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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di greg (del 31/03/2011 @ 13:00:33, in politica, linkato 807 volte)
“Il Gruppo Pdl del Comune di Oristano ritiene sia giunto il momento di rappresentare le motivazioni che hanno condotto il gruppo ad assumere le posizioni che si sono manifestate in questi ultimi tempi”. Inizia così un comunicato diramato stamattina del gruppo consiliare del Pdl di Oristano, per spiegare, nel dettaglio, il perchè si è arrivati alla spaccatura con il sindaco Nonnis (che ha portato l’amministrazione comunale ad un passo dalla chiusura anticipata della legislatura) e, allo stesso tempo, per porre al sindaco ed ai suoi accoliti alcuni paletti. “La causa scatenante delle frizioni - prosegue il comunicato - è certamente da attribuirsi alla mancanza di collegialità e condivisione in scelte fondamentali per l'amministrazione del Comune di Oristano. Far parte di una coalizione di governo significa condividere scelte, rispettare accordi e programmi. Il Gruppo del Pdl chiede “rispetto”. In politica la forma è sostanza, e non deve mai mancare il rispetto delle idee, delle posizioni e degli atteggiamenti di tutti. Questo – si legge ancora nel comunicato - secondo noi è mancato in diverse occasioni fondamentali, sia nei confronti dei consiglieri che degli assessori del Pdl. Serve per questo un cambio di “atteggiamento”. La condizione imprescindibile per poter proseguire è l’assunzione di un diverso atteggiamento nei confronti della maggioranza di cui il Pdl ha la responsabilità di essere maggioranza relativa. Elemento quest’ultimo che ci ha portato ad essere decisivi sia nell’approvazione del Puc, sia nel sopportare la pubblicazione dello strumento urbanistico senza esserne informati. Non si può agire in totale autonomia e discrezionalità, ricordandosi della coalizione soltanto in sede di voto consiliare. Decisioni importanti come la modifica delle deleghe senza la necessaria condivisione è uno dei tanti motivi che ci hanno imposto un comportamento particolarmente attento sul futuro di questa amministrazione. Non vorremmo – prosegue la nota del Pdl - che queste decisioni contrastassero con le scelte programmatiche già condivise, in merito alla divisione dell’area tecnica al fine di ottimizzarne l’efficienza. Il gruppo del Pdl ad oggi, non ha mai votato contro le delibere portate all'attenzione del Consiglio Comunale, comportandosi sempre in modo coerente e con senso di responsabilità in ogni occasione, avendo come fine principale il bene della città. Per questo si ritiene che, dopo l'approvazione del Bilancio, che avverrà tra una decina di giorni , sia importante fin d’ora stabilire una serie di punti programmatici fondamentali che il nostro gruppo unitamente ai cinque assessori di riferimento porteranno avanti da qui fino al termine del mandato amministrativo: Il Gruppo del Pdl ritiene che in materia di Assessorato ai Lavori Pubblici sia necessario proseguire il lavoro di riqualificazione della rete viaria (strade e marciapiedi) e iniziare gli interventi di riqualificazione degli ingressi della città, con priorità ingresso nord, e a seguire ingresso sud ed ingresso da Silì e da Fenosu .Completamento delle storiche incompiute: Casa dello Studente, Foro Boario e mercato Ortofrutticolo. Completamento delle opere cantierate con la L.R. 37 (Area mercatale di Torangius, Carcere Militare), ed inizio di quelle ferme a causa delle problematiche legate agli usi civici (Area Grandi Eventi ed area chioschi lato Villa Baldino a Torregrande). Implementazione dei Piani Occupazione a supporto dell'attività del Cantiere Comunale e del Settore Cimiteriale al fine di garantire un livello adeguato di servizio a questi settori nevralgici per la città . Interventi urgenti nelle frazioni riguardanti principalmente il decoro (piazze, illuminazione pubblica etc.). Il Gruppo del Pdl ritiene che in materia di Assessorato ai Servizi Sociali sia necessario garantire e rafforzare tutti gli interventi già fatti in passato per le fasce più deboli e i portatori di handicap. Completamento dei lavori negli stabili della Colonia ex Eca e Villa Baldino a Torregrande e soprattutto garantire la gestione degli stessi immobili. Il Gruppo del Pdl ritiene che in materia di Assessorato allo Sport, Turismo e Spettacolo sia prioritario migliorare il funzionamento degli impianti sportivi; Realizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport e adeguamento della Piscina comunale ; Il miglioramento della fruibilità turistica e della ricettività turistica di Torre Grande (manutenzione del lungomare esistente, costruzione del nuovo lungomare, messa in sicurezza della strada per il porticciolo turistico, dragaggio e completamento del porticciolo turistico, per questo esiste un finanziamento regionale di € 5.500.000,00); Organizzare e promuovere iniziative e eventi per la valorizzazione e la promozione del territorio (iniziative in grado di: attrarre nuovi flussi di visitatori, favorire la destagionalizzazione dell’offerta turistica, creare e consolidare sinergie tra pubblico e privato, creare opportunità di crescita e di sviluppo per gli operatori socio-economici). Il Gruppo del Pdl ritiene che in materia di Assessorato alla Cultura ed Edilizia Scolastica sia prioritario l’allestimento della Pinacoteca di Oristano (Museo d’Arte) presso il Sant’Antonio; L’identificazione di idonei locali da destinare alle associazioni culturali; Il potenziamento dell’offerta culturale cittadina attraverso il miglioramento dei servizi dell’Antiquarium Arborense; Il consolidamento e difesa del Consorzio Uno sede dell’Università decentrata di Oristano; L’avvio del percorso di razionalizzazione dei plessi scolastici e continuazione dei lavori di messa in sicurezza delle scuole cittadine. Il Gruppo del Pdl ritiene che in materia di Assessorato al Bilancio, Tributi, Patrimonio e Società Partecipate in coerenza con le Linee Programmatiche e la Mission dell’Amministrazione Comunale, l’obiettivo è quello di non procedere ad alcun incremento delle tasse. Ici, Tarsu e Addizionale Irpef, Addizionale Energia elettrica, che nel corso dell’intero mandato non hanno subito alcun incremento tariffario. Si intende inoltre procedere con maggiore incisività nel recupero dell’evasione tributaria, con l’obiettivo di raggiungere una maggiore equità sociale; E’ necessario procedere all’approvazione dei regolamenti Tarsu, approvato nel 1995 e mai modificato, e Cosap, cosi accogliendo anche i diversi suggerimenti dei cittadini e delle diverse commissioni consiliari relativamente a maggiori forme di agevolazioni ed esenzioni della tassa, emerse anche nel passato, per particolari categorie di contribuenti, associazioni e quant’altro. In materia di Contenzioso, si intende portare a definizione diverse problematiche da anni in sospeso e che già da qualche tempo sono state oggetto di incontri fra le diverse parti interessate. Si tratta principalmente dei rapporti con la società Abbanoa. Questo assessorato ha da tempo attivato e intende portare a termine in tempi brevi la ridefinizione dello strumento derivato Swap sottoscritto dal Comune nel 2006 . Si intende altresì procedere alla valorizzazione del patrimonio e dismissione di quello ritenuto improduttivo con il completamento del processo di alienazione dei lotti ricadenti nella Borgata di Torregrande e di quegli altri beni appartenenti al patrimonio disponibile dell’Ente. Questi - si legge ancora nel comunicato -, sono in sintesi alcuni degli obiettivi prioritari che il Gruppo del Pdl insieme ai propri assessori intende raggiungere entro la fine del mandato amministrativo. E’ fondamentale inoltre completare l'iter del PUC che con grande condivisione consiliare, ha dato alla città lo strumento di pianificazione e programmazione urbanistica. Resta però da completare la procedura amministrativa della verifica di coerenza.. La verifica di coerenza non solo è necessaria ma obbligatoria poiché prevista in legge avente rango superiore e la piena riprova di ciò è costituita dal fatto che la verifica si è stati costretti a farla post pubblicazione. La Regione con determinazione n.3258 / D.G. del 27/12/2010 ha imposto al n.1) una serie di prescrizioni ( che sono obblighi di Legge ), al n.2) una serie di suggerimenti e raccomandazioni, e al n.3) ha chiesto che il Comune di Oristano trasmettesse idonea documentazione contenente il recepimento di quanto previsto ai n.1) e 2). Di fronte a questo stato di cose, al Gruppo del Pdl non è restato altro che votare recentemente una mozione in Consiglio Comunale, con la quale si è chiesto che venissero depositate le carte inerenti il Puc trasmesse in Regione, quelle risultanti dall‘adeguamento imposto dalla Regione, e che venissero posti in essere tutti gli atti finalizzati a recepimento.. Nonostante il tempo trascorso dalla determina e dall’approvazione della mozione – conlcude il comunicato -, a tutt’oggi nulla è stato depositato né portato in Consiglio, anche se gli Uffici sembra stiano predisponendo tutti gli atti al riguardo. Se avverrà il rispetto delle condizioni imprescindibili citate in premessa, il Pdl proseguirà con l’atteggiamento di responsabilità che l’ha sempre contraddistinto".
Di pig (del 05/04/2011 @ 22:33:55, in politica, linkato 1127 volte)
“Come sapete, ho chiesto una sospensione per un incontro con i capigruppo della maggioranza. Alla richiesta non ha aderito il Pdl. Proprio perché i nodi politici non si sono ancora sciolti, il sindaco ed il resto della maggioranza ritiene di non essere nelle condizioni politiche di poter discutere del bilancio”. Questo quanto dichiarato, stasera, dal sindaco di Oristano, Angela Nonnis, al rientro in aula, dopo una breve sospensione della seduta del consiglio comunale (che doveva discutere di un argomento importante come il bilancio di previsione 2011), richiesta proprio dal sindaco, per un incontro con i capigruppo delle forze politiche della maggioranza di centro-destra. Incontro a cui non ha partecipato il capogruppo del Pdl, suscitando la reazione del sindaco e degli altri consiglieri di maggioranza non appartenenti al Pdl, che hanno, di fatto, preso atto come in consiglio ormai non ci fosse più una maggioranza (anche se questo lo sapevano da tempo. ndr). Dopo il macigno politico scagliato dalla Nonnis, è stato il capogruppo del Pdl, Antonio Franceschi, a chiedere una sospensione della seduta per una breve riunione del gruppo Pdl. Al rientro dei consiglieri del Pdl è stato il sindaco a lasciare l’aula e, quindi, non ha potuto udire le parole di Francheschi. “Parlo come se fosse ancora presente il sindaco – ha detto il capogruppo del Pdl - perché il fatto che sia andato via ci ha lasciato sconcertati. Abbiamo appreso con grande sorpresa, e rammarico, le dichiarazioni del sindaco ma, giusto per evitare equivoci, vogliamo dire al sindaco che il gruppo del Pdl, così come regolarmente convocato, si è regolarmente presentato in aula per sentire l'illustrazione e la discussione del bilancio. Per cui quanto dichiarato dal sindaco, e quanto ha fatto il sindaco lasciando l'aula, ci ha letteralmente sorpreso, e ha dimostrato che chi non voleva discutere del bilancio non era certamente il Pdl che, ripeto, è regolarmente presente in aula, ma il sindaco, come da lei dichiarato ad alcuni componenti dell'altra maggioranza”. Da questo scorcio di teatrino è evidente che il comune di Oristano non ha più una maggioranza ma, caso mai, due maggioranze, o una maggioranza e una minoranza della maggioranza, che proseguono nella lotta fratricida a distanza, con uno spregio totale delle istituzioni e dei cittadini. Cittadini che assistono impotenti al degrado della città, più che mai abbandonata a se stessa, mentre coloro che dovrebbero governare proseguono nel loro personalissimo braccio di ferro, in schermaglie e ripicche, degne più di un reality show che di un confronto politico. Quel che è certo è che gli oristanesi non meritano di essere governati da chi non ha alcuna intenzione di governare (così come la Nonnis e la maggioranza di centro-destra ha, peraltro, abbondantemente dimostrato in questi quattro anni) ed hanno il diritto di pretendere dai loro rappresentanti un sussulto di dignità e le dimissioni in blocco “per manifesta, conclamata incapacità”. E che il centro-destra non sia stato capace di governare lo ha ammesso lo stesso partito di maggioranza relativa, il Pdl, che nel suo recente documento ha dettato l’agenda al sindaco, per l’ultimo anno di legislatura, stabilendo “…una serie di punti programmatici fondamentali che il nostro gruppo, unitamente ai cinque assessori di riferimento, porteranno avanti da qui fino al termine del mandato amministrativo”. Ancora non sappiamo se quello di stasera sia stato l’ultimo atto di una maggioranza tenuta in piedi solo dall’amore per la poltrona e dal complessivo attaccamento al cadreghino (la paura di andare a casa e la quasi certezza di non essere rieletti è tanta, e frena più di un consigliere), ma è oramai chiaro, soprattutto dopo gli ultimi avvenimenti, che una riconciliazione, seppure di facciata, appare allo stato quanto mai difficile. D’altro canto, anche in mattinata, durante la riunione di giunta, tra il sindaco e gli assessori del Pdl c’erano state scintille. Scintille che erano proseguite anche in serata, col sindaco e i consiglieri della “minoranza della maggioranza” che hanno accusato gli assessori Lisini e Lutzu di non aver loro illustrato, così come da prassi, in una riunione di intergruppo e in commissione, il bilancio e il piano triennale delle opere pubbliche. ”Se lo discutano da soli il bilancio”, è stato detto dagli anti-Pdl, mentre la maggior parte dei consiglieri lasciava l’aula. Questo non ha, tuttavia, impedito al alcuni, e in particolare ai rappresentanti dell’opposizione, di fotografare la situazione e stigmatizzare il comportamento della maggioranza. Peppino Marras (Indipendente) :”Rivolgo un invito (e l'avrei voluto rivolgere anche al sindaco che, di fatto, abbandonando l'aula, ha fatto sì che non ci fosse più il numero legale) ai colleghi di maggioranza, un appello, un invito perchè spieghno in tempi celeri al consiglio comunale, e a tutta la città, che cosa sta accadendo e che cosa succederà a breve. La politica ha i suoi tempi, ha i suoi rituali, le sue schermaglie, ma la città, oggi più che mai, ha bisogno di risposte, e questo atteggiamento poco responsabile da parte di chi oggi sta governando la città, necessita di una svolta in un senso o in un altro. Riprendete a governare la città con uno scatto d'orgoglio, oppure lasciate perdere, mettendovi nelle mani del commissario… Non è più tollerabile, ormai lo stiamo dicendo da troppo tempo, che si continui in questo modo. La città non lo merita. Fate qualcosa che dia dignità a voi, e a questi quattro anni passati in modo poco produttivo per la città”. Efisio Sanna (Pd): “Questa legislatura è arrivata al capolinea, se una maggioranza non è disposta ad assumersi le proprie responsabilità, e non si ritrova in un atto fondamentale per l'amministrazione come il bilancio di previsione, bisogna mettere la parola "fine". E' chiaro che interrompere una legislatura è sempre un fatto traumatico, però non si può continuare ad andare avanti così, non si può offendere questo consiglio. Ricordo che molto spesso il numero legale in quest'aula è stato garantito grazie al senso di responsabilità delle opposizioni. Diversamente tantissime altre riunioni sarebbero andate deserte, svilendo il ruolo di questo consiglio, che è rappresentativo della città. Ma è rappresentativo per fare, non per litigare, né per temporeggiare. Così come non è assolutamente un atteggiamento da condividere, anzi è da censurare, quello del sindaco che ha lasciato l’aula. Il sindaco avrebbe dovuto aspettare e sentire le ragioni del proprio gruppo di maggioranza, anche se non si aspetta il giorno che il bilancio viene portato in aula per chiarirsi al proprio interno. Eravamo un po' tutti rincuorati dalla vostra conferenza stampa e dal vostro documento, dove si ponevano alcuni obiettivi di fine legislatura, anche se, implicitamente, avete detto che per quattro anni questa maggioranza ha fallito. Forse è venuto veramente il momento che vi assumiate tutte le responsabilità e che stacchiate la spina, perché la città non può continuare a andare avanti in questa maniera. Non si può venire il 12 aprile, data del prossimo consiglio comunale, e fare finta che niente sia accaduto, perché ciò che è accaduto oggi in sede di discussione del bilancio di previsione è un fatto di una gravità politica che a voi lascio immaginare. Non è avvenuto, infatti, su una quisquiglia di poco conto, ma sull'atto fondamentale di un'amministrazione. Non c'è sintesi politica sulle cose fondamentali, se ne prende atto e si torna a casa”. Giuseppe Sanna(Indipendente): ”L'intervento del capogruppo del Pdl, probabilmente, andava fatto davanti al sindaco, ma al di là di questo mi pare che abbia contezza dei numeri del Pdl diverso da quella che è la realtà. Il problema è che loro (i consiglieri del Pdl) sono ben consapevoli che la discussione di un bilancio, soprattutto quando viene portato direttamente in aula, andrebbe sviscerato, come prassi istituzionale di un consiglio comunale e come è sempre stato fatto, anche all'interno delle commissioni competenti. Questo significa condivisione totale… contrariamente probabilmente - può darsi che non sia vero - non c'è all'interno di questa discussione di oggi. Quindi eravamo pronti a discutere il bilancio, ma nelle dovute maniere e nel rispetto totale di tutti i consiglieri, maggioranza e opposizione. Questa è la condivisione di un bilancio, di una città che crediamo fortemente abbia bisogno di essere amministrata…”. Mimmo Serusi (Sdi): “E' chiaro che la maggioranza è squagliata, non c'è più, poi possiamo trovare le più svariate motivazioni. Il bilancio era forse l'unica occasione che questa maggioranza aveva per dimostrare che una parvenza di unità l'avesse recuperata. Non l'ha fatto,e, come dice Marino Marchi, prima c'erano i giorni delle giunte pari e delle giunte dispari oggi invece, in un giorno solo, abbiamo visto la giunta pari e la giunta dispari. Responsabilmente, non per tutelare alcuna parte della maggioranza ma per tutelare l'istituzione, occorre che si faccia chiarezza fuori da quest'aula, e vedere se si riesce a mettere ordine ai pensieri (non dico neanche alle idee, perché in questi quattro anni non ne ho visto di idee), per tentare di arrivare in fondo, altrimenti non sarà un grande danno aggiuntivo per la città, anche se io ho sempre sostenuto che il male peggiore per la città sia quello di essere governata da un commissario. E, quindi, tutte le azioni che possono essere fatte per salvare la città dal commissario vanno fatte. Ma i regolamenti di conti non possono essere consumati in quest'aula a danno della città. I regolamenti di conti la maggioranza se li fa al proprio interno e, quando li avrà risolti, potrà tornare in aula, se ne avrà la capacità, altrimenti di fronte all'evidenza ci si arrende, ma credo che siamo già oltre l'evidenza”.
Di pig (del 06/04/2011 @ 15:45:45, in politica, linkato 958 volte)
La commissione Lavori pubblici del consiglio regionale ha approvato, col voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell'opposizione, la proroga per sei mesi del cosiddetto "Piano casa", meglio conosciuto in Sardegna come “Piano cemento”, attraverso una proposta di legge. Il provvedimento, composto da soli due articoli, dovrà passare ora all'esame dell'aula. "Entro il primo maggio, ha detto il presidente della commissione, Matteo Sanna (Udc-Fli) -, i cittadini dovranno presentare i documenti relativi alla denuncia di inizio attività ed alla comunicazione di inizio e fine lavori. Abbiamo deciso di rassicurare i cittadini, amministratori locali, professionisti e imprese, sulla volontà della regione di mantenere in vigore il Piano casa e le agevolazioni, senza rinunciare alla possibilità di migliorarla in alcune parti”. Di parere totalmente contrario l’opposizione che, per bocca dell’ex assessore regionale all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna, ha argomentato tutte le sue remore e perplessità sulla politica urbanistica del centro-destra:
“Quella che ha colpito il centro-destra sardo è una vera e propria ossessione urbanistica, al punto che qualche acuto osservatore ha persino ventilato l’ipotesi più che plausibile, che il vero “affare” a cui sarebbe interessata la “cricca” sarda non sia tanto l’eolico ma il mattone e l’urbanistica. Sono, infatti, all’opera dall’alba della legislatura Cappellacci, Asunis ed altri adepti, per scardinare il sistema delle regole che aveva posto la giunta Soru, in una nuova e moderna interpretazione dello sviluppo in rapporto col territorio. Imperterriti vanno avanti e, nonostante il Piano casa 2 sia naufragato sotto i colpi dei loro stessi compagni di legislatura, e Tuvixeddu, Balascia, Cala Giunco e Ramazzino siano stati congelati dai tribunali amministrativi, ora tentano l’ennesima offensiva con la legge ad personam sul golf e con il nuovo Piano casa 3, con il quale intenderebbero prorogare la validità del Piano casa 1, senza rendersi conto che non si può prorogare qualcosa che è illegittima ed inesistente. Vedremo come andrà a finire, ma credo che il Parlamento Europeo e la Corte Costituzionale non tarderanno a emettere le loro decisioni su questo tema e porre fine alla razzia del territorio, che Cappellacci e compari stanno ossessivamente portando avanti. Nel frattempo accadono fatti inquietanti, che invece di diradare i dubbi di affarismo e di illegalità che sovrastano questa banda “Bassotti”, provano e documentano con inaudita chiarezza che l’ossessione urbanistica in Sardegna è esattamente come l’ossessione per il sesso ed il bunga-bunga per il capo del Governo. Seguire le orme dei grandi esempi di moralità pubblica nel nostro paese, si sa, è garanzia di continuità politica per gli attori principali ma anche di sicura decadenza e di progressivo impoverimento per i cittadini e per gli spettatori di queste “razzie”. Di recente abbiamo scoperto che il direttore generale dell’Urbanistica ha autorizzato ben 14 Piani di lottizzazione nel comune di Castiadas, dopo aver illegittimamente modificato nel Ppr i confini delle aree di bonifica sottoposte a vincolo. Il fatto non stupisce di per sè, infatti che si facciano abusi e illegalità è dimostrato, oltre che dalla natura dei nostri amministratori (da sempre liberisti per se stessi), ma anche dall’impossibilità per mesi di accedere al contenuto di certe delibere della giunta regionale. L’autorizzazione dei 14 Piani di lottizzazione è però singolare, perché nonostante gli uffici dell’Urbanistica della regione avessero concluso l’istruttoria preliminare con una proposta di rinvio, per l’acquisizione di elementi fondamentali quali l’approvazione, l’adozione ed il convenzionamento di questi piani, che opportunamente non erano stati allegati, il Ctru presieduto dal Direttore generale, fido esecutore dello spirito guida di un ex Assessore, ha approvato, soltanto dopo 15 giorni, i 14 piani con prescrizioni a dir poco risibili e ridicole alla luce dei rilievi fatti dalla struttura stessa dell’assessorato. Dunque, una vera e propria “ragione di Stato” ha potuto trasformare un parere sostanzialmente negativo in uno positivo. Cosa è accaduto? E’ la domanda che abbiamo posto, attraverso un’interpellanza, al presidente della Regione e all’assessore competente, al quale è sempre opportuno ricordare il dovere di controllare cosa accade nel suo Assessorato quando lui è assente, e quando qualche dirigente ispettore potrebbe essere tentato “di ispezionare” indebitamente l’andamento di alcune pratiche. Dobbiamo conoscere meglio chi ci governa, dobbiamo aver cura e rispetto del lavoro serio che molti dipendenti della regione fanno ogni giorno per onorare le leggi e le disposizioni che il legislatore ha disposto. Mentre attendiamo con ansia che ci venga data una ragionevole spiegazione di ciò che accade nell’Assessorato all’Urbanistica, e del perché si dimissiona un assessore mentre si mantiene saldamente al comando della struttura il suo direttore generale, non perderemo il ritmo per incalzare questa cultura del malaffare e del mattone per il mattone, che sta travolgendo il futuro della nostra isola. Sarà nostra cura far emergere in consiglio regionale le ragioni di una “legge per il golf”, che di golf non ha nulla se non l’intento di costruire doppie case e scavalcare le regole del Piano paesaggistico regionale; sarà nostra cura dare nome e cognome a coloro che hanno sollecitato e richiesto l’approvazione di una norma per i propri interessi; sarà nostra cura aspettare l’annunciato Piano casa 3 o i suoi derivati al vaglio della commissione e poi dell’aula per dire la nostra e denunciare questa ossessione incurabile per l’urbanistica ed il mattone. Sappiamo ormai assai bene con chi abbiamo a che fare, sappiamo chi sono le persone interessate e le eminenze grigie che tirano i fili di questa offensiva per la distruzione del nostro paesaggio. Dobbiamo solo aspettarli al varco con la nostra moralità, le nostre idee e le copie delle copiose sentenze dei tribunali dello Stato che per ora hanno confinato le loro ossessioni al palo del Bunga-bunga”. (Gian Valerio Sanna, consigliere regionale Pd).
Un cittadino, che ci ha chiesto di mantenere l’anonimato (chissà poi perché?), ci ha inviato un post sul Puc di Oristano, che abbiamo giudicato molto interessante. Gli interrogativi posti dal lettore dovrebbero interessare più di un cittadino e, per questo motivo, abbiano deciso di proporveli, con tutto il risalto che meritano: “Dovendo interessarmi ad un acquisto urbano importante, ho cercato di avere informazioni precise sulla validità operativa del Puc. Un mio parente, geometra esperto, mi ha detto di non credere a quanto sia l'assessore e sia l'ufficio tecnico vanno assicurando. A suo avviso il Puc non ha piena validità. Infatti, dopo il tentativo di rispondere adeguatamente alle numerose osservazioni (ormai sulla bocca di tutti), giustificandole, il responsabile dell'ufficio dice che tutto è a posto, ma non presenta, a chi lo chiede, il documento di verifica di congruità firmato dal Direttore Generale dell'Urbanistica regionale. Ma. ha aggiunto l'esperto, tutti i tecnici di Oristano, confrontando le giustificazioni con le osservazioni, trovano molte insanabili incongruenze. Come mai le giustificazioni sono state tutte accettate. Il Puc doveva essere ulteriormente RINVIATO. Inoltre, riferisce il geometra, diverse tavole del Puc, il Regolamento Edilizio e le Norme di Attuazione che oggi girano (scaricate dal sito del Comune) sono DIVERSI rispetto a quelle pubblicate sul Buras e scaricati dal sito subito dopo la confusa pubblicazione. Le modifiche delle tavole, sostiene l'esperto, riguardano anche modifiche di destinazione d'uso di interesse privato, mentre le modifiche degli strumenti legali risultano sostanziali per confondere le procedure. A suo avviso, essendo stati questi nuovi elaborati introdotti in forma impropria, il RdP rischia l'accusa di falso in atto pubblico. Potete chiarirmi le cose?”. (post firmato). Sarebbe ora veramente interessante che il sindaco Nonnis, l’assessore all’Urbanistica Ledda e il dirigente Pinna rispondessero a questi interrogativi che, come detto, interessano molti oristanesi, che hanno le stesse, identiche perplessità dell’autore del post, e che sul Puc hanno tutto il diritto di pretendere chiarezza e la massima trasparenza.
Altre notizie:
La deputata oristanese del Partito Democratico, Caterina Pes, assieme al deputato Salvatore Cicu (Pdl), ha incontrato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, alla quale ha esposto le proprie preoccupazioni in merito allo sviluppo selvaggio dell'eolico off shore in Sardegna. “Ho voluto illustrare al ministro quali sarebbero i rischi e le conseguenze per il nostro paesaggio e per la nostra economia – ha detto la Pes -. nel caso in cui andassero in porto i progetti di speculazione eolica che si sono profilati all'orizzonte nel recente passato e che, temiamo, non siano ancora del tutto tramontati, specie a seguito della recente sentenza del Tar, che ha riacceso gli appetiti degli investitori. Dall'esponente del Governo è arrivata la garanzia che non saranno realizzati impianti eolici off shore senza il parere positivo delle regioni, ed in presenza di aree di pregio paesaggistico. Dichiarazioni che, indubbiamente, ci soddisfano, anche se resta ferma la necessità di modificare, in maniera strutturale, la legge sull'eolico off shore. Il diritto delle autonomie locali di decidere e scegliere come impostare il proprio sviluppo non può essere, infattiu, rimesso alla sensibilità di un ministro, ma va tutelato e garantito dalla legge”. Sull’argomento, Caterina Pes ha presentato una proposta di legge mirata a modificare l'attuale impianto normativo che tuttora, per ciò che riguarda i parchi eolici off shore, demanda l'esclusiva competenza e potestà di veto allo Stato. “La modifica da me proposta – ha sostenuto la Pes - mira a restituire alle regioni e agli enti locali la potestà di decidere, attraverso la valutazione d'impatto ambientale, se e in quali casi sia opportuno realizzare sul proprio territorio i parchi eolici off shore”.
"La decisione del governo di sistemare a Cagliari, nell'ex caserma dell'Aeronautica di viale Elmas, settecento profughi tunisini è scandalosa. Un'ennesima decisione calata dall'alto, senza sentire la Regione e il comune, e che dimostra totale disprezzo per le comunità locali". Lo sottolineano i deputati del Pd, a proposito dell'arrivo dei tunisini, nel capoluogo, annunciando di aver presentato un'interrogazione al governo, con primo firmatario Paolo Fadda. "Noi siamo solidali – hanno spiegato i deputati democratici - con gli immigrati e i profughi che fuggono da zone di guerra, e crediamo che l'accoglienza sia importante. Ma non è possibile che ogni volta, anche per questioni serie come questa, il governo nazionale delegittimi i comuni e la Sardegna che, ricordiamo, è una Regione autonoma. Tra l'altro hanno aggiunto i deputati sardi -, questa decisione non rispetta in alcun modo le intese raggiunte dal governo con le Regioni e l'Anci sulla localizzazione e le modalità d'accoglienza. Senza considerare la questione sicurezza, sia per i cagliaritani sia per gli stessi tunisini. Stiamo parlando di una struttura vecchia, non in grado di ospitare, in fretta e furia, una tale quantità di profughi"
"La relazione della Corte dei Conti sulla spesa sanitaria in Sardegna nel 2009 è a dir poco impietosa". Così ha commentato la situazione della sanità sarda fotografata dall'organismo contabile, il capogruppo dell’Idv, Adriano Salis. "Nel 2009 la Regione Sardegna – ha evidenziato Salis, citando la relazione della sezione di controllo della Corte dei Conti - è, tra tutte le Regioni italiane, quella nella quale si registra la più alta incidenza della spesa farmaceutica complessiva sul fondo sanitario regionale. Le dotazioni di personale (23.998 unità nel 2009) risultano superiori alla media nazionale e espongono costi in aumento dell'11%, con una spesa attestata su 1,141 miliardi di euro per il 2010 (oltre alla costante evoluzione dei costi per le consulenze ed il personale interinale pari, nel 2010, ad oltre 70 milioni di euro). Questi dati dimostrano – ha detto Salis - l'assoluta inconsistenza dell'azione di riforma del comparto sanitario da parte della giunta Cappellacci e, anzi, registrano una pericolosa inversione di tendenza, rispetto al contenimento delle spese sanitarie ed al taglio degli sprechi iniziato nella scorsa legislatura. Chiediamo al presidente Cappellacci e all'assessore Liori come sia stato possibile, di fronte a questi risultati fallimentari, riconfermare la maggior parte dei commissari da loro nominati negli anni scorsi e promuoverli, quasi tutti, al ruolo di direttore generale". Da quest’ultimo punto di vista, Oristano l’ha, quindi, scampata bella.
L'assessore regionale all'Industria, Oscar Cerchi, incontrerà l’8 aprile, ad Oristano, i vertici del Consorzio Industriale. L'iniziativa fa parte del progetto di riorganizzazione dei Consorzi provinciali della Sardegna, che è fra gli obbiettivi dell'Assessorato all'Industria: "E' necessario - ha detto Cerchi - adeguare le funzioni dei Consorzi Industriali alle mutate esigenze dell'utenza. Con il passare degli anni il vecchio modello di funzionamento è da cambiare. Bisogna avvicinarsi il più possibile alle necessità delle imprese, con i servizi e i supporti necessari allo sviluppo, evitando il più possibile che il compito dei Consorzi sia solo quello di semplice passacarte, per assumere invece un ruolo più attivo nei processi economico-produttivi delle aziende". Al termine dell’incontro, l'assessore visiterà alcune imprese della zona consortile oristanese.
Tanto per cambiare, il “presidente- fantasma” della Regione Cappellacci non si è presentato all'incontro fissato con i sindacati. “Un fatto molto grave - hanno commentato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil -, vista l'importanza dei temi da trattare. La giustificazione - si legge in una nota diramata dai sindacati - sarebbe legata a impegni istituzionali non rinviabili e non meglio precisati. Nonostante la presenza del presidente fosse indispensabile, per chiarire quale fosse la disponibilità di attuare, finalmente, anche se con grande ritardo, gli impegni contenuti nell'accordo del 4 giugno scorso, i sindacati si sono confrontati con gli assessori presenti. Al centro del dibattito, il piano straordinario per il lavoro e la grave emergenza economica e sociale della Sardegna. Cgil, Cisl e Uil hanno rimarcato che non è più rinviabile l'apertura di un confronto con il governo nazionale sul tema delle entrate, del sistema infrastrutturale, delle riforme, dell'insularità e dello sviluppo. "In questo contesto - hanno sottolineato - qualsiasi politica disgiunta da problemi prioritari che restano insoluti è insufficiente e rischia persino di apparire provocatoria agli occhi di chi vive il disagio sociale". Cgil Cisl e Uil, in assenza di volontà esplicite relative all'azione che il “presidente-fantasma” deciderà di intraprendere, hanno deciso di proseguire le mobilitazioni annunciate, a partire dall'iniziativa, a Roma, il 14 aprile prossimo, e intensificheranno i preparativi in vista della grande manifestazione regionale del 4 giugno.
La Provincia di Oristano non si occuperà più degli interventi di deratizzazione, visto che la competenza è ora a carico dell’assessorato regionale alla Sanità, attraverso le Asl competenti per territorio. Una situazione, questa, che ha preoccupato l’assessore provinciale all’ambiente, Emanuele Cera, che preso atto dell’orientamento normativo ha immediatamente informato la direzione generale della Asl n. 5 di Oristano, affinché adotti tutti i provvedimenti di sua competenza per dare continuità al servizio e scongiurarne l'interruzione. Gli uffici del settore ambiente della Provincia hanno, infatti, confermato la piena disponibilità a proseguire gli interventi di derattizzazione per tutto il mese di aprile, in modo tale da consentire alla Asl di rendersi operativa a partire dal mese di maggio. "La Provincia dalla fine di aprile dovrà interrompere gli interventi che svolge in tutti comuni della Provincia – ha detto l'assessore Cera -. Il nostro auspicio è che non ci sia interruzione del servizio, perché se così fosse si verrebbe a creare una situazione di forte disagio in termini di sanità e igiene pubblica, in particolare nei luoghi più sensibili delle comunità del territorio, come le scuole, uffici pubblici e ambulatori." Altra preoccupazione è il ritardo con cui si sta avviando il servizio di lotta agli insetti nocivi. "L'azione preventiva contro gli insetti nocivi è stata già avviata – ha evidenziato Cera -, anche se, nonostante tutta la buona volontà, non è possibile assicurare un intervento capillare su tutto il territorio provinciale, perché per far questo ae necessario assumere dei lavoratori precari. Purtroppo, nonostante ci sia la nostra volontà politica, non si è ancora potuto procedere all’assunzione, seppure una recente legge regionale del marzo scorso permetta di assumere personale precario, in deroga alla norma che impediva qualsiasi tipo di assunzione". Manca, infatti, il necessario parere del collegio sindacale dell'ente, che ancora non si è pronunciato. Un parere analogo a quello che il collegio ha già espresso, favorevolmente, nei giorni scorsi, per i lavoratori dei Csl, che permetterebbe l'assunzione di un primo gruppo di disinfestatori, che attende da tempo di essere avviato al lavoro”.
Oristano dedica la “Settimana della Cultura” alla sua manifestazione culturale più importante: la Sartiglia. Sabato 9 aprile sarà inaugurato, ad Ortistano, il Centro di documentazione sulla Sartiglia, mentre domenica si svolgeranno le premiazioni dei protagonisti della giostra equestre. Il Centro di documentazione sulla Sartiglia, che nasce grazie alla collaborazione tra la Fondazione Sa Sartiglia, l’Assessorato alla Cultura e l’Archivio storico del Comune di Oristano. sarà ospitato nei locali comunali di via Eleonora d’Arborea, dove inizialmente saranno esposti non solo i documenti storici più importanti riguardanti la manifestazione, ma anche fotografie e gli oggetti più tipici della manifestazione. In occasione della “Settimana della Cultura”, il Centro potrà essere visitato, dal 10 al 17 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. “Il Centro di documentazione vuole essere un punto di riferimento per gli studi sulla Sartiglia, ma anche per i turisti e per tutti coloro che ne sono affascinati o perché, semplicemente, vogliono conoscerla meglio – hanno spiegato il presidente della Fondazione Sa Sartiglia, Angela Nonnis, e l’assessore comunale alla Cultura, Luca Faedda -. Non un doppione dell’Archivio storico comunale, ma un servizio che consolida e specializza gli sforzi compiuti nel corso degli anni per conoscere e promuovere la storia di quella straordinaria manifestazione che è la Sartiglia. Studi che puntualmente rivelano particolari inediti offrendo uno spaccato sulla vita cittadina di grande interesse”. Il programma della giornata prevede, alle 17.30, un seminario di studi, all’Hospitalis Sancti Antoni, che si aprirà con i saluti del sindaco e presidente della Fondazione Sa Sartiglia, Angela Nonnis, dell’assessore Luca Fredda, e dalla Responsabile dell’archivio storico comunale Antonella Casula. Il seminario proseguirà con gli interventi di Joan Armanguè (Arxiu de Tradicions), Walter Tomasi (Istar) e Ilaria Urgu (Archivio storico comunale). Durante i lavori, che saranno coordinati dal responsabile della Fondazione per il Centro di documentazione sulla Sartiglia, Maurizio Casu, sarà presentato il primo volume della collana “Sorticularia” edito dall’Arxiu de Tradicions. Alla fine del seminario ci si sposterà in via Eleonora, per l’inaugurazione del Centro di documentazione e della mostra documentaria. Domenica 10 aprile si terranno, invece, le premiazioni dei cavalieri della Sartiglia. I protagonisti della giostra equestre saliranno sul palco del Teatro Garau per ricevere i premi offerti dalle Assicurazioni Generali, mentre dei primi speciali (Coraggio e Donna Sartiglia) saranno assegnati dalla Birra San Miguel, sponsor della giostra equestre. Durante la serata, presentata da Giorgio Mastino, saranno proiettate le immagini, prodotte dalla Fondazione, sui momenti più spettacolari della Sartiglia 2011. I premi sono stati assegnati sulla base delle classifiche elaborate dalla Giuria composta dal presidente Luigi Cozzoli , dai giudici di merito Stefano Meloni, Antonio Murruzzu, Roberto Palmieri, Paolo Rosas e Ignazio Serra, e dai giudici di qualità Enrico Fiori e Salvatore Migheli.
Si chiama “Libroterapia, la lettura ci salverà” la nuova iniziativa pormossa dall’Assessorato alla Cultura del comune di Oristano, per promuovere la lettura dei libri, che prenderà il via sabato 9 aprile, presso la Biblioteca comunale, in via Sant’Antonio. “Tante volte la lettura di un libro aiuta a superare un momento di difficoltà o, molto più semplicemente, a scivolare in un sonno piacevole o a distrarci con una risata, o ancora a riflettere su noi stessi – ha osservato l’assessore alla Cultura, Luca Faedda -. Gli incontri, organizzati dall’Assessorato alla Cultura, dalla Biblioteca comunale, e dall’Associazione “Antilia l’isola eventuale”, vogliono esplorare e spiegare cosa sia la libroterapia”. Lo farà per primo Miro Silvera, autore di “Libroterapia. Un viaggio nel mondo infinito dei libri, perché i libri curano l'anima", nel corso di un incontro coordinato da Aldo Tanchis. Seguiranno altri cinque appuntamenti, durante i quali, attraverso generi e figure letterarie (romanzo, poesia, manualistica, personaggi, autobiografia), diversi autori europei, ci parleranno dei libri che per loro sono stati curativi. “Gli incontri – ha detto Fredda - sono stati organizzati per favorire il confronto tra gli autori e il pubblico. L’autore inviterà il pubblico a raccontare le sue esperienze. Il tutto in un’atmosfera non troppo seriosa ma simpaticamente terapeutica e senza finalità salvifiche, per il piacere di sentirsi tra simili, tra lettori che parlano di libri, e non solo”. Il secondo incontro sarà con Filippo Tuena, vincitore del Premio Bautta, con “Le variazioni Reinach”. Terzo appuntamento con Evelina Schatz, poetessa bilingue, celebre in Russia, ma attivissima anche in Italia. Hado Lyria, spagnola, amica e traduttrice di Montalban, tratterà di un personaggio letterario che è divenuto una sorta di amico ed esempio, mentre Pia Pera parlerà di come i manuali possano aiutare nella vita di tutti i giorni. Infine, l’autrice del “Bottone di Puskin”, Serena Vitale (grande traduttrice dal russo) parlerà delle autobiografie.
Il presidente dell’Istituto per la storia dell’Azione Cattolica e del movimento cattolico in Italia “Paolo VI”, Alberto Monticone, arriverà sabato in città per un incontro organizzato nell’ambito del corso di formazione alla politica promosso dal Movimento Politico per l’Unità, dal Meic (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) di Oristano, dall’Istituto di scienze religiose della Sardegna centrale e dalla Consulta giovanile di Oristano, all’interno del Progetto Culturale della diocesi di Oristano. Alberto Monticone, deputato in Parlamento dal 1994 al 1996 e Senatore della Repubblica Italiana dal 1996 al 2006, sabato 9 aprile, alle 18, nell’Auditorium san Domenico, in via Lamarmora, ad Oristano, terrà una lezione dal titolo “150 anni dopo: rifacciamo gli italiani”. Piemontese classe 1931, già professore di Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma e alla Lumsa e già presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana (dal 1980 al 1986), Monticone ha pubblicato diversi volumi sulla storia della Chiesa in età moderna e contemporanea,ed è autore di numerosi saggi di riflessione culturale e spirituale.
L’8 aprile, alle 9, nella sala convegni dell'ospedale San Martino di Oristano, si terrà il corso di aggiornamento dedicato ai soci Simeu (Società Italiana Medicina di Emergenza Urgenza) della Sardegna e ai medici ed nfermieri della Asl 5, dal titolo “Legale o illegale è il nostro agire”. Al tavolo dei relatori, oltre ai medici,ci saranno magistrati, agenti di polizia ed avvocati, coinvolti a diverso titolo nel processo di gestione, valutazione e controllo dell'operato dei sanitari. L'evento formativo è mirato ad approfondire le implicazioni legali della professione medica, in particolare per ciò che riguarda l'attività di emergenza ed urgenza, certamente il fronte più esposto e impegnativo dal punto di vista della gestione del rischio. Nella prima sessione del corso, aperto dai saluti della direzione della Asl e del presidente regionale Simeu, Paolo Pinna Parpaglia, interverranno il coordinatore sanitario del Pronto soccorso di Modena, Luca Gelati; il medico del 118, Corrado Casula; il responsabile del Pronto Soccorso del San Martino, Salvatore Manca. La seconda parte sarà, invece, incentrata sugli aspetti medico-legali. I relatori saranno il dirigente della sezione della Polizia stradale di Oristano, Mauro Castello; il dirigente dell'Ufficio sanitario della Questura oristanese, Massimo Carpinetti; il procuratore della repubblica di Oristano, Andrea Padalino Morichini; il medico legale della Asl 5, Alessandro Flore; e l'avvocato dell'Ufficio legale dell'azienda sanitaria, Salvatore Miscali.
Di pig (del 11/04/2011 @ 23:00:19, in politica, linkato 812 volte)
Tutti d’accordo. Sindaco e giunta del comune di Oristano devono prendere atto che due-tre punti “qualificanti” del programma da portare avanti, da qui al termine della legislatura, vanno discussi e condivisi, collegialmente, con tutti i consiglieri della maggioranza. Spetterà poi al sindaco fare la sintesi. Non verrà più tollerato, quindi, così com’è avvenuto in passato, che l’esecutivo prenda delle decisioni su argomenti importanti senza averne prima discusso in intergruppo di maggioranza. Questo, in estrema sintesi, quanto scaturito dalla riunione, terminata in tarda serata, di tutti i consiglieri del centro-destra, per cercare di trovare una soluzione alla crisi causata dal braccio ferro tra il gruppone del Pdl da una parte e il sindaco Nonnis e l’assessore all’Urbanistica Ledda dall’altra. Non per nulla è stato proprio il Pdl, a più riprese, a chiedere al sindaco e, soprattutto, all’assessore Ledda, una maggiore trasparenza su un argomento di rilevante importanza come il Puc. E, manco a dirlo, proprio la presenza di Ledda alla riunione dei capigruppo è stata la causa di quanto è accaduto nell’ultima seduta del consiglio comunale. Seduta nella quale il sindaco aveva chiesto una sospensione per un incontro con i capigruppo di maggioranza. Al rientro, Angela Nonnis aveva dichiarato che il capogruppo del Pdl non aveva partecipato alla riunione, e visto “…che i nodi politici non si sono ancora sciolti, il sindaco ed il resto della maggioranza ritiene di non essere nelle condizioni politiche di poter discutere del bilancio”. Le cose, in effetti, non sono andate proprio così. Antonio Franceschi, capogruppo del Pdl, si era invece presentato all’incontro tra i capigruppo, ma accortosi della presenza di Salvatore Ledda ha chiesto al sindaco il perché della presenza dell’assessore ad una riunione tra il sindaco e i capigruppo. Angela Nonnis ha bofonchiato qualcosa, ha cercato di giustificare la presenza di Ledda, ha detto che anche gli altri assessori, se volevano, potevano presenziare, ma Antonio Franceschi per tutta risposta ha girato i tacchi ed è andato via. Insomma, era stata quella l’ennesima scaramuccia tutta interna al centro-destra, dove alle lamentele dei pidiellini per l’atteggiamento verticistico e supponente di Angela Nonnis e Salvatore Ledda, facevano da contraltare le lagnanze degli altri consiglieri della maggioranza perchè due assessori del Pdl, Lisini e Lutzu, non avevano discusso, prima della seduta del consiglio comunale, di due temi importanti come i bilancio e il programma triennale delle opere pubbliche, di cui il consiglio si sarebbe poi dovuto occupare. Per questi motivi (e non solo) tutti i consiglieri comunali hanno sostenuto, nell'incontro di maggioranza di stasera, praticamente all’unisono, come sia quanto mai opportuno recuperare all’interno della coalizione di centro-destra condivisione e collegialità. Se il sindaco dovesse pensarla diversamente dai consiglieri (che si sono detti stufi di alzare la manina o pigiare il pulsante soltanto per ratificare decisioni già prese) si abbasseranno le serrande e si andrà tutti a casa (anche se su questa soluzione ribadiamo tutto il nostro scetticismo). Domani mattina, una delegazione dei consiglieri riferirà al sindaco quanto scaturito dalla riunione e chiederà, inoltre, di verificare se vi siano le possibilità, durante la seduta del consiglio comunale di domani sera, una volta illustrato il bilancio (peraltro già approvato dall’esecutivo), di poter apportare degli emendamenti. Come a dire (se non abbiamo capito male) “quanto avete approvato in giunta, senza averne prima discusso, non ci va; o ci date la possibilità di poter fare ritocchi e aggiustatine con degli emendamenti, oppure vi rimangiate quanto avete deciso da soli”. I consiglieri aspetteranno una risposta di Angela Nonnis (che, chiaramente, dovrà parlarne con la giunta) prima della seduta del consiglio comunale, prevista per domani, martedì 12 aprile, alle 18, e sapere se la richiesta di collegialità e condivisione dei futuri, qualificanti due-tre punti programmatici sia stata accolta o meno. E che il centro-destra abbia bisogno di unità come l’aria è un dato di fatto. Di altri argomenti scottanti dovrà, infatti, occuparsi tra breve il Nonnis-ter. Oltre al bilancio, opere pubbliche, al “riservatissimo” Puc (su cui c'è ancora molto da discutere) e al decoro della città, solo per citarne alcuni, non è per niente da sottovalutare, la questione (di cui ci si dovrà interessare a brevissima scadenza) relativa al posizionamento dei bagni pubblici sul litorale di Torregrande, che vede i residenti della borgata già sul piede di guerra, in particolare se i bagni non dovessero essere affidati in gestione, con tutto ciò che questo, dal punto di vista igienico-sanitario, potrebbe comportare. Una piccola patata bollente che rischia, in mano alla Nonnis, di diventare un candelotto di dinamite, così come avvenuto in passato in occasione della vicenda-chioschi, che fu pessimamente gestita dalla giunta Nonnis. Insomma, in quest’ultimo scorcio di legislatura, dopo anni trascorsi nell’immobilismo più assoluto, i consiglieri di maggioranza tentano di affrancarsi da Angela Nonnis, cercando di imporle un ultimo sussulto. Ci riusciranno? Per saperlo bisognerà attendere fino a domani sera, anche se non è difficile ipotizzare che, superata questa fase, entro un batter di ciglia tornerà tutto come prima.
Di greg (del 12/04/2011 @ 13:01:23, in politica, linkato 1681 volte)
“Circa due mesi fa (per l’esattezza il 16 febbraio) il consiglio provinciale di Oristano ha discusso ed approvato una mozione presentata dal gruppo del Partito Democratico, con la quale l’assemblea chiedeva formalmente al presidente della giunta, Massimiliano De Seneen, di revocare il decreto presidenziale relativo all’assunzione, in qualità di dirigente, dell’architetto Ugo Boca. Quel documento amministrativo, a quasi due mesi dalla sua approvazione, è rimasto lettera morta. Tant’è che l’architetto, Ugo Boca, incurante, continua a svolgere la sua attività dirigenziale”. Inizia così, in comunicato diramato dal gruppo consiliare del Pd alla Provincia, che “…per cercare di fare luce sull’argomento, nella seduta consiliare di ieri, ha presentato l’ennesima interpellanza urgente, per tentare di fare, una volta per tutte, chiarezza sull’argomento." Il documento, illustrato dal capogruppo del Pd, Mario Tendas, non si è potuto discutere per l’assenza in aula del presidente della giunta. “Ma è ovvio – si legge ancora nel comunicato – che, entro i prossimi trenta giorni, il presidente dovrà fornire delucidazioni in merito ad un argomento che, peraltro, ha registrato forti disappunti anche all’interno della sua stessa maggioranza”. Nella nota viene, inoltre, evidenziato come l’interpellanza, riproponga “…con dovizia di particolari, una serie di presunte irregolarità, che sono state inviate alla Procura della Corte dei Conti per un parere di merito. Sarà interessante capire, nell’eventualità che le irregolarità siano confermate e ratificate dalla Procura, sapere chi si farà carico dei lauti stipendi percepiti dal dirigente. Una cosa, al momento appare certa – affermano i consiglieri provinciali del Pd -: se le richieste contenute nell’interpellanza urgente non troveranno risposte esaurienti e soddisfacenti, il gruppo del Partito Democratico sembra intenzionato a convertire il documento in una nuova mozione senza, peraltro, escludere nuove e più incisive azioni politiche. Anche perché quella assunzione costituisce un vero e proprio schiaffo nei confronti di tanti giovani disoccupati e laureati della provincia che, giustamente, ambivano a partecipare ad un concorso pubblico, e che, invece, si sono visti scavalcati da un decreto presidenziale che premia (non si capisce a che titolo) una persona che, a settanta anni, potrebbe godersi la pensione”. Per entrare nel dettaglioo della questione, questo il testo integrale dell’interpellanza urgente presentata dai consiglieri provinciali del Pd, Mario Tendas, Roberto Scema, Giangavino Buttu, Battista Ghisu e Francesco Federico:
“Premesso che il consiglio provinciale, nella seduta del 16 febbraio 2011, ha discusso ed approvato la mozione presentata dal gruppo provinciale del Pd, con la quale si chiede al presidente della giunta, Massimiliano De Seneen, di ritornare sui suoi passi e ritirare il decreto di nomina con il quale è stato assunto, in qualità di dirigente, l’architetto Ugo Neli Bocca; Considerato che, a tutt’oggi, nonostante l’approvazione di quell’importante atto amministrativo, nulla è stato fatto ed anzi Ugo Boca, continua a svolgere l’attività di dirigente; Considerato che nella mozione sono stati evidenziate una serie di presunte irregolarità che – sulla base della risultante della discussione svolta in consiglio – attendono ancora di essere esaminate dalla procura della Corte dei Conti; Tenuto conto che la stessa Corte dei Conti, Sezione di Controllo per la Regione Sardegna, in sede di attività istruttoria, avente per oggetto il bilancio preventivo 2010, ha riscontrato, in data 26 novembre 2010, “il superamento dei limiti imposti dall’articolo 1 comma 557, della Legge 296/2006 (e successive modifiche e integrazioni) in materia di contenimento della spesa per il personale”, e che con note n. 8345 del 03.11.2010, n. 8677 del 12.11.2010, e n. 8717 del 16 novembre 2010, chiedeva al presidente della Provincia e all’Organo di revisione di fornire puntuali chiarimenti; Constatato che, nonostante le motivazioni di risposta della Provincia che asseriva che lo sforamento era dovuto al prevalente passaggio di nuove competenze e di nuovo personale, la Corte dei Conti con delibera in Camera di Consiglio del 26 novembre 2010, riteneva invece che “le predette giustificazioni non consentono di superare l’irregolarità contestata”, sostenendo che la Provincia non poteva superare i limiti di spesa per il personal, in quanto “l’Ente non può esimersi dal considerare come prioritario il conseguimento dell’obiettivo del contenimento della spesa per il personale, perché ciò è imposto, ai fini del coordinamento della finanza locale, dallo stesso ordinamento; Considerato, inoltre, che anche il D.L. 78/2010, convertito con la Legge 122 del 30 Luglio 2010, ha introdotto nell’ordinamento giuridico norme più restrittive e una disciplina più rigida in tema di personale (eliminando le deroghe di cui all’articolo 3, comma 120, della Legge 244/2007) e “statuendo, in caso di sforamento della spesa, il divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo”, come recitava la stessa delibera della Corte dei Conti; Preso atto che la magistratura contabile, a seguito della irregolarità contestata alla Provincia, obbligava la stessa ad agire nel più breve tempo possibile per la riduzione dell’incidenza percentuale delle spese per il personale, rispetto al complesso delle spese correnti, e a procedere alla “razionalizzazione e snellimento delle strutture burocratico-amministrative, anche attraverso accorpamento di uffici, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza percentuale delle posizioni dirigenziali in organico; Preso atto che la Corte dei Conti, nella stessa data, nelle sue funzioni di controllo deliberava di segnalare alla Provincia di Oristano la criticità sopra evidenziata, invitando il predetto Ente “ad adottare le necessarie misure correttive”; Ribadito che il decreto adottato dal presidente della Provincia, Massimialno De Seneen, appare viziato da abuso di potere oltre che dall’inosservanza delle procedure previste per l’assunzione di un dirigente, perché a nostro modesto parere non si tiene in debito conto di quanto previsto dalle norme, tra le quali il Decreto Legislativo 165/2001; la Legge 145/2002; il Decreto Legislativo n. 150/2009 (art. 40). Norme che, nello specifico, evidenziano che, pur volendo assumere un dirigente con contratto a termine di diritto privato, è assolutamente necessario: 1) rispettare i limiti di età previsti per il ruolo che si intende ricoprire; 2) stabilire obiettivi prefissati; 3) verificare prima, all’interno dell’amministrazione, la presenza di analoghe figure professionali; 4) dare evidenza pubblica alla procedura che si intende adottare; 5)dimostrare capacità professionali, attitudini e competenze; 6) effettuare una vera e propria selezione, sulla base di criteri e griglie di valutazione predefinite ed oggettivamente valutabili; alla luce di quanto sopra riportato ed evidenziato ma anche e soprattutto alla luce della approvazione, da parte del consiglio provinciale, della mozione presentata dal gruppo Pd”.
Altre notizie:
Un ordine del giorno sull’Imc di Torregrande, presentato dalla commissione Ambiente (composta da Giuseppe Costella, Stefano Figus, Giangavino Buttu, Cristiano Carrus e Gabriele Basciu), è stato discusso ed approvato dal consiglio provinciale di Oristano. Maggioranza e minoranza hanno votato a favore di un eventuale ingresso della Provincia, come socio sostenitore, nella Fondazione Imc onlus. Questo l’ordine del giorno: “Premesso che la Fondazione Imc Onlus è nata come Associazione internazionale di ricerca no profit, fondata nel 1989, tra un ente pubblico ed un socio privato e che nel 1995 è stata riconosciuta come Organizzazione Non Governativa del Piano d’azione per il Mediterraneo del programma ambiente delle Nazioni Unite (Unep - Map) ed è entrata a far parte di MedForum (Associazione di Ngo Mediterranee per lo sviluppo sostenibile)., e che nel 2002 è stata trasformata in Fondazione Onlus ed ha acquistato la personalità giuridica in seguito all' iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso la Prefettura della Provincia di Oristano; Considerato che l'Imc ha sede a Torregrende, dove svolge l'attività di ricerca in ambito marino, lagunare e costiero, con particolare riguardo alla gestione ambientale e alla divulgazione scientifica, ed ha come obbiettivo principale la realizzazione di iniziative tese a contribuire allo sviluppo sostenibile, promuovendo la ricerca scientifica, la cooperazione internazionale, la formazione e la diffusione delle tecnologie, finalizzate alla corretta gestione delle biorisorse e dell'ambiente marino Mediterraneo; Tenuto conto che la Fondazione ha come unico socio il comune di Oristano, ma annovera come sostenitori diversi istituti e organismi di ricerca di livello internazionale, quali il Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche; Roma Istituto per la trasmissione dell’informazione; Mosca, Russia; Società Biologica Italo-Giapponese; Nagoya, Giappone; l'Università di Nantes, Francia; Considerato che la commissione Ambiente, nei mesi scorsi, ha effettuato un incontro con il direttore e altri responsabili del Centro, finalizzato a sviluppare una riflessione comune sulle possibili collaborazioni; impegna la giunta provinciale ad attivare le iniziative necessarie, tendenti a richiedere l’ingresso della Provincia nella Fondazione IMC onlus, in qualità di socio sostenitore, considerando l’importanza strategica per le finalità dell’ente di utilià sociale in particolare in materia ambientale”.
Il sindaco di Oristano, Angela Nonnis, ha incontrato, questa mattimìna, il nuovo direttore generale dell’Asl 5, Mariano Meloni. All’incontro, che si è svolto in comune, nel Palazzo Campus Colonna, erano presenti anche il direttore amministrativo, Pietro Attilio Manca, e il direttore sanitario, Serafinangelo Ponti. L’incontro tra le due autorità ha fornito l’occasione per affrontare temi legati alla politica sanitaria nel territorio. Il sindaco Nonnis, a questo proposito, ha chiesto un maggior coinvolgimento dei sindaci del distretto “…perché la loro conoscenza delle singole realtà è un patrimonio di conoscenza indispensabile per una più efficace programmazione delle scelte nel territorio”. Il direttore generale della Asl di Oristano, ha accolto la proposta che sarà portata anche all’attenzione del presidente della Provincia.
Dei problemi relativi al personale precario della scuola, ne ha discusso, recentemente, il Partito Democratico di Oristano, anche alla luce degli effetti della recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità di una parte del decreto sulle “Disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009-2010”. Ai docenti già inclusi e a quelli inseriti per la prima volta nelle “graduatorie ad esaurimento” era stata concessa la facoltà di potersi inserire in un numero massimo di altre tre province, ma collocandosi in coda all’ultimo dei candidati già inclusi o neo-inclusi, nelle province prescelte. La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del provvedimento nella parte in cui prevedeva la collocazione in coda degli aspiranti, ai quali, invece, compete l’inserimento “a pettine”, in riferimento al punteggio spettante per i titoli ed i servizi maturati all’atto della presentazione delle domande. Il nuovo quadro che si è venuto a creare rischia di produrre gravi conseguenze per i tanti precari che, in seguito alla istituzione delle graduatorie ad esaurimento, avevano operato precise scelte di vita, nella prospettiva di un futuro più stabile e avevano maturato legittime aspettative, anche sulla base del fatto che la Finanziara per il 2007, del Governo Prodi, aveva previsto l'assunzione in tre anni di 150 mila docenti e 20 mila unità di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, prefigurando l'esaurimento delle “graduatorie ad esaurimento” ed il successivo avvio di un nuovo sistema di reclutamento. Dopo una approfondita discussione, che ha preso in esame anche la sentenza del Tribunale del Lavoro di Genova che ha condannato il Miur a risarcire i precari, il Pd ha concluso i suoi lavori, decidendo di impegnare i propri rappresentanti istituzionali in una incisiva iniziativa politica imperniata su tre punti: 1) la presa d'atto degli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 41 del 9 febbraio 2011; 2) la richiesta al governo di un piano straordinario di assunzioni, in linea con quanto già previsto nella legge finanziaria per il 2007, e già sollecitato al Ministro con una interpellanza parlamentare presentata nei giorni scorsi dal Pd, nella quale viene dimostrata la sostenibilità finanziaria delle nuove assunzioni di personale (inserito o meno nelle graduatorie ad esaurimento) attualmente occupato con contratti a tempo determinato; la richiesta al Miur di farsi carico, con urgenza, delle situazioni soggettive createsi di fatto in attuazione della normativa precedente, individuando una soluzione che tenga conto dei diritti acquisiti sulla base della norme precedentemente in vigore.
Di pig (del 13/04/2011 @ 07:44:04, in politica, linkato 1018 volte)
Sarà la prossimità della Pasqua, sarà la primavera ed il suo tepore che calma gli animi e stempera le tensioni, ma tra il sindaco di Oristano, Angela Eugenia Nonnis, e i consiglieri del Pdl è nuovamente amore. Il nuovo idillio è stato comunicato ai presenti, nell'ultima seduta del consiglio comunale, dal sindaco Nonnis, con una faccina sulla quale era facile leggere “Caro Pdl, ora ti do quello che vuoi, poi te la do io la collegialità…”. Insomma, quasi una non notizia, tanto il tutto appariva scontato, soprattutto dopo quanto vi avevamo riferito, a caldo, lunedì sera, dopo la riunione di tutti i consiglieri comunali del centro-destra. Le richieste dei consiglieri sono state accolte in toto dal sindaco (tanto promettere non costa niente): ok ad una maggiore condivisione degli argomenti da portare avanti da qui al termine della legislatura; rinvio della discussione sul bilancio, per permettere alla maggioranza di presentare degli emendamenti; rinvio del punto all’ordine del giorno sulla monetizzazione degli standard urbanistici, perché prima il Puc deve ritornare in aula per la discussione sulle prescrizioni che la Regione ha intimato al comune. Cosa, quest’ultima, che Mimmo Serusi (l’unico consigliere che aveva votato contro il Puc) ha ricordato in aula all’assessore all’Urbanistica Salvatore Ledda. Ed a proposito di Salvatore Ledda, nessuno nel Pdl nasconde la sua forte antipatia (solo per usare un eufemismo) nei confronti dell’assessore all’Urbanistica, da sempre nel “mirino” della maggior parte dei pidiellini. A quanto è dato sapere, di Ledda (che dai più viene ritenuto il “suggeritore non oscuro” di Angela Nonnis) il Pdl non ha mai sopportato supponenza ed arroganza, che più di una volta è sfociata in clamorosi litigi, fino alla rottura definitiva nell’occasione della sorprendente e singolare pubblicazione sul Buras del Puc, di cui nessuno nella maggioranza sapeva alcunchè. L’auto-scoop di Ledda aveva creato un pandemonio e una marea di illazioni, anche perché non solo il Pdl ma nessun cittadino di media intelligenza riusciva a capire le motivazioni dell’improvvisa e improvvida pubblicazione del Puc, che a tutti era sembrata una vera e propria forzatura (ad Oristano, tra le tante voci che circolavano in quel periodo, si diceva che la pubblicazione fosse avvenuta dietro pressione di vari costruttori. ndr). Da quel momento la guerra Ledda-Pdl si era incancrenita. Tant’è che il capogruppo dei pidiellini, Antonio Franceschi, nella scorsa seduta del consiglio comunale, quando ha visto che alla riunione dei capigruppo richiesta dal sindaco era presente anche Ledda, è diventato verde come Superman di fronte alla kriptonite, ha girato di spalle ed è andato via. A dire il vero non è stato solo il Pdl a chiedere una maggiore trasparenza sul Puc all’assessore all’Urbanistica, visto che anche l’opposizione (che, Serusi a parte, sul Puc aveva votato favorevolmente in maniera compatta) ha chiesto, a più riprese, che il Puc ritornasse in aula, per discutere di quanto la Regione aveva prescritto al comune di Oristano. L’assessore Ledda da quell’orecchio è, però, sempre stato completamente sordo, e, per questo motivo, il ritorno in aula del Puc, imposto (si fa per dire) in questo modo dai consiglieri di tutta la maggioranza al sindaco, è da considerarsi per Ledda una sconfitta politica. Ed è un vero peccato che chi sul Puc, fino a qualche tempo fa, appariva come il vero vincitore, il vero artefice della svolta, si sia poi perso per strada, per aver cercato di ultimare il percorso non con la condivisione ma attraverso un colpo di teatro che si è, invece, rivelato un autentico boomerang. Detto di Ledda, in conclusione, permetteteci una semplice domanda al Pdl: a che cosa è servito tutto questo patatrac, quando si sapeva benissimo come sarebbe andata a finire? D’altro canto, alle richieste del Pdl, Angela Nonnis (che ha capito alla perfezione come la maggior parte dei consiglieri di maggioranza non abbia alcuna intenzione di lasciare i banchi del consiglio) non avrebbe potuto rispondere in maniera diversa. E’, infatti, del tutto inutile nascondersi dietro a un dito, quando si sa che, esagerando, tra qualche giorno (come abbiamo detto, e non solo noi, un’infinità di volte) tutto tornerà come prima. Il sindaco continuerà a fare spallucce alle richieste dell'universo mondo e proseguirà a fare di testa sua. Il Pdl farà finta di fare il diavolo a quattro, fingerà (come sempre) di spingere sul baratro la Nonnis, per poi dire “Paura? Ma dai, stavamo scherzando”. E allora la conclusione qual è? La conclusione è una sola: che gli attributi uno ce li ha o non ce li ha. Tutto il resto è un inutile “bla bla” al vento.
Altre notizie:
Peppino Mele, 39 anni di Buschi, latitante dalla fine del 2003, si è costituito questa mattina. Mele, era stato condannato, nel 2004, con sentenza definitiva, dalla Corte d'Assise d'Appello di Cagliari, per il trentesimo omicidio della lunga faida di Busachi Peppino Mele, che tutti in paese conoscono come "Poldo", si è consegnato al capo della Squadra mobile di Nuoro, Fabrizio Mustaro, e alla squadriglia Catturandi della Polizia, dopo una delicata trattativa. L’allevatore di Busachi era stato condannato a vent'anni di carcere per l'omicidio di un suo compaesano, Gerolamo Mandra, 25 anni, ucciso con sette colpi di pistola calibro 38, il 17 agosto 1999. “Poldo” era stato già arrestato, assieme al fratello Tonino e a un compaesano, Angelo Palmas, allora 26enne, per l'omicidio, avvenuto il 24 luglio 1994, di uno zio, Cosimo Luigi Mele, 57 anni, vittima della faida di Busachi, particolarmente crenta fra gli anni '70 e '80. I due fratelli erano poi stati assolti dalla Corte d'Assise di Cagliari, nel 1996, con sentenza confermata in Appello nel 1997.
Il Partito sardo d'Azione terrà il consiglio nazionale domenica prossima, alle 11, ad Oristano, nell'hotel Mariano IV. La riunione sarà preceduta alle 10, nella sala degli Scolopi del comune di Oristano, in piazza Eleonora, dai festeggiamenti per la ricorrenza del novantesimo anniversario della fondazione del partito.
Il consiglio comunale di Oristano ha approvato, nell'ultima seduta, una mozione del Partito Democratico, che impegna sindaco e giunta a creare ogni utile condizione affinché la Società Ginnastica De Castro possa immediatamente riprendere la propria attività presso la palestra della scuola media numero 4. La mozione, illustrata dal capogruppo del Pd, Efisio Sanna, evidenzia i lavori di adeguamento eseguiti nella palestra, per le specifiche esigenze della società sportiva, e impegna l’esecutivo “…a favorire la più alta mediazione, per consentire alla Società Ginnastica De Castro l'utilizzo della palestra, in fasce orarie confacenti alle esigenze degli atleti e alla attività agonistica e, in generale, a sviluppare qualsiasi altra iniziativa volta a dare concreta risposta alle giuste istanze della società, in merito alla concessione di idonei locali dove svolgere le proprie attività”. Efisio Sanna ha poi ricordato che proprio quest’anno si celebrano i 60 anni di vita della Società Ginnastica De Castro, “…una società – ha detto Sanna - che ha dato tanto lustro alla nostra città, sfornando anche atleti di livello nazionale”. Sull’importanza storica, sociale e sportiva della società si sono ritrovati tutti i consiglieri comunali che hanno partecipato al dibattito (Alberto Cauli, Giuliano Uras, Mauro Solinas e Antonio Scanu), e tutti hanno auspicato la soluzione di una vicenda che impedisce al sodalizio sportivo di poter svolgere l’attività. L’assessore allo Sport, Marzio Schintu, dopo aver sottolineato i sette incontri promossi dal comune per mediare tra le parti e giungere alla soluzione del problema, ha detto che “…continueremo ad assicurare ogni ulteriore sforzo, perché la Società Ginnastica De Castro non possa avere una fine così ingloriosa. Ci teniamo a festeggiare i 60 anni di attività della società, e il modo migliore è quello di garantire che questa disciplina possa proseguire la sua attività”.
Oristano, insieme ad altre nove città italiane, è stata scelta per un progetto di comunicazione locale sulla raccolta differenziata dell’alluminio. L’iniziativa è del Consorzio imballaggi alluminio, il Cial, che ha individuato Oristano tra le città italiane più attive nel settore della raccolta differenziata. L’obiettivo è la promozione e l’incremento quantitativo e qualitativo della raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio. Il progetto “Obiettivo Alluminio”, promosso, come detto, dal Cial, in collaborazione con il “Giffoni Film Festival” e l’Assessorato comunale all’Ambiente, è dedicato principalmente agli studenti. Domani mattina, giovedì 14 aprile, alle 10.30, l’iniziativa sarà presentata in una conferenza stampa, in programma nella sala giunta del comune di Oristano (palazzo Campus Colonna) dal sindaco, Angela Nonnis; dall’assessore all’Ambiente, Gianfranco Licheni; dal responsabile per l’Italia del Cial per la raccolta dell’alluminio, Giuseppina Carnimeo; e da Gigliola Tonietto, della segreteria organizzativa del concorso.
L’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del comune di Oristano ha messo in pagamento le borse di studio a sostegno delle spese sostenute dalle famiglie per l’istruzione per l’anno scolastico 2008/2009. I beneficiari, per la riscossione del contributo, devono presentarsi in qualsiasi Agenzia del Banco di Sardegna, muniti di un documento di identità. Gli studenti che hanno già compiuto il 18° anno di età devono presentarsi personalmente per riscuotere la borsa di studio.
Battistino Ghisu è il nuovo vicepresidente vicario del consiglio provinciale di Oristano. L'esponente del Pd, eletto dall'assemblea provinciale nell’ultima seduta, ha sostituito Peppino Marras che, abbandonando il Pd, si era dimesso dalla carica di vicepresidente. Ghisu affiancherà l'altro vicepresidente dell'assemblea, Egidio Loi del PdL, espressione della maggioranza. Quarantasei anni, originario di Fordongianus e residente ad Oristano, laureato in scienze politiche, Battistino Ghisu è stato eletto, alle ultime elezioni provinciali con 750 voti, nella circoscrizione di Villaurbana, dove lavora nel Corpo forestale della Regione Sardegna.
“Governo clinico delle nuove terapie anticoagulanti” è il titolo del convegno, in programma venerdì 15 aprile, presso l’Hotel Su Bajone di Abbasanta. Il convegno, rivolto a medici, farmacisti e dirigenti delle direzioni sanitarie, è organizzato dall’Associazione dei Medici delle Direzioni Ospedaliere (Anmdo) con il patrocinio dell’Assessorato regiuonale alla Sanità, in collaborazione con Boehringer Ingelheim Italia. Si tratta di un appuntamento scientifico estremamente importante per gli operatori della Sanità, oltre che un’occasione per dibattere su un tema di grande attualità, a cui parteciperà, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità Antonello Liori. Il Convegno si propone di considerare i possibili scenari futuri per i centri di diagnosi e cura dei pazienti anticoagulati, a rischio di trombosi, in quanto portatori di valvole meccaniche, o che hanno avuto un primo episodio di trombosi venosa profonda, embolia polmonare, infarto del miocardio, ictus cerebrale, fibrillazione striale, che necessitano di assumere farmaci per prevenire la formazione di coaguli all'interno dei vasi sanguigni. La fibrillazione atriale è il più comune disturbo del ritmo cardiaco, che colpisce circa una persona su quattro dopo i 40 anni e l’1% della popolazione totale, e fino al 10% degli individui dopo gli 80 anni. I soggetti con fibrillazione atriale presentano un aumento del rischio di trombi, che innalza di cinque volte il rischio di ictus. Nel mondo ogni anno fino a tre milioni di persone vengono colpite da un ictus collegato alla FA. Spesso si tratta di ictus gravi ed invalidanti , con la metà dei pazienti che muore entro un anno. Numerosi casi di ictus riconducibili alla fibrillazione atriale possono essere, comunque, prevenuti adottando un’adeguata terapia antitrombotica. In Sardegna, considerate le caratteristiche geografiche, demografiche e sociali, i pazienti con patologie o problemi della coagulazione vivono spesso una condizione di rischio clinico. I residenti in piccoli Comuni, spesso si trovano lontani dai Centri di Terapia Anticoagulante (Tao) e, pur essendo candidati a tale trattamento, non possono aver accesso alla miglior terapia possibile per difficoltà legate ai trasporti ed all’assistenza. Dall’inquadramento epidemiologico, contestualizzato in ambito regionale, si passerà ad affrontare gli aspetti attuali della gestione dei pazienti che afferiscono ai Centri Tao (dagli aspetti propriamente clinici legati ai risultati di efficacia e tollerabilità, ad una disamina delle implicazioni farmaco-economiche legate all’utilizzo dei nuovi farmaci anticoagulanti). Verranno, quindi, illustrati i principi di valutazione con Healt Tecnology Assessment, per delineare gli strumenti a supporto delle scelte di governo clinico, al fine di ricercare il miglior compromesso tra livelli essenziali di assistenza (Lea) e sostenibilità per il sistema sanitario. Recentemente, la ricerca farmacologica ha compiuto, per quanto riguarda i farmaci anticoagulanti, enormi progressi, dando vita allo studio e allo sviluppo di nuove molecole in grado di modificare radicalmente lo scenario della prevenzione dell’ictus in pazienti con fibrillazione. E’ di futura commercializzazione, infatti, in Italia (lo è già negli Stati Uniti, Canada e Giappone e Nuova Zelanda) un nuovo anticoagulante orale, che oltre ad aver dimostrato una maggiore efficacia rispetto alla terapia standard nella prevenzione dell’ictus, è in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti. Gli attuali trattamenti antitrombotici, come ad esempio gli antagonisti della vitamina K, sono stati per anni (e lo sono tuttora) il fondamento del trattamento anticoagulante, sebbene presentino svantaggi significativi, soprattutto nell’impiego a lungo termine. Questi aspetti hanno, infatti, evidenziato la necessità di sviluppare nuovi farmaci che siano efficaci, ben tollerati e che aiutino il paziente a liberarsi da periodici controlli di laboratorio per il monitoraggio del profilo coagulativo (Inr). Da qui l’esigenza, alla luce delle recenti acquisizioni scientifiche e della prossima approvazione in Italia dei nuovi farmaci anticoagulanti, di un confronto tra addetti ai lavori, per migliorare l’organizzazione e valorizzazione delle risorse.
Di pig (del 15/04/2011 @ 00:02:12, in politica, linkato 1509 volte)
La novità della seduta del consiglio comunale di Oristano di ieri sera è stata la comunicazione dell’Anci, sull’afflusso in Sardegna dei cittadini del Nord Africa, letta dal sindaco, Angela Nonnis, nelle battute conclusive. “Nella riunione che si è tenuta il 13 aprile – ha detto la Nonnis - presso la Prefettura di Cagliari, per l'esame del piano di accoglienza dei migranti, secondo l’accordo Stato-Regioni, che prevede che tutte le istituzioni della Repubblica responsabilmente si impegnino ad affrontare questa emergenza umanitaria con spirito di leale collaborazione e solidarietà, è stato detto che il flusso di migranti, la cui natura è di profughi e richiedenti asilo politico sulla base delle norme del diritto internazionale del 25 luglio 1998, è di 50 mila persone. Stanno, quindi, per arrivare in Italia 50 mila profughi. Il piano di accoglienza – ha proseguito il sindaco - prevede che le 50 mila persone siano ospitate da tutte le regioni, in relazione al numero di abitanti. Per la Sardegna, nella prima fase è prevista un'accoglienza di 270 persone (oggi dovrebbero arrivare le prime 64 persone. ndr), da collocare in strutture differenziate (edifici pubblici e anche abitazione private), con costi a carico della Protezione civile. Si parla di un numero non elevato (10, 20, 30, 40 persone) per struttura, e tale da impedire concentrazioni rilevanti. I centri di accoglienza sono da individuare, preferibilmente, nell'immediata vicinanza dei centri urbani. A tale individuazione provvedono le Amministrazioni comunali, la Regione, le Province e la Protezione civile regionale. In assenza di tale individuazione provvederà d'ufficio la Protezione civile nazionale. Sulla base della disponibilità già manifestata dall'Anci e da diverse Amministrazioni comunali, è necessario che rapidamente, possibilmente entro il 15 aprile, le Amministrazioni comunali che hanno già dato la disponibilità la confermino. Ho ricevuto oggi questa comunicazione – ha detto Angela Nonnis -, e devo rispondere entro domani, ma non posso rispondere domani. Sicuramente chiederemo anche ai privati, o faremo una comunicazione attraverso i media, se abbiamo delle strutture nostre…. Volevo documentarvi su quanto ho ricevuto, perchè non vorrei leggere sul giornale… non è neanche protocollato. Immagino che ci sarà una ricognizione delle spazi e chiederemo anche ai privati se qualcuno è d'accordo ad accogliere i profughi, visto che paga la Protezione civile. La conferenza dei capigruppo è prevista per martedì mattina anche per questo”. Queste, quindi, le notizie dell’ultima ora sul fronte migranti, con la Protezione civile che, questa volta, non fornirà solo tende e lettini, ma si farà carico, a quanto sembra, di tutte le spese per l’ospitalità. Per quel che riguarda, invece, il consiglio comunale vero e proprio, la seduta è iniziata con la discussione della mozione "Torregrande quali prospettive?", presentata da Alberto Cesello Putzu (Fortza Paris), che ha permesso di sciorinare la lunghissima serie di annosi problemi che, da tempo, non permettono alla borgata marina oristanese di decollare. “In questa mozione – ha detto, fra l’altro, Putzu - ho voluto raccogliere tutta una serie di interrogativi a cui vorrei venisse data risposta, per ottenere finalmente il rilancio di Torregrande. Un rilancio basato sulla programmazione dell'intera stagione estiva, che però, purtroppo, si sviluppa sempre con intoppi e ritardi. Ritardi, solo per fare un esempio, nella pulizia dell’arenile e del lungomare che, peraltro, in alcuni tratti è da ripavimentare... La borgata marina di Torregrande è l'unico spazio organizzato del litorale oristanese e, pertanto, dovrebbe essere la perla estiva della città e il volano del nostro turismo e dello sviluppo economico dell'intera zona. Ai tanti problemi c’è da aggiungere la mancanza di alcuni servizi essenziali per il turista, come ad esempio il bancomat e la farmacia, di cui spesso si è parlato” Dopo essersi chiesto e aver domandato all’esecutivo quali scenari si prospettino sul campeggio, sulla struttura dell'ex Acqua Marina (“un vero scempio e una presa in giro per la tutela del paesaggio”) e su Villa Baldino, Putzu ha chiesto a sindaco e giunta, nella mozione, se il comune abbia intenzione di dotarsi di un piano di classificazione acustica, per tutelare i residenti ma anche i proprietari dei chioschi sul lungomare; come verrà sistemata la strada che collega il porticciolo, abbastanza malmessa, piena di buche e difficile da percorrere; e come porre rimedio al calo delle presenze. “Questo – ha concluso Putzu -, è solo un piccolo riassunto, perché i problemi di Torregrande sono svariati. Però il problema fondamentale è riuscire a partire con una stagione organizzata fin dai primi giorni di caldo, invece di aspettare fino al mese di giugno per vedere il nostro litorale sistemato e pronto ad accogliere i bagnanti. E' per questo che chiedo ai colleghi di votare favorevolmente questa mozione (come poi è avvenuto. ndr), in modo tale che Torregrande possa finalmente ripartire, rilanciarsi, perché è un peccato avere una borgata marina e non essere capaci di sfruttarla al massimo per poter creare economia per tutto il territorio”. Sulla stessa lunghezza d’onda di Putzu sono stati tutti i consiglieri che sono intervenuti nella discussione.Peppino Marras (indipendente), Efisio Sanna (Pd), Giuseppe Puddu (Pdl), Mauro Solinas (Fortza Paris), Angelo Angioi (Pdl), Giuseppe Obinu (Pd), (Giuseppe Sanna (indipendente), Paolo Sulis (Gruppo Misto), Mario Marazzi (Pdl); Giampaolo Atzori (indipendente). Ai consiglieri hanno risposto gli assessori Andrea Lutzu, Gianfranco Licheri e Salvatore Ledda, ognuno per il settore di propria competenza.
Sempre a proposito di Torregrande, il progetto per la realizzazione dei bagni pubblici nella borgata marina è stato al centro di un’assemblea pubblica, che si è tenuta, ieri pomeriggio, nei locali della Circoscrizione. Sulla riunione l’Amministrazione comunale ha diramato un comunicato: ”L’assessore comunale ai Lavori pubblici, Andrea Lutzu, il presidente della Circoscrizione, Beatrice Lupi, insieme al resto del consiglio di Circoscrizione e all’Ingegnere capo dell’Area tecnica comunale, Walter Murru, hanno spiegato i dettagli del progetto. L’assessore Lutzu e il presidente Lupi, questo pomeriggio, hanno anche incontrato i giornalisti per precisare meglio i programmi del comune di Oristano. I due bagni saranno realizzati, con una spesa di circa 67 mila euro, sui due lati del lungomare Eleonora d’Arborea, in linea con i chioschi già presenti. La gara d’appalto è stata vinta dall’impresa “Dado costruzioni” di Oristano, con un ribasso 17,7% sul prezzo a base d‘asta. I tempi previsti per l’intervento sono di 3 mesi. “È stato un incontro utile per chiarire molti aspetti legati a questo progetto – ha spiegato l’assessore Lutzu -. In primo luogo è servito per spiegare le caratteristiche dei bagni, che architettonicamente sono assolutamente compatibili con l’ambiente circostante. Non stiamo parlando dei vespasiani di antica memoria (“vespasiani di antica memoria” è splendida. ndr), ma di strutture che non solo avranno un aspetto consono alla caratteristiche del lungomare, ma saranno gestiti da soggetti scelti dall’Amministrazione che li cureranno quotidianamente. E’ assolutamente doveroso spiegare che il comune ha deciso la realizzazione di questi servizi su sollecitazione degli stessi abitanti di Torregrande, degli operatori economici, della Circoscrizione e dei turisti. Abbiamo seguito un percorso di condivisione delle scelte, attraverso il coinvolgimento del Consiglio di circoscrizione, che nei mesi scorsi ha approvato il progetto. Progetto che è stato redatto tenendo conto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, del Piano urbanistico (quale?), del Piano per l’utilizzo del litorale, ed ha avuto i pareri favorevoli della Capitaneria di porto, dell’Ufficio per la tutela del paesaggio, della Soprintendenza ai beni ambientali e culturali, della Asl, di Abbanoa, dell’Ufficio dogane. Ma al di là della scelta tecnica, va considerato che il progetto nasce per onorare un impegno assunto con i residenti e, nel contempo, di soddisfare un’esigenza che nel corso degli anni si è fatta sempre più pressante. Pensiamo alle migliaia di turisti che affollano Torregrande, ai chioschi privati sul lungomare, alla mancanza di servizi a disposizione dei bagnanti, e di tutte quelle persone che nelle calde sere estive cercano un po’ di refrigerio facendo quattro passi sul lungomare. I due nuovi bagni pubblici, con servizi per gli uomini, per le donne e per i disabili, sostituiranno gli unici presenti, non più funzionanti che saranno comunque recuperati e resi fruibili”. Le due nuove strutture, in moduli prefabbricati, saranno costruite facendo riferimento alle prescrizioni del Piano di utilizzo del litorale, del Piano chioschi, del Piano particolareggiato di Torregrande e del Codice dei beni culturali e del paesaggio”. Fin qui, il comunicato del comune. A sentire la marea di pareri favorevoli (certamente previsti per legge) e a sentire quanto decantato dall’assessore, questi due nuovi bagni pubblici non sembrano essere dei “vespasiani” (anche se di “antica memoria”), come più semplicemente usa chiamarli il popolino, ma dei lussuosi luoghi di decoro (di recente memoria?), probabilmente più adatti alla meditazione che alle funzioni per bisogni impellenti che non possono essere delegati ad altri. Insomma, non si tratta di rozzi e volgarissimi “cessi pubblici”, ma delle opere d’arte da visitare a pagamento. Visto che ci siamo, perché non dedicarli a qualcuno attraverso un pubblico sondaggio? Che so, “bagno pubblico Bernini” o “bagno pubblico Canova” non sarebbe male. Al di là dell’ironia, se si esaltano in questo modo due bagni pubblici, che per quanto “architettonicamente compatibili con l’ambiente circostante” sempre bagni restano, significa che, evidentemente, per la giunta Nonnis non c’è niente di meglio da celebrare.
Sui bagni della borgata marina di Torregrande è stata presentata anche un’interpellenza urgente dal gruppo del Pd in consiglio comunale, composto da Efisio Sannna, Marino Marchi, Maria Grazia Schintu, Giuseppe Obinu, Gianni Sanna e Renato Piras: “Premesso che l’amministrazione comunale ha disposto la posa in opera di alcuni bagni presso la borgata marina di Torregrande; Appurato che la individuazione degli spazi dove ubicare gli stessi bagni trova localizzazione nei percorsi del lungomare Eleonora D’arborea; Considerato che la popolazione residente ha espresso perplessità verso le individuate localizzazioni; Verificato che, anche nell’ultima riunione di Circoscrizione sono emerse valutazioni negative e proposte alternative rispetto alle, finora, paventate ubicazioni ; Ritenuto che la presenza dei bagni nel lungo mare rappresentano un utile servizio e che, comunque, lo stesso servizio va garantito e gestito nel migliore dei modi, onde evitare situazioni di degrado e spiacevoli conseguenze in materia igienico-ambientale; Atteso che attualmente non è dato a sapere i futuri aspetti gestionali dei bagni stessi; vale a dire: orari di accesso, eventuale personale impiegato, ipotesi tariffarie, calendarizzazione delle opportune pulizie e quant’altro. Tutto ciò premesso, il gruppo del Pd interroga sindaco e assessore al fine di conoscere: 1) Llogiche adottate per le attuali ipotesi di ubicazione dei bagni e se queste siano coerenti con gli strumenti di pianificazione; 2) Se l’amministrazione ocmunale abbia considerato le istanze dei residenti, della Circoscrizione e abbia valutato eventuali proposte alternative; 3) Le determinazioni adottate circa i futuri aspetti gestionali dei bagni e i conseguenti indirizzi volti favorire la più consona e praticabile fruizione da parte degli utenti. 4) Le ultime decisioni in merito alla completa funzionalità dei bagni pubblici siti nella piazzetta tra la via Stella Maris e la via del Pontile".
L’ordine del giorno del consiglio comunale di Oristano, già convocato per il 19 aprile, alle 18, deve intendersi integrato con i seguenti argomenti: Interrogazione urgente del consigliere Tatti (Fortza Paris) sulla “Situazione di degrado dello stabile sito in piazza Foro Boario, della piazza, e dei nuovi locali in via Galileo Galilei”; Interrogazione urgente del Pd sui “Bagni nella borgata marina di Torregrande; Emergenza umanitaria, afflusso cittadini dal Nord Africa. Questi argomenti vanno ad aggiungersi al 1° punto all’ordine del giorno già previsto, ovvero la mozione urgente di Peppino Marras sull’utilizzo della piscina comunale.
Altre notizie:
"Istituiremo un tavolo di coordinamento che coinvolgerà la Regione, le Province, i Comuni e gli operatori del settore. Entro trenta giorni, faremo il punto sulle azioni da attivare". Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, al termine di una visita negli stagni dell'Oristanese, in particolare nelle peschiere di Marceddi, S.Giusta e Piscaredda a Riola Sardo, che si è conclusa a Cabras con un confronto con gli operatori locali del settore . "Sono venuto di persona a verificare lo stato dei luoghi - ha detto Cappellacci -, a toccare con mano i problemi e approfondire, con chi è impegnato quotidianamente sul campo, le questioni da affrontare. Sono necessari nuovi interventi infrastrutturali, ma è necessario anche impostare un lavoro organico per la manutenzione dei compendi, per garantire l'equilibrio ambientale e, soprattutto, per fare sistema ed essere competitivi sul mercato. Nell'immediato dobbiamo affrontare il problema della mercerella con interventi urgenti, indispensabili a salvaguardare le realtà produttive". Il presidente si è poi soffermato sull'annoso problema dei cormorani. "Non possiamo far altro – ha sostenuto Cappellacci - che richiamare, anche con azioni determinate, l'attenzione delle istituzioni comunitarie su norme e principi che vanno a incidere sulla vita quotidiana di imprenditori, lavoratori e delle loro famiglie. Non nascondiamo le difficoltà, ma attiviamo un percorso che, passo dopo passo, consenta di affrontare problemi complessi e in alcuni casi risalenti nel tempo".
Cappellacci ha fatto visita anche all’aeroporto di Fenosu (“chiuso per debiti”) dove si é incontrato con i rappresentanti sindacali e i lavoratori, il cui unico futuro è, per il momento, rappresentato dalla cassa integrazione. Il presidente della Regione, nell’occasione, ha ripetuto quanto da noi, in tutta modestia, sostenuto in epoca non sospetta, ed ha elecato alcune delle cause che, a suo dire, hanno portato Fenosu all’attuale, disastrosa situazione. Per dirla in pillole, considerato che l’incapacità non paga mai, era fin troppo evidente che con un Consiglio di amministrazione formato da volenterosi, ma del tutto a digiuno del settore, la Sogeaor non avrebbe fatto molta strada. Così com’era chiaro che Fenosu per essere appetibile avrebbe dovuto differenziarsi ed offrire qualcosa di diverso dagli altri scali sardi, proponendosi, solo per fare un esempio, come scalo merci o per earei da turismo. Era poi necessario dotarsi di un piano industriale degno d’esser considerato tale, e non di un “surrogato” come quello depositato a suo tempo, che ha fatto sganasciare dalle risate tutta la Regione. I soloni nostrani, incuranti di quanto veniva suggerito anche dagli addetti ai lavori, hanno sempre tirato diritti per la loro strada, contando sul fatto che “manna–Regione” avrebbe continuato a riversare sull’aeroporto di Oristano milioni di euro dei contribuenti, per sanare un buco che, col passare del tempo è diventato un autentico cratere, creato dalla loro supponente incapacità. Solo quando i debiti, cresciuti a dismisura, sono divenuti insanabili (anche perché la Regione, nel frattempo, aveva chiuso i condoni della borsa) ci si è accorti che, oltre che pregare, “forse” era il caso di aprire anche ai privati. I “parolai” nostrani, probabilmente, non avevano però considerato che da nessuna parte al mondo esistono imprenditori così folli, da rilevare la gestione di uno scalo ad un passo dal fallimento. Insomma, senza dilungarsi nel fare la cronistoria di Fenosu, e raccontare quanto l’aeroporto sia stato più utile come bacino elettorale che come volano per lo sviluppo del territorio (frase, questa, di cui troppo spesso ci si riempe la bocca), quella dell’aeroporto Campanelli era una morte annunciata da tempo. E, si badi bene, non dai “soliti dìsfattitisti” (categoria nella quale politici e sapientoni di casa nostra hanno inserito anche noi) ma da quanti, dati alla mano, avevano dimostrato di possedere un pizzico di buonsenso. Solo chi aveva il prosciutto sugli occhi, e chi mentiva sapendo di mentire, ha continuato a negare l’evidenza, preferendo fare voli pindarici, invece di stare con i piedi ben saldi per terra.
“Il Circolo del Partito Democratico di Oristano sostiene con ferma convinzione il referendum consultivo sardo del 15 e 16 maggio contro il ricorso all’energia nucleare”. E’ quanto si legge in un comunicato firmato, a nome di tutto il Circolo del Pd, dal presidente, Efisio Sanna. “A maggio il popolo Sardo – si legge nella nota - sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà, che attiene non solo alla salute collettiva ma anche all’autodeterminazione del proprio futuro. Il Circolo del Partito Democratico è convinto che una vittoria del SI al referendum (che, in sostanza, significa “essere contrari all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e siti di stoccaggio per le scorie residuate”) può costituire un primo banco di prova non solo per dichiarare la assoluta contrarietà alla energia nucleare ma anche per fungere da apripista per il successivo Referendum nazionale, che si terrà il 12 giugno. Sul tema del nucleare il Circolo del Pd si sente fortemente impegnato e ha calendarizzato una serie di iniziative per sensibilizzare la popolazione, con la prima in programma sabato 16 aprile, con l’allestimento di alcuni banchetti in piazza Roma. A proposito del nucleare, Efisio Sanna si è posto e pone alcune domande: “Le centrali nucleari sono veramente sicure per la salute di quelli che ci vivono attorno? Che fine fanno le centinaia di tonnellate di scorie radioattive prodotte dalle centrali? Come sono le centrali nucleari che il governo Berlusconi vuol costruire ?”. Secondo Sanna e il Circolo del Pd oristanese molti cittadini sono ancora vittime della disinformazione. “Ciò che è successo in Giappone – si legge ancora nel comunicato - ha spiegatpo esattamente la pericolosità del nucleare, perché la tecnologia, anche la più illuminata, non può eliminare il rischio. Gli impianti nucleari emettono, infatti, radioattività anche senza incidenti. Il nucleare, inoltre, è una fonte energetica troppo costosa, ed i maggiori costi ricadranno sempre sui cittadini. Le alternative al nucleare esistono già e sono rappresentate dall’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Bene farebbe, quindi, il governo Berlusconi a ragionare in termini meno affaristici, rinunciando definitivamente a qualsiasi velleità nucleare e dando gambe ad una seria efficienza energetica, legandola al sostegno e alla promozione delle fonti rinnovabili. La nostra Isola e tutto il paese hanno bisogno di una strategia energetica unitaria, che rimuova gli ostacoli all’utilizzo delle fonti rinnovabili, sposando senza timidezze le indicazioni dell’Unione Europea e le più virtuose politiche di sostenibilità ambientale”.
Di nucleare si discuterà anche giovedì 21 aprile, alle 18, in un convegno-dibattito, organizzato dal Pd di Oristano, presso la sala congressi dell’Hotel Mariano IV, ad Oristano, con il deputato del Pd Ermete Realacci, ambientalista e presidente onorario di Legambiente. Così come si legge nel suo sito, sono molte le battaglie che Realacci ha condotto in questi anni: dalla difesa dell’ambiente, inteso come intreccio inimitabile di natura, cultura, coesione sociale, creatività e punto di forza di tutte le risorse italiane più preziose (il paesaggio, i beni culturali, il turismo di qualità, il made in Italy), alla difesa delle produzioni agroalimentari, alle iniziative dirette a liberare le città dall’inquinamento, dal traffico e dall’abusivismo edilizio, fino alla lotta alle ecomafie.
Il sorteggio delle liste, per la posizione nelle schede e nei manifesti elettorali, in vista delle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio, è stato rinviato a martedì 19 aprile, alle 11,30. L’estrazione sarà effettuata dai componenti della Commissione elettorale circondariale nella sala consiliare del comune di Oristano.
Sabato 16 aprile, alle 18, la Biblioteca comunale di Oristano, in via Sant’Antonio, ospiterà il secondo incontro di “Libroterapia, la lettura ci salverà”. “Un romanzo mi ha salvato la vita” è il titolo del nuovo appuntamento, a cura dello scrittore romano Filippo Tuena, vincitore del Premio Bagutta nel 2006 per "Le variazioni Reinach" (dopo averlo vinto per l’opera prima con “Lo sguardo della paura”) e il Premio Viareggio nel 2007 con "Ultimo parallelo". Laureato in storia dell'arte, Tuena ha al suo attivo anche alcuni saggi e un romanzo sulla figura di Michelangelo. Dopo l’incontro introduttivo del 9 aprile con Miro Silvera, “Libroterapia” entra nel vivo, proponendo un particolare modo di dialogare con gli scrittori. I partecipanti sono invitati a portare con sé un libro che gli ha “curato l’anima”, e a leggerne alcune righe. Gli incontri sono coordinati da Aldo Tanchis. Il prossimo appuntamento, il 30 aprile, sarà con la poetessa russa Evelina Schatz. La manifestazione è a cura dell’Assessorato alla Cultura del comune di Oristano, della Biblioteca comunale di Oristano e dell’Associazione Antilia l’Isola Eventuale.
Capo Frasca come Quirra? Per il momento il pericolo è solo sulla carta, ma intanto l’assessore provinciale Murana ha chiesto all’Assessorato regionale alla Sanità un’indagine epidemiologica sulle conseguenze dell’attività del poligono militare di Capo Frasca, che con le servitù militari penalizza metà dello specchio d’acqua di Marceddì. L’assessore alle politiche sociali e alla sanità della Provincia di Oristano ha inviato la richiesta di monitoraggio a seguito delle notizie riportate dai media, e dopo le preoccupazioni che il consiglio provinciale ha espresso perle possibili conseguenze per la salute delle popolazioni che gravitano nell’area di Capo Frasca, per la presenza del poligono militare, dove si effettuano le esercitazioni militari. L’assessore Murana ha interpellato le due Asl di competenza: la Asl n. 6 di Sanluri, che non ha fornito risposta alcuna, e la n. 5 di Oristano, che ha comunicato l’inesistenza di un registro tumori provinciale, presupposto per poter rilevare una eventuale, anomala incidenza di questo tipo di patologie. Sandro Murana ha, quindi, chiesto all’assessore regionale alla Sanità Liori di valutare l’opportunità di estendere anche all’area di Capo Franca l’indagine epidemiologica che la Regione intende effettuare nel territorio circostante il poligono di Quirra. Il problema è stato sottoposto anche all'attenzione del consiglio provinciale da una interpellanza del consigliere sardista, Efisio Trincas, che nel documento, ricordando le caratteristiche del poligono di Capo Frasca, ha sostenuto come nei territori dove insiste il poligono si stiano verificando alte percentuali di casi di tumore alla tiroide. Nella nota in risposta all’assessore Murana, il Dipartimento di prevenzione della Asl 5 di Oristano, ha comunicato, come detto, che in provincia di Oristano non esiste un registro tumori, ritenuto l’unico strumento che dia garanzie oggettive per la rilevazione di un eventuale aumento del rischio di malattie e che segua nel tempo l’andamento delle patologie. Presso la Asl è, invece, presente il registro di mortalità, che registra tutti i casi di morte e le loro cause. Senza voler creare alcun allarmismo, l’assessore Murana ha giustificato la richiesta alla Regione affinchè venga effettuato un monitoraggio che, tra le altre, investa anche l’area di Capo Frasca, anche attraverso le opportune dotazioni strumentali che dal punto di vista sanitario devono essere in grado di tenere sotto controllo la situazione.
Si sono conclusi oggi, con la visita al presidente della Provincia di Oristano, Massimiliano de Seneen, gli incontri istituzionali del nuovo manager della Asl 5 Mariano Meloni. Il direttore generale ha voluto dedicare i giorni successivi all'insediamento, avvenuto il 1 aprile scorso, a conoscere la realtà aziendale, non soltanto attraverso i sopralluoghi negli ospedali e nelle strutture sanitarie della provincia, ma anche incontrando i rappresentanti del territorio. Nel corso della settimana, il direttore Meloni ha incontrato il prefetto Giovanni Russo, il questore Giovanni Pinto, l'arcivescovo Ignazio Sanna, il presidente del Tribunale Luigi Mastrolilli, il Procuratore della Repubblica Andrea Padalino Morichini, e il sindaco di Oristano Angela Nonnis. Prossimamente, il manager incontrerà anche i sindaci della provincia. Oltre che alle presentazioni di rito, gli incontri con le autorità civili e religiose sono serviti per avere un quadro più preciso e dettagliato delle esigenze sociali e sanitarie del territorio: «Dalle istituzioni e dagli amministratori, con i quali mi auguro di instaurare un rapporto di collaborazione costruttiva, sono arrivati spunti molto utili per orientare il mio lavoro nel prossimo futuro - ha commentato il nuovo manager della Asl n.5 -. La mia prima impressione sullo stato di salute dell'azienda – ha dichiarato Meloni – è stata sostanzialmente positiva, mentre per quanto riguarda le criticità ho rilevato una grossa carenza di personale, soprattutto sul versante clinico-assistenziale, e l'assenza di un servizio per la terapia del dolore, di un hospice dedicato ai malati terminali, su cui certo sarà necessario compiere una riflessione”.
All'Ordine dei giornalisti della Sardegna sono state segnalate presunte violazioni della "Carta dei doveri" e della "Carta di Treviso" per la tutela dei minori coinvolti in fatti di cronaca. Il riferimento è ai servizi giornalistici su un arresto per pedofilia. "Le norme deontologiche, che gli iscritti all'Albo sono tenuti a rispettare, raccomandano di evitare il riconoscimento dei minori e, in ogni caso, di tutte le vittime degli abusi – ha evidenziato in una nota il presidente dell'Ordine, Filippo Peretti -. Nell'ultima occasione, diversi organi di stampa hanno scritto non solo il nome dell'arrestato, ma anche il paese e l'ambiente (una squadra di calcio) in cui ha operato, esponendo così le sue vittime al rischio di essere riconosciute. Nella prossima seduta, il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti sardo valuterà le segnalazioni ricevute e, nel frattempo, rivolge un invito a tutti i colleghi ad attenersi alle norme deontologiche che gli stessi giornalisti si sono dati per accrescere la correttezza e la credibilità della professione".
Con le celebrazioni religiose della domenica delle Palme si apre la Settimana Santa. Fino alla domenica di Pasqua, Oristano sarà teatro di numerosi appuntamenti, che consentiranno ai credenti di rinnovare la loro fede. Il programma delle manifestazioni è stato presentato, nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco Angela Nonnis, dall’arcivescovo Ignazio Sanna e dagli assessori comunali alla Cultura e al Turismo, Luca Faedda e Marzio Schintu. La Settimana Santa, ad Oristano, così come in molti centri dell’isola, è vissuta con manifestazioni dove riti antichissimi si fondano con un’intenza religiosità. Momenti di fede e cultura capaci di suscitare grande commozione tra i fedeli. Quest’anno, gli assessorati comunali al Turismo e alla Cultura, accogliendo l’opportunità offerta dall’Assessorato gegionale al Turismo con il progetto “L’Isola che danza”, per la valorizzazione e la promozione dell’immagine turistica della Sardegna in periodi di bassa stagione, ha affiancato la curia arcivescovile e le confraternite cittadine (l’arciconfraternita del Santo Rosario con saio bianco e cappuccio nero e l’arciconfraternita del Santissimo Nome di Gesù con saio bianco e cappuccio rosso) promuovendo gli eventi che accompagnano i riti della Settimana Santa. Tra le manifestazioni che si tengono durante la Settimana Santa in Sardegna, quelle di Oristano sono considerate tra le più affascinanti ed emozionanti, come la processione de Is Misterius e il tradizionale rito de Su Scravamentu. Il comune, con gli Assessorati alla Cultura e al Turismo e la Fondazione Sa Sartiglia propongono due appuntamenti di rilievo: martedì 19 aprile, in Cattedrale, lo Stabat Mater di Rossini e, il giorno seguente, nella chiesa del Carmine, il concerto Kida Santa. Lo Stabet Mater è un’importante opera sacra, scritta da Rossini, che solitamente viene rappresentata durante la Settimana Santa. La musica associata al testo sacro, che narra il dolore di Maria ai piedi della croce di Cristo, esprime tutto il fervore e la forza della musica rossiniana. Lo Stabat contiene pagine di rara bellezza. È un opera di forte impatto, che si manifesta sia durante gli interventi delle voci soliste, a cui non mancano punte di virtuosismo canoro, sia durante i momenti di interazione dei soli con il coro e con l’orchestra. L’evento, a cura dell’associazione culturale “Amici del Conservatorio-Orchestra Filarmonica della Sardegna”, prevede la partecipazione di 4 solisti di fama internazionale (il soprano Taissiya Ermolaeva, il mezzo soprano Oksana Lazareva, il tenore Pietro Pietri e il basso Giovanni Tarasconi), del Coro Filarmonico della Sardegna diretto dal Maestro Gianni Mastino e composto da 60 voci, dell’Orchestra Filarmonica della Sardegna diretta dal Maestro Antonio Puglia e composta da oltre 40 elementi provenienti da tutta Europa. Kida Santa: Cantos, Miserios e Contos, è un concerto che racconta la storia della tradizione secolare delle confraternite, attraverso canti, immagini, suoni e suggestioni della Settimana Santa in Sardegna. Il concerto è curato dall’associazione “Ichnusa Cuore” ed è tenuto dal Coro dell’associazione “Su Cuncordu oristanese-Gli Shardana di Ichnusa”, composto da 4 componenti (oche, mesu oche, contra e bassu). Questo il programma della Settimana Santa: 17 aprile, domenica delle Palme, Passione del Signore. 18 aprile, lunedì santo, alle 19, processione de "Is Misterius". 19 aprile, ore 21, Stabat Mater (Cattedrale di S. Maria). 20 aprile, ore 20.30, Kida Santa: Cantos, Miserios e Contos (chiesa del Carmine). 21 aprile, giovedì santo, alle 9.30, in Cattedrale, messa Crismale – concelebrazione del Presbiterio Arborense; alle 18, in Cattedrale, messa della Cena del Signore; ore 21, processione de "Su Jesus" e adorazione itinerante dei giovani. 22 aprile, venerdì santo, ore 8, in Cattedrale, celebrazione dell’Ufficio delle Letture e Lodi; alle 17.30, processione de "Sa Maria"; ore 18, in Cattedrale, celebrazione della Passione del Signore; alle 20, "Su Scravamentu" e, a seguire, la processione de "S’Interru". 23 aprile, sabato santo, alle 8, in Cattedrale, celebrazione dell’Ufficio delle Letture e Lodi; alle 21 sempre in Cattedrale, Veglia Pasquale della Notte Santa. 24 aprile, domenica di Pasqua, Risurrezione del Signore; ore 10.15, processione de "S’Incontru"; alle 10.30, in Cattedrale: solenne Pontificale presieduto dall’arcivescovo e, a seguire, la processione de “Sa Gloria”.
L’associazione Auser di Solarussa, nell’ambito del ciclo delle conferenze mediche, ha organizzato, per sabato 16 aprile, alle 18, presso il salone parrocchiale, una serata dedicata alle malattie cardiovascolari. Relatori saranno Marino Marchi, primario del reparto di cardiologia dell’ospedale civile di Oristano, che parlerà sulla “epidemiologia delle malattie cardiovascolari”; Gianfranco Delogu, cardiologo, che tratterà “la prevenzione delle malattie cardiovascolari”; Valentina Demontis, cardiologo, che prenderà in esame il “trattamento delle principali malattie cardiovascolari”. Ultimate le relazioni, i presenti potranno porre domande sui temi e le problematiche legate alle prevenzione e alla cura delle malattie cardiovascolari che, come risaputo, sono tra le malattie più diffuse nella terza età.
Di pig (del 20/04/2011 @ 14:01:23, in politica, linkato 1659 volte)
Aver lasciato il Pd ha, evidentemente, messo l’argento vivo addosso al consigliere di opposizione Peppino Marras che, sia in Provincia che in Comune, si sta mostrando, in questi ultimi tempi, particolarmente attivo (cosa questa che, pertaltro, hanno notato anche alcuni lettori del blog). Dopo il triste iter del ponte di Brabau, oggi Marras ha presentato un’interrogazione urgente sull’altrettanto triste, farraginosa e sempre più misteriosa vicenda legata alle ultime fasi del Puc di Oristano. “A seguito di tante voci, perplessità e dubbi, alimentati dalla scarsa trasparenza che ha caratterizzato la gestione politica ed amministrativa degli ultimi passaggi del Piano urbanistico comunale (per capirci dall'approvazione nel maggio del 2010 ad oggi), ho ritenuto doveroso porre questi quesiti all'assessore competente. Il file che allego, a firma Zorro, è uno dei documenti che girano sul web, e che la dice lunga sulle "perplessità" che hanno i nostri concittadini. Se aggiungiamo il fatto che, ad un anno dall'approvazione del Puc, nessun consigliere ha mai visto una copia cartacea del piano...”. Questo quanto si legge nell’introduzione all’interpellanza urgente sul Puc che Peppino Marras ha fatto pervenire alla stampa, e che non fa che ribadire le voci che sul Puc circolano in città. Ecco il testo della breve ma "succosa" interrogazione: “Il sottoscritto Consigliere Comunale di Oristano alla luce della impossibilità a prendere visione della copia cartacea del piano urbanistico comunale, che da quasi un anno dovrebbe essere nella disponibilità dei Consiglieri Comunali; Considerato che vi è in città una grande confusione circa il documento urbanistico al quale fare riferimento; Ritenuto doveroso fare chiarezza, al più presto, su un argomento così delicato; Interpella l’assessore all’urbanistica per sapere: Se vi sia una esatta corrispondenza tra il Puc approvato dal consiglio comunale nel maggio del 2010 ed il piano inviato alla Regione per chiedere la verifica di coerenza, e tra quest’ultimo e quello pubblicato a novembre del 2010; Se sono state apportate delle modifiche, quali sono e perché”.
Questo, invece, il testo del file allegato: “Radio fante ha fatto sapere che in Intergruppo di maggioranza è stato suggerito di chiedere all’avvocato Sergio Segneri un parere su come ci si deve comportare sull’iter del Puc!!!! Perché invece non gli si è chiesto di esprimersi sul fatto che potrebbero essere stati commessi i seguenti reati: Art. 328 Rifiuto di atti d'ufficio. Omissione; Art. 476 Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici; Art. 478 Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici o privati e in attestati del contenuto di atti. E se si devono perseguire chi li ha, eventualmente, commessi. Infine si deve procedere: 1) immediatamente alle correzioni del Puc, a seguito delle prescrizioni della Regione e 2) conseguentemente alla sua approvazione da parte del Consiglio Comunale, ripubblicazione sul Buras, completare l’Iter ed avere finalmente il Puc definitivo e legittimo”. F.to Zorro-Capoccia)
Fin qui quanto diramato ai media da Peppino Marras. Intanto, sembra che tra gli argomenti all’ordine del giorno del consiglio comunale del 27 aprile ci sia anche un punto relativo al Puc che avrebbe fatto strabuzzare gli occhi a più di un consigliere. Il punto all’ordine del giorno sul Puc sarebbe stato inserito con una dicitura sulla quale molti consiglieri della stessa maggioranza non si troverebbero d’accordo. In soldoni, il punto sarebbe la “presa d’atto” della verifica di coerenza del Puc. Ed è proprio la dicitura “presa d’atto” che stonerebbe e sulla quale non ci sarebbe accordo, tant’è che il consigliere del Pdl, Cristina Denti, avrebbe scritto una lettera (di cui alcuni consiglieri che ce lo hanno riferito hanno già preso visione) al presidente del consiglio comunale, Mario Musinu, chiedendo che venga trasmessa a tutti i componenti la civica assemblea, dove esprimerebbe (argomentandone le motivazioni) tutta la sua contrarietà al punto all’ordine del giorno sul Puc così come formulato. Con la “presa d’atto” che, secondo quanto sostengono alcuni consiglieri comunali, è cosa ben diversa da un “atto di recepimento”, l’assessore all’Urbanistica, Salvatore Ledda, e il sindaco, Angerla Nonnis, starebbero cercando in questa maniera di salvare capra e cavoli. I consiglieri non sono scesi nel particolare, spiegando cosa intendono per “capra e cavoli” ma, come di solito avviene in queste circostanze, illazioni e mezze verità si mischiano a seconda dell’angolo visuale di ciascuno. Una cosa va comunque detta: se a chiedere chiarezza e trasparenza sul Puc sono stati, a più riprese (oltre all’opposizione), gli stessi consiglieri del Pdl, partito di maggioranza relativa, è lecito che ai cittadini possano sorgere dei dubbi sul fatto che ci sia qualcosa che non quadri perfettamente negli ultimi passaggi del Puc. La frase di andreottiana memoria “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, sembra proprio calzare a pennello.
A conferma di quanto avevamo preannunciato, è stato reso pubblico l’ordine del giorno del consiglio comunale di mercoledì 27 aprile, e del 5, 6 e 10 maggio, alle 18, con al primo punto l’argomento di cui tanto si è discusso: “Presa d’atto della verifica di coerenza del Puc di Oristano”. Quindi, a seguire l’approvazione delle linee guida per la monetizzazione degli standard urbanistici; l’approvazione del nuovo regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni; approvazione del bilancio di previsione 2011, bilancio pluriennale 2011/2013, e relazione previsionale e programmatica e relativi allegati; Pagamento della terza rata a saldo debito fuori bilancio sentenza Cazzavillan . Richiesta mutuo Cassa Depositi e Prestiti. Il presidente del consiglio comunale ha, inoltre, comunicato che Il termine ultimo, entro cui potranno essere presentati gli emendamenti agli schemi del bilancio 2011/2013 ed ai suoi allegati, è differito alle ore 14 del 22 aprile, e che l’ordine del giorno del consiglio comunale, già convocato per il giorno 27 aprile e seguenti, deve intendersi integrato con l’interpellanza urgente presentata da Peppino Marras sul “Puc di Oristano”.
Sul primo argomento all’ordine del giorno del 27 aprile, che ha già crato una marea di polemiche, ha preso posizione anche il segretario provinciale del Pd di Oristano, Gianni Sanna. In una nota, il segretario del Pd ha spiegato di voler di intervenire a livello personale. “ Brevissimamente – ha detto Sanna -, cercherò di esprimere il mio punto di vista sull’ argomento Puc, che la prossima settimana torna in consiglio comunale in ossequio ad una mozione approvata dallo stesso su proposta del Pd o, forse sarebbe meglio dire , per rispettare un preciso obbligo di legge. Non voglio impegnare su questa breve nota il gruppo politico cui appartengo e pertanto preciso che la mia è una valutazione esclusivamente personale. Credo che il 27 aprile il consiglio comunale non debba prendere atto delle prescrizioni che accompagnano l’esito positivo della verifica di coerenza del Puc. Penso che il consiglio le debba recepire. Al massimo . si legge ancora nella nota - può prendere atto dei soli suggerimenti e delle raccomandazioni contenute nell’atto regionale. Tradotto: il consiglio comunale deve integrare le norme tecniche di attuazione con le prescrizioni, che poi altro non sono se non le integrazioni ed i chiarimenti forniti dalla stessa amministrazione comunale alla Regione, a seguito delle osservazioni formulate dalla stessa. ” Il Puc è coerente con le seguenti prescrizioni…”. Da questo non si scappa, comunque si voglia rigirare la frittata combinata dall’assessore Ledda quando ha forzato la pubblicazione dello strumento urbanistico senza la verifica di coerenza. Spiace ricordarlo, ma l’avevamo detto da subito. Oggi registriamo che convengono tutti o quasi con la nostra posizione di allora. Ledda ci ha fatto perdere del tempo prezioso. Forse in buona fede o forse no. A questo punto la cosa mi interessa poco. La città non può più attendere. Quell’iter – ha concluso Gianni Sanna - sarebbe concluso da tempo, come peraltro desiderato da tutti (cittadini, operatori ed imprese), se l’insolenza avesse lasciato il passo ad un atteggiamento rispettoso delle procedure. Così non è stato, ma non è mai troppo tardi per porvi rimedio. Ed ora è finalmente giunto il momento”.
Altre notizie:
I sindacati Cgil, Cisl e Uil stanno preparando, per l’11 giugno, una grande manifestazione popolare a Cagliari. Lo hanno annunciato i segretari regionali dei tre sindacati, dopo l'incontro con il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e gli assessori all'Industria Oscar Cherchi, al lavoro Franco Manca, e alla Programmazione Giorgio La Spisa, al termine della manifestazione che ha visto sfilare per le vie del capoluogo circa temila lavoratori, provenienti dalle più svariate realtà produttive di tutta l'Isola. Al termine dell'incontro i tre segretari regionali Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca si sono dichiarati insoddisfatti delle risposte avute dalla giunta. "E' stato un incontro teso - ha detto Costa - su problemi veri e con poche soluzioni arrivate sinora. La giunta regionale non vuole leggere il dramma sociale che si sta vivendo in Sardegna in questa lunga stagione di crisi. Abbiamo rimarcato - ha proseguito il leader sardo della Cgil -, la profonda contrarietà ai tempi biblici che passano tra una decisione e la sua attuazione. Da due mesi stiamo attendendo l'istituzione di tavoli tematici, mentre ai tavoli ministeriali ci si presenta per discutere di vertenze importanti, senza avere concordato nessun tipo di linea". "Non siamo soddisfatti - ha detto il segretario regionale della Cisl, Mario Medde - perche' nel corso dell'incontro non è arrivato alcun segnale che garantisca soluzioni e tempi adeguati per le cento vertenze aperte in Sardegna. Chiediamo ancora risposte sulla vertenza entrate, sui fondi Fas, e un impegno concreto del governo. Potrebbe esserci un nuovo incontro il prossimo 2 maggio, ma certamente manterremo l'appuntamento per l'11 giugno". Anche Francesca Ticca, segretario regionale della Uil, ha sostenuto che dall'incontro non ci si poteva aspettare nulla di diverso.
“Il referendum sardo sul nucleare del maggio prossimo sarà un pronunciamento per tutti gli italiani". Lo ha sostenuto il parlamentare del Pd e responsabile del partito per la green economy, Ermete Realacci, in questi giorni in Sardegna per alcuni incontri sulla consultazione referendaria. "Ogni voto dei sardi - ha spiegato Realacci incontrando la stampa - varrà come volontà dei cittadini italiani". Il parlamentare del Pd ha ribadito le stesse cose anche nell'affollato incontro ad Oristano. Per Realacci sul nucleare il governo nazionale ha fatto un passo indietro per paura del referendum nazionale di giugno. "E' una battuta d'arresto perchè il nucleare conviene solo se a pagare è qualcun altro. A differenza di quanto dichiarato dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, nessuna regione aveva dato la disponibilità ad ospitare centrali". Il Pd si prepara ad iniziative di informazione e sensibilizzazione sul referendum, chiamando a raccolta, è stato detto, i migliori talenti sardi. "Porto Torres può diventare la capitale della chimica verde - ha detto ancora Realacci - una prospettiva per l'Italia e per la Sardegna. La green economy è, infatti, una grande scommessa sulla qualità, sull'innovazione e sulla conoscenza".
Le conseguenze della catastrofe nucleare giapponese hanno profondamente inciso sulle coscienze a livello mondiale, generando un significativo cambiamento di opinione. Nel mondo in media il numero dei contrari al nucleare è passato dal 32% nella situazione pre-catastrofe all'attuale 43%, con un incremento del +11% rispetto al periodo precedente alla tragedia di Fukushima. In Italia, se prima della catastrofe giapponese i contrari al nucleare erano il 71% ora tale percentuale è cresciuta al 75%. I favorevoli sono il 24% e gli indecisi 1%. Lo ha rivelato un'indagine WIN-Gallup International, che tra il 21 marzo e il 10 aprile scorso ha intervistato un campione di oltre 34.000 individui in 47 paesi di tutto il mondo. In Italia la Doxa ha condotto 1000 interviste telefoniche ad un campione nazionale rappresentativo della popolazione italiana di 15 anni ed oltre. Anche in Francia si evidenzia un aumento dei contrari al nucleare, che passano dal 33% pre-Fukushima all'attuale 41%. L'Austria è la nazione al mondo con la maggiore avversione al nucleare con il 90% di contrari, (+3%), subito seguito dalla Grecia 89% (+3%). Anche in Germania si è avuto un sensibile aumento dei contrari che passano dal 64% all'attuale 72% (+8%).
Dovrebbero essere al massimo una cinquantina, i migranti destinati ad essere ospitati ad Oristano. L'ho ha sostenuto, ieri sera, in consiglio comunale, l'assessore alle Politiche sociali, Mariano Deiana, intervenendo sull'emergenza umanitaria rappresentata dai flussi migratori dal Nord Africa verso l'Italia. Secondo quanto riferito da Deiana, in Sardegna è previsto l'arrivo di 1350 persone, trea profughi e richiedenti asilo. Per ciascun migrante accolto, secondo quanto riferito dall'Anci agli amministratori locali, saranno disponibili fra i 35 e i 40 euro al giorno, per le spese di vitto, alloggio e sanitarie. Mariano Deiana ha spiegato che il comune non dispone di locali pronti a ricevere i migranti ed ha prospettato la pubblicazione, in tempi brevi, di un avviso pubblico, rivolto ai cittadini e agli enti morali, per individuare strutture idonee, che possano essere rese disponibili anche da privati. Un'iniziativa analoga, lunedì scorso, è stata assunta dal servizio della Protezione civile del comune di Nuoro. Sul sito internet istituzionale l'amministrazione ha pubblicato un avviso pubblico in cui si invitano "…i cittadini interessati a concedere in locazione appartamenti di loro proprietà a far prevenire urgentemente proposte per l'accoglienza dei migranti”. Deiana ha già attivato gli uffici dei servizi sociali. “Avevamo già presentato un progetto alla Regione, denominato "Percorsi di accoglienza", da circa 150mila euro, ed ora speriamo che lo finanzino. Con le opportune integrazioni, sembra fatto apposta per quest'emergenza: accoglienza notturna e diurna, erogazione di pasti caldi, centro di ascolto, percorsi di inclusione sociale”.
La riscossione dell’Ici e della Tarsu passa da Equitalia al comunedi Oristano e, già da oggi, i cittadini dovranno far riferimento alle nuove regole per i tributi 2011. E’ quanto si apprende da una nota stampa del comune, che comunica il cambio del sistema di gestione dei tributi comunali. La prima scadenza – si legge nel comunicato - è quella dell’Ici del prossimo 16 giugno, e, nei prossimi giorni, i cittadini riceveranno a domicilio il materiale informativo e i bollettini per il versamento. La nuova disciplina è stata decisa dalla giunta Nonnis (ma no! La giunta Nonnis che prende una decisione? Questo sì che è uno scooop! ndr), su proposta dell’assessore al Bilancio, tributi e finanze, Alessandro Lisini, per accorciare i tempi di riscossione e avere un monitoraggio costante dei flussi finanziari. La decisione si inserisce nell’ambito delle disposizioni normative in materia di federalismo fiscale, che attribuisce agli enti locali maggiore autonomia finanziaria ed impositiva, nonché a seguito delle più recenti modifiche legislative in materia di riscossione. Il comune di Oristano, con il servizio di riscossione diretta – si legge ancora nella nota -, punta anche ad un rapporto diretto e meno conflittuale con i cittadini, oltre che più economico per l’ente. L’adozione dei nuovi modelli procedurali ed organizzativi permette di massimizzare il rapporto costi-benefici. L’utenza avrà a disposizione diverse modalità di pagamento: due conti correnti postali specifici, uno relativo all’Ici ed un altro relativo alla Tarsu, il modello F24 e, nell’immediato futuro, anche la modalità aggiuntiva del pagamento on line. Fino al 2010 le attività di riscossione sono state svolte dal concessionario nazionale della riscossione (Equitalia), o da altri soggetti autorizzati. Proprio Equitalia continuerà a gestire la riscossione coattiva tramite ruolo e fino all’espletamento della nuova gara d’appalto per la gestione del servizio. La gestione diretta delle attività di accertamento e riscossione delle entrate è la soluzione suggerita anche dall’Anci secondo cui in questo modo il comune può mantenere un controllo diretto e costante di attività di particolare rilievo e di notevole impatto e delicatezza nei confronti della cittadinanza. Il cittadino, inoltre, può contare su un rapporto diretto con gli uffici comunali, non più mediato da terzi, rappresentando nel contempo un notevole vantaggio per il comune in termini di contenimento della spesa ed efficacia ed efficienza nei processi amministrativi. La gestione in proprio del servizio di riscossione – conclude il comunicato - consente l’immediata disponibilità economica dei tributi alla scadenza e all’atto del versamento da parte dei contribuenti negli appositi conti correnti postali intestati direttamente al Comune, il risparmio relativo all’aggio riconosciuto al concessionario per le attività di riscossione svolte (1% per l’Ici e 1,5% per la Tarsu) e non ultimo un maggiore controllo e monitoraggio diretto, costante e concomitante dei crediti vantati dall’Ente per tali tributi anche ai fini dell’individuazione e predisposizione dei ruoli di riscossione coattiva.
L'amministrazione provinciale di Oristano ha deliberato di attivare l'assunzione di dieci autisti-disinfestatori e dieci disinfestatori, a tempo determinato, per un periodo di sei mesi, e di richiedere che le relative graduatorie possano conservare una validità di almeno un anno. La Provincia, infatti, ha competenza in materia di controllo e lotta contro gli insetti nocivi ed i parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante, e per questo riceve un contributo finanziario annuale da parte della Regione per l'esercizio delle suddette funzioni. Contributo destinato alle spese per far fronte alle esigenze di natura igenico-sanitaria per la presenza di insetti e dei parassiti che, soprattutto con l'arrivo della stagione calda, si sviluppano rapidamente, trovando condizioni favorevoli grazie a diverse zone umide dell’Oristanese. E', quindi, importante garantire un servizio efficace su tutto il territorio provinciale. “Avremmo voluto predisporre un'azione preventiva ha dedito l’assessore provinciale all’Ambiente Cera, mettendo le mani avanti per il ritardo con cui inizia la campagna di disinfestazione -, assumendo già da aprile il primo contingente di disinfestatori, ma la normativa non ci ha permesso di poter effettuare nessuna assunzione, e, solo dopo l'approvazione della Legge Regionale del marzo scorso, si è potuto approvare il piano di assunzione del personale stagionale. Proprio perché stiamo partendo in ritardo abbiamo incrementato il contingente, prevedendo l'assunzione di 20 unità, contro le 16 degli anni scorsi, che presteranno servizio per 6 mesi e non per 4 come avveniva in passato. Resta il problema del precariato, ma, purtroppo, la normativa vigente, allo stato attuale, non ci permette di stabilizzare nessuno. A maggior ragione, comprendo la situazione di disagio dei lavoratori, vista dalla difficoltà a trovare un’ occupazione stabile, che garantisca loro una certa sicurezza”.
In occasione delle prossime festività pasquali, il servizio di raccolta dei rifiuti subirà qualche modifica. Nelle zone interessate (Zona 1: umido – carta – plastica; Zona 2: umido; Zona 4: secco – vetro/lattine) e nelle frazioni, per la sospensione prevista per lunedì 25, il servizio sarà potenziato il 23 aprile, prevedendo il ritiro anche nelle ore pomeridiane. I rifiuti dovranno essere esposti dalle 12 alle 15.
Dodici persone multate e due denunciate multate, è il risultato di un operazione congiunta degli agenti del Corpo Forestale delle stazioni di Bosa e Cuglieri e della Squadra Navale di Oristano. L’operazione ha consentito il recupero di oltre novemila ricci, pescati nel tratto di mare compreso tra Santa Caterina e Bosa. Gli illeciti contestati sono legati all'inosservanza del calendario per la pesca del riccio di mare e della normativa che regola la pesca professionale. Il blitz del Corpo di vigilanza ambientale è scattato allo sbarco del pescato, nello scivolo a mare della marina di San Vero Milis, a "Su Pallosu", e nell'approdo del fiume Temo a Bosa. In particolare, il personale della stazione forestale di Cuglieri ha effettuato il sequestro di tremila ricci sottomisura, contenuti in sei ceste, a un pescatore professionista di Terralba. Il pescatore ed il suo barcaiolo, anche lui di Terralba, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria, perchè al momento del controllo non hanno consentito al personale forestale di effettuare per intero la misurazione dei ricci, buttandoli in mare. Gli agenti della Stazione forestale di Cuglieri ha elevato un'altra contravvenzione a un pescatore sportivo di Cuglieri, che aveva pescato i cinquanta ricci consentiti, ma che aveva anche un contenitore in vetro con ottocento grammi di gonadi di riccio, equivalenti secondo uno studio effettuato dall'Universita' di Cagliari a circa cinquecento ricci. Agenti della Forestale di Cuglieri, in collaborazione con i colleghi della motovedetta di Oristano, hanno inoltre contestato a due persone, un cinquantunenne oristanese e un trentanovenne di San Vero Milis, la pesca di tremila ricci con l'impiego di un natante non iscritto per questo tipo di pesca. Nella stessa operazione è stato accertato l'utilizzo illecito di una barca per la pesca di ricci ad un uomo di 40 anni di Quartu, autorizzato solo alla pesca da riva. Ache quattro pescatori del Cagliaritano sono stati multati per aver praticato la pesca dei ricci, il primo con una imbarcazione diversa da quella autorizzata, e gli altri in quanto, pur essendo autorizzati alla pesca dei ricci dalla riva, stavano effettuando la pesca con l'appoggio di una imbarcazione. Infine, il personale della Stazione forestale di Bosa ha sanzionato due pescatori sportivi, per aver raccolto un quantitativo superiore a quello consentito al pescatore sportivo (cinquanta ricci). Uno aveva pescato un equivalente di duemila ricci, l’altro di milletrecento, pur essendo dei pescatori sportivi autorizzati al prelievo di soli cinquanta esemplari ciascuno. La sanzione amministrativa prevista a carico di ciascun pescatore è di duemila euro.
Atto intimidatorio nei confronti di un insegnante dell'Istituto tecnico industriale di Oristano. Una busta indirizzata al docente, contenente due cartucce di fucile e un messaggio con minacce di morte,è' stata scoperta nel centro di smistamento della corrispondenza di Poste italiane, ad Oristano. La Polizia postale ha sequestrato la busta e avviato subito i primi accertamenti. Gli agenti sentiranno quanto prima l'insegnante, che in questi giorni si trova fuori città, per cercare di risalire al movente e all'autore dell'atto intimidatorio.
Giovedì 28 aprile, alle 11, presso la sala consiliare dell’amministrazione provinciale, ad Oristano, verrà presentato il “Rally d’Italia Sardegna 2011”. Nel corso dell’incontro saranno svelati i dettagli della gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia, in programma dal 5 all’8 maggio, e valida come prova italiana del Campionato del Mondo Rally 2011, del Campionato del Mondo Super 2000 e della Wrc Academy. Nel corso dell’incontro sarà presentato anche il “30° Rally Costa Smeralda”.
Di pig (del 28/04/2011 @ 00:00:13, in politica, linkato 1124 volte)
La montagna ha partorito il classico topolino. Può sintetizzarsi così, la seduta del consiglio comunale di Oristano, che tanto aveva fatto discutere, nei giorni scorsi, per quel primo punto all’ordine del giorno sulla “presa d’atto della verifica di coerenza del Puc di Oristano”, che aveva lasciato intravedere chissà quali sconquassi e che, invece, si è risolta con un nulla di fatto, tanto da risultare quasi del tutto inutile. Sulla formulazione dell’ordine del giorno, come si ricorderà, non tutti si erano detti d’accordo, tant’è che oltre all’opposizione buona parte della maggioranza aveva ribadito, a più riprese, che tra “presa d’atto” della verifica di coerenza e “recepimento” delle prescrizioni della Regione c’era una bella differenza. Le polemiche sarebbe morte sul nascere se si fosse saputo in anticipo che quella odierna, come poi è realmente accaduto, era solo una riunione di approfondimento sul Puc, in quanto non si sarebbe dovuto votare un bel niente. Una seduta dedicata ad una maggiore conoscenza di quanto la Regione aveva chiesto al comune, e di quanto l’ente, per bocca del dirigente dell’area tecnica, Giuseppe Pinna, aveva risposto. Insomma, il classico buco nell’acqua, con l’assessore all’urbanistica, Salvatore Ledda, che ha cercato (senza riuscirci) di dare valenza ad un punto all’ordine del giorno da lui fortissimamente voluto, e che, alla fine, ha dato come risultato pratico la “presa d’atto” (solo da parte dell'assessore) di una semplice lettura di una relazione tecnica (i consiglieri ne hanno avuto una copia solo in mattinata. ndr). Una seduta, quindi, che non ha portato niente di nuovo e che lascia inalterate tutte le perplessità e tutte le incertezze sul Puc avanzate dai cittadini. Ma d’altro canto che cosa si poteva pretendere di così eclatante, di così sconvolgente dalla pedissequa lettura di una relazione con, di tanto in tanto, qualche leggera infioritura, escogitata (vanamente) solo per tentare di convincere i consiglieri più riottosi? Relazione che, ai fini pratici, non aveva valore alcuno (visto, come detto, che non era prevista alcuna votazione), e che si è letteralmente sgonfiata, fino quasi a disciogliersi, dopo la riunione dei capigruppo (durata un'ora e venti minuti) che, in sintesi, ha stabilito che certi argomenti per essere meglio sviscerati dovessero ritornare in commissione urbanistica (che il presidente, Ernesto Pia, peraltro, non convoca da tempo. ndr) accompagnati dalle carte del Puc (ma quali "misteriose e riservate" carte? Le prime, le ultime, quelle modificate, quelle inviate alla Regione, quelle colorate, quelle in bianco e nero, o quelle a pois? ndr.). I capigruppo hanno ritenuto che certi argomenti tecnici tanto interessanti quanto delicati, e, senza dubbio, di difficile digestione, meritino ulteriori approfondimenti, in modo tale da poter poi essere meglio discussi in una futura seduta del consiglio comunale. Su questo si è dibattuto calorosamente a lungo, fino ad incartarsi, col Pdl in versione “volemose bene” che ha usato la tattica del silenzio, agendo alla “Ponzio Pilato” per non rimangiarsi la mozione sul Puc, votata assieme al Pd, e approvata poi dal consiglio comunale, che di tutto parlava fuorché di “presa d’atto”. Mozione (come hanno cercato di far capire Peppino Marras, Marino Marchi, Efisio Sanna, Mimmo Serusi, Antonio Scanu, Giuliano Uras, Gianni Sanna) che mal si conciliava e che nulla aveva a che vedere con il primo punto all’ordine del giorno sulla "presa d'atto". La necessità di ritornare in commissione e poi in aula è stata recepita addirittura dallo stesso sindaco che, sconfessando involontariamente il suo assessore-pupillo, ha affermato, con parole sue, che “…è chiaro che ci sono dei passaggi che avvengono adesso perché c'è la necessità di farlo immediatamente, ma sono dei passaggi legittimi che sarebbero dovuti avvenire comunque, perché un piano non è finito, è un piano operativo, legittimo e coerente, che ha bisogno, sicuramente, per poter vedere il suo sviluppo, di tutti questi passaggi, che sono anche il recepimento di alcune cose che vanno fatte quando decidiamo in consiglio di farle”. Più chiaro di così…
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L'assessore regionale della Cultura, Sergio Milia, ha dato mandato agli uffici regionali perchè valutino le procedure da attuare affinchè l'inno "Procurade 'e Moderare", scritto nel '700 dall'ozierese Francesco Ignazio Mannu, diventi l'inno della Regione Autonoma della Sardegna. L'annuncio è stato dato, questa mattina, da parte dell’esponente dell'esecutivo, nel corso della cerimonia inaugurale delle celebrazioni de “Sa Die de Sa Sardigna”, svoltasi nella biblioteca regionale. Milia ha ricordato come lo spirito di questa giornata sia quello di una riflessione che riguardi l'intero popolo sardo affinchè, nonostante il doveroso impegno nei festeggiamenti per l'unità d'Italia, il significato profondo di Sa Die non venga annacquato. "Una festa che deve ricordarci la nostra identità – ha detto Milia – e, soprattutto, deve ricordarci che siamo un popolo che deve avere una voce univoca, senza campanilismi di parte. A Roma - ha ricordato ancora l'esponente della giunta Cappellacci - bisogna far arrivare una voce unica, forte, per cercare di ottenere risultati favorevoli per tutti i sardi. Prima di essere italiani siamo sardi, e abbiamo bisogno di capire dove vogliamo e possiamo andare. Per Sa Die crediamo di aver compiuto uno sforzo finanziario notevole, investendo circa 300 mila euro. Soldi che investiamo per una miriade di avvenimenti che coinvolgono comuni, province e ovviamente le scuole, per coinvolgere gli studenti. Non abbiamo voluto ricreare una rivisitazione storica dell'avvenimento. Abbiamo preferito investire le poche risorse soprattutto nelle scuole, con i ragazzi e nei comuni". Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della commissione Cultura del consiglio regionale, Attilio Dedoni, e il rappresentante dell'Osservatorio della lingua sarda, Mario Carboni.
L'iter per la concessione dei contributi della Provincia nei settori Cultura, Sport, Spettacolo, Politiche Giovanili è oramai in dirittura d’arrivo, vosto che sono state ultimate gran parte delle istruttorie. Con la Determinazione n. 194, pubblicata sul sito della Provincia (www.provincia.or.it/Albo Pretorio/ Determinazioni) sono stati assegnati i contributi per l'attività sportiva scolastica, ai sensi dell'art. 24 della legge regionale n. 9. "Con questi interventi - ha detto l'assessore provinciale allo Sport, Serafino Corrias - cerchiamo di dare un concreto sostegno alla promozione dello sport nelle scuole, luogo ideale per la crescita e la formazione dei nostri giovani". Anche l'istruttoria per la concessione dei contributi per l'acquisto delle attrezzature sportive (art. 33 - L.R. 9) si è conclusa, così come quella per i contributi alle società sportive ed organizzazioni aderenti al Coni per la tutela sanitaria delle attività sportive (art. 39 – L.R. 9). Entro pochi giorni verranno pubblicate le determinazioni dei beneficiari. "Devo, purtroppo, segnalare – ha detto Corrias - che alcune società sono state escluse dal bando, in quanto non iscritte all'Albo Regionale delle Società Sportive, istituito presso la Regione. L'iscrizione è obbligatoria per legge” . Sul sito istituzionale della Regione gli interessati potranno avere tutte le informazioni utili per adempiere a quest'obbligo.
Terzo appuntamento, sabato 30 aprile, alle 18, con “Libroterapia, la lettura ci salverà”, l’iniziativa varata dall’Assessorato alla Cultura del comune di Oristano, per promuovere la lettura dei libri. Nei locali della Biblioteca comunale, in via Sant’Antonio, questa volta sarà ospite Evelina Schatz, poetessa bilingue, celebre in Russia, ma attivissima anche in Italia. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con la Biblioteca Comunale e l’associazione Antilia l’isola eventuale. Evelina Schatz, è nata sul mare di Odessa, dove l'Occidente incontra l'Oriente, da genitori di culture diverse. Vive da tempo in Italia e scrive in italiano e in russo. L'opera omnia della sua poesia in lingua russa è uscita nel 2005, per la casa editrice Russkij Impuls (Mosca). Parallelamente è uscito il volume “Archeologia del poeta. Dizionario delle immagini di Evelina Schatz”, firmato dagli studiosi A. Golavanova, V. Kalmykova, G. Kulakin. Molte sue poesie e prose poetiche sono state musicate da compositori italiani e russi, ed eseguite in numerosi concerti in tutto il mondo. Artista e performer, saggista e giornalista (ha collaborato anche con Il Corriere delle sera), critica d'arte, regista e scenografa, suoi saggi, scritti di narrativa e di teatro sono stati pubblicati non solo in Italia e in Russia, ma in altri paesi. Dopo una lunga esperienza di poesia visiva, libro-oggetto e libro d'autore, dal 1996 lavora su opere plastiche, creando poesie-sculture, ceramiche e assemblaggi di materiali e segni che chiama re-melt. E' cosi giunta a un linguaggio in cui poesia, scultura, assemblaggio e collage, teatro e performance si mescolano in un unico oggetto artistico. Ha creato due minuscole e preziose case editrici, KarwanSamizdat (libri fatti a mano e numerati) e caffèLadomir, curandone personalmente il design. Suoi lavori si trovano in musei e collezioni private in diversi paesi del mondo.
L’Università di Oristano ha organizzato, dal 4 al 6 maggio, tre giorni di dibattiti, conoscenze e approfondimenti, durante i quali aziende e professionisti, provenienti da contesti regionali ed internazionali, racconteranno agli studenti dei corsi oristanesi le loro esperienze nei settori del turismo, delle biotecnologie, dell’agroalimentare, della viticoltura e dell’enologia. Le conferenze tematiche, ideate da vari gruppi studenteschi, sono promosse dal Consorzio Uno, con la collaborazione dell’Università di Cagliari, e rappresentano la prima di una serie di iniziative di “servizio” che il Consorzio per la promozione degli studi Universitari intende promuovere, per valorizzare le competenze e i saperi formati ad Oristano nei corsi gemmati dalle due Università di Cagliari e Sassari. L’intento è quello di fornire un servizio di orientamento “in uscita” agli universitari e in “entrata” per i ragazzi che, in tutta l’isola, si apprestano ad affrontare l’esame di maturità e la scelta sulla prosecuzione degli studi. Un’iniziativa che potrebbe diventare un appuntamento fisso anche per i prossimi anni accademici e su cui il Consorzio Uno punta molto, in un’ottica di valorizzazione e accompagnamento ai laureati anche con delle vere e proprie giornate di lavoro mirate. Per il primo convegno sui vari sbocchi professionali dei laureati oristanesi, il programma in calendario si presenta ricchissimo: ciascuna delle tre conferenze prevede, infatti, oltre alla presenza di affermati professionisti, anche quella di brillanti laureati dei corsi in Economia e Gestione dei Servizi Turistici, Biotecnologie e Tecnologie Viticole, Enologiche, Alimentari. L’evento sarà ospitato presso l’Auditorium San Domenico di Oristano.
Venerdì 6 maggio, con le prove speciali lungo le strade sterrate della provincia di Otristano, prenderà il via “Il Rally d'Italia Sardegna 2011”, evento automobilistico (presentato recentemente presso la Provincia di Oristano) che vedrà protagonisti i migliori piloti di rally del mondo. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente provinciale dell’Aci, Mario Maulu; il presidente del Coni, Gabriele Schintu; il direttore generale del Rally Italia Sardegna, Antonio Turitto; l'organizzatore del 30° Rally Costa Smeralda, Carmelo Mereu; il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen; gli assessori provinciali, Gianni Pia e Serafino Corrias; il presidente del consiglio provinciale Mauro Solinas; i sindaci di 18 comuni delle provincia. La gara, organizzata dall’Automobile Club d’Italia, in programma dal 5 all’8 maggio, valida come prova italiana del Campionato del Mondo Rally 2011, del Campionato del Mondo Super 2000 e della Wrc Academy, vede alla partenza 64 equipaggi in rappresentanza di 27 nazioni. Fra i personaggi di spicco, da segnalare il campione del mondo in carica, Sebastien Loeb; il team mate Sebastien Ogier; i finladesi Latvala e Hirvonen; mentre tra gli italiani meritano una citazione i giovani Matteo Brunello e Andrea Crugnola. La partenza verrà data, come detto, venerdì 6 maggio, da Sedilo, sulla strada provinciale 24, con quattro prove speciali, e un percorso che attraversa l’ Oristanese, interessando i Comuni di Aidomaggiore, Albagiara, Ales, Allai, Ghilarza, Gonnosnò, Mogorella, Sini, Usellus, Soddì, Villaurbana, Busachi, Fordongianus, Ruinas, Sedilo, Siamanna, Siapiccia e Simala."E’ con orgoglio che ospitiamo un evento di questa rilevanza - ha detto il presidente della Provincia di Oristano, Massimiliano de Seneen -; un’occasione importante per aprire il nostro territorio a nuovi flussi turistici, pur tenendo conto delle gravi difficoltà che incontra oggi la nostra isola nel campo dei trasporti, con le attuali problematiche legate alla continuità territoriale".
Domenica 1° maggio escono solo i quotidiani del mattino, mentre lunedì 2 maggio non vanno in stampa nè i giornali del mattino nè quelli del pomeriggio. Lo ha comunicato la Federazione italiana editori giornali (Fieg) ai direttori amministrativi dei quotidiani, compresi quelli sportivi, ed ai lettori.
Di pig (del 06/05/2011 @ 00:00:11, in politica, linkato 794 volte)
Sulle linee guida per la monetizzazione degli standard urbanistici, argomento strettamente legato al Puc, il consiglio comunale di Oristano si è espresso favorevolmente. La decisione è scaturita perché, secondo alcuni, in caso contrario non si sarebbe fatto il bene della città, secondo altri perché approvare le linee guida significherebe adempiere ad una prescrizione della Regione, secondo altri ancora perchè, in caso di bocciatura, si sarebbero bloccati i progetti presentati dai cittadini sfruttando le possibilità offerte dal “piano casa”, mentre secondo l’assessore all’Urbanistica, Salvatore Ledda, ad essere penalizzate “…non sarebbero solo le pratiche del “piano casa” ma tutte le pratiche del Piano urbanistico, che nel frattempo sono ferme…” L’assessore (tanto per cambiare) non ha perso occasione per ribadire che (chiaramente a suo avviso) il Piano urbanistico comunale è in vigore dallo scorso 18 novembre. Cosa, questa, che non tutto il consiglio condivide, visto che sul Puc sono stati espressi, a più riprese, dubbi e perplessità non solo da parte dell’opposizione, ma anche dal Pdl, partito di maggioranza relativa, che sull’argomento ha chiesto, non in una riunione segreta ma in pieno consiglio comunale, chiarezza e trasparenza. Non solo, ma in consiglio prima, e in una riunione dei capigruppo successivamente, è stato anche detto che non si sarebbe discusso di argomenti attinenti il Piano urbanistico se prima non si fosse fatta chiarezza sulle carte del Puc, di cui, peraltro, si sarebbe dovuto discutere in maniera approfondita in commissione Urbanistica. Commissione che, guarda caso, non viene convocata da tempo dal presidente Ernesto Pia. Proprio per questo motivo, Marino Marchi (Pd) ha stigmatizzato il comportamento di Pia, mentre Efisio Sanna (capogruppo Pd) ne ha chiesto le dimissioni. Il povero Pia ha tentato di ribattere arrampicandosi sugli specchi, cercando di negare quello che, obiettivamente, è un dato di fatto. Detto questo, a sorprenderci (si fa per dire) è stato, ancora una volta, il comportamento del Pdl che, rimangiandosi beatamente quanto dichiarato, ha schiacciato il pulsante della votazione elettronica come se nulla in precedenza fosse successo, come se quanto detto solo poche sedute or sono fossero parole senza valore alcuno. Un modo di fare che, senza fare di tutta un’erba un fascio (visto che alcuni consiglieri, come per esempio Puddu e Denti, e non solo, non hanno coerentemente partecipato alla votazione), è a dir poco sconcertante, e che la dice lunga sulla credibilità di chi pone in essere un simile comportamento. Come si può, infatti, dare credito a chi oggi fa, in pompa magna, una affermazione, per poi agire in maniera diametralmente opposta il giorno dopo? Come possono i cittadini avere fiducia in consiglieri che oggi abbaiano e digrignano i denti e, immediatamente dopo, vanno a cuccia con la coda tra le gambe? A questo proposito ribadiamo quanto abbiamo detto più volte: abbaiare è facile, il difficile è essere conseguenti. Non si possono, infatti, lanciare strali contro il sindaco e l’assessore, come è stato fatto recentemente, mettendo in discussione il Puc, e poi affermare che si stava scherzando. Fuori dai banchi del consiglio comunale questo atteggiamento viene visto non come “tattica politica di logoramento” (anche perché il sindaco ha finora dimostrato di fregarsene allegramente delle minacce del Pdl), ma come indice di poca serietà. A sottolineare come siano ancora attuali i dubbi sul fatto che il Puc sia in vigore, è stato, ancora una volta, l’indipendente Peppino Marras. “Stiamo andando a discutere adesso, al primo punto all'ordine del giorno – ha detto Marras, in apertura di seduta - un argomento importante, che è strettamente legato al Piano urbanistico comunale. L'assessore Ledda afferma che il Puc è vigente, ma è mia convinzione, e non solo mia, che così invece non sia, in quanto il Piano ha necessità di ulteriori passaggi. La Regione ci ha, infatti, comunicato oltre 60 osservazioni, che avrebbero dovuto seguire un percorso diverso: gli uffici per l'istruttoria, la commissione Urbanistica, e poi approdare in consiglio comunale, che si sarebbe dovuto esprimere nel merito, cosi come, più o meno, si è fatto per le osservazioni presentate dai cittadini. Da questa precisa logica ne consegue che se le osservazioni regionali implicano il rifacimento anche di un solo elaborato, già consegnato per il Buras, l'intero Puc debba essere nuovamente pubblicato all'albo pretorio. E' invece successo qualcosa di diverso. E', infatti, evidente a tutti che vi è una differenza sostanziale tra il Piano urbanistico approvato dal consiglio comunale di Oristano, e che è stato inviato alla Regione, e quello pubblicato sul Buras, e tra quest'ultimo e quello che è stato dato in dotazione ai consiglieri. La stessa non-risposta dell'assessore Ledda alla mia interrogazione, durante la riunione del consiglio precedente, dimostra in modo evidente che questa differenza esiste. Ma un'altra conferma, abbastanza evidente, a parte tutta l'intercorsa corrispondenza e documentazione tra il comune e la Regione (di cui c'è stata data una copia decisamente in ritardo), viene dalla famosa corrispondenza del 13 dicembre 2010, quando vengono consegnate alla Regione ulteriori 27 tavole grafiche. Mi domando: se la Regione Sardegna aveva già il Piano urbanistico comunale di Oristano in tutte le sue tavole, in tutte le sue definizioni, che senso aveva inviare 27 tavole che, evidentemente, avevano delle modifiche? E se delle modifiche vi erano, queste modifiche dovevano essere approvate, così come il percorso corretto richiede, attraverso l'istruttoria, la commissione Urbanistica e il consiglio comunale. Questo è il passaggio tecnico-amministrativo, poi esiste la parte politica. Tutte quelle modifiche che sono state apportate (ormai è evidente a tutti questa differenza tra i diversi elaborati) avrebbero dovuto avere l'assenso del consiglio comunale di Oristano, che era l'unico organo competente a modificare il documento che aveva licenziato nel maggio 2010. Ma la questione politica, secondo me, è ancora più grave, in quanto il consiglio è stato scavalcato dal rapporto intercorso tra l'assessore e la struttura con la Regione Sardegna, arrivando a modificare il Piano urbanistico comunale senza che il consiglio ne fosse informato (così come del resto era successo anche per la pubblicazione), né avesse potuto incidere, in qualche modo, su questa modifica. Propongo che le 63 osservazioni – ha concluso Peppino Marras - siano sottoposte all'istruttoria della commissione Urbanistica comunale, e che ogni considerazione sul Piano urbanistico venga sospesa, dichiarando contestualmente la sospensione operativa dello stesso strumento urbanistico, in attesa che si pronunci la commissione, e poi, seguendo la conforme procedura, che il Puc sia riportato in consiglio accompagnato dalla relazione istruttoria…”. Il consiglio comunale non ha recepito quanto richiesto da Marras e, come detto, ha approvato il punto all'ordine del giorno sulle linee guida per la monetizzazione degli standard urbanistici (si noti la finezza “linee guida” non “regolamento”, perché per le linee guida non sono necessari, come per il regolamento, 21 voti per l’approvazione, e l’assessore non voleva, evidentemente, correre rischi. ndr). Il consiglio ha approvato anche il nuovo regolamento per l’applicazione della Tarsu. L’assessore Sandro Lisini ha poi presentato il bilancio di previsione 2011, nel totale disinteresse generale, nonostante l’importanza e la delicatezza dell’argomento. La discussione proseguirà questo pomeriggio, alle 18.
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“Sono trascorsi quasi due mesi dall’incontro del presidente della giunta regionale, Ugo Cappellacci, con i rappresentanti delle associazioni di categoria del settore pesca e degli amministratori dei comuni interessati. Tre settimane sono invece trascorse dalla “gita” che il residente della giunta, il nuovo assessore regionale all’ambiente e i consiglieri regionali del centrodestra dell’oristanese hanno effettuato nelle marinerie della Provincia di Oristano, durante la quale, il presidente ha finalmente preso cognizione della drammatica situazione in cui versano gli stagni dell’Oristanese. Dopo più di due anni, era davvero ora che ciò accadesse. In quella occasione (e non è la prima volta) il presidente ha preso impegni precisi relativamente all’ormai gravoso problema degli indennizzi per i danni causati dai cormorani e soprattutto riguardo agli interventi aventi per oggetto il risanamento degli stagni dell’oristanese, finalizzato al recupero produttivo degli stessi. In consiglio regionale è iniziata la discussione sul disegno di legge “Disposizioni nei vari settori d’intervento (collegato alla manovra finanziaria 2011-2013)”: ebbene, di quei problemi affrontati a Marceddi, Arborea, S.Giusta, Cabras e Riola Sardo non vi è alcuna traccia. Come consiglieri regionali dell’Oristanese del Partito Democratico presenteremo, ancora una volta, le nostre proposte, nella speranza che finalmente abbiano la considerazione che meritano anche da parte della maggioranza. In caso contrario, questa volta saremo noi ad andare a raccontare ai pescatori l’attenzione che il presidente e la maggioranza consiliare di centrodestra che lo sostiene ha loro dedicato”. (Antonio Solinas e Gian Valerio Sanna, consiglieri regionali Pd)
In questi giorni sull’web sta girando il messaggio che vi proponiamo, che è solo una piccola dimostrazione di come il governo stia cercando, in tutti i modi, di boicottare il referendum del 12 e 13 giugno prossimi. “Ciao a tutti, confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti. Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo. Quello che vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche. E’ arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati, a qualunque programma della RAI, di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno, quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure. Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente. Il referendum è, evidentemente, anche questo!”. (Mariachiara Alberton).
Il tema del nucleare e, in particolare, del nucleare in Sardegna, sarà oggetto di dibattito nel convegno "Nucleare in Sardegna?", presentato questa mattina in una conferenza stampa tenutasi nella sala consiliare della Provincia di Oristano, ed alla quale hanno preso parte il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, il sindaco di Oristano, Angela Nonnis, e il coordinatore del comitato “SI.Nonucle”, Bustianu Cumpostu. Il convegno-dibattito, organizzato dalla presidenza della Provincia di Oristano, in collaborazione con la Sea e il comitato “SI.Nonucle”, si terrà martedì 10 maggio, alle 17, ad Oristano, al Teatro Garau, e sarà propedeutico al prossimo Referendum consultivo del 15 maggio, quando i sardi saranno chiamati ad esprimersi sul nucleare nell’Isola. "Il problema è certamente sentito da tutta la comunità sarda - ha detto in apertura di conferenza stampa il presidente della Provincia di Oristano, de Seneen -, ma è necessario tenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica per raggiungere il quorum e rendere valida la consultazione popolare. La comunità provinciale dovrà esprimersi in maniera chiara e inequivocabile sul problema del nucleare in Sardegna. In un territorio come il nostro, naturalmente vocato all'agroindustria, alla zootecnia e al turismo, bisogna valutare con attenzione se esistano le basi su cui poggiare l'avvio di una fase nuova che preveda l'installazione di una centrale nucleare". Altrettanto forte il messaggio del sindaco di Oristano, Angela Nonnis, che ha ribadito la necessità di richiamare l'attenzione dei cittadini per far sì che sia raggiunto il quorum necessario. “Il futuro di Oristano è legato alla valorizzare del proprio patrimonio ambientale, turistico e culturale - ha detto il sindaco Nonnis -, e un fattore decisivo di sviluppo e miglioramento sarà la qualità di ciò che il nostro territorio potrà metter in campo. Dobbiamo riflettere attentamente sulle scelte da fare, che inevitabilmente condizioneranno il futuro nostro e delle generazioni future". L'intervento conclusivo è stato quello di Bustianu Cumpostu, coordinatore del “SI.Nonucle” “…un comitato costituito da persone, fuori dalle logiche dell'appartenenza politica, che coinvolge i sardi in quanto sardi. Dobbiamo raggiungere il quorum - ha sostenuto Cumpostu -. La Sardegna ha il problema dei residenti con diritto di voto domiciliati fuori dall'Isola che rende ancor più difficile l'obiettivo di rendere valido il referendum del 15 maggio. Il convegno sarà l’occasione per informare i cittadini di quanto inutile e dannosa sia la scelta del nucleare in Sardegna, che non porterà posti di lavoro ma, anzi, metterà in crisi i lavoratori che oggi sono occupati nella produzione dell'energia attuale". Bustianu Cumpostu ha anche riferito, fra l’altro, di accordi già firmati che individuerebbero quale sito ideale per l'ipotetica centrale nucleare non più Cirras ma il Porto Industriale di Oristano.
E' stato sottoscritto, questa mattina, ad Oristano, il protocollo d'intesa tra l'assessorato regionale alla Sanità e il Tribunale di Oristano che rende operativo il programma sperimentale "Tutela minori e Tribunale ordinario". Il protocollo d'intesa è stato firmato dal presidente del Tribunale di Oristano, Luigi Mastrolilli, e dall'assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori. “Il programma sperimentale - si legge in una nota - prevede l'istituzione di uno strumento operativo-funzionale, che sarà dotato di un'equipe qualificata, con l'obiettivo di rispondere in modo esaustivo agli interessi del minore, ponendo il giudice nelle condizioni di poterlo ascoltare con tutte le dovute cautele, al fine di poter prendere correttamente tutti i provvedimenti che lo riguardano. Il numero crescente di coppie che si separano o divorziano (nell'ultimo triennio ad Oristano sono state 3879), ha determinato l'esigenza di servizi specifici, nei Tribunali ordinari, rivolti alle figure genitoriali, all'infanzia ed all'adolescenza, e affidati da un'equipe composta da uno psicologo e da un assistente sociale. Il presidente del Tribunale potrà ora predisporre, negli uffici giudiziari, un servizio per limitare il disagio del minore in una delicata fase della vita familiare, agevolando i rapporti e favorendo una più adeguata collaborazione tra i soggetti responsabili di interventi. Per il programma, che riguarderà anche il tribunale di Cagliari, la Regione ha stanziato complessivamente 185 mila euro. "Il servizio potra' sostenere i genitori nel ristabilire un'efficace comunicazione coi figli – ha affermato Liori -, ma sarà soprattutto finalizzato a garantire il diritto dei minori ad essere allevati da entrambi i genitori. Il programma, una volta superata la fase di sperimentazione, potrebbe essere esteso al resto dell'Isola".
L’Assessorato alle Politiche Sociali del comune di Oristano ha aperto i termini per la presentazione delle domande per l’ammissione ai servizi per la prima infanzia (Nidi d’Infanzia e Sezioni Sperimentali/Primavera) per il 2011/2012. Il bando è consultabile su questo sito internet istituzionale, all’Albo pretorio del comune di Oristano, all’Urp e all’Informacittà. Le domande possono essere presentate dai genitori dei bambini residenti ad Oristano e di età compresa fra zero e tre anni. La scadenza è fissata al 31 maggio. I moduli per la presentazione della domanda verranno inviati mediante posta direttamente alle famiglie e sono comunque disponibili all’Informacittà dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, e il martedì e il giovedì dalle 16 alle 19 (piazza Eleonora, palazzo Campus Colonna), e presso la sede dell’Urp (piazza Eleonora 44) dal lunedì al venerdì, ore 9-13, e martedì e giovedì, ore 16-18. È previsto l’inserimento dei non residenti qualora, esaudite le graduatorie, si verifichi disponibilità di posti. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio servizi per la prima infanzia del Comune di Oristano (piazza Eleonora 44, palazzo degli Scolopi), telefono 0783-791297 oppure consultare il sito internet istituzionale www.comune.oristano.it
L’ormai classica marcialonga primaverile di Solarussa, organizzata dall’associazione di volontariato “Imparis”, che si sarebbe dovuta tenere (come è ormai consuetudine da diversi lustri) il 1° maggio, in occasione della Festa del Lavoro, si terrà, invece, domenica 8 maggio. Le avverse condizioni meteo non avevano permesso di mantenere fede all’appuntamento del 1° maggio, e per questo motivo la marcialonga è slittata di una settimana. Secondo le intenzioni degli organizzatori, l’iniziativa intende promuovere l’attività sportiva coniugandola con un momento di aggregazione e socializzazione. Il programma della manifestazione prevede, infatti, una corsa non agonistica, riservata a tutti gli sportivi, assieme ad una passeggiata all’aria aperta, per coloro a cui non interesse l’agonismo e che intendono trascorrere una giornata ecologica, alla riscoperta dell’ambiente e della natura. Il ritrovo è fissato a Solarussa, in piazza municipio, alle ore 9,15. Il corteo percorrerà le vie del centro, e dopo aver attraversato la via Grazia Deledda proseguirà lungo la strada sterrata (di circa 6 Km) che dall’abitato conduce al parco comunale di “Pidighi”, dove è presente un complesso archeologico di notevole interesse dal punto vista storico, culturale e architettonico. Nel parco sono previsti giochi, musica dal vivo, intrattenimenti vari e un piccolo servizio ristoro a base di prodotti locali.
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