avanzo per finanziare la cassa integrazione, 33 milioni circa, invece che 30. No, quelli, per la giunta regionale, devono stare nel limbo, nelle cose che si deciderà, in quello che decideranno gli altri. Ecco perché noi manteniamo un giudizio severo e negativo…”. Sanna ha poi sottolineato i soldi sprecati dalla Regione per la pubblicità istituzionale. “E’ tempo di finirla di fare pubblicità! A cominciare da quella che fece il Presidente sui fondi comunitari, non so a che punto eravamo della classifica, ma lui ha un concetto delle classifiche non in senso verticale ma in senso orizzontale, quindi non capisce che cosa vuol dire l'ultimo posto rispetto al primo, e pare che qualche giornalista di qualche quotidiano soffra dello stesso problema. Però gli annunci sono pagati con i soldi pubblici, e questo non va più bene! Vi farò vedere come noi incrementiamo a dismisura la spesa sui sistemi informatici: ricominciamo da capo, abbiamo messo un freno l'anno scorso e ora abbiamo ricominciato. Consulenze, incarichi…”. E a propositi di sprechi Sanna ha chiamato in causa Angela Nonnis. “Io avrei voluto vedere qua l'assessore dei lavori pubblici che ci dicesse “ho voluto mettere 200 mila euro nel bilancio perché c'è un tale pullulare che ho necessità di finanziare un concorso di idee”, ne avessimo idee, finanziamo i concorsi di idee! Non abbiamo i soldi per piangere e finanziamo i concorsi di idee: chi c'è dietro, perché dobbiamo continuare con questo sistema? Ne abbiamo di tutti i colori… Lasciamo nel bilancio tranquillamente l'Irap, che abbiamo tolto, 750 mila euro di Irap che abbiamo già levato: perché date un parere dubbio e negativo, quando è consequenziale: questi soldi dobbiamo toglierli… Insomma – ha concluso Gian Valerio Sanna -, il nostro giudizio è complessivamente negativo…”.
Dal prossimo autunno Silì avrà un asilo nido comunale. “Aprirà su iniziativa della giunta Tendas all’interno dell’edificio scolastico di via Martiri del Congo, che accoglie già due sezioni di scuola d’infanzia, con l’intento ambizioso di creare continuità educativa con la scuola e di potenziarne la sua presenza nella comunità di Silì”. ha precisato l’assessore ai Servizi sociali, Maria Obinu. “Da uno studio condotto dall’ufficio “prima infanzia” del comune di Oristano è emerso che a Silì sono residenti un significativo numero di bambini in età da nido – ha aggiunto l’assessore Obinu -. I minori al di sotto dei 24 mesi sono 42, un numero importante che segna una certa vitalità della frazione, conseguente alla presenza di molte giovani famiglie, che probabilmente lavorano nella città di Oristano o nei dintorni e che hanno scelto di vivere a Silì. Questo determina la presenza di un bisogno oggettivo nella popolosa frazione, riscontrabile nella costante crescita del numero di domande di inserimento al nido. I servizi per la prima infanzia sono sempre più richiesti dalle famiglie, poiché vissuti come un supporto concreto e qualificato nell’educazione dei propri figli e nella conciliazione dei tempi dedicati al lavoro e alla famiglia – ha osservato Maria Obinu, alla quale il sindaco Tendas ha assegnato anche la delega ai tempi e orari della città -. La realizzazione del micronido a Silì è, quindi, un modo concreto con il quale il comune intende dare una risposta reale a un bisogno evidente delle famiglie che risiedono a Silì, favorendo l’incontro tra le loro esigenze e i servizi dell’amministrazione”. Il micronido, in via sperimentale, sarà rivolto ai bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, e verrà articolato in due sezioni: una per bambini tra i 3 e i 17 mesi (piccoli) con 6 posti disponibili, e una per 10 bambini tra i 18 e i 36 mesi. Il micronido aprirà da settembre a luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 14.30, per un totale di 48 settimane. La presentazione delle domande per l’ammissione ai servizi per la prima infanzia per l’anno scolastico 2013/2014 scade il 31 maggio. Il bando è consultabile sul sito internet istituzionale www.comune.oristano.it, all’Albo pretorio del comune, all’Urp e all’Informacittà. Le domande possono essere presentate dai genitori dei bambini residenti ad Oristano, e di età compresa fra zero e tre anni. Per ulteriori informazioni si può contattare l’Ufficio servizi per la prima infanzia allo 0783 791297.
Il Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes) di Oristano inizia ad assumere la sua veste definitiva. In vista della prossima approvazione, la giunta Tendas apre un ciclo di consultazioni pubbliche, per favorire le ultime integrazioni e per condividere con la città i contenuti e le finalità del Piano. “Abbiamo programmato alcuni appuntamenti pubblici per presentare il Piano all’opinione pubblica – ha sottolineato l’assessore allo sviluppo sostenibile e alla qualità della vita, Filippo Uras -. Entro metà giugno il Paes dovrà essere approvato, per essere poi presentato all’Unione europea. Dopo le prime presentazioni pubbliche e l’esame in consiglio comunale dello scorso aprile è arrivato il momento di definire nel dettaglio le misure che si vogliono realizzare in città”. Sei gli appuntamenti: i primi due lunedì 20 maggio, con un incontro-dibattito rivolto alle categorie, agli ordini professionali e al sistema produttivo, fissato per la mattina (sala consiliare del comune di Oristano, ore 10), e con un’assemblea, aperta a tutti, nel pomeriggio (sala consiliare del comune, ore 15,30); il terzo e quarto giovedì 23 maggio, con gli incontri nelle frazioni di Massama (scuole elementari, ore 16,30) e Nuraxinieddu (scuola elementare, ore 19); gli ultimi due venerdì 24 maggio, a Silì (locali ex circoscrizione, ore 16,30) e Donigala (salone parrocchiale, ore 19). “Il Piano di azione per l’energia sostenibile prevede azioni dirette e indirette – ha aggiunto l’assessore Uras -. Quelle dirette sono in carico al comune, che dovrà realizzare nei suoi edifici e nei sistemi di trasporto pubblico. Quelle indirette riguardano i privati e il sistema produttivo, e sono proprio quelle per le quali si rende più importante il confronto con le forze sociali nella fase di definizione del Piano, che ne precede l’adozione e l’invio alle autorità comunitarie”. “La straordinaria importanza del Paes non deve sfuggire a nessuno – ha osservato il sindaco Guido Tendas -. È uno strumento che ci mette di fronte a scelte strategiche per il futuro della città e del territorio, che ci apre le porte al raggiungimento dell’autonomia energetica, alla realizzazione di importanti economie, alla creazione di nuovi posti di lavoro, al raggiungimento di quegli obiettivi ambientali fissati a livello europeo e ormai non più procrastinabili. Obiettivi 20-20-20, che a Oristano vorremmo non solo raggiungere, ma anche superare. Riuscirci significherebbe compiere una rivoluzione sociale ed economica di grandissima portata”.
I comuni di Oristano, Castelsardo, La Maddalena, Palau, Quartu Sant'Elena, Santa Teresa e, novità di quest'anno, Tortolì, possono fregiarsi, nel 2013, del vessillo “Bandiera blu”. "Si tratta di un successo per tutta la Sardegna, anche in considerazione del fatto che il numero delle località gratificate del prestigioso riconoscimento è in continua crescita (due nel 2010, cinque nel 2011, sei l'anno passato, sette quest'anno)". Così l'assessore regionale del Turismo, Luigi Crisponi, si è congratulato con le amministrazioni comunali premiate oggi a Roma dalla Fondazione per l'Educazione Ambientale. Le spiagge che hanno ottenuto il riconoscimento sono Torregrande di Oristano, Ampurias di Castelsardo, Punta Tegge e Spalmatore di La Maddalena, Palau vecchio e Sciumara di Palau, Poetto di Quartu Sant'Elena, Sa Rena bianca di Santa Teresa, e la new entry Tortolì. "E' la testimonianza - ha aggiunto l'assessore Crisponi - della crescente attenzione verso un turismo sostenibile e di qualità dell'isola. La Sardegna è tutta una “bandiera blu”. Quanto a limpidezza delle acque marine e valore complessivo dei siti balneari, infatti, non teme confronti con nessuno. Non è un caso, inoltre, che tutte le località insignite del riconoscimento abbiano porti turistici che hanno intrapreso scelte di sostenibilità, garantendo la qualità e la quantità dei servizi, erogati nella piena compatibilità ambientale".
I continui tagli alle risorse per gli enti locali, e in particolare alle Province, stanno mettendo a rischio servizi fondamentali per le comunità. E’ quanto ritiene l’assessore all’Ambiente della Provincia di Oristano, Emanuele Cera, secondo il quale si è solo “…agli inizi di una situazione che si preannuncia drammatica, visto che ci sarà una seria riduzione dei servizi, se non si comprende lo stato di difficoltà in cui vengono a trovarsi gli enti locali". La conseguenza di questa grave situazione sarà anche l'impossibilità di garantire il Piano di salvamento a mare per la prossima stagione estiva, che la Provincia di Oristano garantisce da più di 20 anni. Il servizio, soprattutto negli ultimi anni, ha beneficiato di importanti sinergie, come quella avviata con la Capitaneria di Porto e i comuni costieri, con i quali il Piano di Salvamento a mare veniva predisposto in piena condivisione. Quest'anno le risorse a disposizione trasferite dalla Regione ammontano a 68 mila euro, cifra irrisoria rispetto a quanto occorrerebbe per assicurare un servizio così complesso, e che la Provincia, alla luce dell'ipotesi di bilancio, non ha la possibilità di integrare, così come ha invece fatto negli anni precedenti. Per questo motivo, l'assessore Cera ha convocato per giovedì 16 maggio, alle 16.30, in Provincia, un incontro con il comandante della Capitaneria di Porto di Oristano e i sindaci dei comuni interessati, in modo da affrontare repentinamente il problema. Non potendo garantire il Piano di salvamento a mare, la Provincia fa sapere che, comunque, metterà a disposizione dei comuni tutta l'attrezzatura e la strumentazione utilizzata gli anni passati.
“Perchè non fare le primarie del centrosinistra per la scelta del presidente della Regione a Ferragosto, con un seggio unico al Poetto?". E' la scherzosa e provocatoria proposta del deputato e segretario regionale di Sel, Michele Piras, dopo aver appreso l'intenzione della direzione regionale del Partito democratico di svolgere le consultazioni della coalizione a luglio. Secondo Piras "…la decisione del Pd sembra frutto del più classico degli avvitamenti fra questioni interne e questioni di carattere generale". Il parlamentare sottolinea che "…primarie così importanti, come quella per il presidente della Regione, debbono veder partecipi della scelta il maggior numero possibile di sardi, debbono prevedere dibattiti, confronti fra idee, spazio per i programmi, per cui pensare di farle a luglio è totalmente fuori luogo. Si pensi piuttosto all'autunno, oppure a fine novembre - suggerisce Piras -, e, nel frattempo, anche il gruppo dirigente del Pd si rinfreschi le idee con una bibita ghiacciata".
Il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, il sindaco di Quartu, Mauro Contini e l'assessore comunali ai Lavori pubblici, Stefano Lilliu, sono stati “scarcerati” (erano agli arresti domiciliari) stamattina. I tre erano stati arrestati il 14 febbraio di quest’anno, nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio di Is Arenas di Quartu con le accuse di falso e peculato A tre mesi esatti dall'arresto Cellino, Contini e Lilliu sono, quindi, tornati liberi. L'inchiesta sembra dunque vicina alla chiusura dopo che il Pm, Enrico Luissu, acquisito molto materiale d'indagine, ha valutato fossero venute meno le esigenze cautelari e ha chiesto al gip la scarcerazione per i tre indagati. Il presidente del Cagliari Cellino e l'assessore di Quartu Lilliu, prima di finire ai domiciliari, hanno trascorso circa due settimane nel carcere di Buoncammino, mentre il sindaco Contini è rimasto in carcere solo pochi giorni: al momento dell'arresto si era sentito male ed era stato ricoverato in ospedale. Nonostante la revoca degli arresti domiciliari, il presidente del Cagliari Calcio, Massimo Cellino, non ha intenzione di lasciare il centro sportivo di "Asseminello", dove scontava la misura cautelare. Lo si è appreso dal suo legale. Secondo quanto postato su Facebook dall'addetto stampa della società rossoblu, Cellino ha intenzione di "rifiutate" la revoca degli arresti domiciliari, e aspettare la decisione della Cassazione, a cui i suoi legali hanno fatto ricorso contro la misura cautelare. Qualcosa di analogo era accaduto quando, dopo due settimane di prigione, il Tribunale del riesame aveva concesso i domiciliari a Cellino. In quell'occasione, il presidente del Cagliari si era detto intenzionato a "rifiutare" i domiciliari per restare nel carcere di Buoncammino, da cui voleva uscire solo da uomo libero. Posto che i domiciliari, in quanto misura restrittiva decisa dal Tribunale, non si possono rifiutare, è anche vero che, dopo la decisione di questa mattina del Gip, Cellino è tornato libero e può, quindi, scegliere di uscire o meno di casa. Intanto, in serata, la Cassazione ha dato ragione a Cellino e ai suoi legali, accogliendo il ricorso sulla scarcerazione del presidente rossoblù.
Ha preso il via la "visita ad limina" dei vescovi della Sardegna, ovvero l'incontro con il Papa per illustrare le particolarità della Regione. Il primo atto consiste nella consegna delle relazioni presso le Congregazioni della Santa Sede, ed i relativi colloqui con i cardinali prefetti. I vescovi parteciperanno prima all'udienza generale di Papa Francesco, in piazza San Pietro. Al termine dell'udienza il Pontefice impartirà la benedizione al simulacro della Madonna di Bonaria - presentato da un padre mercedario del Santuario cagliaritano - destinato alla Municipalità di Buenos Aires. Giovedì i vescovi, accompagnati da una delegazione di pellegrini, celebreranno la messa nelle grotte vaticane. Il momento centrale della "Visita ad limina" è previsto per le 11 di venerdì 17 maggio, quando i vescovi isolani incontreranno il Pontefice. “Desidero visitare il Santuario della Madonna di Bonaria, a Cagliari, quasi sicuramente nel mese di settembre". Lo ha annunciato, a sorpresa, Papa Francesco, rispondendo all'entusiasmo dei pellegrini giunti dalla Sardegna per accompagnare i loro vescovi che sono in "visita ad limina". "Tra la città di Buenos Aires e Cagliari - ha ricordato il Papa - c'è una fratellanza. Quando l’hanno fondata, il suo fondatore voleva chiamarla Città della Trinità, ma i suoi marinai, che erano sardi, volevano che fosse la Citta' della Madonna di Bonaria, così alla fine trovarono un compromesso: Città della Santissima Trinità e Porto di Nostra Signora di Bonaria. Alla fine, però, la chiamiamo solo Bonaria, cioè Buenos Aires".
Venerdì 17 Maggio, alle 19, nella Pinacoteca comunale Carlo Contini, sarà inaugurata la mostra “Stanis Dessy. Maestro del colore e delle tecniche”, organizzata dall’associazione Stanislao Dessy con il contributo dell’assessorato regionale alla Cultura e del comune di Oristano, e con la collaborazione del Museo Pav di Berchidda e dell’associazione culturale “isolasenzatitolo”. La mostra, che rimarrà aperta sino a sabato 6 luglio, è un’importante retrospettiva che contiene anche alcuni inediti e che, con un taglio critico, mette in risalto la versatilità tecnica di uno dei pochi artisti sardi che, nella prima metà del Novecento, fu in sintonia col quadro culturale continentale ed europeo. Centoventi le opere esposte che presentano un’immagine inedita di uno dei protagonisti dell’arte del primo Novecento in Sardegna e offrono una lettura originale dell’itinerario artistico del maestro arzanese, attraverso un percorso espositivo che mette in mostra oli, acquerelli, incisioni e disegni, che esplorano le affinità tra temi e tecniche espressive, permettendo di scoprire la grandezza coloristica e il virtuosismo tecnico dell’artista. “Nella collezione della Pinacoteca comunale Carlo Contini di Oristano figurano alcuni dei più prestigiosi nomi di quell’eletta schiera d’artisti che, nella prima metà del secolo scorso, hanno contribuito a formare una vera e propria via “sarda” per le arti visive – ha spiegato il curatore della Pinacoteca, Ivo Serafino fenu -. Tra loro Antonio Ballero, Giuseppe Biasi, Mario Delitala e Carmelo Floris, ma, nella raccolta (consolidatasi tramite donazioni e acquisizioni e senza pretese di completezza) vi sono anche dei “grandi assenti” che tale via hanno creato e percorso. Stanis Dessy è tra questi, e la sua assenza è resa ancor più evidente dal fatto che anche nel resto del Novecento e fino a oggi la città arborense non gli abbia reso omaggio e non lo abbia mai ospitato in uno spazio espositivo istituzionale. Di questo panorama, in bilico tra tradizione e innovazione, col confronto discreto con la collezione comunale, dà conto la mostra che, se da un lato colma, pur per un breve lasso di tempo, una grave lacuna, dall’altro si propone come un’iniziativa di alto valore artistico e culturale rileggendo l’opera del grande maestro sardo in una prospettiva antologica e originale. Se si è generalmente concordi nel considerare Stanis Dessy uno dei protagonisti indiscussi del risveglio artistico sardo del primo Novecento, con una fortuna critica che non gli è mai venuta meno nel tempo (come attestano la grande retrospettiva del 1987 al Padiglione “Tavolara” di Sassari, quella al Palazzo del Monte di Padova nel 2000 curata, come questa, da Caterina Limentani Virdis, e quella al Masedu, sempre a Sassari, del 2002) è pur vero che la mostra oristanese alla consueta scansione cronologica affianca una differenziazione per generi artistici, che mette in risalto l’estrema versatilità dell’artista e la sua insaziabile propensione alla sperimentazione”. Un utile approccio didattico, dunque, per capire la grande perizia tecnica di un maestro capace di spaziare dal disegno alla xilografia, dalle diverse prassi calcografiche all’acquarello, dall’olio alla scultura, ma senza perdere di vista quella lettura critica che privilegia l’individuazione di due fasi ben distinte nell’opera dell’artista: da un lato gli anni della sperimentazione, dal 1918 al 1928, dall’altro gli anni della maturità, dal 1930 in poi. I due periodi, diversi per qualità e quantità, trovano nell’incisione sia xilografica sia calcografica un elemento unificante. L’esposizione è ulteriormente percorsa trasversalmente da alcuni nuclei tematici che nel tempo hanno caratterizzato la produzione pittorica dell’artista, soprattutto gli autoritratti e i ritratti della moglie Ada e dei figli. La mostra è curata da Giannella Demuro, Paola Dessy, Ivo Serafino Fenu e Caterina Limentani Virdis, ed è accompagnata da un catalogo a colori, con testi critici di Caterina Limentani Virdis, edito da Ilisso edizioni
Venerdì 17 maggio, alle ore 11, presso la sala giunta del comune di Cabras, verrà presentata la manifestazione “Monumenti Aperti”. L’adesione all’evento culturale, giunto alla sua diciassettesima edizione, ha secondo l'amminsitrazione comunale cabrarese un triplice scopo: l’inserimento del comune di Cabras, per la prima volta, all’interno di un circuito culturale di rilevanza regionale; la valorizzazione e la promozione dei suoi siti storico-archeologici e dei suoi monumenti; il coinvolgimento della comunità locale. Grazie all’impegno dell’assessorato comunale alla Cultura, hanno accolto favorevolmente l’iniziativa l’Istituto comprensivo di Cabras e tutte le società, associazioni, consulta, operatori economici presenti sul territorio lagunare.
L’Istar, Istituto storico arborense per la ricerca e la documentazione sul Giudicato d’Arborea e il Marchesato di Oristano, ha prorogato i termini per la partecipazione all’undicesima edizione del concorso "Conoscere il Giudicato". Gli elaborati dovranno pervenire alla Biblioteca comunale di Oristano entro venerdì 31 maggio. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Biblioteca Comunale di Oristano (via Sant'Antonio, tel. 07837311, fax 0783763675, e-mail Istar@comune.oristano.it . Il bando del concorso è reperibile anche nelle pagine dedicate all’Istar, sul sito del Comune di Oristano www.comune.oristano.it
Il comune di Oristano, in qualità di ente capofila della rete dei comuni di Oristano, Aidomaggiore, Assolo, Pau, Santa Giusta, ha riaperto i termini del bando per la selezione delle aziende interessate ad ospitare i beneficiari del progetto Integra. Le aziende devono avere sede legale o operativa nella provincia di Oristano, e avere almeno un dipendente a tempo indeterminato. Il bando è disponibile sul sito www.comune.oristano.it all’indirizzo:
http://www.comune.oristano.it/oristano/export/sites/ default/www/Sinistra/ServiziOnline/ AlboPreto /Dettaglio/index.htmlaction=detail&item_id=10004967
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