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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di pig (del 27/01/2009 @ 14:30:37, in cronaca, linkato 588 volte)
Celebrando il "Giorno della Memoria", il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto riferimento alle «settimane drammatiche vissute con angoscia» degli scontri a Gaza ed ha invitato a distinguere sempre con una «chiara e netta distinzione» le critiche che sono legittime a chi governa Israele e «la negazione, esplicita o subdola, delle ragioni storiche dello Stato di Israele, del suo diritto all'esistenza e alla sicurezza, del suo carattere democratico», cose che non devono essere messe in discussione. «A tattiche terroristiche senza scrupoli che hanno a lungo colpito il territorio di Israele e la popolazione di Gaza - ha detto Napolitano - è seguita da parte di Israele una azione di guerra sulla cui portata e sulle cui conseguenze non è mancata la discussione anche in Israele e tra gli amici di Israele. Ma proprio nei momenti in cui l'operato del governo di Israele può risultare controverso ed essere legittimamente discusso deve restare chiara e netta la distinzione tra ogni possibile posizione critica verso la linea di condotta di chi, di volta in volta, governa Israele e la negazione esplicita o subdola delle ragioni storiche dello Stato di Israele, del suo diritto all'esistenza ed alla sicurezza, del suo carattere democratico». In questi momenti, soprattutto alla luce dei fatti in corso in Medioriente, ha aggiunto ancora Napolitano: «deve farsi più forte la vigilanza ed esprimersi più nettamente la reazione contro il riprodursi del virus dell'antisemitismo, contro l'insorgere di nuove speculazioni e aggressive campagne contro gli ebrei e contro lo Stato ebraico». «Le leggi razziali emanate nel ’38 sono una ferita profonda inferta non solo alla comunità ebraica, ma alla intera società italiana» aveva sottolineato in precedenza il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un messaggio dedicato sempre alla Giornata della Memoria. «In questo giorno, 64 anni or sono, furono abbattuti i cancelli di Auschwitz. Questa data e quel luogo sono il paradigma dello sterminio di un popolo che ha segnato per sempre la storia dell’umanità. Non lo dimenticheremo mai», scrive il premier. «Per questo nutriremo il ricordo della Shoah con celebrazioni e iniziative rivolte in modo particolare ai giovani, affinché sappiano a quale punto di aberrazione può arrivare l’odio dell’uomo contro l’uomo. Non solo. Il Governo invita gli insegnanti e gli studenti a fare tesoro di questa ricorrenza in tutte le scuole, perché il "Giorno della Memoria" insegni a tutti, una volta di più, il valore della pace e della convivenza pacifica tra i popoli» . «La "memoria" è ciò che oggi il mondo deve conservare per evitare che nulla di quanto accaduto possa ripetersi. Per rendere omaggio alle vittime di leggi razziali, persecuzioni, deportazione, prigionia e sterminio. E per ricordare anche quanti, pur in campi e schieramenti diversi, si opposero a quel folle progetto di genocidio non esitando a salvare altre vite e a proteggere, in condizioni difficili, i perseguitati mettendo a rischio persino la propria vita». (www.corriere.it)
Altre notizie:
L’Assessorato alle attività produttive del comune di Oristano ha bandito il primo concorso “Il dolce e la Sartiglia”. Il concorso è riservato alle imprese dolciarie della città di Oristano. Nelle scorse settimane, l’assessore alle Attività produttive, Ivano Cuccu, ha incontrato i pasticceri locali per illustrare le caratteristiche dell’iniziativa: “I partecipanti dovranno proporre un dolce ispirato alle acrobazie equestri della manifestazione più amata dagli Oristanesi: la Sartiglia. Il concorso intende perciò individuare un nuovo dolce la cui produzione periodicamente rappresenti la Sartiglia agli occhi di tutta la città e a quelli dei turisti, divenendo un dolce tipico di Oristano, da produrre in occasione della nostra giostra equestre. Nella forma del dolce si richiede sia presente un richiamo agli elementi simbolici della Sartiglia”. Ogni partecipante potrà proporre un solo dolce. I partecipanti dovranno far pervenire, entro le ore 14 del 18 Febbraio, la scheda di partecipazione in cui siano contenuti, sotto la personale responsabilità del richiedente, i seguenti dati: cognome e nome, dati anagrafici, residenza, e recapiti telefonici, titolo del dolce e ricetta, secondo lo schema di domanda allegata. La scheda dovrà essere consegnata all’Ufficio Protocollo del comune di Oristano, in Piazza Eleonora n. 44, via posta, a mano, oppure tramite fax al numero 0783/791229. La partecipazione al Concorso non richiede alcuna quota associativa. I dolci che, dopo la registrazione e la verifica della documentazione, verranno ammessi al Concorso saranno sottoposti ad un giudizio globale (presentazione, vista, gusto e gradevolezza), effettuato da una Commissione tecnica. I lavori di valutazione si svolgeranno presso le sedi che ospitano la mostra Mediterranea. La cerimonia di premiazione e l’assegnazione dei vari riconoscimenti si terrà lunedì 23 Febbraio. Nell’ambito della manifestazione, tutti i dolci in concorso saranno esposti al pubblico in un apposito stand allestito in occasione della mostra Mediterranea. Saranno premiati i primi tre classificati con i seguenti premi: 1° classificato 800 Euro, 2° classificato 400 Euro, 3° classificato 200 Euro. A fine manifestazione tutti i dolci partecipanti saranno offerti in assaggio al pubblico.
La giunta comunale di Oristano ha disposto la realizzazione di una serie di lavori di manutenzione straordinaria sulle strade a fondo naturale della città e delle frazioni. Con una spesa di 65 mila euro il comune interverrà per garantire la percorribilità pregiudicata dalle forti piogge degli ultimi tempi. A causa delle precipitazioni le strade a fondo naturale delle periferie della città e delle frazioni si trovano, infatti, in uno stato di quasi completa impraticabilità. Il fondo stradale è dissestato e disseminato di buche e questo crea disagi ai residenti, costituendo fonte di pericolo per la circolazione dei mezzi, in particolare quelli a due ruote. Gli interventi programmati riguarderanno le strade a fondo naturale che collegano gli agglomerati abitativi periferici alla città. E’ evidente che con 65 mila euro a disposizione si può intervenire solo per risolvere le situazioni più urgenti. Fino a questo momento, secondo la giunta, ogni intervento è stato impedito dalle piogge. Sulla base delle segnalazioni e dei sopralluoghi effettuati i lavori saranno realizzati nelle seguenti vie cittadine: strada vicinale de “Is Corteddaris”; “Giuanni Enna Madeddu” – primo e secondo tratto; strada “Sa Rodia”; “Bau Cannas” – Prolungamento via F.lli Cairoli; prolungamento via Campanelli. Nelle frazioni: strada comunale “Tanca Molino”; “Silì-Villaurbana”; “Donigala-Zeddiani”; Nuraxinieddu, strada campo sportivo e strada località “Su de Iscoras”; “Nuraxinieddu-Zeddiani”; “Massama-Baratili”; “Bigia Manna”; “Santa Giusta – Silì “ - primo e secondo tratto; strada vicinale “Luggianus”; “Bau Porcus”, fino all’argine; Donigala Fenughedu, vico Cabras II.
Come previsto dal decreto del 28 dicembre 2007 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.41 del 18 febbraio 2008), le famiglie in cui un componente si serva di apparecchi elettrici necessari alla sua alimentazione,ventilazione o urinazione, utili quindi per la sua sopravvivenza, possono richiedere al proprio comune di residenza sgravi per il pagamento dell'energia elettrica. Fra i dispositivi sono compresi ventilatore polmonare, respiratore broncoaspiratore, pompa per alimentazione enterale, apparecchiatura per la dialisi domiciliare, e tutta quella gamma di strumenti elettronici necessari al mantenimento delle funzioni vitali di tipo alimentare, respiratorio o urinario. Per accedere agli sgravi fiscali è necessario presentare, in allegato alla domanda da inoltrare al comune, il certificato rilasciato dalla Asl che attesti l'effettivo utilizzo dei dispositivi elettromedicali. Per venire ulteriormente incontro ai pazienti e alle loro famiglie, la Asl di Oristano ha deciso non solo di rilasciare il certificato a chi lo richiedesse all'Ufficio Assistenza Protesica o alla struttura sanitaria che fornisce l'apparecchiatura, ma di inviare a domicilio la certificazione a tutti i pazienti che possiedono dispositivi elettromedicali rilasciati in dotazione dall'Azienda sanitaria. Insieme alla certificazione Asl che attesta l'utilizzo abituale di apparecchiatura elettromedicale, sarà recapitata all'utente una lettera di accompagnamento che illustra la procedura per accedere al beneficio fiscale. Da sottolineare che lo sgravio è cumulabile con quello riservato alle famiglie che si trovino in precarie condizioni economiche, per cui è possibile ottenere un ulteriore sconto nella bolletta. Attualmente sono diverse centinaia le persone che ricevono in dotazione dalla Asl n.5 le apparecchiature elettromedicali. Si tratta di persone che hanno subito interventi alla trachea; che sono affette da malattie croniche degenerative, come sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla, pazienti in dialisi e altre categorie che necessitano di un sostegno artificiale per alimentarsi, respirare e urinare.
Di greg (del 26/01/2009 @ 00:00:55, in cronaca, linkato 745 volte)
Sulla vicenda di Eluana Englaro sono state dette tante parole, emesse varie ”sentenze”, presentati ricorsi e contro ricorsi, e versate tante lacrime, in particolare quelle dei genitori, ma ancora la ragazza non è riuscita a trovare la sua pace. Noi del blog, fino ad ora, pur interessati come molti di voi al caso-Elglaro, non abbiamo voluto trattare questo argomento, forse per un pizzico di pudore, o forse per non mischiare un argomento tanto delicato come l’eutanasia con le beghe politiche nostrane, con la raccolta differenziata di Nonna Abe, e con tutte le argomentazioni che la quotidianità normalmente ci offre. Ma davanti alla petizione, promossa da alcuni giorni dal quotidiano e dal sito internet de “L’Unità”, non potevamo non aderire a questa iniziativa, nel pieno rispetto di chi, chiaramente, la pensa in maniera diammetralmente opposta alla nostra. Di seguito riportiamo il testo integrale della petizione. Chi vorrà, potrà collegarsi direttamente alla pagina web www.unita.it e aderire all’iniziativa, anche se tutto ciò non servirà, con tutta probabilità, a sovvertire la situazione, ma solo a dare voce a migliaia di genitori inascoltati che quella voce ormai non riescono più ad alzarla.
“Eluana è anche nostra figlia. Ci rivolgiamo attraverso questo appello alle massime istituzioni della Repubblica perché ciascuna per la sua parte si impegni a far rispettare una sentenza definitiva ed esecutiva.
Perché in Italia il diritto abbia la meglio sui ricatti, le intimidazioni, l'oscurantismo di chi non tiene conto della tragedia di una famiglia, simbolo di altre migliaia di persone che si trovano nella medesima situazione.
Eluana è anche nostra figlia”.
Sono passati 17 anni, da quel tragico 18 gennaio 1992. 17 anni che Eluana dorme nel suo letto, dove era arrivata in coma, a causa di un gravissimo trauma cranico, in seguito ad un incidente automobilistico. Dopo l’incidente la situazione di Eluana era apparsa subito grave. Oltre al trauma cranico la ragazza presentava, infatti, anche una frattura alla seconda vertebra cervicale che, secondo i medici, l’avrebbe portata sicuramente ad una paralisi totale. Ma al momento del suo arrivo all’ospedale, la cosa più importante per i medici era, ovviamente, quella di salvarle la vita. Per questo era stata intubata e le erano stati somministrati i primi farmaci. Ai genitori, i medici avevano detto che le successive 48 ore avrebbero segnato il destino di Eluana. Quelle 48 ore diventeranno 12 mesi di coma vegetativo permanente, quindi di coma irreversibile. In questi casi, la regione superiore del cervello (corteccia) compromessa, come nel caso di Eluana, va infatti incontro ad una degenerazione definitiva. Passato il periodo di 12 mesi dello stato vegetativo, secondo la British Medical Association e la Medical Academy of Neurology sarebbe legittimo sospendere nutrizione e idratazione artificiale. Ma questo non succede in Italia, dove la maggior parte dei medici non si “azzarda” a sostenere che “… tenere in vita questo genere di pazienti sia da considerare accanimento terapeutico”. Ma vediamo, in un sintetico flashback, il tragico iter di Eluana:
Nel 1993, dopo che le speranze che la ragazza possa riprendere una vita pseudo-normale sono praticamente pari allo zero, Eluana viene trasferita in una casa di cura e assistita dalle suore misericordine e dai genitori. Eluana è alimentata con un sondino naso-gastrico e idratata;
1999: il padre di Eluana, Beppino Englaro, chiede al tribunale di Lecco di sospendere l’alimentazione artificiale. I giudici negano questa possibilità.
2000: Beppino Englaro si rivolge al Presidente della Repubblica, affermando che sua figlia aveva espresso, in vita, che mai avrebbe accettato una vita del genere;
2003: viene di nuovo presentata la richiesta di far “morire” Eluana, ma sia Tribunale che Corte d’Appello la respingono. La richiesta verrà ripetuta anche nel 2006, con identica sorte.
2005: la Cassazione conferma la decisione dei giudici milanesi del 2003, ma apre uno spiraglio. La richiesta di Beppino Englaro non può essere accolta perché manca la prova specifica della volontà di Eluana;
2007: la Cassazione rinvia di nuovo la decisione alla Corte d’Appello di Milano, sostenendo che il giudice può dare parere favorevole solo se c’è la presenza di due circostanze: lo stato vegetativo irreversibile del paziente e la prova che questi, se cosciente, non avrebbe mai dato il suo consenso all’accanimento terapeutico;
Nel luglio del 2008, la Corte d’Appello di Milano riesamina la vicenda e autorizza la sospensione dell’alimentazione. Da quel momento, e fino ad oggi, inizia per i genitori di Eluana l’ennesima Via Crucis.
L‘Avvenire parla di pena di morte; Giuliano Ferrara sul suo giornale insorge a favore della vita ad ogni costo; Camera e Senato sollevano un conflitto di attribuzione contro la Cassazione e il caso finisce alla Corte Costituzionale; contro il parere della Corte d’Appello milanese si schierano la rivista Scienza e Vita, Famiglia Cristiana, il quotidiano l’Avvenire, 25 neurologi e le suore che curano Eluana. Chiaramente “tirano l’acqua al proprio mulino”, portando ad esempio tanti casi simili a quello di Eluana che hanno poi avuto un epilogo positivo, se di positivo si può parlare quando si argomenta su “…un muscolo che si muove incondizionatamente”. A settembre i genitori di Eluana chiedono alla Regione Lombardia che venga indicata una struttura dove sia possibile staccare la spina che tiene in “vita” Eluana. La Regione risponde negativamente.
Dall’ ottobre 2008 (con la Corte Costituzionale che da ragione a Cassazioe e Corte d’Appello) ad oggi è un continuo susseguirsi di "tira e molla" e di intrusioni, più o meno gratuite, tra una istituzione e l’altra, finchè finalmente la struttura sanitaria di Udine si fa avanti per porre fine a questa tragica storia infinita, salvo poi tirarsi indietro quando il ministro del Walfare, Sacconi, minaccia “velatamente” la struttura di sospendere tutte le sovvenzioni se dovesse mettere in atto la decisione della Corte Costituzionale.
Se Beppino Englaro avesse ascoltato i consigli di coloro che gli suggerivano di portare a casa Eluana, e di dimenticarsi di somministrarle le vitamine e ritardare l’idratazione, la famiglia, e soprattutto Eluana, a quest’ora avrebbero trovato un pò di pace. “Il padre di Eluana si è però sempre rifiutato - ha affermato il legale della famiglia Englaro, Maria Cristina Morelli -, di risolvere questa faccenda all’italiana. Per questo motivo dobbiamo ringraziare Beppino Englaro che ha messo a disposizione la sua tragedia per difendere i diritti e la dignità non solo di sua figlia, ma di tutti noi". Intanto, c'è stata oggi sentenza del Tar lombardo che ha annullato la decisione della Regione Lombardia di vietare ai medici di interrompere l'alimentazione di Eleuna. Sarà l'ennesimo calvario? Pensiamo proprio di si, visto che il ministro Sacconi e il presidente della Regione lombarda Formigoni hanno preannunciato ricorso al Consiglio di Stato. E questo nostante la stragrande maggioranza degli italiani, secondo un sondaggio pubblicato ieri su "la Repubblica", si sia espresso in favore dell'eutanasia.
Altre notizie:
“Non ho dubbi. Una sfida decisiva per cambiare l'Italia. Riparte dalla Sardegna e dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, la marcia del Partito Democratico”. Lo ha detto Walter Veltroni, segretario nazionale del Pd, che giovedì 29 gennaio, alle 18.30, all’Hotel Mistral 2, ad Oristano, nel corso della manifestazione pubblica “ Siamo il nostro futuro”, presenterà i candidati del Pd per la provincia di Oristano.
"Ci auguriamo che il presidente Berlusconi possa rapidamente rimettersi dall'attacco di itterizia dal quale sarebbe stato colpito nella giornata di ieri. Non appena si sarà rimesso potrebbe, per esempio, proporre un faccia a faccia televisivo, sulle reti nazionali, comprese quelle di sua proprietà, tra lui e il candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione sarda, Renata Soru". La provocazione arriva dal parlamentare dell’Italia dei Valori, Giuseppe Giulietti, portavoce dell'associazione “Articolo 21”. "In questi giorni, infatti, il presidente del consiglio – ha detto Giulietti - si è sostituito al candidato, Ugo Cappellacci, che si è proposto come candidato alla presidenza della Sardegna per il centro-destra. Per queste ragioni ci sembra doveroso che si possa svolgere, in sede regionale e nazionale, un vero e proprio confronto televisivo tra i due candidati. Potrebbe anche essere un'ottima occasione per verificare in quale modo Renato Soru abbia deciso di risolvere il suo possibile conflitto di interessi e per quale ragione, invece, Berlusconi abbia rifiutato qualsiasi possibile soluzione. Siamo sicuri che il presidente del consiglio, una volta guarito dalla sua brutta itterizia, non avrà difficoltà alcuna a fissare data e luogo di questo confronto". Intanto, si inasprisce la campagna elettorale. L'ex presidente della Regione sarda, Renato Soru, ha denunciato il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, per calunnia e diffamazione. Il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni regionali del 15 e 16 febbraio prossimi, si è presentato in Tribunale, a Cagliari, verso le 12.30, accompagnato dai suoi legali, per uscirne dopo circa un quarto d'ora. Soru ha comunicato ai giornalisti che lo attendevano davanti al Palazzo di Giustizia di aver sporto denuncia contro il premier "…per il comportamento tenuto in campagna elettorale negli ultimi giorni. E' da tempo - ha spiegato Soru - che dice cose che sono perseguibili, ma ieri ha oltrepassato ogni limite, accusandomi impunemente di aver intascato tangenti o cose del genere. Quello che ho fatto oggi lo dovevo a me stesso e ai miei figli. Purtroppo Berlusconi è protetto dal Lodo Alfano. Staremo a vedere...". La vicenda a cui si riferisce Soru riguarda le dichiarazioni del premier, in Gallura, circa l'indagine sulla pubblicità istituzionale della Regione, riportate dal quotidiano "La Nuova Sardegna". Ma anche Soru sarà oggetto di una denuncia. Il segretario nazionale del Psd'Az, Efisio Trincas, ha infatti annunciato, stamattina, che sporgerà querela nei confronti di Renato Soru. Il leader sardista, in una nota, accusa Soru di "delirio di onnipotenza" per aver lanciato accuse e insulti gratuiti nei confronti del partito dei Quattro mori, su un articolo apparso sul quotidiano "La Repubblica" giovedi' scorso. Un testo che, secondo Trincas, "…denota il disprezzo e l'odio verso il partito sardista", reo di aver stretto un'alleanza elettorale con il centro-destra. Il segretario del Psd’Az ha annunciato anche l'intenzione di chiedere a Soru un risarcimento danni di cinque milioni euro, da devolvere in favore dei disoccupati della Sardegna.
E' un pensionato di Terralba, Gesuino Atzori, 56 anni, il cacciatore trovato morto, questa mattina, nelle campagne tra Terralba e San Nicolò d'Arcidano. La scomparsa dell'uomo, che viveva da solo in una casa del paese, è stata segnalata all'una di questa notte dai figli del fratello, che abitano nell'abitazione accanto. Le ricerche, protrattesi per tutta la notte, hanno consentito di ritrovare il corpo verso le 8 di stamattina. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, Gesuino Atzori è morto per un incidente provocato, probabilmente, da un'imprudenza. Ieri, verso le 15, il pensionato si è recato in campagna per andare a caccia, portando con sè il suo cane e un fucile calibro 12, per il quale aveva un regolare porto d'armi. A un certo punto ha provato a scavalcare una recinzione di filo spinato alta circa 70 centimetri. Per aiutarsi, secondo la ricostruzione dei militari, si è servito del fucile come di un bastone (benché l’arma fosse carica e pronta a sparare), appoggiando il calcio al terreno e la canna al suo corpo. E' bastato un movimento sbagliato perchè partisse un colpo mortale, che ha colpito al petto Gesuino Atzori. Il fucile è stato ritrovato ai suoi piedi, mentre il cadavere presenta una ferita che lascia pensare a un colpo esploso a contatto con la pelle. Sarà probabilmente l'autopsia a definire che cosa sia effettivamente accaduto.
Anche l'ospedale San Martino di Oristano parteciperà domani, idealmente, alle manifestazioni organizzate in occasione del “Giorno della Memoria”. Nel reparto di Pediatria, alle 11, sarà osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell'olocausto nazista. L'insegnante del reparto, Maria Grazia Tuveri, che tiene le lezioni ai bambini ricoverati in ospedale, leggerà dei brani tratti dal libro “Il diario di Anna Frank”, commovente memoria di una adolescente vittima delle persecuzioni antisemite, mentre la caposala del reparto, Anna Corrias, concluderà la commemorazione leggendo un testo del regista Mimmo Calopresti, che ha girato il film-documentario “Volevo solo vivere”, una raccolta di testimonianze dei sopravvissuti ai campi di sterminio. Grazie al progetto della scuola in ospedale, e alla presenza costante di una maestra in corsia, accanto a quello terapeutico i bambini possono essere accompagnati in un percorso educativo, che non solo permette loro di non presentare lacune al loro rientro in classe, terminato il periodo di ricovero, ma di sviluppare ulteriori conoscenze ed esperienze, da condividere con i compagni.
Di greg (del 20/01/2009 @ 14:00:47, in cronaca, linkato 1070 volte)
Di fronte alla crisi o, probabilmente, per recuperare uno stile di vita più naturale sono nuovamente in gran voga i rimedi della nonna per la cura della bellezza, della salute, dell'alimentazione e della casa. L'iniziativa è delle imprenditrici agricole della Coldiretti che, per far fronte al crescente interesse, hanno raccolto per la prima volta (per beneficenza) questi preziosi segreti custoditi da secoli nelle campagne. Segreti che consentono di ridurre gli sprechi, risparmiare denaro e combattere l'inquinamento. “Gli italiani - ha sottolineato la Coldiretti – a tutto possono rinunciare, ma non alla cura della bellezza, tant’è che nel 2008 si è registrato un forte incremento della “cosmetica fai da te”, a fronte di una sostanziale stabilità dell'industria della cosmetica, che secondo i dati presentati da Unipro (l'Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche) ha un fatturato di 8,3 miliardi di euro. Le antiche ricette per maschere di bellezza, infusi e tisane salutari, ma anche i rimedi utili per pulire la casa senza usare prodotti chimici, derivano tutte – ha sottolineato la Coldiretti - da prodotti naturali, che hanno mille varianti, sono economiche e sono alla portata di tutti. Maschera contro i punti neri a base di zucca gialla e panna, impacchi per l'acne ricavati da succo di arancia e limone, la terapia d'urto dopo notti brave realizzata con una miscela di miele, latte fresco e farina bianca, e ancora maschera decongestionante ottenuta dalla lessatura di un bel cespo di lattuga, o il più classico dei detergenti naturali per eliminare polvere e trucco a base di latte e foglie di menta, sono solo alcuni dei segreti per una “bellezza fai da te” tutta al naturale. Non mancano anche consigli per la pulizia della casa, come quello suggerito per eliminare il calcare sui sanitari e attorno ai rubinetti usando l'aceto, utile anche per pulire la piastra del ferro da stiro, o il suggerimento di lavare i vetri con un panno imbevuto di acqua calda e limone, ma anche consigli antispreco come quello di usare del latte ormai guasto (cagliato) per pulire l'argento, o dello yogurt scaduto da spalmare su un oggetto di ottone per farlo risplendere come nuovo. E ancora, suggerimenti importanti per eliminare disturbi imbarazzanti, come quello di combattere l'alito cattivo con un infuso di menta con il quale risciacquare ripetutamente la bocca, o quello di passare sotto le ascelle la polpa di un limone per contrastare l'eccessivo sudore. Per non farsi trovare impreparati all'arrivo dell’influenza risultano ottime - secondo la Col diretti -, le virtuose strategie per alleviare i disturbi tipici di questa sindrome, come i gargarismi a base di limone e sale per combattere il mal di gola, o centrifugati di carote fresche contro la raucedine, ma anche l'idea di alleviare il mal di testa con delle fette di patata da mettere sulla fronte e fermate con un foulard. Le notevoli virtù cosmetiche e salutari dei prodotti della terra sono ben note all’industria del benessere, considerato che la gamma dei prodotti che riempiono gli scaffali di profumerie, beauty-center e farmacie sono in costante aumento. E' utile allora – ha sottolineato la Coldiretti - una volta scoperte le proprietà dei prodotti che la campagna ci offre, studiare le diverse combinazioni, sapientemente tramandate dalla tradizione, per avere ottimi risultati senza dover necessariamente ricorrere all'esterno. nel dettaglio, è utile sapere che, per esempio, lo yogurt è un addensante naturale con grandi proprietà emollienti; il miele è molto idratante, cicatrizzante e nutriente; tutta la frutta di stagione è ottima per rendere la pelle luminosa; l'olio extravergine d'oliva è una fonte inesauribile di salute per la pelle perché, grazie alla sua acidità fortemente compatibile con quella dell'epidermide, svolge una funzione emolliente e protettiva ed è anche un ottimo antiossidante e anti radicali liberi che, quotidianamente, a causa delle variazioni climatiche, fumo e inquinamento, rovinano la pelle. Basta – ha concluso la Coldiretti - qualche ingrediente facilmente reperibile, un pò di pratica e qualche minuto per risolvere tanti piccoli problemi quotidiani con prodotti naturali, economici e rispettosi dell'ambiente”. Ecco alcuni rimedi antichi, per donne moderne, della Coldiretti: Maschera d'emergenza: 1 cucchiaio di miele, 1 cucchiaio di latte fresco, 1 cucchiaino di farina bianca. In posa sul viso per 15 minuti. Risciacquare con acqua tiepida. Maschera contro i punti neri: 1 pezzetto di zucca gialla lessata, 1 cucchiaio di panna fresca. In posa sul viso per mezzora. Risciacquare con acqua tiepida. Maschera per la pelle grassa: 1 cucchiaio di miele e 1 cucchiaio di pomodoro fresco. In posa sul viso per 20 minuti. Risciacquare con acqua tiepida. Maschera per pelle molto secca: burro di capra. In posa sul viso per 20 minuti. Maschera antirughe: 1 patata lessa, 1 cucchiaio di yogurt. In posa sul viso per 20 minuti. Risciacquare con acqua fresca oppure utilizzare 1 tuorlo d'uovo, la polpa di mezza mela. Maschera per ridurre le occhiaie: 1 tuorlo, 1 cucchiaio di miele millefiori, 1 cucchiaio d'olio di oliva, 1 cucchiaio di latte fresco. In posa per 10 minuti. Risciacquare con acqua tiepida alternata a fresca. Lozione per detergere il viso: 1 tazzina di latte fresco, delle foglie di menta. Intingere un batuffolo di cotone e passarlo più volte su viso, labbra, collo. Ripassare con un batuffolo bagnato. - Balsamo per capelli: Dopo averli lavati, passare sui capelli del latte fresco o della panna. Lasciare agire per 15 minuti. Nell'ultimo risciacquo aggiungere 1 cucchiaio di aceto.
Altre notizie:
E' stata formalmente definita la nuova struttura organizzativa dell'Azienda sanitaria locale n°5. Così come previsto dall'atto aziendale, è stata infatti ridisegnata l'architettura aziendale, con il riordino dei ruoli e delle competenze dei diversi servizi, allo scopo di raggiungere una gestione omogenea, coordinata e capillare dell'azienda. «La principale novità rispetto al passato – ha spiegato Antonella Carreras, direttore amministrativo della Asl n°5 – sarà quella di razionalizzare l'organizzazione aziendale e definire gli ambiti di responsabilità delle attività sanitarie, individuando con esattezza i ruoli e le competenze di ciascuno». Grazie alla nuova strutturazione, sarà cioè possibile individuare dei referenti certi per ciascun servizio e quindi creare una filiera delle responsabilità. Dieci i dipartimenti, ovvero le aree d'azione in cui saranno suddivise le attività sanitarie: Cure chirurgiche, Cure mediche, Servizi diagnostici di laboratorio, Diagnostica per immagini, Dipartimento misto del Farmaco, Dipartimento territoriale di Salute mentale e dipendenze, Dipartimento misto di Emergenza-Urgenza e Cure intensive, Dipartimento territoriale di Prevenzione, Dipartimento amministrativo e Dipartimento Tecnico-Logistico. Assumono ufficialmente una direzione, quindi una maggiore autonomia e capacità d'azione, i tre distretti geografici di Oristano, Ales-Terralba e Ghilarza-Bosa, a cui è assegna la gestione delle cure primarie, la specialistica ambulatoriale, l'assistenza domiciliare, la riabilitazione per i soggetti disabili, la neuropsichiatria per infanzia e adolescenza e i servizi consultoriali. Fra le novità più rilevanti dal punto di vista organizzativo, la creazione all'interno dello staff aziendale di un Ufficio legale e contenziosi (Ulc) che gestirà le controversie e le cause legali in cui la Asl è coinvolta, con una sezione appositamente dedicata ai contenziosi sanitari, riguardanti cioè le prestazioni e i servizi erogati dall'azienda: una struttura istituita per garantire una maggiore attenzione ai cittadini e affrontare con maggiore rapidità ed efficienza eventuali controversie in cui sia coinvolta l'Azienda sanitaria. Per aprire un canale privilegiato di dialogo con i cittadini, sarà poi istituito l'Ufficio di Pubblica tutela: un di più rispetto al tradizionale Urp, adibito semplicemente a ricevere i reclami degli utenti, in quanto il nuovo servizio si porrà come ente terzo e super partes rispetto ai cittadini e all'azienda, che non sono ascolterà, ma offrirà risposte ai cittadini che si rivolgeranno all'ufficio. Entra nella struttura aziendale anche un servizio dedicato al risk management, ovvero alla gestione del rischio clinico: un organismo che detterà regole sulle buone pratiche sanitarie e sulla riduzione delle infezioni ospedaliere e monitorerà sulla loro applicazione. Sul fronte più strettamente sanitario, sarà istituita la struttura dipartimentale di Oncologia all'interno del Dipartimento di Cure mediche - con un apposito modulo di Oncoematologia dedicato a linfomi, leucemie e tumori del sangue. Una completa riorganizzazione anche per il Servizio d Emergenza Territoriale 118, fino a oggi non ancora strutturato formalmente, permetterà una maggiore operatività e copertura del territorio. Sarà strutturato anche il Dipartimento di Salute mentale, con tre Centri di salute mentale sul territorio e un Spdc (Servizio Psichiatrico Diganosi e Cura) in cui sarà attivo un modulo sul disturbo bipolare, sempre più diffuso nella nostra realtà. Il Serd (servizio per le dipendenze), oltre alla tossicodipendenza e all'alcol, allargherà il suo raggio d'azione alle nuove dipendenze, come il gioco d'azzardo. Un complessivo rafforzamento dell'offerta sanitaria, dunque, mirato all'ampliamento della qualità e della quantità dei servizi erogati dall'Asl n°5 e alla responsabilizzazione dei suoi dipendenti.
Un vero e proprio boom dell'evasione fiscale accertata in provincia di Oristano è il dato più preoccupante che emerge dal rapporto annuale sull'attività della Guardia di Finanza. Nel 2008 è, infatti, raddoppiata l'entità dell'evasione sull'Iva accertata dalle Fiamme Gialle, passata da 4,2 a 9,1 milioni di euro; quasi un raddoppio anche per l'evasione delle imposte dirette, che da 16 milioni è balzata a 26 milioni. Addirittura quadruplicato l'ammontare delle frodi allo Stato, alla Regione e all'Unione europea: nel 2007 erano state accertate truffe per 710 mila euro, l'anno scorso ben 2 milioni e 600 mila, di cui 2 milioni ai danni dell'Unione europea e il resto a danno del bilancio regionale. Un aumento enorme dell'evasione accertata, dovuto anche all'intensificazione dei controlli. La Guardia di Finanza di Oristano ha inoltre sequestrato, lo scorso anno, 38 videopoker e 87 banconote false, mentre nel campo delle frodi alimentari, sono stati sequestrati 1349 chili di bottarga. Importante anche l'attività anti-contraffazione , con il sequestro di 2626 capi d'abbigliamento taroccati e la denuncia di 9 persone. Denunciato anche un oristanese che vendeva su Internet reperti archeologici detenuti illegalmente (ne aveva in casa circa 8000). Da ricordare, infine, le operazioni che hanno portato all'arresto di quattro persone, tra cui un noto titolare di una concessionaria di Oristano, accusate di evasione dell'Iva, e l'arresto di altre tre persone che avevano imbastito una grossa truffa nei confronti dell'Unione europea, facendosi erogare dei contributi con false fatturazioni sull'acquisto di macchinari per la produzione di infissi a Macomer. Molto spesso, i responsabili delle illecite acquisizioni di contributi comunitari e regionali non sono sardi, ma provengono dalla Penisola.
Anche gli artigiani oristanesi, a partire da oggi, possono usufruire della procedura telematica che consente la presentazione delle domande di agevolazione sugli investimenti, assicurate attraverso la Legge regionale 51. La Cna di Oristano ha messo a disposizione un apposito servizio nella sede cittadina di via Canalis e nelle sedi periferiche, e ha fissato un'iniziativa pubblica per giovedì 22 gennaio, alle 17.30, al Mariano IV Palace Hotel di Oristano. Interverranno il direttore regionale Artigiancassa, Giorgio Ligas, e la responsabile del Servizio incentivi alle imprese del Servizio Artigianato dell'Assessorato regionale, Allesandra Tuveri, chiamati ad illustrare le regole di questo strumento di incentivazione, che è stato attivato con due canali distinti: per i programmi di investimento tra i 10 mila e i 70 mila euro si seguirà una procedura diretta “a sportello”, mentre per i programmi di investimento da 30 mila euro sino al limite consentito funzionerà una procedura a bando, con l'attribuzione di vari punteggi. All'incontro di giovedì prossimo interverranno, fra gli altri, anche l'assessore regionale all'Artigianato, Luisanna Depau, e la presidente provinciale della Cna, Gabriella Caria. I lavori saranno coordinati dal segretario provinciale della Cna, Pietrino Scanu. L’iniziativa di giovedì è un'occasione importante per assumere tutte le informazioni necessarie per poter usufruire di un’opportunità attesa da tempo dagli artigiani. La Cna precisa che l’invio telematico delle domande sarà consentito a partire da oggi, e dovrà precedere quello della domanda su carta, previsto a partire dal 2 febbraio. La scadenza di inoltro della istanze è stata fissata per il 28 febbraio. La Cna ricorda che gli interventi agevolati attraverso la Legge regionale 51 mettono a disposizione delle imprese artigiane contributi in conto capitale e in conto interessi, per programmi di investimento finalizzati all'ampliamento, ammodernamento, riconversione e ristrutturazione di impianti produttivi esistenti, nonchè per la costruzione e l'acquisto di nuovi impianti, macchinari a attrezzature.
Il Comune di Oristano deve assumere a tempo determinato, per un periodo presumibile di un mese, 6 operatori di personal computer – categoria B1 , in possesso della licenza della scuola dell’obbligo, i quali dovranno saper utilizzare il pacchetto office ed avere conoscenza base del personal computer. Gli interessati devono dichiarare la propria disponibilità presso il Centro Servizi per il Lavoro di Oristano dal 26 al 28 gennaio 2009. I lavoratori avviati dovranno sostenere una prova pratica finalizzata alla verifica della conoscenza dell’uso degli strumenti office (word, excel ecc.) e, in particolare, nella creazione di un documento word con inserimento di tabella e di un data base su excel nel tempo assegnato di 20 minuti. La data e la sede della prova verranno pubblicati all’Albo Pretorio e sul sito internet del Comune, alla pagina www.comune.oristano.it/concorsi, a seguito del ricevimento della graduatoria da parte del Centro dei Servizi per il Lavoro di Oristano. La selezione dei candidati verrà effettuata da una commissione costituita a norma del vigente regolamento sul reclutamento e selezione del personale.La graduatoria redatta dal Centro dei Servizi per il Lavoro di Oristano resta valida per un anno ed il Comune può farvi ricorso per ulteriori assunzioni della stessa categoria e profilo professionale.
Di greg (del 19/01/2009 @ 14:30:12, in cronaca, linkato 1413 volte)
Questa mattina, in tutta la città, ha preso il via la raccolta differenziata dei rifiuti. Come era nelle previsioni, il passaggio al nuovo sistema ha suscitato più di una difficoltà. C’è chi, pur avendo già i nuovi contenitori per la raccolta differenziata, ha continuato a utilizzare i vecchi cassonetti, chi ancora non ha ritirato i kit per la raccolta e ha continuato a conferire come sempre e chi, invece, ne ha approfittato per svuotare cantine e soffitte. Il risultato è che in questi giorni i vecchi cassonetti sono stati riempiti di ogni genere di rifiuto, costringendo i mezzi della De Vizia e della Derichebourg San Germano a un lavoro straordinario, senza peraltro riuscire a fare fronte al considerevole aumento di rifiuti. In qualche zona della città dai cassonetti è stato raccolto fino all’80% in più di rifiuti, mentre pochi hanno utilizzato i nuovi contenitori per la differenziata. Per l’assessore all’Ambiente, Sandro Lisini, le difficoltà iniziali erano da mettere nel conto, ma è chiaro che nel giro di pochi giorni la situazione dovrebbe rapidamente migliorare e i cittadini dovranno attenersi alle nuove regole per il conferimento dei rifiuti. Anche perché, come stabilisce l’ordinanza del sindaco, entro il 31 gennaio i vecchi cassonetti spariranno dalle strade della città. Dopo il primo periodo di rodaggio anche i controlli si faranno più rigidi e chi non rispetterà le nuove norme incorrerà in pesanti sanzioni amministrative. Lisini invita dunque tutti i cittadini alla calma, a collaborare, a conferire i rifiuti seguendo le nuove modalità e ad osservare le regole senza farsi prendere dal panico per il passaggio al nuovo metodo di raccolta. Tutto è stato programmato perché, con il contributo di tutti, il passaggio avvenga gradualmente riducendo al minimo i disagi. Chi non avesse ancora ricevuto i kit per la raccolta differenziata può rivolgersi all’Informambiente, aperto nell’ex Ospedale Giudicale (ingresso da via Cagliari), dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13, e il martedì e il giovedì pomeriggio anche dalle 15 alle 18. Gli uffici del comune e delle imprese che si occupano del servizio, quelli dell’Informambiente, il numero verde 800 066276, e il sito internet istituzionale (www.comune.oristano.it) sono a completa disposizione dei cittadini, per fornire tutte le informazioni utili sulle modalità e i tempi del nuovo sistema porta a porta. Proseguono anche gli appuntamenti con i punti informativi itineranti: 21 gennaio, dalle 9 alle 13, mercato civico via Costa; 22 gennaio, dalle 9 alle 13, palazzi Saia; dalle 15 alle 18 via Gennargentu; 24 gennaio, dalle 9 alle 13, giardini viale Repubblica; dalle 15 alle 18 viale Diaz fronte Standa.
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All'origine della gran parte dei casi di diabete-1 ci sarebbe il Map (Mycobacterium avium paratuberculosis), un batterio “parente” dei micobatteri della lebbra e della Tbc, cui già si attribuisce la responsabilità dei casi di malattia di Crohn e di sindrome dell'intestino irritabile. A sostenerlo - come riporta il nuovo numero del mensile Focus, diretto da Sandro Boeri - una ricerca condotta da un gruppo di microbiologi sardi dell'Università di Sassari, secondo cui nel 70% dei casi di diabete sardi e inglesi, e nel 40% di quelli lombardi è coinvolto il Map. "Sta emergendo - spiega a Focus il prof. Leonardo Sechi, docente di microbiologia dell'Università di Sassari – che, a seconda della predisposizione genetica dei pazienti, una persona incontrando il Map sviluppa il diabete, un'altra l'intestino irritabile e un'altra ancora il Crohn. Nei diabetici in cui non c'è il Map i responsabili sono probabilmente altri patogeni intestinali". Questo particolare tipo di batterio, che vive all'interno delle cellule che infetta e ha una lunghissima incubazione, viene trasmesso ai bambini con il latte: lo si può trovare nel latte in polvere per neonati, nel latte materno (se la madre è infetta) e nei latticini provenienti da animali infetti, ed è persino in grado di resistere alla pastorizzazione. La ricerca dell'Università di Sassari, attribuendo la stessa origine al Crohn e al diabete, apre dunque alla speranza che anche per sconfiggere il diabete possa essere sufficiente un antibiotico. Come ricorda Focus, in tutto il mondo l'incidenza del diabete-1 aumenta del 3% all’anno, e in Sardegna raggiunge un'incidenza elevatissima: circa 40 casi su 100 mila bimbi.
Ed ora una notizia curiosa. Se stamattina vi sentivate un pò strani, non siete riusciti ad alzarvi dal letto, ed avete telefonato al lavoro spiegando che stavate poco bene, non preoccupatevi perchè siete in buona compagnia. Per il vostro inusuale comportamento c’è, infatti, una giustificazione, certamente a voi sconosciuta: una ricerca inglese ha stabilito che oggi, 19 gennaio, è il giorno peggiore dell'anno, il più deprimente, per una micidiale combinazione di feste ormai archiviate (e passate senza costrutto) e risoluzioni per l'anno nuovo già infrante. "Si potrebbe chiamare “Lunedi' Grigio” – ha spiegato il dottor Cliff Arnall, psicologo - per quanto attiene al tono dell'umore". Il bioritmo negativo, secondo lo specialista, può e deve essere contrastato: "Pensate alle cose belle della vita – ha detto lo psicologo -, chiamate le persone care e dite loro quanto sono importanti, cercate di stare allegri, ascoltate musica e, magari, invitate gli amici a cena". E’ un pò la scoperta dell’acqua calda, ma secondo il dottor Arnall funziona.
Una truffa ai danni di alcune concessionarie d'auto dell'Oristanese è stata scoperta dalla squadra investigativa della sezione di polizia stradale di Oristano, che ha denunciato due napoletani di 52 e 33 anni. Utilizzando documenti falsi e raggirando le società finanziarie e le concessionarie, i due acquistavano auto per poi rivenderle. La vicenda è venuta alla luce nello scorso mese di novembre, durante un'indagine relativa al riciclaggio e alla ricettazione di auto. Gli agenti della Polstrada sono risaliti ad alcune persone che avevano avviato un'attività di vendita di auto. Così sono finiti nella rete i due campani e si è scoperto che erano loro ad acquistare i veicoli, aprendo pratiche di finanziamento falsificando patenti di guida e carte di identità. Gli agenti hanno fermato i due proprio mentre stavano per portare a termine l'ennesima operazione in una concessionaria d'auto di Oristano. I due napoletani sono finiti in Questura e dopo la loro identificazione sono stati denunciati alla magistratura.
Logistica e governo dei rifiuti, due temi che in maniera distinta saranno al centro di un seminario di formazione e approfondimento, organizzato dalla presidenza del Consiglio provinciale di Oristano. Due gli incontri programmati: venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2009. Sede dell’iniziativa l’Aula consiliare di via Carboni, dove venerdì, alle 16, dopo l’introduzionedi Per Paolo Pisu, presidente del Consiglio provinciale, Roberto Zanovello, esperto di trasporti e logistica, già manager dell’Autorità Portuale di Genova,studioso ed esperto internazionale di trasporti, porti e logistica, introdurrà il tema “Le strategie globali della logistica”, con la presentazione delle evoluzioni più aggiornate in termini di traffici marittimi, portuali ed aeroportuali, lo sviluppo dell’intermodalità mare-aria nell’ambito delle nuove direttrici di trasporto intercontinentale e trans- europeo e le ricadute economiche e ambientali sul territorio di Oristano e sul territorio regionale. Sabato 24, alle 9, l’ing. Giuseppe Macchioni, esperto di problematiche ambientali e sviluppo sostenibile, economista già manager di Italimpianti e progettista di sistemi complessi, approfondirà gli aspetti legati al governo del ciclo dei rifiuti, riferito agli interventi di prevenzione e gestione del recupero dell’ energia, previsti dalle direttive dell’UE e rientranti nelle responsabilità delle Province. Macchioni si occuperà, con particolare riguardo, delle
migliori tecnologie disponibili per la chiusura del ciclo con il minimo impatto sanitario e ambientale. Due argomenti di stretta attualità, in quanto la Provincia di Oristano, con lo scalo di Fenosu e con il Porto Industriale, è interessata alla creazione di un “Polo della logistica” per le merci alla rinfusa in transito presso lo scalo marittimo. Un’esigenza recepita nella programmazione della Provincia, del Consorzio Industriale e della Regione Sarda, anche attraverso l’’Intesa Istituzionale sottoscritta il 6 luglio 2006. L’aggiornamento in materia di rifiuti appare quanto mai interessante, in un momento in cui il territorio della Provincia è privo di una struttura di raccolta, conferimento e trattamento, in attesa dell’avvio della costruzione dell’impianto di “Masangionis”, nel territorio del comune di Arborea.
Di greg (del 05/01/2009 @ 12:30:11, in cronaca, linkato 878 volte)
Le chiamano "sentenze creative" e sono quelle che alcuni Giudici di pace stanno pubblicando, creando non poco scompiglio nel mondo dell'auto. C'è chi ha respinto decreti penali di condanna, sostenendo che l'etilometro non basta a determinare lo stato di ebbrezza, chi ha contestato il Tutor, chi ha dato ragione a un automobilista fermato a 230 km l'ora dagli agenti, e chi ha annullato sanzioni per guida senza casco, accogliendo la tesi della depressione. L'elenco è lunghissimo, e a volte incredibile, perchè in molti casi i giudici di pace sembrano davvero trasformarsi in assistenti sociali di pirati della strada. Ciò che preoccupa non è tanto il numero di ricorsi presentati (in costante aumento) ma le motivazioni con cui tali opposizioni vengono accolte. Motivazioni che, spesso, lasciano di stucco un pò per il merito giuridico, un pò per la palese ripetitività dei dispositivi adottati, che, sovente, utilizzano formule stereotipe e precostituite sempre uguali. Insomma interventi che intaccano anche le strategie complessive attivate dalle Forze dell'ordine per scoraggiare e reprimere comportamenti di guida socialmente pericolosi. Perfino la società autostrade è dovuta scendere in campo per spiegare come il Giudice di Pace di Viterbo (che ha dichiarato illegittime le multe per eccesso di velocità elevate dal Tutor) abbia applicato in maniera non corretta le norme in vigore. "Questo giudice - spiegano alla Società autostrade -, si è infatti pronunciato sulla legittimità di un illecito commesso in provincia di Caserta, in violazione delle disposizioni della Legge 689/81, che attribuiscono tale competenza solo al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione, basando tale erronea affermazione di competenza sulla presunta impossibilità di accertare dove l'eccesso di velocità fosse stato effettivamente consumato. In realtà, il Tutor misura la velocità media di un veicolo in un certo tratto di strada ben definito ed individuabile, rendendo assolutamente certo il luogo in cui l'infrazione viene commessa. Le norme stabiliscono che la percentuale di riduzione a favore dell'utente per tutti gli accertamenti effettuati con apparecchi omologati sia pari al 5%, con un minimo di 5 Km/h. Queste disposizioni si riferiscono a tutte le apparecchiature utilizzate per l'accertamento della velocità dei veicoli, senza fare assolutamente distinzione tra apparecchiature destinate a misurare la velocità istantanea e strumenti per il calcolo della velocità media". Alla società autostrade hanno ragione, perché la riduzione progressiva (5, 10 o 15% in base alla velocità calcolata) prevista dal comma 3 dell'art. 345 Reg. Codice della Strada, a cui erroneamente il Giudice di Pace di Viterbo si riferisce, può essere applicata solo per misure effettuate attraverso i dati contenuti sui biglietti autostradali, e cioè con metodi empirici di calcolo della velocità che sono molto diversi dagli apparecchi di misura. La Polizia stradale, perciò, applica agli accertamenti effettuati con il sistema Tutor una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. E' solo un esempio, ma la dice lunga sulle famose "sentenze creative" di cui parlavamo prima. "Ecco tutto questo - spiega Giordano Biserni, presidente dell'Asaps - non contribuisce alla crescita non solo della sicurezza stradale, ma anche alla coscienza civile del nostro Paese, nel quale sembra che lo sport preferito, dopo il calcio, sia quello di poter aggirare le leggi, i regolamenti, le discipline, le circolari, le direttive, le segnaletiche e mortificare il lavoro delle forze dell'ordine". Va detto però che a volte gli agenti sbagliano, per carità, e che possono essere imprecisi. E in questo caso il lavoro dei giudici di pace diventa meritorio. Ma qui non stiamo discutendo di casi dubbi o di cavilli: ci troviamo davanti a violazioni clamorose del codice della strada (230 in autostrada, guida senza casco, stato di ebbrezza, ecc.) che non hanno davvero scusanti. In ogni caso va ricordato che nel nostro ordinamento la giurisprudenza non costituisce fonte di diritto né una pronuncia di un Giudice di Pace può determinare l'affermazione di principi di diritto visto che tale funzione di indirizzo è riservata - per fortuna - solo alle pronunce della Suprema Corte di Cassazione. Il problema però si pone lo stesso in modo grave, soprattutto per alcune sentenze dei giudici di pace sui reati di guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l'effetto di stupefacenti, la cui cognizione è attribuita al tribunale monocratico. In particolare, sono frequenti sentenze in cui, a fronte di una condanna per il reato da parte del tribunale, il giudice di pace è intervenuto per ridurre o escludere la decurtazione di punti conseguenti, ma anche pronunce in cui il giudice di pace dispone la restituzione della patente immediatamente sospesa in occasione dell'accertamento del reato, in attesa della pronuncia definitiva del tribunale, ovvero, in alcuni casi, in cui si pronuncia nel merito del reato in difformità rispetto alle decisioni del tribunale. Così si assiste di fatto allo svuotamento completo dell'efficacia dei provvedimenti di sospensione cautelare delle patenti di guida, adottati dal prefetto nei confronti dei conducenti sorpresi a guidare in stato di ebbrezza alcolica. In molti casi il giudice di pace ha ritenuto di accogliere il ricorso del conducente ebbro, sulla base di una mera dichiarazione dell'interessato che aveva riferito non di aver assunto bevande alcoliche ma di essere stato disinfettato con prodotti a base di alcool, ovvero ancora di aver assunto farmaci per la cura dell'epilessia, oppure ancora per necessità economiche del ricorrente che dalla sospensione della patente subiva un grave danno, ecc. Ancora va segnalato che, spesso, il giudice di pace provvede, di propria iniziativa, alla restituzione della patente anche nei casi in cui, per legge, il documento di guida può essere restituito solo a seguito dell'esito positivo di una visita medico- collegiale e, con pari facilità, riduce a termini più brevi periodi di sospensioni che il Prefetto aveva commisurato sulla base di quanto previsto dalla legge a seconda dei tassi accertati. Tale modo di procedere, che ha quasi costituito un automatismo tra la richiesta di sospensione del provvedimento in attesa del giudizio e la relativa concessione, rischia di vanificare l'operato delle forze di Polizia sul territorio per frenare il fenomeno dell'ebbrezz, che conosce momenti di tragica attualità. Senza contare che consente al conducente pericoloso di continuale a circolare senza limiti con conseguenze, spesso tragiche, di reiterazione dei reati. (Vincenzo Borgomeo – la Repubblica)
I casi clamorosi (pdf)
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Il 19 gennaio nel centro urbano di Oristano parte la raccolta differenziata dei rifiuti per le utenze domestiche. Per facilitare il passaggio al nuovo servizio, l’Assessorato all’Ambiente del comune di Oristano ha organizzato una serie di incontri pubblici,per illustrare ai cittadini le caratteristiche del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 7 gennaio, alle 17, nella palestra di San Paolo. Giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, sempre alle 17, si terranno altre due assemblee pubbliche nell’aula magna del Liceo Scientifico, in via Messina. Insieme al sindaco, Angela Nonnis, all’assessore all’Ambiente, Sandro Lisini, e ai tecnici comunali, ci saranno i responsabili delle aziende incaricate del servizio, che spiegheranno le novità, le modalità e i tempi del nuovo servizio “porta a porta”, e risponderanno alle domande dei cittadini.
Tempi di crisi non solo per le tasche degli italiani, ma anche per un'icona delle festività natalizie come la befana. Per più della metà (il 50,8%) degli interpellati in un'indagine condotta dalla Camera di Commercio di Milano, l'Epifania è ormai diventata un giorno come gli altri, in cui le epersone non faranno nulla di particolare. Percentuale in netta crescita rispetto allo scorso anno (38%). Restano legate al mito della vecchietta con la scopa soprattutto le famiglie coi bambini piccoli che prepareranno la calza coi doni nel 45% dei casi, e i pensionati (40%) che festeggeranno coi nipoti. Pochi coloro i quali parteciperanno a manifestazioni tipiche, come la sfilata dei Magi (0,2% rispetto allo 0,5% del 2008), ma anche coloro che penseranno a diete e ginnastica per rimettersi in forma dopo le abbuffate. La spesa dedicata ai regali per i più piccoli sfiora i 47 euro, con picco a Napoli (64 euro). Sono proprio i partenopei, insieme ai romani, i più legati alla tradizione, mentre un milanese su 14 sarà ancora in viaggio. Un dato è certo: l'Epifania, come da calendario, porta via tutte le feste: soprattutto per i romani. Il 7,1% dei capitolini, rispetto a una media nazionale del 4,2%, dedicherà questo giorno a disfare e a riporre fino al prossimo anno l'albero di natale, il presepe e le decorazioni natalizie. Intanto, domani a Siamaggiore e ad Arborea verrà riproposta l’Epifania in versione sarda e veneta. A Siamaggiore, a partire dalle 15, si terrà la sesta edizione della rapprsentazione “ iMAGInAZIONE”. Le vie del piccolo centro oristanese si animeranno grazie all'allestimento di una decina di botteghe di arti e mestieri di un tempo, dove, di volta in volta, i Magi sosteranno per chiedere indicazioni, ricevendo doni da portare al bambin Gesù. Siamaggiore si trasformerà, quindi, nella Betlemme sarda, con centinaia di comparse in costume sardo. Ad Arborea, invece, la Befana richiama la tradizione veneta:si rinnova, infatti, il tradizionale rito "Brusa la vecia", falò di buon auspicio che si tiene, tutti gli anni, il giorno della Epifania. Alle 20.30, nel Centro fieristico, sulla Strada 19 est, ci sarà una sagra, con offerta di assaggi della gastronomia locale, a far da contorno al falò che brucerà l'effige simbolica della Befana.
Nel 2008, per effetto degli scandali sul cibo e dell'andamento dei prezzi, quattro italiani su dieci (37%) hanno cambiato le abitudini alimentari. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla diffusione dei dati Istat relativi all'andamento dell'inflazione a dicembre, sulla base dell' “Indagine 2008 Coldiretti/Swg - Le opinioni di italiani e europei sull'alimentazione”. Nel 2008 le famiglie italiane hanno speso - stima la Coldiretti - circa 5 miliardi in più per l'acquisto di prodotti alimentari, ma le quantità portate in tavola sono rimaste pressochè le stesse, per effetto dell'aumento dei prezzi non giustificato dall'andamento delle materie prime agricole. Un caso eclatante è quello della pasta, che fa registrare il record dell' aumento dei prezzi nel 2008, nonostante il prezzo del grano duro sia più che dimezzato, al di sotto dei valori di venti anni fa, determinando una situazione drammatica nelle campagne, dove - precisa la Coldiretti - non si riescono a coprire i costi di produzione. In media sulla base dei dati “Ismea-Ac Nielsen” si è verificato - sottolinea la Coldiretti - un aumento del 3,8 per cento nella spesa per l'acquisto di aliment, mentre sono rimaste stagnanti le quantità acquistate. Il cambiamento nei prezzi ha provocato - continua la Coldiretti - variazioni nella composizione della spesa con più pollo e meno bistecche. Si sono ridotti i consumi di pane (- 2,5 per cento), carne bovina (- 0,5 per cento) e formaggi (- 0,6 per cento), mentre salgono pollo (+3,2 per cento), maiale e salumi (+2,3 per cento), latte (+1,8 per cento), frutta fresca (+2,8 per cento) e ortaggi (+0,1 per cento), sempre secondo le rilevazioni “Ismea-Ac Nielsen” relativi ai primi nove mesi del 2008. La preoccupazione per la sicurezza degli alimenti ha spinto i prodotti di elevata qualità. E’ infatti cresciuta dell'8% la percentuale dei cittadini che ha acquistato regolarmente prodotti a denominazione di origine (sono il 28%), e del 23% di quelli che comperano cibi biologici, i quali però interessano una fetta più ridotta della popolazione (il 16%). Dall'indagine “Coldiretti/Swg” si evidenzia che, insieme all'aumento dei prezzi, ha pesato la preoccupazione sulla contaminazione dei cibi, per effetto degli scandali alimentari dell'anno appena trascors, come la melamina nel latte cinese, la diossina nella carne di maiale dell'Irlanda, il pesce avariato sequestrato alla vigilia di Capodanno. Sono proprio la necessità di risparmio e il bisogno di sicurezza, i fattori che hanno spinto al cambiamento che, per oltre la metà dei casi, si è manifestato - precisa la Coldiretti - nel tipo di alimenti acquistati e nei luoghi in cui si fa la spesa, ma anche nell'attenzione alla provenienza dei cibi e nella lettura delle etichette (40%). La spesa alimentare delle famiglie è pari in media - precisa la Coldiretti - a 466 euro al mese, destinati nell'ordine principalmente all'acquisto di carne per 107 euro, di frutta e ortaggi per 84 euro, di pane e pasta per 79 euro, e di latte, uova e formaggi per 62 euro, pesce per 42 euro, zucchero, dolci e caffè per 32 euro, bevande per 42 euro e 18 euro per oli e grassi. Le vendite - continua la Coldiretti - sono calate nei negozi al dettaglio specializzati e stabili, invece, negli ipermercati, mentre crescono esclusivamente, fatta eccezione degli hard-discount, i mercati rionali, le bancarelle e, soprattutto, gli acquisti diretti dai produttori. Un vero e proprio boom con un aumento dell'8% nel valore delle vendite che hanno toccato i 2,7 miliardi di euro, giustificato dal fatto che, secondo l'Indagine “Coldiretti/Swg”, per la grande maggioranza degli italiani (48%) gli aumenti dei prezzi sono imputabili ai passaggi intermedi dal produttore al consumatore, ma sotto accusa sono i ricarichi commerciali e le speculazioni. Per ogni euro speso dai consumatori in alimenti - denuncia la Coldiretti - ben 60 centesimi vanno alla distribuzione commerciale, 23 all'industria alimentare e solo 17 centesimi agli agricoltori. Questo significa che i prezzi aumentano in media di cinque volte dal campo alla tavola, con una tendenza che - conclude la Coldiretti - si è accentuata nel 2008, ed è quindi necessario lavorare per rendere più chiaro e diretto il percorso del prodotto con l'etichetta di provenienza, ma anche intervenire sulle filiere inefficienti che perdono valore.
Di greg (del 29/12/2008 @ 11:00:09, in cronaca, linkato 3695 volte)
Secondo il rapporto sulla “Qualità della vita in 107 province italiane”, che viene pubblicato ogni anno, a partire dal 1990, dal quotidiano "Il Sole 24 Ore", Oristano è la provincia sarda dove si vive meglio. Con 536 punti assegnati, la cittrà di Eleonora ha risalito ben 53 posizioni (la migliore performance in assoluto) rispetto all'edizione 2007, balzando al diciannovesimo posto, unica provincia del Mezzogiorno nei primi venti posti della classifica, occupati da città del Nord e Centro Italia. Decisamente più in basso si trovano Nuoro, sessantesima dopo aver guadagnato cinque posizioni, a pari merito con Bergamo e Lodi; Sassari, scivolata dal sessantesimo posto del 2007 al settantesimo; e Cagliari, che ha perso otto posizioni e si piazza 73esima. I parametri presi in considerazione dal dossier, pubblicato questa mattina dal quotidiano economico, riguardano tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente e salute, ordine pubblico (punto di forza di Oristano, considerata la provincia più tranquilla d'Italia con pochissimi scippi e furti in casa denunciati), popolazione e tempo libero. Per il “Tenore di Vita”,il dossier del "Sole 24 ore" comprende parametri come la ricchezza prodotto (pil pro capite), i depositi bancari per abitante, l'importo medio mensile delle pensioni, la spesa pro capite per auto, mobili ed elettrodomestici, l'inflazione effettiva e il costo in metri quadri di una casa in semicentro. Se si prende in considerazione il punteggio medio riportato da ciascuna provincia, ad essere premiata è ancora una volta Oristano, che però è solo 70esima, seguita da Cagliari, Nuoro e Sassari, una di seguito all'altra. Con 21.246 euro per abitante nel 2007 Cagliari - appena 69esima - e' la provincia sarda con la piu' elevata ricchezza prodotta, in una classifica guidata da Milano con quasi 40.000 euro. I depositi bancari per abitante ammontano a Cagliari a soli 8.645 euro (contro i quasi 29.500 euro di Trieste), mentre l'assegno mensile dei pensionati cagliaritani non supera in media i 663 euro (contro i 962 di quelli milanesi). Per spesa pro capite Sassari, con 993 euro, supera di poco Cagliari (con 975 euro) nella particolare classifica guidata da Aosta con 1.722 euro. Fra i vantaggi di vivere nell'Oristanese figura, invece, il più basso costo dell'abitazione, parametro che colloca la provincia sarda, con 1.340 euro a metro quadro in media, al secondo posto dietro Caltanissetta, mentre Cagliari naviga a metà classifica con 2.180 euro. Per costo della vita il Cagliaritano si piazza al 45esimo posto, davanti a tutte le altre province sarde, mentre per percezione dell'inflazione si colloca al 65esimo posto in una classifica in cui l'incremento dei prezzi sembra aver colpito maggiormente gli abitanti del Nuorese e del Sassarese. "Affari e lavoro": Il problema occupazione risulta particolarmente sentito in tutte le otto province della Sardegna, in particolare in quelle di Carbonia-Iglesias, Cagliari, Medio Campidano e Oristano, oltre che nel Nuorese. La percentuale di occupati tra i 25 e i 34 anni oscilla nell'isola fra il 54,3% del Sassarese e il 44,8% del Nuorese, fra le più basse d'Italia, in linea con i dati delle province del Sud. Quella di persone in cerca di lavoro va dal 9,4% del Cagliaritano al 10,8% del Nuorese. Quanto alla vitalità imprenditoriale, Sassari e Nuoro si piazzano entro i primi 25 posti della classifica delle province per imprese registrate ogni 100 abitanti, ma la prima figura al 16esimo posto nell'elenco delle province per iscrizioni e cancellazioni. Nuoro è addirittura settima e Oristano quattordicesima nella classifica che considera il numero di aziende fallite ogni 1.000. Resta, invece, molto contenuto in Sardegna, soprattutto nell'Oristanese e nel Nuorese, l'importo pro capite dei protesti, compreso fra 14 euro e 38 euro. “Servizi, ambiente e salute”: E' tra le voci del dossier sulla qualità della vita in cui la Sardegna risulta più penalizzata. L'isola sconta una scarsa dotazione infrastrutturale (per questo parametro Oristano e Nuoro sono agli ultimi posti in Italia), viene punita dalla pagella ecologica di Legambiente (con l'eccezione di Cagliari, 56esima), registra tassi di dispersione alle scuole secondarie fra i più alti del Paese (Cagliari, Sassari e Nuoro sono ultime con percentuali fra il 4,1 e il 5,7% contro una media nazionale dell'1,6%) e un'eccessiva lentezza della giustizia, in particolare a Sassari e Cagliari. In compenso le province sarde risultano quelle con la più bassa escursione termica fra il mese più caldo e quello più freddo dell'anno (compresa fra i 14 gradi di Sassari e i 15,81 di Nuoro) e un numero d'incidenti ogni 100.000 abitanti nel 2007 fra i più contenuti, in particolare nel Nuorese (202) e nel Cagliaritano (256), mentre il Sassarese si piazza a metà classifica, con 314, contro una media nazionale di 362. La percezione della carenza di servizi rispetto alla gravita' del problema risulta particolarmente spiccata nelle province di Carbonia-Iglesias e Olbia-Tempio. “Ordine pubblico”: Le province sarde emergono come fra le più sicure, in particolare Oristano dove, tra l'altro, gli abitanti hanno anche un'elevata percezione di sicurezza, a differenza di quelli del Medio Campidano e dell'Ogliastra. Il numero di borseggi e scippi, furti in casa, furti d'auto e rapine ogni 100.000 abitanti nel 2007 risulta fra i più bassi d'Italia, con l'eccezione dei furti d'auto nel Cagliaritano, pari a 187 contro una media nazionale di 168. Anche il numero di minori denunciati ogni 1.000 abitanti è ridotto rispetto alla media delle altre province: la media piu' alta risulta nel Sassarese, con 12, contro una media nazionale di 13. “Popolazione”: Nuoro risulta la provincia con la più bassa densità demografica (con 37 abitanti per chilometro quadrato, contro una media nazionale di 251), seguita da Oristano (al settimo posto con 58), Sassari (dodicesima con 63) e Cagliari (trentesima con 112), ma e' anche quella in cui nel 2007 sono nati meno bimbi ogni 1.000 abitanti rispetto al 2003. Sassari, invece, risulta la provincia sarde con la maggiore capacità attrattive, a differenza di Nuoro e Oristano che risultano fra le ultime a livello nazionale per numero di trasferimenti all'anagrafe ogni 100 cancellazioni. Inoltre, il rapporto tra giovani e anziani risulta più alto della media nazionale, mentre il numero di laureati ogni mille giovani fra i 25 e i 30 anni è al di sotto della media di 65: sono appena 62 nell'Oristanese, 57 nel Cagliaritano e nel Nuorese e 51 nel Sassarese. Decisamente più bassa rispetto al resto d'Italia risulta, invece, la percentuale di immigrati stranieri rispetto alla popolazione. Nel complesso i sardi, con l'eccezione di quelli che vivono nel Medio Campidano, manifestano una migliore percezione della qualità della vita rispetto a due-tre anni fa, in particolare gli abitanti di Olbia-Tempio, Nuoro e Ogliastra. L'indice di felicità individuale (il più alto è a Bolzano e Treviso) non è alto in Sardegna: tutte le province navigano nella parte medio-bassa della speciale classifica della soddisfazione individuale.”Tempo libero”: Con l'eccezione del Nuorese, le altre province sarde si piazzano nella fascia centrale della classifica stilata in base ai parametri contenuti sotto questa voce. L'isola risulta penalizzata dagli scarsi acquisti in libreria (l'indice che li rappresenta e' inferiore a quello medio nazionale), dal contenuto indice di sportività, soprattutto a Oristano e Nuoro (fa eccezione Cagliari, trentesima), dal ridotto numero di concerti ogni 100.000 abitanti (soprattutto a Nuoro, quart'ultima in Italia con appena 9, contro una media nazionale di 64, mentre Sassari si piazza trentesima con 76) e di spettacoli cinematografici sempre in proporzione alla popolazione. Stavolta e' Sassari (solo 91esima) ad abbassare la media, mentre Oristano risulta quindicesima e Cagliari 35esima. per numero di bar e ristoranti ogni 100.000 abitanti Sassari si piazza undicesima, Nuoro 19esima, Oristano 48esima e Cagliari 84esima. Quanto alle associazioni di volontariato ogni 1.000 abitanti, Oristano, prima fra le province sarde, si piazza 27esima, seguita da Cagliari e Sassari, rispettivamente 40esima e 41esima e Nuoro, 54esima. Nel complesso i sardi sono poco soddisfatti delle strutture e delll'offerta di attività per il tempo libero, soprattutto nel Nuorese, nel Cagliaritano, nel Medio Campidano, in Ogliastra e nella provincia di Olbia-Tempio. Il campione di persone, interpellato dall'istituto demoscopico “Ipr Marketing”, ha coinvolto quasi 75.000 persone, intervistate tra il 15 settembre e il 28 novembre scorsi, pari a 700 soggetti residenti in ognuna delle province considerate.
Altre notizie:
Domani, alle 11, nella sala riunioni del Comune di Oristano (Palazzo Campus Colonna), il sindaco di Oristano, Angela Nonnis, e gli assessori della Giunta comunale incontreranno i giornalisti per la tradizionale conferenza stampa di fine anno. L’incontro offrirà l’occasione per scambiarsi gli auguri e per fare un breve bilancio dell’attività svolta nel corso del 2008.
Angela Nonnis, sindaco di Oristano e presidente della Fondazione Sa Sartiglia, è il primo presidente eletto di Bes (Best Events Sardinia). Bes è l’associazione culturale nata su iniziativa dei principali soggetti, pubblici e privati, che organizzano grandi eventi in Sardegna, e che negli ultimi anni hanno aderito al progetto di promozione e valorizzazione, realizzato attraverso i fondi Por-Sardegna 2000-2006 da un raggruppamento temporaneo di imprese (sei partner) coordinato dall’Ater (Associazione Teatrale Emilia Romagna).Il progetto Bes ha lavorato negli ultimi tre anni alla promozione e commercializzazione degli eventi culturali e di spettacolo dell’isola: i riti della Settimana Santa, i Carnevali, i festival, i circuiti musicali e teatrali, le mostre d’arte. Sono state portate avanti attività coordinate e “di rete” tra gli eventi, come il Contact Center Bes 800 88 11 88 (numero verde attivo dall’Italia, in grado di fornire informazioni in più lingue su eventi e territorio); l’attività di pianificazione media su diverse piattaforme (tv, sale cinematografiche, aeroporti, internet, periodici consumer, periodici trade, periodici di bordo aerei, ecc.); le relazioni media sulla stampa nazionale e internazionale; il sito grandi eventi nel Portale tematico della Regione www.sardegnacultura.it, o le proposte turistiche collegate agli eventi, come l’avvio recente di nuove proposte di turismo scolastico in Sardegna. L’assemblea elettiva si è riunita, nei giorni scorsi, nella sala degli Evangelisti, a Palazzo degli Scolopi, sede del Comune di Oristano, per l’elezione del presidente, del vicepresidente, del consiglio direttivo e del segretario generale. I candidati alla presidenza erano due: Angela Nonnis ed Enzo Favata, e, come detto, è stata eletta presidente, per il triennio 2008-2011, Angela Nonnis. La stessa Nonnis, nei mesi scorsi, nella fase di avvio di Bes, era stata scelta quale presidente provvisorio in attesa dell’assemblea elettiva. Il consiglio direttivo, invece, risulta composto da Giuseppe Giordano (associazione l’Intermezzo) che assume la carica di vicepresidente, Antioco Usala (Compagnia Cada die teatro), Stefano Busia (comune di Fonni), Fabrizio Frongia (associazione Imago Mundi), Pier Gavino Sedda ( comune di Gavoi), Mario Fele (comune di Oliena). Segretario generale è Roberto Calari. “Bes, in questi anni, ha svolto un proficuo lavoro di promozione degli eventi culturali e di spettacolo più importanti dell’isola – ha osservato il presidente Nonnis -. I fondi messi a disposizione dalla Regione e dall’Unione Europea, attraverso un Por, sono risultati determinanti per l’attivazione di una serie di servizi e di iniziative di valorizzazione. Penso al call center e al sito internet, alle campagne pubblicitarie sui mass media (giornali, televisioni), con i tour operator, negli aeroporti, e in occasione dei più importanti appuntamenti fieristici internazionali. Oggi, i 37 soci pubblici (23 comuni) e privati (14 associazioni) hanno deciso di confermare la rete creata attraverso il progetto per proseguire l’attività di promozione, dandole un carattere stabile e assicurandole la prospettiva necessaria per accrescere la capacità degli eventi di attrarre dall’Italia e dall’estero “viaggiatori” sensibili e attenti ai valori e all’identità dei territori, anche oltre il tradizionale periodo estivo”. Per il presidente Nonnis “…in questo progetto di valorizzazione delle identità culturali dell’isola non potrà mancare l’apporto della Regione, che ha svolto un’azione di stimolo determinante nella fase di avvio di Bes, e che oggi può risultare ancora più preziosa nel garantire il successo, a fini turistici e culturali, di un’iniziativa della quale potrà trarre beneficio l’intera isola attraverso la promozione del territorio”.
Di greg (del 22/12/2008 @ 12:30:32, in cronaca, linkato 715 volte)
Il Comune di Oristano rilancia il “Tornio di via Figoli” e questa volta lo fa attraverso il “Primo concorso regionale per la ceramica”. L’iniziativa, presentata questa mattina in una conferenza stampa dal sindaco, Angela Nonnis, dall’assessore alle Attività produttive, Ivano Cuccu, e dalle responsabili del progetto “Oristano – Città della Ceramica”, Marcella Melis e Rita Fais, intende dare continuità alle politiche di promozione dell’attività della ceramica artistica oristanese che, negli anni scorsi, hanno consentito alla città di essere riconosciuta “Città di antica tradizione ceramica”. Il riconoscimento del Ministero delle Attività produttive ha favorito l’ingresso nell’Aicc (Associazione italiana città della ceramica) e nell’importante circuito nazionale delle città di antica tradizione ceramica, che ha permesso alle ceramiche oristanesi di essere promosse ed esposte in decine di mostre e rassegne in tutto il mondo. Il “Tornio di via Figoli” oggi è il simbolo di una ritrovata vivacità artistica e produttiva, ma anche il titolo di una fortunata mostra che da alcuni anni accompagna tante iniziative legate al rilancio del comparto. Tra le iniziative anche il progetto per il “Museo della Storia della ceramica di Aristanis”, che sorgerà nel vecchio carcere militare di via Ghilarza. Il Primo concorso regionale per la ceramica avrà come tema “Oristano la terra dei Figoli: Le ceramiche alla Corte di Eleonora d’Arborea” e si svolgerà tra dicembre 2008 e Febbraio 2009. La manifestazione intende favorire il confronto tra la realtà oristanese e regionale, stimolando l’interazione tra i ceramisti sardi ed offrendo anche ai giovani l’opportunità di cimentarsi nella stimolante attività della produzione della ceramica. Il Concorso è aperta a tutti i ceramisti residenti in Sardegna e ai giovani ceramisti iscritti agli Istituti d’Arte, che parteciperanno in due distinte sezioni:
• artisti ceramisti residenti in Sardegna
• giovani artisti ceramisti iscritti agli Istituti d’Arte
Ciascun concorrente potrà partecipare alla sezione competente con una sola opera, che dovrà avere al massimo le dimensioni di 1 mt. x 50 cm x 1 mt. Le opere non dovranno essere state vincitrici di precedenti concorsi e dovranno essere attinenti al tema indicato nel regolamento, che prevede, fra l’altro, che i vincitori dei premi donino le opere all’Amministrazione Comunale di Oristano. Le schede di partecipazione dovranno pervenire all’Ufficio protocollo del Comune di Oristano entro il 30 gennaio 2009.
Questi, i premi:
Sezione: “Artisti ceramisti”
1° Premio 2.000 euro lordi e diploma di merito;
2° Premio 1.000 euro lordi e diploma di merito;
Sezione “Giovani artisti ceramisti”
1° Premio 1.000 euro lordi e diploma di merito;
2° Premio 500 euro lordi e diploma di merito.
Per informazioni rivolgersi a Marcella Melis e Rita Fais, presso l’Ufficio del Piano Strategico, in via Garibaldi 7, Oristano. (tel. 0783 775101).
Altre notizie:
"Sulla base del dibattito in consiglio deciderò il da farsi. Ciò che confermo è che questo è il momento della chiarezza, e non il tempo di decisioni pasticciate, di accordi poco trasparenti, di giochetti di pochi e delle camarille". Il presidente dimissionario della Regione, Renato Soru, conferma in un'intervista ad Alberto Statera su "Repubblica" quanto dichiarato nei giorni scorsi e non anticipa se ritirerà o meno le dimissioni, e se si andrà, quindi, a elezioni anticipate il 15 o il 22 febbraio, date ipotizzate dallo stesso Soru. "Di fronte ai dilagare dei capobastone – ha detto Sou - bisogna riaffermare la funzione dei partiti come luogo di partecipazione politica, così come previsto dalla carta costituzionale". Il presidente si è poi soffermato sul recente blind trust con cui ha ceduto le sue partecipazioni azionarie, in particolare in Tiscali e nell'Unità, a un fiduciario, e sulla questione morale in politica. "O si cercano la partecipazione e il consenso sui programmi e i comportamenti - ha aggiunto Soru -, o si baratta una spiaggia per cento voti. Penso alla questione sarda, ma questo vale per tutte le questioni. Anche dalla nostra parte c'è chi pensa: meglio cento voti oggi, svendendo una spiaggia o un altro pezzo di paesaggio e conservando un potere che dura lustri interi, che restituire alle future generazioni un ambiente nel quale sia bello vivere un paesaggio intonso". Secondo Soru "…è necessario ricostituire una comunità di valori e di programmi. Soltanto così si neutralizzano i ras e le loro scorrerie". E a proposito delle prossime regionali, sui sondaggi che danno la destra con circa 10 punti sopra il centrosinistra, il presidente ha affermato : "Altri danno noi in vantaggio. ma non credo alle tattiche sondaggistiche preelettorali. Credo, invece, nella necessità di mantenere il patto con gli elettori. O questo patto lo posso portare avanti in modo compiuto, senza derogare e scantonare, altrimenti non mi interessa governare a tutti i costi pur che sia”. Intan to comincerà alle 17, con la discussione del decreto di legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio fino a marzo, la seduta del consiglio regionale, inzialmente convocata per le 10.30. Seguirà poi il dibattito sulle dimissioni del presidente della Regione, al termine del quale Soru annuncerà se intende tornare sulla sua decisione oppure no. Questa mattina, si è riunita la conferenza dei capigruppo, per concordare l'ordine del giorno e trovare un'intesa fra maggioranze e opposizione, divise sull'opportunità di cominciare la seduta con il ddl sull'esercizio provvisorio o con il dibattito sulle dimissioni. In particolare, il centrodestra aveva chiesto la presenza di Soru in aula anche in occasione dell'esame del disegno di legge. "Il ritardo nell'avvio dell'assemblea è derivato dalla modifica all'ordine del giorno che prevedeva stamane la discussione e l'approvazione dell'esercizio provvisorio", ha spiegato il presidente del consiglio regionale Spissu, aprendo la seduta. "I termini per il dibattito sono stati ridotti ma non sono scaduti. La mia richiesta di rinuncia ai termini stamattina serviva per approvare il ddl e proseguire con il dibattito sulle dimissioni. Ho trovato una disponibilità ampia su questo da parte dell’opposizione che, con senso di responsabilità, ha accolto la proposta di affrontare oggi la discussione sull'esercizio provvisorio”.
La giunta regionale ha approvato una proposta normativa che riscrive regole e metodi della politica linguistica, a undici anni dal varo della vecchia legge 26 sulla cultura e lingua sarda. Via libera dell'esecutivo anche a una tv web in lingua sarda e al sostegno a programmi radiofonici che ne aiutino la riscoperta e incentivino la popolazione ad usarla. Novità salienti del disegno di legge, presentato dal presidente, Renato Soru, di concerto con l'assessore della Pubblica Istruzione, Maria Antonietta Mongiu, sono l'insegnamento del sardo in orario curricolare, la segnaletica bilingue, la certificazione linguistica e la ricerca di un nuovo status sociale per la lingua dell'isola. Identica tutela viene riconosciuta, nei territori di competenza, alle varietà cosiddette alloglotte, ovvero il catalano di Alghero, il sassarese, il ligure dell'isola di San Pietro e il gallurese. Hanno una tutela particolare nella legge anche le parlate venete di Arborea, istriane di Fertilia e quelle Rom e Sinti parlate dalle popolazioni nomadi. Il provvedimento conferma, inoltre, la scelta delle norme di riferimento sperimentali (Limba sarda comuna) solo per gli atti regionali “in uscita”. Da una ricerca sociolinguistica, presentata l'anno scorso a Paulilatino, risulta che la lingua sarda è conosciuta e parlata da circa il 70% della popolazione, ma è poco usata negli spazi pubblici e formali, in quanto ritenuta, a torto, segno di inferiorità sociale e culturale. Secondo alcune stime, solo il 13% dei bambini è madrelingua (quasi esclusivamente nei territori centrorientali dell'isola) e questo preoccupa per la sopravvivenza stessa del sardo che rischia l'estinzione a favore dell'italiano regionale.
In occasione delle festività natalizie e di fine anno, gli orari della Biblioteca comunale di Oristano subiranno delle variazioni. La biblioteca resterà chiusa nei pomeriggi di mercoledì 24 e mercoledì 31 dicembre, e l’intera giornata di sabato 27 dicembre.
Di greg (del 20/12/2008 @ 17:00:50, in cronaca, linkato 650 volte)
Sfruculiando tra le pagine “leggere” dei quotidiani nazionali si può incappare, talvolta, in notizie curiose, che più di altre riescono a catalizzare la nostra attenzione. E poiché la curiosità è tra le peculiarità di chi si occupa di comunicazione, come potevamo sorvolare su argomenti di cotanto interesse nazionale? C’è, però, un piccolo problema, di cui vogliamo avvisarvi: se volete continuare nella lettura di quest’articolo, lo dovete fare a vostro rischio e pericolo, perché tante cose della vostra vita, passata e futura, potrebbero non essere più le stesse, le vostre certezze potrebbero cadere, e tutto ciò in cui avete sempre creduto, perché inculcatovi da nonne, mamme e zie, potrebbe per voi non essere più una verità assoluta. Da questo momento, quindi, decliniamo qualsiasi responsabilità. Dalle pagine del quotidiano “la Repubblica” abbiamo appreso che la scienza ha voluto dire la sua anche sugli antichi rimedi popolari, del tipo “mettiti qualcosa di caldo in testa, che fuori fa freddo”, “non mangiare a mezzanotte, che ingrassi”, ”dai meno zuccheri ai bambini, che se no diventano iperattivi”, e via dicendo. Ma due studiosi americani, Rachel Vreeman e Aarron Carroll, docenti di medicina presso l’Indiana University, hanno sottoposto detti e pillole di saggezza popolare ad un rigoroso esame scientifico, ed è risultato, udite udite, che sono tutti falsi: i rimedi non servono a niente ed i pericoli non esistono. Ad iniziare dalla cura per il classico mal di testa del mattino successivo ad una sbornia solenne. Le cure che ci hanno tramandato (che sono un’infinità, perché ogni paese, nonna, mamma e zia ne conoscono a iosa), come bere due litri d'acqua, ingurgitare un casco di banane, riempirsi di aspirina prima di coricarsi, trangugiare una birra appena alzati, oppure (come suggeriscono, mamme e nonne inglesi) una prima colazione a base di uova fritte e pancetta, come panacea per riacquistare piena coscienza di sé dopo avere alzato troppo il gomito, secondo i due accademici sono soltanto delle emerite sciocchezze. Il verdetto di Rachel Vreeman e Aaron Carroll è stato pubblicato sull'autorevole “British Medical Jurnal” e ripreso anche dai nostri tg nazionali. L'argomento, a cominciare dal mal di testa del giorno dopo, ci sembra, infatti, quanto mai appropriato, poiché è risaputo che durante le imminenti festività di Natale e Capodanno molti (o quantomeno coloro che, visto il periodo di ristrettezze, possono permetterselo) si lasceranno andare a libagioni e bevute esagerate. "Nessuna prova scientifica conferma l'utilità di qualsivoglia rimedio, comunemente citato, per un problema di questo genere", scrivono i due ricercatori, concludendo che esiste una sola cura per il mal di testa del dopo sbornia: lasciar passare un pò di tempo. Per cui si può anche sostenere, ribaltando la logica, che qualsiasi cura fa sparire il mal di testa da sbornia, basta solo aspettare un po'. Identico giudizio, i due docenti lo forniscono per chi crede che indossando un cappello, colbacco, passamontagna o quant'altro, possa resistere al freddo ed impedire al calore del corpo di disperdersi. L'opinione dominante è che metà della temperatura corporea se ne vada dalla testa, perciò bisognerebbe tenerla coperta. Ricerche apparse su varie pubblicazioni scientifiche, tuttavia, smentiscono questa tesi, indicando che non c'è alcun rapporto speciale tra la testa e la perdita di calore. Qualunque parte del corpo esposta al freddo registra, infatti, una perdita di calore: se mettiamo un uomo in costume da bagno all'aperto in un giorno d'inverno, sottolineano i due scienziati dell'Indiana University, dalla testa perderebbe soltanto il 10 per cento del calore corporeo. L'idea che una persona perderebbe meno calore ad uscire di casa senza pantaloni, anziché senza cappello, è assolutamente priva di fondamento. Altra convinzione diffusa è che chi si abbuffa a tarda sera possa ingrassare più rapidamente, perché il corpo non avrebbe il tempo di bruciare e consumare le calorie acquisite. Perciò la saggezza popolare ammonisce di non mangiare niente prima di andare a dormire. Falso, obietta l'articolo del “British Medical Journal”: le prove scientifiche dimostrano che quello che conta è cosa mangiamo, quanto mangiamo e quanto esercizio facciamo durante il giorno. Vari esperimenti confermano, infatti, che non c'è alcun rapporto tra il mangiare tardi e l'aumento di peso. Un altro mito legato al cibo è la dieta troppo ricca di zuccheri, che renderebbe i bambini iperattivi, scatenati, incontrollabili. ”Una dieta sbagliata e un eccesso di zuccheri possono essere nocivi per altre ragioni - affermano i due medici americani -, ma non esistono prove di maggiore iperattività in bambini con una dieta ad alto contenuto di zuccheri, in confronto ad altri che ne mangiano di meno”. In un test in cui sono stati date a dei bambini delle bibite prive di zucchero, senza dirlo ai genitori, questi ultimi hanno continuato a definire iperattivo il comportamento dei figli. "La differenza – sostengono i due ricercatori -- non era nello zucchero, ma nella mente dei genitori”. Come avete potuto constatare, la scienza ci da tante speranze, ma ogni giorno ci leva anche tante certezze che prima pensavamo inattaccabili. Nonne, mamme, zie, ma che cosa ci avete raccontato fino ad ora? Le favole? PS: se qualcuno di voi, dopo aver letto quest’articolo sente vacillare qualche certezza, non se la prenda: d’altro canto vi avevamo suggerito di non proseguire nella lettura. Se invece qualcun’altro ha constatato che i rimedi della nonna funzionano, dimentichi immediatamente quanto detto dai due studiosi americani, e persista nei portentosi “medicamenti” popolari.
Di greg (del 17/12/2008 @ 13:30:26, in cronaca, linkato 900 volte)
Una partnership sperimentale di rilevante importanza è stata siglata tra la Asl n.5 e il Centro di riabilitazione “Santa Maria Bambina” di Oristano, per la gestione integrata delle attività di riabilitazione di pazienti in coma, con gravi cerebropatie, ictus, traumi cranici e portatori di patologie complesse. Il Centro “Santa Maria Bambina” gestirà, in modo integrato e in via sperimentale, con la Asl di Oristano, una serie di prestazioni neuroriabilitative e altre attività di riabilitazione intensiva. Un esperimento innovativo per la Sardegna, e tra i pochi in Italia, che percorre la via dell'integrazione pubblico-privato non solo dal punto di vista finanziario, ma soprattutto sanitario. I professionisti dell'a Asl e quelli del “Santa Maria Bambina” metteranno a disposizione gli uni degli altri competenze e risorse umane, in modo da creare un polo sanitario d'avanguardia, che permetterà ai pazienti sardi di non emigrare verso altre regioni per ottenere prestazioni d'eccellenza. I termini dell'accordo, raggiunto dai vertici del Centro e della Asl di Oristano, alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, sono stati illustrati dai vertici della Asl, presso la sala riunioni del Centro di Cura del Rimedio, ai medici delle aree interessate dalla fusione, ai responsabili e ai dipendenti del Centro di riabilitazione, ai soci delle cooperative che collaborano con la Fondazione “Santa Maria Bambina” e ai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Ugl. Dell'intesa si è detto soddisfatto il manager Asl, Bruno Palmas, che ha rimarcato l'importanza di un'operazione da cui entrambi i partner possono guadagnare in termini di qualità delle prestazioni. «Insieme alla qualità, valuteremo l'appropriatezza della gestione sanitaria - ha dichiarato Palmas –. Ci auguriamo una proficua e aperta collaborazione da parte di tutti i soggetti coinvolti nell'esperimento, in modo da raggiungere una perfetta integrazione e da poter far sì, l'anno prossimo, che non si tratti più di un progetto sperimentale ma di una integrazione strutturata». Uguale soddisfazione è arrivata da parte del presidente del Centro, don Vincenzo Curreli: «L'accordo va nel senso di una razionalizzazione e valorizzazione delle professionalità presenti», ha affermato don Curreli, rassicurando i dipendenti e i collaboratori della struttura privata sul mantenimento delle condizioni lavorative e retributive attuali, di fronte alle richieste circa le prospettive future. Il ruolo del Centro per il territorio oristanese e per l’intera regione è stato riconosciuto anche dal Piano sanitario regionale, secondo cui il “Santa Maria Bambina” è stato valutato come un centro di riabilitazione ad alta specialità per le grandi patologie, per le attività neuroriabilitative e di riabilitazione cardiologica.
Altre notizie:
La Giunta regionale ha incaricato l'Agenzia Sardegna Promozione di provvedere al pagamento di 8,2 milioni di euro a favore delle società di gestione degli aeroporti sardi, per le attività di promozione destinate ad ampliare i flussi turistici Il provvedimento della Regione punta a “…raggiungere un significativo incremento e consolidamento dei collegamenti internazionali e, in particolare, dei low cost che transitano negli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero". Un risultato che è stato raggiunto, recentemente, grazie ad un adeguato numero di collegamenti aerei da e per la Sardegna, con 31 delle principali città europee. Con i voli low cost, il traffico dei passeggeri nei tre scali entro il 31 dicembre dovrebbe superare quota due milioni (al 31 ottobre erano già un milione 389mila), e cioè oltre 500mila in più rispetto allo scorso anno. Addirittura quadruplicato il dato del 2004 (i passeggeri allora furono 462.858). In questo 2008 i tre scali isolani sono risultati collegati con 14 Paesi. L'aeroporto di Cagliari con Londra, Madrid, Barcellona, Monaco, Colonia, Stoccarda, Parigi, Ginevra, Bruxelles, Basilea e Oslo; lo scalo di Olbia con: Colonia, Hannover, Stoccarda, Monaco, Berlino, Londra, Zurigo, Varsavia, Francoforte, Amburgo, Norimberga, Dusseldorf, Amsterdam, Basilea, Ginevra, Bristol, Praga, Vienna, Leeds, Birmingham, Copenaghen; infine, l'aeroporto di Alghero con Londra, Francoforte, Barcellona, Liverpool, Dublino, Stoccolma, Madrid, Dusseldorf, Brema e East Midlands. Questi collegamenti, a partire dal 1° aprile 2009, saranno ulteriormente incrementati
Il sindaco di Oristano, Angela Nonnis, e l’assessore comunale all’Urbanistica, Salvatore Ledda, terranno domani mattina, alle 11.30, nella sala riunioni del comune (Palazzo Campus Colonna), una conferenza stampa sull’iter di approvazione del Puc, il piano urbanistico comunale, di Oristano.
Il comune di Oristano ha pubblicato il bando del concorso per l’assegnazione di "borse di studio" a favore degli studenti capaci e meritevoli, in disagiate condizioni economiche e residenti ad Oristano, che abbiano frequentato le scuole secondarie di 1° e di 2° grado nell’anno scolastico 2007/2008. Copia del bando di concorso e del modulo di domanda sono disponibili all’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) del comune e al Centro Informacittà, in Piazza Eleonora, e possono essere scaricati dal sito internet istituzionale all’indirizzo www.comune.oristano.it Le domande di ammissione al concorso dovranno essere presentate al Centro Informacittà entro il 16 Febbraio 2009.Ulteriori informazioni possono essere richieste all’Ufficio Pubblica Istruzione e Cultura del comune di Oristano (Palazzo degli Scolopi), 1° piano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, e il martedì e giovedì dalle 16 alle 18.
Gli studenti del Liceo Classico “De Castro” di Oristano hanno deciso di dedicare a un’attività originale e utile la loro Assemblea d’istituto, prevista per venerdì 19 dicembre. Sarà, questa, una giornata interamente dedicata al volontariato, che vedrà impegnati i ragazzi nelle seguenti attività: la Mensa dei poveri vedrà l’impegno di 3 studenti; 30 ragazzi si recheranno alla casa di riposo di Via Michele Pira; altri 40 saranno impegnati nella casa di riposo di Via Vandalino Casu; dieci studenti maggiorenni andranno al reparto pediatria dell’Ospedale San Martino, e coinvolgeranno i ragazzi in lettura e drammatizzazione di racconti natalizi, attività con das e pasta di sale, attività di disegno, canzoni natalizie; 15 alunni svolgeranno la loro attività al centro Il Gabbiano; numerosi ragazzi svolgeranno attività informativa per Emergency, Telethon e Aism, nel centro storico e nelle scuole cittadine. L’UNICEF avrà un suo banchetto in Via Mariano, di fronte alle Poste centrali. L’AIL di fronte all’Ospedale; l’OSVIC impegnerà 60 alunni: alcuni con degli stand nel centro, per la vendita di materiale dell’associazione, il cui ricavato sarà usato per le attività in Kenya; altri con la partecipazione a una mostra di presepi in Piazza Eleonora; altri ancora saranno impegnati in una conferenza, che si svolgerà nell’Istituto, sulle attività svolte dai volontari dell’Organizzazione in Africa e America Latina; dieci studenti si recheranno alla casa di cura “Santa Maria Bambina” per assistenza ai ragazzi disabili; alcuni ragazzi seguiranno una lezione di scrittura e lettura Braille con l’Unione Italiana Ciechi in Via Michele Pira 8; alltri studenti si recheranno presso la sede dell’Associazione Italiana Persone Down in Via Martiri di Belfiore e si inseriranno nelle attività dell’organizzazione; alla Caritas, in via Cagliari 179, gli studenti porteranno giochi e vestiti usati, e aiuteranno l’associazione a sistemare i magazzini dove vengono raccolti i vestiti che poi la Caritas dona ai bisognosi; un altro gruppo si recherà alla Casa famiglia di Cuccur’e Portu, dove parteciperà alle normali attività; 40 giovani si recheranno al canile di Silì, per essere informati sull’attività della struttura e per partecipare ad attività con i cani; altri studenti,infine, si dedicheranno alla pulizia delle zone antistanti la scuola. Il Comitato studentesco vuole così dimostrare che l’Assemblea d’istituto non deve essere considerata dagli studenti come un mezzo per non fare lezione, ma come una giornata che può avere una grande importanza per la comunità cittadina e per la crescita interiore dei ragazzi. Fin qui, il comunicato degli studenti del Liceo “De Castro”. Da parte di tutto lo staff del blog complimenti e tanto di cappello.
Di greg (del 17/12/2008 @ 12:30:13, in cronaca, linkato 613 volte)
Gli assessori all’Ambiente e alla Pubblica Istruzione del comune di Oristano, Sandro Lisini e Tonino Falconi, hanno dato il via ai laboratori didattici interattivi, per l’aggiornamento dei docenti impegnati nei laboratori ambientali “Piccole azioni (e riflessioni) quotidiane”. Ai laboratori hanno aderito docenti della scuola secondaria di primo grado “Leonardo Alagon” e dell’Istituto Tecnico per Geometri “Filippo Brunelleschi”. “I laboratori – hanno spiegato gli assessori Lisini e Falconi –, attuati dallo “Studio Daphne” di Anna Lacci e dalle “Volontarie del Servizio Civile Nazionale”, daranno ai docenti gli strumenti utili ad una profonda riflessione sui gesti quotidiani e sull’assunzione di responsabilità di ciascuno di fronte ad un problema come quello dei rifiuti. L’aggiornamento, inoltre, fornirà ai docenti strumenti metodologici da utilizzare in classe, per affrontare le tematiche territoriali legate alla questione dei rifiuti, ed elementi di progettazione che li aiuteranno negli orientamenti della programmazione didattica”. “Piccole azioni (e riflessioni) quotidiane” è una delle cinque azioni in cui si articola il progetto di educazione alla sostenibilità “Riciclare che passione!”, nato per supportare la raccolta differenziata che il comune di Oristano sta avviando, ed ideato dalle “Volontarie del Servizio Civile Nazionale”. Ai laboratori, iniziati giovedì, seguiranno tre azioni dedicate alle scuole: “E la carta la faccio io...”, in cui gli alunni avranno modo di toccare con mano i diversi passaggi del riciclaggio della carta, producendo la carta riciclata in classe e visitando una cartiera che ricicla carta e cartone. “Un salto nel passato per sostenere il futuro” è un’attività dedicata alla valorizzazione del sito archeologico di Santa Vittoria, e al diverso concetto di rifiuto che hanno avuto le comunità locali nelle differenti epoche. Questa azione, che inizia con dei laboratori didattici, terminerà con un incontro che coinvolgerà tutta la cittadinanza, durante il quale il sito di Santa Vittoria verrà ripulito dai rifiuti. “Buste di plastica e delfini” terminerà con una manifestazione in piazza, in cui gli alunni offriranno borse di stoffa durevoli, in cambio di borse di plastica usa e getta. I delfini di cartone costruiti in classe ringrazieranno tutti coloro che si impegneranno a smettere di usare oggetti che troppo spesso per loro diventano trappole mortali. Questa azione ha un grande valore di ricaduta sul territorio perché le borse che gli alunni scambieranno, e i cartoni con cui saranno costruiti i delfini, sono oggetti di rifiuto che provengono dalle botteghe di artigiani e commercianti che hanno aderito al progetto. Il comune segnala i commercianti virtuosi attraverso una vetrofania. Attualmente hanno aderito all’iniziativa, Catapano due (via Mazzini), Carletta Contu (via Mazzini) e l’Emporio del tessuto (via Mele). “L’intero percorso – hanno precisato gli assessori Falconi e Lisini - è stato studiato affinché, attraverso le diverse attività, in alcuni casi a carattere ludico-ricreativo e in altri culturale e dialettico, si mettano in rete il mondo della scuola, i servizi comunali e la società civile, per sviluppare una nuova coscienza in cui il territorio viene vissuto come un bene di tutti e curato come tale”.
Altre notizie:
La Giunta regionale ha approvato, con uno stanziamento di oltre 99 milioni di euro, un programma di edilizia residenziale pubblica che, attraverso interventi di nuova costruzione o il recupero di edifici da riconvertire in alloggi di edilizia economica e popolare, prevede la realizzazione di 920 alloggi da assegnare a canone sociale alle famiglie a minor reddito. Il programma si articola in due distinte linee di intervento. La prima, con una dotazione finanziaria di 39 milioni 312mila euro, consentirà ad Area, l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa, di realizzare non meno di 432 alloggi, 258 dei quali localizzati in 13 Comuni definiti "ad alta tensione abitativa", mentre altri 174 saranno costruiti in altri 29 Comuni dell’Isola. I Comuni sono stati individuati dopo un’attenta istruttoria condotta da Area attraverso un'attività di animazione territoriale e di verifica della fattibilità tecnica degli interventi, sotto i vari profili della disponibilità delle aree, dello stato dell’eventuale procedura espropriativa, della conformità con la pianificazione paesaggistica, urbanistica e di assetto idrogeologico delle ipotesi di intervento. Area è chiamata a realizzare gli interventi in tempi ben definiti, perseguendo elevati standard in termini di qualità architettonica e di risparmio energetico. La seconda linea di intervento è destinata per la quasi totalità ai Comuni, solo in alcuni casi associati con Area, ai quali verrà assegnata una dotazione finanziaria di 59 milioni 940mila euro per la realizzazione di interventi di recupero di edifici, anche acquistati, da riconvertire in alloggi di edilizia economica e popolare. Sono 59 i Comuni prescelti con una selezione ad evidenza pubblica, che realizzeranno 485 alloggi. Il programma privilegia, come per altri programmi già approvati dalla Regione nel triennio 2005–2007, gli interventi di recupero, ai fini dell’edilizia residenziale pubblica, di immobili pubblici e privati aventi destinazione non residenziale, valorizzando ed utilizzando il patrimonio abitativo o edilizio, pubblico e privato, esistente nei centri dell’Isola e attualmente inutilizzato. Si intende e si è inteso in tal modo perseguire il duplice fine di contribuire alla riqualificazione dei centri storici o comunque di spazi urbani inutilizzati e sottratti all’uso sociale e di contenere il consumo di territorio, contrastando la formazione di nuove periferie laddove non strettamente necessario.
L’assessore regionale alla Cultura, Maria Antonietta Mongiu, ha informato, questa mattina , il sindaco di Oristano, Angela Nonnis, che è stata approvata la delibera con la quale la giunta regionale ha finanziato i corsi universitari attivati ad Oristano.“Con piacere ho appreso la decisione della giunta regionale e la volontà dell’assessore Mongiu di concedere i finanziamenti ai corsi universitari oristanesi – ha osservato il Sindaco Nonnis -. Tra questi anche tecnologie alimentari, viticoltura ed enologia e quello di archeologia subacquea, unico nel suo genere e capace di qualificare l’università oristanese per la sua offerta didattica e scientifica. L’assessore Mongiu ha garantito l’erogazione del 90% delle risorse assegnate l’anno passato, pari a quasi due milioni di euro. Un importo non da poco, che permetterà all’Università oristanese di continuare a svolgere la sua funzione nel territorio, in un percorso di continua crescita. “Con le risorse a disposizione – ha detto il sindaco Nonnis - sarà ancora più importante razionalizzare la spesa, puntando sempre sulla qualità dei servizi offerti”. Nel corso dello stesso colloquio, l’assessore Mongiu ha informato il sindaco di Oristano sul prossimo avvio dei lavori alla torre di Torregrande, per la realizzazione del primo punto della rete museale dei fenici.
Attentato incendiario, durante la notte, al campeggio di Is Aruttas, sulle coste di Cabras, dotato di 1500 posti letto ed uno dei più frequentati dell’oristanese, visto che d’estate attira migliaia di turisti. Le fiamme sono divampate verso l'una, dopo che ignoti - secondo una prima ricostruzione - si sono introdotti nella struttura, che d'inverno rimane del tutto incustodita, per poi appiccare il fuoco alla zona dove si trovano il bar, il ristorante e il market, edifici prevalentemente in legno, che erano stati ristrutturati recentemente. Le fiamme hanno incenerito la maggior parte delle strutte in legno, provocando danni per circa 200 mila euro. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare ore per spegnere l’incendio. Sull'episodio sta indagando la Questura di Oristano.
Secondo un’indagine sugli acquisti di fine anno, effettuata dal Centro studi della Cidec, la Confederazione dei Commercianti, non saranno certo le tredicesime a trainare i consumi in vista del Natale. Il 54,5% degli intervistati si è, infatti, detto pessimista sul prossimo Natale, che sarà "positivo" per il 27,3% e uguale allo scorso anno per il 18,2%. Secondo le stime della Confederazione dei Commercianti, le tredicesime saranno destinate in gran parte al mutuo, alle bollette non pagate, ai risparmi e, solo per il 20 %, ai regali. Secondo il Centro Studi Cidec, l'accresciuto ricorso al credito al consumo, ha portato, nell'ultimo anno, ad un aumento delle rate non pagate. Così molti (il 35% secondo le previsioni) approfitteranno della tredicesima per pagare rate insolute. Il restante 45% si dividerà tra rate del mutuo e risparmi. I consumi, dunque, rifletteranno l'andamento di un anno economicamente difficile, caratterizzato da forti incertezze. Eppure, secondo l'indagine, il crollo dei consumi rappresenta il "…vero problema dell'Italia" solo per il 12% degli intervistati. Ben più avvertito (il 65%) il problema disoccupazione. "Economia stagnante" e "sicurezza" le altre difficolta' avvertite dagli intervistati. Ma come si comporteranno gli italiani negli acquisti dei regali? Secondo l’indagine presteranno grande attenzione ai conti e aspetteranno i saldi per gli acquisti importanti. In particolare, si attendono i ribassi (previsti agli inizi del 2009) per gli acquisti di calzature, pelletteria e abbigliamento. Sotto l'albero, dunque, ci saranno solo piccoli regali. Il 62% del campione intervistato intende, infatti, spendere di meno per i regali rispetto allo scorso anno. Fra i regali che vanno per la maggiore un posto d'onore spetta a quelli tecnologici, in particolare giochi per bambini e ragazzi, palmari e televisori al plasma o a cristalli liquidi. Bene anche le vendite di giocattoli, mentre per quel che riguarda il settore dei viaggi, la previsione non è semplice, a causa del cosiddetto "effetto last minute". Il 60% degli intervistati ha infatti dichiarato di non avere cosa deciso la meta e di attendere le offerte degli ultimi giorni, per eventuali viaggi. Le mete preferite restano, secondo il 75%, le grandi città d'arte e la montagna.
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24/05/2013 @ 19.06.17
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