Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di greg (del 09/04/2008 @ 00:00:44, in cronaca, linkato 428 volte)

Sarà per il particolare momento politico nazionale che stiamo vivendo (le elezioni politiche sono imminenti e la campagna elettorale vive giorni di grande pathos), saranno i tanti problemi che i nostri politici locali trascurano quotidianamente d’affrontare, e di cui noi dobbiamo dare conto ai nostri lettori, che magari tralasciamo tanti altri argomenti importanti. Argomenti che, certamente, meriterebbero maggior attenzione, e su cui, siamo sicuri, i nostri attenti e partecipi lettori vorranno dire la loro. Permetteteci, quindi, per una volta, di lasciare i confini circoscritti del nostro Blog, e di occuparci di un evento che sta catalizzando l’attenzione di tutto il mondo.

Attuale, e gravissimo, è ciò che sta succedendo in Tibet, con la repressione sanguinaria dei monaci buddisti, e di tutto il popolo tibetano, da parte dei cinesi. Un brutto colpo per l’immagine della Cina, soprattutto dopo che, negli ultimi anni, questa nazione aveva manifestato tutte le buone intenzioni di aprirsi al mondo. Evidentemente, la cultura e la democrazia devono fare in Cina ancora passi da gigante, così come hanno dichiarato autorità politiche e sportive della maggior parte dei paesi del mondo, che hanno fermamente condannato questa brutta pagina della storia cinese. E a questo proposito, ha suscitato perplessità e preoccupazione, presso il Comitato Olimpico Internazionale, la notizia che a Parigi e Londra la fiaccola olimpica, che dovrebbe rappresentare, attraverso lo sport, la pace tra i popoli, stia proseguendo il suo cammino verso la Cina (paese organizzatore delle prossime Olimpiadi), tra contestazioni, tafferugli, incidenti e grosse difficoltà. La fiaccola è ora a San Francisco, dove sono previste manifestazioni di solidarietà per il Tibet. Per sapere qualcosa di più sull’argomento, riportiamo parte del discorso tenuto in India dal Dalai Lama, tratto dal quotidiano “la Repubblica”, che condensa tutto ciò che il popolo tibetano rappresenta: un mondo pacifico. Partendo da questo discorso vorremmo iniziare anche noi, nel nostro piccolo, e con il vostro gradito contributo (con commenti, opinioni, proposte, suggerimenti, forme di protesta pacifica, e quant’altro), a concorrere alla risoluzione di questa giusta causa. Certo, per i potenti della terra, le nostre potrebbero essere solo parole che volano inutilmente, ma, come ben si sa, l’oceano è formato da tante piccole gocce. In questi casi (come hanno richiesto tanti giovani tibetani), anche il più piccolo contributo via internet servirà a far sentire meno soli tutti coloro che lottano pacificamente per la propria libertà.

Ecco il sunto dell’articolo:

Dal 10 marzo di quest'anno stiamo assistendo a molteplici proteste e dimostrazioni in molte zone del Tibet (e perfino di studenti in alcune città della Cina), che rappresentano il punto di esplosione di un'angoscia fisica e psicologica provata per lungo tempo dai tibetani, nonché l'espressione di un profondo risentimento contro l'oppressione dei diritti umani del popolo tibetano. Risentimento per la mancanza della libertà religiosa, per il tentativo di distorcere, in ogni occasione possibile, la verità. (...) L'uso delle armi e della violenza per reprimere e disperdere le manifestazioni pacifiche del popolo tibetano mi rattrista profondamente. Tali interventi hanno scatenato disordini in Tibet, hanno provocato molte vittime e moltissimi feriti, molteplici arresti. (...) Di fronte a questo, io mi sento del tutto impotente. Prego per tutti i tibetani e i cinesi che hanno perso la vita. Le recenti proteste in tutto il Tibet hanno non soltanto contraddetto ma anche fatto a pezzi la propaganda della Repubblica Popolare Cinese, secondo la quale ad eccezione di pochi "reazionari" la stragrande maggioranza dei tibetani vive una vita prospera e felice. Queste proteste hanno, invece, chiaramente evidenziato che i tibetani di tre province (U-tsang, Kham e Amdo) hanno le stesse aspirazioni e speranze. Inoltre, hanno fatto comprendere al mondo intero che la questione tibetana non può più essere trascurata. (...) Il coraggio e la determinazione dei tibetani che hanno rischiato il tutto per tutto (...) sono molto ammirevoli e l'opinione pubblica internazionale ha compreso e sostenuto lo spirito di questi tibetani. (...) Presidenti, primi ministri, ministri degli Esteri, Premi Nobel, parlamentari e cittadini di ogni angolo del mondo, tutti molto preoccupati, stanno inviando un messaggio, forte e chiaro, alla leadership cinese, affinché ponga immediatamente fine alla violenta repressione contro il popolo tibetano, incoraggiando il governo di Pechino a seguire una strada per raggiungere una soluzione reciprocamente vantaggiosa. Dovremmo creare l'occasione affinché i loro sforzi diano risultati positivi. So che siete provocati ad ogni livello possibile, ma è importante che vi atteniate alla pratica della non-violenza. Le autorità cinesi hanno fatto dichiarazioni menzognere contro di me e contro l'Amministrazione Centrale Tibetana, accusandoci di aver istigato e orchestrato gli avvenimenti in Tibet. È assolutamente falso: io ho ripetutamente lanciato appelli, affinché un ente indipendente e internazionale si facesse carico di un'inchiesta approfondita per valutare quanto è accaduto. (...) Se la Repubblica Popolare Cinese ha in mano prove e testimonianze a supporto delle affermazioni fin qui fatte, dovrebbe renderle note al mondo intero. Fare dichiarazioni, non supportate da prove, non è sufficiente. Per il futuro del Tibet, ho deciso di trovare una soluzione nell'ambito della Repubblica Popolare Cinese: dal 1974 sono rimasto fedele all'approccio reciprocamente vantaggioso della “Via di Mezzo”. Ormai il mondo intero lo conosce: significa che tutti i tibetani devono essere governati da un'amministrazione che goda di una significativa autonomia regionale e nazionale, con tutto ciò che questo comporta (autodeterminazione, piena responsabilità decisionale), tranne che per le questioni inerenti alle relazioni estere e alla difesa nazionale. Tuttavia, sin dall'inizio, ho detto che i tibetani hanno il diritto di decidere il futuro del Tibet. Ospitare i Giochi Olimpici quest'anno è motivo di grande orgoglio per il miliardo e duecento milioni di cinesi, e fin dal principio, ho appoggiato la decisione di disputare le Olimpiadi a Pechino. La mia posizione è immutata. Credo che i tibetani non dovrebbero ostacolare in nessun modo i Giochi: ma è diritto legittimo di ogni tibetano lottare per la propria libertà e il rispetto dei propri diritti. D'altro canto, sarebbe inutile e non gioverebbe a nessuno se facessimo qualcosa che creasse odio nell'animo del popolo cinese. Al contrario, dobbiamo favorire la fiducia e il rispetto nei nostri cuori, al fine di creare una società armoniosa, in quanto essa non può nascere sulla violenza e l'intimidazione. La nostra lotta è contro alcuni esponenti della leadership della Repubblica Popolare Cinese, e non contro la popolazione cinese. Pertanto non dovremmo mai dare adito ad incomprensioni, o fare qualcosa che possa nuocere alla popolazione cinese. (...) Se l'attuale situazione in Tibet dovesse perdurare, temo che il governo cinese possa esercitare ancora più forza e aumentare l'oppressione del popolo tibetano.(...) Ho ripetutamente chiesto alla leadership cinese di fermare immediatamente l'oppressione in ogni zona del Tibet e di ritirare i suoi soldati e le sue truppe armate. Se ciò desse risultati, consiglierei ai tibetani di interrompere le proteste. Voglio sollecitare i miei concittadini tibetani, che vivono fuori dal Tibet, a essere quanto mai vigili. (...) Non dovremmo impegnarci in nessuna azione che possa anche minimamente essere considerata violenta. Perfino in presenza di provocazioni, non dobbiamo mai permettere che i nostri valori più preziosi e profondi siano compromessi. Credo, fermamente, che conseguiremo il successo seguendo la strada della non-violenza. Dobbiamo essere saggi, comprendere da dove nascono l'affetto e i supporti dimostrati, senza precedenti, per la nostra causa. Infine, desidero ripetere, ancora un'ultima volta, il mio appello ai tibetani affinché pratichino la non-violenza e non si allontanino mai da questo cammino, per quanto grave possa essere la situazione.

(Discorso pronunciato dal Dalai Lama a Dharamsala, India. Traduzione di Anna Bissanti - Articolo tratto da “la Repubblica” )

 
Di pig (del 29/02/2008 @ 00:05:48, in cronaca, linkato 472 volte)

Un comunicato, diffuso tempo fa dall’Ufficio stampa del comune di Oristano, non ha avuto, evidentemente, l’effetto che gli amministratori auspicavano, oppure è stato male interpretato o sottovalutato dagli artigiani della città. Per questo motivo, l’amministrazione comunale, vista l’importanza dell’argomento, lo ha riproposto. Ecco il testo integrale:

 

Per gli artigiani oristanesi ci sono ancora due settimane di tempo, per la presentazione delle richieste di contributo per l’avvio d’iniziative finalizzate all’occupazione stabile nel settore dell’artigianato. La scadenza fissata dal comune per accedere ai contributi de minimis della legge 37, per la creazione di occupazione stabile, è giovedì 13 marzo. “La somma che il comune ha messo a disposizione degli artigiani è di 339 mila euro – ha precisato l’assessore alle Attività produttive, Ivano Cuccu -. Si tratta di risorse derivanti dalle economie dei fondi relativi all’annualità 2005 della Legge Regionale 37. Fondi attraverso i quali si potrà sostenere lo sforzo dei nostri artigiani, non solo di quelli impegnati nel settore artistico, così come previsto nel primo bando, ma anche di quelli impegnati nelle altre attività artigianali, che in un primo momento erano stati esclusi. Ciascun richiedente potrà ottenere fino a un massimo di 50 mila euro, per finanziare nuove iniziative, o sostenere altre già esistenti. Il bando è disponibile presso l’Ufficio Entrate del comune di Oristano (Palazzo degli Scolopi), nel Centro Informacittà e all’albo pretorio, ed è consultabile sul sito internet del comune www.comune.oristano.it .

Le domande, come detto, dovranno essere presentate entro il 13 marzo.

Fino alla scadenza del bando, presso gli uffici comunali, è disponibile uno sportello informativo e di assistenza, curato dall’Insar, aperto il martedì dalle 10.30 alle 14, e dalle 15 alle 17.

 

 
Di greg (del 26/02/2008 @ 10:04:31, in cronaca, linkato 520 volte)

Sono circa duecento, gli allievi che frequentano la Scuola Civica di Musica del Comune di Oristano. Allievi di tutte le età, ma in gran parte giovanissimi, che, dopo essersi avvicinati alla musica per curiosità e semplice diletto, hanno raggiunto, in sette/otto anni di attività, un livello artistico complessivamente di buon livello. Alcuni hanno, addirittura, toccato l’eccellenza, e sembrano destinati ad una splendida carriera. Sembrano, perché questi giovani talenti oristanesi non hanno più la certezza di poter continuare a frequentare le lezioni, in quanto per la Scuola Civica di Musica si paventa la chiusura per mancanza di fondi. Allievi, genitori, maestri, dopo aver bussato un pò a tutte le porte, non sanno più a che santo votarsi. Per questo motivo hanno scritto una lettera al Sindaco e all’Assessore alla Cultura del Comune di Oristano e al Presidente e all’Assessore alla Cultura della Provincia, per cercare assieme una soluzione che scongiuri la chiusura della Scuola.

Per far conoscere all’opinione pubblica l’attuale situazione, allievi, genitori e maestri hanno chiesto ospitalità anche a questo Blog.

Questo il testo integrale della lettera:

 

“Siamo allievi e genitori dei ragazzi che frequentano la Scuola Civica di Musica del Comune di Oristano, con sede presso la Scuola Media n.4 di via Marconi, e siamo veramente preoccupati,  perché abbiamo appreso che  la Scuola è a rischio di chiusura per mancanza di fondi. Ci sentiamo abbandonati ed impotenti, ed auspichiamo che non ci sia indifferenza da parte dei nostri Amministratori, i quali dovrebbero, invece, andare ben orgogliosi di una attività così nobile  e valida per la nostra città. Questa scuola, infatti, è nata per sopperire alle carenze della scuola pubblica, e per portare una ventata di vivacità culturale nella nostra città, inculcando l’amore e la passione nella musica, sia strumentale, che vocale, e ha consentito ai ragazzi e adulti di sviluppare il proprio estro artistico-musicale, talvolta trampolino di lancio per una definitiva scelta professionale. Tutti noi abbiamo creduto in questa istituzione, che avrebbe offerto ad ognuno di noi, e specialmente ai giovani, un’opportunità di crearsi una professione, di coronare nella scelta di uno strumento musicale, che con amore e volontà coltiva. Per noi parlare, poi, dei maestri che insegnano nella Scuola. Anche per loro è un’occasione per avere una piccola occupazione, seppur temporanea, ma che garantisce quel poco di ossigeno per sperare in un futuro più roseo. Senza la Scuola verrebbe anche a mancare anche quel saggio finale, dove ognuno esegue il proprio brano, a conclusione di un percorso formativo di grande impegno. Saggio molto gradito dal pubblico, che, sempre più numeroso, nel corso degli anni ha espresso grande apprezzamento  per la crescita culturale degli allievi e della stessa Scuola in generale. Tale crescita dovrebbe costituire motivo di orgoglio  per gli Amministratori di una città che ha “sete” di cultura e di strutture che contribuiscono allo sviluppo socio-culturale della comunità. Perdere una tale istituzione per Oristano sarebbe ancora più avvilente, perché verrebbe a mancare un’altra opportunità, che viene fornita alla città per migliorare i propri cittadini, per far sentire bene i ragazzi, che così pochi valori hanno di questi tempi! In giro c’è già così poco, e togliere anche questo ci porterebbe più indietro di altre piccole realtà che ciò offrono. Invece di motivare con attività sane, atte a perseguire nobili ideali, i nostri ragazzi si sentirebbero trascurati e vedrebbero vanificate le loro aspettative, qualora tale attività non avesse più gli aiuti economici essenziali per la propria sopravvivenza. Certi che la vostra sensibilità, a noi nota, non venga meno, aspettiamo fiduciosi un vostro intervento risolutivo a favore di tutti coloro che frequentano la Scuola Civica, e di tutta la città di Oristano”.

Gli alunni, i genitori, i maestri della Scuola Civica di Musica del Comune di Oristano.

 

Progetto “Scuola, Sport e Vita”, per la rivalutazione delle valenze educative e formative dello sport e della ricchezza delle diversità, proposte dall’atleta Jeff Onorato.

L’assessorato provinciale allo Sport, insieme all’assessorato alle Politiche Giovanili e Sociali della Provincia di Oristano, d’intesa con l’Ufficio Educazione Fisica e Sportiva dell’Ufficio Scolastico Regionale di Oristano, ha promosso una campagna promozionale, sui valori dello sport e della vita, per tutti gli studenti,  compresi  i ragazzi in situazione di disabilità, attraverso un ciclo di incontri dell’atleta Jeff Onorato in varie Istituzioni Scolastiche della Provincia. Onorato vanta una vicenda biografica unica, ed unisce il fatto di essere, oltre a un grande campione di sport, anche uno straordinario comunicatore di emozioni. Pluriprimatista mondiale di Sci nautico, Onorato è in grado di trasmettere agli studenti il messaggio di come, con l’esercizio della volontà, dell’impegno e della passione, si possano superare ostacoli apparentemente insormontabili e raggiungere risultati straordinari, nello sport, e, per estensione, in qualsiasi campo della vita. “Il progetto -  ha spiegato l’assessore provinciale alle Politiche Giovanili, Serafino Corrias - è stato articolato in quattro conferenze, da febbraio a maggio. Il primo incontro è previsto per mercoledì 27 febbraio, presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Industriale Othoca di Oristano. A seguire gli altri, con date sono ancora da definire, e che si terranno presso il Liceo Ginnasio di Bosa, il Liceo Scientifico di Ghilarza e l’Istituto Tecnico Commerciale di Terralba”. La scuola, che ha ruolo fondamentale nella crescita dei ragazzi, sarà dunque chiamata ad assumere direttamente un ruolo da protagonista. “Complessivamente circa 1200 studenti - ha confermato il coordinatore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Gabriele Schintu - avranno la possibilità di sentire e riflettere sui valori “veri” dello sport e della vita, dalla viva voce di un atleta che ha deciso di mettere a disposizione dei giovani la propria esperienza sportiva di altissimo livello, e di fiducia nella vita, nonostante le grandi difficoltà  e le prove che la vita stessa riserva”. L’iniziativa assume un significato del tutto particolare, perché rientra nell’ambito delle manifestazioni organizzate in questi giorni in tutta la Sardegna, con epicentro il 29 febbraio, per la prima “Giornata europea delle malattie rare”, promossa a livello regionale dalla Associazione Sindrome di Crisponi e Malattie Rare.

 

 
Di greg (del 22/02/2008 @ 12:32:39, in cronaca, linkato 531 volte)

I rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’Aspica, una delle due imprese appaltatrici del servizio di nettezza urbana, che da qualche giorno non sta assicurando la raccolta come da capitolato, hanno disertato l’incontro, convocato per questa mattina in Comune dall’Assessore all’Ambiente, Francesco Pinna.

L’incontro era stato convocato per trovare una soluzione ai problemi che stanno impedendo il normale svolgimento della raccolta dei rifiuti (i lavoratori sono senza stipendio da oltre un mese), e per comunicare ai rappresentanti dei lavoratori gli impegni che il Comune sta assumendo ed ha intenzione di assumere per il futuro.

“Mi auguro – ha osservato l’Assessore Pinna - che si sia trattato solamente di un contrattempo, di un disguido, ma non posso evitare di pensare che si tratti anche di una scarsa volontà di sedersi attorno a un tavolo, per risolvere un problema il cui conto lo stanno pagando tutti i cittadini. L’atteggiamento di chiusura, che stiamo verificano giorno per giorno, ci sorprende e ci amareggia. La città sta subendo un disservizio molto grave e chi ne è responsabile, evidentemente, non si sente in dovere di dare risposte o quantomeno di confrontarsi per trovare una soluzione. Mi sembra un atteggiamento che sfiora l’irresponsabilità e che si scontra con la nostra disponibilità a risolvere ogni problema”.

Proprio ieri sera, come avevamo già riportato nell’articolo precedente, il Comune ha disposto il pagamento di un’altra mensilità dopo che nei giorni scorsi aveva provveduto a saldare una prima fattura. Ma nonostante questa intenzione di buona volontà, i lavoratori hanno preferito non presentarsi all’incontro. Probabilmente si fidano più del Prefetto (l’incontro è previsto per lunedì prossimo) che dell’Assessore.

Intanto, il sindaco di Oristano, Angela Nonnis, ha emesso un’ordinanza con la quale impone di provvedere immediatamente alla raccolta dei rifiuti in tutto il territorio comunale. Il provvedimento è indirizzato alla società "De Vizia Transfer", quale capogruppo mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese con la Aspica. Già da questa mattina, su richiesta dell’assessore all’Ambiente, Francesco Pinna, la De Vizia ha provveduto a potenziare il servizio per effettuare la raccolta anche in quelle zone della città, gestite dalla Aspica, che nei giorni scorsi non erano state coperte dal servizio, mentre la discarica ha provveduto a garantire un turno straordinario di apertura per smaltire i rifiuti raccolti anche nel fine settimana.

“Il risultato è sotto gli occhi di tutti – hanno spiegano il sindaco Nonnis e l’assessore Pinna -. In diverse zone della città ci sono cassonetti stracolmi di immondizia, e nonostante i nostri sforzi, la nostra disponibilità a trovare una soluzione comune, abbiamo trovato solo atteggiamenti di chiusura. Nell’ultima settimana abbiamo provveduto a liquidare due mensilità arretrate e a convocare prima per giovedì e poi per venerdì i rappresentanti sindacali dei lavoratori, senza che il nostro invito sia stato accolto. Con l’ordinanza stabiliamo che sia l’impresa capofila a farsi carico del problema e ad organizzarsi per provvedere alla rimozione dei rifiuti e alla pulizia della città”.

 

 
Di pig (del 21/02/2008 @ 20:00:00, in cronaca, linkato 546 volte)

Dopo il caos, sembra finalmente profilarsi una soluzione per l’emergenza rifiuti a Oristano. L’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Pinna, domani mattina (stamane, per chi legge venerdì 22) incontrerà i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’Aspica, una delle due imprese appaltatrici del servizio di nettezza urbana, che da qualche giorno non sta assicurando la raccolta come da capitolato, a causa dello stato di agitazione proclamato dal sindacato dei lavoratori. I cassonetti della periferia non vengono svuotati da giorni, e sono quindi colmi fino all’inverosimile, ed anche in città la situazione sta iniziando a precipitare. Per questo motivo, le buste dell’immondezza vengono depositate fuori dai contenitori, col bel risultato che tutti possono facilmente immaginare: una serie di mini discariche che, al solo vederle, oltre ad elevare il tasso di bellezza delle periferie, e in parte della città, riconcilia di botto l’amministrazione comunale con i cultori dell’ambiente e gli amanti della natura. Al di la dell'ironia, la situazione è veramente critica ed uno sciopero da parte dei trenta lavoratori (da un mese  senza stipendio), pregiudicherebbe totalmente il servizio, che tuttora viene svolto a singhiozzo, e creerebbe il caos nella città. I lavoratori sono, infatti, imbufaliti, soprattutto dopo che l’Aspica ha disertato l’incontro col Prefetto, che aveva convocato azienda e dipendenti, nel tentativo di cercare una soluzione. Tentativo che sarà ripetuto dal Prefetto lunedì prossimo.

Il comune, vista la delicata ed esplosiva situazione, per mezzo dell’assessore all’ambiente ha però anticipato la Prefettura, per trovare una soluzione ai disservizi che stanno impedendo il normale svolgimento della raccolta dei rifiuti, e per comunicare ai rappresentanti dei lavoratori gli impegni che l’amministrazione sta assumendo.

“Il comune sta facendo quanto possibile per risolvere il problema – ha precisato l’Assessore Pinna -. Nei giorni scorsi abbiamo provveduto a saldare una fattura, e questa sera abbiamo disposto il pagamento di un’altra mensilità. Da parte dell’amministrazione comunale, dunque, c’è tutta la buona volontà e il massimo impegno per risolvere in tempi rapidi la situazione. Occorre, però, che anche l’impresa e i lavoratori si rendano disponibili a trovare una soluzione, per garantire il regolare svolgimento del servizio ed evitare nuovi disagi ai cittadini. Anche la Prefettura – ha aggiunto Pinna - ha avviato una procedura amministrativa di conciliazione nei confronti dell’impresa Aspica e dei lavoratori. Procedura dalla quale, ovviamente, il comune è escluso, trattandosi di una controversia tra la stessa impresa e i suoi dipendenti. Stiamo seguendo con attenzione gli sforzi che sta compiendo la Prefettura, e, per quanto ci compete, stiamo intervenendo per riportare immediatamente la situazione dei rifiuti alla normalità”.

 
Di pig (del 07/02/2008 @ 09:40:04, in cronaca, linkato 668 volte)

Ladri in azione al comune di Oristano. Durante la notte ignoti sono entrati al Palazzo degli Scolopi, nella piazza Eleonora, penetrando dal garage sul  retro dell'edificio. Sono quindi saliti sul tetto dell'archivio e, dopo aver  attraversato un cortiletto, sono entrati in comune, forzando una porta-finestra. Poi hanno aperto un cancello in ferro al piano terra, dopo aver rotto il lucchetto, hanno fatto una visita agli uffici di quel piano, sono saliti sopra, negli altri piani, ed hanno rovistato un pò dapertuttutto. All’Ufficio economato hanno aperto la spessa cassaforte, probabilmente con uno smeriglio, lasciando poi per terra attrezzatura varia, come mazze, prolunghe e un piede di porco. Nella cassaforte hanno trovato poco meno di 2000 euro e alcuni oggetti d'oro. Un magro bottino, ma evidentemente i ladri non seguono la politica, altrimenti avrebbero saputo che nelle casse del comune, come ama ripetere il sindaco da mesi, non ci sono soldi. Forse per questo motivo,  i ladri si sono impietositi ed hanno lasciato 20 euro nell'ufficio anagrafe. Proprio perché nei forzieri comunali  non c'era e non c'è denaro, l’ente aveva pensato bene, recentemente, di rinunciare al servizio delle guardie giurate, con i risultati che ora vediamo. Le indagini sull'accaduto sono, chiaramente, in corso. Fra l'altro si dovrà verificare se la visita agli altri uffici sia stata solo un depistaggio, considerato che, ufficio economato  a parte, esiste un regolamanto comunale che vieta di tenere denaro in contanti. Contanti che devono essere obbligatoriamente versati al massimo entro il giorno dopo. I ladri sapevano, quindi, che i soldi liquidi in comune si possono trovare solo all'ufficio economato, oppure è stato solamente un puro caso?

Intanto, al comune questa mattina c'è stata un'altra visita, questa volta del tutto legale, da parte della Guardia di Finanza, che si è recata dal sindaco per chiedere, ufficialmente, della documentazione relativa al servizio dei trasporti pubblici urbani, gestito dalla SM srl. I finanzieri pare abbiano chiesto chi fosse nel 2005 l'assessore ai trasporti (Giuseppe Sanna fino a luglio, e poi Paolo Vidili. Ndr) e gli atti relativi ad una delibera di giunta del 2005, che riguardava l'espressione di volontà con la quale la giunta si impegnava ad accendere un mutuo per l'acquisto di quattro pulman, coprendo il 25% del costo, mentre il 75% era a carico della regione. Come si ricorderà, alcuni giorno or sono, i finanzieri erano stati messi cortesemente alla porta dal sindaco, che aveva chiesto loro se fossero in possesso di qualche mandato scritto. Non essendone momentaneamente provvisti ai finanzieri era stato impedito l'accesso agli atti. Le fiamme gialle si erano quindi allontanate, con la promessa di ritornare presto in comune. E' così è avvenuto.

Eppure il sindaco dovrebbe saperlo, che la Finanza suona sempre due volte. 

 
Di greg (del 06/02/2008 @ 13:48:57, in cronaca, linkato 504 volte)

Il Sindaco di Oristano, Angela Nonnis, in questi giorni ha ricevuto in Comune la visita di numerosi ospiti presenti in città per assistere alla Sartiglia. Tra gli altri, insieme al Presidente del consiglio comunale Mario Musinu, e agli Assessori Tonino Falconi, Mariano Biddau e Ivano Cuccu, ha ricevuto l’Assessore alla cultura del Comune di Siena Marcello Flores d’Arcais, il Vice Presidente del Consiglio comunale di Venezia Silvia Spignesi, Fabrizio Tudisco Vice Sindaco del Comune di Piazza Armerina in provincia di Enna (città dove si corre il Palio dei Normanni), il Presidente della Federazione italiana giochi storici Carlo Capotosti e il suo vice Antonella Didonè. Tutti hanno manifestato grande entusiasmo per lo spettacolo della Sartiglia.

Negli intensi giorni della Sartiglia si è ripetuto anche l’incontro con gli studenti di Intercultura, che per una settimana sono stati protagonisti della Festa annuale dell’associazione.

Il Sindaco Nonnis, insieme all’Assessore al Turismo della Provincia di Oristano, Cristiano Carrus, ha accolto a Palazzo Campus Colonna una sessantina di ragazzi provenienti da quattro continenti. Gli studenti, dopo l’incontro hanno assistito alla giostra equestre.

 

Domani, giovedì 7 Febbraio, per le vie di Oristano, si svolgerà una sfilata di carri allegorici. L’evento è stato organizzato dall’Assessorato al Turismo sport e spettacolo del Comune di Oristano.

Il corteo partirà, alle 15, dal parcheggio antistante il campo Tharros e percorrerà le vie Consolini, Solferino, Figoli e Mazzini.

 

La Provincia di Oristano e l’Associazione Polifonica Arborense di Oristano (impegnata da oltre 40 anni nella diffusione della cultura musicale) organizzano per sabato 9 febbraio, alle ore 21, al Teatro Garau di Oristano, un Concerto di Musica Sinfonica per pianoforte e orchestra, intitolato “Dal Barocco al Classicismo”. Il concerto, diretto dal direttore d’orchestra Gianmarco Cavallaro, fra l’altro, maestro del Coro del Teatro “Coccia” dell’Opera di Novara, vedrà come ospite principale, al pianoforte, la concertista romana, Maria Teresa Lo Bianco. L’artista, che vanta collaborazioni nazionali e internazionali, ha avuto modo di farsi conoscere ed apprezzare dal pubblico oristanese, nel 2004, in un suo precedente concerto per pianoforte a quattro mani. Per l'occasione è stata invitata l'Orchestra Accademia della Sardegna di Oristano (con direttore artistico, il maestro Fortunato Casu) composta da un organico di 26 orchestrali. L' Associazione Accademia della Sardegna è nata nel 2006, con lo scopo di coinvolgere i musicisti della Provincia nell'organizzazione  e nella realizzazione di eventi orchestrali. Sin dal suo esordio ha accompagnato, la Polifonica Arborense, in tanti concerti, l'ultimo dei quali risale all'11 maggio 2007, per la proclamazione di Sant'Ignazio da Laconi, Patrono della Provincia di Oristano, quando è stata eseguita la “Messa per Coro e Orchestra, in Onore di Sant'Ignazio”, di Licinio Refice. L ‘Associazione ha avuto il grande merito di riunire l’alta professionalità di validi musicisti di tutte le province sarde, che tuttora collaborano con le più importanti orchestre nazionali e internazionali, come, ad esempio, l’Orchestre des Champs Elisées diretta da Philippe Herreweghe, la Symphonica  Toscanini diretta da Lorin Maazel, Zubin Metha e tante altre. In questa occasione, per la prima volta, l’Orchestra Accademia della Sardegna si avvarrà della partecipazione di giovani talenti della provincia di Oristano, diplomandi e neodiplomati presso i conservatori sardi. Il 9 febbraio verrà eseguita la Sinfonia in Sol maggiore KV 129, il Concerto Hob.XVIII: 11 in Re Maggiore per pianoforte e orchestra di F.J. HAYDN, e la  Sinfonia K183 in Sol min di W.A. MOZART. L'ingresso è libero, ma sarà gradita un’offerta, che sarà interamente devoluta in beneficenza.

 

 

 
Di greg (del 06/02/2008 @ 03:02:43, in cronaca, linkato 3225 volte)

Una “remada” strepitosa! Un Componidori straordinario! Questo, il giudizio unanime sul Capocorsa del Gremio dei Falegnami di San Giuseppe, Furio Tocco, 45 anni, istruttore di equitazione, sartigliante dal 1981. Su Compinidori ha ripagato la scelta del presidente del Gremio, Vincenzo Mattana, con una stella d’argento alla prima discesa e una chiusura della corsa alla stella con una “remada” mozzafiato, tanto è stata incoscientemente impeccabile la sua benedizione finale, sdraiato sul dorso del cavallo lanciato al galoppo sfrenato lungo tutta la via Duomo, persino fino a dopo la curva di San Francesco. Con questa perla, Tocco non solo ha ribadito quanto bene si dice di lui come cavaliere, ma ha anche dimostrato un coraggio senza eguali. “Da decenni – hanno detto gli addetti ai lavori – non vedevamo una simile “remada”; una meraviglia che verrà ricordata per lunghissimo tempo”. E il fatto che l’abilità, la maestria e l’eleganza nell’andare a cavallo, che tutti gli riconoscono, gli sia stata riconosciuta anche dalla stragrande maggioranza dei cavalieri della Sartiglia, che in tantissimi lo hanno accompagnato alla svestizione, è un fatto altamente positivo, che rende merito ad un bravo cavaliere e ad un’ottima persona. Eppure più di un sartigliante avrebbe potuto contestare la scelta de Su Componidori di chiudere la corsa la stella, soltanto dopo 48 discese (più le 2 con "su stoccu", per un totale di 50, contro le oltre 70 di domenica), alle 15,30 circa, in modo da poter poi dare la possibilità a tutte le pariglie di effettuare due passaggi nella via Mazzini, e non al buio. Per far questo Furio Tocco, chiaramente d’accordo con il presidente del Gremio dei Falegnami, Mattana, ha anticipato la vestizione, passando poi assieme a Su segundu, Filippo Bonsignore, e Su terzu, Antonello Bassu, con dietro tutto il corteo dei cavalieri, davanti alla Cattedrale alle 13,10. Dopo circa 10 minuti è avvenuto il triplice incrocio delle spade tra il Capocorsa e Su segundu sotto la stella, e poi Su Componidori del Gremio dei Falegnami, tra lo squillare di trombe e rullo di tamburi, ha dato il via alla manifestazione equestre, lanciandosi al galoppo sfrenato e infilzando la prima stella della giornata. Per Furio Tocco, che nonostante le tantissime sartiglie, aveva conquistato la stella d’argento soltanto tre volte, è stata una gioia immensa, che neppure l’antichissima maschera di legno di pero (rovinata nel 1966 e poi restaurata e usata, dopo il restauro, solo nel 1991) è riuscita a nascondere. Oltre a Su Componidori, hanno strappato applausi a scena aperta, per aver infilzato la stella, anche Corrado Massidda, Fabrizio Manca, Salvatore Montixi, Francesco Loi, Luca Murtas, Pasquale Forgillo, Giampaolo Mugheddu, Davide Musu (stella d’oro per aver fatto centro anche domenica scorsa), Federico Fadda, Andrea Brai (stella d'oro), Antonello Mele, Paolo Pippia, Maurizio Casu (stella d’oro), e Angelo Mereu. A conclusione della corsa alla stella, Su Componidori si è cimentato con “su stoccu” (lancia corta di legno), mancando di poco il bersaglio, e ha dato la possibilità a Su terzu, Antonello Bassu, di conquistare la sedicesima stella della giornata (contro le 24 di domenica), dopo una magnifica discesa, e di fregiarsi anche della stella d’oro. La corsa alla stella è stata chiusa, come detto, dalla strepitosa “remada” de Su Componidori, che ha lasciato a bocca aperta, e senza fiato, tutti i presenti, che hanno sottolineato con un applauso interminabile una prova di abilità e coraggio senza precedenti.

Grazie alla decisione di Tocco, le pariglie nella via Mazzini, sono iniziate con largo anticipo rispetto al passato, ed anche in questa occasione sono state spettacolari e al limite dell’incoscienza. Davide Fiori, Roberto Dettori e Rodolfo Manni non hanno avuto rivali, ripetendo la piramide di domenica scorsa, salendo in cielo per strabiliare la folla e strappare applausi scroscianti. Visto che il punteggio veniva assegnato soltanto al primo passaggio, nessuna pariglia nella seconda tornata ha rischiato più di tanto, e molti cavalieri hanno colto questa opportunità per salutare i presenti, e dare l’arrivederci alla 544esima edizione.

Cala così il sipario su una Sartiglia “bisestile”, che ha regalato (come spesso accade) emozioni a non finire: le due stelle, domenica scorsa, de Su Componidori del Gremio dei Contadini, Attilio Balduzzi, con la spada e con “su stoccu”, completate da quelle de Su segundu e Su terzu, un autentico exploit, e, martedì, la stella di Furio Tocco, Componidori del Gremio dei Falegnami, la sua indimenticabile “remada”, e il ritorno alla tradizione con i due passaggi delle pariglie.

Ora spazio ai commenti a tutto tondo, con le immancabili recriminazioni e polemiche, che termineranno soltanto con la prossima edizione della Sartiglia.

 
Di greg (del 04/02/2008 @ 01:53:46, in Cronaca, linkato 1376 volte)

Volevamo stupirvi, raccondandovi qualcosa di diverso di una splendida domenica di carnevale, attraverso il nostro Blog, che non fosse solo Sartiglia. Non ci siamo riusciti, perchè (permetteteci una punta di puro campanilismo) per noi il carnevale non è tale se non è Sartiglia. Avremmo fatto una forzatura alla nostra mente, al nostro cuore, alla nostra anima oristanese, non riportando i colori, i suoni, i rumori, le emozioni che solo la Sartiglia in questi momenti sa dare. Mai, infatti, potremmo rinunciare a sentire lo squillo delle trombe o il rullo dei tamburi che accompagnano ogni gesto, ogni passo del cavallo, e il rituale di ciascun cavaliere, veterano o principiante che sia, che partecipa con passione, orgoglio, pathos, e grande abilità, ad una manifestazione equestre unica nel suo genere, e, sicuramente, tra le più belle del mondo. E’ oltremodo difficile descrivere, a parole, l’emozione che si prova nel momento in cui la figura di un “semidio irrangiungibile”, Su Componidori, il Capocorsa, entra nella via Duomo, teatro della corsa alla stella, affiancato da Su secundu e Su terzu, suoi compagni di pariglia e d’avventura, in questa giornata che rimarrà indelebile nella loro memoria e in quella delle loro famiglie, parenti ed amici. Su Componididori conferma quanto di solito si dice su questa figura, che molti descrivono come un misto tra il sacro e il profano, quando benedice con “sa pippia e maju” (scettro di mammole e pervinca), la folla che si accalca lungo tutto il percorso, reso ancora più suggestivo dalla vista della magnifica cattedrale oristanese, nonostante la chiesa sia parzialmente coperta dalle tribune gremite di gente. E che dire, ancora, della bellezza e dell’eleganza dei cavalli, del miscuglio di colori offerto dalle perfette bardature, ogni anno sempre più ricche e ricercate, e dei magnifici costumi dei cavalieri che, tutto sommato, riescono a rispettare la sacralità della Sartiglia, e non sono mai esagerati anche nella loro originalità. Tutto, insomma, fa parte di una domenica, soprattutto per noi (ma non solo), completamente da assaporare.

Eppure sembrava una giornata iniziata sotto i peggiori auspici, a causa della pioggia battente, che rischiava di rovinare una Sartiglia, arrivata quest’anno troppo presto, ma che il Gremio dei Contadini di San Giovanni aveva già preparato da tempo alla perfezione. Una domenica che, invece, si è conclusa in maniera trionfale per il Capocorsa, Attilio Balduzzi, per il presidente del Gremio, Nando Faedda, per tutti coloro che hanno lavorato, e lavorano, per questa manifestazione dietro le quinte, per gli oristanesi che hanno la Sartiglia nel sangue, ma anche per i tanti turisti che, per la prima volta, hanno potuto assistere ad uno spettacolo indimenticabile e difficilmente descrivibile per la sua originalità.

Per quanto riguarda la parte prettamente “agonistica" della Sartiglia, sono state ventiquattro le stelle complessivamente infilzate, su oltre settanta discese. Ma l’exploit della giornata è arrivato proprio da Su Componidori, che ha conquistato la stella d’oro, dopo due cavalcate a dir poco esemplari, che gli hanno permesso di portar via dal nastro la stella per ben due volte, sia con la spada che con “su stoccu” (lancia corta di legno), con in più la cigliegina di aver interpretato un’ottima “remada”, benedicendo la folla stando sdraiato sul dorso del cavallo, nella via Duomo, per lunghissimo tempo. Anche Su secundu, Livio Urru, e Su terzu, Sandro Solinas, non sono stati da meno del Capocorsa, dimostrandosi all’altezza del ruolo assegnatogli, aggiudicandosi entrambi la stella d’argento con la spada. Che si ricordi, sono state pochissime le pariglie de Su Componidori che possono vantare un simile record. Per quanto riguarda Attilio Balduzzi, dopo questa splendida doppietta, potrà tentare martedì prossimo, durante la Sartiglia del gremio dei Falegnami, di eguagliare il record di Angelo Bresciani, che riuscì a infilzare per tre volte la stella.

Questi i nomi degli altri cavalieri che hanno conquistato la stella d'argento: Gianluca Mugheddu, Elisabetta Sechi, Maurizio Casu, Sergio Ledda, Enrico Fiori, Antonio Murruzzu, Davide Fiori, Piergiorgio Cabitza, Francesco Serra, Davide Mudsu, Piero Putzulu, Andrea Brai, Nicola Figus, Marco Fenu, Marco Mura, Anthony Maccioni, Matteo Licheri, Alessandro Cossu, Roberto Ponga.

Ottime performance anche nelle evoluzioni delle pariglie, in via Mazzini, che hanno regalato anche quest’anno acrobazie sempre più spettacolari e pericolose, con la pariglia composta da Davide Fiori, Roberto Dettori e Rodolfo Manni, su tutti, autori di una splendida, maestosa piramide. Siamo sicuri che per lo spettacolo vero e proprio nella via Mazzini bisognerà attendere martedì prossimo, con i cavalli più abituati al percorso e alla folla, e con i cavalieri che, dopo la prova di domenica, daranno sicuramente il meglio di se stessi, per guadagnare posizioni nella speciale classifica. Unica nota stonata, in una organizzazione quasi perfetta, l’abbiamo registrata nella via Mazzini, dove sulla tribuna riservata alla stampa sono stati fatti salire anche i fotografi (per loro era stato invece riservato un apposito corridoio sotto le tribune), che accalcandosi, sporgendosi o salendo sulle sedie per cercare la giusta inquadratura, oscuravano la visuale degli spettatori paganti della tribuna a fianco. Sono state tante le persone che, a dir poco imbestialite, hanno prima protestato vivacemente per l’assurdo e increscioso episodio, e poi inveito ripetutamente all’indirizzo dei fotografi e dell’organizzazione, senza che nessuno sia riuscito a porre rimedio alla situazione, che (c'è mancato poco) ha rischiato di trascendere e degenerare. Una piccola pecca, a cui si potrà facilmente ovviare martedì, con maggiori controlli e un pizzico di severità e di organizzazione in più.

 
Di pig (del 31/01/2008 @ 09:31:02, in cronaca, linkato 662 volte)

I rappresentanti della Regione, Provincia, Comune e del Consorzio Pontis di Cabras hanno effettuato un sopralluogo, per verificare l'attuazione degli interventi previsti dalla legge regionale 14/2000, in modo tale da e dare un impulso virtuoso alle attività legate alla pesca e all'agricoltura. Gli esiti del sopralluogo saranno illustrati agli operatori del “Tavolo azzurro” l'11 febbraio prossimo.

E’ stato previsto, fra l’altro, a “Pischeredda”, uno sbarramento con minore impatto ambientale, mentre si sta accelerando per il pagamento del fermo biologico.

Ecco quanto scaturito dal sopralluogo, secondo l’ Ufficio stampa della Regione.

“Un efficace rilancio produttivo della laguna di Cabras non può che passare anche attraverso un compiuto e definitivo risanamento ambientale del compendio".

È il messaggio che gli assessori regionali della Difesa dell'Ambiente, Cicito Morittu, e dell'Agricoltura, Francesco Foddis, hanno voluto dare dopo la visita allo stagno alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti di Consorzio Pontis, Provincia di Oristano, Comune di Cabras e Consorzio di bonifica dell'Oristanese.
Il sopralluogo, atteso e fortemente sollecitato dagli operatori, è servito per fare una dettagliata verifica del percorso di attuazione degli interventi previsti dalla legge regionale 14/2000 e per dare un impulso virtuoso ai vari attori responsabili del Piano di risanamento. Gli esiti del sopralluogo saranno presentati alle organizzazioni di categoria nel corso del prossimo Tavolo azzurro convocato dall'assessore Foddis per l'11 febbraio.
Durante il vertice è stato fatto il punto sui lavori già eseguiti e quelli ancora da realizzare. Verificato che la prima parte del Piano è sostanzialmente conclusa, non resta che avviare la seconda, che consiste nelle attività di monitoraggio sullo stato di salute dello stagno. A questo proposito, l'assessore Morittu ha auspicato un'accelerazione dei lavori e la partenza immediata del monitoraggio: "Le risorse ci sono, ora è necessario arrivare a spenderle e ridare prospettiva di rilancio al compendio". L'obiettivo è rendere disponibili i dati, una volta certificati, agli enti preposti nel più breve tempo possibile per i conseguenti utilizzi da parte degli operatori.
Il sopralluogo si è concluso con la visita nella zona di “Pischeredda”, a monte dello stagno, dove attualmente si trova uno sbarramento e per il quale, verificata la fondatezza delle richieste dei pescatori, si ipotizzano a breve interventi meno impattanti dal punto di vista ambientale e in grado di salvaguardare allo stesso tempo i pescatori, per garantire il giusto equilibrio tra acqua salata e acqua dolce, e il mondo agricolo da eventuali eccessi di salinità sugli strati attivi del terreno.
Novità in arrivo anche sul pagamento del fermo biologico: "È stato formalizzato il trasferimento delle competenze delle politiche produttive della pesca dall'assessorato dell'Ambiente a quello dell'Agricoltura, il che implica anche il passaggio delle risorse finanziarie e del personale. Ciò consentirà una definitiva accelerazione del pagamento del fermo biologico, lungamente e legittimamente atteso da parte degli operatori". In merito allo sblocco delle autorizzazioni per il pagamento dei danni provocati dai cormorani, l'assessore Morittu ha annunciato che sono in corso serrati confronti con gli organismi competenti.

 

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