Di pig (del 23/10/2009 @ 18:30:51, in politica, linkato 911 volte)
“L'Ulivo è forte, resistente, ben radicato nella sua terra. E` l'albero di un' Europa mediterranea, che conosce il mare e la montagna, la pianura, i laghi e le colline. Ama il sole e ... resiste all'inverno. (Romano Prodi, 6 marzo 1995). Quell'Ulivo, a cui è lagato il ricordo di primarie straordinarie, non esiste praticamente più, mentre le primarie hanno ritrovato nuova linfa. Domenica 25 ottobre si svolgeranno, infatti, le primarie del Partito Democratico. I Seggi saranno aperti dalle 7 alle 20. Si voterà, prevalentemente, presso le circoscrizioni ed i circoli del Partito Democratico, oppure presso locali pubblici (scuole o municipi) anche se occorre informarsi localmente (ad Oristano, per esempio, si voterà in una sala del Palace Hotel, in piazza Mariano). Si può cercare, comunque, il proprio seggio su www.partitodemocratico.it o telefonando al n. 848.88.88.00. Per votare bisogna portare un documento di riconoscimento e il certificato elettorale. Chi ha compiuto 16 anni può votare mostrando la carta di identità. Per aiutare a sostenere l’iniziativa si deve versare un contributo minimo di 2 euro. Le schede sono due: una di colore azzurro per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale, un’altra di colore rosa per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Regionale. Si sceglie il tuo Segretario tracciando un unico segno su una delle liste dei candidati ad esso collegati. Sarà eletto segretario (nazionale o regionale) il candidato che otterrà metà più uno dei delegati alle rispettive assemblee. Non sarà possibile indicare il solo segretario: il voto andrà espresso sul riquadro delle rispettive liste, senza preferenze per i singoli candidati alle assemblee.Hanno diritto di partecipare al voto tutti i cittadini italiani nonché quelli dell’Unione Europea residenti in Italia; cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso del permesso di soggiorno che, a partire dal compimento del sedicesimo anno di età, si riconoscono nella proposta politica del Pd e si impegnano a sostenerla alle elezioni e accettano di essere registrati nell’Albo pubblico delle elettrici ed elettori. Questo per evitare (così come è accaduto in passato in Sardegna) che alle primarie votino anche dirigenti di altri partiti. Presso tutte le Commissioni provinciali per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale, è stato istituito un seggio per garantire l’esercizio del diritto di voto a cittadini italiani e stranieri, aventi i requisiti richiesti dallo Statuto e dal Codice etico, che studiano e lavorano in una provincia diversa da quella di residenza. Gli studenti e lavoratori, muniti di documento di riconoscimento, debbono presentarsi entro le ore 19 del 23 ottobre presso la sede provinciale del Partito Democratico, dove studiano o lavorano, e comunicare la loro decisione di votare in quella sede provinciale anziché nel seggio del luogo di residenza. Oppure, qualora impossibilitati a raggiungere la sede provinciale del Pd, gli studenti e i lavoratori fuori sede, possono inviare alla Commissione provinciale per l’elezione del 25 ottobre, avvalendosi di fax o di email , la domanda di esercizio del voto, corredata da copia del documento di riconoscimento. I cittadini immigrati ed extra comunitari in possesso di permesso di soggiorno, nonché dei requisiti richiesti dallo Statuto e dal Codice etico, hanno diritto all’elettorato attivo e passivo e possono esercitare il diritto di voto presso il luogo di domicilio o residenza, così come risulta dalla carta di identità o dal permesso di soggiorno o dalla ricevuta di richiesta del rinnovo del permesso di soggiorno. Se l’immigrato od extracomunitario studia o lavora in una provincia diversa da quella del domicilio o dalla residenza abituale, ha le stesse opportunità previste per gli studenti ei lavoratori fuori sede. In Sardegna per la carica di segretario regionale corrono Silvio Lai, Giampaolo Diana (mozione Bersani) e Francesca Barracciu (mozione Franceschini). Le primarie sono state precedute dai congressi dei circoli del Pd (nell’isola sono iscritte 26.891 persone). Il 57% di loro si e' espresso, in base al regolamento del partito, indicando la propria preferenza fra Lai, Diana, Barracciu e Balloi. Lai è risultato il più votato fra gli iscritti, con il 49,9%, seguito da Barracciu con il 29,6%, da Diana con il 14,6%, e da Carlo Balloi (mozione Marino) che ha avuto solo il 5,5%. In campo nazionale, Pierluigi Bersani ha riportato fra gli iscritti il 65,8% dei consensi, Dario Franceschini il 24,5% e Ignazio Marino il 9,6% In Sardegna, i dati su affluenza e preferenze confluiranno dai seggi nella sede di via Emilia, al secondo piano, dove la Commissione regionale e dipendenti del partito lavoreranno blindati. Al primo piano sarà allestita la sala stampa. I dati sull'affluenza saranno diffusi alle 12, alle 17 e alle 20. Subito dopo comincerà lo spoglio. Per la scelta del segretario nazionale e dei delegati all'assemblea nazionale i risultati potrebbero essere disponibili già attorno alle 22.30. Quelli a livello regionale (secondo le previsioni degli organizzatori) potrebbero arrivare attorno alla mezzanotte. Entrambi saranno diffusi ufficialmente dal commissario del partito in Sardegna, Achille Passoni. Le spese elettorali, che il Pd conta di coprire con il contributo dei due euro richiesto ai seggi, dovrebbero aggirarsi sulla stessa cifra del 2007: circa 120.000 euro. Difficile prevedere quanti sardi raccoglieranno l'appello a partecipare alla scelta del nuovo gruppo dirigente del Pd. Alle regionali di quest'anno, a votare per il Partito Democratico sono stati 193.000 persone, mentre alle politiche del 2008 erano stati 354.000.
Altre notizie:
La Provincia di Oristano sosterrà le battaglie dei precari della scuola che, questa mattina, provenienti da tutta la Sardegna, hanno manifestato nel capoluogo. Una delegazione è stata ricevuta dal vicepresidente della Provincia, Pier Francesco Garau, e dall'assessore alla Pubblica istruzione, Mario Matta. I precari hanno illustrato le ragioni della loro protesta, contestando aspramente la politica del governo nazionale che ha portato ai tagli delle cattedre, lasciando senza lavoro numerosi docenti. Critichesono state avanzate anche nei confronti della Regione per l'intesa col Ministero della Pubblica istruzione. Al termine dell'incontro si è deciso di avviare un confronto che consenta di arrivare a una soluzione dei diversi problemi aperti. Operativamente, si darà vita a due distinti tavoli di lavoro. Al primo saranno invitati la Regione, i parlamentari e i consiglieri regionali, la direzione scolastica regionale e provinciale, i sindacati della scuola, il coordinamento dei precari e la stessa Provincia di Oristano. Il secondo tavolo invece vedrà insieme gli amministratori locali, quelli provinciali, e il coordinamento dei precari, che lavoreranno a ritmi serrati. Il primo momento di verifica è già stato fissato per venerdì prossimo, alle 17.30.
Di greg (del 28/10/2009 @ 17:00:57, in politica, linkato 1058 volte)
Il Consiglio comunale di Oristano ha approvato, con ventotto voti favorevoli e tre contrari, il documento di indirizzo generale e le linee guida dell'adeguamento al Ppr e al Pai del Puc, il Piano urbanistico comunale. Al termine di un lungo dibattito, l’aula ha dato il via libera al documento presentato dall’assessore all’Urbanistica, Salvatore Ledda, che ha sottolineato la partecipazione e la condivisione della città alle scelte strategiche. Secondo Ledda “…guardando al fondo della pianificazione strategica c'è la consapevolezza che oggi senza la partecipazione e la collaborazione di privati non è possibile innescare e realizzare veri e efficaci processi di cambiamento e innovazione. Tanto più in un contesto come quello attuale, caratterizzato da una crescente situazione di crisi delle risorse pubbliche. Il privato diviene, dunque, per ragioni di tipo congetturale, ma innanzitutto strategiche, un fondamentale partner in termini di progettualità e risorse”. L’assessore all’Urbanistica ha proposto che accanto al piano strategico urbano nascano piano settoriali, ad esempio per l'istruzione e la formazione, ma anche per la mobilità, per il commercio “…motivi degni di dettaglio di quelle scelte urbanistiche che potranno essere prese all'indomani dell'eventuale approvazione del piano urbanistico. Le linee guida – ha proseguito Ledda - vanno viste come un primo banco di prova, nel tentativo di mostrare una nuova visione della città e del suo territorio. Entrando nel merito del documento appare chiaro che il modello degli scenari rappresenta una forma di rappresentazione delle ipotesi, l'esplorazione di un futuro possibile. Attraverso lo scenario si cerca di indagare le conseguenze di azioni che possono essere intraprese in vista di determinati obiettivi. Con ciò lo scenario obbliga a una severa analisi degli obiettivi, sia delle azioni che dei diversi attori pubblici e privati che possono proporsi a intraprendere. Detto in altri termini, è un modo di spingere i diversi attori che sempre intervengono in un processo di modificazione o trasformazione di un territorio, a valutare correttamente le proprie motivazioni e le proprie intenzioni”. Il primo scenario sul quale si è soffermato Ledda è quello legato all’energia: “Il territorio Oristanese può diventare un forte produttore di energia rinnovabile, solare ed eolica, tanto da poter rispondere alla domanda di energia ad esempio di tutta la Sardegna o più semplicemente da diventare esportatore di energia. È inevitabile che il nuovo Puc di Oristano proponga un'area con una precisa destinazione d'uso, in cui sia possibile realizzare un parco di pannelli fotovoltaici per una grande iniziativa di produzione energetica da fonti alternative, che metta insieme il pubblico e il privato con l'obiettivo di garantire energia elettrica gratuita alle strutture pubbliche e a costi più bassi per le famiglie più in difficoltà. Una parte del territorio dovrà essere dedicata a uno sviluppo di una politica che punti a valorizzare un territorio naturalista in movimento, in particolare verso la foce, incentivando anche i percorsi a cavallo, con itinerari che si snodano lungo il territorio, lungo il fiume”, ha detto l’Assessore, che ha poi parlato di porto, aeroporto, porticciolo e sistema della mobilità interna alla città, con piste ciclabili e circuiti pedonali che diventano la grande rete su cui ridisegnare l'urbano. Sulla qualità della vita Ledda ha posto l'accento sulle frazioni “…che diventano luoghi di una nuova centralità facendo leva sul sistema dei servizi di trasporto e sviluppando una rete più diffusa di servizi al cittadino. La grande sfida sarà rappresentata dal recupero del centro storico, lo strumento idoneo di pianificazione non sarà il Puc, ma il nuovo piano particolareggiato del centro storico, strumento di dettaglio in grado di compensare la fragilità e dare sfogo alle potenzialità nel nostro cuore cittadino. Nel centro storico dobbiamo riportare i residenti e le botteghe, dobbiamo riformulare la mobilità, obiettivo che potrà essere raggiunto con un piano della mobilità. In generale, invece, il Puc dovrà dare risposte in merito al bisogno di ridisegnare lo spazio urbano periferico.“Ridisegnare gli spazi urbani – ha aggiunto l’assessore- significa anche ripristinare la porta a mare, riqualificando le aree che da Piazza Mannu attraversano i giardini di San Martino, aprendo dunque le porte della città al più naturale punto di accesso verso il mare”. Ledda ha concluso spiegando che “…il piano urbanistico comunale dovrà porsi come priorità l'armonizzazione tra la competitività economica e la coesione sociale”. Durante il dibattito, il sindaco ha ricordato l’impegno assunto nelle dichiarazioni programmatiche per il piano strategico e il piano urbanistico “…due strumenti che permettono a un'amministrazione di poter dare una visione del proprio territorio e della propria città, intesa non solo come città urbanisticamente chiusa, ma come città territorio legata all'area vasta. Il piano urbanistico, avevo detto in campagna elettorale, che l'avrei adeguato in 24 mesi. Sono passati 24 mesi più 5. E non mi pento di aver fatto passare questi cinque mesi in più, perché abbiamo voluto approfondire l'idea che questa amministrazione ha della propria città, di quello che vuole far diventare questa città nei prossimi 10/15 anni legati all'area vasta”. Il dibattito si è protratto fino a tarda notte. Sono state presentati diversi emendamenti, con il consiglio che ne ha accolto uno del consigliere dell’Udc, Giuliano Uras (sul porto turistico sud), e uno del Pd (sulle aree turistiche, sul centro storico e sulle aree residenziali pubbliche), mentre ne ha respinto altri cinque dello stesso Uras.
Altre notizie:
In merito alla mozione dell’ex capogruppo del Pd, Antonello Soro ed altri, sulle iniziative per la verifica dei presupposti per l’impugnazione della legge, ormai nota come “Piano Cemento”, approvata dalla regione Sardegna in materia di sostegno dell’economia, mediante il rilancio del settore edilizio e interventi per lo sviluppo, il deputato oristanese del Pd, Caterina Pes, ha fatto alla Camera la seguente dichiarazione di voto: “…con una recente sentenza (depositata il 10 settembre scorso), il Consiglio di Stato ha bocciato una lottizzazione a Cala Giunco, lungo la costa di Villasimius in Sardegna, motivandola con il principio che le ragioni di tutela del paesaggio prevalgono sempre su quelle delle attività imprenditoriali e private, soprattutto quando sostenute da un piano paesaggistico regionale, come quello approvato dalla Regione Sarda nel settembre del 2006. Questa sentenza è molto importante per una serie di conseguenze che determina. Innanzitutto la prima considerazione è che in Italia esiste la Costituzione e che questa è uguale per tutti. E che esiste l’art. 9 della Costituzione, anche questo uguale per tutti che dice che il paesaggio è un bene supremo che la Repubblica tutela. In secondo luogo che le ragioni del paesaggio e della sua difesa prevalgono su qualsiasi interesse di natura economica e di sviluppo; infine che in Sardegna esiste un Piano paesaggistico, corretto sul piano tecnico, amministrativo e giuridico, pienamente giustificato, cito “dall’esigenza di salvaguardare un paesaggio di incomparabile bellezza, che ha già subit Come detto in discussione, il 16 ottobre 2009 la Regione Autonoma della Sardegna ha licenziato un disegno di legge denominato “Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore edilizio e la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”, un provvedimento quindi che interviene sulla edificabilità anche nei territori costieri, avanzando lo scopo di rilanciare l’economia dell’Isola. A nostro parere questo provvedimento vìola le norme di salvaguardia, quelle costituzionali ed europee, cancella un caposaldo di tutela dei 300 metri dal mare che da oltre un decennio è entrato nella cultura e nella pratica dei sardi, liberalizza tutte le lottizzazioni che occupando parti intatte del nostro paesaggio erano state bloccate. Nel suo intervento, in discussione generale, l’on. Cicu ha tentato di spostare su altri argomenti il temagrave sollevato dalla nostra mozione sulle condizioni di illegittimità del provvedimento della regione sarda, avanzando a sua volta obiezioni sulla conformità del piano paesaggistico sardo e legittimando così la necessità di normare quanto ad oggi normato non è. Permetteteci di dire che non è così . Intanto va ricordato che l’intesa siglata il 19.02.07 tra ministero dei beni e le attività culturali e la regione Sardegna recita espressamente all’art. 1 “Il Ministero assevera la rispondenza del Piano Paesaggistico Regionale ai contenuti ed alle finalità del dl 42/2004 (v. codice Urbani) e successive modifiche e integrazioni, e si impegna a cooperare con la regione Sardegna per forme coordinate e unificate di tutela e di valorizzazione del paesaggio L’intesa fa seguito alla lunga e costante partecipazione degli organi ministeriali alla fase costitutiva del piano e, dunque, lo stesso Ministero ha partecipato attivamente alla sua redazione così com’è previsto al comma 1 dellart 135 del Codice. Aggiungo, on. Cicu, che l’intesa, per la Sardegna, non poteva essere preliminare alla redazione del piano, dal momento che non esistevano più i Piani Territoriali Paesaggistici (PTP), in quanto annullati e perché nel codice è fatto espresso riferimento alle intese, esclusivamente per l’adeguamento dei piani esistenti. Probabilmente lei confonde la fase di redazione del Piano Paesaggistico Regionale (PPR) disciplinata dal citato art. 135 con quella dell’art. 156 che invece assicura la verifica e l’adeguamento dei piani paesaggistici. Su quest’ultimo articolo, infatti muove la nostra richiesta di illegittimità. Con questo provvedimento la regione sarda, a nostro parere, vìola il codice Urbani attraverso l’art 13 della legge regionale, in quanto vengono unilateralmente modificate le previsioni transitorie e la salvaguardia del ppr senza attuare quanto previsto dall’art 156, ovvero senza aver stipulato preventivamente un’intesa con il Ministero. La regione sarda in altre parole vìola le disposizioni approvando una legge che prima dispone e solo dopo vorrebbe acquisire intesa con lo Stato che detiene la competenza costituzionale di cui all’art. 9 della Costituzione. In secondo luogo perché per legge dello stato le previsioni dei piani paesaggistici sono prevalenti su qualunque disposizione difforme settoriale in particolar modo allo scopo di prevenire un danno ambientale e paesaggistico irreversibile e gravi ripercussioni sociali ed economiche in quanto in contrasto con l’art.9 della Costituzione in materia di tutela del paesaggio. Veniamo ai contenuti, con un processo di depianificazione in deroga che prevede un aumento delle volumetrie fino al 40%, si dispone in tutto il territorio dell’isola la soppressione delle norme di salvaguardia. Le nuove direttive anziché prevenire tendono a consolidare i contesti urbanistici sottoposti a livello di rischio idrogeologico significativo. Tali vincoli infatti, vorrei sottolineare, non prevedono aree come Capoterra, Orosei, Villagrande Strisaili, dove negli ultimi anni si sono verificati eventi disastrosi perché fuori dai parametri di elevato rischio. Questa norma inoltre, prevedendo la possibilità di un ampliamento fino al 10% delle case nella fascia dei 300 metri dal mare è un attacco senza precedenti al patrimonio ambientale di una regione le cui meraviglie sono conosciute in tutto il mondo. Spontanee ci vengono allora alcune domande: 1) quali e quanti saranno i milioni di metri cubi che proveranno sull’Isola e le sue coste; 2) quanti di questi riguarderanno le prime case e quanti invece le seconde e gli alberghi sul mare? Cancellando le norme di salvaguardia d’ora in avanti in Sardegna si potrà costruire come si vuole: tra 18 mesi, poi, forse, un nuovo Piano Paesaggistico Regionale. In questo modo si chiudono i recinti quando ormai i buoi sono scappati. E allora non ci sarà più un pezzo di spiaggia in Sardegna. Non ci sarà più un pezzo di terreno vergine perché sacrificato alla speculazione edilizia e al cemento. In Italia esiste un codice dei beni culturali e del paesaggio; esiste un piano paesaggistico che al codice si ispira; in Sardegna esiste una legge che neanche un referendum, di poco più di un anno fa ha messo in discussione e finchè non se ne fa un’altra quella è in vigore. Vede Presidente, questa è una legge manifesto, perché manifesto di una cultura politica che vuole liberalizzare tutto violando le regole collettive. Perché questa legge fa cadere le regole. E la Sardegna ne diventa il simbolo triste. La metafora. Ci è stato spiegato che con questa legge si risponde all’enorme carenza abitativa dell’isola. Tanto per dire, nel 2007 la Regione Autonoma della Sardegna ha stanziato 100 milioni di euro per la casa (contro i 200milioni del governo Berlusconi in tutto il territorio nazionale). Questa era ed è la nostra idea di sviluppo: la tutela dell’ambiente prima di tutto. Non il mattone; ma un ambiente, un paesaggio da lasciare in eredità ai nostri figli. La Sardegna, l’intero Paese, non diverranno più ricchi coprendoli di colate di cemento. Negli ultimi vent’anni in Italia si è costruito dieci volte più di quanto in Germania e in Francia e non siamo con questo diventati più ricchi. L’altro ieri ho citato lo scrittore Lawrence: “la Sardegna è un’incantevole spazio intorno e distanze da viaggiare, nulla di finito, nulla di definito. È come la libertà stessa”. Ecco perché in questo momento per noi è il simbolo di tutto ciò che va tutelato”. Nella tarda mattinata, la Camera ha poi bocciato la mozione del Pd.
Venerdì 30 ottobre, alle 18, presso il salone San Domenico in via Lamarmora, ad Oristano, il presidente regionale del Gruppo d’Intervento Giuridico, Stefano Deliperi, interverrà nel corso di incontro-dibattito, aperto al pubblico, sul tema “Salvaguardia del paesaggio: perché e come?”. L’appuntamento inaugura il Corso di formazione alla politica promosso dall’osservatorio socio-pastorale della diocesi di Oristano, dal Meic (Movimento Ecclesiale di Impegno culturale) e dal Movimento politico per l’Unità, nell’ambito dell’ “Agorà per una politica partecipata”, laboratorio nato lo scorso anno con l’obiettivo di offrire uno spazio di approfondimento culturale nel territorio oristanese. Il corso, rivolto soprattutto ai giovani, ma aperto a persone di tutte le età, si articola in nove incontri, che si terranno con cadenza mensile fino giugno 2010. Si tratta di una iniziativa nata dall’esigenza di favorire momenti di confronto nel campo controverso della politica, lontano da logiche elettorali o di partito, per offrire da un lato una formazione politica di base, e dall’altro momenti di approfondimento di nodi critici. Restituire verità alle parole, serietà al confronto politico, spazio alla ricerca del bene comune: sono questi gli ideali che si vogliono proporre a giovani, e meno giovani, delusi da una pratica politica sempre meno condivisa. Il corso è realizzato con la collaborazione attiva dei giovani riuniti nella Consulta comunale di Oristano e di iscritti a vari schieramenti politici e a diverse associazioni.
Il comune di Oristano e la biblioteca comunale aderiscono al progetto “Codice a sbarre: la raccolta libri per biblioteche carcerarie sarde entra nelle librerie”. “Codice a sbarre” è il progetto di raccolta libri da destinare alle biblioteche carcerarie sarde, ideato e promosso dall’Associazione Presìdi del Libro della Sardegna e dalla sezione sarda dell’Aib, l’Associazione Italiana biblioteche. Da settembre è iniziata la campagna di raccolta libri su tutto il territorio isolano e all’inizio di ottobre è partita l’attività nelle librerie grazie alla collaborazione con l’Alsi - Associazione Librai Sardi Indipendenti. “Codice a sbarre si rivolge a tutti coloro che hanno voglia di donare uno o più libri alle biblioteche carcerarie sarde – spiega l’assessore alla Cultura, Luca Fedda -. Libri che ci sono piaciuti, che ci hanno accompagnato e che pensiamo potrebbero piacere ai destinatari della raccolta. Libri nuovi o anche usati ma in buone condizioni”. La conclusione della campagna è prevista per il mese di novembre.
B&BArt Museo internazionale di arte contemporanea e la Casa di Moda Demodè di Giangiuseppe Pisuttu e Anna Maria Baldino, con il patrocinio del comune di Ittiri, inaugura il sodalizio tra arte e moda, ritualità e tecnologia, aprendo gli spazi all’arte contemporanea internazionale, presso il Palazzo baronale “Sussarello”, il 31 ottobre, alle 21. Il percorso artistico e interattivo si sviluppa nella struttura architettonica con l’esposizione dell’opera di videoarte “It’s over” dell’artista colombiana Sandra Miranda Pattin. la presentazione del libro “It’s over” della collana Personalflash con una tiratura editoriale ridotta e numerata; e la performance “i riti di Atlantide” con Sandra Miranda Pattin e Bianca Laura Petretto. Gli stilisti Giangiuseppe Pisuttu e Annamaria Baldino, promuovono l’arte contemporanea attraverso un allestimento singolare, che inserisce tra i capi unici ideati e prodotti dai creativi padroni di casa, le forme, i colori e gli odori della stagione autunnale con un percorso cromatico e estetico della simbologia legata ai riti propiziatori di trasformazione e guarigione. L’incontro e lo scambio tra formule dell’antico rito della salute, ereditato da un anziano sciamano del Logudoro, proposte da Bianca Laura Petretto, trovano interazione e ascolto con la ritualità dell’opera contemporanea di Sandra Miranda Pattin, e si mettono a disposizione di chi guarda e partecipa all’azione in un dialogo corale e comunicativo. Un lavoro di movimento e espressione dell’arte attraverso il rito che tra mito e realtà, permette di pensare nell’isola di Sardegna a Atlantide, luogo magico e evoluto, punto di incontro tra la sapienza dell’antico e la consapevolezza della modernità.
Prenderà il via mercoledì 4 novembre, all'ospedale Mastino di Bosa, l'attività dell'ambulatorio di chirurgia senologica per la diagnosi e la cura delle patologie correlate al seno. Il servizio avrà sede al piano terra del presidio ospedaliero, e sarà aperto tutti i mercoledì dalle 16 alle 19. L'ambulatorio, in cui opererà il personale medico dell'Unità operativa di chirurgia, in collaborazione con quello di radiologia, sarà a disposizione delle donne che presentano sintomi sospetti a carico della mammella e che hanno necessità di compiere accertamenti. I medici specialisti eseguiranno non solo la diagnosi di eventuali patologie, avvalendosi di radiografie, ecografie, biopsie, ma anche interventi conservativi, mastectomie e di ricostruzione mammaria. Per accedere al servizio, sarà necessario prenotare la visita presso il Cup (Centro Unico di Prenotazione) regionale al numero telefonico 1533, o personalmente, recandosi allo sportello Cup dell'ospedale di Bosa.
Sul sito internet istituzionale www.comune.oristano.it e all’albo pretorio del Comune di Oristano sono state pubblicate le graduatorie dei progetti del servizio civile nazionale “Percorsi in relazione” e "Liberi di apprendere: una biblioteca per la città del XXI".
Di pig (del 03/11/2009 @ 14:01:20, in politica, linkato 2447 volte)
Si riunirà la prossima settimana, nel week-end, l'assemblea regionale del Partito Democratico, costituita dai 155 eletti nelle primarie del 25 ottobre scorso. Il nuovo segretario Silvio Lai (mozione Bersani), con il 51,5% dei voti, ha la maggioranza assoluta, mentre la seconda candidata alla segreteria più votata, Francesca Barracciu (mozione Franceschini), ha il 37,3%. Per Giampaolo Diana (mozione Bersani), invece, la percentuale è dell'11%. Primo adempimento dell'assemblea nella riunione di insediamento sarà l’elezione il proprio presidente. Nelle sedute successive sarà indicata la direzione regionale, che in base al vecchio regolamento sarà composta da 50 persone, mentre il segretario dovrà comunicare la composizione della segreteria. Compito dell'assemblea, composta per il 50% da donne, sarà definire il nuovo statuto. All'assemblea nazionale del partito, convocata per il prossimo 7 novembre alla Fiera di Roma, i delegati sardi, eletti alle primarie, saranno 27, dei quali 16 della mozione Bersani, 8 di quella Franceschini e 3 della mozione di Ignazio Marino. Gli eletti più giovani hanno meno di 30 anni. I risultati definitivi degli eletti alle assemblee regionale e nazionale sono stati illustrati, questa mattina, in una conferenza stampa, dal presidente della commissione regionale per il congresso, Amalia Schirru, dopo che gli esiti sono stati passati al vaglio di una commissione paritetica di garanzia, costituita da 18 persone, presieduta dal giurista Francesco Sitzia. Quanto al ricorso riguardante il voto a Porto Torres, la commissione ha deciso di respingerlo in quanto ininfluente. Alle primarie hanno partecipato quasi 107.000 elettori, circa diecimila in meno rispetto alle precedenti del 2007.
Gli eletti all'assemblea regionale del Pd sono: Per la lista "La Sardegna con Silvio Lai e Bersani" (19): Nazareno Pacifico, Cristina Cabras, Dino Pusceddu, Roberto Pili, Elisabetta Sorgia, Salvatore Mattana, Barbara Puddu, Antonio Biancu, Franca Falchi, Peppino Marras, Franco Corosu, Barbara Farris, Lucio Carta, Gianpiero Cordedda, Alba Canu, Antonio Pirisino, Annamaria Manca, Giuseppe Lorenzoni, Anna Pateri; Lista "Con Bersani insieme per il Pd" (21): Valentina Sanna, Gianni Argiolas, Lorenzo Cozzolino, Marinella Grosso, Giorgio Marongiu, Lucia Meloni, Aldo Pili, Rossella Pinna, Mirko Vacca, Alessandra Piredda, Roberto Deriu, Luisa Puggioni, Giuseppe Luigi Cucca, Stefania Zucca, Vincenzo Floris, Tonino Orani, Simonetta Sanna, Enrico Daga, Alessandra Cherchi, Salvatore Multinu, Angela Pazzola; - Lista "Città democratiche con Bersani e Sulvio Lai" (16): Ignazio Angioni, Carla Cicilloni, Mauro Esu, Paola Fadda, Claudio Atzori, Assunta M. Ilaria Lochi, Roberto Scema, Alessandra Piras, Mario Demuru Zidda, Maria Sedda, Giuseppe Pirisi, Gianfranco Ganau, Alessandra Giudici, Pietro Zirattu, Angela Mameli, Mauro Sanna; - Lista "Riformisti e Democratici Sardi con Bersani e Silvio Lai" (10): Claudio Cugusi, Sergio Codonesu, Gianluigi Piano, Eliana Tatti, Rossano Vacca, Beniamino Lai, Cinzia Marongiu, Marino Achenza, Maura Castagna, Antonio Obino. Lista "Democratici della Sardegna con Silvio Lai" (9): Piero Comandini, Maria Grazia De Matteis, Valter Piscedda, Vittorina Baire, Francesco Sabatini, Viola Bruna Cosetta Arangini, Lucio Mereu, Pierluigi Caria, Patrizia Desole. Per la lista "Piu' Sardi piu' Democratici" (5): Ignazio Cuccu, Patrizia Giranu, Luciano Casula, Carlo Prevosto, Stefano Chessa. Lista "Svegli il futuro" (46): Chicco Porcu, Chiara Cortese, Roberto Murru, Laura Pulga, Egildo Tagliareni, Marina Angioni, Giuseppe Maciotta, Rita Ciccu, Benedetto Barranu, Tecla Brai, Marco Espa, Michela Mura, Francesco Trudu, Rita Corda, Giuseppe Palmas, Veronica Pinna, Carlo Carta, Monica Madeddu, Roberto Marongiu, Anna Maria Uras, Luigi Cossu, Maria Francesca Fenu, Giuseppino Canu, Sonia Floris, Paolo Cottu, Anna Maria Vedele, Francesco Licheri, Gabriella Boeddu, Matteo Francesco Marteddu, Rosanna Carboni, Lorenzo Pau, Cesarina Marcello, Mario Bruno, Monica Spanedda, Dino Dessi', Giuseppina Sanna, Giovanni Isetta, Maria Lucia Cocco, Antonio Spano, Rossana Tedde, Emiliano Orru', Laura Paoni, Salvatore Demontis, Giuseppina Piccinelli, Salvatore Calvia, Gianfranca Marrosu. Per la lista "Scegli il futuro" (12): Nino Flore, Carla Leo, Roberto Serra, Pina Unida, Alessandro Frau, Pierluigi Carta, Patrizia Ferreli, Rosalia Ragaglia, Antonello Addis, Simonetta Melis, Gerolamo Balata, Marina Spinetti. Lista "Diana '09 per cambiare" (17): Luigi Ruggeri, Maria Barbara Pusceddu, Gino Sedda, Daniela Porru, Pietro Cocco, Franca Fara, Simone Rivano, Ombretta Ladu, Francesco Lilliu, Giovanni Battista Orru', Carmine Paola Marongiu, Angelina Corrias, Ignazio Noli, Nicola Sanna, Antonina Ansini, Carlo Sotgiu, Cristina Dessole. Il totale dei delegati appartenenti alle liste che hanno sostenuto Silvio Lai sono 80, quelli della Barracciu 58, mentre i delegati della lista di Giampaolo Diana sono 17 (vedi riepilogo sotto). Come detto, sono, invece, 27 gli eletti all'assemblea nazionale del Pd in Sardegna. Per la lista "Bersani 09 per cambiare" (5): Marco Meloni, Francesco Sanna, Fulvio Tocco, Maria Elena Motzo, Vincenzo Visco; Per la lista "Uniti per Bersani" (5): Paolo Fadda, Giuseppe Cuccu, Salvatore Ladu, Teresa Pintori, Giulio Calvisi. Lista "Con Bersani la Sardegna..." (6): Antonello Cabras, Salvatore Cherchi, Romina Mura, Antonio Solinas, Franco Murgia, Cristiana Patta. Lista "La Sardegna per Franceschini" (8): Renato Soru, Stefania Spiga, Caterina Pes, Antonello Soro, Guido Melis, Antonietta Duce, Gianluca Lioni, Francesca Pedroni. Lista "Per Marino Segretario" (3): Graziano Milia, Pierfelice Todde, Simone Campus.
RIEPILOGO DEI RISULTATI DELLE PRIMARIE
REGIONE SARDEGNACOLLEGIO 1SEZIONI ELETTORALI N. 27
Seggi da assegnare23
Votanti n. 16389
Schede valide15681
Schede nulle136
Schede bianche 572
Contestate 0
Totale schede votate 16389
Hanno ottenuto voti le seguenti liste:
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
LAI SILVIO
1 - LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E
BERSANI
1804
3
2 - CON BERSANI INSIEME PER IL PD
1640
2
3 - CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E
SILVIO LAI
981
1
4 - RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON
BERSANI E SILVIO LAI
701
1
5 - DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON
SILVIO LAI
1374
2
6 - PIU’ SARDI PIU’ DEMOCRATICI
0
0
TOTALE LISTE E SEGGI
6500
9
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
BARRACCIU FRANCESCA
SCEGLI IL FUTURO
6472
10
LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI
0
0
TOTALE LISTE E SEGGI
6472
10
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
DIANA GIAMPAOLO
CON DIANA 09 PER CAMBIARE
2695
4
TOTALE LISTE E SEGGI
2695
4
TOTALE VOTI CANDIDATO
TOTALE VOTI E SEGGI LISTE
RIEPILOGO DEI RISULTATI DELLE PRIMARIE
REGIONE SARDEGNACOLLEGIO 2SEZIONI ELETTORALI N. 88
Seggi da assegnare34
Votanti n. 23267
Schede valide22532
Schede nulle229
Schede bianche 495
Contestate 9
Totale schede votate 23267
Hanno ottenuto voti le seguenti liste:
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
LAI SILVIO
1 - LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E
BERSANI
2490
4
2 - CON BERSANI INSIEME PER IL PD
3308
5
3 - CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E
SILVIO LAI
2352
3
4 - RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON
BERSANI E SILVIO LAI
539
1
5 - DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON
SILVIO LAI
1387
2
6 - PIU’ SARDI PIU’ DEMOCRATICI
1850
3
TOTALE LISTE E SEGGI
11926
18
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
BARRACCIU FRANCESCA
SCEGLI IL FUTURO
5150
8
LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI
1821
3
TOTALE LISTE E SEGGI
6971
11
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
DIANA GIAMPAOLO
CON DIANA 09 PER CAMBIARE
3536
5
TOTALE LISTE E SEGGI
3536
5
TOTALE VOTI CANDIDATO
TOTALE VOTI E SEGGI LISTE
RIEPILOGO DEI RISULTATI DELLE PRIMARIE
REGIONE SARDEGNACOLLEGIO 3SEZIONI ELETTORALI N. 77
Seggi da assegnare23
Votanti n. 14452
Schede valide13991
Schede nulle164
Schede bianche 287
Contestate 9
Totale schede votate 14452
Hanno ottenuto voti le seguenti liste:
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
LAI SILVIO
1 - LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E
BERSANI
1820
3
2 - CON BERSANI INSIEME PER IL PD
1966
3
3 - CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E
SILVIO LAI
2185
4
4 - RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON
BERSANI E SILVIO LAI
1696
3
5 - DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON
SILVIO LAI
0
0
6 - PIU’ SARDI PIU’ DEMOCRATICI
0
0
TOTALE LISTE E SEGGI
7667
13
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
BARRACCIU FRANCESCA
SCEGLI IL FUTURO
3774
6
LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI
1395
2
TOTALE LISTE E SEGGI
5169
8
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
DIANA GIAMPAOLO
CON DIANA 09 PER CAMBIARE
1172
2
TOTALE LISTE E SEGGI
1172
2
TOTALE VOTI CANDIDATO
TOTALE VOTI E SEGGI LISTE
RIEPILOGO DEI RISULTATI DELLE PRIMARIE
REGIONE SARDEGNACOLLEGIO 4SEZIONI ELETTORALI N. 81
Seggi da assegnare29
Votanti n. 21120
Schede valide20661
Schede nulle162
Schede bianche 297
Contestate 0
Totale schede votate 21120
Hanno ottenuto voti le seguenti liste:
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
LAI SILVIO
1 - LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E
BERSANI
2218
3
2 - CON BERSANI INSIEME PER IL PD
3693
5
3 - CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E
SILVIO LAI
2019
3
4 - RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON
BERSANI E SILVIO LAI
1742
2
5 - DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON
SILVIO LAI
1793
3
6 - PIU’ SARDI PIU’ DEMOCRATICI
577
1
TOTALE LISTE E SEGGI
12042
17
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
BARRACCIU FRANCESCA
SCEGLI IL FUTURO
5989
8
LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI
1363
2
TOTALE LISTE E SEGGI
7352
10
CANDIDATO
LISTE
VOTI
SEGGI
DIANA GIAMPAOLO
CON DIANA 09 PER CAMBIARE
1067
2
TOTALE LISTE E SEGGI
1067
2
TOTALE VOTI CANDIDATO
TOTALE VOTI E SEGGI LISTE
RIEPILOGO DEI RISULTATI DELLE PRIMARIE
REGIONE SARDEGNA COLLEGIO 5SEZIONI ELETTORALI N. 112
Di pig (del 05/11/2009 @ 00:00:30, in politica, linkato 1346 volte)
Sarà un caso, ma capita spesso che quando in tv ci siano partite di coppa con squadre importanti, la seduta vada deserta. Al consiglio comunale di Oristano questa casualità si è ripetuta per l’ennesima volta. E se è vero, come è vero, che la responsabilità debba andare distribuita tra tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, è altrettanto vero che la responsabilità di garantire il numero legale, perché la seduta venga dichiarata valida, spetti indubbiamente soprattutto a chi governa. Chi governa ha, infatti, il dovere di garantire che le sedute abbiano luogo, in modo tale che i problemi della comunità vengano discussi e, possibilmente (avverbio sconosciuto alla giunta Nonnis), risolti. Siamo consapevoli degli enormi limiti di questa squinternata maggioranza di centro-destra (la cui programmazione è completamente incentrata sulla casualità e sull’improvvisazione) e di quanto siano limitati i suoi orizzonti, e siamo consci della difficoltà, della mancanza di stimoli, della poca predisposizione, e come, per Abe e i suoi accoliti, sia faticoso parlare di problematiche che interessino soprattutto i cittadini e non la propria bottega. Ma, almeno per il rispetto che meritano coloro che hanno riposto piena fiducia in questa maggioranza, effettuare un timido tentativo sarebbe, di tanto in tanto, quanto mai opportuno. E questo, se le sedute del consiglio non hanno luogo, è praticamente impossibile. Della insostenibilità della situazione si è resa conto persino il sindaco, Nonnis Angela Eugenia, che al termine della seduta sciolta per mancanza del numero legale ha riunito quel poco della coalizione di centro-destra che aveva a disposizione per la consueta tiratina d’orecchie. Reprimenda a cui ormai non crede più nessuno, considerato che non è certo la prima volta che le sedute sono andate deserte. A parte le assenze per cause di forza maggiore, visto che nessuno ha costretto col fucile puntato sulla tempia i nostri “statisti” a candidarsi, la cosa non deve passare sottosilenzio, ma deve suscitare l’indignazione di tutti gli oristanesi, che hanno votato i consiglieri (nessuno escluso) non per vedere le partite alla tv, o per farsi gli affaracci propri, il giorno in cui è stato convocato il consiglio comunale, ma per partecipare alle sedute e stare seduti in aula non solo il tempo necessario per aver diritto al gettone e per la giustificazione per l’assenza dal posto di lavoro, ma anche per tentare, come detto, di porre rimedio alla marea di criticità che stanno sommergendo la città capoluogo, con annesse frazioni e borgate. Se questo fosse accaduto in altri tempi, quando i partiti avevano voce in capitolo e la politica era ancora una cosa seria, molti di questo consiglieri sarebbero stati cacciati “a calci nel sedere”. Ma la verità vera e che i partiti ora contano come il due di picche e che le figure carismatiche e di spessore, capaci di gestire persino le schegge impazzite, sono praticamente scomparse. Per questo motivo all’interno dei raggruppamenti politici sono in costante aumento malumori e mal di pancia, e non è raro, anche nella nostra provincialissima realtà, sentire i supponenti, giovani (non solo anagraficamente) virgulti della nostra politica casareccia emettere i primi vagiti non per fare proposte politiche ma per pretendere incarichi di una certa rilevanza. Le tre giunte Nonnis, in appena due anni, sono il frutto di quanto abbiano appena affermato e sono la dimostrazione lampante della decadenza, della narcosi della politica anche in salsa paesana. Ma, d’altro canto, cosa si può pretendere quando i modelli da seguire sono politici di piccolo cabotaggio che hanno fatto la loro fortuna grazie ai salti mortali, al sottobosco e al clientelismo? E non finisce qui, visto che con l’approssimarsi delle elezioni provinciali prurito ed ambizioni aumentano a livello non certamente proporzionale ai neuroni posseduti. Ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo.
Altre notizie:
Una mozione per l’acquisizione dell’area e dei fabbricati utilizzati dalla Rud (Raggruppamento Unità Difesa), in viale Repubblica, ad Oristano, è stata presentata dai consiglieri comunali del Gruppo Misto, Paolo Sulis, Gianni Garau, Giuseppe Vacca e Michele Piredda. “Premesso che l’area, di circa 9000 mq, rientra nei beni del Ministero della Difesa - osservano i consiglieri del Gruppo Misto - e che ha indici alti di edificabilità; considerato che si trova in una posizione strategica della città e si presta a molteplici soluzioni di utilizzo (parcheggi, centro anziani con eventuali mini appartamenti, ecc...); facendo presente che occorre, una volta acquisita la superficie, garantire le attività che la Rud svolge nel nostro territorio; chiedono al sindaco e alla giunta di Oristano di avanzare formale richiesta al Ministero della Difesa per l’acquisizione dell’area, con l’impegno di concede al Comando Rud un’area idonea per il proseguo della loro attività, e chiedono, inoltre, di coinvolgere tutti i consiglieri regionali della provincia e i parlamentari di tutti gli schieramenti politici a sostegno dell’iniziativa”.
In relazione allo sciopero dei volontari del soccorso di Oristano, che protestano contro il ritiro della patente di guida al conducente di un’ambulanza della Lavos per eccesso di velocità durante un soccorso, il sindaco di Oristano, ha inviato al Prefetto una lettera, del seguente tenore: “Ill.mo Prefetto, il ritiro della patente al conducente di un’ambulanza dell’associazione di volontari del soccorso Lavos sta provocando gravi difficoltà al sistema locale di soccorso. La vicenda è stata più volte portata all’attenzione dell’opinione pubblica dalla stampa, e risale al 13 Aprile 2007, quando la Polizia stradale, da una postazione autovelox sistemata all’incrocio di Villagreca sulla SS 131, rilevò un eccesso di velocità di un’ambulanza della Lavos. L’ambulanza, che operava in regime d’emergenza con i dispositivi sonori e i lampeggianti blu accesi, trasportava un paziente cardiopatico da poco operato, da un ospedale di Cagliari a quello di Oristano. A bordo del mezzo c’era anche un medico per la necessaria assistenza del paziente. Il superamento dei limiti di velocità ha comportato il ritiro della patente al conducente dell’ambulanza. A nulla sono valsi, finora, i ricorsi presentati. Il provvedimento è stato confermato, e oggi tutte le Associazioni di Volontariato che operano nel campo del Soccorso Sanitario e dell’emergenza della provincia, soggetti funzionali indispensabili al sistema locale di soccorso coordinato dal 118, hanno annunciato la protesta, che si concretizzerà con la sospensione dell’attività o con il rigoroso rispetto dei limiti di velocità. I problemi che questa decisione potrà arrecare sono sin troppo evidenti, così come è evidente l’iniquità del provvedimento amministrativo che ha colpito l’autista dell’ambulanza. Esiste il concreto e gravissimo pericolo per tutti i cittadini del territorio comunale e provinciale di non poter contare su un’adeguata ed insostituibile assistenza gratuita da parte delle Associazioni di Volontariato. Da parte delle istituzioni emerge con forza l’esigenza di una approfondita riflessione sul caso in questione, al fine di un riconoscimento dell’azione dei volontari del soccorso, che devono esercitare la loro delicata attività con la tranquillità derivante dalle garanzie necessarie e dalle tutele della Legge. Ritengo che un suo intervento possa essere utile per sbloccare una situazione incresciosa che sta provocando gravi disagi alla nostra comunità. Rimango a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento. Colgo l’occasione per salutarla cordialmente. Angela Nonnis – sindaco di Oristano”.
Sabato 7 novembre, alle 9, si terrà presso il Teatro Garau di Oristano il convegno su “Potenzialità e prospettive della Protezione Civile in Sardegna”, organizzato dall’associazione culturale “Oristanesi”, con l’obiettivo di mettere a confronto istituzioni, enti, associazioni di volontariato e cittadini al fine di garantire (a distanza di poco più di un anno dall’alluvione di Capoterra e dopo gli incendi boschivi del 22 e 23 luglio scorso) un sistema di prevenzione e di gestione delle emergenze sempre più adeguato ed efficace. L’appuntamento, realizzato con il contributo dell’Assessorato agli Affari Generali della Regione, dell’Assessorato alla Difesa dell’Ambiente e della Protezione Civile della Provincia di Oristano, e dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Oristano, permetterà di approfondire l’organizzazione e i ruoli delle diverse componenti del sistema di protezione civile, anche alla luce dei compiti affidati alla nuova direzione generale della presidenza della Regione, istituita con una legge regionale dell’agosto scorso. Dopo i saluti di benvenuto degli organizzatori e delle autorità locali, aprirà i lavori del convegno il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. A seguire, il giornalista Andrea Frailis modererà la tavola rotonda dedicata al tema “La gestione delle emergenze in Sardegna”, alla quale prenderanno parte il direttore del dipartimento IdroMeteoClimatico dell’Aropa, Giuseppe Bianco; il vicepresidente dell’Anci Sardegna, Andrea Busia; il direttore del Servizio protezione civile e antincendio della Regione, Giorgio Onorato Cicalò; e il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Pippo Sergio Mistretta. Concluderà i lavori il capo dipartimento della Protezione Civile nazionale, Guido Bertolaso.All’incontro, aperto al pubblico, sono stati invitati sindaci, amministratori, organizzazioni di volontariato e responsabili delle strutture operative del sistema regionale della protezione civile.
Una studentessa di Cabras, Alessandra Trogu, nei giorni scorsi si è laureata in Economia e gestione dei servizi turistici, con una tesi sulla Sartiglia. Alessandra Trogu ha conseguito la laurea nel corso della facoltà di economia, attivo presso il Consorzio Uno, discutendo la tesi dal titolo “Il marketing degli eventi per lo sviluppo turistico di una destinazione: il caso della Sartiglia”. Il relatore, nonché presidente del corso, era il professor Giuseppe Melis. “Alessandra Trogu ha fatto lo stage presso la Fondazione dallo scorso mese di marzo, e ha collaborato al progetto per la realizzazione di un marchio di qualità della Fondazione – ha osservato il presidente della Fondazione Sa Sartiglia-. Da qualche tempo è stato avviato un proficuo rapporto di collaborazione tra la Fondazione e il Corso di laurea in Economia e gestione dei servizi turistici (Facoltà di Economia di Cagliari) che ha sede ad Oristano, presso il Consorzio Uno. Il frutto di questa collaborazione lo si è potuto apprezzare in occasione dell’ultima edizione della Sartiglia, quando una decina di studenti sono stati impegnati, come supporto al servizio informativo organizzato dalla Fondazione, per assistere i numerosi turisti che durante il carnevale affollano Oristano. Il rapporto di collaborazione tra la Fondazione Sa Sartiglia e l’Università costituisce un momento importante nella vita dei due enti. Un’alleanza concreta, che può dare solo benefici alla città, alla Sartiglia, alla Fondazione e all’Università, oltre che giovare alla formazione degli studenti”.
Di pig (del 14/11/2009 @ 00:01:31, in politica, linkato 924 volte)
Silvio Lai è stato proclamato ufficialmente segretario regionale del Pd, ad Arborea, dove si è riunita l’assemblea plenaria (oltre 150 persone) del Partito Democratico. Diciamolo subito: a noi è parsa una seduta piatta, scialba, senza nerbo e, soprattutto, senza pathos. Un’assemblea dove il neo segretario ha svolto il suo scontato compitino, leggendo le quattordici pagine della relazione con un tono monocorde che a messo a dura prova la concentrazione dei delegati. Nella non trascendentale relazione non è mancata la scontata citazione sulle “primarie come festa democratica”, “il Pd come il partito del futuro, liberale, sardista e autonomista”, e gli inevitabili passaggi sulla crisi, la questione morale, lo sviluppo basato sul merito (ma davvero?), l’inadeguatezza dell’attuale programma regionale, il patto tra generazioni. E ancora, l’autonomia, la costruzione del partito, l’alternativa, le alleanze “…c’è spazio per la costruzione di un nuovo Ulivo in Sardegna" (cribbio, che novità!). Il tutto senza picchi, senza impennate, tra il contenuto disinteresse di una buona parte dei presenti, in una assemblea composta, ordinata, e quasi anestetizzata, dove mormorii e malumori si intersecavano nella giusta misura. Dopo la parte ”filosofica” della relazione, i delegati hanno interrotto gli sbadigli quando Lai ha accennato all’organizzazione del partito. Così come richiesto da Bersani, Sergio Lai ha evidenziato l’esigenza di completare la costituzione dei circoli e “…l’obbligo urgente di convocare i congressi provinciali e dotarci entro l’anno del gruppo dirigente in ogni provincia”. E poi il classico richiamo all’unità “…penso ad un partito – ha detto Lai - nel quale c’è bisogno di tutti e nel quale tutti devono collaborare a promuovere una nuova classe dirigente. Per questo intendo collocare nei ruoli esecutivi esponenti di una nuova generazione già sperimentata (sic!), e creare attorno a loro la presenza attiva di personalità politiche che possono proteggere il cambiamento (ma per favore...), mettendo a frutto i vasti sistemi di relazione che possiamo mobilitare. Tutto questo con uno sguardo plurale e mai fazioso (sic sic!) nell’attribuzione di ruoli e responsabilità”. Le buone intenzioni di un cambiamento generazionale nei ruoli dirigenziali, a quanto si vociferava fuori dalla sala dell’assemblea, sembrano destinate a rimanere “sulla carta”. Stando ai bene informati sembrerebbe che cariatidi della politica (di cui il Pd regionale ha una vasta rappresentanza) come Antonio Biancu e Alberto Sanna (solo per citarne alcuni rappresentanti della vecchia e superata politica della nostra provincia), usciti dalla porta, stiano per rientrare in direzione dalla finestra, e la cosa pare abbia fatto andare in bestia più di un giovane delegato. Ritornando alla riunione, la nostra personalissima sensazione è che il Pd sardo si stia muovendo secondo un canovaccio già visto, dove si presta maggiore attenzione all’attuazione del manuale Cencelli di democristiana memoria (persino nelle parole), che al cambio di rotta, a quell’inversione di tendenza che molti simpatizzanti si attendono dal “nuovo” Pd. E pur sapendo che la cosa non piacerà ai tanti dinosauri del Pd isolano, occorrerà invece andare avanti nella politica del cambiamento e della meritocrazia. La nostra, purtroppo, è solo una speranza, perché sappiamo benissimo che non andrà così. Per far questo ci vuole, infatti, una buona dose di coraggio. Coraggio che Lai probabilmente non possiede, o che non ha alcuna intenzione di mostrare, anche perchè è consapevole che i suoi giurassici sponsor non gli permetteranno alcuna fuga in vanti. Per quanto riguarda gli adempimenti burocratici, Valentina Sanna è stata eletta presidente dell'assemblea regionale. La Sanna alle primarie del Partito Democratico si era presentata come capolista, a Cagliari, in una delle liste che appoggiavano Silvio Lai. L'organismo eletto con le primarie dello scorso 25 ottobre ha eletto altre due donne alla carica di vice presidenti: Daniela Porru (area Diana) e Rita Corda (Area Barracciu-Soru). Tre donne, quindi, nell'empireo del Pd regionale. Per molti (forse non del tutto sinceri) un evento; per altri, soltanto il risultato, questa volta al femminile, della solita logica spartitoria.
P.S.: Dopo la nomina del segretario, presidente dell’assemblea ed i suoi vice, il Pd sardo ha completato i suoi “nuovi” organici con i nominativi della direzione. Non mancano, ancora una volta, cariatidi e mestierianti della politica. Come avevamo anticipato nell’articolo, nella direzione ha trovato spazio Antonio Biancu (rappresentante della politica nuragica, sempre più legato al giurassico Salvatore Ladu) ma non c’è Alberto Sanna. Tra i naufraghi ha destato sorpresa e perplessità, non solo all’interno del Pd, il recupero dell’ex presidente del consiglio regionale, Giacomo Spissu, indagato per concussione e truffa. Certo essere indagato non significa essere colpevole, ma ragioni di opportunità avrebbero dovuto indurre Silvio Lai a lasciare Spissu al disbrigo delle sue pratiche giudiziarie. Anche perché, a dire il vero, non essendo mai stato Spissu elemento di spessore dal punto di vista politico, nessuno in questo periodo ha minimamente notato la sua assenza. Da questo punto di vista il Pd dovrebbe dotarsi di regole ben chiare: nessun indagato dovrebbe, infatti, ricoprire ruoli o cariche nel partito, a qualsiasi livello, e, se già in carica, dovrebbe dimettersi immediatamente. Per coloro che hanno, invce, la fedina penale macchiata da qualsiasi condanna, preparare la valigia, ed augurargli un buon viaggio fuori dal partito. A proposito di “giustizia”, la magistratura cagliaritana, nell’ambito dell’inchiesta relativa al Gruppo misto alla Regione, e a come questo “raggruppamento” ha impiegato i soldi pubblici, dovrebbe sentire anche i tesorieri delle altre forze politiche. Questo fatto starebbe creando tra i consiglieri regionali forte preoccupazione, anche se non si capisce che cosa hanno da temere i nostri “statisti” regionali, se possono dimostrare, se possono rendicontare come è stato impiegato il danaro loro affidato. Ci sembra, quindi, esagerata la loro preoccupazione se non hanno distribuito e intascato alcunché. I cittadini attendono che la giustizia faccia il suo corso, ma hanno, fin d’ora, il diritto di conoscere minuziosamente che fine hanno fatto, e fanno, i soldi pubblici. Per saperne di più non resta che attendere la conclusione dell’inchiesta, anche se una maggiore trasparenza sarebbe quanto mai opportuna.
Altre notizie:
Ormai non passa giorno che nella nostra isola non si scopra un progetto per un parco eolico. Questa volta, l'ennesimo progetto di parco eolico in mare è spuntato davanti ad uno dei paesaggi più affascinanti della Sardegna: la costa di Capo Frasca. A denunciarlo, con una interrogazione ai ministri competenti, è il deputato, Mauro Pili, che contro i “pirati” del vento in Sardegna sembra aver instaurato una personalissima battaglia personale. "La nostra isola – ha sostenuto Pili - è ormai circondata da progetti di parchi eolici che dalla costa di Oristano, passando per Arbus, Sant' Antioco e Cagliari, rischiano di creare un danno senza precedenti. Il progetto costituisce l'ennesimo tentativo di speculazione ai danni della Sardegna. A presentarlo – ha detto Pili - è la Società Sostenergy, già nota per la presentazione di due progetti analoghi sulla Costa Cagliaritana, tra Pula e Sarroch. Si tratta di un progetto di 80 pale eoliche da piazzare in mezzo al mare, intorno alle tre miglia, con altezze che superano i cento metri. La potenza generata prevista nel progetto è intorno ai 100 MW. Il nuovo parco eolico proposto dalla Sostenergy è stato presentato a giugno di quest'anno alla Capitaneria di Porto di Cagliari che, nell'esaminare quelli di propria competenza per lo specchio acqueo di Cagliari, ha provveduto a trasmetterlo per competenza territoriale alla Capitaneria di Porto di Oristano. E' sorprendente che da quel momento alla Capitaneria oristanese non è stato avanzato nessun altro atto ufficiale. Quel progetto – ha affermato Pili - appare come un'opzione su quel tratto di mare, quasi a significare che chi prima arriva prima ottiene la disponibilità di quello specchio di mare. Tutto questo è inaccettabile. Ad oggi - ha proseguito il parlamentare - risultano presentati in Sardegna progetti di parchi rolici sul mare per oltre 700 MW, un quantitativo che la dice tutta s
ulla spregiudicatezza di coloro che pensano di trasformare la Sardegna e il suo mare in una colonia da lottizzare per sistemare le loro pale eoliche. Per questo motivo – ha concluso Pili - ho presentato ai ministri competenti una nuova interrogazione con l'obiettivo di tenere alta la guardia su un fenomeno speculativo senza precedenti, che sta investendo ogni angolo della nostra terra e del nostro mare".
Le associazioni ecologiste “Gruppo d'Intervento Giuridico” e “Amici della Terra” hanno presentato ricorso contro la concessione demaniale marittima trentennale in favore del progetto di centrale eolica off shore nel mare di Abbarossa, davanti alla costa di S. Giusta, presentato della Raddusa Energy srl. L'atto è stato inoltrato al capo del Compartimento marittimo di Oristano, al Ministero dell'ambiente, all'assessorato regionale della difesa dell'ambiente e al suo Servizio valutazione impatti. “Si tratta - si legge in una nota - di 20 torri eoliche, alte 80 m., sopra il pelo dell'acqua, 100 MW di potenza massima, area di 6.658.610,00 mq, nel mare territoriale del Golfo di Oristano, e 1.200 mq. sul demanio marittimo. Qualora venga formalizzata anche l'altra istanza di concessione demaniale marittima per ulteriori 80 "torri" eoliche da parte della Sostenergy spa (società presente anche in altri due analoghi progetti, presentati nel mare del Golfo di Cagliari) nel mare di Capo Frasca-Torre dei Corsari, Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra - prosegue la nota - presenteranno ulteriori ricorsi. La potenza delle centrali eoliche off shore in progetto raggiunge ormai circa 700 MW, una vera assurdità anche solo sotto il profilo energetico, essendo la Sardegna ampiamente autosufficiente in tema. Le associazioni ecologiste sottolineano che "…tutti i progetti di centrali eoliche off shore recentemente presentati (ben sette, dal Sinis al Golfo di Oristano, da Capo Frasca al Golfo degli Angeli, al Golfo di Palmas) appaiono fuori da qualsiasi ipotesi della pianificazione regionale in materia, più dettati da esigenze speculative (es. certificati verdi) che da effettive necessità, ribadiscono la loro netta opposizione all' eolico selvaggio, avulso dalle caratteristiche peculiari del territorio interessato e dalle effettive necessità energetiche, ma determinato dalle pretese degli industriali del vento ai danni della collettività". In proposito è stata presentata in consiglio regionale, una mozione per fermare gli speculatori del vento. Sarà discussa nelle prossime settimane, e certamente gli sviluppi dell'indagine della magistratura campana sui signori del vento potrà offrire ulteriori elementi di conoscenza e riflessione. Si ricorda - conclude la nota - il recente arresto del presidente dell'Anev, Oreste Vigorito, insieme ad altri signori del vento, nell'ambito di un'indagine penale per associazione a delinquere, finalizzata a truffa in tema di contributi pubblici in favore di centrali eoliche.
S’Oberaiu Majore del Gremio dei Contadini, Amedeo Pireddu, ha comunicato alla stampa di aver designato su Componidori che guiderà la Sartiglia di domenica 14 febbraio 2010 nella persona di Mauro Secci. Su Componidori, che sarà nominato ufficialmente in occasione della prossima Festa della Candelora, sarà accompagnato da Francesco Castangna e Federico Fadda. Pireddu non si è preoccupato del fatto che Secci faccia parte della pariglia de Su Componidori scelto dal Gremio dei Falegnami. Francesco Castagna (capocorsa del martedì) scelto dal presidente, Mauro Licheri, è infatti compagno di pariglia di Secci, assieme a Federico Fadda. Per ritrovare una pariglia che abbia guidato la manifestazione equestre della domenica e del martedì bisogna tornare al 1958. A quei tempi, visto i pochi cavalieri che partecipavano alla Sartiglia (circa una trentina), la cosa era abbastanza usuale. Di questi tempi, invece, con 120 cavalieri che ambiscono a vestire i panni de Su Componidori, questo "doppio incarico" ha destato più di una perplessità e le polemiche non sono mancate. Ma se così non fosse, che Sartiglia sarebbe?
Di pig (del 16/11/2009 @ 20:00:05, in politica, linkato 1107 volte)
Dopo aver raccolto, a manca e a destra, notizie, spigolature e voci varie sui movimenti dei partiti, in vista delle elezioni provinciali di Oristano, abbiamo cercato, con una certa difficoltà, di mettereun po’ d’ordine in quello che facilmente si può ipotizzare come un grande guazzabuglio. Detto (come di solito si dice oggi per le stagioni) che non ci sono più i partiti di una volta, che i politici di una certa caratura (specie oramai in via d’estinzione, non solo nella nostra provincia) sono delle autentiche mosche bianche, che le ideologie sono andate (purtroppo) a farsi benedire, che sono in costante aumento gli specialisti nel salto della quaglia (soprattutto quando non gli si offrono prospettive di cariche altisonanti), è difficile in tutto questo bailamme riuscire a decifrare quali siano le “effettive” intenzioni dei ras nostrani per il prossimo futuro, visto che alcuni di loro pare abbiano aperto trattative con l’universo mondo, e perché alleanze ipotizzate oggi vengono disattese il giorno successivo. Una cosa sembra comunque certa: per quanto riguarda il centro-destra, la “totopresidenza” ha fatto registrare un’ulteriore impennata delle quotazioni del presidente uscente, Pasquale Onida. Il Buon Pasqualone, che aveva più volte manifestato l’intenzione di non ricandidarsi, starebbe invece valutando la possibilità di una sua ricandidatura, anche per il pressing che nei suoi confronti pare stiano attuando alcuni alleati, Oscar Cherchi del Pdl in primis. La preoccupazione, e, quindi, l’obiettivo comune sembra sia quello di limitare, in provincia, il potere di Mario Diana. Il capogruppo del Pdl in consiglio provinciale pare sia pronto ad appoggiare l’ex consigliere regionale Mimmo Licandro (sempre che non prevalga l’ipotesi “istituzionale” del segretario provinciale del Pdl, De Seneen), che dovrà comunque vedersela, per la designazione, con l’ex parlamentare di Arborea, Giovanni Marras, suo ex socio ed ora suo acerrimo nemico, che chiede di rientrare in campo con una ricandidatura di peso. Nel Pdl regionale, dove la rivolta al centralismo cagliaritano di Cappellacci si sta estendendo dalla Gallura a tutta la Sardegna, il riavvicinamento di alcuni suoi consiglieri ad Onida ha lasciato alquanto perplessi. E benché si sostenga (ma questo accade in tutti partiti) che a livello locale il Pdl gode di ampia autonomia, in effetti così non è. Sulle candidature peserà, come al solito, il manuale della distribuzione di incarichi e designazioni tra le forze politiche alleate, valido per tutte le province. Ecco perché, in casa Pdl, la designazione del presidente della provincia di Oristano, dovrà scaturire da una serie di incastri, oggi difficili da prevedere. L’ipotesi di una ricandidatura di Onida alla presidenza della Provincia non sembra faccia fare salti di gioia ai Riformatori, che assieme all’Unione popolare cristiana (l’ex Dc) e Mpa, avevano avuto recentemente un incontro con Fortza Paris, per vedere se vi fossero le basi per rilanciare un raggruppamento di centro, forte, innovativo, fautore di un rinnovamento della politica, anche dal punto di vista generazionale. Cosa quest’ultima, che mal si coniuga con la candidatura di Pasquale Onida, che al di là della valenza politica, e per quanto ci si voglia sforzare, di tutto può essere espressione, tranne che di un cambiamento. L’ipotesi centrista pare prevedesse come candidato più accreditato alla presidenza l’attuale assessore provinciale dell’Mpa, nonché presidente della Sogeaor (la società che ha in gestione l’aeroporto di Fenosu), Marcello Serra; candidatura che se, certamente, non rappresenta una novità, può comunque (a sentire i centristi) rappresentare quel ricambio generazionale che molti richiedono. Sulla scena elettorale incombe, quindi, il binomio Serra-Onida; un binomio che, dopo la scissione dovuta alla guerra per la Sogeaor, ora pare essersi ricomposto, anche se è difficile che le rinnovate ambizioni dell’uno collimino con lo sfrenato arrivismo dell’altro. In attesa di una decisione ufficiale sulle alleanze, Fortza Paris è, comunque, già al lavoro per la predisposizione delle liste, dove il partito di Onida sarà presente con il proprio simbolo. A questo punto rimane da vedere se l’area centrista correrà da sola, o se proseguirà il suo cammino nel grande calderone del centro-destra. Calderone di cui fanno parte Udc e Psd’Az, che pare abbiano stretto recentemente un patto, per procedere di pari passo in tutte le prossime competizioni elettorali. L’Udc ad Oristano è, per il momento, alla finestra, anche se molto dipenderà, checché se ne dica, dalle decisioni che in quel di Cagliari prenderà il segretario regionale, Giorgio Oppi, sempre più critico nei confronti di Cappellacci. Il capo carismatico sardo dell’Udc imputa al megafono di Berlusconi in Sardegna, oltre a un deprimente immobilismo, il fatto che non abbia ancora dato luogo a un rimpasto corposo, tale da formare una giunta regionale fortemente rappresentativa. Se questo non dovesse avvenire, Oppi pare sia pronto a sbattere la porta e ad andarsene. A questo punto, l’Udc oristanese potrebbe avere le mani libere e decidere come meglio crede sulle alleanze, anche se appare difficile, se non impossibile, attualmente, un’alleanza con il Pd “…un partito – dicono al’Udc – che attualmente ad Oristano e provincia non esiste”. A proposito del Pd, nulla ancora è dato sapere, considerato che tutto il partito era impegnato nelle primarie. A parte l’assurdità di alcuni nominativi (messi in giro ad arte, probabilmente per bruciarli, anche se non ce ne era bisogno) non più proponibili perché politicamente totalmente fuori dal tempo, come quello di Antonio Biancu (a nostro avviso, con questo avversario non ci sarebbe, infatti, partita: il centro-destra vincerebbe in carrozza. ndr) sembrano invece più veritiere le ipotesi che vedono tra i papabili Mario Tendas, Roberto Marongiu, Guido Tendas, o la candidatura (che i vertici del Pd ritengono di grosso spessore) di Emanuele Sanna. Per quanto riguarda le alleanze del centrosinistra, a pochi mesi dalla competizione elettorale, è ancora tutto in alto mare. A questo punto, sarà veramente difficile varare un progetto politico comune e spiegare ai residenti della provincia di Oristano il perché di un’alternativa.
Altre notizie:
Mille piazze contro il Disegno di Legge sulla giustizia. Mercoledì 18 novembre, alle 18, in piazza Roma, ad Oristano, il circolo del PD, in coincidenza con la mobilitazione prevista in tutta Italia, organizza una manifestazione per il rispetto delle leggi e della Costituzione italiana e contro il disegno di legge proposto dal governo, che salva gli imputati e lascia le vittime senza giustizia e risarcimento. Lo comunica il segretario cittadino del Pd di Oristano, Emilio Naitaza. A rischio, ricorda il Pd, ci sono 600.000giudizi tra cui i processi Eternit, Cirio e Parmalat. L'iniziativa nasce dal tam tam sul web, ed ha avuto immediato seguito nella convinzione che "dalla rete alla piazza si può fare" . Il via è stato dato il 17 di fronte al Palazzo di Giustizia di Milano, ed il 18, insieme ad Oristano, saranno tante le piazze interessate, tra cui Roma, Monza, Lecco, Varese, Torino, Mantova, Livorno, Firenze, e, in Sardegna, Cagliari, Sassari, Assemini.
Francesco Castagna non sarà più il Componitori del Gremio dei Falegnami. Lo ha deciso lo stesso Castagna, dopo che il presidente del Gremio, Mauro Licheni, gli ha chiesto di cambiare compagni di pariglia, Federico Fadda e Mauro Secci. Quest’ultimo è infatti stato prescelto dal Gremio dei Contadini per guidare la Sartiglia di domenica, e, secondo Licheri , a questo punto è praticamente impossibile dal punto di vista organizzativo che la stessa pariglia possa gestire entrambe le giostre di domenica e martedì. Francesco Castagna, seppure a malincuore, ha quindi rinunciato a vestire i tanto ambiti panni del capocorsa, anteponendo a tutto la forte amicizia con Fadda e Secci.
Il Consorzio di Bonifica dell’oristanese sta provvedendo ad emettere i ruoli istituzionali e di bonifica per gli anni 2004 e 2005, in esecuzione della delibera n.64 dell’allora Commissario straordinario, Paolo Mastinu. “Il provvedimento porta la data del 25 Febbraio e la firma del mio predecessore – ha spiegato il nuovo commissario dell’ente consortile, Francesco Pinna -. Oggi, gli uffici dell’ente stanno semplicemente dando esecuzione a una decisone assunta nove mesi fa dall’allora commissario, e dalla quale non si può tornare indietro. Sorprende, oggi, leggere le dichiarazioni del Dottor Mastinu, che critica la decisione di applicare una norma, dimenticando di essere stato lui stesso a disporre l’esecuzione dei ruoli”. “Per quanto riguarda la battaglia sulle centrali idroelettriche, proprio nei giorni scorsi l’ente ha avuto un incontro congiunto in Regione con l’assessore ai Lavori pubblici Carta, per discutere del problema. All’incontro hanno partecipato anche tecnici e funzionari degli assessorati ai Lavori pubblici e all’Agricoltura, per definire le azioni da attuare per recuperare la disponibilità delle centrali elettriche. Su questo tema- ha detto Pinna - c’è la massima attenzione da parte nostra e anche la Regione sta lavorando per una rapida soluzione del contenzioso in atto con l’Enel”.
Procede la campagna di prevenzione del virus AH1N1. In questi giorni prenderanno il via le vaccinazioni per i dipendenti delle Forze dell'Ordine e dei Vigili del Fuoco, la cui immunizzazione, così come previsto dalle linee guida ministeriali, è inclusa nella seconda fase della campagna. Per accelerare i tempi, e favorire le operazioni di salute pubblica, alcune delle categorie incluse in questa fase, in accordo con il Servizio di Igiene Pubblica dell’Asln°5 di Oristano, ritireranno direttamente i lotti di Focetria (il nome del vaccino per l'influenza AH1N1) e provvederanno a somministrarlo ai propri dipendenti. E' il caso della Polizia di Stato, che ha già ritirato 267 dosi di vaccino, della Polizia Penitenziaria, che ne riceverà 80, e dei Vigili del Fuoco, che ne ritireranno 200. Nel caso dei Carabinieri (che hanno presentato 154 richieste di vaccinazione) e della Guardia di Finanza (che ne ha richiesto 38) saranno invece i medici del Servizio di Igiene Pubblica a provvedere alla vaccinazione negli ambulatori della provincia. Nel frattempo, per l'intera settiman, e fino a che sarà necessario, proseguirà la vaccinazione delle donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, dei bambini dai 6 ai 24 mesi nati pretermine e dei soggetti con patologie croniche al di sotto dei 65 anni. Queste categorie devono prenotare il vaccino presso gli ambulatori di Igiene Pubblica della provincia. Conclusa questa fase, si passerà alla vaccinazione dei donatori di sangue, con i quali si esaurisce la seconda tranche. Seguiranno gli operatori della Protezione Civile, i dipendenti delle aziende di energia, acquedotti e rifiuti, reti di distribuzione, trasporti, e infine, nella quarta fase, gli insegnanti, i dipendenti delle Poste e delle categorie dei servizi essenziali, che saranno successivamente comunicate dettagliatamente dalla Asl 5. Come anticipato ieri, è stata intanto dimessa ieri dal reparto di Pediatria dell'ospedale San Martino di Oristano la bambina originaria della Planargia che aveva contratto il virus AH1N1.
Oggi sciopero e corteo e domani via alle autogestioni. La protesta degli studenti oristanesi contro i tagli alla scuola e per il diritto allo studio entra nel vivo. Questa mattina, circa 250 studenti, secondo le stime delle forze dell'ordine, hanno preso parte al corteo conclusosi con gli interventi dei rappresentanti studenteschi, in piazza Eleonora. Domani dovrebbero scattare alcune autogestioni negli istituti scolastici superiori, due dei quali, il Liceo classico De Castro e il Professionale Galielei di via Amsicora, hanno gia' avviato questa forma di protesta.
Di pig (del 18/11/2009 @ 16:00:19, in politica, linkato 2489 volte)
Non c’è che dire: la giunta di centro-destra alla Regione ha veramente toccato il fondo. Confermando la regola che con Cappellacci per diventare assessore occorre essere docenti del "nulla" (la cosa, comunque, non deve destare meraviglia; d’altro canto se Cappellacci, che politicamente ha sempre contato come il due di picche, è diventato presidente della Regione, d'ora in avanti chiunque può logicamente aspirare alla presidenza della Reppublica. ndr) il governatore, meglio noto come il “megafono di Berlsconi in Sardegna”, firmerà nelle prossime ore, se non lo ha già fatto, il decreto di nomina del nuovo assessore all'Industria, dopo che ieri Andreina Farris ha lasciato l'incarico. Come ampiamente annunciato dalle voci delle scorse settimane, a succederle sarà il giornalista Sandro Angioni, ex Videolina, ex Sardegna 1, ex Nova Tv, ex addetto stampa del Cagliari. Insomma, un “ex” buono per tutte le stagioni, che magari sarebbe stato più adatto, se lo si voleva sistemare politicamente, a ricoprire l’incarico di addetto stampa del presidente, ma che come assessore all’industria c’entra proprio come i cavoli a merenda. L’ennesima cretineria politica di questa giunta-barzelletta l'ha annunciata stamane lo stesso Cappellacci, in una conferenza stampa, convocata all'aeroporto di Cagliari, per illustrare alcune delibere approvate ieri dalla giunta, poco prima di partire per Roma, per una serie di incontri, compreso quello sulla chimica al ministero dello Sviluppo economico. Ricordando ai consiglieri regionali delle altre province che, con la nomina dell’ennesimo cagliaritano, Cappellacci ha dimostrato in quale considerazione tenga le loro lamentele, siamo curiosi di sapere quale sarà la reazione dei rappresentanti regionali del centro-destra, in particolare del nostro territorio, che si ergono a “politonzoli” navigati quando sono tra le mura amiche, per poi invece (stando all’evidenza) calarsi le braghe in quel di Cagliari, dove preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia ed accettare qualsiasi compromesso per un piatto di lenticchie. Di fronte all’ulteriore scempio di una politica senza capo né coda, la reazione di chiunque abbia un po’ di sale in zucca, e ancora una minima parvenza di dignità, dovrebbe a questo punto essere durissima. O era forse questo, solo per fare un esempio, quello che Giorgio Oppi intendeva quando parlava di giunta di spessore? E' con questa scelta scellerata che Mario Diana pensa si possano risolvere i problemi dell'industriua sarda? Ma che ci stanno a fare tra questi mega docenti da encefalogramma piatto, Oppi, Liori e La Spisa? Guardandosi attorno, veramente non provano un pizzico di vergogna? Di solito, in quese circostanze, si dice che al peggio non c’è mai fine. Ma pensavamo che in Sardegna con l’elezione di megafono-Cappellacci alla presidenza della Regione si fosse oramai toccato il fondo. Evidentemente ci eravamo sbagliati. Anche da noi la pandemia dell’imbecillità sta facendo proseliti. PS: considerato che occorre difendere al meglio il proprio territorio e farsi portavoce delle istanze della propria comunità, in vista del prossimo rimpasto proponiamo a Cappellacci di scegliere almeno un assessore tra questi nominativi: Elia Sanna, Roberto Petretto, Patrizia Mocci, Salvatore Ciusa, Paolo Desogus, Valeria Pinna, Marco Enna, Enrico Carta, Sandro Pisu, Vanna Fenu, Nicola Pinna, Giorgio Mastino. Non sò di che cosa siano esperti, ma hanno un curriculum esemplare e tutti ritengono che siano che degli "ottimi giornalisti"... Per Cappellacci basta e avanza.
Dopo trentasette anni una donna guiderà la prossima edizione della Sartiglia del martedì, organizzata dal Gremio dei Falegnami. Il Gremio di San Giuseppe , con in testa il suo presidente, Mauro Licheri, ha deciso, stasera, di scegliere come Componidori l'amazzone Elisabetta Sechi, che si è sempre ben comportata nelle precedenti edizioni della manifestazione equestre oristanese cui ha partecipato. Elisabetta Sechi è la seconda donna nella storia della Sartiglia a vestire i panni de su Componidori. La prima fu Annadina Cozzoli, nell’oramai lontano 1973. La scelta di Elisabbetta Sechi come capocorsa è stata decisa dopo la rinuncia di Francesco Castagna, sartigliante designato in precedenza dal Gremio dei Falegnami. Castagna, come abbiamo riferito in un precedente articolo, aveva rinunciato a ricoprire l’ambitissimo incarico, dopo le polemiche e le perplessità sorte perché componente della stessa pariglia che guiderà domenica, con Mauro Secci come capocorsa, la Sartiglia organizzata dal Gremio dei Contadini. Alla richiesta del Presidente Licheri di cambiare i compagni di pariglia, Castagna ha risposto picche, preferendo rinunciare a vestire i panni de su Componidolri, piuttosto che “tradire” i suoi amici.
Altre notizie:
I sessanta comuni circumlacuali sardi si ritroveranno, sabato prossimo, a Sorradile, per costituire il nuovo sistema turistico dei laghi della Sardegna. L'occasione sarà la prima conferenza regionale dei comuni circumlacuali sardi, promossa dal Comune di Sorradile, col concorso di numerosi enti. "L'obiettivo principale - ha spiegato il sindaco, Pietro Arca, presentando questa mattina l'iniziativa -, è costituire un'unica cabina di regia, per sfruttare importanti risorse di questi territori e proporre un'offerta turistica appetibile". Temi fondamentali sono la salvaguardia degli specchi d'acqua, il trasferimento dalla Regione ai comuni delle aree demaniali lacuali, così come previsto per le aree demaniali marittime, e l'adeguamento degli strumenti urbanistici dei singoli comuni, attraverso una progettazione coordinata dalle Unioni dei comuni. Il sindaco di Orroli, Antonio Orgiana, testimoniando le positive esperienze di valorizzazione turistica maturate nel Lago del Flumendosa, ha sollecitato la Regione perchè si attivi consentendo l'adeguamento della normativa che, di fatto, oggi è un freno alle attività di valorizzazione turistica dei laghi sardi.
Il commissario della Asl n.5 ndi Oristano, Gianni Panichi, e il direttore sanitario, Serafino Ponti, sarebbero entrambi in una posizione di incompatibilità con l'incarico che ricoprono da poche settimane. Lo sostiene, in un'interrogazione presentata all'assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori, il consigliere regionale del Pd, Antonio Solinas, che chiede l'annullamento delle nomine. L'esponente del Pd fa notare che sia Panichi che Ponti hanno chiesto l'aspettativa dalla Asl di cui sono dipendenti, e questa sarebbe la prima causa di incompatibilità. Per quanto riguarda Ponti, inoltre, Solinas sostiene che "…avrebbe in essere attività dirette o indirette con strutture convenzionate presso l'Azienda sanitaria locale di Oristano, fatto che, se confermato, lo metterebbe in una chiara situazione di conflitto di interessi".
Il tour della Coppa del Mondo, organizzato dall'Atmo (Associazione Trapiantati Midollo Osseo) di San Vero Milis, farà tappa anche all'ospedale San Martino di Oristano, venerdì 20 novembre, dalle 10.30 alle 13, nell’ androne antistante il reparto di pediatria. Oltre alla Coppa, saranno esposte anche le maglie originali degli azzurri. “Scopo dell'iniziativa è quello di richiamare l'attenzione dei cittadini sull'importanza del trapianto degli organi, in particolare del midollo osseo – ha affermato Gianfranco Canu, presidente dell'Atmo e promotore dell'iniziativa –; un intervento che permette di guarire da gravi patologie, come le leucemie, i linfomi, la talassemia e le immunodeficienze. Iscriversi al registro dei donatori è essenziale – ha proseguito Canu – perché la compatibilità tra paziente e donatore è rara e tanto più ampio è il numero di potenziali donatori, tanto maggiore è la possibilità di reperire una compatibilità”. L'appello alla donazione degli organi e del midollo, va di pari passo con quello alla donazione del sangue, che registra una cronica carenza nell'isola per via di patologie endemiche, come la talassemia, e dell'aumento della speranza di vita di chi ne è affetto. Da non dimenticare, poi, che gli stessi trapianti d'organi richiedono un alto numero di sacche di sangue, circa quaranta, senza le quali non è possibile procedere con le operazioni. In ospedale, oltre allo stand dove sarà esposta la Coppa del Mondo, sarà offerta ai visitatori la possibilità di informarsi su come diventare donatori, come richiedere l'iscrizione al registro dei donatori e all'Atmo, un'associazione che, ancora una volta, ha scelto di veicolare il suo importante messaggio di solidarietà attraverso il linguaggio dello sport. Sempre venerdì, in occasione del ventesimo anniversario della “Giornata Internazionale sui Diritti del Fanciullo”, l'Unità operativa di pediatria dell'ospedale San Martino di Oristano, ha organizzato la mostra “Diritti a colori”. Oltre trecento elaborati, tra cui disegni, poesie e temi, pervenuti dagli alunni delle scuole elementari e medie della provincia, saranno esposti nell'androne del reparto di pediatria. Comune denominatore è il tema dei diritti del bambino: diritto al rispetto reciproco senza discriminazioni di colore, sesso, lingua e religione; il diritto di esprimersi, di parola, di nutrizione e di protezione; e infine il diritto alla famiglia e all'istruzione. Tutti principi sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, approvata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. L'esposizione, così come l'intero progetto di proposta, raccolta e selezione, è stata curata dall'insegnante che gestisce la scuola nel reparto di pediatria, Maria Grazia Tuveri, e dalle operatrici del Servizio civile nazionale, che prestano servizio presso il reparto, nell'ambito del progetto “Mi curo giocando”.
La Camera di Commercio di Oristano ha pubblicato il nuovo bando per l'assegnazione del Marchio di qualità, in collaborazione con l'Isnart. L'opportunità è riservata a quattro hotel, sei ristoranti, tre agriturismo, un ittiturismo e un campeggio. Queste imprese turistiche andranno ad aggiungersi alle quarantanove già titolari del Marchio di qualità, e per le quali adesso scatterà la procedura di conferma dei requisiti per la quarta annualità. Le imprese che intendono partecipare al progetto del Marchio di qualità devono far pervenire la scheda di adesione alla Camera di Commercio di Oristano entro le 14 del 30 novembre. Modulistica, bando, regolamento e disciplinari possono essere scaricati dal sito internet della Camera di Commercio di Oristano, all'indirizzo www.or.camcom.it, o richiesti al Servizio promozione economica dell’ente camerale, che si può contattare, anche per ulteriori informazioni, componendo il numero di telefono 0783.2143244. E' a disposizione, inoltre, l'indirizzo di posta elettronica promozione@or.camcom.it. L'adesione al progetto del Marchio di qualità è libera e completamente gratuita. Le imprese partecipanti al progetto saranno valutate in base agli specifici standard qualitativi del servizio offerto, standard stabiliti dalla Camera di Commercio di Oristano col supporto dei tecnici dell'Isnart. Le aziende titolari del Marchio di qualità beneficeranno di una serie di iniziative promozionali, tra cui la pubblicizzazione attraverso guide turistiche, siti internet, rassegne ed eventi nazionali e internazionali.
Di pig (del 24/11/2009 @ 15:00:17, in politica, linkato 1219 volte)
I frequentatissimi incontri che Sardegna Democratica ha promosso in tutta l’isola dalla sua nascita rivelano ancora un proposito di cambiamento nella politica tra la gente, che non trova riscontro nelle “politiche” d’affare, per riflettere sui grandi temi, forse più “quotidiani”, ma proprio per questo più vicini alle esigenze diffuse, alle urgenze territoriali, alla realtà. La lezione di Renato Soru è quella di proseguire nella semplicità dell’individuazione dei temi che stanno più a cuore ai sardi, perché, se ignorati, compromettono il clima, il territorio, la cultura, il nostro stesso habitat. Continuando nel territorio le iniziative contro la politica di cementificazione della Sardegna della giunta Cappellacci, Sardegna Democratica ha organizzato, a Sant’Antioco, sabato 28 novembre, dalle 16 alle 20, al Pier Pub, l’iniziativa “Piano Casa, Spiagge Chiuse?”, con amministratori, sindacalisti, ambientalisti, consiglieri regionali, parlamentari, e Renato Soru. Continuiamo nel sostegno ai lavoratori sardi a cui va la nostra solidarietà e la voglia di stare insieme a loro nella lotta per il posto di lavoro, contro chi li ha presi in giro raccontando barzellette e bugie. Continuiamo contro l’agguato che il governo vuol tendere alla Sardegna con la più terribile delle servitù ovvero quella nucleare; a breve faremo un’iniziativa su questo tema e su quello dell’energia Bisogna insistere e non stancarsi perché l’interruzione del nostro progetto riformista sia momentanea. Ora è il tempo di andare in giro e informare oltrepassando la congiura del silenzio; di partecipare alle concrete situazioni che non trovano riscontro nell’attuale governo regionale, impegnato nella pura propaganda e nel sottogoverno. E’ il tempo di creare un ricambio intellettuale, a partire dalle nuove generazioni, che raccolgano il testimone e comprendano il messaggio, la parola/chiave, per trasmetterla e diffonderla capillarmente. La confusione che si crea nell’appropriarsi di un compito e confonderlo con il carrierismo della politica, così radicato nelle classi politiche del centrodestra, ma di cui certa sinistra non è immune, è il principale ostacolo che si frappone per giungere all’obiettivo. E’ il tempo del volontariato tra chi vuole realmente il cambiamento, tra chi vuole tornare a credere e ricostruire un’anima, al di fuori dei posti di comando, del ritagliarsi spazi personali, di improbabili condivisioni. Ora è il tempo di andare in giro e fare formazione politica. Non quella dell’immediata risposta, tangibile, materiale ma quella della condivisione, della comprensione, della costruzione, della prospettiva. Capillare opposizione sociale oggi per governare domani. Non è utopia, è necessità impellente, se si vuole davvero convincere chi con la politica, con la gestione forsennata del potere politico, non ha nulla a che fare. E’ necessario – ancora, sì ancora! – coinvolgere dal basso, dall’elementare, dal semplice. Per salvarci, non servono autocoinvolgimenti di nicchia; è necessario che si diffondano sempre più persone davvero consapevoli, al punto da trovare veri argomenti di convincimento degli altri, fuori dai teatrini. Questo è il lavoro di Sardegna Democratica, con l’apporto fondamentale di Renato Soru. Il suo è il nostro progetto, attuale e condiviso, nonostante gli improbabili detrattori, tutti schierati nella difesa di materiali interessi, anche a sinistra. Il progetto riformista iniziato nel 2004 continua. E’il progetto del nostro domani. Noi tutti vogliamo portarlo avanti. Con fatica, perché i problemi sono tanti, soprattutto quando ci si muove disinteressatamente e senza supporti mediatici. Paradossalmente non è un handicap, può essere anzi un’opportunità perché ciascuno si senta la responsabilità di essere attore e protagonista del progetto nel suo territorio, nel suo ambiente di lavoro, come già sta accadendo. Per questa ragione le iniziative di Sardegna Democratica sono un piccolo miracolo. Mai un cenno nella stampa, mai un passaggio televisivo, eppure ogni volta centinaia di persone presenti con un sorprendente tam tam. Per questo sarà necessario continuare l’azione di formazione e di autoformazione. Una scuola politica popolare itinerante, diffusa, partecipata in cui tutti imparano ed insegnano con momenti tematici e momenti più orientati ai metodi. Fare formazione ai propri iscritti e simpatizzanti è uno degli scopi per cui è stata costituita Sardegna Democratica. Il fare politica contemporaneo ha visto la scomparsa dei partiti politici tradizionali come luogo in cui i cittadini potessero confrontarsi per incidere nelle scelte delle istituzioni. La realtà attuale si affida più a metodi di comunicazione virtuali che ad una presenza strutturata dei partiti tra i cittadini. Occorre riprendere ad operare nelle comunità, nei quartieri, nei posti di lavoro affinché il fare politica dia ruolo di decisione ai cittadini. Una democrazia evoluta non può limitarsi a chiedere il consenso degli elettori solo durante le campagne elettorali, deve essere presente continuativamente per proporre soluzioni, per stimolare e controllare i propri rappresentanti nelle istituzioni. Intanto, Sardegna Democratica, per domenica 29 novembre, al Centro Servizi Losa di Abbasanta, organizza una giornata di formazione dal titolo “Metodi morbidi per gruppi forti”. Un percorso su come gestire gli incontri e le riunioni politiche con metodiche moderne, che facilitino le prese di decisione in maniera rispettosa delle idee e delle libertà dei partecipanti. “Il fine non giustifica i mezzi. I mezzi sono parte del fine”. La giornata di formazione politica di domenica 29 novembre, vuole riflettere anche su quali argomenti proporre, con quali mezzi procedere, quali strade individuare: spetta a tutti gli iscritti e simpatizzanti, e non solo ovviamente, la definizione. Da ognuno nascono tanti. Ognuno ha un’ enorme importanza e comunque ognuno può arricchirsi. (www.sardegnademocratica.it)
Altre notizie:
La battaglia per la sopravvivenza dei corsi universitari oristanesi arriverà in Parlamento. Il deputato oristanese del Pd, Caterina Pes, durante un incontro con i lavoratori del Consorzio Uno ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al Ministro dell’Università e della ricerca scientifica. Il parlamentare, dopo aver ascoltato i lavoratori, ha manifestare la sua solidarietà e ha garantito il suo impegno nelle sedi istituzionali. Nel corso dell’incontro, i lavoratori del Consorzio Uno hanno esposto le problematiche del caso, ricordando i forti ritardi nell’erogazione dei fondi regionali, i continui tagli che mettono in pericolo la stessa presenza universitaria ad Oristano, lo stato generale di riduzione di organico, di orario e di stipendio di tutti i dipendenti. I lavoratori hanno evidenziato i punti di forza dell’università di Oristano: l’esclusività dei corsi (che trovano il loro naturale completamento nel territorio in cui sono ubicati, ognuno dei quali segue dei progetti di valutazione e di autovalutazione;), in particolare il corso di Archeologia subacquea, unico in tutto il territorio nazionale, che forma una figura professionale del tutto nuova, che unisce competenze tecniche e culturali, e ha in progetto un ampliamento nazionale e internazionale. Caterina Pes oltre alla presentazione di un'interrogazione ha annunciato anche un confronto con l’assessore regionale, Lucia Baire. Per il deputato, il futuro dell’Università in Sardegna deve passare da un polo unico, capace di valorizzare le realtà di eccellenza distribuite nel territorio, nel quale si realizzerebbero le forme e le modalità che rendono alcuni corsi unici e così completi.
Le principali carte del Piano urbanistico comunale di Oristano sono disponibili sul sito internet del Comune di Oristano (www.comune.oristano.it) “Sono le carte fondamentali della nuova documentazione urbanistica – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Salvatore Ledda -. Con la presentazione al consiglio comunale, e alla città, del documento redatto dai professori Secchi e Viganò è iniziato un percorso che, nel giro di pochi mesi, dovrà condurci all’approvazione del Puc. Oggi siamo nelle condizioni di mettere a disposizione della città le carte e la consulenza dei nostri tecnici. La documentazione è disponibile sul sito internet e allo sportello informativo del Puc, che da mercoledì 25 novembre aprirà,dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio, per tutti coloro che intendano consultare le carte e, perché no, offrire idee e suggerimenti”. Lo sportello informativo nei nuovi uffici comunali di via Eleonora 15, aprirà tutti i giorni fino al 4 Dicembre, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, e sarà possibile esaminare aspetti specifici del Piano con la consulenza dei tecnici dell’Ufficio di Piano. “Un’ora prima dell’apertura i tecnici saranno a disposizione degli amministratori comunali –ha aggiunto l’assessore Ledda -. Sul sito internet e negli uffici dello Spit (ingresso in via Ciutadela de Menorca) sarà disponibile anche un modulo per suggerimenti e segnalazioni, che dovrà essere consegnato a mano entro il 9 Dicembre”. Intanto, dopo l’assemblea pubblica di sabato scorso, il comune sta organizzando, nella sala consiliare del Palazzo degli Scolopi, altri due incontri per favorire la massima trasparenza e la conoscenza del nuovo Puc: il 3 dicembre, alle 10.30, il Piano sarà presentato e discusso con le circoscrizioni, mentre il giorno dopo, il 4 Dicembre, sempre alle 10.30, il Piano sarà presentato alle autorità, agli ordini professionali, alle associazioni di categoria e alle forze sociali e sindacali.
Giuseppe Obinu, consigliere comunale del Partito Democratico, ha presentato una interrogazione al sindaco di Oristano, “… per conoscere quali iniziative intenda intraprendere per sanare la situazione in cui versa la strada sterrata "Serra in Castius" Foglio 15 zona censuaria 1 ante ex zuccherificio. La strada è abbandonata da circa 10 anni senza alcuna manutenzione da parte del Comune, il tratto centrale dove sussistono varie abitazioni e orticelli è impercorribile, il tratto di svolta sulla strada a destra in caso di pioggia viene sommerso dall'acqua rendendolo inaccessibile alle persone e alle auto. Lungo tutta la strada a sinistra e a destra è diventato un immondezzaio, dove è presente di tutto: gomme di automobili, eternit, carogne di animali, lamiere e carcasse di auto, elettrodomestici, materiale di risulta di edilizia, ecc .... Nella precedente giunta la strada era stata adibita a smistamento della raccolta di immondezza del territorio e mai completamente bonificata. In moda tale che non ci possano essere errori di sorta, Obinu ha allegato all’interrogazione anche una mappa della zona e testimonianze fotografiche.
Alessandro Stara è il nuovo Commissario cittadino di Bosa di Fortza Paris. L’incarico gli è stato comunicato, stamattina, dal Commissario provinciale di Oristano, Gianni Tatti, “…dopo aver verificato l’ampio gradimento sulla tua persona da parte della base di Forza Paris. A te affido il compito di coordinare il partito per tutto il periodo necessario alla sua riorganizzazione, che dovrà avvenire con il coinvolgimento di tutti gli amici di Fortza Paris”.
Dal 27 novembre al 19 dicembre, a Oristano e in altri comuni della Provincia, si terranno “Sas dies de sa limba sarda”, un nutrito programma di iniziative che permetteranno di affrontare, con metodologie differenti, diversi aspetti del sardo, attraverso la presentazione di pubblicazioni, lezioni presso gli istituti di istruzione superiore, mostre didattiche, conferenze-concerto. La presentazione del corso di formazione e-learning, rivolto ai dipendenti della Provincia e dei 32 comuni aderenti al progetto, aprirà il calendario delle manifestazioni, venerdì 27 novembre, alle 17, presso la sala conferenze dell’Assessorato alla Cultura, in piazza Eleonora 19, ad Oristano. L’Amministrazione provinciale di Oristano ha intrapreso, da diversi anni, una vasta azione di tutela e valorizzazione dei beni culturali, con la promozione di iniziative di grande interesse, nella prospettiva di una crescita culturale dell’intero territorio provinciale. In quest’ambito ha attribuito particolare importanza alla salvaguardia e valorizzazione della lingua sarda, ritenuta patrimonio culturale delle popolazioni, non solo della Sardegna, contribuendo a valide iniziative che hanno anticipato quanto poi stabilito dalle disposizioni comunitarie e dalla successiva legislazione nazionale e regionale in merito alla tutela linguistica. Dal 2004 è stato attivato l’Ufficio provinciale della Lingua e della Cultura Sarda, che progressivamente si è confermato come punto di riferimento e di coordinamento dell’attività di tutti i comuni, e degli sportelli linguistici comunali, ai quali ha sempre assicurato ampio supporto e collaborazione per lo sviluppo e la promozione delle attività di competenza. In particolare nell’ambito della legge “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche” (che attua i principi e i valori sanciti dall’art. 6 della Costituzione, impegnando la Repubblica Italiana e tutti i suoi organi a tutelare la lingua e la cultura delle popolazioni considerate “minoranze linguistiche storiche”, fra cui quella sarda) sono stati realizzati progetti di formazione destinati ai dipendenti pubblici, attività promozionali mediante i mezzi di comunicazione di massa, e attività culturali, come produzioni editoriali, lezioni nelle scuole, seminari, convegni e altre azioni volte a sensibilizzare i cittadini ad un maggior uso della lingua sarda, in ogni ambito e luogo, e ad approfondire le competenze di quanti interessati agli aspetti scientifici della lingua sarda e al suo uso scritto. Per quanto riguarda le attività formative e cultural, l’Amministrazione provinciale di Oristano le ha realizzate in collaborazione con i comuni di Abbasanta, Aidomaggiore, Ales, Allai, Cabras, GhilarzaMarrubiu, Milis, Modolo, Narbolia, Neoneli, Norbello, Nurachi, Oristano, Palmas Arborea, Pau, Paulilatino, Pompu, Riola Sardo,Samugheo, San Nicolò Arcidano, Santa Giusta, Santulussurgiu, Sedilo, Seneghe, Sennariolo, Sorradile, Tramatza, Tresnuraghes, Usellus, Villaurbana, Zeddiani.
Di pig (del 26/11/2009 @ 15:00:48, in politica, linkato 1421 volte)
L’assessore comunale all’Urbanistica, Salvatore Ledda, ha presentato in consiglio, questa mattina, il Pul, ovvero il Piano di utilizzo del litorale. Il documento si integra con il Puc, il Piano urbanistico comunale, stabilendo quali attività economiche possono insediarsi lungo il litorale oristanese. “Il piano di utilizzo del litorale è una sorta di lente di ingrandimento rispetto alle previsioni del piano urbanistico comunale – ha spiegato l’Assessore Ledda -. Con il Pul si entra nel merito della gestione delle concessioni che vengono rilasciate all'interno delle aree demaniali e di quelle comunali. Nelle aree comunali il Puc prevede delle aree G, dove sarà possibile insediare attività che avranno un richiamo soprattutto di tipo notturno. In generale il territorio è diviso in due grandi aree: una dalla borgata di Torregrande al porticciolo, e l’altra dalla borgata alla foce. Una potrà avere una destinazione anche di intrattenimento notturno, nell'altra invece sarà possibile valorizzare aspetti del nostro territorio. Da una parte si potrebbero attrarre visitatori che cercano un ambiente più naturale, rappresentato dalla foce con una fauna particolare; dall'altra un'organizzazione dello spazio e una pianificazione che invece può dare qualcosa in più all'attività vacanziera”. Per quanto riguarda le aree demaniali, Ledda ha spiegato che “…le concessioni all'interno dell'area demaniale sono ventuno, una dozzina in più rispetto al passato, previste dalle linee guida della Regione, che sull'aspetto demaniale ha posto dei paletti importanti, e ha dato dei suggerimenti che sono la base di partenza della nostra pianificazione. Le linee guida stabiliscono distanze e collocazione per la ristorazione, bar, attività di noleggio di ombrelloni, sdraio, attività che possano servire di servizio ovviamente ai cittadini, ai fruitori della spiaggia”. L’assessore ha spiegato, inoltre, che si è voluta anche prevedere una maggiore organizzazione dell'aspetto viario, con una rotonda, ma anche con dei parcheggi e con le piste ciclabili. La funzione sociale è stata garantita attraverso due punti di fronte alla colonia marina delle suore e all’ex colonia Eca. Sui chioschi Salvatore Ledda ha sottolineato “…l'importanza di queste attività per il nostro territorio. Attività che rappresentano un servizio per i turisti e per i visitatori locali, che ovviamente dobbiamo sostenere e incentivare, soprattutto in un momento di crisi economica come questo”. Nel dettaglio tecnico sono intervenuti il biologo, Bruno Paliaga, consulente ambientale, e l’architetto Murgia. Paliaga ha tracciato un quadro dello stato attuale dal punto di vista ambientale, ed ha evidenziato lo straordinario valore ambientale di Torregrande, con i 6 chilometri di litorale, tanti quanti ne può contare La Maddalena. L’architetto Murgia ha invece spiegato in che modo si è operato per la pianificazione del rilascio delle concessioni demaniali: “Queste aree – ha spiegato - potrebbero avere una superficie attrezzabile per il rilascio delle concessioni, non superiore al 25% della superficie complessiva del litorale sabbioso. Ma bisogna prevedere anche delle misure di compensazione in presenza di nuove concessioni”. Le linee guida impediscono di posizionare consecutivamente attività simili. Le attività dovranno garantire un libero transito nella fascia litoranea e una fascia libera entro i 5 metri della battigia. Le concessioni rilasciate riguarderanno esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, noleggio di imbarcazioni e natanti, strutture ricettive, ricreative e sportive, esercizi commerciali. “La pianificazione – ha detto Murgia - nasce per garantire la conservazione e la tutela degli ecosistemi locali costieri, armonizzare il territorio per uno sviluppo sostenibile del territorio, promuovere e incentivare la qualificazione ambientale per favorire una innovazione e una diversificazione della offerta turistica”.
Dopo la Provincia, anche il consiglio comunale di Oristano ha approvato la ricapitalizzazione della Sogeaor, la società di gestione dell’aeroporto di Fenosu, ribattezzato “Ernesto Campanelli”. L’assessore al Bilancio, Sandro Lisini, ha spiegato che il comune di Oristano detiene l’11,72% del capitale sociale della Sogeaor, con 88 mila 446 azioni, e che su questa base deve partecipare all’aumento del capitale sociale con una quota di 269 mila euro. Il sindaco di Oristano, che fa parte del consiglio di amministrazione della Sogeaor, ha relazionato sull’attività della società, e ha spiegato, con parole sue, che “…la ricapitalizzazione della società rappresenta indubbiamente una misura di rilievo per l'ente, ma è anche frutto di uno stato di necessità, che ci chiama a una scelta di responsabilità rispetto ai programmi attuali e anche rispetto a necessità strettamente tecniche, che sono emerse negli ultimi anni, in considerazione dell'indispensabile aggiornamento tecnico e dell'adeguamento ai protocolli dettati dall'Enac e delle agenzie nazionali”. Il sindaco (che sull’argomento ha cambiato mille volte opinione. ndr) ha poi fatto il punto sull’attività della Sogeaor, sui lavori in corso, sugli obblighi imposti dalla normativa e sui tempi per la definitiva apertura dello scalo. Ha anche ricordato che, una volta terminata la fase dell’infrastrutturazione, secondo quanto previsto dai patti parasociali, almeno il 51% delle azioni dovrà essere ceduta ai privati. Il sindaco ha, inoltre, spiegato (probabilmente con eccessivo ottimismo. ndr) che i voli sono previsti per la prossima primavera; nel frattempo occorre , però, concludere i lavori e ottenere le necessarie certificazioni. Il consiglio comunale, al termine di un lungo dibattito, nel corso del quale non sono mancate le perplessità sulla nuova ricapitalizzazione, ha respinto un emendamento del consigliere di An, Alberto Cauli, che (a nostro avviso, giustamente. ndr) chiedeva un relazione dettagliata sulla destinazione dei fondi destinati alla ricapitalizzazione. Al termine, l’ennesima ricapitalizzazione è stata approvata con venticinque voti a favore. Quanto appena riportato è stato estrapolato da un comunicato dell’ottimo Ufficio stampa del comune di Oristano. Poiché non eravamo presenti alla seduta del consiglio comunale (in questo periodo di influenza è bene stare lontani dai virus, e in consiglio comunale, politicamente parlando, i portatori sani di idiozia sono tanti. ndr) in cui si è discusso della Sogeaor, abbiamo letto con scrupolosa attenzione la bozza del verbale che, per quanto incompleta e sgrammaticata possa essere, ha riportato fedelmente amenità e argomentazioni trite e ritrite sul futuro di quello che, per il momento, è solo un aborto di aeroporto. Una parvenza di aeroporto, si badi bene, solo per quanto concerne la struttura in generale, perché per quanto riguarda i costi l’Ernesto Campanelli sembra un aeroporto internazionale. Più volte ci siamo espressi su quella che riteniamo una autentica “macchinetta mangia soldi pubblici” e sulla sua inutilità, e non vogliamo tediare nessuno con argomentazioni ripetute a iosa. Ne ricordo solo una semplice semplice: ma davvero si pensa che l’aeroporto di Fenosu possa essere il volano (indispensabile) per la svolta economica del nostro territorio? Non si è accorto nessuno (a parte Efisio Sanna) che l’aeroporto di Elmas si può raggiungere da Oristano in meno di un’ora, cioè quanto distano dalla città la maggior parte degli aeroporti italiani? Per favore, siamo seri. Non si possono “buttare” i soldi dei cittadini per l’ennesima ricapitalizzazione (è incredibile, la maggior parte dei costi è dovuta agli stipendi! ndr) di un aeroporto inesistente. Ben vengano, quindi, per fortuna, le perplessità della Regione. Quello che ancora non riusciamo a spiegarci è come mai la Corte dei Conti, su queste vagonate di danaro pubblico, a nostro avviso buttate al vento, non voglia vederci chiaro.
Se le notizie che arrivano da Cagliari saranno confermate, per i corsi universitari di Oristano il destino sembra segnato. E’ quanto temono i lavoratori del Consorzio Uno di Oristano, evidentemente preoccupati da quanto si starebbe perpetrando, nella città capoluogo, nei confronti delle sedi decentrate dell’Università, e di quella oristanese in particolare. “La delibera di giunta regionale – hanno detto i lavoratori dell’Università di Oristano -, nella quale viene stabilita la suddivisione del fondo unico per le sedi decentrate (che, stando all'ordine del giorno, è adesso pari a 5 milioni 300 mila euro, e non più a 6 milioni come si evinceva dalla Finanziaria 2009) dovrebbe essere approvata nella seduta di domani mattina, e i timori manifestati nel corso dei mesi scorsi dai lavoratori, oggi sembrano trovare conferma nelle cifre che la giunta Cappellacci sta stanziando per le università. Pare, infatti, che siano state confermate le stesse percentuali dello scorso anno, con Oristano che subì un drastico taglio delle risorse. Se così fosse, ad Oristano andrebbero 1 milione 990 mila euro; a Nuoro 2 milioni 782 mila 500; ad Olbia 122 mila 430 euro; ad Iglesias 404 mila 390 . Se le voci dovessero essere confermate – affermano i lavoratori del Consorzio Uno -, sorprenderebbe molto l’ammontare degli stanziamenti previsti in Finanziaria per le altre sedi decentrate dei corsi universitari. Nuoro, infatti, avrebbe la conferma dello stanziamento pur avendo due corsi in meno; e Iglesias confermerebbe lo stanziamento senza avere neanche un corso”. A questo punto la domanda sorge spontanea: “Quali sono quindi le reali considerazioni, sulla base delle quali si suddividerà questo fondo? Dove sono finite le promesse esplicite dei nostri rappresentati regionali?”. Alla luce delle voci di corridoio, la preoccupazione dei lavoratori dell’Università oristanese è fin troppo evidente, e c’è la reale possibilità che, a questo punto, possa essere anche fondata. “La situazione per la sede di Oristano – sostengono al Consorzio Uno - sembra particolarmente delicata. Se lo stanziamento per il 2010 non viene previsto in finanziaria entro i primissimi mesi dell’anno (e, quindi, a differenza degli ultimi anni), a causa della riforma per l’Università voluta dal Ministro Gelmini, non ci saranno i tempi utili perché i corsi possano ripartire. Infatti, affinché l’offerta formativa stabilita dagli atenei possa essere efficacemente organizzata, deve essere presentata, obbligatoriamente, entro i primi mesi del 2010. E’ verosimile che per fare un semplice calcolo passi un anno intero, durante il quale si consente che l’incertezza e il senso della precarietà la facciano da padrone?”. Quanto affermano i lavoratori del Consorzio Uno risponde al vero, o si tratta di pure illazioni, messe in giro ad arte contro la giunta di centro-destra? A questo punto, sarebbe interessante, ed opportuno, sentire qual è il pensiero dei consiglieri regionali della provincia di Oristano sull’argomento.
Altre notizie:
L’Amministrazione comunale di Oristano dà il via alla tre giorni “Donna Eleonora”, Festival di incontri, dibattiti e mostre nel nome della grande regina d’Arborea. Dal 27 al 29 novembre, la kermesse avrà luogo presso le sale dell’Hospitalis Sancti Antoni, l’antico Ospedale Sant’Antonio, recentemente riadattate a luogo espositivo di particolare suggestione. Il Festival è stato organizzato grazie al contributo dell’Assessorato regionale alla Cultura. L’amministrazione comunale con questo evento, primo nel suo genere in Sardegna, ha voluto dare risalto alla figura storica di Eleonora d’Arborea, ed approfondire tematiche già presenti nella sua Carta de Logu e tuttora di grande attualità. In particolare, l’assessore alla Cultura, Luca Fredda, e la commissione pari opportunità, presieduta da Pupa Tarantini, storica di Eleonora d’Arborea, hanno scelto per la manifestazione i giorni concomitanti con la giornate promosse dal Ministero delle pari opportunità per combattere la violenza contro le donne. Particolare rilievo è stato dato alla valorizzazione della creatività femminile sul territorio, coinvolgendo la partecipazione di scrittrici ed operatrici culturali della provincia di Oristano, ma non solo. Accanto alle scrittrici , in questa prima edizione del festival è stato dato rilievo anche a fotografe, pittrici, donne dell’artigianato, le cui esposizioni saranno visitabili sempre all’Hospitalis Sancti Antoni dal 27 al 29 novembre. Per il valore anche educativo che si è inteso dare alla manifestazione, sono state coinvolte le scuole di Oristano, di ogni ordine e grado, unitamente alla Biblioteca comunale e alle librerie della città, oltre ad alcune casa editrici con opere di letteratura femminile. Alla conduzione del festival è stata chiamata Neria De Giovanni, esperta deleddiana, nonché presidente dell’Associazione internazionale dei critici letterari. Il programma prevede, al mattino, incontri delle scrittrici con le scolaresche, e, al pomeriggio, dibattiti e presentazioni su temi che spaziano dalla presenza femminile nelle istituzioni, all’arte gastronomica, dalla famiglia alla cura del corpo, dall’emigrazione alle erbe medicinali, dalla violenza sulle donne al rispetto dell’ambiente. Un numero speciale del periodico di cultura “Salpare”, interamente dedicato al Festival, sarà a disposizione dei visitatori.
Finalmente, anche dal comune di Oristano una buona notizia: lunedì 30 novembre riprende l’attività della Scuola civica di musica. Le lezioni dell’anno scolastico 2009/2010 saranno articolate in tre giorni alla settimana. “Gli iscritti al nuovo anno scolastico sono 150, segno del grande interesse che in città riscuotono i corsi della scuola civica di musica”, ha detto l’assessore alla Cultura, Luca Faedda. Questo il calendario delle lezioni. Lunedì: canto lirico, flauto traverso, solfeggio, pianoforte, launeddas, chitarra moderna. Mercoledì: canto lirico, fisarmonica, pianoforte, chitarra classica. Venerdì: sax/clarinetto, propedeutica, solfeggio, pianoforte, violino, canto corale, chitarra moderna, chitarra classica. Gli alunni verranno contattati, personalmente, dalla segreteria della scuola per la comunicazione dell’orario di lezione. Per qualsiasi informazione si può contattare la segreteria della Scuola al numero 347 5698253, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.
La Camera di Commercio di Oristano ha attribuito il riconoscimento di "Impresa d'eccellenza 2009" a tre aziende oristanesi, che hanno ottenuto importanti risultati in rassegne e concorsi di livello nazionale e internazionale. Si tratta dell'azienda vinicola Attilio Contini e dell'Oleificio Atzori di Cabras, e dell'Oleificio sociale di Seneghe. L'azienda vinicola Attilio Contini ha ricevuto la medaglia d'oro al "Vinitaly 2009" per il vino Karmis, mentre l'Oleificio Atzori ha ottenuto il "Gold medal word" al "Los Angeles international extra virgin olive oil competition" per la Dop Sardegna Semidana. Le due aziende verranno premiate dalla Camera di Commercio di Oristano, domani mattina, in municipio, a Cabras, nel corso della presentazione della manifestazione "Pane e olio in frantoio", che si svolgerà questo fine settimana. Il terzo riconoscimento va, invece, all'Oleificio sociale di Seneghe, che ha ottenuto il primo premio con l'olio Senolio, al "Premio Ercole Olivario", nella sezione "Olio extravergine di olive fruttato medio". In questo caso, il risconoscimento della Camera di Commercio di Oristano verrà consegnato, sabato pomeriggio, a Seneghe, nell'ambito del convegno inserito nella manifestazione "Prenzas apertas".
Un pescatore di Cabras è stato arrestato, stamattina, dai carabinieri del centro lagunare, per aver accoltellato il fratello nel corso di una lite scoppiata nella loro abitazione, per futili motivi. In manette è finito Giorgio Massidda, 34 anni, che è stato bloccato dai militari con ancora un coltello a serramanico tra le mani. Il fratello Antonio, di 35 anni, era invece riverso a terra nel cortile della casa, con una ferita alla schiena, sotto la spalla, all'altezza del polmone. Il ferito è stato immediatamente trasportato all'ospedale San Martino di Oristano, dove è stato operato. Le sue condizioni non sono gravi. Giorgio Massidda è finito in carcere con l'accusa di lesioni personali aggravate.
Di pig (del 02/12/2009 @ 17:15:55, in politica, linkato 879 volte)
Ormai è così. Per sapere veramente le cose si deve arrivare alle registrazioni inaspettate, ai fuori onda, alle conversazioni ritrovate. Sembra che ci sia un'Italia ufficiale, fatta di dichiarazioni di maniera, e un'Italia vera, dove le persone si parlano con altri toni, con diverse intensità, con sprazzi di verità impensabili. Oggi, che il buco della serratura, l'origliare dietro una tenda, il filmare all'insaputa, non è più appannaggio di sofisticati servizi segreti, ma roba per ragazzini che si sono comprati l'ultimo gadget elettronico, scopriamo un mondo che prima potevamo soltanto immaginare.Cosa si diceva Giulio Andreotti nel chiuso dei suoi uffici con i compagni di partito, o con i propri fedeli collaboratori? Forse lo poteva sapere qualche ufficiale dei servizi se aveva messo cimici e microfoni nell'ufficio. E Aldo Moro, come parlava davvero fuori da quella ufficialità anche un pò rigida in cui si vedeva costretto? Ed Enrico Berlinguer, dietro quell'indiscutibile rigore, aveva espressioni diverse quando, fidandosi di un amico o di un collaboratore, cambiava registro nel discorso e si esprimeva con maggiore franchezza? Non lo sapremo mai. E invece di questa generazione di potenti sappiamo quasi tutto. Ha ragione il portavoce di Gianfranco Fini che le parole "rubate" al premio Borsellino, e che ieri campeggiavano in apertura di tutti i siti di informazione, sono posizioni ben note e conosciute. Ma non è esattamente così. Le parole di Fini sono molto dure e piuttosto inquietanti. Perché pronunciate con una consapevolezza vera: "Io gliel'ho detto. Confonde la leadership con la monarchia assoluta. Poi in privato gli ho detto: ricordati che gli hanno tagliato la testa a... quindi statte quieto". È la terza carica dello Stato a parlare, e non soltanto. È anche uno dei più antichi alleati di Silvio Berlusconi. Berlusconi, sempre secondo Fini, "confonde consenso con immunità". E sono parole durissime. Perché consenso e immunità vanno assieme soltanto quando c'è un collasso dei sistemi democratici. Tenendo conto che tutti i totalitarismi, nella storia, nascono con il consenso, e dal consenso ottengono l'immunità. Nessuno si sogna di paragonare l'attuale governo a un regime autoritario e totalitario, sarebbe una pura sciocchezza. Ma è comunque insano ritenere che il consenso possa condurre a una qualsiasi forma di immunità. (Roberto Cotroneo – l’Unità)
“Ancora una volta le acque dello stagno di Cabras sono colpite da una moria di pesci e le risorse messe a disposizione dalla Finanziaria per il risanamento della laguna sono insufficienti". Lo hanno denunciato i consiglieri regionali del Pd, Gianvalerio Sanna e Antonio Solinas, che hanno presentato un emendamento alla Finanziaria per il ripristino dei 30 milioni di euro destinati al risanamento dello stagno. "Sino a qualche tempo fa – hanno osservato i due consiglieri del Pd - fatti del genere venivano classificati come “calamità naturali”, ma oggi forse non è più così. Da anni si parla della necessità e dell'urgenza di intervenire per risanare le aree stagnali e i bacini idrografici interessati. I 30 milioni di euro previsti nel 2007 per questi interventi si sono ridotti a 11 milioni e seicentomila euro, e dalle notizie che abbiamo non si ha intenzione di destinarla nella sua totalità al risanamento degli stagni di Cabras". "Bene farebbero, quindi, i sindaci del territorio e l'amministrazione provinciale a verificare i motivi di tale decisione penalizzante",hanno suggerito Sanna e Solinas, che hanno chiesto, sempre con un emendamento, "…che le risorse per il rimborso dei danni causati dai cormorani alla fauna ittica vengano impinguate, almeno per la stessa somma prevista nel bilancio 2009, che era di 2.400.000 euro".
Altre notizie:
"Il tasso di disoccupazione in Sardegna è attualmente ben al di sopra della media nazionale e del tasso medio europeo. L'Isola, infatti, come tasso di disoccupazione è vicino alla Slovacchia. Considerando il fenomeno dello scoraggiamento, nel terzo trimestre 2009, i disoccupati raggiungono la cifra di 170 mila unità. Sono persone che non hanno un lavoro e che sono disponibili a lavorare". Lo ha detto il segretario generale della Cisl sarda, Mario Medde. "Data la tendenza registrata dall'Istat con i dati del mese di ottobre, solo sul versante nazionale, è purtroppo possibile un ulteriore incremento dei senza lavoro anche in Sardegna". Il sindacato ribadisce la richiesta di un confronto con la giunta regionale e le parti datoriali "…per un piano per il lavoro pluriennale che coinvolga le competenze dei diversi assessorati". Secondo Medde "…l'aspetto più preoccupante riguarda la disoccupazione giovanile, ormai vicina a un tasso del 30%, e con quella femminile a livelli ancora più drammatici". "Tra l'altro - ha affermato Medde -, i dati sulla disoccupazione sono in qualche modo approssimati per difetto, anche per il ruolo svolto dagli ammortizzatori sociali, il cui uso in Sardegna, data la crisi dei settori produttivi, raggiunge livelli da record. Il tavolo di crisi, cui il sindacato fa da tempo riferimento, riguarda proprio l'urgenza di mettere insieme le diverse responsabilità, per un patto sociale di cui la Regione deve farsi carico. La condizione primaria – ha concluso il segretario della Cisl - riguarda un progetto specifico per contrastare la disoccupazione, ma anche le risorse immediatamente spendibili da utilizzare in tutti i territori dell'Isola".
Il presidente della Provincia di Oristano, Pasquale Onida, ha convocato il tavolo della concertazione per giovedì mattina, alle 9.30, nell’aula del consiglio provinciale. In primo piano la discussione sullo stato di attuazione dell’intesa istituzionale firmata con la Regione nel 2007, con l’allora governatore, Renato Soru. Poi l’aggiornamento dei progetti da realizzare e, soprattutto, da finanziare, e necessari “…alla rigenerazione economica della provincia”, da inserire nel Piano strategico provinciale. Il Piano strategico vedrà una prima formulazione da consegnare alla giunta regionale a fine anno, in coincidenza con la discussione della finanziaria regionale e del programma regionale di sviluppo, ed una seconda formulazione, più corposa, nel mese di marzo. Il Piano strategico provinciale, elaborato dai tecnici e dalle risorse interne dell’amministrazione, comprende quattro ambiti: sistema infrastrutture; ambiente, cultura e paesaggio; sistemi produttivi; capitale sociale e umano. Per ogni ambito sono stati organizzati gli interventi ed i progetti volti alla realizzazione di “…un sistema territoriale coeso, fondato sull’integrazione tra il turismo sostenibile, culturale ed ambientale, l’agroalimentare, la pesca e la logistica, sostenuto da un moderno sistema di servizi e di infrastrutture materiali, immateriali ed intermodali di trasporto”. La riunione degli attori istituzionali, economici e sociali della provincia si misurerà su i progetti concreti, che potranno ridurre gli effetti della crisi, e che faranno parte della nuova Intesa di programma di sviluppo con la Regione. L’intenso lavoro di programmazione provinciale punta ad una parte delle risorse (12 miliardi di euro, nei prossimi 7 anni) della programmazione unitaria, regionale, nazionale e comunitaria.
Il Presidente della Fondazione Sa Sartiglia, Angela Eugenia Nonnis, terrà una conferenza stampa giovedì 3 dicembre, alle 10.30, nella sala giunta del comune di Oristano (Palazzo Campus Colonna), per presentare le ultime iniziative varate per la promozione della giostra equestre.
“Sanità un diritto da difendere”, è questo il tema dell’incontro-dibattito promosso, per venerdì 4 dicembre, ad Oristano, alle 17.30, presso la sede del Pd, in via Canepa 60), dal gruppo consiliare regionale del Partito democratico. Questa volta l’approfondimento tematico è finalizzato ad individuare le criticità attuali del sistema sanitario dell’Oristanese, partendo dalle riforme avviate dalla giunta regionale guidata dal centro-destra, sino alla recente scelta di azzerare i vertici delle Aziende sanitarie isolane, con dei commissari. Il dibattito sarà anche occasione, per i tecnici del settore e per gli amministratori, di mettere a confronto le riforme avviate dalla precedente giunta Soru e le attuali scelte strategiche individuate dalla giunta Cappellacci. Ed ancora, lo stato di indebitamento delle aziende sanitarie, l’offerta dei servizi della sanità pubblica sul territorio, il decentramento, il grave e annoso problema delle liste di attesa, l’assistenza domiciliare, l’equità di accesso alle prestazioni sanitarie. Utili elementi al dibattito saranno forniti anche dalle polemiche scaturite dalle recenti nomine dei direttori sanitari, alcune delle quali viziate da presunte incompatibilità, o dagli annunciati sdoppiamenti delle strutture ospedaliere, come l’ospedale di Bosa. Le relazioni introduttive saranno affidate ai consiglieri regionali, Antonio Solinas e Gian Valerio Sanna, mentre al termine del dibattito, trarrà le conclusioni il segretario regionale del Pd, Silvio Lai.
La Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, di Oristano ha rinnovato le sue cariche. Il presidente uscente, Tito Sedda, ha passato il testimone a Eralda Licheri, già segretaria della Lilt nel precedente direttivo; vicepresidente è stato riconfermato Rosario Vinci, mentre fanno parte del nuovo direttivo Maria Paola Medde, Simone Meloni, Bibiana Cau, Maria Carmela Contini, Paola Marras e Cristina Atzori; come revisori dei conti sono stati eletti Alberto Annis, Arianna Renolfi e Marcello Siddu. Sedda, oltre a restare nel consiglio direttivo, ricoprirà l'incarico di direttore scientifico dell'associazione. A lui sarà affidato il compito di delineare e organizzare gli obiettivi istituzionali: la formazione dei volontari non sanitari per l’assistenza domiciliare, la supervisione dei progetti per la lotta contro il tabagismo, l'educazione sanitaria della popolazione sui sani stili di vita sani. Due i fronti sui quali la Lilt sarà impegnata anche nei prossimi cinque anni: la prevenzione oncologica e il sostegno alle persone affette dal tumore. Le campagne informative, convegni, e assemblee andranno di pari passo con l’assistenza psicologica e burocratica ai pazienti e ai loro familiari, attraverso il nuovo sportello oncologico, che è il primo esperimento, in Sardegna, di un servizio di “front office” sulle patologie tumorali, che ieri ha preso ufficialmente il via. “Una particolare attenzione – ha detto Eralda Licheni - sarà dedicata poi al tabagismo, che da solo causa il 35 per cento dei tumori. Punteremo, in particolare, sulle scuole, a cominciare dalle elementari, per spiegare quali sono le conseguenze del fumo. I nostri figli, infatti, non devono essere i malati del futuro”.
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