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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di pig (del 05/10/2011 @ 00:00:12, in politica, linkato 1419 volte)
La direzione provinciale, i segretari di circolo ed i sindaci del Pd della provincia di Oristano, si sono riuniti ieri pomeriggio, per dibattere sull’attuale situazione politica. La direzione del Pd ha, fra l’altro, approvato la relazione del segretario provinciale, Gianni Sanna, e sentito le comunicazioni del responsabile enti locali, Roberto Scema, e della responsabile per i referendum, Selma Bellomo. In riferimento a quanto scaturito dall’assemblea regionale del Pd del 26 marzo è stata ribadita, si legge in un comunicato, “...la volontà di tenere ferma la Conferenza Programmatica , ossia il laboratorio itinerante dove discutere proposte, mettere in gioco competenze ed idee capaci di disegnare la “Sardegna che vogliamo” per il 2020 ed il cui start-up (traduciamo per la signora Mariedda: “avvio”. ndr) è previsto entro il mese di ottobre con l’Assemblea di Baradili; che il percorso della stessa va completato entro l’anno, attraverso un coinvolgimento capillare di quadri e di amministratori locali, oltreché dei rappresentanti del mondo del lavoro e della produzione, del no-profit ("senza fini di lucro". Sono soggetti No-Profit associazioni, organizzazioni, cooperative ed imprese sociali dove è specificato nel proprio statuto che l'eventuale utile non può essere diviso tra i soci ma deve essere reinvestito per l'attività. ndr) e della cultura; che a seguire vanno posti in essere tutti gli atti tesi a costruire una grande Assemblea costitutiva del Partito Democratico sardo, una sorta di congresso fondativo da tenersi a fine primavera”. La direzione si è occupata anche delle elezioni comunali di Oristano e delle future alleanze. A questo proposito il Pd “…guarda ad un percorso che prende le mosse da chi si è opposto - dentro e fuori il Consiglio Comunale – alla triste e decisamente fallimentare esperienza della Giunta Nonnis più il Pdl; ritiene che la discontinuità rispetto ai protagonisti ed alle prassi seguite nel recente passato sia una condizione irrinunciabile per favorire il cambiamento di passo di una Città troppo a lungo bloccata; valuta che non sia più il tempo di improvvisazioni per il candidato Sindaco, avendo Oristano in questo senso già pagato negli ultimi dieci anni un prezzo altissimo, ed al tempo stesso ritiene che questo sia il tempo della partecipazione, della voglia di contare dei cittadini e che quindi il Sindaco andrà scelto con le Primarie”. Dopo aver ringraziato dirigenti e segretari di circolo, che per tutto il mese di settembre si sono occupati di organizzare banchetti e punti di raccolta per le firme a sostegno del referendum abrogativo del “Porcellum”, la direzione provinciale del Pd di Oristano “…ha impegnato tutto il gruppo dirigente del partito, il parlamentare, i consiglieri regionali e le rappresentanze istituzionali locali, nei giorni 14 - 15 e 16 ottobre, ad organizzare manifestazioni, assemblee, banchetti ad Oristano e nei paesi, nei luoghi di lavoro e di studio, per rendere visibile l’impegno e la volontà di dire “basta” ad una esperienza di governo che ha condotto il Paese in una palude stagnante, e proporre le idee del Pd per un’Italia nuova che vuole riprendere il cammino”. Durante le tre giornate il Pd sarà, inoltre, impegnato a sottolineare la gestione deleteria della giunta regionale del presidente , Ugo Cappellacci, “…e la sua stretta contiguità con il governo nazionale, per niente scalfita dalle teatrali prese di distanza delle ultime settimane”.
Fin qui, il comunicato del Pd (scritto in “politico-burocratese”, e, quindi, poco fluido e di non immediata e facile comprensione; e poi ci si chiede perché il Pd non riesca a comunicare con la gente. ndr). Al di là delle ovvietà, quello che traspare dal comunicato è come all’interno del Pd si temano oltremisura probabili candidati provenienti dalla cosiddetta società civile. Mettere le mani avanti, lasciando capire che il candidato sindaco deve provenire dall’interno dei partiti, altro non è che il curare il proprio orticello, salvaguardare la conquista della propria “privilegiata” postazione, e far capire che a poter partecipare alla corsa per la candidatura possa essere soltanto una privilegiata “casta locale” della politica. E’ questo quello che coglie l’uomo della strada, che si rende conto, dalla lungimirante “scoperta” del Pd, come i suoi dirigenti non abbaiano ancora capito nulla di ciò che la gente vuole e reclama, inascoltata, da tempo. A questo proposito è utile rammentare, a chi ha la memoria corta o finge di scordarlo, che se è vero che le esperienze Barberio e Nonnis (centro-destra) sono state negative, non altrettanto si può dire per la consiliatura di Mariano Scarpa (centrosinistra). Quindi non sempre comuni cittadini “prestati alla politica” fanno peggio della casta locale, dei “professionisti della politica”, che utilizzano la propria esperienza non per far crescere i giovani ma, spesso e volentieri, per rimanere incollati alla poltrona ed al potere, per anteporre il proprio interesse personale a quello della comunità. Oristano non ha pagato un prezzo altissimo solo per colpa di sindaci “non politici”, ma per la politica scriteriata del centro-destra che ha sempre avuto come priorità non l’interesse generale ma quello “particulare”, non il sociale ma gli affari e il profitto. Scaricare sui singoli anni di disastri complessivi è fuorviante ed è una mistificazione della realtà. “Discontinuità rispetto ai protagonisti ed alle prassi seguite nel recente passato” è per il Pd “una condizione irrinunciabile”, che ha un significato solo se riferita non solo a chi governa ma anche a chi per tanto tempo è stato seduto sui comodissimi banchi dell’opposizione, senza incidere più di tanto, perchè senza idee e senza più stimoli. La gente è stanca dei "bla bla" dei politici e dei partiti vecchio stampo e, non per niente, ha sempre premiato, non appena si è presentata l’occasione, i movimenti, certamente più dinamici, più liberi, più propositivi dei partiti. Autentiche officine del pensiero politico che, col passare degli anni, si sono poi perduti e hanno finito per scimmiottare i partiti. Ma, evidentemente (con le debite proporzioni e gli opportuni distinguo), la Lega prima maniera e, per rimanere a noi, le esperienze di Progetto Sardegna e Irs (dal punto di vista della sburocratizzazione dell'apparato e del pensiero) non hanno insegnato nulla ai soloni del Pd, partito che, a tutti i livelli, si sta muovendo nella società civile con l’agilità di un pachiderma. Una lentezza che deriva anche dal fatto che la classe dirigente (ancorata al vecchio modo di intendere la politica) ha mandato da anni il cervello in letargo e continua a vivacchiare alla giornata, sempre al traino di chi, nonostante abbia quattro voti, approfitta di questa situazione di stallo dettando l’agenda politica. La gente è stanca di questa politica, che da tempo ha perso ogni connotazione di sinistra, e di questa classe dirigente, perennemente con la puzza sotto il naso, che fa discorsi sui massimi sistemi, e che pensa che il voto gli sia dovuto “per grazia ricevuta”, o solo perché di sinistra, nella errata convinzione “che a sinistra stiano i buoni e gli intelligenti e a destra i cattivi e i deficienti”. E, ciò che è peggio, è che non ci si rende conto di essere distante anni luce dai cittadini. E’ giunto il momento che il Pd, non con le chiacchiere (che oramai non incantano più nessuno) ma con i fatti, dimostri di essere un partito di sinistra, moderno e riformista. Un partito dove lavoro, lotta alle povertà, ambiente, conoscenza, siano punti "irrinunciabili" (altro che candidati d’apparato) di un programma di facile impatto e comprensibile (in modo tale che possa essere recepito da tutti, zia Mariedda compresa), senza “start up” o amenità del genere, dove i giovani, gli operai e la povera gente siano nuovamente al centro del pensiero politico. Sappiamo che quanto diciamo è difficile da digerire da parte di chi è cresciuto sotto le ali della chioccia-partito e, offuscato dalla propria supponenza, non riesce a vedere al di là del naso. Il Pd attuale, anche se sostiene il contrario, non è diverso dagli altri partiti,e, come tutte le altre forze politiche, è formato da capi e capetti locali, asserviti a capi e capetti provinciali, che a loro volta rispondono a capi e capetti regionali, che sono manovrati dai capi e capetti nazionali, il cui unico e vero obiettivo non è il bene comune, ma mantenere le proprie leadership attraverso questa piramide di fantocci. Ma come si può reagire, come si può cambiare, come si può alimentare la speranza? Lo si può fare, prima di tutto ascoltando la gente (non dall'alto in basso), capendo che il cambiamento si ottiene attraverso nuove idee e nuovi progetti condivisi, portati avanti non da politici attaccati al cadreghino ma da politici che intendano "effettivamente" la politica come servizio, e che siano pronti a dare il proprio contributo per favorire il ricambio generazionale di una classe politica oramai logora e stantia, partendo proprio dal consiglio comunale. Ci si può girare attorno finchè si vuole, si può tenere il prosciutto sugli occhi finchè se ne ha voglia, ma gli oristanesi sono stufi di affidare le proprie istanze alle solite facce, a chi, a destra e a manca, in maggioranza o all’opposizione, ha fatto poco e niente per cambiare il volto della città. Per quanto riguarda le alleanze è fuor di dubbio, come molti sostengono, che se il centrosinistra vuole riconquistare il comune non può prescindere (numeri alla mano) da un accordo con le liste civiche e i partiti centristi. Da questo punto di vista, il discorso sulle primarie è quantomeno prematuro, fino a diventare “aria fritta” se circoscritto ai partiti del centro-sinistra. Cosa accade, infatti, se a rivendicare il sindaco fossero le forze politiche di centro? Gli si risponde “primarie o niente, oppure non facciamo l’alleanza”, con il rischio di andare incontro ad una sicura sconfitta? E a proposito delle primarie, si potranno mai avere primarie veramente libere, spontanee, senza che gli apparati di partito si attivino per chiamare a votare per il proprio candidato tutto il parentado, gli amici e gli amici degli amici? Per combattere l’ipocrisia, per il cambiamento effettivo, per sperare che veramente la città cambi registro non c’è che una maniera: invitare i cittadini a fare dei distinguo, ad osservare bene se i programmi delle varie coalizioni rispondano alle loro richieste e, perché no, invitandoli a votare anche per i nostri concittadini più giovani. Altrimenti non c’è alcuna possibilità di rinnovamento, perchè continueranno ad andare avanti gli intruppati, i "burocretini" di partito, gli uomini di Tizio, Caio e Sempronio, che grazie all’appoggio del capo-bastone di turno calpesteranno chi è "senza padrone”. Il tutto, alla faccia del merito e dei congressi fondativi (continuamente posticipati ad arte), di cui, mentendo sapendo di mentire, ci si riempie tanto la bocca, e che invece, per il momento, non esistono neppure sulla carta.
Altre notizie:
Il progetto da sei milioni di euro per il nuovo Palazzetto dello sport di Oristano, stanziati dalla giunta Soru, ha compiuto, dopo aver dormito per anni, un altro passo avanti. Il Commissario straordinario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, ha approvato il progetto preliminare della struttura che sarà realizzata nel quartiere di Sa Rodia. L’atto del Commissario precede la progettazione definitiva ed esecutiva, e l’indizione della gara d’appalto per la costruzione del complesso sportivo. Il progetto, che aveva già superato la verifica tecnica da parte del dirigente del settore lavori pubblici comunale, è che è curato dallo studio “3TI Progetti Italia – Ingegneria Integrata” di Roma, capogruppo di un’associazione temporanea di professionisti, che ha vinto la gara d’appalto bandita dal comune di Oristano, prevede una struttura in tre corpi: una destinata ai campi da gioco e al pubbli¬co, e gli altri due corpi destinati alle funzioni accessorie. “Già in questa fase progettuale, in accordo con il Coni, è stato possibile prevedere all’interno del Palasport gli uffici del Comitato olimpico e quelli delle federazioni sportive, in linea con le indicazioni del bando di gara – ha osservato il Commissario straordinario, Antonello Ghiani -. La struttura si candida, dunque, a diventare il cuore del sistema sportivo oristanese, cittadino e provinciale. Il Coni e le Federazioni potranno contare su una sede moderna e funzionale, ideale per le attività federali. La presenza continua dei dirigenti sportivi favorirà un utilizzo coerente e razionale del Palasport, con una quanto mai doverosa attenzione al contenimento dei costi e all’eliminazione degli sprechi. Con il Coni esiste già un accordo di massima, che dovrà essere meglio definito, soprattutto oggi che i vertici nazionali del Comitato olimpico hanno annunciato l’intenzione di ridefinire l’assetto periferico dell’organizzazione sportiva, anche se la volontà è quella di sfruttare l’occasione offerta dalla costruzione di questa opera, fondamentale per il sistema sportivo locale”. Il progetto del nuovo Palasport prevede un complesso, che sorgerà su un’area di quasi tre ettari, con un corpo cen¬trale e due corpi lineari trasversali, posti alle estre¬mità est e ovest. La struttura potrà contare su 3 mila posti a sedere (2.456 spettatori nei due lati lunghi, e 544 nel lato corto, inclusi 20 posti per disabili, in prossimità dell’ingres¬so al pubblico) e potrà ospitare anche un palco per grandi eventi di spettacolo. All’interno della struttura, oltre agli uffici del Coni e delle federazioni sportive sono previsti un baby-parking e un ristorante. L’opera sarà realizzata nell’ambito di un appalto in concessione, che abbina la costruzione del Palasport alla ristrutturazione e alla gestione della piscina comunale. Un gestore unico, dunque, che potrà realizzare economie di scala, capaci di rendere conveniente anche la compartecipazione necessaria per la ristrutturazione della piscina. La localizzazione nell’area sportiva di Sa Rodia risponde all’esigenza di qualificare ulteriormente una zona dove già insistono la piscina, la vecchia palestra, i campi da tennis e quelli del calcio, ma anche l’impianto di equitazione della Soe e il campo pratica del golf. “La cittadella sportiva – ha concluso il Commissario Ghiani – che può già godere dei servizi offerti dall’Ostello della gioventù, ora con il nuovo Palazzetto si candida a diventare un punto di attrazione eccezionale per eventi sportivi di grande richiamo”.
Non è che ci volesse molto ma, in poco tempo, il Commissario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, si sta rendendo certamente più attivo di quanto non abbia fatto in tutti questi anni l’ex sindaco, Angela Nonnis. Il commissario ha, infatti, varato un progetto per il decoro urbano (che gli oristanesi ritengono una priorità) attraverso la salvaguardia, la valorizzazione e la realizzazione di interventi di manutenzione e bonifica ambientale nei parchi e giardini città e frazioni, approvando la delibera che da il via libera all’intervento. Il progetto, della durata di sei mesi, sarà realizzato con uno stanziamento regionale di 94 mila euro. “L’obiettivo principale – ha detto il Commissario Ghiani – è la realizzazione di un’azione di ripristino ambientale, finalizzata alla ottimale fruizione degli spazi e delle aree pubbliche. In particolare, si vogliono riqualificare spazi ed aree, attualmente degradate, per favorirne l’uso e, conseguentemente, contribuire ad un generale miglioramento della qualità del bene ambientale e della qualità della vita. Tra le aree individuate figurano quelle delle periferia urbana, delle campagne, del litorale e delle pinete, ma interventi specifici riguardano anche la manutenzione dell’arredo urbano”. Il progetto prevede l’impiego di cinque operatori, che saranno suddivisi in squadre di lavoro che affiancheranno i servizi comunali esistenti.
Sempre Antonello Ghiani, tra le tante cose da fare, ha trovato il tempo, questa mattina, per visitare gli studi dell’emittente televisiva di Oristano, “Nova Tv”, per esprimere la solidarietà ai lavoratori collocati dall’azienda in cassa integrazione. L’emittente, che finanziariamente naviga in brutte acque da tempo, ha proclamato lo stato di crisi e applicato la cassa integrazione a undici dipendenti, tra tecnici e giornalisti. “In queste settimane mi sono reso conto e ho potuto apprezzare il prezioso servizio reso alla comunità da Nova Tv – ha affermato il Commissario-. È un’azienda che assicura un’importante funzione sociale, presidiando con professionalità un settore delicato come quello della comunicazione. Il sistema dell’informazione può essere un valido sostegno all’attività della comunicazione istituzionale degli enti pubblici, ma la crisi che ha investito il Paese non ha risparmiato neanche il settore pubblico, e i tagli imposti ai comuni e alle province, per i quali i vincoli di bilancio e del Patto di stabilità sono diventati sempre più stringenti, limitano anche l’attività di comunicazione istituzionale del comune di Oristano. Ritengo doveroso assicurare ogni sforzo per stare al fianco di questa importante realtà. Nel frattempo, desidero manifestare la solidarietà dell’ente ai lavoratori e all’azienda in crisi, auspicando il rapido superamento di ogni difficoltà”.
Il 31 ottobre scade il termine per la presentazione delle domande per l’iscrizione all’albo dei presidenti di seggio. Le domande per gli scrutatori, invece, dovranno essere presentate dal 1° al 30 novembre. Il modello di domanda è disponibile sul sito internet del Comune di Oristano (www.comune.oristano.it) e presso l’Ufficio elettorale a Palazzo degli Scolopi. Sono esclusi dalla funzione di presidente: a) i dipendenti dei Ministeri dell’interno, delle Poste e delle Telecomunicazioni e dei Trasporti; b) gli appartenenti a Forze Armate in servizio; c) i medici provinciali, gli ufficiali sanitari ed i medici condotti; d) i segretari comunali ed i dipendenti dei comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali; e) i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.
Il comune di Oristano ha aperti i termini per la presentazione delle domande per usufruire delle misure di sostegno a favore delle persone affette da gravi forme di disabilità. I piani personalizzati di sostegno perseguono il duplice obiettivo di favorire la permanenza delle persone con handicap grave o in condizione di non autosufficienza nelle rispettive famiglie e alleviare il carico assistenziale dei familiari. Il Servizio Sociale, d’intesa con i servizi della Azienda Sanitaria Locale n. 5 di Oristano e con le famiglie interessate, ha il compito di predisporre i piani per inviarli alla Regione Sardegna entro il 30 novembre 2011. Le richieste di intervento dovranno pervenire all'Ufficio Protocollo Generale del Comune di Oristano entro il 31 Ottobre 2011. Per usufruire dei contributi per l’attuazione dei piani personalizzati di intervento occorre disporre della certificazione dell’apposita commissione dell’Asl 5 di Oristano, che attesti la condizione di disabilità grave permanente. Questa condizione non è richiesta per i minori di 18 anni, per i quali è prevista la revisione periodica dello stato di disabilità. Il Piano personalizzato in favore di bambini da 0 a 3 anni va presentato solamente nel caso in cui il medico ritenga che, per la gravità o particolarità della patologia, siano necessari da parte della famiglia compiti di cura e assistenza superiori rispetto a quelli normalmente prestati ai bambini non disabili della stessa età. I moduli di domanda e i relativi allegati sono disponibili presso l'Urp – Ufficio Relazioni con il Pubblico e presso il Centro Informacittà in piazza Eleonora. Possono essere, inoltre, scaricati dal sito istituzionale www.comune.oristano.it Per informazioni e chiarimenti si può contattare il Servizio Sociale Professionale ai seguenti numeri telefonici: 0783/791293- 791294-791288, 791208, 791485.
Sono risultati positivi alle analisi per la West Nile Disease, o Febbre del Nilo, tre casi sospetti di pazienti provenienti dalla provincia di Oristano. I risultati sono stati comunicati alla Asl n. 5 di Oristano dall'Istituto Superiore di Sanità di Roma, che ha svolto gli esami per rintracciare la recente presenza dell'infezione. Per sciogliere le riserve, occorrerà attendere dall'istituto romano ulteriori test di conferma, che permettano di escludere altri tipi di virus: il responso dovrebbe arrivare nella giornata di oggi. Due dei tre pazienti erano stati trasferiti dall'ospedale “San Martino” di Oristano al “SS. Trinità” di Cagliari, mentre per il terzo era stato predisposto il trasferimento al “Santa Barbara” di Iglesias. L'Azienda sanitaria, che nei giorni scorsi si è tempestivamente attivata per richiedere le analisi sui soggetti che presentavano sintomi riconducibili alla malattia, è ora in stretto contatto con lo stesso Istituto Superiore di Sanità, con l'Assessorato Regionale alla Sanità e con gli enti preposti alla disinfestazione, per l'adozione delle misure necessarie e l'attivazione dei protocolli previsti dalle linee guida nazionali. Allertati anche i medici di famiglia e i pediatri, per i quali nei giorni scorsi era stato organizzato dalla Asl n.5 un seminario informativo, ed a cui sono stati inviati dei manifesti, predisposti dalla stessa Azienda sanitaria, in cui sono illustrate tutte le misure preventive che i cittadini possono adottare per evitare l'infezione. Da sottolineare che nell'ultima settimana nessun nuovo caso sospetto è stato registrato dalle strutture ospedaliere della provincia e che non esiste alcuna preoccupazione per le persone che sono venute a contatto con i soggetti risultati positivi al virus, che non si trasmette per contagio diretto da uomo a uomo, ma solamente attraverso la puntura di zanzara, che a sua volta viene infettata dagli uccelli migratori. Come già ricordato, nell'80 per cento dei casi la malattia si presenta in maniera assolutamente asintomatica, ovvero si contrae e se ne guarisce senza evidenziare nessun sintomo. Nel 20 per cento dei casi si possono invece avere delle leggere febbri, mentre solo in meno dell'uno per cento della popolazione infettata, in particolare i soggetti anziani e debilitati, si possono presentare problemi neurologici. Inoltre con l'abbassamento delle temperature e l'approssimarsi di climi più rigidi l'attività delle zanzare, l'unico vettore in grado di veicolare il virus, si attenuerà fino a scomparire. Nel frattempo, il consiglio per prevenire le punture dell'insetto, come già ribadito più volte, è quello di utilizzare repellenti cutanei e per l'ambiente, schermare porte e finestre con zanzariere, svuotare spesso sottovasi e ciotole d'acqua per evitare il ristagno dell'acqua.
In merito ai tre casi di positività al West Nile virus riscontrati dall'Istituto Superiore di Sanità su altrettanti pazienti dell'oristanese, gli esami d'approfondimento condotti dallo stesso istituto hanno permesso di confermare con certezza un solo caso. Per gli altri due soggetti, le analisi di conferma al test della positività hanno dato un esito dubbio, per cui verranno svolti ulteriori accertamenti nei prossimi giorni.
Via libera alla ricostituzione della prima classe del Liceo di Laconi, mentre entro domani sarà comunicata l'attivazione o meno della 4^ Ginnasio. Questo quanto scaturito, stamattina, dall'incontro tenutosi nell'aula consiliare del comune di Laconi, a cui hanno preso parte l'assessore provinciale, Serafino Corrias, il sindaco di Laconi, Paolo Pisu, l'ispettore tecnico dell'Ufficio scolastico regionale, Ottavio Marcia, il consigliere provinciale del Pd, Roberto Scema, diversi amministratori del territorio, il dirigente scolastico del Liceo “Pitagora” di Isili, Giulio Anedda, a cui è associato il Liceo classico di Laconi, e una nutrita rappresentanza di genitori e studenti del Liceo. L'assessore Corrias ha ribadito il punto di vista dell'amministrazione provinciale di Oristano, dichiaratasi sempre contraria alla perdita di alcune classi del liceo di Laconi, che avrebbero determinato inevitabilmente, col passare del tempo, la naturale chiusura dell'istituto. Corrias ha poi evidenziato all'Ispettore Marcia le peculiarità che consigliano la sopravvivenza della scuola. Il Classico di Laconi è, infatti, l'unico Liceo in un territorio che abbraccia circa 60 comuni, a cavallo tra quattro province, e che ha un bassissimo indice di dispersione scolastica. Sempre secondo Corrias, con la non attivazione delle classi si negherebbe, inoltre, il diritto d'opzione dell'indirizzo di studi, e aumenterebbero le difficoltà legate ai trasporti, considerato che il più vicino Liceo classico si trova ad Oristano, cioè a 60 chilometri di distanza, e collegato con una strada tortuosa. L'assessore ha poi evidenziato il fatto che la logica dei numeri, non deve essere, nelle zone interne, l'unico parametro da utilizzare. “Sono ottimista sul positivo sblocco della vicenda – ha detto Corrias -, anche perché le argomentazioni di tutti i partecipanti , che l'ispettore inviato dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Enrico Tocco, ha ascoltato con attenzione, sono importantissime e degne di essere prese nella massima considerazione”.
Domenica 9 ottobre, alle 8.30, all’Hospitalis Sancti Antoni, ad Oristano, si terrà il concerto dei Contramilonga. E’ questo il pirmo appuntamento della rassegna, dedicata quest’anno alla memoria della giovanissima musicista Alessandra Saba. I Contramilonga (formati da Fabio Furia, bandoneon; Simone Soro, violino; Marcello Melis pianoforte; e Massimo Battarino al contrabbasso) eseguiranno musiche di Julian Plaza, E.S.Discèpolo /Catàn/Villoldo, Astor Piazzolla, Horacio Salgan, Pedro Laurenz, A. Aieta, Rosita Melo, Juan de Dios Filiberto, Osvaldo Pugliese, Jaques Brel e Matos Rodriguez. L’evento è organizzato dall’Ente Concerti “Alba Pani Passino” di Oristano, con il patrocinio della Fondazione Banco di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Comune e della Provincia di Oristano.
Nel corso di una conferenza stampa, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, insieme al rettore dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Luigi Frati, al presidente di UniTelma Sapienza, Angelo Maria Petroni, al presidente di Formez PA, Carlo Flamment, al presidente di FormezItalia ,Secondo Amalfitano, all’amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, e al presidente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Giovanni Tria, ha presentato un piano straordinario di formazione universitaria rivolto ai dipendenti pubblici. UniTelma Sapienza coniuga la tradizione di oltre 700 anni dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e l’esperienza nella formazione pubblica di Formez PA e FormezItalia, con la capillarità della rete di Poste Italiane, e si pone l’obiettivo di aumentare il numero dei laureati complessivo nel nostro Paese, in particolare nella pubblica amministrazione. Secondo il rapporto Ocse 2011, infatti, i laureati in Italia sono il 14% della popolazione adulta e il 20% della fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni, contro il 37% della media Ocse. L’obiettivo strategico pari al 40% della popolazione di età compresa tra i 30 e i 34 anni laureata, che la Commissione Europea ha individuato come meta da raggiungere entro il 2020, è per l'Italia ancora molto lontano. La riforma della pubblica amministrazione ha tra i suoi obiettivi qualificanti la valorizzazione del capitale umano della P.A. e il riconoscimento del merito. L'obiettivo è far sì che, nei prossimi 5 anni almeno, 300 mila dipendenti pubblici raggiungano il traguardo della laurea. Questo risultato permetterà di modificare radicalmente la composizione, rispetto al livello di istruzione, del capitale umano impiegato nelle pubbliche amministrazioni. Nel 2008 solo il 20,6% dei dipendenti pubblici era in possesso di un diploma di educazione terziaria, ed ora, in pochi anni, diventeranno circa il 35%. Inoltre, anche l'ampio gap che ci separa dai maggiori paesi europei e, soprattutto, dalla media europea (circa 15 punti percentuali) sarà ridotto a soli 5 punti percentuali. Sulla base dei protocolli sottoscritti durante la conferenza, i dipendenti pubblici non iscritti ad altre Università che vogliano iniziare o riprendere i loro studi universitari, potranno frequentare i corsi di UniTelma Sapienza usufruendo di una riduzione del 50% sulle tasse universitarie. Se il dipendente è donna, ci sarà un'ulteriore riduzione del 10% e la stessa agevolazione sarà estesa ai dipendenti con almeno due figli a carico. L’offerta didattica va da corsi di laurea di primo e secondo livello, ai master ed ai corsi di aggiornamento professionale. Per l’anno accademico 2011/2012 UniTelma propone 2 corsi di laurea nell’ambito della Facoltà di Economia, 3 corsi di laurea nell’ambito della Facoltà di Giurisprudenza e 4 master di I e II livello. Per comprendere la modalità di fruizione è possibile scaricare dal sito di UniTelma (www.unitelma.it) la dimostrazione di una lezione on-line.
Di greg (del 11/10/2011 @ 12:34:56, in politica, linkato 1323 volte)
“L’unità di un partito non si ottiene per decreto prefettizio e neppure attraverso una pretesa desistenza dalle ragioni che non piacciono. Se il Partito fosse un bene comune, qualcuno, oggi, non disporrebbe che del solo potere di realizzare l’unità politica e umana dei suoi associati. Mi pare, al contrario, che oggi sia cambiato un pò tutto, al punto che gli errori, i limiti e le inadeguatezze di chi ha le più alte responsabilità di guida sono ribaltati e fatti passare come le responsabilità di coloro che da mesi non fanno altro che segnalare l’inadeguatezza, i limiti e gli errori proprio di chi guida”. Lo ha scritto sul suo sito il consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, che ha fatto una disamina di quanto sta accadendo attualmente nel Pd in Sardegna. “Ciò che emerge come summa della politica – ha detto ancora Gian Valerio Sanna - è sostanzialmente procedura, calcolo utilitario, competizione autoreferenziale, spettacolo. Insomma, si potrebbe dire un perfetto confronto fra sordi, con l’aggravante che alla fine la gente non capisce più e preferisce così andarsene chi a destra chi a sinistra. Quali siano le ragioni che tengono lontano le soluzioni non è facile dirlo; penso che non si adottino soluzioni non tanto perché non ve ne siano ma, al contrario, semplicemente perché chi dovrebbe guardare lontano e all’interesse generale guarda vicino e prevalentemente a se stesso, e dunque non potrebbe mai scegliere soluzioni non chiaramente autoreferenziali. Senza esagerare con il giudizio, mi pare si possa affermare che dal 2008 il Partito è in queste condizioni e che così come un commissario romano non è riuscito a unire nulla, esattamente allo stesso modo segretari non totalmente voluti dalla Sardegna lo continuano a mantenere disunito e tribale. Le elezioni regionali del 2009 non hanno evidentemente lasciato segnalazioni utili alla rotta e la disamistade permanente non si supera né con i novelli prefetti e neppure con l’esasperazione di una protesta o di un’insofferenza che rischiano soltanto di consegnarci la garanzia di una nuova sconfitta e di una sicura marginalità politica. Si potrà vincere divisi? Fino ad oggi la risposta è stata no. Qualcuno tuttavia – ha sostenuto ancora Gian Valerio Sanna - sembra in questi giorni dare una risposta opposta e sono certo sappia bene che se ne caricherà per intero le conseguenze. Speriamo che non sia ancora una volta troppo tardi per cambiare e che il declino politico di una straordinaria tradizione politica non sia accompagnato dall’irresponsabilità di chi pensa di regolare conti personali o di gruppo utilizzando ciò che non gli appartiene. Coloro che, al tramonto di un lungo e a volte luminoso servizio nella politica, non sentono il bisogno di restituire ad altri ciò che hanno ricevuto in privilegio ed onore negli anni sono nelle loro scelte ancora la chiave di volta di uno sbocco unitario e solidale. La politica nel frattempo è sotto assedio. Non lo è solo quella che attualmente governa. L’alternativa mi sembrerebbe quella di riprendere dalle sorgenti dei valori ai quali siamo stati chiamati dall’impegno politico e ricostruire un racconto fatto d’impegni futuri in grado di essere segno di unità sostanziale, perché in grado di alleviare sofferenze, povertà e declini, che sembrano al momento ineluttabili, e che potrebbero essere da noi governati con giustizia sociale e nell’equilibrio delle opportunità. La memoria, infatti, non è quasi mai consolatoria, è semmai rivoluzionaria e sempre capace di misurare la cifra della nostra tensione all’uguaglianza, che è poi il contenuto principale dell’ideale democratico. Si tratta di abbandonare vecchie pulsioni egemoniche e piccole storie da signorotti di quartiere. C’è sempre un varco nella difficoltà, si tratta di trovarlo o di trovare il modo di incontrarlo. Una persona per me indimenticabile quando voleva spiegare, con un paragone, la funzione dei partiti e delle istituzioni nella tradizione democratica moderna, diceva che i partiti erano gli strumenti che prendevano gli uomini e li trasformavano in cittadini. Venerdì scorso – ha concluso Gian Valerio Sanna - ho assistito all’Assemblea del Pd e, per un attimo, mi è parso che lì tutto fosse predisposto in senso contrario, per trasformare cittadini in primati. A leggere la stampa dei giorni successivi non mi pare sia stato il solo ad avere avuto questa percezione ed è per questo che, nonostante tutto, vorrei che i partiti conservassero intatta quella capacità pedagogica nei confronti dei comportamenti degli uomini che Berlusconi ha cancellato, ma che, a questo punto della storia, farebbe di noi una alternativa più che visibile”. (Gian Valerio Sanna, consigliere regionale Pd)
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Il padre-padrone dell’Udc, Giorgio Oppi, sta cercando di porre rimedio allo sgarbo, provocato dal Comitato provinciale dell’Udc di Oristano nei confronti di Onida e di Fortza Paris. Come si ricorderà, l’Udc oristanese aveva deciso, all’unanimità, di sbarrare l’ingresso nello scudo crociato ad Onida e al suo gruppo politico . La decisione aveva mandato letteralmente in bestia il segretario regionale dell’Udc, Giorgio Oppi, che ora sta cercando di ricomporre la frattura. Con tutta probabilità, venerdi 14 ottobre, lsi riunirà la direzione provinciale dell'Udc e Fortza Paris avranno per discutere sulla questione stilare il documento ufficale sulla riuione del Comitato provinciale, da inviare poi alla segreteria regionale. Durante la riunione non è dato sapere se si discuterà anche sul da farsi in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. Se sono rose…
Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Sa Sartiglia ha approvato il rendiconto finanziario della Sartiglia 2011 e il preventivo della prossima edizione della giostra equestre. Quella di ieri è stata la prima seduta del Consiglio di amministrazione presieduta dal Commissario straordinario del co( che4 mune di Oristano, Antonello Ghiani, che con l’insediamento in municipio è diventato contestualmente presidente della Fondazione Sa Sartiglia. Nelle scorse settimane il presidente Ghiani ha già avuto modo di incontrare i presidenti dei Gremi e i componenti degli organi della Fondazione, per affrontare i temi più importanti legati all’organizzazione della Sartiglia. Sono stati avviati i contatti con altri rappresentanti istituzionali per aumentare la composizione sociale della Fondazione, reperire denaro fresco, e definire le procedure per superare le difficoltà finanziarie che ne hanno condizionato l’attività negli ultimi mesi. Nella riunione di ieri il presidente Ghiani ha informato sugli ultimi sviluppi legati alla diffusione del virus della West Nile disease, la Febbre del Nilo, che in queste settimane sta colpendo pesantemente gli allevamenti equini dell’isola e dell’oristanese in particolare. Antonello Ghiani ha raccomandato la massima attenzione su questo tema (che, a nostro avviso, non è per niente da sottovvalutare. ndr) al fine di prevenire ogni rischio in vista della prossima edizione della giostra equestre e oggi, in Regione, ha segnalato la presenza di possibili siti dove potrebbero svilupparsi nuovi focolai (depositi di gomme nella zona industriale, canali con acque stagnanti in periferia, ecc...), al fine di effettuare un rapido monitoraggio e procedere a una rapida bonifica
In queste settimane le famiglie oristanesi stanno ricevendo a domicilio gli avvisi di pagamento per la Tarsu 2011. Il passaggio della riscossione dell’I e decilla Tarsu da Equitalia al sistema diretto comunale, in anticipo di un anno rispetto a quanto previsto per legge, comporta qualche novità per i contribuenti. In generale il passaggio al sistema diretto di gestione tributario consente un significativo risparmio dei costi a carico dell’ente e questo ha contribuito ad evitare un inasprimento della pressione tributaria. Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Oristano è coperto dai cittadini all’80% e la relativa Tarsu è invariata dal 2006. In questi giorni diversi cittadini hanno formulato richieste di chiarimento agli uffici comunali relative alle nuove modalità di pagamento della Tars, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti che finanzia il servizio di raccolta. “Il comune di Oristano in via sperimentale ha avviato le gestione diretta nel 2011 al fine di valutare possibili criticità e apportare dal 2012 i necessari correttivi e miglioramenti – precisa il Dirigente del Settore Economico Finanziario, Mariella Chergia -. Tra le novità quella relativa al pagamento in un’unica soluzione entro il 31 ottobre 2011, e non più in coincidenza con la scadenza della 4° rata dell’esercizio successivo (2012). Rimane invece invariata la possibilità di un pagamento in quattro rate (bimestrali a partire dal 31 ottobre 2011). La nuova modalità del pagamento in un’unica soluzione dipende dal fatto che, trattandosi di una tassa relativa alla competenza dell’esercizio 2011, il termine riguarda l’anno in cui il servizio è stato già in buona parte espletato e di cui il cittadino sta usufruendo. Sarebbe dunque naturale chiudere la propria posizione entro l’anno in cui il servizio viene reso. Un termine diverso potrebbe creare un danno sanzionabile anche dalla Corte dei Conti. La precedente gestione, da parte di Equitalia, prevedeva il versamento di un’anticipazione al comune, che rendeva possibile il differimento dei termini di pagamento da parte dei cittadini”. Un altro chiarimento richiesto in questi giorni riguarda le modalità di pagamento che per il 2011 è con conto corrente postale o conto posta on line. Una modalità di pagamento decisa per il 2011, che sarà implementata a partire dal 2012, per garantire il monitoraggio di tutti i versamenti e la creazione di una banca dati che metta il cittadino al riparo da ogni possibile errore. Per il 2012 il comune sta studiando la possibilità di consentire il pagamento attraverso il Banco di Sardegna, tesoriere del comune, e presso l’Ufficio tributi del comune, modalità che al momento non sono attive.
Le associazioni ecologiste “Gruppo di intervento Giuridico” e “Amici della Terra” hanno attaccato duramente il “Piano casa”, meglio noto come “Piano cemento” della giunta Cappellacci, e promettono battaglia per tutelare le coste e le campagne della Sardegna. “Al di là elle rassicurazioni dell'assessore regionale dell'urbanistica, Nicola Rassu, del presidente della commissione,Matteo Sanna, - si legge in una nota – il testo prevede proprio il ritorno, alla grande, della speculazione immobiliare. Basti pensare a disposizioni come quella che prevede interventi sul patrimonio edilizio "…in deroga alle previsioni dei regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici comunali vigenti ed in deroga alle vigenti disposizioni normative regionali. O la possibilità - sempre secondo le citazioni della norma degli ecologisti - che consentono il superamento "…degli indici massimi di fabbricabilità, i limiti di altezza, distanza, veduta, le superfici minime di intervento, i rapporti di copertura". Alla fine del comma 2 del testo - si legge ancora nella nota -, è inserito il seguente periodo: "Tale verifica non è necessaria per gli interventi previsti nel comma 1, lettera d), primo capoverso, nell'ipotesi in cui si sia verificato un mutamento consistente ed irreversibile dello stato dei luoghi. Tale mutamento si considera prodotto qualora le opere di urbanizzazione primaria di cui allo strumento attuativo siano state realizzate per almeno il 60 per cento, ovvero siano stati realizzati gli interventi edilizi per almeno il 70 per cento della volumetria complessiva programmata". (art. 1 undecies del disegno di legge n. 265/A). Si tratta - spiegano gli ecologisti - dell'eliminazione della "…verifica della coerenza delle volumetrie programmate con il contesto paesaggistico ed ambientale di riferimento, effettuata di concerto tra amministrazione regionale e amministrazione comunale" per i piani di lottizzazione in tali condizioni, senza specificare se abbiano o meno la relativa convenzione scaduta. Si tratta, osservano, “…di un modo per riesumare piani di lottizzazione già morti e sepolti dalla scadenza dei termini e dalle sopraggiunte norme di tutela". Gli ecologisti citano altre norme per cui "…gli incrementi volumetrici si applicherebbero anche agli abusi edilizi per i quali sia stata presentata istanza di sanatoria o di accertamento di conformità" e prevedono "…una deroga generalizzata per qualsiasi tipologia di intervento edilizio, il sogno libidinoso di qualsiasi costruttore scellerato, la morte per qualsiasi tutela del territorio e qualsiasi pianificazione". “La sensibilizzazione dei cittadini e l'opposizione in campo legale - promettono le associazioni ecologiste - sarà durissima”.
Sebastian Madau, consigliere provinciale di Progetu Republica, presenterà un'interrogazione urgente sul progetto "Eleonora" con cui la Saras intende avviare ricerche di gas e idrocarburi nel territorio di Arborea. Secondo Madau, l'iniziativa della Saras "…appare poco trasparente nei metodi utilizzati e lascia aperti molti interrogativi, primo fra tutti le ripercussioni sulla sicurezza e la salute delle persone". La società della famiglia Moratti ha chiesto alla Regione una concessione per effettuare trivellazioni su un'area di 4.430 ettari nell'Oristanese e realizzare un pozzo nel territorio di Arborea. Progetu Republica vuole che la questione venga discussa in consiglio provinciale e annuncia dibattiti informativi in tutti i comuni interessati.
I cacciatori in provincia di Oristano sono più di cinquemila. Le riserve autogestite sono 49, estese per 46.826 ettari; 18 le oasi permanenti di ripopolamento faunistico, per un totale di 11.589 ettari; 22 le zone di ripopolamento e cattura, pari a 14.202 ettari; otto le zone per l’addestramento dei cani. I dati sono emersi in occasione dell'insediamento del nuovo Comitato faunistico della provincia di Oristano, presieduto dall'assessore Gianfranco Attene. Durante l’incontro è stato sottolineata la costante diminuzione della selvaggina, in particolare pernici, conigli e lepri. Alcune specie pare siano addirittura estinte, mentre è in costante aumento il numero dei cinghiali. Per quanto riguarda i danni, la maggior parte sono stati attribuiti all'estendersi delle varie specie di corvi e cornacchie, che attaccano le coltivazioni e distruggono covate e nidificazioni delle altre specie, come uova di pernici e cuccioli di conigli e lepri. Sono segnali, questi, di un ecosistema che si è spezzato, interrotto anche dall'uso indiscriminato di pesticidi e fitosanitari applicati all'agricoltura, e dalla bonifica spinta degli uliveti che, per esempio, ha quasi annientato i torsi. Il Comitato, assieme all'assessore Attene, si è impegnato a definire un'agenda di lavoro per approfondire questi temi ed eventualmente suggerire interventi e regole di comportamento che, così com’è stato rilevato nella riunione, oltre all'attività venatoria investe anche altri settori, e, in primo luogo, la gestione del territorio, il suo rispetto, il suo ecosistema. Il Comitato faunistico della provincia di Ortistano è composto da Italo Montisci dell'associazione Fidc, Alessandro Lisini della Lasc, Luigi Bertoletti di Enalcaccia, Antonio Cadoni Ekoclub, Giuseppe Mellai del Wwf, Giancarlo Fantoni degli Amici della Terra, Antonio Sinis Coldiretti, Giorgio Sequi Confagricoltori, Bruno Meloni Copagri, Serafino Mura della Cia, Francesco Obinu dell'ASL 5, Tiziana Pinna del Corpo Forestale Vigilanza Ambientale, e dagli esperti Giovanni Porcu e Doriano Sollai.
“E' stato presentato, nell'aula consiliare della Provincia di Oristano, il “Progetto Ecdu Esperti al Computer: Disabili al Lavoro!”, intervento che rientra nell’ambito delle politiche di promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mercato del lavoro. E' stato l'assessore provinciale al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali, Alessandro Murana, ad illustrare il progetto di formazione lavorativa, riservato a 20 persone disabili. Due i percorsi: uno formativo finalizzato al conseguimento della patente di informatica Ecdl, che verrà realizzato ad Oristano a favore dei 20 beneficiari del progetto; e uno di inserimento lavorativo di sette mesi, con borsa lavoro mensile, riservato ai primi 8 allievi, sui 20 complessivi, che conseguono con profitto i moduli dell’ECDL. “Nonostante il periodo di tagli alle Pubbliche Amministrazioni - ha precisato l’Assessore al Lavoro, Alessandro Murana -, il consiglio provinciale, su proposta della giunta, ha inteso sostenere, rifinanziandolo, questo importante intervento, rivolto a 20 persone con disabilità, considerati anche gli ottimi risultati raggiunti dai beneficiari con la precedente edizione”.
Con la consegna degli attestati di frequenza ai partecipanti si avvia verso la conclusione la nuova fase del progetto “Fai un’impresa”. Giovedì 13 ottobre, alle 16, all'Hospitalis Sancti Antoni, il Commissario straordinario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, e i rappresentanti degli altri soggetti istituzionali che hanno collaborato all’iniziativa (Consorzio Uno, Camera di Commercio e Agenzia Regionale per il Lavoro) incontreranno i venti aspiranti imprenditori. Il dirigente del settore Attività produttive del comune di Oristano, Giuseppe Pinna, illustrerà i contenuti del progetto e presenterà le iniziative finanziate attraverso il bando “Fai un’impresa”, che metteva disposizione delle proposte imprenditoriali 244 mila euro. Sei le iniziative selezionate: noleggio biciclette ed attrezzature sportive per la mobilità sostenibile con mezzi di trasporto alternativi, attività nella spiaggia di Torregrande a servizio dei proprietari di cani, stabilimento balneare con noleggio attrezzature, ricezione e servizi per il turismo itinerante, centro benessere a Torregrande, baby parking sul litorale di Torregrande con area gioco per i più piccoli e zona relax per i genitori.
“Tre anni fa il governo di centrodestra fece il suo esordio spendendo oltre dieci miliardi di euro tra Alitalia, eliminazione dell’Ici per gli immobili di maggior pregio e blocco della tracciabilità nei pagamenti”. Inizia così, una nota stampa del circolo Pd di Oristano. “Noi dicemmo subito – prosegue la nota - che la crisi imponeva invece di spendere quelle risorse per consentire ai comuni di fare un piano di piccole opere che avrebbero dato lavoro e una spinta all’economia e per ridurre il peso del fisco sulle famiglie meno abbienti. Oggi possiamo dire di aver visto giusto e in anticipo. Allo stesso modo da tempo abbiamo avviato la definizione di proposte per una riscossa possibile del Paese, per una ricostruzione democratica e per un nuovo patto per lo sviluppo. In vista della manifestazione nazionale in programma il 5 novembre a Roma, il circolo di Oristano ha organizzato un momento di incontro che si svolgerà venerdì 14 ottobre, alle 17, in piazza Roma, ad Oristano. I dirigenti del Pd e gli attivisti distribuiranno volantini e una pubblicazione con le proposte del Partito Democratico per l’”Italia del domani”.
Il Museo e il Centro di Documentazione di Oristano e Sanluri diventeranno centri di eccellenza per la documentazione della Sardegna Giudicale. Presso l'assessorato regioanle dei Beni Culturali, e' stato firmato il contratto tra la Regione e l'associazione temporanea di imprese, composta dal Unicity Spa e Promo Office, per la nascita di un museo, che avrà come sede palazzo Arcais, ad Oristano, e di un centro di documentazione della Sardegna Giudicale che sarà ospitato a Sanluri, nella sede del Monte Granatico. Entrambi gli edifici sono stati restaurati di recente. Il progetto, finanziato complessivamente con tre milioni e mezzo di euro, nasce dall'analisi delle fonti storiche del periodo, dall'età Bizantina al periodo Giudicale, ed è incentrato sulla vita quotidiana della Sardegna medievale. "Con questa ulteriore procedura - ha sottolineato l'assessore regionale ai Beni Culturali, Sergio Milia - abbiamo concretamente completato tutte le opere di progettazione ed avvio del sistema museale della Sardegna, dopo le procedure già avviate per la Manifattura Tabacchi di Cagliari, il Museo Tavolara di Sassari e il Mulino Galisai di Nuoro"
Per il terzo anno consecutivo “Monumenti aperti” ritorna ad Oristano. Nel prossimo fine settimana sarà possibile visitare monumenti e mostre (ed eventi collaterali), attraverso sette itinerari. Giovedì 13 ottobre, il Commissario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, presenterà il programma della manifestazione ai giornalisti. Alla conferenza stampa, in programma alle 11, nella sala giunta, parteciperanno anche l’arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna; il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen; il presidente della Camera di Commercio, Pietrino Scanu; e i rappresentanti dell'Associazione culturale Imago Mundi, coordinatrice della manifestazione in tutta la regione.
Torna anche quest'anno, ad Oristano, il “Mese del Nastro Rosa”, la Campagna nazionale per la prevenzione dei tumori al seno, promossa ad ottobre dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Locale n. 5, e i Comuni di Oristano, Cabras, Paulilatino, Arborea e Bosa. L'iniziativa, che ha come testimonial la nuotatrice Federica Pellegrini, volto ufficiale della diciottesima edizione del “Mese del Nastro Rosa”, è mirata a sensibilizzare le donne sull'importanza di stili di vita sani e della diagnosi precoce del carcinoma mammario. Sebbene negli ultimi anni si sia registrata una costante riduzione della mortalità, il tumore al seno resta ancora la più frequente tipologia di cancro tra la popolazione femminile: la sua incidenza è infatti in costante crescita anche nel nostro Paese, tanto che si prevede verranno diagnosticati, quest’anno, 41.000 nuovi casi. Tra le cause, l’allungamento dell’età media della popolazione femminile e l’aumento dei fattori di rischio. Vincere la malattia è comunque possibile nella stragrande maggioranza dei casi, con un sano stile di vita, alimentazione corretta ed esercizio fisico costante. E’, però, altrettanto importante la visita periodica di controllo, che permette di intercettare eventuali anomalie sul nascere, consentendo di attivare terapie efficaci e poco invasive. E sarà proprio questo l'argomento principe del convegno “I tumori, la scommessa della prevenzione, che si terrà sabato 15 ottobre, nella sala consiliare della Provincia di Oristano, alle 9, che potrà contare sulla partecipazione di Stefano Zurrida, uno dei massimi esperti di senologia in campo internazionale, aiuto del professor Umberto Veronesi allo Ieo (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano. Al convegno, patrocinato dalla Regione, Provincia, Asl di Oristano, e Soroptimist, parteciperanno, fra gli altri, l'assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci; il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen; il direttore generale della Asl 5 di Oristano, Mariano Meloni; l'assessore provinciale alle Politiche sociali, Alessandro Murana; la coordinatrice regionale della Consulta Lilt, Bianca Maria Falchi, e la presidente del Soroptimist di Oristano, Stefania Riccio. A moderare la discussione sarà Tito Sedda, responsabile scientifico della Lilt oristanese e direttore del Day Hospital oncologico del l’Ospedale S.Martino di Oristano. Come di consueto, i volontari Lilt saranno anche in piazza per sensibilizzare le donne e gli uomini alla prevenzione, attraverso la distribuzione di opuscoli e brochure informative: dopo l'esordio a Oristano, avvenuto venerdì scorso, lo stand del “Mese del Nastro Rosa” farà tappa giovedì 13 al mercato di Cabras, dalle 9.30 alle 12; domenica 23 ottobre, alla stessa ora, nel piazzale della chiesa di Arborea; mentre mercoledì 26, durante la mattinata, i volontari della Lilt saranno al mercato di Paulilatino. Anche Bosa è coinvolta nell’iniziativa, visto che nella cittadina sul T emo, per il secondo anno consecutivo, sarà organizzata in piazza la dimostrazione sull'autopalpazione al seno, con l'ausilio di un manichino, per insegnare alle donne come compiere una prima autodiagnosi su eventuali anomalie.
Prosegue la 37ª stagione concertistica dell’ Ente Concerti di Oristano, venerdì 14 ottobre, al Teatro Garu, con un appuntamento da non perdere, visto che il protagonista è il grande maestro Vincenzo Cipriani. Cipriani sarà accompagnato dall’Ensemble Duni: Francesco Sacco-violino, Ciriaca Ambrosecchia-violino, Teresa Laera-viola, Antonio Dimarzio-violoncello, Giovanni Leonetti-contrabbasso, Vito Soranno-sax soprano e contralto, Delia Delia-vocalist, che interpreteranno musiche originali dello stesso Cipriani (pianista e compositore). L’evento è organizzato dall’Ente Concerti “Alba Pani Passino”, con il patrocinio della Regione, della Fondazione Banco di Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Comune e della Provincia di Oristano.
Il Coro polifonico “Roberto Goitre” di Muros si esibirà sabato 15 ottobre, alle 20, ad Oristano, nella chiesa di San Giuseppe, in un concerto di beneficenza organizzato dalla sezione Oristanese dell’Aifo, Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, impegnata a sostegno dei malati di lebbra. L'Aifo è una organizzazione non governativa di cooperazione sanitaria internazionale che realizza progetti umanitari nei paesi in via di sviluppo. Il gruppo di Oristano sostiene il progetto di asssistenza sanitaria “Kenia-Kadem+infanzia”, che prevede la cura degli ammalati di lebbra, la riabilitazione delle persone che in seguito alla malattia presentano disabilità e deformità, ed il loro reinserimento sociale. Il repertorio, sacro e profano, del coro “Roberto Goitre” di Muros spazierà dal X al XX secolo. L’appuntamento, come detto, è previsto per le o20, subito dopo la celebrazione della messa vespertina.
In seguito al grande interesse suscitato dall’offerta formativa di UniTelma Sapienza, l’università telematica che guarda alle esigenze dei dipendenti pubblici, Formez PA, in collaborazione con Linea Amica, ha attivato un contact center istituzionale, per fornire tutte le informazioni relative ai corsi di laurea, ai master, alle modalità di iscrizione e alle consistenti agevolazioni e borse di studio previste per i dipendenti pubblici che vogliano iniziare o riprendere i loro studi universitari. Il servizio è raggiungibile al numero 0682888784 (al costo di una chiamata urbana), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16, e sarà attivo da mercoledì 12 ottobre. Le richieste di informazioni potranno essere effettuate anche attraverso il seguente indirizzo e-mail: infounitelma@formez.it. Rimane attivo il servizio telefonico della segreteria studenti di UniTelma al numero: 0669190797, il lunedì e il mercoledì dalle ore 14 alle 17; il martedì e il giovedì dalle 8 alle 13.30; il venerdì dalle 8,30 alle 11,30. Queste, le agevolazioni previste per i dipendenti pubblici: riduzione del 50% sulle iscrizioni a corsi di laurea e master; ulteriore riduzione del 10% se il dipendente è donna; ulteriore riduzione del 10% se il dipendente ha almeno due figli a carico; borse di studio per gli studenti meritevoli, promosse da Formez PA; utilizzo delle 150 ore di permessi straordinari retribuiti per la frequenza on line
Di greg (del 17/10/2011 @ 16:00:56, in politica, linkato 1325 volte)
Il 21 settembre 2010, il deputato dell'Italia dei Valori, Antonio Borghesi, ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo cinque anni di legislatura “…in quanto - affermava Borghesi - tale trattamento risultava iniquo, rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione”. Alla faccia dei tanto strombazzati (e mai messi in pratica dalla “casta dei parlamentari”) tagli alle spese della politica, la richiesta di Borghesi non ha, trasversalmente, fatto proseliti. La vicenda, che i nostri solerti parlamentari si sono ben guardati da sottolineare nei loro comunicati via internet, è stata riportata alla ribalta, in questi giorni, attraverso la rete e, com’è facilmente intuibile, sta suscitando l’indignata reazione dei cittadini.
Per evitare fraintendimenti, non abbiamo riportato il sunto del discorso di Antonio Borghesi alla Camera, ma ciò che è integralmente accaduto, così come Borghesi lo ha proposto sul suo sito (antonioborghesi.it):
Il 21 settembre 2010 si è discusso il bilancio interno della Camera. Con mio ordine del giorno ho chiesto che l'Ufficio di Presidenza provvedesse all'abolizione del vitalizio dei parlamentari, ovviamente anche a agli ex-parlamentari che attualmente lo percepiscono. L'Ufficio di Presidenza aveva chiesto il ritiro dello stesso.
PRESIDENTE: Chiedo ai presentatori se accedano all'invito al ritiro dell'ordine del giorno Borghesi n. 9/Doc. VIII, n. 6/5, formulato dal Collegio dei questori.
ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, noi non possiamo ritirare quest'ordine del giorno, perché crediamo che su questo punto sia necessario intervenire. Abbiamo inserito nella contromanovra alla manovra economica del Governo, che è stata trasformata in un progetto di legge che qui non abbiamo potuto poi votare perché il Governo ha posto la questione di fiducia, ma riteniamo che questo sia un tema al quale i cittadini sono giustamente sensibili. Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l'anno. Per questo motivo, chiediamo che la Camera si esprima su questo punto e vogliamo davvero dire che non c'è nulla, ma proprio nulla, di demagogico in questa nostra proposta (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
PRESIDENTE. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.
Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Borghesi n. 9/Doc. VIII, n. 6/5, non accettato dal Collegio dei questori. Dichiaro aperta la votazione. (Segue la votazione). Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge: (Presenti 525; Votanti 520; Astenuti 5, Maggioranza 261, Hanno votato sì 22, Hanno votato no 498).
Ecco i 22 che hanno votato SI, e che, a nostro parere, e non solo, meritano una doverosa segnalazione: BARBATO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCILIPOTI, ZAZZERA.
Gli altri 498 , a nostro modesto avviso, dovrebbero nascondersi per la vergogna.
Altre notizie:
I funerali, previsti per questa sera, a Busachi, di Giovanni Cossu, agente della Polizia di Stato (ucciso dal cognato che si è poi costituito ai Carabinieri), e della moglie, suicida il giorno successivo al delitto, sono stati rinviati. Le esequie dei due coniugi si svolgeranno, probabilmente, domani sempre che le salme, su cui si stanno svolgendo gli accertamenti autoptici, vengano restituite in tempo alla famiglia. Nel frattempo tutta la comunità si è stretta attorno alle giovani figlie della coppia rimaste orfane a 14 e 19 anni. Solidarietà è arrivata, questa mattina, anche dal Questore di Oristano, Piernicola Silvis, che in una conferenza stampa congiunta con i Carabinieri ha ribadito la volontà della Polizia di non abbandonare le figlie del collega barbaramente ucciso. Vicinanza è stata espressa anche dal Comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Giulio Duranti, che ha sottolineato anche la proficua collaborazione tra le forze dell'ordine durante tutto il corso delle operazioni.
Un furto è stato sventato dai Carabinieri, durante la notte, nel vivaio Maido di Siamaggiore. I Carabinieri della stazione di Riola Sardo hanno arrestato, in flagranza di reato, Bres Petru, rumeno disoccupato di 48 anni, Efisio Puddu, disoccupato di 43 anni, originario di Segariu, e Silvana Lai, commerciante di 40 anni, anche lei di Segariu. A dare l'allarme e a far giungere i Carabinieri sul posto, in località in località "Sa Zerra”, è stata la proprietaria del vivaio, che ha avvisato le forze dell'ordine dopo aver notato la presenza di tre persone che si accingevano a caricare alcune piante di pregio su un autocarro parcheggiato in prossimità dell'ingresso. Gli arrestati, stamattina, stati accompagnati in Tribunale, ad oristano, dove sono stati giudicati per direttissima. I tre hanno patteggiato 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa, e, subito dopo la sentenza, sono stati rimessi in libertà, grazie alla sospensione condizionale della pena.
Di pig (del 22/10/2011 @ 16:00:25, in politica, linkato 1209 volte)
I consiglieri regionali della provincia di Oristano, Attilio Dedoni, Mario Diana, Domenico Gallus, Gabriella Greco, Gian Valerio Sanna e Antonio Solinas (in rigoroso ordine alfabetico), nonché i due assessori regionali espressione del territorio oristanese, Oscar Cherchi e Angela Nonnis, hanno ricevuto dal presidente della Provincia di Oristano, Massimiliano de Seneen, una lettera di scuse. “Lo scorso 17 ottobre – ha scritto il presidente della Provincia nella missiva - si è svolto, in località Donigala Fenughedu, presso i locali del Centro spiritualità “Santa Maria Goretti”, un convegno-dibattito, organizzato da questa Amministrazione sul tema: ”Il nuovo PPR: per saperne di più”, rivolto agli amministratori e operatori degli Enti Locali, professionisti, imprenditori e cittadini tutti, al quale ha partecipato, in veste di interlocutore principale, l'Assessore regionale dell’Urbanistica, Nicolò Rassu, che, attraverso l'illustrazione delle ragioni che impongono la revisione dell'attuale Piano, ha dato luogo ad un proficuo dibattito”. Dibattito proficuo non si capisce fino a che punto, visto che al convegno hanno partecipato pochissime persone. Ma, ammesso e non concesso che i luminari presenti abbiano fatto dono alla striminzita platea della loro scienza, a un certo punto ci si deve essere resi conto che, con tutta probabilità, mancava qualcuno che avrebbe messo un po’ di pepe ad un convegno fin troppo insipido, solo per usare un eufemismo. Di questo se n’è accorto anche lo stesso presidente Massimiliano de Seneen, che “…a convegno ultimato, avendo constatato l'assenza delle SS.LL – si legge ancora nella lettera - ed avendo chiesto spiegazioni al riguardo agli organizzatori dell'iniziativa (ma non aveva detto il presidente che il convegno lo aveva organizzato la Provincia? Perché finge di cadere dalle nuovole? ndr) ho appreso, e ciò con molto rammarico, che, per un disguido degli Uffici, gli inviti di riferimento non sono stati spediti. Convinto che un intervento delle SS.LL. sull'argomento in discussione avrebbe potuto apportare al dibattito ed al confronto un contributo puntuale e di sicuro interesse e arricchimento ai contenuti del Convegno, sono a scusarmi per l'increscioso inconveniente. L’occasione mi è gradita per inviare i più cordiali saluti”. Fin qui, il presidente de Seneen, che si è reso conto di persona come un dibattito monocorde possa fare assopire anche la persona più attenta ed interessata. L’assenza dei consiglieri regionali (ma siamo sicuri che agli uffici sia stato detto di invitarli? E chi doveva assicurarsi di questo?), e, in particolare quella dell’ex assessore regionale all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna, padre del Piano Paesaggistico Regionale (portato ad esempio nel resto del Paese, e non solo) ha privato il dibattito di spessore e competenza. Sanna avrebbe potuto rispondere a quanto affermato da Rassu sul Ppr: "La revisione al piano paesaggistico che stiamo completando – ha sostenuto l’attuale assessore regionale all’Urbanistica - risponde sia a un preciso obbligo giuridico previsto dalle normative vigenti in materia (?), ma risponde soprattutto all'esigenza della Sardegna e dei suoi cittadini che chiedono nuove vie di sviluppo socio-economico bilanciate al rispetto del territorio e delle sue peculiarità (sic!). Con questa modifica vorremmo ridare slancio alle comunità locali consentendole di tornare le vere protagoniste del governo del territorio attraverso un nuovo modello di pianificazione che parta da chi realmente opera giornalmente sul territorio". Oltre a replicare a queste amenità di Rassu (a cui non crede neppure il più ingenuotto dei sardi), Sanna avrebbe sgretolato le motivazioni di facciata dietro le quali l’attuale giunta regionale di centro-destra nasconde gli interessi dei palazzinari, che attraverso la demolizione del Ppr vogliono continuare nell’anarchica opera di cementificazione delle coste sarde, che Gian Valerio Sanna, attraverso le regole certe del Piano Paesaggistico, aveva invece impedito. Altro che nuova filosofia. Ciò che importa a Cappellaci, Rassu & C. è solo accontentare i loro sponsor, il cui interesse non è certo quello della salvaguardia dell’ambiente, ma gli affari e il profitto. Rassu e Cappellacci dovrebbero spiegare ai sardi, come mai, in un periodo drammatico per l’economia della Sardegna, dove chilometri e chilometri del territorio sono occupati da migliaia di case invendute, la panacea di tutti i mali per lo sviluppo socio-economico sia per il centro-destra permettere la profanazione del territorio con ulteriori colate di cemento. Il confronto Rassu-Sanna sarebbe stato indubbiamente interessante e avrebbe fatto capire, ulteriormente, a più d’uno quanto sia importante per il futuro della Sardegna la difesa del territorio e la salvaguardia dell’ambiente. Molti sardi, nonostante le pagine pubblicitarie sui giornali (pagate , peraltro, con soldi pubblici) della giunta Cappellacci, questo lo hanno già capito e sono contrari a qualsiasi modifica del Ppr. Probabilmente siamo troppo maliziosi, ma è nostra personalissima opinione che Gian Valerio Sanna non sia stato invitato proprio per evitare il confronto con Rassu. Ma, probabilmente, è meglio così: sarebbe stato come sparare sulla Croce Rossa.
PS: Alla Provincia di Oristano non sono distratti solo gli uffici, a detta del presidente (visto che sugli uffici de Seneen ha scaricato il mancato invito). La lettera inviata ad assessori e consiglieri è, infatti, firmata da Massimiliano de Seneen, e, quindi, solo al presidente va addebitata una “singolare” dimenticanza: non aver trasmesso la missiva di scuse anche al consigliere regionale bosano Sergio Obinu dell’Udc. Che Sergio Obinu conti politicamente come il due di picche e che sia del tutto sconosciuto ai più è un dato di fatto. Ma Massimiliano de Seneen, anche se non sapeva che i consiglieri regionali della provincia di Oristano sono sette, non doveva esplicitarlo in questo modo. Non invitarlo va bene, ma addirittura escludere il carneade Obinu anche dalla scuse ci sembra effettivamente troppo.
Una cooperante del Cisp sarda, Rossella Urru, 29 anni, di Samugheo, è stata sequestrata, durante la notte, in un campo profughi, in Algeria, assieme a due spagnoli. Il rapimento è avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 ottobre, da militanti dell'Aqmi, l'Al Qaida del Mali. Rossella Urru, studiosa del mondo arabo, è rappresentante del Comitato italiano sviluppo dei popoli (Cisp) e da circa due anni lavorava nel campo profughi Saharaoui di raduni, vicino a Tinduf. Urru, che era l'unica italiana del Cisp presente nel campo profughi, è la coordinatrice del progetto della Organizzazione non governativa per cui opera, che realizza dal 1984 interventi per la nutrizione, per l'acqua e per la salute materno-infantile. Il campo dove è avvenuto il sequestro accoglie circa centocinquantamila rifugiati. Il padre di Rossella Urru, comandante dei Vigili urbani di Samugheo, e la madre, dirigente dell’ufficio tecnico comunale, che aspettano notizie con trepidazione, non hanno voluto parlare con i giornalisti. L'unico a scambiare quattro battute con la stampa è stato uno zio materno, Mario Sulis, dal quale si è saputo che Rossella Urru era rientrata dall’Africa a Samugheo, circa un mese fa, per partecipare al matrimonio di un parente, e che un fratello di Rossella, che lavora a Bruxelles, sta rientrando per stare vicino ai genitori. La famiglia Urru aveva vissuto per molti anni a Cuglieri, prima di trasferirsi a Samugheo, dove Rossella doveva rientrare a metà novembre. Rossella Urru era partita in Africa, come detto, due anni fa, subito dopo la laurea in Scienze politiche (con indirizzo cooperazione internazionale) all'Università di Bologna. I contatti con i familiari erano quasi quotidiani. L’ultima telefonata risale all'altro giorno, quando Rossella aveva chiamato a Samugheo per tranquillizzare la madre, dicendo che andava tutto bene. Intanto, sul sequestro della cooperante italiana Rossella Urru e di due colleghi spagnoli, nell'ovest dell'Algeria, “…non è stato rivendicato e l'attribuzione ad Al Qaeda nel Maghreb islamico è una mera speculazione". Lo ha precisato il ministro degli Esteri spagnolo, Trinidad Jimenez, a margine di un convegno a Malaga. Il capo della diplomazia iberica ha spiegato che la prudenza impone al governo spagnolo di non fare illazioni su chi possano essere i rapitori che hanno prelevato i tre dal campo profughi sahrawi di Tindouf. Intanto il ministro degli Esteri dei sahrawi, Mohamed Salek Uld Salek, ha affermato che i sequestratori sono fuggiti verso il Mali. "Si sono diretti alla frontiera con la Mauritania per poi raggiungere il Mali", ha spiegato, "le nostre forze si sono schierate in queste zone". A suo avviso l'obiettivo dei rapitori, che ha definito semplicemente "terroristi". e' duplice: "Il primo e' chiedere un riscatto, l'altro e' piu' politico, far credere che non vi sia sicurezza nei campi di Tindouf per spaventare i donatori e gli operatori umanitari".
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I Partiti del centrosinistra si sono riuniti nuovamente, ad Oristano, in vista delle elezioni comunali della prossima primavera, e, dopo attenta meditazione, hanno emesso questo comunicato: “Nel corso di apposita riunione, svoltasi ad Oristano, con la partecipazione della delegazione regionale dei partiti del centrosinistra e dei segretari provinciali e cittadini del Pd, dell’IdV, di Sel, dell’Upc, della Federazione della Sinistra e dei Socialisti, le diverse forze politiche hanno concordato di avviare un confronto aperto con i cittadini, le organizzazioni ed i movimenti operanti a vario titolo nel Capoluogo, per prepararsi alla competizione elettorale della prossima primavera. L’obiettivo è quello di dare gambe e contenuti ad un “Progetto per Oristano” che ne favorisca il riscatto e la piena valorizzazione, dopo una stagione segnata da forti divisioni politiche che hanno bloccato la città determinando anche la fine anticipata del mandato consiliare. Su tale base è maturata la scelta condivisa di avviare un percorso nel quale possano ritrovarsi tutti coloro che si riconoscono nella comune volontà di promuovere la necessaria discontinuità, inclusione sociale, partecipazione diffusa e piena valorizzazione delle risorse umane, economiche e culturali della città".
Anche quest’anno, in occasione del festeggiamento della “Giornata Europea della Giustizia Civile”, prevista per martedì 25 ottobre dalla Commissione europea e dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’ Europa, il Tribunale di Oristano, considerato che la giustizia civile è spesso percepita dai cittadini come un labirinto nel quale è difficile orientarsi, ha deciso di aprire le porte alla cittadinanza, per spiegare, in modo semplice, quali sono le ultime novità introdotte, in vista dell’obbiettivo primario che è quello della riduzione dei tempi di trattazione e definizione dei procedimenti civili. Il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Oristano, Antonio Loy, sarà a disposizione per discutere con i cittadini sulla “mediazione civile”, mentre i magistrati Riccardo Ponticelli e Salvatore Carboni, rispettivamente giudice del contenzioso civile e giudice delle cause previdenziali, saranno a disposizione per illustrare le novità sulla riduzione e semplificazione dei riti civili, secondo la riforma introdotta entrata in vigore il 7 ottobre scorso. La riunione si terrà il 25 ottobre, alle 12,30, presso l’aula della Corte d’Assise (piano 2° del palazzo di giustizia),
Martedì 25 ottobre, il Meic, Movimento ecclesiale di impegno culturale, inaugurerà le attività del nuovo anno sociale, con alcuni momenti di riflessione aperti a tutti i cittadini sulla situazione presente e sulle prospettive future del territorio di Oristano. Alle 18, l’arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna, dopo aver celebrato la messa nella chiesa della Beata Vergine del Carmine, terrà, nell’auditorium San Domenico in via Lamarmora, una prolusione sul tema “Cittadini corresponsabili”, a seguire una tavola rotonda, dove esponenti del mondo della cultura, del lavoro, dell’imprenditoria e delle professioni si confronteranno sul tema “Idee per la città”. Parteciperanno, tra gli altri, l’imprenditrice Rossella Sanna, il presidente della Coldiretti di Oristano Franco Cocco, il segretario provinciale della Cisl Antioco Patta, il preside del Liceo De Castro Guido Tendas e il direttore del Centro Servizi Culturali di Oristano Marcello Marras. Modererà l’incontro Sandro Ladu del Meic di Oristano.
Di pig (del 25/10/2011 @ 17:00:58, in politica, linkato 806 volte)
"Il Comune di Oristano ha risolto il contratto con l’impresa incaricata dei lavori di ristrutturazione e ampliamento del Mercato Civico di Via Mazzini. L’atto di scioglimento del contratto è stato disposto dal dirigente del settore lavori pubblici del Comune, l’ingegner Walter Murru, in accoglimento della richiesta dell’impresa appaltatrice, la GES. CAG. COSTRUZIONI srl di Quartu S. Elena. L’impresa, che si era aggiudicata i lavori nel marzo 2010, aveva avviato l’intervento con i saggi idrogeologici dell’area. Le indagini avevano evidenziato la presenza di una falda acquifera alla quota di un metro e 90 centimetri dal piano di campagna, in contrasto con quanto indicato nel progetto che, sulla base dei rilievi effettuati, aveva indicato la quota di 8 metri. La differenza aveva indotto il direttore dei lavori, nonché progettista dell’opera, a sospendere l’intervento, proponendo la realizzazione di pali di fondazione più profondi di quelli previsti nel progetto originale. “Nel frattempo – precisa l’Ingegner Murru -, il Comune, ha accertato che il livello della falda acquifera è a quota 2 metri dal piano di campagna. La diversa morfologia idrogeologica del terreno e la differente stabilizzazione della falda acquifera non consentono l’esecuzione delle fondazioni come previsto dal progetto. Occorre invece la redazione di una perizia suppletiva e di variante con aumento di spesa che a oggi non é ancora quantificabile”. “Considerando che a nove mesi dalla sospensione dei lavori non sono state ancora superate le cause che l’hanno determinata e valutando anche che nel bilancio comunale non ci sono le risorse per far fronte alla maggiore spesa derivante dal potenziamento del sistema delle fondazioni, occorreva assumere una decisione che consentisse di sbloccare la situazione – prosegue l’Ingegner Murru –. Da qui la decisione di accogliere la richiesta dell’impresa appaltatrice di giungere allo scioglimento del contratto per il lungo protrarsi della sospensione, senza che questo comporti alcun nuovo onere a carico dell’ente”. Il progetto per la ristrutturazione e l’ampliamento del mercato civico di via Mazzini era stato approvato dal Consiglio comunale nel 2004. Nell’ambito del programma di interventi della Legge 37 per lo sviluppo e l’occupazione all’opera era stati destinati 3 milioni 152 mila euro. L’incarico di progettazione (che ora è stato rescisso in danno) era stato assegnato a un raggruppamento temporaneo di progettisti, con capofila l’Architetto Giovanni Corradetti di Firenze. Successivamente, nel 2007, il Consiglio comunale ha rimodulato il programma di intervento, stabilendo la realizzazione di una nuova struttura da destinare a Mercato Civico con annesso parcheggio. Dopo la gara d’appalto e l’aggiudicazione nel marzo 2010, nei mesi scorsi lo stop di ogni attività, conseguente alle nuove indagini idrogeologiche che hanno evidenziato dati difformi da quelli indicati nel progetto.
Questo l’asettico comunicato diramato oggi dal comune di Oristano sullo stop al progetto del nuovo Mercato Civico di via Mazzini, che dal punto di vista estetico era un vero è proprio obbrobrio, visto che non si può considerare altrimenti una costruzione che assomigliava ad una scatola di cartone. Ma se il contratto è stato sciolto, anche se non vi saranno nuovi oneri per l’ente, ciò non significa che non vi siano state delle spese. Ed ora chi sarà a pagarle? I cittadini che non c’entrano nulla; i consiglieri comunali che hanno votato a favore della realizzazione del progetto; il responsabile del procedimento, l’ingegner Zonchello prima e dopo l’ingegner Valentina Flore, che peraltro pare che, in questi giorni, sia andata via dall'ente; i progettisti del “Raggruppamento Temporaneo Arch. Giovanni Corradetti", con studio in Firenze? Chi, tra questi, dovrà pagare i costi precedenti allo scioglimento del contratto? Per dovere di cronaca segnaliamo che i professionisti fiorentini nell’elaborazione del progetto tra gli importi dovuti per la loro parcella hanno chiesto 11.138, 40 euro per le indagini geologiche. Ma, alla luce di quanto letto nel comunicato, queste indagini furono effettuate effettivamente? Chi doveva verificate che quanto asserito dai progettisti rispondesse al vero? E’ chiaro che con l’acqua a due metri, invece che a otto, l’impresa appaltatrice si è vista impossibilitata a dare inizio ai lavori, perché i costi sarebbero chiaramente lievitati. Il comune di Oristano, com’è noto, ha i forzieri vuoti e, quindi, non poteva far altro che sciogliere il contratto. Ed ora che fine farà il finanziamento di 3 milioni di euro della Legge 37 per lo sviluppo e l’occupazione?
Quando a comandare è uno solo le decisioni sono certamente più veloci, anche se, non essendoci il confronto, si rischia facilmente di prendere degli abbagli. Il Commissario straordinario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, non ha certo un compito facile, perché deve barcamenarsi tra una miriade di difficoltà, e scegliere quali siano le priorità tra la montagna di cose irrealizzate lasciategli in eredità dalla disastrosa esperienza delle tre giunte Nonnis e del centro-destra in generale. Neppure il più ingenuo degli imbecilli può però pensare che il Commissario possa essere un tuttologo, né che non abbia qualcuno (come da lui affermato) che lo possa tirare o meno per la giacchetta. Tutto sta nell’agire secondo la legge e secondo coscienza, quali che siano le proprie convinzioni ideologiche. Di Antonello Ghiani si dice che sia vicino ad Oppi, e che, quindi, dal punto di vista politico abbia simpatie per lo scudocrociato. La cosa, a nostro avviso, non ha alcuna importanza, e a nulla serve che Ghiani cerchi di allontanare da sé l’immagine del “non schierato politicamente”, quando molti sanno che tipo di maglietta abbia sotto la giacca. Non è di questo, infatti, che deve preoccuparsi ma, al di là della casacca che indossa, il suo obiettivo di Commissario deve essere solo quello di operare per il bene della comunità. E’ un po’ la scoperta dell’acqua calda, anche se è facile a dirsi ma difficile da mettere in pratica, secondo l'agire tipico della maggior parte dei politici. Un Commissario deve, invece, farlo per legge (altrimenti non si sa che cosa ci stia a fare), con la consapevolezza, nella fattispecie, che Oristano è un città del tutto diversa da Iglesias, dove Ghiani ha consumato la sua precedente esperienza da Commissario. In estrema sintesi, Ghiani deve, quindi, a nostro modesto parere, scordarsi di essere etichettato, né deve importargli se gli altri lo siano. Non deve cioè preoccuparsi se quanti agiscono nel microcosmo che ruota attorno al comune siano di destra o di sinistra, ma verificare che siano persone capaci, con le quali interloquire per traghettare il comune di Oristano fino alle prossime elezioni, senza pensare al loro colore politico. Fare il contrario sarebbe un errore madornale, che potrebbe facilmente condizionarlo. Il Commissario è, infatti, un tecnico e come tale deve agire, senza curarsi di prendere le distanze o di avvicinare Tizio o Caio perché di centro-destra o di centrosinistra. Dopo questa prolissa premessa, arriviamo al dunque. Il Commissario straordinario, che ha già tante cose importanti da fare, a pochi giorni dal suo insediamento ha pensato bene di rimuovere i delegati dall'ex sindaco nelle società partecipate. E questo senza minimamente porsi il problema se le i delegati fossero o meno delle persone capaci. Il Commissario Ghiani avrà avuto le sue buone ragioni, ma poiché crediamo che nessuno abbia la scienza infusa, nè possieda la bacchetta magica, non riusciamo assolutamente a capire quale sia stata l’urgenza che lo ha spinto a defenestrare i delegati. Se lo ha fatto da un punto di vista politico ha commesso un errore, perché deve tenersene al di fuori (altrimenti il discorso dell’etichetta e della giacchetta sarebbe quanto mai calzante); se invece lo ha fatto perché vuol rendersi conto di persona di quale sia nelle partecipate il ruolo dell’ente che rappresenta, in questa primissima fase, per ragioni di opportunità sarebbe bastato chiedere lumi ai delegati per rendersi conto, personalmente, della loro reale o presunta capacità. In soldoni, è vero che essendo stati nominati su delega del sindaco Nonnis i delegati sono, automaticamente, decaduti, ma col fare tabula rasa, facendo peraltro di tutta un’erba un fascio, non ci sembra che si sia fatto l’interesse della comunità, ma che si sia agito con molta fretta e pochissima lungimiranza. A nostro avviso ci sono cosa molto più importanti, che vengono prima di qualsiasi elucubrazione politica sulle partecipate e di affrettate epurazioni, ad iniziare dal decoro della città, che non si risolve certamente con annunci e proclami. Oristano ha bisogno di un Tecnico, con la T maiuscola, non di un "podestà". Questo, per il bene degli oristanesi, il Commissario Ghiani non dovrebbe mai scordarlo.
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Un ministro del Mali ha affermato che nel suo Paese non c'è alcuna traccia della cooperante di Samugheo, Rossella Urru., e dei due colleghi spagnoli rapiti nell'ovest dell'Algeria. "Finora non c'e' alcuna traccia degli ostaggi europei nel nord del Mali - ha dichiarato alla “France Presse” il ministro, che ha voluto mantenere - . Il sequestro è avvenuto in un'area sotto il controllo del “Fronte Polisario” (il gruppo che si batte per l'indipendenza del Sahara occidentale dal Marocco. ndr) ed è quindi avvenuto sotto la loro responsabilità". Il “Fronte Polisario” aveva puntato il dito contro terroristi di Al Qaeda nel Maghreb islamico, che sarebbero giunti dal Mali passando per la Mauritania. Ma per il ministro maliano le accuse su un commando partito dal Mali sarebbero una ripicca per il recente arresto di membri del “Fronte Polisario” per narcotraffico. "Abbiamo allertato le truppe per collaborare nelle ricerche degli ostaggi - ha assicurato il ministro del Mali -. La lotta al terrorismo, i sequestri e l'insicurezza sono problemi di tutti, e per vincere bisogna che i Paesi del Maghreb, del Sahara e del Sahel uniscano i loro sforzi". Intanto, si è tenuta a tarda sera, a Samugheo, una fiaccolata di solidarietà per Rossella Urru, fortemente voluta dal parroco del paese, Alessandro Floris, partita dalla chiesa di San Sebastiano e arrivata sino alla casa dei genitori di Rossella, in via Brigata Sassari. All'iniziativa ha partecipato l'intera popolazione di Samugheo, che da tre giorni, con i familiari, attende notizie della giovane, impegnata da due anni in un progetto di cooperazione internazionale del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli. Solidarietà e sostegno sono giunti anche dall'arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna, che dopo la visita di ieri ai familiari, si è unito spiritualmente alla fiaccolata di preghiera per ottenere la liberazione di Rossella. Il presidente della provincia di Oristano, Massimiliano de Seenen, facendo propri i sentimenti della giunta, del consiglio e delle popolazioni dell'Oristanese, ha invocato la liberazione della giovane volontaria.
Si sono chiuse al Consiglio superiore della magistratura le candidature per il Procuratore capo della Repubblica di Roma. Agli otto nomi in lizza se ne sono aggiunti altri quindici, tra cui il Procuratore della Repubblica di Oristano, Andrea Padalino. La terza commissione del Csm dovrà ora valutare i presupposti e i titoli di tutti i candidati che hanno presentato domanda, per poi sottoporre la decisione finale al plenum.
Con la morte di Salvatore Schirru, pensionato di 76 anni, di Marrubiu, sono saliti a tre i casi di morte per la Febbre del Nilo. Schirru è deceduto durante la notte nell'ospedale Santa Barbara di Iglesias, dove era giunto già in coma, per una meningo-encefalite, e non si era più ripreso.
La comunità ghilarzese si appresta a celebrare in modo solenne la ricorrenza del 4 novembre. Il programma prevede alle 9,30 il raduno dei partecipanti nella piazza del comune, in via Matteotti. ll corteo sfilerà poi per il Corso Umberto e raggiungerà la chiesa parrocchiale, dove alle 10 verrà celebrata la messa. Al termine ci si sposterà in piazza degli Eroi per il discorso del sindaco di Ghilarza, Stefano Licheri, per la deposizione di una corona al Monumento del Caduti e l'appello dei Caduti. A testimonianza della grande importanza che il comune di Ghilarza riserva al 4 Novembre, il sindaco ha invitato a partecipare tutta la cittadinanza e, in modo particolare, i diciottenni della classe 1993, e gli studenti delle scuole cittadine di ogni ordine e grado. A fare gli onori di casa il presidente e gli iscritti della locale Associazione Combattenti e Reduci. Alla cerimonia, prenderanno parte le maggiori autorità civili e militari, in rappresentanza della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri, del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco e della Compagnia Barracellare.
Primo tra gli italiani e 95° posto assoluto, su oltre 40 mila partecipanti, con un tempo di poco superiore alle due ore e trenta. E’ questo il prestigioso risultato ottenuto nella "Bank of America Chicago Marathon" da Giuseppe Stara, 36 anni, di Solarussa, maratoneta del Marthon Club Oristano, al quale la Provincia di Oristano ha voluto, attribuire una targa-ricordo per i suoi meriti sportivi. E' stato il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, in presenza di tutti gli assessori provinciali, a consegnare la targa all'atleta di Solarussa, giustamente orgoglioso ed emozionato per il riconoscimento ottenuto. Alla premiazione sono intervenuti, fra gli altri, il presidente del Marathon Club Oristano, Giorgio Perra, e una delegazione del direttivo della società oristanese, composta da Giuseppino Serra, Pasquale Maviglia e Francesco Ledda. Giuseppe Stara si è dichiarato felice di essere stato ricevuto, con tutti gli onori, nella sala giunta della Provincia di Oristano, mentre il presidente de Seneen si è complimentato e ha espresso soddisfazione per il successo ottenuto nella manifestazione di Chicago, auspicando ulteriori affermazioni, già a partire dalla prossima maratona di New York, alla quale Stara parteciperà nel prossimo mese di novembre Non sono mancati, per il forte atleta del Marathon Club anche i complimenti dell'assessore provinciale allo Sport, Serafino Corrias che congratulandosi con Giuseppe Stara, ha assicurato il sostegno anche all'attività podistica amatoriale da parte del suo assessorato. La Società Marathon Club di Oristano, che è composta da 130 atleti, ha tra l'altro ringraziato la Provincia di Oristano per la disponibilità offerta ai suoi atleti dalla nuova pedonale e ciclabile sul Ponte di Brabau, rivelatasi utilissima per gli allenamenti degli atleti.
L’Ente Concerti “Alba Pani Pasino” di Oristano, ha organizzato per il 30 ottobre, alle 18.30, all’Hopsitalis Sancti Antoni” lo spettacolo “ Paradisola, il cantico di una terra, con l’attore Alessandro Valentini accompagnato al pianoforte da Guido Scano. Verranno proposti brani di autori sardi tra cui Grazia Deledda, Eleonora d’Arborea, Marcello Fois, Michela Murgia, ecc… L’evento è organizzato con il patrocinio della Fondazione Banco di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Comune e della Provincia di Oristano.
Di greg (del 26/10/2011 @ 12:30:25, in politica, linkato 881 volte)
Sullo scioglimento del contratto per la ristrutturazione del mercato civico di via Mazzini, ad Oristano, è intervenuto, questa mattina, l’ex capogruppo del Pd in consiglio comunale, nonché segretario del circolo Pd di Oristano, Efisio Sanna. “Le vicende che hanno interessato la ristrutturazione (o meglio nuova costruzione) del mercato civico di via Mazzini – ha sostenuto Sanna - hanno del grottesco. E’ una storia iniziata bene, proseguita malamente, e finita nel peggiore dei modi. Sulla vicenda, nel corso degli anni, si sono registrati notevoli ritardi e una mancanza di lungimiranza politica. Si tratta, infatti, di un intervento programmato nel lontano 2004 per le iniziative locali sullo sviluppo e l’occupazione, art. 19 legge regionale 37/98, annualità 2002/2003, e ancora oggi ci ritroviamo alla fase zero. Le eventuali responsabilità circa difformità di valutazioni sulla quota di falda acquifera con una differenza di risultato di circa 6 metri (ancora oggi inspiegabile) tra ciò che ha prodotto la società incaricata della progettazione dell’opera e i successivi riscontri, non possono rimanere in sospeso. E’ obbligo della amministrazione comunale – ha detto ancora Efisio Sanna - procedere alle opportune verifiche, percorrendo con severità ogni strada utile per il risarcimento di eventuali danni. Oristano non può pagare ipotetiche furbizie o errori altrui. Val la pena ricordare che la società incaricata della progettazione, dovrebbe ricevere la somma di oltre 365 mila euro, dovute per la progettazione, direzione tecnica, coordinamento sicurezza e collaudi, e che, alla data del febbraio 2011 ha già ricevuto la somma di euro 178.1400, di cui oltre 13.366 per le indagini e lo studio geologico, idrogeologico e geotecnico. Quando la maggioranza di centro destra e la giunta Nonnis, portarono all’attenzione del consiglio comunale la delibera di approvazione del progetto definitivo per i lavori di ristrutturazione ed ampliamento del mercato civico di via Mazzini, il partito Democratico espresse un voto nettamente contrario. Ancora oggi il Pd sostiene che i programmi sulla base della legge 37/98, cosi come definiti, prevedevano la ristrutturazione, l’ampliamento e la costruzione di annesso parcheggio del mercato, e, invece, nel progetto definitivo si è rimodulato l’intervento in “una nuova costruzione” (di dubbio valore estetico), eliminando di fatto l’ipotesi di realizzare un vasto parcheggio nell’area di via Mariano IV. Siamo dell’avviso – ha affermato Sanna - che, garantendo agli attuali operatori e clienti idonea fruibilità, l’esistente mercato possa essere ristrutturato, rigenerato, riadattato, e che nell’area di via Mariano IV possa essere realizzato un parcheggio su due livelli, considerata anche la facilità di esecuzione, vista la conformazione di quella porzione di territorio già sotto il livello stradale. Un parcheggio nel centro della città sarebbe di gran vantaggio, non solo per la sacrosanta fruizione degli operatori e gli utenti del mercato, ma per tutta la città, in virtù della sua localizzazione in prossimità del centro storico, di scuole, di uffici, di varie attività commerciali e dell’ufficio postale centrale. E, in ultima analisi, crediamo che un edificio identitario e di pregio storico, risalente al 1954, possa essere opportunamente riadattato e mantenuto, riconvertendolo alle esigenze di un moderno spazio di vendita mercatale ed altri opportuni utilizzi. Anche su questa vicenda la giunta Nonnis e la maggioranza di centrodestra si sono distinti per miopia politica. A farne le spese di tutti i ritardi e di tutte le inefficaci politiche di sostegno alle attività produttive, sono soprattutto gli operatori del mercato, i commercianti del centro e l’intera città. Agli operatori del mercato, già segnati dalla crisi, vanno offerte ipotesi realizzabili, congrue e condivise. E, soprattutto, va aperto un tavolo di confronto con tutti gli attori interessati. Ora – ha concluso Efisio Sanna – occorre, sinergicamente, fare in modo che il finanziamento di oltre 3 milioni di euro non vada perduto, ed essendo competenza dell’assessorato regionale ai lavori Pubblici, questa volta saremo in grado di testare il grado di autorevolezza del neo assessore Nonnis. In ogni caso, urgentemente, e in attesa di ulteriori definizioni, è bene che l’area di via Mariano IV venga completamente restituita alla città e venga ripristinato interamente il parcheggio”. (Efisio Sanna, segretario circolo Pd oristano)
Altre notizie:
Nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre, le lancette dell’orologio dovranno essere spostate un’ora indietro. Torna, infatti, l'ora solare, fino al 25 marzo 2012. Dopo sette mesi stop, quindi, all'ora legale, con cui si determina che, per un dato territorio, l'ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo rispetto all'ora solare (naturale). Le ragioni sono principalmente due: da un lato questa misura consente risparmi energetici, poichè incentrando una parte rilevante delle attività durante le ore di luce solare si riduce il ricorso all'illuminazione artificiale; dall'altro i cittadini possono beneficiare di un maggior numero di ore di luce solare. Nella storia del nostro Paese la prima adozione dell'ora legale (nata da un'intuizione di Benjamin Franklin) è datata 1916, quando fu limitata al solo periodo estivo. Fino al 1920, l'inizio fu anticipato a marzo ma per i successivi vent’anni non se ne parlò più. L'ora legale tornò in auge nel 1940, in pieno periodo bellico, e proseguì fino al 1948, quando lo spostamento delle lancette fu anticipato al 29 febbraio. Per i diciotto anni successivi l'ora legale sparì, per poi essere ripristinata nel 1966 (dal 22 maggio al 24 settembre). Si continuò così, con inizio dell'orario estivo nella tarda primavera, fino al 1979, Nel 1980 lo spostamento delle lancette fu, invece, anticipato al 6 aprile, ma dal 1981 in poi la domenica di riferimento per l'inizio dell'orario “estivo” è sempre stata l'ultima di marzo e quella per il ritorno all’ora solare all'ultima domenica di ottobre.
Nuovo appuntamento con i seminari di introduzione al giornalismo, organizzati dall’associazione Oristanesi, in collaborazione con “L’Arborense”, il settimanale della diocesi di Oristano, diretto da Marco Piras. Venerdì 28 ottobre, alle 19, nell’aula Paolo VI del Seminario Arcivescovile di Oristano, il presidente nazionale della Federazione dei settimanali cattolici, Francesco Zanotti, terrà una lezione sul ruolo del settimanale diocesano nel mondo dei media. Francesco Zanotti, direttore del “Corriere Cesenate” (Diocesi di Cesena-Sarsina), è stato eletto per un triennio alla guida della Fisc (cui fanno capo circa duecento testate diocesane) il 20 gennaio scorso, a Roma. È il primo presidente laico a guidare la Federazione dalla sua costituzione, avvenuta nel 1966. I Seminari di introduzione al giornalismo, che proseguiranno fino a novembre, rappresentano un’occasione formativa destinata a tutti coloro che vogliono approfondire alcune tematiche legate al mondo della comunicazione, con particolare riferimento all’ambito dei settimanali cattolici. Per informazioni ed iscrizioni è possibile scrivere a settimanale@arborense.it o telefonare al numero 0783769036
In occasione della festività del 1° Novembre il servizio di raccolta differenziata si svolgerà, nel comune di Oristano, secondo le seguenti modalità: Umido: Zone 4-5-6; Carta: Zona 3; Plastica: Zona 3; Secco: Zone 1-2; Vetro: Zona 2
Di pig (del 30/10/2011 @ 16:00:59, in politica, linkato 1108 volte)
Nel dibattito, in consiglio regionale, sulla nuova versione dell’ennesimo “Piano Casa”, o “Piano cemento” che dir si voglia, col quale il centro-destra sta cercando “aumma aumma” di stravolgere il Piano Paesaggistico Regionale, il centrosinistra sta facendo vedere i sorci verdi a Cappellacci e soci. Regista riconosciuto, per la minoranza, di quanto sta accadendo nell’aula del consiglio regionale è l’ex assessore regionale all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna (Pd), che, in qualità di maggior esperto della materia, dà imput e detta gli argomenti sui quali gli altri consiglieri dell’opposizione poi si accodano, senza cedere di un millimetro alle assurde pretese cementificatorie del centro-destra. Su questo delicato argomento Gian Valerio Sanna ha rilasciato un'intervista ad Antonio Moro di “Sardegna Quotidiano”. Non solo di questo ha, però, parlato Gian Valerio Sanna, visto che gli sono state rivolte alcune domande anche sull’attuale situazione del Pd in Sardegna. Pd che non sta sfruttando al meglio il vantaggio che, indirettamente, gli proviene dal disastro posto in essere dalla giunta Cappellacci, visto che le fratture al suo interrno non si sono mai ricomposte. E che il Pd non riesca a procedere all'insegna dell'unità è, purtroppo, un dato di fatto. Ma non può essere altrimenti, in un partito che avendo un segretario inadeguato come Silvio Lai continua a vivere alla giornata, e che i progetti che riesce a tirare fuori dal cilindro possono essere catalogati come autentiche genialate, di cui agli elettori non importa assolutamente nulla. Il Pd ha, infatti, deciso di spostarsi nei vari paesi della Sardegna, con tutti i suoi stati generali, per rinchiudersi a dibattere, sempre più in maniera autoreferenziale, dentro sale dove non c’è gente nuova (perché ai cittadini questo tipo di politica non interessa) ma dove le facce degli iscritti sono sempre le stesse, dove quindi si dibatte tra i soliti noti, dove ci si fa i complimenti a vicenda, e dove si continua a respirare un’un’aria di vecchiume (non solo anagrafico) che non lascia certo ben sperare per il futuro. Insomma, molta gazzosa e poco di programmatico. Come da copione, infatti, si assiste al consueto teatrino, tutto interno al Pd, dove ciascuno si parla addosso, si bea di quel che dice, e, alla fine, si va via tutti felici e contenti del fumo cosparso. Quando, invece, sarebbe necessario, ora come non mai, ritornare con i propri rappresentanti e con i militanti, non dentro sale chiuse, ma in mezzo alla gente per tastarne il polso, raccoglierne le istanze e voltare finalmente pagina, nel tentativo di poter convincere qualcuno dei tantissimi cittadini che non vanno più a votare che non tutti i partiti sono uguali. Detto questo, ritorniamo all’intervista a Gian Valerio Sanna, rilasciata a “Sardegna Quotidiano, sul Piano Casa e sul Pd:
“Gian Valerio Sanna non nasconde i suoi spigoli (“in questa materia non esistono compromessi”) ma non si nega al dialogo (“serve la disponibilità a comprendere le ragioni di entrambe le parti”). Nato nella terra di mezzo della Sardegna, Abbasanta, non disdegna il ruolo di “pontiere” all’interno del Pd ed è possibilista sulla guida della Commissione per le riforme. Apre la porta alle modifiche al Piano Regionale Paesaggistico (“deve cambiare”) ma chiude ogni spiraglio al centrodestra: “È comandato dal mattone”.
Arriva il compromesso col centrodestra sul Piano casa?
In questa materia non esistono compromessi ma visioni contrapposte, tutte legittime, serve disponibilità a comprendere le ragioni di entrambi.
Neppure un “accordicchio”?
Neppure quello se saranno trattati argomenti relativi al Piano regionale paesaggistico.
Ma a chi serve il muro contro muro in materia di Urbanistica?
A nessuno. Il punto è dimostrare che esiste un progetto di sviluppo e non solo progetti edificatori: è questa l’urbanistica moderna.
Che cosa ha funzionato del Ppr ?
Ha interpretato correttamente ciò che era richiesto dal Codice Urbani e dalla Convenzione europea. Ha colto l’istanza di innovazione nel rapporto uomo-territorio: non più un territorio da consumare ma da trasformare secondo criteri di sostenibilità.
Che cosa, invece, non ha funzionato del Piano paesaggistico?
Il rapporto di attuazione attraverso il recepimento del Ppr nei piani urbanistici comunali. La mancanza di una legge regionale urbanistica non ha facilitato, di certo, l’attuazione.
Il Piano paesaggistico di Gian Valerio Sanna va modificato?
Per sua natura deve essere modificato, a maggior ragione a distanza di cinque anni dalla sua approvazione.
Come deve cambiare il Ppr?
Deve evolversi, cioè deve essere rivisitato mantenendo i principi generali di salvaguardia e agevolando la formazione dei Puc. Deve recepire nel dettaglio gli aspetti peculiari della pianificazione urbanistica a livello locale, dei Comuni, dunque, ma anche delle Unioni dei Comuni.
È sempre convinto che la maggioranza sia “ossessionata” dal metro cubo?
Più che ossessionata è comandata da interessi forti e precisi che nulla hanno a che vedere con il mercato edilizio ma che fino ad oggi impongono l’agenda alla maggioranza.
Dicono che lei, invece, sia ossessionato dal suo passato da assessore all’Urbanistica.
Non è vero. Conosco i limiti del riformismo e la graduazione che è necessaria nel cambiamento ma è impossibile che gli interessi dei più ricchi possano ancora violentare la missione delle istituzioni. E poi, non faccio parte neppure della commissione Urbanistica e sono persona da sempre contro ogni monocultura.
Che effetto fa sapere che il provvedimento simbolo della legislatura Soru porta la sua firma?
Mi mette in pace con la mia coscienza per aver fatto un atto forse oggi ancora più evidentemente necessario per il futuro della Sardegna.
Nel 2003 aveva paragonato Soru a Berlusconi, nel giugno del 2004 ha giurato come suo assessore, chi le aveva fatto cambiare idea?
Nessuno. Avevo detto di una possibile anomalia che vedevo nel rapporto della politica sarda con quella novità. Dopo, Soru ha vinto le elezioni e dopo che si vince si governa e basta.
Perché si è allontanato da Soru?
Non mi sono allontanato, sostengo il dialogo con tutti e non potrei escludere qualcuno. Penso sia normale avere idee diverse da Soru su qualche tema e la politica non è tutto nella vita.
Perché vuole un congresso “vero” per il Pd sardo?
Perché è venuta meno la legittimazione che fu data nell’ultimo congresso a quel segretario e a quella maggioranza.
Il segretario Lai e Renato Soru dicono che serve la conferenza programmatica per disegnare l’alternativa al centrodestra in Regione.
Varrebbe se si sostiene che si possono avere segretari senza programma o progetti. E siccome i congressi esprimono linea politica e dirigenza se non si vuole un Pd fatto solo di organizzazione bisognerà passare per un congresso “vero” per vedere qualcosa di nuovo nel Pd sardo.
Vuol fare il segretario del Pd “popolarizzato” e “margheritizzato”?
Esperienza già fatta non si ripete, mi accontenterei, per quella esperienza, di essere ascoltato.
Accetterebbe la presidenza della commissione Riforme del Consiglio?
Dovrebbero convincermi che questa ipotesi è determinante per poter concludere qualche riforma necessaria e voluta da tutti.
Serve una nuova legge elettorale per la Sardegna?
Serve eliminare i nominati e approvare norme severe per regolare i conflitti di interesse.
Proporzionale o maggioritario?
Maggioritario con l’elezione diretta del governatore.
Si candida alla presidenza della Regione?
Da quando per le più grandi responsabilità nelle istituzioni si risponde soltanto con le ambizioni personali le cose vanno di male in peggio.
Altre notizie:
Lunedì 31 ottobre, da Oristano, si leverà un appello per la liberazione di Rossella Urru, la cooperante di Samugheo rapita in Algeria insieme a due colleghi spagnoli. Gli organizzatori della “Ottava Giornata nazionale del Trekking urbano”, in programma lunedì pomeriggio, a partire dalle 15, nelle strade del centro storico cittadino, hanno infatti deciso di dedicare la manifestazione alla volontaria di Samugheo, cogliendo il particolare significato della giornata che, in occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha per titolo “Trekking tricolore – le prime tracce del nostro passato italiano. Storie, luoghi e monumenti successivi alla metà dell’Ottocento”. “La storia d’Italia è anche la storia di tanti italiani nel mondo, e tra loro tanti volontari, persone animate da una straordinaria generosità messa al servizio delle popolazioni più deboli – hanno spiegato gli organizzatori -. In una giornata in cui attraverso la conoscenza diretta dei luoghi, delle strade e dei monumenti che celebrano i momenti e le storie del nostro Paese che hanno portato all’Unità d’Italia, vogliamo far sentire la voce di un pezzo del Paese che chiede la liberazione di Rossella Urru”. Intanto, quattro persone sospettate di avere legami con il gruppo di Al Qaida che ha rapito Rossella Urru e altri due operatori umanitari sapgnoli in Algeria, sono stati arrestati dai servizi di sicurezza algerini a Tamanrasset e Bechar. ritornando alla manifestazione di Oristano, questo il programma della giornata: In piazza Roma, alle 15, Accreditamento dei partecipanti; alle 15.15 – 15.45, Partenza e arrivo mini maratona; alle 16, Partenza trekking. Durante la manifestazione la Banda Musicale di “Santa Cecilia” di Oristano suonerà l'inno nazionale e musiche del Risorgimento. Quindi, a partire dalle 18,15, in piazza Eleonora, “Alla scoperta dei documenti d'archivio: le lettere di Garibaldi e Pisacane”. Letture a cura di Gianfilippo Uda e Mario Sanna. “Il vino: una guida per la guida”, somministrazione guidata dei vini offerti dalle cantine del territorio, a cura della Camera di Commercio di Oristano, con la partecipazione della Prefettura e della Questura, del Consorzio Uno di Oristano, dell'Onav, della Asl n.5, e dell'Istituto Alberghiero di Oristano. “Degustazione gratuita” dei prodotti tipici offerti dalle Pro loco di Oristano, Cabras, Milis, Ollastra e Zeddiani. “Animazione Musicale”
Oristano è la città più sicura d'Italia, con appena 2.154 reati ogni 100 mila abitanti, ovvero la metà rispetto alla media nazionale. La città di Eleonora è risultata la più sicura, in base ai dati del 2010, forniti dall'Anfp, l'Associazione nazionale forze di polizia, ed elaborati da il quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", che ha pubblicato la classifica di 103 province. C'e', però, un leggero incremento nel numero dei reati denunciati nell'Oristanese, pari all'1,9% fra il 2009 e il 2010. Complessivamente le province sarde, a parte Sassari, si confermano, secondo questi dati Anfp, fra le più sicure d'Italia, con una bassa incidenza di reati denunciati in rapporto alla popolazione, e un numero complessivo molto contenuto. Per quanto riguarda le province storiche in Sardegna, Sassari figura al 47° posto fra le province con il maggior numero di reati in proporzione alla popolazione: 3.754 denunciati nel 2010, con un incremento percentuale rispetto all'anno precedente dell'1,9%. Al 66° posto c’è Cagliari: 11.351 sono stati in totale i reati denunciati l'anno scorso, pari a 3.361 ogni 100mila abitanti, con un aumento dello 0,4%. Nuoro è 88^, con una riduzione dei reati del 3,6%, concretizzatasi in 2.885 denunce ogni 100mila abitanti (totale 7.407).
"Farò la televisione che sale sulla gru per farsi sentire. Così come abbiamo visto fare agli operai che diversamente non riuscivamo a farsi sentire...". Michele Santoro ha fatto ricorso a questa immagine per rappresentare, in conferenza stampa, un altro degli aspetti dominanti della sua nuova sfida televisiva, il programma “Servizio pubblico”, in onda da giovedì 3 novembre in prima serata. "In una moderna democrazia - ha detto il conduttore - è necessario che tutti i punti di vista siano non solo tollerati ma abbiano diritto di essere rappresentati, dare cioè a pezzi di società la possibilità di cambiare la società. E invece vedo intorno a noi l'omologazione, la “marmellata”...Non ho ancora ascoltato da nessuna parte la parola che in questo Paese debba esserci pari dignità". Santoro ha anche detto di essere orgoglioso, e con lui i collaboratori storici che l'hanno seguito anche in questa nuova sfida, "…di dire che non volevamo fare la versione povera di “Annozero”, e non a caso siamo in uno studio di Cinecittà, e ci rafforza l'idea di essere lì a produrre un programma fatto di elementi poveri, ma artisticamente bello, dove non si ricorre a un frigorifero in scena per rappresentare la realtà".
Domenica 6 novembre, alle 18.30, presso l’Hospitalis Sancti Antoni, ad Oristano, il giovane talento Amedeo Cannas eseguirà al pianoforte musiche di F. Schubert, R.Schumann e F.Liszt. L’evento è organizzato dall’Ente Concerti “Alba Pani Passino”, con il patrocinio della Fondazione Banco di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Comune di Oristano e della Provincia di Oristano.
Con un'auto rubata, usata come ariete, hanno sfondato l'ingresso di un bar, a Nurachi, e, attorno alle tre, hanno rubato una slot machine, un cambiamonete, il registratore di cassa e due cassetti portamonete, che contenevano in tutto 4.500 euro. I ladri, scappati subito dopo l'irruzione nel bar "Eleonora", in corso Eleonora, hanno utilizzato una Fiat Punto, risultata rubata qualche ora prima a Donigala Fenughedu (Oristano) ad un'anziana. I carabinieri della compagnia di Oristano, subito intervenuti sul posto, hanno trovato l'auto e gli apparecchi rubati, che i ladri li avevano abbandonati in località Barracani, nei pressi di Nurachi, per poi scappare con i 4.500 euro in monete.
Di pig (del 03/11/2011 @ 19:00:22, in politica, linkato 1591 volte)
Se non fosse una frase fatta ed arciabusata si potrebbe dire che la gestione di Abbanoa faccia acqua da tutte le parti. Non passa giorno, infatti, che non solo in provincia di Oristano, ma in tutta l'Isola, non ci siano lamentele di ogni genere contro disservi e ritardi di Abbanoa. La questione è approdata anche in consiglio regionale. "La scelta di creare un unico ambito territoriale in Sardegna si è rivelata sbagliata". Il consigliere regionale del Pd, Franco Sabatini, ha affrontato la questione Abbanoa. ed ha espresso un giudizio severo sull'attuale amministrazione della società, oggi a un passo dal tracollo finanziario. "In tutti questi mesi – ha detto l'esponente del Pd - abbiamo denunciato le disfunzioni legate alla gestione del servizio idrico integrato da parte di Abbanoa, che non ha mai offerto ai cittadini un servizio degno di tale nome. Un anno fa, io e alcuni colleghi del Pd, abbiamo presentato una proposta di legge contenente una nuova disciplina in materia di organizzazione del servizio idrico, con lo scopo di introdurre alcuni elementi correttivi alla legislazione regionale, favorendo in questo modo un sistema efficiente, efficace ed economico. Questa legge, nonostante l'importanza della tematica trattata, non ha ricevuto l'attenzione che meritava, e giace ancora tra le tante proposte in attesa di essere discusse in aula. Alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio di Amministrazione di Abbanoa, Pietro Cadau, per il quale l'unica soluzione attualmente percorribile per salvare la società sarebbe la sua ricapitalizzazione – ha concluso Sabatini -, chiediamo al presidente e alla giunta regionale di informare il consiglio sull'attuale situazione finanziaria di Abbanoa, e di ascoltare quanti, da più parti, invocano una nuova e più funzionale gestione del servizio idrico integrato nell'isola". Su Abbanoa è intervenutoi anche il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa. "I problemi di Abbanoa – ha detto Cossa - sono strutturali, e risalgono alla nascita stessa della società. La Regione, per troppo tempo, si è sottratta alle proprie responsabilità, contribuendo in tal modo a peggiorarne i conti e l'esposizione bancaria. La Regione ha, dunque, gravissime responsabilità nella situazione che si è venuta a creare, che minaccia di avere gravi ripercussioni sugli utenti del servizi idrico e sui dipendenti della società. Altrettanto grave è la decisione assunta oggi di rinviare ulteriormente la prima capitalizzazione della società, cosa che alimenta una situazione di nefasta incertezza. Una profonda revisione della gestione del servizio idrico integrato - ha aggiunto Cossa -, non è ora più procrastinabile. Vanno eliminate tutte quelle farraginosità e sovrapposizioni di procedure, che hanno favorito sprechi e diseconomie e hanno caratterizzato il sistema in questi anni, contribuendo pesantemente a peggiorare la qualità di un servizio essenziale per le famiglie e le imprese sarde". Così com'era previsto non c’è stato, quindi, per Abbanoa nessun aumento di capitale, e per questo motivo il Consiglio di amministrazione di Abbanoa si è dimesso. L'assemblea dei soci dell'ente gestore del sistema idrico sardo, che avrebbe dovuto approvare il bilancio e ratificare l'aumento di capitale da 96 milioni di euro per la società, ha ottenuto soltanto un rinvio di un mese. L'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Angela Nonnis, ha messo il veto alla capitalizzazione della società, perchè “…la Commissione europea, a cui è stato chiesto il parere per capire se si trattasse di aiuti di Stato, ci ha detto che il piano industriale così com'è non è corretto”. Secondo il presidente della società, Pietro Cadau, la questione sarebbe stata, invece, mal posta all'Europa. Per questo Cadau ha annunciato “…l'impossibilità del CdA ad andare avanti senza soldi in cassa”. Sulla questione è intervenuto anche il presidente di Confapi Sardegna, Francesco Lippi, già commissario dell'Autorità d'ambito, che ha smentito le indiscrezioni su un suo possibile incarico di amministratore unico di Abbanoa, dopo le dimissioni del CdA della società. "Pur sentendomi certamente lusingato per il pensiero eventualmente rivolto, ritengo di dover precisare che non ho ricevuto alcuna proposta politica in tal senso - scrive Lippi in una nota -. Il mio ruolo di presidente Confapi Sardegna al momento assorbe tutte le mie energie e i miei pensieri. Penso che in questa situazione alla società serva un manager importante e con solide competenze specifiche sulla gestione del servizio idrico integrato, materia giaà di per sè complessa e, in Sardegna, ulteriormente complicata dalla situazione che si è creata sin dall'avvio della gestione Abbanoa
Altre notizie:
Stasera, in consiglio regionale, l’assemblea ha accolto, a voto segreto, un emendamento del centrosinistra che, di fatto, obbliga la giunta a portare in consiglio la revisione del Piano paesaggistico regionale. L'assemblea ha approvato nel pomeriggio gli articoli 1 nonies e 1 decies della proposta di modifica del Piano casa e, proprio con un emendamento aggiuntivo al decies, ha fatto andare sotto la giunta. Il presidente Cappellacci, facendo tremare tutti di paura, pare abbia minacciato le dimissioni. Dopo una pausa, i lavori poi ripresi, Ancora non è dato sapere se il presidente della Regione manterrà o meno (più probabile) la sua promessa di dimissioni, così come spera la stragrande maggioranza dei sardi.
Dalla Provincia di Oristano riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato sui vincoli sul Piano stralcio delle fasce fluviali che, per quanto riguarda la nostra provincia, preoccupa in particolare Terralba. “E' attuale e con preoccupanti conseguenze per il territorio il problema legato al Piano stralcio delle fasce fluviali, così come è stato redatto dal Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino della Sardegna. E' solo di pochi giorni fa la partecipata assemblea tenutasi a Terralba, uno dei Comuni più colpiti dai vincoli presenti nel documento della Regione, ma la preoccupazione per una pesante penalizzazione è diffusa in molti comuni della provincia, primo fra tutti il comune capoluogo. Ma è soprattutto il "caso Terralba" e la specificità del caso oristanese ad aprire un forte dissenso nelle comunità interessate, tanto che l'assessore provinciale all'ambiente, Emanuele Cera, ne chiede formalmente lo stralcio dal Psff regionale. "E’ necessario trattare queste situazioni con un approfondimento diverso, di maggior dettaglio, con l'adozione straordinaria di adeguate misure di mitigazione del rischio", ha detto l'assessore Cera. Che ci fosse qualcosa che non andava nel Piano redatto dal Comitato istituzionale della Regione era già noto, tanto che la Provincia di Oristano, quale ente intermedio con dirette funzioni di programmazione territoriale, ha da subito manifestato le proprie perplessità, inviando, lo scorso 7 ottobre, le proprie osservazioni al Comitato Istituzionale Autorità di bacino della Regione Sardegna. Ma gli incontri tra Provincia, comuni interessati e gli enti regionali sono proseguiti anche in questi ultimi giorni, ed è proprio a seguito di questi ultimi confronti che la Provincia ha redatto un ulteriore documento, ad integrazione delle osservazioni presentate lo scorso 7 ottobre, con nuovi elementi che rafforzano le perplessità e la necessità di una revisione della fase transitoria del Psff. "Il documento è frutto di un approfondimento all'interno ed all'esterno della Provincia” - precisa l'assessore Cera-, che ribadisce la necessità che il Psff tenga conto delle caratteristiche oggettive del territorio, sul quale il Piano incide fortemente soprattutto per quanto riguarda future scelte di sviluppo. "La Provincia condivide i principi generali e gli obiettivi del Psff - precisa l'assessore -, ma è necessario evidenziarne alcuni elementi fondamentali, quali la distinzione tra la valutazione dei rischi e la gestione degli stessi. Ora il piano ha considerato solo la parte relativa alla valutazione dei rischi, ma la di gestione degli stessi, con interventi che consentiranno la riduzione della pericolosità e del rischio". La Provincia sottolinea, ancora una volta, l'esigenza di un'attività di cooperazione tra le diverse istituzioni, definita "debole" nel documento presentato, rivendicando il ruolo di coordinamento e di supporto agli altri enti locali, che nasce anche dall'esperienza acquisita negli anni nel campo della pianificazione territoriale. E, in questo senso, proprio il confronto con i diversi comuni ha fatto rilevare alcune imprecisioni presenti nel quadro conoscitivo del Piano stralcio delle fasce fluviali, in particolare per quanto riguarda importanti insediamenti quali Terralba, Oristano e Bosa. "Imprecisioni che nascono spesso da una insufficiente conoscenza del contesto locale - si legge nel documento -, che potrebbero determinare diversi problemi agli enti locali, superabili introducendo alcuni elementi normativi nel Psff, che consentirebbero un'adeguata flessibilità del Piano. Tutti punti, questi, che il documento inviato dalla Provincia esplicita in maniera dettagliata, con proposte di modifiche al Piano, soprattutto per ciò che riguarda i tempi previsti per le correzioni e gli adeguamenti dei rispettivi Piani di comuni e province”. Proposte di correzione ed integrazione del Psff, verifica di coerenza e compatibilità di alcune situazioni, la revisione della fase transitoria del Psff, proposte di prime misure di mitigazione del rischio, sono i punti sui quali la Provincia e i comuni interessati chiedono un confronto con il Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino della Sardegna, nell'ambito di una cooperazione indispensabile per giungere a scelte condivise con le comunità locali.
L'Ufficio di Piano del Plus (Piano locale unitario di servizi alla persona) di Oristano ha promosso un seminario sul tema della violenza sulle donne, che si terrà mercoledì 9 novembre, presso la sala conferenze dell'Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, dalle ore 8.30 alle ore 13.30. L'evento formativo è rivolto agli operatori sociosanitari della provincia di Oristano, in particolare a coloro che operano nei Consultori familiari, nelle unità di Pronto soccorso, nei reparti di Ostetricia e Ginecologia, Ortopedia e Pediatria: strutture sociali e sanitarie che possono essere coinvolte a diverso titolo nella presa in carico dei casi di violenza di genere. Il seminario sarà tenuto da Elena De Concini, formatrice della “Casa delle donne di Bologna”, struttura che offre assistenza e ospitalità alle vittime di maltrattamenti e molestie. Nel corso della mattinata saranno trattate le tematiche relative alla diffusione della violenza di genere, in particolare quella subita tra le mura domestiche, ed alle dinamiche che tale violenza innesca nella vita delle donne. Durante l’incontro sarà sottolineato il ruolo del Centro antiviolenza di Oristano, che opera attivamente nel sostegno delle vittime, gettando le basi per un lavoro di rete tra le istituzioni della provincia coinvolte nella gestione del fenomeno (Asl, Comuni e Provincia). Oltre al seminario rivolto agli operatori sociosanitari, sono stati organizzati altri due incontri formativi dedicati ai servizi sociali dei comuni ed alle forze dell'ordine, che si terranno rispettivamente martedì 8 e giovedì 10 novembre. Gli operatori sociosanitari interessati a partecipare all'evento, devono preventivamente iscriversi, inviando il modulo d'iscrizione (scaricabile dal sito istituzionale della Asl n. 5 di Oristano www.asloristano.it) debitamente compilato, via fax al numero 0783.791297. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l'Ufficio di Piano, al numero 0783.791297, o il Centro Antiviolenza, al numero 0783.71286.
La Camera di Commercio di Oristano ha riaperto i termini per la partecipazione al bando relativo all'assegnazione dei contributi alle imprese di produzione e a quelle turistiche che intendono partecipare o hanno partecipato nel corso di quest'anno, a mostre o fiere, in Italia (Sardegna esclusa) o all'estero. Sono ammissibili a contributo - si legge in una nota - esclusivamente le spese sostenute per lo spazio espositivo, l'allestimento dello stand, il trasporto dei materiali esposti, il materiale promozionale e i servizi di interpretariato, nel limite massimo del 30% del costo complessivo riconosciuto ai fini della concessione del contributo per le fiere che si tengono in Italia, del 40% per le fiere che si svolgono nei paesi dell'Unione europea, e del 50% per le fiere in paesi extraeuropei. In ogni caso, il contributo non potrà superare tremila euro per le fiere all'estero in paesi extra-europei, duemilacinquecento euro per fiere all'estero in paesi europei, e duemila euro per manifestazioni in Italia. Nel caso in cui il contributo venga richiesto da un consorzio o altra forma associativa di imprese, gli importi potranno essere elevati, comunque prevedendo sempre un tetto massimo. I contributi saranno erogati a manifestazione avvenuta, dopo la presentazione della necessaria rendicontazione ed entro il termine di 45 giorni dalla chiusura della manifestazione fieristica. Le imprese che intendono richiedere il contributo devono presentare la domanda e la relativa documentazione alla Camera di Commercio di Oristano, via Carducci 23/25, 09170 Oristano, entro il 25 novembre prossimo, a mano o per posta. Il bando e le istruzioni necessarie sono a disposizione sul sito internet camerale all'indirizzo www.or.camcom.it. La Camera di Commercio di Oristano stilerà poi una graduatoria delle imprese ammesse al contributo.
Di pig (del 04/11/2011 @ 16:15:26, in politica, linkato 916 volte)
“In Sardegna c'è un governo regionale di centrodestra particolarmente fragile, subalterno a interessi estranei all'isola. Il che è molto grave in generale, ma in particolare in una terra che ha un forte senso della sua autonomia. E' un governo fallimentare, non si sa bene se riuscirà a stare in piedi". Questo quanto affermato da Massimo d’Alema, esponente di spicco del Pd e presidente del Copasir (comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), oggi, a Cagliari, dov’era giunto per tenere una “lectio magistralis” presso la Facoltà di Giurisprudenza. Il commento di D’Alema si riferiva alla situazione di difficoltà attraversata dalla Sardegna, ed anche alle voci di dimissioni del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, circolate ieri in consiglio regionale, dopo l'approvazione di un emendamento del Pd, a voto segreto, durante l'esame della legge di modifica del cosiddetto "Piano casa". Secondo D'Alema, il governo Berlusconi "…ha grandemente sottovalutato la crisi e le conseguenze dei processi di deindustrializzazione che hanno colpito anche l'isola. In più la Sardegna ha sofferto di un governo regionale particolarmente subalterno ad Arcore, espressione di un ceto politico che rappresenta interessi tutti collocati fuori dalla Sardegna o che guardano all'isola come a un'occasione per fare affari, non come a una terra dove promuovere lavoro e sviluppo. Mi pare, però, - ha aggiunto D’Alema- che in Sardegna si sia manifestato, anche nelle ultime amministrative uno spirito di cambiamento, che secondo me troverà il suo compimento anche nelle prossime elezioni regionali". Sul governo Berlusconi e sull’attuale situazione politica del Paese, D’Alema ha poi aggiunto: “Una cosa è sicura: il governo Berlusconi non è più in grado di assicurare le sue funzioni fondamentali, non c'è più, non è più in grado di portare un provvedimento alla Camera se non mettendo la fiducia. Tanto è vero che in Parlamento non si fa più nulla". Secondo l'ex presidente del Consiglio, inoltre, "…il Paese si trova di fronte a questa scelta: o si forma un governo d'emergenza, sulla responsabilità comune delle forze politiche e parlamentari, oppure si va a elezioni. Non vedo alternative. Sarà il Capo dello Stato a valutare le condizioni per un governo di responsabilità. Tutte e due le prospettive sono migliori di quella attuale. Siamo pronti alle elezioni, ma anche a un governo per ricostruire il Paese, che vada oltre il centrosinistra, con una coalizione che sia progressista e moderata, tra centrosinistra e terzo polo". Concludendo D’Alema ha ribadito ha ribadito la necessità che Berlusconi se ne vada al più presto "Ormai rappresenta un problema grave per il Paese". E a chi gli ha chiesto se questa ipotesi sia condivisa anche da Vendola (Sel) e Di Pietro (Idv), D'Alema ha risposto: "Nessuno dei due ha detto di non essere d'accordo. Anche Vendola ha affermato di non essere contrario ad un accordo con Casini, purchè sia per una reale svolta".
Altre notizie:
Il consigliere regionale Roberto Capelli (Api), commentando le voci di possibili dimissioni del presidente della Regione Cappellacci, in seguito alle difficoltà della maggioranza sul "Piano Casa 3" ha sostenuto che "…la storia, triste, del teatro della politica si ripete. La trama è sempre la stessa, gli attori cambiano, e le interpretazioni sono sempre più scadenti. E' così che con noiosa precisione svizzera, e senza un briciolo di fantasia, arriva il “penultimatum” del presidente della Regione, che ha minacciato, per l’ennesima volta le dimissioni. “Se non c'è più la maggioranza ce ne andiamo a casa... così non si può andare avanti". "Bene avrebbe fatto Cappellacci –ha detto Capelli - a esprimere il plauso per la decisione del consiglio regionale di riappropriarsi del suo ruolo di controllo e indirizzo, e ad esaltare la coerenza delle parti politiche che finalmente ripristinano la trasparenza e democrazia negata in passato. Ma la coerenza, la trasparenza e la politica, si sa, non alberga ai vertici della Regione Sarda. Proprio sul tema urbanistico cadde il governo regionale precedente, dopo ripetuti “penultimatum” del presidente Soru, che alla fine, però, dimostrò di essere capace di andare fino in fondo. La differenza tra allora ed oggi sta proprio in questo, la capacità di andare fino in fondo. Certo, allora, il presidente della regione era spinto dalla profonda, ed errata, convinzione di sbaragliare il campo, da solo. Convinzione, quest'ultima, che certo non alberga nella mente dell'attuale governatore, conscio di rappresentare una meteora artificiale della politica sarda. Penso che sarebbe salutare per la Sardegna interrompere a questo punto la legislatura, ma purtroppo non credo che questo atto faccia parte della commedia".
“Le ragioni perchè Cappellacci si dimetta ci sono tutte, ma da lui ci si possono aspettare solo bufale". Così il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Giampaolo Diana, ha commentato le voci di possibili dimissioni del presidente della Regione, dopo l'emendamento del Pd, passato ieri a voto segreto sul Piano casa. "Dal primo giorno del suo governo- ha sostenuto Diana - Cappellacci è responsabile di aver gettato al vento importanti conquiste, che avrebbero potuto modificare la qualità della vita in Sardegna, a cominciare dalla questione entrate. Cappellacci ha abbassato le armi perchè Berlusconi gli ha chiesto di non fare il discolo. E questa e' una responsabilità che non gli verrà perdonata. Inoltre, ha interpretato una cultura della deregolamentazione, fin dall'inizio della legislatura. Basti pensare alla vicenda dell'eolico, con molti lati oscuri, che la magistratura sta ancora cercando di chiarire. Martedì prossimo, al ritorno in aula - ha annunciato Diana -, chiederò al presidente Cappellacci di essere coerente con quanto annunciato e di dimettersi. Come Berlusconi, il presidente della Regione non è più credibile: ha perso la credibilità all’interno della sua maggioranza, non ne ha nei confronti del governo, e ha fatto perdere credibilità alla Sardegna, di cui sta affossando l'economia".
Sulla minaccia di dimessioni ha detto la sua, a bocce ferme, anche il diretto interessato."Mi rendo sempre più conto - ha sostenuto Cappellacci - della gravità di quanto successo, e mi sono preso una pausa di riflessione per il week-end. Penso che la prossima settimana le conclusioni le valuteremo assieme alla maggioranza".
A Cappellacci ha risposto l'ex assessore regionale all'Urbanistica, Gian Valerio Sanna. “Spero vivamente – ha detto Gian Valerio Sanna - che gli ultimi tragici eventi di Genova e della Toscana, nonché le sbalorditive ultime dichiarazioni di Berlusconi, che ammette come si sia effettivamente costruito troppo in zone tutelate, abbia portato il presidente della Regione Cappellacci a risolvere con una decisione il suo fine settimana di riflessione. La sua propensione irragionevole ed irresponsabile per una continua cementificazione della Sardegna dovrebbe indurlo a dimettersi, e a prendere atto che la conoscenza di molti consiglieri della sua maggioranza non è, chiaramente, per proseguire il saccheggio del territorio che il suo programma di governo aveva promesso. Speriamo tutti – ha concluso il consigliere regionale del Pd - che Cappellacci, con la sua indecisione ad andare via, non faccia “esondare” la pazienza dei sardi".
“Anche i lavoratori delle pubbliche amministrazioni, e di tutto il sistema che ruota attorno, sono interessati allo sciopero generale regionale, proclamato per il prossimo 11 novembre, in Sardegna". In una nota, lo hanno sottolineato le segreterie regionali di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl. Si tratta di oltre 60.000 persone – hanno detto i sindacati - che vivono la crisi socio economica, il dannoso blocco dei contratti e una serie di politiche punitive e penalizzanti per i lavoratori pubblici, alle quali non è ancora stata affiancata una seria riforma strutturale organizzativa. Le manovre nazionali e le decisioni del governo dimostrano che queste decisioni e interventi poggiano sempre e solo sulle spalle dei soliti noti, per cui sono molte e diffuse in tutti i territori e in tutti i settori le ragioni per scioperare e manifestare contro politiche sbagliate, e per avere una politica anche per il settore pubblico. Rispetto al delicato tema della salute e del welfare – hanno affermato i sindacati -, con i vecchi e nuovi bisogni, serve un sistema sanitario ancora da riorganizzare e mettere al servizio dell'utenza e non di altri interessi e poteri. Allo stesso modo il settore degli enti locali, con tutte le peculiarità dell'isola deve essere aiutato, contro i tagli nazionali e regionali, così come devono essere rafforzate le funzioni e i servizi sul territorio”.
Tre attiviste di “Irs-Indipendentzia Repubrica de Sardigna” cominceranno dalla mattinata di lunedì 7 novembre, un digiuno a oltranza, a Cagliari, davanti al palazzo della Regione. in viale Trento. Rosalba Sairu, Libera Mossa e Maria Luisa Rubiu continueranno la protesta finchè "…il consiglio regionale non assumerà provvedimenti urgenti di sblocco della drammatica situazione economica della nazione sarda applicando l'articolo 51 dello statuto". Articolo che consente alla giunta regionale di chiedere al governo nazionale la sospensione dell'applicazione di una legge o di un provvedimento statale in materia economica o finanziaria, che risulti "manifestamente dannosa" per la Sardegna. "Davanti a una crisi senza precedenti che mette in serio rischio gli equilibri sociali di questa terra, il braccio esecutivo del fisco italiano, Equitalia, costituisce un danno evidente - sostengono le rappresentanti di Irs -, per cui è doverosa la sospensione delle cartelle esattoriali, delle aste e degli sfratti, sistema che ha tristemente dato i suoi frutti, e che solo in riferimento alla la cosiddetta “legge beffa” ha prodotto nelle campagne 602 morti, ben due al mese per 23 anni. A fronte degli oltre 10 miliardi, relativi alla vertenza entrate, che lo Stato italiano deve ai sardi, non è più sopportabile la mancanza di dignità di un corpo politico regionale, incapace di dare vita ad atti concreti".
Si è svolta questa mattina, ad Oristano, la cerimonia del 4 novembre, giornata di commemorazione dei caduti in guerra, e, al contrempo, di celebrazione dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. E' stato il Prefetto di Oristano, Giovanni Russo, a depositare presso il monumento ai Caduti, in piazza Mariano, una corona d'alloro in memoria dei caduti per la Patria. La Provincia di Oristano, in assenza del presidente Massimiliano de Seneen impegnato fuori sede, è stata rappresentata dal vice presidente, Emanuele Cera, che ha preso parte alla commemorazione, insieme alle altre autorità civili, militari, religiose, alla presenza di un picchetto d'onore della Brigata Sassari e delle Associazioni d'Arma Combattentistiche. La ricorrenza, giunta al 93° anniversario, assume quest'anno, 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, un particolare significato. Il 4 novembre 1918 si concluse, infatti, la "Grande Guerra", con l'armistizio che pose fine alle ostilità tra l’Italia e l’Austria- Ungheria, con la vittoriosa offensiva di Vittorio Veneto. Una vittoria “…frutto della dedizione, del sacrificio e dell’unità del popolo italiano”, che costò la vita a quasi settecentomila italiani, mentre oltre un milione furono i mutilati e i feriti.
Un monitoraggio fra i volatili, per raccogliere dati epidemiologici sulla diffusione della “Febbre del Nilo” fra gli uccelli, serbatoio della malattia trasmessa dalle zanzare, e studiare un piano di intervento che preveda l'eventuale depopolamento degli animali infetti. E' questo l'obiettivo dell'intervento programmato dalla Asl n.5 di Oristano, che sta procedendo alla raccolta e all'analisi delle carcasse dei volatili selvatici (cornacchie, ghiandaie, colombi, civette, poiane, barbagianni) con la collaborazione del Corpo forestale e delle Compagnie di caccia. “I cacciatori, in prima linea nel controllo del territorio - affermano i responsabili della Asl -, qualora rinvengano uccelli morti appartenenti alle specie indicate, sono invitati a consegnarli ai servizi veterinari della Asl n.5, che procederanno a loro volta all'invio dell'animale all'Istituto Zooprofilattico per gli accertamenti sul West Nile virus”. La consegna dei volatili può avvenire secondo tre modalità, studiate in modo da rendere più semplice e comoda l'operazione, che è totalmente volontaria: i cacciatori possono rivolgersi ai veterinari reperibili per ogni distretto, al Corpo forestale, o alla clinica “Due mari” di Oristano, convenzionata con la Asl n. 5 per la ricezione degli animali. Dalla prossima domenica, 6 novembre, con l'apertura della caccia grossa, ai tre veterinari reperibili nei rispettivi distretti sanitari si affiancheranno altri tre colleghi dedicati al servizio di ricerca attiva della trichina, tubercolosi e della peste suina classica africana nelle carcasse di cinghiale. I professionisti si recheranno direttamente presso le compagnie di caccia, per il prelievo degli organi e del sangue degli animali uccisi, per poter poi svolgere le analisi e raccogliere dati sull'eventuale diffusione delle tre malattie nel territorio. Presso la Asl, oltre al prelievo sui cinghiali, i veterinari saranno disponibili anche per ricevere dai cacciatori eventuali carcasse di volatili, così da poter raccogliere un maggior numero di dati epidemiologici sulla diffusione della “Febbre del Nilo”. Attualmente, infatti, oltre ai casi umani (tre accertati) ed a quelli sui cavalli (28 le aziende infette nella provincia, 76 i cavalli positivi al virus e 9 quelli deceduti), sono risultati positivi al “West Nile virus” anche quattro allevamenti di polli sentinella e dieci volatili, tra cui ghiandaie, poiane e cornacchie. “La Asl oristanese invita, pertanto, i cittadini, in particolare i cacciatori, a collaborare con i servizi veterinari e con il Corpo forestale nel piano di monitoraggio dei volatili, per poter così procedere in maniera più efficace e mirata all'eradicazione della malattia”.
Di pig (del 09/11/2011 @ 18:00:18, in politica, linkato 1839 volte)
Il centro-destra e la giunta Cappellacci hanno approvato un “Piano casa” che, praticamente, non servirà a nulla. "La modifica del Piano casa, approvata ieri dal consiglio regionale, non serve perchè non fa altro che prorogare una legge scaduta". E’ quanto sostiene l’ex assessore regionale all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna, che assieme agli altri consiglieri del centrosinistra ha ribadito, questa mattina, le critiche alla norma approvata ieri dopo un mese di dibattito in consiglio regionale. "Quando l'assemblea ha prorogato il primo Piano casa - ha spiegato Gian Valerio Sanna - lo ha fatto rinnovando la legge n. 4 del 2009. Questa proroga valeva fino al 31 ottobre, quindi dal 1° novembre la legge è, di fatto, scaduta. Ieri la maggioranza ha perciò approvato la modifica di una legge non più in vigore". Secondo Gian Valerio Sanna, il consiglio regionale avrebbe dovuto approvare prima una norma di reviviscenza, che "salvasse" la legge n.4 del 2009 anche dopo il termine di proroga. "Quella approvata dal centrodestra - ha aggiunto il capogruppo del Pd, Giampaolo Diana - è una legge basata sull'inganno, che serve per pagare cambiali elettorali, prevedendo ghe che potranno far arrivare le ruspe fino alle coste". Secondo il capogruppo dell'Idv, Adriano Salis, il “Piano casa 3” porterà un grave danno all'ambiente e al paesaggio. La modifica, infatti, peggiora ancora di più la legge n. 4/2009 e rischia di non essere applicabile per le forzature volute dal centrodestra. Il governatore aveva bisogno di uno spot per nascondere il fallimento dell'azione della sua giunta”. Sulla stessa linea anche Carlo Sechi (Sel), secondo il quale sia la legge 4 che la sua modifica sono "un gran pasticcio". Il centrosinistra è poi tornato sulla vicenda delle minacciate dimissioni del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, definite "…un ricatto alla maggioranza. Il presidente ha ricompattato per ora la maggioranza, facendo leva sulla paura di mandare tutti a casa; noi, invece, continuiamo ad invitarlo a mettere in pratica quanto minacciato". a mentre per Adriano Salis il governatore aveva bisogno di uno spot per nascondere il fallimento dell'azione della sua Giunta". Dall'opposizione, infine, e' arrivato anche l'allarme per la manovra finanziaria, che, hanno detto, "verra' presentata in ritardo e con risorse manovrabili scarse".
Dello stesso parere non è stato, ovviamente, l’attuale assessore regionale all’Urbanistica, Nicolò Rassu, che durante la discussione in aula ha dovuto ingoiare più di un rospo. "Sono del tutto prive di fondamento le dichiarazioni provenienti dai gruppi di opposizione sulla legge approvata ieri dal consiglio regionale- ha detto Rassu - che apporta modifiche alla legge 23 ottobre 2009, n. 4, comunemente nota come “Piano Casa". Con invidiabile disinvoltura si discredita l'operato del consiglio regionale, che ha approvato una legge fortemente richiesta dalle famiglie e dai vari settori produttivi e professionali della nostra isola. Si afferma che il consiglio avrebbe prorogato una legge scaduta, che la maggioranza avrebbe approvato la modifica di una legge non più in vigore, fatto che verosimilmente dovrebbe comportare l'inapplicabilità delle relative disposizioni. La legge regionale n. 4 del 2009 nel Capo Primo contiene “disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio”, e tratta di disposizioni straordinarie per due ordini di ragioni. La prima perchè la legge ammette interventi di ampliamento e demolizione e ricostruzione con incremento volumetrico in deroga agli indici previsti negli strumenti urbanistici comunali. La seconda perchè all'art. 10, comma 4, era previsto che le istanze volte all'ottenimento del necessario titolo abilitativo dovessero essere presentate entro il 30 aprile 2011 (termine poi prorogato con la Legge regionale n. 11 del 2011 e scaduto lo scorso 31 ottobre). Si evince chiaramente dalla disposizione richiamata che il termine è, inequivocabilmente, riferito alla presentazione delle istanze per l'ottenimento del titolo edilizio e non in generale alle disposizioni del Capo Primo della legge regionale 4 del 2009. Con l'approvazione definitiva della nuova legge, il consiglio regionale ha, anzitutto, soppresso il comma 4 dell'art.10. Inoltre, il consiglio ha approvato una nuova disposizione la quale prevede che le istanze volte all'ottenimento del titolo edilizio per gli interventi di cui al Capo Primo della Legge 4 del 2009, possano essere presentate entro un anno dalla data di pubblicazione della nuova legge. Non sussiste alcun ragionevole motivo per terrorizzare le persone, nè per invocare istituti quali la reviviscenza, che, come noto, hanno presupposti differenti (l'abrogazione della legge) - conclude l'assessore Rassu - e, se proprio si vuole insistere, l'approvazione di un nuovo termine per la presentazione delle istanze comporta l'automatica “reviviscenza” delle disposizioni alla quali la stessa si riferisce".
Immediata la controreplica a Rassu, in poche battute, dell’ex assessore regionale all’urbanistica, Gian Valerio Sanna. “ Non è certo il populismo del governo regionale - ha detto Sanna - a rendere possibile l’interpretazione di una norma che dice ben altro, quanto sarà, invece, necessario il rigore interpretativo di coloro che non subiscano il condizionamento del populismo”.
Altre notizie:
Resta ancora riservata la prognosi di Giorgio Gaviano, l'ex sindaco di Oristano rimasto ferito nell'esplosione all'hotel Gran Torre, nella borgata marina di Torregrande, e tuttora ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale civile di Sassari. Gaviano è stato sedato ed intubato per facilitargli la respirazione, ma non è, fortunatamente, in pericolo di vita. L'ex sindaco presenta difficoltà respiratorie ed è rimasto ustionato dall’esplosione su circa il 20% del corpo. Al momento i medici non si sbilanciano sulle sue condizioni e preferiscono tenerlo sotto osservazione. E' invece rimasto in ospedale ad Oristano, Carlo Gaviano, nipote di Giorgio, che si trovava con lui al momento dell'incidente, pare causato da una fuga di gas. Intanto, l’Hotel Gran Torre è stato posto sotto sequestro. Il provvedimento è stato dettato dall'esigenza di stabilire l'esatta dinamica dell'incidente. Secondo una prima ricostruzione dei Vigili del fuoco di Oristano, la causa dell'esplosione, come detto, sarebbe da ricercarsi in una fuga di gas. A subire i maggior danni è stata la parte superiore dell'edificio, dove si trovano le quindici stanze dell'albergo.
Il Gip del Tribunale di Oristano, Annie Cecilie Pinello, ha disposto il sequestro di un “Bed and Breakfast” abusivo in territorio di San Vero Milis. Quattro le persone indagate, tra cui i proprietari, il progettista e un funzionario addetto al rilascio delle autorizzazioni. Il provvedimento è stato eseguito dal Nucleo investigativo provinciale ambientale e forestale di Oristano. Gli indagati dovranno rispondere dei reati di violazione edilizia, per aver costruito fabbricati in violazione alle concessioni edilizie rilasciate fra il 1991 e il 2009, e violazioni paesaggistiche, per aver costruito in assenza delle dovute autorizzazioni dell'Ufficio tutela del paesaggio. Inoltre, dovranno rispondere di falso ideologico, per avere certificato che i lavori di adeguamento dei fabbricati all'esercizio di "Bed and Breakfast" non fossero soggetti ad autorizzazione paesaggistica, e di abuso d'ufficio, per non aver richiesto gli oneri concessori, e aver rilasciato concessioni a costruire nonostante il lotto non raggiungesse l'estensione minima di un ettaro, così come previsto dalla normativa vigente. L'abuso d'ufficio è stato contestato, inoltre, per aver concesso con una “dichiarazione unica” di avvio attività produttiva, a "immediato avvio", la realizzazione dei lavori di adeguamento degli immobili ad uso "Bed and Breakfast", senza avvalersi della prevista conferenza di servizi, in quanto posti in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.
La Fondazione Sa Sartiglia trova una nuova casa. Il Commissario straordinario, Antonello Ghiani, ha approvato una delibera con la quale assegna alcuni locali dell’Hospitalis Sancti Antoni alla Fondazione. “Ho visitato la struttura e ne ho apprezzato le caratteristiche – ha sottolineato il Commissario Ghiani -. È un edificio storico molto bello e anche molto grande. Mi sembra la sede più idonea ad accogliere un ente come la Fondazione Sa Sartiglia. Con la biblioteca, la mediateca, l’Istar e la Fondazione, che porterà in dote il Centro di documentazione sulla Sartiglia, l’Hospitalis Sancti Antoni diventa un importante polo culturale, che potrà ulteriormente consolidarsi quando saranno completati i progetti, come quello per la pinacoteca, avviati nei mesi scorsi dalla giunta comunale. Un polo vitale, punto di riferimento costante per i cittadini e per i turisti”. Gli uffici della Fondazione, dunque, lasceranno i locali di piazza Eleonora, al piano terra del Palazzo Campus Colonna, anche se almeno per la prossima Sartiglia, nel febbraio 2012, rimarranno operativi. Cambia sede anche il Centro di documentazione e studio sulla Sartiglia, primo importante punto di riferimento per gli studi sulla manifestazione, nonché primo nucleo per un museo sulla Sartiglia, inaugurato pochi mesi fa, nell’ambito della Settimana della Cultura, e provvisoriamente ospitato nei locali comunali di via Eleonora d’Arborea. I più importanti documenti storici sulla Sartiglia (fotografie d’epoca dal 1800 a oggi, costumi, maschere e oggetti tipici della manifestazione) saranno esposti in una sala al piano terra dell’Hospitalis, sul lato destro dell’ingresso da via Sant’Antonio.
Dal prossimo lunedì 14 novembre saranno avviate le vaccinazione antinfluenzali in tutti gli ambulatori di Igiene pubblica della provincia di Oristano. Il vaccino verrà somministrato gratuitamente alle categorie considerate a maggiore rischio, come le persone che presentano problemi respiratori o cardiovascolari, diabete, malattie renali, le persone che hanno compiuto i 65 anni e i bambini di età superiore ai sei mesi, affetti da gravi patologie. Rientrano, inoltre, fra le fasce più esposte anche le donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza. Vaccino gratuito anche per i soggetti che svolgono lavori a contatto con il pubblico, come gli operatori sanitari, gli insegnanti e gli impiegati nelle forze dell'ordine e i vigili del fuoco, o quelli a contatto con gli animali, che potrebbero essere fonte di infezione di virus non umani (allevatori, trasportatori, veterinari). Le persone che hanno problemi di deambulazione potranno, invece, rivolgersi al proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta, che effettuerà la vaccinazione a domicilio. Chi volesse comunque vaccinarsi contro l’influenza stagionale può fin d'ora prenotarsi presso gli ambulatori di Igiene pubblica della Asl (oltre ottanta quelli distribuiti sul territorio provinciale), dove dal prossimo lunedì saranno effettuate le vaccinazioni. Vaccinarsi è un gesto importante, specie per bambini e anziani, per ridurre il rischio di contrarre il virus influenzale: un virus che, secondo le stime del Ministero della Salute, causa circa 8.000 morti all'anno. Ma prevenire l'influenza significa anche ridurre il tasso di ospedalizzazione ed abbattere gli alti costi sociali che l'epidemia comporta, quali le assenze dal lavoro e l'interruzione di servizi essenziali. Quanto più massiccia sarà l'adesione alla campagna, tanto più sarà possibile ridurre la circolazione del virus e preservare le fasce di popolazione a maggiore rischio.
Si chiama “Ragazzi... in gamba, ahiò!” il progetto promosso dalla Asl n.5 e dall'Ufficio scolastico territoriale nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Oristano per sensibilizzare gli adolescenti e le loro famiglie, gli insegnanti, i dirigenti e, più in generale, le istituzioni, sull'importanza di adottare stili di vita sani, frutto di una corretta alimentazione e di un'attività fisica regolare. L'iniziativa, inserita nel percorso nazionale “Guadagnare salute in adolescenza”, vede ancora una volta l'Unità operativa di igiene della nutrizione del Sian (Servizio igiene degli alimenti e nutrizione) e l'Ufficio scolastico lavorare fianco a fianco nella sensibilizzazione degli studenti alla cultura della prevenzione. Con “Ragazzi... in gamba, ahiò!”, Asl e Ufficio scolastico vogliono rivolgere la loro attenzione agli adolescenti. Una categoria che, secondo le stime nazionali, è a forte rischio di sviluppare malattie cronico-degenerative, come diabete e malattie cardiovascolari, ma anche tumori, proprio a causa di abitudini alimentari errate e di una scarsa attività fisica. E sarebbero proprio gli stili di vita sbagliati ad erodere i margini di benessere e salute che fin qui hanno permesso una crescita costante della speranza di vita, la quale secondo le proiezioni subirà un arresto proprio per via di patologie connesse ai nostri comportamenti individuali. Il progetto, che si svilupperà nel corso dell'intero anno scolastico 2011-2012, e prevede, in primo luogo, un contatto con gli insegnanti, visto che in ogni scuola sono stati individuati dei referenti. Giovedì 10 novembre, presso l'istituto Alberghiero, in via Carducci, ad Oristano, si terrà la giornata formativa dedicata a 23 docenti, provenienti dal liceo artistico, dagli istituti tecnico commerciale, alberghiero, agrario, industriale e di quello d'arte di Oristano, dall'Iss di Terralba, dall'Itis di Ales e dall'Itc di Mogoro. Una volta formati i docenti, saranno le scuole a scegliere come articolare il percorso di informazione e sensibilizzazione sui temi dell'alimentazione e del movimento. Fra i suggerimenti dell’iniziativa c'è quella di affiancare ai tradizionali distributori di snack, ipercalorici e poco salutari, degli erogatori di yogurt e frutta. Gli esperti della Asl oristanese saranno, comunque, al fianco delle scuole, per offrire consulenze, sostegno e informazioni, anche nel caso in cui gli istituti prevedano interventi di sensibilizzazione e informazione destinati agli studenti.
Gli educatori professionali, gli ospiti e gli operatori dell’Aris (Area residenziale inclusione sociale) e del Centro per l'autonomia di Oristano hanno promosso la manifestazione natalizia “Sulla via dei Re Magi”, una rassegna-concorso di presepi. Associazioni, enti, strutture sanitarie, esercizi commerciali o privati cittadini potranno elaborare la sacra rappresentazione nelle forme e nei modi più inconsueti, considerato che saranno premiate l'originalità e la fantasia. La manifestazione, giuntqa alla decima edizione, è nata per abbattere le barriere fra il “dentro” e il “fuori” le case- famiglia e, più in generale, le strutture in cui sono ospitati i soggetti affetti da sofferenza mentale. Obiettivo dell'iniziativa è, infatti, quello di favorire la socializzazione e la riabilitazione dei pazienti con disagio psichico, creando una trama ideale sul territorio, tessuta attraverso il motivo conduttore del Natale, in modo tale da connettere gli ospiti delle strutture psichiatriche con le realtà associative, gli enti e le comunità del territorio. Unica in Sardegna nel suo genere, la manifestazione ha sempre riscosso un notevole apprezzamento, arrivando a scavalcare i confini strettamente provinciali. Alla rassegna saranno ammessi presepi realizzati da singoli o gruppi, associazioni, cooperative, enti pubblici e privati, frutto di un lavoro di gruppo. I presepi potranno essere realizzati con qualsiasi materiale e in qualsiasi dimensione. Requisito indispensabile è che la composizione sia allestita all'esterno, in modo da essere visibile agli altri partecipanti e a tutta la comunità, per favorire la condivisione dell'iniziativa con l'intera comunità. Il presepe vincitore otterrà un premio simbolico, mentre tutti gli altri partecipanti saranno considerati secondi. Le iscrizioni dovranno pervenire via fax al numero 0783.098582 entro e non oltre il 10 dicembre 2011. Il modulo di partecipazione è scaricabile dal sito www.asloristano.it. La rassegna sarà inaugurata il 23 dicembre prossimo a Sini e si protrarrà sino al 7 gennaio 2011. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il Centro per l'Autonomia (tel. 0783098582 o cell. 3485348928) e Servizio Aris (tel. 3289648203).
Sarà un concerto insolito ed originale quello cui daranno vita i “Mezzotono”, domenica 13 novembre, alle 18.30, all’Hospitalis Sancti Antoni. Lo spettacolo è eseguito, interamente, a cinque voci “a cappella”, ovvero senza l’ausilio di strumenti musicali. Saranno, infatti, le voci dei cantanti a riprodurre batteria, percussioni, basso elettrico e chitarra. Ben quattordici paesi del mondo hanno ospitato la loro musica, facendo diventare i “Mezzotono” il gruppo vocale italiano con più presenze all'estero. Un connubio che, quindi, si è rivelato vincente, visto il giusto mix tra la originalità delle esecuzioni e un repertorio esclusivamente di musica italiana. L’evento è organizzato dall’Ente Concerti “Alba Pani Passino”, con il patrocinio della Fondazione Banco di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Comune di Oristano e della Provincia di Oristano.
Si avvicina la conclusione della prima edizione del corso di introduzione al giornalismo, “Impariamo a comunicare”, promosso da “L’Arborense”, il settimanale della diocesi di Oristano diretto da Marco Piras. L’iniziativa, avviata a fine settembre, ha coinvolto tantissime persone che hanno approfondito diverse tematiche legate al mondo della comunicazione e dei media. L’ultimo appuntamento, in programma venerdì 11 novembre, alle 19, nell’aula Paolo VI del seminario arcivescovile di Oristano, prevede un incontro con il giornalista dell’Unione Sarda, Enrico Pilia.
A causa dello sciopero generale proclamato dai sindacati, venerdì 11 novembre potranno verificarsi disagi legati allo svolgimento del servizio di nettezza urbana e di raccolta dei rifiuti, ad Oristano. Le imprese incaricate del servizio garantiranno i servizi essenziali presso le scuole, caserme e ospedali secondo il consueto calendario di raccolta.
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20/06/2013 @ 8.10.23
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