Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di greg (del 04/03/2009 @ 19:30:45, in politica, linkato 1059 volte)

Chiedono subito una verifica politica e rivendicano libertà d'azione, i quattro consiglieri comunali di Oristano che hanno costituito il nuovo gruppo misto, presentato questa mattina dai suoi componenti: Paolo Sulis, ex Forza Italia e capogruppo della nuova formazione, Gianni Garau, Michele Piredda e Giuseppe Vacca, questi ultimi tre fuorusciti dai Riformatori, il partito del sindaco, Angela Nonnis. Il gruppo ha subito chiesto un riassetto della giunta comunale, bocciando quella attuale e dichiarandone insoddisfacente il risultato. Peraltro, come ha sottolineato il capogruppo, Paolo Sulis, i quattro consiglieri non sono interessati a un ingresso nell'esecutivo, anche se chiederanno di avere voce in capitolo nella futura redistribuzione dei posti in giunta, dove attualmente, come ha sottolineato Gianni Garau, sono rappresentati ben tre partiti che hanno un solo consigliere: An, la Dc e la lista civica Oristano Citta' Nuova. Il gruppo misto ha anche presentato un programma articolato in sei punti, aggiungendo che “…se non verranno attuati si considererà libero di votare contro la giunta”. Il primo punto riguarda l'approvazione entro aprile del Puc, già annunciata lo scorso dicembre dall'esecutivo comunale e poi sospesa per le elezioni regionali. Il secondo punto prevede un nuovo piano del traffico e la costruzione di nuovi parcheggi ad Oristano. Al terzo posto, il gruppo misto chiede alla giunta un maggiore interessamento per le frazioni e le borgate. Particolarmente dure le critiche rivolte su questo punto al sindaco, Angela Nonnis, che è anche titolare della delega sulle frazioni.  Inoltre, il gruppo misto chiede il rilancio della borgata di Torregrande e del turismo, l'avvio effettivo del Piano strategic, e il potenziamento dei servizi sociali previsti dal Plus, il piano unitario dei servizi alla persona. Tutte questioni di primaria importanza, per le quali, secondo i quattro consiglieri, la giunta Nonnis non ha operato con sufficiente decisione. Il pronunciamento dei quattro consiglieri, che continuano a considerarsi esponenti del centrodestra oristanese, avrà effetti dirompenti sugli equilibri politici della maggioranza, ma una crisi ancora più grave è destinata ad aprirsi all'interno dei  Riformatori. Appare di particolare rilevanza l'uscita dal partito di Gianni Garau, uno dei soci fondatori della formazione politica nata dal vecchio Patto Segni, e che è stato per anni il suo coordinatore provinciale. Garau ha polemizzato con l'attuale leader Riformatore, il consigliere regionale (appena rieletto) Attilio Dedoni, accusandolo di gestire il partito in modo troppo verticistico e chiedendogli di rinunciare alla carica di segretario provinciale. A dire il vero, l’annuncio della costituzione del gruppo misto, che pone a serio rischio la maggioranza in consiglio comunale, era stato annunciato, ieri sera, alli inizio della seduta. Poi sono proseguiti i lavori, e il consiglio, su proposta della  commissione Cultura, ha approvato il regolamento per la concessione delle civiche benemerenze. Il presidente della commissione, Giuseppe Sanna, ha ricordato come la commissione sia partita da una mozione presentata nella scorsa legislatura dai consiglieri Arca e Usai, per dare al comune uno strumento attraverso il quale assegnare il giusto riconoscimento morale a coloro che hanno dato lustro alla città, distinguendosi nell'ambito culturale, scientifico, artistico, professionale, assistenziale, sociale e filantropico. L’assegnazione della benemerenza avverrà in occasione del Settembre oristanese. Il consiglio comunale, ieri, ha anche eletto Luca Faedda, per la maggioranza, e Gianni Sanna, per la minoranza, come rappresentanti del consiglio comunale in seno al Comitato per il controllo analogo della società Oristano servizi.


Altre notizie:

E’ risaputo che i sondaggi vadano presi con le pinze (una dimostrazione di come siano totalmente inattendibili  l’abbiamo avuta per le recenti elezioni regionali), ma desta sorpresa, comunque, che per gli “intervistati” contini più la simpatia della capacità. Non si spiega altrimenti il primo posto del sindaco di Oristano,  Angela Nonnis, al vertice in Sardegna per gradimento, secondo il sondaggio pubblicato oggi dal quotidiano online “Affaritaliani” e realizzato dall'agenzia Ekma.  Nonnis , in base alla rilevazione raccolta nel secondo semestre del 2008, si classifica al 37esimo posto tra i sindaci dei capoluoghi italiani, ed è in risalita rispetto al semestre precedente, quando era 40esima.  La percentuale di gradimento per il sindaco si attesta sul 55,3 per cento, rispetto al 54,7 di sei mesi prima.  Al secondo posto in Sardegna c'è Mauro Zidda di Nuoro, che scala ben 15 posizioni passando dal 57esimo al 42 esimo posto a livello nazionale. La graduatoria è  guidata al primo cittadino di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti,  che sfiora addirittura il 70 per cento dei consensi.

Mauro Solinas, Mario Cadeddu, Fabio Porcu e Davide Rinaldo Tatti, consiglieri comunali del gruppo di Fortza Paris, hanno presentato una interpellanza urgente sulla situazione della strade di campagna, del seguente tenore: "Premesso che il territorio di Oristano con le sue frazioni e borgate di Sili’, Massama, Nuraxinieddu, Donigala, Torregrande,  San Quirico e Tiria possiede un patrimonio di strade campestri di oltre 100 Km. Affermato che nel corso della precedente amministrazione è stato elaborato un  progetto per la bitumazione di alcune strade extraurbane a fondo naturale vicinissime al centro abitato, quali i prolungamenti di Via Cairoli e di Via Ozieri ( direzione centrale del gas),  il prolungamento di Via Cerchi e Carta in direzione ex Zuccherificio e Foro Boario. I lavori iniziati nell’ultimo periodo di amministrazione, a tutt’oggi non sono stati portati a termine,  lasciando, ormai da un anno e mezzo, gli abitanti che vivono in quelle zone in condizioni da  terzo mondo ( vedasi l’incrocio tra Via Cerchi e Carta in direzione ex Zuccherificio). Detto che, oltre i lavori precedenti, è stato lasciato in eredità a questa amministrazione un progetto di depolverizzazione di strade campestri con un fiananziamento, già concesso, a valere sui fondi POR per i quali,  solo in questo periodo di copiosissime piogge sono stati iniziati e conclusi i lavori. Precisato che ogni anno l’Amministrazione Comunale interveniva in questi mesi per una manutenzione straordinaria delle strade comunali e vicinali a fondo naturale e che in situazioni di particolare piovosità l’intervento veniva ripetuto. Interpella il Sindaco e la Giunta, per conoscere quali sono i motivi che hanno impedito ad oggi, dopo un anno e mezzo di tempo, di completare i lavori di bitumazione  dell’incrocio di Via Cherchi e Carta in direzione ex Zuccherificio, lasciando quel tratto di strada in condizioni disastrose; per conoscere quali sono i motivi che hanno portato ad iniziare i lavori di depolverizzazione finanziati con fondi POR con un  ritardo così grande e soprattutto nei mesi nei quali abitualmente piove in maniera copiosa rendendo una parte dei lavori praticamente inutili perché distrutti dalle piogge; per conoscere quali sono i motivi per i quali, come avveniva ogni anno, i lavori di manutenzione straordinaria delle strade comunali e vicinali della città e delle frazioni ad oggi non sono stati iniziati, lasciando le stesse in condizioni di impraticabilità; se non sia il caso di affidare ad un tecnico, dipendente comunale, l’incarico di riperimetrare le strade campestri per delimitarne i confini in maniera certa, permettendo ai frontisti di consorziarsi e accedere ad appositi finanziamenti Regionali ed Europei.

Il consiglio comunale di Oristano è stato convocato per martedì 10 marzo, alle 18, per la discussione del seguente ordine del giorno:nomina due rappresentanti del consiglio comunale in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Turistica Pro-Loco; mozione urgente del gruppo Pd: “Inagibilità locali ex Scuola Elementare di Massama-sede del centro di Aggregazione Sociale e della Biblioteca”; Consulta Giovanile Comunale. Approvazione modifiche allo Statuto; mozione Consiglieri Sulis e Piredda: “Problematiche inerenti la segnaletica, circolazione stradale e parcheggi nella Città e Frazioni”.

 L’Ufficio nazionale per il Servizio civile, in collaborazione con il Civis (Coordinamento Interassociativo dei Volontari Italiani del Sangue) e con il Cns (Centro Nazionale Sangue), in occasione dell’ottavo anniversario dall'istituzione del Servizio Civile Nazionale, ha promosso fino all’8 marzo la Settimana della donazione del sangue dei volontari del Servizio Civile Nazionale.  Per questo, anche la Asl si unisce all'appello dell'Avis e degli enti promotori dell'iniziativa e invita i giovani del Servizio Civile, già sensibili al tema della solidarietà a cogliere l'occasione per effettuare, qualora non lo facessero già, la loro prima donazione. Chi fosse interessato, può rivolgersi al Centro prelievi dell'ospedale di Oristano (aperto per i prelievi dal lunedì al sabato, a partire dalle  re 7.30), ai centri raccolta  degli ospedali di Ghilarza e Bosa o alle sedi Avis presenti sul territorio per avere maggiori informazioni. La donazione, gratuita e anonima, può essere effettuata da tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni e di peso superiore ai 50 chilogrammi.

A causa delle  Elezioni Regionali anticipate, l’assessorato allo Sport e Politiche Giovanili della Provincia di Oristano aveva deciso, per ragioni di opportunità, il posticipo da fine gennaio al 28 Marzo della  manifestazione “Oscar dello Sport”,  che ha come finalità  quella di  premiare società, atleti, dirigenti, tecnici,  studenti, scuole e quanti, a vario titolo, hanno dato lustro allo Sport della provincia di Oristano nel corso del 2008. L’iniziativa, in fase di avviata programmazione, sarà abbinata alla “Prima Conferenza Provinciale dello Sport”, altro significativo momento di approfondimento e dibattito a 360 gradi sullo sport provinciale, dove tutti, indistintamente, avranno l’opportunità di intervenire per analizzare  la situazione  dello sport oristanese.

 

 
Di greg (del 06/03/2009 @ 14:00:56, in politica, linkato 978 volte)

Con un colpo al cerchio e uno alla botte, il neo presidente della Regione, Ugo Cappellacci, proverà oggi ad assestare i fragili equilibri della sua maggioranza. L'unità della coalizione passerà indenne il banco di prova imposto dalla formazione della Giunta? Questo pomeriggio, in viale Trento, i partiti del centrodestra si sono riuniti nel primo vertice post vittoria. Il tempo stringe e le interlocuzioni delle ultime settimane dovranno trovare oggi soluzione: entro domenica o al più tardi lunedì il Governo della Sardegna dovrà prendere forma. Una volta sciolto il nodo della presidenza del Consiglio, Cappellacci potrà serenamente schierare la sua squadra composta, ormai quasi certamente, da dodici assessori e con cinque donne in campo (come vuole la Statutaria: almeno il 40%). Eppure, finora, sulla questione non c'è certezza. A parte la perentoria disponibilità di Ignazio Artizzu e le palesi pressioni dei leader regionali e nazionali perché la presidenza del consiglio sia affidata ad Alleanza nazionale. Forza Italia sulla vicenda non sembra voler fare le barricate e sull'ipotesi azzurra Claudia Lombardo, sceglie un riservato e timido basso profilo. Tanto basta ad alimentare le legittime aspettative dell'Udc: quel 9% guadagnato nell'urna, e determinante per la vittoria del centrodestra, nonostante a livello nazionale il partito di Casini abbia scelto i banchi dell'opposizione, abbandonando la vecchia casa delle libertà e dissociandosi anche come gruppo di appoggio esterno al nuovo contenitore berlusconiano del Popolo delle libertà. E allora, perché non far valere questo peso? Non si tratta di una vera e propria prova di forza, ma il risultato raggiunto ha certamente incoraggiato il leader Giorgio Oppi ad assumere una posizione di intransigenza rispetto alle proprie aspettative: presidenza del consiglio più assessorato è lo schema privilegiato e preferito alla doppia nomina in Giunta. Forzando un ragionamento, peraltro condivisibile, il Popolo delle libertà ha già il suo presidente in carica: c'è Cappellacci alla guida della Regione. Una forzatura che mette a nudo, e non sarà risolta facilmente, la questione Pdl: Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno già mostrato in questa occasione di non volersi uniformare al progetto unico. Hanno piuttosto evidenziato la necessità di mantenere spazi e posizioni di partito che stanno sfociando nella strategia difensiva di An nei confronti degli amici-nemici azzurri. A Cappellacci l'arduo compito di governare, prima tra tutte, queste tensioni intestine. A questo punto, sarà più agevole ufficializzare la composizione della Giunta, intorno ai nomi che da giorni animano il totonomine. Nonostante la presa di distanza in occasione della formazione del listino regionale, ritorna in auge il nome di Mario Medde (che in serata ha smentito per l'ennesima volta un suo ingresso nella giunta Cappellacci. ndr) e quello di Lucia Baire (coordinatrice della visita del pontefice in Sardegna): il riconoscimento sarebbe la “giusta” contropartita per i lodevoli servizi svolti in favore del centrodsestra. Centrodestra che  ha fruito di tanti apporti, ma la vittoria di Cappellacci è stata soprattutto un successo del premier, visto il decisivo impegno e l'apporto di Silvio Berlusconi. Non solo lo ha subito detto il Cavaliere (“ci ho messo la faccia io”) ma lo ha confermato l'analisi, come sempre attenta e meditata, di “Civiltà cattolica”, la rivista dei gesuiti italiani, che sottolinea l'impatto nazionale del voto sardo. Commentando le dimissioni di Walter Veltroni, “Civilta' Cattolica” ricorda che nelle elezioni del 15 e 16 febbraio “ha vinto indubbiamente il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale si è recato in Sardegna in numerosi fine settimana per tenere alto l'interesse per le elezioni, valorizzando quindi soprattutto l'operato del Governo nazionale e suo personale”. (Tratto da Altravoce.net, a cura di Cinzia Isola). Intanto, tra i nominativi per un incarico  in giunta  pare sia rispuntato il nominativo di Mario Diana per l'assessorato all'Agricoltura. L'accordo, secondo quanto si vocifera, sarebbe stato raggiunto all'interno del Pdl, in modo tale da far rientrare in consiglio regionale Mimmo Licandro, che aveva pagato a caro prezzo la  dispersione di voti per la candidatura dellex deputato di Arborea, Giovanni Marras. Ritornando, invece,alla riunione del pomeriggio, sembra che  la giunta regionale sarà composta da dieci assessori e non da dodici, com’era sembrato in un primo momento. Ancora non c'è niente di ufficiale ma le indicazioni emerse nel vertice di maggioranza  non lascerebbero spazio a dubbi.  E' possibile, infatti,   che alcune deleghe vengano assunte dal presidente,  Ugo Cappellacci,  e che si proceda ad accorpamenti di diversi assessorati.  La situazione, in vista del vertice decisivo di domenica, termine ultimo per varare l'esecutivo, sembra ancora abbastanza fluida,  perché  non e' stato ancora trovato l'accordo sulla presidenza del Consiglio regionale.  An è  ancora decisa a sostenere la candidatura di Ignazio Artizzu, e non sembra accontentarsi della presidenza del gruppo del Pdl, mentre  Forza Italia chiede la presidenza per Claudia Lombardo,  anche in vista di una possibile cessione alla componente di An del coordinamento regionale del Pdl.

Altre notizie:

Sette giovani sono stati arrestati , durante la notte, a Mogoro, dai carabinieri che li hanno sorpresi mentre cercavano di svaligiare una tabaccheria del paese. Cinque sono di Orgosolo: Giovanni Antonio Monni, 18 anni; Mario Soro, 42 anni; Alessandro Dessolis, 24 anni; Giovanni Mesina, 19 anni; e Alberto Rubanu, 21enne,operaio. Gli altri due arrestati sono minorenni. I sette sono stati arrestati in flagranza di reato per tentato furto. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il gruppo ha raggiunto Mogoro nella notte su una sola auto, una stationwagon. Verso le due e mezza, i sette hanno cercato di forzare, con due grossi grimaldelli, la porta d'ingresso di una tabaccheria in via Gramsci, sfondando anche un vetro: un'operazione rumorosa che ha fatto scattare l'allarme, e svegliato molte persone. Vistisi scoperti, i sette sono risaliti in macchina e hanno tentato di raggiungere la statale 131, ma sono stati intercettati e bloccati dai militari della squadra radiomobile insieme a carabinieri della stazione di Ales. La perquisizione dell'auto ha permesso di ritrovare i due piedi di porco, oltre a 2 cacciaviti ed una torcia, usati per il tentato furto.
 
La Giunta Nonnis, su proposta dell’Assessore ai Lavori pubblici Andrea Lutzu, ha approvato il progetto per il rifacimento della copertura della chiesa di San Pietro apostolo di Silì. “Con 100 mila Euro interverremo per il restauro della struttura lignea di copertura e per il rifacimento del manto di copertura della navata principale oltre che per la revisione e la sostituzione del sistema di smaltimento delle acque piovane” spiega l’Assessore Lutzu. “Si tratta di un intervento urgente che vorremmo realizzare velocemente per consentire la riapertura della chiesa – aggiunge Lutzu -. L’edificio, infatti, è stato dichiarato inagibile dai Vigili del Fuoco. La chiesa si trova, infatti, in condizioni di avanzato degrado strutturale e questo ne impedisce l’apertura al pubblico. La Giunta Nonnis si è immediatamente fatta carico del problema e già nel Piano delle opere pubbliche 2009-2011 ha previsto uno stanziamento di 100 mila Euro, somma per la quale ha individuato la necessaria copertura finanziaria, per un primo intervento di manutenzione sull’edificio. Nei giorni scorsi abbiamo approvato il progetto preliminare ed ora attendiamo i necessari pareri, primo fra tutti quello della Soprintendenza. Nel frattempo sarà possibile lavorare per trovare i fondi per un progetto generale di recupero della struttura per il consolidamento strutturale della volta del coro, per la tinteggiatura interna, per il rifacimento degli intonaci e la sostituzione dell’impianto elettrico”.
 
Danilo Mastinu (Pd) e Gianpietro Pili (Uds) sono stati eletti vicepresidenti del consiglio provinciale di Oristano, completando così l’assetto istituzionale dell’assemblea di via Carboni, che nel suo regolamento aveva previsto le due nomine. Per quanto riguarda l’ordine del giorno, il c onsiglio ha rinviato alla commissione bilancio la proposta di aumento del capitale sociale del Sil. Sull’argomento è intervenuto il presidente del consiglio, Pierpaolo Pisu, l’assessore Pusceddu, e i consiglieri Peppino Marras, Mario Tendas, Giuseppe Deias, Alfredo Mameli, Antonello Sanna, e il presidente della giunta, Pasquale Onida. E’ stata poi presentata dai sardisti un’interrogazione urgente sulla interruzione dei lavori per la costruzione del porticciolo turistico di Bosa. L’interruzione dei lavori deriverebbe dal fatto che la cava che forniva i blocchi è andata in esaurimento. Il presidente Onida ha assicurato il suo personale e immediato intervento presso la direzione generale dell’assessorato regionale ai Lavori Pubblici, riservandosi di sottoporre il problema anche al Governatore Ugo Cappellacci. Infine, l’assessore Marcello Serra, nella sua qualità di rappresentante della Provincia nel Cda della Sogeaor, la società che ha in gestione l’aeroporto di fenosu, ha posto il problema di un adeguamento dei patti parasociali, che attribuiscano all’ente il giusto ruolo in relazione alle quote di capitale sociale, che sono pari al 58,79 per cento. Attualmente  il Cda composto da quattro rappresentanti ( Provincia, Regione, Comune e Camera di Commercio) si trova difficoltà a deliberare, con gli atti fermi allo scorso anno. Una situazione che Marcello Serra chiede venga superata quanto prima attraverso una rivisitazione dei patti parasociali.
 
Lunedì 9 marzo il parcheggio pubblico di via Mariano IV rimarrà chiuso al pubblico per consentire i lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale. Salvo imprevisti il parcheggio riaprirà nel pomeriggio.

 

 
Di pig (del 07/03/2009 @ 17:00:03, in politica, linkato 946 volte)
Aveva  promesso che avrebbe portato il Puc in consiglio comunale nei primi mesi dell’anno ed ha tenuto fede alla promessa. L’assessore comunale all’Urbanistica, Salvatore Ledda, ha portato a termine un’altra tappa importante del tortuoso e infinito iter del Piano urbanistico comunale. Ledda, applicando “la filosofia del fare” e stupendo un po’ tutti, ha dato una accelerazione impressionante al Puc, riuscendo dove molti suoi predecessori avevano fallito. E’ questo, infatti, il completamento di una fase importantissima, che prevede, una volta incassato l’ok (scontato) dalla giunta, l’approdo del Puc in aula (probabilmente entro la fine di marzo), per essere sottoposto all’attenzione dei consiglieri comunali di Oristano per la discussione e gli indirizzi. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa, nella tarda mattinata, l'assessore all'Urbanistica, Salvatore Ledda, e il sindaco di Oristano, “Nonna Abelarda Nonnis”,  che hanno illustrato sinteticamente (vista la vastità dell’argomento) ai giornalisti anche i contenuti della proposta. “L’assessore mi ha detto che le carte erano pronte – ha affermato il sindaco - , che lui era pronto per la discussione, e quindi ci è sembrato opportuno portare il Puc (che è sempre perfettibile) in consiglio comunale”.  A chi chiedeva il perché di questa velocizzazione prima del varo delle nuova giunta regionale, sindaco e assessore hanno risposto all’unisono “…perchè non farlo? A che scopo dilatare i tempi, quando ormai è stata completata l’attività di riordino delle conoscenze e delle analisi? D’altro canto con l’assessore regionale all’Urbanistica abbiamo sempre lavorato in piena sintonia, al di la delle appartenenze politiche, e, a maggior ragione, con il prossimo non dovrebbero esserci problemi”.  “Nella stesura del Piano – ha detto il sindaco- ci siamo occupati, fra l’altro, delle politiche  dei trasporti e delle infrastrutture, dell’annoso problema della casa (accessibilità per le giovani coppie, edilizia agevolata, accordi con i proprietari per sconti su affitti) e di tutto ciò che ruota attorno, delle politiche della conservazione dei monumenti e della storia, degli spazi pubblici, dei servizi e della sicurezza, senza dimenticare tutto ciò che è legato al sociale, dagli asili nido alle case per anziani. Il consiglio sarà, quindi, impegnato per lungo tempo per costruire un Puc (che certamente non è definitivo) il più possibile condiviso. C’è, inoltre, da tenere presente anche il discorso delle risorse, che possiamo aver solo se possediamo gli strumenti ad hoc”. Dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno partecipato alla coopianificazione, quelli che hanno dato il loro contributo negli incontri preliminari, e, soprattutto, l’Ufficio del Piano, l’assessore Ledda ha illustrato le direttrici di crescita dalla città capoluogo. “Dalle carte emerge che vi sono zone che debbono essere recuperate ha sostenuto Ledda -, come per esempio la zona di “Sa Rodia”, dove sono previsti nuovi indici edificatori, e quella che va da “Chirigheddu” a Silì, in modo tale da avvicinare la città alla frazione;  in queste direzioni deve espandersi la città”. Per quanto riguarda la zona industriale, Ledda ha affermato che è in corso un discorso con il Consorzio Industriale per  la creazione di un nuovo agglomerato industriale nei pressi dell'aeroporto di Fenosu (nella zona dove attualmente è ubicata la Cao), con tutti gli svincoli vicini. Quello attuale, nella zona nord della città, assumerà invece una connotazione ancora più commerciale di quanto non lo sia attualmente, e avrà la possibilità di dotarsi di servizi tipici di un quartiere urbano, come sportelli bancari, asili, negozi. L’assessore comunale all’Urbanistica ha poi confermato il ruolo fondamentale e strategico  della valorizzazione ai fini turistici di Torregrande, secondo una direttrice che parte dalla pendici del monte Arci  e, attraverso la pianura, arriva fino alla borgata marina. Borgata dove, fra l’altro, sono previste nuove volumetrie per le strutture alberghiere. “Puntiamo a ridurre – ha detto Ledda – tutto ciò che non sia strategico dal punto di vista turistico. Per quanto riguarda la bonifica e la valorizzazione di alcune zone specifiche di Torregrande, come per esempio la Sarbit , da parte del comune tutto è stato fatto. Abbiamo, infatti, già approvato la variante, ed ora si è in attesa  che la Regione fissi la data per l’intesa”. L'assessore ha, inoltre, spiegato che col nuovo Piano urbanistico comunale Oristano intende recuperare 10 mila abitanti, bloccando il flusso migratorio registrato negli ultimi anni, quando i centri dell'hinterland sono cresciuti a dismisura, a danno della città, anche per i proibitivi costi di un mercato immobiliare bloccato dall'assenza di nuove regole urbanistiche. “Per raggiungere questo obiettivo – ha aggiunto Ledda -, e per dare ad Oristano il ruolo che merita, oltre alla creazione di aree di espansione, il comune lavorerà anche nel recupero dell'esistente. Per esempio, abbiamo ipotizzato un aumento di volumetrie per i quartieri di Sant'Efisio, Sacro Cuore e Corea”. Alla fine della conferenza stampa abbiamo chiesto al sindaco, quali fossero, a suo avviso, le differenze tra l’attuale assessore all’Urbanistica e il suo predecessore, Piero Franceschi. “Il precedente assessore - ha risposto Abe – ha perso troppo tempo a cercare le carte… E poi non aveva capito, come ha invece fatto Ledda, che per portare a compimento il Puc doveva collaborare con la Regione e non cercare di risolvere la questione solo all’interno del comune”.

 Altre notizie:

Si è svolto  a Oristano il congresso provinciale straordinario di Alleanza Nazionale, per l'elezione dei delegati al congresso nazionale del partito che sancirà  lo scioglimento di Alleanza Nazionale e la sua confluenza nel Popolo della Libertà. La mozione congressuale presentata dal reggente del partito, Ignazio La Russa,  è  stata sottoscritta dal 30% degli iscritti della federazione provinciale, e approvata all'unanimità dall'assemblea congressuale.  Al termine della riunione,  alla quale hanno partecipato circa centocinquanta  militanti, sono stati eletti i tre delegati all'assise nazionale: il presidente provinciale del partito, Mario Diana,  il commissario provinciale di Azione Giovani,  Alberto Cauli, e Massimiliano Desseneen.

La solita storia. Ieri Giulio Tremonti dice che la crisi nel 2009 si sentirà ancora di più rispetto all’anno scorso. E Tremonti sa perché lo dice, e sa molto bene che dal prossimo maggio saranno davvero dolori, senza che ci sia ancora in vista un’ancora, o una possibilità di rimedio. Tremonti con ogni probabilità sa anche bene che la crisi durerà fino al 2011, incluso. E che la situazione nel mondo è certamente più grave di quella del 1929. Ma Berlusconi non ci sta, si confronta con Tremonti in Consiglio dei ministri per tenere una linea comune. E usa un termine che è strepitoso: «disfattismo mediatico». Che sia mediatico poco importa, è il disfattismo quello che conta. Ora, il termine disfattista, in Italia, è associato soprattutto a Benito Mussolini, che lo usò moltissime volte durante il ventennio. E lo usò moltissime volte perché l’utilizzo abituale di quel termine gli proveniva dal suo passato di socialista massimalista. Perché fu Lenin, primo fra tutti a utilizzarlo e a parlare di “disfattismo rivoluzionario”, ovvero di quelli che non credevano si potesse arrivare alla dittatura del proletariato. I disfattisti leninisti, in realtà erano e potevano essere soltanto i proletari, che non dimostravano di voler credere in loro stessi. Lenin lo riprese dalla terminologia militare: il disfattismo dei soldati che non credevano di vincere le loro guerre, soprattutto nella prima guerra mondiale. Lo usò Mussolini che aveva letto molto bene Lenin, lo usarono i sovietici e i nazisti per incarcerare e condannare a morte i dissidenti, proprio con questa accusa: l’accusa di disfattismo. Non mi sembra sia il caso di Berlusconi: lui utilizza il termine leninista “disfattista”, forse pensando che in realtà possa essere mussoliniano. O forse ancora più banalmente arrampicandosi sugli specchi. Non avendo altri argomenti. Ma dire che il “disfattismo” è mediatico sembra un attacco in più, ancora una volta, alla solita stampa di sinistra, che non fa altro che intralciare la guerra personale del grande timoniere, dell’uomo della provvidenza. Rimangono solo due cose da fare, a questo punto. Avvertire Berlusconi che è diventato leninista. E proprio per questo spiegargli che dopo il disfattismo, deve entrare con maggior forza e incisività nella terminologia rivoluzionaria, e d’ora in poi parlare di “patriottismo sociale”, altro termine di Lenin che è il contrappeso e l’esatto opposto del “disfattismo”. Chissà, magari a Berlusconi piacerà anche il “patriottismo sociale”. Combattiamola la crisi, con il “patriottismo sociale”, non le sembra una buona idea presidente?  (Roberto Cotroneo – L’Unità)

 

 
Di pig (del 09/03/2009 @ 07:59:00, in politica, linkato 1618 volte)

Nella tarda serata di ieri, il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha reso nota la composizione della nuova giunta regionale. In totale undici assessori, sette uomini e quattro donne. Solo due consiglieri (La Spisa e Liori) lasceranno i banchi del consiglio regionale per far parte dell'esecutivo. Ecco l’elenco degli assessori:


1) Maria Paola Corona, imprenditrice, Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione;

2) Giorgio La Spisa, funzionario pubblico, consigliere regionale, Assessore alla Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio e, ad interim,  Assessore dell’Industria;

3) Gabriele Asunis, attuale Direttore Generale degli Enti Locali e Finanze dell’Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica,  Assessore degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica;

4) Emilio Simeone, manager pubblico,  Assessore della Difesa dell'Ambiente;

5) Andrea Prato, dirigente privato settore agro-industria, Assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale;

6) Sebastiano Sannitu, amministratore pubblico locale ed attuale sindaco del comune di Berchidda, Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio;

7) Mario Angelo Giovanni Carta, libero professionista (consulente del lavoro) ed amministratore pubblico locale,  Assessore dei Lavori Pubblici;

8) Maria Valeria Serra, dirigente pubblico,  Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale;

9) Maria Lucia Baire, ingegnere,  Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport;

10) Antonio Angelo Liori, medico, consigliere regionale, Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale;

11) Liliana Lorettu, docente universitario, Assessore dei Trasporti.

Altre notizie:

"E' un esecutivo che non rappresenta la Sardegna e, sicuramente, non può essere considerato come il frutto di una scelta concertata e condivisa".  E' il commento del commissario regionale del Pd, Achille Passoni, sulla nuova giunta varata dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci.  Passoni  non ha espiesso giudizi sulle persone,  ma ha  osservato  che "…i ritardi compiuti nella formazione della nuova giunta regionale non possono che essere considerati lo specchio di quanto accade in una maggioranza già divisa.  C'è da rilevare poi – ha aggiunto l'esponente del Pd - che la Sardegna non si ferma a Cagliari, come sembra invece dall'osservazione dell'esecutivo, che non tiene conto dei territori,  delle esigenze della Sardegna e delle differenti realtà che la compongono.  La maggioranza, con quanto è  stato compiuto prima e durante la formazione della giunta è come una macchina che alla prima curva sbanda ". Sulla composizione della giunta è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd, Antonio Solinas. “Apprendiamo con grande sconcerto che la nostra provincia non sarà rappresentata nella nuova giunta regionale".  Solinas, lamentandosi  delle scelte del presidente, Ugo Cappellacci, ha inoltre sottolineato che "…dopo la netta affermazione, anche nella provincia di Oristano dei partiti del centrodestra, ci si aspettava una significativa presenza di esponenti oristanesi all'interno della nuova squadra chiamata a guidare la Regione". Secondo il consigliere regionale del Pd "…la scelta del Presidente di non tenere conto dell'esigenza dei vari territori di essere rappresentati dentro la nuova giunta, denota la scarsa considerazione del leader del centrodestra nei confronti delle diverse problematiche che affliggono le varie aree dell'isola. La decisione di Cappellacci - ha detto Antonio Solinas – è resa ancora più grave dallo stridente contrasto con il recente passato: nella Giunta Soru, infatti, la provincia di Oristano,  che è una delle più grandi dell'isola, era rappresentata da ben tre assessori. Penso sia importante che, al di là delle differenti appartenenze, il territorio oristanese sollevi con forza e determinazione la questione, in tutte le sedi.  La preoccupazione è forte: se il buon giorno si vede dal mattino, cosa si deve attendere la provincia di Oristano per il futuro?".

Ormai non passa giorno senza che un uomo politico isolano non ricordi a Silvio Berlusconi quanto sia stato “Pinocchio” durante la campagna elettorale pro Cappellacci. Oggi a prendere posizione sono stati Federico Palomba, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori e Claudia Zuncheddu, consigliere regionale dei Rossomori. "Avevamo avvertito i sardi: Berlusconi fa promesse per avere voti e poi le straccia con noncuranza. Passata la festa, gabbato il santo. E mi dispiace dire che non so se la cosa sarà diversa per i lavori dei settori in crisi, compresi quelli dell'Eurallumina". Così Federico Palomba ha commentato il mancato finanziamento della strada Sassari-Olbia. "A questo punto, due semplici e amare domande. Una a un onest'uomo, Carmelo Porcu, che ha espresso sconcerto: Come fa a credere ancora a Berlusconi e a dargli fiducia, lui che è un uomo di parola?",  ha detto Palomba rivolto al parlamentare del Pdl eletto in Sardegna. "La seconda, identica, ai sardi che ancora l'hanno votato: Come avete fatto a credergli di nuovo? Berlusconi non ama la Sardegna, tant’è che la terrà ancora fuori dall'Europa e forse la userà per metterci l'infausto nucleare. Berlusconi è indegno di governare nell'interesse di tutti, perchè si fa solo gli affari propri”. Questo, invece, quanto sostenuto da Claudia Zuncheddu (Rossomori): “Appena liberatosi del fastidioso Soru, Berlusconi propone una grande colata di cemento a suon di fondi pubblici, per il sostegno alle lobby che gli hanno permesso di liberarsi della vocazione ambientalista dell'ex governatore sardo". “Quello di Berlusconi – ha detto il consigliere regionale dei Rossomori – è un attacco frontale al Piano paesistico regionale" che  il premier vorrebbe abolire d'imperio rivendicando accordi con la Regione. Dato che Soru non avrebbe mai firmato nessun accordo col governo a favore della cementificazione, si presuppone  che il presidente Berlusconi, prima che fosse composta la nuova giunta e convocato il nuovo consiglio regionale, si sia arrogato il diritto di decidere per la Sardegna. Riteniamo alquanto grave e prevaricatore questo tipo di atteggiamento politico, che anche in questo caso vede la nuova maggioranza sarda di centro-destra, completamente prona e succube del noto colonizzatore di Arcore". Claudia Zuncheddu ha poi attaccato anche gli ex compagni di partito. "Nessuna protesta – ha osserva - neanche dal presunto partito dei Sardi, il Psd'Az, che, per un piatto di lenticchie, largo quanto un assessorato, dopo aver ceduto la bandiera dei sardi al padrone, con il suo silenzio abdica in maniera definitiva al suo ruolo. Vizi privati – ha concluso Claudia Zuncheddu - e lavori pubblici".

Anche ad Oristano è stata varata una nuova giunta. Si tratta di quella del Coni, nominata dal presidente, Gabriele Schintu. La nuova giunta provinciale di Oristano  rimarrà in carica per il quadriennio olimpico 2009-2012. Fanno parte dell'esecutivo Cristina Atzori (vicepresidente vicario), Guerino Polimeno (vicepresidente), Alberto Carta, Mario Maulu, Fabrizio Melis, Saverio Bisogni, Efisio Secci e Gianfranco Tomasi. Domani pomeriggio la nuova giunta si riunirà ufficialmente per la prima volta nella sede del Coni, in via Carducci 44. Sempre domani, Gabriele Schintu presenterà ai giornalisti i componenti l'esecutivo e i programmi del Comitato per il prossimo quadriennio olimpico. La conferenza stampa si terrà domani, alle 17, nella sala riunioni del Coni in via Carducci 44.

“Eco a tempo pieno”: si chiama così il progetto per l'ampliamento delle prestazioni professionali di ecografia nelle strutture sanitarie della provincia, istituito con l'obiettivo di abbattere i tempi d'attesa – fino ad oggi critici in tutta la regione - sfruttando a pieno le potenzialità offerte dalle strutture dell'Azienda sanitaria locale. Cinque sedute ecografiche settimanali, ciascuna delle quali della durata di sei ore, andranno a sommarsi a quelle attualmente garantite. Due delle cinque sedute saranno effettuate nel poliambulatorio di Terralba il cui bacino d'utenza, finora privo del servizio, era costretto a rivolgersi a Oristano o ad altre Asl, in particolare a quella di Sanluri, per le prestazioni ecografiche. Le altre tre sedute settimanali saranno suddivise fra i poliambulatori di Ales e Ghilarza e l'ospedale Mastino di Bosa, che effettueranno rispettivamente una seduta settimanale ciascuno. Il progetto partirà domani nei poliambulatori di Terralba e Ales: nella prima le sedute saranno effettuate il martedì e il giovedì pomeriggio, ad Ales il mercoledì pomeriggio. A breve il progetto sarà avviato anche a Ghilarza e a Bosa. Il servizio aggiuntivo consentirà una netta riduzione delle liste d'attesa. «Considerato che ogni esame ecografico ha la durata media di venti minuti, ad eccezione di quello dell'addome, che richiede 40 minuti, in ogni seduta sarà possibile effettuare circa 18 prestazioni aggiuntive al giorno e, complessivamente 90 alla settimana» spiega il direttore sanitario della Asl n°5 Nicola Orrù. Un'attività che, a regime, consentirà di ridurre sensibilmente i tempi d'attesa per le prestazioni ecografiche programmate, che oggi si aggirano intorno ai tre mesi per Oristano e a circa la metà negli altri poli sanitari della provincia. Il progetto “Eco a tempo pieno” si inserisce nel più ampio programma, avviato dalla Direzione generale della Asl n°5, di abbattimento dei tempi d'attesa, attraverso l'ampliamento dell'orario di erogazione delle prestazioni sanitarie con l'utilizzo esteso alle dodici ore, laddove possibile, delle tecnologie a disposizione.

 

 
Di pig (del 11/03/2009 @ 19:00:43, in politica, linkato 1574 volte)

Lo stato di inagibilità della ludoteca di Massama e le problematiche relative alla circolazione stradale, segnaletica e parcheggi, ad Oristano e frazioni, sono stati gli argomenti principali di cui si è occupato, nell’ultima seduta, il consiglio comunale. Ad illustrare la mozione sullo stato di degrado dell’ex scuola elementare di Massama, sede del centro di aggregazione e della biblioteca, è stata Maria Grazia Schintu (Pd), dopo che in precedenza erano state proiettate delle foto che evidenziavano le precarie condizioni dell’edificio, attualmente chiuso perché giudicato pericolante. “Le fotografie non rendono giustizia dello stato di degrado della struttura – ha detto Maria Grazia Schintu -, manca l'odore intenso dell'umido, manca il senso di tristezza e di rabbia che ti resta nel vedere quello che non avresti mai voluto vedere. In quel centro c'ero già stata in campagna elettorale, e la situazione non era diversa da quella di oggi. Oggi ci sono in più i segni del logorio di altri due anni di totale abbandono. Da medico quel centro l'avrei chiuso lo stesso giorno. Ho promesso solo quello che potevo promettere: il mio impegno. Ma visto come sono andate le cose ho mantenuto la mia promessa nell'unico modo in cui potevo mantenerla, con un'interrogazione. Ho coinvolto nel problema il consigliere Sanna, che è stato ben felice di collaborare. Il 24 settembre 2007, con un'interrogazione, abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di conoscere le iniziative intraprese in merito allo stato di degrado del centro sociale di Massama. Noi in quell'occasione non abbiamo voluto inferire nei confronti di un esecutivo che si era appena insediato. Col senno di poi, forse l'avremmo dovuto fare, forse avremmo dovuto chiedere la chiusura della struttura.  L'allora assessore ai servizi sociali assicurò, infatti, tutto il suo impegno per renderla fruibile e assicurare le minime condizioni di sicurezza. Ma a conferma che le interrogazioni sono spesso parole buttate al vento e le promesse restano promesse, nulla è stato fatto. L’amministrazione comunale ha dovuto aspettare il crollo di parte del soffitto, di alcune zone della struttura, per decidere la chiusura definitiva e immediata. Spesso durante le segnalazioni, anche davanti a situazioni di rischio facciamo della mancanza di risorse un capro espiatorio, un alibi, procrastiniamo il problema e rinviamo gli interventi. Così interventi ordinari diventano straordinari. ll pericolo - ha proseguito Maria Grazia Schintu - non è solo il soffitto che rischia di cadere, ma è il freddo intenso d'inverno, è l'aria intrisa dell'odore della muffa e della polvere umida, i servizi igienici che di igienico non hanno nulla, gli spifferi negli infissi logorati dal tempo, le barriere architettoniche create nell'intento di eliminare altre barriere architettoniche. Tutto questo logora, inesorabilmente, chi quella struttura la frequenta: bambini, operatori, anziani. Ma ciò che si è logorato definitivamente è la loro fiducia verso le istituzioni”. Maria Grazia Schintu ha poi sottolineato come l’ente non possa continuare a fare affidamento solo sull'interessamento, sul sacrificio, sulla disponibilità, sull’abnegazione degli operatori e dei genitori, che hanno cercato in tutti i modi di risolvere la situazione di emergenza, in modo tale da rendere praticabile la struttura, a conferma dell'importanza che la ludoteca rappresenta per gli operatori e per gli abitanti delle due frazioni. “Credo – ha sostenuto la Schintu - che chi amministra debba sempre mettersi dalla parte di chi rappresenta, cioè del cittadino, e affrontare i problemi come se fossero i suoi... Quando parlo non riesco a sollevare la voce, ma questa volta l'avrei voluto fare, per urlare tutto il mio disappunto per questa situazione e magari rendere questo intervento più convincente. Non l'ho fatto e non lo farò, perché non ci riesco, e perché sono convinta che la capacità di convincimento e di persuasione stia nei contenuti e non nel tono della voce. Ho la speranza di poter credere che, indipendentemente dal mio intervento o da quelli che seguiranno, l'esito di questa mozione sarà positivo. Chiedo, quindi, l'impegno del sindaco e della giunta per risolvere, finalmente, questa situazione incresciosa, della quale come amministratori non possiamo certo andare fieri. Lo chiede chi la mozione ha presentato, lo chiede tutto il Partito Democratico, ma soprattutto lo chiedono gli abitanti di Massama e di Nuraxinieddu. Vorremmo che si realizzasse un sogno, quello di dare al gioco spazi importanti che ci sono stati rubati dal tempo. I bambini vogliono poter giocare ancora, gli anziani vogliono ballare con una musica nuova, noi vorremmo che questo sogno si realizzare, subito e in fretta”. La mozione, dopo gli interventi dei consiglieri Paratore, Sulis, Sanna, Serra, e la replica dell’assessore Lutzu ("...nello schema delle opere pubbliche è presente un intervento nell'annualità 2009...e di questi 300mila euro una parte sostanziale sarà destinata alla ludoteca di Massama"), è stata approvata all’unanimità. Ma è sulla mozione relativa ai problemi della circolazione stradale, presentata da due consiglieri del gruppo misto,  Michele Piredda e Paolo Sulis, che la seduta è diventata scoppiettante. “In tutto questo caos che riguarda la viabilità – ha attaccato Sulis – (e quando parlo di viabilità intendo segnaletica, parcheggi, traffico), in considerazione di tutto questo disordine, mi viene anche difficile iniziare. Iniziamo dalla segnaletica. Nelle strade di grande comunicazione (sappiamo quali sono), nelle vie interne, nelle piazze e nei viali, la segnaletica è assente del tutto o poco in evidenza. E' sufficiente farsi un giro per notarlo. Questo avviene nella città, e nelle frazioni in modo particolare, dove c'è una trascuratezza che ha dell'incredibile. Per segnaletica intendo strisce pedonali, linee di demarcazione fra corsie e linee di demarcazione dei parcheggi. E cosa vedo? Vedo che, alla fine, sono evidenti solo i parcheggi a pagamento; è chiarissimo, infatti,  che ci siano i parcheggi a pagamento. Gli altri, praticamente, non esistono. I parcheggi sono pochi e mal distribuiti. Se vi sono difficoltà a reperire parcheggi in superficie, perché non pensare a parcheggi sotterranei? Lo stanno facendo dappertutto. Perché, per esempio, non un  parcheggio sotterraneo nella zona del Tribunale? C'è grande spazio ed è vicino al centro storico. Oppure, sotto il parco di viale Repubblica: è enorme e ci stanno, mille, duemila, tremila macchine. In cinque minuti uno arriva al centro, dove ci sono le banche, i negozi, via Dritta. Poi c'è il problema delle rotonde. Che siano delle cose giuste nessuno lo mette in dubbio, e per me sono indispensabili. Ma fino a quando dobbiamo assistere alle brutture di questa specie di rotonde nella via principale? Cerchiamo di mettervi rimedio. Signor assessore, la città capoluogo, una città turistica e di cultura, deve avere più attenzione, più rispetto. I cittadini esigono questo e non solo; i cittadini, me lo permetta, esigono e pretendono un assessore attento, preparato, informato su questi problemi. Ecco perché – ha concluso Sulis - si pone l’esigenza di un piano articolato del traffico, che riguardi tutto, parcheggi, viabilità e segnaletica. Lo stiamo aspettando da decenni questo. “La città che vogliamo”, e questo mi riferisco allo slogan del programma del centrodestra, dev'essere una città diversa da quella di oggi. Bisogna studiare, utilizzare gli esperti,  viaggiare, e portare novità in questa città, una città dove tutto avviene con una lentezza esasperata. Anche perché le cose camminano non solo con le gambe delle persone, ma anche col cervello delle persone”. Dopo un breve intervento dell’assessore Lutzu, ha preso la parola  Michele Piredda del Gruppo Misto, che non ha risparmiato bordate all’assessore al traffico, Ivano Cuccu, colpevole, secondo Piredda, di non essere riuscito a realizzare le opere anche con le risorse a portata di mano. Piredda ha poi parlato della mancata realizzazione della rotonda davanti all’Iperstanda (di cui Piredda è direttore. ndr) “…utile per risolvere direttamente il problema in quel tratto di strada; per la città, sarebbe stato un bellissimo biglietto da visita… Ne abbiamo parlato più volte, ci siamo visti in assessorato, abbiamo fatto un incontro, alla presenza anche dell’assessore Pinna, del dirigente, ingegneri, esperti di viabilità. Abbiamo preso degli accordi ben precisi, e lei lo sa bene. Lei ci ha assicurato che entro il mese di gennaio ci avrebbe presentato il progetto. Dopo aver aspettato tanto, noi, purtroppo, mi dispiace dirglielo, ma quella rotonda lì non riusciremo a realizzarla con i nostri fondi (l’Iperstanda aveva stanziato per la realizzazione della rotonda circa 20mila euro. ndr), perché li abbiamo destinati ad altro. E' questo il mio rammarico. Vede assessore,  io per una cosa così grave al suo posto, probabilmente, mi sarei dimesso. Però è una cosa mia, lei è grande e non sono io che devo consigliarle cosa fare”. Piredda un consiglio all’assessore l’ha comunque dato: quello di coinvolgere di più la commissione, e non  di presenziare, invece, alle riunioni per raccontare solo ciò che aveva già deciso. Sulla falsariga dell’intervento di Piredda, anche quelli di  Federico (Pd), Coghe (Verso Pdl) e Serra (Udc), che sono stati molto duri nei confronti di Ivano Cuccu, mentre più “teneri” sono apparsi Angioni (Pdl) e Atzori (Dc), compagno di partito dell’assessore. Un colpo al cerchio e uno alla botte lo hanno dato Scanu (Udeur), Sanna (Riformatori), e Mattu (Uds?), che anche se ha esordito sostenendo di voler spezzare una lancia in favore di Cuccu, ha poi, comunque, bacchettato l’assessore. Nella replica, rispondendo in particolare a Piredda, l’assessore Cuccu ha ricordato che sulla fattibilità di una rotonda di fronte all’Iper occorreva  uno studio, i cui tempi non potevano e non possono essere necessariamente brevi, “…perchè – ha sostenuto Cuccu – quella rotonda non deve essere una necessità per “Porta Nuova” ma per la città”. Dopo aver respinto le accuse di poca collegialità, Cuccu ha chiesto alla maggioranza che la mozione venisse votata, “…non vedo per quale motivo non debba essere votata; secondo me è stata costruttiva, visto il dibattito che ne è  scaturito”. E la mozione è stata votata ed approvata. Nell’ultima seduta il consiglio comunale, fra l'altro, ha eletto Salvatore Nonnis, per la maggioranza, e Antonio Scanu, per la minoranza, come rappresentanti del comune di Oristano nel Consiglio di amministrazione della Pro loco.

Altre notizie:

Il Comune di Oristano ha appaltato i lavori per il restauro, la bonifica e la ristrutturazione dell’ex carcere militare di via Ghilarza. La gara d’appalto è stata vinta dall’impresa Geobiotecno di Ceppaloni, che ha presentato un’offerta di 586mila euro, con un ribasso del 15,63% rispetto all’imposto a base d’asta di 694 mila euro. L’impresa avrà 273 giorni di tempo per realizzare gli interventi previsti dal progetto. Il Comune ha stabilito un premio di 150 euro per ogni giorno di anticipo rispetto alla data di ultimazione dei lavori, ed una penale dell’uno per mille per ogni giorno di ritardo.“Questo progetto si colloca all’interno di un quadro più generale di interventi per rendere fruibile la struttura agli artigiani e per creare un nuovo polo di riferimento per le attività artigianali – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Lutzu -. Il programma di recupero, definito con l’accordo della Soprintendenza ai Beni ambientali, prevede interventi in tutto il complesso, attraverso la ricostituzione degli spazi e delle volumetrie adeguandoli alla nuova destinazione d’uso. Saranno rispettate e valorizzate le caratteristiche costruttive e i materiali originali. È prevista la realizzazione di laboratori per la lavorazione della ceramica, uno spazio museale per la ceramica e per gli uffici E spazi verdi”. La struttura, costruita nella prima metà dello scorso secolo, probabilmente nel 1931, ed utilizzata durante la seconda guerra mondiale, è costata al Comune 279mila euro che nel 2003 l’ha acquistata dal Servizio centrale del Demanio e Patrimonio della Regione, che l’aveva messa all’asta. Si tratta di un immobile di 5mila metri quadrati, mille e 500 dei quali coperti, distribuiti su più edifici. Inizialmente fu utilizzata come carcere militare per detenuti in attesa di giudizio. Nel 1950 una parte del complesso fu acquisita dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste.

I Giovani del Pd della provincia di Oristano, domani venerdì 13 marzo, alle 18, presso la sede provinciale del partito, in via Canepa 60, ad Oristano, hanno promosso un incontro per discutere ed elaborare le strategie da adottare per rispondere alle urgenze  economiche, sociali e culturali del territorio. Le nuove leve del partito si muovono per studiare e costruire un'opposizione capace di contrastare in maniera efficace l'azione di governo di Cappellacci e Berlusconi. «In un momento difficile per il nostro paese, ora più che mai si percepisce il bisogno di un'alternativa credibile alla politica dissennata del centrodestra – spiegano i Giovani Democratici -. Il rinnovamento, quello vero e consapevole, strutturato sulla conoscenza dei problemi e delle loro possibili soluzioni, è un passo indispensabile verso il cambiamento». Innovazione culturale, tecnologica ed economica, diritto all’uguaglianza e alla dignità sociale delle persone, pari opportunità di accesso allo studio,  al lavoro e alla casa sono gli obiettivi su cui i giovani del Pd intendono impegnarsi con  iniziative e progetti in grado di contribuire allo sviluppo del territorio. Temi attorno a cui, fin da subito, si comincerà a lavorare attraverso i periodici incontri che i Giovani Democratici convocheranno. All'incontro di venerdì, aperto a tutti, saranno presenti anche il Commissario del Pd, Achille Passoni, i consiglieri regionali Gian Valerio Sanna e Antonio Solinas, e il deputato Caterina Pes.


 

 
Di pig (del 14/03/2009 @ 01:00:28, in politica, linkato 1056 volte)

Una pessima figura. L’ennesima della giunta comunale di Oristano, guidata da “Nonna Abelarda Nonnis”, e di tutta la coalizione di centro-destra, anche se più di un consigliere della maggioranza ha criticato il comportamento dell’esecutivo ma non è stato poi conseguente al momento della votazione. Ma andiamo con ordine e sintetizziamo quanto è accaduto nell’ultima seduta del consiglio comunale. Consiglio convocato, in seduta straordinaria e urgente, per discutere sulla realizzazione del programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile, con approvazione della relativa variante al piano di zona di Torangius. La variante fa riferimento a un bando della Regione, del 9 settembre 2008, per la localizzazione di interventi di riqualificazione urbana per il recupero e la costruzione di abitazioni da assegnare a canone  sostenibile. E’ vero che un famoso detto popolare ammonisce che, spesso, la fretta è cattiva consigliera, ma dimenticare il bando nel cassetto per sei mesi e portare l’argomento in consiglio negli ultimi due giorni (la scadenza è prevista per lunedì prossimo), per evitare la perdita dei finanziamenti regionali (5 milioni di euro), da l’esatta dimensione di quanto il procedere dell’amministrazione Nonnis continui ad essere vergognosamente arrafazzonato. Mai come in questa circostanza è, infatti, balzato agli occhi, anche dei meno esperti, come la “progettualità” della squadra di Abe si affidi solo ed esclusivamente all’improvvisazione, all’estemporaneità. Solo per rimanere agli ultimi giorni, prima la convocazione improvvisa della conferenza stampa sul Puc, di cui quasi nessuno della maggioranza sapeva alcunché, poi la convocazione urgentissima del consiglio comunale, con l’intenzione di approvare, in tutta fretta, una variante al piano di zona di Torangius, per costruire abitazioni popolari dove attualmente è ubicata la vecchia chiesa di San Paolo. Un autentico obbrobrio, come hanno fatto notare non solo i consiglieri della minoranza ma anche alcuni esponenti della maggioranza, e con gli stessi assessori interessati, Chicco Varsi per la parte che ricadeva sul sociale, e Salvatore Ledda (urbanistica), che non hanno nascosto più d’una perplessità. Ledda, durante la riunione della commissione che ha preceduto il consiglio, pare abbia addirittura esternato tutta la sua contrarietà all’approvazione di una delibera, che molti ritenevano e ritengono nefasta, perché è pensiero comune che  la regione l’avrebbe comunque bocciata. Mentre Varsi ha giustificato la richiesta di approvazione con la cronica carenza di alloggi, che  vanno ad incidere soprattutto sulle fasce più deboli, e mentre il sindaco cercava (tanto per cambiare) di arrampicarsi sugli specchi con le sue amenità sul perchè fosse necessario approvare la delibera, l’assessore all’Urbanistica riferiva che dell’argomento poco sapeva. “E' con grosso rammarico – ha detto Ledda - che devo sottolineare il fatto che probabilmente c'è stato un problema nella stesura della delibera, perché l'assessore all'Urbanistica non può occuparsi di un problema come questo, giacché non esiste una proposta e un progetto…”. Sulla totale improvvisazione, sulla mancanza di organizzazione, sull’assenza di idee, e sull’incapacità di sindaco e giunta, sono arrivate dai banchi dell’opposizione delle autentiche cannonate, in particolare da Pietro Arca e Giuliano Uras. Ma non sono stati certo teneri neppure Mauro Solinas, Peppino Marras, Gianni Sanna, Fabio Porcu, Antonio Scanu, Efisio Sanna. Stilettate sono arrivate, tra una divagazione e l’altra, anche da Paolo Sulis, del "gruppo misto quasi-maggioranza verso la minoranza”, e da Mariano Deiana e Giuseppe Puddu, della coalizione di maggioranza, che pur annunciando il voto favorevole hanno bacchettato esecutivo e dirigenti,  “…il dirigente ha detto queste testuali parole: non ci siamo mossi fino a oggi; credo che questa sia una cosa molto grave”, ha sostenuto Puddu, visibilmente contrariato. Durissimo Deiana: “Un progetto di 5 milioni di euro non sono bruscolini, una cifra importante, importantissima per la nostra città, soprattutto in un periodo come questo di vacche magre, segnato dalla scarsità cronica di alloggi a basso costo, in particolare per le giovani coppie. So che il bando è stato pubblicato a settembre dello scorso anno, so di una nota di sollecito da parte degli uffici regionali, trasmessa circa un mese fa. Se la procedura progettuale fosse stata attivata con tempestività si sarebbe potuta evitare la scelta delle aree di Torangius, comparto già abbastanza appesantito dal punto di vista dell'edilizia abitativa e si sarebbe potuta scegliere un'area alternativa: esempio  l'area ubicata intorno alla chiesa di San Giovanni Evangelista, un'area comunale dove avremmo raggiunto forse anche un punteggio più alto per il bando. La cosa grave, oltre al rischio concreto di perdere il finanziamento, è l'assenza in certi assessorati di una qualsiasi forma di pianificazione e organizzazione… Poi non scarichiamo le colpe addosso al dirigente, già impegnato nel piano urbanistico, nella stesura del piano triennale delle opere pubbliche, nella organizzazione della nascitura società in house e in  tutto il suo lavoro ordinario. Sarebbe bastata una corretta procedura istruttoria della pratica progettuale da parte dell'assessorato guida, in questo caso l'assessorato ai Servizi sociali, che doveva necessariamente interagire con l'assessorato all’Urbanistica… Si è aspettata l'ultima settimana utile, confezionando un prodotto non assolutamente all'altezza. Però in questi mesi si è trovato il tempo per organizzare tante altre cose, come la conferenza stampa sul Puc, alquanto misteriosa,  in quanto non ha aggiunto nulla a quanto sapevamo già. Signor sindaco, io e i miei colleghi di gruppo vogliamo un Puc condiviso con tutto il consiglio comunale, e non un Puc deciso al di fuori di queste quattro mura. Ma soprattutto abbiamo la cultura del buon governo, della buona amministrazione, ne sono un esempio i nostri tre assessori, Purtroppo però questa cultura di buon governo e buona amministrazione non è sempre presente nella maggioranza, e oggi ne abbiamo un esempio eclatante. Per chi è abituato a una cultura amministrativa fatta di controllo gestionale, di controllo interno, di controllo giuridico sugli atti, di controllo della qualità, questa vicenda ha del paradossale, dell'inverosimile, visto che possiamo perdere un finanziamento di 5 milioni di euro. Perciò la esorto, signor sindaco a vigilare sull'operato degli assessori. Non vogliamo più assistere a nuovi casi come questo. Inoltre vigili affinché non si ripeta quello che è successo in consiglio, dove un assessore in chiara difficoltà ha cercato, inutilmente, di scaricarsi delle proprie responsabilità attaccando in maniera inopinabile, e inopportuna, un suo collega assessore e un presidente di commissione. Sa perché ho fatto questo intervento signor sindaco? Perché in questi due anni scarsi di governo della città l'abbiamo sempre sostenuta, non a parole ma con i fatti, abbiamo votato svariati bilanci, il piano strategico, il passaggio delle competenze idriche a Abbanoa, che ci permette ora di poter costruire un bilancio. E voteremo il Puc. Vede il nostro gruppo si è dimostrato il vero partito del sindaco, prima eravamo 6, ora siamo 10. Diciamo che non è, invece, ilpartito del sindaco quello dei Riformatori… Vede, signor sindaco, il suo partito siamo noi e vogliamo continuare a esserlo. Anche stavolta ci prendiamo le nostre responsabilità e opereremo per il bene della città”. Al momento della votazione la minoranza ha abbandonato i banchi del consiglio, facendo mancare il numero legale e inchiodando la maggioranza alle sue responsabilità. No cara Abe, non è questo il modo di governare. E’ da tempo che lo sosteniamo: improvvisando non si va da nessuna parte. Nonostante lo smacco, Abe non si è data comunque per vinta ed  ha riconvocato il consiglio comunale, in seduta straordinaria urgente in seconda convocazione, per lunedi' 16 marzo, alle 9, con identico ordine del giorno. Insomma, altro giro, altra corsa, altre polemiche. 

Altre notizie:

Il vertice fra i partiti della maggioranza di centro-destra convocato dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, per trovare un'intesa sul candidato alla presidenza del  consiglio regionale e sui presidenti delle otto commissioni consiliari, si è concluso con una fumata nerissima, ed è stato rinviato a domani, alle 18,30. All'incontro, iniziato questa mattina  in viale Trento e terminato nel pomeriggio, hanno partecipato per il Pdl, il coordinatore regionale reggente di Forza Italia Claudia Lombardo; il coordinatore regionale  Mariano Delogu e il consigliere regionale Mario Diana, per An; per l'Udc il segretario Giorgio Oppi e il consigliere regionale Nello Cappai; per i Riformatori il coordinatore Michele Cossa e il capogruppo uscente Pierpaolo Vargiu;  il consigliere regionale Paolo Maninchedda, per il Psd’Az; per Insieme per le Autonomie il consigliere regionale Franco Cuccureddu; e Mario Floris, per ll’Uds.  La favorita alla presidenza del consiglio rgionale è ancora Claudia Lombardo, eletta fra le fila del Pdl nel Sulcis,  nonostante, così  come confermato dal mancato accordo di oggi della maggioranza, continui il pressing di An per il suo canidato, Ignazio Artizzu, il consigliere regionale più votato.  Delogu è pronto ad andare in aula senza un accordo preventivo con gli alleati sul nome del presidente dell'assemblea, ma l'Udc, terzo partito della coalizione per preferenze, non è per nulla d’accordo su questa soluzione , e. in caso di una mancata intesa, lascia capire che potrebbe rimettere in discussione gli equilibri di giunta finora raggiunti.

 

 
Di pig (del 16/03/2009 @ 13:30:30, in politica, linkato 1098 volte)

Dal deputato oristanese, Caterina Pes, abbiamo ricevuto questa "riflessione" sul Pd, che volentierio pubblichiamo: "Reduce dall'incontro convocato dai Giovani Democratici, che si è tenuto venerdì 13 marzo nella sede Pd di via Canepa, a Oristano, scrivo a sangue caldo una mia valutazione dell'assemblea, che spero possa essere utile a tutti noi per i prossimi incontri. Innanzi tutto dico che mi emoziona sentire un partito pulsante, vivo, sanguigno, nonostante tutto. Nonostante la bruciante sconfitta elettorale, nonostante la fatica di dover navigare a vista. Trovo stimolante (e non mi spaventa) vedere che esiste un dibattito, che esistono tanti cervelli e tante intelligenze che vogliono contribuire a far crescere il neonato Partito Democratico, e penso che tutte le persone che si riconoscono negli ideali di centrosinistra, con o senza tessera, debbano trovare cittadinanza in questo partito: dobbiamo includere, non escludere. Dobbiamo allargarci, non chiuderci dentro un fortino chiamato partito. Non dobbiamo creare un partito liquido ed evanescente, ma nemmeno sclerotizzato e irrigidito dentro formule stantie, che dal futuro impari i linguaggi e che del passato mantenga viva la purezza degli ideali.  Ho trovato però sterile, nell'assemblea di ieri, arenarsi sul discorso se i Giovani Democratici debbano o no essere un'entità separata e autonoma rispetto al partito. A questo proposito vorrei chiarire il mio pensiero: non credo sia opportuno relegare i giovani ai margini del partito, ma vorrei che, stando dentro il Pd, la forza fresca di cui abbiamo un vitale bisogno non si appiattisca su meccanismi e su pratiche usurate e anacronistiche. Su questo deve esistere e insistere la loro differenza rispetto al passato. Penso che stare insieme, discutere insieme, serva agli uni e agli altri per contaminarsi: gli anziani hanno da insegnare e da portare in dote la propria preziosa esperienza politica, che non è tutta e nemmeno tanta da buttare. Ma i giovani, sono soprattutto loro che hanno da portare in dote contenuti e linguaggi nuovi, forse ingenui, ma autentici, semplici e diretti. Contenuti e linguaggi che oggi ci possono riavvicinare a quelle masse su cui abbiamo perso ogni fascino. Il Partito Democratico non può permettersi di nascere vecchio: ha da imparare, da re-imparare, la spontaneità, l'andare dritto al problema, senza giri di parole, senza strategie, senza tatticismi, il parlare in maniera pulita e comprensibile a una massa allevata dalla televisione commerciale e da un'informazione sempre più “gossippara” e sempre meno informazione. Da un lato la politica fatta per spot, proclami, contraddizioni e barzellette, dall'altra noi, affezionati a un linguaggio prudente e barocco, che un po' osa e un po' no, e che sempre e comunque è troppo impegnato a guardarsi dentro, per aver tempo di occuparsi di quello di cui per natura dovrebbe occuparsi un partito: il mondo, la società, il fuori. E' questo che ci ha allontanato dall'elettorato: essere chiusi in noi stessi, concentrati sul nostro ombelico. I giovani, convocando un'assemblea e cercando come potevano, con tutte le loro forze, di ritagliarsi uno spazio, hanno voluto dire questo: creiamo un partito nuovo. Non giovane anagraficamente  (non possiamo tirare su steccati) ma giovane nelle idee, concreto, netto nelle risposte. Non possiamo relegare la gioventù del nostro partito in una riserva indiana perché, come ha detto l'amico Gianni Sanna, è questa l'anima del Pd, è questo il senso di aver fondato una nuova formazione politica, e dobbiamo sforzarci tutti di essere quanto più giovani possibile nella nostra proposta politica. Un Partito Democratico che ha sofferto, nella sua gestazione, di un certo vuoto di contenuti e di senso, può essere letto come una carenza o come un'opportunità. A me piace leggerlo come un'opportunità: l'opportunità che ciascuno di noi ha di riempirlo di sé, della propria passione e del proprio slancio ideale, questo partito. Di riempirlo di quello che vorrebbe che fosse un partito progressista, democratico, egualitario. Senza lasciare indietro quel prezioso bagaglio del passato, ma con la necessità di renderlo attuale, adeguato ai tempi e all'anomala vicenda politica italiana. Che non può lasciarci, dopo quindici anni di “berluscocrazia”, ancora disarmati, spiazzati e privi di alternative. Arrivo quindi al secondo punto. Essere giovani nella proposta politica significa buttarsi alle spalle, finalmente, il passato prossimo delle elezioni regionali. Tutte le analisi sono vere e tutte hanno pesato sulla sconfitta: divisioni interne, crisi economica globale, assoluta asimmetria informativa rispetto al centrodestra, impopolarità di un'azione di governo coraggiosa, ma non certo semplice da spiegare dopo una Prima Repubblica che ci aveva abituati al più scontato assistenzialismo. Tutte le analisi compongono un pezzo di verità. Ma a cosa serve continuare a parlarne ora? Dobbiamo guardare avanti, e guardare avanti insieme, superando le divisioni, non creandone di nuove. Rintuzzare, rinfocolare, agitare le ragioni della sconfitta non serve più. Se il nostro interesse è davvero quello di dare una risposta a questioni quanto mai urgenti (il lavoro, la famiglia, la scuola, l'ambiente), guardiamo avanti e cerchiamola insieme questa risposta. Lavoriamo sui temi e per temi. Analizziamo un problema e studiamo la risposta. Poi impegniamoci a farla applicare. Spieghiamola alle persone. Solo questo può dare un'anima e un'unità al Partito: affrontare le questioni reali e misurare la propria appartenenza su queste. Discutere, dibattere, litigare se serve, ma uscire fuori con una risposta compatta e unitaria. Mi auguro che questo succeda, fin dai prossimi giorni, fin dalle prossime assemblee, anche nei nostri circoli". (Caterina Pes)

Altre notizie:

Il consiglio provinciale di Oristano è stato convocato per giovedì 19 e 20 marzo, alle 17.30, con il seguente  ordine del giorno:
Giovedi:
Sogeaor - Discussione e indirizzi al Presidente della Giunta relativi a:
1)    patti parasociali;
2)    componenti del Consiglio di Amministrazione;
3)    Partecipazione azionaria.
Venerdì:
1)    Comunicazione del Presidente del Consiglio;
2)    Approvazione modifiche al regolamento provinciale per il funzionamento del tavolo di concertazione;
3)    Ordine del giorno presentato dalla commissione consiliare Lavori Pubblici avente per oggetto: Provincializzazione strada di collegamento S.S 388 – S.P. 23.
4)    Società “Servizi Provincia di Oristano” modifiche allo Statuto.

Il consiglio comunale di Oristano ha approvato, questa mattina, la variante al Piano di zona di Torangius per il Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile. Attraverso la variante al Piano di zona di Torangius si potrà accedere ai contributi regionali (alcuni milioni di euro) per la costruzione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sostenibile, per completare le abitazioni a schiera di via Pirandello e realizzare un nuovo edificio all’ingresso di via Brianza. La delibera è stata approvata con 20 voti a favore, 14 contrari e 6 astenuti. Il consiglio comunale di Oristano ha poi  approvato, all’unanimità, il progetto dell’Area, ex Iacp, per l’intervento di edilizia residenziale pubblica in viale Indipendenza. L’assessore all’Urbanistica, Salvatore Ledda, ha spiegato che il progetto all’esame del consiglio comunale contiene delle modifiche rispetto al Piano di recupero della zona, presentato nel 2004, che non aveva ottenuto i finanziamenti dalla Regione. Il nuovo progetto, per il quale oggi la Regione ha concesso i finanziamenti, prevede la costruzione di 22 alloggi di edilizia residenziale pubblica e 20 a canone moderato.

L’assessorato alla Programmazione del comune di Oristano, l’Ufficio del Piano strategico di Oristano e dell’area vasta e l’Anci Sardegna organizzano il convegno “La pianificazione strategica di città ed area vasta in Sardegna: analisi e prospettive future. L’appuntamento è per il 19 marzo, a partire dalle 9.30 presso l’Hospitali Sancti Antoni. La pianificazione strategica in Sardegna si è realizzata in 34 Comuni e relativi ambiti territoriali, coinvolgendo oltre il 60% degli abitanti della regione. La metodologia adottata ha fatto maturare i “territori” in capacità di scegliere e individuare priorità e strategie. In prospettiva si intende avviare un confronto tra “Territori Strategici” per dare un seguito concreto alla pianificazione strategica e contribuire all’avvio dei nuovi strumenti di programmazione. Domani il sindaco, Angela Nonnis, l’assessore alla programmazione, Alessio Putzu, il presidente dell’Anci Sardegna, Salvatore Cherchi, e i responsabili dell’Ufficio di Piano strategico, incontreranno i giornalisti per presentare l’iniziativa. La conferenza stampa è in programma domani (martedì 17 Marzo), alle 16, nella sala giudicale del comune di Oristano (Palazzo degli Scolopi).

Si terrà martedì 17 e mercoledì 18 marzo, alle 8.30, presso la sala conferenze dell'ospedale San Martino di Oristano, il secondo ciclo di lezioni sulla malattia di Parkinson, mirato a formare gli operatori dei Centri di Riabilitazione della provincia sulla terapia medica e riabilitativa. Si tratta del primo evento formativo, voluto dalla Medicina Riabilitativa e reso possibile anche dall'attività del Servizio Formazione, che l'Asl di Oristano organizza sul tema. Un evento che ha riscosso attenzione e interesse fra gli operatori e per cui è stata richiesta anche una terza replica. Il Parkinson è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale causando la degenerazione dei neuroni: in Italia si stima che siano presenti circa 170 mila casi.. Quanto alle cause, fattori genetici e ambientali, come il contatto con pesticidi, diserbanti e metalli, concorrono a determinarne l'insorgenza. Oggi la terapia su cui la medicina si sta concentrando è quella neuroprotettiva: si ricercano cioè farmaci che proteggano le cellule nervose da eventi che possano determinare l'insorgenza della malattia. Ma altrettanto importante è la riabilitazione psicofisica e la presa in carico globale del paziente, aspetti su cui il corso di formazione aziendale pone l'accento.


 

 

 
Di pig (del 19/03/2009 @ 15:15:49, in politica, linkato 1180 volte)

Il quattordicesimo consiglio regionale della Sardegna si è insediato, questa mattina (presieduto da Felicetto Contu, nella sua qualità di consigliere anziano), e, dopo il giuramento del presidente Cappellacci, ha eletto Claudia Lombardo, 37 anni, di Carbonia, coordinatrice regionale di Forza Italia, alla presidenza dell'assemblea. Claudia Lombardo, che è la prima donna della storia dell'autonomia sarda a ricoprire questo importante incarico istituzionale, è già alla quarta legislatura. Vice presidente del consiglio nell'ultima legislatura, ha anche ricoperto l'incarico di questore nell'ottobre del 2003, ed anche in questo caso è stata l’unica donna a ricoprire l'incarico. Eletta per la prima volta nell'undicesima legislatura, prestando giuramento ad appena 21 anni, è stata il consigliere regionale più giovane della storia autonomistica della Sardegna. Nella storia della repubblica italiana, inoltre, Claudia Lombardo è la donna più giovane eletta a capo di un'assemblea legislativa regionale. Nel prendere la parola per i ringraziamenti di rito,  la Lombardo ha assicurato "…il massimo impegno, improntato a spirito di servizio, per garantire l'unità dell'assemblea e di ciascuno dei componenti della XIV legislatura. Per quanta riguarda gli appuntamenti – ha detto la neo presidente - il primo è, senza dubbio, l'approvazione della Legge finanziaria, perchè c'è la necessità di anteporre gli interessi generali a quelli di parte, per il bene dell’isola, che attende questo importante provvedimento. Il secondo atto riguarderà, invece, la revisione del regolamento del consiglio regionale, per una maggior efficienza dell'aula e per accelerare l'iter di approvazione delle leggi. Ho apprezzato – ha proseguito la Lombardo - soprattutto l'apertura di credito nei miei confronti da parte della minoranza che non ha opposto un candidato alla presidenza. L'imparzialità è fondamentale per il lavoro del consiglio regionale”. In riferimento alla scelta di far guidare l'assemblea regionale da una donna, fatto mai accaduto, come detto, nei 60 anni di storia autonomistica, secondo Claudia Lombardo  rappresenta "…una grande conquista di civiltà e democrazia. Non abbiamo mai chiesto trattamenti di vantaggio e nemmeno riserve indiane, ma solo pari opportunità con gli uomini”. Tra i consiglieri con più legislature, il primato spetta a Mario Floris dell'Uds, eletto per la settima volta. Nella storia autonomistica della Sardegna, soltanto un altro consigliere regionale ha raggiunto le sette legislature: Giuseppe Masia della Dc. Seguono, con sei legislature ciascuno, Felicetto Contu e Giorgio Oppi. A quota cinque Tore Amadu, mentre Claudia Lombardo, Silvestro Ladu, Pietro Pittalis, Sergio Milia e Andrea Biancareddu sono presenti nell'aula di via Roma da quattro legislature. Sono stati eletti per la terza volta Giorgio La Spisa, Giacomo Sanna, Nicola Rassu, Alberto Randazzo, Mario Diana, Nello Cappai, Roberto Capelli, Pietrino Fois, Efisio Planetta. Hanno fatto invece il bis, Ignazio Artizzu, Mariano Contu, Onorio Petrini, Matteo Sanna, Renato Lai, Carlo Sanjust, Oscar Cherchi, Domenico Gallus, Michele Cossa, Pierpaolo Vargiu, Attilio Dedoni, Paolo Maninchedda, Renato Soru, Marco Espa, Chicco Porcu, Giuseppe Cuccu, Tarcisio Agus, Franco Sabatini, Mario Bruno, Gavino Manca, Marco Meloni, Francesca Barracciu, Giuseppe Luigi Cucca, Gianvalerio Sanna, Adriano Salis, Luciano Uras. I neo eletti del consiglio regionale sono il 33,7%. Alla prima seduta del nuovo consiglio regionale ha partecipato anche  l'ex presidente della Regione, Renato Soru,  la cui presenza non era data per certa, in quanto si vociferava  che non avrebbe potuto presenziare per la concomitanza della riunione del Cda di Tiscali. Tra le novità di oggi c’è da rilevare l'ingresso in consiglio regionale di Eugenio Murgioni (al posto dell’assessore alla Sanità, Antonello Liori), e di Alessandra Zedda, subentrata a Giorgio La Spisa (assessore alla Programmazione e Bilancio). Con la Zedda salgono a sette le donne elette in questa legislatura, tre  delle quali erano state indicate nel listino del presidente (Simona De Francisci, Rosanna Floris e Gabriella Greco), mentre tre sono state scelte direttamente dagli elettori (Claudia Lombardo, Francesca Barracciu e Claudia Zuncheddu). I lavori del consiglio regionale sono stati aggiornati a domani, alle 10, per l'illustrazione del programma del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e per l'elezione dei componenti dell'Ufficio di presidenza e la discussione del programma di legislatura. Intanto, sarà sciolta entro stasera la riserva sulla rappresentanza del 40% di rappresentanti femminili nella giunta regionale, così come previsto dalla legge statutaria. L'esecutivo regionale composto da 11 assessori, tra cui quattro donne, non garantisce, infatti, la rappresentanza di genere. Per questo motivo la presentazione della nuova giunta è slittata a domani mattina, contrariamente a quanto previsto. Cappellacci, non ha escluso, infatti, una quinta delega femminile nell'esecutivo, ricordando che c'e' tempo fino a domani, quando sarà presentata, formalmente, la composizione della nuova giunta. In tarda serata, come si prevedeva, è arrivata la nomina del dodicesimo assessore: si tratta di Andreina Farris, che avrà la delega all'Industria, che in un primo momento era stata affidata ad interim a Giorgio La Spsa. Cappellaci ha poi deciso di nominare Sebastiano Sannitu, assessore al Turismo, vicepresidente della Regione.

Altre notizie:

Pensare globale, agire locale. Lo slogan del sindaco di Oristano, Angela Nonnis, sintetizza la giornata di lavori che ha animato il convegno sulla pianificazione strategica di città ed aree vaste della Sardegna. Nella sala-conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni si sono ritrovati amministratori, tecnici e funzionari provenienti da tutta l’isola per parlare di strategie di sviluppo, modelli di governance, progetti integrati, collaborazioni tra istituzioni e privati. Un mix di buone pratiche che stanno alla base dei Piani strategici ed in particolare di quello di Oristano e dell’area vasta che ha visto la luce un anno fa, di cui oggi si stanno iniziando a vedere i primi frutti attraverso progetti e azioni in fase di realizzazione (alcuni approvati, altri anche già finanziati e altri ancora in fase di realizzazione). Un Piano dal quale nei prossimi anni dipenderanno tutte le politiche di sviluppo. Dopo l’approvazione del Piano strategico, Oristano ha aderito alla Rete delle città strategiche, della quale fanno parte anche centri importanti come Torino e Firenze, che in questi anni si sono distinti nel settore della programmazione, e ha avviato uno stretto rapporto di collaborazione con l’Anci, dalla quale è nata l’iniziativa di oggi. L’Attenzione dell’Associazione dei Comuni d’Italia è stata confermata da Salvatore Cherchi, Presidente di Anci Sardegna, che ha apprezzato il lavoro realizzato da Oristano e dai comuni dell’area vasta, e ha invitato a considerare i Piani strategici come strumenti indispensabili per una corretta politica di programmazione territoriale. “Il confronto e il contributo delle singole esperienze segna le linee di indirizzo per le politiche di sviluppo delle città e dei territori che si sono dotati di un piano strategico – ha osservato il Ssindaco di Oristano -. Dopo che molte città e territori  si sono dotati di un piano strategico è arrivato il momento di far interagire i piani, di creare sistema. Il convegno è stato importante per gettare le basi della rete sarda delle città e dei territori strategici, ma anche per definire un documento, da presentare alla regione, che contenga le linee politiche e tecniche per la programmazione regionale, per il periodo 2007-2013. Leggere i bisogni dei territori significa anche veicolare le risorse nel migliore dei modi e in questa direzione siamo certi che troveremo nel Presidente cappellacci un interlocutore attento e sensibile”. I lavori del convegno sono stati moderati da Giorgio Pagano, Responsabile delle Relazioni Internazionali di Recs (Rete delle città strategiche).

E' stato presentato, questa mattina, a Roma, "URG! Urge ricambio generazionale", il primo rapporto sul rinnovamento delle classi  dirigenti del nostro paese. La ricerca, promossa dal Forum Nazionale dei Giovani e dal Cnel (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro), affronta il nesso tra mobilità sociale e questione giovanile, monitorando la presenza dei giovani nelle rappresentanze istituzionali e in alcuni settori chiave della cultura e del mondo del lavoro. Il quadro che ne emerge non è incoraggiante: i giovani italiani, seppur capaci e meritevoli, faticano ad affermarsi professionalmente e ad emanciparsi in modo compiuto dalla propria famiglia prima dei quarant’anni. Né, data la fermezza con la quale la classe dirigente nostrana difende le posizioni acquisite, possono vantare una presenza significativa nelle posizioni di vertice della vita politica, economica e sociale del paese. Il rapporto, realizzato dal Centro Studi per le Poliche Giovanili, coordinato dal giovane oristanese, Marco Piras, si sofferma sul mondo politico, universitario e sugli ordini professionali: giornalisti, medici, avvocati, notai. Per ulteriori informazioni: Segreteria nazionale del Forum dei Giovani, tel. 0645476623 mail info@forumnazionalegiovani.it Leggi il rapporto in Pdf

Ha appena dodici anni ma per una rara malformazione non riesce più a frequentare la scuola. Laura, adolescente di Uras, necessita di un immediato intervento chirurgico prima che la malattia la divori e la riduca a un vegetale. Una storia che ha commosso la comunità di Uras: associazioni di volontariato e amministrazione comunale si sono mobilitati ed hanno deciso di sostenere la famiglia della ragazza che ha avviato una raccolta fondi per sottoporre Laura a un delicato intervento chirurgico a Barcellona. La dodicenne è stata colpita negli ultimi anni dalla sindrome di Arnold-Chiari, un insieme di segni e sintomi associato a una rara malformazione della fossa cranica posteriore che normalmente contiene il tronco encefalico e il cervelletto. Laura vive con i suoi genitori nelle case sparse di Uras. Ha dovuto rinunciare alla scuola perché i suoi problemi fisici non le consentono una vita normale e purtroppo la patologia galoppa e la condizione della ragazza potrebbe peggiorare. Per questo la comunità ha deciso di mobilitarsi per aiutare i genitori di Laura con le manifestazioni ''Solidarietà per Laura''. Domani alle 18,30 nel salone parrocchiale concerto dei docenti della scuola civica di musica della Provincia di Oristano. Mercoledì alle 15,30 nel campo sportivo parti ta del cuore tra una rappresentanza dei calciatori di Uras e la Primavera del Cagliari (ingresso tre euro). Chiunque volesse aiutare Laura può farlo versando un'offerta sul conto corrente postale n.86140282 intestato a Maria Cristina Tomasi.(unionesarda.ilsole24ore.com)                

 
Di pig (del 20/03/2009 @ 21:15:33, in politica, linkato 740 volte)
Un piano straordinario di brevissimo periodo per l’emergenza, e uno di medio-lungo periodo per il rilancio della Sardegna. Il primo prevede la lotta alla povertà e alla disoccupazione, il sostegno ai redditi familiari e alle imprese per facilitare il loro ingresso al credito, interventi organici di gestione delle emergenze del comparto agricolo, e la salvaguardia delle industrie isolane. Sono queste le priorità proposte dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, per le emergenze, da affrontare con provvedimenti e disegni di legge da adottare entro i prossimi sei mesi. Stamane, dopo le dichiarazioni programmatiche, a tutti i consiglieri regionali sono stati distribuiti il testo del discorso e un allegato su quella che sarà la strategia della nuova giunta. “Per rimettere in moto l'economia – ha detto Cappellacci - il piano per l'emergenze punterà su grandi opere infrastrutturali, sul potenziamento dei consorzi fidi e sullo sblocco di tutte quelle situazioni che, soprattutto in materia urbanistica e di pianificazione del territorio, stanno paralizzando l'economia sarda. Un gruppo di lavoro interassessoriale, inoltre, lavorerà per evitare che i fondi comunitari siano disimpegnati e restituiti all'Unione europea”. Il piano di lungo periodo, invece, che mira al rilancio strutturale della Sardegna s'incentrerà, secondo Cappellacci, sull’istruzione, formazione, ricerca, lavoro, sui servizi alla persona e alla famiglia, sanità, trasporti e reti di servizi, rilancio del turismo, valorizzazione della cultura, sulla tutela dell'ambiente, pianificazione territoriale e urbanistica. “La Regione – ha sostenuto il neo presidente - punta a ridurre il numero dei giovani che abbandonano la scuola e ad accrescere quello di dei diplomati e laureati. Un articolato sostegno sarà garantito all'università (che dovrà essere meglio collegata con le imprese), e ai parchi scientifici e tecnologici. Verrà rilanciata la formazione professionale e valorizzate iniziative varate dalla precedente giunta di centrosinistra, come il programma "Master&Back", da perfezionare e rendere più funzionale. Il nostro obiettivo – ha detto Cappellacci -  è quello di assicurare parità di condizioni e standard qualitativi minimi essenziali generalizzati a tutti i cittadini, attraverso un sistema integrato dei servizi sociali e sanitari. Saranno, inoltre, incentivati gli interventi di recupero del fondamentale ruolo della famiglia” Sulla sanità (per molti sardi il vero tallone d’Achille della giunta Soru. ndr), Cappellacci non ha risparmiato critiche alla precedente gestione “…ossessivamente tesa a risparmiare risorse finanziarie, senza prestare la necessaria attenzione all'effetto pratico che queste misure potevano avere sulla salute dei sardi. Per questo vogliamo ripartire dalla centralità del malato, per garantirgli la migliore qualità di vita possibile". Il presidente della Regione si è poi occupato della grandi infrastrutture, “…il primo passo sarà una radicale riforma della normativa regionale degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, per snellire le procedure. Il piano si ripromette di rendere le reti di comunicazione idonee e adeguate a soddisfare la domanda di mobilità delle persone e delle merci, approfittando del riconoscimento delle diseconomie provocate dall'insularità e della riforma federalista”. Per quanto riguarda l’energia, la nuova amministrazione di centro-destra si ripromette di riscrivere il piano energetico regionale per promuovere un maggior uso delle fonti energetiche rinnovabili, e, allo stesso tempo, auspica il rapido completamento del programma di metanizzazione dell'isola e promette "…adeguate politiche di risparmio energetico". Quanto al carbone del Sulcis, la Regione "…intende fare ogni utile approfondimento per il rilancio del progetto integrato centrale-miniera, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie ad “emissioni zero", in modo tale da rendere la Sardegna un polo tecnologico internazionale sulla ricerca e la sperimentazione per la cattura e separazione dell'anidride carbonica e la produzione di idrogeno e combustibili liquidi da carbone. Cappellacci si è, quindi, soffermato sui rapporti Stato-Regione. La Regione – ha sostenuto il presidente - aprirà una contrattazione costruttiva con il governo per ottenere una fiscalità di vantaggio per tutta l'isola, con l'obiettivo di rafforzare l'apertura internazionale e l'attrazione di capitali, intelligenze, iniziative innovative e auto-sostenibili. Il piano – ha proseguito Cappellacci -  prevede, tra l’altro, il rilancio dell’agricoltura, agroindustria, forestazione, pesca, e una strategia unitaria per il turismo. In agricoltura la soluzione è, a nostro avviso, l'integrazione e la collaborazione fra produttori di materie prime, della trasformazione, del commercio e del sindacato, che devono superare le attuali contrapposizioni, anche attraverso tavoli settoriali di approfondimento". Altri settori da sostenere saranno quello sughericolo e della pesca. Il turismo, invece, è visto come “…snodo strategico del programma di governo: entro la fine del mandato intendiamo portare l'incidenza del settore turistico sul totale del Pil regionale, dall'attuale 8% al 15%, e incrementare le presenze dai 12 milioni ai 20 milioni nei prossimi cinque anni”. In relazione all’ambiente e all’urbanistica "…possiamo e dobbiamo investire sul nostro inestimabile e unico patrimonio ambientale, che intendiamo tutelare e salvaguardare come la risorsa più preziosa. Occuparsi d'ambiente per noi significa impegnarsi per l'affermazione di un modello di coesistenza possibile fra esseri umani e natura, e questo significa una nuova impostazione della pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica. Negli ultimi cinque anni – ha sottolineato Cappellacci - si è assistito al sostanziale fallimento della politica urbanistica e del governo del territorio. Tutto questo è incontestabile e ben testimoniato. Sono, prima di tutto, gli amministratori locali a essere delusi per esser stati tagliati fuori dalle scelte strategiche per i loro territori. Sono gli operatori economici, le associazioni imprenditoriali, gli stessi sindacati e le categorie professionali, e i semplici cittadini che, quotidianamente, si scontrano con la severità e la complessità delle regole, e i tempi infiniti necessari per ottenere anche i più banali provvedimenti autorizzativi". Per questo motivo Cappellacci ha annunciato "…decisioni anche immediate per rimuovere gli ostacoli macroscopici che stanno penalizzando fortemente il nostro sistema". Sula prossima finanziaria, il presidente ha detto che la Regione intende "…giocare al meglio la leva della contrattazione con il sistema bancario regionale, premiando gli istituti che, in cambio della gestione del servizio di tesoreria, si dovranno impegnare in una più puntuale politica degli impieghi a favore del nostro territorio". Cappellacci ha concluso sostenendo che, per quel che riguarda la burocrazia “…l’amministrazione si adopererà per ottenere la semplificazione amministrativa, sburocratizzazione e tempi di risposta rapidi e certi”.


Altre notizie:

Vari impegni attendono, nel fine settimana e nella prossima, i rappresentanti dell’amministrazione provinciale di Oristano. Domani, venerdì 20 marzo, alle 11, nella sala giunta della Provincia, conferenza stampa dell’assessore, Pierfrancesco Garau, per la presentazione dello “Sportello Agenzia per l’Energia”. Sempre domani, alle 17.30, consiglio provinciale. Sabato 21 marzo, alle 10.30, presso la  sededell’ Università di Oristano, il presidente  della provincia, Pasquale Onida, interverrà all’assemblea dei dipendenti.  Martedì 24 marzo, alle 11, nella sala del consiglio provinciale, presentazione del progetto “Territorio, Europa e Sviluppo”, istituzione di una piattaforma informativa al servizio dei sistemi locali. Mercoledì 25 marzo,10.30, al Palazzo Arcais, conferenza stampa per la  presentazione di  “Ecobus 2009”.
 
Sette semplici azioni che possono ridurre sensibilmente la mortalità, le malattie, le malformazioni e gli incidenti per il bambino. Sono le buone pratiche che la campagna di formazione e informazione “Genitoripiù”, promossa dal Ministero della Salute e a cui ha aderito anche la Regione Sardegna, mira a far conoscere ai genitori e agli operatori sanitari impegnati nel settore materno-infantile. Anche l'Azienda sanitaria locale n°5 di Oristano si prepara a varare sul suo territorio la campagna, attraverso appuntamenti formativi rivolti a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, personale dei reparti di Ginecologia e Pediatria degli ospedali di Oristano e Bosa, dei consultori familiari e dei servizi vaccinali, ginecologi dei poliambulatori aziendali. Soggetti che, a loro volta, dopo aver ricevuto l'adeguata formazione, dovranno illustrare i benefici delle buone pratiche ai neogenitori o a quelli che lo stanno per diventare. Quattro gli eventi formativi che l'equipe della Asl n.5 ha organizzato per gli operatori sociosanitari, con il primo appuntamento che si terrà domani, sabato 21 marzo, presso la sala conferenze dell'ospedale San Martino di Oristano.

Domenica 22 marzo si terrà la raccolta del sangue a Simaxis e Seneghe. Per l'attività di donazione un'equipe sarà a disposizione dei volontari iscritti e di tutti i cittadini interessati alla donazione del sangue. Oltre alle sedi periferiche dell'Avis, è possibile effettuare sempre le donazioni presso il Centro prelievi dell'Ospedale San Martino, (tutti i giorni, tranne le domeniche e i festivi), presso il Centro raccolta dell'ospedale “Mastino” di Bosa (lunedì e mercoledì), e presso il Centro raccolta del “Delogu” di Ghilarza (martedì e giovedì). Possono donare il sangue tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni, compresi i fabici e i portatori sani di anemia mediterranea.



 

 
Di pig (del 24/03/2009 @ 21:00:13, in politica, linkato 1299 volte)

Renato Soru, dopo una pausa di riflessione ha deciso di riorganizzare i suoi sostenitori e ha  proposto la costituzione dell'associazione "Sardegna Democratica", per "….difendere l'idea di una Sardegna dei diritti e delle responsabilità, totalmente alternativa a quella di Berlusconi e della sua maggioranza nella nostra regione". Dalla pagine del suo suo sito, www.renatosoru.it , l’ex presidente della Regione ha  dato appuntamento al popolo del centrosinistra per  sabato prossimo, 28 marzo, alle 15.30, all'hotel Rosy di Sanluri, la sua città natale, "…per proseguire il nostro percorso insieme". "Sardegna democratica ha spiegato Soru - sarà l'associazione con cui costruire la rete territoriale per l'incontro di un'area più vasta, comprensiva dell'intero centrosinistra e del sardismo diffuso".  Soru ha poi assicurato che l'impegno  con Tiscali, l'azienda che ha fondato, non lo terrà lontano dalla politica, che proseguirà  attraverso la sua presenza in consiglio regionale. "E' necessario – ha detto Soru - radicare nella società sarda, e in tutti i territori della Sardegna, il progetto di cambiamento avviato in questi ultimi cinque anni per il rinnovamento della politica nelle diverse forme di partecipazione, discussione, formazione e selezione della futura classe dirigente. Continuerò l'impegno nella costituzione di un vero Partito democratico sardo insieme a chi in questo si riconosce. Un partito che dovrà essere capace di rappresentare in modo autorevole le istanze della Sardegna, prima fra tutte la difesa del suo irripetibile ambiente, da noi tutelato, perchè unica ricchezza di cui disponiamo, per costruire opportunità di lavoro e di benessere". Soru ha poi proposto ai suoi sostenitori di tenersi in contatto attraverso il suo sito, "...che deve evolvere in una vera e propria rivista, oltre che nella prima fonte di documentazione e informazione per tutti. Ma il lavoro più importante sarà quello che ciascuno di noi potrà  fare attraverso l'apertura di sedi d'incontro in ogni provincia e paese della Sardegna: sedi anche informali, non per forza stabili, ma che ci diano la possibilità di ritrovarci e confrontarci". 

Fin qui Renato Soru, che  in questa maniera, pur con le più nobili e alte intenzioni di questo  mondo, di fatto  ufficializza e battezza  la nascita di una sua "corrente" (che poi Soru la chiami "associazione" non ha alcuna rilevanza politica), che peraltro  già esisteva da tempo,  e che certo non agevolerà  la pacificazione all’interno del Pd, sardo dove le due anime del partito sono ancora, l’una contro l’altra armata.  Soru, fuor di metafora, ha paura che un partito “non partito” possa  implodere, con tutto ciò che questo per l’immediato futuro  potrebbe comportare.  Con l’associazione l’ex presidente prepara, invece, il terreno per la legislatura futura, che secondo noi rimane, al di la delle frasi di circostanza e della fantapolitica,  l’appuntamento  prioritario per Soru.  In “Sardegna Democratica”  Soru potrà proseguire, indisturbato, il percorso intrapreso in questi anni.  Cosa, questa, quanto mai difficoltosa da attuare  all’interno del Pd, dove Cabras, Fadda e compagnia cantante (tra le cui fila sembra aver fatto rientro anche il camaleontico Salvatore Ladu) sono pronti (ora più che mai), in particolare dopo la sconfitta elettorale, a proseguire nel tiro al piccione.  A far premere l’acceleratore per il varo dell’associazione, deve aver probabilmente contribuito anche il fuggi fuggi generale da parte delle alte sfere romane del Pd, che dopo aver prima osannato Soru come l'uomo della Provvidenza, l’uomo nuovo, l’anti Berlusconi per eccellenza,  fino a pensare a lui addiritura come nuovo segretario nazionale, dopo  la sconfitta non si sono fatti vivi, stando perlomeno a quanto riportato da “Italia Oggi”. 

Questo l’articolo di Pierre de Nolac su "Italia Oggi",  dal titolo “Solo Calderoli chiama lo sconfitto Soru”:  Il caso del giorno - L'ex governatore riceve la telefonata del ministro ma non dei Pd. «Più passa il tempo, più migliora»: non si parla di un vino rosso d'annata, ma di Roberto Calderoli. E lo si sente dire tra i maggiorenti del Partito democratico, questo elogio del leghista che veniva indicato, fino a qualche tempo fa, come “quello della porcata”. Oggi coloro che ne vantano le doti di finissimo politico non si contano più, come quelli che ricordano la sua «eccezionale capacità di gestire l'aula, quando era chiamato a guidarla in qualità di vicepresidente del Senato». Uno che pubblicamente lo loda, per quell'esperienza, è Luciano Violante. Ma ora pure Renato Soru dà del galantuomo a Calderoli. Lo sconfitto ex presidente della regione Sardegna si è lamentato che, in particolare dal suo partito, il Pd, nessuno si sia fatto vivo: con tutto quello che ha speso per l'Unità, si aspettava ben altro, il patron di Tiscali. E invece, chi ha preso il telefono per sentirlo, dopo il ko con Ugo Cappellacci? Proprio Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa. Ma, dice ridendo un suo amico leghista, «lo ha fatto perché lui è uno specialista di chirurgia maxillo-facciale»?  

Questo, invece, l’appello “integrale” di Soru: “Cari amici, scusate se per alcune settimane ho sentito la necessità di prendere una pausa, di riordinare le idee, di riflettere su come ripartire. Come forse molti di voi sanno, rientro nel cda di Tiscali per dare il mio contributo al rilancio e alla messa in sicurezza della società. E’ una responsabilità che ritengo di avere verso questa impresa - che ho fondato e che cinque anni fa ho lasciato per dedicarmi esclusivamente alla politica - verso la sua possibilità di crescita, i suoi finanziatori e verso le persone che ci lavorano. Tuttavia, come avrete visto e letto, continuo il mio impegno in politica attraverso la presenza in Consiglio regionale, ma più che mai consapevole che è necessario radicare nella società sarda e in tutti i territori della Sardegna il progetto di cambiamento avviato in questi ultimi cinque anni, per un rinnovamento della politica nelle diverse forme di partecipazione, discussione, formazione e selezione della futura classe dirigente. Da parte mia continuerò l'impegno nella costruzione di un vero Partito Democratico sardo insieme a chi in questo si riconosce: un partito che dovrà essere capace di rappresentare in modo autorevole le istanze della Sardegna, prima fra tutte la difesa del suo irripetibile ambiente, da noi tutelato perché unica ricchezza di cui disponiamo per costruire opportunità di lavoro e di benessere. In questa recente campagna elettorale è emersa però, in maniera persino sorprendente, la volontà di partecipare di tanti giovani, di tante persone finora distanti dalla politica perché non motivati dagli attuali modelli e assetti dei partiti, ma assolutamente disponibili ad impegnarsi nel dibattito, nella necessità di difendere l’idea di una Sardegna dei diritti e delle responsabilità, totalmente alternativa a quella di Berlusconi e della sua maggioranza nella nostra regione. E’ il momento di organizzare queste energie e questa appassionata volontà di partecipazione. Con diversi amici abbiamo deciso di proporvi la costituzione di un’associazione che chiameremo "Sardegna Democratica", attraverso la quale organizzare i nostri incontri, la discussione, il lavoro di approfondimento delle nostre proposte, la vigilanza attiva e il controllo democratico dell’attività di governo della destra. Potremo tenerci in contatto attraverso questo sito, che deve evolvere in una vera e propria rivista oltre che nella prima fonte di documentazione e informazione per tutti. Ma il lavoro più importante sarà quello che ciascuno di noi potrà fare attraverso l’apertura di sedi di incontro in ogni provincia e paese della Sardegna: sedi anche informali, non per forza stabili, ma che ci diano la possibilità di ritrovarci e confrontarci. "Sardegna Democratica" sarà l’associazione con cui costruire la rete territoriale per l’incontro di un’area più vasta, comprensiva dell’intero centrosinistra e del sardismo diffuso. Il recente esito elettorale non ha intaccato la volontà di affrancamento e di emancipazione del popolo sardo, non ha scalfito la nostra storica aspirazione di autodeterminazione, non ha messo in secondo piano la necessità sempre viva di uscire dal ritardo di sviluppo assumendoci la nostra diretta responsabilità e non affidandoci a qualcuno che lo faccia per noi. Dobbiamo insieme proseguire il percorso, comprendere il valore del cambiamento impresso in questi anni e da cui non vogliamo recedere, considerando questa una pausa per ripartire con nuova forza e determinazione. L’associazione "Sardegna Democratica" sarà la testimonianza che negli uomini e nelle donne del centrosinistra c’è una profonda ed irriducibile volontà di non perdersi nel momento di difficoltà e di superare questa fase di smarrimento a partire dalle migliori energie e intelligenze della nostra isola. Facciamo dunque il primo passo: incontriamoci sabato pomeriggio, alle 15.30, all'Hotel Rosy di Sanluri (SS 131 km 41), per proseguire il nostro percorso insieme”.

Altre notizie

Il 6 e 7 giugno prossimi in Sardegna si voterà per il parlamento europeo ma anche per il rinnovo dei consigli comunali e l'elezione del sindaco in tredici comuni. L'ha deciso la giunta regionale nell'ultima seduta, che ha confermato quanto ormai si supponeva da tempo. Gli eventuali ballottaggi per l'elezione del primo cittadino si terranno il 21 giugno. Per la provincia di Oristano saranno chiamati alle urne gli elettori di  Bidonì, Bosa, Genoni, Seneghe e Sorradile .

"I Cristiano Popolari Sardi escono dalla federazione nazionale e non aderiscono al Pdl". Lo ha annunciato l'ex deputato Antonio Satta, che ha gia' rassegnato le proprie dimissioni da vice segretario nazionale della federazione, dandone comunicazione al segretario nazionale Mario Baccini, anche a nome del coordinamento regionale e degli otto coordinamenti provinciali. I Cristiano Popolari Sardi - si legge in una nota - confermano la propria scelta di autonomia e l'impegno per rafforzare il ruolo delle autonomie locali nel processo di sviluppo e di crescita della nostra Regione. Nel contempo, i Cristiano Popolari Sardi continueranno nell'attivita' organizzativa per un piu' forte radicamento del partito in tutto il territorio sardo, anche in vista dell'importante appuntamento elettorale del prossimo anno. Per quanto riguarda, infine, le imminenti elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, i Cristiano Popolari Sardi ribadiscono le proprie scelte a favore delle liste e dei candidati che rappresenteranno i veri valori del popolarismo. Ed è anche per queste ragioni, che i Cristiano Popolari Sardi guardano con grande attenzione l'evoluzione costante di partiti e movimenti, regionali e nazionali, di ispirazione cristiano popolare e che, insieme, vogliono costruire una solida alleanza, come effettiva garanzia di partecipazione democratica alla vita politica del paese. Solo in tal modo, infatti, si potrà realizzare il vero bipolarismo, con il contributo delle diverse identità e sensibilità politiche, alternativo ad un bipartitismo muscolare.

Il consiglio comunale di Oristano è stato convocato in seduta straordinaria, per martedì 31 marzo, alle 18, in prima convocazione, e, in eventuale prosecuzione o in seconda convocazione, per giovedì 2 aprile, sempre alle ore 18, per la discussione del seguente ordine del giorno: Approvazione verbali sedute consiliari del 03-10-13-16 marzo 2009. Riconoscimento debito fuori bilancio (Sentenza Corte d’Appello di Cagliari n. 344/2008). Approvazione modifiche regolamento servizi educativi per la prima infanzia. Interpellanza urgente gruppo di Fortza Paris: Situazione disastrosa strade di campagna. Interrogazione urgente dei consiglieri Efisio Sanna e Mimmo Serusi: Problematiche relative alla selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato di n. 6 operatori di personal computer. Interpellanza de consiglieri Francesco Federico e Peppino Marras: Gara per l’affidamento in concessione del servizio di trasporto pubblico locale nel territorio comunale di Oristano. Consulta Giovanile Comunale: nomina rappresentanti in seno all’Assemblea.

Il Comune di Oristano ha affidato la gestione dell’impianto comunale di equitazione di Sa Rodia alla Soe, la Società oristanese d’equitazione. “Per i prossimi 12 anni la struttura sarà gestita dalla Società oristanese di equitazione per le attività sportive agonistiche e amatoriali – ha spiegato l’assessore allo sport, Francesco Pinna -. Si tratta di un’importante struttura sportiva, capace di servire un vasto pubblico per un’attività che caratterizza la nostra città e il territorio. Per l’affidamento la scelta è ricaduta quasi naturalmente sulla Soe, che da anni cura questo impianto e che ha dimostrato indubbie capacità gestionali, garantendo il pieno utilizzo delle strutture, organizzando eventi di livello internazionale e consentendo la diffusione della pratica sportiva tra i giovani”. La convenzione tra il Comune e la Soe stabilisce il versamento da parte del gestore, nelle casse comunali, di una quota del 5% dell’utile di esercizio. Lo stesso gestore dovrà farsi carico degli interventi di manutenzione ordinaria, mentre quelli straordinari sono a carico del Comune. La Soe si impegna, inoltre, a collaborare per l’organizzazione di manifestazioni promosse dal Comune. “Da parte del Comune prosegue l’impegno per l’affidamento della gestione degli impianti sportivi comunali – ha aggiunto Pinna -. In questi mesi abbiamo realizzato un importante lavoro, affidando la gestione della piscina, del complesso sportivo di San Nicola, di Torangius e di Sa Rodia. Si tratta di un lavoro che consente al Comune di andare incontro alle esigenze delle società sportive, consentendo loro di operare con serenità, agli sportivi di poter svolgere nelle migliori condizioni possibili le loro attività, agonistiche e amatoriali, e contestualmente permette al Comune di indirizzare più razionalmente gli sforzi e le risorse a disposizione”.

 La sezione sarda dell’Associazione grafologica, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Oristano, organizza un corso di grafologia teoretica. Venerdì 27 Marzo, alle 17, nella sede del Centro servizi culturali “Unla” in via Carpaccio 9, si terrà una riunione preliminare per l’organizzazione del corso. Per ulteriori informazioni si può contattare il consigliere dell’associazione, Paolo Arca, ai numeri 3201869084, 348925062.

Venerdì 27 Marzo, alle ore 17, presso la sala giunta del Comune di Cabras, verrà presentato, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura dell’amministrazione  lagunare, dalla Soprintendenza Archeologica per le Provincie di Cagliari e Oristano, e dall’Area Marina protetta Penisola del Sinis- Isola di Mal di Ventre, il dvd inedito“Tharros, le peregrinazioni di Stilla”. Il dvd, Per l’occasione verrà distribuito gratuitamente a ciascun ragazzo delle scuole elementari e medie del plesso di Cabras, per u totale di circa 550 alunni.                     

                    


 

 

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