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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di greg (del 07/03/2011 @ 08:33:14, in cronaca, linkato 1445 volte)

Anche la 546esima edizione (anche se sul numero si nutrono forti dubbi) della Sartiglia del Gremio dei Contadini di San Giovanni può andare in archivio, con grande soddisfazione per il presidente, Genesio Passiu, per su Componidori, Giuseppe “Peppe” Catapano, e per tutto il Gremio. Come di solito si suol dire, con un pizzico di retorica, in questi casi (ma è la pura verità), una bellissima giornata di sole e una folla straripante ha fatto da cornice alla Sartiglia di Giuseppe Catapano, Componidori del Gremio dei Contadini, che ha coronato, nel migliore dei modi, il sogno di ogni sartigliante oristanese, e cioè quello di vestire, almeno una volta nella vita, i panni del Capocorsa. Per Peppe Catapano il sogno, anche grazie al presidente-compare, si è avverato. E su Componidori, insieme ai suoi aiutanti in campo, Andrea Brai (su Secundu) ed Efisio Fiori (su Terzu) ha dato vita ad una entusiasmante edizione della Sartiglia, a dimostrazione di quanto azzeccata sia stata la scelta di Genesio Passiu. A suggellare una conduzione impeccabile si è poi aggiunta la ciliegina della stella centrata dal Capocorsa con su Stoccu, che ha mandato letteralmente in visibilio la folla, che ha salutato la performance de su Componidori con un autentico boato. Il corteo dei 117 cavalieri si è presentato puntuale in via Duomo, tradizionale palcoscenico della Corsa alla stella, preceduto dal corteo di Eleonora, dalla sfilata dei costumi di Oristano e dal gruppo dei tamburini e trombettieri, che hanno sottolineato col rullo dei tamburi e lo squillo delle trombe ogni singolo momento del Capocorsa e degli altri cavalieri durante la manifestazione. Dopo il sempre suggestivo incrocio delle spade sotto la stella, tra su Componidori e su Secundu, ha avuto inizio la Corsa alla stella, aperta da su Componidori che, nonostante una veloce discesa, ha mancato però il bersaglio. Stessa sorte è toccata anche a su Secundu, Andrea Brai. A far esplodere l'urlo di gioia della folla ci ha pensato su Terzu, Enrico Fiori, che ha centrato la prima stella della giornata, dopo una superba discesa. Stessa soddisfazione toccata poi ad Andrea Zucca, Capocorsa della Sartiglia di martedì per il Gremio dei Falegnami, che, come tutti coloro che hanno avuto il merito di centrare la stella, ha potuto gustare il suo meritato momento di gloria, facendosi appuntare sul petto la stella d'argento. Argento che martedì 8 marzo (con i debiti scongiuri) potrebbe diventare d'oro e, addirittura, di platino, se Andrea Zucca dovesse “cogliere” la stella con la spada e con su stoccu, uguagliando così, Angelo Bresciani che, da tempo, detiene questo straordinario primato. A fine corsa (grazie alla generosità di Giuseppe Catapano) le discese sono state 89 (comprese quelle con su Stoccu) e 21 le stelle centrate da Enrico Fiori, Andrea Zucca, Gianluca Mugheddu, Claudio Tuveri, Marco Vidili, Giorgio Sanna, Emanuela Colombino (unica amazzone ad aver conquistato la stella d’argento), Livio Urru, Gianleonardo Murruzzu, Giuseppe Pinna, Luca Figus, Fabrizio Pomogranato, Andrea Meloni, Anthony Maccioni, Paolo Soddu, Maurizio Mugheddu, Pietro Putzulu, Graziano Pala e Maurizio Casu e, senza togliere alcunchè agli altri cavalieri, la stella più splendente, la ventunesima, quella de Su Componidori con su Stoccu. Ultimo atto della Corsa alla stella è stata, come da tradizione, sa Remada, certamente uno dei momenti più delicati e difficili della Sartiglia. Stando sdraiato sulla groppa del cavallo, su Componidori deve affrontare il percorso a forte velocità, benedicendo la folla con sa Pippia e Maiu, lo scettro composto da pervinche e mammole. Compito che Giuseppe Catapano ha portato a termine egregiamente, anche se il tratto di percorso affrontato completamente sdraiato è stato breve ma “intenso”. Dopo la Corsa alla stella, il corteo dei cavalieri si è trasferito in via Mazzini per dare vita alle evoluzioni delle pariglie. Lo spettacolo, a dire il vero, non è stato, complessivamente, particolarmente esaltante, vuoi per l'oscurità, vuoi per il fatto che i cavalieri, di solito, la domenica si risparmiano per dare il meglio di sé il martedì. E, quindi, a nostro modesto avviso, poche sono state le pariglie degne di nota. Dopo il passaggio in via Mazzini della pariglia de Su Componidori, che non può effettuare evoluzioni sul cavallo, particolare scalpore ha destato la discesa della pariglia di Andrea Zucca, Componidori per il Gremio dei Falegnami, che incurante dei pericoli che poteva correre, ha eseguito un bellissimo tre su tre. La pariglia che si è notevolmente staccata dalle altre, ed è già in odore di primo premio, è quella composta da Roberto Dettori, Davide Fiori e Rodolfo Manni. I tre cavalieri hanno eseguito una spettacolare “piramide”, con il cavaliere centrale in piedi sulle spalle dei due cavalieri laterali, anche loro in piedi sul cavallo. Merita una segnalazione anche la pariglia di Fabrizio Manis, Cristian Matzuzi, e Federico Spada, che hanno interpretato un bellissimo ponte volante. Nonostante l'oscurità, tutte le pariglie sono, comunque, riuscite a portare a termine le loro evoluzioni. La chiusura di questa esaltante giornata è avvenuta nella casa del Gremio dei Contadini, dove su Componidori, Giuseppe "Peppe" Catapano, accompagnato dai suoi cavalieri, svestiti i panni di “semidio”, ha ripreso quelli di uomo normale, ricordando nei minimi particolari tutti gli attimi di una giornata che non dimenticherà mai.
Altre notizie:
Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha accreditato lo Suap del comune di Oristano presso il portale dei Suap - Impresa in un giorno. La nuova normativa sulla semplificazione e riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le Attività Produttive, il Suap di “Impresa in un giorno”, è l’unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento nonché cessazione o riattivazione delle attività. “Lo Suap del comune di Oristano è attivo già da alcuni anni e si è rivelato come un servizio molto utile per il sistema delle attività produttive locali – ha osservato l’assessore Alessio Putzu -. È un punto di riferimento per le imprese per qualsiasi vicenda amministrativa riguardante le attività produttive, fornisce risposta unica e tempestiva al posto di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento. Per essere accreditati dal Ministero per lo Sviluppo economico era essenziale che lo Suap operasse in conformità alle previsioni del Dpr, avendo la capacità di avviare, gestire e concludere tutti i procedimenti per via informatica e telematica”. Nelle scorse settimane lo Sportello ha attivato la casella di Posta elettronica certificata istituzionale suap.oristano@pec.it per ricevere la documentazione dalle imprese, inviare le ricevute e gli atti relativi ai procedimenti, trasmettere atti, comunicazioni e relativi allegati alle altre amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento e ricevere comunicazioni e atti in formato elettronico. Inoltre, sul sito istituzionale del Comune www.comune.oristano.it, lo Suap ha una propria sezione, che descrive i compiti e le funzioni dello sportello, ospita la modulistica e illustra le opportunità per le imprese.
Il “Flash Mob” è un'azione improvvisa, organizzata per un breve tempo, e di durata limitata. Si tratta di un raduno insolito di un certo numero persone in uno spazio pubblico (letteralmente dall'inglese Flash veloce, lampo, e Mob folla. Il Circolo Pd di Oristano ha organizzato, per sabato 12 marzo, in piazza Roma, ad Oristano, un “Flash Mob” per la scuola pubblica, anche se è stato sottolineato che l'iniziativa non ha caratterizzazioni partitiche ed è aperta a tutti. Il “Flash Mob” consisterà nella lettura collettiva degli articoli della Costituzione relativi alla scuola pubblica. Questo, il programma: dalle 15.30 alle 16 concentramento dei partecipanti in piazza Roma. Alle 16.05 un segnale sonoro chiamerà tutti a 20 secondi di silenzio, scaduti i quali si darà luogo alla lettura collettiva degli articoli 9, 33 e 34 della Costituzione. Art. 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutele il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione. Art. 33: L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. la Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti Privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti privati, senza oneri per lo stato (....). Art. 34: La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i più altri gradi degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuiti per concorso. L'iniziativa terminerà alle ore 16.20.
Da oggi sono nuovamente aperti i locali del Centro di Salute Mentale di Oristano, situato nell'ex ospedale San Martino. Il servizio, che nei giorni scorsi era stato temporaneamente trasferito nella sede del distretto sanitario, per assicurare ai pazienti la continuità nell'assistenza, sarà riavviato nei consueti giorni ed orari di apertura: dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14, mentre il martedì e il giovedì sono previste anche due aperture pomeridiane, dalle 15 alle 18. La tradizionale sede del Csm era stata chiusa, temporaneamente, per consentire interventi straordinari di manutenzione e derattizzazione, a seguito delle segnalazioni degli operatori. Gli uffici tecnici della Asl n. 5 di Oristano hanno quindi provveduto allo smantellamento del controsoffitto dell'edificio, all'ispezione dei locali, agli interventi edili e al posizionamento di dissuasori a ultrasuoni mirati ad allontanare i roditori.
Di greg (del 03/03/2011 @ 15:30:41, in cronaca, linkato 1002 volte)

La macchina organizzativa della "Fondazione Sa Sartiglia" sta mettendo a punto gli ultimi ritocchi per la Sartiglia di domenica 6 e martedì 8 marzo. Tantissime persone, da circa un anno, stanno lavorando sodo, dietro le quinte, per cercare di varare anche quest'anno una manifestazione che soddisfi le aspettative dei turisti e degli oristanesi. “La Sartiglia è una delle manifestazioni più spettacolari e coreografiche dell’Isola. È uno straordinario simbolo del laboratorio d’identità, rappresentato da “su Carrasegare a caddu”, le cui origini sono mantenute intatte e vive dalla passione per il cavallo e da un profondo sentimento verso la tradizione”. Così l’assessore regionale del Turismo, Luigi Crisponi, ha aperto, nel palazzo comunale di Oristano, la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2011 della Sartiglia. Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco, nonché presidente della "Fondazione Sa Sartiglia”, Angela Nonnis, i consiglieri della Fondazione e gli assessori comunali al Turismo e alla Cultura, Marzio Schintu e Luca Faedda. L’evento oristanese è il più famoso dei cinque “Carrasegares a caddu” che rientrano nel brand istituzionale dell’Isola che danza. “Prima dell’edizione di quest’anno – ha affermato l’assessore Crisponi - ogni territorio raccontava da sè il Carnevale, ora mettiamo “a sistema” tutte le attività sotto l’egida regionale: da valorizzazione spontanea a organizzazione coordinata e puntuale, basata su identità e tradizione”. Le celebrazioni dei comuni de “su Carrasegare” risaltano vocazioni e specificità di ciascun territorio: 33 comuni festeggiano con maschere tradizionali (Mascheras de su connottu); cinque comuni con su Carrasegare a caddu (Oristano, Macomer, Borore, Sindia e Santu Lussurgiu); tre sono i carnevali allegorici e dai tratti fortemente “simbolici” (Carrasegares alligros): Tempio, Bosa e Ovodda. “Identità e passione, da Mamoiada a Ula Tirso, da Aidomaggiore a Oristano – ha aggiunto l’assessore Crisponi - tutti i territori uniti da sacro e profano, tradizione e fascino, forza e mistero, e da prelibatezze: fave e lardo, pistiddu, coccone e buon vino”. La Sartiglia è seguita con passione da turisti di tutto il mondo, nonché dagli emigrati sardi e da tutti gli appassionati italiani e stranieri della giostra equestre più famosa della Sardegna, grazie alla copertura televisiva, che assicurerà la diretta tv (anche sul satellite e on line) delle immagini della corsa. L’interesse è confermato dalla presenza della stampa internazionale: a Oristano sono accreditati giornalisti e fotografi provenienti da tutta Europa. La giostra equestre, infatti, racconta un pezzo di storia isolana, un appuntamento che da secoli anima l’ultima domenica e il martedì di Carnevale. Le origini della corsa a cavallo risalgono al Medioevo. I Gremi, le corporazioni artigiane degli agricoltori e dei falegnami, organizzano la festa e coordinano la preparazione della corsa. Il protagonista della manifestazione è “su Componidori”, che si muove in sfilata insieme ai cavalieri, prima dell’avvio della corsa a cavallo. I cavalieri mascherati si lanciano al galoppo, uno dopo l’altro, nel tentativo di infilare, con una spada o un bastone, una stella sospesa sul terreno di gara. La stella è simbolo di prosperità: più stelle saranno infilzate, più abbondante sarà il raccolto. Quest’anno Genesio Passiu presidente del Gremio dei Contadini di San Giovanni ha designato come Componidori Giuseppe Catapano, che guiderà la Sartiglia di domenica 6 marzo. Su Componidori sarà accompagnato da Andrea Brai e Enrico Fiori. Per quanto riguarda, invece, i l Gremio dei Falegnami di San Giuseppe, il presidente Umberto Atzei ha scelto Andrea Zucca come Capocorsa della Sartiglia di martedì 8 marzo. Andrea Zucca sarà accompagnato da Marco Mura e Giovanni Utzeri. Questii, gli appuntamenti principali della manifestazione: giovedì 3 marzo l'atmosfera di festa verrà introdotta da una sfilata in maschera con zeppolata, si proseguirà poi domani con il gran ballo di Carnevale. Il 6 marzo, alle 10, si proclamerà il bando della Sartiglia del Gremio dei Contadini. Alle 12 la vestizione de “su Componidori” e, alle 13, la sfilata del Corteo. Alle 13.30 la Corsa alla stella, mentre alle 17 dovrebbero iniziare le Pariglie. Alle 19 circa, cerimonia di svestizione de “su Componidori”. L’8 marzo, alle 10, bando della Sartiglia del Gremio dei Falegnami, con programma identico a quello della domenica. Entrambe le giornate si concluderanno con concerti e balli in piazza. Il 5 e il 7 marzo si terrà la sesta edizione della rassegna “Cantando a Carnevale - Omaggio a Sa Sartiglia”.
Intanto, Oristano si prepara, come da tradizione, a vivere al meglio una nuova edizione della Sartiglia. La Fondazione Sa Sartiglia, insieme al Comune di Oristano e ai Gremi, sta mettendo a punto gli ultimi dettagli, in vista dell’appuntamento che da secoli si ripete l’ultima domenica e il martedì di carnevale. Importante, quest’anno, anche il sostegno assicurato dall’Assessorato regionale al Turismo che, oltre al consueto patrocinio ha inserito Oristano nel programma “L’Isola che danza”. Confermato anche il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali. Tra le principali novità di questa edizione della Sartiglia quelle legate alla promozione della manifestazione, attraverso la trasmissione delle immagini in diretta di tutti i momenti della giostra. La Fondazione Sa Sartiglia cura, a partire da questa edizione, le riprese televisive delle giostra equestre. Il servizio è stato affidato alla società Video Gum di Cagliari che, nel corso degli anni, si è fatta apprezzare anche ad Oristano per l’alta professionalità e l’affidabilità del lavoro svolto durante la Sartiglia. Per la Fondazione Sa Sartiglia è questo un traguardo importante: diventa, infatti, titolare delle immagini, che potrà utilizzare per la diretta sul sito internet www.sartiglia.info, potrà finalmente creare un archivio multimediale e, quindi, utilizzare il materiale prodotto per le attività di promozione della manifestazione. La diretta televisiva sarà assicurata da Nova Tv, Super TV, e Videolina, che domenica la trasmetterà anche sul canale satellitare 599 di Sky. La diretta sarà disponibile on line anche sul sito della Fondazione Sa Sartiglia all’indirizzo www.sartiglia.info e, domenica, sul portale di Tiscali. La diretta su internet sarà trasmessa anche sui siti internet delle tre emittenti televisive. Le dirette televisive, anche via satellite e on line, consentiranno di soddisfare la domanda proveniente da oltre mare, e non solo da sardi emigrati in altre regioni d’Italia e del mondo. Nelle ultime settimane i dati di consultazione del sito internet della Fondazione testimoniano il crescente interesse nei confronti della manifestazione. L’aumento che si registra rispetto agli altri periodi dell’anno è, infatti, esponenziale. A febbraio gli accessi al sito sono stati oltre 600 mila, il triplo del mese precedente e il doppio del corrispondente periodo dell’anno scorso (si fa riferimento a gennaio 2010, il mese precedente a quello in cui si è corsa la passata edizione della Sartiglia). Ben più considerevole è l’incremento rispetto a ogni altro mese dell’anno. L’interesse verso la Sartiglia è confermato anche dall’attenzione della stampa internazionale. Saranno presenti giornalisti e fotografi provenienti da tutto il mondo e, in particolare, dalla Spagna, dalla Francia, dalla repubblica Ceca, dalla Germania e dal Regno Unito. La Fondazione Sa Sartiglia anche quest’anno ha varato numerose iniziative per consentire agli oristanesi e ai turisti di vivere nel migliore dei modi questo evento. Sarà disponibile una nuova tribuna tra via Cagliari e via Sant'Antonio, che permetterà al pubblico di seguire la consegna delle spade durante la Corsa alla Stella. Disponibile anche il parcheggio con circa 700 posti auto (aperto dalle 10 alle 21 di domenica 6 Marzo e martedì 8 Marzo per l’intera giornata) del Centro commerciale “Porta nuova”, all'ingresso nord di Oristano, all'uscita dal Ponte Tirso. Da lì, domenica, un servizio di bus navetta consentirà di raggiungere, in pochi minuti, i percorsi della Sartiglia. Per chi arriva dalla Strada statale 131 si consiglia l'ingresso nord di Oristano. Gli altri parcheggi pubblici disponibili sono quelli di via Cagliari - via Carducci (palazzi Saia), del Tribunale (ingresso via San Francesco d'Assisi), via Mariano IV (di fronte all'Ufficio centrale delle Poste). Un po' più decentrati si trovano ampie aree di sosta in piazzale San Martino (vicino all'Ospedale San Martino), a San Nicola (tra il campo Tharros e la zona dei palazzi finanziari). La Fondazione ha allestito anche tre punti di informazioni turistiche. Gli info-point, ospitati in appositi camper, saranno disponibili, dalle 10 alle 15, nelle vie di accesso della città, a sud all’incrocio tra via Cagliari e via Messina, a nord all’uscita dal ponte Tirso e a est al Foro Boario. Prosegue anche la collaborazione tra la Fondazione Sa Sartiglia e il Corso di laurea in Economia e gestione dei servizi turistici (Facoltà di Economia di Cagliari) che ha sede a Oristano presso il Consorzio Uno. Una decina gli studenti impegnati durante la Sartiglia, come supporto al servizio informativo della Fondazion, per assistere i turisti che durante il carnevale affollano Oristano. La Fondazione offrirà materiale informativo con un proprio libretto e risponderà alle richieste dei turisti (su parcheggi, orari, biglietteria, manifestazioni collaterali, ricettività) per consentire loro di raggiungere agevolmente il centro storico. I turisti che arriveranno in città avranno subito la possibilità di entrare in clima Sartiglia. Oltre che dagli info-point saranno accolti dai maxi poster (6 metri per 3) con le foto della Sartiglia, predisposti dalla Fondazione e scattate da Gianfranco Casu. Due i maxi schermi disponibili, uno in piazza Eleonora e uno in piazza Roma, che trasmetteranno le immagini della Sartiglia, delle vestizioni e delle Pariglie. Tra le novità anche la nascita della Commissione di giustizia e disciplina, che garantirà sul rispetto delle regole della manifestazione, ma anche sui comportamenti di tutti i protagonisti. Ne fanno parte Marcello Sequi (presidente), Antonio Barberio e Antonio Loy (componenti), Andrea Delitala e Giovanni Mocci. (comp. supplenti). Tra le manifestazioni collaterali, da ricordare la mostra fotografica “Sartiglia d'altri tempi”, dal 3 Marzo, al Chiostro del Carmine, in collaborazione con il Consorzio Uno - Università di Oristano. La Camera di Commercio, nei palazzi del centro storico di Oristano, da giovedì 3 a martedì 8 marzo, propone “Mediterranea”, mostra mercato sulle produzioni di eccellenza dell’agroalimentare e dell’artigianato tipico del territorio che si apre sul Mediterraneo. La Camera di Commercio, in questo periodo, propone anche la rassegna gastronomica le “Isole del Gusto”, in 24 ristoranti della provincia. Nella sede della Fondazione, in piazza Eleonora, che da sabato 5 a martedì 8 Marzo sarà aperta con orario continuato a partire dalle 9, si conferma l’appuntamento per gli appassionati di filatelia, con lo speciale annullo postale assicurato da Poste Italiane. Per quanto riguarda l’Antiquarium Arborense, l’esposizione archeologica, la collezione Pischedda e la mostra Emporikos Kolpos, il Golfo degli Empori. All’Antiquarium anche la sezione del museo tattile per non vedenti, i plastici della città di Tharros e di Oristano, e i retabli quattrocenteschi e cinquecenteschi. Apertura domenica, lunedì e martedì, dalle 9 alle 20 con orario continuato. La Torre di Portixedda aprirà domenica e martedì, dalle 10 alle 16, e lunedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Ed a proposito di Sartiglia, è atterrato all'aeroporto di Fenosu il volo charter che da Grenoble ha trasportato circa 40 passeggeri, venuti ad Oristano in occasione della giostra equestre. Un secondo volo dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, forse domenica, con altri 40 passeggeri. Intanto, i dipendenti della Sogeaor, la società che gestisce lo scalo oristanese, da cinque mesi senza stipendio, in segno di protesta hanno appeso all'esterno dell'aeroporto alcuni striscioni per ricordare la loro situazione.
Altre notizie:
Dopo essere stato defraudato di cultura e di diritti, l’intero sistema formativo italiano subisce l’ennesimo tentativo di svuotamento di senso e di asservimento al sistema del mercato: ribaltando il significato della pedagogia popolare e democratica si attribuisce ad essa la responsabilità dei fallimenti formativi della scuola, omettendo colpevolmente i tagli di risorse, personale e tempo, che assottigliano inesorabilmente le possibilità per il successo formativo. Si eliminano le condizioni che rendono possibile l’apprendimento per tutti e strumentalmente si sposta il problema sui contenuti. Si calpesta la possibilità di aumentare la qualità dell’offerta formativa attraverso la formazione dei docenti, relegata al puro volontariato, facendo ricadere su di loro la completa responsabilità delle disfunzioni. Come e cosa fare a scuola diventa improvvisamente un problema centrale e il dibattito viene generato dalle profonde teorie di due pedagogisti di chiara fama internazionale: Silvio Berlusconi e Paola Mastrocola. Ci sarebbe piaciuto che a parlare di scuola fossero gli addetti ai lavori, non un imprenditore/politico e un’autrice di libri che tenta di vendere il suo ultimo prodotto cavalcando banali luoghi comuni. Ma alle persone di scuola - quelle che si misurano quotidianamente con la fatica di scommettere su ciascun alunno nonostante l’assenza quasi totale di mezzi e strumenti - non è facile avere l’attenzione mediatica. Al nostro Primo Ministro non basta aver distrutto la scuola pubblica, vuole danzare sulle macerie propugnando “libertà di scelta” che per lui coincide con l’imposizione ai figli delle ideologie e delle confessioni dei padri, che definisce “possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori”. I figli, nel pensiero del pedagogista Berlusconi, sono proprietà dei genitori, che possono sceglierne destini e futuro. E gli insegnanti che operano pensando di affiancare i bambini nel difficile compito di costruirsi persona secondo i principi della nostra Costituzione - sarebbero coloro i quali propongono disvalori rispetto ai loro genitori. Certo, per chi ha come unico obiettivo la “democratizzazione” del consumo, l’efficienza della scuola non può che essere tesa al solo profitto, secondo una strategia che riproduce denaro, potere e controllo per pochi, dando luogo ad un vuoto di valori identificativi. Una scuola formativa va contro questa logica, non “produce” persone in grado di entrare nel sistema produttivo per perpetuarlo acriticamente. Quello che proprio non piace al nostro Presidente del Consiglio è la consapevolezza che ogni azione didattica è permeata e guidata dai valori e dalle convinzioni degli insegnanti. Come direbbe Paulo Freire, “è inutile negare il valore politico di ogni atto educativo e il valore educativo di ogni atto politico”. Fare educazione è fare politica, sempre. Anche e soprattutto da parte degli insegnanti che dicono di non fare politica. Il sogno di Berlusconi è quello di rendere il lavoro degli insegnanti simile a quello dei parrucchieri, limitando il loro compito alla “messa in piega” di teste, secondo le pressioni sociali del momento. Chi non si adegua è ideologico e inculca principi contrari a quelli richiesti dai genitori degli alunni. Ma vediamo quali principi si “inculcano” nella “scuola di Stato”: in questi giorni in una scuola primaria a Copparo (Ferrara) i corridoi, le aule della scuola sono pieni di cartelloni, giornali murali, resoconti di esperienze, storie. Spicca un bel lavoro sui fondamentali articoli della Costituzione. Una serie di manifesti con foto delle classi della scuola dal 1906 (in occasione del centenario) ripercorrono un secolo di vita italiana, con trascrizione di interviste ad anziani insegnanti ed ex alunni, racconti di episodi gustosi come quello della bidella che incautamente, nel riempire i calamai con l’inchiostro, ne versò sul quaderno di bella copia di un alunno particolarmente diligente, che scoppiò in pianto. Ma prontamente l’insegnante, “severa” ma “giusta”, scrisse sul quaderno di quell’alunno un grande”dieci”, riportando il sorriso sulle sue labbra. Si leggono, su quelle pareti, anche storielle elaborate al computer di animali che si aiutano e cooperano fra loro. Grafici, rappresentazioni del mondo, storie interculturali, e molto altro consentono di leggere le attività svolte in quella scuola. Nelle aule, cartelloni con le “regole di vita” della convivenza in classe. Ecco, crediamo che sia questo che dà fastidio al pedagogista Berlusconi per un verso, e alla non ideologica prof.ssa Mastrocola per un altro: che la scuola faccia cultura, che si occupi di aspetti che loro considerano futili o inutili, improduttivi. Di qui l’attacco convergente a Rodari, a don Milani, alla metodologia dell’animazione, della creatività, al far pensare e agire, al “democraticismo” (quello che la Mastrocola si dedica a spiegare al suo cane). Tutte cose riservate ai figli di Berlusconi e di quelli come lui. Gli altri devono imparare la dura disciplina del lavoro: esercizi e apprendimenti mnemonici e saperi non saputi. La cultura, nella loro accezione, è per i potenti, e non è per tutti. Spacciano percorsi elitari come “la” cultura, ritenendo naturale una scuola con tre livelli - poveracci, ceti medi, raffinati ricconi. La vera cultura - che è conoscenza della realtà, della diversità, della complessità – costituisce un ostacolo, un intralcio e la scuola pubblica che la promuove è scomoda per questo, deve togliere il disturbo… No, non “toglieremo il disturbo”: come operatori di scuola saremo sempre lì, a difendere un’idea di scuola funzionale a una società libera e inclusiva, come ci dice Célestin Freinet: “Moralmente, abbiamo il diritto di insegnare la libertà a chi forse sarà condannato a obbedire servilmente per tutta la vita? Non calcolate così la vostra economia pedagogica. Seguite la natura. Il sole brilla, forse non sarà che per un istante, approfittatene. La notte verrà sempre troppo presto. L'educatore non è un forgiatore di catene, ma un dispensatore di alimenti e di luce”. (Mec - Movimento di Cooperazione Educativa – www.mec-finem.it)
“Per una volta voglio dismettere i panni da parlamentare e rindossare quelli dell’ insegnante, il lavoro che ho svolto con passione per tanti anni e che tornerò a svolgere quando sarà conclusa la mia esperienza a Montecitorio. Ho sempre avuto la consapevolezza, lucida e netta, del valore sociale, oltre che culturale, di una scuola pubblica, libera, laica, indipendente. Ma mai come in questo momento, dopo le parole sovversive che Silvio Berlusconi è stato capace di pronunciare, ho sentito il merito di questa funzione per la nostra democrazia, mai come in questo momento ho desiderato tornare nei panni della professoressa di filosofia che ha cercato non di “inculcare” ai suoi ragazzi il proprio pensiero, ma di insegnare loro ad essere liberi, vigili e critici. Ad avere rispetto della democrazia e di se stessi in quanto cittadini. Quello che il presidente del Consiglio, ormai indegno del suo ruolo, ha sferrato non è stato un attacco alla scuola, perché ci hanno pensato già le sue finanziarie ad ucciderla, con tagli di proporzioni mai subite prime da un sistema dell’istruzione che pure è, suo malgrado, abituato ai conti in rosso. Berlusconi questa volta ha fatto di più: ha attaccato il pensiero critico. Che è altra cosa dalla libertà fasulla e vuota che il nostro premier ha avuto la sfrontatezza di infilare persino nel logo del suo partito. Ma di quale libertà parla? La libertà di poter fare lui ciò che vuole e negare a noi la libertà di dissentire? Dobbiamo stare molto attenti, perché Berlusconi ha una strategia collaudata: sdoganare i suoi vizi, e abituare il nostro palato a concetti inaccettabili in un paese come il nostro, un tempo politicamente maturo . Così facendo egli ottiene due risultati: conquista, o meglio crede di conquistare, il favore dei cattolici e delle loro ricche scuole, e nega a noi, docenti della scuola pubblica, il dovere, prima che il diritto, di insegnare ai giovani ad essere liberi, grazie alla cultura, che in quanto tale non ha padroni. E’ chiaro, dunque, che attaccando la scuola pubblica, di tutti, dei ricchi come dei poveri, repubblicana e unitaria, Berlusconi indirettamente attacca il sapere e la conoscenza che, per loro natura, sono liberi. Perché se la scuola è libera in essa può crescere il germe del dissenso, perché in essa si può combattere il pensiero unico. Perché la scuola libera è il presidio più importante della democrazia. Dove altro, infatti, dovrebbero formarsi le coscienze critiche, forse nelle televisioni del premier? Mi appello allora ai colleghi, agli studenti, agli insegnanti, perché ognuno di noi giochi il proprio ruolo in questa battaglia paradossale che ci vede schierati a difenderci da chi ci dovrebbe proteggere. Spesso ci è capitato di assistere sbigottiti ad affermazioni inaccettabili e irripetibili da parte del premier e ogni volta ci convinciamo che abbia toccato il fondo della dissacrazione delle istituzioni, ma l’attacco sferrato alla scuola pubblica e peggio ancora alla libertà del pensiero, credo che, realmente, sia la più grave delle sortite di un uomo che passerebbe su qualunque cosa pur di mantenere il potere”. (Caterina Pes – deputato Pd)
Un’interrogazione urgente relativa sull’attuale degrado dello stabile e sulla piazza del Foro Boario, e sui nuovi locali di via Galileo Galilei, ad Oristano, è stata presentata dal consigliere comunale di Fortza Paris, ad Oristano. “Verificato che a tutt’oggi il locale sito al centro della piazza risulta ancora chiuso e senza alcun controllo – si legge nell’interrogazione - e che approfittando della situazione i balordi lo stanno completamente devastando; affermato che il locale fa parte di un più ampio complesso, composto da due locali, limitrofi, giardino e una fontana, e, come più volte indicato dai vari assessori succedutisi, i locali in questione dovevano e devono essere adibiti a un circuito di esposizioni di arte moderna e contemporanea; considerato che nonostante i vari solleciti, da parte della commissione cultura e del consiglio, la valutazione dei danni e i lavori di ristrutturazione dello stesso non sono ancora iniziati; preso atto che ormai i vandali hanno iniziato a deturpare anche le nuove strutture, compresi i giardini e la fontana che versano in un completo stato di abbandono, e che per l’imminente inizio della Sartiglia 2011, rappresenterà un cattivo biglietto da visita per la moltitudine dei turisti che si recheranno in città; constatato che ad oggi non si ha ancora conoscenza dei tempi, dell’importo necessario per il completamento dei lavori e della data di consegna di questa importante struttura alla nostra città; impegna il sindaco, la giunta e gli assessori, ai lavori pubblici e alla cultura, ad intervenire immediatamente, per trovare gli stanziamenti necessari per la ristrutturazione e il completamento dello stabile e della piazza antistante, e, contestualmente, a predisporre un bando per l’affidamento dei locali o a delle società o a dei professionisti che operino nel campo dell’arte”.
L’Inps informa che martedì prossimo, 8 marzo, in concomitanza con le manifestazioni della Sartiglia e del Carnevale Ghilarzese, gli uffici e gli sportelli della sede provinciale Inps di Oristano e quelli dell’agenzia di Ghilarza resteranno chiusi.
Di greg (del 14/02/2011 @ 15:33:03, in cronaca, linkato 824 volte)
Dove non è arrivata la tv, ha trionfato il web. E anche senza il supporto dei media del premier, ieri le donne hanno dato vita a un appuntamento che rimarrà nella storia. Suor Eugenia Bonetti, protagonista nella piazza romana, ha spiegato alla stampa: “Ci hanno chiamato per scendere in piazza, noi abbiamo contribuito a tutto questo con una riflessione che ha fatto il giro di blog e mass media”. Se anche le suore comunicano con i media digitali (la Chiesa ha investito da anni su questo fronte), vuol dire che la cappa mediatica scesa a coprire la manifestazione (prima, dopo e durante la giornata di domenica), ha trovato su social network, catene di mail, blog, l’autostrada per raccogliere adesioni e consensi. Ieri il Tg1 e il Tg5, all’unisono, hanno relegato in fondo al telegiornale della sera alla giornata di popolo. Il telegiornale diretto da Clemente Mimun – adeguandosi alla regola sempre più praticata di dare prima la smentita della notizia – è arrivato ad annunciare nei titoli di testa: ”Il Pdl: donne strumentalizzate, l’opposizione le usa come scudi umani”, per poi trasmettere un servizio dopo 16 minuti. Anche alla vigilia della mobilitazione, escluse alcune eccezioni, la televisione è apparsa distratta e a tutt’altro che interessata rispetto agli appuntamenti nelle città italiane. Ma su Internet le cose sono andate diversamente. La pagina Facebook “Se non ora quando” ha pubblicato aggiornamenti continui; il blog ufficiale ha riportato dibattiti, riflessioni, anche confronti serrati tra varie sensibilità femminili che sono poi arrivate unite in piazza. Su YouTube, lo spot con Angela Finocchiaro ha raccolto, replicato in mille video, un numero di visualizzazioni da programma tv di seconda serata. Grazie a tutto questo si è creata una rete capillare che ha fatto nascere iniziative in tutta Italia, raccogliendo grandi risultati nelle piazze principali, ma soprattutto in decine di centri di provincia. “Questa volta non avevamo un potente ufficio organizzativo alle spalle – spiega Loredana Taddei della Cgil e impegnata giorno e notte per l’appuntamento di domenica – ma la risposta è stata incredibile: duecento piazze in Italia, e poi le iniziative all’estero che ci hanno spiazzato e non avremmo mai potuto prevedere. A Tokyo – aggiunge – hanno festeggiato con lo slogan “buca-buca” che da loro vuol dire cultura”. Ilaria Ravarino, giornalista romana di 34 anni che nel comitato “Se non ora quando” ha seguito la comunicazione online, spiega che “senza Internet non saremmo mai riusciti a fare tutto questo. E pensare che nessuna di noi è un ingegnere informatico”. Racconta come tutto sia partito solo tre settimane fa con una casella di posta elettronica su Gmail e un post su un sito di petizioni gratis: “Poi siamo state travolte”. “E’ cominciata subito ad arrivare una pioggia di mail: abbiamo risposto a tutti, dividendocele per gruppi. Nel frattempo abbiamo aperto un blog: nessuna di noi l’aveva mai fatto prima”. Il blog è servito a raccogliere le iniziative nelle varie città e a postare le prime informazioni arrivavano. Stesso discorso per le pagine Facebook: da quella “principale” di Roma, è nata presto una pagina per ogni appuntamento locale. “É stato importantissimo – chiosa Ilaria – Il mezzo informatico ci ha aiutato a raccogliere questa mole di informazioni e a rendere pubblico quello che stava accadendo senza televisione, annunci sui giornali, manifesti che non ci saremmo mai potuti permettere”. Oggi, il giorno dopo il successo, anche per rispondere alle bordate che da esponenti di governo sono arrivate contro la piazza “radical chic” (copyright Mariastella Gelmini), è ancora Internet lo strumento per non disperdere tutta l’energia accumulata in queste ore. “Continuiamo e continuate a a discutere, a proporre, a costruire” invitano tutti sul blog “Grazie – aggiungono – per l’adesione e il sostegno che ha unito così tante persone, numeri che non possono e non devono essere ignorate”. Numeri, va aggiunto, che fanno molto fragore, e in tutto il mondo, nonostante le scelte arbitrarie dei telegiornali. (www.ilfattoquotidiano.it)
Allo straordinario successo della manifestazione ha dato il suo piccolo contributo anche Oristano, dove tantissime donne, e non solo, sono scese in piazza, riuscendo a svegliare dal torpore, almeno per una mattina, tutti gli altri concittadini. Se di fronte a tanto scempio gli oristanesi trovassero sempre la capacità di indignarsi, la nostra città sarebbe certamente diversa.
Altre notizie:
I dipendenti del Consorzio di Bonifica di Oristano (circa cento persone) hanno occupato, questa mattina, la sede dell'ente per protestare contro il mancato pagamento della tredicesima e degli stipendi degli ultimi due mesi. Da settimane ormai il personale era in agitazione, ma sinora tutti gli appelli delle organizzazioni sindacali per una soluzione della vertenza si sono rivelati inutili. Con i lavoratori si sono schierate anche le associazioni di categoria che da mesi chiedono il risanamento del Consorzio, i cui conti mostrano un grave deficit.
Mauro Solinas, consigliere comunale di Fortza Paris, ha presentato un’interpellanza urgente sulle scuole del Sacro Cuore. “Premesso che nel quartiere del Sacro Cuore da quest’anno scolastico il caseggiato di Via Amsicora ospita gli alunni delle scuole elementari e medie e che sia i genitori che il personale hanno dimostrato grande disponibilità nel recepire un nuovo sistema organizzativo scolastico che salvaguardasse le scuole del quartiere. Considerato che alcune classi della scuola elementare, ma anche alcune attività delle medie, hanno richiesto di poter effettuare il tempo pieno, per il quale, nel periodo invernale, visto il prolungarsi dell’orario della presenza degli alunni e del personale docente a scuola è necessario che gli ambienti siano riscaldati. Affermato che venerdì ultimo scorso ho ascoltato le lamentele di una rappresentante delle mamme che, piuttosto contrariata, mi riferiva la situazione venutasi a creare nella scuola a seguito della mancata accensione dell’impianto di riscaldamento nell’orario del tempo prolungato. Detto che numerose sono state le lamentele dei genitori per i malanni causati agli alunni dal freddo e che queste sono state esternate persino alla ASL con una richiesta di intervento dopo diversi tentativi di incontro anche telefonico con l’amministrazione comunale. Interpella il Sindaco e la Giunta per conoscere se corrisponde a verità che il riscaldamento è stato acceso il pomeriggio solo il 17 gennaio ultimo scorso, poi nuovamente disattivato e riacceso solamente per un altro pomeriggio alcuni giorni dopo. Per capire perché i genitori devono penare tanto per ottenere un servizio che in anni passati veniva concesso con logica facilità non appena si attivavano gli orari del tempo prolungato, mentre oggi è necessario che alcuni genitori si rivolgano agli organi di stampa (il sabato) per essere tempestivamente ricevuti ( il lunedì ) dal- l’Amministrazione Comunale. Per conoscere quale è lo stato dei lavori di ristrutturazione della scuola media Grazia Deledda di via Santulussurgiu e quando gli alunni potranno riutilizzarla”.
Mercoledì 16 febbraio, alle 10.30, presso la sala consiliare della Provincia di Oristano, l’assessore al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali, Alessandro Murana, presenterà alla Stampa il “Progetto Ottiche di Integrazione”, che rientra nell’ambito delle politiche di promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mercato del lavoro. Si tratta di un progetto pilota, finanziato nell’ambito del Por Sardegna 2007/2013, Programma “Ad Altiora”, e articolato in tre percorsi: 1) Bilancio delle Competenze, previsto in favore di 45 persone con disabilità selezionate a seguito di Avviso Pubblico; 2) Percorso di formazione teorico – pratico, previsto in favore di 15 persone, tra le 45 selezionate, individuate sulla base delle risultanze del bilancio di competenza; 3) Percorso di inserimento lavorativo, con borsa lavoro mensile per otto mesi, previsto in favore delle 15 persone già individuate e finalizzato all'inserimento lavorativo per la digitalizzazione ottica dei documenti dei Centri dei Servizi per il Lavoro (CSL) della Provincia di Oristano.
Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Oristano, guidato dal colonnello Anselmo Mocci, ha fatto il bilancio del 2010 dell’attività svolta. Il comandante della Guardia di Finanza ha subito evidenziato una recrudescenza del fenomeno della mancata emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali. Nel 2010 i finanzieri hanno controllato 1198 esercizi pubblici, registrando irregolarità in 194 casi, tre volte in più di quelle registrate nel 2009. Sono state avanzate undici proposte di chiusura di altrettanti esercizi, e sei di queste sono state notificate o sono in corso di esecuzione. Sono venti, invece, gli evasori totali e quattro gli evasori “paratotali” scoperti. 78 sono state le verifiche fiscali, e sono stati scoperti redditi non dichiarati per 13 milioni di euro, e tre milioni di euro di iva occultati. Nel bilancio del 2010 sono state effettuate 27 segnalazioni all'Agenzia delle Entrate, relative a soggetti che hanno mostrato un tenore di vita superiore alle disponibilità dichiarate. Per le frodi agli enti pubblici, 45 mila euro sono stati mesi sotto sequestro dai finanzieri relativamente a pratiche di finanziamenti agricoli comunitari, la Pac. La Corte dei Conti, invece, nell'ambito delle verifiche sull'operato delle pubbliche amministrazioni svolto dalla Finanza ha contestato un danno erariale di 412 mila euro. Da segnalare, infine, l'attività di controllo nei luoghi di lavoro, che hanno portato, nel 2010, alla scoperta, in provincia di Oristano, di quaranta lavoratori in nero.
La sezione sarda dell'Associazione italiana enologi ed enotecnici ha formalizzato il trasferimento della sede dalla Camera di Commercio di Cagliari agli uffici del Consorzio Uno di Oristano. "Una decisione - ha sottolineato il presidente dell' Aeei regionale, Andreino Addis - che riconosce la vocazione naturale del territorio e premia l'impegno alla formazione di competenze di settore, grazie alla presenza del corso di laurea in viticoltura ed enologia che ormai da dieci anni la Facoltà di Agraria dell'Università di Sassari tiene ad Oristano". La collaborazione tra il corso di studi e l'associazione (che raggruppa gli enologi e gli enotecnici della Sardegna) prosegue da sei anni, durante i quali sono stati organizzati convegni e seminari di livello nazionale e internazionale sulle tematiche vitivinicole, oltre a degustazioni. L'Aeei punta a rafforzare "…lo stretto legame con i docenti e gli studenti del corso, che potranno così fruire, all'interno della sede del Consorzio, delle numerose iniziative extradidattiche e degli eventi (di livello regionale e nazionale) periodicamente promossi dall'Assoenologi Sardegna". Intanto, a giugno è in programma un convegno sulla produzione di vino senz'alcool, sulle sue prospettive di diffusione, e sulle tecnologie in grado di mantenerne inalterate le proprietà organolettiche.
Di pig (del 11/02/2011 @ 17:00:45, in cronaca, linkato 1000 volte)
Tre linee di intervento e 476 mila euro a disposizione per sostenere le famiglie bisognose. Queste le iniziative varate dalla giunta comunale di Oristano per combattere le povertà, fenomeno che in città sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. “Le tre linee di intervento – ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Mariano Deiana -, prevedono azioni di contrasto alla povertà con risorse messe a disposizione in parte dalla Regione e in parte dal comune – . Nel corso dell’anno, contiamo di recuperare anche altre risorse per sostenere ulteriormente le famiglie oristanesi -. Gli indicatori sociali anche quest’anno confermano che la città vive una situazione difficile e che sono molte le famiglie bisognose che hanno necessità di un’attenzione particolare da parte delle istituzioni”. Per combattere le povertà, dunque, il comune ha pubblicato tre bandi. Il primo prevede sussidi a favore di nuclei familiari o persone in condizione di accertata povertà. Possono accedere a queste risorse i residenti privi di reddito o con reddito insufficiente. Il secondo prevede l’erogazione di contributi per l’abbattimento dei costi dei servizi essenziali: canone di locazione, energia elettrica, Tarsu, acqua, riscaldamento, asili nido. Possono beneficiare di questa misura i nuclei familiari con redditi bassi. Il terzo bando prevede l’erogazione di sussidi per lo svolgimento del servizio civico comunale. “Per certi versi è la linea più interessante, perché riguarda sussidi in cambio dello svolgimento di attività lavorative – ha spiegato l’assessore Deiana -. Il Comune sosterrà economicamente le persone bisognose, purchè residenti a Oristano, che si impegneranno a svolgere attività di utilità collettiva, come la custodia, la vigilanza, la pulizia e le piccole manutenzioni alle strutture pubbliche, la cura del verde pubblico, l’assistenza ai disabili e agli anziani, il sostegno alle attività culturali”. Le domande dovranno essere presentate entro il 28 febbraio. I moduli sono disponibili all’Urp, all’Informacittà e sul sito del comune di Oristano. Gli interessati possono presentare domande per le tre linee di intervento, ma si può usufruire di una sola forma di sostegno.
Il consiglio comunale di Oristano è stato convocato per martedì 15 febbraio,e, a seguire, per il 17, 22 e 24 febbraio, alle 18, per la discussione del seguente ordine del giorno: Mozione urgente del Pd: “Verifica di coerenza Puc – Convocazione del consiglio comunale”. Un punto che, al di là dell’importanza dell’argomento, è diventato ancor più interessante dopo la presa di posizione del sindaco, Angela Nonnis, sulla delega al Patrimonio, che ha creato (per il momento solo a parole) molto malcontento in casa Pdl. Ingoieranno i pidiellini il boccone amaro (come, d’altro canto, hanno sempre fatto finora), oppure renderanno pan per focaccia al sindaco? Per saperlo bisognerà attendere fino al consiglio comunale di martedì prossimo, che prevede, fra l'altro, anche una lunga serie di interrogazioni urgenti, come quella di Giuseppe Puddu su "Il degrado di Viale Indipendenza”; Puddu, Piredda, Paratore, Solinas, G.Sanna, Garau, Cerrone, Sulis: “Incarico Reparto Ortopedia e Traumatologia Ospedale San Martino”; Uras e Cadeddu: “Strada penetrazione agricola di Silì”. E. Sanna: “Locali scuola elementare Silì”; Puddu, Piredda, Franceschi, Grussu, Coghe, Marazzi: “Albo pretorio on line”; E.Sanna , Scanu, Serusi, Solinas, Uras: “Lavori Mercato Civico Via Mazzini”; Solinas: “Bollette Sardinya Gas”; Putzu: “Parcheggi via Gioberti - via Manzoni.” A seguire, vari riconoscimenti d’interesse comunale per la “Banda Musicale Santa Cecilia”, “Coro Polifonico Arborense”, “Gruppo Folk Città di Oristano” . L’ordine del gionro prevede poi : Concessione area in diritto di superficie all’Associazione dei Testimoni di Geova di Oristano. Revoca deliberazione 137/06 e 12/07. Regolamento per la videosorveglianza in città. Piano di lottizzazione De Murtas e più; proroga dei termine di realizzazione delle spese di urbanizzazione. Miglioramento fondiario, con volume superiore a 3.000 mc, di un’azienda agricola in località San Quirico–Ditta Dessì Sandro–Pratica Dessì Sandro. Ampliamento della cava di inerti in loc. “Pranu e Cixiri”. Criteri generali in materia di organizzazione degli uffici e dei servizi. E, per finire, tre mozioni: G.Sanna: “Strutturazione a scalo merci ferroviario di interesse regionale del Porto Industriale di Oristano-S. Giusta”; IV commisione consiliare: “Valorizzazione centro sociale anziani”; Sulis, Paratore, Obinu, Solinas, G. Sanna, Uras: “Centro diurno portatori di handicap”.
I corsi di Archeologia Subacquea, autentico gioiello dell’Università di Oristano, verranno ampliati. Inaugurata da meno di un mese, la Scuola universitaria di Archeologia subacquea e dei paesaggi costieri, a partire da ottobre sarà, con tutta probabilità, ampliata con l'istituzione di nuovi curricula, che porteranno a Oristano un consistente numero di studenti. Il Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Sassari, da cui il corso dipende, ha infatti deliberato in questo senso. "La presenza ad Oristano della Scuola di specializzazione in Archeologia Subacquea - ha dichiarato il rettore dell'Università di Sassari, Attilio Mastinu, è la premessa per un allargamento ad altri campi dell'archeologia. La nascita di una più ampia scuola di specializzazione legata al Consorzio Uno, che gestisce i corsi universitari oristanesi, sarà sicuramente una svolta, che si spera possa partire dal 1° ottobre prossimo". I dettagli dei nuovi piani di studio sono ancora in fase di elaborazione. Raimondo Zucca, direttore della Scuola di Archeologia subacquea e dei paesaggi costieri, e docente di Archeologia all'Universita' di Sassari, ha predisposto già una relazione, prospettando alcune ipotesi progettuali sulle quali il Consiglio di Facoltà dovrebbe pronunciarsi entro breve tempo.
“La notizia dei quasi mille esuberi per la compagnia Meridiana Fly è di una gravità inaudita, specie per la Sardegna, che sarà la più penalizzata dal piano di ridimensionamento». A sostenerlo è la deputata del Partito Democratico, Caterina Pes, che dichiara: «Rischiamo di scivolare nella più grande crisi della storia industriale della Sardegna: occorre l'intervento immediato delle istituzioni regionali e nazionali per risolvere la vertenza. Quello dei trasporti è un settore strategico per l'isola, che va difeso con le unghie e con i denti: Cappellacci faccia sentire la sua voce a Roma. Non ci possiamo permettere di perdere pezzi o di lasciare che vengano svenduti non si sa come, a chi, con quali regole. Tantomeno ci possiamo permettere di lasciare che siano mandati a casa, impunemente, 910 lavoratori, tra comandanti, piloti, assistenti di volo e personale a terra: Olbia rischia di essere la più penalizzata da questo drastico disimpegno dell'Aga Khan. Nella vertenza Alitalia, lo Stato si è impegnato in prima persona per salvare la compagnia di bandiera. Dal momento che Meridiana è la compagnia di bandiera della Sardegna, si faccia altrettanto per salvarla e si istituisca, immediatamente, come ha proposto il senatore Pd Scanu, un'unità di crisi apposita. Non vorrei che dietro questa manovra – conclude la parlamentare – ci fosse una precisa strategia che mira a indebolire Meridiana a favore di Alitalia: dal governo ci aspettiamo che sia al di sopra delle parti e che tuteli, innanzi tutto, gli interessi dei cittadini, in particolare di quei mille che stanno rischiando il proprio posto di lavoro”.
Questa mattina, presso la Provincia di Oristano, l’assessore al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali, Alessandro Murana, e il direttore dell’Agenzia regionale per il lavoro, Stefano Tunis, hanno presentato alla Stampa il calendario e i contenuti dei seminari informativi “Pip - Piani di Inserimento Professionale - Un passo nel mercato del lavoro”. I Pip, strumento di inclusione occupazionale giovanile, prevedono l’inserimento di giovani disoccupati e inoccupati, per 6 mesi full-time, o un anno part-time, in un’azienda privata o all’interno di associazioni di categoria, studi, ordini o collegi professionali, per svolgere una vera e propria attività lavorativa (di 760 ore), accompagnata da un percorso formativo (di 200 ore). Il bando è rivolto a disoccupati di età compresa fra i 18 e i 25 anni, sino a 29 anni se laureati. Il finanziamento su base regionale è di complessivi 6 milioni e 200mila. Dal 2 febbraio è on-line il portale dei Pip (www.pipsardegna.net), che contiene le banche dati per il caricamento dei giovani e dei soggetti ospitanti, la vetrina degli annunci a disposizione delle aziende e degli studi che ricercano una figura professionale specifica e, infine, il progetto on-line, e con il quale, tramite un sistema di credenziali d’accesso, è possibile accedere alla modulistica on-line. Oltre mille giovani hanno già caricato la propria schede anagrafica, e circa 50 soggetti proponenti si sono già convenzionati. I primi progetti partiranno il prossimo 1 marzo. Per promuovere questa opportunità per i giovani, le aziende, le associazioni e i professionisti, è stata programmata l’attività seminariale, in questo modo: il 14 febbraio, alle 10, adOristano, presso la Provincia, e, alle 17, a Cabrasi, al Museo civico. Il 21 febbraio, alle 11, al comune di Bosa, e alla Torre Aragonese, a Ghilarza, alle 17. Il 28 febbraio, a Mogoro, alle 11, presso il comune, e a Terralba, alle 17, presso il Teatro civico. Il 1° marzo, alle 11, presso il comune di Laconi.
Con più di 1700 ricoveri all'anno, e l'88% dei pazienti che vengono trattati in loco, il reparto di Cardiologia e terapia intensiva coronarica dell'Ospedale San Martino di Oristano, diretto dal primario Marino Marchi, si configura come punto di riferimento essenziale non solo per il territorio oristanese, ma per l'intero centro Sardegna. Tranne che per gli interventi a cuore aperto, infatti, il reparto è in grado di offrire il servizio completo di diagnostica, di terapia farmacologia e non invasiva. Il reparto di Cardiologia oristanese, inoltre, favorisce anche la prevenzione primaria, attraverso il monitoraggio dei pazienti ipertesi e aritmici, oppure sostenendo campagne di sensibilizzazione per i soggetti sani. La prossima, organizzata dall'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, è in programma per domenica prossima, a partire dalle 9.30. La manifestazione, denominata "Cardiologie aperte 2011", è dedicata alle scuole, ma è aperta a tutta la cittadinanza. E’ previsto un percorso di conoscenza nel reparto di Cardiologia, e delle principali tecniche di diagnostica e cura delle patologie che interessano il cuore. L'iniziativa, promossa dall'Anmco, in collaborazione con la Fondazione per il Tuo Cuoreè patrocinata dalla presidenza della Repubblica.
ll Centro Servizi Culturali Unla di Oristano ha programmato “Fare e filmare il Carnevale”, che nasce quale sviluppo delle tre edizioni della manifestazione “Dietro la Sartiglia…con la cinepresa”. Rassegna documentaristica sulla giostra equestre oristanese (2008-2009-2010) L’iniziativa culturale proposta è volta a conoscere i Carnevali, e i modi di “vivere” questo evento, in altri paesi della nostra isola e del continente. La rassegna è un percorso che si articola attraverso la proiezione di materiali audiovisivi (a volte inediti), discussioni con esperti e ricercatori, registi e con le persone che “fanno” e “vivono“ il Carnevale. Fare e filmare il Carnevale, oltre alla rassegna dei materiali audiovisivi, ha in programmazione una serie di appuntamenti: una performance teatrale, una mostra, una tavola rotonda ed un laboratorio. Tutte le attività della manifestazione “Fare e filmare il Carnevale” si svolgeranno nei locali del Centro Servizi Culturali di Oristano. Questo, il programma: Sabato 19, alle 17, inaugurazione della Mostra “C come Carnevale”, a cura di Bettina Brovelli (la mostra rimarrà aperta domenica 20 febbraio, dalle 17 alle 20, e da lunedì 21 a venerdì 25, dalle 9 alle 19). Presentazione della manifestazione, con Massimiliano de Seneen (presidente della Provincia di Oristano), Angela Nonnis (sindaco di Oristano – presidente della Fondazione Sa Sartiglia), Serafino Corrias (assessore alla Cultura della Provincia di Oristano), Luca Faedda (assessore alla Cultura del Comune di Oristano), Marcello Marras (direttore Centro Servizi Culturali Unla di Oristano). Domenica 20, alle 17, Tavola rotonda “Fare e filmare il Carnevale”, con la partecipazione di Giulio Angioni (antropologo), Marco Lutzu (etnomusicologo filmaker), Paolo Piquereddu (direttore generale Istituto superiore etnografico della Sardegna); coordina Marcello Marras (antropologo). Lunedì 21, alle 17, “Dietro la Sartiglia…con la cinepresa”, con la proiezione dei documentari: “Dietro le quinte della Sartiglia. Gremio dei Falegnami 2010”, di Antonio Vece (Produzione Nova Tv); “I Cavalieri della Stella”, di Antonio Manis e Mauro Podda (Produzione Nova Tv - 1991); “Sa pariglia 1995”, di Marcello Marras e Antonello Carboni (Produzione - 2011); intervento di Giorgio Mastino - Direttore di Nova Tv. Martedì 22, alle 17, “Carrasegare meu”, con la proiezione dei documentari: “Don Conte a Ovodda”, di Paolo Piquereddu (Produzione Isre - 1991); ”Intintos”, di Ignazio Figus (Produzione Isre - 1994); partecipa Ignazio Figus dell'Istituto superiore etnografico della Sardegna. Mercoledì 23, ore 17, “Carnevali oltre il mare”, con documentari prodotti dal Museo degli Usi e dei Costumi della Gente Trentina: Carnival King of Europe ( Carnevale Re d'Europa - 2009) di Giovanni Kezich e Michele Trentini; Un giorno a Begnishte - Macedonia (2008), Un giorno a Rukavac – Croazia (2008), Un giorn, tutti di Michele Trentini. Mercoledì 23, alle 22, rappresentazione teatrale “Semidio”, a cura di Hanife Ana (compagnia teatro jazz). Sabato 26 febbario, alle17, “Un mondo di maschere”, laboratorio per la realizzazione di maschere, con materiale di riciclo, rivolto a 10 bambini tra 8 e 10 anni. Iscrizioni presso il Centro Servizi Culturali di Oristano.
La città e la diocesi arborense si preparano a celebrare la festa del santo patrono Archelao. Il programma prevede per il prossimo 13 febbraio, alle 10, presso l’Hospitalis Sancti Antoni, in via Sant'Antonio, ad Oristano, la relazione "I cattolici sardi e l'unità d'Italia", a cura di Giuseppe Zichi, dell’Università di Sassari. Alle 12, in Cattedrale, si terrà, invece, la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dall'arcivescovo, Ignazio Sanna.
Di greg (del 31/01/2011 @ 16:00:16, in cronaca, linkato 1006 volte)
Un’altra voce di rilievo si è levata contro la chiusura dell’aeroporto di Fenosu, che da alcuni giorni ha interrotto i voli in seguito alla cronica crisi di liquidità. Ad intervenire è stata, questa volta, la deputata oristanese del Pd, Caterina Pes, che lo ha fatto con dei distinguo. «L'aeroporto di Fenosu non può e non deve chiudere – ha affermato la Pes -, in primo luogo perché in un'isola e in una provincia come la nostra ogni “ponte” che ci metta in comunicazione con il mondo non può che essere un'opportunità, in secondo luogo perché sono stati spesi troppi denari pubblici perché si possa tornare indietro in maniera indolore. Andare avanti è necessario – ha proseguito Caterina Pes – ma è altrettanto necessario smettere di farlo in maniera provvisoria, stentata, senza alcuna ipotesi di sviluppo, sulla pelle degli enti pubblici e, in ultima analisi, dei cittadini. E' necessario studiare la sostenibilità economica dell'aeroporto, rendendolo utile e redditizio per il territorio, due aggettivi finora sconosciuti: lo scalo è mal collegato alla città e alla provincia, sguarnito di voli e oneroso per i bilanci pubblici: il che, in tempi di vacche magre, è la migliore garanzia per una sua imminente chiusura. Per la parlamentare è, però, necessario cambiare rotta e farlo subito: «Il Partito Democratico – ha detto la deputata -, in tempi non sospetti, ha lanciato diverse proposte per un serio piano industriale. In virtù della sua centralità geografica rispetto alla Sardegna, Fenosu si potrebbe candidare a scalo merci, il che risparmierebbe ai tir di attraversare l'isola da un capo all'altro, liberando tra l'altro le nostre strade dal traffico su gomma. La salvezza dell'aeroporto oristanese potrebbe passare poi per il settore manutentivo dei velivoli, per la costituzione di un centro di formazione per i piloti o per la creazione di uno scalo per la protezione civile, che potrebbe contribuire al finanziamento della struttura. Quello che chiediamo ai vertici della Sogeaor è di rinunciare a una gestione miope, che vuole fare di Fenosu uno scalo concorrenziale con Elmas o Fertilia, perché non ne abbiamo le forze economiche. Non si possono sprecare soldi pubblici per una questione di campanile o, peggio ancora, per un tornaconto politico. Sull'aeroporto oristanese qualcuno, infattio, si è giocato la campagna elettorale. Il libero mercato ci insegna che se si perde sul terreno della concorrenza, la strada è la diversificazione dell'offerta. Questo deve fare Fenosu: orientarsi sulle merci o su altre proposte sostenibili. Non su quella di fare viaggiare, con molte incognite e continui stop, i passeggeri oristanesi verso un pugno di mete. Il nostro diritto alla continuità territoriale – ha concluso la Pes – si potrebbe attuare semplicemente con più efficienti collegamenti agli aeroporti di Cagliari o Alghero. Sarebbero sufficienti trasporti integrati fra treni e aerei, coincidenze sicure, navette pullman più rapide e frequenti, trasferimenti a prezzi politici. Un sistema già collaudato con successo in altri scali, più razionale rispetto al tenere in piedi una macchina inefficiente, costosa e traballante, a forza di iniezioni ricostituenti da parte degli enti pubblici».
“La Provincia di Oristano deve farsi promotrice di un'azione di controllo, che verifichi la situazione igienico-sanitaria del poligono militare di Capo Frasca, collegato con l'aeroporto militare di Decimomannu e utilizzato per l'addestramento dei piloti delle forze armate italiana e straniere”. Lo ha chiesto il consigliere provinciale del Psd’Az, Efisio Trincas, con un'interpellanza nella quale ha sollecitato controlli nell'area di Capo Frasca "…a terra e a mare e sull'eventuale utilizzo di armi con l'uranio impoverito o altre sostanze nocive alla salute delle popolazioni". Secondo il consigliere sardista "…nei territori indicati si sta verificando un'alta percentuali di casi di tumore alla tiroide". Da qui l'urgenza dei controlli richiesti alla Provincia di Oristano. Trincas ha spiegato che "…il poligono di tiro di Capo Frasca è utilizzato dalle aeronautiche e dalle marine italiane, tedesche e Nato, per esercitazioni di tiro a fuoco aria-terra e mare-terra, e che interessa i territori dei comuni da Arbus a Terralba, da Santa Giusta a Oristano, da Cabras a Riola Sardo, impegnando "un'area di sicurezza a mare" interdetta alla navigazione e confinante con l'Area Marina Protetta Sinis-Mal di Ventre".
Altre notizie:
Il presidente del Gremio dei Contadini di San Giovanni, Genesio Passiu, ha reso noto il programma per il 2 febbraio, Festa della Candelora. Alle 7.30, presso la Chiesa de Santu Giuanni de Froris, verrà celebrata la messa, all’interno della quale verranno benedette le candele (il presidente, con un comunicato fatto pervenire agli organi di stampa, invita la cittadinanza a partecipare a questo importante momento della vita del Gremio). Alle 12.15, s’Oberaiu Majori, accompagnato dai componenti il Gremio dei Contadini, si recherà a casa di Giuseppe Catapano, per consegnargli la candela benedetta e nominarlo ufficialmente Componidori per la Sartiglia di domenica 6 marzo. Per quanto riguarda il Gremio dei Falegnami di San Giuseppe, il programma prevede la messa, alle 8, nella Cattedrale di Oristano, dove si trova la cappella del Gremio. Alle 11.45, il presidente del Gremio dei Falòegnami, Umberto Atzei, andrà a casa di Andrea Zucca per consegnare il cero benedetto e nominarlo, in maniera ufficiale, Componidori per la Sartiglia di martedì 8 marzo.
Mercoledì 2 febbario, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sarà a Oristano. La visita del ministro - si legge in una nota dell'Anci, che ha invitato il ministro in Sardegna - sarà un momento di incontro-confronto con tutti i sindaci della Sardegna, per discutere della recente escalation di attentati e atti intimidatori contro i primi cittadini e numerosi amministratori locali in tutta l'isola. Insieme a Maroni sarà in Sardegna anche il presidente nazionale dell’Anci, Sergio Chiamparino, che accogliendo l'invito del presidente regionale, Tore Cherchi, oltre a confermare la solidarietà ai sindaci sardi chiederà, a sua volta, una particolare attenzione verso il fenomeno degli attentati agli amministratori. Sarà presente anche il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, al quale l'Anci ha chiesto un intervento straordinario per affrontare la grave e drammatica crisi sociale ed occupazionale che ha investito la Sardegna.
I consiglieri della IV commissione comunale (Paolo Sulis, Alberto Paratore, Mauro Solinas, Gianni Sanna, Carlo Cerrone) hanno presentato una mozione al sindaco di Oristano sulla “valorizzazione del centro sociale anziani, del seguente tenore: “Premesso che l'associazione Centro Anziani, regolarmente costituita, con proprio statuto, gestisce da quasi due anni il Centro Sociale di proprietà del Comune di Oristano, fornendo un servizio importante e fondamentale dal punto di vista sociale, a numerose persone anziane autosufficienti presenti nella nostra comunità. Considerato che tale gestione è regolata da una convenzione approvata dal Comune, composta da vari articoli, per l'utilizzo del Centro, garantendo come viene evidenziato dallo statuto della associazione, una serie di attività, culturali, ricreative e sportive. Preso atto che il regolamento non sempre viene rispettato dal Comune, malgrado varie richieste inoltrate dall'associazione all'assessore, al dirigente area servizi sociali, alla IV commissione. Considerato che più attenzione e considerazione deve essere rivolta nei riguardi dell'associazione sia nell'applicare in modo puntuale la convenzione in tutte le sue parti, sia per favorire e promuovere le attività che vengono praticate nel centro. Pertanto i sottoscritti chiedono che venga messo in bilancio l'erogazione di un contributo annuale per la gestione e l'attività dell'associazione.
Il Pd ha perso, nonostante il gruppo dirigente abbia deciso all'unanimità di candidare Antonello Cabras, che riteniamo, ancora oggi, una giusta candidatura". Lo ha affermato, questa mattina, a Cagliari, il segretario regionale del Pd, Silvio Lai, durante una conferenza stampa convocata per analizzare il voto delle primarie di centrosinistra per le amministrative del capoluogo, vinte dal candidato di Sinistra Ecologia e Libertà. Massimo Zedda, che ha ottenuto 2.588 preferenze. "Siamo delusi dalla scarsa partecipazione - ha aggiunto Lai -, e pensiamo si tratti di un dato che debba far riflettere l'intera coalizione di centrosinistra. Ieri hanno votato 5.629 persone, contro le 14.000 che hanno partecipato alle scorse primarie: con questi numeri sono preoccupato anche del fatto che il centrosinistra possa vincere le elezioni". Per spiegare il risultato di Cabras, che ha ottenuto 1.914 preferenza (34,1% di voti), Silvio Lai ha ipotizzato due scenari. "Delle due una – ha detto Lai -: o a Cagliari il partito è completamente distaccato dalla base, oppure la situazione è stata sottovalutata pensando che il nostro candidato avesse già vinto". I vertici del Pd hanno confermato tutto l'appoggio a Massimo Zedda e, per quanto riguarda l'assetto interno, ogni decisione sarà assunta nei prossimi giorni, durante le riunioni degli organismi dirigenti. A questo punto, vista l’ennesima debacle, sono molti nel Pd a ritenere che le dimissioni di Silvio Lai non siano più procrastinabili.
Trend positivo e in crescita a Oristano per la raccolta differenziata dei rifiuti. Con il 64,83% di rifiuti separati nel 2010, il capoluogo supera di 8 punti le percentuali del 2009, segnando un incremento pari a 1.243 tonnellate di materiale raccolto. Di riflesso, scende nettamente il dato relativo al secco non riciclabile, il cosiddetto materiale indistinto, che con il 24% in meno rispetto al 2009 passa da circa 5.865 tonnellate raccolte a 4.439. Andando più nel dettaglio, spicca soprattutto il risultato relativo alla raccolta degli imballaggi metallici, che fa registrare un aumento che raggiunge addirittura il 1.650% e quello relativo alla raccolta di frigoriferi e lavatrici, che segnano, rispettivamente un + 43% e un + 112% rispetto al 2009. Positiva anche la raccolta di pile usate, che ottiene un incremento del 182% e quella del legno accresciuta del 35%. Progressi per quanto riguarda l'umido, che passa dalle 3.738 tonnellate raccolte nel 2009 alle 4.430 del 2010. In leggera flessione, invece, la carta e il cartone, che rispetto al 2009 fanno registrare una diminuzione che si aggira intorno al 5%, e gli ingombranti non metallici per i quali la percentuale di raccolta è scesa dell'8%. Il 2010, inoltre, ha segnato ad Oristano l'ingresso nella raccolta differenziata di due nuove tipologie di rifiuti, che hanno portato al riciclo di 23 tonnellate di plastiche diverse e di 2 quintali e mezzo di pneumatici.
Di pig (del 29/01/2011 @ 20:33:03, in cronaca, linkato 958 volte)
“Dar da bere agli assetati” è una delle sette opere di misericordia corporale richieste nel vangelo per trovare perdono dei peccati commessi ed entrare così nel regno dei cieli. Non sappiamo se la decina di persone denunciate alla Procura della Repubblica dalla Polizia municipale di Oristano, per furto d’acqua, siano dei cattolici praticanti, né se entreranno mai nel regno dei cieli, ma è certo che, forse perchè un po’ confusi, hanno applicato alla lettera i dettami del vangelo, con un piccolo particolare, che lo hanno fatto nei confronti di se stessi e per un cospicuo lasso di tempo (sembrerebbe per circa dieci anni). I denunciati hanno, quindi, “dato da bere a se stessi”, per anni e, per giunta, lo avrebbero fatto in maniera totalmente gratuita, senza versare un solo centesimo a chi di dovere, visto che, secondo la Polizia locale, questi timorati di Dio e delle cartelle esattoriali avrebbero allacciato le loro abitazioni alle rete idrica abusivamente. Come ciò sia stato possibile ancora non è dato sapere, considerato che l’indagine è tuttora in corso, anche per scoprire se vi siano state eventuali connivenze. Certo è che tutto sarebbe filato liscio, per chissà quant’altro tempo ancora, se non ci avesse messo lo zampino un particolare “gatto” Mammone, che di nome fa Armando e che è uno dei sostituti procuratori della Repubblica di Oristano, che ha coordinato le operazioni investigative. Pm e Polizia locale, dopo una lunga indagine (che nel totale vedrebbe coinvolte circa una trentina di famiglie) hanno, per il momento, denunciato dieci persone (mentre una ventina sarebbe ancora sotto indagine) per furto d’acqua. Appena appresa la notizia si è pensato che si trattasse di famiglie indigenti, costrette ad un allaccio di fortuna per mancanza di risorse. Sembra, invece, che non sia così, visto che l’allaccio sarebbe stato fatto a regola d’arte e che le abitazioni in questione sarebbero ubicate nel prolungamento di viale Repubblica, e dintorni, dove non ci sembra ci siano abitazioni di edilizia economica e popolare. Quello che appare assurdo è come mai questi “signorotti” abbiano potuto usufruire gratis dell’acqua per decenni, senza che il comune di Oristano prima e Abbanoa poi abbiano fatto alcunché, mentre si sia intervenuti immediatamente, in via Tempio, per staccare l’acqua per morosità (peraltro contestata) ad un povero pensionato che tira avanti con una misera pensione sociale. Se il reato contestato, furto d’acqua continuato ed aggravato, dovesse essere appurato, tutti gli altri cittadini di Oristano, che per decenni hanno “dato da bere a questi assetati” pagando regolarmente il consumo dell’acqua anche per i “ presunti furbetti” di viale Repubblica, dovrebbero promuovere una causa civile per ottenre un sacrosanto risarcimento danni. Scommettete che a questi signorotti l’arsura cronica passerà d’incanto?
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Carenza degli organici, durata dei processi civili che resta ancora lunga, mancata informatizzazione della giustizia, il numero eccessivo di sedi per i giudici di pace, l'incremento del ricorso al gratuito patrocinio a spese dello Stato, l'aumento dei carichi di lavoro per il Tribunale di sorveglianza, il sovraffollamento degli istituti di pena. Queste, alcune delle criticità messe in evidenza dalla presidente della Corte d'Appello di Cagliari, Grazia Corradini, durante l’inaugurazione dell'anno giudiziario, tenutasi questa mattina, a Cagliari. Partendo dalle mancate riforme annunciate e non attuate neanche nel corso del 2010, la presidente ha denunciato, ancora una volta, l'assenza di informatizzazione del sistema, segnalando come non sia possibile neppure la trasmissione informatica da una fase all'altra del procedimento, per mancanza dei registri generali unificati delle iscrizioni dei processi. "La macchina della giustizia non è stata messa in moto dal potere esecutivo - ha detto la Corradini -, ma la giustizia sarda non è rimasta a guardare e si è messa in bicicletta, a pedalare con le proprie forze, per fare funzionare un meccanismo obsoleto e inadeguato". Nonostante la situazione definita drammatica in alcuni territori per le carenze di organico, nel periodo dal 1 luglio 2009 al 30 giugno 2010, in quasi tutti i settori si registra un andamento positivo, con una riduzione della pendenza, comunque, abbasranza sensibile in alcuni uffici. "Resta critica la durata dei processi civili, a causa del progressivo aumento delle sopravvenienze, delle piante organiche non adeguate al carico di lavoro, e dell'aumento delle scoperture - ha spiegato la presidente -. Ci sono in Sardegna 593 processi civili pendenti da prima del 1995, pari al 5,3% del totale, e tutti gli sforzi devono essere rivolti al loro esaurimento, che deve essere una priorità assoluta. I processi pendenti dal 1995 sono l'1% del totale, quelli pendenti dal 1996 lo 0,7% del totale, e così via, fino a raggiungere il 10% del 2007, il 19% del 2008 ed il 32,2% del 2009".
"I problemi della giustizia in Italia sono, sotto certi riflessi, ancora gli stessi che l'affliggevano ai tempi del fatidico incontro di Teano. Basti dire che il sistema di ripartizione e di distribuzione delle sedi e delle giurisdizioni è nella generalità dei suoi principi anteriore al ventesimo secolo. La Giustizia nel nostro Paese sta lentamente morendo nell'assoluta indifferenza degli altri poteri dello Stato". E' stata questa l'amara denuncia del procuratore generale della procura di Cagliari, Ettore Angioni, questa mattina, all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Ricordando le celebrazioni per i 150 anni dell'Unita' d'Italia, Angioni ha descritto una situazione di immobilismo che ha contribuito a instaurare un clima di frustrazione e di sfiducia, e che porta a domandarsi se abbiano ancora un senso cerimonie celebrative e pompose come quella di apertura dell'anno giudiziario. "La famigerata, irragionevole durata dei processi e delle cause, sia civili che penali - ha detto Angioni - fa si che gli unici a festeggiare finiscono per essere da un lato i milioni di debitori, che si sottraggono sistematicamente alle proprie responsabilità, e dall'altro la miriade di soggetti, non di rado appartenenti alle classi altolocate, che persistono con grande disinvoltura nel violare le norme del Codice penale, sicuri della loro impunità. Nonostante le condizioni di grave difficoltà operativa dei vari uffici giudiziari e la diminuita credibilità - ha aggiunto Angioni - non pochi processi, di estrema difficoltà e delicatezza, riescono ad essere istruiti e poi quotidianamente portati a decisione anche nelle aule di giustizia del nostro distretto, con veri e propri atti di equilibrismo". Angioni ha citato come esempio la situazione di Lanusei e di Nuoro: "Nel recente caso del processo a carico di Sebastiano Pompitta, e per un feroce duplice omicidio Oliena, il processo si è potuto celebrare grazie all'intervento dell'unico sostituto della Procura della Repubblica di Lanusei, alla cui applicazione si è dovuti ricorrere, essendo la Procura nuorese del tutto priva di magistrati". Per Angioni non è sufficiente l'impegno dei singoli per risolvere alla radice il problema, anzi rischia di essere controproducente e di creare aspettative che non potranno mai essere realizzate a livello di sistema nazionale. "Nel frattempo - ha spiegato - si susseguono tutta una serie di circolari che remano in direzione contraria, come nel caso di quella che invita a non protrarre le udienze oltre le ore 14, in quanto non esisterebbero i fondi per pagare lo straordinario ai cancellieri. La realtà è che oggi, ancor più di ieri, i magistrati italiani vivono ed operano in solitudine - ha sottolineato il procuratore -, in un clima di incertezza e di precarietà, che perdurerà finchè non si realizzi il riordino dell'attuale sistema". Per affrontare il problema degli organici e della divisione dei carichi di lavoro nelle procure della Sardegna, il procuratore generale ha proposto una diversa organizzazione degli ambiti territoriali. "Si vuole che il Tribunale di Lanusei abbia un carico particolarmente ridotto rispetto a quello di altri Tribunali limitrofi, fra cui quello di Cagliari. In tal caso, anzichè sopprimerlo - ha detto Angioni - si potrebbe ampliarne l'ambito territoriale, così da abbracciare le regioni del Sarrabus e del Gerrei, sottraendole a Cagliari, col risultato di ridurre il numero delle pratiche, civili e penali, normalmente introitate dal Tribunale di Cagliari, che vive in uno stato di perenne sofferenza. Con la riorganizzazione dei circondari si avrebbe la possibilità di completare gli organici dei magistrati nelle sedi con notevoli scoperture, ridando ossigeno, in particolare, a quegli Uffici giudiziari che ricadono in territori caratterizzati da forme di criminalità che richiedono il tempestivo intervento, non solo delle forze di polizia, ma anche ed ancor più di pubblici ministeri e di gip". Il procuratore ha poi segnalato il preoccupante fenomeno degli attentati contro i sindaci e gli amministratori locali in genere. "Si vuole impedire loro di svolgere al meglio il loro mandato in virtù di un disegno delinquenziale - ha spiegato Angioni -, nel quale non è escluso possa esservi lo zampino della criminalità organizzata di importazione, dati anche gli interessi, specie nel settore immobiliare o degli appalti, che ruotano attorno a certe zone. Non vi è dubbio che per combattere con possibilità di successo questo, come altri fenomeni delinquenziali, come il traffico di droga, le estorsioni, le rapine ad istituti bancari o ad uffici postali, sia indispensabile la sinergia fra i destinatari di tali forme criminali e tutti coloro che sono chiamati istituzionalmente a contrastarle, primi fra tutti proprio i magistrati inquirenti, che invece, giorno dopo giorno, vengono colpiti con una serie di interventi legislativi, che a breve porteranno alla paralisi totale della Giustizia. Due magistrati in più - ha concluso il procuratore generale - potrebbero significare, fra l'altro, specie nella nostra Isola, un latitante in meno".
Le compagnie aeree che intendono partecipare alle gare per l'assegnazione delle tratte in regime di continuità territoriale, da e per gli scali sardi, hanno meno di un mese per comunicare la propria disponibilità alla Regione. I tre decreti, pubblicati dal ministero dei Trasporti sulla Gazzetta ufficiale del 27 gennaio scorso, chiariscono che i vettori che vogliono operare sulle tratte coperte da oneri di servizio pubblico debbano farsi avanti entro trenta giorni dall'inizio della stagione aeronautica "summer", che quest'anno parte domenica 27 marzo, giorno in cui prenderà il via la nuova continuità territoriale. Sono 24 le tratte, da e per la penisola, servite negli scali sardi con tariffe agevolate, per la prima volta anche per non residenti nell'isola. I decreti ministeriali indicano destinazioni e prezzi, iva inclusa ma al netto delle tasse aeroportuali, praticati per un anno su Cagliari, Olbia, Alghero e Tortolì. Sono due le tabelle tariffarie previste: una, a prezzi agevolati, riservata a residenti in Sardegna, disabili, giovani fino ai 21 anni, universitari fino a 27 anni, ultrasettantenni. L'altra, a "tariffa onerata massima", sarà invece applicata a tutti gli altri. Da e per Cagliari si potrà volare a Milano Linate, Bologna, Torino, Verona, Roma Fiumicino, Firenze, Napoli e Palermo; da Olbia sono previsti voli da e per Napoli, Bologna, Genova, Palermo, Firenze, Fiumicino, Linate e Verona; Alghero sarà collegata con Fiumicino, Venezia, Bari, Linate, Bologna e Torino, mentre da Tortolì si viaggerà verso Linate e Fiumicino. Per gli aventi diritto alle tariffe agevolate, i biglietti per tratta, escluse le tasse aeroportuali, vanno da 46 a 56 euro, per gli altri la Sardegna sarà raggiungibile con una spesa minima di 65 euro (solo per l'Olbia-Roma) e un massimo di 136 (Cagliari-Milano).
Di pig (del 28/01/2011 @ 15:30:29, in cronaca, linkato 810 volte)
Dal consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, riceviamo e volentieri pubblichiamo: “In questi giorni i riflettori sono tutti puntati sulle vicende giudiziarie del Presidente del Consiglio e sul suo rapporto ignobile con i poteri dello Stato e della giustizia, ai quali tenta per l’ennesima volta di sfuggire in nome di un garantismo tutto personale e al limite dell’impunità perpetua. La giustizia tuttavia non può essere ridotta alla parodia di un uomo che, seppure importante, ha chiaramente perso definitivamente il controllo di se stesso. La giustizia che a me interessa assai di più è invece quella con cui si confrontano migliaia di cittadini, assolutamente non famosi e semplici utenti di uno Stato che dovrebbe sempre tutelarli e garantirli. La politica dovrebbe interessarsi insomma di quella giustizia che non riesce a dare risposte ad oltre un terzo della popolazione carceraria italiana purtroppo ristretta: chi in attesa di giudizio, chi per ragioni cautelari. Fra questi vi è anche Daniela (Depau, principale indagata per l’omicidio della titolare della ditta Barbagia Flores, Rasanna Fiori), che da oltre un anno è solo e soltanto oggetto di accuse; sembrano parlare e agire solo i suoi accusatori e le parole e gli atti della sua difesa sembrano inascoltati, o meglio ignorati. Ma lo Stato italiano non doveva essere uno stato garantista? Non è forse vero che la Convenzione europea per i diritti dell’uomo sancisce il diritto irrinunciabile alla difesa dell’accusato, la possibilità di esercitare il contradditorio in tempi certi e secondo regole chiare? Invece sembra che tutti, troppi a dire il vero, si appaghino esclusivamente dell’accusare, come se bastasse questo a dimostrare un’integerrima attitudine all’efficienza invece che aver ben presente che è la verità l’approdo della giustizia, la sua unica missione, e non l’accusa per l’accusa. E così accade, fra l’altro, che la Corte Suprema di Cassazione per ben due volte annulla le ordinanze che confermano l’arresto e nonostante ciò nessuno si cura di ripristinare il diritto alla libertà personale di chi è stato carcerato senza le adeguate motivazioni. Lo dice la Cassazione nelle motivazioni della sua prima sentenza, con parole illuminanti e di evidente chiarezza quando afferma che non sussistono i presupposti per l’arresto per “mancanza o manifesta illogicità della motivazione”, e spiega ancora che per privare della libertà personale qualcuno gli indizi raccolti devono possedere un’elevata attendibilità e una capacità dimostrativa basata su chiari riscontri e che perciò, nel nostro caso, non si può dimostrare nulla di tutto ciò. Una frase su tutte spiega ancor meglio il livello di censura che la Corte Suprema infligge alle ragioni che hanno determinato l’ingiusta carcerazione di Daniela: “Le incongruenze delle argomentazioni e le lacune motivazionali che emergono dal testo dell’ordinanza e che incidono sul discorso motivazionale nella stessa svolto appaiono, invero, tali da non fare emergere il livello di gravità indiziaria raggiunto”. Ecco perché continuo a sostenere con forza che chi ha un mandato pubblico ad operare nell’interesse dei cittadini deve sentire il dovere, di fronte a queste ingiustizie e senza mancare di rispetto a chicchessia, di denunciare l’inefficienza e la superficialità che così operando viene procurata a tanti cittadini senza notorietà. Ecco perché mi interesso a questo caso che certamente è uno fra mille casi analoghi, proprio perché non vedo garanzie, non vedo tutele e non vedo alcuna distinzione fra i tanti buoni e meritevoli operatori della giustizia che fanno il loro dovere ogni giorno con passione, accortezza ed umanità ed altri che sembrano non curare affatto l’idea che nel loro operare mettono a rischio ed a volte calpestano i diritti inviolabili della persona che la stessa Costituzione garantisce e tutela. Sarebbe tuttavia utile, quando la logica e i riscontri posti agli atti non sono in grado di dare una ragionevole spiegazione ad un atto criminoso ancora irrisolto, porsi delle legittime domande ed avanzare alcuni dubbi. Perché, ad esempio, si è deciso di riaprire un caso dopo dieci anni e dopo che la magistratura di allora aveva svolto correttamente il suo compito, nonostante ad oggi non sia emerso dalle indagini alcun elemento nuovo ed utile, salvo le dichiarazioni deliranti ed intempestive di personaggi non proprio credibili e sicuramente animati da qualche “stimolo” ancora non sufficientemente approfondito? Perché non si sono tenuti in nessun conto il lavoro e le conclusioni a cui la magistratura è pervenuta nell’immediatezza degli eventi? Perché pensare frutto di un ragionamento logico e normale l’idea che una persona priva di qualunque capitale finanziario possa essersi messa in testa di “scalare” o conquistare un’azienda piena di debiti ed incapace persino di pagare gli stipendi ai dipendenti? Che ruolo hanno in questa storia i debiti milionari maturati da quell’azienda e che attendono ancora di essere onorati? Leggendo attentamente le carte di questa assurda vicenda queste domande si porranno naturalmente a qualunque persona di buon senso, così come dalla sentenza della Cassazione si apprezza con una severità quasi inattesa che non si deve mai privare nessuno della libertà personale (articolo 13 della Costituzione) se non si possiedono gli elementi necessari, sufficienti ed univoci per dimostrare, con elevata probabilità, che una persona ha commesso un reato. Ma nella periferia dell’impero la giustizia a volte va in questo modo, e mentre i potenti di turno lavorano, nella capitale, per scansare le proprie responsabilità di fronte alla giustizia, nella periferia, lontano dalla capitale, si fa fatica a garantirsi i propri diritti e a potersi difendere come sancisce la nostra Costituzione ed il nostro stato di diritto. La legge sarà davvero uguale per tutti solo quando tutti saranno considerati ovunque e sempre, in questa Italia, cittadini con pienezza di diritti, di garanzie e di doveri. La crisi dell’etica pubblica che ci sta travolgendo è descritta in gran parte anche in queste storie comuni “.
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Il presidente del consiglio comunale di Oristano, Mario Musinu, nella seduta di ieri ha annunciato alcuni cambiamenti nella composizione dei gruppi consiliari. Alberto Paratore ha lasciato il gruppo del Pdl e continuerà l’attività amministrativa come indipendente. Nasce definitivamente, invece, il gruppo del Pdl, al quale aderiscono Angelo Angioi, Carlo Cerrore, Renzo Coghe, Stefano Contini, Maria Cristina Denti, Antonio Franceschi, Mauro Grussu, Mario Marazzi, Mario Musinu, Ernesto Pia, Michele Piredda, Giuseppe Puddu, Mauro Sechi, Giuseppe Vacca. Quella di Cristina Denti e Mauro Grussu è un’adesione tecnica. Il capogruppo è Antonio Franceschi e il suo vice Angelo Angioi. Il consiglio comunale, sempre nella seduta di ieri, ha osservato un minuto di silenzio in ricordo della vittime della Shoah e dell’alpino Luca Sanna. “Il 27 gennaio – ha detto il presidente del consiglio, Mario Musinu - fu scelta come ricorrenza del giorno in cui furono abbattuti i cancelli di Auschwitz. Celebrare la memoria della Shoah significa trasmettere un testimone ideale, ricco di insegnamenti e di valori in nome della libertà e della dignità della persona umana, come segno della vicendevole comprensione tra le nazioni e di quanto sia importante salvaguardare la convivenza tra i popoli. Spetta anche a questo consiglio comunale valorizzare il sentimento di cordoglio e il valore della conoscenza dell'immane sciagura vissuta dall'umanità” ha aggiunto Musinu, che ha voluto dedicare un ricordo anche a Luca Sanna, l’alpino sardo ucciso in Afghanistan. Intanto, l’ordine del giorno del consiglio comunale, già convocato per il 1° febbario, è stato integrato con i seguenti argomenti: 1) Riconoscimento della “Banda Musicale Santa Cecilia” di Oristano quale “Banda Musicale d’interesse comunale, del “Coro Polifonico Arborense” quale “Coro Polifonico d’interesse comunale”, del “Gruppo Folk Città di Oristano” quale “Gruppo Folkloristico d’interesse Comunale”, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. 2) Concessione area in diritto di superficie all’Associazione dei Testimoni di Geova di Oristano. Revoca deliberazione 137/06 e 12/07. 3) Interrogazione urgente dei consiglieri Puddu, Piredda, Paratore, Solinas, G.Sanna, Garau, Cerrone, Sulis sull’ “Incarico Reparto Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Martino”. 4) Interrogazione urgente dei consiglieri Uras e Cadeddu sulla “Strada penetrazione agricola di Silì” 5) Regolamento per la videosorveglianza in città.
Sono prossimi al via i lavori per l’adeguamento alle norme di sicurezza della Scuola media di viale Marconi. Il comune di Oristano ha appaltato un progetto da 133 mila euro, che consentirà di risolvere alcune problematiche inerenti gli standard di sicurezza e decoro dell’istituto. Primo fra tutti quello sulla recinzione, che è in condizioni di forte degrado. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di due ingressi, pedonale e carrabile, che separerà i flussi d’ingresso aumentandone la sicurezza. Sarà realizzato anche uno “spazio protetto” ritagliato sulla recinzione, in grado di garantire la salvaguardia degli studenti nella sosta prima dell’ingresso a scuola che, altrimenti, risulterebbero esposti ai pericoli di una via molto trafficata qual è via Marconi. Nel progetto è previsto anche il rifacimento dei servizi igienici, al piano terra e al primo piano del corpo vecchio dell’edificio, con spazi e impianti a servizio dei disabili. Inoltre, sarà avviata un’opera di riqualificazione dei percorsi esterni dell’edificio, con la posa in opera di una adeguata pavimentazione e con la realizzazione di due sistemi di rampe in corrispondenza delle uscite di sicurezza.
Un ordine del giorno sulla partecipazione della provincia di Oristano nella “Fondazione Imc Onlus”, è stato proposto dai componenti la commissione provinciale ambiente (Costella, Buttu, Carrus, Figus, Basciu). Questo, il testo: “Premesso che la Fondazione Imc onlus è nata come Associazione internazionale di ricerca no profit, fondata nel 1989, tra un ente pubblico ed un socio privato. Nel 1995 è stata riconosciuta come Organizzazione non governativa del Piano d’azione per il Mediterraneo del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (Unep - Map) ed è entrata a far parte di MedForum (Associazione di Ngo Mediterranee per lo sviluppo sostenibile). Nel 2002 è stata trasformata in Fondazione Onlus ed ha acquistato la personalità giuridica, in seguito all'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, istituito presso la Prefettura della provincia di Oristano; considerato che l'Imc ha sede a Torregrende, svolge l'attività di ricerca in ambito marino, lagunare e costiero, con particolare riguardo alla gestione ambientale e alla divulgazione scientifica, ed ha come obbiettivo principale la realizzazione di iniziative tese a contribuire allo sviluppo sostenibile, promuovendo la ricerca scientifica, la cooperazione internazionale, la formazione e la diffusione delle tecnologie, finalizzate alla corretta gestione delle biorisorse e dell'ambiente marino Mediterraneo; tenuto conto che la Fondazione ha come unico socio il comune di Oristano, ma annovera come sostenitori diversi istituti e organismi di ricerca di livello internazionale…; considerato che la commissione ambiente, nei mesi scorsi, ha effettuato un incontro con il direttore e altri responsabili del centro, finalizzato a sviluppare una riflessione comune sulle possibili collaborazioni; impegna la giunta provinciale ad attivare le iniziative necessarie, tendenti a: richiedere l’ingresso della Provincia nella Fondazione Imc onlus, in qualità di socio sostenitore, considerando l’importanza strategica per le finalità dell’ente di utilità sociale e, in particolare, in materia ambientale”.
Lo sportello oncologico Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) della sezione provinciale di Oristano inaugura, nel 2011, due nuove attività dedicate alla prevenzione primaria: i corsi per coloro che vogliono smettere di fumare e per le persone in sovrappeso. Fumo e obesità sono, infatti, due dei fattori che favoriscono l'insorgere di un tumore e che la Lilt si impegna a combattere non solo attraverso campagne di sensibilizzazione, ma anche organizzando corsi mirati. In Italia il fumo è considerato il responsabile di circa il 30 per cento delle morti per malattie oncologiche: nello specifico, il tabacco è all'origine del 75% dei casi di cancro alla cavità orale, alla faringe e all'esofago, una percentuale che supera l'80% per i tumori al polmone. La sigaretta è anche la causa principale di infarti, ictus e dei disturbi dell'apparato respiratorio. Per questo motivo, la Lilt di Oristano offrirà un supporto psicologico per chi vuole smettere di fumare, promuovendo un ciclo di incontri mirati alla disassuefazione dal tabacco, escludendo qualsiasi ricorso alle medicine e puntando, invece, alle motivazioni personali e alle dinamiche che spingono ad “affezionarsi” alla sigaretta. I corsi (nove della durata di 90 minuti ciascuno) saranno tenuti da una psicologa specializzata, e si svolgeranno nelle ore serali per favorire l'accesso anche dei lavoratori. Ugualmente importante è la lotta al sovrappeso e all'obesità, causati da uno squilibrio tra l'energia assunta e quella consumata. La conseguenza non è solamente un disagio fisico o estetico, ma un vero e proprio sviluppo di malattie croniche, come il diabete, malattie renali e cardiovascolari, tumori. Cattive abitudini alimentari, vita sedentaria e assunzione di cibi ipercalorici, bevande gassate e fast food possono portare a sviluppare tumori a carico di endometrio, ovaie, seno, colon, prostata, colon retto, pancreas, cistifellea, fegato e reni. Anche in questo caso, oltre a una sana alimentazione e a una costante attività fisica, è importante l'approccio psicologico al cibo e al movimento, per cui la Lilt oristanese ha deciso di attivare corsi psicoeducazionali, sempre tenuti da una psicologa specializzata, che aiuteranno le persone in sovrappeso ad affrontare e risolvere il problema, attraverso un approccio psicologico e non farmacologico.Chi fosse interessato a iscriversi ai corsi può chiamare il numero 0783.74368, o recarsi personalmente presso lo sportello oncologico Lilt, invia Petri 9, ad Oristano, aperto ogni martedì e venerdì, dalle 16 alle 18. E' anche possibile inviare una mail con richiesta di iscrizione a uno o ad entrambi i corsi, all'indirizzo legatumori.oristano@tiscali.it, indicando i propri recapiti telefonici.
La parola fine all'annosa questione della "cittadella della pubblica amministrazione" di via Dorando Petri, ad Oristano, meglio conosciuta come "Le Torri", è stata messa, nei giorni scorsi, da una sentenza del Tribunale. “A distanza di tre anni dalla causa civile promossa presso il Tribunale di Oristano, con la quale l'Inpdap chiedeva che la Immobilgest restituisse parte del complesso edilizio di cui si era indebitamente appropriata - si legge in una nota dell'istituto -, il Tribunale ha infatti stabilito che la Torre A e la Piastra di Collegamento E non sono mai state cartolarizzate e, dunque, non potevano formare oggetto di cessione prima alla Fingest Real Estate, poi alla Immobilfin e, infine, alla società immobiliare che ne risultava impropriamente in possesso. Nel 2003, infatti - prosegue la nota -, la Fingest Real Estate aveva partecipato all'asta per l'acquisizione di uno degli edifici Inpdap in dismissione. A seguito di questo, la società immobiliare napoletana era entrata in possesso dell'intero complesso, al punto che nella stampa locale si era parlato di un "prendi tre, paghi uno". In realtà tale edificio era sempre stato individuato nei documenti come la Torre B, così come ampiamente documentato nella sentenza del Tribunale di Oristano. Per tale ragione il Tribunale ha dichiarato "la nullità parziale del contratto di compravendita in favore di Fingest Real Estate e, conseguentemente, la nullità parziale del contratto successivamente posto in essere in favore di Immobilfin e di quello in favore di Immobilgest, alla quale rimane, di fatto, la sola Torre B. Ci sono voluti molti mesi, ma alla fine l'Inpdap ha visto completamente riconosciuta la legittimità della sua richiesta, a fronte di un comportamento irregolare avvenuto nel corso della transazione verso la Fingest Real Estate. La sentenza ha così stabilito che la Immobilgest deve essere dichiarata tenuta e condannata al rilascio, in favore dell'Inpdap, della Torre A e della Piastra E, respingendo sia la domanda riconvenzionale di indennizzo sia quella di ingiustificato arricchimento presentate dalla società immobiliare. I vertici dell'Inpdap hanno accolto con soddisfazione l'esito della causa civile che ha ricondotto l'intera questione alla sua dimensione reale, escludendo di fatto - conclude la nota - qualsiasi responsabilità da parte dell'ente e dei suoi funzionari”.
Di greg (del 27/01/2011 @ 15:30:16, in cronaca, linkato 1489 volte)
Come si paventava da tempo, stop ai voli, da questa mattina, all'aeroporto “Campanelli” di Oristano-Fenosu. La società “Denim Air” che gestiva i collegamenti con Roma e Milano, commercializzati col marchio FlyOristano.com, ha infatti deciso di fermare gli aerei, a causa degli ingenti crediti che vanta nei confronti della Sogeaor, la società che ha in gestione dello scalo oristanese. La decisione è stata assunta a causa dell'incertezza sul possibile impegno della Regione per una ricapitalizzazione della Sogeaor, società attualmente controllata (visto che ha la maggioranza delle quote) dalla Provincia di Oristano (che non vede l’ora di disfarsene), che ha fatto registrare passività tali da azzerare il capitale sociale. La giunta regionale di centro-destra, per il momento, ha deciso solo per un atto di indirizzo, che assegna all'assessorato regionale ai Trasporti il compito di verificare le potenzialità dell'aeroporto di Fenosu, in modo tale da poter poi disegnare nuove soluzioni gestionali. Attualmente da Fenosu era operativo un collegamento quotidiano, che alternava la destinazione di Roma con quella di Milano, che (è un dato di fatto) non ha dato, evidentemente, i frutti sperati da amministratori poco lungimiranti. A questo punto non si capisce perché, accogliendo le pressioni politiche destrorse, “manna Regione” debba ripianare gli ingenti debiti accumulati da una gestione dell’aeroporto di Fenosu, evidentemente, poco oculata. Quello che non si capisce è perché i contribuenti sardi, debbano pagare, per l’ennesima volta, la dabbenaggine di chi, in tutti questi anni, ha avuto una visione sin troppo ottimistica (a fini esclusivamente politici) sul futuro dell'aeroporto, dimostratasi poi nella realtà (come peraltro era facilmente intuibile) limitata e fallimentare, lasciandosi trasportare da manie di grandezza che non hanno portato, né porteranno in futuro (se si continuerà a persistere negli errori perpetrati in questi anni dai vari Cda della Sogeaor) al territorio alcun beneficio. Non ripetiamo quanto abbiano detto più volte sull’inutilità e sull’antieconomicità di un aeroporto passeggeri in una provincia dalle modestissime e limitate potenzialità, per trarre benefici dal traffico passeggeri, e dove manca una autentica progettualità turistica, per ribadire che l’unica possibilità di salvezza potrebbe (il condizionale, in questo caso, è quanto mai d’obbligo) essere la differenziazione, ovvero trasformare Fenosu in uno scalo merci. Scalo gestito (è quasi inutile dirlo) esclusivamente dai privati, se mai si dovesse trovare qualche imprenditore che ama particolarmente il rischio. Il resto sono solo chiacchiere di campanile che lasciano il tempo che trovano, assieme ad una marea di debiti, che non possono essere ripianati all’infinito con i soldi dei contribuenti.
Intanto, sulla vicenda Fenosu è intervenuto l’assessore regionale all’Industria, Oscar Cherchi. "La Regione aumenta il proprio impegno per evitare la chiusura di Fenosu, ma è necessario adottare comportamenti più virtuosi". Il riferimento è alla delibera di indirizzo, approvata dalla giunta regionale che detta alcune condizioni preparatorie prima del rafforzamento delle quote di partecipazione azionaria della Regione e della Sfirs nel Cda della Sogeaor. Con grande senso di responsabilità – ha detto Cherchi - la giunta ha deciso di intervenire per garantire la propria disponibilità ad accompagnare la Sogeaor verso la stabilità societaria ed economica. Lo fa adottando una delibera di indirizzo, nella quale sostanzialmente si chiede, prima dell'operazione di ricapitalizzazione vera e propria, di osservare alcune indicazioni fondamentali, nel rispetto della legge nazionale ed europea in tema di aiuti di stato. La Sogeaor dovrà aumentare i propri sforzi per garantire una gestione più oculata e per evitare gli errori commessi in passato, che se prima potevano essere frutto della inesperienza e quindi essere in qualche modo comprensibili, ora non potranno più essere giustificabili, nel rispetto dei diritti dei sardi che nella Regione devono trovare un interlocutore equilibrato e giudizioso". Il piano industriale che la Regione, tramite l'assessore dei Trasporti, Angelo Carta, chiederà alla Sogeaor, dovrà tenere conto di queste indicazioni imprescindibili, fra le quali il blocco delle assunzioni e un maggior rigore sui conti. L'assessorato ai Trasporti dovrà poi mettere a punto, nell'immediato futuro, le strategie necessarie al rilancio, perchè Fenosu deve diventare strategico e strutturale e non una meteora". E, intanto, io pago!
Per discutere sul rischio della chiusura (definitiva?) dell’aeroporto di Fenosu, mercoledì 2 febbraio, alle 17.30, si terrà una seduta pubblica congiunta del consiglio provinciale e del consiglio comunale, di Oristano, presso la sala dell’Hospitali Sancti Antoni di Oristano, alla presenza del Consiglio di amministrazione della Sogeaor .
Altre notizie
"A me sta particolarmente a cuore la tutela degli amministratori. Dal primo gennaio dello scorso anno al 20 gennaio di quest'anno in Sardegna sono stati registrati 56 atti intimidatori. Gli attentati veri e propri sono stati sei. Un attentato ai sindaci è doppiamente rischioso. Se nessuno reagisce è un attentato allo stesso sistema democratico". Lo ha detto, oggi, a Olbia, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, confermando la sua presenza a Oristano, il 2 febbraio, all'assemblea dell'Anci regionale. "L'attivita' investigativa - ha aggiunto Maroni - è fondamentale e noi abbiamo i migliori al mondo per attuarla nella polizia, nei carabinieri e nella guardia di finanza. Ma sulla prevenzione è fondamentale la cooperazione tra le istituzioni".
L’assessore al Lavoro della Provincia di Oristano, Alessandro Murana, ha incontrato, questa mattina, i giornalisti per comunicare l’esito del progetto “Tirocini formativi della Provincia di Oristano”. A meno di un mese dalla pubblicazione dell’avviso, le richieste di attivazione di tirocini pervenute sono state in totale 69, di gran lunga superiori al numero dei progetti finanziabili. Il numero totale dei tirocini ammessi a finanziamento è pari a 43, per un totale di 39 imprese. Si tratta, principalmente, di microimprese con un numero di dipendenti che va da uno a cinque. Cinque sono, invece, le imprese che contano da sei a dieci dipendenti, e due le aziende con un numero di dipendenti che va da unici a quindici unità. La sede operativa delle aziende ammesse a finanziamento risulta essere Oristano per 23 imprese, mentre le restanti sedici hanno sede operativa ad Abbasanta, Ales, Flussio, Ghilarza, Paulilatino, Riola Sardo, Santa Giusta, Sedilo, Terralba e Tramatza. Un dato significativo è quello che ha visto ben 13 imprese (un terzo delle ammesse a finanziamento) fare riferimento al Servizio di incontro domanda/offerta del Centro dei servizi per il lavoro di competenza, per l’individuazione del tirocinante. “Già dalla prossima settimana ha precisato l’assessore, Alessandro Murana -, le aziende ammesse a finanziamento potranno inserire nel proprio organico il tirocinante individuato. Questo, grazie a procedure snelle e semplificate ed all’efficacia dell’attività amministrativa, che hanno consentito, a meno di un mese dalla pubblicazione dell’avviso, di concludere l’iter per l’inserimento del tirocinante in azienda. Nei prossimi sei mesi le aziende del territorio provinciale avranno la possibilità di testare capacità, competenze e motivazione dei tirocinanti che, a loro volta, avranno la grossa opportunità di acquisire un’esperienza professionale che si auspica possa trasformarsi, alla conclusione del rapporto di tirocinio, in un contratto di lavoro stabile. La Provincia avvierà nell’immediato le attività di monitoraggio e metterà a disposizione di imprese e tirocinanti gli operatori dei Centri dei servizi per il lavoro, per stimolare e facilitare la conversione del rapporto di lavoro.
Su proposta dell'assessorato provinciale alla Pubblica Istruzione e Cultura, il comitato provinciale per la valorizzazione della Cultura della Repubblica, insediato presso la Prefettura di Oristano, e del quale fa parte anche la Provincia, ha indetto il concorso “Uniti a...Uniti per”, riflessioni sui 150 anni dell'Unità d'Italia. Il Concorso è riservato agli studenti delle scuole medie superiori della Provincia di Oristano e consiste nella produzione di un cd multimediale della durata massima di 5 minuti. Un'apposita giuria valuterà i lavori e comporrà la graduatoria dei vincitori. I premi verranno assegnati durante la cerimonia ufficiale, che si svolgerà presso il Teatro Garau, ad Oristano, il prossimo 12 marzo,alla presenza delle autorità e di tutti i sindaci della Provincia. Nella lettera inviata ai dirigenti scolastici di tutte le scuole superiori della Provincia, l'assessore provinciale, Serafino Corrias ha auspicato da parte degli istituti scolastici una ampia condivisione e la partecipazione degli insegnanti e degli studenti. Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 28 febbario, in busta chiusa (farà fede la data del timbro postale) all'Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura, in via Carboni, ad Oristano.
Di pig (del 22/01/2011 @ 20:45:20, in cronaca, linkato 703 volte)
“I giorni prima del matrimonio eravate così felici ed entusiasti. Il 7 agosto lacrime di gioia, oggi lacrime di dolore e di rabbia”. Così, si è rivolto il parroco di Samugheo, Alessandro Floris, alla moglie di Luca Sanna, Daniela, durante i funerali dell’alpino ucciso martedì scorso in Afghanistan. “Cara Rita - ha detto ancora il parroco -, non posso dimenticare le tue parole il giorno che Luca è salito al cielo. Mi hai raccontato che mentre pranzavi hai sentito la notizia di un attentato e la morte di un soldato, ed hai commentato: “Che boccone amaro per quella mamma”. Ma , purtroppo, quella mamma eri tu". Durante i funerali, che si sono svolti nel pomeriggio, nella parrocchia di San Sebastiano, a Samugheo, alla presenza di tantissimi compaesani e autorità, tra cui, fra gli altri, il presidente della giunta regionale, Ugo Cappellacci, e il comandante del Comando Militare Autonomo della Sardegna, Claudio Tozzi. "Mi sono chiesto quanto sangue deve ancora scorrere per capire che in quella terra arida non ci saranno frutti da raccogliere. Quante mogli, quanti mamme, quanti figli devono ancora piangere", ha aggiunto ancora il parroco di Samugheo, durante la cerimonia funebre concelebrata con l’arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna, e con il vescovo di Nuoro, Pietro Meloni. Per tutta la mattina i compaesani di Luca Sanna hanno reso omaggio alla salma del militare nella camera ardente, e, nel pomeriggio, chi non è riuscito ad entrare nella chiesa ha potuto seguire i funerali su un grande schermo, allestito dal comune nel sagrato. L'unica corona presente all'interno della chiesa era quella del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "La tragedia della guerra ha bussato, ancora una volta, alle nostre porte e ha portato un annuncio di morte ad una mamma, una sposa, un paese intero". In questo modo, l'arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna, ha iniziato la sua omelia. "Non tutti accettano che i nostri giovani muoiano ammazzati in terre lontane per difendere la patria e promuovere la democrazia. Solo le parole che ci vengono da fuori, dall'alto, da oltre i confini dell'impotenza umana ci possono dare motivazione, luce e speranza. L'aiuto ci viene dalle parole non umane". L'arcivescovo ha poi ricordato le parole pronunciate del caporal maggiore algherese, Giammarco Manca, di 32 anni, morto l'anno scorso in Afghanistan: "Meglio morire in piedi, che vivere una vita strisciando". Ecco l'ideale umanitario che anima nostri giovani nelle missioni italiane all'estero. Disarmare il nemico con la forza della pace, ed essere pronti a morire in piedi, per onorare una vita piena di sogni e di coraggio". Questo ideale ha portato il numero dei soldati morti in missione a trentasei, e sette di queste croci lontane sono sarde. La Sardegna ha pagato un tributo altissimo alla causa della pace". Alla fine della cerimonia la bara, avvolta nel tricolore, è stata portata a spalle fuori dalla chiesa da alcuni alpini. All'esterno, dopo il saluto militare, la bandiera, il cappello dell'alpino e le sue medaglie sono stati consegnati alla moglie Daniela. Sono stati poi gli amici del militare a trasportare la salma per l'ultimo viaggio nel cimitero del paese. All’uscita dalla chiesa c’è anche stato, come purtroppo avviene da qualche tempo a questa parte, un lungo applauso. Una abitudine pessima, a nostro modesto avviso, che mal si concilia con momenti di forte commozione, durante i quali un assordante silenzio sarebbe, invece, quanto mai opportuno.
Altre notizie:
La strada Rimedio - Torregrande resterà chiusa al traffico, per due settimane, nel tratto compreso tra il bivio con la strada provinciale per il pontile e l’ingresso di Torregrande - bivio con la strada per il campeggio Spinnaker - via Stella Maris. La chiusura in entrambi i sensi di marcia, disposta con ordinanza del dirigente provinciale del settore viabilità, si è resa obbligatoria per consentire all'impresa l'esecuzione dei lavori di completamento della rotatoria e avrà decorrenza da lunedì 24 gennaio sino a venerdì 4 febbraio, salvo conclusione anticipata dei lavori necessari per l'apertura della strada, come anticipato nei giorni scorsi dall'assessore provinciale, Gianni Pia, per la prossima estate. Nel periodo di chiusura della strada, il traffico sarà deviato sulla per il Pontile e poi da questa verso la strada comunale via Stella Maris fino all’ingresso di Torregrande.
Di pig (del 21/01/2011 @ 15:45:25, in cronaca, linkato 1115 volte)
Con la discussione in aula, giovedì 27 gennaio, della mozione del Pd sulla verifica di coerenza del Puc di Oristano, con tanto di convocazione del consiglio comunale, si riparla, dopo un periodo di oblio, del Piano urbanistico comunale. Un Piano di cui, tuttora, si capisce poco, considerato che i cittadini non sanno ancora quale sia il Puc a cui fare riferimento. nonostante l'assessore Ledda sostenga il contrario. Il Puc è quello approvato dal consiglio comunale? E’ quello pubblicato, unilateralmente, dal comune sul Buras e per il quale la Regione ha rinunciato all'appello (anche se questo non significa alcunchè - vedi articolo sotto)? Quello parzialmente modificato o ancora da modificare? E, se così non fosse, perché l’opposizione sta chiedendo che si discuta in consiglio comunale della verifica di coerenza del Puc? La posizione dell’’opposizione è, peraltro, condivisa anche da buona parte della maggioranza di centro-destra, che non ha ancora digerito lo sgarbo del sindaco, Angela Nonnis, e dell’assessore all’Urbanistica, Salvatore Ledda, di pubblicare il Puc sul Buras, senza condividere la decisione con il resto dell’esecutivo e con gli altri consiglieri comunali della maggioranza. Lamentele che, come abbiamo ribadito più volte, non si sono esplicitate in una forte e decisa presa di posizione, ma si sono limitate a dei semplici mugugni, sia per amor di patria che per mancanza di attributi. Intanto, a breve, dovrebbero incontrarsi i capigruppo per verificare se c’è la possibilità, prima di giovedì prossimo, di convincere l’assessore all’Urbanistica a spiegare al consiglio il suo punto di vista sulla questione. Secondo la maggior parte dei consiglieri comunali, contrariamente a quanto pensa l’assessore Ledda, sarebbe infatti opportuno e necessario discutere in aula della verifica di coerenza. Mentre i cittadini continuano a navigare nell’incertezza, basterà questo a smuovere la politica oristanese dal periodo di calma piatta in cui è caduta? E a proposito di decisioni riservate ed unilaterali, di questo non ci si lamenta solo in comune ma anche in Provincia. A tenere banco in via Mattei è ancora la campagna acquisti in campo dirigenziale del presidente, Massimiliano de Seneen, accusato dal Pd di abuso di potere e di inosservanza delle norme previste per l’assunzione dei dirigenti, nonostante i richiami della Corte dei Conti. “L’assunzione dell’architetto Ugo Bocca in qualità di dirigente della Provincia di Oristano non era opportuna e, peraltro, presenta molte ombre anche sotto l’aspetto procedurale”. E’ questa, infatti, la convinzione dei consiglieri del gruppo provinciale del Pd (Mario Tendas, Roberto Scema, Giangavino Buttu, Peppino Marras, Battistino Ghisu, Francesco Federico), che hanno deciso di presentare una mozione al presidente della giunta, Massimiliano de Seneen, affinché ritorni sui suoi passi. Secondo il Pd, le procedure adottare dal presidente della giunta non tengono conto delle prescrizioni fatte dalla Corte dei Conti e, tantomeno, delle normative in materia di assunzioni presso le pubbliche amministrazioni. Per il Pd non è assolutamente possibile che possano essere lottizzate anche le assunzioni di dirigenti. Dopo aver detto che non c’è nulla di personale contro l’architetto Bocca, i consiglieri provinciali del Partito Democratico sostengono che “…assumere una persona pensionata senza un bando pubblico costituisce, anche dal punto di vista politico, un’offesa inaccettabile per i numerosi e giovani laureati del territorio che si sono visti tagliati fuori dalla possibilità di concorrere a quest’ambito posto dirigenziale”. Il gruppo del Pd vuole, quindi, sia fatta chiarezza sulla questione, e non esclude “…di ricorrere presso la Corte dei Conti, affinché su questa nomina (fatte per decreto e non per concorso) sia fatta chiarezza”.
Questo il testo integrale della mozione: “Considerato che la Giunta Provinciale, con delibera n. 27 del 08 febbraio 2010, ha approvato la programmazione del fabbisogno del personale per il triennio 2010-2012, ed il piano delle assunzioni per l’anno 2010 che prevedeva l’assunzione di n. 1 dirigente per concorso nell’anno 2010”; considerato che i posti resisi disponibili, a seguito del pensionamento del Dr. Putzulu, risultarono due, a far data dal gennaio 2010; considerato che contrariamente a quanto stabilito, nel febbraio del 2010, il Presidente della Giunta, Massimiliano De Seneen, non ha proceduto, così come appariva ovvio, allo scorrimento della graduatoria in essere, che pur non riguardante una specifica professionalità nel campo della programmazione, aveva visto esaminati i concorrenti anche sotto l’aspetto delle linee programmatiche, di capacità manageriali e, soprattutto, nel campo delle politiche comunitarie; tenuto conto che per espletare il concorso sopra richiamato, sono state spese pubbliche risorse, al fine di dotare la Provincia di una riserva di professionisti dalla quale, eventualmente, attingere per far fronte ad esigenze organizzative; tenuto conto che l’architetto Ugo Nelli Boca (a quanto risulta agli scriventi) non si è mai sottoposto al giudizio di una pubblica commissione di esame, nonostante in precedenza l’amministrazione provinciale avesse bandito uno specifico concorso per coprire il posto di dirigente del settore programmazione (concorso – per la cronaca – vinto dall’Ingegner Enzo Sanna e che ha visto secondo in graduatoria l’Ingegner Antonio Sanna assunto dalla graduatoria come dirigente della Provincia); constatato che il nome del Dirigente era già noto a tutti i componenti del consiglio ancora prima che venisse formalizzata la nomina, così come, peraltro, chiaramente si evince anche dalla interpellanza presentata dal gruppo del Partito Democratico, in data 15 ottobre 2010; constatato che la Corte dei Conti, Sezione di Controllo per la Regione Sardegna, in sede di attività istruttoria, avente per oggetto il bilancio preventivo 2010, ha riscontrato in data 26 novembre 2010 “il superamento dei limiti imposti dall’articolo 1 comma 557, della Legge 296/2006 (e successive modifiche e integrazioni) in materia di contenimento della spesa per il personale”, e che con note n. 8345 del 03.11.2010 n. 8677 del 12.11.2010 e n. 8717 del 16 novembre 2010 chiedeva al Presidente della Provincia e all’Organo di Revisione di fornire puntuali chiarimenti; constatato che nonostante le motivazioni di risposta della Provincia, che asseriva che lo sforamento era dovuto al prevalente passaggio di nuove competenze e di nuovo personale, la Corte dei Conti, con delibera in Camera di Consiglio del 26 novembre 2010, riteneva invece che “ le predette giustificazioni non consentono di superare l’irregolarità contestata”, sostenendo che la Provincia non poteva superare i limiti di spesa per il personale, in quanto “l’Ente non può esimersi dal considerare come prioritario il conseguimento dell’obiettivo del contenimento della spesa per il personale, perché ciò è imposto, ai fini del coordinamento della finanza locale, dallo stesso ordinamento; considerato, inoltre, che anche il D.L. 78/2010, convertito con la Legge 122 del 30 Luglio 2010, ha introdotto nell’ordinamento giuridico norme più restrittive e una disciplina più rigida in tema di personale (eliminando le deroghe di cui all’articolo 3, comma 120, della Legge 244/2007) e “statuendo, in caso di sforamento della spesa, il divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo”, come recitava la stessa delibera della Corte dei Conti; preso atto che la Magistratura Contabile, a seguito della irregolarità contestata alla Provincia, obbligava la stessa ad agire nel più breve tempo possibile per la riduzione dell’incidenza percentuale delle spese per il personale rispetto al complesso delle spese correnti e a procedere alla “razionalizzazione e snellimento delle strutture burocratiche - amministrative, anche attraverso accorpamento di uffici con l’obiettivo di ridurre l’incidenza percentuale delle posizioni dirigenziali in organico; preso atto che la Corte dei Conti, nella stessa data, nelle sue funzioni di controllo deliberava di segnalare alla Provincia di Oristano la criticità sopra evidenziata, invitando il predetto Ente “ad adottare le necessarie misure correttive”; considerato, altresì, che nonostante il deliberato della Corte dei Conti, la Provincia non ha ancora provveduto ad ottemperare a quanto disposto dalla Corte dei Conti; tenuto conto che il decreto adottato dal presidente della Provincia, Massimialno De Seneen, appare viziato da abuso di potere, oltre che dall’inosservanza delle procedure previste per l’assunzione di un dirigente. Infatti, a nostro modesto parere, non si tiene in debito conto di quanto previsto dalle norme, tra le quali il Decreto Legislativo 165/2001; la Legge 145/2002; il Decreto Legislativo n. 150/2009 (art. 40). Norme che, nello specifico, evidenziano che pur volendo assumere un dirigente con contratto a termine di diritto privato è assolutamente necessario: 1) rispettare i limiti di età previsti per il ruolo che si intende ricoprire; 2) stabilire obiettivi prefissati; 3) verificare prima, all’interno dell’amministrazione, la presenza di analoghe figure professionali; 4) dare evidenza pubblica alla procedura che si intende adottare; 5) dimostrare capacità professionali, attitudini e competenze; 6) effettuare una vera e propria selezione, sulla base di criteri e griglie di valutazione predefinite ed oggettivamente valutabili. Alla luce di quanto sopra riportato ed evidenziato, si chiede che il Consiglio Provinciale voglia esprimere, con il voto, la volontà di revocare il decreto presidenziale e gli atti conseguenti, attraverso i quali il Presidente della Giunta, Massimiliano De Seneen, ha posto in essere l’assunzione in questione”.
Ritornando al comune di Oristano, alle richieste dell’opposizione ha praticamente risposto, con un comunicato diramato stamattina dall’Ufficio stampa del comune, l’assessore Ledda. Questo, il testo: "La Regione non ha impugnato il Puc di Oristano al Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna. Non è stata quindi eccepita alcuna illegittimità nella pubblicazione del Piano Urbanistico nel Bollettino Ufficiale della Regione, avvenuta lo scorso 18 novembre. Infatti, sono scaduti i termini per il ricorso al Tar. “Ciò conferma che avevamo ragione (?) - commenta l’assessore comunale all’Urbanistica, Salvatore Ledda -, l’assessorato regionale all’Urbanistica aveva 90 giorni di tempo per esprimere il parere di coerenza sul Puc, scaduti i quali il comune può pubblicare. Il Puc pubblicato lo scorso 18 novembre è quindi pienamente operativo”. “Lo abbiamo detto più volte - conferma il dirigente comunale alla Pianificazione, ingegner Giuseppe Pinna, non ci sono mai stati dubbi sull’efficacia del Puc nel testo approvato dal consiglio comunale”. E ora anche il consiglio regionale della Sardegna ha fatto propria la scelta dell’assessorato comunale all’Urbanistica di Oristano, riconfermando il termine di 90 giorni. Nella nuova finanziaria regionale, all’articolo 8, comma 9, è stato approvato un provvedimento, che conferma come il termine di novanta giorni sia perentorio ed il comune competente può procedere, dopo la sua decorrenza, alla pubblicazione dello strumento urbanistico. Il direttore generale della pianificazione urbanistica territoriale, può sospendere il termine, ma solo per gravi ragioni, per una sola volta e per un massimo di sessanta giorni. La stessa Finanziaria regionale ha accolto sempre all’articolo 8 comma 8, una delle novità introdotte dal Piano Urbanistico di Oristano, ovvero l’opportunità di monetizzare gli standard di parcheggi nel caso in cui siano inferiori a 20 metri quadri. “Il Consiglio regionale ha rafforzato le scelte del Puc di Oristano - sottolinea l’assessore Ledda -. La norma sulla monetizzazione ci consentirà di facilitare i rapporti tra Comune e cittadini, migliorando la pianificazione dello spazio pubblico e incrementando le opportunità per le casse comunali”. Da segnalare che al Tar della Sardegna sono stati presentati due ricorsi da altrettanti privati, su casi specifici. Nel primo ricorso, la famiglia Baldino, chiede una volumetria di 3 metri cubi a metro quadro nell’area di via Vandalino Casu, ipotesi bocciata dal Consiglio comunale. Ed inoltre eccepisce le modalità di votazione e la pone in discussione la mancata riadozione del Puc, che a dire dei ricorrenti si sarebbe resa necessaria per effetto delle modifiche al Puc dopo il voto delle osservazioni. Il secondo ricorso è stato presentato dalla società Kristall, che su un immobile di proprietà in piazza Ungheria, a Oristano, contesta una riduzione dell’indice e la presenza di una strada, scelte anche queste approvate dal Consiglio comunale con la bocciatura di un’osservazione". Basterà questo a convincere opposizione e cittadini? Vogliamo, infatti, ricordare che la determina del direttore generale dell'Urbanistica, contenente gli esiti della verifica di coerenza, riporta una data successiva alla pubblicazione sul Buras del comune di Oristano, dal che discende che il Puc che deve trovare applicazione non è quello pubblicato. Idem per quanto riguarda la finanziaria regionale, le cui norme (e questo lo può capire anche il più inesperto degli osservatori) non possono certo essere retroattive. Conseguentemente, i ricorsi presentati da alcuni cittadini vedranno, con tutta probabilità, il comune di Oristano soccombente. Insomma, il fumo continua.
Altre notizie:
E' giunto alle 15.48, all'aeroporto militare di Elmas, il Dornier 288 dell'Esercito Italiano con il feretro del caporal maggiore Luca Sanna, morto in Afghanistan. Tre minuti prima, con un altro Dornier dell'Esercito, erano arrivati i familiari. Ad attendere l'alpino c’erano le massime autorità regionali, tra cui il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, il comandante militare della Regione Sardegna Claudio Tozzi, l sindaco di Cagliari Emilio Floris. Il feretro, avvolto nella bandiera tricolore e portato in spalla dagli Alpini dell'VIII Reggimento, è stato benedetto nel piazzale dell'aeroporto dal cappellano militare Salvatore Pompedda. Mentre risuonavano le note del “silenzio”, le autorità hanno sostato in raccoglimento davanti alla bara. Nel piazzale, da un lato un picchetto interforze composto da militari dell'esercito, della marina, dell'aeronautica, dei carabinieri e da agenti della polizia penitenziaria, e dall'altro i familiari, le tutte le autorità, tra cui il sindaco di Samugheo, Antonello Demelas, e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche d'arma con i gonfaloni. Il feretro è stato trasportato in spalla dai commilitoni del caporal maggiore Sanna sino al carro funebre, ai bordi della pista. Una volta deposto nell'auto è stato abbracciato dalla moglie Daniela in lacrime, e, poco prima delle 16.30, il corteo è partito da Cagliari alla volta di Samugheo, paese natale del militare caduto, per essere portato nella casa della moglie, dove sarà allestita la camera ardente. Domani la bara verrà trasferita nella sala del consiglio comunale di Samugheo, dove riceverà l'ultimo saluto dei compaesani e poi trasportata nella chiesa di San Sebastiano, dove alle 15 verrà celebrata la messa dall'arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna.
Un corteo lungo quasi tre chilometri si è snodato, stamane, nell'Oristanese per la marcia di Zuri, manifestazione promossa dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e dalle altre organizzazioni aderenti alla carta di Zuri, nell'intento di rilanciare la vertenza regionale su entrate e sviluppo. Partiti questa mattina dalla chiesa della piccola frazione di Zuri, i partecipanti, che secondo l'organizzazione erano oltre cinquemila, hanno raggiunto la piazza antistante la torre aragonese di Ghilarza . Erano presenti parlamentari, consiglieri regionali e sindaci arrivati da tutta la Sardegna. Da Zuri è stato fatto un nuovo appello alla Regione e al governo sulla vertenza delle entrate fiscali . "Da Zuri - ha affermato il segretario generale della Cisl sarda, Mario Medde -, si avvia una fase di mobilitazione e di lotta che, qualora non si arrivasse a una definizione della vertenza tra Stato e Regione, potrebbe sfociare in uno sciopero generale e una grande manifestazione, a Cagliari, che deve essere ancora decisa. Abbiamo chiesto un incontro con la presidenza della giunta regionale, perchè la Commissione paritetica che deve decidere sulla vertenza entrate è composta anche della Regione - ha spiegato ancora il segretario della Cisl sarda -. Questo incontro è fondamentale per verificare i tempi di definizione e, in alternativa, per comunicare alla giunta regionale gli intendimenti di lotta delle organizzazioni sindacali e sociali della Carta di Zuri".
Quattro commercianti di Buddusò sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Oristano, perchè accusati di aver messo a segno, la scorsa estate e nei mesi scorsi, nell'Oristanese, quattro furti e una rapina ad Oristano, Massama e Donigala, per un bottino complessivo di circa 12 mila euro. Gli ordini di custodia cautelare sono stati eseguiti nei confronti di Tonino Berretta 26 anni, fermato a Torino; Nino Deiana, 28 anni; Sergio Marongiu, 45 anni; e M.S. di 29 anni. Berretta è l'unico dei quattro finito in carcere, perchè accusato di una rapina ai danni di una pensionata di Massama, alla quale aveva portato via 600 euro. Gli altri tre indagati si trovano, invece, agli arresti domiciliari. All'individuazione dei quattro, la Squadra Mobile della Questura di Oristano, come ha spiegato il dirigente Pino Scrivo, è arrivata confrontando le testimonianze delle vittime e gli spostamenti degli arrestati, con riscontri attraverso i numeri di targa e i mezzi utilizzati dai quattro nell'attività di vendita. All'operazione hanno collaborato anche gli agenti della Squadra Mobile di Sassari e del Commissariato di Ozieri. Il dirigente della squadra Mobile di Oristano ha poi lanciato un appello alle persone che hanno subito furti o rapine in provincia, perchè collaborino con la polizia nell'attività di indagine. Pino Scrivo ha spiegato che in alcuni casi le vittime preferiscono non presentare denuncia. "Sarebbe molto utile - ha affermato il responsabile della Squadra Mobile -, che prendessero visione, ad esempio, delle foto segnaletiche in nostro possesso; questo ci sarebbe di grande aiuto". L'appello del funzionario della Questura è stato lanciato dopo la conferenza stampa, indetta per illustrare l'operazione che ha portato all'arresto dei quattro commercianti di Buddusò, accusati, come detto, di furti e rapine messe a segno ai danni di anziani e persone sole. Scrivo ha parlato anche delle recente esperienza con l'emittente Radio Cuore di Oristano, studiata per sensibilizzare le potenziali vittime di questi reati particolari. L'emittente radiofonica, infatti, con la collaborazione della Questura, ha predisposto una trasmissione in lingua sarda, prodotta nell'ambito della rubrica “Ischire”, con un rappresentante della Polizia che ha spiegato "in limba" gli accorgimenti che le persone anziane, in particolare quelle che vivono sole nei paesi dell'interno, devono adottare per evitare raggiri e rapine. Una sorta di vademecum proposto in sardo, perchè il sardo, più dell'italiano, viene utilizzato dalle persone di una certa età che risiedono nelle piccole comunità. La trasmissione, già trasmessa nei giorni scorsi, sarà riproposta in replica anche nelle prossime settimane.
Lunedì 24 gennaio, alle 16.30, in via Canepa, ad Oristano, è convocata l’Assemblea provinciale, insieme agli amministratori locali ed ai segretari di circolo del Pd, per discutere sulla Legge Finanziaria, approvata nei giorni scorsi dal consiglio regionale. Nel corso della riunione sarà illustrato il documento predisposto dalla segreteria provinciale, dal coordinamento degli amministratori locali e dal forum scuola del Pd sul Piano regionale di dimensionamento scolastico. Sarà esaminato, inoltre, un documento relativo alla situazione che sta attraversando il complesso aeroportuale di Fenosu, sempre predisposto dalla segreteria provinciale, di concerto con il forum infrastrutture, mobilità e sviluppo. Visti gli argomenti all’ordine del giorno hanno assicurato la loro presenza alla riunione i consiglieri regionali ed il deputato del territorio.
Continua la visita della commissione Sanità del consiglio provinciale ai distretti sanitari della provincia. Recentemente, la commissione (Serafino Oppo, Battistino Ghisu, Bepi Costella, Enzo Saba, Peppino Marras) si è recata a Bos, dove è stata ricevuta dal direttore del disstretto Camboni, che ha illustrato i servizi erogati e le problematiche che si devono quotidianamente affrontare. Il distretto bosano si occupa di: medicina specialistica, riabilitazione, igiene pubblica, consultorio, centro di igiene mentale, assistenza infermieristica per cure domiciliari, servizi veterinari, guardie mediche, neuropsichiatria infantile, pediatria, medici di famiglia, punto unico di accesso, unità di valutazione territoriale, invalidità civile. La commissione ha potuto constatare le gravi carenze strutturali presenti nei locali messi a disposizione dal comune di Bosa. Locali che, nati come scuola materna, per il loro strato di degrado non risultano idonei per l'erogazione dei servizi sanitari. La commissione provinciale Sanità ha preso anche atto della mancanza di diverse figure professionali, e della carenza di attrezzature.
Venerdì 28 gennaio 2011, alle 16,30 presso la Biblioteca Comunale in via S. Antonio (Hospitalis Sancti Antoni) sarà presentato il calendario "Nati per leggere in Sardegna 2011". Il calendario è una vera e propria guida bibliografica all’interno della quale, attraverso le immagini delle copertine dei libri, vengono promossi i racconti per i bambini. “È una bella iniziativa che nasce per avvicinare i più giovani alla lettura - sottolinea l’assessore alla Cultura del comune di Oristano, Luca Faedda -. Il calendario offre, per ciascun mese dell’anno, suggerimenti di lettura per i piccolissimi, con l’augurio che leggere insieme ai bambini diventi un’abitudine piacevole nella vita di tutti i giorni. Quest'anno l’iniziativa è dedicata a Gianni Rodari, di cui si è festeggiato il 90esimo anniversario della nascita, inserendo in ogni mese della bibliografia un suo libro. In questo modo si è voluto onorare il contributo che Rodari ha dato alla letteratura per l'infanzia”. La Biblioteca comunale di Oristano ha partecipato alla realizzazione del nuovo calendario in collaborazione con bibliotecari, pediatri e librai di tutta la Sardegna e col coordinamento della Biblioteca Ragazzi della Provincia di Cagliari. Nati per leggere è un’iniziativa che si ripete da alcuni anni e che nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Italiana Biblioteche, l’Associazione Culturale Pediatri ed il Centro per la Salute del Bambino, per invitare gli adulti a leggere ai bambini fin da quando hanno pochi mesi di vita, come gesto d’amore che rafforza il legame affettivo in un clima di protezione e di piacere, favorendo lo sviluppo cognitivo e le capacità relazionali del bambino. Programma della serata: Intervento di Franco Dessì, Pediatra e Responsabile Associazione Culturale Pediatri Sardegna, sull'importanza della lettura fin dai primi mesi di vita del bambino. Intervento di Elena Masala, Bibliotecaria referente del settore ragazzi, sull'editoria per l'infanzia. Letture a cura delle mamme del Gruppo di mutuo aiuto del Consultorio familiare di Oristano. È previsto un angolo di accoglienza per i bambini a cura degli operatori volontari della Biblioteca. Durante l'incontro, organizzato in collaborazione con il Gruppo di mutuo aiuto del Consultorio familiare di Oristano, il calendario verrà donato a tutti i partecipanti.
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